10
Ott
2012

Ma quale taglio alle tasse? Campagna elettorale!

Il Consiglio dei ministri iernotte ha varato la legge di stabilità. I giornali hanno tioppato, perché il giallo sui presunti tagli alle tasse è stato sciolto troppo tardi per le aperture da mandare in stampa. Vorrei anticipare che non mi allineo al coro “iniziano i tagli alle tasse” che è partito stamane, sento in diretta Ezio mauro che già commenta che il governo Monti cambia l’agenda politica e si butta a destra. Se aumentare di un punto l’aliquota Iva generale e quella più bassa mentre si diminuiscono di un punto le due aliquote più basse sui redditi è un taglio alle tasse, io sono alto, biondo e mi chiamo Sigfrido. Detto questo, è sconfortante come rispetto al governo Monti che magheggia le opposizioni siano molto più sconfortanti. Prendete il confronto ieri tra Grilli e la Camusso. E’ come se vivessero su due pianeti diversi. Forse, addirittura galassie. Da una parte il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, che ieri ha annunciato lo schema della legge di stabilità, quella che un tempo si chiamava la legge finanziaria, croce e delizia dei conti pubblici a ogni fine anno. Dall’altro la segreteria della Cgil, Susanna Camusso. Il contrasto dei toni, degli obiettivi e delle visioni non potrebbe essere più macroscopicamente evidente. E da solo rende bene l’idea di quanto profonda sia la frattura  che si spalanca sempre più sotto i piedi delle classi dirigenti, e dell’intero Paese.

Da una parte il governo Monti e soprattutto il ministero dell’Economia e la Ragioneria generale dello Stato, che compiono un altro passo di quasi 12 miliardi di tagli per impedire che il saldo pubblico peggiori e cioè aumenti il deficit. Lo scudo-scusa che si usa è ancora una volta quello di scongiurare l’ennesimo aumento dell’Iva, trucchetto ereditato da Tremonti . Dicendo che si evita un aumento fiscale programmato, si fodera di buone intenzioni la realtà che vede la spesa pubblica ancora fuori controllo. Mentre il debito pubblico purtroppo sale ancora, per via del fatto che l’Italia perde più PIL della Spagna, grazie alla feroce politica fiscale che è stata preferita ai tagli di spesa.

Dall’altra, la segretaria della Cgil che sposa in toto la proposta di Cesare Damiano, ex ministro del Pd, che per dare una risposta ai cosiddetti esodati – un errore grave della riforma Fornero – propone sotto elezioni di smontare di fatto la riforma in quanto tale, tornando a un’età pensionabile di 58 anni. Con esborsi di decine di miliardi non quantificati, coperti immaginificamente da lotterie e giochi, ma in realtà a carico del contribuente. Una bella riprova di come anche la sinistra non sia poi tropo diseguale dalla destra berlusconiana: quando si avvicinano  le elezioni, si apre la gara a chi nega di aver votato le misure di rigore, e a chi propone di  annullarle, naturalmente addossando a noi il costo.

E che cosa dice, di fronte a tutto questo, la segretaria della Cgil? Che il Tesoro ha torto a opporsi come si è opposto, perché quand’anche fossero decine di miliardi, basta una bella patrimoniale e tutto va a posto. Ora io rispetto profondamente la Cgil e la sua segretaria, come molti dei dirigenti e iscritti che conosco, e con cui dialogo spesso e molto seriamente sui temi talora drammatici del malessere italiano. Ma mi ha colpito profondamente, il tono con cui la leader della Cgil ieri ha liquidato un potenziale deficit  aggiuntivo di decine di miliardi evocando la patrimoniale. Per quanto grave e pesantemente censurabile sia stato il cortocircuito tra ministero del Lavoro e Inps che ha prodotto la mancata quantificazione degli esodati, e per quanto sia necessario porvi riparo di anno in anno, non lo si può fare  tornando alle pensioni di anzianità per tutti coperte dalla patrimoniale sbandierata come un vessillo ideologico. Questo la Camusso lo sa benissimo. Come lo sa l’onorevole Damiano.

Vuol dire allora una sola cosa: che siamo entrati ufficialmente in campagna elettorale, in quella terra di nessuno in cui ognuno si sente libero di spararle più grosse. Berlusconi aveva già cominciato, a proposito dell’euro e della Germania che potrebbe fare il favore di uscine. Ed è un peccato vero, se questa sarà la piega del confronto. Perché mai come oggi l’Italia avrebbe bisogno di argomenti, proposte e soluzioni serie, alla luce della grave discontinuità di reddito e patrimonio che colpisce famiglie e imprese, lavoro e risparmio.

Il governo Monti, che pure non taglia un euro di tasse ma di molto le ha fatte salire,  che continua solo a promettere dismissioni pubbliche senza realizzarle e anzi accingendosi a impedire la cessione di Ansaldo Trasporti ed Energia, continua per questo  comunque ad apparire come un frangiflutti di serietà, rispetto ai toni da strapaese e alle forzature ideologiche. Ed è anche questo un tributo da pagare a pressapochismo e alla demagogia del dibattito pre elettorale. Era un errore di questo governo, per esempio, aver tagliato i fondi per i contratti di produttività, fondi che oggi occorre ripristinare con la legge di stabilità. Ed è un errore della legge di stabilità approfittare degli scandali regionali per tagliare 2 miliardi alle Regioni senza averli concordati, perché il rischio è di finire come al solito a impugnative a raffica davanti alla Corte costituzionale. Ma di fronte a chi dice patrimoniale e sciopero generale per tornare alle pensioni per i 58enni, anche gli errori di Monti e Grilli sembrano vangelo.

 

 

 

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148 Responses

  1. Alessandro

    Non oso pensare ad un Italia oggi in mano a persone diverse da Monti…, ma ieri notte per la prima volta mi ha sorpreso, aveva scongiurato l’aumento dell’iva, e abbassamento delle tasse, tutte e due cose verificatesi ieri… Adesso chi mi spiega se per un povero dipendente/o professionista a basso reddito la situazione migliora?

  2. fra

    Di fronte a tutto questo la sostenibilità dei conti è sempre un optional. Gli italiani non capiscono cosa significa rendere efficiente il mercato. Sanno solo che per garantire questo sistema basta aumentare le tasse, stampare moneta e prendere fondi pubblici o privati in via fraudolenta. Il Governo Monti è l’ennesima presa per il c..o. Se non cambiamo radicalmente politica economica e partiti è finita.

  3. Carlo Argentato

    Ogni tanto c’è qualcuno che dice la verità. Commento chiaro, senza fronzoli e terribilmente realistico.
    Complimenti…..purtroppo

  4. Giuseppe C

    L’idea di abbassare durante la notte l’illuminazione pubblica, mi sembra un’idiozia. Ma non per il fatto che il provvedimento non è giusto, ma per il fatto che da un lato c’è un incendio che sembra l’apocalisse e loro che fanno con gli estintori spengono le candele. I risparmi vanno cercati nella politica, nel finanziamento ai partiti, nella macchina pubblica che è piena di enti inutili, nell’abolizione dei privilegi non abbassando l’intensità dell’illuminazione pubblica che può anche andare a scapito della sicurezza pubblica e quindi del cittadino.

  5. Marco Tizzi

    Caro Oscar,

    stante anche queste sue parole, c’è bisogno di una risposta chiara (sì o no) ad una domanda molto semplice: Fermare il Declino è disponibile a far parte di un governo Monti-bis?

    La prego di fornirci una risposta, perché non credo di essere l’unico in attesa di chiarificazioni.
    Al di là di primarie-farsa, legge elettorale, programmi spesso confusi questa tornata elettorale sarà, credo, soprattutto un referendum su Monti, come persona. O dittatore pro-tempore che non si prende la briga di presentarsi alle elezioni, a seconda di come la si pensi.
    Perché sarà un uomo e non un programma ad andare a Bruxelles a trattare le condizioni della nostra bancarotta, quindi il nome e il cognome di quella persona non sono un dettaglio.

    Spero abbia la grazia di rispondere.
    Grazie in anticipo.

    P.S.
    Provi a spiegare a Boldrin che andare in TV ad attaccare il Movimento 5 Stelle, unico movimento tra quelli che si presentano alle prossime elezioni che non si sia approvvigionato alla mangiatoia di Stato, non è una grande idea.

  6. powderfinger

    Depredati di ALTRI dieci miliardi per pagare un decimo degli interessi sul debito pubblico;pero’i Tassi,soprattutto quelli del miele,sono animali molto imprevedibili,e se il Drago non riuscisse a tenerli a bada? Ah già,dimenticavo, ci “salverà” aLTRO !

  7. Enrica

    Marco Tizzi :Caro Oscar,
    stante anche queste sue parole, c’è bisogno di una risposta chiara (sì o no) ad una domanda molto semplice: Fermare il Declino è disponibile a far parte di un governo Monti-bis?
    La prego di fornirci una risposta, perché non credo di essere l’unico in attesa di chiarificazioni.Al di là di primarie-farsa, legge elettorale, programmi spesso confusi questa tornata elettorale sarà, credo, soprattutto un referendum su Monti, come persona. O dittatore pro-tempore che non si prende la briga di presentarsi alle elezioni, a seconda di come la si pensi.Perché sarà un uomo e non un programma ad andare a Bruxelles a trattare le condizioni della nostra bancarotta, quindi il nome e il cognome di quella persona non sono un dettaglio.
    Spero abbia la grazia di rispondere.Grazie in anticipo.
    P.S.Provi a spiegare a Boldrin che andare in TV ad attaccare il Movimento 5 Stelle, unico movimento tra quelli che si presentano alle prossime elezioni che non si sia approvvigionato alla mangiatoia di Stato, non è una grande idea.

    Quoto in pieno e aggiungo risposte chiare, semplici, dirette. Altrimenti va a finire che il contatore delle adesioni girerà al contrario.
    Lasciamo che sia Casini a tenere le porte aperte.

    Prossime elezioni: Grillo Giannino e…Renzi?

  8. stefano

    Come ritrovare un pò di fiducia? Giorno dopo giorno le iniziative di questo Governo deludono. Se i “tecnici” offrono questo…cosa mai offriranno i “politici” nella prossima legislatura? Inutile disquisire su ciò che si dovrebbe fare. Penso che tutti abbiano compreso, ed intimamente ammettano, che spesa pubblica, pressione fiscale e indebitamento dello Stato costituiscono il principale ostacolo alla crescita economica italiana e sono la causa di uno squilibrio strutturale che sta portando il sistema sulla soglia del fallimento. Che i nostri politici subordinino tutto ad avvilenti interessi elettorali, è di tutta evidenza. Gli italiani dovrebbero trarne le conseguenze e ricordarsene al momento del voto. Per evitare che ne benefici qualche primo attore dell’antipolitica e della demagogia è necessario offrire e propagandare delle alternative credibili. FiD non lo è ancora… …speriamo che cresca in fretta!!

  9. Marco Tizzi

    P.P.S.
    Aggiungo al messaggio di sopra: vedo che Boldrin insiste sul sito di FiD nel pesante attacco a Grillo e al Movimento 5 Stelle.
    Lo fa commettendo 3 errori clamorosi:
    1- confonde gli spettacoli/comizi di Beppe Grillo con il programma del Movimento 5 Stelle;
    2- sostiene addirittura che Grillo e il M5S cercano di assolvere i politici nostrani cercando nemici all’estero. Non è così, nemmeno ascoltando attentamente le parole di Grillo in quel comizio/spettacolo, dove si dice chiaramente che i nostri politici hanno fatto debiti che non dovevano fare e che devono addirittura essere pubblicamente processati per questo. Altro che assoluzione.
    Si ricorda al Prof. Boldrin che prima della nascita del M5S nessuno aveva mai messo in discussione la classe politica in quanto tale.
    3- Boldrin definisce il default “lo stupro di milioni di cittadini italiani che detengono tutt’ora debito nazionale o ben direttamente o ben attraverso i loro depositi bancari”. Con questo si dimostra manifestamente antiliberale, iperstatalista fino al midollo, antimercatista.

    Fermate Boldrin, se volete fermare il declino, che se si mette ad attaccare il M5S invece di Monti-Tremonti-PD-PdL-UdC-Fli-ApI-IdV-SEL fate una bruttissima fine.

  10. Gianfranco

    Caro Tizzi,
    se da una parte lei mi e’ molto simpatico, dall’altra devo pero’ farle osservare che occorre un po’ piu’ di pazienza, prima di tracciare i giudizi col bulino.

    Vede, criticare chi si espone e’ molto facile. Se lei intende farlo – e morirei per difendere questo suo diritto – per non incorrere in una reciprocita’ sterile, dovrebbe giustificare un po’ di piu’ quello che trova da eccepire.

    Altrimenti sembra un attacco personale che sono sicuro non e’ nelle sue intenzioni. Almeno, da quanto ho letto da lei sinora.

    Per quanto mi riguarda, e giusto per esercizio dialettico e perche’ ho sullo stomaco i tagliolini ai funghi, potremmo avvitare cosi’ la discussione:
    1. e’ ancora piu’ grave se, attraverso dei comizi/spettacoli, Grillo intende imbonire degli elettori/spettatori. Per 2 motivi: il primo e’ perche’ va predicando cose diverse dal programma (e qui lei, Tizzi, lo giustifica) ed il secondo e’ che non si parla piu’ di spettacolo dal momento in cui Grillo e’ in politica. Quindi il vizio e’ di Grillo. Se sono solo spettacoli, allora tutto quello che dice non ha peso.
    Quindi le rigiro la domanda: Grillo e’ un buffone o un disonesto?

    2. Grillo non attacca mai i nostri politici. Se lei ha documentazione a riguardo, la esponga. Ho visto il comizio di cui parla l’autore dell’articolo. Stranamente, mentre diceva che Germania e Francia volevano imporci radioattivita’ mentre ci rubavano acqua, i colpevoli erano ben definiti: FR e DE. Quando si e’ trattato di denunciare dell’ipotetico scenario gli autori italiani del macabro patto…. lei ha sentito qualche nome? Perche’ io non l’ho sentito.

    3. Grillo vaneggia, sul mancato pagamento del debito. E porta come esempi Argentina ed Ecuador. Ora, caro Tizzi, aldila’ che mi piace pensare all’Italia come ad un paese del primo mondo e non del terzo o quarto, le sembra che le ipotesi che Grillo tracci siano basate sulla realta’? Innanzitutto l’Argentina ha risorse naturali che ha sfruttato e questo ci diversifica da loro in modo netto. Secondo: davvero vogliamo fare la fine dell’Ecuador a cui i compagni di merende sudamericani TEORICAMENTE prestano soldi gratis? Cosi’? Per amicizia? Ci crede veramente, Tizzi? Ci paragoniamo all’Ecuador? Perche’ personalmente di Ecuadoriani ne conosco tanti (davvero) e in Ecuador non ci vogliono tornare.

