12
Set
2012

La Foglia di fico della BCE — di Gerardo Coco

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Gerardo Coco.

La Germania decise di rinunciare al marco in favore dell’euro a patto che l’unione monetaria (UME) non socializzasse i debiti dei paesi membri trasformandosi, come è avvenuto in “unione del debito”. Pertanto, seguendo i consigli dei padri dell’unione, fece includere nel Trattato sul funzionamento dell’UE (TFEU) l’art 125 (clausola di no bail out) che recita: “La UE non risponde né si fa carico degli impegni assunti dalle amministrazioni statali o altri enti regionali e locali, cioè ogni stato è responsabile delle proprie finanze e del proprio debito”

L’art. 122 invece, recita: “Qualora uno stato membro si trovi in difficoltà a causa di calamità naturali o di circostanze naturali che sfuggono al suo controllo il consiglio su proposta della commissione può concedere a determinate condizioni assistenza finanziaria dell’Unione allo stato interessato”.

Si parla quindi di “calamità naturali”, non di quelle create dai governi.

I padri della unione monetaria volevano che la banca centrale fosse messa al riparo dalle pressioni di monetizzazione diretta dei debiti e quindi nello statuto della BCE fecero inserire la clausola per cui l’istituto non può acquistare titoli direttamente dai governi (in questo si differenzia dalla Federal Reserve). Pertanto fu inserito anche l’art.123 che recita: “Sono vietati la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia da parte della BCE o da parte delle banche centrali nazionali, a istituzioni o agli organi della Comunità, ai governi centrali, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di settore pubblico o ad imprese pubbliche degli Stati membri, così come l’acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della BCE o delle banche centrali nazionali”.

Questo articolo è stato inserito pari pari nello dello statuto della BCE come art. 21.1.

In tal modo, nel Trattato di Maastricht che ha costituito l’unione, si è voluta preservare l’indipendenza della Banca Centrale e responsabilizzare i paesi membri.

Il nuovo programma della BCE, Outright Monetary Transactions (OMT), sembra non rispettare la lettera degli articoli summenzionati.

Il Governatore Draghi ha tenuto a sottolineare che la Banca centrale non applica una “facilitazione creditizia” (credit facility) ai governi centrali, non viola l’art. 21.1 e l’iniziativa è legittima perché rientra nell’art.18.1 dello statuto della banca che le consente di comprare e vendere nel mercato (spot e foward), effettuare operazioni di repurchase agreement (acquisto titoli dal sistema bancario con accordo di rivendita) o di prestito basate su congruo collaterale.

Ora cosa si intende per “credit facility”? Si intende ovviamente facilitare l’accesso al credito. Un paese per vendere il proprio debito cerca qualcuno che glielo finanzi. I creditori richiederanno, in contropartita, un certo tasso in funzione del rating, delle prospettive di crescita, del livello di indebitamento, del deficit, della stabilità delle istituzioni ecc. Il tasso di interesse diventa parte dell’accordo contrattuale fra il debitore e creditore. Tuttavia negli ultimi tempi, si è visto come gli interessi possano aumentare a livelli proibitivi rendendo problematico il collocamento del debito.

Ora il programma OTM stabilisce che un paese impossibilitato ad ottenere credito a condizioni favorevoli dal mercato può richiederlo alla BCE e pure..illimitatamente! È vero che gli acquisti non avvengono direttamente ma solo nel mercato secondario. Ma, di grazia, coma fa tale programma a non essere un credit facility (violando l’art. 123) se permette indirettamente acquisti illimitati a tassi inferiori a quelli di mercato e a favore dei governi centrali? Come fa la BCE a non cambiare la propria missione e trasformarsi all’istante in salvatore di ultima istanza dei governi?

La Germania aveva richiesto espressamente l’inclusione degli articoli 123 and 125 nei trattati con l’intento di proteggersi dall’eventuale fallimento degli stati membri: se la Spagna dovesse adottare il programma OTM sarà la Germania ad accollarsi la maggior quota dei titoli spagnoli.

I padri dell’euro e la Germania non avevano previsto le astuzie dei governatori delle banche centrali. Draghi ha, infatti, aggirato, nella sua spiegazione, la parte dell’Art.123 che si riferisce al divieto di facilitare il credito ai governi centrali. Ma non è questo il punto. Draghi fa il suo mestiere.

Quello che i padri non avevano previsto era l’impossibilità dell’euro di funzionare. Non sono i trattati, gli accordi e l’idealismo da struzzi a far funzionare l’economie. Chi poi, ancora oggi, parla di egoismo tedesco non ha ancora capito o fa finta di non capire perché l’euro si è inceppato.

Il sistema dell’euro può essere assimilato a un sistema di cambi fissi e, per funzionare, i paesi che ne fanno parte dovrebbero viaggiare alla stessa velocità. La loro produttività di capitale e lavoro, alla fine, deve tendere allo stesso livello come l’acqua nei vasi comunicati. Altrimenti è come se i paesi forti avessero la moneta sottovalutata e quelli deboli sopravalutata. È per questo che la Germania ha aumentato il suo export rispetto agli altri. Non è che ne ha approfittato a danno degli altri, questa conseguenza è implicita nel meccanismo dell’euro. La Germania non può certo prestare agli altri la propria produttività. Ogni paese se la deve conquistare con le proprie forze, non può fare il questuante a vita. Altrimenti esca dall’euro.

L’OTM è, dunque, solo una foglia di fico su tutto questo assurdo meccanismo. Quando il re sarà completamente messo a nudo?

You may also like

Il ciclo boom-bust e le lacune dei Paesi dell’area LATAM
Quantitative Easing: funziona davvero?
La crisi greca e l’euro: la lettura di George Tavlas
Giù le mani dai nostri risparmi

78 Responses

  1. Jack Monnezza

    Si, tutto verissimo e concordo in pieno.
    Siamo tutti d’accordo che l’euro cosi’ non puo’ funzionare a lungo termine.
    Ma facciamo un passino avanti.
    Perche’ le u.s. di Draghi hanno cambiato parecchio lo scenario.
    Il piano Draghi da molto piu’ tempo ai politici, molto piu’ tempo, mesi forse anni…

    Attualmente le macro-alternative quindi rimangono sempre tre:
    (1) break-up
    (2) default di parte del debito, ma preservazione eu/eurozone
    (3) graduale mutualizzazione del rischio/debito con graduale integrazione/risanamento fiscale pilotato dalla Germania

    Le azioni tedesche di questi giorni mi hanno convinto che loro credono veramente nella alternativa (3).

    Alla (1) non darei piu’ del 20-30%.

    Hanno praticamente escluso la (2), che invece, da un punto di vista puramente economico e di una vera EU federale e solida, sarebbe alla lunga la migliore.

    La mia valutazione e’ che ancora una volta i tedeschi pensano – questa volta con altri mezzi – di potere portare il resto d’Europa a vedere la luce della prosperita’ grazie alla loro paziente guida……. Se questa volta ce la fanno sono bravi.

  2. Complimenti per l’analisi pulita del prof Coco ma in particolare per la sintesi efficace con cui Jack (non potrebbe cambiare la seconda parte del nick name?) ne trae conclusioni prospettiche.
    Forse troppo anticipate ma il percorso indicato sembra credibile

  3. nick1964

    Gerardo Coco: articolo limpido, preciso, inconfutabile, quindi “definitivo”.
    Dopo di questo:
    1 i babbei che invocano la monetizzazione di ogni debito europeo passato, presente, e futuro capiranno (forse…) su quali basi i tedeschi e pochi altri illuminati si oppongono a quella nefandezza.
    2 sempre a quei babbei, che ammirano ed esaltano la monetizzazione selvaggia e disperata della FED per tamponare la crisi americana, comunico che anche Moodys valuta di togliere la tripla A agli USA. Questo perchè anche i giganti più solidi a forza di dai e dai (cioè: di debiti e debiti e debiti…) rischiano di crollare, perchè non si possono aumentare i debiti all’infinito, e soprattutto perchè non si può all’infinito fare debiti contando che qualcun altro li pagherà al posto nostro.
    3 ai sempliciotti italioti che si sono entusiasmati per Draghi potrà (forse…) sorgere il dubbio che egli abbia solo annunciato una inequivocabile scorrettezza istituzionale, proprio nella classica tradizione del Bel Paese.
    Che del resto è il Paese che prima delle due guerre mondiali era in un’alleanza, ed alla fine di entrambe le guerre era nell’alleanza opposta…

  4. Roberto 51

    Apologo:
    Una notte il Bepi non riusciva a prender sonno e si rigirava continuamente nel letto. La Gina, moglie del Bepi, accese la luce e chiese al Bepi: “Perché non dormi?”. Il Bepi confessò il suo problema: “Domani mattina devo restituire un milione al Toni, quello che abita qui di fronte, e non ce l’ho”.
    La Gina, donna pratica, aprì la finestra e chiamò a gran voce il Toni, svegliandolo in piena notte. Non appena il Toni aprì la finestra gli urlò: “Toni, guarda che il Bepi i soldi che doveva restituirti domani non li ha” e chiuse prontamente la finestra.
    Tornata a letto disse al Bepi: “Adesso ti Bepi dormi, che a star sveglio ci pensa il Toni!”.

    I tedeschi sono un po’ nelle condizioni del Toni: gli verrebbe di mandarci al diavolo, ma così facendo le loro banche fallirebbero e non saprebbero più a chi vendere le loro belle macchinette. Un bel problema, da non dormirci la notte!

  5. Marco Tizzi

    “Il sistema dell’euro può essere assimilato a un sistema di cambi fissi e, per funzionare, i paesi che ne fanno parte dovrebbero viaggiare alla stessa velocità.”

    Ma il sistema di cambi fissi non ha mai funzionato. MAI.
    Quindi l’unica soluzione è il breakup: il fatto che si sia “consentito” una parziale monetizzazione del debito non serve assolutamente a nulla perché la contropartita per quella monetizzazione è la morte dell’economia.
    Se stiamo con Nash a noi conviene uscire. Al più presto.
    Il second-best è il default.
    Stare dentro con questo livello di tassazione è un suicidio lento, la cosa peggiore che si possa fare. E un accesso al ESM peggiorerebbe la situazione.

