12
Ott
2012

Anche Monti “ladra” col fisco retroattivo!

Il primo bilancio della parte fiscale della legge di stabilità, comunicato tecnico e bozza di testo alla mano, è finalmente possibile. Come ho spiegato stamane a radio24 con il professor Raffaello Lupi e Giuseppe Bortolussi, è un bilancio sconfortante. Non entro nei particolari, mi limito qui a quattro ragioni di principio.Primo. Il furto retroattivo. E’ rivoltante che anche il governo Monti si adegui alla prassi incostituzionale seguita pluridecennalmente da destra e sinistra: quella del fisco retroattivo.  Il meccanismo per il quale l’abbattimento a detrazioni e deduzioni e il limite di franchigia si applica ai redditi dell’anno in corso, mentre l’abbattimento di un punto delle aliquote Irpef dei due scaglioni più bassi è riservato ai redditi 2013 che andranno in conguaglio fiscale nel 2014, è la classica riproposizione del furto di Stato a cui ci ha purtroppo abituato il fisco italiano. Mi aspettavo fosse prerogativa della pessima èplitica dei partitanti, invece è sposato e fatto proprio anche dagli augusti professori al governo. Non fa loro onore. Accresce solo la legittima incazzatura dei contribuenti italiani, purtroppo abituati loro magrado dallo Stato a constatare che il Sovrano di cui sono sudditi cambia le regole del gioco a gioco in corso, perché per lui conta solo il saldo del suo, di conto economico, di quello di cittadinie imprese se ne fotte.

Secondo. La selezione darwiniana. E’ ancor più rivoltante che lo Stato dei tecnici si arroghi il diritto di spaccare gli italiani in due:  a pensionati e lavoratori dipendenti i primi effetti dell’abbattimento Irpef si vedranno infatti da questo dicembre, mentre la botta dilazionata dei benefici al 2014 è riservata solo per scelta del Sovrano ad autonomi e professionisti. Evidentemente, il principio selettivo è quello di stabilire fattispecie di contribuenti a diritti impari perchè chi rischia in proprio è meno degno di chi ha reddito fisso. Ci volevano i tecnici, per rispolverare questo rottame ideologico della sinistra primordiale.

Terzo: il saldo ineguale. Chiunque abbia dimestichezza con il calcolo equivalente dei punti per scaglione Irpef e Iva, sa che le simulazioni al 2011 del mix Irpef-Iva deciso due notti fa dal governo comporta un saldo netto favorevole alla finanza pubblica e negativo per i contribuenti. Alla faccia dei titoli “Svolta politica: Monti abbassa le tasse”. Per serietà, occorre aggiungere naturalmente che il saldo finale si potràò verificare solo ex post, dipenderà da come scendono i redditi degli italiani – tantyo – er da come l’auemnto Iva si traslerà in minori acquisti e più inflazione.  Ma sulla base dei dati di partenza, il governo ha mentito dicendo che la manovra è a saldo zero.

Quarto: l’IVA in contrazione dei consumi. Si è detto e scritto che tassare le cose invece delle persone è un primo segnale verso un cambio di sistema. Muovendo un punticino di qui e di là, non c’è nessuna svolta. E’ solo una manovra per fare cassa. Sono personalmente favorevolissimo a una tassazione indiretta più standard – meno aliquote agevolate scelte dalla pltiica secondo il principio “amici degli amici” – e più alta, ma la seconda cosa deve avvenire in presenza di una forte riduzione dell’aliquota mediana e marginale nell’imposizioe diretta. Che qui non c’è. Alzare l’alioquota generale IVA in presenza di una forte contrazuione del prodotto e del reddito avrà il solo esito di diminuire ilteriormente la domanda interna e di alzare ulteriormente l’inflazione, come correttamente scrive oggi il Wall Street Journal. Oltre al fatto che la diminuizione Irpef lascia fuori milioni di incapienti, che invece pagheranno più IVA.

Conclusione. Viva Thomas Jefferson, che ricordava come ogni tanto sia uno dei più alti valori della democrazia, la rivolta fiscale dal basso contro governi che si comportano come sovrani assoluti.

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164 Responses

  1. fra

    Speriamo che arrivino l’elezioni il prima possibile. Forse non si accorgono che stanno allargando la fossa sopra la quale già siamo. In questi pochi mesi che rimangono il peggiorare della situazione economica darà la spinta decisiva e gli attuali partiti dovranno barricarsi con i militari per non essere travolti. A questo punto o M5S o fermare il declino.

  2. alexzanda

    qui bisogna solo spaccare tutto, precipitare nel baratro, fallire, è meglio, solo così ci sarà forse quella rottura che serve. diversamente continueremo com questa agonia e questa cultura per cui siamo tutti alla mercè del “bene comune”, senza alcun diritto individuale inviolabile, sudditi al 100%, sempre.
    mi sembra inoltre che a volte anche Giannino rivela quasi questa voglia matta, ma poi deve trattenersi perchè ha ambizioni politiche.
    invece dobbiamo svegliarci, è ora di finirla di abbassare la testa di fronte ad una maggioranza di statali che vive alle spalle di chi lavora da sempre e ora pretende anche di dargli dei farabutti oltre che spremerli come limoni.
    la vera guerra non è tra chi evade e chi no, è tra chi produce e vuole fare e chi invece no, fingendo che vuole solo controllare e regolamentare i primi e redistribuirne la ricchezza creata (ingiustamente secondo loro).
    il governo monti sa che è questo il vero pericolo per i burocrati, che quelli che hanno sempre tirato il carro finora si stufino e imbraccino le armi, smettendo di protestare solo emigrando o non intraprendendo più, e invece inizino a non pagare più e a non riconoscere più l’autorità, in primis quella fiscale, ed è per questo che batte ossessivamente sul tasto dell’evasione cercando di dividere il gruppo di quelli che producono tra i dipendenti e gli autonomi: ma attenti, è un trucco, non c’è vera contrapposizione traquesti due sottogruppi di quelli che lavorano veramente, è il solito divide et impera che da 50 anni la classe politica italiana ci propina per continuare a regnare sui noi poveri sudditi imbecilli…… SVEGLIA! RIBELLIAMOCI!

  3. stefano

    Ormai è un vezzo tutto italiano cambiare le regole del gioco a gioco in corso. Vale per le imposte, come per la legge elettorale, per far finta di cambiare l’attuale stiamo aspettando che scada la legislatura. Ormai non meraviglia più neanche il fatto che i cittadini non siano tutti uguali, che ad alcuni siano concessi privilegi ed ad altri vessazioni particolari. Penso anche alla notizia di ieri: la Consulta che bolla come incostituzionale il contributo di solidarietà.

  4. Roberto 33

    @fra
    Hai ragione, ormai non resta altro che ribaltare il tavolo, resta solo da vedere come fare.
    Era chiaro che sarebbero aumentate le tasse ma spacciare un aumento di tasse per una riduzione aggiunge la beffa al danno. Almeno il povero Padoa Schioppa era sincero.
    Il limite di 15.000 euro, lordi, poi è ridicolo! Si appplica solo ai ragazzi precari e agli evasori fiscali.
    C’è poi una cosa che rende il tutto odioso: la faccenda dei diritti acquisiti. Non valgono mai per chi ha sempre fatto il suo dovere, pagando le sue tasse e versando i suoi contributi, ma vale sempre per chi ci ha dissanguato e ci sta dissanguando con tripli stipendi, vitalizi, emolumenti autodecretati, triple pensioni, contributi figurativi e manette varie.
    Suggerisco a Giannino di inserire nel suo programma una modifica alla costituzione che così reciti: “I diritti si considerano acquisiti solo quando non sono frutto di decisioni politiche che ledono, o hanno leso, il principo di uguaglianza stabilito dalla costituzione. In tal caso si devono considerare decaduti con effetto immediato”.
    Esempio: Se nel 2000 un lavoratore “normale” poteva andare in pensione con 35 anni di contributi veri versati e 57 anni di età con la pensione calcolata sulla base dello stipendio medio degli ultimi 10/5 anni, ogni situazione che devii da questa regola generale dovrà essere soggetta a revoca e riportata nell’alveo di quanto accadeva al lavoratore “normale”.
    Se non intacchiamo i privilegi pregressi non ne usciamo più.

  5. Massimo74

    @Roberto 33

    Concordo totalmente con te.I diritti acquisiti sono solo un gigantesco furto ai danni delle nuove generazioni e vanno aboliti per poter ripristinare un minimo di equità di trattamento tra le diverse generazioni.Fino ad ora, ad eccezione del movimento libertario di Facco, non conosco nessuna forza politica che abbia tra i punti del proprio programma elettorale l’abolizione dei diritti acquisiti (ma sarebbe meglio chiamarli “privilegi acquisiti”) e delle rendite di posizione.Speriamo che su questo punto Giannino e tutta la squadra di FID intendano rimediare.

  6. claudio p

    Abbassare le aliquote irpef dell’1% non significa abbassare le tasse, è solo fumo negli occhi, propaganda a buon mercato. Monti lo ha definito “un primo passo” per dare sollievo agli italiani. No! Un primo passo è quello liberaci degli impiegati fannulloni, delle Province, dei doppi incarichi, dei benefit pubblici, degli incentivi e di quanta più burocrazia e burocrati possibile… questo è un primo passo.
    Per non parlare dell’idea di compensare “l’abbassamento delle tasse” di cui sopra aumentando l’IVA!

  7. Alessandro

    C’è un quinto punto che a me ha fatto cadere le braccia. Ancora una volta si fa una riforma da “ragionieri” che non va nel merito delle detrazioni fiscali (o delle spese nel caso della spending review), ma che colpisce in maniera indiscriminata. Invece di razionalizzare le detrazioni eliminando quelle inutili e aumentando quelle a beneficio delle famiglie, si definiscono massimali e franchigie “flat” su tutte le detrazioni e deduzioni. Un esempio di questa stortura è il minore beneficio fiscale sui mutui ipotecari sulla prima casa (prima il massimale era di 4000). E cosi il saldo per i contribuenti onesti è ancora più negativo.
    E’ stato così per tutte le pseudo-riforme finanziarie di questo governo: IMU senza aggiornare i catasti, spending review non molto diversa dai tagli lineari di Tremonti, riforma fiscale…
    Questo governo aveva iniziato bene con la riforma delle pensioni e lì si è fermato. Pensioni d’oro? Politica? Pubblica amministrazione? Evasione fiscale? Corruzione e reati finanziari (esempio autoriclaggio)? Riforma degli enti locali? Nulla di nulla.
    Motto: forte con i deboli, debole con i forti.

  8. Marco Tizzi

    Caro Oscar,

    anche dopo questo pezzo sono a chiederle lumi sulla possibilità o meno che FiD appoggi un nuovo governo capitanato da Monti.

    Grazie in anticipo

  9. Mike

    Concordo con Giannino e con i commentatori che mi hanno preceduto. La mia sensazione è che la legge di stabilità, così come progettata, non sia solo una colossale presa in giro, ma anche “il punto di non ritorno” per la classe politica che questa legge dovrebbe approvare in parlamento, assumendosene la responsabilità. O questa si risintonizza con la realtà e fa, “con le buone”, la cosa giusta, oppure il “terzo stato” produttivo, che mantiene in piedi la baracca e che ormai sta morendo d’inedia, s’incaricherà di farla al posto suo “con le cattive” con una rivolta fiscale di massa. Viva Thomas Jefferson!

  10. Davide

    Amato almeno quando andò dentro i nostri C/C lo fece alla luce del sole – Adesso abbiamo lo stesso effetto ed in più ci prendono per il culo-
    Governo monti PESSIMO

  11. Marco Tizzi

    OT: il premio che porta più sfiga in assoluta, il Nobel per la pace, è stato assegnato al UE.
    Pronti al break-up, ragazzi!

  12. Laurent

    A quanto pare la laurea alla Bocconi serve solo per fare complicate teorie e nascondere ciò che si capisce anche con la licenza elementare.
    Ci si accapiglia se vale più 1% di IVA o 1% di IRPEF?
    … ma chi non arriva alla soglia di esenzione vede solo 1% di IVA in più su pane a pasta
    … ma 1% IRPEF su uno scaglione massimo di circa 28.000 EURO fa 280 Euro…. solo 30 Euro in meno della franchigia sulle deduzioni e detarzioni
    … e il tetto alle detrazioni farà il resto.

    Comunque il vizietto non è di oggi: nel 2006 ci dissero a settembre che le spese per autoveicoli non erano più deducibili (prima lo erano al 50%). Mi costò 6000 Euro tra spese già fatte non deducibili, vendere la macchina, passaggi di proprietà, ricomprare un furgone, …
    Quella volta nessuno tirò fuori la storia della retroattività (tranne il sottoscritto) anche se era ancora più plateale.
    Il declino viene da lontano…

    @Davide: quella volta di Amato io avevo il conto in rosso. Ho provato a chiedere un rimborso percentuale ma non ho avuto successo

  13. Massimo74

    Davide :
    Amato almeno quando andò dentro i nostri C/C lo fece alla luce del sole – Adesso abbiamo lo stesso effetto ed in più ci prendono per il culo-
    Governo monti PESSIMO

    Ma quale luce del sole, il prelievo avvenne di notte per impedire alla gente di poter andare in banca e ritirare i propri risparmi dai propri conti correnti salvandoli dalla rapina in atto.Non solo fu un furto gigantesco su scala nazionale ai danni del popolo italiano, ma anche un atto di vigliaccheria senza precedenti.

  14. Gian Luca Ferri Bernardini

    Ormai da gran tempo non faccio che condividere appieno il Suo…..”pensiero” .
    A questo punto , mi domando come reagire a questa , ahimè crescente , ottusa, brutale ” sodomizzazione di massa ” ? Naturalmente finchè un pò di massa esiste ancora .
    Ormai , mi pare che , essendo gli italiani , più esattamente il 96% di loro , pur di non faticare e magari rischiare un tantino, ovvero ” produrre un qualsivoglia valore aggiunto ” stazionano tutto il giorno davanti allo schermo di un computer ( o simili altre diavolerie ) a stilar inutilissimi : dati, statistiche , ricerche , sondaggi ,studi su quel digraziato e sparuto residuo 4% che….cerca , nonostante, di lavorare fra una cannonata e l’altra , un insulto ed appunto , un attacco continuo anche alle ns. terga !
    Se ci parli son tutti bravissimi, preparatissimi ,dei veri top ( più topa che ….) manager in attesa di essere chiamati a far gli AD , non meno ovviamente !

  15. laura

    Ciao oscar,
    ho seguito anche stamattina la tua trasmissione “nove in punto”.
    ti scrivo per dissentire da Bortolussi, che stimo ed apprezzo, ma quando dice di credere che Monti non conosce la realtà quotidiana che vivono gli italiani, beh non sono d’accordo anzi, sono convinta ne sia consapevolissimo, lui come il suo entourage tutto; proprio per questo mi sento di etichettarlo con un aggettivo forte: “criminale” o massone che ad oggi è la stessa cosa.

  16. Claudio Di Croce

    @alexzanda
    Concordo completamente : e MM è arrivato a dire che il suo governo è più popolare , dopo le rapine , di quello dei partiti .Ieri sera persino Grillo ha ricordato che tutti i parametri economici da quando esiste MM sono peggiorati :
    – disoccupazione più alta;
    – PIL diminuito;
    – inflazione aumentata ;
    – debito pubblico aumentato ;
    – rapina fiscale aumentata ;
    Eppure ci sono milioni di italiani – compresi alcuni di quesro blog -che non vogliono leggere questi dati per paura che leggerli come sono favorirebbe SB . E si consolano ripetendo con il nostro leader che la reputazione italiana nel mondo è nettamente migliorata . Difatti gli investitori esteri si tengono bene alla larga dall’Italia e gli italiani che possono – beati loro, come li invidio – se ne vanno all’estero . Ripeto quanto già detto : ogni popolo è causa del suo male per cui la colpa di fondo è nostra . Ma cosa possiamo fare ? Non dimentichiamo mai che le forze ” dell’ordine ” sono sempre esenti dai tagli per essere pronte a difendere la classe politico/burocratica mafiosa – a cui loro stessi appartengono – che ci rapina.

