4
Set
2013

Aeroporti tra le nuvole — di Ivan Beltramba

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Ivan Beltramba.

Bolzano, la splendida capitale della Provincia Autonoma di Bolzano, ha anche un aeroporto (http://www.abd-airport.it/) e ben 4 coppie di voli che la collegano a Fiumicino. I voli sono in co-produzione AZ-F7, cioè Alitalia e Darwin Airline di Lugano.

Con una pista di 1275 metri, potete immaginare che aerei lo possano utilizzare, e dai numeri che si trovano sul sito di Assaeroporti, non è che ci sia grande affollamento al check-in (2.308 passeggeri da gennaio a giugno 2013, 45.328 nel 2012, www.assaeroporti.it ).

Forse ne sa qualcosa di più la fu AirAlps (IATA: A6), la società di Innsbruck (Austria) recentemente messa in liquidazione che, nata da una costola di Air Engiadina, era poi stata rilevata da un gruppo di investitori altoatesini e dalla Provincia Autonoma di Bolzano tramite la sua partecipata STA SpA (Strutture Trasporti Alto Adige, Südtiroler Transport Anlagen, www.sta.bz.it ), con una piccola partecipazione anche della Regione Trentino-Alto Adige. Air Alps usava dei Dornier 328-110 da 33 posti, molto meno di un autobus GT.

Dopo avere sospeso i voli a novembre 2012, Air Alps era alla ricerca investitori stranieri (extra-UE) per poter riprendere i voli di linea e per qualche mese ha proseguito la attività charter. Però il 20 agosto scorso i portoni degli hangar si sono chiusi definitivamente. Ma il problema più grave è che con la messa in liquidazione di A6, STA SpA, e quindi i contribuenti, perderanno i circa 4,5 Milioni di Euro del valore della partecipazione, e circa altri 1,5 la Regione Trentino-Alto Adige, oltre a 1,5 milioni di contributi straordinari erogati negli anni per mantenere i voli Bolzano-Roma. Totale almeno 7,5 milioni.

Voci incontrollate parlano anche di un numero fisso di posti riservati su ogni volo “per esigenze istituzionali”… gratis?

Ma sarebbe interessante sapere anche quanto esattamente è costato negli anni allungare una pista buona per aerei da turismo, paracadutisti e alianti. Contro le proteste della “ottusa” cittadinanza che considerava quei lavori uno spreco di denaro pubblico.

Il Presidente uscente della Giunta Provinciale (il “Landeshauptmann”) di Bolzano, che bontà sua dopo oltre 24 anni di potere (dal 17 marzo 1989) non si ripresenta alle prossime elezioni del 27 ottobre, ci lascia quindi una bella eredità: circa 6 milioni di buco. Certo nel fiume impetuoso di denaro che la Provincia di Bolzano riceve dal Governo è una goccia, ma non sarebbe ora di applicare anche lì la “spending review” riducendo una serie di trasferimenti che sono stati già pesantemente diminuiti alle Regioni a Statuto Ordinario?

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4 Responses

  1. giuseppe

    Il fatto è che a Durnwalder (spero di aver scritto bene) che vinca la Destra o la Sinistra non importa nulla.
    Gli uni e gli altri sono pronti ad esaudire fino all’ultima virgola tutti i suoi desideri. E anche i suoi sfizi.

  2. Eugenio Campia

    Mi sembra estremamente stupido esultare per la fine di un servizio.
    E come gioire perche una stazione ferroviaria viene tolta
    Sono altri i risparmi da fare

  3. ALESSIO DI MICHELE

    Evviva: dopo 3 giorni Bersani è risorto, solo che ora si chiama Eugenio Campia: l’ ho riconosciuto dal ritorno del benaltrismo.

  4. Eugenio Campia

    Non mi e chiaro il richiamo al Bersanismo?
    Quello che intendevo dire e che ,a mio avviso, gli aeroporti portano turismo e ricchezza.
    Provate a fare un giro a Cannes Mandelieu o a Sankt Moritz Samedan.
    I turisti che spendono non arrivano in bici o con la tradotta.

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