8
Set
2012

Tutti i giovani Liberali sotto la Mole! – di Fabrizio Spaolonzi e Ulrich Andreas Zanconato

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Fabrizio Spaolonzi e Ulrich Andreas Zanconato.

Gli studenti liberali italiani si ritrovano a Torino per cambiare il loro Paese

Il 20 Ottobre 2012 gli studenti liberali di tutta Italia si ritroveranno a Torino per la prima Conferenza Nazionale organizzata da ISFIL, Italian Students For Individual Liberty.

ISFIL è la rappresentanza italiana di SFL, Students For Liberty, il più grande network studentesco liberale del mondo. Scopo dell’organizzazione è diffondere e supportare le idee liberali a livello studentesco, incrementare i gruppi e le associazioni all’interno delle Università e sul territorio nazionale, ponendo le solide basi formative per i leaders delle generazioni future. Students For Liberty ed ogni suo gruppo sono rigorosamente apartitici e rifiutano ogni forma di forma di finanziamento pubblico.

Negli Stati Uniti il network conta 780 gruppi universitari dopo quattro anni di attività, in Europa dopo solo un anno già 110 gruppi in 21 paesi.

Punte di diamante in Italia sono gli Studenti Bocconiani Liberali e i ragazzi dell’Ora Libera(le) presso l’Università di Torino.

ISFIL nasce nella primavera del 2010 proprio per far crescere anche in altre città italiane associazioni simili; riunisce al suo interno tutti i gruppi studenteschi pro-Liberty in Italia, sostenendone la nascita e lo sviluppo e fornendo risorse, materiali e contatti con le maggiori organizzazioni nazionali ed estere; l’obiettivo è aiutare i gruppi studenteschi a sviluppare competenze organizzative e strategie di leadership promuovendo l’espansione dei movimenti liberali del Paese.

La Conferenza Nazionale è l’evento principale dell’anno.

Un’occasione unica per studenti di tutta Italia per ascoltare la voce delle personalità di spicco della società italiana nei più diversi ambiti e con loro discutere, scambiare opinioni ed apprendere suggerimenti e consigli. Quest’edizione sarà dedicata al tema della libertà individuale ed economica, alla libertà imprenditoriale e di mercato, alle imprese di successo, all’innovazione, alla proprietà privata e ai diritti del cittadino, ma soprattutto volta all’azione giovanile ed al cambiamento nel nostro Paese, con la riduzione degli sprechi, della burocrazia e delle tasse, per agire, proporre e creare un nuovo modello di società.

Il cambiamento del nostro Paese è, infatti, il nostro fine ultimo. Desideriamo un paese dove conta solo il merito, dove lo Stato non è ostacolo all’imprenditoria, dove i cittadini sono liberi di agire, di fallire, di avere successo e gli unici responsabili delle loro azioni. Vogliamo dire addio allo Stato paternalista che vuole controllare ogni aspetto della vita economica e sociale del paese. Vogliamo fermare il declino sociale ed economico dell’Italia ed è nostra convinzione che investire sui giovani e diffondere le idee liberali fra i leader di domani sia il miglior modo per garantire un futuro al nostro Paese.

A Torino avremo l’onore di ospitare l’eccellenza culturale, accademica, imprenditoriale ed associativa italiana. Saranno presenti, fra gli altri, Riccardo Cappello (Presidente AGICONSUL), Alessandro De Nicola (Partner di Orrick Studio Legale e Presidente dell’Adam Smith Institute), Carlo e Gianpaolo Messina (Fondatori e proprietari di YESmoke Tobacco SpA), Alberto Mingardi (Direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni) e Carlo Stagnaro (Direttore ricerche e studi dell’Istituto Bruno Leoni).

Sul nostro sito www.isfil.com è possibile iscriversi alla conferenza.

La quota di partecipazione di € 9 include tutti i pasti della giornata, la festa alla sera e moltissimi libri gratuiti da portare con se per il proprio gruppo universitario dopo la conferenza.

Gli studenti liberali italiani hanno deciso di unirsi per far sentire la loro voce. Invitiamo tutti gli studenti, liberali e non, ad unirsi a noi.

Per un’Italia più libera, per essere liberi di determinare il nostro futuro.

