7
Set
2012

BCE: ora però tocca alla nostra politica

Questo articolo è stato pubblicato su Il Messaggero di oggi.

Mario Draghi è riuscito ieri nel Consiglio BCE esattamente in ciò che aveva annunciato a Londra oltre un mese fa. Le sue parole di allora hanno sostenuto in agosto i mercati dei titoli sovrani europei: prendendo molto sul serio quel “faremo tutto il possibile” dichiarato dal presidente della BCE, e meno sul serio le quotidiane schermaglie contrarie che venivano dalla Germania. Ieri, i mercati hanno avuto conferma di non aver sbagliato a fidarsi: non tanto della parola di Draghi, perché non erano le sue intenzioni in questione, quanto dell’ampiezza del consenso che oggi in BCE sussiste a favore dell’opzione che è stata deliberata.

Via libera dunque ad acquisiti di titoli sovrani nella finestra da uno a tre anni, per evitare sui più lunghi rendimenti di offrire il destro alle critiche su monetizzazione impropria dei debiti pubblici, e di ingessamento eccessivo degli attivi BCE. Senza quantitativi prefissati ex ante: il che non significa acquisti illimitati come tutti scriveranno, ma semplicemente che non si dà al mercato una misura anticipata dell’intervento, contro la quale la speculazione immediatamente scommetterebbe, per saggiare la resistenza di Francoforte. Senza tetti sui rendimenti: cioè senza offrire alla speculazione soglie di spread oltre le quali contare sull’intervento automatico, per evitare che gli operatori di mercato sapendolo in anticipo si ricoprano a breve guadagnando sia sul rialzo sia sul ribasso. Infine, rinunciando da parte della Bce alla natura di creditore pubblico privilegiato, in caso di eventuali default, cosa che in passato ha ottenuto il paradossale effetto di scoraggiare risparmiatori e fondi dall’acquisto proprio di quei titoli pubblici che la BCE stava sostenendo.

Di più, allo stato attuale dei Trattati e dello Statuto della BCE, a Francoforte non si può chiedere. Senza esporla davvero a critiche  interne più fondate ed estese di quanto non si sia rivelato, ieri, il solo e isolato voto contrario del presidente della Bundesbank.

Ma una volta rivolte verso Draghi tutte le parole di riconoscenza per tempismo e determinazione che alla politica europea mancano invece da due anni, sulla natura dell’intervento occorre anche essere molto chiari. Molti siti finanziari americani ieri pomeriggio hanno immediatamente fatto spallucce, scrivendo che in realtà non è poi nulla di diverso dagli acquisiti di eurotitoli a rischio in cui la BCE già si è prodotta nell’estate 2011. Vero, verissimo anzi. Ma con due differenze rilevanti.

La prima è che un  freno agli acquisti venne proprio dall’ala eurortodossa, Germania, Olanda, Austria e Finlandia. Era sbagliato abbassare la pressione a rigore e riforme che dai mercati veniva ai Paesi eurodeboli. Soprattutto, l’Europa politica aveva imparato gli errori dell’EFSF, il primo strumento di cooperazione salva-guai, e con l’ESM le cose sarebbero andate a posto senza snaturare la funzione della BCE, che deve occuparsi di stabilità della moneta. Non è andata così. Purtroppo l’ESM è restato sulla rampa di varo prima ancora della cerimonia. Tanto è vero che siamo tutti in attesa di ciò che la Corte di Karslruhe deciderà il prossimo 12 settembre, sul punto delicatissimo della sua compatibilità con la Costituzione tedesca. Lo Spiegel, nel suo ultimo numero, si pronuncia per un referendum in cui chiedere ai tedeschi che cosa fare. Se questa fosse la decisione, l’eurodanza degli spread riprenderebbe impetuosa. Al contrario, se la Corte approva allora la Merkel dovrà difendere, in campagna elettorale in vista delle politiche del 2013, l’attuale euroimpianto compreso il ruolo proattivo della BCE.

La seconda differenza è che questo secondo round di acquisti BCE nasce proprio dalla consapevolezza che la politica ha per l’ennesima volta mancato il treno giusto – l’interrogativo resta quello di fondo, se unire davvero i mercati e consentire alle curve di costo di avere vasi comunicati, non solo avere politiche comuni: altrimenti la moneta comune salta in ogni caso, alla lunga –  e di conseguenza  ormai è a rischio la stessa stabilità finanziaria dell’eruoarea. Motivo per il quale la BCE può intervenire senza violare i suoi compiti, visto che senza stabilità finanziaria complessiva non può funzionare il canale di un’equilibrata politica monetaria, che è suo primo compito.

Ma i chiarimenti più importanti sulla natura del successo di Draghi non sono questi. E’ un’altra, la lezione che innanzitutto l’Italia non deve dimenticare neanche per un minuto. Se la politica italiana e cioè quella dei partiti, in vista delle prossime elezioni, pensa che grazie alla BCE nei prossimi mesi lo spread scenderà sotto quota 300 e si riapre la possibilità per tornare ai 18 anni di errori che abbiamo alle spalle, più spesa più tasse e più debito pubblico, allora sarebbe peggio che una pericolosa illusione. Sarebbe un suicidio. Non è un caso che ieri la BCE abbia deciso sì gli acquisti sul mercato secondario, ma sottoponendoli a condizionalità sugli aiuti che per l’Italia continuano a evocare lo spettro obbligato del FMI.

L’Italia deve abbattere il debito pubblico con una strategia credibile non più basata su avanzi primari di 6-7 punti di Pil a questo tasso altissimo di spesa pubblica e tasse sul prodotto. Solo cambiando drasticamente marcia, e svincolando il conto economico pubblico dal ripiano troppo diluito nel tempo dell’eccesso di debito, si può e si deve continuare a tagliare spesa pubblica retrocedendola in meno imposte a lavoro e impresa, invece che come si è fatto finora a copertura di altre spese. Senza questa inversione di marcia, non c’è crescita né risorse da dedicare al milione di italiani che rischiano – tra giovani e ultracinquantenni – di restare come i drop out a vita di questi terribili anni. Ci deve pensare l’Italia a rimettersi in piedi, non Mario Draghi.

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102 Responses

  1. PgCobelli

    Alleluja, dopo oltre 6 mesi la scelta e’ andata sull’acquisto diretto dei Bond da parte della BCE e non verso il foraggiamento alle banche per comprare i suddetti titoli cavalcando la speculazione e facendo la cresta di 5/6 punti a carico dei governi come il nostro. Speriamo sia la svolta, e che non sia troppo tardiva.

  2. erasmo67

    Che la BCE e UE vigilino sul rispetto delle condizionalità poste all’utilizzo di strumenti di sostegno ai paesi che hanno difficoltà nel rifinanziamento del debito pubblico è corretto. Ma cosa c’entra FMI se l’FMI non ci mette dei soldi ?

    E poi

    Che ci siano ricette “a priori” non lo ritengo valido perchè ogni paese ha le sue caratteristiche e le sue problematiche.

    L’aiuto deve avere l’obiettivo di ripristinare una condizione di competitività che la mancanza di accesso al credito mina alla radice, tutte le condizionalità che tendono a spingere in recessione il paese oggetto di aiuti non sembrano orientate ad un vero aiuto ma assomigliano ad un salvagente di piombo lanciato a chi sta facendo fatica a ritornare a riva nel mare in burrasca.

    Certo che nel breve, nel mezzo di una crisi da eccesso di capacità produttiva, ad una nazione come la Germania può parere bizzarro aiutare un concorrente a recuperare competitività, ovviamente la situazione è molto complessa se analizzata su un orizzonte temporale più lungo visto che il concorrente è anche un cliente ed anche un fornitore.

    Se si vuole che un gruppo resti coeso, al fine di trarne TUTTI i benefici è bene stimolare i più lenti a correre di più ma i più veloci è bene che rallentino il passo se l’obiettivo non è rompere il gruppo.

  3. Vincenzo N.

    Vero,
    lo sappiamo che “ci deve pensare l’Italia”, il problema è che l’italia incarnata nelle sue istituzioni non esprime la consapevolezza di quanto espone Giannino. Né potrebbe, perché se lo facesse dovrebbe suicidarsi.
    Oggi salgono le borse, ma dal benzinaio MM passa all’incasso, poi arriverà l’IMU triplicata e poi l’Irpef e l’IRAP e così via .
    Se anche lo spread cala ciò non basta. Lo Stato non deve essere in condizione di stampare titoli, mai più per molti anni. Invece questo tiramolla sta uccidendo la parte vitale del paese mentre chi comanda continua a salvare i suoi privilegi. Vanno bene i numeri, ma servono messaggi etici, servono le dimissioni di chi ci ha portato fin qui, serve che le pensioni abbiano una soglia (bassa), serve che il cambiamento sia sotto gli occhi di tutti. Questa via di mezzo – un po’ giù, un po’ su, un po’ più giù – ci succhia il sangue ogni giorno lasciandoci in vita, consentendo la sopravvivenza di chi si annidato nella politica e nello Stato.
    Mi spiace, ma anche questi nuovi(?) venuti hanno pensato fin dall’inizio a dove annidarsi nel prossimo futuro. Fanno tiramolla, intrecciano alleanze che disdicono il giorno dopo, hanno imparato (le conoscevano già) le regole del gioco. Ora sono potenti e si comportano esattamente come i loro predecessori. Per come la vedo appartengono al paleozoico e non meritano di prolungarsi alla prossima legislatura, accettare il dialogo con costoro significa legarsi le mani per il domani.
    Purtroppo ciò che ora appare un successo per Monti io lo vedo come una condanna all’ergastolo a fronte di una sentenza che da una parte poteva condannarci a morte e dall’altra avrebbe potuto riconoscerci la libertà di rifondare una nuova vita.

  4. adriano q

    Manovra valida economicamente,irricevibile politicamente.La pretesa di condizionare i governi è inaccettabile.Monti sarà anche più bello di Berlusconi ma a deciderlo deve essere il popolo non il Sole 24 ore.

  5. Claudio Di Croce

    Non essendomi laureato alla Bocconi , non ho capito una cosa che per me è importante : chi scuce il grano per comprare i titoli dei paesi piigs ?
    Il torchio , che dovrà stampare molta carta ,come io penso,
    o qualcos’altro ?

