15
Feb
2013

“È per il vostro bene. E adesso zitti e in gabbia!” — di Damiana Conti

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Damiana Conti.

«Se scoraggiare consumi significa promuovere uno stile di vita più razionale e sobrio non è un risultato malvagio; la preoccupazione economica non ha fondamento… il valore importante è far riflettere su necessità di abitudini alimentari migliori specialmente per i più giovani». Questa la motivazione data dal Ministro Balduzzi a supporto della paventata proposta di legge per tassare le bibite gassate in Italia: la proposta è stata ritirata, ma la questione della tassazione selettiva su vizi e consumi voluttuari merita una riflessione più approfondita, poiché insiti in tale questione sono i risvolti “paternalistici” (che siano essi deboli o forti) di uno Stato sempre più influente, quando non vincolante, nelle libere scelte dei cittadini.

Poiché per lo Stato è dispendioso provvedere alla salute dei propri “sudditi”, interesse (apparente) dello Stato è ridurre i fattori di rischio proibendone o disincentivandone il consumo. Il proibizionismo, come la storia ha dimostrato, non ha portato ai risultati auspicati dai legislatori, perché è stato percepito come una limitazione alla libertà individuale non accettabile e perché ha alimentato i traffici della malavita offrendo un nuovo mercato (nero) in cui inserirsi.

L’induzione alla riduzione del consumo di determinati beni da parte dello Stato ha allora percorso altre strade: essa può essere perseguita tramite azioni di comunicazione mirate a far emergere aspetti negativi derivanti dal perseverare in “errate” abitudini; o dall’applicazione di imposte selettive ai prodotti “politicamente scorretti”.

Come il libro Obesità e Tasse (a cura di Massimiliano Trovato, IBL Libri 2013) dimostra, portando a sostegno della sua tesi di fondo diversi studi, la tassazione selettiva non reca allo Stato, inteso come insieme dei cittadini/contribuenti, i risultati dai quali questa trarrebbe giustificazione di esistere.

Sono ad esempio spesso sottovalutati i costi amministrativi che una tale tassazione comporta. Il caso della Danimarca, che dapprima impose una tassa sui grassi contenuti negli alimenti per poi abrogarla proprio a causa della difficoltà (e quindi dei costi connessi) nel definire l’esatta incidenza del prelievo fiscale, è emblematico in questo senso.

Un altro risvolto negativo della tassazione selettiva è dato dalla deadweight loss, una perdita secca di benessere sia dei consumatori che dei produttori, e che non viene intercettata dallo Stato né da alcun altro soggetto. La deadweight loss o “eccesso di pressione di un’imposta” rappresenta il costo in termini di perdita di benessere associata ai cambiamenti di comportamento del mercato, che, secondo uno studio condotto negli Stati Uniti (e ad essi riferito) è calcolabile intorno al 5 per cento del PIL.

Da un punto di vista meramente logico (se si accettano gli assunti della psicologia cognitiva) inoltre, Edward Glaeser, all’interno del suo saggio contenuto in Obesità e Tasse, ampiamente argomenta la tesi secondo cui «i difetti dell’attività cognitiva umana dovrebbero renderci non meno, ma più diffidenti sull’opportunità di affidarci alla capacità decisionale dei poteri pubblici». Egli dimostra, confrontando analiticamente i processi decisionali pubblici e quelli privati, come i primi siano in maniera endogena più soggetti ad errore rispetto ai secondi, e che dunque l’approccio paternalistico dello Stato è spesso più dannoso rispetto alle libere scelte del singolo (che, se non altro, non si ripercuotono sull’intera comunità).

La stessa schiavitù fu paternalisticamente difesa dalla Confederazione Sudista che sosteneva come l’emancipazione avrebbe portato i neri a dover competere in un mercato che li avrebbe schiacciati, e che dunque, per il loro “bene”, era meglio gli venisse risparmiato questo destino…schiavizzandoli.

Glaeser affronta poi il tema dell’attenzione che il singolo individuo pone nel processo decisionale che lo porta alla scelta del candidato che lo dovrà governare, rispetto all’attenzione che pone nelle scelte che implicano una ripercussione più diretta ed immediata sulla sua vita privata: nel secondo caso, l’individuo è decisamente più lucido e consapevole che nel primo.

Come si può allora pensare che coloro che abbiamo scelto per governarci, spesso solo sulla base di sensazioni e dati parziali, e che sono per altro soggetti, in virtù del loro acquisito potere, ad influenze lobbistiche (che il singolo individuo non subisce), siano in grado di decidere cosa è meglio per noi più di quanto non ne siamo in grado noi stessi? In fondo non sono essi stessi frutto di un nostro processo decisionale? Svalutando la nostra capacità cognitiva, attraverso lo strumento del paternalismo, lo Stato (inteso qui come legislatore) mina le stesse radici che lo sostengono, di fatto, implicitamente, delegittimizzandosi. Se il cittadino non è in grado di prendere autonomamente decisioni che riguardano il proprio benessere senza che vi sia un intervento più o meno forte dello Stato, chi ci assicura che sia stato in grado di scegliere per il meglio chi lo rappresenta politicamente?

Il corto circuito è palese.

You may also like

I ”gilet gialli” sono come alcuni tipi di pompelmo, gialli fuori ma rossi dentro
La lezione di Lodi—di Davide Maramotti
Semplificare, accorpando enti e redigendo testi unici—di Lorenzo Ieva
“Paradise Papers”: dov’è lo scandalo?

95 Responses

  1. giuseppe 1

    Vizi e tasse, ma si potrebbe parlare anche di vizi (o cattive abitudini) e sistema penale. La Giovanardi-Fini (i secondo si erge ora a campione dei Diritti Civili) ha sporcato la fedina penale a decine di migliaia di ragazzini. Si dice che molti detenuti lo siano in “virtù” di questa Legge.
    Un costo per la collettività, che passa in secondo o terzo piano rispetto alla ferita inferta al Diritto e sopratutto alle insanabili conseguenze della ingiusta detenzione di un innocente. Ma tutti sembrano essere preoccupati, in relazione al colore politico, ad una legge anti corruzione, al falso in bilancio o alle bibite gasate. Abolire la Giovanardi Fini ci sarebbe voluto un attimo. Ma i sedicenti Liberali non l’hanno presa nemmeno in considerazione.

  2. Marco Tizzi

    La cosa davvero inquietante di quella frase è che può essere applicato ad ogni aspetto della vita di un essere umano: qualcuno decide cosa è giusto e cosa è sbagliato e ti impone una tassa su ciò che lui/lei ritiene insindacabilmente sbagliato.
    Siamo alla tassazione del concetto di “peccato”: la religione stabilisce cosa sia peccato e cosa no, ma almeno ha la buona creanza di non metterci sopra una tassa! Immaginatevi se al posto delle ave marie il confessore vi chiedesse X euro per ogni peccato. Verrebbe visto come una cosa scandalosa, no?
    Eppure mi sembra che ben pochi si scandalizzino se la stessa cosa lo fa lo Stato.
    O forse sono ormai tutti talmente abituati al furto di Stato che non ci fanno più caso. E questa è la cosa peggiore.

  3. Francesco_P

    Lo strano concetto di salute dei conti pubblici viene applicato alle persone

    DALLA RILEVAZIONE PRELIMINARE DEL PIL 2012 (ISTAT)
    Nel 2012 il Pil corretto per gli effetti di calendario è diminuito del 2,2% rispetto all’anno precedente. Si segnala che il 2012 ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al 2011

    DAL SUPPLEMENTO AL BOLLETTINO STATISTICO pubblicato questa mattina sul sito della Banca d’Italia
    Al 31 dicembre del 2012 il debito delle Amministrazioni pubbliche è risultato pari a 1.988,4 miliardi. A fine 2011 il debito era pari a 1.906,8 miliardi (120,7 per cento del PIL).
    L’incremento del debito registrato nel corso del 2012 (pari a 81,5 miliardi) riflette per oltre un terzo il sostegno finanziario ai paesi dell’area dell’euro, pari a 29,5 miliardi.