  6. Jack Monnezza

    @Marco Tizzi
    Nash chi? Quello della teoria dei giochi?

    Secondo me il contrario.
    Il best e’ il default di qualcuno (certo Grecia e forse Spagna)….e forse anche noi…
    Il second-best e il break-up, ma non con la nostra uscita, ma quella della K.

  7. VincenzoS

    Attribuiamo pure ai politici italiani ogni sorta di nefandezza che si meritano, non sto qui a giustificarli.
    Ma quello che non si vuole capire è che certi problemi vanno ben aldilà della classe politica.
    Semplifichiamo un po’ la situazione con una storiella.
    Ante euro e anzi anti SME, che comunque aveva un minimo di flessibilità arrivava qui da noi un krauto tedesco e diceva:
    – Tu folere Komprare Mercedes?
    E l’italiano rispondeva
    – Certo che sì, è una bella macchina
    – Kosa dare in cambio?
    – Un bel carico di pizze
    – Ach, pizza non piacere
    – Scarpe
    – Nein, skarpen italianen fatte per sole, da noi neve
    – Vabbè, allora ti do un po’ di lire che intanto decidi cosa comprare

    Passava il tempo, quello non decideva, ma siccome intanto altri krauten avevano venduto Mercedes, in Italia le lire diminuivano. E la Banca d’Italia ne stampava un’altro po’.
    Un bel giorno tutti i krauten, dopo averci ben pensato su, arrivavano con le loro lire richiedendo il loro carico di pizze.
    Ed ecco che l’italiano rispondeva:
    – Guarda che ora te lo spiego nella tua lingua: sikkome tu aspettato tanto a decidere, noi afere stampato altre lire per nostri kommezen. Quindi ora, kon lire che tu porti indietro, affiene inflazione, kapisci? Tu non komprare più un kariko di pizze, tu komprare mezzo ora.
    E i krauten se ne andavano via inkrautati.
    Siccome i tedeschi ad armare la Wehrmacht non ci pensano su troppo che ti hanno pensato? l’euro!!!!
    Arriva il krauto:
    – Tu folere Mercedes?
    – Certo che sì, è una bella macchina
    – Kosa dare in cambio?
    – Un bel carico di pizze
    – Ach, pizza non piacere
    – Scarpe?
    – Nein, skarpen italianen fatte per sole, da noi neve
    – Allora ti do gli euro che poi ti decidi
    Arrivano altri krauten a vendere Mercedes e ancora a pagare euro.
    Poi arrivano i krauten della Bosch a vendere frigoriferi e lavastoviglie
    – Tu folere merafiglioso frigorifero?
    – Certo che sì, cosa vuoi in cambio?
    – Io folere euro
    – Ma io tutti gli euro li ho dati a quelli che vendevano Mercedes e sto ancora aspettando che decidano cosa comprare. Aspetta che chiedo alla banca se ne può stampare un po’
    – Ach, nein. Banka Zentralen non può stampare perkè inflazione
    – E allora ti tieni il tuo frigorifero
    – Nein, nein, io prestare a te euro, poi tu ripagare.
    E aspetta, aspetta che almeno il krauto della Mercedes venisse a ridare un po’ di euro in cambio di pizze. Ma quello niente
    Un bel giorno aariva il krauto della Bosch che dice
    – Tempo skaduto, tu ridare euro
    – Ma qeullo della Mercedes non è mai venuto a comprare le pizze o le scarpe, come faccio a darti gli euro che non ce li ho più?
    – Ach, tu pigro, anzi PIIGS, tu non lavorato
    – Ma, veramente, a chi le vendevo le pizze e le scarpe se gli altri krauten non comprano?
    – Ach, a me non importare, tu ridare euro

    Ecco cosa è successo. Certo, noi magari avremmo dovuto pensare a dargli in cambio qualche altra cosa, pizza e scarpe magari davvero non gli interessano. Però le responsabilità non sono mai da una parte sola.
    Se i tedeschi che vengono in Italia invece di andarsene in campeggio portandosi da mangiare dalla Germania (lo fanno, lo fanno) spendessero negli alberghi e nei ristoranti italiani già le cose funzionerebbero bene.
    Questo significa essere parte di un progetto unico

  8. Massimo74

    Non capisco quale sia la sorpresa.Non è certo la prima volta che la BCE viola i trattati.Ricordiamoci che uno dei paramentri dell’unione monetaria nata dal trattato di Maastricht era la stabilità dei prezzi e il controllo dell’inflazione.Per questo la stessa BCE fissò un limite alla crescita dell’aggregato monetario M3 a non più del 4,5% all’anno.Solo che le cose non sono andate proprio così e la BCE in flagrante inadempienza del trattato di Maastricht ha permesso che negli ultimi 10 anni la componente M3 crescesse ad un ritmo di circa il 6,3% con picchi di crescita del 8% nel 2005 e del 12% nel 2007.Ma ciò che è peggio è il fatto che questo aumento della massa monetaria non si è distribuito in modo uniforme nei paesi dell’euro, ma è andato a “colpire” in modo particolare stati come irlanda e spagna.E’ stata proprio questa espansione creditizia che ha generato quella bolla immobiliare spagnola che, una volta sgonfiata, ha messo in ginocchio l’economia del paese, portandolo in una recessione profondissima.
    Ma qui c’è ancora gente che ritiene che senza banche centrali non si possa vivere…

  9. Marco Tizzi

    @VincenzoS
    Bellissima storiella.
    Con un curioso finale, però: adesso che gli italiani si sono convinti che non possono permettersi le Mercedes, a chi le venderanno i tetteschi?

  10. VincenzoS

    Finirà come la soria di Bepi e di Toni che ha raccontato Roberto51.
    Insomma, oggi la Corte Costituzionale tedesca ha approvato l’ESM con il limite di 190 miliardi di euro salvo che il Parlamento non decida altrimenti.
    Insomma ha detto ai politici: “il giorno che gli operai della Mercedes vostri elettori si inkrauteranno perché le Mercedes non si vendono più, stampate pure che è l’unico modo di rimettere a posto le cose dopo il casino che avete fatto”.
    La sfortuna dei tedeschi come popolo è quella di fare piani grandiosi di conquista che però si infrangono sempre su qualche imprevisto.
    La fortuna dei tedeschi è che, come singole persone, hanno molti con una capacità di comprendere gli errori fatti e di rischiare anche in proprio per correggerli. Una dei personaggio della storia che ammiro di più è infatti Stauffenberg, un vero eroe dell’umanità come Schindler.

  11. Jack Monnezza

    @Marco Tizzi

    Grazie mille.
    Quando ho un attimo vedo di recuperare/leggere il rapporto ML.

    Ci devo mettere un po’ la testa ma, a istinto, ai noi potrebbero convenire una serie di bluff (prima assencondiamo la UF, poi minacciamo il default/Italyexit) per poi costringere i tedeschi esasperati e disperati, avendo trascinato anche la loro economia nel baratro, loro ad abbondonare l’euro…… Lasciando il malloppo target2 come credito della buba verso BCE/bankitalia e gestendo loro il casino di una nuova valuta……….

    Che i due furbissimi supermarios stiano preparando la trappola ?
    Quando sono le elezioni di K. ?

  12. Jack Monnezza

    VincenzoS :Attribuiamo pure ai politici italiani ogni sorta di nefandezza che si meritano, non sto qui a giustificarli.Ma quello che non si vuole capire è che certi problemi vanno ben aldilà della classe politica.Semplifichiamo un po’ la situazione con una storiella.Ante euro e anzi anti SME, che comunque aveva un minimo di flessibilità arrivava qui da noi un krauto tedesco e diceva:- Tu folere Komprare Mercedes?E l’italiano rispondeva- Certo che sì, è una bella macchina- Kosa dare in cambio?- Un bel carico di pizze- Ach, pizza non piacere- Scarpe- Nein, skarpen italianen fatte per sole, da noi neve- Vabbè, allora ti do un po’ di lire che intanto decidi cosa comprare
    Passava il tempo, quello non decideva, ma siccome intanto altri krauten avevano venduto Mercedes, in Italia le lire diminuivano. E la Banca d’Italia ne stampava un’altro po’.Un bel giorno tutti i krauten, dopo averci ben pensato su, arrivavano con le loro lire richiedendo il loro carico di pizze.Ed ecco che l’italiano rispondeva:- Guarda che ora te lo spiego nella tua lingua: sikkome tu aspettato tanto a decidere, noi afere stampato altre lire per nostri kommezen. Quindi ora, kon lire che tu porti indietro, affiene inflazione, kapisci? Tu non komprare più un kariko di pizze, tu komprare mezzo ora.E i krauten se ne andavano via inkrautati.Siccome i tedeschi ad armare la Wehrmacht non ci pensano su troppo che ti hanno pensato? l’euro!!!!Arriva il krauto:- Tu folere Mercedes?- Certo che sì, è una bella macchina- Kosa dare in cambio?- Un bel carico di pizze- Ach, pizza non piacere- Scarpe?- Nein, skarpen italianen fatte per sole, da noi neve- Allora ti do gli euro che poi ti decidiArrivano altri krauten a vendere Mercedes e ancora a pagare euro.Poi arrivano i krauten della Bosch a vendere frigoriferi e lavastoviglie- Tu folere merafiglioso frigorifero?- Certo che sì, cosa vuoi in cambio?- Io folere euro- Ma io tutti gli euro li ho dati a quelli che vendevano Mercedes e sto ancora aspettando che decidano cosa comprare. Aspetta che chiedo alla banca se ne può stampare un po’- Ach, nein. Banka Zentralen non può stampare perkè inflazione- E allora ti tieni il tuo frigorifero- Nein, nein, io prestare a te euro, poi tu ripagare.E aspetta, aspetta che almeno il krauto della Mercedes venisse a ridare un po’ di euro in cambio di pizze. Ma quello nienteUn bel giorno aariva il krauto della Bosch che dice- Tempo skaduto, tu ridare euro- Ma qeullo della Mercedes non è mai venuto a comprare le pizze o le scarpe, come faccio a darti gli euro che non ce li ho più?- Ach, tu pigro, anzi PIIGS, tu non lavorato- Ma, veramente, a chi le vendevo le pizze e le scarpe se gli altri krauten non comprano?- Ach, a me non importare, tu ridare euro
    Ecco cosa è successo. Certo, noi magari avremmo dovuto pensare a dargli in cambio qualche altra cosa, pizza e scarpe magari davvero non gli interessano. Però le responsabilità non sono mai da una parte sola.Se i tedeschi che vengono in Italia invece di andarsene in campeggio portandosi da mangiare dalla Germania (lo fanno, lo fanno) spendessero negli alberghi e nei ristoranti italiani già le cose funzionerebbero bene.Questo significa essere parte di un progetto unico

    Grande, storia divertentissima e verissima.
    Se solo i K. fossere un po’ piu’ goderecci e spendaccioni.