  17. Arsem

    Solo da costui potevo sentire che le imposte indirette sono la forma più democratica di imposizione fiscale. Quindi stendiamo un velo pietoso e diciamo che è un eccentrico.
    Ricordo che le ideologie non esistono solo quelle di sinistra ma anche quelle di destra neo-liberiste che ultimamente vanno per la maggiore, non per furor di popolo – quello che manca a costui – ma semplicemente perché sono imposte. Ma che dire mi sembra anche questa una nuova forma democratica al pari delle imposte indirette.

  18. Marco Tizzi

    @alexzanda
    Alex, entri anche tu in Accelerare il Declino/Forza Default? 🙂

    L’unica soluzione è il default.
    Mandiamo una lettera a Bruxelles implorando di far fallire lo Stato, portando come prova a carico della nostra richiesta le notizie della sola ultima settimana, manovra inclusa.

  19. Marco Tizzi

    @Claudio Di Croce
    La mafia nelle intercettazioni si dichiara schifata dai politici.
    Frase storica: “il primo cittadino, è una cosa, sono una cosa schifosa. Ma la gente – dice – ne ha le tasche piene. Poi si sono fatti i fatti loro, non hanno pensato per nessuno, pensano per loro soli… Posti, soldi…”

    Questo è un boss mafioso che parla.

    Cerchi qualcuno di spiegarlo ai tedeschi, traduciamolo in tedesco e chiediamo aiuto! Come si può vivere in un Paese in cui la mafia HA SCHIFO DELLA CLASSE POLITICA?!?!?!?!!?
    Imploriamoli di farci fallire.
    IMPLORIAMOLI!!!!!

    Una bella bancarotta e un reset. Il divieto assoluto di chiunque abbia fatto politica negli ultimi 20 anni, a qualsiasi livello, a ripresentarsi alle elezioni.
    Poi ripartiamo.

    Altrimenti così scoppia un casino, porca miseria, ‘sto paese di bombe di Stato ne ha viste troppe, io non voglio vederne più!!!!!!!!!!!!!

  20. salvatore vario

    Caro Giannino
    Riprendo il pensiero di Thomas Jefferson, da te citato che ricordava come ogni tanto sia uno dei più alti valori della democrazia, la rivolta fiscale dal basso contro governi che si comportano come sovrani assoluti.
    Ho l’impressione che ci siamo.
    Sono convinto che i cittadini comuni sono molto più saggi di chi li governa.
    Se questo convincimento risulta essere condiviso, credo che per risolvere gran parte deii problemi della nostra società bisognerebbe cambiare l’art. 75 della ns. costituzione prevedendo oltre alla possibilità mediante referendum popolare di abrogare totalmente e/o parzialmente una legge e/o un atto avente valore di legge ……. anche la possibilità di poter sottoporre i cittadini a referendum propositivi.
    I referendum soggetti a volontà popolare dovrebbero essere orientati a:
    Ridurre di oltre i due terzi e oltre la macchina politica (in senso ampio…. Comuni, province, regioni, Stato);
    Imporre la responsabilità soggettiva a tali soggetti, ma anche concedere uno stipendio decoroso e nulla più.
    Punire seriamente anche e soprattutto con il proprio patrimonio chiunque attenti al patrimonio della collettività e quindi al nostro.
    Cosa ne pensi
    Da Siciliano Viva l’Italia

  21. Stefano

    Dott.Giannino, come già ripetutamente segnalato per l’IMU, noi cittadini non possiamo solo mugugnare (su questo o quel blog, al bar o parlando con colleghi ed amici).
    Se siamo arrivati a questo punto la colpa non è solo di altri: se noi cittadini non pretendiamo il rispetto della Legge e dello stato di diritto, se non difendiamo in modo pacifico, ma fermo e deciso la nostra libertà, i nostri diritti e la democrazia, allora non possiamo lamentarci se il potere ci tratta come sudditi e non come popolo sovrano !!!

    La legge 212/2000 – Statuto del Contribuente prescrive all’art.3 che ogni modifica ad un tributo periodico (come l’IMU o come l’IRPEF) deliberata in un periodo d’imposta, si applichino solo a partire dal periodo d’imposta successivo.
    Questa norma è in vigore, è parte del nostro ordinamento, non è stata modificata o abrogata da nessuna ulteriore norma in modo esplicito, come prescrive l’art.1 della stessa legge.
    Se lo Stato non la applica viola la Legge, proprio come la viola un evasore!!!
    Se un dipendente pubblico non la applica commette un reato di abuso in atti d’ufficio !!!
    Basta rassegnazione, basta chinare la testa, le leggi si applicano, non in modo discrezionale, ma sempre e tutte !!!
    Come pretendo che mi vengano dati scontrini e fatture, pretendo che tutti gli organi dello Stato applichino le nostre leggi.

    Inondiamo di lettere di protesta i giornali e le istituzioni: basta illegalità anche da parte dello Stato!!

    Basta accettare soprusi, il Medioevo è finito !!!

  22. Stefano

    ….ho già comunicato al mio comune che il mio saldo IMU di dicembre sarà calcolato sulla base delle aliquote deliberate dal Parlanento nel 2011, quelle che il mio comune ha deliberato nel corso del 2012 – per legge – possono essere applicate solo per l’IMU del 2013 !!!

    Ho segnalato al comune che la pretesa di calcolare il saldo IMU 2012 con le addizionali che il comune ha deliberato nel corso dell’anno è una violazione della Legge 212/2000.

    Io applico la legge: comune e Stato la violano !!!

    Il Medioevo è finito !

  23. Carlo Mastrodonato

    Grazie, grazie e ancora grazie, Oscar, ho trattenuto a stento le lacrime oggi quando ne hai avute per tutti, compresa la magistratura.
    Purtroppo oggi la società Italiana è divisa tra chi deve sempre confrontarsi con la propria produttività per mangiare, e chi viceversa più sbaglia e più viene premiato.
    Per cortesia non fare come Di Pietro, rimani quel grande giornalista che sei..Grazie

  24. Vincenzo N.

    Giannino, per qualche mese ho un po’ trascurato il blog. Ritenevo che spostarsi a sinistra pur di riuscire a far partire il movimento (poi FilD) non facesse per me. In effetti constato come mentre allora c’eravamo quasi solo io e Tizzi a sostenere l’esigenza di una qualche forma di default ora vedo che sono in parecchi ad avere perso la speranza e dunque ad aver capito che non c’è altra strada. La scelta intermedia di tenere il movimento sia a destra che a sinistra è coerente col desiderio (non mio) di evitare di tagliare i ponti con i Poteri che si incarnano in MM, ma stride con gli editoriali che Lei – per amor di verità – è costretto a scrivere per coerenza e per non disperdere le sue radici. Il suo popolo, quello che scrive qui, le chiede sempre più di avere il coraggio di dire la verità, di dire cioè che le dimensioni del nostro debito sono insostenibili e che ad alimentarNe la crescita sono le manovre che i ladri mettono in piedi per ridurlo. Nessuno vuole confessare ciò per ovvii motivi, ma la questione è tutta lì. Basta solo che si metta in moto la valanga e questi lestofanti che ogni giorno mentono sapendo di mentire verranno travolti e sepolti dalla catastrofe di cui sono responsabili. Può iniziare una fase nuova, ma non bisogna avere paura di dire la verità, se deciderà di farlo si accerti però che nel baratro ci finiscano tutti, a cominciare dai leader sindacali perché questi ultimi sono più colpevoli di altri in quanto hanno truffato persone semplici (che sono molte e quindi votano molto), la qual cosa, dal punto di vista etico, rappresenta una indubbia aggravante.
    La verità può emergere chiara solo sollevandosi dalla polvere.

  25. adriano q

    Così il governo del sig. Monti si comporta come gli altri.Almeno prima c’era la legittimazione del voto.Ora manca anche la possibilità di revoca.Cosa servono le elezioni fra partiti che non possono vincere e movimenti che non vogliono tentare di farlo?Mentre lo stato di diritto si accanisca sui deboli si arrende ai violenti,il rigore dell’austerità colpisce i poveri per favorire i ricchi,chi viene eletto è costretto a dimettersi e chi non lo è governa.Tutto converge nel mondo alla rovescia.In nome del popolo italiano.

  26. Marco d'Agostino

    Noto che il Paese cambierà quando gli italiani LO VORRANNO! Perchè quasi nessuno mette nome e cognome ai propri pensieri? Perchè per le strade c’è sempre qualcuno pronto a superarti attaccandosi al tuo paraurti con gli abbaglianti intermittenti? Perchè nessuno lascia più un posto del bus o metro ad una signora o ad un anziano? ..una volontà di ripresa in Italia deve scattare non solo per difendere i propri interessi economici ma anche ed inevitabilmente per rimettere al centro della vita politica – intesa come interessi del popolo – i VALORI che ci hanno portato ad essere uno dei più grandi paesi del Mondo, almeno fino a qualche anno fa..
    CONDIVISIONE, PARTECIPAZIONE COLLETTIVA, ORGOGLIO NAZIONALE, ASSISTENZA SOCIALE, GARANZIA PER I PIÙ DEBOLI, MERCATO LIBERO, SPAZIO DI CRESCITA PER LE GIOVANI IMPRESE, RISPETTO DEL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI! ..che ognuno di noi faccia la sua piccola parte, allora troveremo la forza di rispondere uniti ad una volontà prevaricante che ci ha condannati ad anni di sacrifici. Mi rendo conto che ad oggi manca un direttore d’orchestra.. Oscar?

  27. Marco

    Il comportamento del governo Monti e quanto di più scandaloso l Italia ha avuto negli ultimi anni. La presa per i fondelli, tipo gioco delle tre carte, con cui hanno sbandierato l abbassamento delle aliquote senza menzionare tutte le altre nanovre dietro meriterebbe l assalto alla basti Lia, ma siamo in democrazia e queste cose non si fanno più. Ormai siamo in mano a politici e Burocrati che fanno solo i loro porci comodi e noi siamo sudditi. L unica speranza per l Italia e fare default azzerare tutto e ripartire. Così e solo una lenta agonia che ci sfiancherà del tutto, poi quando i poteri forti, dietro Monti avranno recuperato i loro soldi ci abbandoneranno a Noi stessi. Non abbiamo scampo. Ho
    La ribellione o il fallimento più rapido possibile solo così l Italia riparte Il 2013 Sara peggio del 2012 non la ripresa di monti la ripresa e solo per monti non per noi

  28. alexzanda

    @Marco Tizzi
    rsrsrs ci sto si, anche se è un pò da taffazzi sperarci davvero nel default.
    cmq è parecchio che anch’io non vedo altra soluzione, e M5S in questo senso – con le proposte di non ripagare il debito – forse è anche meglio di FID….
    in ogni caso ci si arriva, in un modo o nell’altro in poco o medio tempo falliremo.
    vedremo poi cosa succederà, intanto ragazzi preparatevi ad emigrare e fate studiare le lingue straniere ai figli.

  29. adriano q

    Dico la mia su un aspetto scarsamente evidenziato sulla ricorrente,sterile,logora diatriba ,palese o sotto traccia,su pubblico e privato.Il nostro è un mercato delle opportunità misto.Ognuno sceglie il proprio destino in base alle proprie possibilità.Non si possono demonizzare le scelte che ne sono una conseguenza ma se mai le condizioni che le suggeriscono.Chi crede nelle proprie capacità opererà nel privato.Chi ci crede di meno proverà nel pubblico,tenendo presente che,prescindendo dall’antipatica e soggettiva valutazione delle qualità professionali,per sopravvivere occorre la sindrome del pescecane che governa la lotta per la vita e che personalmente ritengo sia il motore della storia.Nessuno è migliore o peggiore per questo.Ciò che offre l’una o l’altra opzione è conosciuto in partenza da tutti ed ognuno sceglie in base alla convenienza.Al fine di aiutare a capire cosa intendo.Per condizionamento derivante dalla cultura cattolica egualitaria e che sostanzialmente si esaurisce nel principio devastante di non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te,non riesco a chiedere 100 per quello che a me è costato 10.Per questo l’attività privata non fa per me,a prescindere.L’amico avvocato che mi chiese per un paio di anni di custodia del testamento olografo 400 euro e non mi fece la ricevuta,non saprei imitarlo.Questa mia incapacità non è nè un pregio,nè un difetto,a mio avviso.E’ una caratteristica che esclude certe scelte e ne favorisce altre.Quando ci sono.

  30. laura

    @Giorgio Andretta
    grz Giorgio,
    concordo anche su “malafede”, purtroppo il Prof. ha pure la fortuna di un paese dissociato, ovvero dove la gente non si incontra più, ed in questo fantastico internet-isolamento, ognun per se,
    non siamo più nemmeno in grado di ribellarci democraticamente. Peggio, assistiamo supinamente alla barbara antipolitica messa in atto dai ns amministratori, ai danni nostri e soprattutto ai danni dei ns figli e nipoti. Ci/gli stanno sistematicamente scippando il futuro.
    Monicelli disse che gli italiani non sono mai stati in grado di liberarsi da soli, e con la seconda guerra non i partigiani ma gli americani ci liberarono dai nazisti.
    Chi verrà in ns soccorso questa volta?

  31. Enrica

    @Laura
    Finalmente una voce femminile nel blog, ce ne sono sempre troppo poche!
    Concordo in pieno. Il “favoloso internet isolamento” è verissimo, l’Italia è divisa, basta dare uno sguardo al dibattito tra sudisti e nordisti a colpi di post nell’articolo su Windjet e Sicilia. Ecco cosa agevola questi ladri che abbiamo in parlamento.
    Invochiamo le elezioni anticipate, dovremmo scendere in piazza come in Spagna. Non è più possibile permettere a gente tipo Formigoni di riderci in faccia.
    Oppure gridiamo ai tedeschi: INVADETECI!
    E che sia finita.

  32. Giorgio Andretta

    @laura
    non sono d’accordo che internet ci isoli, almeno nel mio caso mi ha offerto la possibilità d’incontro e comunicazione, Grillo docet.
    Abbiamo messo in rete il progetto antropocratico consultabile al sito http://www.bellia.com, diversamente saremmo ancora alle caverne, non disponendo di mezzi economici che ci permettano un altro tipo di diffusione dello stesso.
    Se non vuol farsi scippare il suo futuro e di altri è sufficiente che sposi il Nostro progetto.
    Gli italiani non devono liberarsi da alcunchè, l’importante è non infilarsi nei guai.
    Io penso che dai tedeschi non dovevamo liberarci dal momento che gli abbiamo invitati noi a casa nostra, non altrettanto possiamo dire degli americani, checche ne dicesse Monicelli, infatti si è suicidato, male per lui.
    Concludendo: è doveroso auto-soccorrersi.

  33. Antony

    Abbiamo uno Stato che non svolge i suoi compiti istituzionali, non controlla il territorio, non fornisce ai suoi cittadini alcuna sicurezza, consente ad alcune categorie di quelle che dovrebbero essere di “servizio” della comunità di prevaricare sulle altre.
    L’unica sua grande funzione è quella di provvedere attraverso le più disparate forme di gabelle imposte alla collettività dei suoi sudditi di continuare a mantenersi in vita nella sua pletorica struttura ridondante di privilegi mai eliminati.