  6. Margherita

    Si sente sempre di imprese che fanno le valigie per andare altrove. Non come si pensa in cina ma qui in Europa: basta andare in Carinzia dove danno pure il terreno gratis per costruire per l’impresa che trasloca ed anche ai dipendenti
    Con le imprese qui in difficoltà o che emigrano è dura pensare a una inversione di marcia … nonostante mi sforzi di restare ottimista io di luce in fondo al tunnel o crescita dietro l’angolo non ne intravedo, purtroppo il mancato appuntamento con le riforme degli anni passati ci ha compromesso la competitività, fattore importante per la crescita
    L’Europa ci guarda e non è tenera a giudicare il ns. tempismo vergognoso a fare una legge contro la corruzione che sia efficace e degna di chiamarsi tale e ciò aumenta lo scetticismo su di noi
    Senza contare poi che pure loro sanno bene che ci avviamo alle elezioni e guardano con preoccupazione anche alla ns. legge elettorale, che non riesce a concretizzarsi
    Le reticenze dell’Europa sono anche dovute a lacunosi comportamenti dei ns. politici, che se la prendono comoda a decidere su temi che in altri Paesi vengono giudicati importantissimi per ‘misurare’ la credibilità.
    L’Italia per rimettersi in piedi ha bisogno di premesse, che per ora vediamo solo nelle buone intenzioni della politica, seppur da tempo in agenda ( peccato che servano i fatti )

  7. Massimo74

    @Claudio Di Croce

    Con moneta creata che verrebbe compensata dall’immobilizzazione di altra moneta già circolante,la quale verrebbe ritirata dalla circolazione attraverso operazioni di mercato aperto (la cosidetta sterilizzazione)… almeno questo è quello che mi pare di aver capito.Tuttavia, se le cose stanno davvero in questi termini, mi domando come faccia Draghi a parlare di acquisti di bond illimitati da parte della BCE visto che non si può acquistare più della liquidità che si è in grado di ritirare dal mercato.Cioè gli acquisti o sono illimitati e allora la base monetaria non può che crescere ( con le relative conseguenze sull’inflazione), oppure sono sterilizzati e allora Draghi non ce la racconta giusta.
    Sinceramente non mi sento per niente tranquillo…

  8. Marco Tizzi

    @Claudio Di Croce, Massimo74
    Claudio –> Mettiamola così, per farla facile: Draghi comprerà eventualmente titoli con soldi che la BCE ha già in pancia, senza quindi creare nuova moneta.

    Massimo –> Draghi non ha assolutamente detto che gli acquisti saranno illimitati. Purtroppo i giornalisti di tutto il mondo (in Germania in particolare) non hanno ancora una volta svolto il loro ruolo (e forse ha davvero ragione Grillo: togliere i sussidi all’editoria è una priorità etica mondiale).
    Draghi ha semplicemente detto che non dichiarerà ex ante la quantità degli acquisti così che non si possa andare a “testare” la posizione: in pratica l’idea è che se il mercato non sa quale sarà la quantità degli acquisti deve assumere che sia illimitata.

    La cosa di cui ci si deve davvero preoccupare è che non si sa assolutamente nulla sulle condizioni per accedere.
    Si sa solo che saranno più dure del più duro programma del FMI. Che potrebbe significare che oltre ai tagli ci saranno tantissime tasse.

  9. paperino

    Caro Oscar, diciamo la verita’, ha vinto lo Stato italiano.
    La politica di rigore europeo e’ stata riversata sulle spalle di chi non ha colpa, i piccoli contribuenti, e non poteva che andare cosi’, dato che l’europa ha incaricato il grassatore, lo Stato italiano stesso, di mettere in atto le politiche di riequilibrio dei conti. Esso e’ stato estremamente solerte nel riversarle sui suoi miseri contribuenti, facendo esso stesso nessun sacrificio se non a parole e in un ipotetico e lontano futuro, per lubrificare l’inserimento. Diciamo la verita’, una presa in giro nemmeno tanto sofisticata, che tanto all’italiano medio, come ai capponi di Renzo, bastava cosi’.
    Continuare con una politica di cosiffatto rigore, riversata dal leviatano sui piu’ deboli, sarebbe stato assurdo, immorale e forse alla fine controproducente.
    Monti e’ al governo da 10 mesi: sulla spinta dell’emergenza ha prodotto solo piu’ tasse, e il compito per cui e’ stato assiso allo scranno, proteggere le banche e il grande capitale, levatrice la grande stampa ad essi colaterale, e’ stato raggiunto sulla pelle dei piccoli sgobboni, che ora possono solo piegare il capo e le ginocchia e alla fine chiedere, spezzati, la carita’ di un pezzo di pane.
    Questa e’ la realta’.

  10. Stefano

    @paperino: concordo
    Ora, interrotta la caduta libera in parte con il forzoso aiuto dei contribuenti italiani e con una presa di responsabilità da parte degli organismi europei, la vera sfida sarebbe rendere equa la distribuzione dei sacrifici e ridurre le spese inutili o cmq insostenibili della macchina statale.
    Monti, ed i partiti, avrebbero almeno 6 mesi per confrontarsi in Parlamento, e quindi col Paese, per approfondire pubblicamente questi temi.
    Lo faranno ???

  11. Massimo74

    @Marco Tizzi

    Ma anche se fosse così, questa moneta ora immobilizzata dalla BCE, una volta messa in circolo andrebbe comunque ad aumentare la massa del circolante e inevitabilmente ciò non potrebbe non avere alcuna conseguenza sull’inflazione.
    Comunque anche io sono curioso di sapere quali saranno le condizioni per poter accedere, ma temo che alla fine il piano prevederà ben pochi tagli e una bella razzolata di nuove gabelle.Tanto si sà che le tasse sono una cosa bellissima, dico bene?

  12. Marco Tizzi

    @Massimo74
    Da quel che ho capito tecnicamente la sterilizzazione consiste fondamentalemnte nel non rinnovare prestiti della BCE verso il sistema finanziario. Quando dico che i soldi sono già “in pancia” della BCE intendo dire che a bilancio la BCE sostituirebbe un credito con un altro credito.
    Ora qui si apre un problema squisitamente politico ed è qui che i tedeschi più intelligenti criticano: è meglio creare moneta a fronte di debiti del mondo finanziario o degli Stati?
    Non è semplice la risposta.
    Al momento il mondo finanziario è autoreferenziale: i soldi girano nel mondo della finanza e restano lì. Gli Stati possono spendere male (noi solitamente) o bene (l’Olanda ha già detto che al loro welfare non vuole rinunciare, qualunque cosa dica la sig.ra Merkel, ad ogni costo).

    Sui prezzi la finanza agisce pesantemente sulle materie prime. Ma finché c’è abbondanza di dollari (e sterline e franchi svizzeri, etc. etc.) questo problema non si risolve. Il problema delle politiche inflattive è che il mercato delle monete non è libero, il dollaro è ancora riserva ovunque, le materie prime si comprano in dollari, quindi quando loro spingono comunque tu l’inflazione te la prendi perché il mercato dei cambi è supertaroccato. Si veda il cambio euro-dollaro: la Fed ha inflazionato più della BCE e nonostante questo l’Euro s’è indebolito. E la Banca Centrale Svizzera ha fissato i cambi da un paio d’anni ormai.

    Noi siamo in una fase di sovracapacità produttiva: quindi penso che comunque gli interventi “espansivi” della BCE non avrebbero grandi conseguenze, se fossero isolati. Il fatto è che non sono isolati, quindi l’inflazione la importiamo e possiamo farci poco.
    Per quello che l’unica soluzione è far girare molto più in fretta la moneta e questo si fa solo con più lavoro e più reddito disponibile, oltre che con politiche di sostegno al reddito, così che la gente si senta più sicura e ricominci a spendere.

    Per quanto riguarda le condizioni: io temo che non lo sapremo. Non ce la diranno perché hanno paura della rivolta di piazza. Il “washington consensus”, quindi i fondamenti del FMI, sono privatizzazioni selvagge, liberalizzazioni, svalutazioni (che non possiamo fare, quindi… boh!), deregulation, spesa pubblica diretta solo su servizi base (sanità, istruzione, infrastrutture) e RIDUZIONE delle tasse.
    La storia recente ci dice che quando si aggiungono BCE e UE, diventando nel mostro Troika, la riduzione diventa aumento. E parte l’avvitamento recessivo.

    Quindi Draghi secondo me ha voluto il FMI in mezzo perché senza FMI diventava solo una questione fiscale. Col FMI qualche speranza c’è, vanno “solo” convinti quei tedeschi che proprio non ce la fanno a fare somme e divisioni.
    Purtroppo la loro maggior rappresentante è attualmente cancelliera… e sì che è laureate in fisica!

  13. Massimo74

    @Giorgio Andretta

    Bè, non c’è dubbio che le tasse siano una cosa bellissima per tutti quelli che di tasse ci vivono (come Monti).Lo sono un pò meno (per usare un eufemismo) per tutti quelli che le tasse sono costretti a pagarle sotto la minaccia delle armi (per mantenere quelli come Monti) …

  14. Jack Monnezza

    Caro Tizzi,
    La BCE dice che preleverà liquidità dal sistema bancario tramite aste settimanali sulle excess reserves. Cosa gia’ fatta in passato ma su valori piu’ limitati. La quale cosa non e’ una completa sterilizzazione della base monetaria – le banche mantengono accesso alle riserve – ma poco ci manca visto la situazione attuale di forte deleveraging.
    Quindi, nella sostanza, ci sarà uno spostamento sui balanci dei tre attori. La BCE assorbira’ negli assets i titoli rimanenti tossici – banche tedesche e francesi molto contente – le Banche del Nord sposteranno enormi excess reserves – anche grazie ai depositi in fuga dai PIIGS – alla BCE, le banche del Sud con sempre meno depositi saranno sempre meno in grado di prestare crediti e con redditività sempre più basata su curry trade di titoli pubblici (comprano titoli di Stato a lungo e poi li rifiliamo alla BCE).
    Insomma un giochino bancario delle tre carte. Che alle Banche del Nord in fondo conviene e per questo credo che il 100% del consiglio direttivo ha assentito (eccetto protesta di facciata di BUBA).

  15. Jack Monnezza

    Caro Tizzi,
    d’accordissimo sulla necessita’ FMI perché per UE e BCE la condizionalita’ diventa semplicemente aumento prelievo fiscale.
    Ma ho visto conferenza stampa in diretta e Draghi ha solo detto che FMI sarebbe il benvenuto …implicando che se la Spagna non lo vuole….

  16. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Grazie mille, Jack, si fa una tal fatica a trovare informazioni… Davvero bisogna fare assolutamente qualcosa per il sistema di informazioni economiche, è una jungla.

    Quindi, se ho ben capito, funziona così:
    1- lo Stato chiede ufficialmente aiuto. Questo dovrebbe essere regolato dal nuovo regolamento sulla sorveglianza degli Stati membri appena approvato dal parlamento europeo. Si può trovare qui: europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A7-2012-0172+0+DOC+XML+V0//IT
    Entra quindi in “sorveglianza rafforzata” che, nella pratica, significa cedere completamente la sovranità nazionale. A chi?
    Da quel che si è capito alla Troika. Ma come agirà la Troika?
    Non è dato a sapersi, ma l’esperienza recente ci insegna che:

    2- la Troika imporrà manovre fortemente recessive: tagli alla spesa pubblica e aumento delle tasse. Accompagnata sì da privatizzazioni e vendita del demanio, ma a prezzi di supersaldo e probabilmente con poca trasparenza. Tra l’altro gli acquirenti sarebbero… chi? Non è dato a sapersi.