    Un po’ sugli alberghi li capisco. Negli ultimi anni da noi gli alberghi sono diventati carissimi e spesso cadono a pezzi. In questo la Spagna e altri luoghi sono piu’ competitivi.

  13. Alberto

    Dato che la produttività oraria del lavoro, si è praticamente staticizzata da quando siamo entrati nell’ euro, e guardando questo lavoro dell’ Università degli studi di Bergamo, semplice, chiaro e completo, si può osservare che al numeratore c’ è il PIL (a valori costanti), fermo appunto da quando siamo nell’ euro; non discutendo il fatto che dobbiamo tirarci fuori da soli dalla nostra situazione, vorrei capire, se le parole di Monti, alle parti sociali, siano completamente accettabili!

  14. Barani Umberto

    Si tratta semplicemente di un lento e logorante gioco a Ciapanò. I tedeschi prendono tempo, calcolando, o sperano di farlo, quale possa essere economicamente il male minore tra l’assecondare i loro stupidi amici dell’Europa meridionale, che hanno sprecato tempo e denaro in 10 anni, guidati da polituncoli corrotti, compromessi e beceri ed, allo stesso tempo, assecondare le ben più temute pressioni dei loro partner commerciali del futuro: Usa e Cina. I primi possono retrocedergli il Rating, i secondi saranno un fondamentale acquirente dei loro prodotti. Stanno solo aspettando che la nostra situazione precipiti totalmente, a causa di una futura composizione politica paralizzata da un risultato elettivo l’anno venturo. Con la Fiat che lascerà i confini italici, insieme al default delle principali aziende nazionali con il loro indotto. Verrà sbattuta in cassa integrazione un altro 20-30% della forza lavoro, il fabbisogno di gestione della macchina Statale diverrà insostenibile ed il prossimo Primo Ministro sarà costretto ufficialmente a dare un “calcio al secchio” chiedendo l’aiuto economico. Allora la Bundesbank tornerà padrona della situazione, commissariandoci. Così che i tedeschi con un esborso di 1000 Miliardi di Euro, in totale, avranno lanciato un’opa su Italia, Spagna, Grecia e Portogallo. Diventando i padroni della situazione. La Francia, che produttivamente non è messa benissimo, ci volterà le spalle accodandosi alla Germania. Vi sembra un racconto di fantasia? Un’ipotesi forse molto succinta ma non improbabile. Personalmente non riesco a prendermela con i Crucchi, ma molto più con la nostra classe politica, figlia della mentalità italiana. E Draghi cosa potrà mai fare? l’unica cosa è giocare a prendere tempo anch’egli, sperando in un improbabile scossone della classe politica. Lo dimostrano le sue dichiarazioni ogni qualvolta prese decisioni importanti. Mi piacerebbe chiedergli in quanto crede a ciò che sta facendo.

  15. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Phastidio è di Mario Seminerio. Personalmente lo ritengo l’economista italiano più lucido, nel senso che non è un fideista: si rende conto di qual è effettivamente il problema e che siamo in una situazione in cui bisogna affidarsi molto poco ai libri e molto alla ragione, perché è una situazione unica nella storia moderna.
    Anche se mi spiace che abbia attaccato ingiustamente Irene Tinagli, che è la mia (neo)politica preferita, paradossalmente per gli stessi motivi. Ma forse c’è un po’ di invidia dietro.

    La strategia di minacciare l’uscita andava fatta mesi fa. Oggi non ha più senso perché la Germania ci sta raggiungendo, anche se lentamente. Forse si salverà la Francia a suon di deficit.
    Ma comunque la “classe dirigente” con questo tira e molla scherza davvero col fuoco: qui il problema occupazionale e fiscale è serissimo. E’ un’emergenza peggio dello tsunami Giapponese. E la stanno “gestendo” come fosse un temporale estivo.
    Il rischio è che l’Europa si dissolva per motti di piazza. Così oltre all’Euro (che alla fine non serve a un cazzo: non è che la Polonia faccia meno affari con l’Europa perché non ha l’Euro) ci giochiamo tutta l’Unione Europea.
    Ma che genietti!
    Il target2 è stato una stronzata fin dal principio, perché si sono volute mantenere le bance centrali locali, una delle tantissime assurdità dell’Euro. Quindi alla fine quel problema si risolve.
    Secondo me stanno continuando a prendere tempo per continuare a separare. Al che ad un certo punto diranno: “ok, a questo punto ognuno perde qualcosa, accettiamo le perdite e stop”.
    Perché se qualcuno pensa di mettere DAVVERO in atto il fiscal compact e tutte le altre idiozie che hanno pensato negli ultimi due anni è completamente pazzo.

  16. Jack Monnezza

    @VincenzoS
    Il nostro parco alberghi piu’ che in disordine mostra gli anni e avrebbe bisogno di qualche rinfrescata seria.
    Ma, come dice Stagnaro nell’altro articolo, ai nostri governanti interessa di piu’ agevolare i sarchiaponi oltre 500 mil. , spesso molto meno utili di tanti piccoli interventi. Vedi TAV.

  17. Marco Tizzi

    @Barani Umberto
    Analisi sensata, con una sola possibile variabile: il gioco sta in piedi se la Germania non affonda prima delle elezioni.
    Il sistema tedesco non è come quello italiano: qui lavorano 20 milioni di persone, di cui 4 milioni dipendenti pubblici. Se anche salta il 20% della forza lavoro privata sono “””solo”””” 3 milioni di persone, che hanno sussidi minimi e per tempo limitati.
    Se succede la stessa cosa in Germania, questi si ritrovano con il deficit al 10% in un batter di ciglia. A quel punto come lo spiegano?
    Se dicono “fottiamocene” il resto d’Europa li spella vivi. Se dicono “adesso austerità” li spella vivi il popolo tedesco.

  18. Jack Monnezza

    @Marco Tizzi

    Mai sentito, ne’ Seminerio, ne’ Tinagli.  Colpa mia, i media italiani ho poco tempo per seguirli.

    Ho letto invece Soros su Der Spiegel come da te consigliato.
    Ottimo specialmente il riassunto e l’analisi e anche chiara e logica la soluzione Germanexit.
    Piu’ arzigogolata la soluzione Fiscal Union/Marshall Plan. Si riparla dei bonds rossi/blu e di stimolare l’inflazione tedesca etc. ..Tutto un po’  prodiano e di difficilissima implementazione. Vedremo se Merkel e company sono così generosi e bravi….

    Anch’io, quando mi spiegarono target2 la prima volta, rimasi abbastanza incredulo. Che le banche centrali europei non avessero settlement tra di loro ravvicinati. Chissà perche’ BUBA accetto’ questo schema? Forse c’era Draghi a negoziare dall’altra parte…

    Sono pessimistissima come te, non solo per la situazione, ma per il dilettantismo della leadership mondiale in questo momento. Veramente incredibile il deserto attuale. Ridateci Andreotti….
    Adesso sto zappando un po’ di ministri e banchieri e giornalisti da Vespa. Stanno parlando di paradisi fiscali, e di flussi di capitali verso l’estero, e di alluminio e carbone, e l’ennesima fesseria del distinguo tra deficit ciclico e strutturale… Mamma mia quante fesserie danno da bere al popolo bue e magari le credono veramente anche loro..

  19. Giordano

    @VincenzoS
    Bravo. Questi qui pendolano sempre a pensare in termini economici e/o “umani”, ma sono in controfase. L’euro (e con lui l’europa) non e’buono o cattivo, e’semplicemente un mezzo. Per cosa? Per vincere, dominare, comandare. La Crante Cermania, come la Cina, gli USA, l’India e chi piu’ne ha pi’ne metta. Il giochino va avanti cosi’da secoli, ma tutte le volte ci si meraviglia. Non ci si sposa prima di un adeguato periodo nel quale ci si confronta su temi quali:cosa sei? Cosa siamo? Che vogliamo fare ora? E fra dieci anni? Dove abitiamo? E alla fine si fa la comunione dei beni…..E pure cosi spesso va male. p.S. I fannulloni si svegliano presto per laura’…….

  20. VincenzoS

    @Giordano
    I mezzi, gli strumenti, non sono mai buoni o cattivi per natura loro. Con un coltello ci tagli la bistecca ma ci ammazzi anche una persona. Dipende sempre da chi lo usa.
    L’euro, usato bene, poteva essere un’eccellente strumento di integrazione, usato male è diventato la fonte del casino che stiamo vivendo.
    Lo sappiamo tutti da secoli che gli italiani sono adattabili e fantasiosi ma inguaribilmente cialtroni e furbetti, i tedeschi seri e scupolosi ma con un tale enorme complesso di superiorità che sfocia nella volontà di dominio a tutti i costi (per rendersi conto di quanto si sentano superiori agli altri, basta vedere quanto gli pesa che nelle partite di calcio che contano ci beccano sempre dall’Italia, ne fanno un dramma nazionale), che i francesi hanno una capacità di stare al mondo e di fare marketing che ha pochi eguali ma soffrono di “grandeur” allo stato puro.
    Se andiamo a vedere chi, questi popoli hanno messo al potere negli ultimi anni, troviamo che hanno scelto persone che incarnano le caratteristiche peggiori: Berlusconi, un furbo cialtrone come pochi, Sarkozy, un nanetto che si crede chissà chi (mi domando quante corna della Carlà porterà; se la ritrovate leggetevi un’intervista del padre di Sarkozy di qualche mese fa, considera il figlio lo scemo di famiglia) e la Merkel, una che tra padre pastore protestante ed educazione DDR, crede di dare ordini a tutti. Di due di questi personaggi ci siamo liberati, è rimasta solo la terza. Ma alla fine anche lei si prenderà un bel calcio nel posteriore (che poi manco è difficile darglielo visto che il bersaglio è pure grosso).