    Non mi risponda.
    Il mio, come le dicevo, era un esercizio di primo livello.
    Non ho intenzione di far degenerare questo blog nel solito bar di Quito dove si fa a gara a chi urla di piu’.

    Penso solo che le critiche vadano motivate.

    Non dia per scontato che chi la legge ha la sua stessa visione del mondo.

    Cordialmente
    Gianfranco.

  11. Lorenzo

    Boldrin punta il dito su un problema reale.
    Grillo è stato uno dei primi a contestare questa classe politica. Vero. Lo fa però con argomentazioni cretine, populiste, con lo stile tipico delle leggende internettiane che sono estremamente dannose. Per la parte economica lascio il giudizio a Boldrin e non ho motivo di dubitare che le ricette Grillo ci porterebbero dritti al default, che non vuol dire essere statilisti. Per altre cose in cui ritengo di avere un po’ di competenza sono assolutamente sicuro che ci porterebbero ad altri clamorosi default, per esempio in campo energeitco. In veneto si direbbe “pexo el tacon del sbrego”.
    In realtà è un furbastro che cavalca la protesta e ci guadagna parecchio. Nel fare ciò porta fuori strada (e al default ineconomia) moltissima gente. Sarà questa gente ingannata pure da lui a pagare, non lui

    Un chiarimento merita invece la questione Monti.
    Non è pensabile recuperare alcuno dei ministri in carica attualmente, compreso il primo ministro che fa molto bene il compitino di rifornire la casta politica di pecunia.

  12. Matteo Bagagli

    Sono allibito!
    Non è possibile!
    Oltre ad aumentare la pressione fiscale ci fanno passare questo nuovo provvedimento come una riduzione delle tasse grazie al rigore dei conti perpetuato da questo esecutivo!
    Secondo me Monti non dovrebbe varcare piú il confine italiano e rimanere a Bruxelles!
    BISOGNA FERMARE QUESTO DECLINO FATTO DI MENZOGNE e farci condurre da persone capaci! OSCAR AVRAI IL MIO VOTO E IL MIO APPOGGIO

  13. adriano q

    Non mi pare che insistere nella liturgia della critica dell’Impresentabile numero 1 sia costruttivo.L’uscita della Germania,che a mio parere equivale al ritorno di tutti alle proprie monete,è apparsa anche in questo blog.Il punto da chiarire è se la permanenza nell’euro la si considera strategica o tattica.Da come parla Giannino mi pare di capire che lui appartenga alla prima categoria,ampiamente maggioritaria.A mio avviso invece l’obiettivo finale sarebbe il reset generale.In questi giorni in cui sbocciano come funghi nuovi partiti l’Impresentabile numero 2 (Tremonti) ha avanzato la proposta di riacquisto del debito come soluzione.Anche su questo concordo qualora si decida di continuare nella sciagura dell’euro.Ed anche qui Giannino credo di ricordare dissenta,agitando il fantasma giapponese.Fra la ricetta delle tasse e quella della cessione del patrimonio preferisco la seconda ma le ritengo entrambe alla fine inefficaci.Il problema è la moneta che non è la nostra e non può diventarlo.Qualcuno nel blog spesso si chiede con disgusto come si possa aver votato Berlusconi.E’ semplice diceva e dice ancora le opinioni più simili alle proprie.Adesso contano nulla perchè sono un riflesso di Pavlov ed un falso obiettivo nell’ambito delle manovre per l’exit strategy ma ,a mio parere,rimangono la prospettiva più consona alla nostra realtà.

  14. Marco Tizzi

    @Gianfranco
    Certo che le rispondo, invece.
    Ma non sui tre punti in oggetto, sui quali, davvero, non vale la pena. Il blog di Grillo non è un documento segreto in mano a pochi, è il blog più letto d’Europa, e chi si è interessato anche solo vagamente al movimento 5 stelle sa cos’è e come funziona (lei, sinceramente, no, ma fa niente).

    Il mio è un semplice consiglio a Fermare il Declino: se attaccano il M5S secondo me si fanno male. MOLTO male.
    E’ un consiglio politico, tutto qui. Si può serenamente non prenderlo in considerazione e andare avanti per la propria strada.

    Sarebbe carino sapere se la strada è quella del Monti-bis, ma se non vogliono dare nemmeno questa risposta, non lo facciano, figuriamoci.
    I consigli son gratis.

    E nelle democrazie rappresentative tutto quel che conta, alla fine, è la riga dell’uguale alla fine dello spoglio.

  15. adriano q

    Enrica :

    Prossime elezioni: Grillo Giannino e…Renzi?

    Renzi sarà battuto alle primarie.Giannino mi appare isolato.Attualmente,a mio parere,la teoria del voto utile dice Grillo,potendo contare su una base consolidata ed in grado di opporsi,in teoria,alle nuove e vecchie egemonie.

  16. giancarlo

    taglio agevolazioni fiscali = nuove tasse
    e non c’è tg che ce lo dica con chiarezza.
    ci danno 200 euro l’anno come taglio irpef. ce lo fanno pagare sull’IVa e poi ci consentono minori detrazioni.
    a parte che se un contribuente aveva diritto a detrarre il 55% in 5 anni per lavori già fatti,a partire dal 2009, non si capisce perchè, a posteriori, oggi il governo ti cambia le carte in tavola fregandoti le detrazioni già stabilite in precedenza…

    FALLIREMO. FALLIREMO. FALLIREMO

  17. marziano

    tizzi, voti grillo o chi vuole ma eviti di venire qui a fare ultimatum che non né modo né luogo.
    Il problema culturale del livello bassissimo del dibattito politico non è affatto aiutato né da grillo né da altri (chi?) del M5s..
    Il confronto cui questo luogo sarebbe deputato richiede serietà ed onestà intellettuale non populismo (tipo mao o duce che attraversa il fiume…).
    Ridurre tutto a becera politica non è interessante. Fid nasce per promuovere un dibattito serio tra i politici attuali: solleciti questi ultimi. per quanto difficile.

  18. Marco Tizzi

    @Lorenzo
    Mi scusi, definire il default “lo stupro di milioni di cittadini italiani che detengono tutt’ora debito nazionale o ben direttamente o ben attraverso i loro depositi bancari” non è statalismo? E cos’è?
    Il mercato VIVE di bancarotte. Senza il concetto di bancarotta non esiste il concetto di mercato.
    Altrimenti, mi scusi, per quale assurdo motivo i titoli di Stato dovrebbero rendimenti diversi?
    Chi investe oggi in titoli di Stato prende interessi più alti perché si prende rischi maggiori, non perché è più furbo.
    Che il rischio sia il breakup o il default, posto che l’uno possa esistere senza l’altro, non cambia nulla: sempre di una riduzione del valore del titolo si tratta.

    E chi non accetta questa cosa è uno STATALISTA che va in giro blaterando di mercato, ma poi sostiene che lo Stato non deve fallire perché altrimenti ci rimettono i poveri innocenti cittadini. Ma stiamo scherzando?

    Cmq sia, ripeto: il mio era un consiglio politico rivolto a fermare il Declino. E’ gratis e possono serenamente farna a meno.
    Probabilmente Giannino non ha più manco tempo di leggerlo sto blog, quindi zero problemi.
    Se ho torto o ragione si vedrà a fine scrutinio.

  19. Marco Tizzi

    @marziano
    Scriva quel che vuole.
    Non dica quel che devono o no devono scrivere gli altri.
    Se gli autori di questo blog o il suo direttore la pensano come lei possono serenamente chiedermi di non postare più, non lo farò.

  20. B&B

    Elezioni, elezioni.. come sempre ciò che si fa per le elezioni è perdente e spessissimo dannoso. Fermare il declino francamente non ho ancora compreso cos’è, per colpa mia senz’altro, perchè non ho approfondito. Esterno solo una sensazione che potrebbe per l’appunto essere sbagliata e allora definiamola un timore: che sia una cosa da salotto. Se così fosse non va lontano. I M5s fa tanta demagogia ma non ha peli sullo stomaco e dice le cose in faccia, brutalmente! così come Di Pietro che dal basso della sua ignoranza non ha remore a dare patenti e definizioni a destra e manca. Fuffa! Sarebbero solo fuffa se ci fosse un soggetto politico degno di rispetto, che non lavorasse per le elezioni, cui non importasse prendere tanti voti ma essere sostenuto da persone convinte dalle (magari) poche idee chiare che mette in campo. Si può vincere anche perdendo le elezioni, si possono ottenere svolte imporatnti anche essendo minoranze, non è importante allearsi con questo o quello ma avere chi aspira ad allearsi con te, non servono soldi e soldi ma determinazione eidisponibilità a lavorare. C’è un soggetto politico così? Mi pare di no, visto che la Lega che avrebbe potuto esserlo arranca. Si può costituire un soggetto politico così? Certamente sì ed è auspicabile. Fermare il declino come si propone? Questo, per colpa mia ripeto, non lo riesco a vedere.

  21. Enrica

    @ Adriano q

    Per voler essere sintetica, ho trasmesso un messaggio sbagliato.
    La mia era più una visione ipotetica, credo utopistica, del futuro parlamento italiano. Ma so già di avere troppa fiducia in chi andrà a votare.
    Matteo Renzi volutamente con il punto interrogativo, è la cosa più buona che potesse capitare al PD. Appunto al PD, è qui che sta il problema.

  22. Federico

    Ho sottoscritto Fid con grande entusiasmo e condivido le idee del prof. Giannino quasi al 100%. Per curiosità frequento il blog di Beppe Grillo e quello che leggo è una serie di commenti profondamenti dicordanti con il programma del M5S. Non si parla nel programma di default o di uscita dall’Euro, eppure i blogger sembra non aspettino che una sorta di palingenesi, come se la lotta di classe fosse al primo posto e la critica al PD sembra nascere da eccessiva morbidezza dei toni (o uso della democrazia al posto della dittatura del proletariato).
    Se anche nutro simpatia per il signor Grillo e il suo coraggio, di certo non condivido quasi mai le idee dei blogger. Naturalmente non mi sogno di inserire i miei commenti in quel blog, mi trovo più a mio agio nel chicago blog.

  23. Salvatore

    Tasse tasse tasse, cosa aspettano il collasso dell’economia?!! non c’è più una c…o d’impresa importante in Italia, è un complotto internazionale per svalutarla, o siamo noi italiani bendati con un lenzuolo d’ignoranza,opportunismo,paura,saccenteria, noia ecc., incapaci di non suicidarci???

  24. Tutto vero quel che scrive oscar Giannino. Del resto un ceto politico costruito sul clientelismo, il nepotismo e la gerontocrazia dove mai troverà l’energia e la visione per cambiare?
    Voi direte, l’anagrafe farà la sua parte, verrà il tempo in cui… ma non fateli così sprovveduti.
    La soluzione per la continuità è cooptare i molto giovani, i non esperti, gli illusi o i già furbetti che stanno intorno ai vent’anni. Età ragguardevole in alcuni paesi per muovere passi seri nell’agone politico, magari con un bagaglio di idee innovative ed entusiasmo, come è naturale che sia… ma nel nostro complicatissimo, personalissimo, feudalissimo contesto i twenties son pochi per muoversi (e non esser mossi) sulla scena. E questa è anche la malattia letale del movimento 5 stelle…
    Non fosse che ha troppo dell’imbonitore l’età giusta l’avrebbe Renzi. Ma speriamo si svegli, anche per una Firenze che non l’ama più.
    Questo detto, tornando al topic, Mario Monti è un gran barcamenatore che dell’Italia “reale” non sa nulla. Come buona parte dei suoi ministri. Vedasi riforma Fornero, un saggio accademico che diviene legge.
    Mi cadono le palle a terra solo a dirlo, ma solo Berlusconi con la sua senile Kundalini potrebbe scegliere una strada diversa per questo paese, rifiutando un centrismo democristiano che produce al massimo i Mario Monti (capaci di schedare dal 31 Ottobre i conti correnti di tutti mentre il paese si svuota di capitali e la magistratura impazza). Ma dando vita ad una formazione liberista, liberale, radicale, progredita capace di dare una visione diversa a questo paese sempre più sgangherato, in cui si svendono le ditte di trasporto pubblico per collasso partitocratico (vedasi Salerno, che non consente nemmeno più agli studenti universitari di giungere a Fisciano) e non si vende l’Ansaldo, che Oscar più che correttamente ricorda.
    Si parla ovviamente per assurdo, non accadrà mai…
    Ma chi altri volete possa farlo?
    Casini? Bersani? Di Pietro? Vendola? Pionati? Formigoni? Tremonti?
    Bah, siamo al limite dell’emigrazione collettiva.

  25. nick1964

    @MarcoTizzi
    Non ho proprio capito perchè mai se uno è contrario al default dello Stato allora è per forza uno statalista.
    Mi sembra proprio una fregnaccia.
    Io e moltissimi altri liberisti, fra cui credo anche Boldrin, siamo contrari al default dell’Italia semplicemente perchè riteniamo che, al momento attuale, vi sia ancora qualche soluzione migliore di quella.
    Soluzioni sempre più difficili e con sempre meno tempo per essere applicate, ma pur sempre meno dolorose per la stragrande maggioranza dei cittadini.
    Poi nonostante la mia netta avversione ad un default VOLONTARIO ed IMMEDIATO riconosco che, stante l’attuale governo con l’attuale e futuro parlamento, il fallimento dell’Italia sia a medio termine la soluzione più probabile.
    A quel punto spero almeno che il fallimento economico trascini con sè anche il fallimento politico-istituzionale dell’Italia, azzerando quanto costruito dal 1861 in poi e permettendo la nascita di una Nazione del nord Italia.

  26. fra

    Il problema è Monti solo in parte. Se si candida come premier con lo stesso programma che porta ora e con gli stessi partiti ad appoggiarlo andiamo in default tranquillamente. Se invece si candida con un programma tutto suo e una serie di figure che non hanno un passato politico allora è un’altra storia. Questo Governo tecnico è la dimostrazione di quanto sia impreparato o in malafede buona parte del gruppo dirigente di questo paese. (parliamo di come viene affrontato il tema corruzione, con un supercommissario che fa ridere i polli).