    3- nel frattempo la BCE prende riserve in eccesso dal nord europa (posto che queste non finiscano prima in merda per recessione in arrivo anche al nord) e si compra titoli dello stato in sorveglianza.

    A quel punto avremo la seguente situazione: tassazione in aumento, spesa pubblica in diminuzione, quindi forte recessione. E credit crunch. Quindi chiusura di imprese e disoccupazione galoppante.

    Dove sbaglio?

  17. Jack Monnezza

    Impressione e’ che Draghi sia il piu’ furbo e preparato tra gli eurocrati.
    Forse non aveva scelta – come dice Giannino – ma un’altra vittoria come questa e alla fine la guerra sarà persa.
    Le Banche Centrali – coi loro costosissimi apparati di alchimisti moderni delle economie – hanno una ragione di esistere se non mantengono indipendenza dal potere politico. Altrimenti conviene avere un Diocleziano qualunque che mette un po’ di rame nei sesterzi.
    Bernake, e prima di lui Greenspan, a furia di vincere guerre e ricevere applausi dai politici, hanno abbastanza distrutto l’equilibrio finanziario della più competitiva economia del mondo….

  18. Marco Tizzi

    Jack Monnezza :
    Caro Tizzi,
    d’accordissimo sulla necessita’ FMI perché per UE e BCE la condizionalita’ diventa semplicemente aumento prelievo fiscale.
    Ma ho visto conferenza stampa in diretta e Draghi ha solo detto che FMI sarebbe il benvenuto …implicando che se la Spagna non lo vuole….

    E qui casca l’asino europeo.
    Cos’è successo nella crisi dei Piigs?
    Che tre di loro, Portogallo Grecia e Spagna, si sono affidati o si stanno affidando esclusivamente all’apparato tecnocratico europeo. Che purtroppo ha questo problema di esser dominato da quei tedeschi che hanno difficoltà aritmetiche con somme e divisioni.
    Risultati? Pessimi e in vistosissimo peggioramento.

    Ma c’era di mezzo il “terrone anglosassone”. Con gli irlandesi non si poteva agire in termini teutonici perché lo Stato era troppo piccolo e la gente troppo sveglia. Cosa si è fatto, allora? be’, facile: li hanno truffati.
    Hanno costretto lo Stato a garantire per titoli di banche fallite (e non salvate!). Casualmente i titoli erano in mano a banche tedesche, ma è sicuramente un caso, non voglio accusare nessuno (anche i titoli di stato greci erano casualmente in mano tedesca, quindi i soldi dei cittadini tedeschi sono andati alle banche tedesche e sono solo transitati per la Grecia, ma non diciamoglielo che altrimenti colpiamo il loro orgoglio nazionale).
    Poi si è tentato di dire all’Irlanda “aumentate le tasse!”. Al che i terroni anglosassoni han detto “ascolta un po’, facciamo che la BCE e la UE se ne vanno e i soldi me li da il FMI che almeno parla la mia stessa lingua”.
    Non che l’Irlanda sia in una fase florida della sua vita, ma diciamo che dei quattro è quella messa meglio.
    E più che altro l’unica che ha un minimo di prospettiva.

    Questo per dire: l’Europa di unito ha solo il nome. Le culture sono troppo diverse. Le idee spesso bislacche.
    Tiriamo un bel respirone e chiediamoci: non si rischia che a cercare di “unire” si finsice per odiarci a morte e ricominciare con le guerre?
    E’ davvero così importante essere “grandi e grossi”, oggi?

  19. Jack Monnezza

    Caro Tizzi,
    Purtroppo non credo sbagli da nessuna parte.

    Quando il mercato viene manipolato troppo per motivi politici, come e’ stato fatto in questi ultimi anni, alla fine il mercato smette completamente di funzionare e ci troveremmo con un nuovo Lenin……sudditi senza libertà economiche e civili…….e poi la miseria come e’ successo in tutti questi Stati….
    Ha sentito i discorsi della Merkel e di Obama degli ultimi giorni che danno tutta la colpa la mercato ? Legga il bellissimo articoli di Ostellino di oggi a riguardo…

  20. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Ora cerco Ostellino.

    Ma ieri sera ho visto “la caduta”, il film sugli ultimi 10 giorni della vita di Hitler.
    E ho capito tante cose.

    Conosco però benissimo i tedeschi e so che la gente non è contenta in Germania, nonostante la florida situazione economica. Anzi, la gente ha proprio le palle girate.
    Ha capito che ancora una volta non conta un cazzo e che quella che gli hanno venduto come una democrazia era un’altra presa per il culo.
    Quindi la gente in Germania dice “eh no, cazzo, Kulonen mica può decidere tutto”. E vuole il referendum.
    Quello vero, quello grosso, quello totale e totalizzante. Quello dove gli si chiede finalmente “vuoi tu, cittadino tedesco, entrare a far parte di una Unione Politica e Fiscale Europea dove conterai ancora meno di oggi e ci saranno una serie di tecnocrati, magari anche bravi come sicuramente è Draghi, il miglior pescecane rabbioso oggi sulla scena, che decideranno tutto della tua vita?”.

    E secondo me molti si ricorderanno le parole di Traudl Junge, l’ultima segretaria di Hitler: “Oggi rimpiango due cose: il destino di quei milioni di persone che sono state assassinate dal nazionalsocialismo e la ragazza Traudl Humps, alla quale è mancata la sicurezza di sé e l’accortezza di saper dire no al momento giusto”

  21. Jack Monnezza

    Caro Tizzi,
    molto interessante quello che scrive che mi trova in gran parte d’accordo. Cerchiamo di andare in ordine.

    1) Ostellino lo trova o comprando il sabato il Corriere (turandosi il naso) oppure qualche giorno dopo su archivio corriere online

    2) Io conosco molto poco la Germania non conoscendone assolutamente la lingua. Come lei credo che la palla di questa crisi l’abbiano i tedeschi. I francesi alla fine si allineano con lo statalismo/dirigismo PIIGS e gli a anglosassoni sono alle prese con BHO. Quindi che conosce la Germania bene puo’ alla fine capire meglio come gli eventi si svolgeranno.

    3) La mia interpretazione e che Kulonen abbia alla fine appoggiato Draghi, assieme ai finnici e gli olandesi, perche’ il piano alla fine non peggiora la posizione tedesca. Anzi, in un qualche modo, la migliora. Riordina i conti delle banche tedesche esposte ai crediti PIGS (I e’ Italia non Irlanda) e in prospettiva puo’ rendere una eventuale futura Germanexit da euro piu’ facile. E vero che le Banche tedesche si impegnano a sterilizzare questi acquisti di bonds ma e’ una cosa molto di facciata e alla fine si terranno le loro riserve in casa ( vedi anche consociate Unicredit…)

    Continua….

  22. Jack Monnezza

    4) Quindi se i depositi PIGS continuano ad entrare in Germania e i crediti PIGS vengano trasferiti su bilancio ECB viene di fatto migliorata l’esposizione del sistema tedesco ad una eventuale bancarotta PIGS, o almeno questa esposizione viene accentrata in ECB, quindi piu’ facile da gestire politicamente/negoziale. Una eventuale ricapitalizzazione BCE puo’ essere imposta con un contributo maggiore di assets PIGS (ad esempio il tanto oro di Italia e Francia….) e molto meno del 27% del charter….Insomma gradualmente la zona euro finanziariamente si separa e il sistema bancario di ogni Paese si tiene i suoi attivi/passivi. In quindi, in prospettiva, Draghi ha guadagnato tempo e i tedeschi potrebbero trovarsi con una zona euro molto meno integrata da cui meno costoso uscire.

  23. Jack Monnezza

    5) Chiaramente i PIIGS non staranno a guardare questa cura dimagrante del loro sistema bancario, specialmente la fuga dei depositi verso D e’ critica….e secondo me nei prossimi mesi faranno qualcosa per arginarla…..brutta cosa……
    Qui bisogna vedere quanto siano veramente i bad loans spagnoli e italiani…degli spagnoli sappiamo gia’……degli italiani tutto tace ma non credo siamo molto lontani dalla Spagna……in teoria le nostre banche hanno collaterals molto più solidi ma sono collaterals non liquidi….

    6) In questo tira e molla sui depositi intra euro-zone alla fine potrebbero avvantaggiarsi altri perche’ alla fine i soldi, spaventati da incertezza cronica, andranno fuori da zona euro….

    7) Rimane mistero di continuo apprezzamento euro e se qualche economista tra qualche anno scriverà un libro su cosa sia veramente successo nei flussi lo leggero’ con molto interesse….
    Certo il dollaro e’ altrettanto incasinato, svizzeri e cinesi continuano a comprare euro ma non basta a spiegare un euro quasi a 1.30 …..qualche idea?

  24. Jack Monnezza

    E come giustamente dice Lei:

    8) l’ Irlanda sta meglio perche’ si e’ rifiutata di aumentare le tasse corporate. MM invece l’unica cosa che sa fare e’ l’opposto e da noi le aziende fuggono…

    9) Il popolo tedesco alla fine dovra’ decidere ed io non ho la minima idea di cosa deciderà. La mia conoscenza di qualita ‘ e difetti tedeschi e’ superficiale e basata soprattutto su storia. Lei cosa ne pensa ?

    Churchill diceva che gli americani dopo aver provato senza convinzione tutte le alternative alla fine fanno la cosa giusta. I tedeschi invece continuone sempre a fare con estrema efficienza e capacita’ anche le cose sbagliate fino alla morte. Lei che ne pensa ?
    Kulonen mi sembra molto furbetta e pragmatica ma alla fine ha la consapevolezza/conoscenza necesssaria per scegliere la strada occidentale del mercato/libertà. O come scrive Ostellino gli anni nella ex DDR e come studioso universitario sono stati troppo formativi e crede veramente che il mercato sbagli e il governo sia la soluzione ?
    C’è anche in Germania, come in US e UK, una classe dirigente a cui nelle scuole viene insegnato Adam Smith ?