    Tralasciamo il fatto dei 29,5 miliardi a favore delle banche tedesche e francesi, ultra esposte su Grecia e simili. Ma che strano concetto di “salute” che hanno questi tecnici!

  4. claudio p

    Siamo cittadini lobotomizzati. Lo riconfermereste l’amministatore del vostro condominio se imponesse una sovrattassa ai condomini che mangiano fuori-orario?
    Avete letto 1984? Guai a chi ogni mattina non faceva ginnastica di fronte al maxischermo.
    Ma già molti filosofi prima di Orwell hanno indagato sull’ingerenza del potere pubblico sulle scelte individuali e di come essa sia ingiustificabile dal punto di vista logico e controproducente dal punto di vista dell’economia, della sicurezza, della qualità della vita.
    Quel poco di conoscenza che è a disposizione dell’umanità è stata acquisita nel corso delle generazioni attraverso un meccanismo di prove ed errori, continua ad aumentare tumultuosamente grazie agli scambi di merci e di informazioni, e soprattutto è polverizzata tra gli individui: ognuno dei quali ne possiede un misero granellino, o anche meno…
    pensare che il pubblica autorità sia un entità onnisciente o pseudo-tale, pensare che essa possa essere preposta a orientare le scelte individuali, le scelte che riguardano il rapporto tra individui adulti e consenzienti, le scelte che non implicano vittime, è una idea deleteria, aberrante, che ha creato una sacco di danni alle generazioni passate ed è pronta a farne di nuovi alle generazioni future.

  5. Ottimo articolo.
    Vorrei raccontare un aneddoto che raccontava il prof. di religione, molti anni fa a scuola.
    Un Papa di tempi remoti, amava aspirare tabacco. Una volta, mentre stava parlando con un Monsignore, estrasse la tabacchiera, e prima fare la sua presa la offrì al suo interlocutore che si schernì “Oh, io non ho questo vizio!” al che il Papa: “Monsignore, se questo fosse un vizio, voi, l’avreste!”
    Tanto per dire di come i vizi e le virtù, ad un certo livello, siano ralativizzati da chi ha il “coltello dalla parte del manico”.

  6. Jack Monnezza

    @MarcoTizzi

    Grazie mille. Ho trovato articolo di Gary North da te suggerito sul suo sito.
    Molto bello, riassume magistralmente le problematiche in gioco oggi.
    Non so quanto sia stato veramente detto da MK nel discorso e quanto estrapolato da GN.

    Ha proprio ragione nel ritenere la guerra delle svalutazioni poca cosa e solo cerottino mercantilista ST.
    Veri problemi sono infiniti acquisti di titoli pubblici (QE), tassi bassi ad infinitum e banche senza alcuna possibilità di fallire. Elementi che, se perdurano, ed è difficile tornare indietro come dice GN, rendono un sistema capitalista di libero mercato del tutto inefficace o non operativo o non esistente, specialmente con un sistema legale di fiat money. Altro che liberismo selvaggio…..

  7. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Ma infatti liberismo un par de ciuffoli, Jack.
    Il problema è che qui in giro i supposti “liberisti” sono tutti concordi nel fatto che le banche non devono fallire. E allora di che parliamo?
    Ci sono tante, troppe cose che non vanno in USA. Ma almeno loro un Gary North ce l’hanno. Che non conta un fico secco, ma almeno c’è.
    L’Europa sta piombando nel silenzio assoluto delle idee, non c’è nessuno che mette più in discussione nulla.
    Succedono cose assurde, diventiamo tutti più poveri e la ricetta è “andiamo avanti a fare cose assurde”.
    Come è possibile credere che non ci sia dietro un piano? Possibile che tutti i politici di tutto il mondo facciano una cazzata dietro l’altra per sbaglio?

  8. Jack Monnezza

    @MarcoTizzi
    Il piano c’è, credo, nel senso che in Europa tante “corporazioni” sociali ed economiche (e purtroppo anche in US) hanno capito benissimo che devono stare zitte, sostenersi a vicenda e fare i gattopardi. Per mantenere ottime rendite di posizione nella società moderna.
    Le elezioni sono in fondi un problemino, i voti facilmente gestibili con il controlo dei media, dell’istruzione e in parte della giustizia.
    Il problema maggiore e’ la distruzione graduale dell’economia/ricchezza e questo l’hanno capito. Ma finché dura….e poi puo’ durare parecchio perche’ si può stampare e mandare i poliziotti a riscuotere le gabelle.
    Seondo me le corporazioni europee hanno capito benissimo, ma nessuno ha interesse a parlare/scrivere. I banchieri devono finanziare i governanti, i governanti foraggiare gli apparati statali, questi raccogliere soldi, i procuratori/giudici proteggere con la legge gli apparati, avvocati/commercialisti supportare l’apparato (potrei raccontarti cose incredibili..), sistema universitario fare in modo che solo fedeli e figli accedano all’apparato, media fare il tifo per tutti….. Un po’ come la tua URSE che alla fine crolla solo per motivi economici, ma ci vuole tempo…
    Poi mi sembra tanto che la vulgata che la tecnologia moderna sia uno strumento di democrazia (database, internet, petabytes) sia una grandissima balla. È proprio vero il contrario ! Stanno diventando gli strumenti principe per mantenere il controllo. Senza tecnologie moderne non sarebbe mai stato possibile raccogliere 28M di IMU in pochi mesi…..Altro che Facebook e blogs come strumento di democrazia e libertà come dice quel grandissimo s… di Obama e sui amici Zuckerberg e Google..

  9. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Hai ragione, infatti la mia grande paura è che l’URSE abbia imparato dall’URSS e riesca a mantenersi in vita molto più a lungo. Che significherebbe tutta la mia vita, con non pochi giramenti di maroni.
    Internet è in tutto e per tutto un mondo parallelo, dove si sta lentamente, ma inesorabilmente, formando un controllo statale dei contenuti. A meno che si voglia davvero credere che Zuckerberg un giorno sia stato contattato da uno che gli ha detto “hey fratello, ecco 100 milioni di dollari per la tua bellissima idea, fa niente se non produce utili!”. Il governo c’è dentro fino alla punta dei capelli.
    Per contro esiste ancora una internet elitaria, non controllata e non controllabile, con bacilli di libero mercato e moneta vera.
    Sarà la fonte del mercato nero in URSE e USA quando tutti diventeremo molto poveri.

  10. Jack Monnezza

    @MarcoTizzi

    si che la Fornero vada o sappia cosa sia il lavoro mi sembra ardito…in Germania sarà ricompensata..

    Si anche in Vaticano stanno succedendo cose incredibili. Speriamo che i nostri cardinaloni in conclave riescano a riprendere il controllo e rispediscano presto il novello Celestino in Baviera. Altro che conventino dorato nei giardini vaticani e CastelGandolfo e passeggiatine da pensionato in ciabatte d’oro assieme a Von Fryberg…..