  21. Giorgio Andretta

    @saccavini ,
    mai nickname fu più appropriato, infatti, dopo che l’ho sbugiardato e polverizzato la sua credibilità, il Monnezza, continua imperterrito nel solco del suo percorso, nonostante si sia esibito in un mea culpa, assecondando le mie precedenti affermazioni in coda ad altro post.

  22. John Gait

    Certamente Lei ha ben argomentato l’asimmetria di crescita che e’ alla base del problema Euro… Chiaramente, i capitali si sposteranno (e si spostano) dai paesi con bassa produttività’ verso i paesi “virtuosi”. Questo, in un regime di cambi fissi quale e’ l’ Euro non può che portare al fallimento degli stati periferici, nel medio termine. Anche il cosiddetto TARGET2, ovvero il sistema di pagamenti intra-eu altro non e’ che un prestito “mascherato”.

    Mi stupisco invece che non abbia compreso la ragione per cui il punto due da Lei descritto, ovvero il default parziale non sia praticabile, almeno nel breve. Semplicemente perché’ i titoli di stato dei paesi periferici sono in mano alle banche tedesche e francesi e sopratutto in quelle della BCE, dato che sono stati ampiamente usati come collaterale per i prestiti agevolati. Un default parziale limerebbe il capitale TIER 1 delle banche che andrebbero tutte ricapitalizzate, cosa che ne i Francesi, ne i Tedeschi potrebbero permettersi. Quindi, il punto due riporterebbe immediatamente al punto uno, ovvero ad uno scenario di potenziale break-up dell’ Eurozona.

  23. VonMises

    Piano piano la gente comincerà ad accorgersi che il re benevolo, al quale sempre si rivolgono e dal quale sempre sono benevolmente minchiati, è nudo.
    Forse, i più ne cercheranno soltanto un altro.
    Ma sempre più gente si renderà conto che forse è meglio che non ci siano i re.
    Che forse è meglio provare ad essere responsabili di se stessi… e magari liberi.

  24. VonMises

    Ogni tanto fatevi un giro su Usemlab e Freedonia e robertogorini.it.
    Oppure leggetevi qualcosa di GaryNorth o di Ideashaveconsequences o su zerohedge.

    Almeno per speculazione culturale.

  25. nick1964

    Mi sembra che troppi scrittori di questo blog si accaniscano e si sfoghino con analisi, giudizi, consigli, previsioni e minaccie sulla Germania ed i suoi cittadini.
    Atteggiamento assai strambo, direi perfino inquietante, dal momento che praticamente tutti i più importanti risultati e statistiche (non opinioni dunque…) in campo economico – finanziario pongono quella nazione ai primissimi posti non solo in Europa ma anche nel mondo, e con prospettive a breve-medio termine assai “meno peggiori” di quelle di tanti altri grandi Paesi.
    Molto più utile sarebbe invece concentrarsi sui problemi, difetti, e possibili soluzioni della tragica situazione italiana, in rapporto a quello che proprio l’Italia stessa può e deve fare, qui e ora.
    Altrimenti sembrate quelli che fustigano la pagliuzza negli occhi altrui e trascurano le travi nei propri occhi.

  26. @Jack Monnezza

    Il default del debito, di questi tempi, potrebbe essere una soluzione ma forse un po’ troppo esagerata! Default pilotati, io li userei in casi eccezionali perché le conseguenze sono nascoste e potrebbero essere catastrofiche, soprattutto se fatta alle banche (come in realtà dovrebbe essere); inoltre l’impossibilità di svalutare rende schiavi del mercato tedesco (come hai sottolineato tu e Coco) quindi la (3) è, a mio avviso, l’unica alternativa valida, ma gli stessi teutonici devono accettare un rallentamento!Ciao
    Riccardo

  27. Giordano

    Caro Nick, i tedeschi sono un grande popolo. Hanno una storia importante, una letteratura ponderosa, filosofi inarrivabili, splendide città, fantastiche industrie, automobili da sogno. Hanno, peraltro, alcuni peccatucci sparsi qua e la nei secoli legati non tanto alla follia del regnante di turno, della oligarchia dominante, ma dal sincero convincimento diffuso fra tutti, di avere una missione storica, alla quale subordinare il volere di altre nazioni. Il che pone un problema a quelli che questa missione non la riconoscono e/o la osteggiano, come me. Questa Europa è germanocentrica nello stile della sua nascita e cioè dirigista e priva di qualsiasi supporto elettivo, materialista fino alla nausea, intollerante delle altrui opinioni, sprezzante nelle difficoltà altrui, comprensiva nelle proprie. Se il motto Senatores boni viri, senatus mala bestia si deve applicare a qualcuno, loro sono il popolo ideale a cui farlo. @nick1964

  28. Barani Umberto

    @Marco Tizzi
    Vado a memoria e non tempo di controllare le cifre, quindi potrei dire un inesattezza, ma più o meno le grandezze sono quelle per capire la gravità della situazione: Nel 2011 gli ammortizzatori sociali sono costati 10 Mld di Euro, erano 7/8 l’anno prima. Le previsioni sono per un aumento sostanzioso per quest’anno, con una disoccupazione intorno al 9%, se si dovesse prospettare un raddoppio di quest’ultima dove li troviamo i soldi? Non so come abbia estrapolato un deficit del 10% in Germania, che per ora non ha i nostri scenari futuri. La Germania ha tutti i numeri in ordine, poi chiaramente la crisi morderà pure lei, essendo il Paese maggiormente manifatturiero d’Europa. A furia di addossare ai tedeschi nostre colpe strutturali, che è più comodo dell’ammettere le nostre miopie, ci troveremo come Lino Banfi sul cornicione della palazzina, con le brache calate fino alle caviglie le mani e la schiena contro il muro, una scarpa si e una no e l’espressione disperata invocando la Madonna dell’Incoroneta. Ma le rivolgo una domanda: se fosse costretto con una pistola puntata a dover scommettere tutti i suoi averi sul fallimento di Germania od Italia, sapendo, ma non quale, che uno dei due subirà tale sorte per primo, quale sceglierebbe?

  29. Marco Tizzi

    @Barani Umberto
    La Germania ha un sistema di welfare basato sui cosiddetti “stabilizzatori automatici”. Un nome intrigante. In pratica funziona così: si fa il budget in pareggio, se l’economia va bene, allora si ha un surplus. Se l’economia va male scattano pesanti ammortizzatori sociali, in termini di sostegno al reddito e sussidi (che al contrario dei nostri non hanno limiti temporali) e si va in deficit.
    Tutto si fonda su un articolo della costituzione che garantisce a tutti i cittadini tedeschi “un degno stile di vita uguale per tutti”.
    Ci sono due problemi:
    – negli ultimi anni l’economia è andata molto bene. Nonostante ciò ci sono stati piccoli deficit. Quindi i budget erano sbagliati;
    – il fiscal compact mischia scandalosamente budget e consuntivo. In pratica la politica fa i budget, ma le multe scattano sui consuntivi. Il fiscal compact in Germania impone il pareggio di bilancio dal 2016 (non è dato a sapersi perché l’Italia parte dal 2013), ma una leggina consente, per dirne una, ai lander tedeschi di sforare: le multe le pagherà lo Stato federale fino al 2020.
    Quindi se arriva la recessione e si porta dietro la disoccupazione, il bilancio statale tedesco esploderà. Non può non farlo, perché gli stabilizzatori automatici sono un diritto inalienabile dei cittadini tedeschi. Lo Stato federale pagherà le multe, quindi la situazione debitoria peggiorerà.
    A quel punto troveranno creditori? Chissà…
    Però c’è una cosa curiosa: in Germania in questo momento c’è una grande polemica perché lo Stato, che paga interessi bassissimi, ha cercato di finanziare già quest’anno un pazzo di bilancio dell’anno prossimo. Lei dirà “bè, ma è ovvio, ne hanno approfittato”.
    Ovvio mica tanto, perché il popolo tedesco non è stupido. Si è accorto del giochino sporco che stanno facendo i politici: accusare gli altri in modo che i mercati siano dubbiosi sull’euro, così che loro possano continuare a finanziarsi a tassi negativi. Per il popolo questa cosa è immorale. Faccia conto che dopo l’approvazione del ESM il bund s’è deprezzato, quindi i tassi sono in rialzo.
    Insomma: la Germania rischia di imporre agli altri ciò che non fa in casa sua.
    Lei mi dice di scommettere tra un fallimento della Germania e uno dell’Italia?
    All’interno del sistema Euro questa domanda non ha senso, perché l’Italia è appiccicata alla Germania. Difficile che possa fallire l’una senza l’altra.
    La verità è che nel momento in cui ci fosse un rischio concreto di un fallimento, l’Euro si dissolverebbe. A quel punto dar di torchio o far default sarebbe solo una scelta politica.

    Con questo non voglio affatto dire che lo Stato tedesco non sia molto meglio organizzato di quello italiano.
    Dico solo che non sono affatto immuni dai problemi, perché questa crisi NON è una questione etica, ma è figlia di una guerra tra economie e di uno scontro tra visioni.
    Detto in breve: è la terza guerra mondiale e gli schieramenti principali sono quelli delle altre due. E la Germania sta imponendo agli altri ciò che non fa in casa sua: questa è un’arma e viene usata per conquistare. “Radi al suolo et impera”. Lei si è reso conto che le condizioni per accedere al ESM verranno esplicitate solo DOPO che lo Stato abbia fatto richiesta? Si rende conto delle implicazioni?
    E’ come se lei avesse bisogno di soldi e io le dicessi “venga, Barani, venga. Le do 10 milioni in prestito, quando mi firma questo pezzettino di carta le dico a quali condizioni”

  30. nick1964

    @Giordano
    E quindi? La conclusione qual’è?
    Che i nostri problemi sono causati dalla Germania?
    O dall’euro “che ce l’ha imposto la Germania”?
    O dalla scarsa monetizzazione del mostruoso debito europeo a causa della BCE “frenata dalla Germania”?
    O dall’egoismo della Germania, a fronte della generosità, lealtà e simpatia degli italiani, per definizione “brava gente”?