  34. B.A.

    EGR. SIG. GIANNINO
    IN TUTTI I PROVVEDIMENTI ADOTTATI DAL GOVERNO MONTI SI E’ SEMPRE FATTO RIFERIMENTO ALLE DIRETTIVE EMANATE DALL’UNIONE EUROPEA, OLTRE CHE ALLE NORME VIGENTI NEGLI ALTRI STATI ADERENTI. IN ITALIA ESISTE UNA DISTONIA CHE NON ESISTE IN NESSUN ALTRO PAESE EUROPEO, VALE A DIRE L’AUTOTASSAZIONE, LO STATO ITALIANO PRETENDE DAGLI OPERATORI ECONIMICI CHE PRODUCANO BENI O SERVIZI, CREINO PROFITTI, REDIGANO I RELATIVI BILANCI, COMPILINO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI E VERSINO LE RELATIVE TASSE. IN TUTTI GLI ALTRI PAESI EUROPEI IL COMPITO DEGLI IMPRENDITORI SI FERMA ALLA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI, MENTRE LO STATO DOPO AVER CONTROLLATO I DATI ELABORA LA DICHIARAZIONE INVIANDO AL CONTRIBUENTE L’IMPORTO DA VERSARE. I CONTROLLI LO STATO ITALIANO SI RISERVA DI EFFETTUARLI NEI CINQUE ANNI SUCCESSIVI.
    QUALE PUO’ ESSERE LA DIFFERENZA TRA IL SISTEMA ITALIANO E GLI ALTRI?
    SICURAMENTE IL CONTROLLO PREVENTIVO AVRA’ COME BENEFICIO IL FATTO CHE LE IMPOSTE SARANNO VERSATE CORRETTAMENTE SULLA BASE IMPONIBILE DEPURATA DI EVENTUALI ATTEGGIAMENTI SCORRETTI ED ELUSIVI. SI POTRANNO ELIMINARE TUTTI GLI ADEMPIMENTI BUROCRATICI A CARICO DEI CONTRIBUENTI ATTI A PORTARE A CONOSCENZA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE SI E’ ADOTTATO UN COMPORTAMENTO CORRETTO, VEDI STUDI DI SETTORE, REDDITOMETRO, SPESOMETRO ETC…, E IL CONTENZIOSO SARA’ RIDOTTO NOTEVOLMENTE, GLI ISPETTORI DEL FISCO AVRANNO MOLTO PIU’ TEMPO A DISPOSIZIONE PER STANARE I VERI EVASORI.
    IL SIGNOR MONTI DEVE RENDERSI CONTO CHE I DIPENDENTI PUBBLICI NON SONO UN COSTO PER LO STATO MA BENSI’ UNA RISORSA CHE VA VALORIZZATA ED USATA CORRETTAMENTE, SE CIO’ FOSSE NOI CITTADINI AVREMMO MIGLIORI SERVIZI E LORO MOLTA PIU’ SODDISFAZIONE.

  35. Jefferson

    Ogni argomentazione con loro è inutile. Basta leggere (quando appaiono) i curricula degli abusivi al governo. Tutta gente ingrassata sulla vecchia politica. Mai stati veri tecnici. Sempre al servizio del potente di turno. Prezzolati. Giannino dice cose giuste ma è troppo blando, ovattato. Si svegli. Qui occorre fare piazza pulita di tutti. Tutti. Voltare pagina. Completamente. Questo deve essere il primo obiettivo che accomuna chi vuole davvero fermate il declino. Abbiamo perduto i tratti di una liberal democrazia ed assunto quelli della dittatura. Con la stampa finanziata tutta al loro servizio. Solo dopo che siano spodestati dalle urne potrá riformarsi il pluralismo degli obiettivi. Non prima. Sono giá tutti d’accordo sul Monti bis. Se non è dittatura questa…

  36. sud58

    Ma davvero pensate che Monti possa aver raggiunto la sua posizione e la credibilità di cui gode a livello internazionale senza essere un navigatore consumato, un politico più furbo dei nostri già furbi politici? Ma non dovrebbe esserci il comune rispetto delle regole da parte dello stato e dei suoi cittadini? ma quando lo stato applica sanzioni ed interessi usurai sui veri o presunti crediti e poi non restituisce quanto ha avuto in più quando è debitore, o non paga i propri fornitori si può ancora parlare di diritti e doveri? E’ diversa l’ultima furbata dalle inumerevoli furbate precedenti? Perchè, anzicchè farci avviluppare singolarmente nella maglia non si provi ad intentare “causa” allo stato, con una class action esemplare? Meglio di ribaltare il tavolo, col rischio di farsi male ai piedi!

  37. mario unnia

    @Marco Trizzi
    C’è un solo modo di combattere il fisco e il governo, non votare. Occorre che un movimento coraggioso e meno vanitoso di ItaliaFutura e Fermareildeclino, organizzi il non voto, con l’obiettivo di una iniziativa tipo class action politica a Bruxelles. Il resto è poco più di un lamento.

  38. Enrica

    @sud58

    Per il solito motivo: l’accusato non può essere allo stesso tempo accusato e giudice di se stesso.
    La vittima però può essere vittima e diventare delinquente, non aggiungo altro.

  39. Leonardo

    Caro Oscar,

    puo’ cortesemente chiedere ai suoi ospiti politici a Radio24 (quelli che hanno la responsabilita’ di questo provvedimento), appena ne avra’ l’occasione, perche’ la retroattivita’ della tassazione non vale mai per la classe politica, quando c’e’ da tagliare i vitalizi? Sempre alla prossima legislatura…
    E il discorso del ministro Grilli che sottolinea che le competenze di cassa di questa retroattivita’ saranno solo nel 2013, e dunque non si tratterebbe di retroattivita’, mi fanno sorridere… e mi sembrano una ulteriore presa in giro.
    Allora a maggior ragione tagliamo i vitalizi, per continuare con l’esempio di prima, tanto le competenze di cassa saranno piu’ avanti, solo quando i requisiti necessari saranno maturati… Quanti soldi potremmo risparmiare in tal caso andando ad eliminare vitalizi non ancora erogati perche’ magari non maturati i requisiti di eta’? (Pensiamo anche a tutti i consiglieri regionali della passate legislature che ad esempio non hanno raggiunto l’eta’).
    Si recuperano pochi soldi si obiettera’, ma intanto cominciamo a togliere questi privilegi, e forse potrebbero essere un po’ meno indigesti certi provvedimenti.
    Per recuperare risorse serve un aspending review seria. E Bondi dov’e’ finito? Che cosa ha prodotto? A quando il piano di dismissioni per abbattere il debito pubblico e quindi liberare risorse per lo sviluppo in ragione dei minori interessi pagati sul debito pubblico?

  40. Levin

    Condivido i commenti che precedono in piena assonanza con l’intervento di Giannino. Occorre sicuramente uno shock che rottami tutta una classe politica incapace di riformarsi autonomamente e con essa, a rimorchio, tutti quegli spocchiosi tecnocrati ed euroburocrati di cui Monti è sommo rappresentante e desolante delusione. C’è chi sostiene che la protesta che dilaga sul web è solo virtuale e che quando si andrà a votare la maggioranza rientrerà nei ranghi. In sostanza, ciascuno di noi utilizza internet per dare libero sfogo alle proprie incazzature e frustrazioni, ma poi si rassegna a recarsi alle urne per votare il meno peggio. Sarà un decisivo banco di prova per l’avvenire di questo disastrato Paese: se anche la rete dovesse fallire riduendosi a ciò, allora, non ci sarebbe proprio più alcuna speranza. Prima di tornare a farsi mediare dai partiti occorre una loro catarsi imposta. Poi, gradualmente, si ritornerà alla normalità con una nuova classe diriginte che nulla abbia avuto a che fare con quella che ci ha portato nel baratro. Che, per onestà, anche noi per troppo tempo fino a che ne abbiamo avuto, chi più chi meno, dei benefici, abbiamo oltremodo assecondata e tollerata.

  41. Marco Tizzi

    @mario unnia
    Senza offesa, ma non votare mi sembra il modo più stupido per aiutare l’attuale classe dirigente: verrebbero rieletti con eprcentuali bulgare. Quando mai è interessato a qualcuno da qualche parte nel mondo l’affluenza alle urne?
    Glielo dice uno che in 19 anni di avente diritto ha votato solo due volte.

    Questa volta bisogna andare a votare per forza. E stia tranquillo che alla fine andranno a votare tutti.

  42. Marcello

    Ma com’è possibile essere amministrati in questo modo?
    Cosa dobbiamo fare per dare una lezione a questi burocrati non eletti che si fanno chiamare tecnici, che non capiscono nulla di economia?
    Ma cosa ci vuole a prendere seri provvedimenti che invertano il baratro che aspetta l’Italia e l’Europa?
    Hanno inventato l’ESM che dovrà finanziarsi grazie agli apporti degli stati in falimento, e che non servirà a nulla!
    Invece di prendere provvedimenti del tipo:
    inversione tra le aliquote sui redditi da capitale ed i redditi da lavoro ed impresa;
    deduzione totale di tutte le spese per privati ed partite iva;
    eliminazione del sostituto d’imposta e versamento totale della busta paga al lavoratore che sarà libero di scegliersi la propria previdenza ed assistenza;
    E via così….
    Sai che rivoluzione!!!
    Che tristezza osservare inermi come ci vessano e tartassano senza alcun obiettivo, ma solo per nutrire il mammellone pubblico che viene munto dalla cricca di turno…
    Saluti
    Marcello Manna

  43. Marco Tizzi

    @alexzanda
    Ma sai Alex che anche emigrare mica è tanto facile?
    Porti davvero sicuri ce n’è pochi e tanto tanto lontani.
    Comunque sia, attendiamo una qualche buona notizia, altrimenti, come dicevano i Casino Royale nel 1994:
    “Se ci chiedete: come state? Pronti al peggio non c’e’ male
    La sicura casa europea non e’ piu’ sicura. E qualche stanza brucia. Ahi!”

    Certo è che è incredibile come si possa peggiorare una situazione quasi compromessa in così poco tempo. E’ proprio vero che non governare è molto meglio di governare male!

  44. mario unnia

    @Marco Tizzi
    Purtroppo saranno gli stupidi come lei (senza offesa) che andranno a votare. Ma non è detto…

  45. Massimo

    E’ assurdo tutto quanto e soprattutto il seguito che questo Monti trova!!!
    Confido molto in voi ferareildeclino.it
    Massimo

  46. Morellini Stefano

    Non entro nel merito degli aspetti tecnici della manovra. Sono pienamente d’accordo con Lei sull’etica del comportamento del governo e dei suoi ministri.Se il saldo zero o addirittura favorevole per i contribuenti annunciati da Monti e da Grilli in particolare, risultasse essere una menzogna consapevole, beh, non si tratterebbe soltanto di un clamoroso strappo alla fiducia accordata dagli italiani a questo governo , ma di un vero e proprio tradimento da parte di coloro cui è richiesto un assoluto divieto di mentire !!!
    Grilli dovrebbe pagare questa sua menzogna con le proprie immediate dimissioni .
    Non possiamo accettare di essere presi per i fondelli anche dai ” tecnici ” che dichiarano di non avere mire politiche !!
    Morellini

  47. Marco Tizzi

    @mario unnia
    E gli intelligentoni come lei che non ci andranno che cosa otterranno? Il PD al 55%? Il Monti Forever?
    Geniale!
    L’astensione non è mai interessata a nessuno, né in Italia, né altrove.

  48. DDPP

    Credo che siamo tutti consapevoli che senza cambiare il “Contesto Politico Generale” quello ci viene rappresentato ogni giorno sia l’unico sistema di governo possibile.

    Per “Contesto Politico Generale” intendo la Costituzione Italiana.

    A mio giudizio andrebbe riscritto tutto il Titolo I e abrogati gli altri Titoli.
    Il Titolo I è un testo fortemente ideologizzato e figlio delle mediazioni internazionali che si verificarono alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
    I successivi titoli si riferiscono all’organizzazione dello stato e si potrebbero lasciare alla legislazione ordinaria prevedendo maggioranze qualificate, ma non bulgare per la loro modifica.

    Invito tutti a leggere attentamente le affermazioni relative ai diritti generali, ponendo l’attenzione alla costruzione dell’impalcatura logico-giuridica necessaria per poi rendere tramite le leggi ordinarie sudditi i cittadini. Non per nulla tutti i politici sono possibilisti per le modifiche dei titoli organizzativi, ma lanciano anatemi mortali contro chiunque ponga l’attenzione al Titolo I.

  49. Giorgio Andretta

    Io non vado a votare, come non ci sono mai andato, in che girone d’inferno mi pone, egr. Marco Tizzi?

  50. Marco Tizzi

    @Giorgio Andretta
    Nessun girone, caro Giorgio, ti ripeto che ho votato solo 2 volte in 19 anni.
    Ma siate consapevoli che del vostro non-voto non interessa a nessuno di coloro che verranno eletti e il risultato sarà di aumentare la percentuale elettiva di chi a votare ci va sempre e comunque: la cosiddetta sinistra e i fautori del Monti-bis.

  51. sud58

    Il problema è quello di trovare il modo di riuscire ad incidere sul sistema e di rendere sempre meno comodo fare politica; non penso che il non votare possa essere la soluzione al problema, a meno che non si introduca un quorum sotto il quale le elezioni siano invalidate, come per i referendum. Io non voto da almeno 15 anni e non ne vado particolarmente fiero. La rete può essere molto utile per creare nuove aggregazioni e qualsiasi sia l’opinione il m5s ha saputo sfruttarla in maniera magistrale, ma può anche essere un modo di urlare alla luna.

  52. Stefano

    …sono completamente in disaccordo con chi vuole astenersi dal voto: è l’unico strumento che abbiamo per eliminare dal Parlamento e – forse – dal governo quei personaggi che ci hanno portato in questa situazione.

    Non concordo con tutto quello che il dott.Giannino propone, ma credo che sia una persona della quale ci si possa fidare, molto più ad esempio del movimento di Grillo del quale si stanno vedendo i limiti as esempio a Parma e di tutti gli attuali politici.

    E se qualcuno non si fida di Giannino, si proponga ma eviti di astenersi: sarebbe come firmare una cambiale in bianco a quelli che ci hanno governato fino ad ora !!!

    Anche in questo il Medioevo è finito, riappropriamoci della Politica, quella con la P maiuscola.

  53. @ sud 58

    Perfettamente d’accordo. Di tutta evidenza.

    @ Marco Tizzi

    anche con te. Votare bisogna. La sanzione è elettorale. Ma per chi? Il trucco sta nel non dare sponde alternative. Infatti son tutte false.
    Dobbiamo purtroppo fare da noi anche in questo senso. Perdonami se insisto ma è l’unica, ne converrai. Se Oscar batte un colpo di politica attiva sul serio e non si corre il rischio di fare lo “specchietto per allodole colte” per cui Grillo non funziona, io ci sto. Da mesi.

    @ Oscar Giannino, tutti

    nonostante non si conosca risposta su questo sito che provenga dall’autore, motore immobile aristotelicamente diciamo, provo ad interloquire:

    Tutto quel che qui affermi è sacrosanto. Possibile che non lo sappiano?
    E se lo sanno qual’è lo scopo di un impoverimento colossale del paese?
    Farlo fallire per allontanarlo da un’Europa che non ci piace perchè in qualche modo ci limita nei nostri appetiti medioevali?
    Esser al soldi di potenze straniere (magari qualcuna insistente sul territorio nazionale?), possibilità niente affatto nuova nel cielo d’Italia?
    E di chi saranno mai questi appetiti medioevali?

    E soprattutto… ci vogliamo dare una mossa politicamente o dobbiamo scegliere di allearci col potere per sfruttare le nostre intelligenze per il nostro particulare guicciardiniano? Oppure emigrare in massa?
    Oppure uno sciopero fiscale su larghissima scala per insegnare a Governo ed a Corte Costituzionale che in democrazia ci son limiti al potere???

    Pendo dalle tue/vostre labbra. La mia abbazia è a disposizione 😉

  54. Italo Canazza

    Non credo che i facenti parte del governo e i suoi sostenitori non si rendano conto che continuando cosi’ si arrivera’ ad un punto di rottura,penso invece che ci sia gia’ chi si sta’ preparando a riempire il vuoto che inevitabilmente e volutamente si verra’ a creare.

  55. Corrige ” Saranno al soldo di potenze etc etc”

    @ sud 58

    Una class action… mmm, siamo al filo del diritto, mi sa… ma si potrebbe pensare.
    La facciamo partire da sto’ sito così la stampa ci caga??
    Tipo “quelli del chicago Blog” fanno causa al Governo etc etc??
    Forse non è male, non foss’altro che per promozione delle tesi che qui dibattiamo sempre fra noi…

  56. Stefano

    ….iniziamo non da uno sciopero fiscale, ma anzi dalla applicazione della legge:

    3a rata dell’IMU secondo la legge e quindi solo in base alle aliquote deliberate dal Parlamento nel 2011, le uniche che, per legge, possono essere applicate già dal 2012 !!!

    Noi rispettiamo la legge, Stato e Comuni no, ma devono sapere che il Medioevo è finito !