  11. Jack Monnezza

    @MarcoTizzi
    su Internet non sono tanto i contenuti che mi fanno paura, quelli sono il contentino che si da al popolo, scrivano pure quello che vogliono sull’ex blog di Giannino..
    Ma sono i database di 10 anni di movimenti bancari in mano a qualunque servitore dello stato, e i database con 10 anni di movimenti fiscali con leggi retroattive come gli gira e i sub-poena per produrre 10 anni di email (e se non li hai sei accusato di ostacolo…) e gli indirizzi IP con anni di siti web consultati…..Il Grande Fratello può veramente divertirsi coi sudditi grazie a Oracle o XML o altro…

  12. Johann G

    Al Ministro Balduzzi e allo Stato italiano interessa solo far cassa.
    Anzi, se gli italiani aumentassero il consumo di bevande gassate, lo Stato ne sarebbe ben felice, compiacendosi della abilità del Ministro di avere imposto una nuova fonte di entrata, motivandodola con la tutela della Salute dei cittadini. Che dire ? Gente senza pudore…
    Che un consumo abitudinario e sostitutivo della acqua naturale con bevande gassate(inclusa l’acqua gassata) di vario tipo nuocia alla Salute è evidente;vari sono gli elementi dannosi alla Salute: zuccheri ad alto Indice Glicemico, conservanti e coloranti industriali nonchè l’anidride carbonica che causa una abbassamento del livello di ossigenazione del sangue.
    Però tassare le Bevande Gassate non risolve il problema della dannosità delle bevande Gassate, ma risolve il problema della necessità di reperire risorse finanziarie al fine di continuare ad alimentare la voracità dell’apparato statuale e dei suoi fedeli servitori.
    Il Ministro Balduzzi impari da un suo illustre predecessore che tutti ancora ricordano e ringraziano: il Ministro Sirchia, estensore del divieto di fumo nei luoghi pubblici.
    Proponga una legge che miri alla reale riduzione del consumo delle Bevande Gassate, ad esempio limitando il loro consumo solo nei locali di somministrazione, vietandone la vendita diretta nei supermercati e per asporto, oppure vietandone la vendita ai minori di anni 18.
    Come l’esperienza delle accise sugli alcoolici insegnano, esse non hanno certo portato alla diminuzione del consumo di alcoolici ma sicuramente hanno incrementato le entrate dello Stato.
    Il Ministro Balduzzi scelga con onestà da che parte stare: dalla parte dei denari facili o dalla parte di una difficile Tutela della Salute degli Italiani(difficile perchè dovrebbe mettersi contro gli interessi delle Multinazionali delle Bevande Gassate) .

  13. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Per contenuti intendo anche tutti i social network. In USA il governo può chiedere dati a qualsiasi azienda di telecomunicazioni senza un mandato giudiziario. Aggiungi a quello che hai scritto anche gli account facebook e ti rendi conto del livello di schedatura. Male non fare paura non avere?
    Certo, chissà se qualcuno lo diceva anche agli ebrei negli anni ’30 in Italia e Germania…
    Dai la possibilità a qualcuno di abusare di un potere e vedrai che prima o poi lo farà.

  14. giuseppe 1

    @Marco Tizzi
    Quando è trapelata la notizia, su Internet, vera o falsa non importa, che la Polizia Italiana aveva stipulato un accordo in California con Facebook per l’accesso ai dati, ho immediatamente chiuso l’account. Non ho risolto niente, ma è pur sempre un segnale. Uno sporco stato di polizia, questa è l’Italia.

  15. Marco Tizzi

    @giuseppe 1
    Be’, in questo gli USA sono maestri incontrastati ed assoluti.
    L’account facebook non l’ho mai aperto: per chi ha visto internet dalla prima onda il 2.0 è stato chiaramente fin da subito un passaggio verso il baratro del controllo.
    Però, per dire, non posso assolutamente fare a meno di linkedin, altrimenti non lavoro. Quindi… salvare non ti salvi.

  16. Jack Monnezza

    @MarcoTizzi

    Esattissimo!
    Se ricordo bene i tedeschi entrarono nel ghetto di Roma a colpo sicuro con le precisissime liste-indirizzi fornite dai Nostri e compilate anni prima dai regi ministeri. Compilate dicendo che erano liste solo per motivi amministrativi. Che chi non aveva nulla da nascondere non doveva temere nulla….

    Proprio come dicono adesso in tanti, quasi tutti i media e specialmente dalle parti di Bersani/Ingroia/Monti: “Non c’è nulla di male nello Stato che raccoglie sistematicamente queste informazioni. I cittadini onesti non hanno nulla da nascondere…”

  17. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    La cosa incredibile è che funziona: non sai che fatica faccio a far capire ai miei amici che “male non fare, paura non avere” è un modo molto stupido per farsi del male…

  18. Jack Monnezza

    @Marco Tizzi, @Giuseppe

    Si, salvare non ti salvi. A meno che uno non viva nella paranoia e si doti di filtri IP e crittografia e tutto il resto, e ci si complichi di tantissimo la già’ complicata vita…..purtroppo e’ comodissimo avere tutto sulla cloud…

    Su accordo diretti tra Facebook e Polizia Italiana mi sembra fosse un accordo solo legato a sistemi generali per combattere il cybercrime, come lo chiamano loro, e non a specifici archivi legati a clienti. Il passo però è brevissimo. Procuratori distrettuali USA e FBI possono avere archivi specifici clienti molto facilmente e credo non sia difficile per nostri PM e Polizia passare attraverso loro. Ci sono tanti accordi formali e informali di collaborazione…

  19. Jack Monnezza

    @MarcoTizzi
    Eccome se funziona!
    Ormai anche io non dico più nulla.
    Tutte le volte che in qualche occasione alludevo alla cosa, anche con persone politicamente “giuste”, c’era sempre quel risolino di ritorno che intendeva: “se ha paura cosa avrà fatto di male da nascondere…”.
    Solo chi ci è personalmente passato sembra capire e sono pochi.

  20. Mario45

    @ Marco, Jack e Giuseppe1

    Che si sia tutti controllati e’ fuori discussione. Del resto, obiettivo e percorso erano chiari ben prima dell’arrivo di internet, quando nel 1972 fu introdotto il codice fiscale. Un po’ come la carta sorridente dei Giap di periodo analogo, e, per certi versi, come l’attribuzione di un numero ai prigionieri dei Lager. Ricordo che il fatto mi aveva indignato, in quanto mi pareva un attentato alla libertà. Nei vent’anni successivi, benché capitasse l’occasione di parlarne, ho sempre avuto l’impressione che agli occhi dei miei interlocutori la cosa non sembrasse così grave. Per inciso, l’unico paese che non ha adottato il C.F. è Costarica, per questo solo, ai miei occhi, civilissimo. Circa il piano cui Marco accenna, sebbene la cosa non mi convinca, non la escludo del tutto. Teniamo presente che la storia e’ piena di piani perfetti, stravolti e falliti per piccoli particolari imprevisti che ne hanno bloccato gli ingranaggi. Nel nostro caso bisognerebbe infilare un po’ di questi imprevisti nelle BC, difficile, ma neanche impossibile. Non disperiamo.

  21. Tommaso

    Nel Regno Unito le sigarette costano tantissimo, poca gente fuma, e chi fuma alla fine fuma tabacco (Roll Your Own) e si fa le sigarette da se. Ci sono anche fattori culturali dietro, ma di certo se le sigarette costassero meno ci sarebbe molta piu’ gente che fuma. Poi ognuno e’ libero di fare quello che vuole della sua salute, ma dal momento che c’e’ un servizio sanitario nazionale gratuito, io penso che lo stato debba incentivare comportamenti salutistici.

  22. Marco Tizzi

    @Tommaso
    Il servizio sanitario “gratuito” (un par de ciuffoli, in realtà, ma facciamo finta sia così) è imposto. Toglietemelo, non fatemi pagare le relative tasse e mi arrangio.
    E comunque stando a questa teoria dobbiamo “disincentivare” anche l’uso di automobili che costano molto di più alla collettività.

  23. Marco Tizzi

    @Mario45
    Alla fine ci sono e ci saranno sempre sacche di libertà. Ormai il controllo è praticamente volontario, quindi credo che farsi gli affari propri sarà sempre in qualche modo possibile. E forse è anche conveniente per chi controlla: non è forse più semplice ridurre di numero gli avversari e lasciarli in un angolino piuttosto che andare a cercarli uno ad uno per annientarli, col rischio che diventino martiri?
    No, non sono disperato. Mi spiace solo un po’ per le tante persone oneste e intelligenti che ci cascano senza porsi troppe domande.

  24. giuseppe 1

    La gabbia è troppo piccola per contenerci tutti.
    Tutti insieme saremmo mille volte più forti di loro.
    Ma siccome siamo fessi, ci lasciamo prendere uno alla volta.