  31. nick1964

    M.Tizzi, suvvia…!
    Pareggio di bilancio già nel 2013 perchè la nostra condizione economico/finanziaria è molto più marcia della loro, quasi in metastasi (e infatti non avremo il pareggio neanche nel 2013, il supremo imbecille di palazzo Chigi ha cannato anche questa).
    All’occorrenza i creditori necessari loro li troveranno, eh che li troveranno!, noi piuttosto…
    Le condizioni x ESM verranno esposte dopo la richiesta, ma PRIMA della firma definitiva del salvataggio, quindi il tuo esempio è sbagliato. E questo perchè le condizioni saranno calibrate alla situazione (presumo disperata) esistente al momento della richiesta.

  32. VincenzoS

    @nick1964
    Leggevo ieri sul Fatto che la Germania si è sempre rifiutata di pagare i danni di guerra alla Grecia, cosa che l’Italia fece invece prontamente al termine della guerra. Evidentemente i tedeschi sono convinti di essere stati attaccati dalla Grecia, ma forse mi sfugge qualcosa.
    All’epoca i danni furono quantificati in 7,1 miliardi di $. CUmulando gli interessi si arriverebbe a 500 miliardi di oggi, ben aldilà del debito pubblico greco. Ne avanzerebbe ai greci per mettere su una bel numero di aziende per fare concorrenza ai tedeschi.
    Se si costruisce il proprio sistema industriale non pagando i debiti propri e pretendeno dagli altri il pagamento dei loro, sono buono pure io a fare il caapo di governo.
    La Germania deve solo ringraziare gli altri popoli eurpoei per non essere stata spolpata fino all’osso al termine dell’ultima guerra che dopo quello che aveva fatto meritava solo di vivere di pane e cipolle per 500 anni.

  33. Marco Tizzi

    @nick1964
    Sul ESM dici una stupidaggine immensa: per CHIEDERE gli aiuti si deve entrare in regime di “sorveglianza rafforzata”, regolata da questo regolamento

    europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A7-2012-0172+0+DOC+XML+V0//IT

    Che significa aver già rinunciato completamente alla propria sovranità finanziaria. Il governo diventa fantoccio e non conta più nulla. E non puoi tornare indietro.
    POI tratti le condizioni, come chiunque abbia perso una guerra.

    E chi ha stabilito chi deve rientrare prima e chi poi? Chi ha stabilito quali sono i limiti, chi deve rientrare, quando e perché? I tedeschi! WOW. Democratica questa UE. Io mica l’ho votata la Merkel, sai? Ti rendi conto che è l’unico sistema “””democratico””” al mondo dove la sorte di uno Stato è decisa dal governatore di un altro? Secondo te cosa direbbe il governatore della California se il destino del suo Stato fosse deciso dal governatore del Texas?

    Comunque sia, faccio a te la stessa domanda che ho fatto anche a Giannino e che faccio a tutti i filo-Merkel (perché ringraziando il cielo i tedeschi non sono tutti con lei): esiste un limite che non le consentirete di varcare o potrà fare tutto quello che vuole avendovi sempre adoranti ai suoi piedi?
    Esiste un momento in cui vi fermerete e direte “no, va bè, questa ricetta è sbagliata. Abbiamo sbagliato”?
    Oppure sarà sempre colpa di chi sta morendo, perché era troppo debole?
    “Se la guerra è persa, non mi importa che il popolo muoia. Non verserò una sola lacrima per loro. Non meritano nulla di meglio.” (A. Hitler)
    E’ così? Funziona ancora così?

    PIU’ TASSE E MENO SPESE = MORTE. Esiste un momento in cui l’ammetterete, oppure anche quando vedrete il sangue per strada continuerete ad urlare “austerità”?!?!?

  34. nick1964

    @VincenzoS
    Il tuo scritto non c’entra niente con la tragica attualità ma lo trovo comunque molto interessante. Certamente non si può in alcun modo dimenticare o minimizzare le enormi colpe della Germania, e dell’Italia, e del Giappone nella II Guerra Mondiale.
    Però è altrettanto incontestabile che tutte e tre quelle Nazioni uscirono dalla guerra distrutte, devastate, massacrate, umiliate (l’Italia assai meno delle altre due); questo fu il “prezzo” immane che esse furono costrette a pagare per la guerra.
    Chi conosce un minimo la storia non può che rabbrividire pensando in cosa consistette quel “prezzo”.
    Ed è anche vero che in guerra sono i vincitori a decidere se, come e quanto debbano pagare gli sconfitti; in questo caso, per fortuna sia dei tedeschi, che degli italiani, che dei giapponesi, il conto fu molto “leggero”.
    Allora la richiesta greca mi sembra tanto assurda quanto ridicola, fatta non a caso da un paese che considero la vergogna dell’Europa.

  35. Marco Tizzi

    nick1964 :
    @VincenzoS
    Il tuo scritto non c’entra niente con la tragica attualità ma lo trovo comunque molto interessante. Certamente non si può in alcun modo dimenticare o minimizzare le enormi colpe della Germania, e dell’Italia, e del Giappone nella II Guerra Mondiale.
    Però è altrettanto incontestabile che tutte e tre quelle Nazioni uscirono dalla guerra distrutte, devastate, massacrate, umiliate (l’Italia assai meno delle altre due); questo fu il “prezzo” immane che esse furono costrette a pagare per la guerra.
    Chi conosce un minimo la storia non può che rabbrividire pensando in cosa consistette quel “prezzo”.
    Ed è anche vero che in guerra sono i vincitori a decidere se, come e quanto debbano pagare gli sconfitti; in questo caso, per fortuna sia dei tedeschi, che degli italiani, che dei giapponesi, il conto fu molto “leggero”.

    C’è una piccolissima, sottile differenza: alla fine della seconda guerra mondiale si consentì alla Germania di fare il più grande default della storia.
    Era il terzo default tedesco nel XX secolo.
    Sa quanti ne ha fatti l’Italia? ZERO.
    Ora secondo te sono paragonabili stock di debito accumulati in 60 e 150 anni? Sì?!?!? Ti sembra sensato?!?!?!?
    Allora come sono bravi i russi!!!!!!!!!!!!!

  36. nick1964

    @M.Tizzi
    Mi sembri ossessionato da Hitler, lo citi troppo e spesso a sproposito. Comunque:
    – chi lo ha stabilito? La BCE in primis, “l’Europa” in generale, insomma gli organismi politico/finanziari ai quali molti Paesi, fra i quali l’Italia, vanno a chiedere aiuto.
    – prendi un abbaglio tremendo se pensi che Giannino ed io siamo per il “più tasse e meno spese”; ci scambi per Monti?
    Noi siamo, come Giannino scrive e ripete incessantemente da mesi, per il MENO SPESA PUBBLICA – MENO TASSE SU IMPRESE E LAVORO – VENDITA PATRIMONIO PUBBLICO.
    E’ ben diverso no?

  37. Marco Tizzi

    @nick1964
    La BCE non ha mai messo il becco, non ha niente a che fare col fiscal compact. Ci manca solo che adesso un organo non eletto scriva delle leggi.
    Il fiscal compact è un’idea di Angela Merkel. Punto. Ed è una follia, un sistema di impoverimento di massa.

    Non siete tu e Giannino che volete PIU’ TASSE e MENO SPESE, è Angela Merkel che li vuole per il Paesi “colpevoli” (in tedesco debito e colpa sono la stessa parola) di “eccesso” (ricordo che la Germania ha il 110% di debito se lo calcolasse come lo calcoliamo noi) di debito!!!
    Ma lo volete capire?!? Ripeto: che cosa deve ancora succedere prima che vi rendiate conto che il suo unico scopo è mettere in ginocchio il resto d’Europa?

    La ricetta ha già ammazzato Grecia, Portogallo e Spagna. L’Irlanda li ha sfanculati e s’è (quasi) salvata, a parte la truffa sul debito delle banche fallite che è diventato pubblico.
    E, sì, sono felicemente ossessionato da Hitler. Anche da Mussolini, Stalin, Lenin, Pinochet e tanti altri. E’ una vera e propria ossessione.
    Sa com’è, a noi vecchi anarchici quella roba lì proprio non riesce ad andare giù…

  38. VincenzoS

    @nick1964
    Come fai a dire che l’idea greca è assurda? I danni di guerra alla Grecia vennero stabiliti da una commissione internazionale. L’Italia pagò, la Germania si rifiutò di farlo.
    Se non paghi i debiti gli interessi si accumulano. La Grecia ha ripreso in prestito ciò che la Germania gli doveva? Perché ora dovrebbe pagare?
    O siamo stati noi i tonti che abbiamo saldato anche con la Libia?

  39. VincenzoS

    @nick1964
    Comunque, a parte tutto, nessuno qui dice che i tedeschi non abbiano ragione a chiedere che gli altri paesi siano amministrati in maniera più sana. Quello che si critica è il modo, soprattutto in considerazione che la Germania finora è stata l’unica ad essere avvantaggiata dall’euro. Se fraunMerkel vuole chiedere il conto ai politici ladri greci (a Berlusconi, Fini, Casini, Bossi, Prodi, D’Alema, Bersani, Vendola, Bindi etc. etc) si accomodi pure, ma che pretenda non solo di ridurre in miseria gli altri popoli ma in più di diventarne il capo supremo, eh no questo non si può accettare.

  40. Marco Tizzi

    VincenzoS :

    Comunque, a parte tutto, nessuno qui dice che i tedeschi non abbiano ragione a chiedere che gli altri paesi siano amministrati in maniera più sana.