  25. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Quanta roba interessante… Allora:

    1) dato che diamo già qualcosa come 12 milioni di euro l’anno al corriere, io mi rifiuto di comprarlo. Aspetterò 🙂

    2) Io conosco benissimo la Germania e ti dico (diamoci del tu) che la popolazione è stanca. Si rende conto che non conta un cazzo, che c’è gente che decide per loro senza nemmeno spiegare il perché delle loro azioni. Hanno un pessimo sistema di informazione e un carattere molto particolare: il tedesco medio si interessa poco di politica, pensa a lavorare. E’ una questione culturale, anche religiosa: il paradiso si merita col lavoro.
    Oggi il sistema di informazione gli ha inculcato in testa che noi stiamo cercando di rubare i loro soldi. Tralasciando che questo non sia vero e che comunque se si guarda a quanto hanno rubato loro nella storia recente ci sarebbe molto da dire, moltissimi tedeschi sono ormai convinti.
    Ma la cosa è sfuggita di mano ai politici e all’informazione, perché la gente comincia a dire “eh no, cazzo, adesso voi vi mettete da parte e decidiamo noi”. Il successo del Partito Pirata nasce da qui. E se oggi andiamo a chiedere ai tedeschi “volete uscire dall’Euro, anche se significa la morte del vostro sistema bancario e ricominciare tutto da capo?” loro risponderebbero probabilmente “si fotta il sistema bancario, usciamo”.
    E chi sono io per dar loro torto?
    Io non voglio che i tedeschi si sentano in credito con me, anche perché conoscendoli molto bene posso dire che hanno un grande difetto: si dimenticano immediatamente se gli fai un favore, ma ti rinfacciano per sempre un favore fatto da loro. E’ una caratteristica nazionale, come bere la birra.
    Inoltre si stanno rendendo conto che gli Stati Uniti di Europa sarebbero la cosa meno democratica vista in occidente dopo la seconda guerra mondiale e questo a loro non piace molto.
    E in questo mi trovano completamente d’accordo: non mi interessa di diventare povero, io voglio essere innanzitutto libero.

    3) Ovvio che Merkel appoggi Draghi! Ha giocato a poliziotto buono-poliziotto cattivo con Wiedmann, ma sa benissimo che la recessione sta arrivando anche da loro, quindi aumenteranno i disoccupati, partiranno gli stabilizzatori automatici e si troveranno col debito pubblico esploso e a dover rispondere al resto d’Europa che dirà “hey, ma voi non siete quelli bravi?”
    Non esiste un politico buono e un politico cattivo, esistono solo politici che vogliono vincere le elezioni.

    4) Suona come un modo decente di gestire il breakup. A parte il fatto che noi con asset reali copriamo debiti di carta… ma alla fine forse è giusto pagare dazio per avere avuto politici inguardabili per 20 anni.
    Magari cogliamo l’occasione per un’altra tre-giorni di vendetta collettiva intorno a piazzale Loreto.

    5) Cosa PESSIMA per un motivo: il blocco dei capitali è previsto dai trattati Europei.
    Ma i lingotti d’oro son sempre in vendita, eh…

    6) i lingotti d’oro non solo sono in vendita, ma sono anche facilmente trasportabili 🙂

    7) No, va be’, ma il mercato dei cambi tra le monete più forti è completamente fasullo. Sono convinto che se Ron Paul vincerà la sua battaglia per fare un audit alla Fed si scopriranno cose davvero interessanti… d’altra parte il problema è sempre quello: who watches the watchmen?

  26. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Per inciso: riporto qui un dialogo del film “La Caduta – gli ultimi giorni Hitler” che spiega bene perché forse ai tedeschi non va più bene che ci sia qualcuno che decida tutto per loro:

    Joseph Goebbels: Cosa posso fare per lei, generale?
    Wilhelm Mohnke: I russi fanno strage degli uomini della sua milizia popolare: la milizia non ha esperienza di guerra cittadina né armi adeguate.
    Joseph Goebbels: Ciò che manca a questi uomini in quanto ad armi ed esperienza lo compensi lei con la sua incrollabile fede nella vittoria finale.
    Wilhelm Mohnke: Signor ministro, senza il giusto armamento quegli uomini non possono combattere: muoiono invano!
    Joseph Goebbels: Non ne provo alcuna compassione. Glielo ripeto: non ne provo alcuna compassione!!! Il popolo ha scelto da solo il suo destino, potrà anche sembrare sorprendente, ma consideri la realtà per quella che è: non abbiamo forzato il popolo tedesco, ci ha detto sì senza condizioni. Adesso deve offrirsi al taglio della gola.

  27. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Churchill aveva molta ragione… ai suoi tempi.
    I tedeschi hanno la mania delle regole, è vero, e raramente si chiedono se le regole sono giuste o sbagliate.
    Ma Hitler è stata una ferita molto pesante. Il comunismo un’altra.

    Quindi la reazione è quella che ho espresso sopra: “eh no, cazzo, adesso decidiamo noi”.

  28. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    L’economia in Germania è una branchia della filosofia.
    Tutto viene inteso in termini etici.
    Dubito che qualunque cosa sia anglosassone venga insegnato nelle scuole tedesche. Che, per inciso, hanno molti problemi:

    Quando questa visione moralistica si scontra con la realtà spesso viene fuori un sentimento nazionalista e la proverbiale presunzione di superiorità. Se poi i numeri casualmente sono dalla loro parte la cosa peggiora.
    Per questo dico che il mondo ha fatto un grande errore: si è pensato che i tedeschi dovessero pagare lo scotto della riunione con l’euro.
    Invece l’unico problema era l’esercito: senza un esercito la Germania è innoqua. Chiusa in se stessa, spocchiosa, ma innoqua.
    E’ uno splendido mercato e un ottimo partner commerciale per tutti.
    Bastava togliere loro l’esercito e lasciarli stare.
    Ne avremmo gioito tutti.

  29. Marco Tizzi

    problemi della scuola tedesca:
    corriere.it/esteri/12_giugno_29/hitler-studenti-tedeschi-pensano-fosse-un-democratico_49419b36-c208-11e1-8b65-125b10ae7983.shtml

  30. Jack Monnezza

    @Marco Tizzi
    5/6) Sicuro che, eccetto per ragioni di ordine pubblico (nelle quali puo’ rientrare quasi tutto), il blocco dei capitali sia previsto nei trattati ?
    Su oro non molto d’accordo. E’ molto vulnerabile…..
    Anche eroe dei democratici FDR nel 33 in un week-end abolì convertibilità e rese possesso privato oro illegale. Per governi PIIGS semplicissimo rendere possesso oro illegale su territorio nazionale….

  31. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    5/6) europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A7-2012-0172+0+DOC+XML+V0//IT#title1

    (5 bis) Secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea(1), la libera circolazione dei capitali, in quanto principio fondamentale del TFUE, può essere limitata dalla regolamentazione nazionale, qualora ciò sia giustificato da motivi di pubblica sicurezza, che possono includere la lotta all’evasione fiscale, in particolare per gli Stati membri colpiti o minacciati da gravi difficoltà concernenti la loro stabilità finanziaria nell’area dell’euro.
    (1) = Cfr. cause C-463/00 e C-174/04.

    Scusa, non trattati, è giurisprudenza.

    Sì, ovvio, puoi limitare anche l’oro. Ma l’oro è solido e se vieni a prendermelo c’è anche il caso che trovi un fucile ad aspettarti.
    Insomma, va bene tutto, ma ad un certo punto la gente si difende anche.

  32. Massimo74

    Giordano :
    Le tasse sono belle anche per chi non le paga mai.

    Infatti dipendenti pubblici e pensionati non le pagano.Per loro le tasse non possono che essere bellissime.

  33. Jack Monnezza

    @Marco Tizzi
    7)
    Perché fasullo? Anch’io a volte lo penso ma poi vedo che i numeri sono enormi e nessun ente governativo (BCE, FED) e’ in grado alla lunga di sostenere la cosa. Vedi esempio Soros e BOE nel 90.
    A meno che tutto il sistema bancario sia complice…..in Europa possibile….FED meno…..

    Ma poi perché poi i governi europei avrebbero interesse nel sostenere euro ? Tutt’altro, tutt’altro….
    Quindi rimane la FED, ma euro si e’ apprezzato anche su altre monete…..

    Rimane mistero…

    Purtroppo Ron Paul non ha molta influenza su Romney/Ryan….

  34. Marco Tizzi

    @Giordano
    Meglio liberi sempre.
    Se metti in un piatto della bilancia la libertà, non mi interessa cosa ci sia nell’altro.
    So che purtroppo la parola, dopo anni di “Polo delle libertà”, ha acquistato un’aurea negativa, ma l’idea, quella maledettissima idea, è ancora e sempre fondamentale.
    E manca, manca ogni giorno un pezzettino di più.

    I “fannulloni” sono una conseguenza, non una causa. Ti dico di più: a me può stare anche bene mantenere gente che non fa nulla, so che oggi nel mondo una persona può produrre ricchezza anche per mantenerne molte altre.
    Semplicemente non voglio che ci sia lo Stato di mezzo. Non voglio che lui mi costringa a dare soldi a lui così lui può darli a loro. Perché così, come diceva G.B. Shaw “un governo che ruba a Peter per pagare Paul può sempre contare sull’appoggio di Paul”.

    Voglio invece che la ridistribuzione sia fatta così:
    corriere.it/cronache/12_giugno_29/angelo-invisibile-milano-schiavi_b8b28f6c-c1a8-11e1-8b65-125b10ae7983.shtml

  35. Jack Monnezza

    Marco Tizzi :
    @Jack Monnezza
    5/6) europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A7-2012-0172+0+DOC+XML+V0//IT#title1
    (5 bis) Secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea(1), la libera circolazione dei capitali, in quanto principio fondamentale del TFUE, può essere limitata dalla regolamentazione nazionale, qualora ciò sia giustificato da motivi di pubblica sicurezza, che possono includere la lotta all’evasione fiscale, in particolare per gli Stati membri colpiti o minacciati da gravi difficoltà concernenti la loro stabilità finanziaria nell’area dell’euro.
    (1) = Cfr. cause C-463/00 e C-174/04.
    Scusa, non trattati, è giurisprudenza.
    Sì, ovvio, puoi limitare anche l’oro. Ma l’oro è solido e se vieni a prendermelo c’è anche il caso che trovi un fucile ad aspettarti.
    Insomma, va bene tutto, ma ad un certo punto la gente si difende anche.

    Che gli Italiani, specialmente al Nord, sappiano ancora usare i fucili e molto dubbio.
    In tutti questi anni di soprusi non e’ mai successo quasi nulla.
    Secondo i media, quando arriva Equitalia sembrano avere tendenza al suicidio piuttosto..

  36. Giordano

    Ma noi non siamo piu’liberi. Siamo della BCE…… i fannulloni (io) lo siamo nella misura in cui ce lo consentono, esattamente come nel privato. Il resto e’puro onanismo. @Marco Tizzi

  37. Jack Monnezza

    Marco Tizzi :
    @Jack Monnezza
    5/6) europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A7-2012-0172+0+DOC+XML+V0//IT#title1
    (5 bis) Secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea(1), la libera circolazione dei capitali, in quanto principio fondamentale del TFUE, può essere limitata dalla regolamentazione nazionale, qualora ciò sia giustificato da motivi di pubblica sicurezza, che possono includere la lotta all’evasione fiscale, in particolare per gli Stati membri colpiti o minacciati da gravi difficoltà concernenti la loro stabilità finanziaria nell’area dell’euro.
    (1) = Cfr. cause C-463/00 e C-174/04.
    Scusa, non trattati, è giurisprudenza.
    Sì, ovvio, puoi limitare anche l’oro. Ma l’oro è solido e se vieni a prendermelo c’è anche il caso che trovi un fucile ad aspettarti.
    Insomma, va bene tutto, ma ad un certo punto la gente si difende anche.