  57. Marco Tizzi

    Non vorrei fare troppo il politologo tecnicista, ma se passa la legge elettorale di cui si parla è fondamentale allargare la base elettorale.
    Se, infatti, ci sarà un limite al 5% per l’ingresso in parlamento, un allargamento della base elettorale potrebbe tenere fuori Lega, UdC, SEL e IdV. E si può ottenere cotanto risultato anche votando movimenti minori.
    Certo, questo significherebbe un Monti-bis assolutamente certo, ma esiste seriamente qualcuno che non pensa che sia il risultato già scritto?

  58. Italo Canazza

    Ai partiti non importa se io voto a destra al centro a sinistra o che altro,a loro interessa che io vada a votare per legittimarli tutti.

  59. Marco Tizzi

    @Italo Canazza
    Invece se NON va a votare li legittima: aumenterà la loro percentuale di seggi.
    Loro saranno solo contenti. Anzi, contentissimi!

    Se esistesse un quorum alle elezioni sarei con lei, ma purtroppo non esiste, quindi l’unico modo per delegittimarli è mandarne il minor numero possibile in parlamento.
    Poi ovviamente tutto ciò dipende dalla legge elettorale, ma ci pensi bene: alla fine a lei cosa cambia non andare a votare o votare, per esempio, il movimento di Cicciolina?

  60. @Marco Tizzi

    Monsieur Tizzi, hai assolutamente ragione.
    E’ uno dei motivi per cui sono terribilmente contrario alla dimunizione dei parlamentari. Se volete lo spiego ma ci arrivate credo tutti da soli.
    La soglia ha la stessa funzione.
    Però se facessimo un manifesto, che già c’è… quello di Oscar, ma a cui magari aggiungere altri punti salienti, che non di solo pane vive l’uomo… e se immaginassimo un’iniziativa di impatto mediatico da far uscire da qui, che coinvolga media tradizionali ed internetici…
    E poi ci prendessimo la briga di spulciare le leggi per la presentazione delle liste… la verità è che c’è poco tempo. Dovevamo partir prima.
    Insomma molto probabilmente Monti non si candida per non esser bruciato ma alla fine ci torna in c..o secondo il parlamentarismo italiano.
    Però se siamo compatti e produciamo forse un fronte duro di critica frutterà comunque consensi e magari il governo nuovo cade…
    insomma che abbiamo da perdere Marco???

  61. Marco Tizzi

    @Abate di Thélème
    Abate, io te l’ho già detto: un movimento che mi “””reppresenta””” io ce l’ho già. So che è un voto perso, ma ce l’ho.
    Di sicuro una partecipazione diretta (cosa di cui, del resto, da anarchico credo ovviamente poco) non riuscirebbe a ottenere numeri migliori.

    Ora tutto sta decidere se voglio dare un voto utile o no.
    Nel primo caso devo attendere che FiD spieghi bene cosa vuol fare in termini di alleanze e premier, altrimenti ho il M5S.
    Nel secondo ho già chi votare.

    Da perdere ho un sacco di tempo: già di lavoro ce n’è pochissimo, non posso di certo permettermi di rinunciare anche solo ad un’ora.
    E, sinceramente, sarebbe tempo buttato nel cesso: anche se succedesse il miracolo di infilare dei rappresentanti in parlamento, questi non potrebbero fare altro che ululare alla luna.
    Non esiste uno Stato buono ed entrare a farne parte non lo rende buono: bisogna solo razionalmente pensare quale sia la strada migliore per far saltare in aria (in senso figurato, sia chiaro, prima che mi bussi la Digos alla porta) lo Stato. Di certo entrare a farne parte non serve a molto.

  62. Italo Canazza

    La ringrazio per la risposta,ma resto della mia idea in quanto se la maggioranza dei cittadini non andasse piu’ a votare alcuni partiti potrebbero come Lei dice aumentare la loro percentuale di seggi ma le leggi che verrebbero promulgare non rappresenterebbero piu’ la volonta’ della maggioranza della popolazione e quindi ai partiti non resterebbe che finalmente rimettersi nella giusta “carreggiata” per recuperare il consenso perso oppure essere costretti ad uscire allo scoperto e dichiarare con i fatti la loro non democraticita’ e creare appunto un vuoto di rappresentativita’.Puo’ essere pero’ che la democrazia non rappresenti piu’ il loro maggiore interesse.

  63. Marco Tizzi

    @Italo Canazza
    Italo, vorrei tanto avere una considerazione così alta dei nostri “rappresentati” come ha lei: mi spiace, però, dirle che io penso che a questi figuri della democrazia non è mai interessato assolutamente nulla.
    L’uomo non esiste come società, esiste solo come individui: e questi individui non fanno altro che perpetrare il loro personale interesse, come è ovvio che sia.
    Lo Stato è contro i cittadini, è ladro, assassino, violento e la sua vittima è la cittadinanza tutta.
    Se lei mi dice che almeno non vuol essere complice, che almeno non vuole aver dato il suo assenzo alla mattanza, sono d’accordo con lei e infatti, le ripeto, non ho quasi mai votato. Ma questa non è una tornata elettorale qualsiasi, qui siamo chiamati a dire sì o no ad una dittatura: non esprimersi, purtroppo, verrebbe preso come un “fate vobis”.

  64. @ Tizzi

    Il tuo movimento se lo mantieni così com’è non può arrivare al 5% 🙂
    le stesse cose dovrebbero avere un’interfaccia più “popolare”, senza devastare la concezione.
    Se non ce la facciamo c’è solo la fuga.
    Non c’è più tempo. Il paese è già in rovina e temo la vogliano scientemente aggravare…
    🙁

  65. Italo Canazza

    A volte i processi di degrado non li si deve rallentare(come puo’ fare il medico pietoso)ma al contrario vanno accelerarti per arrivare piu’ velocemente ad un riassetto.Anche se purtroppo la storia insegna che questo comporta periodi di lacrime e sangue.

  66. Gabriele

    Sig Oscar Giannino non so come contattarla direttamente, vorrei un suo parere su quanto la crisi attuale dipenda dalla globalizzazione e dai processi di delocalizzazione.
    Grazie

  67. marco

    A completare la nausea verso professori indegni, visto che probabilmente contraddicono agli insegnamenti che spero tengano nelle aule, il consolidamento delle accise, così non irrideranno alla guerra d’Abissinia o al terremoto di Messina: con la Lagarde o con Angela anche loro rientrano nella mitologia italiana degli apprendisti stregoni.
    Mi illudevo che se ci fossero stati loro al governo non mi avrebbero rapinato 6000 euro dopo 4 anni e 8 mesi…….no forse avrebbero fatto solo più presto…..non avrebbero perso 8 mesi

  68. gian

    Siamo troppo oltre. Siamo troppi rispetto alle risorse. Abbiamo talmente oltrepassato il limite che secondo una nota legge fisica non possiamo che rimetterci in sesto.
    Gian

  69. sud58

    Ma veramente pensate che un nuovo soggetto politico parlamentare sia la soluzione al problema? Penso sia solo il sistema più rapido di bruciarsi ed al momento di bruciare un’idea condivisibile; i milioni di euro che i partiti e movimenti hanno ricevuto “nel pieno rispetto della legge” danno strumenti formidabili a chi della politica ha fatto un mestiere. Bisogna trovare un modo per mettere lo zucchero nel motore, un sistema per fare saltare i nervi al sistema!! La class action che proponevo era solo un esempio, un mio amico proponeva di tenere appeso al collo un fischietto e semplicemente di fischiare non appena si vedeva passare un’auto blu con l’eletto dentro

  70. @sud58

    Si. perchè adesso un partito liberale, liberista non senile non c’è. E dovesse mai esistere ed entrare in parlamento potrebbe fare quel che la Lega fa da venti anni, senza essere la Lega.
    E ora la gente lo voterebbe eccome… ecco perchè non c’è. Perchè il potere sa benissimo che i “guai” si prevengono, non si curano.
    Vedi ILVA, dove non hanno prevenuto…
    Il professionismo della politica, almeno per la durata della carica, è cosa naturale. La trasformazione delle indennità in prebende no, è una deformazione, una patologia.
    I grillini che immaginano una forma di democrazia diretta e continua utilizzando lo strumento internetico fanno populismo, perchè è evidente che il cittadino avrebbe allora il dovere di informarsi continuamente e votare continuamente, cosa che contrasta col diritto di ciascuno a lavorare, uscire, amare, fare impresa…
    Non votare, a meno di fare una campagna stampa gigantesca per cui un fiume di gente non voti e delegittimi il potere, è un suicidio.
    Pensare di poter salvare il proprio orticello è lo stesso, non rimarrà pietra su pietra perchè è stato deciso così.
    Stai a vedere davvero da chi…
    Basterebbe che invece che dibattere sul sesso degli angeli accettassimo il destino che altre generazioni hanno dovuto accettare, ad esempio a metà del 1800, all’inizio del 1900, durante la seconda mondiale.
    Le armi della politica sono spuntate, hanno meno posti da promettere, meno soldi da dare. Sono anche più fessi dei loro predecessori.
    Si tratta di fare un manifesto, ed in parte c’è già, di renderlo “potabile” più o meno anche ai coetanei meno avvertiti, propagandare, arraffare un 6, 7% in un pò di anni di attività e con quello far la voce grossa.
    Se la tv non aiuta, aiuta la rete.
    E la capacità personale di aprirsi varchi nelle teste.
    Guardate che ad una patrimoniale questi devono arrivare, checchè dicano. E la soglia non si sa bene quale sarà…
    Certo, ci vuole tempo. Ma non farlo secondo me significa condannarsi alla miseria e alla tristezza.
    Se non crediamo di potercela fare e aspettiamo Godot, stiamo a posto.

  71. Marco Tizzi

    @Italo Canazza
    Infatti io sono per Accelerare il Declino!
    Penso solo che ciò si possa ottenere solo andando a votare, questa volta, non rimanendo a casa.
    Ma col massimo rispetto per chi pensa non sia la giusta risposta!

  72. Marco Tizzi

    @Abate di Thélème
    Perché, tu pensi di fondare un movimento dal nulla, senza un frontman, senza fondi e di raggiungere il 5%?
    Suvvia! Stiamo parlando di due milioni e mezzo di persone!!
    Ma dove si son mai visti due milioni e mezzo di libertari in Italia?
    Questo è un Paese profondamente statalista. lo è fino nel midollo. Qui si venerano i “servitori dello Stato”, anche quelli che magari sono stati incidentalmente assassini.
    Qui comandano i pensionati, i magistrati, i poliziotti e i militari, funzionari, burocrati e chi più ne ha più ne metta.
    Senza offesa, ma tu ti illudi di vivere in un mondo che non esiste!
    Tu vai in giro a dire che la scuola di Stato è una presa per i fondelli, che il concetto stesso di scuola è solo un indottrinamento per rendere più ubbidenti i sudditi, vedi quanti adepti porti alla tua causa! Altro che 5% se son 5 su mille hai già fatto un mezzo miracolo, anche se lo chiedi a quei poveri cristi che a scuola son cotretti ad andarci e che lottano per la scuola invece che contro di essa!

    Gli schiavi sono innamorati delle sbarre che si costruiscono intorno alla loro prigione, gli amanti della libertà possono salvarsi solo prendendo un pezzo di terra e cominciando da zero un mondo nuovo.

  73. LucaS

    X Marco Trizzi (OFF TOPIC, ma fino ad un certo punto…)
    Pare ci siano grosse novità in arrivo da Pordenone! Una su tutte: COP 12 calcolato in modo conservativo… speriamo bene!!!!

  74. Il governo tecnico fa le cose da tecnici, risana per quanto possibile il bilancio dello stato.
    E per farlo, come per un’azienda, o si abbattono i costi, o si aumentano i ricavi, che per lo stato sono le tasse.
    Poiché è evidente che nessuno, né Monti, né nessun governo precedente, né – temo, e questo è il punto – il governo prossimo venturo, riesce a ridurre la spesa, perché troppo forti, radicati e intoccabili sono i privilegi di chi ne beneficia, allora non resta che incassare dove si può, e ogni mezzo è buono.
    E’ inutile incazzarsi, come peraltro facciamo tutti da tempo, l’economia su cui questo sistema si basa in Italia è ricchissima, e elargendo a piene mani riesce a mantenere una quantità di gente che ormai è diventata maggioranza o quasi, e impedisce ogni rinnovamento e cambiamento dello status quo.
    Basta pensare alle varie “caste” di cui troppo spesso ci si dimentica, al di la di quella politica, ci sono la magistratura (ormai il vero esecutivo in Italia), i sindacati, i giornalisti (l’editoria è assistita pare, con oltre 100 M€ di finanziamenti annui, anche se la notizia non è facile da trovare sui giornali …), associazioni di vario tipo, dai consumatori (ma quante sono?) a istituti di ricerca mantenuti, che fanno a gara a raccontarci tutti le stesse cose, e chi urla più forte vince, municipalizzate, enti inutili, e si potrebbe andare avanti.
    La realtà è che ci lamentiamo, ma non esiste uno strumento efficace per cambiare con la leva democratica: chi vincerà le elezioni continuerà a mantenere e cercare consenso con politiche di spesa – a meno che non vinca chi ammette, onestamente, che la festa è finita, ma ciò è davvero poco probabile, e ci andrà bene se non sarà addirittura un Fassina che senza vergogna sostiene di aumentarla ancora! -, o più probabilmente si troverà il modo di tirare avanti ancora un po’ con i tecnici, che – e torniamo alla base – con improvvide politiche cerchiobottiste di breve respiro, aggiusteranno alla fine i numeri, un taglietto qui, un punticino di IVA là.
    La radice di questa strana “crisi” che stiamo attraversando è che si è superato il punto di non ritorno (oltre che della decenza) nella degenerazione del concetto di welfare, conquista storica della civiltà occidentale ormai diventato un ricco banchetto per amici degli amici, e che se non si ritorna in qualche modo a una gestione più ragionevole delle risorse l’unica via di uscita non resterà che il fallimento

  75. Mario45

    @FabGalluzzi
    È allora che si fa ? Continuiamo a prenderlo in quel tal posto cercando di non muoverci troppo ?

  76. Barani Umberto

    La storia, scomodando sua maestà, insegna. Spesso non viene consultata, per distrazione o perché non la si ritiene mai perfettamente uguale ed è vero, però vi sono in essa macroelementi sempre uguali che fungono da cinghia di trasmissione tra diversi periodi del divenire umano che ne assicurano un movimento ritmico costante. Dopo un periodo in cui una comunità o parte di essa patisce sofferenza estrema, in seguito ad una guerra, che può essere civile o militare, vinta o persa non ha importanza, ne segue uno di prosperità pacifica. Nasce dalle tragedie e dal dolore la riscoperta dei valori etici di alta moralità che l’uomo tiene nascosti dentro di sé. Il tempo di tranquillità sociale nella sua progressione, in un ideale grafico di linea crescente, crea benessere in modo esponenziale, da un punto minimo, in cui tutto il popolo lavora e produce con umiltà per rigenerare ciò che è stato perduto, fino ad arrivare ad un punto massimo, in cui le menti e gli animi dell’ultima generazione, che ha perso memoria del passato, si ritrova corrotta ed arrogante ritenendosi onnipotente. La società è divisa sempre in classi, ma sempre più distanti tra loro e che hanno smesso di comunicare. Così che la violenza riprende il sopravvento. Spero di sbagliarmi ma credo ci si trovi molto in alto sulla linea del grafico. Quando la Corte Costituzionale funge da bastione per la classe dominante, ritenendo che una condizione economica non più accettabile per i tempi correnti, trasformata quindi in un’assunzione di privilegio, non possa essere eliminata in quanto da ritenersi un diritto acquisito rappresenta un campanello d’allarme. La Corte Costituzionale ricorda sempre più le massime autorità religiose quando decretano un abuso o manifestano un potere autoritario in nome di Dio. Avete visto il film “In nome del papa Re”? Mi chiedo io, perché meravigliarsi tanto dei giochetti di palazzo su una differenza tra dare ed avere di una manovra economica e perché meravigliarsi tanto che nel vedere gli effetti nefasti sulle proprie finanze depauperate ogni anno di più siano sempre gli stessi? Oltretutto leggo disquisizioni sul voto o non voto e tecnicismi elettorali. L’inizio della fine è bello che partito e non lo si fermerà facilmente!