    Angela Merkel – non voglio insultare il grande popolo tedesco accumunandolo al suo Fuhrer – non ha mai chiesto agli altri Paesi di amministrare meglio.
    Questo è il problema.
    Quando si guarda a questa crisi bisogna leggere bene i documenti. Il Fuhrer (comanda da 7 anni col 30% e alle prossime elezioni non ha rivali. Ricorda qualcosa?) ha imposto al popolo irlandese di pagare i debiti delle banche FALLITE. Questa cosa è contraria ad ogni apparato legale è contraria al concetto stesso di capitalismo. Non esiste proprio.
    I creditori DEVONO prenderla in quel posto se il debitore fallisce, altrimenti vale tutto.
    Oggi la signora ci prende per i fondelli dicendo che “sembra che la ricetta dell’austerità non stia funzionando come si pensava”, ma non è stupida, sa benissimo che la ricetta sta funzionando alla perfezione! Perché se aumenti le tasse, abbatti gli stipendi, tagli anche le spese pubbliche fondamentali nessun sistema economico ha alcuna speranza di sopravvivere! E infatti muore!! Vogliamo davvero pensare che il cancelliere tedesco non sappia una cosa così semplice?

  41. Barani Umberto

    @Marco Tizzi
    No Marco, partendo dal fondo della sua risposta, Le dico subito che sarebbe come se io Le venissi a chiedere 10 Milioni in prestito, avendone 18 di capitale, ma rifiutandomi di sottoporli a ipoteca e, non avendo reddito, od addirittura 300/400 Mila di perdita ed un management a dir poco fallimentare, si deve accontentare di un generico ” Glieli restituisco appena posso”. Lei a meno che non sia un Francescano, si inalbera immediatamente. All’interno dell’area Euro, non solo si può fallire benissimo, ma ne abbiamo già 3 o 4 esempi. Si sostituisce la parola default con commissariamento. Lei mi dice, in sostanza, che i tedeschi hanno all’interno dei propri Statuti di legge regole ferree improcrastinabili, relativi a diritti di benessere. Bene lo imparo ora, le rispondo che la storia ha sempre dimostrato, anche in periodi bui, che sono un popolo vero, con i loro difetti, ma hanno la qualità di avere, fino ad ora, imparato la lezione dalla loro ultima disfatta, evitando che dalle palle di neve si generino valanghe. In campo economico si sono dimostrati più elastici di quanto si poteva sospettare, basti pensare agli accordi temporanei trovati all’interno degli stabilimenti Volksvagen qualche anno fa, superando brillantemente una grave crisi, rimboccandosi le maniche, a differenza di quanto succede in Fiat dove si spreca il tempo in reciproche accuse e diffidenze ideologiche. E sì che il loro sindacato metalmeccanico non è dei più teneri! Le cito anche le strategie da sempre adottate, con estrema attenzione alla ricerca, di nuove tecnologie più funzionali, per ovviare alla loro deficienza energetica, portando l’importazione di combustibili fossili al 35%. Non per ultima una grossa fetta di reddito industriale viene investita nel campo della ricerca. Questo piace sempre molto a chi deve prestare denaro ad una economia. Di esempi se ne possono fare a iosa. In ogni Paese e da sempre, caro Marco, le regole non sono scritte nella pietra, si cambiano in corsa se occorre. Ne abbiamo avuto un’esempio clamoroso proprio ieri e le aggiungo che la liquidità per sostenere il debito la troveranno sempre, magari la pagheranno un po più cara di ora, ma certamente sempre a più buon mercato degli altri Paesi europei. Marco od Euro che sia. Conosco bene i mercati, ed azzardo che, o gli altri si adattano alla loro virtuosa filosofia, od ognuno per se. La differenza di liquidità in entrata ed in uscita dal Bund non è poi cosi diversa da prima. Anch’io sto shortando il Bund, ma per quanto e di quanto staremo a vedere. I mercati non si illudono e non si eludono, a differenza di quanto qualcuno, pur autorevole che sia insieme a Lei, sostiene (Ignazio Visco) che sopravvalutano o sottovalutano, non c’è nulla più sbagliato, sono sempre aggiornati e lucidi, non lasciano nulla al caso. Ed in un certo senso svolgono anche una funzione selettiva. Raramente budget e consuntivi collimano, a maggior ragione in politiche fiscali, non è una novità in tutto il mondo, il segreto sta nella capacità di reagire con immediatezza, insita nella struttura e nella capacità organizzativa della sua classe politica e nella tradizione storica di adattamento di un popolo. E qui credo che i tedeschi abbiano da imparare da pochi. Un ultimo particolare che dovrebbe mettere dubbi alle sue fantasie di fallimento tedesco: la Germania ha un debito/ Pil al 65%, noi supereremo quest’anno il 120, ci sarà in questo un minimo di merito, campo di manovra e legittimità di comando per loro rispetto all’Italia in un’ottica di comunione degli oneri e degli onori

  42. Marco Tizzi

    @Barani Umberto
    Be’, mi sa che lei è mal informato.
    Il rapporto debito/PIL UFFICIALE della Germania è al 90%.
    In realtà – e mi stupisco molto che non lo sappia lei se fa trading su obbligazioni – il rapporto VERO era denunciato da Handelsblatt a settembre 2011 era del 185%. E’ il giornale della confindustria tedesca, non il Manifesto in salsa teutonica. Legga qui:

    presseurop.eu/it/content/news-brief/981591-l-imbarazzante-verita-sul-debito

    Ma purtroppo lo stesso spirito di adorazione della Crante Cermania che portò l’Italia ad approvare le leggi razziali, la sta portando adesso ad approvare la morte per austerità di tutta l’Europa.
    In nome di una car-based economy fuori dai tempi. Ancora non avete capito che tra Microsoft-Google-Apple e VW-BMW-Mercedes non c’è gara, ma fa niente.
    Moriremo sereni, con gli anglosassoni che forse questa volta si saranno anche rotti i coglioni di venire a salvarci e, dato che non siamo più strategici da un punto di vista militare, ci lasceranno morire.
    Come dar loro torto, in fondo?
    Le lezioni la Storia le da.
    Se noi non vogliamo imparare saran ben cazzi nostri.

  43. Marco Tizzi

    @Barani Umberto
    Inoltre, ripeto, il debito pubblico tedesco è stato accumulato in 60 anni, il nostro in 150.
    Fa niente?
    E allora che bravi i russi. Loro sarebbero dei fenomeni secondo i parametri di Maastricht.

  44. Jack Monnezza

    @Marco Tizzi
    giustissimo
    A Londra dicono di non avere piu’ alcuna voglia (neppure i mezzi visto che la royal navy e’ stata triturata nell’ultimo budget), a Londra dicono che non sbarcheranno piu’ ad Anzio per liberarci dall’abbraccio dei cari K. Questa volta ce li teniamo.

  45. Jack Monnezza

    @Barani Umberto
    Attenzione a shortare il bund. A K. non piacciono perikolosi spekulatori. Draghi e’ suo amico e potrebbe comprare tanti bund una mattina….

    Seriamente. Io conosco poco i dettagli dei conti e delle banche e dei sindacati tedeschi, ma un Paese che ha un leader che dichiara ad alta voce a tutto il mondo che “i mercati sono i nemici dei popoli” mi fa un po’ pensare male, molto male……….Forse e’ stata tradotta male, il tedesco e’ complicato….

  46. Jack Monnezza

    WFTrading Roma :
    @Jack Monnezza
    Il default del debito, di questi tempi, potrebbe essere una soluzione ma forse un po’ troppo esagerata! Default pilotati, io li userei in casi eccezionali perché le conseguenze sono nascoste e potrebbero essere catastrofiche, soprattutto se fatta alle banche (come in realtà dovrebbe essere); inoltre l’impossibilità di svalutare rende schiavi del mercato tedesco (come hai sottolineato tu e Coco) quindi la (3) è, a mio avviso, l’unica alternativa valida, ma gli stessi teutonici devono accettare un rallentamento!Ciao
    Riccardo

    No caro Riccardo.

    Il default e’ l’unica soluzione vera e definitiva se vogliamo costruire, nel lungo termine, una Europa Federale, abbastanza democratica e con una moneta unica.

    Se il Governo Federale nell’800 avesse salvato (acquistato il debito) la Florida o la Lousiana (oppure NYC nel 1976 o la contea di Montgomery l’altro ieri), gli USA non sarebbero mai diventati quello che sono.

    In uno Stato Federale – e questo e’ secondo me l’unico obiettivo serio che la EU dovrebbe darsi altro che patti fiscali – il centro non puo’ e non deve salvare la periferia. Altrimente finisce a botte in pochi anni…

  47. Giordano

    Eh no. E quindi tu. Io sono nato in Italia e improvvisamente mi trovo in una colonia tedesca. Pensavo che, anche se nessuno me l’ha mai chiesto, fossimo in Europa. Li sta il punto. Cosa e’ questa fantomatica Europa? Una Germania moltiplicata per dieci? E’per questo che ci stiamo svenando? Per seguire un modello di vita e anche di svilupponche si attaglia al nostro modo di essere come una scarpa destra al piede sinistro? I crucchi sono felici di esserlo? Bene! Ne hanno motivi. Continuino. A casa loro. La balla che o si diventa grandi o si soccombe e’una balla. Io preferisco piccolo ma libero. Guten tag. @nick1964

  48. Stefano

    ….al solito a fare male inizialmente le cose, poi tutto ne subisce le conseguenze.
    L’Unione Europea ha tra i suoi cardini l’esigenza di eliminare vincoli alla concorrenza. Nulla esclude che tra questi vincoli possano essere incluse condizioni del mercato finanziari o politiche fiscali, per cui è compito della UE fare sì che ad esempio il costo del denaro non sia dissimile in Europa e così il carico fiscale.
    D’altra parte è la stessa UE che mette tra i parametri necessari per fare parte della Unione monetaria che il debito di un Paese sia inferiore al 60% del PIL ed il deficit pubblico inferiore al 3%. Questo dovrebbe portare l’UE a tollerare, e potersi fare carico, di una parte del debito di un Paese ( fino a tali valori) ad esempio assicurando un finanziamento a tutti gli Stati ad un uguale tasso e lasciando al singolo Stato il compito di finanziare direttamente, ad un tasso di mercato, solo per la parte eccedente.
    Nulla di tutto ciò viene fatto da UE e BCE che invece impostano politiche da azzeccagarbugli.

