21
Gen
2014

Comitato privatizzazioni chi? Interrogazione Lanzillotta-Della Vedova su Poste

Il modo in cui sta muovendo i primi passi il processo di privatizzazione di Poste solleva seri dubbi sulla sua compatibilità con l’apertura del mercato. I senatori Linda Lanzillotta e Benedetto Della Vedova, in un’interrogazione al premier, al ministro dell’economia e al ministro dello sviluppo economico, pongono domande che speriamo abbiano una risposta rapida. A partire da questa: a quale titolo il comitato privatizzazioni si sta muovendo? Su LeoniBlog.it il testo integrale dell’interrogazione.

Interrogazione urgente ai sensi dell’articolo 151 del Regolamento

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’economia e delle finanze e al Ministro dello Sviluppo Economico

Premesso che:

il decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio, prevedeva all’articolo 2, commi 12, 13 e 14, la riattivazione del Comitato permanente di consulenza globale e di garanzia per le privatizzazioni di cui alla direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 ottobre 1993;  in particolare il comma 14 prevedeva il rinnovo della composizione del Comitato con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze;

il 26 novembre 2013, in virtù di tali disposizioni, con  decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze sono stati nominati i nuovi componenti del Comitato;

il decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126  è stato ritirato dal Governo a causa dell’eccessiva eterogeneità delle disposizioni introdotte nel corso dell’esame parlamentare;

successivamente è stato approvato il decreto legge 30 dicembre 2013, n.151, che ha ripreso le norme più importanti contenute nel decreto -legge 31 ottobre 2013, n. 126, ma non le disposizioni relative al Comitato permanente di cui sopra;

quand’anche con successiva disposizione si intendesse sanare gli effetti del decreto legge non convertito, tale sanatoria potrebbe riguardare solo la permanenza del Comitato e gli atti da esso adottati limitatamente al periodo di vigenza del decreto legge 31 ottobre 2013, n.126;

considerato che:

la stampa ha riferito di una riunione del Comitato, successiva alla cessazione degli effetti del decreto ritirato, dedicata a Poste Italiane S.p.A.;

tale processo di privatizzazione interverrebbe prima che siano state ridefinite le condizioni di vantaggio monopolistico di cui attualmente Poste Italiane S.p.A. è titolare, come peraltro più volte segnalato dall’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato;

la decisione di privatizzare Poste Italiane Spa nella sua attuale forma di conglomerata, ovvero di separare il ramo postale da quello banco-assicurativo, avrà effetti duraturi sia sui mercati postali sia su quelli finanziari, e merita pertanto una giustificazione esplicita e pubblica;

si chiede di sapere:

a quale titolo attualmente operi il suddetto Comitato;

come il Governo intenda evitare che una rendita monopolistica sia trasferita ad eventuali soci privati;

come il Governo intenda realizzare l’obiettivo di favorire l’azionariato dei lavoratori evitando che esso si traduca in una mera rappresentanza sindacale negli organi di gestione, ma si sostanzi nella effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’andamento e gestione dell’azienda.

 

Lanzillotta, Della Vedova

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