  25. Stefano

    …l’esito di queste elezioni, per quanto in parte incerto, porta a ritenere che a breve la cosa si ripeterà: non facciamoci trovare nuovamente impreparati a dover scegliere tra personaggi a dir poco scomodi e inaffidabili ma con un programma accettabile e un volano elettorale non trascurabile; coalizioni miste con componenti moderate ed altre più radicali, ma spesso storicamente populiste, faziose, miopi e quindicin programmi meno accettabili; tecnocrati con scarsa percezione del mondo “micro” in cui vive la gente e molta considerazione dei modelli “macro” con cui sono abituati a giocare; qualunquisti forse onesti e stufi, ma scarsamente democratici e con programmi molto disorganici e disarticolati.

  26. giuseppe 1

    @Stefano
    Abbiamo un’occasione storica, probabilmente unica, non di costruire qualcosa, ma almeno di affibbiare un bel calcio nel sedere a questo sistema.
    Giannino è coraggioso, addirittura commovente. Un messaggio forte sta passando. Alla Camera non posso non votarlo. Il suo impegno merita un riconoscimento, comunque vadano le cose. Ma se voglio massimizzare gli effetti del mio misero voto, almeno al Senato devo votare Grillo.

  27. claudio di croce

    @giuseppe 1
    Non so se è coraggioso , a me sembra molto rancoroso verso coloro che non lo hanno voluto nei loro movimenti. I voti, pochi, dati al suo movimento finiranno nelle tasche di Bersani/Vendola e poi non potremo lamentarci di tutti i furti fiscali che si susseguiranno.

  28. claudio di croce

    nella storia umana i più grandi disastri sono stati fatti da coloro che dicevano di volere il bene dell’umanità .Le fedi religiose e le ideologie laiche sono state le cause dei più sanguinosi massacri della storia umana e tutte erano ispirate dal voler fare il bene del poppppppolo .
    Io personalmente diffido sempre di coloro che vogliono fare il mio bene , cerco di evitare coloro che vogliono il mio male . Ricordo il vecchissimo proverbio sempre attuale in qualunque campo : dagli amici mi guardi Iddio , chè dai nemici mi guardo io.

  29. Pietro Frigerio

    Bisogna assolutamente ripartire dalla scuola, unico luogo dove si possono formare i cittadini del futuro. Gli insegnanti devono uscire dal guscio sociale in cui si sono rintanati e devono dimostrare la loro professionalità’ per riprendersi quel ruolo tanto importante in una società’ che può’ auto definirei civile. Per fare ciò’ alunni e soprattutto genitori devono mpegnarsi , devono aiutare e farsi aiutare , insomma se non c’è’ una collaborazione non ne’ usciamo. Le scuole private in questo secondo il mio punto di vista sono più’ attente ma non basta. Tutte le scuole devono competere tra loro per assicurarsi i migliori n segnanti e i migliori studenti. Solo così’ secondo me restituiamo un futuro cittadino che saprà’ anche valutare se i consigli statali limitano la sua libertà’ oppure lo costringono a ragionare sul da farsi.

  30. Jack Monnezza

    @giuseppe1

    Al Senato, così come e’ fatto il sistema elettorale, e se i sondaggi sono in larga parte corretti, e’ veramente molto difficile non votare PDL-LN.
    A meno che non si teorizzi l’AiD, Accellerare il Declino, cioè che un bel bicolore PD-MM possa accellerare ancora lo sfacelo. Solo con la distruzione totale puo’ esserci rinascita. Teoria più che rispettabile, con qualche problema di sofferenze-espropri nell’immediato, ma che porterebbe, coerentemente, addirittura ad un voto Ingroia.
    Solo nelle regioni dove non c’è un testa a testa e il PDL-LN e’ in netto vantaggio, sembrerebbe però forse solo Veneto, potrebbe convenire un voto M5S in modo da fare raggiungere quorum e sottrarre seggio che altrimenti andrebbe a PD-MM. Una delle peculiarità di questo bizzarro sistema di sbarramenti.

    Alla Camera si ha più’ scelta e sono indeciso tra FID e M5S.
    Giannino personalmente mi piace ma però’ nessuno mi toglie dalla testa che questi eventuali parlamentari FiD eletti, presto o tardi, andranno a puntellare un eventuale bicolore PD-MM. Troppe ouverture a MM, troppe candidature di estrazione Confindustria che notoriamente si allea col vincitore.
    Con M5S ho più garanzie di opposizione dura e pura a tutto. Non ho però capito in cosa creda veramente Grillo e se una goccia di credo liberale e libero mercato alla base delle sue invettive. Cosa crede veramente sull’ Europa germanica ?

  31. giuseppe 1

    @Jack Monnezza
    Giannino non si venderà. Uno che ha avuto il coraggio di restare senza reddito non viene a compromessi con le sue idee. Se in futuro si dovesse alleare con un Sinistra,(ammeso che superi lo sbarramento) sarà con Renzi. (che lo farebbe di corsa Ministro dell’Economia) E questo, personalmente, non mi dispiace.

  32. Jack Monnezza

    @giuseppe1
    Giannino personalmente concordo.
    Ma il resto della pattuglia?
    Non si riesce neanche a capire chi saranno, non ho trovato una lista completa da nessuna parte.
    I pochi che trovato/approfondito mi sembrano tutti rampolli/faccendieri confindustriali e professori universitari.
    Non proprio duri e puri immuni alle tentazioni romane…

  33. claudio di croce

    @giuseppe 1
    Grillo è un vero movimento di protesta e non gli importa nulla di fare proposte serie , sostenibili in un governo . FID no, cercherà dopo il voto di accodarsi a quel movimento che vincerà . Nella vita OG ha fatto il socialdemocratico , il repubblicano , il berlusconiano e adesso voleva diventare protagonista nella lista centrista ma LCDM non lo ha voluto. L’unica cosa che ha fatto da due mesi è un crescendo di insulti a SB , ma non capisco cosa vuole ottenere . Un risultato lo ha ottenuto : molte persone come me non lo voteranno più perchè sta facendo l’utile idiota per la sinistra . E’ arrivato al punto che non predica più contro l’IMU per non sembrare come SB.

  34. giuseppe 1

    @claudio di croce
    Capisco il senso di quello che dice, ed in parte lo condivido.
    Che Giannino stia facendo un pò di melina è vero.
    Smarcarsi da Berlusconi, dopo tanti anni di promesse mancate, mi sembra legittimo. D’altra parte, più statalisti di Berlusconi e Fini non se ne erano mai visti. Il forte aumenti agli statali è stato concesso proprio dal centro destra.
    Settecentomila Euro al capo della Polizia e a quello della Protezione Civile, quattrocentottantamila al capo dei carabinieri e a quello della finanza è stato proprio Berlusconi a scucirli, sperando di poterseli ingraziare in funzione anti-magistratura (e naturalmente alla faccia nostra) Ancora si può credere a questa gente? Poi, naturalmente Giannino non vuol farsi terra bruciata intorno, e qualche ponte lo getta. Non ci trovo nulla di male. Anzi.

  35. Jack Monnezza

    @giuseppe 1
    @claudio di croce

    Concordo in parte anche se, a volte, per raggiungere un obiettivo politico la retta via non è la migliore e un po’ di slalom e’ giustificabile. Ad inizio novecento c’era un altro giornalista che per arrivare all’obiettivo fece parecchie curve, ma poi arrivò ed ebbe parecchio successo, almeno per un ventennio.

    Il mio punto non e’ tanto lo slalom di Giannino. Il mio punto e’ che Giannino, visto quel poco che sono riuscito a sapere sulle truppe, potrebbe benissimo rimanere da solo qualche giorno dopo il voto, anche in caso di vittoria col superamento del 4%. È il mio voto sarebbe alla fine per qualcuno che vota per il governo PD-MM.

    Cari FiD, io voterei per voi tanto volentieri.
    Ma siamo ad una settimana dal voto ed è possibile sapere chi sono la ventina di onorevoli che realisticamente, se si raggiunge il 4%, posso pensare di mandare alla Camera ? Sono iscritto a FiD da settembre, ed ho anche donato, ma continuo ricevere solo email abbastanza inutili. Chi sono ai primi 2-3 posti, oltre Giannino, nelle varie
    circoscrizioni importanti ? Si puo’ sapere qualcosa su loro CV e idee? È chiedere troppo? Una volta c’erano i depliant che arrivavano nella posta.