  27. nick1964

    P.S. Concordo con M. Tizzi sull’avvertimento a Fid a concentrare le critiche più feroci non sul M5S ma sull’ammasso partitico-delinquenziale che ha portato l’Italia sull’orlo del fallimento.
    Se no Fid sembrerà soltanto l’ennesima ruota di scorta dell’attuale sistema politico criminale.
    Ed allora anche un super liberista come me potrebbe votare M5S, pur non condividendone quasi niente del programma; in fondo anche nel 1789 in Francia l’esasperazione spinse all’azione ed all’impiego frenetico della ghigliottina il ceto borghese illuminista e protoliberista.
    Bei tempi quelli…

  28. Marco Tizzi

    @nick1964
    Un discorso è dire “è meglio non fare default perché ci sono altre strade migliori”: si può discutere, ma è una cosa accettabile. Ovviamente dipende dalle strade: quella che prospetta Fermare il Declino è forse l’unica alternativa “liberista” (un giorno qualcuno dovrà chiarire cosa cavolo significa questo termine che esiste solo in italiano e che crea una confusione totale).

    Ma se uno definisce il default “lo stupro di milioni di cittadini italiani che detengono tutt’ora debito nazionale o ben direttamente o ben attraverso i loro depositi bancari” non sta dicendo quello. Sta dicendo che se si fa default gli italiani non solo perderanno i soldi investiti in titoli pubblici, cosa vista come negativa invece che dura legge di mercato, ma addirittura non gli verranno nemmeno date le garanzie sui depositi al momento del fallimento della sua banca (che viene data come certa conseguenza)!!!
    Quindi in pratica Boldrin mi dice che se non salviamo il debito pubblico io perdo anche tutti i miei soldi depositati, incluso quelli che lo Stato per legge mi da come garantiti. Sono solo io che deduco che significa che lo Stato va salvato ad ogni costo?
    E il fatto che lo Stato vada salvato ad ogni costo non è statalismo puro e semplice?

  29. Marco Tizzi

    nick1964 :

    Ed allora anche un super liberista come me potrebbe votare M5S, pur non condividendone quasi niente del programma

    Hai colto il problema!
    Anch’io non condivido quasi nulla del programma del M5S (i referendum alla svizzera mi piacciono assai, il resto son dettagli), ma al momento se parto da due punti fermi:
    – non voglio un governo Monti-bis;
    – non voglio votare chi è attualmente in parlamento perché non mi fido
    che alternative ho?

    Sì, ok, il movimento libertario. Per carità, è il miglior programma sulla piazza, ma il 99,9% degli italiani manco sa che esiste!
    Se uno fa lo sforzo di andare a votare penso che voglia almeno dare un messaggio deciso, anche se non crede nella rappresentanza.

  30. @Marco Tizzi
    @ nick 1964

    Esatto. Purtroppo potrebbe andare così.
    Ma sapete credo dentro di voi qual’è la risposta vera… e ce la racconta Gandhi…
    “‘Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.
    E Gandhi amava Mazzini.
    Tocca a noi uagliò, dobbiamo scendere in campo. E il campo in democrazie, vera o supposta (ma le supposte lasciamole stare… 🙂 ) sono le elezioni. Che hanno lo scopo di conquistare voti. Che divengono possibilità di governo.
    Non credo che i giovani liberali della metà dell’ottocento avessero voglia di cospirare (e magari farsi impiccare…): c’erano case, donne, lavoro, pizza il sabato pure allora.
    Lo stesso dicasi per ogni altra condizione in cui occorre, urge, un cambiamento.
    Dubito abbiate 20 anni e dubito anche ne abbiate 70.
    Tra poco saremo colpevoli pure noi, come la generazione precedente.
    Colpevoli di non aver preso in mano il paese, la demeritocrazia più grande del mondo.

  31. Marco Tizzi

    @Abate di Thélème
    Premesso che un anarchico, come io sono, nel momento in cui crede di poter rappresentare qualcuno all’interno di un parlamento secondo me entra immediatamente in contraddizione, io ci provo a parlare di politica con la gente che conosco, ma la dura e maledetta realtà dei fatti è che le risposte sono agghiaccianti. Quindi cosa vuoi che faccia per essere il cambiamento?
    Alcuni esempi:
    – io non sono in grado di capire certe cose, quindi delego chi ne capisce più di me (tipica risposta del Montiano di ferro, pari al 50% circa della popolazione);
    – io sono di sinistra, quindi voto PD (ogni ulteriore discussione risulta inutile, questi sono pari al 15% circa della popolazione)
    – io sono di destra, quindi voto “la destra” (se non altro coerenti, non accettano la discussione, vogliono picchiare tutti, sono pari al 1% della popolazione)
    – io sono cattolico, quindi voto UdC (sottinteso: tu sei ateo, quindi mi segno ad ogni parola che dici, mi confesso anche per te. pari al 5% della popolazione)
    – io sto coi giudici, quindi voto IdV (altro 5%, occhio a provare fargli cambiare idea che rischi di finire sotto processo)

    Gli unici un po’ storditi sono gli ex leghisti e gli ex berlusconiani, ma a parte che non sono poi tanti questa gente cerca un LEADER. Perché è assolutamente consapevole che i programmi in politica non contano nulla, in nessun luogo del mondo (se volete farvi quattro risate guardate i programmi dei partiti attualmente al potere nel resto del mondo).
    Io speravo… anzi io voglio ancora sperare che quel leader sia Giannino.
    Però mi pare che sia riuscito sì a infiammare le piazze, ma stia prendendo delle cantonate.

  32. nick1964

    Caro Abate di Thélème, parole sante le tue.
    Io ho 48 anni, quindi troppi per scappare dall’Italia e anche per prendere le armi per cambiarla (forse… ), ma pochi per abbandonarsi alla rassegnazione e alla difesa del proprio orticello.
    Quindi scenderò in campo, ma come e con chi non mi è ancora chiaro.
    Soprattutto a causa dell’enorme sfiducia che ripongo nei miei concittadini, gli italiani, i primi e massimi responsabili del disastro attuale e futuro.
    E mi sembra che, a parte pochissimi, non se ne sono nemmeno resi conto.

  33. Francesco_P

    L’aumento dell’IVA di un punto percentuale da luglio 2013 è una iattura perché si tratta di una tassa altamente inflazionistica e recessiva che colpisce praticamente tutti i settori della vita economica. Gli effetti negativi sono maggiormente sentiti dalle fasce più deboli rendendo una vera beffa il taglio di un punto delle due aliquote IRPEF più basse.

    Per quanto si possa capire dalla lettura dei giornali, la manovra è ancora TUTTA RECESSIVA. Intanto i dati economici volgono sempre più al brutto, i capitali “scappano” dall’Italia e le imprese chiudono.

    Il governo Monti può solo agire per limitare gli sprechi e non per riorganizzare la macchina dello Stato, perché deve trovare il consenso fra partiti ipertrofici e affetti da bulimia di poltrone e di rimborsi. In questo modo non si troverà mai il modo ridurre la pressione fiscale con l’ovvia conseguenza di vedere sparire l’Italia dal novero delle nazioni industrializzate.

    Spero di non andare in prigione per 14 mesi, ne di mandare nessun altro. Quando ho letto la notizia che il capogruppo IDV alla Regione Lazio Maruccio è indagato per le medesime oscenità di Fiorito, mi è venuto spontaneo esclamare: “alle ore 16:00 si terrà la seduta del Consiglio della Regione Lazio nella sala mensa del carcere di Regina Coeli”.

  34. frafra

    Caro Oscar,
    leggo con estremo interesse le sue proposte e le condivido quasi integralmente. Ma i liberali in Italia hanno sempre avuto percentuali ad una cifra. E non credo che la nuova legge elettorale (ammesso che si faccia) potrà farli contare qualcosa in futuro. E allora mi ritrovo speranzoso in un Monti bis. Un Monti che detesto ma che comunque ritengo il male minore per l’Italia. Così come avvenne con Berlusconi: mi turai il naso.
    Ho 40 anni ma sono già troppo vecchio per immaginare che questo paese possa mai cambiare!
    In bocca al lupo

  35. Mina

    cito dal sole24 ore
    “Doppia stretta sulle deduzioni
    Una doppia stretta che riguarda le deduzioni dell’articolo 10 del Tuir come gli assegni al coniuge, le spese per adozioni internazionali, la perdita di avviamento, nonché le detrazioni d’imposta del 19% indicate nell’articolo 15 del testo unico.”…..
    Spero che non verra’ attuata una …STRETTA SULLE SPESE PER ADOZIONI INTERNAZIONALI!!!

    sono una mamma adottiva e sono letteralmente schifata!
    un governo che per raccimolare quattro euro, (per finanziare altra spesa inultile) deve intervenire su questo capitolo e’ un governo di uno stato ladro e razzista! Vi segnalo tra l’altro che le spese per adozioni sono deducibili nella misura del 50% delle spese sostenute, come se il restante 50% non l’avessimo sborsato! e si tratta di spesse dell’ordine dei 25.000euro!
    VERGOGNA!

  36. Vincenzo N.

    l’unica vera soluzione a questo casino in cui viviamo sarebbe andare a riprendere ciò che è stato dato a chi vive di BTP e correlati: emulare Amato, entrare di notte nei depositi titoli dei risparmiatori italiani e tagliare del 35 per cento il valore facciale delle loro obbligazioni (i titoli degli stranieri invece vanno salvati). Al contempo azzerare le pensioni di quelli che vantano diritti acquisiti riducendole a livelli di sussistenza. Proseguire poi nel “piazza pulita” eliminando le rendite di derivazione politica e liberalizzando ogni opportunità di lavoro consentendo tutto ciò che non è esplicitamente proibito e dando a tutti la Partita IVA in modo che non esistano evasori di categoria che facciano da alibi. Per almeno un anno non si deve poter licenziare. Se MM avrà il coraggio di dire che questo è ciò che serve allora si potrà andare a votare per espellere dal Parlamento tutti quelli che ci sono stati fino ad oggi, indistintamente.
    L’alternativa è quello che si sta prospettando: vi piace forse?

  37. Davide

    Più passa il tempo e più sono convinto che siamo governati da professori stracotti –

    il quale paese “normale” il ministro dell’economia fà una manovra per arrivare a fine anno a -0.8%di PIL ed invece ci troveremo attorno a -3% e non viene spedito a casa ? In quale paese normale il ministro dell’economia annuncia la luce in fondo al tunnel mentre una settimana dopo il FMI ci dà un -1.8 fine 2013…e tutto rimane come prima e nessuno ne parla ?

    Siamo già in avvitamento e per altri 3 anni come minimo saremo in recessione – Apriti cielo se poi il motore cinese batte in testa –

    come faremo per altri 2 anni in recessione a trovare 120 miliardi di euro per rispettare il pareggio di bilancio ?

    Sono sempre più convinto che la grecia è solamente un paio di anni davanti a noi – stesse politiche ….stessi risultati –

    P.S il debito greco è raddoppiato in 2 anni….il nostro?

  38. Egregio e stimatissimo Osca Giannino, ho bisogno assolutamente di un tuo parere che è il seguente: è vero che se cambia il nostro fisco sostituendolo con quello americano i cittadini italiani possono dedurre dalla propria dichiarazione dei redditi tutti gli scontrini e fatture fiscali, utile e motivare i cittadini a richiedere gli scontrini, debellando l’evasione degli scontrini da parte dei commercianti, alcuni economisti asseriscono che entrerebbero 30 miliardi di euro ogni anno nelle casse dello Stato. E’ vero tutto questo, e come mai Monti non applica al più presto questa variazione? quale è il suo scopo?
    Attendo con trepidazione una tua risposta, oppure scrvi a enigma984@virgilio.it

  39. Ho letto stamani che sono volati via dall’ Italia 235 miliardi di euro all’ estero, scappano con i soldi e lo Stato e il Governo cosa fa? Penso che siamo vicini alla III guerra mondiale, quella dei bottoni per quei paesi denominati paradisi fiscali che sono restii a fornire i conti correnti e i nominativi degli evasori fiscali La UE in questo dovrebbe chiedere l’intervento della Nato in quanto questi corrotti evasori stanno facendo morire il Paese Italia. Caro Monti, delegittima il Parlamento, manda tutti a casa e governa tu insieme al popolo sovrano attraverso solo referendum.

  40. Marco Tizzi

    @Michele
    annamo bbene…

    Mi scusi, io sono ateo e quindi non molto ferrato in materia, ma il concetto di “paradiso” non era positivo?
    Pei preferisce l’inferno fiscale?

    Senza offesa, ma temo abbia sbagliato blog. Dubito che riesca qui a far proselitismo statalista.

  41. @Michele

    La vicinanza alla III mondiale ahimè temo ci sia. Delegare tutto ad uno, peraltro non politico, nemmeno nel senso buono, cioè di chi ottiene il consenso dalla gente, ci porterebbe in direzioni che la storia d’Italia conosce a memoria. Temo questa volta con gente anche peggiore.

    @ Tizzi, nick 1964

    L’idea non è agganciarsi a realtà esistenti e sensate. Che infatti non esistono. E’ costruirne una.
    Oscar Giannino si era proposto, tempo fa e ho fatto nel mio piccolo anche endorsement… ma, ad esempio, è venuto a Taranto di recentissimo ed è rimasto rinchiuso in un resort a 5 stelle, lontano anche fisicamente kilometri da città e fabbrica, a parlare al jet set locale (e sapeste che jet set… direi più un jet lag 🙂 ) di economia e politica. Per carità, ha detto cose valide, come quasi sempre 🙂
    Ma temo che così si potesse far politica quando si votava per censo ed i liberali, i repubblicani etc. avevano pertanto percentuali assai elevate…
    Oggi invece dove si va, se non si risponde mai nemmeno sul proprio sito ad una platea alla fine selezionata ed amica?

  42. Davide

    Michele :
    Ho letto stamani che sono volati via dall’ Italia 235 miliardi di euro all’ estero, scappano con i soldi e lo Stato e il Governo cosa fa? Penso che siamo vicini alla III guerra mondiale, quella dei bottoni per quei paesi denominati paradisi fiscali che sono restii a fornire i conti correnti e i nominativi degli evasori fiscali La UE in questo dovrebbe chiedere l’intervento della Nato in quanto questi corrotti evasori stanno facendo morire il Paese Italia. Caro Monti, delegittima il Parlamento, manda tutti a casa e governa tu insieme al popolo sovrano attraverso solo referendum.

    fossero solo evasori non sarebbe preoccupante , perchè i capitali degli evasori sono da mò che sono fuggiti – I capitali fuggiti sono opera di disinvestimenti che si spostano altrove –

  43. Massimo74

    @Michele

    30 miliardi in più?E chi l’avrebbe detta questa boiata?Secondo l’istat, l’evasione di autonomi e pmi che non rilasciano fatture e ricevute fiscali ammonta a circa 8 miliardi di euro all’anno e secondo la CGIA di Mestre è addirittura meno (circa 6,5 mld).
    Ma poi, anche se fosse vera la stima dei 30 MLD, considerato la fine che hanno fatto i circa 60 miliardi di euro di evasione recuperati dal 2006 ad oggi (finiti nel calderone della spesa pubblica per alimentare nuove spese folli,assunzioni clientelari,mazzette,privilegi dei politici,ecc), direi che dovremmo tutti augurarci che quei soldi non vengano mai recuperati.Meglio 30 miliardi di euro nelle tasche dei cittadini che producono ricchezza e posti di lavoro, piuttosto che in quelle dei boiardi di stato che si alimentano alla mammella pubblica e pretendono di vivere da nababbi alle nostre spalle.

