3
Ago
2012

Perché la proposta Alfano-Brunetta NON va bene

Per Ali – Associazione Lavoro e Impresa per le LIbertà Economiche, la proposta Alfano-Brunetta di riduzione del debito pubblico attraverso il conferimento di asset pubblici a fondi formalmente privati è “un plagio mal fatto” del manifesto “Fermare il declino”, disponibile sul sito www.fermareildeclino.it
La proposta del Pdl prevede “un Fondo privato a cui lo Stato cederà parte del suo patrimonio pubblico per la valorizzazione e vendita a investitoriitaliani e stranieri tramite l’emissione di obbligazioni”. Per Ali, “l’emissione di obbligazioni implica la creazione di nuovo debito, solo formalmente garantito dagli asset pubblici. Il fatto che tale debito sia in capo a un’entità formalmente privata, ma sostanzialmente pubblica, può causare l’illusione ottica di una riduzione del debito ai fini statistici, ma certo non implica alcun cambiamento sostanziale. La via maestra è quella della cessione, tramite procedure a evidenza pubblica, sia del patrimonio immobiliare, sia delle partecipazioni societarie a tutti i livelli“.

Inoltre, aggiunge Ali, “se anche la proposta fosse condivisibile – e nelle sue tecnicalità non lo è – il proponente deve conquistarsi credibilità: Alfano e Brunetta sono stati ministri fino a pochi mesi fa di un governo che, anziché privatizzare, si è sforzato di nazionalizzare attività economiche, come nel caso della fantomatica Banca del Sud e della vicenda di Mediocredito Centrale. Tutti hanno diritto di cambiare idea ma come minimo, per chi abbia rivestito posizioni importanti nel governo del paese, è
necessario un pentimento pubblico”.

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167 Responses

  1. Enrica Padovan

    Magari va fuori tema, ma la Madonnina è un emergenza?? Ma cosa c’entra con il decreto sviluppo, ma dove stiamo andando a finire. Fermateli prima vi prego.
    Riporto da tze Tze:

    ….Emergenza Madonnina. Infine i soldi per il restauro della Madonnina del Duomo.
    ”Finalmente – spiega Duilio – trova soluzione la drammatica condizione in cui versa il duomo di Milano. In particolare la guglia grande, quella su cui poggia la Madonnina, che necessita di urgenti e straordinari interventi di manutenzione e risulta da tempo imbragata in una struttura metallica di circa 100 tonnellate. Con la norma del decreto sviluppo si dispone uno stanziamento di 15 milioni di euro in tre anni, che consentira’ di realizzare quanto richiesto per i lavori di restauro della cattedrale milanese, annoverata tra i monumenti piu’ importanti del mondo. Siamo sinceramente lieti – concludono i deputati promotori dell’emendamento approvato – di avere contribuito in modo bipartisan, a risolvere una questione oramai annosa, di particolare rilevanza per l’immagine del nostro paese, anche in vista dell’Expo 2015”.

  2. Enrica Padovan

    Non possiamo dismettere anche questa, anzi un proprietario già ce l’ha: il Vaticano.

  3. adriano q

    Qualsiasi proposta proveniente da PDL e soci non è credibile.Chi non ha mantenuto gli impegni non può pretendere fiducia.Non so cosa si intenda per “pentimento pubblico” ma ,per quanto mi riguarda,prima di considerare i nuovi programmi del centro destra Berlusconi e compagnia devono ammettere pubblicamente di aver sbagliato tutto e chiedere scusa agli elettori .Poi forse se ne può parlare.Forse.

  4. David C

    Diamo valore aggiunto al nostro paese. identifichiamo il patrimonio che può essere ceduto in modo sostanziale e non solo con percentuali statistiche (seppur veritiere e credibili). Cerchiamo di fare un censimento attraverso le nostre fonti di ciò che non rende reddito al nostro stato e chiediamo che venga venduto: edificio per edificio e azienda per azienda. Altrimenti ci accontentano vendendo Eni a qualche amico e Poste a qualcun altro senza liberalizzare il mercato. Loro comanderanno sino a quando il nostro popolo non sarà consapevole che una via differente è possibile; altrimenti non solo saremo sudditi ma anche orfani di generazioni future

  5. BitaGmr

    Non ci resta che arrenderci, vendiamoci alla germania, magari spuntiamo ancora qlc da prendere, o ci prenderanno comunque senza darci alcunchè . Come dice il Cobra è finita, meglio collassare subito, magari poi qlc si salva.

  6. massimo micucci

    Onestamente pur non avendo alcuna simpatia per De Magistris non capisco perchè Nazionalmente non si proceda almeno in parte come sta facendo molto rapidamente a Napoli…Forse perchè bisognerebbe chiedere , come a Napoli ad un privato di occuparsene? Perchè l’IRI-CDP alla fine piace troppo alla politica, perchè si prefersice un trucco contabile ? http://www.romeogestioni.com/dismissioninapoli/index2.jsp

  7. Non basterebbe un “pentimento pubblico”: non sono credibili e non riusciranno a diventarlo grazie ad altre parole (non sono proposte serie, queste), per la maggior parte prive di fondamento …
    Che tristezza.

    Parafrasando la sig.ra Padovan: fermiamoli prima, vi prego!

  8. Mike

    Concordo. La proposta Alfano – Brunetta ci riporta “dalla pentola alla brace” del debito pubblico, aumentandolo. La diminuzione del debito pubblico deve invece essere formalmente e sostanzialmente tale.

  9. mirko

    Manco a copià so boni. Caro Giannino io ho aderito al suo manifesto e spero che alle prossime elezioni ci siano anche candidati

  10. giuseppe 1

    Giannino. Ha dimenticato la vicenda Alitalia.
    Lì i presunti Liberali del Pdl si sono di colpo ammosciati per paura di perdere i voti dei Piloti & C. in vista delle elezioni di Roma e del Lazio. Sette anni di cassa integrazione dorata.E purtroppo hanno vinto.

  11. Francesco_P

    Comprereste un paio di pantaloni che non metterete mai perché della misura sbagliata solo perché in saldo?

    I problema NON E’ il veicolo finanziario con cui si realizza la dismissione dei beni dello Stato, bensì la reale possibilità di utilizzare liberamente tali beni da parte del compratore e le condizioni per realizzare investimenti in Italia.

    La proposta di creare un veicolo non sarebbe poi così tanto peregrina se si trovassero degli investitori disposti a scommettere sul futuro dell’Italia. Chi è disposto ad investire miliardi di euro in Italia, un Paese ad altissima tassazione, burocrazia invadente, giurisprudenza contraddittoria e tempi lunghissimi, e soprattutto in cui piccole minoranze posso bloccare tutto?

  12. claudio p

    Ma gli attuali titoli di stato non sono garantiti anche dal patrimonio pubblico?
    Una cosa è vendere per ripagare i creditori, una cosa ben diversa è “ipotecare” un bene già di fatto impegnato per fare altri debiti. Se si può fare non lo so, ma si perderebbe in credibilità (e credibilità uguale spread).

  13. Lorenzo62

    Sono d’accordo: copiano; questo posso dirlo anche se non sono un economista: una delle colpe imperdonabili dei politici italiani è (e lo è stata in modo crescente un lustro dopo l’altro) la progressiva scomparsa di idee, sostituita da una spasmodica e febbrile ricerca del consenso, quale priorità assoluta, condotta a forza di rincorrere e copiare qualunque cosa ritenessero (o scoprissero) far presa sulla massa. Letteralmente tutto e il contrario di tutto: mi basta ricordare la solenne promessa di D’Alema di “un milione di posti di lavoro”, dopo anni di campagna denigratoria contro la stessa espressione pronunciata inizialmente da Berlusconi e dispregiativamente contestata come “palesemente impossibile”.

    A titolo assolutamente personale, io non mi accontenterei del pubblico pentimento, che per me non potrebbe prescindere dal trarne le debite conseguenze (foradaiball), tuttavia essi (politici) hanno anche colpe molto più gravi, che si collocano in un ambito estraneo al contesto dell’associazione Ali e che per questo non intendo nemmeno menzionare, ma se mi è concesso lo sfogo, credo che per quei crimini il confino sarebbe il minimo; il resto lo lascio immaginare.

    @ Enrica Padovan

    Condivido: l’esempio da Lei illustrato è un altro emblema dell’interpretazione della politica da parte di questa classe di mentecatti.

    @ Concordo su tutto, ma per me poi non se ne parlerebbe comunque.

    Saluti.

  14. Lorenzo62

    Volevo dire:

    @ adriano q

    Concordo su tutto, ma per me poi non se ne parlerebbe comunque.

  15. Marco Tizzi

    La proposta di Alfano-Brunetta non va bene, ma penso il PDL farà una campagna elettorale contro l’Euro e a questo punto ha anche possibilità di vincere.

    Nel silenzio assordante dei media italiani, infatti, sta crollando anche la virtuosissima slovenia:
    spiegel.de/international/europe/ratings-downgrade-turns-slovenia-into-europe-s-latest-problem-child-a-848068.html

    Quanto meno si può dire che l’Euro porta sfiga…

  16. Lorenzo62

    Vorrei aggiungere che nel mio post precedente ho glissato su quello che invece credo sia un aspetto centrale del tema esposto: il “plagio mal fatto”. Questi signori si sono ormai specializzati a produrre raffinati raggiri concettuali, consistenti nell'”apparentemente uguale” (l’illusione ottica), nel tentativo di trarre in inganno i cittadini (e gli sprovveduti come me), proponendogli una “Ferrari” di cartone col motore di una motozappa, facendogliela passare per buona, tanto sanno che le loro vittime (noi) non sono in grado (non possiamo essere tutti economisti) di scoprire l’inganno, se non quando ormai è troppo tardi.

  17. francine

    Sono d’accordo 100% con Giannino.E aggiungo che non voglio piu’ saperne di NESSUNO di quelli che sono stati in Parlamento gli ultimi 30anni(tanto sono sempre gli stessi..)Basta con la gerontocrazia con i lecca…. patentati..BASTA!!!Non basta un pentimento pubblico,ci vuole una cacciata pubblica con tanto di calci..Voglio uno Stato che legiferi(poco e semplicemente) e che non sia imprenditore in tutti i settori.A ciascuno le sue competenze.Di Lavitola ne abbiamo gia’ visti a sufficienza o dobbiamo continuare a vergognarci a lungo?????Dismissioni e cessioni..vere!!!!!

  18. Giorgio Gragnaniello

    @Giannino : perché Lei il “pubblico pentimento” lo pretende dal PDL e non anche dai prossimi Suoi alleati della Lega ?.

  19. Davide Rosa

    Sono rimasto letteralmente basito….come a scuola, quando si scopiazzava dal più bravo. Peccato che trattasi di persone che hanno ricoperto incarichi ministeriali e pretenderebbero di tornare a governare il Paese dopo che hanno miserevolmente fallito.

  20. Piov

    Posto che, come accade per le aziende sovra indebitate, una delle possibili vie del risanamento consiste nella cessione di assets non strategici per abbattere il debito, mi domando quale sia la tecnicalità più adeguata, considerando che il ns. Paese avrebbe bisogno di una rapida e consistente riduzione dello stock di debito pubblico. Da più parti si accenna a vendere patrimonio pubblico per una ventina di miliardi all’anno, ma mi sembra un quantitativo insufficiente per dare una sterzata all’attuale situazione, o sbaglio?

    PS: personalmente sono favorevole alle privatizzazioni, ma non mi piacerebbe che si ripetessero caso di enormi regalie di stato come a favore di alcuni grandi gruppi (famiglie) industriali in danno alla collettività (è giusto che la gestione della rete autostradale, un business dai rischi limitati, generi margini stabilmente elevatissimi o forse non si poteva pensare a qualcosa di diverso e, forse, più equo? In teoria la rete autostradale è un bene di tutti i cittadini eppure dobbiamo pagare dei balzelli clamorosi per usufruirne …).

  21. Francesco_P

    Visto che Marco Tizzi ci fornisce un utilissimo link per non dimenticarci di quanti disastri possa fare la chiesa quando si occupa di problemi economici, “giro il coltello nella piaga” per ricordare che GM ha già avviato le trattative per la chiusura di uno o più impianti in Europa.

    La decisione era nell’aria da marzo, ma solo ora si è avviata la fase delle trattative. Segnalo questo articolo del 14 giugno http://www.bloomberg.com/news/2012-06-13/gm-closing-factory-in-germany-seen-emboldening-others-cars.html .

    D’altronde se non c’è crescita non ci sono neppure i soldi per cambiare l’auto; e non solo in Italia. Questa volta sono i tedeschi che chiedono che gli americani coprano le perdite del loro mercato. Sem cumscià!

  22. Maxi

    sicuramente assisteremo ad una campagna elettorale ricca come non mai di fantasia .
    In fondo la crisi mi sembra un ottimo spunto , un’ottima variante ai soliti temi degli ultimi vent’anni.
    visto che i libri di ricette , sono i libri ormai piu venduti in Italia , chissa’ che con questo riusciamo a farci un po’ di soldi per abbattere il debito pubblico .

  23. Marco Tizzi

    @Francesco_P
    O sem sciopà, come cantava Jannacci in un indimenticabile pezzo…

    Siamo alla resa dei conti della car-based economy tedesca.
    E’ questione di (pochissimo) tempo.
    E durerà a lungo, perché se insegni alla gggente che un’automobile può durare 10 anni poi se lo ricorda per un bel po’.

  24. Giovanni Bravin

    Vendere, o tentare di vendere, beni pubblici, non sempre conduce a risultati positivi. In Friuli Venezia Giulia, oltre 150 siti (ex demanio militari) furono chiusi e messi in vendita.
    Tra questi ci sono avamposti militari, lungo i confini con l’ex Jugoslavia e Austria, scarsamente appetibili dal punto di vista immobiliare, ma ci sono anche interi edifici, per migliaia di metri quadri, in centro a Udine o altre città, ma INVENDUTI.
    Qualche eccezione c’è:
    http://www.primulecaserme.it/caserme_singole/casermariconvertita_bevilacqua_spilimbergo.html
    Oppure un paio di edifici dati ad Associazioni ONLUS….

  25. adriano q

    All’Italia servirebbe una rivoluzione per azzerare le pregresse nefandezze acquisite e tuttora fiorenti e rigogliose.Tutto il resto assomiglia ad una toppa e come si dice in Veneto,”zè pezo il tacòn del buso.”Brunetta non va bene ma neppure Giannino e non per aspetti tecnici.Quando si parla di cessione del patrimonio,si parla di una missione impossibile.Per gli attuali interessi trasversali,il risultato sarà sempre una finzione che alla fine restituisce una realtà peggiore di quella iniziale.Con queste premesse occorre trovare soluzioni che possano prescinderne.L’unica strada,se si scarta la ghigliottina e gli scenari collegati al ritorno alla lira,è l’addebito alla popolazione degli oneri nel modo meno doloroso.A mio avviso la sola alternativa alle tasse patrimoniali galoppanti che ci regalerà il futuro governo dopo l’attuale,è il prestito forzoso,la gestione giapponese del debito ed una serena vecchiaia di stenti.Amen.

  26. Claudio Di Croce

    Speravo che coloro che non vogliono un governo Bersani, Penati, Vendola, De magistris, Scalfari, Santoro,Flores d’Arcais,Camusso, Ingroia,Rizzo, Ferrero,e altri simili cercassero di unirsi con proposte condivisibili , ma vedo che si comportano come i polli di Renzo. Non capisco la pretesa della abiura pubblica – come nel medioevo – da parte degli ex ministri del governo SB . Ma OG si rende conto che siamo in effetti comandati da un presidente della Repubblica, eletto da un Parlamento di nominati ,da oltre sessantanni in politica , dove ha fatto di tutto nei governi e nel parlamento della prima repubblica , di dichiarata cinquantennale fede comunista – quella che ci voleva nei paesi fratelli dell’URSS – alla quale non ha mai abiurato nè in pubblico nè in privato? Non vorrei che alla base di queste richieste folli ci sia solo una paura di vedersi sottrarre il monopolio di proposte a cui il popolo di centrodestra – che non dimentichiamolo mai è maggioritario nel paese da sempre , come ricordava D’Alema – potrebbe aderire . Spero di sbagliarmi.

  27. Fra

    Tenete fuori Brunetta per piacere…. Comunque la cessione del patrimonio pubblico e di società non basta. Deve essere ridotta la macchina statale. In modo netto. E per compensare gli effetti recessivi sarà necessario recuperare i soldi pubblici rubati. Da opere inutili o con prezzi lievitati in modo anomalo e attraverso le erogazioni fatte attraverso altri enti quali Sviluppo italia. La portata della cessione del patrimonio non sarà mai abbastanza per innescare un processo marcato di crescita. Una drastica riduzione della tassazione generale può arrivare solo da un azione complessiva e retroattiva sul debito.

  28. Antonio Cappa

    Concorde con l’articolo, in pieno. E con i colleghi che scrivono che il pentimento non è idoneo; semplicemente Brunetta e Alfano sono soggetti da scartare per le loro scadentissime qualità (ove ve ne fossero).

  29. A.Smerieri

    Le locuste del Pdl hanno preso per 18 anni in ostaggio l’etichetta del liberalismo per farsi gli affari propri e soprattutto quelli del capo. Puntualmente raccontano balle e, incassati i voti, se ne fregano. Se uno si legge (come me) un po’ di stampa anglosassone si accorgerà che il dramma italiano nasce dal fatto che i signori del Pdl hanno rifatto il giochino nell’agosto 2011 con Europa e Bce (“comprate i Btp che noi facciamo le riforme…”). Ottenuti gli acquisti hanno ricominciato a farsi gli affari propri. Questo spiega anche l’attuale ostinazione tedesca contro un nuovo Smp (acquisto di Btp e Bonos). E, dopo tutto questo, le locuste Pdl ci riprovano con le balle. Fermiamoli con un nuovo, vero partito liberale fatto di gente onesta e per cui la politica non sia una professione.

  30. Roberto 51

    A prescindere dalle formule più o meno truffaldine, vendere il patrimonio dello Stato non serve a nulla. E’ come una famiglia che spende più di quanto guadagna e vende i suoi beni per coprire l’ammanco. PRIMA si riducono le spese POI, magari, si vendono pezzi di patrimonio per coprire i debiti.
    La vendita diventerebbe solo occasione per nuovi sprechi e mangerie, si può stare sicuri.