  36. giuseppe 1

    @Jack Monnezza
    In lista mi pare purtroppo non ci siano Boldrin e Zingales.
    Ma De Nicola c’è, ed è uno certificato almeno quanto Giannino.
    Comunque hai ragione. Qualche informazione in più non guasterebbe.

  37. claudio di croce

    @giuseppe 1

    @Jack Monnezza
    Diplomaticamente come voi ,concordo in parte sulle vostre osservazioni. Solo che adesso siamo al dunque : vogliamo un governo sinistro che farà quello che tutti i sinistri hanno sempre fatto e cioè rubare più soldi possibile a coloro che non li votano ? Avete ragione su un punto : SB per smania di potere e di apparire a livello mondiale non ha contrastato lo statalismo di Fini e Casini che prendono i voti dai membri della PA e dai loro familiari sopratutto al sud. Se avesse dato le dimissioni dopo qualche anno nella legislatura 2001/2006 spiegandone i motivi , quando arrivava la crisi sarebbe stato richiamato come salvatore della patria a furor di popolo , altro che Monti. Ha sbagliato e deve pagare . Il problema è solo che per far pagare a lui i suoi errori facciamo come quelli che per fare un dispetto alla moglie si tagliano i co..ni. Io seguirò il vecchio consiglio di Montanelli : voterò SB turandomi il naso . Preferisco così piuttosto di dare il mio voto ai sinistri che vogliono rapinarmi con la violenza della legge altri soldi da dare a coloro che li votano. I sinistri sono pronti anche a instaurare un vero e proprio stato di polizia almeno fiscale . Vi piacerebbe, magari dicendo che non avete nulla da nascondere ?

  38. giuseppe 1

    @claudio di croce
    Più Stato do Polizia di così, mi sembra sia impossibile.
    La stessa Francia, che pure è governata da esagitati, ha delle Istituzioni salde, che reggono a prescindere dal colore del Governo.
    Chiedono tantissime tasse, ma non è stato di polizia.
    Purtroppo da noi sono anche le Istituzioni (queste sì, fasciste, anche se a capo ci fosse un comunista) che debordano. La burocrazia è ignobile e Lei ha ben detto chi meglio la rappresenta, oltre a Monti, che ha formato un Governo con l’ottanta per cento di burocrati. La Sinistra comunque vincerà, ma saarà una vittoria zoppa, perché dovrà ricorrere a Monti.
    Su questo credo ci siano pochi dubbi. Ma avrà un’opposizione non tenera.
    Forse quella più malleabile sarà proprio il Pdl. L’importante è costruire quacosa che torni buono fra qualche mese o qualche anno, perché sono altrettanto sicuro che il Governo durerà poco.

  39. Paolo 54

    condivido l’avversione per il paternalismo ma il concetto non può essere generalizzato pena degenerare in anarchia totale. Difficile e anche sciocco farne una questione teorica.
    Una vera sciocchezza la deduzione “scientifica” dell’ultimo paragrafo. Perchè non potrei identificare che una persona è più competente di me nel dirigere e decidere e quindi eleggerlo ? Sarebbe come dire che un ingegnere che progetta una casa non lo farà meglio di me perchè l’ho scelto io.
    Una vera sciocchezza !!!

  40. Marco Tizzi

    Ode a Zingales: “Ringrazio infinitamente Montezemolo, che con il suo movimento ha attirato tutti gli stronzi”.

  41. Damiana

    @Paolo 54
    Come Glaeser dimostra (se, ripeto, si avvalorano gli assunti della psicologia cognitiva) laddove mi trovassi a decidere quale ingegnere scegliere – fatti qui i dovuti distinguo tra le competenze tecniche che un ingegnere deve avere, a differenza di un politico, e le responsabilità più dirette che un ingegnere avrà sul proprio lavoro, anche qui, ancora una volta, a differenza della politica – per costruire una struttura che poco utilizzerò, lo sceglierò con meno attenzione che non se dovessi scegliere un ingegnere che deve costruire la casa in cui andrò a vivere (nel caso dell’ingegnere sono per altro più evidenti le implicazioni di responsabilità nella salvaguardia di chi quella struttura la sfrutterà, mentre nella scelta del politico che mi deve rappresentare tali implicazioni sono ben meno esplicite – ed è questo anche uno dei motivi per cui si pone meno attenzione alla scelta-). Così come porrò più cura, ad esempio, nell’arredare una casa in cui abiterò piuttosto che una che destinerò all’affitto a terzi. Credo che oltre Glaeser lo dimostri anche l’esperienza quotidiana. Il dato di fatto è che la politica non rappresenta mai appieno il singolo cittadino quanto il singolo cittadino rappresenta se stesso (e questo non è un elogio all’anarchia ma una semplice evidenza). Lo dimostra, ancora una volta, la totale avversione per la classe politica che si respira in questo Paese. Classe politica che hanno scelto i cittadini, ma che evidentemente poco li rappresenta. Sulla base di che cosa allora lo Stato sa cosa è meglio per me, soprattutto nel caso di temi così specifici e personali come quelli trattati nel libro, meglio di quanto non lo sappia io?

  42. Jack Monnezza

    Perche dite governo debole che durerà poco ?
    Un bicolore formato da burocrati e politici MM-PD attaccati alla poltrona, col sostegno della EU e dei media ed una maggioranza di una ventina di seggi al Senato perché non dovrebbe durare? Vendola non è Mastella o Bertinotti.
    La propaganda del “momento difficile” e del ” continuamo i sacrifici per la salvezza del Paese” e’ molto forte…
    Perché’ pensate che non duri ?

  43. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Sinceramente penso (spero più che altro) che non duri perché secondo me a meno di brogli avrà numeri strimizziti.
    Per durare deve essere un Monti II, con dentro anche il PdL.

  44. Marco Tizzi

    @giuseppe 1
    Ho sentito Giannino in un’intervista settimana scorsa che diceva una cosa che mi è parsa molto intelligente: l’idea è di fare queste elezioni con lui in avanscoperta a prendere qualche voto e magari entrare in parlamento, ma più che altro per farsi conoscere. E alle prossime, quando SB non ci sarà (probabilmente!) più calare i carichi da 90, con probabilmnte Zingales candidato premier.
    Oggettivamente il piano ha senso.

  45. Marco Tizzi

    @giuseppe 1
    Oggettivamente il piano ha senso, ma…
    leggo ora che Zingales ha lasciato Fermare il Declino. Quindi cancelliamo tutto.
    Mamma mia che confusione ragazzi e poi ci lamentiamo che la gente non va a votare?

  46. Jack Monnezza

    @MarcoTizzi
    Che disastro, neanche partiti e già si sfasciano.
    E adesso per chi voto alla Camera ?
    Ho visto il video e il testo e mi sembra Zingales abbia fatto bene.
    Ma che bisogno c’era per Giannino di dire una balla del genere? La stanchezza? Ma è vero che l’aveva anche scritto sul sito IBL? Cosa ha scritto esattamente sul sito?

  47. Jack Monnezza

    @MarcoTizzi
    Di Zingales ricordo articoli abbastanza “lodevoli” dei potenti di turno (MM e VG) e posizioni parecchio soft nel CdA Telecom, società dove è successo di analogo a MPS. Ma balle così’ grosse in TV no….
    E’ uno parecchio narcisista e carrierista, mi sembra, e chiaramente un improbabile seggio a Montecitorio non valeva lasciare Chicago. Ma un bel sottosegretariato nel prossimo MM-PD potrebbe senz’altro tentarlo. Non mi meraviglierebbe affatto!
    Zingales dice di avere scongiurato Giannino alla smentita prima della sua dichiarazione, chissà se è vero. Senz’ altro Giannino e’ stato molto sciatto, ha sottovalutato Zingales, non gli ha lasciato alternativa…

  48. Mario45

    Mi risulta che Giannino sosterrà Ambrosoli in Lombardia. Credo proprio che non andrò a votare, ma se lo facessi non sarebbe per lui.