  49. nick1964

    @Barani Umberto
    Argomentazioni impeccabili le sue, le sottoscrivo in toto.
    @VincenzoS
    “la Germania è stata l’unica ad essere stata avvantaggiata dall’euro”; sono basito, esterefatto… quando te lo sei sognato?
    Ma tu leggi Giannino e gli altri articoli di questo blog?
    Per molti anni TUTTI i Paesi aderenti all’euro se ne sono avvantaggiati, TUTTI!
    Però in modi e, soprattutto, misure diverse; l’Italia ad esempio per nove anni HA RISPARMIATO UNA MONTAGNA DI INTERESSI PASSIVI SUL DEBITO PUBBLICO.
    E questo è un fatto storico, non un’opinione.
    Ma invece di sfruttare questo enorme vantaggio finanziario, ha dilapidato quelle e molte altre risorse nei modi che sappiamo:
    consumi sfrenati, spesa pubblica parassitaria e clientelare, foraggiamento delle “caste”, corruzione, ecc.
    In parole povere: abbiamo goduto, gozzovigliato, iperconsumato, ci siamo sollazzati, abbuffati… sempre a debito però!
    Proprio come la cicala della famosa favola.
    E adesso che noi (noi come nazione Italia) siamo nella m.rda fino al collo per difficoltà di finanziamento del NOSTRO DEBITO, la colpa sarebbe della formica-Germania, vero Tizzi?
    Invece di credere alla favole per adulti concentrati sui fatti nudi e crudi, sulla realtà economico-finanziaria senza il condimento della dietrologia e del complottismo “fai da te”; in tutto il mondo questa realtà viene chiamata “crisi dei debiti sovrani”, cioè crisi dei debiti delle Nazioni.

  50. Marco Tizzi

    @nick1964
    E’ una favola.
    La Germania si è indebitata MOLTO più dell’Italia. Sempre.
    Se però noi facciamo finta che i default non contino, allora facciamo default e domani non abbiamo più debiti, no?

    La misura VERA del debito è il deficit anno per anno. Perché il debito col default si cancella.

    I problemi di finanziamento del nostro debito sono cominciati quando Deutsche Bank ha deciso di liberarsi di un botto del 90% delle obbligazioni italiane. Ackermann è un amico nonché sponsor di Angela Merkel. Immagino per lei sia tutto casuale.
    Lo spread non ha nulla a che fare coi fondamentali, incamera semplicemente la probabilità che l’Euro si dissolva: in tal caso il nuovo marco si apprezzerebbe, quindi si comprano bund perché si rischia di vederne il valore aumentato del 20-30% in una notte. E’ una scommessa che ha senso.
    Infatti i fondamentali italiani peggiorano e lo spread scende.

    Ma che ve lo dico a fa? Tanto la fede è fede, mica usa i numeri e la ragione.

    P.S.
    Questa balla dei tassi è ora che la smettiate: quando la Lira uscì dallo SME i tassi SCESERO. Ha letto bene, SCESERO e anche di parecchio. Perché?
    Perché i ragimi di cambi fissi non hanno MAI funzionato, continuano a NON funzionare e non funzioneranno MAI.
    NON sono sostenibili.
    Ma continuate a pregare il vostro Fuhrer e ad aver paura dell’inflazione.

  51. nick1964

    @VincenzoS
    La Grecia fu attaccata e invasa dall’Italia fascista, e quindi coinvolta suo malgrado nella II Guerra Mondiale.
    I tedeschi intervennero solo in un secondo momento contro i greci per aiutare gli italiani che andavano assai male.
    Dubito assai che l’Italia, visto come era messa nel 1945, abbia pagato un qualche risarcimento che non fosse puramente simbolico; in ogni caso confermo il mio giudizio sulla richiesta greca come assurda, sgangherata ed infantile.
    P.S. Si, in effetti gli italiani con la Libia si sono confermati i soliti coglioni, vigliacchi, calabrache.

  52. Jack Monnezza

    Giordano :Ad Anzio non ci hanno liberato dall’abbraccio dei K per il semplice motivo che c’eravamo anche noi.@Jack Monnezza

    ESATTAMENTE

    Ora, come allora, continuamo ad abbracciare i K. nonostante tutta l’evidenza ormai punti verso un cambio di rotta (disastri politica austerita’ alla K-MM).

    MM e’ il moderno Graziani. Graziani che girava per il fronte di Anzio dicendo alle nostre truppe che, con a fianco i grandi K, la vittoria e’ vicina.

  53. VincenzoS

    @nick1964
    Confermo che l’Italia pagò i danni per la sua parte. Questo è quanto ho letto. Se poi la fonte ha scritto una fesseria, questo non lo so.
    Peraltro una parte del risarcimento era legata al fatto che la Germania “gentilmente chiese” alla Grecia un prestito di guerra equivalente a 3,5 miliardi di $, con tanto di approvazione del concetto di prestito da parte di Hitler. “Ovviamente” la Grecia aveva tutte le possibilità di dire di no (risate in sottofondo).
    Come “ovviamente” i cittadini greci trasferiti a lavorare come schiavi nelle fabbriche tedesche potevano rispondere alle SS che preferivano restarsene a coltivare i loro olivi e a fare il loro yoghurt (altre risate).
    Se c’è una cosa per cui sono orgoglioso di essere italiano è che come nazione abbiamo accettato le nostre responsabilità rispetto ai danni che siamo andati a combinare in giro per il mondo e abbiamo pagato senza battere ciglio per questi.
    Se c’è una cosa per cui non sono orgoglioso di essere italiano e che, internamente, non abbiamo fatto un minimo di esame di coscienza per capire perché ci siamo beccati Mussolini e anzi lo continuiamo a considerare una specie di alieno calato sull’Italia per maltrattare i suoi poveri e onesti cittadini.
    O c’è ancora qualcuno che pensa che tutte le basi americane che abbiamo in Italia ci siano perché i nostri cattivi governanti prendono i soldi dagli USA? Magari li prendono pure i soldi per carità, ma per quanto poi l’8 settembre, con modalità che eufemisticamente si possono definire discutibili, abbiamo cmabiato alleanze, siamo un paese sconfitto. E da che mondo e mondo gli sconfitti, soprattutto nel caso siano stati essi ad avere la responsabilità della guerra, ne pagano il conto fino a che lo desiderano i vincitori.
    E’ da oltre un secolo che la Germania si scontra con il mondo anglo-sassone. E si scontra con essi perché la Germania ha una concezione mercantilista e il mondo anglo-sassone una libero-scambista (si veda come lasciano fluttuare in totale libertà dollaro e sterlina), pur con tutti i limiti del caso.
    All’epoca della I guerra mondiale fummo abbastanza furbi da cambiare per tempo le alleanze, anche se il fatto che lo avessimo fatto un minuto troppo tardi ci negò benefici maggiori.
    Nella II guerra mondiale invece il cambio avvenne a tempo scaduto. La cosa ci assicurò, comunque una certa benevolenza da parte dei vincitori.
    L’errore compiuto negli ultimi anni è stato quello di volerci riagganciare al carro tedesco, che tra le altre cose ha un sistema totalmente inadatto alle caratteristiche italiane che necessita, per sua natura, di una valuta fluttuante.
    Fino al collasso della cosiddetta prima repubblica se c’era da scegliere tra USA ed Europa non c’erano dubbi; prima venivano gli USA e poi, solo poi, l’Europa.
    A un certo punto abbiamo iniziato a pensare che la Germania fosse cambiata. Probabilmente non è tanto autoritaria come una volta (magari ho un po’ esagerato nei miei commenti precedenti anche se non credo troppo) ma la concezione mercantilista le è sempre rimasta e quella per noi non funziona.
    Che poi noi i nostri guai li ingigantiamo per sprechi interni da eliminare è un altro fatto. Ma se io pago un po’ di tasse in più per permettere ad Amato di prendersi 1000 euro al giorno di pensione nulla cambia ai fini della mia posizione rispetto all’estero.

  54. Marco Tizzi

    @VincenzoS
    Bravo Vincenzo!
    Apllausi a scena aperta ed inchino.
    I tedeschi sono un grande popolo con alcuni sostanziali difetti:
    – complesso di superiorità: qualunque cosa sia tedesca è giusta, qualunque cosa NON sia tedesca è sbagliata. Es.: la compagna tedesca di un mio amico che si è da poco trasferita in Italia e qui ha un figlio, importa CIBO tedesco per nutrire il pargolo;
    – Complesso di Fonzie: non saper mai dire “ho sbagliato”. Vedi vicenda Talidomide;
    – breve memoria storica: gli errori prima si negano, poi si dimenticano in fretta. Gli studenti tedeschi pensano che Hitler fosse un cancelliere democratico e riformatore;
    – mancanza di gratitudine: fai un favore tu e sparisce per sempre dopo un secondo (solitamente senza un “grazie”). Te ne fanno uno loro e sei schiavo per sempre;
    – cieca ubbidienza: alle regole si ubbidisce sempre, mai chiedersi se son giuste o sbagliate.

    Ovviamente sto facendo di tutta l’erba un fascio (appunto). Ma non ci vado tanto lontano.
    Quando lavoravo in Germania il mio capo mi faceva tutti i giorni un mazzo tanto sostenendo che gli italiani lavorano meno dei tedeschi. Dopo avergli posto ogni tipo di statistica dimostrante il contrario, ha alzato un sopracciglio e ha cambiato discorso.

  55. VincenzoS

    @Marco Tizzi
    Grazie degli applausi 🙂
    A parte tutto, sarebbe comunque anche ora di iniziare a parlare pure dei difetti degli italiani, di ognuno di noi senza necessariamente mettere sempre di mezzo i politici qualis che siano un mondo a parte sennò ripetiamo l’errore fatto rispetto a Mussolini
    Io inizio a buttarne giù un paio:
    – Ci accontentiamo troppo; quando raggiungiamo un certo livello di benessere non cerchiamo comunque di migliorarlo. Tra l’altro è un difetto “moderno”, fino al Rinascimento non esisteva
    – Familismo amorale
    – Desiderio di piacere a tutti i costi e quindi incapacità di criticare perché non ci piace sentirci fare critiche
    – Faziosità

    P.S. La tedesca che importa il cibo tedesco per il figlio lo fa non solo perché lo ritiene migliore ma, in modo probabilmente del tutto inconscio, per migliorare la bilancia commerciale tedesca

  56. Marco Tizzi

    @VincenzoS
    No, va be’, non voglio essere frainteso. Gli italiani hanno tantissimi difetti, l’elenco sarebbe infinitamente più lungo.
    Ma sui punti di cui sopra sono esattamente opposti ai tedeschi e questo ha un effetto molto curioso: Italia e Germania sono ottimi partner commerciali, ma secondo me non saranno mai assimilabili politicamente.