  44. @Massimo74

    Esattamente. Esattamente. Gli italiani, per antica tradizione cattolica sono autoflagellanti. Chiunque prospetti punizioni è visto come un salvatore dalla deriva dei costumi.
    Soprattutto avrei da aggiungere che sempre più si evade per sopravvivere. E non per fare extra lucri.
    Giusta anche la tua analisi… i soldi sottratti all’economia “reale”, se pur in nero, laddove non reinvestiti secondo criterio svuotano ulteriormente il paese di possibilità, lavoro, spesa.
    Ma se pensi che questo è un paese di giustizialisti, ma è anche clientelare e non ha senso delle norma nè del bene pubblico, allora hai chiaro il quadro.
    Per me Monti è il nostro rispettabilissimo becchino. Forse c’è anche un piano dietro… e qui mi fermo.

  45. Marco Tizzi

    @Abate di Thélème
    Costruirne una… ma abbiamo un’idea di quale sforzo, soprattutto economico, richieda?
    Cmq non dico di no.
    Io spero ancora in una netta presa di posizione di Giannino che dica seccamente che non vuole un Monti-bis senza se e senza ma e che proponga un nome serio e credibile, se non il suo, per mettersi a capo di questo maledetto Paese.
    Il 22 sono in piazza della Scala (ad un orario impossibile 18.30). Se non starò lavorando ci andrò volentieri (quindi, sinceramente, spero di non poter andare, ma questo è un altro discorso).

  46. @Marco Tizzi

    Cominciamo da un think tank, mettiamo insieme le idee sui punti qualificanti per il paese.
    Dall’antiproibisionismo alla fiscalità, dalle scelte industriali al risanamento urbanistico.
    E poi condensiamo il pubblico sulle tematiche.
    Ci son riusciti senza internet….
    Comunque chiaro che si tratta di faccende serie e complesse.
    Se Oscar si da una mossa e accetta la dimensione “popolare” e non populista, a me starebbe bene.
    Se no fa la fine dello Sgarbi elettorale. Insomma al paese non ne vien nulla. Temo.

  47. Lorenzo

    Marco Tizzi :@LorenzoMi scusi, definire il default “lo stupro di milioni di cittadini italiani che detengono tutt’ora debito nazionale o ben direttamente o ben attraverso i loro depositi bancari” non è statalismo? E cos’è?Il mercato VIVE di bancarotte. Senza il concetto di bancarotta non esiste il concetto di mercato.Altrimenti, mi scusi, per quale assurdo motivo i titoli di Stato dovrebbero rendimenti diversi?Chi investe oggi in titoli di Stato prende interessi più alti perché si prende rischi maggiori, non perché è più furbo.Che il rischio sia il breakup o il default, posto che l’uno possa esistere senza l’altro, non cambia nulla: sempre di una riduzione del valore del titolo si tratta.
    E chi non accetta questa cosa è uno STATALISTA che va in giro blaterando di mercato, ma poi sostiene che lo Stato non deve fallire perché altrimenti ci rimettono i poveri innocenti cittadini. Ma stiamo scherzando?
    Cmq sia, ripeto: il mio era un consiglio politico rivolto a fermare il Declino. E’ gratis e possono serenamente farna a meno.Probabilmente Giannino non ha più manco tempo di leggerlo sto blog, quindi zero problemi.Se ho torto o ragione si vedrà a fine scrutinio.

    Il mercato “vive di bancarotte”? Cosa diavolo vuol dire ciò?
    La bancarotta è una patologia.
    Se nel M5S ragionano così, beh buona fortuna.

  48. D’accordo su molto ma non su tutto.
    La pensione a 58 anni potrebbe essere sostenibile tenendo conto di:
    1) quanti contribuiti si sono versati (anni e %)
    2) di quanto ammonta l’assegno che si percepisce.
    Insomma, con il contributivo, non sarebbe una catastrofe per lo stato.

  49. IVANA

    anch’io, più o meno coeva di Giannino, funzionarietto pubblico con stipendio bloccato, sistema contributivo sulla schiena dal 1995, ancora almeno 16/17 di servizio mi chiedo se il debito pubblico che non abbiamo creato noi, noi però dovremo pagarlo e ancora di più i giovani. Vogliamo ancora pensioni per tutti a 58 anni o anche meno? Certo assistendo tutti i giorni al degradante spettacolo delle ruberie dei politici ci viene spontaneo dire: perchè noi non possiamo avere almeno questo vantaggio? Vogliamo rubare qualcosa anche noi, magari poco….ma qualcosa. Il problema è che rubiamo il futuro ai nostri figli; io che di figli non ne ho mi preoccupo lo stesso un po’…….

  50. fabrizio60

    egr. dott. Giannino, premesso che la ritengo uno dei cervelli più lucidi attualmente circolanti in Italia, mi permetto di farle una domanda, crede anche lei come il sottoscritto che questo paese sia ormai abbondantemente oltre il punto di non ritorno e che l’unica cosa ragionevole sia abbandonarlo al suo destino e scappare? Mi rendo conto che una risposta affermativa da parte di una persona come lei sarebbe molto “pesante”, ma spero vorrà rispondermi.

  51. AnToNiO

    Il debito pubblico non lo ha fatto lo Stato come affermava in TV stasera Giannino (ma solo in parte) ma si è gonfiato negli ultimi 30 anni grazie all’evasione permessa dalle aliquote più basse per le fasce alte, in altre parole il debito pubblico lo hanno creato coloro che ora vogliono fare shopping con la dismissione del patrimonio pubblico. Mediti Giannino. Buona Notte.

  52. giuseppe 1

    @Michele
    Pensi solo ad una detrazione dell’Iva dalle fatture di acqua, luce e gas?
    Quanto ci guadagnerebbe lo Stato a fronte di un’evasione che non c’è?
    Nulla! E quanto ci perderebbe? Tutto! E qui mi fermo!
    Se queste sono le brillanti idee degli economisti, stiamo freschi!
    Si potrebbe pensare invece a delle detrazioni selettive, anno per anno, che facciano emergere i veri imponibili. Per esempio il tale anno si possono detrarre le spese per le palestre, l’anno dopo quelle per gli architetti…
    La perdita secca di gettito sarebbe minima e forse -dico forse- nel giro di una decina d’anni emergerebbe un pò di sommerso. Ma se le spese vanno a finire nel redditometro anche questa è pura utopia.

  53. Fulvio Orselli

    A me piace la qualità degli interventi su questo blog.
    Possiamo non condividere cose più o meno importanti, ma mi pare di poter dire che siamo tutte persone di buon senso.
    E adesso abbiamo un evidente problema: non vedremo rappresentate le nostre istanze per il semplice motivo che siamo pochissimi.
    Il contatore di FilD si trascina stancamente da giorni senza riuscire a infrangere la “barriera” delle 27.000 adesioni…
    Prima dei 10 punti del programma (comunque carenti, per esempio su tutto quanto riguardi la Politica internazionale), bisogna fare subito ciò che serve per “vincere” le prossime elezioni.
    Altrimenti rimarremo delle persone di qualità che amaramente si lamentano di ciò che questo o quello non sono stati in grado di realizzare.
    Quello che manca ancora totalmente è un approccio coeso verso l’obiettivo numero 1: bisogna vincere, altrimenti non conteremo più del 2 di picche a briscola (quando la briscola è fiori).
    I Fondatori devono dire qualcosa di “forte” che ci differenzi nettamente dall’offerta politica attuale.
    Qualcosa magari di”populista”, che sia funzionale a stimolare l’interesse del “colto” e della “sciura Maria”.
    Facciano presto: siano un po’ più pragmatici; ci sarà poi tempo per le ricette economico finanziarie illuminate. Queste ultime non portano un solo voto! È chiaro?

  54. Alberto Messina

    Valutazioni che ritengo corrette ma con la situazione politica che abbiamo credo il meno peggio per rappresentarci oggi agli del mondo sia ancora Monti! Sono sconcertato di quanto stia succedendo nella politica a tutti i livelli!Penso che alle prossime elezioni siano gli italiani che dovrebbero mandare a casa il sistema dei partiti non votando tutto cio’ che e’presente sulla scena politica di oggi! Inoltre ritengo necessario tagliare gli apparati statali presenti nei ministeri che sono cristallizzati da anni nonostante i passaggi di proprieta’ politica!Tagliare Tagliare!
    Grazie a Giannino puntuale e preciso mai banale !!
    Giannino for president!!
    Grazie

  55. Alberto

    Monti o non Monti, Grilli o non Grilli, ci avviamo rapidamente al default; infatti, dato che tutti gli indicatori di finanza pubblica e di economia reale del paese, non danno adito ad alcuna possibile speranza di crescita, né sufficiente, diciamo almeno al 1,8/2% cosa che darebbe la possibilità di ridurre il rapporto debito/PIL, ma nemmeno asfittica. C’ è qualcuno, Giannino incluso, che pensi realisticamente di poter sopravvivere ancora un paio d’ anni prima di poter evitare la catastrofe? Io credo che nessuno, dotato di un minimo di buonsenso, non di intelligenza, che non serve o serve poco in questi casi, lo pensi; addirittura, a parte le posizioni di circostanza, di tutti coloro che masticano di economia e che ne scrivono, che sono moderatamente tranquillizanti, parlando con alcuni di loro, che conosco personalmente, le posizioni si capovolgono e la tranquillità mostrata in pubblico, diventa paura e sconforto (credo che anche Giannino, realisticamente, non sfugga a questo stato di schizofrenia personale).
    Allora il consiglio, è che si prenda atto della situazione, perchè di tempo ne è rimasto poco, e ci si ponga singolarmente, in condizioni di salvare il poco proprio salvabile, salendo il più in alto possibile, nell’attesa dell’ asteroide di Armageddon, (altrove chiamata tempesta perfetta), che solleverà quelle onde alte centinaia di metri, che spazzeranno ogni cosa qui ed altrove.

  56. Giorgio Andretta

    Abate di Thélème .Per me Monti è il nostro rispettabilissimo becchino. Forse c’è anche un piano dietro… e qui mi fermo.

    accetto scommesse su ciò che accampa, dal momento che svolge la funzione di Cavalier servente dei Maghi neri che lo coartano.
    Altro che Kundalini di Silvio!
    In questo blog hanno imbastito una guerra di religione per dei spiccioli perdendo il senso della vita, non capendo che detti Coboldi vogliono appropriarsi letteralmente del loro sangue.
    Mi vengono i brividi al solo pensiero.

  57. nick1964

    @AlbertoMessina
    “il meno peggio per rappresentarci agli occhi del mondo é M. Monti”? Basta con queste str.onzate!
    Le hanno usate per 15 anni in malafede le brigate sinistroidi italiane ed estere per screditare Berlusconi (che invece si screditava benissimo da solo…).
    Ma un Paese “si rappresenta” di fatto con la propria realtà economica, finanziaria, politica ed istituzionale; come dice l’Abate di Thélème, siamo la più grande DEMERITOCRAZIA del mondo e lo restiamo anche con Monti.

  58. Laurent

    Tornando al tema principale: non ci vuole una scienza.
    Sotto i 15000 Euro niente detrazione di IRPEF ma IVA da 10 ad 11% su pane, pasta, …
    Fra 15.000 e non ricordo quanti Euro, 1% meno di IRPEF ma 1% di IVA in più.

    PER TUTTI: limite alle detrazioni fiscali –> maggiori TASSE per tutti quelli che hanno fatto in proprio qualche spesa che competeva allo stato, il tutto RETROATTIVO.
    A mio figlio mancavano un po’ di denti. Oggi è un problema che si risolve, nulla di grave tranne per il porafogli. Al dentista quest’anno ho chiesto la fattura perchè c’è la detrazione fiscale (20% di IVA in cambio di 19% di detrazione fiscale). Già la convenienza era dubbia. Ora RETROATTIVAMENTE non potrò fare la deduzione e l’IVA aumenterà l’anno prossimo.
    Dedicato a tutti i convinti dell’onestà, ineluttabilità, santità, voluttà nel pagare le tasse che pascolano anche su questo blog: cosa devo pensare ora?
    In Svizzera, dove va a fare le vacanze (chissà se la GDF l’ha perquisito al confine…) Monti sarebbe definito un perfetto pisciafreddo.
    Qui è solo l’ultimo pusher di questo stato tassicodipendente.

  59. Giorgio Andretta

    Alberto :Armageddon, (altrove chiamata tempesta perfetta), che solleverà quelle onde alte centinaia di metri, che spazzeranno ogni cosa qui ed altrove.

    mi permetta di dissentire da questa visione.
    La mia sfera di cristallo mi proietta un semplice sfoltimento di popolazione, per la battaglia finale indica ancora qualche millennio.
    Per intanto è sufficiente un corto, in termini di giorni, black-out elettrico con relativo non rifornimento dei mercati alimentari, esiziale nei centri abitati, maggiormente proporzionali all’intensità abitativa.

  60. Marco Tizzi

    @Lorenzo
    COSA?!?!?!? La bancarotta è UNA PATOLOGIA?!?!?!?!?!?! MA che diavolo sta dicendo??????

    Guardi che se esistono tassi di interessi è perché esiste la possibilità di fare bancarotta.
    Siamo diventati così abituati ai bailout che ormai il fallimento è diventato una PATOLOGIA???????
    Io non faccio parte del M5S e lei non ha idea di cosa sia il capitalismo e il libero mercato. Mi sa che deve farsi un po’ di cultura economica, figliolo.

  61. Vincenzo N.

    @Giorgio Andretta
    …. infatti temono così tanto il black out che hanno disposto lo spegnimento delle luci notturne: arriva un tornado … e lo affrontiamo con l’ombrello.
    Bravo MM, continua pure a depistare la verità con notizie da telegiornale del tipo: “siamo riusciti a dimezzare l’aumento…”. “Abbiamo ridotto l’IRPEF toccando solo le detrazioni”. !! Bravo MM !! Non si ferma il declino con questo qui.
    Brava CGIL continua pure a raccontare ai tuoi che con la patrimoniale si sistemerà tutto. Continuiamo pure con le balle.
    Facciamo tutto il contrario di ciò che serve, come ai tempi delle tempeste monetarie, quando c’era l’Emerito. Dovremmo liberare la bestia e invece non facciamo che sprecare energia per tenerla imbrigliata. Bruciamo il risparmio reale e ciò che otterremo sarà solo che le risorse che oggi gettiamo al vento si sommeranno a quelle che si stanno scatenando: riducendoci ad un livello di povertà al quale non siamo preparati.