  49. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Giannino ha sbagliato e ok. Su questo non ci sono dubbi.
    Ma a me che un movimento così piccolo, così giovane, che vanta nel programma l’abolizione del valore legale del titolo di studio si sfaldi proprio per un titolo di studio non mi torna.

    Pensa una cosa: tutti stanno parlando di questa vicenda e NESSUNO parla della vicenda scandalosa del PD che ha taroccato foto e riprese per far sembrare che piazza duomo fosse piena, invece erano quattro gatti. Addirittura hanno pubblicato nel loro sito una foto relativa alla vittoria di pisapia, spacciandola per una scattata l’altra sera.

    Ora dico: davvero c’era bisogno di tirar fuori questa cosa di Giannino?
    A pensar male si fa peccato, ma…
    Zingales ha scritto il programma economico di Renzi. Poi ha fondato FiD. Adesso molla Giannino a meno di una settimana dal voto.
    MAH! Il C.V. non l’aveva mai visto prima?

    Ho letto cose molto interessanti di Zingales. Pur essendo un moderato statalista, non è che stiamo parlando di un rivoluzionario.
    Ma mi sarebbe piaciuto vederlo alla prova di un ministero dell’economia. Chissà, magari ha trovato uno sponsor, magari dai sondaggi s’è capito che Bersani e Monti non hanno i numeri.
    In USA è molto considerato. Molto dentro il mondo accademico.

    Rothbard diceva che il mondo accademico è il supporto intellettuale dello Stato e la sua fucina di servi.
    Non è che la cosa mi trovi in disaccordo…

  50. Marco Tizzi

    @Mario45
    Io avevo capito che FiD presentasse un indipendentista liberale, ma ammetto che da quando ho deciso di astenermi non mi sono più informato.
    Temo che Ambrosoli vincerà e mi dispiace molto. Ma non abbastanza da andare a votare Maroni.

  51. giuseppe 1

    Brutta situazione. Che Giannino avesse la terza media o il master a me non fregava nulla. Perché questa stupidata?

  52. Marco Tizzi

    @giuseppe 1
    Sì, assolutamente assurdo.
    Anzi, a dire il vero il master a Chicago era un punto a sfavore.

    Temo sia la pietra tombale sulla possibilità di elezione. Mi spiace per lui.

    Grillo raccatta altri scontenti…

  53. Mario45

    @ Marco Tizzi

    Sulla questione Giannino-Zingales e’ evidente che qualcosa non quadra: un siluro così a una settimana dal voto puzza, non c’è che dire. Ma il movimento e’ comunque liquidato, almeno in questa fase.
    Anch’io non voterò Maroni. Probabile che non voterò proprio.

  54. Jack Monnezza

    Perche’ questa stupidata e’ una bella domanda?
    Di solito erano le soubrette tipo Minetti e Santanche’ e Garfagna che sentivano il bisogno di sbandierare lauree e master inesistenti? Perché’ Giannino ? Che mi sembra che di economia ne abbia imparata tanta anche senza bisogno di pezzetti di carta.
    Dallo psicanalista per capire……sembrerebbe qualche profonda sindrome da insicurezza adolescenziale, il bisogno di ostentare credenziali, il bisogno di essere considerato dai potenti (MM, Montezemolo)…..Ma viene da una famiglia torinese molto povera?

    PS
    In ogni modo mi hanno tolto dal dubbio. Probabilmente votero’ Lega/PDL anche alla Camera.
    Giannino e’ da psicanalisi. Grillo si è circondato di candidati 20enni senza arte ne parte, per non sfigurare e per comandare solo lui…

  55. Brava Damiano
    “È per il vostro bene. E adesso zitti e in gabbia!”
    titolo chiaro e diretto che sintetizza cosa sta capitando ai “sudditi” europei ed in particolare italiani in tutti gli ambiti della loro vita.
    Chi concorda con quanto sopra puo’ forse trovare divertente ed interessante
    la lettura di ” Attacco finale all’Europa” reperibile su
    http://www.segesufossetremonti.blogspot.com
    Riguardo al Master di Giannino ritengo che un peccato veniale non possa inficiare
    quanto di buono fatto in anni di lavoro quotidiano ed il suo/nostro progetto politico
    Fare per fermare il declino.
    Anton

  56. Jack Monnezza

    @Anton
    A me non sembra tanto veniale…..
    Che lo faccia la Santanche’, o la Gelmini, che di tante cose non sanno una mazza e’ veniale e comprensibile.
    Che lo faccia Giannino e’ da neuro, specialmente quando il suo collega FID e’ professore alla stessa università ..

  57. Jack Monnezza

    @Mario45 @MarcoTizzi
    Non credo Zingales l’avesse preparata. Probabilmente non correva buonissimo sangue ultimamente con Giannino e gli e’ capitata l’occasione su piatto d’argento.
    Probabilmente da tempo sta pianificando un bel rientro in Italia. Continuare a fare bene il professore a Chicago non è molto compatibile con andare a spasso per l’Italia con Giannino o fare il parlamentare con Giannino. Se il prossimo Governo o qualche altro gli offrisse poltrona interessante per rientro sono convinto che accetterebbe.

    Non pensate che Maroni sia il meno peggio? Sempre che si vada a votare.

  58. Mario45

    @ Jack Monnezza

    Scusa Jack, ma votare per uno che ha avallato l’Imu ed equitalia ed ora mi racconta che non ne dapeva nulla e che il colpevole e’ il suo ministro 3monti, allora ed ora sostenuto dalla lega, non mi aiuterebbe a farmi sentire normale. Questi sono masochisti ed insipienti : mettere in mano alla Linke un’arma come equitalia senza nemmeno fargliene pagare il prezzo elettorale e’ da autentici idioti. Votare per degli idioti conclamati ?

  59. Jack Monnezza

    Il grande Silvio, in grande forma, sta descrivendo, in prima serata, le lauree del Signor Giannino….

    È’ un grandissimo figlio di P. ma averne 70enni simpatici come Lui…..

    Ci pensate la faccia della IK quando se lo potrebbe rivedere alla prossima riunione dei premier europei…

  60. Jack Monnezza

    @Mario45
    Verissimo, le colpe sono immense, in primis Tremonti.
    Ma gli altri li hai visti…
    Non sarebbe un bel day-after avere anche la Lombardia al PD….

  61. Mario45

    @ Jack

    Ne sarei sinceramente addolorato.
    Ma quando penso che proprio la ns gente si e’ impegnsta per produrre il casino in ci troviamo, mi convinco che probabilmente ce lo meritiamo.

  62. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Guarda, vengo da una famiglia leghista che non li vota più per ribrezzo. No, non penso Maroni sia il meno peggio, per niente. Inoltre la lega in lombardia ha sempre sfoggiato soggetti impresentabili e non ha nemmeno fatto granché bene nei comuni.
    Se non fosse del PD e se non ci fosse quel che c’è dietro quasi gli preferirei Ambrosoli.
    In realtà se non ci fosse stato dietro Monti avrei votato Albertini che comunque per me resta il miglior sindaco di Milano a mia memoria, me lo ricordo in giro in scooter, quando lo incontravi ti salutava e si fermava a parlare.
    Purtroppo ha fatto la cazzata di mettersi con Monti, la pagherà. Ma personalmente è il meglio senza dubbio.

    Cero, se Maroni portasse avanti instanze indipendentiste SERIE sarebbe un bel colpo, ma quelle verranno solo dal veneto e dalle rivolte popolari, non certo dai partiti.

  63. Mario45

    @ Marco Tizzi

    ” Serie ” ? Ma dai, Marco. Uno che blatera ancora del 75 pc del gettito prodotto da trattenere in Lombardia e che resuscita un tremonti politicamente in decomposizione proponendolo come candidato a capo dello stato, ti pare che possa soltanto pensare a qualcosa di serio ? Il neurone e’ tutto preso dalle facezie.