  31. Corin

    Ma come il debito pubblico,non sara mica questo il problema.Invece di continuare con questi luogocomunismi,non sarebbe piu facile affrontare il vero problema,cioè l’unione monetaria?mi sbaglio o il tratato di Mastricht prevedeva la convergenza dei tassi d’inflazione,cosa mai avvenuta vosto il differenziale che la Germani ha saputo mantenere grazie alla sua politica mercantilista?Lo scopo dell’Europa non era quello di competere con la Cina e i paesi BRICS,invece di far competere tra di loro economie diverse(parlo dei paesi Euro)?
    E della politica “beggar thy neighbor” che ne pensate?
    Facciamo i seri,i numeri non mentono!!

  32. Provo ad andare al nocciolo, o ciò che ritengo tale.
    Perchè non vendere gli asset e fare cash, invece che produrre appunto altro debito?
    Perchè vendere significa cedere il potere clientelare che si nasconde dietro quei beni, in senso lato.
    E poichè chi comanda ha solo quella leva, essendo dequalificato al massimo grado concepibile (pensate che l’Italia è l’unico paese al mondo in cui il livello medio di istruzione dei parlamentari decresce, non aumenta, di legislatura in legislatura), non la vuol cedere.
    Caso esemplare: Alitalia.
    Ma chi volete che si prenda queste famose “obbligazioni”, garantite da beni pubblici dello Stato, in un contesto come quello italiano e lasciando la gestione a noi?
    Nessuno che lo faccia per soldi. Almeno nell’immediato.
    Solo chi lo fa per calcolo di politica di potenza.
    Spero vi siate accorti che la virata impressa da Andreotti e Craxi alla politica estera italiana ha subito con Berlusconi un’accellerazione notevole (forse per gli stessi motivi per cui al povero Mussolini non restò che il Fuhrer… oltre alle somiglianze evidenti con i sistemi più dispotici e feudali del globo, similis cum similibus.).
    Il nostro fronte è ormai abbastanza decisamente antiamericano: siamo amici di Putin, facciamo leaking tecnologico coi Cinesi, vendiamo armi al Venezuela ed a Panama, eravamo fratellini di Gheddafi, nascondiamo Abu Omar… e via dicendo.
    Dove voglio andare a parare?
    Caso esemplare: Inter e Milan, finanza cinese e russa.
    E cosa succederà a queste eventuali obbligazioni? Lo stesso.
    Per l’ennesima volta l’Italia fa da testa di ponte a qualcuno contro qualcun’altro e spera di camparci alla giornata.
    Sai che bellezza… tra l’altro, il gatto USA non è ancora morto.
    Ha varie risorse e, perdonatemi, palle (grossolane, spesso, ma pur sempre palle): i topi già ballano, qui e là, è vero.
    Ma poi di colpo si nascondono.
    Caso esemplare: Libia.
    Chissà se siamo saltati per tempo, o piuttosto in controtempo, sul carro del vincitore. E dagli e dagli, co’ sto gioco prima o poi si ruzzola.
    Che ne dite?

  33. TERZO STATO

    @Claudio Di Croce
    Per chi non lo sapesse il signor Napolitano eletto da un parlamento di nominati, oltre a non aver mai lavorato in vita sua, a parte aver consumato i pantaloni nei salotti di botteghe oscure insieme alla famiglia Ferrara, Amendola, Berlinguer ed altri nobili (nel senso di Baroni) comunisti che con quattro cazzate ideologiche hanno garantito una vita di agi a tre gradi di parentela. Agi che a noi poveri autonomi ci tocca pagare con irpef, iva, irap, addizionali IMU etc etc.
    SI DICHIARO’ CONTRO “L’UNIONE dell’EUROPA CAPITALISTA E FILO AMERICANA”
    Ha cambiato idea? Possibile e legittimo ma, MI VIENE IL DUBBIO CHE IL TIZIO VOGLIA SOLO PRESERVARE QUESTO MERAVIGLIOSO PAESE DOVE PRIVILEGI PER SE E PARENTI NON MANCANO MAI.

    PS.
    In un paese dove si pagano il 70% di tasse, ovvero si applica il socialismo reale, non potrebbe esserci che un presidente comunista.

  34. francine

    @Abate di Thélème
    Sembra interessante anche il caso dell’Airbus..inglesi francesi spagnoli e tedeschi insieme..All’epoca SB declino’ l’invito per non dispiacere agli americani e ai russi..E cosi’ ci siamo persi anch l’aerospaziale..

  35. Marco Tizzi

    @Abate di Thélème
    E’ in atto la terza guerra mondiale, sono solo cambiati gli armamenti.
    Gli schieramenti sono sempre gli stessi.
    La prima ci abbiamo preso.
    La seconda abbiamo sbagliato tutto.
    I vincitori saranno sempre quelli, sta a noi decidere con chi allearsi.
    Basta aprire gli occhi e capire chi tra VW, Mercedes e BMW da una parte e Microsoft, Apple e Google dall’altra rappresenta il futuro.

  36. Francesco_P

    @francine

    La questione dell’aerospazio e della difesa è molto più complessa. Sono i francesi e i tedeschi che non ci vogliono e che vedrebbero bene il collasso del gruppo Finmeccanica. Il collasso di Finmeccanica lascerebbe liberi ampi spazi in un mercato che si sta restringendo. Il mio parere è che l’intero gruppo andrebbe venduto, magari mettendo in concorrenza americani e russi prima che perda di valore. Peccato che Finmeccanica sia considerata un vacca da mungere da parte del sottobosco politico affaristico anche per alcune peculiarità con cui si conduce il business nel settore con molti Paesi del terzo mondo. Nel settore bisogna sempre “ungere le ruote” per fare affari; se con Paesi industriali lo strumento principale è rappresentato dalle compensazioni industriali, con le nazioni meno industrializzate lo strumento d’elezione è la tangente.

    La verità è l’Europa non ha una politica estera e della difesa perché ci sono tre politiche estere autorizzate, quella della GB, quella Tedesca e quella Francese. Le altre nazioni non possono avere una loro autonomia se non per le questioni marginali.

  37. @ francine

    in effetti siamo su quell’onda là anche con Airbus… Che l’Italia abbia patito un condizionamento cinquantennale è certo. Anche molto inquinante.
    Il tentativo di divincolarsi è più che comprensibile.
    Ma non per finire dalla padella nella brace, perdendo nel frattempo ogni cosa! E poi c’è il Vaticano, che ci condiziona pesantemente anche oltre confine. Infine Berlusconi è il più grande venditore di tappeti del mondo, ma in politica estera ci si muove più accortamente.
    Ad Arcore più Risiko e meno veline, glielo proponiamo?? 🙂

    @ Marco Tizzi

    Dici che addirittura ci troviamo di fronte agli stessi schieramenti sotto mentite spoglie??
    Il mondo s’è un pò ingrandito ed indipendentizzato dall’Europa, forse anche dagli States che ne presero il posto… io speravo in un minimo di novità, ma in effetti mi fai riflettere assai…

  38. raffaele

    Ma come si può DISCUTERE SUlla proposta Alfano-Brunetta e …soci?!.
    Quantomeno dovrebbero prima cambiare sembianze. Come è possibile stare ancora ad ascoltare personaggi che vivono, nella politica, da almeno trentanni ed hanno fatto parte (brunetta) di maggioranze prima socialiste (Craxi-De Michelis) che hanno iniziato a spingere l’Italia sul baratro del debito pubblico e allorché sono stati al governo con il Sig.Mediaset non hanno fatto altro che peggiorare il debito pubblico. Basta leggere i dati sull’indebitamento giornaliero dei governi del centrodestra…! Ritengo che la miglior cosa sia di NON DARE PESO NE’ visibilità a tali personaggi .(squalificati senza diritto di replica!!) Per ben 18 anni hanno “pontificato” attorno alla “RIVOLUZIONE LIBERALE”. DI FATTO HANNO LIBERATO I …. LORO APPETITI!!!

  39. Maxi

    Il nostro spiccato individualismo,rivolto sempre a massimizzare il proprio interesse , e l’atteggiamento di sudditanza verso quelli che riteniamo migliori di noi temo non ci porterranno mai troppo lontano .

  40. raffaele

    @TERZO STATO
    NON voglio difendere Napolitano ma solo al pensiero di rivedere il Sig. Mediaset in Parlamento mi fa venire il voltastomaco!!! Ci ha preso per “coglioni” per ben 18 anni ed ancora c’è qualcuno che ci pensa? Il popolo italiano è proprio vero che …si merita la situazione in cui ci hanno infilato costoro!.

  41. Franco Maloberti

    Che Finmeccanica sia un valore (senza dubbio un po’ “sporco e trasandato” tipo l’appartamento di Montecarlo) è indubbio. Per questo, immediatamente dopo la nomina di Monti dissi a una conoscente: la missione di questa gente è svendere Finmeccanica (come a suo tempo Prodi fece per Italtel). Perdere il controllo di tecnologie avanzate e competitive significa fare un ulteriore passo della “road of serfdom”. Bisogna invece “ripulire” Finmeccanica, salvarla dalle brame di tedeschi compari del governo e farla competere con maggior forza contro i nostri “amici” europei e altri.

  42. Claudio Di Croce

    @raffaele
    Il compagno Napolitano – e con lui tutti gli attuali dirigenti del PD che sono gli stessi del vecchio PCI -ha preso per i coglioni milioni di italiani per sessantanni e avrebbe continuato se l’URSS non si fosse disintegrata .

  43. Alberto

    Dal Sole24ore di oggi;

    Il nuovo feudalesimo e la sovranità perduta

    È ora evidente che, dopo la presa di posizione della Bce in difesa dell’euro e per il sostegno dei titoli del debito pubblico dei Paesi che ne richiedano un intervento, la storia d’Europa sta precipitosamente cambiando.
    Una vera ambigua battaglia si è scatenata fra la troika (composta dalla Bce, l’Fmi e le istituzioni europee dominate dall’ideologia cultural-politica tedesca, che impone punizioni e austerità agli Stati peccatori) e l’amica/nemica della troika, la grande speculazione finanziaria la quale, come s’è visto nei giorni scorsi, toglie ogni credibilità al dio mercato, in un’altalena di perdite e guadagni razionalmente ingiustificata.
    Che una decisa politica anti-spread rivendicata dalla Bce possa in qualche misura osteggiare la speculazione è conseguenza indiscutibile, ancorché in difetto di un’Europa politicamente unita e democratica il prezzo che si fa pagare ad alcuni Stati membri è altissimo. Oltre alle misure di politica economica e sociale, rovinose e depressive, e già imposte, dal fiscal compact alla spending review, altre ne saranno intimate agli Stati che chiederanno l’aiuto contro lo spread per mantenere il pareggio di bilancio. Tra quelli che, per molti versi non parevano ancora, fino a non molto tempo fa, destinati al fallimento, v’è ora la Spagna e poi probabilmente, nonostante le sovente contraddittorie, ma sempre ostentate dichiarazioni, l’Italia.
    Si sta così ripetendo un fenomeno che Montesquieu, commentando le leggi feudali dell’Europa medievale, le considerava un avvenimento accaduto una volta sola nel mondo e «che forse non accadrà mai più». Ebbene, Montesquieu si sbagliava. Infatti, allora come oggi, insieme alla brutalità del comando, è determinante il dominio dell’economia sulla vita pubblica e sui diritti e soprattutto la confusione fra la ricchezza e l’autorità. Allora si trattava della ricchezza terriera, oggi della ricchezza finanziaria.
    Come allora, il presupposto si giustifica con lo “Stato di eccezione”, teorizzato da Karl Schmitt, che comporta la rigida soggezione economica della moltitudine ad alcuni potenti, siano essi finanzieri, tecnici o burocrati, poco importa.
    Quella attuale è la nuova forma di feudalesimo, che sottrae la sovranità agli Stati e alle sue istituzioni: si potrà forse dire non schiave, ma ridotte spesso, con ingiustificata presunzione, a semplici esecutori di politiche economiche, monetarie e sociali, imposte non certo democraticamente dal di fuori.
    Il trasferimento della sovranità dello Stato democratico al Leviatano tecnocratico della troika, passaggio invero che sembra obbligato per arrivare all’unica possibile soluzione di un’Europa politicamente unita e democratica, comporta quindi una revisione totale dei diritti dei cittadini e delle istituzioni democratiche, assopite nelle loro funzioni e dedite ormai solo all’esecuzione delle delle decisioni di gerarchie esterne e fuorvianti.
    È così che i problemi del rispetto dei diritti umani e della giustizia sociale, insieme con i mali peggiori delle disuguaglianze, tra le quali domina la disoccupazione, diventano trascurabili e importano solo un vago richiamo a parole che han perso il loro significato, sicché secondo il pensiero del grande poeta W. Auden: «When words lose their meaning, physical force takes over». E qui la forza è quella del feudalesimo della troika, poiché ciò che conta è solo l’imposizione dell’austerità, sempre più regina della depressione economica.
    Pare allora persino inutile, come già ricordai altra volta avevano fatto Benedetto Croce e Luigi Einaudi, scagliarsi ai tempi delle crisi contro i governi tecnici, poiché, come appare evidente, l’insieme dei partiti politici, per quel che riguarda non solo noi, ma anche altri Paesi, sono in devastante disgregazione programmatica e sempre più regina della depressione economica.
    Pare allora persino inutile, come già ricordai altra volta avevano fatto Benedetto Croce e Luigi Einaudi, scagliarsi ai tempi delle crisi contro i governi tecnici, poiché, come appare evidente, l’insieme dei partiti politici, per quel che riguarda non solo noi, ma anche altri Paesi, sono in devastante disgregazione programmatica e sempre più portati a vaniloquio politico, alimentato da conflitti interni di modesta levatura. Tecnici e politici di professione son del tutto eguali. Questa inquietante crisi della democrazia politica, alla quale il degrado culturale della nostra classe dirigente non ha opposto alcuna resistenza, mette sempre più in pericolo sia la democrazia, sia la giustizia sociale. Il fenomeno non pare affatto destinato a processi di inversione, che solo una politica di unificazione europea potrebbe modificare, o un radicale rinnovamento di fronte alle prossime scadenze elettorali del personale politico. Per il momento, tuttavia, ancora una volta, la descrizione più appropriata della nostra stagione politica ci viene dai noti versi di Giuseppe Ungaretti: «Si sta come / d’autunno / sugli alberi / le foglie», al quale può fare oggi giusta eco Vincenzo Cardarelli: «Autunno. Già lo sentimmo venire / nel vento d’agosto».
    Guido Rossi – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/MZDpT

    Questo articolo molto amaro sui destini del nostro paese, mi provoca una domanda:
    Ma queste sono le basi su cui si fonderà una futura unità politica, ammesso che ciò sia possibile? Cioè in altre parole, ci faremo conquistare da chi conquistammo e magari chiederemo la cittadinanza tedesca, per essere ammessi ai vantaggi di status di cittadino del nuovo impero continentale, governato dalla BuBa.
    E. Galli della Loggia, ci avverte del fatto che certi comportamenti imperialisti, sono contrari all’ articolo 11 della nostra costituzione:

    L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

    e parla anche lui, sempre oggi, di popoli vassalli (cito testualmente) “nelle mani dei Paesi economicamente più forti”.

    Forse sono pazzi tutti e due, eccessivi, banali, semplicistici, superficiali? Forse sarà inevitabile arrivare a questo nuovo ordine continentale, che io prevedo sarà foriero di gravissime conseguenze antidemocratiche e comporterà, se accettato, (e questa accettazione, non potrà essere fatta sulle nostre teste, nonostante Napolitano e Monti) una gravissima perdita di opportunità e di autonoma scelta dei nostri destini.

  44. giuseppe 1

    @Alberto
    Ho l’impressione che il punto di vista di Rossi rifletta una visione un pò parziale ed èlitaria. Abbiamo ceduto la nostra sovranità (quella del Popolo,intendo) ai nostri pessimi Governanti ed a una ancor peggiore sedicente “Classe Dirigente”. Loro non hanno fatto altro che venderci ai Banchieri, esattamente come facevano i signorotti Italiani sotto la Dominazione Spagnola. Dal mio punto di vista recuperare sovranità per regalarla a questa gente è una ulteriore follia, l’ultima dimostrazione di quanto sapremmo essere fessi fino in fondo. La Sovranità debbono recuperarla i Popoli, non le Nazioni! Alrimenti cento volte meglio la Merkel piuttosto che che le nostre avide sanguisughe. Tra l’altro è in possesso di un Dottorato in Fisica Quantistica(altro che culona!) a Lipsia (altro che Bocconi!)

  45. Alberto

    Potrei anche accettare la sua ipotesi, ma non le sembra che la decisione vada assegnata al popolo, riguardo a chi affidare le nostre sorti?
    Abbiamo anche noi una ottima università dove si studia meccanica quantistica; ma è davvero strano che la culona, abbia poi deviato le sue preferenze verso la meccanica pesante!@giuseppe 1

  46. Maxi

    @raffaele
    diciamo che dopo la visita di Gheddafi , ho una visione piuttosto allargata della cosa .
    Senza poi pensare alla vicenda dei nostri soldati in India , tutti i presunti soldi spesi per recuperare i nostri connazionali rapiti nei piu svariati stati del mondo , la presunta trattativa Stato – mafia e cosi’ via …. insomma non ci facciamo mancare proprio nulla

  47. @ giuseppe 1

    L’Italia è un paese in cui da secoli si combattono guerre, occulte o palesi, tra stati più avanzati; premoderna ed essenzialmente confessionale, amministrata da una macchina burocratica ottocentesca, sottoposta a cinquanta anni di gratificazione, ed insieme strumentalizzazione, dell’originario familismo amorale ai fini del voto di scambio… che cosa può fare nel mondo di google Analytics e dell’innovazione obbligata?
    Legarsi agli stati dispotici, produttori di materie prime o di manifatturiero, per non subire la colonizzazione culturale dei paesi ad elevato tasso tecnologico e tentare così di mantenere i suoi storici e deficitari disequilibri in una condizione di paradossale equilibrio.
    Anche per me è meglio la Merkel di Chavez. O di Formigoni.