    Molto interessante, grazie mille.
    Con le baggianate della lotta all’ evasione possono fare quelli che vogliono.
    E le Corti Europee, come le nostre, applaudono…

  38. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Dico che il mercato dei cambi tra le monete principali è fasullo perché è troppo stabile. Non è vero che il transazionale è così stabile, anzi!
    Quindi da qualche parte c’è qualcuno che interviene pesantemente, per forza.
    E’ una deduzione e non ho prove, ma ho parecchi indizi: perché qualsiasi esperto di economia e finanza, anche i trader più specializzati, ti dicono che il mercato dei cambi è difficilmente comprensibile e prevedibile?
    TUTTI, 100%. Tutti i blogger, tutti gli esperti veri o fasulli, tutti.
    E Soros è la dimostrazione vivente: fa una cenetta con quattro amici, prende la mannaia tra i denti e fa uscire la sterlina dallo SME.
    E’ Goldrake oppure sa muovere i giusti fili politici per far intervenire qualcuno con un bazooka molto grosso, magari senza che nessuno se ne accorga?

    Ron Paul ha fatto una proposta di legge perché il Congresso possa fare audit regolari sui bilanci della FED e sulle riserve auree. Sta raccogliendo parecchi consensi, anche tra i Dem.
    Forse ce la fa.
    Obama ha dichiarato in merito “questa è una linea che non dovremmo varcare mai”.
    Ma Ron Paul è abbastanza vecchio per rischiare.

    E la Fed subito prima delle elezioni ha bisogno di rilanciare l’export, soprattutto se volesse, per esempio, la rielezione di un Presidente che punta tutto sulla rinascita dell’industria americana…

  39. Marco Tizzi

    Giordano :
    Ma noi non siamo piu’liberi. Siamo della BCE…… i fannulloni (io) lo siamo nella misura in cui ce lo consentono, esattamente come nel privato. Il resto e’puro onanismo.

    Infatti non festeggio, Giordano, non festeggio per nulla.
    Non festeggiavo quando il banana se n’è andato per essere sostituito da un dittatore gentile con la faccia “del nonno che tutti vorrebbero” (A. Merkel), sicuramente non festeggio adesso che sta mettendo in pratica il suo programma di liquidazione di beni privati per pagare debiti pubblici.
    Sa quanto sarei contento di poter pagare il suo stipendio direttamente, senza che un pezzo di quel che verso finisca nelle tasche degli amici di Monti, di Bersani, di Berlusconi, di Bossi, di Casini, della Bindi, di Fini…
    Loro sono lo Stato, né io, né lei.

  40. Jack Monnezza

    Caro Tizzi,
    Sembra che gli ultimi paio di commenti che ho scritto siano in attesa di moderazione. Non mi sembra di avere scritto alcuna parolaccia o altro termine da scatenare il SW di controllo…..

    Triste che anche uno dei pochi forum nostrani libreri faccia queste cose….

    Sui tedeschi il discorso e’ molto interessante e vorrei continuarlo….ma con la moderazione e’ difficile.
    Saluti e grazie.

  41. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    No, non è censura. Solo che se mette un link ad un sito senza togliere h t t p punto w w w oppure se cita un messaggio che ha già una risposta all’interno va automaticamente in moderazione.

    Son solo problemi tecnici.

    Compariranno tra qualche ora. Nel frattempo vado a vedere il film che può rappresentare la nostra unica speranza: Batman, the dark knight rises 🙂

  42. Piero from Genoa

    è tutto semplicemente semplicissimo.. ed è tutto già scritto.. com’era scrito l’attacco 2011 x far fuori Silvio (ma non solo) e Commissariare il paese..

    ora tutto bene.. Monti eroe..
    poi elezioni.. paura paura ritornano i partiti.. i mercati (cioè 20 banche) ci attaccano..
    ci rimettiamo Monti x salvezza nazionale.. chiediamo aiuto.. ce lo danno.. ci impongono l’ultima mazzata fatta di Patrimoniale & Tredicesime & Privatizzazioni o Fondo Garanzia (tu preferisci il primo, io il secondo.. vedremo come andrà)..
    commissariano il paese in modo ancora più pesante (prima di noi toccherà alla Spagna in inverno).. incluso pareggio bilancio costituzionalizzato che stringerà autonomia sia della partitocrazia che della società clientelare che sinceramente in massa siamo..

    quindi ad operazione conclusa FINALMENTE smetteranno di sparare..

    in primavera 2011 ti avevo avvisato che l’ International Club B _ _ _ _ _ _ _ _ _
    stava scaldando i motori.. ed ora eccoli qui.. là .. su.. giù..
    Loro sì che son Veri Liberisti.. e parlano bene pure l’Inglese..

    PS: prima di noi tocca alla Spagna.. se la Germania farà i capricci colpiranno i suoi scheletri.. nn dar troppo peso ai giornali tedeschi ed alla loro opinione pubblica.. un pò di paura anche x loro e vedrai che cambiano idea.. bastone & carota..let it be..

  43. Jack Monnezza

    @Marco Tizzi
    Non potrei essere piu’ d’accordo…..

    Pagherei volentieri gli stipendi di tutti lavoratori di Alcoa e delle miriadi di dipendenti statali o parastatali inutili.
    Basta che questi non facciano piu’ nulla e stiano a casa (e possibilmente spendano buona parte dello stipendio).
    Basta che con il loro fare finta di lavorare (lavoro inteso come qualcosa che produce ricchezza) non intralcino il mio lavoro e la mia produttività, come invece avviene.
    Basta che buona parte di questi trasferimenti non siano taglieggiati e finiscono nelle tasche di Bersani, Maroni, Berlusca, Napolitano ed altri politici e amici…

  44. Massimo74

    @Giordano

    E’ un fatto che i salari degli statali e le pensioni siano un costo per lo stato e non una fonte di gettito fiscale.Se non ci fossero le imposte pagate dai privati, non ci sarebbero neanche quelle virtuali pagate da pensionati e statali in quanto i redditi di questi ultimi sono frutto delle risorse che lo stato sottrae ai primi.Oppure lei pensa che lo stato costruisce le strade,i trasporti,le infrastrutture con le tasse pagate dai baby pensionati?
    Per quanto riguarda le mie tasche, direi che dentro c’è ben poco (purtroppo), visto che da due anni non lavoro e l’unica mia fonte di reddito mi deriva dall’affitto di un capannone di cui sono proprietario e su cui quest’anno grazie a Monti dovrò pagare diverse migliaia di euro solo di IMU (la cifra precisa ancora non si sà, ma si tratterà comunque di una vera e propria mazzata) senza contare l’irpef (che adesso si chiam IRE) sui canoni d’affitto più le varie addizionali comunali e regionali.

  45. Jack Monnezza

    Marco Tizzi :
    @Jack Monnezza
    No, non è censura. Solo che se mette un link ad un sito senza togliere h t t p punto w w w oppure se cita un messaggio che ha già una risposta all’interno va automaticamente in moderazione.
    Son solo problemi tecnici.
    Compariranno tra qualche ora. Nel frattempo vado a vedere il film che può rappresentare la nostra unica speranza: Batman, the dark knight rises
    </
    buon Batman.
    A proposito di fucili, non e' il film vedendo il quale un pazzo in Colorado qualche settimana fa inizio a sparare..

  46. Massimo74

    @Jack Monnezza

    Ma perchè dovremmo pagare stipendi o dare sussidi a gente che non fà nulla e non produce nulla?Ma possibile che parlare di licenziamenti nel settore pubblico in questo paese debba essere considerato come una sorta di sacrilegio?

  47. Jack Monnezza

    @Massimo74
    Per la pace sociale, perche’ e’ gente che vota, perché crede di lavorare e, purtroppo, perche’ sono quasi piu’ loro di noi. O meglio perche’ quasi ogni famiglia, specialmente in certe zone di Italia, fa quadrare i conti con uno stipendio pubblico o parapubblco.

    La mia e’ una provocazione, ma per certi lavori e’ molto meglio che stiano a casa prendendo ugualmente lo stipendio e non facendo danni e non avendo una nota spese.
    Esempi: Alcoa e CarbonSulcis che costano di piu’ a tenere la baracca aperta che a dare lo stipendio fino alla morte, i finanzieri che fanno perdere tempo a tutti controllando gli scontrini, i professori di medie che insegnano la seconda lingua straniera, la vecchia e nuova ICE e relativi addetti commerciali/culturali nei consolati………e si potrebbe andare avanti per molto….

    Or

  48. Giorgio Andretta

    Egr. Marco Tizzi, leggendo i suoi vari commenti mi diventa vieppiù incomprensibile il suo atteggiamento verso le mie proposte manifestate qualche post addietro, perchè presi singolarmente i suoi ragionamenti rientrano completamente tra quelle-proposte-.
    Rilevo che molti, oltre a lei, siete disposti a fornire un sostentamento a coloro che non lavorano anche per poca voglia, perchè allora non istituire il reddito di cittadinanza universale?
    Grazie per quanto riterrà rispondermi.

  49. Giordano

    Mi dispiace per i due anni di non lavoro e sono solidale con lei nella speranza che questa condizione cessi. .La mia retribuzione oraria da dipendente è circa 12 euro all’ora. Nota: sono laureato, specializzato e apicale. La mia tariffa per prestazioni libero-professionali intra moenia (se le volessi fare, ma visito tutti SSN), cioè il mio valore di mercato “calmierato” sarebbe 150 euro. Il valore di mercato libero di più. La differenza (in meno) sta nel mancato reddito legato al fatto che sono un fannullone. Visto che prima o poi a tutti tocca di ammalarsi (è raro che una persona “vada avanti” da sano) se i fannulloni non calmierassero il mercato, lei si troverebbe a dovere spendere circa dieci-dodici volte quello che spende ora per la sua salute negli ultimi anni suoi, di sua moglie, dei suoi genitori eccetera. Gli USA in questo senso insegnano. Ci son assicurazioni che non pagano le cure oltre un certo termine. In resto must be cash paid. Lei è disposto a ciò? E gli altri senza neanche il capannone? Prima di proporre soluzioni semplicistiche bisognerebbe pensarci. In bocca al lupo!@Massimo74

  50. Marco Tizzi

    @Giorgio Andretta
    A quali proposte si riferisce in particolare?
    Il sistema monetario che proponeva le ho spiegato bene perché non mi piaceva: non mi fido delle monete emesse dallo Stato.