  64. Jack Monnezza

    Che delusione Oscar ! Temo che anche il corso di Inglese a Chicago sia una balla…..

    L’ho appena visto in una intervista su CNBC e l’intervista l’ha fatta in Italiano con traduzione.
    Anche il peggior BS, che ha un inglese veramente orrido e commovente, le interviste le cercava di fare in Inglese.

  65. Marco Tizzi

    @Mario45
    Infatti non ci credo minimamente.
    Anzi, penso che la mancanza di serietà della Lega, tra ampolle e corna, ha colpito tutte le idee indipendentiste rendendole meno credibili. Come, del resto, la parola “libertà” è stata uccisa da Berlusconi.

    Cmq lo show, per quanto divertente se guardato con distacco, si ridurrà ad un inginocchiamento di fronte ai commissari fallimentari che prenderanno il potere nei prossimi mesi.
    E NON sarà Washington Consensus, sarà povertà.

  66. B&B

    Non so come e quando Giannino abbia vantato un titolo che non aveva. So che avvengono cose molto e molto peggiori nel nostro mondo politico istituzionale di cui pochi si scandalizzano e conservano memoria. Non so con quanta buona fede Zingales lo abbia denunciato pubblicamente a pochi giorni dalle elezioni e soprattutto mi chiedo se aveva uno scopo diverso da quello dichiarato. Tutto ciò premesso credo che Zingales abbia fatto un gesto molto significativo, riaffermando la indispensabilità di fondare sulla verità e sulla onestà ogni idea importante. Condivido questa affermazione totalmente. Essa da un lato sfregia ma dall’altro attribuisce all’impostazione di FID grande valore. E trovo bello e confortante che questo avvenga al primo vagito di un movimento o se vogliamo di una forza politica che si fonda su merito, onestà, trasparenza e nessun compromesso sui valori. Valga per Giannino e valga per tutti. In bocca al lupo.

  67. giuseppe 1

    @B&B
    Zingales smplicemente non può permettersi una cosa simile, essendo un Professore di Chicago (per giunta) In America lo avrebbero spolpato.

  68. Mario45

    @ Giuseppe1

    Pensa che Zingales abbia saputo del curriculum fasullo solo 5 o 6 giorni fa ? Fossi uno dei peones che si sono sbattuti in questi mesi per FiD, lo spolperei io lo Zingales.

  69. Jack Monnezza

    @Mario45

    Il CV on-line sul sito IBL era contenibile. Si parlava di abbastanza vagamente di diplomi in finanza e qualcos’altro a Chicago. Non c’era la parola master, almeno quello che ho visto io. Di questi piccoli diplomi c’è ne sono tanti, di solito per i manager, poteva essere fatto sparire tutto il CV nottetempo ed essere ancora raccontato come equivoco….

    In televisione, qualche giorno fa se ho visto bene, invece Giannino ha chiaramente dichiarato di avere preso il Master a Chicago. Poi, secondo me, quando Zingales lo ha cercato per la smentita pubblica Oscar deve avere minimizzato tipo “Chi vuoi che se ne accorga? ” e l’altro, che a Chicago anche ci insegna, gli è saltata lo mosca al naso e ha colto l’occasione…Secondo me e’ andata cosi’…

    Senz’altro un risultato in termini di visibilità lo hanno ottenuto: anche la mia badante ormai conosce FiD e Giannino, della serie l’importante e’ che di me parliate, bene o male che sia…

  70. Mario45

    @ Jack Monnezza

    Forse hai ragione, anche se non sono certissimo che il discorso visibilità valga per il movimento di Giannino, a prezzo dell’immagine di pulizia che FdI si era imposto. Credo che abbia acquisito visibilità in negativo. Il Berlusca e Maroni mi sembravano insolitamente contenti ieri, come avessero ricevuto un regalo inaspettato.

  71. giuseppe 1

    @Mario45
    Per essere chiari, Giannino, laurea o non laurea, è di gran lunga il migliore.
    Non mi pare giusto però insinuare qualcosa su Zingales. Forse non avete riflettuto abbastanza sul ruolo e la figura di un Professore in una Università, rispetto al prestigio dell’Ateneo e alla credibilità verso gli Studenti.
    Quello che noi giustamente consideriamo un peccato veniale, naturalmente ha tutto un altro peso nel mondo accademico. E Zingales, che magari un 18 ai suoi studenti glielo fa strasudare, non può essere coinvolto in una cosa del genere. Aspettiamo domani e vediamo cosa decideranno.

  72. Jack Monnezza

    @giuseppe

    Giannino non aveva bisogno di alcun titolo di studio per crescere nella mia stima, tutt’altro.

    Ma non lo ritengo assolutamente un peccato veniale mentire sul CV, e non su un dettaglio.
    Mi è capitato più’ di una volta durante un colloquio capire che il candidato aveva mentito su cose palesi e grosse.
    E il colloquio e’ finito li, subito. Non è una cosa veniale quando assumi qualcuno.

  73. Jack Monnezza

    @Mario45
    Si, stavo scherzando….
    Vedi come ti considerano giornali e televisioni quando non lo vuoi….per settimane voleva andare in prima pagina…
    Si, BS sembrava proprio goduto per il bellissimo regalo.

  74. Marco Tizzi

    @giuseppe 1
    Ammetto di pensarla come Jack. Ho sentito la Zanzara: non è stata una cosa sparata lì una volta, l’ha ripetuto più volte.
    Anzi, ripetto a Jack aggiungo: mi fa parecchio incazzare perché proprio lui dovrebbe essere il paladino dell’autoistruzione, l’antiaccademico per eccellenza.

    Io ho fatto un diploma universitario in ingegneria al politecnico di Milano, che è come una laurea triennale (in realtà più difficile perché non esisteva il fuoricorso, ma facciamo finta) e non VOGLIO essere chiamato ingegnere sul lavoro. Non credo negli albi, non credo nei titoli, non credo nel valore legale del titolo di studio, è una questione di coerenza. Mi hanno contattato per completare la laurea e fare l’esame di Stato, non VOGLIO, proprio perché è di STATO.
    Nel mondo vero, quello dei guerrieri, vali per quello che sei, che sai, che sai fare e che hai voglia di fare, non epr quel che c’è scritto in un foglio di carta. Queste cose non mancavano a Giannino, perché ha fatto ‘sta cazzata?
    A parte il perdono, che da parte mia chissenefrega, io non riesco a capire.

  75. Jack Monnezza

    @MarcoTizzi
    Aveva già detto alla Zanzara di avere un Master a Chicago ?
    Interessante, probabilmente uno di quei casi in cui qualcuno sa di saperne più di uno della Chicago School e sa che ne avrebbe diritto piu’ di altri, che lui non ha potuto solo per sfortuna e lentamente anche nella sua psiche questa cosa diventa un diritto negato e poi realta’. Dovrebbe avere un nome anche in psicologia………qualcuno lo sa ?

  76. Mario45

    @ Giuseppe1

    Guardi, Giannino e’ stato per 14 mesi l’unica voce contro il sistema messo in piedi da tremonti e implementato da monti. L’ho apprezzato per questo e gliene sono tuttora riconoscente. Certe debolezze, chiamiamo le così, sono umane, e, talvolta, si pagano.
    Non credo però alla superiorità morale di nessuna categoria, dai sinistri ai professori, tanto meno quando fanno politica.

  77. Jack Monnezza

    Ovviamente concordo in pieno con Tizzi che il pezzo di carta, specialmente quello sancito dallo STATO, vale nulla. E’ la conoscenza che vale.

    Una laurea vale nella misura in cui sai che in un certo posto in un certo periodo per conseguire quel pezzo di carta occorreva fare un certo sforzo ed avere una certa conoscenza.