    @ Francesco_P

    Perfettamente d’accordo con te. Finmeccanica è un braccio dello stato, quello armato. Il braccio civile è Impregilo. Ambedue hanno la notevole expertise di condurre trattative vincenti con i peggiori contraenti della terra, utilizzando appieno la nostra grande tradizione antidemocratica, mazzettara, oligarchica e mafiosa.
    Impregilo, ad esempio, da il meglio di se nelle vicende della Salerno – Reggio Calabria, oppure come capofila dello smaltimento rifiuti in Campania: ‘ndrangheta e camorra, insomma.
    Finmeccanica, tra un Lavitola ed un giro di valzer con gli ordini monastici in Africa, sottrae commissioni agli statunitensi a suon di mazzette e 007 all’amatriciana. E magari tenta di proliferare tecnologia nucleare avanzata agli iraniani, amici di russi e cinesi (e quindi nostri), in un giro talmente vorticoso di bustarelle che annoia a seguirlo.
    Questa è la minestra italiana e trovare chi se la mangia non è poi così difficile. Alla fine siamo il più avanzato stato del terzo mondo: le cifre e le statistiche relative a numerosi settori chiave della vita del paese non ci tengono poi così distanti dalle dittature sudamericane.
    La differenza la faceva l’elite di un tempo, quella che Guido Rossi ricorda, in poesia ed in politica, ma anche in diritto ed architettura, come pure nelle scienze ed in economia: Montale e Pareto, Chiovenda e Fermi, Giò Ponti e Dulbecco. Ma oggi non ne disponiamo più, perchè il rischio che il sapere si diffondesse troppo ha messo il potere in allarme. E per non far danno si è preferito spegnere tutto.
    Assurda ed insostenibile pretesa è invece, rebus sic stantibus, ritenere di poter godere di un tenore di vita e diritti pari agli svedesi, quando abbiamo il tasso di corruzione di Macedonia e di Samoa.

    Verissimo quel che dici sulla UE. L’Italia non ha diritto ad avere una sua autonomia e, ad onor del vero, le poche carte che ha le gioca ultimamente assai male.
    Del resto, sarebbe chieder troppo ai camorristi, di avere persino una visione di lungo periodo della storia e della geopolitica mondiale. O no?

  48. Alberto

    Infatti saremo riformati da Merkel, e come no! Daremo alla culona le chiavi di Roma. Già Mussolini che Adolf Hitler considerava un suo modello, aveva capito che “governare gli italiani…” e allora sarà meglio soggiogarli questi bastardi di italiani, sono irrecuperabilmente mafiosi, camorristi, corruttori, truffatori, spaghettari, mortadellari, porchettari etc etc.
    Io credo che chi pensa così, come lei, si comporti come quel paziente che nel rapporto con suo analista, sposti inconsciamente le sue pulsioni, i suoi sentimenti, i suoi pensieri su chi lui inconsciamente pensa che possa risolvere i suoi traumi; il transfert psicologico del paziente che deve sanare il suo trauma. E bravo Abate di Thélème, che dice una marea di ovvietà, siamo sulla buona strada, ha scelto una ottima analista!
    Io preferisco invece non farmi giovernare da chi per mentalità atavica, ha scatenato guerre, eccidi, eliminazioni di massa, esperimenti su cavie umana, il tutto condito da un’ abbondante dose di cultura razzista e teoria del superuomo, contemporaneamente nel loro territorio ed altrove ed in parte vorrebbe perpetuare la sua smania egemonica, e vorrebbe continuare su quelle strade che portano al disfacimento della civiltà europea, cancellando senza pietà gli ultimi residui di civiltà classica per asservirli alla neobarbarie medievale, postdemocratica. @Abate di Thélème

  49. @ Alberto

    Mi perdoni, forse non mi son ben spiegato. L’ultimo dei miei desideri è vedere i lanzichenecchi a Roma. Cosa che sarà inevitabile proprio se continuiamo a prostituirci ed a sostenerci col finanziamento internazionale, come abbiamo fatto sinora. O ad avere i sindaci a capo di banche. O senili funzionari della banca d’Italia a garantire una volta in più il carrozzone RAI, dando conto allo IOR anche lì.
    O sentendoci liberi di dedicare il 55% del pil alla spesa pubblica, con cui fare voto di scambio e garantire in sempiterno l’oligarchia clericale dominante.
    Per poi tassare al 70% complessivo i pochi fessi che fanno impresa senza essere amici degli amici.
    Siamo noi per primi a cancellare gli ultimi residui di civilità classica, se ne rende conto o no?
    Anche materialmente… Provi a vedere la fila di tedeschi alla cappella palatina di Palermo, che non si riesce mai a visitare per continue funzioni e carenza di custodi (mentre la regione Sicilia ha 18.000 dipendenti a libro paga…) e non ha uno straccio di indicazione in lingua straniera, manco gli orari… oppure si faccia un giro a Pompei, tra cani e cartacce, bancarelle abusive e scippatori.

    Io ho fatto lunga parte dell’esperienza universitaria in Inghilterra… se potessi trasmetterle lo shock culturale provato nonostante avessi già viaggiato molto (lo stesso che provavano gli studenti del Bangladesh), forse potrei spiegarmi meglio. Ma temo sia impossibile.
    Tutti i migliori son fuggiti. Siamo rimasto in 4 gatti ad assistere ad una catastrofe che per anagrafe non abbiamo causato.
    Almeno ciò vale per me.
    Se lei preferisce che gli stessi signori di sempre vadano avanti a metterci i piedi in testa, sostenuti dai peggiori dittatori del pianeta (e chissà fino a quando poi), senza nemmeno darci in cambio l’assistenzialismo consolatorio sinora garantito, beh… è libero di augurarsi che l’Italia continui nel suo percorso da narcostato e di fregiarsi delle nostre eccellenze, quali Impregilo e Finmeccanica. O di gente come Lusi. O Lombardo.
    Poi però non si secchi se accadono i fatti di Genova (attentato Ansaldo nucleare) oppure quelli di Brindisi (bomba alla scuola Morvillo). Oppure se scende verso la Sicilia in auto e ci mette 20 ore nonostante 50 anni di lavori pubblici. Ci fischietti su.
    Perchè fa parte del gioco che le piace o quantomeno non le spiace e che, non si sa come, lei scambia per “civiltà classica”.

  50. umberto barani

    D’accordo sulla cessione di asset pubblici per la riduzione del Debito contratto dallo stato, ma senza una risolutiva e antecedente riforma della Giustizia che assicuri la certezza della pena a politici corrotti e corruttori o ad amministratori che sprecano denaro pubblico, con i processi che durano anni e finiscono sempre in prescrizione, chi assicura che tale debito, una volta abbattuto non venga ricostituito negli anni successivi? Forse la Ragioneria Generale dello Stato utilizza tutto il suo potere persuasivo anche in virtù di questa ragione. La stessa retromarcia che Senato e Camera stanno esercitando sul testo originale della Spending Review, come il mancato obbligo di utilizzare il metodo Consip per l’acquisto di beni e servizi, è un segnale preoccupante di continuità della politica di pescare nel torbido. Servono insomma due riforme fondamentali prima di procedere alla cessione di attivi: Giustizia e Spesa pubblica, ancora di più se si pensa all’offerta politica che dominerà ancora, probabilmente per l’ultima volta, la prossima legislatura.

  51. Francamente del pubblico pentimento non so che farmene. Piuttosto propenderei per una class-action contro Berlusconi e il PDL, perche’ rispondano almeno pecuniariamente della situazione disperata in cui hanno cacciato l’Italia. Ricordo vagamente un contratto cogli Italiani firmato in diretta TV: quel contratto e’ stato disatteso completamente e in casi come questo ci si rivolge alla Magistratura .

  52. corrado

    oltre che averci copiato.. il vero problema che gli italiani devono capire è che venduto la prima volta poi la seconda cosa si vendebbero gli attuali signori??? sono degli incapaci, liberiamoci prima che sia veramente troppo tardi!!!!

  53. sotèr

    Salve Oscar Giannino,

    è la prima volta che le scrivo e non ho preso spunto da alcun commento, mi posso definire suo fan e la seguo con interesse ogni qualvolta mi capita di vederla in tv.
    Se fosse un candidato alle prossime elezioni, avrebbe sicuramente il mio voto di fiducia.
    Per l’Italia di oggi abbiamo bisogno di un “Cincinnato” che abbia a cuore il bene della nazione e lasci l’incarico quando ha sistemato ogni cosa.
    Compito arduo.
    Ma se lei ritiene di non avere scheletri nell’armadio per cui si considera una persona inataccabile, si promuova e troverà nella mia persona un fedele sostenitore.
    Basta con le chiacchere, dobbiamo passare ai fatti.
    La germania sta combattendo la terza guerra mondiale e come al solito pensa di poterla vincere.
    Sbagliato.
    Perderà anche la “Terza Guerra Mondiale”.

  54. francine

    @Alberto
    Mi piacerebbe che almeno su questo sito si usassero parole un po meno grevi di quelle usate da una certa stampa di livello molto basso per fare riferimento alle persone.I difetti fisici(per alcuni possono essere pregi)non vanno sottolineati pena cadere nella meschinita’.Quanto al ragionamento non c’e’ uno dei nostri problemi che non possano esserci addebitati.Ha fatto comodo a quasi tutti negli ultimi 20/30 anni di turarsi naso,occhi e bocca..A chi di sinistra(o anche di destra) che si e’ visto assegnare posti inventati giusto per creare consenso elettorale e a chi di destra(o di nessun partito o chissa’ che cosa)che con la sua attivita’ ha potuto per anni evadere un po di tasse con il beneplacido dello Stato distratto.Tutti in un modo o nell’altro abbiamo qualcosa da rimproverarci..o forse c’e’ qualcuno che e’ tanto idiota da non essersi accorto che il nostro debito era gia’ enorme 20 anni fa?Quando ci hanni tolto l’Ici forse c’e’ qualcuno che ha creduto che non si sarebbe creato un altro abisso?La verita’ e’ che per uscirne(forse)fuori bisogna riconoscere prima le nostre colpe ma poi non piangerci addosso e reagire una volta per tutte.Se non lo faremo arriveranno forse i lanzichenecchi ma saremo noi ad avergli aperto la porta e messo il tappeto rosso!Comunque temo che questi nostri commenti siano solo sfoghi..non ho nessuna speranza che la gente cambi neanche dopo queste batoste.O c’e’ qualcuno che pensa davvero che un movimento come quello di Giannino che dice di voler tagliare la spesa pubblica prenda piu’ di qualche(nella migliore delle ipotesi)punto alle elezioni?Vincera’,come al solito,chi le sparera’ piu’ grosse,chi fara’ di piu’ sognare gli italiani.Quelli che gli diranno la verita’,la stessa di 20/25 anni fa’ e’ meglio che preparino le valigie..qui non faranno lunga carriera

  55. raffaele

    @Claudio Di Croce
    Perfetto. Sennonché gli italiani. per paura del “comunismo” si sono fatti prendere “per coglioni” dalle chiacchere del sig.”Burlesque” e tutti, dico tutti i cosiddetti liberali ci sono caduti, ovviamente compreso il nostro Giannino. Ma non vi siete accorti che (solo come esempio” chi ha diretto le danze è anche un certo sig.Cicchitto che, sempre se non erro era un “Lombardiano” . E i socialisti lombardiani venivano definiti “carristi” tanto erano attaccati al carro dei “comunisti”. Ad oggi la rivoluzione liberale non la potrà fare certo il nostro Giannino perché – volente o nolente – è appartenuto e quelle formazioni di appoggio al “berlusconismo” e a suo dire oggi si è “finalmente ” accorto che per ben 18 anni ha creduto nel sig.Burlesque. delle due l’una : se per accorgersi di una presa di…c… ci vogliono 18 anni ..sono convinto che abbiamo a che fare minimo minimo con un ingenuo; se invece fossi malizioso direi che sarebbe ,sotto sotto, un accordo per rivedere al governo personaggi come Sacconi (già parlamentare PSI relatore ai bilanci dello Stato italiano nel 1985-86- e 87 – e poi sottosegretario all’economia fino al 1992 ) o come Tremonti (già consigliere economico del Craxi che “fu costretto a garantire un prestito dalla Germania con l’oro della Banca d’Italia e la Germania pretese che l’oro in garanzia venisse depositato presso la BUBA) . Nessuno si ricorda che la Germania socialista volle tale garanzia perché “forse” si fidava moltissimo dei socialisti italiani. Più o meno come dei governi di centro-destra attuali.

  56. raffaele

    Alle proposte di Giannino, al quale concedo la buona fede, contrappongo una piccola riflessione diciamo ..leggera. Privatizzazioni: Come le autostrade ?, come Telecom ?, come Cirio,? Ma ne ho viste di peggio con l’operazione Standa spa; come la vendita della società che produceva fibre ottiche, come sta succedendo con Fonsai, come Montedison? oppure come l’operazione Pop.Lodi? o Bnl? E sono solo i politici? e i nostri finanzieri-imprenditori d’assalto dove li mette sig.Giannino?
    Patrimoniale: NON sono d’accordo assolutamente con Lei. I grandi patrimoni degli italiani, direttamente o indirettamente, sono la conseguenza di speculazioni che sono state aiutate anche dall’inflazione – che ha depauperato salari e pensioni (ad esempio la mia pensione ha un potere d’acquisto che è inferiore del 50% rispetto al potere che aveva all’atto della prima erogazione) -. dall’evasione fiscale (le aziende che esportano sono in testa alla classifica) che si verifica anche per l’impossibilità(?) da parte degli organi finanziari di procedere alle verifiche almeno quinquennali alle grandi aziende) una delle aziende da me amministrate in 20 anni non ha mai avuto una verifica fiscale (Tra il 1968 e il 1988!) e con i lavori all’estero l’evasione era normale!!. Per mia parte lo posso dimostrare ampiamente. Inoltre se lo Stato ha fatto debiti, anche se per costi correnti, ha contribuito a migliorare l’economia di coloro che hanno saputo approfittare (a prescindere dall’evasione) per cui chi più ha goduto di tali agevolazioni è giusto che contribuisca al risanamento delle finanze nazionali. Nel frattempo il popolo deve attrezzarsi per eliminare tutti i parassiti ( anche chi si fa la scorta di 36 persone fisse a nostre spese!) e potremmo iniziare anche una “Class Action” per verificare i patrimoni, occulti o meno, dei politici, dei profittatori di regime tout-court e di tutti coloro che da funzionari pubblici si sono assegnati compensi milionari ( mai giustificabili!!) e via dicendo. E senza accondiscendamenti o pietismi, chi ha “grassato” deve pagare!! Sto inziando a proporre una associane contro le “amministie” per i “grassatori pubblici” Si chiamerà :”Associazione italiana anti componenda ” cioè niente grazie ai “ladri di Stato” Chiaro?

  57. Claudio Di Croce

    @raffaele
    Perfetto , lei ricorda i misfatti di coloro che non hanno mai voluto il comunismo . senza parentesi , non hanno mai voluto mai appartenere all’URSS o ai suoi paesi fratelli – come li ha definiti fino a crollo dell’URSS il nostro compagno Napolitano , costosissimo appartenente alla casta politico-burocratica da sessantanni . Ma ricorda vagamente chi ha governato l’Italia fino al 1994, dal 1996 al 2001 dal 2006 al 2008 ? Ma ricorda vagamente chi ha creato il debito pubblico ? Le ricordano qualcosa i governi demosocialisti con l’appoggio convinto per la spesa pubblica del PCI che sono durati quarantacinque anni . Lei è contento dell’euro ? ricorda chi lo ha fortemente voluto , anche truccando i conti per convincere i tedeschi che non ci volevano ? Si ricorda il trio Ciampi , Prodi, Padoa Schioppa . Adesso i sostenitori dell’euro sono spariti e si riparla di Mortadella per le prossime elezioni. Come rimedio lei propone altre tasse, altre imposte ,altre rapine dalle tasche dei contribuenti , E’ chiaro che lei appartiene alla vasta categoria di coloro che vivono dei furti fiscali e vogliono che si continui così . E magari non vuole la VENDITA del patrimonio dello STATO FALLITO e LADRO , perchè in un modo o nell’altro ne usufruisce .
    Chiaro ?

  58. Alberto

    Caro Abate, avevo compreso male il suo ragionamento e mi sembrava orientato verso gli esiti che io aborro; ciò premesso, tutte le cose che lei dice e che io ho definito ovvie, ma che ovviamente penso anch’ io, tanto per restare in un campo dove ci sono fosse piene senno del poi, non giustificano la permanenza in un contesto monetario assurdo e sicuramente destinato ad implodere, perchè non esiste nessuna possibilità logica, nessun percorso possibile, se davvero si riflette in modo freddo e scientifico, sulla situazione attuale e sui possibili futuri sviluppi della crisi della moneta unica, di tenere in piedi il sistema, a meno di improvvisi e miracolosi ravvedimenti. Però nessuno oggi è in grado a mio avviso di dare esiti deterministici, ma è possibile definire solo probabilità.

    Rispondo quindi qui ed a mia volta chiedo (come vedremo):

    come giustamente rilevo dal suo testo, ci sono molte incertezze nel quadro d’ insieme ed al contempo c’ è una obiettiva difficoltà a mettere insieme tante tessere per dare una risposta definitiva sulla migliore strategia a medio termine, diciamo almeno 3 anni, per i nostri esclusivi fini di salvezza.
    Io stesso e non poteva essere diversamente, insieme a tanti altri cui umilmente mi riferisco (specialisti) o mi confronto (specialisti e bloggers), non ho mai potuto trattare, tutti ma proprio tutti insieme, gli argomenti ed i relativi parametri, che incidono su questa scelta, che comunque potrebbe essere non definitiva, sia che si esca sia che non si esca, e come sapete, io penso che fare oggi o fra sei mesi, (non cambia molto), la scelta di uscire, potrebbe essere a questi fini, molto più efficacemente foriera di un nuovo rientro non appena le condizioni di un nuovo riformarsi di una europa unita davvero, dovessero fra molti anni, ricrearsi, perchè l’ eventuale uscita per breack up del sistema, credo che al contrario sarebbe foriera di un rinnovato avviamento del vecchio continente, verso condizioni simili a quelle che precedettero la 2^ guerra mondiale (questa è ovviamente una mia intuizione, quindi intrinsecamente indimostrabile e non dotata delle caratteristiche di verità o di falsità assolute).
    Ribadisco il concetto: nessuno oggi è in grado di dimostrare in modo assoluto, nemmeno l’ analisi al computer, può farlo in modo soddisfacente, la bontà di una delle due opzioni né tantomeno dimostrare in modo deterministico quale sarà l’ esito finale della partita; credo però che sia possibile portare in campo considerazioni, supportate da numeri, che possano probabilisticamente definire la migliore o peggiore bontà di una delle due opzioni e la probabilità conseguente dell’ esito definitivo dell percorso dell’ euro.