    E per il reddito di cittadinanza è lo stesso discorso: a me sta bene, ma non voglio che venga gestito dallo Stato. E mi piacerebbe fosse comunque la retribuzione di una forma di “lavoro”. Che può essere anche formazione, assistere gli anziani, aiutare nelle strutture sanitarie, etc. etc.

  51. Giorgio Andretta

    @Marco Tizzi ,
    nei limiti dei commenti in un blog cerco di evidenziare i punti che ritengo più salienti, certo trattare della Divina Commedia -metaforicamente parlando-esaustivamente, lo trovo arduo.
    Immedesimarsi nella mia proposta avendo lo specchio dello Stato in cui siamo immersi è impossibile, infatti l’intenzione è quello di azzerarlo, non vorrà che mi dichiari anarchico preservando lo status-quo?
    Ho proposto (ma è di Bellia l’idea) la datazione del denaro e quindi con validità dell’anno solare in corso, ha pensato cosa ciò causerebbe nell’attuale organigramma?
    In divenire e diuturnamente avremmo modo di sviluppare il progetto, ma anche le proposte del M5S, se attuate, potrebbero generare una rivoluzione.
    Sarà un piacere continuare il dialogo, nonostante la sua precedente esclamazione: peccato!!

  52. Massimo74

    @Giordano

    Ma se lei sà fare il suo mestiere allora non vedo il problema, potrebbe tranquillamente continuare ad esercitare la sua professione anche se il SSN fosse abolito e magari guagnare molto di più.Questo è il bello del mercato, i virtuosi vengono premiati mentre chi è meno capace e/o non ha voglia di impegnarsi viene (giustamente) emarginato dalla società.Con lo stato,invece, la cosa è molto differente: basta avere i giusti appoggi e le giuste conoscenze politiche per farsi sistemare in qualche struttura pubblica ed essere mantenuto vita natural durante a danno dell’intera società (vedasi ad esempio i forestali calabresi o le municipalizzate con i bilanci in rosso che vengono mantenute in piedi solo per piazzare qualche politico trombato).
    Per quanto riguarda le assicurazioni le posso dire che io stesso ho una polizza sanitaria che mi costa circa 650 euro all’anno e che mi garantisce una copertura completa, con la sola eccezione del medico di famiglia.Ora, se lei considera che la sanità pubblica ci costa circa 2.500 euro procapite all’anno tra costi diretti e indiretti, si può facilmente capire perchè la privatizzazione porterebbe dei vantaggi non indifferenti.
    Da notare che nei 2.500 euro di spesa procapite non ho calcolato ciò che i cittadini spendono privatamente (circa 50 miliardi di euro) per procurarsi quello che lo stato non fornisce,altrimenti la spesa sarebbe molto più alta.Per quanto riguarda al sanità USA, non ho esperienza diretta, ma posso dire quello che mi racconta un mio conoscente che da qualche anno si è trasferito in California.Lui è assicurato con la compagnia CIGNA e paga circa 320 dollari al mese per assicurare la sua famiglia che è composta da 4 persone (lui, la moglie e due figlie).La copertura assicurativa della sua polizza è totale e da diritto a prestazioni illimitate, comprese le spese odontoiatriche e quelle del medico di famiglia. Quanche tempo fà mi raccontava che a lui è costato molto meno far nascere la sua seconda figlia negli stati uniti, rispetto a quanto ha speso in italia con il servizio sanitario nazionale per il parto delle prima figlia.Eppure in USA il sistema sanitario non’è totalmente privato come molti pensano, esistono programmi assicurativi statali come medicare e medicaid,inoltre c’è una fortissima regolamentazione di tutto il sistema che riduce la concorrenza e fà incrementare i costi delle assicurazioni.Se anche negli USA ci fosse più libertà e maggiore concorrenza, non solo i costi sarebbe più bassi, ma anche l’efficenza del sistema ne trarrebbe giovamento.

  53. BIGELLI VINCENZO

    Caro Dott. Oscar, come al solito sono d’accordissimo con Lei; purtoppo penso come Lei che la ns. classe politica (soprattutto di sinistra) appena lo spread si dovesse abbassare verso i 250 punti (magari) riaprirebbe i rubinetti della spesa pubblica e non quella per investimenti ma quella improduttiva (assunzioni di sfaccendati nei ministeri/sanità, portaborse, società emanazione di enti locali, ecc.). Non solo ma, come già sta avvenendo, si dimenticherebbe la necessità di ridurre il patrimonio pubblico, estremamente scarso di redditualità ed anzi divoratore anch’esso di ingenti risorse.
    Continuiamo quindi a combattere su questo tema e sugli altri di “fermare il declino”.
    Per concludere, anche se mi sembra ovvio, Le chiedo (scusi l’estrema semplificazione): Lei propende per il metodo “tedesco” di non stampare moneta anche in un periodo di recessione come quello presente o quello “anglosassone” che la pensa al contrario (salvataggi bancario/assicurativi, ecc.)?
    Non volendo abusare del suo tempo prezioso La ringrazio e La saluto di cuore. Vincenzo Bigelli.

  54. marco

    Due brevi considerazioni:
    Draghi è bravissimo sia perchè è tra i maggiori competenti in materia economico finanziaria, quindi sa quel che dice e lascia indietro coloro che parlano con minor competenza
    Poi è un uomo coraggioso (anche perchè ha una notevole certezza nella bontà delle proprie idee) e risoluto
    Insomma un vero leader che fa picere vedere al lavoro, anche tenuto in considerazione il mediocre scenario di “esperti”, sedicenti leader politici, e sedicenti giornalisti finanziari…allo sbaraglio
    Uno spettacolo veramente stimolante, adesso mesi di mediocrità e pseudo speculazioni, dove noi italiani facciamo la parte dei leoni….come “banfoni”, anzitutto i politici nudi davanti al tifone Grillo…….previste esondazioni in Roma

  55. Jack Monnezza

    @Massimo74
    D’ACCORDISSIMO.

    Anchi’io spesso ho tentato di fare i conti e, probabilmente, con una assicurazione privata, risparmierei parecchio. Sia in confronto al costo medio nazionale da te citato, sia rispetto a quello che, ripartito per voci di bilancio, pago di tasse per il SSN. Sono pero’ paragoni difficili anche perché dipendono molto da età e dimensione nuclei familiari.

    Poi non so se deciderei di fare assicurazione privata in ogni caso perché lottare con assicurazioni porta via troppo tempo. Quando non si ha accesso ad un sistema giudiziario semplice, veloce ed economico e’ difficile ipotizzare un sistema privato di assicurazioni su larga scala…..perché contenzioso tra semplice cittadino e assicurazione e’ oggi abbastanza impari….oppure finisce come per le macchine dove meta’ del Paese paga premi il doppio del dovuto per sovvenzionare i non assicurati di Napoli e affini….

    D’accordissimo anche su esperienza americana. La gran balla dei nostri politici che raccontano, con i giornalisti che assecondano sorridendo beatamente ignoranti, che in America o sono non assicurati ( e vengono lasciati morire se non hanno carta di credito ) o che le assicurazione costano un vero occhio della testa.

    Detto questo, mi sembra che la sanità, negli ultimi anni e in parecchie regioni, e’ uno dei quei pochi settori dove abbiamo fatto qualche passo avanti, nel contenere il costo e nel garantire la qualità delle prestazioni veramente importanti (tagliando le altre mille gite alle terme e similari….). In certe regioni e’ stato fatto qualcosa e, chissà perché, quando le cose sono a livello regionale qualcosa si riesce a tagliare…

    Mi piacciono i tuoi esempi concreti…

  56. Jack Monnezza

    @marco
    Draghi e’ semplicemente il più bravo e politicamente furbo degli alchimisti/incantatori che si occupano di un qualcosa che forse sarebbe molto meglio lasciare al mercato.
    Una scienza arcana e costosa per pochi iniziati che permette ai politici di propinare ai sudditi qualsiasi medicina loro aggrada.
    Ed e’ così bravo che tu credi che sia veramente un grande esperto e un grande leader.

  57. Giordano

    @Massimo74 io non glielo auguro di certo, ma la sua assicurazione, la prima volta che le capita qualcosa di serio, rescindera’il contratto. Se ne accerti. 650 euro all’anno sono troppo pochi. 650 euro x 30 anni senza niente piu’ gli interessi sono il costo di un’appendicectomia o di un ciclo di chemio. In america mio cugino fa il chirurgo….mi dica lei se ho notizie unpo’ di prima mano…..

  58. Barani Umberto

    Magari Monti fosse un dittatore, le cose sarebbero già sistemate o saremmo a buon punto. Gli italiani sono un insieme di individui, tendenti al corporativismo estremo, ubicati in un territorio delimitato, che, come definizione, non è la stessa di “popolo”. In questo Blog scrivono persone terrorizzate dalla vendita di asset pubblici, altri che vorrebbero l’Italia ad un ritorno alla Lira (facendo un bel ripasso storico su cosa fu la Repubblica di Weimar), giustificandola con numeri e cifre estrapolate da un contesto ed incollate ad un altro. Un vero Stato liberale (non liberista e unica forma di governo ideale che garantisca la democrazia, come insegna la storia. L’opulenza, nel breve periodo, può essere garantita anche da regimi autoritari) ha tra i suoi principali compiti quello di garantire lo svolgimento regolare delle attività economiche, in un mercato di libera concorrenza tra privati, di sovraintendere che il tutto si svolga senza distorsioni o situazioni di dominanza, attraverso un potere esecutivo potente, neutrale e dissuasivo. Non deve intromettersi nelle attività economiche e non deve possedere strumenti che ne alterino lo svolgimento, creando situazioni di inevitabile dominio. In realtà lo Stato italiano si comporta esattamente come un potere assolutista, attraverso le appendici delle PA che con piglio dittatoriale e strafottente elude, alla luce del sole, gli impegni presi con i suoi cittadini. Sapete perché? E’ una mentalità figlia di secoli di educazione burocratica attraverso la quale il dirigente pubblico di medio o alto livello ha concepito come eredità da generazioni di famiglia prima di lui, per cui il privato è visto come una sorta di arricchito in poltrona che inganna il prossimo e gira con macchine di lusso o vive in ville acquistate e costruite a strozzo. Andatelo a dire a tutti quegli imprenditori e dipendenti che hanno perso rispettivamente impresa e lavoro perché le PA non hanno pagato i crediti Iva o i servizi da lavoro reso, che lo Stato deve mantenere i suoi appartamenti in cui vivono persone che manco pagano l’affitto, non riferendomi a degenti o nullatenenti, facendo pagare due volte alcune categorie di cittadini i suoi “curiosi pasticci”.