    Per esempio, sono convinto che tra qualche anno, mettere in mostra una laurea Bocconiana nel periodo di MM e VG sarà un grosso titolo di demerito, sufficiente per garantire di conoscere tutte le ricette economiche più folli.
    Se fossi Zingales metterei laurea in Ateneo Italiano, senza specificare Bocconi…

  78. Jack Monnezza

    @Mario45

    Concordo in pienissimo. Per 14+ mesi e’ stato, l’unico, l’unico, pubblicamente, in radio e televisione a denunciare, ad alta voce, gli scempi di 3M e MM. Questo non lo c’è lo scorderemo mai….
    Infatti non ho mai veramente capito perché abbia mollato questo ruolo ben definito per perseguire quello di tessitore di una improbabile coalizione centrista….corteggiando gente come MM e Montezemolo…

  79. claudio di croce

    Avevo già deciso da un mese di non votare OG perchè mi sembrava esaltato e non più razionale . Questa mia decisione l’avevo anche scritta su questo blog. La notizia delle menzogne di OG mi rattrista , non avrei mai immaginato che uno che si presentava come un campione dell’onestà e della trasparenza mentisse in questo modo . Peccato , dovrebbe ritirarsi subito , senza fare la manfrina di rimettersi alla volontà della Direzione ( ?) del Movimento. Altra sciocchezza o peggio.

  80. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Ora saltano fuori anche due lauree finte.
    Io non voglio infierire sul nostro ospite, non mi sembra educato, ma qui ha ragione Dagospia: siamo ad un nuovo Abagnale. Ma almeno lui lo faceva con un motivo.
    Incomprensibile.

  81. Jack Monnezza

    @MarcoTizzi
    Ho appena visto anche il video di la Zanzara.
    grazie mille ancora per tutte le tue informazioni, sempre precisissime e velocissime e correttissime.
    Ma Abagnale chi? ll filosofo?

  82. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    ahahahahah 😀

    No, Fran Abagnale Jr., il più grande truffatore di tutti i tempi (o almeno il più famoso), protagonista del film “Prova a prendermi” di Spielberg con Di Caprio. Molto carino e istruttivo.

  83. Jack Monnezza

    @claudio di croce

    Si, anch’io avevo forti dubbi, ma forse alla Camera l’avrei votato…
    I dubbi da subito:

    1) scarsa connotazione ideologica.
    ll Governo del merito, il Buon Senso, tutte fesserie…….
    Io credo che un movimento politico nascituro debba avere una precisa collocazione ideologica piuttosto che politica/schieramento. All’inizio prenderà meno voti ma poi è più duraturo…

    2) modernità/trasparenza
    Cose proclamate ma che non ho assolutamente visto. Sito web debole, email ridicole (anche concorso Instgram), funding alla vecchia maniera, nessuna trasparenza nelle liste e sui candidati. Avete visto un CV online dei candidati?

    3) molti arnesi confindustriali locali….
    Alla faccia del nuovo nelle liste ho visto molti vecchi arnesi confindustriali locali. Più che una partito politico mi è sembrato un comitato di affari, eccetto per Oscar.

    Forse mi sbaglio e sono troppo severo? Smentitemi…

  84. claudio di croce

    @Jack Monnezza
    Condivido in parte le tue osservazioni, che avevo PRIMA della buffonata delle lauree e ancora peggio quello delle dimissioni.
    Grazie al suo forsennato antiSB i giornaloni – quelli con la schiena dritta- tendono a minimizzare la enorme menzogna e lo difendono !!!! Proviamo ad immaginare cosa avrebbero scritto se fosse successo a un berlusconiano doc .

  85. Alberto Chiesa

    Ma perché tutti a dire “pensavo di astenermi”, “ma che schifo”, “peccato per Giannino”, ecc.?!?
    Fare per Fermare il Declino resta IL miglior movimento in circolazione, a livello di programmi e di persone.
    L’unico colpo subito è stato sferrato verso la visibilità: pensare che il partito sia invotabile perché Giannino non merita il voto mi sembra un totale assurdo, dato che Giannino non è più candidato e che “gli altri” sono personaggi di livello assoluto.

    I candidati presentati in parlamento sarebbero comunque una utilissima pattuglia di rompiscatole istituzionali per chiunque creda nella possibilità per lo meno di sollevare problemi liberali in Parlamento.

    Scusate per lo sfogo, ma leggere di chi ha modificato l’intenzione di voto per le azioni di UN esponente (per quanto fondamentale) mi fa impazzire di rabbia.

  86. E.B.

    Se il gioco é morale, sono morali tutti i
    giochi, purtroppo c’è un metro e una misura
    della moralità molto discutibile, spesso falsato
    anche dai media che ne sono coinvolti ( vedi
    trasmissioni televisive sul gioco ).
    Se la pena deve essere commisurata al reato, i
    nostri giochi che funzionano a 50 centesimi o a 1 euro, contro le giocate iperboliche degli altri giochi come grattini e o videolottery.

    Occorre educare al gioco, qualsiasi esso sia.
    Il vizio del gioco e’ antico.
    Anche nel Vangelo mi pare ci sia traccia di
    azzardo, e proprio sul Golgota, i soldati romani
    si giocarono a dadi la veste di Cristo, non
    c’era bisogno ne di videogiochi ne di baristi,
    bastava Cristo? Colpa sua?
    Si può scommettere su tutto, del resto.
    Proibire non risolve.
    Serve educare all’uso del libero arbitrio.
    Tutto qui.

  87. claudio di croce

    @Alberto Chiesa
    Non è ” un esponente ” è il fondatore e candidato premier . E’ stato sbugiardato anche dal mago Zurlì. Come fa a non capire il ridicolo e la tristezza della situazione ?

  88. paperino

    @Alberto Chiesa
    infatti, claudio e marco e jack:
    dopo il master, le lauree, la smentita di mago zurli’, da parte mia non si riesce piu’ a guardare il movimento con gli occhi di prima, anche perche’ di giannino, anche all’interno del movimento, tutto avrei detto, ma non che non fosse onesto fino in fondo. Le scenografie e l’atteggiamento “amerikano”, poi, non aiutano: l’impressione e’ di pena, di inautenticita’, e che sia tutto falso. Forse dell’america assieme alle autoproclamate efficienza, merito, trasparenza e onesta’ hanno preso anche la profondissima ipocrisia, e lo dimostrano.
    Il nostro popolo, in fin dei conti, e’ ben piu’ anarchico di quello amerikano, e sono secoli di fatti che lo dimostrano. Basterebbe che noi stessi se ne prendesse atto, e ci si dotasse di un sistema politico realistico e adatto a tale carattere, senza pretendere un’impossibile presunta virtu’ di disciplina teutonica o anglosassone, che non abbiamo.
    Scusate il commento pessimista, ma attualmente la vedo cosi’. Per non parlare dell’esito elettorale che va comunque in direzione esattamente opposta a quella che ci si prefiggeva, grillo e’ il quasi perfetto erede dei movimenti verdi nati dalla sinistra extraparlamentare degli anni 80. Forse dei politici assennati, a differenza di quelli di FiD, avrebbero capito che la democrazia e’ questa, compromesso fra valori e opinioni anche molto distanti, e che se ci si aspetta, molto presuntuosamente, di partire lancia in resta da soli per ottenere la perfezione del paradiso dell’avvenire, di cui si e’ gli unici giudici, auguri. Aspetta e spera. La ybris colpisce ancora.

  89. paperino

    Onestamente poi, questi articoli tutti precisini che sembrano tesine di compilazione da scuola dell’obbligo, ma non vedete che le persone sono mosse dal cuore e non dal cervello, e l’arte della politica e’ far si’ che il cuore, pur riscaldato, non vada in direzione troppo diversa da quel che il cervello prevede sia possibile? A parte che senza la spinta del cuore non si va da nessuna parte. (la ragione fornisce i mezzi, ma gli obiettivi, i fini, sono dettati dall’istinto e dalla passione, dovrebbe essere chiaro senza scomodare filosofi pur iperrazionalisti come B.Russell)
    Un comizio di Grillo l’avete mai visto? Spara cazzate, ma commuove.
    L’unico che gli si avvicinava, in tutto il panorama politico italiano, in effetti era Giannino. Una catastrofe, quindi.

Leave a Reply