    E quindi, ogni considerazione che farò, prevede la conseguente domanda a lei rivolta ed ad altri che vorranno dibattere: siete d’ accordo su questa considerazione e non ripeterò passo passo passo questa domanda.

    1° punto e più importante. Noi dobbiamo crescere almeno del 2,5% annuo, mediamente nei prossimi 10 anni; con questa crescita, considerando anche fiscal compact (2% annuo) e alienazione di patrimonio pubblico per 1% annuo, resterebbe un aumento di PIL del 1,5% annuo che determinerebbe condizioni naturali di riduzione virtuosa del debito pubblico sul PIL, aumentando il denominatore e diminuendo il numeratore;

    2° punto in termini di importanza. Per evitare nelle suddette condizioni di incorrere comunque in un deficit strutturale, noi dobbiamo ridurre il costo del servizio del debito, a livello dell’ avanzo primario, e cioè a livello del 4% annuo in termini di PIL, come media nei 10 anni considerati;

    Queste sono le considerazioni fondamentali;

    Passo ora alle considerazioni derivate da quelle precedenti;

    Quali sono le migliori condizioni per realizzare i due precedenti punti (credo non sia necessario portare ulteriore documentazione rispetto a quanto già fatto)?

    A) restando nell’ euro, o uscendo, debbono necessariamente crearsi le condizioni per una competitività effettiva tra noi e la Germania, uscendo possiamo utilizzare un valore di cambio della moneta fissato in modo più elastico rispetto ai nostri progressi e tale da fornire maggiori vantaggi; (quindi maggior probabilità di riuscirci fuori da euro)

    B) restando nell’ euro o uscendo, debbono necessariamente crearsi le condizioni per un finanziamento del debito a condizioni di cui al 2° punto precedente, qui abbiamo due contrastanti situazioni principali, restando, quella di un gruppo di paesi che si finanziano a tassi differenziali nulli e continueranno a farlo, nonostante eventuali pacchetti salvastati e se va bene potremmo finanziarci con un differenziale di 3 punti percentuali, cioè in termini assoluti a pagare un 6% sull’ intero debito e cioè 2 punti superiori al 4% considerato al 2° punto precedente. Uscendo potremmo trovarci con un tasso iniziale superiore, con un differenziale del 7% ma con il fatto di trovarci già con un debito verso estero del 30%, la nostra banca potrebbe ricomprare man mano debito primario (vedi Giappone USA e UK), cosa che adesso e finchè la Germania non concederà, la BCE non potrà fare ed allora tornare rapidamente, dopo l’ uscita a tassi addirittura inferiori al 4% che consideravo il limite utile.
    Questa considerazione, per definire la migliore o peggior probabilità di riuscita, deve essere analizzata alla luce della precedente, cioè per realizzare la condizione considerata, nel caso si resti, abbiamo il serio rischio di veder evitata la crescita del 2,5% annua, che è il main goal che ci dobbiamo prefiggere sopra ogi altro obiettivo, mentre se usciamo abbiamo maggiori probabilità di riuscire, operando come al punto 2° precedente. Qui credo non sia possibile definire un a probabilità maggiore per l’ una o l’ altra opzione e quindi assegno pari probabilità di riuscirci.

    C) restando o uscendo dall’ euro, bisogna considerare il fattore tempo, quello che ci concederebbero i mercati nelle due ipotesi; in questa considerazione, abbiamo degli esempio per riferimento, che sono quelli spagnoli greci, portoghesi, irlandesi ed argentini, con le dovute differenze, cosa molto importante, che ci riguardano, sembrano dire che una speranza, può essere concessa nel caso argentino (ed alla luce delle due precedenti considerazioni che rigurdano noi soltanto tutto gioca a nostro favore), nessuna negli altri casi; la probabilità credo sia migliore uscendo.

    Ecco, credo sia inutile dire altro, le condizioni per una scelta fredda ed indipendente da questioni ideologiche, sono state definite e contestualmente le relative domande cui chiedo risposte; meglio di così credo mi sia difficile porre le questioni.

    @Abate di Thélème

  59. GianlucaC

    Cari Raffaele e Claudio, mi permetto di intromettermi in quanto avete accennato all’argomento delle schiere di personaggi che si sono arricchiti sulle spoglie dello Stato, definito giustamente fallito e ladro. Ebbene, approfitto per propagandare la mia proposta, a mio avviso unica capace a riequilibrare un minimo l’economia. Premesso che degli odierni pensionati non ce n’è uno che riceva in misura congrua con quanto ha versato, la proposta è la seguente: imposta di solidarietà su tutte le pensioni ed indennità (o i cumuli di esse) al di sopra dei 2000 euro lordi mensili (quota esente), nella misura del 20% tra i 2000 ed i 4000, del 40% per la quota al disopra dei 4000 euro, e del 60% per la quota al di sopra dei 10000 euro. Percentuali raddoppiate fino al 65mo anno di età. Il ricavato dovrà essere interamente utilizzato a diminuire la tassazione sul lavoro, lavoratore e datore in pari misura. Pagherebbero i furbi/fortunati in favore del lavoro. In rispetto all’art. 1 della Costituzione

  60. adriano q

    @GianlucaCSolo per esprimerle apprezzamento su una proposta concreta nel desolante inutile sfogatoio parolaio corrente.La sua idea è una delle tante che bisognerebbe avere il coraggio di considerare oltre al consueto menù inflazionato .Si possono discutere i numeri (a mio avviso quelli da lei indicati sono accettabili) ma il concetto di base è di provare ad introdurre un riequilibrio generazionale dopo l’esproprio del futuro che è stato compiuto nei confronti dei giovani.

  61. Alberto

    Lei ha la minima idea di ciò che va dicendo? Tra ricorsi, costi della giustizia, spese per la soccombenza nei processi, e tanto altro, lo Stato sarebbe costretto a sborsare cifre molto superiori a quelle che potrebbe risparmiare. Il diritto e le conseguenti clausole contrattuali firmate (perchè di contratto si tratta e la pensione è stata conseguita legalmente, a meno di casi di truffa), tra stato e lavoratore, quando si accettò di andare in pensione, non possono essere rescisse unilateralmente, altrimenti crolla tutto il codice civile, il diritto civile e la stessa democrazia che ne è derivata, e quindi perchè ognuno non avrebbe più la certezza di nulla, dovrebbe essere fatta una legge apposita per l’ abolizione di un gran numero di articoli del codice civile. @GianlucaC

  62. erasmo67

    @GianlucaC

    Considerare una pensione da 2000 euro LORDI come qualcosa che si possa decurtare mi suona strano. Se alziamo al doppio magari comincia ad avere un qualche senso, solo che non si porta a casa molto.

  63. GianlucaC

    @erasmo67
    Gentile Erasmo, 2000 euro sono esenti, e nello scaglione fino a 4000 si tasserebbe solo del 20%. Per esempio, uno dei fortunati (nei confronti di chi andrà in pensione da ora in avanti) che percepisce 3000 euro, vedrebbe una riduzione di 200 euro (sempre al lordo dell’Irpef). Le pare troppo? Pensando agli esodati in giù direi che è ancora troppo “soft”

  64. GianlucaC

    @Alberto
    Gentile Alberto, non sarà stato nelle sue intenzioni, ma è proprio con il suo stile giuridico arabesco che la nostra cara casta ci ha fregati, mangiandosi tutto a perfetta norma di legge e portando l’Italia alla rovina. Certo, si tratta di legiferare bene, in maniera che la legge sia inoppugnabile. D’altro canto non a caso ho citato l’art.1 (dico UNO) della Costituzione, che è stato tradito dalla legislazione irrispettabile che lei vuole citare, e che è servita al sacco dello Stato.

  65. GianlucaC

    @adriano q
    Caro Adriano…Lei ha compreso in pieno la sostanza e la serie di motivazioni per una proposta rivoluzionaria, che davanti agli occhi del mondo farebbe giustizia tra l’altro delle pensioni sulle retribuzioni irreali citate da Luttwak, e delle “indennità” da allucinazione che ormai abbiamo scoperto…

  66. erasmo67

    @GianlucaC

    Gli esodati sono stati TRUFFATI dallo STATO LADRO, come dice il buon Giannino.

    O che se lo stato ruba ad alcuni è ladro e se ruba ad altri va bene ?

  67. Alberto

    Vabbè vi auguro buon lavoro, vedo che siete in buona compagnia! Auguri che ho fatto anche a Sergio Rizzo, direttamente, che, sebbene dica cose analoghe alle sue, poi quando gli ho posto le problematiche concrete per una operazione del genere, né ha risposto, né ha continuato più a battere su quel tasto, però poi non si dica che non vi ho avvertito; mi siete simpatici, ma io in proposito non voglio rogne, sia ben chiaro!@GianlucaC

  68. mick

    Be circa la proposta, cossa ci si poteva aspettare da Alfano e Brunetta (e magari ha dato una mano anche Gasparri!). Stiamo scherzando?
    Per quanto riguarda la “richiesta” di abiura, la cosa francamente non mi interessa nemmeno un po.
    Abiurino quel che volgiono .. ma aria. In ogni caso io non starei un secondo in una “associazione” con tali figuranti

  69. mick

    @Alberto
    Sull’articolo di Rossi … faccio sempre fatica a leggere is uoi articoli infarciti di luoghi comuni e passaggi logici che di fondato hanno molto poco.
    Per quanto riguarda l’articolo di Galli della Loggia niente da dire (l’ho ritagliato). E’ un esempio di chiarezza e solida argomentazione . Comunque non può certo essere ridotto al richiamo alla corte costiutzionale e alla costituzione!
    In conclusione che dire? Che si nota il diverso livello dei due autori….

  70. Francesco_P

    @Marco Tizzi

    Ho meditato, ma il pulpito da cui viene la predica rende sospetta la critica. I partiti attuali non possono sciogliere il nodo gordiano della spesa pubblica e Visco ama tassare per togliere ai cittadini ed alle imprese libertà e capacità d’azione per conferire il frutto dei loro sacrifici allo Stato dei politici, dei funzionari pubblici, dei clientes e dei privilegiati.

    La proposta di Alfano mostra la sua vera natura: Alfano è un avvocato e la sua forma mentis lo porta a ritenere che il mondo reale sia come le aule dei nostri tribunali dove vince il “cavillo” più arzigogolato. La verità è brutta e sporca e ha nomi come “sostenibilità economico / fianziaria e correttezza dei dati di bilancio“.

  71. Marco Tizzi

    @Francesco_P
    Perfetto, però io voglio qualcuno che mi dia una risposta chiara ad una semplice domanda: esiste un limite, un evento, una qualsiasi cosa che possa ad un certo punto farci ammettere che l’austerità in un sistema monetario basato sul debito è un’idea sbagliata?
    Oppure dobbiamo andare avanti in eterno (unici 17 Paesi al mondo, del resto) a qualunque costo, perché qualcuno (con un nome, un cognome ed abbondanti forme) ci ha detto che non ci sono alternative?

  72. Alberto

    Abate, il discorso che dovevo fare sulle opportunità o meno di uscire, l’ ho fatto ed attendo risposte, ma passando ora agli altri temi da lei sollevati vorrei così risponderle:
    – trattamento opere d’ arte ed archeologiche; non capisco a chi si riferisca davvero, quando dice noi, ma si da il caso che io sia da anni assiduo frequentatore di musei italiani ed esteri, per motivi di studio e di collezionismo, della pittura di paesaggio e di veduta di ‘700 ed ‘800, e conosco benissimo la realtà italica, anche nei meandri più sconosciuti alle folle, Accademia di S.Luca, collezione Cagnola etc, solo per citarle alcune delle centinaia di piccole ma importanti belle realtà minori, frequentate solo da stranieri, tedeschi ed inglesi soprattutto; io mi son reso conto che il problema grave e più importante, prima che le responsabilità dello stato, sia lo stato di assoluta ignoranza e menefreghismo del popolo italiano riguardo i nostri tesori artistici, che poi significa mancanza di amore, di studio, di differenziazione rispetto all’ omologazione generale, di smania di conoscenza, di studio sui testi ed anche di conseguente smania di possedimento di qualche opera, da scegliere ed acquistare anche con pochi soldi, se si ha la capacità di farlo,(mi è spesso capitato di far acquistare opere a prezzi di un trentesimo rispetto poi a quanto realizzato in seguito in asta); allora mi faccia capire come si fa poi a pretendere in queste condizioni, che un museo come quello di palazzo Barberini, ad esempio, (Museo nazionale di arte antica) sia visitato da folle di stranieri, se nessuno si preoccupa di chiedere conto della scelta discutibilissima di intere sezioni di opere di pittura, quando ad esempio il Kunsthistorisches Museum di Vienna espone un panorama molto più ampio e completo, e noi abbiamo i sotterranei di Palazzo Barberini con cui si potrebbero allestire almeno un tre/quattro di quei musei, ma nessuno si preoccupa di dire alcunchè, cosa che io faccio spesso (qualche anno fa scrissi una lettera di fuoco a Paolucci, che per la verità mi rispose pacatamente, quando presiedeva i musei fiorentini, per contestargli in periodo estivo, la chiusura di importantissime sale degli Uffizi e di palazzo Pitti). Ovviamente senza parlare di come vengano parcheggiati nei nostri musei, migliaia di persone che non fanno nulla e non sanno nulla delle opere, tranne pochissime eccezioni. Il problema è il livello culturale tragicamente basso prodotto da decenni di televisione insulsa e di programmi ignobili, che hanno creato generazioni di cittadini omologati ed incapaci di amare le arti.
    – fuga dei cervelli; siamo perfettamente d’ accordo, ma lei ha presente cosa sia il CNR? Abbiamo però anche realtà importanti come quella di Colleferro, nel campo dei vettori spaziali. E dirò ancora, lei pensa che sia possibile cambiare alcunchè restando nell’ euro, visto che ognuno dei paesi continua precipuamente a farsi i cavoli suoi e per i suoi esclusivi interessi? E poi la scuola, l’ insegnamento delle materie scientifiche, cose che conosco meglio che non gli insegnamenti delle scienze umane, le pare che sia possibile continuare a restare ai margini di quello che è la ricerca applicata? Cerchi di trovare una azienda che sia in grado di formare o di reperire tecnici diagnostici di PLC complessi o di servoazionamenti per tutta l’ industria pesante italiana, o tecnici che siano in grado di montare sistemi di quadri di bassa e media tensione micronizzati.
    La Germania si fa e continuerà a farsi i cazzi suoi, giustamente, ma è su queste cose che invece noi dobbiamo fregarli.

    @Abate di Thélème

  73. mick

    @Marco Tizzi
    Ha ragione ma fondamentale resta l’impiego efficiente della liquidità/debito immesse nel sistema. E questo è il problema dell’Italia, a ridurlo all’essenziale.

  74. raffaele

    @Claudio Di Croce
    Caro Claudio Lei ricorsa molto male il nostro passato economico-finanziario. Si faccia mandare dal Sig.Giannino l’evoluzione del debito pubblico italiano dal 1992 in poi e si accorgerà che il debito dello stato è sempre raddoppiato con i governi del centro-destra. Prima del 1992 si guardi bene i bilanci dello stato Italiano. L’aumento del debito pubblico ( con l’avvento del “deficit spending” di Craxiana memoria ) si è verificato – salvo dimenticanze con i governi demosocialisti e, guarda caso, erano sempre presenti i Tremonti,Brunetta, Sacconi, Cicchitto oltre De Michelis. Martelli.. etc. che hanno anche la faccia tosta di gettare le colpe sugli “altri”. Non è facile ricordare il passato. Ma Lei ha mai letto il trend, pubblicato da Giannino, del debito pubblico giornaliero italiano? Ha mai esaminato la spesa annuale di Palazzo Chigi tra i presidenti del Centro destra (Burlesque) e gli altri Presidenti ? Se li legga e rifletta bene. Nei periodi (BUI) dei governi diretti dal Sig.Burlesque è sempre raddoppiato e le promesse fatte pubblicamente per le elezioni del 2001 hanno ancora da essere attuate. Mi meraviglio invece che personaggi come l’ex Presedente del Senato Marcello Pera (prof. Universitario) e lo stesso Giannino ci hanno messo 18 anni per capire che il sig.Burlesque ha tutelato solo i suoi interessi privati ; alcuni 🙁 piccole cose, le grandi le conoscono tutti ormai) . affari con Antigua, Gheddafy, Francia (ant.3 – casa editrice, nucleare), incentivi sui decoder (dieci anni prima dell’introduzione del DTT) con le quote latte (per aiutare la Lega) ; leggi a favore dell’editoria, delle assicurazioni (Fondi). Ed ora perché credete che ritorni? perché ha PAURA che le sue aziende (che prima della discesa in campo hanno sempre perso soldi, ritornino a perdere soldi. Oppure NON E’ VERO neppure questo? Illusi che lo faccia per NOI!!!

  75. Marco Tizzi

    @mick
    Concordo, ma fino a quando continuiamo a farci le pippe con debito/PIL e deficit/PIL, sotto una spada di Damocle per giunta, finisce che delle cose importanti non ce ne occupiamo mai.

  76. Marco Tizzi

    @raffaele
    Lei ha ragione, ma resta il fatto che se si presenta alle elezioni con un programma che prevede uscita l’uscita dall’Euro può anche vincere perché se nel 1991 eravamo la quarta economia al mondo e oggi siamo l’ottava la colpa è dell’Euro, non ci sono storie.
    Il trattato di Maastricht è stata la pietra tombale della nostra economia, facciamocene una ragione.

