1
Ott
2018

Abbasso la Ausverkaufte Heimat, ovvero la “svendita della patria”—di Luca Minola

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Luca Minola.

Negli ultimi giorni il governatore uscente della provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha presentato il nuovo regolamento, approvato recentemente dalla giunta, in base al quale le nuove abitazioni saranno riservate ai soli residenti.
In particolare, d’ora in avanti chi non è residente in Alto Adige non avrà più la facoltà di acquistare i nuovi appartamenti immessi sul mercato immobiliare.

L’elenco dei primi 25 comuni e delle 26 frazioni, dove la difesa della patria entrerà in vigore prima che sia troppo tardi, è già stato stilato.
L’allarme rosso è scattato per il rischio che il dieci percento delle seconde case sarebbe già posseduto da non residenti, cioè a cittadini percepiti, con ogni evidenza, alla stregua di molesti invasori, ma non solo. Il nuovo regolamento s’è reso anche necessario – dicono – perché i giovani non trovano più appartamenti a loro disposizione o a prezzi accessibili.
Già oggi la legge urbanistica provinciale (legge n. 13 del 11 agosto 1997) impedisce l’accesso all’edilizia convenzionata a tutti coloro che non risiedono da almeno 5 anni nella provincia autonoma di Bolzano, creando notevoli problemi al mercato del lavoro e ripercussioni sull’economia.
Il provvedimento sembra avere tutti i requisiti per essere considerato anticostituzionale. In Italia ed in Europa vige la libera circolazione di beni e persone. Inoltre, non si capisce perché mai un residente in provincia di Bolzano debba avere la facoltà di acquistare una casa a Milano e non viceversa.
Tutti coloro che acquistano ed investono i propri risparmi per l’acquisto di una seconda casa in Alto Adige innescano un meccanismo virtuoso che contribuisce al benessere di chi lì ci vive da tempo. Per esempio, tra i primi beneficiari ci sono i tanti operatori immobiliari del territorio che quando si tratta di vendere la patria lo fanno a carissimo prezzo.
È facile prevedere come questa iniziativa avrà ricadute negative sul mercato immobiliare altoatesino (già sottoposto – così come quello delle altre regioni – ad una pesante tassazione) e costringerà, questa volta per davvero, i proprietari a svendere le case della madre patria.
Un danno enorme che ricadrà ancora una volta sui cittadini.

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