Corri debito corri

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Ritorno sul tema del debito pubblico e dello stato dei conti pubblici dopo un recente post, troppo lungo e tecnico,  in cui partivo dal disallineamento sui dati del fabbisogno tra Ragioneria generale e Banca d’Italia. Vi è in realtà un modo molto più semplice per comprendere come stanno andando i conti pubblici: si parte dalla crescita nel tempo del debito che, ricordiamo, è misurato al lordo dei depositi e dei prestiti del settore pubblico, si sottrae quindi la crescita di queste voci e si perviene ad una misura della variazione del debito pubblico netto. A questo punto si può facilmente osservare se vi è rallentamento nella crescita, stazionarietà o accelerazione. Per l’ultimo triennio i dati (di fonte Banca d’Italia) sono riportati nel grafico seguente.

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Come si può osservare:

  1. Tra ottobre 2011 e ottobre 2012 (ultimo dato disponibile) il debito pubblico lordo è cresciuto di 98,3 miliardi ma i depositi presso BI e altre istituzioni sono cresciuti di 6,7 mld. e i prestiti agli altri stati e i conferimenti al meccanismo EFSF di 19,2 mld. Al netto di tali componenti il debito è cresciuto di 72,4 miliardi di euro.
  2. Tra ottobre 2010 e ottobre 2011 il debito pubblico lordo è cresciuto solo di 44,5 miliardi, principalmente per la difficoltà dello stato italiano a presentarsi sui mercati con nuove emissioni dopo la crisi dello spread. Infatti per finanziare la spesa pubblica si sono ridotti nei 12 mesi i depositi presso BI e altre istituzioni  di 24,6 mld. (mentre i prestiti agli altri stati sono cresciuti di 7,1 mld.) Al netto di tali componenti il debito è cresciuto di 62 miliardi di euro.
  3. Tra ottobre 2009 e ottobre 2010 il debito pubblico lordo è cresciuto di 62,3 miliardi ma quello netto di 67,5 miliardi di euro.

Sintesi: nei primi 12 mesi di gestione Monti-Grilli il debito pubblico netto dell’Italia, nonostante la tripla manovra 2011 da 49 mld. già nell’anno in corso, è aumentato di più sia rispetto ai penultimi 12 mesi che ai terzultimi 12 (entrambi con gestione Tremonti).

Conclusione: quali ulteriori tasse metterà e quanta ulteriore recessione creerà il governo (*) che uscirà dalle prossime elezioni?

(*) Il cui programma di fatto, qualunque vinca delle tre principali forze politiche in campo, sembra essere scritto sulle parole di un noto brano di Vecchioni:

Corri debito corri ti prego 
fino ad Atene io ti guiderò, 
non ti fermare, vola ti prego 
corri come il vento che non mi salverò

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