  62. Marco Tizzi

    Ho il timore, signore e signori, che il governo cosiddetto “tecnico” sta sbarellando nella sua totalità dei membri.
    Noto infatti che il Ministro degli Esteri sig. Terzi sta accusando l’India di avere una giustizia troppo lenta.
    Ora va bene tutto, ma di buoi che accusano asini proprio non ne abbiamo bisogno.

  63. Massimo74

    @Marco Tizzi

    “Noto infatti che il Ministro degli Esteri sig. Terzi sta accusando l’India di avere una giustizia troppo lenta.”

    E poi dicono che il comico è Grillo…

  64. Davide

    Vogliamo parlare della comica della tobin tax ?

    è stata fatta una simulazione di quante operazioni finanziarie in meno si effettueranno negli 11 stati che la dovrebbero adottare ? è stato calcolato l’ammontare dei capitali finanziari che prenderanno la via di Londra ?

    La svezia ( paese che non l’adotterà) che aveva introdotto una tassa simile negli anni 90 ha dovuto cancellarla di corsa perchè in 2 anni se ne erano partiti 300 miliardi ed il buco prodotto dal minor capital gain era una voragine in cofronto al misero gettito della tassa –

    Ma nessuno le dice per TV queste cose ? o dobbiamo per colpa dell’ideologia cretina fare la fine di Tafazzi ?

  65. Marco Tizzi

    @Davide
    Ne parlavo ieri con un amico trader: se le aliquote sono quelle che si sentono in giro (0,1% per transazione!!!!!!) in pratica è impossibile fare trading anche intraday. Non sto parlando di HFT, sto parlando di normalissimo intraday.

    Da quel che ho capito (informazione, anche internazionale, praticamente assente) anche l’Olanda ha fatto il pernacchione, quindi in realtà le sim possono spostarsi fiscalmente ad Amsterdam e continuare ad operare nella zona euro, dalla zona euro, seduti comodamente negli uffici di Milano.
    Posto che la cosa interessi e non preferiscano invece mandare tutti a stendere e tanti saluti.

    Tutto questo sui rumors, perché ricordo che quando si cominciò a parlare di “Tobin tax” (termine tra l’altro usato scorrettamente, perché Tobin proponeva una tassa di transazione solo per i cambi di valuta) l’ordine di grandezza era 100 volte inferiore.

  66. Laurent

    @Marco Tizzi
    Se mi sta dicendo che per gli economisti la bancarotta è un evento felice, preferisco non essere economista. La bancarotta sta all’economia come la morte sta alla vita. Ne fa certamente parte ma non è un evento gradito per nessuno.
    Più che del capitalismo mi sembra che le bancarotte siano l’esito certo dell’applicazione di certe teorie propinate da sedicenti economisti.
    La bancarotta è una disgrazia ed i rischi (da cui tasso di interesse) si valutano proprio nei confronti delle disgrazie, non degli eventi graditi.
    Le auguro di attraversare numerose bancarotte nella figura di creditore così potrà gioire in pieno di questo felice evento.

  67. Marco Tizzi

    @Laurent
    Le bancarotte sono il sistema di selezione del capitalismo. Sei capace vai avanti, non sei capace fallisci.
    Se non piace, non piace il capitalismo.

    Lei invece preferisce il sistema attuale, dove basta essere sufficientemente grandi da essere salvati a qualsiasi costo, con i soldi del solito pantalone, ovviamente?
    Tertium non datur: o si lascia fallire o si salva.
    E se si deve salvare coi miei soldi, allora non ho alcun dubbio: i creditori devono stare attenti a dove investire.
    Questa cosa che prestare i soldi è diventata una certezza di ritorno è una follia, perché sta facendo diventare l’atto di prestare il denaro l’unico business senza rischi al mondo.
    E questo non va affatto bene, se si crede nel libero mercato e nel capitalismo.

    Se invece vogliamo l’Unione delle Repubbliche Socialiste Bancarie Europee (e poi Mondiali, tanto che ce frega?), allora va benissimo.

  68. DINO DARIOL

    @Fulvio Orselli
    A parte tutte le disquisizio ni tecniche, sono d’accordo con Orselli: diamoci una mossa altrimenti i soliti noti (dalla tribu di Alfano a quella di Casini e Fini) avranno campo per imbrogliare an cora una volta gli elettori: abbiamo cambiato tutto! Venite! E sempre in lista ci sono i soliti noti……

  69. Davide

    A proposito dell’impossibilità di pagare i debiti

    la storia ci insegna….

    Hammurabi, re di Babilonia, e gli annullamenti del debito –

    All’epoca di Hammurabi, la vita economica, sociale e politica si organizzava intorno al tempio e al palazzo. Queste due istituzioni, molto legate, costituivano l’apparato dello Stato, l’equivalente dei nostri poteri pubblici di oggi, nei quali lavoravano numerosi artigiani e operai, senza dimenticare gli scriba. Tutti erano alloggiati e nutriti dal tempio e dal palazzo. Ricevevano razioni di cibo che gli garantivano due pasti completi al giorno. I lavoratori e i dignitari del palazzo erano nutriti grazie all’attività di una classe contadina a cui i poteri pubblici fornivano (affittavano) le terre, gli strumenti di lavoro, gli animali da tiro, il bestiame, acqua per l’irrigazione. I contadini producevano in particolare orzo (il cereale di base), olio, frutta e legumi. Dopo il raccolto, i contadini dovevano consegnare una parte di questo allo Stato come quota per l’affitto. In caso di cattivi raccolti, accumulavano debiti. Oltre al lavoro nelle terre del tempio e del palazzo, i contadini erano proprietari delle loro terre, della loro casa, delle loro greggi e degli strumenti da lavoro. Un’altra fonte di debiti dei contadini era costituita dai prestiti concessi a titolo privato da alti funzionari e dignitari al fine di arricchirsi e di appropriarsi dei beni dei contadini in caso di mancato pagamento di questi debiti. L’impossibilità nella quale si trovavano i contadini di pagare il debito poteva portare anche alla loro riduzione in schiavitù (anche membri della loro famiglia potevano essere ridotti in schiavitù per debiti). Al fine di garantire la pace sociale, in particolare evitando un peggioramento delle condizioni di vita dei contadini, il potere annullava periodicamente tutti i debiti e ripristinava i diritti dei contadini.

  70. Marco Tizzi

    @Davide
    La cancellazione del debito è presente anche nella tradizione giudaico-cristiana in forma di giubileo.
    “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”

    La religione musulmana, invece, vieta il prestito ad interessi.

    Non s’è mai visto che i debiti di qualcuno venissero pagati da qualcun altro, è una novità del sistema attuale.
    Non mi pare funzioni granché, a dire il vero.

  71. Laurent

    Marco Tizzi :@LaurentLe bancarotte sono il sistema di selezione del capitalismo. Sei capace vai avanti, non sei capace fallisci.Se non piace, non piace il capitalismo.
    Lei invece preferisce il sistema attuale, dove basta essere sufficientemente grandi da essere salvati a qualsiasi costo, con i soldi del solito pantalone, ovviamente?Tertium non datur: o si lascia fallire o si salva.E se si deve salvare coi miei soldi, allora non ho alcun dubbio: i creditori devono stare attenti a dove investire.Questa cosa che prestare i soldi è diventata una certezza di ritorno è una follia, perché sta facendo diventare l’atto di prestare il denaro l’unico business senza rischi al mondo.E questo non va affatto bene, se si crede nel libero mercato e nel capitalismo.
    Se invece vogliamo l’Unione delle Repubbliche Socialiste Bancarie Europee (e poi Mondiali, tanto che ce frega?), allora va benissimo.

    La concorrenza, non il fallimento, è il metodo di selezione fisiologico del capitalismo.
    Il fallimento e la bancarotta sono solo la fine traumatica e patologica che estende il danno anche ad altri. Prima di arrivare a tanto ci sono i tagli, la riduzione, la chiusura ed il cambio di attività prima di mangiarsi tutto, se uno ha un minimo di testa e non è accecato da mirabili teorie economiche come quelle che ha citato e quelle che ci propinano sedicenti economisti.
    Io non voglio assolutamente salvare nessuno. Alitalia andava lasciata fallire ma non mi si racconti che questa è “fisiologia del capitalismo”. Lo diventa apparentemente in un sistema bloccato da stupide leggi come l’articolo 18 ed interventi improvvidi dello stato.
    Sono da 30 anni sul mercato, ho subito anch’io la “selezione” ma non mi sono intestardito ad arrivare al fallimento, ho trovato altro da fare e sono ancora qua, anche se secondo lei non capisco niente di economia.

  72. Marco Tizzi

    @Laurent
    Io non ho assolutamente detto che lei non capisce niente di economia.

    La concorrenza prevede il fallimento.
    So che è dura da accettare, ma purtroppo è così: tanto è vero che la concorrenza tende al monopolio e questo è uno dei grandi problemi del capitalismo.
    E’ un processo Darwiniano, dove i migliori vincono e gli altri soccombono: chi non lo accetta non è uno stupido, semplicemente non crede nel libero mercato e nel capitalismo.
    Kodak 15 anni fa era una delle aziende industriali più grandi del mondo. Se fosse stata un’azienda italiana (o di un qualsiasi altro paese socialista) sarebe stata salvata con denaro del popolo: chi non accetta il fallimento non riesce a concepire il fatto che quel fallimento sia una cosa POSITIVA e non tanto negativa da essere un reato penale gravissimo.
    Il risultato è che da noi chi ha vissuto un fallimento viene marchiato per sempre, mentre negli USA Steve Jobs è potuto fallire e diventare comunque uno dei più grandi imprenditori di tutti i tempi.
    Non è una colpa fallire, è come funziona il libero mercato. Fa parte del gioco, è un rischio da calcolare.

    Gli Stati sono un po’ particolari in questo senso, perché hanno un’arma in più: l’inflazione monetaria. Non ce l’hanno più solo gli Stati, ce l’ha anche il sistema finanziario, perché è diventato un tuttuno con gli Stati stessi. Altra particolarità degli Stati è che finché i propri sudditi hanno proprietà privata, gli Stati possono aumentare a piacere le proprie entrate, espropriando con le armi, cosa che ovviamente nessun cittadino privato può fare (a parte la criminalità organizzata, che è infatti uno stato parallelo).
    Per quanto non mi piaccia, dall’inflazione monetaria ci si difende. Dalle tasse no.

    Oggi l’Europa ha deciso, almeno finora, di non usare l’inflazione monetaria per coprire i debiti pubblici. O almeno di non farlo in maniera massiccia come avviene negli altri Stati.
    Ha deciso anche di applicare alla bancarotta di Stato gli stessi principi che applica all’impresa privata: è vista come un’inaccettabile colpa, qualcosa da evitare “ad ogni costo”.
    Resta quindi la sola via fiscale. L’esproprio.
    E a questa stiamo provvedendo: prelevare i beni privati per pagare i creditori dello Stato, che nella stragrande maggioranza dei casi è il sistema finanziario che ne è parte integrante.
    E’ la politica dello sceriffo di Nottingham. Se non arriva un Robin Hood siamo tutti destinati alla povertà.

  73. adriano q

    Una volta c’erano le barzellette “senza parole”.Leggo ora che i tagli agli stipendi sono stati dichiarati anticostituzionali.Caro Giannino,cari amici del blog ho la sensazione che stiamo allegramente discutendo come al solito di niente. Sagunto ormai è espugnata.

  74. Luigi Maria Ventola

    Vorrei cortesemente far notare ai commentatori, che questi pseudo tecnici da quando si sono insediati, non ne hanno azzeccata una. Dato che non voglio pensare che siano degli incapaci totali, tutto questo potrebbe far venire in mente che dietro a tutti questi “errori”, ci sia un disegno criminale studiato a tavolino. A qualcuno di voi è mai balenata questa ipotesi? Cordiali saluti.

  75. Marco Tizzi

    @adriano q
    Come volevasi dimostrare!!!

    Il team di Accelerare il Declino-Forza Default (attualmente composto solo da me) vi ricorda che i maiali mai diminuiranno, nemmeno di fronte all’abisso, la quantità di biada nella loro mangiatoia.
    Essa è garantita da un set di leggi che loro hanno scritto e che loro difendono con le armi.
    Sicuri che questo Stato sia in qualche modo riformabile?

  76. Marco Tizzi

    @Vincenzo N.
    Guardate che questa è una bomba atomica, ragazzi: non si possono tagliare gli stipendi pubblici.
    Mai.
    Per nessun motivo al mondo.

    This is the end… beautiful friend…

  77. adriano q

    @Marco TizziNo,non è riformabile perchè a nessuno conviene farlo.Se non si parte dall’inizio della storia,il finale sarà sempre lo stesso ma l’articolo 1 rimane lì dicendo tutto e il suo contrario,come i nostri politici.Da sempre.

  78. giuseppe 1

    @Marco Tizzi
    Ci hanno fatto credere che i pescatori sono morti di freddo.
    Va bene. Sia! Ma allora, coi potenti mezzi di cui dispongono, ci spieghino pure la dinamica dei fatti, così scagionano i marò.

  79. Enrica

    Marco Tizzi :@Vincenzo N.Guardate che questa è una bomba atomica, ragazzi: non si possono tagliare gli stipendi pubblici.Mai.Per nessun motivo al mondo.
    This is the end… beautiful friend…

    E’ una bomba atomica nel mare di Mururoa, non nell’ Adriatico.
    Ergo non la sentirà nessuno.

  80. B&B

    Ah,ah,ah il taglio agli stipendi dei magistrati e dirigenti pubblici (taglio..si fa per dire, un modesto contenimento ecco di che si trattava) è incostituzionale!!! Continuate pure a parlare dei massimi sistemi: euro sì, euro no, uscita dall’euro o permanenza, spending review, abbassamento della pressione fiscale, ecc. ecc. La notizi è che la Corte Costituzionale ha stabilito che il contenimento di quelle retribuzioni è incostituzionale!! Anche un bambino capirebbe dove sta il nocciolo della questione.