 Believe in Yourself, Believe in Liberty

Fabrizio Spaolonzi è Presidente, ISFIL
Ulrich Andreas Zanconato è membro dell’Executive Board di European Students For Liberty

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8 Responses

  1. Giorgio Andretta

    Egregi Fabrizio Spaolonzi e Ulrich Andreas Zanconato mi sembrate leggermente in ritardo sui tempi, da oltre un secolo esiste nei dintorni di Basilea -Ch- una libera università con simili intendimenti:”Il cambiamento del nostro Paese è, infatti, il nostro fine ultimo. Desideriamo un paese dove conta solo il merito, dove lo Stato non è ostacolo all’imprenditoria, dove i cittadini sono liberi di agire, di fallire, di avere successo e gli unici responsabili delle loro azioni. Vogliamo dire addio allo Stato paternalista che vuole controllare ogni aspetto della vita economica e sociale del paese. Vogliamo fermare il declino sociale ed economico dell’Italia ed è nostra convinzione che investire sui giovani e diffondere le idee liberali fra i leader di domani sia il miglior modo per garantire un futuro al nostro Paese.” ed altro.
    Certo è che se tra di voi stazionano individui che anche se lontanamente estraggono il loro sapere da qualcosa che assomiglia all’università frequentata e condotta dall’attuale PdC-Studenti Bocconiani Liberali-vi attingo con i miei migliori auguri.
    Tanto vi dovevo

  2. Dario Civalleri

    Noto che da parte delle varie associazioni di ispirazione liberale i riferimenti ai radicali sono scarsissimi o assenti. Non per questo cesso di essere con voi ma la mancanza e’ grave.

  3. Caro Dario, personalmente aprrezzo moltissimo il partito radicale e ciò che fa per le libertà sociali. Volentieri vedrei da parte sua una maggiore attenzione alle libertà economiche, ma non si può avere tutto. Il nostro statuto prevede l’indipendenza da ogni partito politico, ma ciò non toglie che molto volentieri collaborerei con i radicali. Se mi puoi aiutare ad organizzare un evento in collaborazione con i radicali, te ne sarei infinitamente grato

  4. Giorgio Andretta

    @Ulrich Andreas Zanconato ,
    non ha risposto in merito, ho citato quel passo perchè è parte del mio intento, ma non condivido nulla con i radicali, da lei citati in risposta al sig. Dario.
    Ritengo quest’ultimi ed i bocconiani empiricamente incapaci, la storia a cui sono stato partecipe è li a dimostrarlo.
    A rileggerla.

  5. Egregio Sig. Andretta:
    Come al solito è facile criticare…meglio sarebbe proporre, aiutare e supportare. Il mondo liberale in Italia, ma negli altri paesi non va molto meglio, è immensamente frammentato, se non assente. Noi, insieme a Students For Liberty, portiamo avanti un progetto che nel nostro Paese non era mai esistito prima. Chi è coinvolto in quest’idea, in quest’azione, probabilmente ci crede, indipendentemente dall’Università dalla quale proviene. Inoltre purtroppo non tutti possono fare l’Università in Svizzera, anzi, il fatto che esista un tipo di struttura simile mi fa molto piacere, ma non creda che tutti in Italia sappiano che vicino a Basilea c’è un’Università liberale.
    Per quanto riguarda i Radicali, così rispondo anche al Sig.Civalleri, essi sanno dell’evento e sono informati dell’iniziativa; la nostra associazione non è politicizzata, pertanto non vi sono interventi di esponenti di nessun partito nè alla Conferenza nè in altre occasioni…e per concordare con Andretta, la politica ha abbastanza deluso, preferisco avere privati ed imprenditori che parlino della loro situazione, più che i politici…
    Ancora, Sig. Andretta, a differenza sua, sarei molto lieto di collaborare e confrontarmi con la vostra realtà, sempre che ci consideriate “degni”; se invece preferisce restare in una nicchia aurea svilendo tutto ciò che nasce e sorge al di fuori di essa, si accomodi pure, ma in questo modo non sembra condividere veramente i nostri intenti.
    Spero vivamente quindi che si possa costruire un percorso insieme anche perchè la Svizzera è un modello, e ci sarebbe molto da imparare..

  6. Giorgio Andretta

    @Fabrizio Spaolonzi ,
    se la seguente affermazione:”Come al solito è facile criticare…” è rivolta a me, sono certo è vittima di una “cantonata”.
    Non per immodestia ma sono l’unico che ha LA PROPOSTA, se lei non ha letto il mio entro-terra, in questo blog, non mi si può addebitare la mancanza.
    Per tutto il resto sono d’accordo con lei tranne “nell’esclusione”, cerco sempre il dialogo con chicchessia, quindi si legga quello che ho già scritto, diversamente sembrerei tautologo, rimango a disposizione.
    A rileggerla.

  7. Concordo con voi nel sentire l’oppressione dello stato paternalista, ma la frase “Desideriamo un paese dove conta solo il merito” potevate risparmiarvela!!!
    Leggetevi Seneca (che esorta a trattar bene i servi, poichè i rovesci della fortuna possono ridurre chiunque in servitù) Macchiavelli che parla appunto di Virtù e Fortuna e Nassim Taleb (il cigno nero).
    Alcuni poi (negli anni 80 avevo la vostra età o pochi anni di più) si elogiava il “merito” di saper ungere le ruote, di avere le conoscenze giuste etc…
    Ci sono più cose in cielo ed in terra che nella vostra filosofia!
    Comunque, in bocca al lupo!

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