  77. raffaele

    @Claudio Di Croce
    Dimenticavo caro Claudio, io non sono affatto per aumentare le “Tasse” o le “Imposte” io suggerisco solo la soluzione del problema DEBITO PUBBLICO; CON L’ABBATTIMENTO dello stesso in un solo “BOTTO”: 500/600 miliardi che dovrebbero servire almeno per la metà ad abbattere le imposte a carico delle imprese e dei salari (per circa la metà). ADDIRITTURA secondo le mie proposte – inviate 4 anni fa all’on.DINI suggerivo di abbattere l’IVA del 50% per consentire un abbassamento dei prezzi al consumo che avrebbero, sicuramente evitato la depressione attuale.Caro amico ..il medico pietoso…Mi capisce vero? D’altronde ripeto che l’accentramento della richhezza in un numero sempre più ristretto di persone, prima o poi porterà all’impoverimento di tutto il popolo. E se il popolo non avrà da spendere i prodotti, specie dell’industria a chi potranno essere venduti?. Avremo certamente la guerra “tra poveri” ma crede proprio che in un mondo globalizzato saranno i ricchi (sempre meno di numero e sempre più ricchi) a goderne?. E i poveri starano sempre lì disposti a soffrire?

  78. raffaele

    @Marco Tizzi
    Attento, ancora non c’erano , nell’elenco i Bric (Brasile Cina e India) che solo per numero d’abitanti corrispondono alla metà della popolazione terrestre!!! Mi spiego?

  79. Marco Tizzi

    @raffaele
    Appunto, i BRICS (non dimentichiamoci il Sudafrica) sono ottimi mercati per i prodotti italiani e lo sarebbero ancora di più con una moneta che davvero rappresentasse la nostra economia.
    L’utilizzo di una moneta non propria non ha mai funzionato. E l’Euro non è certo un’eccezione, ma anzi una conferma della regola.

  80. raffaele

    @Claudio Di Croce
    A Claudio debbo rispondere sul comunismo. Io non solo non ho mai votato comunista ma con gli agit-prop ho fatto a botte..ma seriamente. Forse Lei non può capire perché troppo giovane. Io so solo che dal 1973 in poi, anche prima ma meno pesantemente, i socialisti al governo hanno dettato legge o peggio. Sicuramente le leggi italiane sono diventate meno comprensibili e meno attivabili. Ma servivano per coprire altre cose. D’altra parte una formazione politica che per ragioni di potere, era contemporanea- mente al governo centrale con i democristiani e in quello locale, prevalentemente, con i comunisti…capisci sì..?! Tanto per rammentare una cosetta da nulla.. Nel 1973 fu approvata una legge che vietava la costruzione di nuove autostrade (SIC!) e fu votata in parlamento con una maggioranza PCI-PSI. Le conseguenze le abbiamo sentite ..poi.
    La legge Bucalossi fu voluta dal PCI e dal PSI ed era piena di errori (voluti?) che furono rappezzati.. poi. Comunque Cicchitto era al fianco di Signorile..! Mi capisce ?.
    E chi si è portato dietro il sig.burlesque?? Li rivogliamo ? fatti vostri..

  81. mick

    @marco tizzi
    Condivido gran parte di quello che dice ma non esagererei a dara tutta la colpa all’euro.
    Un rapporto elevato pil/debito rende fragile l’economia perchè oltre a testimoniare un scarsa efficienza del sistema economico non fa peggiorare l’allocazione delle risorse, mangiandosele a servizio del debito. e l’econmia Italiana è in definitiva “crollata” nel momento in cui ha dovuto reggere per anni un alto debito, pur a tassi da Germania ma senza possibilità di svalutare, e la concorrenza della globalizzazione.
    Senza fare alcuna riforma a livello nazionale! E senza alcun approfondimento dell’unione che dessero solide basi alla moneta comune.
    Non possiamo dire che sia tutta colpa dell’euro o della germania.
    Adesso nella situazione attuale non c’è dubbio che anche a mio giudizio che il problema siadiventato indirettamente l’Euro.
    Al proposito sarei assolutamente contrario a qualsiasi ulteriore concessione in cambio di “aiuti”! Certo la Germania ci sta guadagnando un centinaio di miliardi l’anno (conto spannometrico) dubito mollerà facilemente alcuna concessione. Nel qualcaso direi che ci converrebbe salutare la compagnia.
    Ora, dopo aver sbordaccaito questioni amplissime in dieci righe, saluto!

  82. Marco Tizzi

    @mick
    Non voglio farla troppo “complottostica”, ma secondo me si sta combattendo la terza guerra mondiale e gli schieramenti sono sempre gli stessi: Anglosassoni vs. Tedeschi.
    Il cieco schieramento di Giannino a favore dei tedeschi mi spaventa molto. In questo Monti mi pare sia molto più schierato in campo anglosassone.
    I partiti non sanno che pesci prendere.
    Il M5S non ha una struttura che consenta una decisione di questo tipo.
    Personalmente non ho dubbi: tra VW-Mercedes-BMW e Microsoft-Apple-Google il futuro sono i secondi.
    D’altra parte non mi pare una novità la sconfitta tedesca in una guerra mondiale, no?

  83. luigi b

    L’emissione di obbligazioni garantite da quote di un fondo alimentato da asset pubblici, irrevocabilmente destinati alla cessione sul mercato per il rimborso delle obbligazioni stesse, non genera nuovo debito, se emesse in sostituzione di debito pubblico in scadenza. Inoltre, il conferimento irrevocabile al fondo e la collateralizzazione con gli asset pubblici di nuovi bond garantirebbe la certezza della loro cessione sul mercato e il conseguente abbattimento del debito pubblico,anche qualora il PdS dovesse vincere le elezioni. Senza un fondo ed un vincolo come quello di essere destinati al servizio di un titolo di Stato, un nuovo governo potrebbe fare l’uso che vuole dei ricavi da cessione. Circa quali asset cedere non vi e’ dubbio che questi debbano essere gli immobili in primis: un abominevole sperpero di mq! Chiaramente la cessione di immobili non puo’ avvenire senza l’abolizione dell’IMU, l’esclusione di patrimoniali, la definizione di regole urbanistiche semplici ed automatomatiche che permettano i cambi di destinazione d’uso senza che gli acquirenti siano schiavi dei tempi e vincoli (a volte di vera e propria concussione) di funzionari pubblici locali. Le regole urbanistiche sono stabilte dal Parlamento e non sono richieste autorizzazioni di sorta ai Comuni.

  84. giuseppe 1

    @Marco Tizzi
    Personalmente non sono né per i Tedeschi, né per gli Inglesi o gli Americani (e tanto meno per Monti) Lei ha probabilmente ragione. Ma non dimenticherei Bosch e tantomeno Siemens nel campo dell’Automazione Industriale. Anche i Francesi tengono bene il campo con i loro sistemi autarchici ( vedi Crouzet ed Eléctromécanique che usano SFC)
    Noi avevamo Olivetti…

  85. Marco Tizzi

    @giuseppe 1
    Bosch e Siemens senza il mondo automotive spariscono. E’ indotto, per quanto enorme.
    Noi abbiamo tantissimo, ma non vogliamo vederlo perché ci piace dire che gli altri son bravi e noi non sappiamo fare nulla.
    Fa niente, spero solo che non se ne vadano.

  86. Marco Tizzi

    @luigi b
    E a tutti questi immobili appiccichiamo un bel cartello “vendesi” che penso sia allo stato attuale delle cose uno dei prodotti ci più grande successo dell’economia italiana.
    Senza compratori non si vende, signori, facciamocene una ragione.

  87. mick

    @Marco Tizzi
    Se si tratterà di scegliere non avrei dubbi nemmeno io da quale parte stare (ritenendomi poi un liberale la scelta è anche abbastanza semplice)

  88. giuseppe 1

    @Marco Tizzi
    Mi permetto di replicare (ma solo per interesse alla materia) che non è proprio così. Bosch è anche automotive, ma d’avanguardia, specialmente per ciò che riguarda la trazione elettrica. Siemens produce forse il 50% dei motori elettrici installati (e relativi inverter) ed altrettanti Plc (seguita a ruota da Omron) E’ vero. Nel campo dei motori elettrici ci siamo sempre ben difesi (zona di Cento-Ferrara) e sopratutto avevamo (mi sembra non sia più italiana) Tecnomasio Brombroveri nel sttore della trazione ferroviaria.

  89. Marco Tizzi

    @giuseppe 1
    Luxottica
    Il mondo del mobile e del design
    Il mondo della moda
    Campari
    Il mondo del bianco
    Piaggio
    Brembo
    Il gruppo Percassi
    Il mondo delle macchine utensili
    Danieli

    Così su due piedi e chiedo scusa agli esclusi.
    Ma fa niente, ripeto: spero che non se ne vadano.
    Di certo gli sputiamo addosso ad ogni occasione, anche (forse soprattutto) quando ci dimentichiamo che esistono.

  90. raffaele

    @luigi b
    Concordo per il lungo periodo, ma il debito aumenta giorno dopo giorno e la strada maestra rimane una patrimoniale secca che se applicata nel 2008/2009 avrebbe avuto effetti di grande impatto psicologico e calmieratore sui tassi. Anzi avremmo potuto godere di uno sviluppo eccezionale.
    Purtroppo.. non c’erano le teste..!

  91. @Erasmo 67

    Troppo gentile

    @Alberto

    Ero a mare 🙂 !
    Domani, anzi oggi ma più in là, affronterò la mole notevole delle tue argomentazioni. Ho provato testè… non è orario.

  92. Claudio Di Croce

    Sostenere che il debito pubblico è nato negli anni in cui SB ha governato ( 94-96/2001-2006/ 2008-2011) è una balla talmente grossolana che non vale la pena contestarla . Per inciso dal 11/11 ad oggi il debito ha continuato ad aumentare nonostante che la rapina fiscale è aumentata in modo esponenziale . E lei come soluzione propone una altra rapina . Bravo !!!
    Cosa ne dice dell’affermazione di MM circa il maggior potere che deve essere concesso al governo nei confronti del Parlamento ai giornali tedeschi ? I giornali italiani non hanno detto nulla . Se la immagina cosa sarebbe successo se le stesse affermazioni le avesse fatte SB ? E i commenti di personaggi come lei , presenti su questo blog ?

    @raffaele

  93. Alberto

    Ha presente quando una azienda arriva al fallimento, perchè l’ amministratore (Berlusconi) ce l’ ha condotta scriteriatamente, dopo aver preso in mano l’ azienda Italia per molti anni , cosa accade? Io si, lei non mi sembra. Allora accade che arriva prima l’ amministratore di controllo (Monti), per un paio d’ anni, poi se gli equilibri, il risanamento, vengono impostati e recuperati bene, altrimenti si portano i libri in tribunale per l’ apertura della procedura di fallimento e viene nominato un curatore fallimentare (quello che succederà da noi, anche se non sappiamo se sarà Monti o un altro mandato da Francoforte) @Claudio Di Croce

  94. Marco Tizzi

    @raffaele
    Un’altra patrimoniale (IMU e imposta di registro cosa sono?!?!) sarebbe la pietra tombale della nostra economia, che già è più di là che di qua.
    Che cosa deve succedere per farvi capire che la via fiscale porta solo all’avvitamento tra i gironi dell’inferno?
    Ci sono già gli esempi di Grecia e Spagna, non vi bastano?

    Un’altra patrimoniale significherebbe:
    – diminuzione investimenti, quindi aumento della recessione;
    – spiazzamento, quindi aumento della recessione;
    – fuga di capitali (già alcune centinaia di miliardi se ne sono andati negli ultimi due anni), quindi aumento della recessione;
    – fuga delle aziende, quindi aumento della recessione, della disoccupazione E del gettito

    Oggi sono uscite le statistiche sulle entrate del primo semestre, ampliamente taroccate: c’è stato un aumento del 4,3%, che però non tiene conto del fatto che l’anno scorso è stato ridotto l’anticipo IRPEF.
    L’IVA, nonostante l’aumento delle aliquote, ha portato un gettito in calo del 1,4%.
    E l’IVA è il termometro della vita di un’economia.
    Quando capirete che aumento delle aliquote non significa aumento del gettito?
    E che comunque aumento del gettito non significa riduzione del debito?

  95. dante_5

    raffaele :@Claudio Di CroceA Claudio debbo rispondere sul comunismo. Io non solo non ho mai votato comunista ma con gli agit-prop ho fatto a botte..ma seriamente. Forse Lei non può capire perché troppo giovane. Io so solo che dal 1973 in poi, anche prima ma meno pesantemente, i socialisti al governo hanno dettato legge o peggio. Sicuramente le leggi italiane sono diventate meno comprensibili e meno attivabili. Ma servivano per coprire altre cose. D’altra parte una formazione politica che per ragioni di potere, era contemporanea- mente al governo centrale con i democristiani e in quello locale, prevalentemente, con i comunisti…capisci sì..?! Tanto per rammentare una cosetta da nulla.. Nel 1973 fu approvata una legge che vietava la costruzione di nuove autostrade (SIC!) e fu votata in parlamento con una maggioranza PCI-PSI. Le conseguenze le abbiamo sentite ..poi.La legge Bucalossi fu voluta dal PCI e dal PSI ed era piena di errori (voluti?) che furono rappezzati.. poi. Comunque Cicchitto era al fianco di Signorile..! Mi capisce ?.E chi si è portato dietro il sig.burlesque?? Li rivogliamo ? fatti vostri..

    Onore al merito. Io riconosco l’onestà intellettuale del sig. Raffaele e mi guardo bene dal contestarlo ideologicamente. Però chiaramente in queste condizioni le patrimoniali sono un po’ come la pioggia sul bagnato. Vogliamo farle solo sulle grandi ricchezze (anche non enormi? Diciamo da 5 milioni di € in su?)? Il gettito al solito sarà basso, perché chi ha i soldi davvero li ha già spostati all’estero, oppure il patrimonio immobiliare lo ha intestato ad immobiliari di gestione ed il patrimonio finanziario lo ha in holding più o meno industriali. I colpiti cmq. saranno quei pochi fessi (scusino il termine, ma lo usiamo per comodità) che non sono stati adeguatamente consigliati.
    La vogliamo fare ad un livello più basso (diciamo per comodità il milione di €)? I colpiti allora saranno molti, perché vi rientreranno coloro che hanno avuto buoni redditi e li hanno in buona fede investiti in attività finanziarie trasparenti (max. titoli di stato!) ed immobili su cui già pagano Imu, irpef, tarsu, spese condominiali e probabilmente senza percepire gli affitti (problema molto diffuso ma di cui non parla mai nessuno!). Quindi, ulteriore tassazione sulla classe media che sarà definitivamente messa al tappeto e ulteriormente scoraggiata dallo spendere e mettere in circolo quel poco di ricchezza disponibile che ancora ha! Impatto a mio parere (ma credo non solo mio) ulteriormente recessivo.
    D’altrio canto è vero che per vendere il patrimonio pubblico occorre trovare i compratori. Le vendite dei pacchetti azionari residui in mano allo Stato ed a CDP rischiano, in periodi di depressione persistente dei corsi, di diventare la solita corsa all’affare privato a danno pubblico con cui si sono già risolte le privatizzazioni dalemiane-diniane degli anni ’90. Per di più in una fase come questa gli avvoltoi della speculazione non rimarrebbero certo a guardare! Certamente si affannerebbero a fare crollare ancor di più la credibilità del debito pubblico italiano, mandando il famigerato spread alle stelle e per reazione facendo toccare nuovi minimi a tutto il listino italiano, poiché la finanza internazionale non va certo per il sottile quando riceve dei “warning”, anche se consapevoli che sono pilotati!!!
    Il patrimonio immobiliare, pure in una fase di depressione, darebbe cmq. minori incertezze sulla possibilità di speculare “contro”. Certo, c’è da trovare il “vettore” giusto e non so se un fondo ad hoc – soggetto a quotazione sui mercati e quindi ancora si ricadrebbe nel circolo vizioso di prima?! – lo sia! Come sempre, il solito, maledetto nemico è la fretta con cui “bisogna” imbastire queste operazioni. Il debito va abbattuto prima che si può – il genio della Valtellina in 20 anni si è fatto beffe di quanto da lui scritto sul LIbro Bianco e si è ben guardato dal proporre un piano sensato di privatizzazioni di assets pubblici, preferendo partecipare alle “cene degli ossi” ed a chissà quali più deprovevoli congreghe…Ma lo Stato ha talmente TANTA “roba” che qualcosa al prezzo giusto si trova sicuramente da vendere, diciamo un centinaio di miliardi all’anno! E’ poco? Sempre meglio di niente, l’importante è prima o poi partire! Ma chi lo vuole fare REALMENTE, a scapito delle dichiarazioni di principio??? E SOPRATTUTTO CHI LO SA FARE, nel senso di “operazione corretta e non improvvisata o peggio organizzata ad hoc per qualche amico più furbo”????

  96. Francesco_P

    @Alberto

    Ridurre il problema a Berlusconi è fuorviante, esattamente come lo fu prendersela solo con Craxi. Craxi non era certo un santo (eufemismo che uso per compassione nei confronti di uno che non c’è più), ma aver accentrato su di lui tutte le attenzioni mediatiche e l’odio nei confronti di un sistema marcio è servito a far rivivere un sistema marcio.

    Così pure per Berlusconi, che personalmente considero un pezzo del sistema, e che il sistema stesso attacca per nascondere la sua vera natura. inoltre il Presidente del Consiglio ha un potere limitatissimo, perché oltre ad essere soggetto al Parlamento, è istituzionalmente soggetto al Presidente della Repubblica ed ai condizionamenti imposti dalla Corte Costituzionale, dalla Magistratura, dalle burocrazie, dal sistema corporativo delle parti sociali e degli ordini, ecc.