  81. Luigi Maria Ventola

    Non voglio fare la Cassandra di turno, ma vedo molto buio nel nostro futuro e ci sono tanti segnali (basta volerli vedere) che non promettono niente di buono. Dalle scie chimiche all’impoverimento e alla conseguente sudditanza delle popolazioni. Questo è un disegno d’onnipotenza che viene da un pugno di famiglie che detengono immensi capitali e che manovrano l’intera finanza internazionale e impongono o rimuovono governi che giudicano sfavorevoli ai loro innominabili interessi. I “tecnici” che costituiscono il nostro governo fantoccio, sono stati imposti da loro con compiti ben precisi e loro, da bravi scolaretti, li stanno portando a compimento con grande solerzia. Quando apriremo gli occhi, sarà troppo tardi per rimediare alla nostra ignavia e ci accorgeremo di essere ripiombati in un nuovo medio evo peggiore di quello che abbiamo studiato sui libri di testo. Non sono malato di complottismo come qualcuno potrebbe ipotizzare poichè tutto ciò che ho sintetizzato qui è il frutto di innumerevoli ricerche e confronti che ho effettuato negli ultimi tempi. Sarei io, per primo, a rallegrarmi di un mio errore ma per ora, vedo un futuro molto buio per tutti noi e comunque, chi vivrà vedrà. Auguri a tutti noi, ne abbiamo bisogno. Cordiali saluti.

  82. Massimo74

    @Marco Tizzi

    Perchè, tu nutrivi ancora qualche dubbio sul fatto che la casta protegge se stessa e interpreta le leggi pro domo sua?Parafrasando il vice direttore del giornale Nicola Porro, tu hai mai visto un parassita che si cosparge da solo di DDT?

  83. Marco Tizzi

    @B&B, Massimo, Giuseppe, Adriano

    La cosa è ben più grave di quel che sembra: leggendo le motivazioni della sentenza (son sul sito del Sole) sembra che venga ritenuto discirminatorio un qualsiasi taglio agli stipendi pubblici perchè non parificato agli stipendi privati.
    Quindi o si arriva anche al taglio degli stipendi privati (in bocca al lupo a tutti) oppure non si potrà MAI tagliare uno stipendio pubblico.

    Quindi il concetto di “tagli alla spesa pubblica” è praticamente finito lato salari: basta che tu convinca un politico a farti assumere come dirigente a millemila euro al mese e nessuno potrà mai più tagliarti quell’emolumento.
    Geniale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  84. Gianfranco

    @Marco Tizzi
    Ho capito, non posso darle torto, sul discorso dell’attacco al M5S.

    Sul blog di Grillo non sono mai andato. Forse 2 volte. E’ fatto molto male, non mi invoglia a navigarlo.

    Per me – e mi auguro di sbagliarmi – che ho un mio vissuto politico, Grillo non fa che intercettare il voto della massa incazzata tiepida.
    La lega, per dire, intercettava la massa incazzata calda.
    Giannino la massa incazzata fredda.

    Per quanto mi riguarda, condivido con lei la domanda: ma dove state andando col fid? Ma non sono ansiosissimo di avere la risposta.

    🙂

    Porgendole cordiali saluti
    Gianfranco.

  85. Massimo74

    @Marco Tizzi

    Ma almeno viene specificato nelle motivazioni di questa sentenza scandalosa quali sarebbero gli articoli della costituzione che sarebbero stati violati?

  86. Marco Tizzi

    @Massimo74
    3 e 53
    Vale ridere per non piangere.
    Vale anche incazzarsi furiosamente

    ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-11/tagli-stipendi-dirigenti-pubblici-132547.shtml?uuid=Abd8VmrG

  87. Marco Tizzi

    @Gianfranco
    Se ha un vissuto politico sa benissimo che durante le crisi si volta più contro che per.
    Il M5S è l’unico movimento che garantisce il NO al Monti bis e il NO a qualsiasi membro dell’attuale Parlamento/Governo.

    Se non avrà concorrenza, come può non ottenere successo?

  88. @Fulvio Orselli
    @ tutti

    Orselli, il punto è questo. La democrazia a voto universale tende alla demagogia. I greci lo sapevano già e avevano le loro contromisure, ma la cosa li stressava (e lì mica votavano davvero tutti)…
    Ora, una cosa è rifiutare decisamente il populismo, ciò carezzare e blandire il peggio di una popolazione che certo non può aver tutta il bagaglio culturale ed il tempo per affrontare problemi di grande complessità… una cosa è rifiutare la dimensione popolare della politica.
    Questo, ripeto, era possibile sino al Regno d’Italia. Oggi no.
    Quindi, ben lungi dall’augurarmi un Oscar Giannino che fa l’imbonitore alla Renzi o peggio alla Vendola (ma tutti i partiti sono zeppi di ciò…), oppure che si mette a cincischiare come il Governo Monti che pur di non far dire ai media la verità, per l’ennesima volta, cioè che aumenta le tasse, si inventa una riduzione dell’Irpef (ma anche delle detrazioni etc), però non credo possa sfuggire ala necessità di parlare anche alla gran massa dei votanti.
    Ora, causa bidoni presi più che rinnovata moralità, gli italiani si sono scocciati della classe politica attuale, che non ha nemmeno più tanti mezzi per fare il vecchio caro voto di scambio con chiunque…Come vedete Lo Zambetti, cui dedico qualche satirica riga da me, deve batter cassa alla mala calabrese, che poi ovviamente chiede tanto in cambio… e se no so cazzi (vedi Fortugno…)
    E’ palese che sono incapaci non dico di ripensare una rotta per la nazione che produca magari anche ricchezza, ma persino di portare a termine una conferenza stampa senza dir follie o fare errori elementari di grammatica.

    Pertanto il momento è propizio ma certo non possiamo ad esempio pensare che con gli iscritti al chicago blog fondiamo un partito. Un think tank si… ma poi il consenso si raccoglie proponendo le idee sul web e per le strade. Mica solo nelle convention e nelle sedi istituzionali…
    L’Italia non ha bisogno di altri commercialisti, avvocati, notai, burocrati, insegnanti… ne abbiamo per cento anni quasi 🙂
    Abbiamo bisogno che chi pensa faccia politica, corra sto rischio.
    Io ci sono. Voi ci siete?
    perdonatemi la franchezza ma qui o si fa ciò o si emigra. Ed io ho già sudAfrica e Australia che attendono … più o meno 😉

  89. @B&B

    Ma è ovvio. Lo scopo è quello di ridurre il paese alla fame e quel poco che c’è intascarlo, giocando sull’ignoranza ed il masochismo di un popolo drogato da 2000 anni di cattolicesimo.
    Al cattolicesimo si è aggiunto prima il fascismo, che sfruttava però una ventata di modernismo futurista. E adesso il comunismo, anzi quella specie di socialismo reale all’amatriciana che ci sta uccidendo…
    Ma voi pensate che davvero la magistratura, fatta di uomini, anzi di italiani esattamente come la politica solo che non votata da nessuno, sarà la soluzione???
    Forse essa è invece il problema. Perchè è la prima a sguazzare nell’illegalità ma ad avere la funzione istituzionale di difenderla.
    E chi sono gli altri che predicano l’amore e la povertà e poi chiedono conto alla Banca d’ITalia tramite Gotti tedeschi e l’attuale presidente Rai?
    Devo scriverlo io?
    😉

  90. Massimo74

    @Marco Tizzi

    Davvero si parla dell’art.53?Cioè proprio quell’articolo che parla del pagamento delle imposte in base alla capacità contributiva?E allora perchè non dichiarare incostituzionale l’IMU che è un imposta che si paga indipendentemente dal reddito?E cosa vogliamo dire dell’IRAP che viene pagata anche dalle aziende in perdita?E dell’IVA da versare al momento dell’ emissione della fattura e non dell’incasso effettivo?Come mai i signori giudici costituzionali non sentono il dovere di intervenire anche su queste cose ma si preoccupano solo quando vengono toccati (peraltro in modo assolutamente veniale) i loro vergognosi privilegi?
    Io sono una persona pacifica, ma ritengo che ormai la misura è colma.Qui bisogna veramente cominciare ad armarsi oppure questi ci porteranno via anche le mutande.Inutile pensare di riformare lo stato per via democratica, trattasi di pia illusione.In realtà mi sto rendendo conto che lo stato non è proprio riformabile in quanto è nella sua stessa natura quello di essere un istutuzione intrinsecamente violenta e coercitiva.Rothbard viene considerato da molti come un visionario, ma in realtà era uno che ci vedeva lungo e aveva capito benissimo la vera natura del leviatano.Rothbard affermava che “lo stato è la più vasta e più importante organizzazione criminale di tutti i tempi, più efficiente di qualsiasi mafia della Storia”. Lo Stato è infatti non è altro che un’organizzazione composta da uomini e da donne che hanno concordato tra loro di farsi chiamare in questo modo allo scopo di esercitare il monopolio legale della violenza e dell’estorsione dei fondi. I padroni dello Stato sono gli unici individui della nostra società che ottengano le loro entrate per costrizione: non offrendo in cambio beni o servizi, come avviene nel libero mercato, ma minacciando la galera o la fucilazione nei confronti di chi si rifiuti di pagare. La tassazione costituisce pertanto un furto puro e semplice, su scala grandiosa e colossale, che nessun criminale comune potrebbe mai sperare di compiere”.
    Mi sembra una definizione sacrosanta.Come si fà a non dargli ragione?

  91. Alessandro S (talebano)

    Uno dei tanti guai che ha causato il cosiddetto periodo di MANI PULITE è che agli occhi del popolo ha innalzato la magistratura al ruolo di eroe nazionale.
    Prima di quel periodo era considerata, come in effetti è, uno dei maggiori problemi nazionali se non il maggiore in assoluto assieme al vaticano ed ai suoi tentacoli.

  92. Marco Tizzi

    @Massimo74
    Certo che ha ragione, caro Massimo, infatti Rothbard è l’unico, anche tra i “grandi” austriaci che non esiste un modo di limitare lo Stato, non esiste una miniarchia che possa funzionare.
    Loro prendono e prenderanno sempre di più.
    O niente Stato o Stato Ladro, non c’è una via di mezzo possibile.

    Tempo fa ebbi una discussione con grandi esperti di economia austriaca dove sostenevo che tra i due grandi mali, monetizzazione del debito e tasse, la prima era meglio perché dalla seconda non ci si salva.
    Loro sostenevano invece che prima o poi i governanti avrebbero smesso di aumentare le tasse perché altrimenti il popolo si sarebbe incazzato.
    Tu che ne dici?

    Nessuno taglierà MAI la mangiatoia pubblica. Nessuno. Punto.
    O la azzeri con una rivoluzione o te la tieni.
    E se la azzeri non devi più tirarla su, altrimenti ricomincia da capo.
    Non esiste uno Stato buono. Non c’è. Perché sono persone e le persone sono giustamente egoiste e se lasci la possibilità ad una persona di decidere il suo stipendio, quella persona non lo taglierà mai, anche se è frutto di un esproprio perpetrato con la violenza delle armi.
    La nostra consulta non fa altro che ribadire questo principio.

    Tornando a noi, adesso viene la grande domanda: in caso di adesione al ESM, comandano i signori della Troika o la nostra consulta?

  93. @Massimo74

    Ma perchè non ve lo siete chiesti quando impedivano referendum sacrosanti?
    🙂

    Ad ogni modo la domanda non ha senso perchè nessuno può giudicare la Corte Costituzionale. Dovrebbe parlare per senso di democrazia, ma appunto in Italia non se ne vede l’Ombra. A mio parere il presidente non dovrebbe essere un togato, mai.
    Ma questa è la mia opinione.
    Del resto è stata illegalmente in numero inferiore al dettato costituzionale per anni… quindi una corte costituzionale… incostituzionale!
    Perciò dico… o accettiamo l’Italia per come è diventata (o è semrpe stata) e andiamo a mangiarci na pizza, oppure non ci resta che la politica. La soglia di minima decenza per cui si può parlare paludatamente delle cose è saltata. E questa decisione ne è il suggello.

  94. @Massimo74

    Beh, ci hanno provato le BR… è andata male… e oggi mi sa che andrebbe peggio. le rivoluzioni riescono se le forze armate le appoggiano, almeno in parte… se no
    Ma provare con un movimento partito che non fa il populismo di Grillo e non è corrotto come il PDL e non è statalista/comunista come il PD non lo possiamo fare???
    :O

  95. Vincenzo N.

    Marco, alla Troika non interessa il Bene o la cosa giusta in prospettiva, ad essa interessa che non monti l’onda oltreconfine. La Troika quindi si accorderà (lo ha già fatto) con i gerarchi nostrani dicendo “fate quadrare i numeri”, per il resto farà come Ponzio Pilato, e – avendo le spalle coperte – lo Stato Italiano si sentirà autorizzato a continuare con gli espropri fiscali al fine di mantenere i suoi privilegi.

  96. Marco Tizzi

    @Abate di Thélème
    Abate caro, io ho già “think tank” che la pensano come me. Ho anche movimenti che si presentano alle elezioni che la pensano come me.

    Il problema è che alla riga dell’uguale quotiamo forse l’1% della popolazione.

    Per contare qualcosa servono o una montagna di soldi o una gigantesca visibilità o, meglio, entrambi.

    Con questo non voglio smontare nessuno, ma cerco di essere realista: Ron Paul riesce a strappare un 15% scarso tra i repubblicani. E parliamo di uno Stato, gli USA, dove la libertà ha molti più amanti di quanti ne abbia qui

  97. Marco Tizzi

    @Vincenzo N.
    Bene, Vincenzo, quindi tu stai dicendo quello che io ripeto da mesi: la Troika non ha niente a che fare con il “Washington consensus”. Non lavora come ha lavorato (peraltro con risultati tra il pessimo e il nullo) il FMI in sudamerica, africa, asia.
    Semplicemente dice: trasferite i soldi privati nelle casse pubbliche e pagateci i debiti.
    Questa ricetta non può funzionare in termini economici. Infatti non funziona.

  98. Marco Tizzi

    @Mario45
    Se ti riferisci al blog sicuramente.
    Ma i sondaggi danno ancora risultati che danno ragione a mia madre: in posto in cui lavorano 20 milioni su 60, 4 dei quali dipendenti pubblici diretti, quelli che pagano le tasse (e che vengono pure tacciati d’essere evasori) non contano un cazzo.
    Quindi persiste l’impossibilità di un cambiamento.

  99. Marco Tizzi

    N.B.: in questo momento la notizia che la consulta ha dichiarato incostituzionale il taglio degli stipendi pubblici NON è presente in prima pagine su Corriere.it

  100. Marco Tizzi

    Pare che alla chetichella, nel piano di rapina di ieri notte, sia stata ridotta la detraibilità dell’auto dal 27,5% (era già stata ridotta dal 40% al 27,5% dalla legge Fornero, così che i lavoratori autonomi finanziassero l’ASPI, che però non li riguarda) al 20%.