  59. Marco Tizzi

    @Giorgio Andretta
    Se premettiamo l’azzeramento dello Stato diciamo che comincia a starmi bene quasi tutto 🙂

    A parte scherzi: la questione monetaria va di pari passi con quella dell’organizzazione statale (Rothbard ha ragione su questo, Hayek se ne dimentica troppo, forse perché essere semplicemente “anticomunisti” per lui era sufficiente), quindi diciamo che il sistema attuale secondo me non funziona perché una moneta inventata dal duopolio finanza-stato viene utilizzata ad unico pro dei duopolisti.
    Se cominciamo a pensare di smantellare lo Stato si può pensare ad altre forme di organizzazione che si possono portare dietro altre forme monetarie.
    Esempio: in Honduras si stanno costruendo delle città completamente private, con una propria legislazione ed un proprio governo. In una città del genere può funzionare anche bene una moneta come quella che lei propone, perché andrebbe a ricalcare il modello Guernsey con l’aggiunta della scadenza che potrebbe anche funzionare. E comunque la ridotta dimensione della nazione consentirebbe aggiustamenti.

    Il problema è che noi anarchici e libertari, anche se ho la sensazione che siamo in crescita, rimaniamo comunque quattro gatti.
    Dato che siamo coerenti non siamo nemmeno rappresentati.
    La maggioranza al momento sta scegliendo la strada contraria: aggiungere un altro livello di controllo, il sovrastato tecnocratico europeo, che promette di uccidere con la mannaia ogni forma di libertà a favore di un ingigantimento dello Stato e del Sovrastato (ricorda 1984? Sì, Orwell era un genio, signori, va letto, riletto e pensato sempre).
    In questa situazione lanciare nello stagno l’idea della moneta senza debito emessa direttamente dallo Stato, la moneta di Hitler per intendersi, è pericolosissimo: da Hitler parte e ad Hitler riporta.

    Per questo le dico: attenzione, perché anche a far discorsi sensati si rischia di passare per monetaristi. E i monetaristi più convinti sono Nazisti o Stalinisti.

  60. Massimo74

    @Giordano

    In realtà la polizza costerebbe di più ma nel mio caso posso beneficiare di uno sconto del 30% grazie ad una particolare convenzione che viene riservata ai titolari di carte di credito della barclays.Comunque non so se rescinderanno il contratto in caso di un eventuale grave (toccando ferro) patologia, naturalmente mi auguro di no.Se comunque questo dovesse essere il caso… peggio per loro… avranno perso un cliente e da parte mia non riceveranno certamente una buona pubblicità sull’operato della loro compagnaia.

  61. Mondialista

    @Marco Tizzi

    analisi corretta ma nn la condivido.. stanno ristrutturando con bastone/carota frammentazione europea.. accentreranno tutto in Europa.. nn escludo che nel Lunghissimo puntino addirittura all’Unione d’Occidente con gli Usa.. diminuirà libertà&democrazia.. saremmo più poveri… salari più bassi x competere col futuro numero Uno che sarà la Cina SemiDittatoriale (e sue sorelle).. Nuovo Ceto Medio con Commodity Razionate e Prz alle stelle.. era inevitabile.. se nn lo fanno Loro (gli Illuminati) Forzatamente con bastone/carota nei prox decenni ci avrebbe pensato Globalizzazione a distruggerci automaticamente con uno schianto ancor peggiore xrchè dormendo ancora x un decennio saremmo stati più impreparati..

    PS: se ti và leggiti il Banchiere Anarchico di Pessoa..

  62. Jack Monnezza

    @Barani Umberto
    Forse e’ una questione puramente semantica ma mi spiega cosa intende per differenza tra liberale e liberista ? Tanti fanno questa distinzione ma io non l’ho mai capita fino in fondo eccetto credere, forse in errore, che sia semplicemente una questione di pura gradazione della stessa cosa. Mi sbaglio ?
    grazie

  63. Marco Tizzi

    @Barani Umberto
    Mi scusi, lei fa un’analisi molto condivisibile della situazione attuale, ma la sua risposta è aggiungere al livello statale un altro livello sovrastatale, nemmeno democratico, in mano a tecnici nominati dal dupolio politica-finanza?
    Come può questo mostro “garantire lo svolgimento regolare delle attività economiche, in un mercato di libera concorrenza tra privati, di sovraintendere che il tutto si svolga senza distorsioni o situazioni di dominanza, attraverso un potere esecutivo potente, neutrale e dissuasivo.”?

  64. Jack Monnezza

    @Marco Tizzi
    Marco,
    Come era Batman? Me lo consigli?
    Quando continuamo il discorso sui tedeschi che mi interessa molto e sui quali so pochissimo?
    Stasera sono messo un po’ malino ma, poi, non so se annoiamo gli altri……non mi sono mai piaciuti blog troppo tuttologhi….

  65. Marco Tizzi

    @Jack Monnezza
    Se ti sono piaciuti i primi due, ti piacerà molto anche questo.
    Io l’ho visto in Imax, anche se quello di Pioltello è un po’ tarocco, e le scene Imax sono oggettivamente impressionanti.
    La storia ricalca gli albi e quindi questa volta io ho un po’ tifavo per il nemico 🙂
    Un paio di americanate di troppo, ma nel complesso a me è piaciuto. A parte Anne Hathaway che è anche carina, ma la macchina da presa non è roba per lei. Il confronto con Michelle Pfeiffer e Halle Berry è imbarazzante.

    Stasera son messo malino anch’io. Scrivimi pure a scribble chiocciola libero.it oppure contattami su Skype al nick Vurtaddicted così non rompiamo le balle a nessuno.

  66. Giorgio Andretta

    @Marco Tizzi ,
    ricevo il suo commento.
    Non c’è niente di nuovo sotto il sole!
    Lei mi sta dicendo che devo stare attento perchè con la tavolozza dei colori ed una tela potrei produrre uno sgorbio?
    Si, ma potrei avvicinarmi alla “Gioconda”, perchè mi vuole tarpare l’iniziativa?
    Sopra al vertice della piramide può stazionare solo una persona che potrà così ammirare l’orizzonte più lontano, alla base possono trovar posto innumerevoli individui, ma quello che potranno scorgere sarà la punta dei loro piedi, ad ognuno la scelta.
    Quello che fa specie è che questo stallo sia frequentato anche dagli epigoni di Procuste, come ad esempio l’internauta che si firma “Giordano”, sarei curioso di conoscere il loro livello di masochismo, dato che sono come dei pesci fuor d’acqua.

  67. Giorgio Andretta

    @Massimo74 ,
    lei nasce sano e tale deve rimanere, escludendo i traumi, quelli che nascono con significative deformazioni dovrebbero essere fermati con l’eugenetica astrale, tipo l’internauta che si firma “Giordano”, probabilmente lui ed i suoi genitori dovevano pareggiare un karma.
    A rileggerla.

  68. Giorgio Andretta

    @Mondialista ,
    dissento.
    Con l’istituzione della moneta datata il gigante cinese si troverebbe completamente spiazzato perchè tutte le imposte verrebbero azzerate, ed attualmente in Italia siamo sull’ordine del 78% del profitto checchè se ne dica.
    Per maggiormente far suo il concetto da me sullodato dovrebbe compulsare quanto ogni comune versa allo stato centrale di varie imposte e quanto questo restituisce, concluderebbe immediatamente che qualcosa non funziona, altro che Cina!
    Il paese dove risiedo versa oltre 120 mil di €, ne riceve 800,000, cioè la 150a parte.
    La sfido a dimostrarmi la logicità delle operazioni matematiche.

  69. Giordano

    Per fermare lei, invece, basterebbe che le scuole elementari avessero fatto il loro dovere, bocciandola in Italiano. P.S. Il piacere si leggersi non dovrebbe superare l’educazione che i suoi genitori, evidentemente in combutta con la scuola, non le hanno fornito. @Giorgio Andretta

  70. Marco Tizzi

    @Mondialista
    Me lo leggerò.

    Ma anche se è in corso il tentativo del Nuovo Ordine Mondiale di creare gli Stati Uniti d’Occidente e se la libertà va sacrificata a questo altissimo (?!?!) scopo, cosa vogliamo fare?
    Stiamo zitti col capo chino ad aspettare elezioni dove qui si può scegliere tra Monti e Monti, dove in Germania si può scegliere tra Merkel e Merkel?

    Se nemmeno il sistema di impoverimento di massa porta alla rivolta, allora va bene, prendiamoci quel che ci meritiamo per la nostra inettitudine e stop.

  71. Marco Tizzi

    @Giorgio Andretta
    le sto solo dicendo che anche se il sistema monetario è il problema più importante, la soluzione è innanzitutto l’organizzazione della vita comune.
    La moneta, poi, verrà.

  72. adriano q

    Interessante il dibattito sulla protezione della salute.Naturalmente le posizioni restano inconciliabili ed anche i numeri,a mio avviso,non aiutano perchè interpretabili a piacere.Meglio sarebbe restringere l’obbligo all’assicurazione o pubblica o privata.Libertà di scelta.Ognuno paga la struttura che ritiene migliore.Presupponendone la possibilità,chissà chi sarebbe favorevole o contrario fra i sostenitori degli opposti sistemi.

  73. Giorgio Andretta

    @Marco Tizzi ,
    si, ma non può limitarsi all’enunciazione, le corre l’obbligo di proporre.
    Deve accomunarci sul suo intendimento di vita comune, oltre il baratto o la moneta.

  74. Mondialista

    @Marco Tizzi

    Gli Illuminati (Plutocrazia Mondiale la chiameremme il Dittatorino Benito) perseguono piano di Lungo Termine con Accentramento AntiDemocratico nn solo x la Loro PersonaleVolontà di Potenza (alla Nietzsche).. ma anche perchè Globalizzazione avrebbe cmq AUTOMATICAMENTE schiacciato fortemente tenore di vita dell’ ex ceto medio.. e Depresso il Valore delle Loro Multinazionali.

    Loro la stanno semplicemente ACCELERANDO a Mazzate x impedire al ceto medio Occidentale di dormire Altri 10 anni (gli Ultimi) e poi trovarsi di botto impreparati. Meglio diventar SemiCinesi subito x poi combattere meglio.

  75. Marco Tizzi

    @Mondialista
    Guardi che se questo è il piano è fondato su falsi miti.
    Non è vero che l’Italia non è competitiva perché ha un alto costo del lavoro, è una balla. La Germania, il Giappone, gli USA, hanno un costo del lavoro più alto e sono più competitive. E’ una balla colossale che ci stanno infilando in testa.
    Come è una balla colossale che “se non siamo abbastanza grandi non riusciamo a far fronte alla Cina”. E’ una balla dimostrata dagli Stati più piccoli dove si sta benissimo. Molto meglio che negli Stati più grandi.