    Un anno e mezzo fa in un articolo dello Spiegel che spiegava il “”salvataggio”” della Grecia (in realtà è stata una sovvenzione pubblica alle banche tedesche passata dalla grecia) si scriveva una cosa del tipo: “dopo l’intervento della Troika la Grecia diventerà efficiente come la Germania. Una piccola Germania, ma con un mare ed un meteo migliore, dove i tedeschi andranno a fare le vacanze”.
    Passati i primi brividi mi sono chiesto: ma per quale assurdo motivo la Grecia dovrebbe diventare una piccola Germania? La Grecia è la Grecia.
    Già è difficile sostenere che i bavaresi e i berlinesi siano “tedeschi”, figuriamoci i greci!

    Facciamocene una ragione: la nazione europea non è mai nata e mai nascerà.
    E vivremo molto più ricchi e molto più in pace se torniamo a piccolissimi Stati nazionali.

  57. Giordano

    Per testimonanze dirette raccolte, ad Anzio alle truppe italiane (il Btg. Barbarigo) di combattere assieme ai crucchi non gliene fregava nulla, sapevano di avere già perso. Lo facevano per onestà intellettuale. Altri Italiani. @Jack Monnezza

  58. VincenzoS

    Marco Tizzi :@VincenzoSNo, va be’, non voglio essere frainteso. Gli italiani hanno tantissimi difetti, l’elenco sarebbe infinitamente più lungo.Ma sui punti di cui sopra sono esattamente opposti ai tedeschi e questo ha un effetto molto curioso: Italia e Germania sono ottimi partner commerciali, ma secondo me non saranno mai assimilabili politicamente.

    Quando si parla di nazioni, infatti, la condivisione politica di un progetto equivale a un matrimonio. Per fare funzionare un matrimonio occorre che i due coniugi, pur nelle rispettive diversità, condividano alcuni valori comuni.
    I pertner commerciali sono come due amici; uno può essere un farfallone donnaiolo e l’altro un Carabiniere come fedeltà alla moglie, ma sempre ottimi amici.

  59. Marco Tizzi

    @Giordano
    No, Giordano, sei tu che stai diventando un militante anarchico! 🙂
    Attento che la Digos ti bussa a casa stasera.
    Come ben sai gli unici che in questo paesuccio hanno sempre mostrato quanto meno diffidenza verso i politici tedeschi sono gli amanti della libertà.
    Sei stato contagiato!!!

  60. Marco Tizzi

    @VincenzoS
    Ma sì, infatti io dico una cosa molto semplice, quasi banale: l’Unione Europea ha unito, l’Euro ha diviso.
    I rapporti tra membri dell’Eurozona e membri dell’UE che non stanno nell’Eurozona non è mai stato così sereno, florido e commercialmente utile.
    All’interno dell’Eurozona ci odiamo ormai come ai tempi di guerra.
    E’ un dato di fatto, non vedere una cosa così banale può essere solo dettato dalla fede.

  61. Jack Monnezza

    Giordano :
    Per testimonanze dirette raccolte, ad Anzio alle truppe italiane (il Btg. Barbarigo) di combattere assieme ai crucchi non gliene fregava nulla, sapevano di avere già perso. Lo facevano per onestà intellettuale. Altri Italiani. @Jack Monnezza

    Tutto Verissimo.
    Il Battaglione Barbarigo fu eroico ad Anzio.
    E’ verissimo che non speravano piu’ in nulla e che dei tedeschi non gliene fregava piu’ nulla.
    Mi sono spesso chiesto perche’ lo hanno fatto ….
    Morirono in tantissimi per onorare la parola data e per riscattare le figuraccie delle regie forze armate…
    Ma e’ anche vero che Graziani veniva a trovarli esortandoli a continuare la lotta a fianco dei grandi alleati K.

    (storia orale di un mio zio comandante della batteria Fulmine a Borgo Piave)
    Ma e’ anche vero che Graziani veniva a trovarli dicendogli che con i tedeschi

  62. barani umberto

    @Marco Tizzi
    Le mie fonti d’informazione non c’entrano, sono comuni a tutti, è stato un mio pacchiano errore di frenesia, ma si attenga ai valori del debito calcolati ufficialmente sul Pil. Per la semplice ragione che fino a quando le agenzie di rating utilizzano quelli, attirano liquidità nei momenti di panico, quindi i tedeschi avranno sempre, per ora, fieno in cascina. Un conto è il debito relativo alla gestione ordinaria interna dei Paesi, un altro conto è relativo ad investimenti in derivati, che per generare una perdita totale dovrebbero avere unidirezionalità ed in tutte le banche del Paese, o ad i soldoni che vengono dotati in Bce. Non ho letto l’indirizzo che ha inserito, ma credo di aver capito a cosa si riferisce. Inserendo garanzie di fideiussione ed investimenti in derivati nella pancia delle banche sistemiche tedesche. Sono gli stessi tedeschi a sottolineare l’ufficiosità di un debito ben maggiore, e non a torto, proprio perché continuare a foraggiare la Bce per salvare i bilanci degli Stati meridionali sono stufi, visto che per la dimensione del loro Pil ogni volta sono loro a scucire la cifra maggiore nei QE, senza peraltro usufruirne. Poi c’è il capitolo sanità e pensioni ed ecco che abbiamo un dato completo come dice lei. Non conosco il sistema assistenziale tedesco. Mi rifaccio comunque alla virtuosità del loro modo di generare reddito e programmazione economica. Se questa loro peculiarità fosse in nostro possesso saremmo sicuramente meglio di loro, ma abbiamo tali problematiche sociali e politiche che saremo sempre la loro ruota di scorta. Le sembrerà paradossale, inoltre, ma fare trading non serve molto considerare i dati economici nazionali, quando escono i mercati gli hanno già scontati, sono già vecchi. Sono altri i parametri da tenere d’occhio costantemente nell’arco di una giornata e molto più snervanti, roba da mal di testa, come posizioni aperte o chiuse di grandi investitori, volumi, supporti, resistenze, medie mobili ecc… Scheletri nell’armadio ne hanno anche i tedeschi e stanno venendo fuori, ma noi siamo comunque messi peggio. Se ne accorgerà dopo le elezioni politiche.

  63. Claudio Di Croce

    Una piccola annotazione che si tiene fuori della continua ricerca del colpevole dei nostri guai con la caccia al tedesco cattivo che non vuole pagarci i debiti :
    – quando i nostri titoli di stato venivano venduti sui mercati internazionali , gli operatori venivano definiti SPECULATORI
    – adesso che timidamente gli stessi operatori comprano sono diventati INVESTITORI
    Una’altra piccola annotazione :
    quando i mercato scende i titoli dei giornali sono: TUTTI VENDONO :, ma ci deve essere anche la contropartita che acquista o no ?

  64. Barani Umberto

    @Claudio Di Croce
    Condivido ed aggiungo: è commercio, però è giustificato solo chi usa i suoi denari, molto spesso tanti risparmiatori vengono raggirati o beffati da tanti gestori di banche o fondi che per mantenere i propri privilegi si adattano alle porcherie che gli vengono ordinate. Serve una regolamentazione seria e severa sui mercati. Ricordiamoci che circolano per il mondo 650000 miliardi di Dollari in strumenti derivati di varia natura. Circa 12 volte il Pil mondiale. C’è comunque qualcosa che non va

  65. Jack Monnezza

    @Barani Umberto

    Di regolamentazioni serie e severe ne abbiamo anche troppe. Serve piuttosto qualche giudice che emetta qualche sentenza e soprattutto qualche giornale che pubblichi questa sentenza in prima pagina.

    Sui derivati e’ male informato. I numeri reali nettati sono assai inferiori. E francamente l’ultimo dei problemi della crisi finanziara attuale. I derivati non fanno male ai contribuenti. Fanno male a chi li scrive e chi li sottoscrive…

  66. Marco Tizzi

    @barani umberto
    Guardi, mi sono reso conto benissimo che nel fare trading sulle obbligazioni di Stato i fondamentali non contano più 🙂
    Lo dimostra l’andamento dei bond del Belgio!
    A parte scherzi, secondo me la forza della Germania è innanzitutto politica: gli investitori scommettono che qualunque cosa succeda nell’universo la Germania potrà imporre all’UE e agli altri “partner” una via di uscita a se favorevole.
    In questo non posso dar loro torto.

  67. Marco Tizzi

    @Claudio Di Croce
    Ottima osservazione, ma certi “commentatori” sarebbe ora di non ascoltarli più.
    Ho la sensazione che i 2/3 di italiani che non credono più nell’attuale sistema politico crede poco anche nell’attuale sistema di informazione.

  68. Barani Umberto

    @Jack Monnezza
    Caro immondizia, cifra denunciata da un ventaglio ampio di organi d’informazione: da Paolo Barnard al Sole 24 ore, che si possono ritenere agli antipodi. Poi chiaramente è una somma lorda, molti derivati sono a copertura di altri asset, ma ciò non toglie che il debito a leva ha messo con le spalle al muro le economie di tutto il mondo, la riprova sta nel fatto che non si possono alzare i tassi d’interesse altrimenti la leva finanziaria dopo pochi secondi costringerebbe le banche a dichiarare default. Intanto però l’inflazione reale si mangia i nostri soldi. I derivati fanno malissimo ai contribuenti, tra cui lei, visto che gli esempi di banche fallite finiscono quasi sempre per essere nazionalizzate con i nostri soldi, aumentando tasse o debito pubblico, questo vale anche per le patrimonializzazioni dei fondi salva stati in Europa e aggiungo che prima o poi, non ci vorrà molto, sarà la volta anche di pagare il conto della Fed negli Usa da parte sempre dei cittadini.

Leave a Reply