    Tutti insieme: http://www.youtube.com/watch?v=h_GNH5D3wCQ

  101. Vincenzo N.

    @Marco Tizzi
    Ci siamo incrociati più volte nel blog e sai bene che le nostre posizioni sono spesso vicine, non a caso voglio la tessera numero due del movimento che hai fondato oggi. Ritengo che solo il tracollo del debito pubblico possa restituirci la nostra libertà. Può apparire un paradosso, ma, se ciò non succede, il nostro futuro è un futuro da schiavi.

  102. @Marco Tizzi

    Bene. Lieto di saperlo. Mi congiungerò mediaticamente 🙂
    Ma devo dirti una cosa importante.
    La mia vita è girovaga e multiforme. Traverso ceti, luoghi, sponde, professioni. In Italia c’è ben più dell’uno per cento che dici.
    C’è forse un 15%. Ma esso non è attivo, bensì passivo.
    Voterebbe la proposta se proposta, non la supposta se supposta 🙂
    Per dir meglio, laddove vedesse l’esistente, anche in forma embrionale, avendone contezza, sapendo che c’è e può metterci un segno sulla cheda lo farebbe di corsa.
    Il problema è che non c’è. Non c’è perchè non sappiamo adeguatamente comunicare, perchè non siamo uniti, perchè i senior che hanno tempo e mezzi non li usano per formare nuove generazioni alla vera politica e perchè chi ha molto denaro in Italia ce l’ha grazie al sistema che dovremmo smantellare.
    Comunicando meglio, unendoci di più, cercando quegli imprenditori che non vogliono morire in 5 anni se non defunti, invitando magistrati come Guido Salvini… pochi, si. Ma forse sufficienti a scalfire i muri dei media nazionali e mettere su qualche iniziativa in varie città…
    Matteo non c’è più tempo per discutere e basta, cosa che amo…
    forse lo potrà fare la prossima generazione, non noi.
    Per noi la sotria temo abbia riservato o la lotta (politica) oppure la fuga oppure la morte prematura per scoppio di fegato tra coetanei che frugano nei cassonetti, mentre magistrati in porpora convegnano sulla legalità…

  103. Marco Tizzi

    @Vincenzo N.
    Bene, Vincenzo, allora noi di Accelerare il Declino cominciamo ad avere sponda a nord.
    Leggiti questo articolo dello Spiegel:

    spiegel.de/international/germany/top-german-economists-warn-greece-will-not-recover-a-860793.html

    A parte il fatto che ancora questi parlano di Grecia e dimostrano di non aver capito una mazza, comincia ad arrivare anche la paura per la recessione tedesca. Ma la frase chiave è:

    “First and foremost, the analysts repeated a demand made in earlier reports that the euro zone come up with a framework for ensuring orderly bankruptcy proceedings for member states. ”

    Finalmente hanno capito che pagare debiti pubblici o privati per via fiscale non è possibile. Se non si vuole inflazionare l’unica soluzione è il default.

  104. ZANZOTTO Francesco

    Caro Oscar
    Hai visto anche stasera: tu parli e i politici presenti non recepiscono. Vivono un mondo tutto loro mentre la gente non ce la fa più. Purtroppo abbiamo a che fare con dei pagliacci che non vivono la ns vita fatta di sofferenze drammaticità e tante ingiustizie.
    Continua nella tua “battaglia” e aiuta anzi aiutaci a capire.
    Ti stimo

  105. adriano q

    Sig. Giannino,una modesta proposta.Dopo le tasse bellissime ieri ho sentito l’elogio del cielo stellato.La Barca fa acqua.Guardiamo la realtà.Il suo apprezzabile tentativo non ha futuro,come quello di coloro che il nome lo hanno nel marchio.Gli ultimi allucinanti sviluppi fra tagli anticostituzionali ed esodati stanno trovando nella legge elettorale un degno trionfo.Non c’è via di scampo.Lo so che è improponibile un suo appoggio al cinque stelle ma non ci sono alternative.Lo dico da favorevole al nucleare,ai termovalorizzatori,alla TAV ed a quanto altro viene demonizzato nel movimento ma il resto manca.Grillo,per scelta demagogica comprensibile,rifiuta alleanze.Lei la proponga gratis ugualmente dando una possibilità a questo paese.Dia la sua disponibilità di competenza anche se non richiesta.Se non si cerca qualche audace fantasia è buio pesto anche se le stelle brillano lontano.

  106. giuseppe 1

    @adriano q
    Credo che realisticamente si debba perseguire l’obiettivo minimale di portare il solo Giannino in Parlamento. Ma la strada non è Grillo e non gioverebbe a Giannino farsi rispondere male. Forse Renzi, anche per scongiurare qualsiasi coinvolgimento, a qualunque titolo, di Monti?
    Quanto a Grillo, la sua straordinaria impresa sportiva Lunedì lo farà schizzare nei sondaggi. Ma in Sicilia rischia anche la stessa vita. Però riflettiamo un attimo. Abbiamo sempre detto che gli Italiani subiranno sempre senza essere capaci di ribellarsi. Certe volte non sappiamo leggere nemmeno quello che abbiamo davanti agli occhi. Che cos’è Grillo se non l’inizio di un terremoto?

  107. Fulvio Orselli

    @Abate di Thélème

    Caro Abate,
    io sarei anche pronto.
    Il problema è che il rischio “think tank” o “fondazione” per FilD è molto concreto.
    Qui non si capisce se Giannino voglia entrare col suo Movimento nella Politica attiva, facendosi cioè votare dai cittadini; oppure se voglia fornire stimoli e idee ad altre forze politiche demandando a queste ultime il compito di realizzare quantomeno i famosi 10 punti.
    Se si vuole entrare in Politica, contando più del 5%, bisogna mettere subito in pista due/tre messaggi forti e che ci distinguano nettamente dagli altri. Non possono essere (ripeto) meritocrazia / + donne.
    E noi appassionati di questo movimento ci lanceremo con decisione a far proseliti in tutti gli strati sociali ed economici. Il tempo è pochissimo.
    Altrimenti, non c’è nulla di male, continueremo a fare “quelli che l’han capita” e guardano con disincanto le rovine provocate dai professori e dai guitti di turno.

  108. Fulvio Orselli

    @Marco Tizzi
    Caro Marco,

    io sono convinto che le tasse sulle transazioni finanziarie, per essere efficaci, debbano essere adottate da tutti. Altrimenti, i capitali fluiscono velocissimi laddove il regime si mostri più vantaggioso.
    A questo proposito, ad esempio, basti considerare il recente ingresso del Chicago Mercantile Exchange sul mercato europeo. Il CME è il più grande ricettacolo di Derivati nel globo terracqueo. Ciò significa che l’Europa viene oggi considerata più “aggredibile” degli States.
    Personalmente sono sostenitore della necessità di definanziarizzare progressivamente l’Economia.
    600.000 Mld di Derivati contro un Pil del Mondo di 60.000 è francamente ridicolo e insostenibile.
    Tra l’altro la Tobin tax sui derivati è stata fissata allo 0,01%, facendomi pensare che sia stata la stessa Finanza a dare il contentino ai poveri imbecilli del Mondo reale che cercano di guadagnarsi la pagnotta tutti i giorni.
    Il lamento del suo amico trader, però, non mi suscita particolare moto di compassione… Si cerchi un lavoro vero!

  109. Marco Tizzi

    @Fulvio Orselli
    Caro Fulvio,

    mi spiega per cortesia come possa essere possibile creare una tassa a livello MONDIALE senza imporla con gli eserciti (di chi, poi?).
    La tassa sulle transazioni finanziarie può avere senso come scoraggiamento per effettuare un certo tipo di trading (quello ad alta frequenza, che cmq dubito abbia un gran futuro già di suo e non fa tante transazioni, ma fa tanti ordini), ma per essere efficace deve essere sufficientemente moderata da non cancellare completamente il mestiere.
    Se è tanto alta da cancellare la possibilità di fare il trader, molto semplicemente le società finanziarie andranno a farlo da qualche altra parte. Questo significa che i capitali se ne andranno. A lei sta bene?
    Premesso che si tratta di quanto più illiberale si sia mai visto, dubito comunque che l’emigrazione di capitali sia un fatto positivo per l’economia.
    Curioso inoltre che lo Stato definisca quali siano i “lavori veri” e quelli no, ma a questo ormai siamo abituati: esiste qualcosa nella nostra vita che lo Stato non decide?
    Certo, gli statalisti applauderanno, come applaude lei. Ma la libertà incamera l’ennesimo goal a suo sfavore: la difesa è un colabrodo e il portiere mi sa che è andato in ferie.

  110. @Fulvio Orselli

    Fulvio, la mia torre d’avorio non splende più come un tempo e pertanto la scelta contemplativa inizia a mostrare la corda.
    Al limite la smonto, senza far troppo danno, e la ricostruisco all’estero. Se va avanti così… qui stiamo parlando di non poter più prendere un treno che sia uno (incluse frecce, itali e porcate simili) senza il rischio di non partire o non arrivare… e non esagero.
    Oppure che ci frughino anche nelle cassette di sicurezza delle banche, tra i rametti di corallo dei nonni, le sterline della zia Filomena, le lettere d’amore dell’ottocento…

    Il terrore che ho io, con qualche piccola esperienza politica alle spalle (in movimenti/partito assolutamente malvisti, laici, libertari), è che FilD finisca per essere – non certo per desiderio di Oscar – il tipico specchietto per “allodole intelligenti”, come già furono Liberal Sgarbi et similia.
    Il destino di tali partiti, negli intendimenti dei grandi master of puppets, è quello di essere chiamati a raccolta nei pressi delle elezioni per sfruttare, in più larghe coalizioni, la notorietà dei leader (in certi ambiti, si intende) e la specificità di alcuni messaggi, al mero scopo di aggiungere quello 0,8% che so… oppure quel 1,2% che talvolta si rivela decisivo. E comunque meglio di niente.
    In tali occasioni elettorali il partitone di turno scuce i danari, fa i manifesti, paga gli spot e i “redazionali”… poi, acchiappato il miniconsenso, ringrazia i gonzi intelligenti e ripone in cassaforte i voti, divenendo improvvisamente sordo e cieco ad ogni stimolo da li proveniente.
    Bene, poichè questa solfa l’ho vista parecchie volte, mi augurerei che un volto FilD se lo dia. E presto. E che abbia una sua indipendenza, per quanto possibile.
    Tu che dici?

  111. Fulvio Orselli

    @Davide

    Caro Davide,

    premetto che con “definanziarizzazione” faccio riferimento esplicito ai Derivati, quindi le mie riflessioni non riguardano né le azioni né i titoli di Stato.
    Detto ciò resto convinto che la Finanza abbia perso quasi totalmente il suo ruolo originario di “utile supporto” all’Economia reale.
    Il Potere ce l’hanno loro, e difficilmente faranno passi indietro.
    Ma una ridimensionata sarebbe utile darla.
    Ad esempio: divieto perpetuo per le vendite allo scoperto e divieto assoluto di emettere Derivati over the counter al di là dei “plain vanilla”.
    Ovvio che qualunque decisione in tal senso ove non fosse presa a livello planetario sortirebbe solo flussi e riflussi di capitali, senza arrivare ad alcun risultato utile.

  112. Fulvio Orselli

    @Abate di Thélème
    Grande Abate!
    Sono assolutamente d’accordo con te.
    Ti butto lí un messaggio “populista” che potrebbe spaccare:
    “Noi del FilD nei primi 100 giorni taglieremo del 50% i compensi di tutti gli Organi di Governo e Rappresentanza istituzionali: dal Presidente della Repubblica al Consigliere Comunale. Risparmio strutturale: 3 Miliardi di Euro”
    “Noi del FilD ricalcoleremo col contributivo le Pensioni d’oro (513.000 sopra i 4.000 euro al mese con il sistema retributivo). Se dal ricalcolo contributivo di queste pensioni emergerà che non arriverebbero a 3.000 euro, si adeguerà la pensione erogata a tale livello (3.000, mica poco…). Risparmio strutturale minimo: 8 Miliardi di Euro.
    Ma, dice Amato (30.000 al mese), tutto ciò è incostituzionale! Sí, perché invece il prelievo forzoso dai conti correnti, quello andava bene?
    Senza un pò di “sangue” non si combina niente. Meglio trasferire la Torre…

  113. Fulvio Orselli

    @Marco Tizzi
    Caro Marco,

    l’ho detto, se non si riesce a fare in modo coordinato è assolutamente inutile. Controproducente.
    I trader mi stanno bene, se riconoscono che la Finanza è al servizio dell’Uomo, e da se stessa non avrebbe senso d’esistere. Purtroppo, chi lavora in Finanza spesso perde il contatto con la realtà.

  114. diego

    Egr. Dott. Giannino,

    riguardo il suo post e quanto ha detto questa mattina nella sua trasmissione su Radio24, se permette, vorrei fare qualche commento.

    Sono pienamente d’accordo sul fatto che, essendo in campagna elettorale, il messaggio “avviata la riduzione delle tasse” sia una panzana colossale (ha avuto anche il supporto del FT che pubblica lodi sperticate all’indirizzo del Premier).
    Se la minima riduzione che applicano alle prime due fasce di reddito (che però vale anche per chi appartiene alle fasce ben più alte) ha come contrappunto l’aumento di 1 punto di IVA che trova applicazione per tutti indistintamente (anche quelli che al di sotto degli 8.000 euro non godono della riduzione IRPEF), allora la presa in giro è completa. In questo ha pienamente ragione !
    Così come ha ragione quando dice che l’applicazione retroattiva delle misure relative alla diminuzione delle detrazioni/deduzioni è una violazione del diritto e che uno Stato non può calpestare la Costituzione e tutto ciò che riguarda il rapporto con il cittadino.
    Certo, ha perfettamente ragione, ma sommessamente vorrei ricordarle che questo Governo ha già messo in atto la tecnica della retroattività quando, con la Riforma Fornero, ha stracciato accordi firmati ufficialmente, tra aziende e lavoratori, e basati su leggi vigenti.
    Anche in quel caso lo Stato, attraverso l’operato del Governo e della maggioranza che vota regolarmente la fiducia, ha violato il diritto. Personalmente ho da subito denunciato il fatto che tale azione avrebbe rappresentato un pericoloso precedente.
    Adesso ne ho la riprova, ma questo non mi rallegra affatto, anzi, spero solo che non si inventino altri interventi retroattivi….