  77. Marco Tizzi

    @FabGalluzzi
    Vado a smentirla: non solo il governo tecnico non ha risanato i conti pubblici, ma anzi li ha peggiorati vistosamente.
    Son con lei che la nazione Italia vive di spesa pubblica, ma finché questa era a debito portava “solo” inflazione, che è orribile, ma dalla quale ci si può difendere, ora che per mantenere la spesa si agisce solo per via fiscale la strada è quella già abilmente tracciata dalla UE in Grecia, Portogallo e Spagna.
    Esistono solo tre modi per ridurre il debito pubblico in rapporto al PIL:
    – vendere beni pubblici;
    – monetizzare;
    – fare default

    La via fiscale non esiste, è una pura questione aritmetica.

    Poi sarebbe da chiedersi se è vero che il debito va ridotto, ma qui apriamo una discussione troppo ampia. Anche se il fatto che Mitterand dicesse puro come un bambino che il limite del 3% di deficit è stato scelto “completamente a caso, senza fare alcun ragionamento in merito” lascia pensare.
    Così come lascia pensare che alla nascita dell’Euro il limite debito/PIL considerato accettabile era il 60% mentre adesso è diventato il 120% e che se per legge van salvate le banche, allora forse anche l’indebitamento delle banche conta qualcosa.

  78. conero61

    Vorrei capire come il mio voto – o – non voto POSSA spazzare via tutti questi cialtroni dalla politica , di destra o di sinistra nn fa nessuna differenza …….. questi non sanno ASCOLTARE non sanno VEDERE non CAPISCONO che oggi l’ITALIA HA LE PEZZE AL CULO….Ma basterebbe poco!!! ……. BASTEREBBE USARE IL BUON SENSO , SOLO QUELLO!!!!, …….perciò via TUTTI questi parassiti dalla politica!! ,va fatto un ricambio generazionale e occorre farlo per la nostra e per le future generazioni…………. Scusate lo sfogo , termino con un ultima cosa………… Spero che non si vedano piu’ immagini televisive dove i NOSTRI ANZIANI PENSIONATI , frughino tra gli scarti di frutta e verdura al mercato rionale………NO!!! NON E’ACCETTABILE!!! QUESTO PROPRIO NON LO MERITANO!!!!………E allora ecco qui la mia preghiera : “”FERMIAMO IL DECLINO”” e RIDIAMO AI NOSTRI ANZIANI UN PIU’ DIGNITOSO TRATTAMENTO!!!………….

  79. @Marco Tizzi
    Non comprendo come possa dire che il governo tecnico ha peggiorato i conti pubblici.
    E’ di tutta evidenza che sotto un’enorme pressione internazionale (la sola che i governi italiani sentano, e ho detto tutto…) il governo Monti ha reindirizzato il bilancio dello stato, portandolo già quest’anno ad un robusto avanzo primario.
    E questo direi che è riconosciuto anche dai mercati finanziari.
    Che poi lo abbia fatto agendo quasi solo per via fiscale, è proprio il punto che stiamo dibattendo.
    La mia tesi, già espressa, è che ormai il radicamento degli interessi corporativi abbia raggiunto una tale predominanza da essere inattaccabile, e ciò per la enorme disponibilità di risorse di cui gode e che viene utilizzata per “comprare” consenso.
    Che cosa fare allora, come chiede @Mario45 ?
    In tutta onestà non lo so. Delle 3 modalità che suggerisce, la vendita dei beni pubblici è del tutto inutile, così come una patrimoniale o altre manovre una-tantum, perché anche dopo un ingente incasso il mantenimento dell’andazzo corrente ci riporterebbe in pochi mesi alla situazione attuale; la monetizzazione, se intendiamo con ciò l’abbattimento del debito per via monetaria, cioè aumentando l’inflazione, ci è impedita dagli accordi europei (fortunatamente); per cui – mentre scende la probabilità di una sensata gestione politica -, sale quella del default.
    Certo stiamo attraversando una fase di cambiamenti storici, e buona parte del testo deve ancora essere scritto.

  80. Marco Tizzi

    @FabGalluzzi
    Vada su Google e inserisca le seguenti parole: rischio calcolato il bilancio del governo monti. Segua i link da 1 a 6.
    Si renderà conto, dall’ottimo lavoro di GPg Imperatrice, che il Governo Monti ha ottenuto risultati numerici peggiori di qualsiasi governo degli ultimi 20 anni.
    I mercati finanziari hanno riconosciuto (secondo me sbagliando, ma chi vivrà vedrà) il lavoro di Mario DRAGHI, non Monti.

  81. Mazzivr

    SuperMario Monti spesso ci ha ricordato le colpe dei precedenti governi che non hanno tenuto sotto controllo la spesa pubblica, giustissimo, molto bene. Ma se le colpe sono dei precedenti governi, perchè quella spesa fuori controllo la stiamo rimborsando noi cittad…ehm sudditi? I conti di sto paese li stiamo raddrizzando NOI SUDDITI e non sto governo marcio che non è altro che la continuità dei precedenti se la spesa non diminuisce, e se il PIL non aumenta la colpa è sempre nostra che non lavoriamo abbastanza, dovremmo lavorare di più senza dimenticare che paghiamo ancora troppe poche tasse che nell’idioma dei tecnici si traduce in EVASIONE FISCALE! W l’Italia e l’Europa dei popoli!

  82. marco

    PER TUTTI il partito liberale, il nuovo soggetto politico NON C’E’ semplicemente perchè non ci sono gli elettori. Da quasi 30 anni gli italiani hanno pensato all’assistenza e non alla competizione TUTTI a cominciare dai politici (DC; PSI; PCI) dai sindacati e dalla maggioranza degli imprenditori e relative classi dirigenti pensate a FIAT, ENI, ENEL, SIP, POSTE, ALFA ROMEO, FINCANTIERI, PIRELLI ed ai loro fornitori e vedrete quanto mi sbaglio, aggiungete le BANCHE e la pubblica amministrazione. TUTTI QUESTUANTI per protezione mantenimento mediazioni di rinnovi contrattuali. UN ABISSO DI MEDIOCRITA e DERESPONSABILIZZAZIONE dirigenti per tessere, politici con influenze, lavoratori per peso elettorale e TANTI SPRECHI SULLE SPALLE DEI CONTRIBUENTI PIU’ CONTROLLABILI, evasione tollerata CLIENTELARMENTE. Ecco una breve storia del dramma del nostro paese e della fortuna tedesca che può controllare il nostro declino senza nemmeno sporcarsi le mani per strangolarci.

  83. mario unnia

    Ricordo a Tizzi e ai fanatici del voto che votare è un diritto, non un dovere, e quindi è ugualmente legittimo votare o astenersi. Nel caso italiano, il rifiuto del voto è un atto di intransigenza morale, di rifiuto dell’involuzione partitocratica della democrazia. Di fronte ai sicuri disastri della terza repubblica chi non ha votato potrà dire ‘io non c’ero’. Dai salvatori tipo Montezemolo e Giannino non mi aspetto nulla di buono in politica, dio ci salvi dagli imprenditori che improvvisano (vedi i precedenti) e dagli intellettuali che seminano dubbi.

  84. Marco Tizzi

    @mario unnia
    Se rilegge bene quello che ho scritto, io sono tutt’altro che un “fanatico del voto”, ma anzi un astensionista convinto, che per una volta pensa sia meglio andare a votare, per i motivi di cui sopra.
    Con questo, ci mancherebbe che non rispettassi chi non vota, sarebbe innanzitutto non rispettare me stesso.

  85. TERZO STATO

    Fino a quando continuerete a farvi trattare come servi? Abbiamo ancora bisogno di prove? Di altri articoli o discussioni che denudano lo stato ladro e tiranno?
    BASTA elucubrazioni!
    Tasse più alte al mondo, debito più alto mondo, servizi e strutture peggiori del mondo civile, ANCORA SEGHE MENTALI!?
    Ogni giorno che passa, questi si mangiano un pezzo della tua vita!
    Parliamo di come organizzarci! Di iniziare la RIVOLUZIONE per ridare dignità e libertà a noi ed un futuro ai nostri figli.
    Se non avete il coraggio di parlare di rivolta, TROVATELO PER I VOSTRI FIGLI!!
    Qui non cambierà mai una virgola se non ASSALTIAMO LA BASTIGLIA!

  86. Piero from Genova

    caro Oscar..

    ma è ovvio che spreme..
    ed è ovvio che mente e/o nasconde..
    lo fanno tutti in tutto il mondo..

    così come è ovvio che prox primavera ci attaccheranno spremitura triplicherà…

    era invece meno ovvio (x economisti & politici & mass media anche specializzati) che quest’estate era troppo presto x attaccarci (anche tu hai preso un bel granchio.. se ti può consolare fra poco potrai reinizziare a dire avevo ragione con 4 mesi di ritardo x quel che riguarda la Spagna)..

    quando Tre-monti a PiazzaPulita ha nominato gli Illuminati avrei pagato un caffè x veder inqudrata la tua smorfia dal collegamento esterno..
    quando ha detto che Essi vogliono prendersi Eni&C. col 60% di sconto diceva il vero..
    rischiamo di fare come le privatizzazioni russe post caduta muro..
    la Golden Share riaggiornata da Monti qualche mese fa è un bel anzi brutto) indizio..
    x questo spero che alla fine si accontentino della finta con CDP (come fanno i Vergin Tedeschi con KfW che è la stessa cosa).. x paura della Patrimoniale tu vorresti buttar via con fortissime perdite anche il bambino buono.. si vende sui massimi e si compra sui minimi.. si vede che 6 un economista e nn ci capisci di finanza (nn basta leggerla)..

    con simpatia anche se previsioni ne azzecchi poche da quando sei politico..

    cmq. con grande e sincera simpatia
    Piero from Genoa

  87. adriano q

    Ero un fanatico del voto,nel senso che lo consideravo l’unico modo che avevo di contare.In tutti i sensi.Con gli ultimi sviluppi non lo sono più ma rimane l’unico strumento.Sono con chi sconsiglia l’astensione.L’unico risultato è rivalutare il voto di appartenenza che non si astiene mai o per ideologia (una volta) o per convenienza.Votare bisogna,almeno per creare una opposizione.Gli attuali soggetti politici non sono credibili.Hanno interessi analoghi e fanno solo finta di avere idee diverse.Non si può fare la rivoluzione necessaria quindi occorre utilizzare il voto nel tentativo di creare difficoltà al sistema e limitare i danni.Cinque stelle non parte da zero ma dal 15%.Il 50% che non sa che fare rigetta tutte le forze tradizionali.Per molti di questi Grillo sarebbe una opzione per lo scopo di cui sopra ma la riserva di affidabilità frena la scelta.Per questo proponevo a Giannino l’assurdo di offrire a prescindere la propria competenza.Chissà,forse sarebbe anche possibile sognare una vittoria relativa.Certo occorre attendere l’aborto della nuova legge elettorale ma le prossime elezioni le vincerà più probabilmente Bersani per la base che ha,per l’astensione e la polverizzazione che ci sarà e,perdonatemi,perchè è anche giusto.La destra ha fallito.Devono farlo anche gli altri.Un pò per uno.Mi dispiace che nel nostro futuro ci siano solo più tasse e miseria.

  88. Falco

    Caro Oscar
    la tua delusione è la mia ! Mai mi sarei aspettato che i professori, se non altro per decoro, ricorressero all’antico “gioco delle tre carte”, pratica tipica tra i furfantelli di bassa lega, per spremerci ancora di più, ancora una volta. La riduzione dell’IRPEF è uno stratagemma, un inganno utile a creare un diversivo e nascondere i veri obiettivi di questa ennesima manovra. Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?

  89. @Marco Tizzi

    Sottovaluti il 10 % dei voti alla Bonino for president, sottovaluti larga parte della società italiana tra 1 30 ed i 45, sottovaluti l’indignazione per i politici attuali, sottovaluti il fatto che da oggi si tassano anche le pensioni di invalidità
    Gli italiani non sono tutti idioti. Sono rassegnati quello si. E pronti a scambiare libertà e competenza per danari, come dici tu…
    Ma prendi Taranto, dove la triplice è stata fatta scappare da un palco, di fronte a tutta la nazione, da operai auto organizzati … e dove ormai sappiamo che ILVA è un morto che cammina, senza soluzione per il futuro prossimo di 20.000 persone… ma credi la città sia vogliosa di Bersani, Renzi, Alfano, Casini, Monti?? Non credi che le concomitanti scomparse di molti enti provinciali, i crolli di bilancio delle municipalizzate stiano arginando la possibilità di vendersi il voto?
    Ma sai quanta gente che prima l’ha votato è disgustata di Vendola, che pure sta spendendo fino all’ultima lira per mantenere le sue clientele?
    Bene, io ti dico che adesso la possibilità c’è. Perchè c’è tanta gente che non avverte più convenienza nel voto, a parte di diretti interessati. E a questo punto o non vota, o vota grillo (che alla fine dalla rete è nato e non conta certo su apparati giganteschi mediatici… e ciò che ha fatto lui può anche farlo altri…) oppure potrebbe votare una nuova formazione che si presentasse per tempo…
    Certo se la prima istanza da comunicare agli italiani per te è che la scuola di Stato è solo uno strumento per indottrinare i sudditi, allora si che si sta sullo 0,0001% 🙂
    Qualche argomento di maggiore appeal e semplicità, please

    @ FabGalluzzi

    Ha ragione Tizzi, Monti è un gran bluff. Certo naviga in acque pessime, ma non è certo così che si fa e non abbiamo particolari onorificenze da tributargli per il suo compitino. E qualche bugia da pinocchietto.

    @ Marco

    Hai ragione, non c’era l’elettorato. Adesso si. Leggi sopra.

    @ Terzo stato

    la bastiglia la assalti se hai una parte delle forze dell’ordine, quantomeno, dalla tua.
    Nel frattempo io direi che siamo d’accordo con la necessaria fine delle seghe mentali, i forum iniziano a sembrare tratti da un racconto di Buzzati… ma agirei in altro modo.
    Secondo me è miope non notare i cambiamenti epocali degli ultimi 15 anni nella società, nel lavoro, nei media:
    dove li trovate più tutti quei lavoratori a tempo indeterminato nello stato e parastato a partire da 25 anni che pagavano con i voti di familiari ed affini la prebenda?
    Dove le trovate più le cataste di avvocati che campano di consulenze agli enti… ce ne sono ancora tanti, ma hanno i capelli grigi e già per i loro figli c’è molto meno.
    Gli stessi operai, per tornare ad ILVA, per la metà oggi arrivano li a tempo determinato e tramite agenzie interinali (sic!)… che volete che li leghi al PD? Non certo quello che legava il nuovo pignone al PC… no?
    L’Italia è cambiata e ci offre una possibilità.
    Se non la vogliamo cogliere, OK.
    Io sono qui anche per decidere se riemigrare, stavolta sul serio serio.

  90. @Barani Umberto
    hai citato Magni, con Manfredi.
    Io Sordi… stesso periodo però. E per lo stesso identico motivo:

    http://corporeuscorpora.blogspot.it/2012/10/esclusiva-mondiale-la-fonte.html

    Sono completamente d’accordo. E’ esattamente la molla che mi ha fatto tornare qui su Chicago Blog per sondare il terreno, almeno quello più prossimo e teoricamente in grado di cogliere il momento e le sue implicazioni. Ma mi sa che il culo avvitato ormai tale rimane, anche se hanno appiccato fuoco alle gambe della sedia…

  91. @Barani Umberto
    hai citato Magni, con Manfredi.
    Io invece Sordi… stesso periodo però. E per lo stesso identico motivo:

    (qui linkavo sul sito il post in questione, ma lo modera – nel frattempo posto senza)

    Sono completamente d’accordo. E’ esattamente la molla che mi ha fatto tornare qui su Chicago Blog per sondare il terreno, almeno quello più prossimo e teoricamente in grado di cogliere il momento e le sue implicazioni. Ma mi sa che il culo avvitato ormai tale rimane, anche se hanno appiccato fuoco alle gambe della sedia…

  92. giuseppe gaglioti

    Dott. Giannino, vorrei sottoporLe una mia idea (del resto siamo un popolo di 60.000.000 di commissari tecnici!) per risolvere l’annoso problema dell’eccessivo carico fiscale e della correlativa evasione. Sarò schematico: condono tombale (turandosi il naso!) da presentare all’Europa in maniera intelligente in grado di garantire immediatamente un importante introito per lo stato tale da compensare la momentanea riduzione del gettito fiscale; drastico abbattimento delle aliquote (tra i 5 e i 10 punti percentuali) tale quindi da eliminare la motivazione (fisco troppo esoso per cui evado!) che sta alla base dell’evasione; eliminazione delle province con riconversione del personale nell’amministrazione fiscale con frequenza obbligatoria di seri corsi di qualificazione professionale in modo da poter contare su un numero di operatori sufficiente ad operare una capillare opera di accertamento;; legislazione severissima in materia di evasione con previsione del carcere appena l’importo evaso accertato superi una certa soglia sulla cui quantificazione si potrebbe aprire un dibattito (personalmente immaginerei un limite di 10/20 mila euro). Sono un folle visionario o sarebbe un percorso attuabile? Mi piacerebbe avere un Suo parere oltre quello, sempre ben accetto, dei partecipanti al blog.
    Buona domenica.