    La Costituzione è ancora quella quella della prima repubblica. E’ un falso chiamarla seconda repubblica quando non c’è una discontinuità istituzionale, ma solo un nuovo packaging dei vecchi partiti. Quando Napolitano ha deciso di cambiare Primo ministro “senza che fosse sfiduciato in Parlamento” lo ha fatto nel pieno rispetto della Costituzione. E’ non ha forse il Presidente della Repubblica meno potere dei magistrati che lo possono indagare tramite i suoi collaboratori fino al limite dello spionaggio e poi farla franca? E’ forse cambiato qualcosa con Monti se non un’inutile inasprimento della pressione fiscale e una decimazione fra coloro che dovevano andare in pensione? Non hanno queste scelte aggravato la situazione? Non è forse che l’Italia ha smesso di crescere proprio con il Governo Amato, mentre la spesa pubblica a continuato a crescere nonostante i lunghi anni di centro sinistra ed i ribaltoni?

    Non vorrei che l’Italia ripetesse l’errore del ’92: mentre la folla inveiva contro il grande ladrone, i ladri rimasti liberi ed anonimi sfilarono il portafoglio a tutti!

  97. Alberto

    No Marco non gli basta, evidentemente non ne sentono gli effetti, altrimenti se ne renderebbero conto lo stesso, anche se non sono in grado di vedere quel che tu vedi! E pure io, ovviamente!@Marco Tizzi

  98. GianlucaC

    @Francesco_P
    Gentile Francesco, spero che Oscar Giannino noti le sue parole che con grande capacità di sintesi, lucidità e, secondo me, precisione hanno ritratto la situazione degli ultimi venti anni. E che queste siano condivise dalla futura maggioranza. Ad maiora. Sincerely.

  99. giuseppe 1

    @Francesco_P
    Forse è stato falso anche chiamarla Prima Repubblica, dal momento che le Istituzioni, le Leggi, le Persone, sono rimaste quelle della Monarchia e del Fascismo. Una vera discontinuità non c’è mai stata.

  100. raffaele

    @Claudio Di Croce
    1° Punto. Non sono io a sostenerlo, sono i dati statistici fornitici dal Sig.O.Giannino.Però preciso ancora. Il debito pubblico ha cominciato a straripare (anni 82 e seguenti con le stesse persone che poi sono giunte al governo del suo Silvino.(Sacconi,Brunetta, Tremonti, Cicchitto etc..etc.)
    2° punto . i governi di c.dx hanno usufruito di tassi di interessi pari a quelli tedeschi; il MM invece ha subito i tassi con spread ad oltre 500 punti e con una recessione .effettiva, in atto fin dal 2008. Se lo dimentica?
    3° punto. il sig.Burlesque delle affermazioni simili a quelle di MM. ne ha fatte a iosa anzi in 3 anni e mezzo ha governato (?) solo con decreti (SONO FATTI) mentre al Parlamento ha rifilato solo le discussioni di lana caprina (nipote di Mubarack magari)
    Vede, la fede porta a non valutare col giusto metro le persone, peggio se accompagnata dall’idealismo senza discernimento.
    MI CONSIDERO UN LIBERALE MA ASCOLTO LE RAGIONE DEGLI ALTRI. perché HO IMPARATO CHE NELLA VITA “VISSUTA” spesso anche gli “altri” possono avere ragione.

  101. Francesco_P

    @GianlucaC, @giuseppe 1,

    Ecco perché serve un movimento del tutto nuovo che crei una vera discontinuità nel panorama politico. L’unica novità era fino a pochi giorni fa il M5S; ma dal suo polpulismo e dal suo localismo non possiamo aspettarci nulla di buono.

  102. @ Alberto

    Per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole un seme, per fare un seme ci vuole un frutto, per far il frutto ci vuole un fiore.. per fare un tavolo ci vuole un fiore 🙂

    Insomma, i dati che presenti sembrano avere una bella coerenza, sebbene io non sia certo John Maynard Keynes e la mia opinione in questo campo non conti molto. Le cifre pesantemente recessive del 2012 indicate dai TG odierni, tra l’altro, confermano che a parità di spesa pubblica l’incidenza di quest’ultima sul PIL aumenterà. Una fetta di torta identica alle precedenti ma ritagliata da una torta più piccola lascia inevitabilmente meno da mangiare agli altri…
    Quel che posso dire in generale è che per avere un tenore di vita e delle prospettive da paese moderno avanzato ci vuole appunto un paese moderno ed avanzato. Noi non lo siamo e dovremmo avere il coraggio di dircelo, per poter poi imprimere un corso diverso alla vita nazionale. Le occasioni per farlo, grazie ad una crescita più o meno armonica, ci sono state, ma si sono scontrate con la politica internazionale e le consorterie interne.
    Il risultato è sotto i nostri occhi, che francamente un pò lacrimano.
    Non ci resta che la crescita disarmonica e obbligata. Oppure il ritorno al medioevo, che tra l’altro ritengo essere obiettivo occulto di certuni. Non vorrei dirlo, ma tornare al medioevo da soli è più facile che in compagnia…e questo è un rischio che dovresti valutare se pensi di intaccare la nostra adesione all’Europa unita.
    Per carità, uscire dalla comunità europea o semplicemente dalla moneta unica e ripuntare sulla lira ha evidenti vantaggi. Potremmo di nuovo giocare con la leva monetaria, i tassi di cambio, ridare fiato alle casse dello stato, pagare il debito pubblico con carta straccia etc.etc. Ovviamente drogheremmo ulteriormente la competitività della nostra economia, esponendola ad altri ritardi tecnologici. E subiremmo la violenza incontrollabile dei costi energetici e della materie prime, che sono il nostro tallone d’Achille.
    Avessimo giocato meglio la partita Libia non saremmo a questo punto, credo.. ma siamo sempre così in ritardo, così gerontocratici…
    Per quel che mi riguarda, la soluzione dovrebbe poggiare sulla storia e sulla politica: proporrei un’unione monetaria con due valute, euro A ed euro B, magari a cambio fisso. Le due valute corrisponderebbero all’Europa del sud (Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, forse anche Romania – ma là davvero non si sa dove metter mano. Chissà se la Francia preferirebbe regnare all’inferno o servire in paradiso, chissà) ed a quella del nord. In tal modo avremmo due zone più omogenee, magari capaci di darsi delle regole valide da Lisbona ad Atene. Invece che illusioni squadernate tra Anversa e Trapani…
    Ovviamente ciò apre scenari di inusitata complessità (nemmeno riesco a prevederli), su cui statisti ed economisti dovrebbero spremersi le meningi… ma ragazzi, fare l’Europa unita senza Cesare, Carlo Magno, Carlo V, Napoleone o Hitler, insomma senza le armi, è davvero una cosa ardua e unica nelle vicende umane.

    Passiamo ad arte e cultura: una seria formazione scientifica in Italia è cosa sgradita. Il paese è controllato a livello emotivo, non razionale. Aumentare il tasso di razionalità e positivismo della popolazione significa che strumenti di millenaria influenza perderebbero molto appeal. Questo non è concesso. E purtroppo così i tedeschi non li freghiamo: loro conservano BMW etc. , in attesa di vedersela con Google ed Apple. Noi stiamo al palo a proteggerci un acciaio azzoppato e le arti maggiori e minori.

    So, so del CNR… quello che potrei raccontare dell’ENEA di Rotondella – Trisaia non sfigura a fianco dei racconti di Solzenicyn.
    Infine i nostri musei sono mal gestiti, mal tenuti e le sovrintendenze pessime. E il pubblico non specializzato sempre meno coinvolto e presente… ma che vuoi, in assenza assoluta di divulgazione scientifica (sempre per non turbare gli animi e le panze italiane) e della minima didascalia comprensibile, chi troverà lo stimolo e l’incoraggiamento per accostarsi ad arte e sapere? Bisognerebbe iniziare appunto dalla divulgazione questa riscoperta della bellezza e della conoscenza… ma chi tira i fili non ha alcuna intenzione in questo senso e non vede l’ora che Piero Angela passi a miglior vita per fargli un bel necrologio e chiudere una stagione che, nel suo piccolo, formò una generazione in maniera discontinua rispetto a tutta la storia precedente e, ahimè, successiva d’Italia.
    Per quello scrivevo che ormai tutti i problemi sono uno.
    Iniziare a metterci mano significa arrivare a detenere un minimo di potere decisionale. E Oscar mi pare adeguato al ruolo, se non per tutti certo per alcuni, importanti versi: la politica è la strada maestra, sebbene sia lastricata di m…a 🙂

  103. adriano q

    Marco Tizzi :
    @Francesco_P
    Perfetto, però io voglio qualcuno che mi dia una risposta chiara ad una semplice domanda: esiste un limite, un evento, una qualsiasi cosa che possa ad un certo punto farci ammettere che l’austerità in un sistema monetario basato sul debito è un’idea sbagliata?
    Oppure dobbiamo andare avanti in eterno (unici 17 Paesi al mondo, del resto) a qualunque costo, perché qualcuno (con un nome, un cognome ed abbondanti forme) ci ha detto che non ci sono alternative?

    No,non esiste perchè non interessa in quanto il punto di partenza ne prescinde.La strategia è un’altra ed è inserita nella guerra di cui lei parla in altri post e che spero ci veda convertiti con gli USA non solo per convenienza ma per principio.

  104. Alberto

    Io ho detto che Berlusconi ha fatto l’ amministratore ed ha condotto l’ azienda in modo scriteriato, sono vere queste affermazioni? Non ho detto che intorno poi ci fossero tutti gli altri che remavano verso la meta, all’ unisono, anzi hanno remato contro e quindi hanno le loro responsabilità, certamente; diciamo che assegno una percentuale di responsabilità del 65% a Berlusconi e Tremonti, anche perchè hanno condotto per oltre il 65% del tempo, ed hanno tradito le promesse di taglio del livello di tassazione ed un buon 35%, ma sarei tentato di arrivare anche al 40% per Prodi, Veltroni, Rutelli, e compagnia brutta. Potrei anche dettagliare i motivi precisi di questa mia dichiarazione, non sarebbe difficile ai fini numerici, ma esonderebbe fortemente dagli argini del nostro discorso di ora.@Francesco_P

  105. Alberto

    Abate, fratello Abate, mio nonno ripeteva sempre che la malattia viene galoppando e va via zoppicando ed io aggiungo che però le cure debbono essere quelle efficaci e soprattutto, l’ ambiente deve essere salubre, propizio per la cura e la convalescenza; tutte le mie considerazioni erano proprio finalizzate a dimostrare che queste condizioni non ci sono, restando nell’ euro, ma non solo, quando poi la malattia si aggrava, si rischia di non poter più fare nulla perchè il malato va in difacimento generale e sistemico. Quindi questo momento di no turning back, si avvicina sempre di più e non sappiamo se quando arriverà o se è già arrivato; spero che ancora debba arrivare. @Abate di Thélème

  106. raffaele

    @Marco Tizzi
    Non mi sono spiegato bene evidentemente. Una patrimoniale “secca” in attesa della vendita del patrimonio pubblico, dovrebbe incidere solo sui patrimoni della parte più ricca della popolazione (tra l’altro è. quella fetta di popolazione che ha beneficiato dell’incremento patrimoniale più consistente sia per la bolla speculativa, sia per effetto della inflazione). Ma il ricavato dovrebbe, ripeto, servire ad abbattere in primis il debito pubblico , almeno quello in mano a fondi stranieri, e poi per incentivare l’economia con un abbassamento sensibile delle aliquote a carico delle imprese e dei salari. Contemporaneamente dimezzerei i compensi che superano i 250.000 euro l’anno. Si libererebbero quindi anche somme per le ristrutturazioni aziendali e con incentivi alla riqualificazioene degli assets industriali potremmo migliorare la nostra competitività a livello internazionale.
    Molte aziende NON SONO RIUSCITE a rinnovare gli impianti, nè a fare ricerca a causa degli eccessivi oneri fiscali e previdenziali!!!.

  107. giuseppe 1

    @raffaele
    Un Patrimonio non necessariamente genera ricchezza.
    – un castello, a chi lo affitti, se non ai fantasmi?
    -un terreno, siamo proprio sicuri che generi un reddito?
    -quanti immobili, destinati alla locazione,rimangono invece inutilizzati,specialmente nei piccoli centri,perché le attività chiudono?
    -quante persone non riescono più a pagare l’affitto, e il proprietario deve comunque corrispondere le tasse, almeno in attesa di avviare la procedura di sfratto, anche quella onerosa?
    – Gli immobili locati sono tassati con le normali percentuali. Nel caso di un immobile di una certa consistenza le tasse si sommano all’eventuale reddito da lavoro, arrivando tranqullamente ad oltre il 50% tra Irpef,Imu e tassa di Registro.
    – Un immobile che non produce reddito è comunque soggetto a tassazione, anche se il proprietario è un morto di fame.

    Quale è la soluzione? Chi ha questo tipo di immobili deve regalarli definitivamente allo Stato, anche se li ha ereditai legalmente? Anche se non sono frutto di evasione? Anche se appartengono alla Famiglia da dieci generazioni?

    Si dicono un sacco di cazzate. Chi ha ancora un reddito da farsi tassare si ritenga fortunato ed eviti questa invidia sociale non giustificata nei confronti di chi ha solo la presunzione di un reddito (non dico per Lei)

    La Patrimoniale si poteva anche fare, Se non si fosse ricorsi a questa Imu indiscriminata, che tassa anche le catapecchie e le tettoie sotto le quali gli agricoltori ricoverano i trattori (lo sa che in molti preferiscono demolire?)

    Sempre cum “grano salis”, perché è giusto tassare un reddito che c’è, non uno che non c’è.

    Quando poi sento Lerner ( ma anche molti altri) affermare che guadagna bene e paga molte tasse, e ci sono invece persone molto più ricche (magari hanno fatto le formiche e messo da parte per generazioni) mi rendo conto che viviamo in una società impazzita, incapaci anche di vedere le cose ovvie.
    Cortezza di vedute? Semplice egoismo? Incapacità di relazionarsi con la realtà? Boh…non so che dire.

  108. Marco Tizzi

    @raffaele
    Ancora con questa storia?
    Ho già spiegato su altro post che NON si può, aritmeticamente, abbassare il rapporto debito/PIL per via fiscale.
    Mi ripeto.

    PIL = C + G + I + (X-M)dove C sono i consumi finali, G è la spesa dello stato, I gli investimenti, X le esportazioni e M le importazioni; l’identità vale in quanto la quota del prodotto destinata alla vendita ma non effettivamente venduta si traduce in un aumento delle scorte, che sono una componente degli investimenti;
    Deficit = G + i – t*PIL
    Con t = aliquota nominale complessiva e i = interessi pagati sul debito pregresso
    Il debito è la sommatoria dei deficit nel tempoLa situazione italiana di oggi è
    Debito / PIL = 120%
    Facciamo che il debito sia 120 e il PIL 100.
    Se faccio questa benedettissima patrimoniale, diciamo di 10, che succede? Che C+I diminuiscono di 10. Quindi il debito diventerebbe 110 e il PIL 90.
    110/90=122,2%
    Maggia! E’ aumentato!!

  109. Claudio Di Croce

    Io in ogni caso sarò sempre riconoscente a SB perchè nel 1994 ha impedito con la sua vittoria elettorale che giungesse al potere la ” GIOIOSA MACCHINA DA GUERRA ” del compagno Occhetto . Ve lo ricordate ? Altro che Cicchitto e Signorile !!!! Tutti comunisti DOC e senza parentesi , come scrivono adesso i comunisti che si vergognano di riconoscere di esserlo .

  110. francine

    Intanto per promuovere la rapidita’ nella risposta ai problemi(sigh)il parlamento chiude un mesetto(se succede qualche casino saranno chiamati uno per uno dai posti di villeggiatura)e per ridurre la spesa pubblica verranno assunte 21000 persone nella scuola.Come messaggio ai tedeschi non e’ male..vogliamo veramente invogliarli a darci una mano..EVVIVA SUPER MARIO!!!

  111. Maxi

    Marco Tizzi :
    @raffaele
    Ancora con questa storia?
    Ho già spiegato su altro post che NON si può, aritmeticamente, abbassare il rapporto debito/PIL per via fiscale.
    Mi ripeto.
    PIL = C + G + I + (X-M)dove C sono i consumi finali, G è la spesa dello stato, I gli investimenti, X le esportazioni e M le importazioni; l’identità vale in quanto la quota del prodotto destinata alla vendita ma non effettivamente venduta si traduce in un aumento delle scorte, che sono una componente degli investimenti;
    Deficit = G + i – t*PIL
    Con t = aliquota nominale complessiva e i = interessi pagati sul debito pregresso
    Il debito è la sommatoria dei deficit nel tempoLa situazione italiana di oggi è
    Debito / PIL = 120%
    Facciamo che il debito sia 120 e il PIL 100.
    Se faccio questa benedettissima patrimoniale, diciamo di 10, che succede? Che C+I diminuiscono di 10. Quindi il debito diventerebbe 110 e il PIL 90.
    110/90=122,2%
    Maggia! E’ aumentato!!

  112. raffaele

    @Claudio Di Croce
    E ci siamo beccati per 18 anni la continuità con i governi che ci indebitarono.
    Come già detto la “fede e le ideologie” portano solo danni. La politica è un’altra cosa. Nel 94 fummo salvati dal comunismo (sic) ma dopo ci ha portato allo sfacelo , per noi, ma non per lui che ha risanato le sue aziende e ha accumulato ricchezza.
    Comunque ritorno sulla politica. E’ chiaro che se io voglio la rivoluzione liberale cerco qualcuno che mi aiuti ad arrivare a tale meta. Se quello scelto NON VUOLE o SE NE FREGA io sono costretto a puntare su un altro cavallo, o magari un ronzino termporaneamente. Ma sempre meglio di 18 anni di promesse NON mantenute. Ripeto in questo caso avete avuto “fede” non avete fatto una scelta politica..!! Conoscendo l’uomo e sapendo dove saremmo arrivati preferii NON VOTARE !!! Chiaro?

  113. alex

    tranquilli. ora che abbiamo approvato la spending revisione per la fasmagorica cifra di € 3,7 milioni il paese è salvo. (si sono ubriaco)

  114. Marco Tizzi

    @raffaele
    Ah, perché il patrimonio non è alla base del credito e quindi dei consumi e degli investimenti?
    Ma lei crede davvero che i soldi nascano sugli alberi?
    Se si toglie il capitale non c’è capitalismo, non è difficile!!