    Quello che però non ricordo è la stessa levata di scudi in occasione della Riforma Fornero. Al di la della reale necessità di un intervento definitivo (possibilmente) in materia di pensioni, quella riforma ha colpito migliaia di ex lavoratori che, “inivitati” con tutti i mezzi ad accettare un accordo per lasciare l’azienda essendo in prossimità dei requisiti pensionistici, si sono visti di colpo (senza alcuna gradualità) cancellare tali accordi lasciandoli senza lavoro e senza pensione anche per molti anni.
    Bene, Dott. Giannino, ho grande stima per come da sempre lei difenda le sue idee e come, indipendentemente da chi si trova davanti (fosse anche il Premier), abbia il coraggio di dire quello che pensa motivandone le sue posizioni, e quindi spero consideri il fatto che misure applicate retroattivamente sono devastanti, indipendentemente dal fatto che riguardino il fisco o altro.

    Lo so, sulle pensioni lei ha una posizione ben precisa ma quello che ho sempre desiderato dire è il fatto che, per quanto sia ovvio che con l’aumento dell’aspettativa di vita vi sia un aumento dell’età lavorativa, ci si dimentica sempre di dire che ciò si scontra con quella che è la realtà lavorativa in Italia.
    Le aziende, con l’aiuto dei vari Governi e delle forze sindacali, da anni stanno attuando una politica di riduzione del personale partendo da quelli più anziani, vicini alla pensione. Questa politica viene attuata con argomenti molto convincenti che non sono, come uno può pensare, i soldi offerti quanto piuttosto la scelta tra il male minore.

    A parte soffiare sul fuoco della lotta tra generazioni, l’estromissione di tanti lavoratori “anziani” non è servita certo a favorire l’inserimento di forze giovani. Pardon, le forze giovani le inseriscono, ma utilizzando uno dei tanti contratti temporanei che hanno a disposizione.
    Ho avuto tanti ragazzi che, con il miraggio dell’assunzione, venivano inseriti nelle attività come fossero esperti salvo pagarli due euro e poi lasciati a casa, tanto c’è la fila fuori….

    Lo so, forse ho esagerato in lunghezza ma volevo che fosse il più possibile chiaro il mio punto di vista…. Almeno spero.

  115. @Fulvio Orselli

    potresti gradire allora il mio ultimo post … va in linea perfetta con quel che dici 🙂
    Posto che non dobbiamo arrivare alla follia di passare da eletti satrapi ad eletti con le pezze al culo.
    Perchè non dimuniremmo certo le probabilità di corruzione.
    Perdonami l’uso di questo argomento un pò vetero, ma non è del tutto falso. Secondo me.

  116. Marco Tizzi

    @Fulvio Orselli
    Se dovessimo tenerci solo i mestieri che sono al servizio dell’uomo, caro Fulvio, dubito che si riuscirebbe ad occupare il 5% della popolazione.
    E poi chi lo stabilisce chi è al servizio dell’uomo?
    Facciam che tutti facciano un po’ quel che cacchio vogliono, va. Basta che non nuociano alla persona e al patrimonio altrui.

  117. Fulvio Orselli

    @Marco Tizzi

    Quindi, in accordo col tuo ultimo paragrafo, visti i casi Enron, Lehman, MF Global e compagnia, convieni che avendo la Finanza nuociuto a persone epatrimoni altrui, direttamente o indirettamente, le Banche d’affari andrebbero smantellate, e i “lavoratori” mandati a zappare l’orto.

  118. Marco Tizzi

    @Fulvio Orselli
    Non c’è dubbio che chi ha commesso reati (e ce ne sono stati tanti di reati nei casi che lei cita) andrebbe punito severamente (mentre invece spesso manco è andato a processo).
    Altro che a zappare l’orto, quelli andavano messi ar gabbio!!!

    Il problema è che quelli non vengono manco chiamati a processo perché fanno parte di questo sistema Stato-Alta Finanza che ormai è diventato un mostro multiforme che impone con le armi il proprio governo ai sudditi di turno, mentre invece vengono messi sotto accusa piccoli trader che investono i propri soldi.
    Che già di loro sono vittime, perché il mostro multiforme ha talmente distrutto col suo interventismo i mercati finanziari che ormai non c’è più nessun rapporto tra domanda, offerta e prezzo: non contano più i fondamentali, non conta più cosa c’è sotto, conta solo dove va il prezzo a seconda di cosa han deciso politici, banchieri centrali e/o quattro onnipotenti di grandi banche.

    Ma questo problema si risove solo smantellando ogni intervento statale (per me l’alta finanza è parte integrante dello stato) sull’economia.
    Purtroppo senza un qualche tipo di rivoluzione è molto difficile.

  119. Fulvio Orselli

    @Marco Tizzi
    Concordo in toto.
    Il connubio Stato-Finanza/Banche non è mai stato solido come nell’attuale periodo degli “uomini Goldman” in cabina di regia…

  120. @Marco Tizzi

    C’è da stabilire in primis quali sono le funzioni irrinunciabili di uno stato.
    Qualcuno qui ha citato Hammurabi… beh gli stati son nati dalla divisione del lavoro, finalizzando le attività ad opere di interesse collettivo prima fra consanguinei, poi fra tribù vicine.
    Poichè in quelle terre all’epoca c’era bisogno di canalizzare e di crear ponti, quelli furono i primi scopi. Insieme a quella che poi i romani chiamarono pax deorum, ovvero l’esercizio della giustizia come fatto terzo ai contendenti, in giorni particolari dell’anno.
    Ci vogliamo aggiungere l’educazione dei giovani e la sanità, noi moderni? E cosa altro?
    Non so se son stato chiaro, ma sono un pò stanco e ci ho provato 🙂

  121. Vittorio

    Dott. Giannino
    sono d’accordo con Lei, ma credo che anche quelli che sono ministri del governo Monti pensino anche loro alle elezioni, perchè il giochino li sta piacendo;alla base di tutto credo che c’è bisogno di una riforma costituzionale dello Stato che riveda il tutto come regioni, province (si dovevano abolire in realtà viene fuori la solita schifezza all’italiana), comuni e così via.

  122. Mario

    Ma se la situazione migliora perchè aumentate l’iVA ? Pensate alle persone indigenti che già non pagano le tasse. Queste non vedeno nemmeno il piccolo vantaggio della riduzione IRPEF ma si trovano di colpo i prezzi aumentati ancora una volta. E’ il segnale che ci governa se ne frega dei ceti deboli

  123. vittoria buttiglione

    Ha avuto senso creare apparati succhiasoldi intorno al all’EU,1 sede in Francia, 1 in Svizzera ecc., avere rappresentanze regionali in tutto il mondo,spostare i doc tra Strasburgo e Bruxelle, le cui sedi sono gigantesche,come campi di calcio, quasi vuoti, ho contato 10 persone che sembrava parlassero da sole, Parlamentari chevanno e vengono nei fine settimana da e per l’Italia usando aerei che hanno costi e portandosi assistenti,quando sarebbe logico stare li e tornare 1 volta al mese?Cerchiamo i soldi dove vengono sprecati?
    Vittoria Buttiglione

  124. Aldo P

    Io non ho proprio più speranze che le cose possano migliorare in questo paese … purtroppo é un paese di pecore che non riesce minimamente a reagire e che si beve tutto ciò che gli viene propinato dalla stampa!!!
    Dopo 12 anni di duro lavoro, quando finalmente riesco ad ottenere risultati consistenti dalla mia attività mi ritrovo a lottare quasi quotidianamente con l’Agenzia delle Entrate e simili … nell’ultimo anno ho avuto ben 4 controlli dell’Agenzia delle Entrate e 3 dell’Ispettorato del lavoro … cercano qualsiasi minimo pretesto per attaccarmi ed ogni volta si atteggiano come se stessero parlando con un pericoloso delinquente anche solo per richiedere documenti!!!! Per non parlare di quando ti dicono (riporto testualmente) “qualcosa dobbiamo prendere … mettiamoci d’accordo con una cifra che possa andare bene per entrambi”!!! Oramai siamo allo stesso livello del pizzo!!!
    Io, adesso, mi sono letteralmente stancato di questa situazione e sto organizzandomi per un trasferimento negli Stati Uniti con tutta la mia famiglia (anche perché non riesco a vedere un futuro concreto per i miei figli in questo schifo di paese)!
    L’unica cosa che mi dispiace é che ho appena pagato circa 100.000 Euro di tasse (fra imposte di registro e oneri al comune) per un nuovo investimento immobiliare che stavo iniziando … per questi soldi che ho anticipato (tutte tasse) mi dovrebbero dare un premio e, invece, mi trattano solo da delinquente! Ma una cosa é sicura: i prossimi investimenti non saranno più in italia (con la i minuscola)!

  125. giancarlo

    Ah Giannino Giannino, mi sono sempre trovato d’accordo con Lei, lo sarei anche su questo articolo, e stavo giusto chiedendomi se ritrovare un minimo di fiducia nel significato del voto elettorale coinvolgendomi anche attivamente nel suo movmento. Ma quale delusione nel sentirla (dalla Gruber) schierarsi anche lei tra coloro che semplicemente estorcono denaro dai soliti noti… Lei si è dichiarato a favore di un tetto alle pensioni di 4.000 euro (immagino lordi)… che demagogia è mai questa!!? Se uno ha versto pochi anni o addirittura mesi , come i parlamentari, potrei capirla, ma se si parla di gente che per 40 anni ha versato il 33% del suo lordo all’INPS allora è un furto e basta, e lei diventa esattamente uguale alla Camusso.

  126. Vittorio

    caro Oscar
    come ben sa’ sono le solite alchimie della politica Italiana da 4 soldi! si fa’ credere che fanno qualcosa per il popolo ma in realta’ truccano i dati per confondere tutto,perche’ la chiarezza non faì parte della classe politica italiana!!

  127. marco

    Giannino, pur avendo visioni simili abbiamo talora ricette diverse, insieme alle dismissioni io infatti riorganizzerei su 3 livelli la pubbliva amministrazione razionalizzandone dimensioni e relativi costi di gestione rendendo i loro budget tra loro comparabili (a parità di livello)
    Contesto invece fortemente che possiamo assumere questa cavolate come vangelo comparandole ad una patrimoniale
    le cavolate restan cavolate comunque a prescindere, bisogna combatterle
    il prossimo governo se le ripercorre pur aborrendo le patrimoniali COMUNQUE ci porta a fondo, così è stato per non tener conto dell’arrancare della produttività per gli ultimi 15 anni, così è stato coi condoni iniqui, colle tassazioni asimmetriche (come oggi), colla previdenza asimmetrica (come oggi), colle garanzie lavorative (come oggi), coi veti alle cessioni (alfa romeo, Alitalia ecc) come oggi
    Spero di essere stato chiaro.

  128. Bruno

    Caro Giannino, condivido quasi tutte le sue riflessioni, soprattutto sull’incapacità governativa di ridurre la spesa pubblica anzichè aumentare le tasse.
    Solo un richiamo sulla riforma delle pensioni, con due esempi puntuali.
    Non si va in pensione se uomini con 61 anni di età e 40 di contributi, mentre continuiamo a pagare 9 miliardi all’anno in pensioni baby.
    Non andrà MAI in pensione se donne con 60 anni di età e 17 di contributi, perchè si è alzata a 20 anni l’asticella dei versamenti, mentre continuiamo a pagare le pensioni baby alle insegnanti che sono andate in pensione a 35 anni di età, continuando a dare lezioni in nero.
    Ma siamo proprio sicuri che questa fosse l’unica strada perseguibile?
    Mai sentito parlare di giustizia e di equità?

  129. Massimo

    Concordo in pieno con l’analisi dei provvedimenti del Governo e delle reazioni della sinistra, che pensa di risolvere tutti iproblemi solo con la “patrimoniale” (come se l’ IMU non fosse già una patrimoniale permanente!). Che siamo in campagna elettorale lo dimostrano anche altri fatti: la Corte Costituzionale che annulla il taglio degli stipendi dei Magistrati per salvaguardare l’ indipendenza della magistratura, il ripristino delle vecchie regole pensionistiche per medici e infermieri, il nuovo provvedimento sugli esodati. Su un punto ho delle perplessità: Monti mi sembra troppo accondiscendente con la Germania, e la battuta di Berlusconi in proposito non la trovo inopportuna.

  130. TERZO STATO

    Fino a quando continuerete a farvi trattare come servi? Abbiamo ancora bisogno di prove? Di altri articoli o discussioni che denudano lo stato ladro e tiranno?
    BASTA elucubrazioni!
    Tasse più alte al mondo, debito più alto mondo, servizi e strutture peggiori del mondo civile, ANCORA SEGHE MENTALI!?
    Ogni giorno che passa, questi si mangiano un pezzo della tua vita!
    Parliamo di come organizzarci! Di iniziare la RIVOLUZIONE per ridare dignità e libertà a noi ed un futuro ai nostri figli.
    Se non avete il coraggio di parlare di rivolta, TROVATELO PER I VOSTRI FIGLI!!
    Qui non cambierà mai una virgola se non ASSALTIAMO LA BASTIGLIA!

  131. giuseppe bastianello

    Per quest’inverno Armani consiglia un taglio delle tasse molto serio, pochi vezzi ed uno stile sobrio ed elegante (tipo saio francescano, quello domenicano sembra un po’ troppo ose’).
    Krizia, invece, suggerisce di tagliare la gola: un sistema efficace per dare piu’ aria alle spalle ed un tocco sbarazzino; ovviamente consiglia l’uso di sciarpe in lana grezza …. tanto fra un po’ torneremo ad allevare pecore (avremo un problema di indistinguibilita’?).
    Chong Kuan (stella nascente della moda di Shangai) suggerisce per l’inverno italiano un taglio adatto alla corsa: i risho’ sono comunque pesanti e gli italiani tendono al sovrappeso (afferma il giovane stilista) quindi consiglio per loro pantaloni corti, piedi nudi, casacca di juta e tanta tanta corsa.

  132. TERZO STATO

    @AnToNiO
    Se Antonio ci fà sapere dove si trova con precisione, gli mandiamo l’ambulanza.

    Se invece è solo ignorante lo invitiamo a guardare i report che riferiscono dei 770 mld che lo stato ladro riceve ogni anno. Quanto riceve in euro Francia e Germania. Qual’è in questi tre stati il rapporto tra prelievo fiscale incassato e servizi rigirati ai cittadini.
    Quando avrà fatto questo piccolo esercizio (google può essere utile) può tornare sul blog a fare pubblica ammenda confessando di essere o un mentecatto, o un ignorante oppure una sanguisuga sul libro paga dello stato ladro.

  133. fabio luce

    Ti prego Giannino presentati direttamente con un tuo movimento alle prossime elezioni dove ti proponi come ministro del Tesoro, magari insieme a Piero Ostellino, futuro ministro della Cultura.

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