  93. Barani Umberto

    @FabGalluzzi
    I beni demaniali possono essere gestiti molto meglio e fornire rendite non solo maggiori ma, in molti casi, esistenti. Poi se dovesse esserci un’offerta sconcia tutto si vende. Ci sono poi una miriade di piccole e medie società di servizi appartenenti ad Enti Locali o Comuni in costante e cronica perdita solo perché sono serbatoi di cariatidi politiche, i cui membri sono dei trombati o scarti di liste elettorali che sanno troppo delle porcherie di partito per essere lasciati in giro senza ne arte ne parte. Infine ci sono grandi società pubbliche troppo strategiche per essere cedute, in parte questo è vero (se uno la pensa alla francese), in parte è una lurida scusa che maschera interessi come sopra e, aggiungo, rappresentano anche una santabarbara di potere sindacale che darebbe rogne a qualunque forza politica che solo osasse pensare ad una cessione di sovranità reale su di esse. Ritengo comunque fondamentale prima di procedere a privatizzazioni o cessioni pubbliche, una certezza della pena, che si concretizzi con carcere vero e puro per anni (sono un forcaiolo? meglio!) nel caso venissero accertati reati di peculato, concussione od induzione che costino perdite alle future finanze pubbliche (non certo quella pagliacciata che sta per essere approvata). Questa è in sintesi una strada, si può non essere d’accordo ma non può essere un tabù. Il default puro è la strada più pericolosa ed impervia. Verrebbe sperimentata in un’era di globalizzazione avanzata, in cui gli incroci tra grandi traffici di debito corporate, di Stato e di strumenti derivati tossici o ponderati, possono creare un cataclisma i cui effetti nessuno, e dico NESSUNO, può conoscere. La fabbricazione di carta straccia, in un’eventuale ritorno alle Banche Centrali singole, provocherebbe un’inflazione sicuramente (come minimo) tra un 30- 50% annui per l’Italia e l’impossibilità di finanziarci sui mercati esteri (la prima è aggravata dalla seconda), con conseguenze di perdita totale del valore d’acquisto dei redditi di pensioni e da lavoro dipendente, la cui esistenza verrebbe circoscritta solo per gli statali. La gravità di questo quadretto, solo un’assaggio per motivi di spazio, potrebbe durare anni, poi naturalmente, si ripartirebbe a razzo, quando il costo del lavoro risulterebbe così basso da fare concorrenza all’economia vietnamita. Tra default e “monetizzazione”, come la chiama qualcuno, il passo è breve per il ceto medio: scomparirebbe, per lasciare posto ad un esercito di pezzenti che girerebbero a vuoto per anni come gli zombi nel film di Romero. Credo che si arriverà ad una via di mezzo. O meglio ad una soluzione in due tappe. Ristrutturazione del Debito pubblico intorno ad un 30%, con l’eventuale vendita di pochi asset, dopo che la Troica si impossesserà del nostro futuro più prossimo. Accompagnato da sacrifici insopportabili, con le corporazioni di potere,che al grido populista di “torniamo alla dignità nazionale” tenteranno ed otterranno, con voto referendario, il ritorno alla Lira. Seconda tappa la spaccatura dell’Euro con il “propedeutico” e “salvifico” abbattimento costante del valore d’acquisto del vecchio conio, magari pure agganciato al dollaro così che lo sgorbio avrà le fattezze del capolavoro.

  94. Marco Tizzi

    @Abate di Thélème
    Abate, senza offesa, ma la Bonino è una donna che rispetto, per carità, molto meglio della media, ma è una europeista convinta, una statalista sotto mentite spoglie, una ultramoderata.
    Di gente che vota la Bonino ce ne sarà forse un decimo che la pensa come me.

    Vedi, tu ragioni come un politico, che deve convincere della gente ad essere rappresentata da lui. Io non farò mai un ragionamento del genere. Per me la rappresentatività è un errore, non esiste, è comunque un sopruso.
    Quindi non dirò mai una cosa che non penso perché abbia “appeal”, non ci siamo proprio.
    Dirò e scriverò sempre e solo quello che penso, quindi non potrò mai far parte di un movimento politico che conti qualcosa, perché quello che penso io lo pensa 1 persona su 60 milioni in Italia: io.

    Se vuoi formare un movimento, prego, ti faccio i miei più cari auguri. Se hai un programma che mi piace e gente che reputo in gamba magari ti voto pure.
    Ma non chiedermi di partecipare a qualcosa fatta per conquistare potere perché hai proprio sbagliato persona.

    E su Grillo, ti ricordo che il soggetto in questione ha riempito teatri, piazze, palazzetti e probabilmente avrebbe riempito anche stadi se glieli avessero concessi molto prima dei V-day e del M5S: la visibilità è tutto in politica.

  95. vsc

    Mi meraviglio che qualcuno si meravigli. Ma Vi rendete conto che loro ( minuscolo) stanno difendendo il loro potere e i loro privilegi e i loro stipendi? e possono farlo ! in attesa che la bufera passi. Ma nessuno ha letto Weber ? invece di un padrone ora ne abbiamo due

  96. alessandro

    Egr. Dott. Giannino,
    la seguo ogni giorno su Radio24. Mi farebbe piacere che dedicasse una trasmissione sulla vicenda ALCOA, ma vista dal punto di vista tecnico, senza proclami o frasi ad effetto, analizzando i dati che sottopongo alla sua attenzione e che trova riassunti in questi link.
    Mi piacerebbe sapere perché la proposta della Kitegen è snobbata, per non dire osteggiata. Vorrei che si parlasse dei bandi di ricerca vinti dall’azienda di Chieri e finanziati dal FIT (Fondo Innovazione Tecnologica) e del perché il Governo non ha poi corrisposto le somme dovute, ma le ha destinate per il salvataggio dell’Alitalia.
    Vorrei che Lei mi desse dimostrazione di essere veramente indipendente, come sostiene di essere, invitando ad un contraddittorio in diretta il Sottosegretario De Vincenti e il CEO di Kitegen Massimo Ippolito.
    La saluto cordialmente.
    Alessandro Ballardin.

    di seguito i link:
    DATI ALCOA
    http://luigideandreis.blogspot.it/2012/09/alcoa-1813-gwh-e-800-dipendenti.html
    TUTTO LO SCIBILE SU KITEGEN:
    http://kitegen.com/

  97. Barani Umberto

    @Abate di Thélème
    Perbacco ha ragione il mitico Marchese Del Grillo. Io sò Io e voi non siete un c….! Direi un’ottima sintesi d’attualità. Non ci pensavo. Ero concentrato a capire quale fosse il film dove Sordi interpretava lo stesso personaggio di Manfredi.

  98. Giorgio Andretta

    Egr.Marco Tizzi,
    i suoi commenti 1 e 10 sono contraddittori, si decida.
    La tratta ferroviaria tra Roma e Napoli è coperta da un “Freccia d’argento” se lo conduce Grillo o Vendola cosa succede? Non congiunge più i capo-linea? Forse nel caso del primo si reca all’Aquila e nel secondo ad Avellino? E se io non ci salgo forse non parte?
    L’ingenuità è ancora il suo sentimento guida, d’altronde se s’impegna solo nella trattazione dei numeri……..

    Egr.sud58,
    sto ancora meditando sulle reincarnazioni.

  99. Giorgio Andretta

    Sig. Marco Tizzi,
    i numeri dei suoi commenti da me indicati nel Mio precedente sono riferiti alla videata n°2.

  100. giuseppe 1

    Giannino, cosa ne pensa della piroetta di Squinzi a 180°?
    C’entrano qualcosa i sui amici di Italia Futura? (e di Fid?)

  101. Barani Umberto

    Mi pare di capire che le quote rosa su questo blog non siano rispettate. Donne rappresentate il 50% dell’elettorato, visto che spesso siete le tutrici uniche del futuro della nostra società, dimostrate che il vostro progresso intellettuale non è fermo agli anni 50!

  102. Marco Tizzi

    @Giorgio Andretta
    Sì, capisco Giorgio: mi sono spiegato male nella prima.
    Cmq vadano le cose secondo me ci sarà un Monti-bis.
    Però ci sono alcuni che lo appoggiano già oggi apertamente (UdC, Fli, Italia Futura, ApI, etc. etc.) e altri che fanno finta di non appoggiarlo, ma poi lo appoggeranno eccome (PD, PdL, forse FiD?).
    Questi due schieramenti verrebbero avvantaggiati da un non-voto

  103. @ Tizzi

    E allora non ti resta che lottare contro la democrazia universale.
    Progetto alquanto ambizioso, considerati anche gli esiti medi della altre forme…
    In effetti non ti nego che avrei un’idea mia della cosa, magari prima o poi la esporrò.
    Vorrei farti notare una cosa, però… che nel frattempo che facciamo accademia, anarchica e quel che si vuole, la vita scorre e potremo trovarci a mendicare per strada, tutti, qualche tozzo di pane (anci di rio 🙂 )
    dai famosi cinesi.

    Il discorso non è il conquistare potere, il discorso è uscire da un vortice di demeritocrazia che fa impressione e affonderà, come già fa, tutto.
    E che strada vuoi usare nell’arco dell’esistenza… poi, per il futuro del mondo ci sono concezioni certamente più valide delle attuali ed io per primo me ne rendo conto… non so se hai notato quel leggero senso di rimpianto per la condizione parlamentare di fine ottocento… 🙂
    Insomma, un briciolo di pragmatismo… e credimi, non ero e non sono nato per fare il politico… e se ci sto pensando vuol dire che proprio siamo alla frutta e mi sento praticamente obbligato.

    P.s. E chi ha detto che io “ami” la Bonino? Troppo “spirito di servizio” per i miei gusti… ma era per dare la misura che qualche discontinuità potrebbe anche inserirsi… certo non confacente al tuo integralismo teoretico 🙂

    Grazie per gli auguri, vedremo. Se no o succede qualche miracolo nel già esistente oppure mail a tutti dal Sud Africa!

  104. Marco Tizzi

    @Abate di Thélème
    In SA son stato 7 mesi, se eviti Jobo ne vale la pena.
    Però stavo guardando giusto oggi per una mia amica che vuole andare a capodanno e un lodge in una riserva dove io spendevo 15 euro a notte 5 anni fa adesso costa 60.
    Ti auguro non sia così per tutto.

    Per il resto: il sistema economico attuale non può funzionare. uello che viene spacciato per democrazia men che meno.
    Purtroppo quasi nessuno sa come funziona il sistema economico e a moltissimi non interessa il sistema di governo.
    Quindi speranze non ce n’è, a parte l’armageddon e la resurrezione.

  105. Claudio Di Croce

    Tra i furti di MM e co, spicca la impossibilità per coloro che pagano gli essegni di mantenimento al coniuge di detrarli dal reddito complessivo . Tali importi rientrano tra i redditi del parcipiente e vengono tassati a suo carico. Se la detrazione cade su questi importi le imposte si pagano due volte : una a carico del percipiente e l’altra a carico di colui che la eroga,e non la può più detrarre.E’ un truffa belle e buona e i ” professori ” loro ” superburocrati ” o sono stupidi o sono dei truffatori , abili nel gioco delle tre carte .

  106. Spatte

    Oscar: la tua chiarezza aiuta tutti a capire il vero contenuto delle leggi a contenuto finanziario!

  107. Giorgio Andretta

    Egr.Marco Tizzi,
    lei non evade i miei quesiti.
    Glieli ho posti in veste metaforica per facilitarle la pacificazione, ma niente!
    Ma è proprio di coccio, con sto’ Monti e sto’ voto.
    E’ di una monotonia disarmante che non può riscuotere successo presso le donne.
    Alcuni ospiti inneggiano alla rivoluzione cruenta ed altri pacifica, sono per la seconda, se non altro per una questione karmica, vale a dire ciò che si semina si raccoglie.
    Errare è umano, perseverare diabolico.
    Quindi se una persona si reca a votare per le tornate elettorali, per i referendum o per promuovere leggi popolari ed immancabilmente l’esito non viene ricevuto dalla classe guida deve continuare?
    Il rispetto per il corpo elettorale da parte degli eletti viene usato da quest’ultimi come supposta ed il governo attuale ne è un’eclattante dimostrazione.
    Chi le garantisce che la prossima volta sarà atteso, il voto?
    Grillo, Giannino, Montezemolo, 3Monti, Maroni, Renzi?
    E’ umiliante ripetere sempre le stesse cose indipendentemente dal post cui siamo coda, tanto valeva fare un copia/incolla di un unico commento.

  108. Marco Tizzi

    @Giorgio Andretta, Abate
    Curiosa ‘sta cosa, decido di andare a votare per la prima volta dopo almeno 10 anni, ma saranno anche 15 e me state a massacrà!!!

    La rivoluzione non serve a nulla se non si sa cosa far dopo: gli anni ’60 e ’70 avrebbero dovuto insegnarcelo.

    Bisogna chiedere un pezzo di terra con extraterritorialità ad uno Stato, sia esso italiano o altro (vedo bene la Grecia, per dirne una), con uno sbocco al mare e formare una comunità anarchica basata su un centinaio di leggi immutabili o quasi.

    Se ci pensate il modello potrebbe essere la soluzione a due grandi problemi della “democrazia” rappresentativa, cioé l’alternanza, in cui ogni governo distrugge ciò che ha fatto il governo prima, e la dittatura della maggioranza, che può imporre alla minoranza qualsiasi cosa.
    Si potrebbero invece avere diverse aree con diverse politiche di governo (liberali, socialisti, cattolici, fascisti e anarchici), elezioni monopartitiche e libertà di movimento tra le diverse aree: se si cambia idea si vota coi piedi.

  109. Giorgio Andretta

    Marco Tizzi,
    vade retro Satana!
    Come si permette di rivolgersi al sottoscritto con un:”La rivoluzione non serve a nulla se non si sa cosa far dopo.”
    So cosa fare: prima, dopo e durante, non per niente propongo l’antropocrazia.
    L’unico progetto, senza tema di smentita, in grado di cambiare il mondo non solo l’Italia, e mi scusi se è poco.

  110. Marco Tizzi

    @Giorgio Andretta
    Non era un’accusa, era un enunciato generale.
    Crede che possa esistere un progetto antropocratico a livello nazionale? Non ha più senso partire da un lembo di terra?

  111. Giorgio Andretta

    @Marco Tizzi
    si può anche partire da un lembo di terra, tanto l’istante successivo si realizzerà obbligatoriamente sull’intero globo.
    Auspico che la rete, come ha già dimostrato Grillo, si realizzi in agorà allargata, i bar oltre che esere limitanti sono castranti, ti obbligano ad una ristrettissima cerchia di persone.

  112. Giorgio Andretta

    @Marco Tizzi
    a suo conforto l’obiezione mi è già stata posta dalla moglie di un alfiere-dell’antropocrazia-e in quella sede ho sostenuto la sua tesi; siccome nessuno è perfetto la si può rodare in una sufficiente piccola entità e successivamente, dopo aver messo a punto eventuali discrepanze, allargarla all’intera comunità mondiale.