  115. Marco Tizzi

    @raffaele
    Ho la vaga impressione che lei non sappia bene come funzionano i sistemi monetari: senza patrimonio non si fa credito e senza credito non si fanno né consumi né investimenti.
    Se il patrimonio se lo prende lo Stato e ci “paga il debito pubblico”, qualunque cosa questa follia significhi, il denaro per pagare la tassa sul patrimonio viene tolto dagli investimenti o dai depositi: i primi sono una componente diretta del PIL, i secondi lo sono indirettamente perché una riduzione dei depositi comporta una diminuzione del credito, quindi dei consumi e degli investimenti.

    Ergo: una patrimoniale, come un qualunque altro tipo di tassazione, è SEMPRE recessiva a meno che il ricavato non venga utilizzato per spesa pubblica o riduzione di altri tipi di tassazione.

    Quindi se mi dice che la patrimoniale serve per sostegno al reddito o per la riduzione, per esempio, delle aliquote sul lavoro, allora sono con lei, ma se serve per la riduzione dello stock di debito, allora il rapporto Debito/PIL, questa follia su cui i tedeschi hanno fondato un’unione monetaria, non può che aumentare.
    Così come la povertà della nazione.

    A ME è tutto molto chiaro. Spero di essere riuscito a spiegarle bene, ma se vuole le ricostruisco tutto il modello in maniera più completa.
    Resta, però, per lei la stessa domanda che pongo a tutti gli altri: La Grecia è andata, la Spagna sta andando, esiste un limite al quale voi ammetterete che le ricette di austerità sono SBAGLIATE o anche quando saremo tutti morti voi continuerete ad imporci questo sistema di impoverimento di massa?

  116. erasmo67

    @Maxi

    Anche con l’aritmetica si può giocare.

    Una patrimoniale non impatta al 100% su investimenti e consumi.

    Se si va a toccare solo la parte apicale della distribuzione della ricchezza sicuramente non si impatta sui consumi, chi ha un patrimonio personale di DECINE DI MILIONI non riduce i suoi consumi se il suo patrimonio viene ridotto del x% (con x numero a singola cifra)
    Potrebbe impattare sugli investimenti , per ovviare a questo problema basterebbe esentare dalla patrimoniale i capitali lasciati in azienda, così gli imprenditori sarebbero finalmente incentivati a lasciare le loro aziende ben capitalizzate, invece di avere un’Italia piena di imprenditori ricchi proprietari di aziende povere.
    Ed ulteriormente detassare gli ultili reinvestiti, IN ITALIA.
    Con il corollario che aziende ben patrimonializzate avrebbero anche un miglior accesso al credito.
    Il problema è che negli ultimi 20 anni, complice una politica industriale assente, gli imprenditori hanno preferito massimizzare RONA e impoverire le aziende succhiando dividenti e lasciando le aziende indebitate.

  117. Caro Giannino, condivido e sostengo. Con l’occasione Le invio una riflessione che ho pubblicato sul mio sito e che testimonia quello che vedo e che vivo ogni giorno in qualità di avvocato nelle nostre aule di giustizia. Il titolo che ho dato al pezzo è ” Flintstones chiama Severino. Anno 2012.” — Lo Stato non esiste più nelle sue premesse e come lo avevamo disegnato secondo il modello dello Stato di Diritto. Un groviglio fitto di leggi, decreti, regolamenti, ordinanze ed una giurisprudenza oscillante e contrastante hanno consacrato ormai l’incertezza assoluta del diritto. Sin dalle basi, l’organizzazione (meglio, disorganizzazione) del sistema giustizia è caotico, inefficiente, inadeguato. Le cancellerie e le segreterie inondate di carte sparse, in locali insuffienti, trascurati e spesso con scarsa igiene; informatizzazione (esclusa qualche rara eccezione come Milano) pressochè assente; cancellerie unificate per mancanza di personale, code di ore per richiedere la copia di un atto o per verificare un fascicolo, uffici aperti solo dalle 9,00 alle 10,00 e che ritirano solo “atti in scadenza nel mese”. Già, la copia di un atto, sembra semplice e invece: copia uso studio, copia conforme, copia esecutiva, copia uso trascrizione, copia uso appello … ma non sarebbe più semplice rilasciare una copia con un timbro del Tribunale e basta. Hanno obbligato gli avvocati a dotarsi di una mail certificata (c.d. PEC) quando poi gli uffici pubblici non sono in grado nè di ricevere nè di spedire una posta certificata. All’incapacità di gestire la richiesta di giustizia dei cittadini, pure tutelata a livello costituzionale dall’art. 24, lo Stato ha risposto rendendo più gravoso il percorso e tentando in ogni modo di scoraggiare la domanda giudiziale: obbligo di mediazione (da ultimo criticata anche dalla Commissione Europea) con ulteriori costi; aumento del contributo unificato; il preventivo filtro per le cause d’appello; il filtro per i ricorsi in Cassazione. Per non parlare della durata biblica dei processi, laddove gli stessi magistrati hanno intesse al rinvio nel momento in cui, per l’elevato numero di cause trattate, non riescono ad avere il tempo materiale di scrivere le sentenze. E’ un sistema che non funziona, un residuato degli antenati del tempo dei Flintstones, un’organizzazione preistorico-jurassica che impatta con un mondo che è cambiato. E la realtà più grave, per chi come noi vive quotidianamente in questo girone dantesco chiamato “giustizia”, è che nessun cambiamento è visibile se non il degrado che avanza. Ulteriore disagio grave che i cittadini subiranno a breve: la improvvisata soppressione delle sedi distaccate di Tribunale e di Procure della Repubblica ed il loro accorpamento presso la sede principale; dalla teoria alla pratica sarà ulteriore disagio e confusione in quanto le sedi principali già versano in stato di agonia con gravi carenze di spazio (aule ed uffici) e di personale. Caro Sig. Ministro, siamo lontani dall’idea di giustizia e neppure si intravede all’orizzonte. — Un cordiale saluto e mi ritenga a Sua disposizione. Gianfranco Annino

  118. Marco Tizzi

    @erasmo67
    Ma porca miseria, Erasmo, sei una persona intelligente, non te la faccio passare questa.

    Diciamo che facciamo un’altra patrimoniale (ripeto: IMU e bollo lo sono già) da 10 miliardi solo sui “ricchi”.
    Da dove prenderanno questi soldi?
    – se li hanno investiti, allora disinvestono e il PIL diminuisce;
    – se li hanno liquidi, allora diminuiscono i depositi. Se diminuiscono i depositi diminuisce la capacità del sistema bancario di prestare denaro. In particolare, col tasso di riserva odierna, quella capacità diminuisce di 100 volte (!!!!). E a quale scopo la banche prestano denaro? Per consumare o investire.

    Quindi una patrimoniale per ridurre lo stock di debito è recessiva tanto quanto le altre tasse, non cambia nulla.

    A meno che quei soldi non si redistribuiscano, ma allora non diciamo che facciamo la patrimoniale per ridurre lo stock di debito che NON SERVE A NULLA, diciamo che vogliamo spostare la tassazione dal lavoro ai patrimoni oppure che vogliamo attuare politiche di sostegno al reddito e far ripartire questa cacchio di macchina che abbiamo colpevolmente fermato.
    Bisogna agire sul DENOMINATORE, se non vogliamo diventare poveri, non sul nominatore.
    Se vogliamo agire sul nominatore possiamo solo ed esclusivamente vendere patrimonio statale. Ma servono compratori e temo non ce ne siano al momento.

  119. erasmo67

    @Marco Tizzi

    Estendendo il ragionamento però si arrivano a delle forzature.

    Se il principio liberista è che per ridurre il debito di deve tagliare la spesa si arriva ancora a degli strani risultati.

    Consideando anche la spesa improduttiva (centomila forestali nella provincia di Palermo) questa è un’uscita per lo stato ma un’entrata per altri quindi va nel circuito dei consumi , anche le false pensioni di invalidità e perfino i soldi della Camorra se non vanno all’estero.

    Il problema dite bene è trasformare la spesa da improduttiva a produttiva, ovvero produrre beni e servizi che avendo un valore oggettivo si trasformino in ricchezza.

    Purtroppo siamo nel ciclo sbagliato siamo in un momento di eccesso di offerta sia per i beni che per i servizi, c’è più capacità produttiva che soldi per acquistare il prodotto, e perfino c’è più capacità produttiva che necessità di prodotto.

    Questa situazione è il frutto di uno squilibrio ventennale in cui la domanda è stata artificialmente aumentata grazie al debito per cui oggi abbiamo un double trouble , mercati saturi e troppo debito, però abbiamo contezza che questi squilibri hanno anche squilibrato gli stock di ricchezza accumulati da una percentuale molto ristretta della popolazione mondiale (non solo Italiana) senza una operazione di riequilibrio che rimetta in circolazione gli stock di ricchezza accumulati da quel 1% della popolazione mondiale che ha aspirato quasi tutto il surplus di ricchezza creato a debito negli ultimi 20 anni è difficile pensare di rimettre in moto l’economia.

  120. erasmo67

    @Marco Tizzi

    Il problema è che la ricchezza fa girare la macchina dell’economia solo quando è diffusa, e negli ultimi 20 anni invece si è concentrata principalmente per due ragioni:

    1) Finanziarizzazione dell’economia quindi sopravvento della rendita sulla produzione
    e spostamento di ricchezza verso chi già disponeva di patrimoni.

    2) ulteriore umiliazione della produzione che viene spostata in paesi a basso costo del lavoro, concentrando la ricchezza sui pochi cha hanno governato il fenomeno e impoverendo milioni di lavoratori.

    Senza redistribuzione la ricchezza si concentra e l’economia si ferma.

  121. Marco Tizzi

    @erasmo67
    Sono perfettamente d’accordo su tutto quello che scrivi.
    E’ necessaria una riduzione dell’indice di Gini, altrimenti non si va da nessuna parte.

    Del resto basterebbe applicare da noi i famigerati Hartz IV: detassazione di mini e micro jobs e reddito minimo garantito. Non alto, ma onesto.
    E secondo me a questo tipo di redistribuzione sono tutti favorevoli, soprattutto gli imprenditori perché si stanno rendendo conto che senza mercato interno non ha più senso stare in Italia a fare impresa (come in Germania, del resto: la VW produce in Cina le auto che vende in Cina, che credi?).

    Quindi se vogliamo spostare le tasse dal lavoro ai patrimoni e se vogliamo finanziare il sostegno al reddito, si può fare.

    Ma MAI E POI MAI possiamo agire per via fiscale alla riduzione dello stock di debito pubblico, altrimenti siamo economicamente MORTI.
    Come lo sono la Grecia e la Spagna.
    Abbiamo di fronte gli esempi e vediamo coi nostri occhi a quale velocità si scende negli inferi, vi prego, lottiamo per non seguirli! Rendiamoci conto che l’austerità è una ricetta SBAGLIATA e che dove viene applicata si va KO.
    Lasciamo che sia la Storia a giudicare Angela Merkel e i folli euroburocrati, non sperimentiamo questa nuova forma di sterminio sulla nostra pelle.

  122. Claudio Di Croce

    @raffaele
    Lei dovrebbe ripassare le tanbelline delle quattro operazioni : Dal 1994 a fine 2011 ci sono stati governi Dini, Prodi, D’Alema , Amato. Prodi per un totale di quasi otto anni .
    In ogni caso, lei si professa liberale e vuole puntare su un altro cavallo , benissimo . Me ne indica uno o un gruppo in grado di vincere le elezioni ? Spero non sia OG , di cui ho molta stima ma se va bene potrebbe prendere l’1% dei voti . Il figli..o dell’Avv. Agnelli e il suo gruppo ? Il portaborse di Forlani da oltre trentanni in politica e voltagabbana bravissimo da ex democristiano ? Il compagno della sorella di Tulliani ? Se non si smette di polemizzare sul passato il prossimo governo sarà formato da Bersani, Penati, Vendola, De Magistris, Ingroia , Rosy Bindi, Ferrero, Rizzo, Pancho Pardi, Santoro, Camusso, qualche dipendente di De Benedetti, e anche Di Pietro che troverà il modo di farsi di nuovo accettare. E lei crede che un governo siffatto faccia qualcosa di ” liberale ” ? L’unica cosa che farà sarà il vertiginoso aumento del furto fiscale , e lei a questo punto sarà contento che finalmente SB è fuori dai piedi ? Ha presente l’aneddoto sul marito che per fare dispetto alla moglie ……

  123. Marco Tizzi

    Claudio Di Croce :
    Spero non sia OG , di cui ho molta stima ma se va bene potrebbe prendere l’1% dei voti .

    Cacchio, Claudio, se affrontiamo la campagna elettorale con questo pessimismo facciamo prima a fare subito le valigie e tanti saluti!
    Al momento ci sono il 50% degli italiani indecisi, ma che alla fine a votare ci andranno.
    Cercano solo un barlume di speranza, altrimenti finiranno quasi tutti a votare M5S. Che è un salto nel buio più buio, ma alla fine è meglio il buio della certezza del fallimento, non crede?
    Io invece penso che questo movimento-Giannino avrà un gran successo e tutti quelli con cui parlo si dimostrano molto interessati.
    Poi è vero che non si tratta di un campione significativo, ma vi prego, disfattisti no!

  124. Alberto P.

    @Claudio di Croce, Marco Tizzi

    Sono d’accordo con entrambi in questo senso mi spiego… Ha ragione Sig. Claudio di Croce quando dice rendiamoci conto che dall’altra parte il programma è chiaro! Più tasse, più spesa e…patrimoniale!
    Quindi attenzione a fare i superpuri che non cercano alleanze o che non vogliono sporcarsi…

    D’altra parte però io ho votato SB all’inizio convitamente (per sconfiggere la gioiosa macchina da guerra Occhetto e poi Ulivo) credendo nella rivoluzione liberale, ultimamente turandomi il naso per mancanza di alternative… Dovrei ancora turarmi il naso?Non credo…le promesse non mantenute sono evidenti…quindi STOP!

    Questa volta c’è questo nuovo progetto fondato da una persona che stimo moltissimo (OG) in cui credo e che supporterò!

    Io personalmente per esempio non rifiuterei solo perché provenienti dal Pdl, personaggi Chicago boys del calibro del Prof. Martino! So per certo invece che paletti in questo senso nel selezionare i firmatari sono stati posti…

    Ha ragione il Sig. Marco Tizzi quando dice se dobbiam partire con quest’entusiasmo stiamo a casa!!

    Quindi impegnamoci per diffondere il movimento e facciamo di tutto (essendo realisti e non idealisti schizzinosi…) per costituire un blocco liberal/liberista/Friedmanniano!

    Alberto P.

  125. giuseppe 1

    @Alberto P.
    Addirittura friedmanniano?

    Più aggettivi ci mettiamo, e più il campo si restringe.
    Attenzione quindi a metterci quelli giusti.

    Mi spiego. I Liberali si divideranno quasi sicuramente.
    Alcuni andranno con i Conservatori, altri cercheranno di costituire una formazione “centrale” rispetto ai due schieramenti, come è in tutta Europa.

    Mi sembra questo il segno dell’operazione di Giannino, a meno di smentite.

    L’anomalia italiana è che in questo momento al centro non c’è niente di Liberale, ma piuttosto qualcosa che potrebbe definirsi bigotto-autoritaria o nazional clericale. Che le invenzioni di Fini non riusciranno a camuffare.
    La presenza di Falasca e Della Vedova mi isospettisce.

    Che fisionomia dovrebbe avere la nuova formazione è fin troppo facile definire. Il vecchio Pri di Ugo La Malfa (che io da giovane non vedevo di buon occhio e comunque errori ne ha commessi) è un esempio abbastanza significativo. C’è poi il Pli, che nell’ultima versione non filo-latifondista si adatta abbastanza bene. Parte dei Radicali (escluso Pannella). Una parte dei Cattolici Liberali (ne conosco di veramente validi) E questo dice anche che al 10% si potrebbe arrivare,perché Liberali e Repubblicani già ci arrivavano insieme. Con quale modello elettorale? Io preferisco il doppio turno alla francese senza i Collegi (ormai c’è Internet che li rende una anticaglia) e senza sbarramenti ( dal momento che il secondo turno definisce comunque una maggioranza) ma bisognerà adattarsi.
    Per adesso sono favorevole, ma aspetto che il quadro si definisca.
    Se è la solita operazione minimalista votto M5S.

  126. Alberto

    Vedo che nessuno ha commentato il dato del -2,5% del PIL a luglio; cosa significa? a bocce ferme che ci ritroveremo al 126,46% come rapporto debito PIL a fine anno, dal 123,3% attuale a meno di ricavi da vendite di asset del demanio o di patrimonialone, e probabilmente a oltre il 3% di deficit contro la stima governativa dello 0,3% sempre come deficit e le entrate complessive sono -1% primo trimestre e il servizio del debito al + 16% sempre per il primo trimestre; chissà a quanto ariveremo come spread a fine anno! Siamo sulla strada che porta in Grecia!
    MONTI?????????????????EURO????????????????????

  127. Alberto P.

    @giuseppe 1

    Si hai ragione lasciamo stare gli aggettivi…

    Non mi nominare Fini per carità…i sospetti su Della Vedova anche a me vengono…meno su Baldassarri che considero persona valida e che da sempre si è battuto contro le politiche tremontiane…

    Personalmente con il giustizialismo finian-granatian-bocchiniano non ho niente a che vedere!

    Ma ti prego non ti rifugiare nel M5S… è il nulla più totale! Basta sentire le loro proposte in materia economica e energetica!! So che è il nuovo che avanza…ma attenzione a privilegiare il nuovo solo perché tale ma in realtà è…vuoto dentro!

    Forza Giannino, siamo con Lei, dobbiamo dare un’alternativa all’Italia!!!!

    @Alberto
    Eh si dati davvero preoccupanti! Ma cosa ti volevi aspettare avendo aumentato sia le imposte dirette che quelle indirette?Anzi stiamo reggendo e tenendo botta fin troppo bene…nonostante le migliaia di imprese che purtroppo hanno chiuso o stanno per farlo…

    P.s.
    Anche su Montezemolo…per carità!! Non voglio la stessa persona che ha fatto i disastri da presidente di Confindustria aspettando la CGIL al tavolo per anni!! Dandole così potere di veto..Dio ce ne scampi!
    L’Ibl invece ben venga!!