    Si guardi la lista del PIL pro capite a parità di prezzi (dati in $, World Bank):
    1 Qatar 88,919 2011
    2 Luxembourg 88,787 2011
    — Macau 77,607 2011
    3 Singapore 61,103 2011
    4 Norway 57,092 2011
    5 Kuwait 54,654 2011
    6 Brunei 50,506 2010
    — Hong Kong 49,990 2011
    7 United States 48,442 2011
    8 United Arab Emirates 48,222 2011
    9 Switzerland 47,817 2011
    10 Netherlands 43,339 2011

    Ci rendiamo conto che l’unico Stato grande sono gli USA? Ma è possibile che sia solo un caso?

  76. Mondialista

    @Marco Tizzi

    sono quasi tutti paradisi fiscali (vivono su defferenziale e poi reinvestono) o bacini di commodity.. 2020 pil (nn-procapite) Cina > Usa .. non c’è acciaio&altro x dar a new ceto medio orientale di 2 mld di persone lo stesso tenore di vita di un 1 mld di occidentali.. invece di Economia potremmo chiamarla ETOLOGIA applicata all’animale uomo..

  77. Marco Tizzi

    @Mondialista
    Ma basta con questa storia dei paradisi fiscali!!!!!!
    I paradisi fiscali NON ESISTONO!
    Esistono solo dei luoghi dove l’impresa è più libera, inclusa la finanza. E il pubblico è gestito in modo molto più efficiente.
    Hong Kong, Singapore e Macau non vivono di finanza. Non c’è solo la finanza.
    E anche se togliamo i petrolieri, restano tutti Stati molto piccoli, molto liberi e molto efficienti. E’ semplice e funziona.

  78. Jack Monnezza

    @Mondialista
    Si dice Nerone imputasse la colpa ai cristiani,
    I papi alle streghe e i gatti neri,
    Il nostro cavaliere e l’altro alle plutocrazie occidentali e giudaiche,
    Politici moderni ed eurocrati ai paradisi fiscali e speculazione….

  79. Rossella Granatelli

    @ Mondialista
    Ma dici sul serio o stai parafrasando uno dei tanti libri di Dan Brown ? Gli Illuminati ? Il Priorato di Sion ? La Massoneria ? Perche’ non gli Extraterrestri ! E dato che siamo in tema, perche’ darsi tanta pena se il mondo finira’ il 21/12/2012 ?

  80. nick1964

    Marco Tizzi, molto spesso ho letto dei suoi scritti sensati ed approfonditi, ma la sua sparata sui “monetaristi nazisti o stalinisti” offende in primis proprio la sua intelligenza.
    Probabilmente anche ad Einstain capitò nella sua vita di dire una s.tronzata; di sicuro lei l’ha detta qui oggi.

  81. Marco Tizzi

    @nick1964
    E’ un fatto che la prima cosa che fece Hitler fu imporre una moneta libera del debito, emessa dallo Stato, per gestire la spesa pubblica.
    E’ un altro fatto che le monete di questo tipo funzionano bene (senza inflazione) solo in sistemi microscopici o in tempi di guerra.

    Purtroppo chi governa tende sempre ad imporre e poi approfittarsi del fatto che possa sempre più imporre. In questo controllare la moneta è molto pericoloso. E’ l’arma definitiva contro il popolo: puoi decidere quando affamare e quando far prosperare, dove dirottare il denaro e come.
    Un governo davvero violento può solo avere una moneta propria, non chiede niente a nessuno.

    Con questo non sto affatto difendendo i sistema attuale e non sono nemmeno un metallista.
    Dico solo che, tradizionalmente, la moneta Statale è stata la moneta della guerra e dei dittatori. E’ anche abbastanza ovvio se ci pensa.
    Ma non ho un sistema alternativo in tasca sicuramente funzionante.

    Penso che comunque in un pacifico Stato molto piccolo e molto anarchico possa benissimo funzionare anche una moneta statale.

  82. Giorgio Andretta

    @Marco Tizzi ,
    cosa la muove ad obiettare le proposte altrui se non ne avanza di alternative?
    E’ pletorico criticare la sapidità di un piatto di spaghetti che altri hanno cucinato per lei, provi ad esibirsi ai fornelli e sottoporre la sua arte culinaria ai suoi ospiti, poi ne discuteremo.
    A cosa serve un luminare della medicina e la sua conseguente diagnosi se poi non è in grado di proporre una cura?
    E’ sufficiente guardarsi attorno, con così tanti bocconiani.
    Come sempre, come tutti.
    Ho notato che le viene spontaneo esibirsi in bizantinismi che, quasi sempre, lasciano il tempo che trovano.
    Ad altiora.

  83. Marco Tizzi

    @Giorgio Andretta
    Ripeto: secondo me la forma monetaria è secondaria rispetto all’ordinamento statale.
    Il Bitcoin è una moneta molto interessante, ma forse la cosa più semplice sarebbe lasciare libertà di moneta.
    Il tutto deve però sottostare alla sparizione del concetto di Stato come oggi lo conosciamo.
    Questa è la proposta. Ma è utopica. Ora s’ha da decidere se continuare a trovarsi in quattro gatti a sperare di diventare un giorno tanti oppure se guardarsi in giro verso seconde scelte.

    Tra le seconde scelte, quelle che cercano di riformare questo sistema che non funziona invece che cambiarlo di netto, la priorità va data a chi vuole ridurre seriamente le tasse.
    E a chi non abbia un’idea fideistica di Europa.

    Spero di esser stato più propositivo.

  84. nick1964

    @ Marco Tizzi
    Sono d’accordo sulla tua analisi della tendenza perversa di chi governa ad “approffittarsene”, ed a farlo ANCHE con l’utilizzo del potere di gestire una moneta statale.
    Ma questo problema delle società umane, grave ed antico come l’uomo, non deriva dall’esistenza di una moneta statale in quanto tale ma dalla natura stessa degli uomini che comandano altri uomini a farlo sempre più estesamente e sempre più intensamente.
    Insomma la moneta statale è solo uno strumento, e quindi non buono o cattivo in assoluto ma a seconda di chi la “usa”.
    Il rimedio, o la protezione, da un cattivo uso della moneta come di ogni altro strumento del Potere è la Costituzione liberale, e la sua applicazione e difesa nel tempo.
    Forse la storia degli Stati Uniti d’America ci potrebbe insegnare qualcosa, con la sua graduale degenerazione statalista-accentratrice, e proprio Ron Paul ha cercato di riproporre nel dibattito politico un ritorno alle fondamenta originarie della Democrazia americana, al suo impianto politico-ideologico nella gestione della sovranità monetaria.
    Per ora con poco successo purtroppo, ma in futuro chissà…

  85. Marco Tizzi

    @nick1964
    Perfetto!
    per quello dico: il problema monetario si risolve cambiando lo Stato.
    La FORMA di Stato, l’ORGANIZZAZIONE Statale, il concetto stesso di Stato.
    Per me va il più possibile abolito. Accetto anche che venga iperpartecipato dal basso tramite sistemi di democrazia diretta.
    Ma la cosa fondamentale di cui dobbiamo rendeci conto è che questa pseudodemocrazia rappresentativa – che nel caso europeo manco esiste di facciata – NON funziona! E’ sbagliata, obsoleta, distorta. Chiunque prenda un accenno di potere ne vuole sempre di più, ha fame, si sente un novello Dio perché vede che qualcuno ha FEDE in lui, che lo venera. E quindi vuol diventare onnipotente.

    Tolto questo ciclo marcio del potere, stai tranquillo che una forma di moneta decente si trova.

  86. gianfilippo

    Stimato Oscar,
    tante buone cose, ma, se mi permette l’aggancio, se non creiamo una base di GIOVANI civil servants, capaci, onesti e responsabili, chi attuerà ogni e qualsiasi lodevole politica o soluzione ?
    Mi adopero per creare filantropicamente lavoro giovanile, privato, etico, non assistito se non all’inizio.
    Cerco di puntare alla rigidità nella gestione degli affari secondo principi di correttezza e di lealtà, a costo di perdere contratti o servizi.
    Molto difficile in un mondo in cui la corruzione non è solo negli apparati pubblici e nei politici smodatamente affaristici, ma anche nel privato, dove c’è sempre chi offre oltre ai propri prodotti e ai propri servizi, anche un optional, che dall’altra parte non viene……ignorato.
    E’ troppo difficile, dalla scuola pubblica/privata specializzata, offrire oltre che all’istruzione, senso della dignità e soprattutto comportamento onesto e responsabile ?
    Il materiale umano non manca, si sciupa (o lo sciupano), ……strada facendo.
    Cordialmente.
    gfp

  87. paolo

    Sono d’accordo sull’analisi di fondo.Quello che secondo me rimane lo scoglio principale è la reticenza da parte del governo e dei partiti che lo sostengono di intervenire drasticamente o cominciare…al taglio degli sprechi che sono tanti.Lo stato non può pesare circa il 55/% sul pil. Vogiamo parlare delle decine di miglia di enti inutili statali regionali comunali con presidenti e consiglieri tutti politici di ogni shieramento che prendono stipendi e sono stati parcheggiati come sorta di liquidazione politica!!!
    Mi sento come cittadino indignato nel sentire che il ministro Cancellieri ha rinnovato per 5 anni il contratto con Telecom per 45 mio di € per i braccialetti dei detenuti ai domiciliari quando nei 10 anni precedenti ne erano stati applicati 10 di numero !!! con una spesa di 120 mio di €.Le risorse per abbattere il debito ci sarebbero, e con quelle una strategia seria per la crescita cuneo fiscale,riforma fiscale con abbattimento delle tasse sulle imprese togliere le accise sull’energia per l’impresa,snellizzare la burocrazia,riformare l’ordinamento giudiziario sia civile che penale,ed infine togliere per davvero i privilegi di cui gode la classe politica.In poco tempo il nostro paese risorgerebbe a nuova vita e il futuro vedrebbe la luce.

  88. Mondialista

    Rossella Granatelli :@ MondialistaMa dici sul serio o stai parafrasando uno dei tanti libri di Dan Brown ? Gli Illuminati ? Il Priorato di Sion ? La Massoneria ? Perche’ non gli Extraterrestri ! E dato che siamo in tema, perche’ darsi tanta pena se il mondo finira’ il 21/12/2012 ?

    sì.. ho giuocato un pò con le parole complottiste (a partire dal mio nick)..
    ma seriamente parlando il concetto è semplice ed è sotto gli occhi di tutti..
    Multinazionali Occidentali (soprattutto Finanziarie ma nn solo) hanno preso Controllo dei Governi con Lobby, con Carote e con Mazzate programmate a tavolino..
    stanno tentando di adattare “velocemente” ceto medio occidentale alla competizione globale al ribasso.. cosa che cmq avverrebbe automaticamente anche senza la loro spinta ma più lentamente.. troppo lentamente x loro..

    sostanzialmente la penso come un trader&blogger finanziario di nome Zibordi.. vedi articolo al link

    http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=3182&reply_id=123487617

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