  113. Giorgio Andretta

    @Marco Tizzi
    ci stiamo organizzando anche in video conferenza con l’ausilio di Skype e se le interessa può collegarsi con Nicolò Giuseppe Bellia, padre del progetto, che le è concittadino.
    Il mio indirizzo è: giorgio.andretta2

  114. Marco Tizzi

    @Giorgio Andretta
    Quindi diciamo che il primo passaggio può essere un concetto di autodeterminazione del popolo, premettendo che il popolo stesso possa essere geograficamente sparpagliato, ma disposto a riunirsi in una terra promessa?

  115. Giorgio Andretta

    @Marco Tizzi
    l’ho chiamata con Skype ma non mi ha risposto seppur mi sia stato segnalato il suo contatto.
    E’ d’obbligo la prima parte del suo commento, non necessariamente la seconda.
    Vorrei vedere quanti rifiutano il reddito di cittadinanza recapitato al loro indirizzo e quanti vorrebbero ansiosamente pagare le tasse dal momento che in antropocrazia sono tutte abolite.

  116. alex61

    Ma Oscar, cosa vuoi pretendere da un povero paese che è scivolato al 91° posto del Index of Economic Freedom del 2012 entrando con pieno diritto nella lista dei paesi considerati ‘Non liberi’.
    Ora siamo in allegra compagnia essendoci piazzati splendidamente tra l’Azerbaijan e l’Honduras.
    Rendetevene conto, siamo schiavi al servizio di una cricca politico-burocratica, che ha diviso il nostro paese in caste disponendosi al suo vertice e che a tempo perso si permette anche di farci la morale.

  117. giuseppe 1

    @alex61
    E’ sempre stato così.

    Mentre milioni di Italiani emigravano in America o nel Nord Europa, una ristretta oligarchia politica ed economica continuava a vivere nel lusso, senza esprimere od avvertire alcun sentimento di solidarietà e coesione nazionale. Anche oggi c’è chi si definisce patriota, esibendo ad ogni occasione una estemporanea e ridicola esecuzione dell’inno nazionale, credendo di poterla conciliare con lo stato di degrado nel quale tiene forzosamente la maggioranza dei cittadini. Alla quale rimprovera semmai di essere disfattisti con poco senso dello stato.
    Siamo indegni di paragonarci ai vicini Paesi Democratici Europei, perché indegni (anche storicamente) sono i nostri rappresentanti politici e la cosidetta classe dirigente, di stato e non.

  118. Daniele Caviglia

    Questo l’ho appena scritto all’ufficio stampa del ministero

    Buongiorno, sono un responsabile commerciale dipendente di una piccola impresa.
    Sulla base delle notizie di stampa che riportano dettagli della legge di stabilità che verrà presentata al parlamento , ritengo vada in direzione ‘ostinata’ e contraria a quanto necessario, ovvero che sfavorisca ulteriormente i consumi, aumentando seppur di poco l IVA rendendo ulteriormente poco interessante acquistare beni e servizi dei quali si abbassa la quota di deducibilità/detraibilità, non li incentiva in termini di liquidità disponibile in quanto lo sgravio IRPEF è quantitativamente trascurabile e non va nella direzione della lotta alla evasione fiscale diffusa, sempre in relazione al peggioramento delle condizioni e possibilità di detrazione.

    Premettendo che non ho né il curriculum studiorum, né la conoscenza dettagliata dei saldi, tuttavia posso concludere che fosse importante e utile ,a parità di pressione fiscale complessiva , dedicare ogni sforzo ad incentivare detrazioni e deduzioni fiscali la quale leva avrebbe prodotto risultati virtuosi anche sul fronte IVA.
    Delle due l’una, o questo ragionamento basico non è stato affrontato dal ministero ( e no lo credo possibile ) o vi è la certezza che nulla si potrà fare per evitare uno strutturale e definitivo degrado dei fondamentali economici del paese al punto che la capacità di spesa degli italiani sarà tale sine die da non rendere attuabile una scelta così ovvia come superficialmente da me descritta.

    Infine permettetemi una domanda retorica, non si configura per caso la convinzione che l’ abbattimento di un punto sulle prime aliquote IRPEF potesse essere percepito più vantaggioso rispetto al ragionamento sopra riportato, e migliorare quindi la “percezione”del Vostro operato?

    Grazie della fiducia prof.

    Buon lavoro

    Daniele Caviglia
    Cell. +39 345 7301699
    Inviato da iPad

  119. @Giorgio Andretta

    Addirittua “l’unico progetto in grado di cambiare il mondo”?
    Accidenti, ne era persuaso anche Maometto, ad esempio… 😛
    Bah, tentar non nuoce… posso acchiappare il contatto skype?
    Se mi contattate però qualificatevi, se no vi scambierò per le solite donnine allegre virtuali che lì allignano 🙂

    P.s. Tizzi, l’idea della terra indipendente che si autoregola mi ricorda Monte Athos, nonchè il mio vecchio prodetto di “monastero laico”.
    Del resto sono l’Abate di Théléme, no?
    Sono favorevole!!

  120. vito torres

    Gent.mo Direttore
    sono un giovane dottore commercilaista della provincia di Bari, esercito in Castellana Grotte un comune del sud-est barese. Ho 37 anni.
    Ho inziato la libera professione, in proprio, a gennaio 2007 e, dopo quasi cinque anni di attività, durante i quali si sono succeduti i provvedimenti del Governo Prodi, Berlusconi e dell’attuale Esecutivo Tecnico, credo sia giunto il momento di fare un bilancio, non solo della mia attività, ma soprattutto di come se la passano le mie aziende clienti.
    Proprio quest’ultimo aspetto mi preoccupa, davvero tanto. E le spiego perchè.
    Tra la mia clientela non c’è azienda che non abbia un qualche problema tipo avviso bonario, cartella esattoriale, debiti fiscali e la cosa va sempre più peggiorando, soprattutto da un anno a questa parte. Non parliamo poi degli accertamenti da redditometro messi in campo dall’Agenzia delle Entrate di Bari, con strumenti spartani, vessatori, che impongono solo e soltanto l’onere della prova a carico dell’accertato, violando sempre più (ma questa ahimè è una consuetudine oramai perfino fatta propria dai Tecnici) lo statuto dei diritti del contribuente.
    Le scrivo perchè voglio “URLARE AL MONDO” che se l’artigiano, il commerciante, il professionista ed il lavoratore dipendente non ce la fa più ad arrivare a fine mese, vuol dire che le cose si stanno mettendo davvero male, perchè queste sono le colonne portanti dell’intero tessuto produttivo che vanno in difficoltà, con tutte le conseguenze che ne derivano. E non si tratta di evasori, ma di imprese e professionisti che rischiano in proprio, che danno lavoro perchè, nonostante tutto, cercano di mantenere l’occupazione per quanto le leggi fiscali ancora permettono.
    Mi dispiace che il mio Ordine Professionale, che dovrebbe avere più delle altre Professioni il “polso del Paese”, non si sia fatto portavoce di questa strisciante e dilagante difficoltà delle aziende, lo ha fatto Lei e Radio 24 con l’iniziativa “disperati mai”, ma il resto delle Professioni non mi risulta essersi attivato al riguardo.
    Io, nel mio piccolo, vorrei farmi portavoce di questa realtà, e lo farò in tutte le occasioni in cui ne avrò la possibilità, come questa in cui mi sono permesso di scriverle.
    Nella speranza che un giorno possa leggere queste righe, la saluto cordialmente sperando di incontrarla personalmente al Congresso Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che si terrà a Bari, dove sarà tra i relatori credo.
    Buon lavoro, continuiamo a resistere. Vito Torres

  121. Barani Umberto

    @Daniele Caviglia
    Dott. Caviglia credo che le perplessità da lei esposte riguardo alla politica fiscale del Governo tecnico, causante in concreto un’atrofizzazione dei consumi, provocata in via preferenziale da aumenti IVA, ma anche da tagli agli sgravi fiscali, sia da attribuire alla Ragioneria Generale dello Stato, che, come denuncia sempre Giannino, appare come un automa dal cuore di pietra intento esclusivamente alla stabilità dei conti, la cui priorità si materializza con la maniacale e ossessiva attenzione di non oltrepassare la mancanza, al centesimo, delle coperture per ogni iniziativa di rilancio economico. Qualsiasi progetto varato con lo scopo di provocare una scossa di reale e seria concretezza ed efficacia alla produttività della nostra economia purtroppo non è a costo zero. Lo stesso Giavazzi nutriva dubbi sulle capacità di scostamento rigido della Ragioneria a soluzioni di maggior creatività che non siano quelle di tradizionale schematicità. L’intervento di Giorgio Squinzi disposto a rinunciare all’ammontare dei finanziamenti alle imprese private di competenza della Ragioneria, nell’ordine di un paio di Miliardi appena (vado a memoria, mi corregga se sbaglio), in cambio di una diminuzione del cuneo fiscale da dirottare ad investimenti e ricerca, ha trovato freddo il dott. Canzio. Il vero potere decisionale in quello che risulta essere il cardine attorno al quale ruota l’economia e quindi la salvezza del Paese è nelle mani della Ragioneria Generale dello Stato. Monti è un tramite, un mediatore tra il cuore del Ministero delle Finanze e la Bce che impone e da cui tutto ha origine dall’alto. Voglio solo ricordare che noi non siamo più un paese autonomo ma una cellula di un corpo più complesso, dal momento in cui abbiamo accettato di rinunciare alla sovranità della nostra Banca Centrale per trasferire i poteri alla Bce. Anche se ricordo si tratta di un fenomeno anomalo. Il travaso vero e proprio è avvenuto dai Parlamenti degli Stati singoli alla Bce. Che piaccia o no, che sia deleterio o meno questo stato di cose non discuto, ma questo è quanto. L’alternativa è uscire dell’Euro e che il potere torni al nostro parlamento (aiuto!). Personalmente non sono in grado di valutare l’opera della Ragioneria Generale però se ciò che afferma Giannino è vero, c’è da preoccuparsi che il paese sia nelle mani sbagliate. La Ragioneria eroga ogni anno 30 Mld di Euro ad imprese pubbliche, Enti o grandi monopolisti. I 7 Mld che vanno in mano alle Ferrovie servono esclusivamente per mantenere una pletora di costi non supportati da rendite, altri soldi per mantenere il carrozzone dell’Esercito, senza contare gli 1,5 Mld dirottati alle Poste. Ente, quest’ultimo, la cui liquidità è già garantita dalla Cassa Depositi e Prestiti. Con 30 Mld di coperture per iniziative produttive se ne troverebbero.

  122. Alberto

    Mi ha molto colpito ciò che scrive Vito Torres:

    Gent.mo Direttore
    sono un giovane dottore commercilaista della provincia di Bari, esercito in Castellana Grotte un comune del sud-est barese. Ho 37 anni.
    Ho inziato la libera professione, in proprio, a gennaio 2007 e, dopo quasi cinque anni di attività, durante i quali si sono succeduti i provvedimenti del Governo Prodi, Berlusconi e dell’attuale Esecutivo Tecnico, credo sia giunto il momento di fare un bilancio, non solo della mia attività, ma soprattutto di come se la passano le mie aziende clienti.
    Proprio quest’ultimo aspetto mi preoccupa, davvero tanto. E le spiego perchè.
    Tra la mia clientela non c’è azienda che non abbia un qualche problema tipo avviso bonario, cartella esattoriale, debiti fiscali e la cosa va sempre più peggiorando, soprattutto da un anno a questa parte. Non parliamo poi degli accertamenti da redditometro messi in campo dall’Agenzia delle Entrate di Bari, con strumenti spartani, vessatori, che impongono solo e soltanto l’onere della prova a carico dell’accertato, violando sempre più (ma questa ahimè è una consuetudine oramai perfino fatta propria dai Tecnici) lo statuto dei diritti del contribuente.
    Le scrivo perchè voglio “URLARE AL MONDO” che se l’artigiano, il commerciante, il professionista ed il lavoratore dipendente non ce la fa più ad arrivare a fine mese, vuol dire che le cose si stanno mettendo davvero male, perchè queste sono le colonne portanti dell’intero tessuto produttivo che vanno in difficoltà, con tutte le conseguenze che ne derivano. E non si tratta di evasori, ma di imprese e professionisti che rischiano in proprio, che danno lavoro perchè, nonostante tutto, cercano di mantenere l’occupazione per quanto le leggi fiscali ancora permettono.
    Mi dispiace che il mio Ordine Professionale, che dovrebbe avere più delle altre Professioni il “polso del Paese”, non si sia fatto portavoce di questa strisciante e dilagante difficoltà delle aziende, lo ha fatto Lei e Radio 24 con l’iniziativa “disperati mai”, ma il resto delle Professioni non mi risulta essersi attivato al riguardo.
    Io, nel mio piccolo, vorrei farmi portavoce di questa realtà, e lo farò in tutte le occasioni in cui ne avrò la possibilità, come questa in cui mi sono permesso di scriverle.
    Nella speranza che un giorno possa leggere queste righe, la saluto cordialmente sperando di incontrarla personalmente al Congresso Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che si terrà a Bari, dove sarà tra i relatori credo.
    Buon lavoro, continuiamo a resistere. Vito Torres

    Questa esperienza, raccontata in maniera così pacata e chiara, esprime in modo esaustivo, il declino travolgente in cui ci sta portando questo signore, che invece di fare ciò che era stato chiamato a fare con la sua equipe tecnocratico professorale, cioè in sostanza portare professionalità all’ interno di tutti i comparti della pubblica amministrazione e abbattimento delle posizioni dominanti e rapaci delle lobbies, nell’ economia reale, sta creando sempre di più condizioni tracollo del tessuto economico-produttivo del Paese. Questa azione deleteria si rivela in primis nei comparti di capitale importanza come quello della amministrazione fiscale, e sta favorendo il pizzo mafioso dello stato, accoppiato ad atteggiamenti che sommano comportamenti propri di regimi nazi-comunisti, ma effettuati in modi da repubblica delle banane, quindi ancora più iniqui.

  123. nessuno

    I soldi quando mancano sono come l’acqua nel deserto. Se sei abbastanza forte la porti via a chi c’è l’ha. Serve più acqua ? Si prende sempre da a chi c’è l’ha, non guardando i diritti di nessuno, perché nel deserto non esistono diritti: esiste solo l’uso della forza con la quale impossessarsi dell’acqua altrui. Esiste qualcosa più forte dello stato ?

  124. Stefano Sonzogni

    Buongiorno a tutti, mi rivolgo a Lei, Oscar e a tutti i lettori, per porre alla Vostra attenzione l’ipotizzata modifica del contributo unificato nel processo amministrativo avanti TAR e Consiglio di Stato, palesando subito il mio conflitto d’interesse, essendo un avvocato amministrativista.
    Tuttavia, credo interesserà tutti apprendere che il ddl della legge di stabilità molto probabilmente introdurrà l’incremento del contributo richiesto per proporre ricorsi in materia di appalti: per un appalto di poco più di un milione di euro, l’imprenditore dovrà sborsare 6000 euro di contributo (4000, come oggi, per gare tra 200mila e 1milione di euro e 2000 euro per la rarissime gare sotto i 200mila euro di valore).
    E già questo sarebbe del tutto iniquo, tenuto conto che proporre ricorso per una maxioperazione urbanistica comporta il pagamento di un ben più modesto contributo, di soli 650 euro.
    Ma il VERO ATTENTATO alla parità di trattamento tra cittadini (o forse meglio dire sudditi) e Pubblica Amministrazione è dato dalla previsione del raddoppio del contributo, quale automatica sanzione nel caso di rigetto integrale del ricorso, inammissibilità od improcebilità.
    ATTENZIONE: diversamente da quanto scrivono diversi giornali, questa misura non colpisce i soli ricorsi pretestuosi, ma tutti i ricorsi che non vengano accolti (ovvero respinti integralmente).
    Questo significa che un onesto imprenditore, che si veda maltrattare in gara dalla PA, per un appalto di poco più di un milione di euro, dovrà pagare 6.000 euro per proporre ricorso, richiando di versarne altri 6.000 in caso di sconfitta, ed altri 9.000 per proporre appello avanti il Consiglio di Stato (nonché ulteriori 9000 in caso di rigetto dell’appello, per un totale di 30.000 euro!!!!!). E non stiamo parlando di ricorrenti rompiscatole, ma di operatori che vogliano tutelare le loro sacrosante ragioni, in modeto onesto e trasparente.
    QUALE MIGLIORE MODO PER RILANCIARE LA CORRUZIONE, visto che pagare le tangenti risulterà molto più conveniente!!

  125. @nessuno
    @ tutti

    Evidentemente si, c’è qualcuno…

    “Nel 2010 le banche statunitensi avevano asset per 8.600 miliardi di dollari, quelle europee per 42.900 miliardi. Se gli asset delle banche Usa sono pari all’80% del Pil del Paese, quelle dell’Unione europea sono 3,5 volte il Pil. ”

    Fonte Financial Times/Il trilione

    Qualcuno mi vuol dire, se lo sa, questi asset se son più immobiliari, partecipazioni azionarie, Quanto è rendita, quanto finanza, quanto economia reale?
    Mi sbaglio o è una notizia agghiacciante?

  126. nessuno

    @Abate

    pensavo che lo dietro lo stato ci fossero i cittadini che eleggono democraticamente i loro governanti. Tanto tempo a studiare per nulla. La trasmissione di RAI 3 con Saviano ieri ha spiegato in 20 minuti quello che non avevo capito con anni di studi. Altro che elezioni democratiche…

  127. Mario45

    @Alberto
    Crede veramente che questo signore non faccia esattamente ciò che è stato chiamato, non certo da noi, a fare ?

  128. Laurent

    @Alberto
    Quello che mi stupisce è che qualcuno, al di fuori dei topi ne formaggio, rimanga ancora così pacato.
    E che qualcuno, sempre che non sia un topo nel formaggio, non abbia ancora capito che il capo della banda è proprio Monti.

  129. Alberto

    Amici miei la situazione richiede che tutti dichiarino in ogni possibile sede, anche utilizzando le possibilità offerte dal web, nei rapporti con le istituzioni, il proprio disgusto e il raggiunto limite di sopportazione per questo stato di cose e possibilmente senza peli sulla lingua e senza paura di esplicitare questo disgusto.

    @Mario45

    @Laurent

  130. fra

    Il Governo può essere criticato sul provvedimento ma vi invito a ricordarvi che questa manovra è un regalo a scoppio ritardato di TREMONTI. Il Governo Monti per certi versi è riuscito ad attenuare gli effetti con un aumento dell’iva solo parziale e il taglio dell’irpef. La riforma così prevista da TREMONTI era solo aumento dell’iva più sostanzioso e taglio comunque delle detrazioni. La ciligiena sullo sfascio di politica economica del governo Berlusconi. Siccome si vuole ripresentare con un suo partito, spero che valutiate bene cosa TREMONTI ha fatto come Ministro prima di prendere l’ennesima cantonata.

  131. Massimo74

    @fra

    La manovra di Tremonti non prevedeva un aumento dell’IVA (che cmq sotto la sua gestione era già passata dal 20 al 21%), ma un taglio lineare delle detrazioni che prevedeva il taglio del 5% a partire dal 2013 e del 20% a partire dal 2014.L’aumento ulteriore dell’IVA al 22% (e all’ 11% per quanto riguarda l’aliquota inferiore) è tutta farina del sacco del governo Monti.

  132. @Barani Umberto
    Concordo sull’analisi dei benefici sostanziali di privatizzazioni e liberalizzazioni, in particolare riguardo municipalizzate e simili – solo sarei un po’ “francese” su aspetti come energia o difesa, essere fatti fessi per il latte della Parmalat ci può stare, su Eni, Enel o Finmeccanica starei almeno un po’ attento …
    Concordo anche col devastante scenario che descrive conseguente al default.

    Il fatto è che ormai sono (quasi) arrivato a concludere che non ci sia altra soluzione.
    Se pensiamo che un governo tecnico in condizioni di emergenza, sotto una enorme pressione internazionale, non è riuscito a intervenire se non marginalmente sulla spesa del settore pubblico – la legge sulle pensioni, giustissima, comunque incide sui lavoratori e non sulle rendite di posizione delle solite categorie, quella sul lavoro di Fornero è riuscita a peggiorare quella precedente – e per il resto ha raddrizzato il bilancio aumentando le entrate, capiamo ben presto che su questa strada non andremo lontano.
    Per avere un’idea di cosa si dovrebbe fare in Italia, è sufficiente andare a vedere cosa sta facendo in Gran Bretagna il governo di Cameron, che parte comunque da condizioni ben meno disastrate delle nostre.
    In Italia, le privatizzazioni non si faranno, la spesa pubblica continuerà a essere gravata delle attuali enormi inefficienze e clientele, e – alla fine – si romperà il giocattolo.

  133. Claudio Di Croce

    @FabGalluzzi
    Concordo, ricordando che alle prossime elezioni vincerà la sinistra di Bersani, Vendola ,Camusso per cui il furto statale salirà ancora con il plauso dei sudditi, non solo di quelli che vivono alla grande di questo schifo e cioè la classe politico/burocratica , ma anche dei sudditi cretini a cui fanno credere che questo furto serve per i servizi sociali e quindi va a loro vantaggio .

  134. Barani Umberto

    @FabGalluzzi
    Perfettamente d’accordo su tutta la linea. Anch’io ritengo che pensarla alla francese non sia uno sbaglio purché, come ha sottolineato Lei, non ci si trovi sempre davanti a parentopoli varie.

  135. Barani Umberto

    @Claudio Di Croce
    Mi sa che sia una sintesi condensata ma allo stesso tempo ineccepibile. Grillo però darà un bel fastidio alle sinistre diciamo “classiche”, che spesso si troveranno contro anche Di Pietro, ne vedremo delle belle.

  136. Willy

    “Sono personalmente favorevolissimo a una tassazione indiretta più standard – meno aliquote agevolate scelte dalla pltiica secondo il principio “amici degli amici” – e più alta, ma la seconda cosa deve avvenire in presenza di una forte riduzione dell’aliquota mediana e marginale nell’imposizioe diretta.”
    Scusi signor Oscar, ma così facendo non si fanno pagare meno tasse ai ricchi e di più ai poveri? Non è certo un mistero che il peso relativo delle imposte indirette è inversamente proporzionale al reddito. Dovremo quindi modificare anche la Costituzione? (vabbé che già oggi è carta straccia).

  137. Barani Umberto

    @FabGalluzzi
    Che Lei sia arrivato alla conclusione (quasi) di un default inevitabile però mi costringe di ricordarle a 100 Mld di Euro su cui si può ampiamente lavorare per far ripartire l’economia, senza chiederne nemmeno uno alla parte produttiva del Paese, oltretutto. Il fatto che non si voglia toccare un nervo scoperto che farebbe sussultare dal dolore è altra cosa. 60 sono i Mld che ogni anno costa la corruzione tra politica ed imprenditoria, facendo lievitare i prezzi di beni e servizi. 25 i Mld che brucia all’impresa ed al cittadino la burocrazia di Cristine, la macchina infernale dello Stato. Di questi, 14 sono evitabili. Mentre 30 Mld sono quelli che la Ragioneria dello stato distribuisce alle imprese pubbliche, e qui apriti cielo. Quindi abbiamo fatto Bingo?! Niente affatto. Si dovrebbe aprire un campo di battaglia da parte di qualsiasi Governo intendesse solo provarci. Combattimenti porta a porta per conquistare un solo metro di territorio con sindacati e corporazioni di potere elettivo. Servirebbe un Esecutivo guidato da una personalità forte e carismatica, che non abbiamo all’orizzonte. Uno capace di sopportare disordini di piazza e appellativi poco lusinghieri che ricordano un recente passato nei propri confronti, ma che non molli la presa, anzi che rilanci, con dichiarazioni volte a denunciare il fine conservatore di chi gli oppone la fronda e la spada. Situazioni che né la Santa Sede, né le Sinistre, future inquiline di palazzo Chigi, hanno voglia solo di pensare. Quindi se dietro la Sua frase si nasconde rassegnazione, allora non Le posso dar torto.

  138. Salvatore Florio

    Se non scrivo scopio! PREMETTO CHE HO FATTO PER 25 ANNI L’ASSICURATORE.
    Carissimo Dr. Giannino, sono tanti anni che vado sostenendo che le banche e le compagnie di assicurazione evadono impunemente il fisco, con l’attivissima complicità e immobilismo della classe politica, dei mass-media, dei sindicati, delle associazioni dei consumatori, ecc.
    1) le banche, ancorchè velocissime e precisissime nel dichiarare annualmente, tra le passività, i crediti in sofferenza(SVARIATI MILIARDI DI EURO, dove vanno poi ad evidenziare tra le attività i crediri recuperati, soprattutto quelli recuperati dai loro legali? E ne recuperano di miliardi con i sistemi di garanzie i di avalli che richiedono all’atto dell’erogazione dei prestiti!

    2) Qui il problema è solo apparentemente più complicato.
    Le Compagnie d’assicurazione redigono i propri bilanci annuali sul “FORSE PAGHERO'”
    E NON SUL REALMENTE RISARCITO ANNUALMENTE. Mi spiego meglio:
    Poniamo che avvenga un sinistro stradale con danni e feriti.
    All’atto di aprire il sinistro, un liquidatore della compagnia è incaricato ad indicare delle somme che, in base alla dinamica dell’incidente e alla documentazione allegata,
    lui ritenga possano essere quelle a cui la propria compagnia debba far fronte.
    Queste somme si chiamano “SINISTRI RISERVATI”. QUESTI VANNO DIRETTAMENTE AD AUMENTARE LE PASSIVITA’ DI ESERCIZIO, MENTRO NON SONO RIPORTATE TRA LE ATTIVITA’ ALL’ATTO DELL’EFFETTIVO RISARCIMENTO DEL DANNO.
    E’ DA SCOLARI CALCOLARE L’ENORME VANTAGGIO ECONOMICO PER LE COMPAGNIE SI ASSICURAZIONE, IN TEMA DI RISPARMIO FISCALE.
    SOPRATTUTTO CON QUEST0 ESAMOTAGE, LE COMPAGNIE PIANGONO DEFICIT NEI PROPRI BILANCI, GIUSTIFICANO ABNORMI AUMENTI TARIFFARI ALLA FACCIA DEGLI iTALIANI. SONO PRONTO A QUALSIASI CONFRANTO.
    ANNI FA MI HANNO DISTRUTTO, ADESSO LI ASPETTO………………..

  139. Claudio Di Croce

    @Barani Umberto

    @Barani Umberto
    Ho paura che ne vedremo delle ” brutte ” tra demagoghi , rapinatori fiscali,sindacalisti, giudici che fanno quello che vogliono , giudicati dai loro simili come nei secoli passati succedeva per la nobiltà e il clero , invidia e rancore sociale sobillati e eccitati contro i ” ricchi ” e gli ” speculatori ” , come gli untori dei Promessi Sposi . Quando il ” poppppppolo ” e la ” ggggggente ” diventano protagonisti sulle piazze ,opportunamente manovrati da altri ,dopo il disastro, arriviamo alla dittatura , la storia insegna .

  140. B&B

    Oggi sciopero CGIL contro la manovra, ieri critiche da Bersani, Alfano e senti senti Casini…. Mai prenderela con il popolo, ha sempre ragione. E’ una delle regole auree della demagogia di quest’ultimo secolo, che sta un pò dappertutto, un pò più a sinistra per essere obiettivi. Ma il popolo davvero non capisce un beato nulla, alla faccia dei demagoghi praticanti. Se solo avesse un minimo di intelligenza metterebbe a fuoco che il suo essere irriso continuamente arriva di lì, da quel blocco sociale che vede saldati P.A., politici, sindacati ed aventi interessi in quell’area, comprenderebbe che lo sciopero della CGIL di oggi non dovrebbe essere indirizzato genericamente contro la manovra ma specificare dove la manovra deve reperire risorse per i poveri lavoratori privati che perdono i posti di lavoro, cioè risanando la P.A., riducendo le retribuzioni in quel settore, comprese le istituzioni intoccabili, rivedendo gli organici, richiedendo produttività reali. Difficile da comprendere da chi non è avvezzo a ragionare e a distinguere, per questo Camusso e molti molti altri ci sguazzano…

  141. Cesare

    Sottoscrivo completamente quanto Lei scrive Dr. Giannino e aggiungo che sono proprio i ladrocinii di stato a rendere così eclatante l’evasione fiscale in Italia: uno stato che ruba retroattivamente, come può pretendere correttezza dai cittadini?

  142. ADRIANO POZZATI

    Attento Giannino , se c’è una cosa che è intollerabile è la arbitrarietà dei criteri quando vengono variati a ..geometria variabile. In generale concordo sulla illeceità e inciviltà di modifiche retroattive di norme fisacali ; agire da “stato ladro” secondo i suoi insegnamenti.
    E allora come la mettiamo sul punto del suo programma che vuol mettere le mani sulle pensioni dette d’Oro, cioè superiri ai 4000 € mese. Figuriamoci d’oro ! Tra l’ altro sino ad un certo ammontare corrisponde a pensioni liquidate ad un ceto intermedio che probabilmente non ha mai evaso un € o una Lira . Altra storia sono le Pensioni Cumulate da Personale Pubblico (Amato è il tipico caso citato) per diecine di migliaia di € senza alcun riferimento a quanto versato.
    Non si può ,Giannino, anzi nn si deve semplificare le cose a questo modo.
    Io ho aderito al suo movimento; però se non ci si può esprimere a questa maniera, comincio a sentire puzza di “grilli”…. gracidanti nella notte. Meditate gente, meditate

  143. ADRIANO POZZATI

    aggiungo …..e comunque Giannino s questo punto desidero avere una risposta di …principio. A meno di considerare che si può sparare solo avendo un porto d’ armi (immagine figurata si intende)

  144. Non esiste speranza a breve e nel medio periodo saremo tutti morti.
    Nel frattempo chi è chiamato a salvare il sistema non può far altro che prendere e prendere, prendere e prendere. Equità, legittimità, consenso e democrazia sono parole vuote e stereotipate, in uso all’ipocrisia di chi in reiterazione infinita spartisce altri predoni quanto da terzi prodotto.
    Monti € C. fanno bene il loro lavoro, glielo lasciano fare finché non si materializza minaccia ad appetiti garantiti, appetiti crescenti pur nel declino del paese.
    Monti $ C. aggiustano affidabilità e finanza del paese vendendo i titoli di stato alle Banche, queste a loro volta finanziate dalla BCE sono per prime interessate a valori elevati di spread. Con le aziende a bocca asciutta il cerchio si chiude.
    Si chiude con entrate fiscali crescenti in un panorama economico e produttivo devastato.
    Nessuno degli elementi che hanno portato il paese al dissesto è stato rimosso. Rendite, inefficienze, parassitismo, burocrazia malefica, caste castine, castette castrati, ancora tutti là a minare un conto economico paese in perenne ed accentuato dissesto.
    E’ corruzione bellezza. Corruzione intesa come allontanamento dagli ideali Costituzionali che prevedono le sovrastrutture chiamate Istituzioni, esistere all’unico scopo di realizzare la centralità del cittadino.
    Istituzioni ormai auto referenzianti, autoritarie, oppressive, nemiche e voraci.
    Non esiste speranza a breve, ma la partita al flipper me la gioco al meglio, anche se alla fine vince sempre il flipper

    Antonio Menegon falegname in Marostica

  145. Riccardo

    APPELLO A OSCAR GIANNINO. Proponga lo sciopero di tutti i datori di lavoro dalla funzione di sostituto d’imposta. Versando l’importo lordo ai propri dipendenti si espongono ad un illecito amministrativo ma i dipendenti, improvvisamente responsabili di tutto il loro reddito prodotto e consapevoli del furto a loro perpetrato, affameranno automaticamente la bestia. Sarebbe l’inizio di una autentica rivoluzione liberale.

  146. Riccardo

    OSCAR, PER L’AMOR DEL CIELO, SI ACCODI E PROMUOVA CON FORZA LA BATTAGLIA DI FIDENATO! ELIMINIAMO IL SOSTITUTO DI IMPOSTA PROMUOVENDO SCIOPERI DA DEI DATORI DI LAVORO. Lasciamo che le tasse dei lavoratori dipendenti transitino nelle tasche dei legittimi proprietari e che siano loro a gurdare in faccia a chi li deruba. Solo i lavoratori dipendenti hanno la forza necessaria per scardinare questo Stato Ladro e iniquo, solom loro possono far saltare il banco e solo saltando il banco si può ricostruire con correttezza ed onestà.

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