  128. Claudio Di Croce

    Voi mi sembra che non ricordiate nulla del passato prossimo italiano : Il PRI e il PLI non raggiunsero mai dimensioni elettorali tali da condizionare in qualche modo la politica italiana , che fu infatti dominata dal partito della spesa pubblica – e dei debiti che abbiamo adesso – del trio di ladri DC-PSI.PCI . Partiti a cui aderirono la stragrande maggioranza degli italiani che adesso si proclamano contro i partiti solo perchè questi non dispensano più denaro e posti di paga nel settore pubblico , altrimenti li voterebbero ancora. Siamo sempre il popolo di entusiasti fascisti fino al giorno prima della sconfitta nella guerra . Il movimento di OG o similari , non per pessimismo , ma per realismo , non potrà mai raggiungere % tali da essere influente nel panorama politico italiano . Si deve quindi pensare in grande , ai grandi numeri e questi non si raggiungeranno mai se non si smette di incolpare SB di tutti i mali attuali italiani perchè altrimenti quelli che hanno in buona fede votato SB non voteranno, ma si asterranno , ottenendo il risultato di far vincere il cartello delle sinistre , versione aggiornata della gioiosa macchina da guerra di occhiettana memoria . Quindi basta polemiche ed insulti con lo sguardo all’indietro e cerchiamo di far votare gl ex elettori di SB per la nuova formazione di centro destra che non so dire da chi debba essere guidata.

  129. Alberto P.

    @Claudio di Croce
    Perfettamente d’accordo con Lei sul basta guardare al passato e sempre costruire qualcosa per distruggere qualcos’altro! I toni giacobini e livorosi che trasudano dal manifesto non mi piacciono affatto e l’ho detto a OG (che mi ha risposto tra l’altro…).

    Capisco il suo realismo…però concediamo almeno un pò di beneficio del dubbio! Vediamo da qui a metà settembre/ottobre come va questa nuova realtà che si sta creando e…poi ognuno trarrà le sue conclusioni!

    Ma esatto bisogna mobilitare (me compreso) gli ex e aggiungo io gli attuali elettori di SB !!Non demonizzandoli ma coinvolgendoli in qualcosa di nuovo!
    Per questo suggerivo di non porre paletti a figure richiamanti lo spirito della rivoluzione liberale del 1994 che possono mobilitare quella parte di elettorato che si sente rassicurato dalla loro presenza…vedremo…

    Alberto P.

  130. giuseppe 1

    @Alberto P.
    Quoto! Sono d’accordo per Baldassarre. Persona seria ed economista vero.

    Martino,invece, mi sembra l’abbia tirata un pò troppo per le lunghe per essere ancora credibile. Della Rivoluzione Liberale non si è mai vista nemmeno l’ombra, se non con le lenzuolate di Bersani.
    Jannuzzi, Lucio Colletti, e forse (pochino pochino) un pò Biondi erano liberali.
    Costa, che mi piaceva tantissimo, è naufragato insieme al caravan serraglio del centro destra. Lasciamo stare il ’94. E’ una delle tante puttanate nelle quali sono caduto. Piuttosto ricordiamo che la Lega all’inizio aveva gente del calibro di Miglio e Pagliarini (firmatario del manifesto) Gli imprenditori del Nord non si bevono né l’acqua del Po, né le cazzate di parecchi gerarchi in camicia verde. Al Nord Giannino forse pescherà bene.

  131. erasmo67

    Ma io tutta questa “buona fede” in quelli che hanno votato il PDL Berlusconi e Bossi non la vedo.
    Ho visto molta cupidigia ed al più una grande stupidigia che è , come noto, il peggiore dei peccati capitali.

  132. Marco Tizzi

    @Alberto
    Be’, Alberto, o uno è davvero incosciente oppure con il PIL a -2,5 e un vicino di casa, la Spagna, che non ha i soldi per pagare gli stipendi devi mettere da parte le ideologie e fare i conti davvero.

    Poi, sai, il PD è un partito talmente incasinato, con talmente tante anime e idee che alla fine ci sta dentro tutto: socialisti, liberali, comunisti… se cerchi bene vedrai che trovi anche qualche fascista 😀

  133. francine

    E’ evidente che in Italia abbiamo bisogno da sempre di persone pragmatiche,concrete,oneste e che pensino ai problemi del paese e a come risoverli in modo lineare senza farsi influenzare dalle ideologie o peggio dalla religione.Io personalmente ne ho basta di destra sinistra centro liberali repubblicani e quant’altro..E’ troppo chiedere al paziente ormai in punto di morte di essere finalmente concreto e agire senza i bizantinismi che da sempre lo caratterizzano?Temo che sia ancora troppo!Non siamo capaci..non so se e’ la nostra cultura o altro ma anche in questo frangente siamo alla lotta di religione e alle barricate.Speriamo bene anche se di fiducia non ne ho piu’.E’ logico che tutte le persone di buona volonta’ e con un minimo di sale in zucca voteranno per Giannino and company ma quanti saranno?Ormai e’ tanto tempo che ci illudiamo..

  134. Alberto

    L’ avevo sentito altre volte, è parecchio CGILlino ma secondo me ha capito che non c’ è speranza nella moneta unica, ma non ha il coraggio di ammetterlo.@Marco Tizzi

  135. raffaele

    @Marco Tizzi
    Caro Tizzi, Lei è proprio certo che una imposta sul patrimonio è recessiva?. Lo è solo se la usa improduttivamente. Ma se abbassando il debito pubblico riesce ad ottenere un tasso di interessi inferiore a quello attualmente pagato raggiunge due scopi:
    1) diminuisce il costo del denaro
    2) lo diminuirà anche per le imprese italiane che ovviamente pagherebbero meno i finanziamenti che sono costrette a prendere. C’è di più. Se poi il prelevamento lo attua su soggetti che accumulano ma non investono nella produzione evidentemente ha un miglioramento ancora maggiore.
    Se poi riesce a prelevare a soggetti che scialacquano (olgettine?) meglio ancora;
    Se addirittura li preleva da coloro che ignorano chi gli acquista la casa…fa ancora meglio. Ma lo sa che in un anno la presidenza del Consiglio (2010) ha spese in più ben 2miliardi di Euro per consulenze e ha assunto ben 2000 individui in più rispetto all’anno precedente?.
    Se a quegli individui preleva sul patrimonio fa forse qualcosa di male? Io non sono mai stato comunista nè, guarda caso di sinistra; ma vedere e sentirmi dire , da destra, che parlare di patrimoniale è 2Peccato” quando gli stessi industriali lo suggeriscono evidentemente qualcuno ha la “coda di paglia”. Con una applicazione appropriata e razionale l’imposta patrimoniale (sentire anche Briatore!!) consentirebbe di scoprire tanti…forse troppi evasori. E potremmo anche scoprire chi illecitamente ha conquistato (sì, proprio così..conquistato) patrimoni e in che modo:
    Saluti e ci ragioni sopra.. Io ho già assistito alla patrimoniale del 1946 e le industrie del Nord furono le uniche a beneficiarne, mentre al sud arrivarono i “carabinieri”. Ma l’industria italiana riprese a pieno ritmo.

  136. raffaele

    @Claudio Di Croce
    Caro Claudio io guardo le cifre:
    Governo B. 94 aumento del debito giornaliere da 70m. a oltre 300m. dal 1994 al 2001 il debito pubblico è aumentato di ca.80m/die dal 2001 al 2006 di 200m/die dal 2006 al 2008 è aumenta di 90m/die dal 2008 al 2011 nonostante i tagli lineari supero mediamente i 200m/die (Dati pubblicati da OG). Vede io faccio una valutazione terra-terra che mi fu insegnata da mio nonno. Se hai un fattore che ti ruba il prodotto ma alla fine dell’anno agricolo ti fa avere un reddito mediamente giusto: ricompensalo!!! ma se hai un fattore che ti fa vendere i tuoi podere prendilo subito subito a …calci nel c.
    Ora i governi B (Burlesque) hanno porato l’Italia da un debito del 105% (2008) ad un debito che supera abbondantemente il 120%. Ma la cosa peggiore è stata che NON HANNO fatto NULLA per bloccare la perdita di competitività. Ma almeno avessero aiutato le imprese11.Diminuito la ricerca, diminuiti gli investimenti sulla culttura. Azzerati gli interventi a favore del turismo (la Brambilla doveva salvare i cani, i gatti ew il fidanzato!!). Ma mi dice che governi abbiamo avuto?.Padoa Schioppa non sarà stato un mago ma almeno aveva le idee chiare. Certamente NON ERA SOCIALISTA!!.
    Quindi caro Claudio le tabelline dell’indebitamento dovrebbe andarsele a leggere Lei.
    Se poi vuol parlare del prof.Martino..Beh si vada a guardare gli interventi sulla sanità di Martino nel 1993/94. C’è da sorridere per ..non piangere!. Si vede che non è mai sceso dalla cattedra!!

  137. Marco Tizzi

    @raffaele
    Sono talmente sicuro che lo dice anche il sig. Fassina del PD, non certo un noto liberista.
    Per quale assurdo motivo dovrebbe diminuire il tasso di interessi sul debito?
    Come le ho già dimostrato prima e come dicono ormai tutti (il PD era l’ultimo che non si fidava) il rapporto debito/PIL non diminuirebbe, ma anzi aumenterebbe, quindi perché i tassi dovrebbero abbassarsi?

    Gli industriali non si intendono di macroeconomia, mi pare anche giusto e ovvio, sono i politici che dovrebbero intendersene.
    Comunque ormai siete rimasti, ringraziando il cielo, in tre: forse ci si sta svegliando dal torpore.

  138. radicipiero

    @raffaele
    Sig. Raffaele, proprio non le entra in testa che QUALUNQUE imposta ( patrimoniale compresa ) è recessiva perchè passando i soldi dalla tasca destra alla tasca sinistra NON SI RIDUCE NESSUN DEBITO con l’ aggravante che si aumentano le risorse nelle tasche di chi le spreca o le amministra male (ovvero lo stato ) !
    L’ unica vera riduzione del debito pubblico si ottiene aumentando il NUMERATORE dell’ equazione, ovvero il PIL, perchè abbassare il denominatore ( ovvero il deficit ) è estremamente più complicato e richiede molto tempo ( che non abbiamo ).
    Tutto il resto sono facezie, compresa la utopia che la macchina pubblica, da chiunque guidata, diventi miracolosamente “”virtuosa””, riduca drasticamente la spesa pubblica e destini tutto il surplus ad investimenti favolosamente e velocemente produttivi.
    La realtà è che pochi lustri dopo la rivoluzione industriale la “rendita” si è andata progressivamente spostando in tutto il mondo occidentale, dalle mani di chi produce ricchezza vera ( industria ) alle mani di chi manipola numeri ( finanza ) e finchè non si invertirà drasticamente questa tendenza la vecchia Europa e tutto l’ occidente diventeranno nel complesso sempre più poveri perchè i capitali non hanno patria e si spostano molto velocemente.
    La incapacità delle classi politiche di combattere questo fenomeno ha portato al progressivo ed irreversibile depauperamento del nostro patrimonio industriale, le cui rendite sono di fatto tassate molto di più delle pure rendite finanziarie ( che di per se non producono ricchezza alcuna).
    Per ridare fiato all’ economia produttiva più che una patrimoniale ( che prende soldi dagli stessi che li dovrebbero investire ) sarebbe necessaria una Tobin Tax ( purchè unificata a livello europeo) per dirottare risorse da chi specula a favore di chi produce.

  139. Marco Tizzi

    @radicipiero
    Oppure, ancora, defiscalizzare la produzione.
    Articolo di un paio di giorni fa sul Sole: produrre rende meno dei titoli di Stato. Dove vogliamo andare?
    Cominciamo a mettere a zero-quasi le aliquote sul lavoro, allora sì che si può fare una piccola patrimoniale e magari anche aumentare di qualche punto l’IVA.
    Altro che “pagare il debito pubblico”.
    Anche perché ci dimentichiamo che se aumentare il debito pubblico significa “stampare denaro” dall’altra parte diminuire il debito pubblico significa letteralmente “bruciare denaro”.
    E in un momento di sovracapacità produttiva non mi pare una bella idea.

    Poi si può obiettare che il denaro non andrebbe né stampato né bruciato, ma mi ripeto dicendo che una rivoluzione del genere si ottiene o con la violenza o dopo anni e anni di azione politica.
    E comunque in tutto il mondo l’unico politico che si sta battendo per questo obiettivo si chiam Ron Paul. Mi pare un po’ pochino.

    Realisticamente oggi ha senso solo dire ai tedeschi: “Signori, così stiamo morendo tutti e anche per voi è solo una questione di tempo. Scusate, ma io abbasso le tasse, vi piaccia o no”

  140. raffaele

    @Marco Tizzi
    Il prospetto NON MI SPIEGA nulla !!. 1. non mi precisa a cosa dovrebbero servire i denari raccolti 2. non spiega assolutamente nulla perché la patrimoniale ha effetto negativo sulla crescita ( per sentito dire?) Voglio fare un piccolo
    esempio . A possiede un patrimonio di 1000 euro che è investito in immobili e/o in c/C bancario o altro. Se gli vengono a mancare, poniamo 100 euro (prelievo per patrimoniale) cosa può fare A si indebita se non ha liquidi, oppure vende un pezzo del suo patrimonio ma non sottrae 1 Cts dalla produzione Oppure vogliamo dimostrare che tutti i patrimoni sono produttivi di reddito?. Altro esempio. Se in una città media italiana (da 100mila abitanti) ci sono (è dimostrato) dai 3 ai 4mila appartamenti NON LOCATI. Tale patrimonio è produttivo di reddito? Non solo non produce reddito per i proprietari ma la collettività deve sostenere dei costi (funzionamento dei servizi , fognature, acquedotti, strade, illuminazione etc..etc.). Quindi voler paragonare il patrimonio indistintamente ad una attività produttiva mi pare completamente sbagliato.Poi addirittura considerare che qualsiasi tipo di patrimoniale possa avere effetto negativo sulla crescita è addirittura impossibile. E’ chiaro che può non piacere ma ripeto se un abbattimento del debito pubblico consentisse la diminuzione degli interessi sul residuo debito, ben venga la patrimoniale. In pratica, per grandi linee se si riuscisse a dirottare una cospicua parte del debito pubblico sulle spalle dei cittadini ) e se per un anno lo Stato non avesse da rinnovare i Bond, ma addirittura li potesse comprare sul mercato vedreste la bolla speculativa sgonfiarsi immediatamente. Tornando alla “pagella”del Corriere mi pare che ci spieghi proprio un bel nulla; ci mostra un elenco a cui i giornalisti danno una collocazione e Non più di tanto.
    L’unico che vedo si conferma è il Cicchitto (ex carrista) che ci propina una patrimoniale – magari piccola piccola – per i furbetti del…!

  141. raffaele

    @Marco Tizzi
    Dimenticavo una precisazione. Ciò che dice Fassina, o Amato, o Cicchitto e tutti gli altri non mi interessa proprio. Il motivo ? Ritengo che tutti abbiano qualche cosa da perdere . non solo a livello patrimoniale o finanziario ma anche sotto l’aspetto puramente politico. Non voglio neppure pensare ai politici del cdx.. Se avessero fatto ciò che era necessario all’inizio della crisi (2008) probabilmente non saremmo a pensare all’attuale crisi . Invece si doveva pensare ai decoder del fratello, alle quote latte, al continuo finanziamento da mandare ai comuni della Sicilia. Non si è fatto nulla per eliminare gli aiuti a cascata alle imprese; ma andava bene così- Comunque se il Giappone non ha problemi con lo spread è solo ed esclusivamente per il fatto che il debito pubblico viene assorbito dai giapponesi. Forse non è una patrimoniale anche quella? Saluti.

  142. Marco Tizzi

    @raffaele
    Senta, io mi arrendo. Tanto lei non cambia idea nemmeno se arriva Dio a dirglielo in faccia: le tasse sono recessive sempre.
    Sappia che la pensa ormai solo lei così, ma resti pure convinto.

    Saluti.

  143. Marco Tizzi

    @raffaele
    Per inciso: nel suo esempio i 100 arrivano da depositi/investimenti mobiliari di chi ha il patrimonio (quindi aumenta la recessione) oppure dai depositi/investimenti mobiliari di compra l’immobile (quindi aumenta la recessione).

    Mi arrendo comunque, lasci stare eventuali repliche.

  144. Giuseppe Trischitta

    La tassa patrimoniale avrebbe senso solo se si tassase (come in Francia per la ISF =impot de solidaritè sur la fortune) , tutto il patrimonio posseduto nel mondo (mobili, opere d’arte,auto,barche,gioielli,titoli, ecc. e non solo quello immobiliare) e:
    1) se lo Stato che la vorrebbe imporre fosse in grado di conoscerlo e accertarlo.
    2) se questa tasse fosse compensata da un importante riduzione delle aliquote IRPEF
    3) se si potessero mettere in deduzione(seriamente e subito ; non diluite in dieci anni) le spese sostenute per manutenzione del patrimonio tassato , necessarie per il mantenimento nel tempo del suo valore
    Se no , deprimerebbe mercato e PIL senza diminuire il debito pubblico.

  145. Claudio Di Croce

    @raffaele
    Nei paesi che si occupavano di cose serie : USA, FRANCIA, UK,GIAPPONE, CANADA’ SPAGNA , PORTOGALLO, GRECIA, IRLANDA, GERMANIA e molti altri a sua scelta, il rapporto debito/PIL è aumentato in % molto di più che in Italia , che si oocupava solo dei problemi di SB . Si vede che la crisi mondiale sarebbe stata evitabile in Italia solo che se al posto di SB ci fosse stato fin da subito MM . Difatti abbiamo visto i risultati di questi nove mesi di governo . PIL in diminuzione, disoccupazione in aumento, debito pubblico in costante aumento, clima generale sempre più pessimista , investimenti a zero . In compenso abbiamo avuto un aumento enorme del furto fiscale con grande gioia di coloro che vivono di denaro pubblico , classe politicoburocratica in testa.
    Comunque argomentare con lei è inutile : lei ha una cosa solo in testa , far fuori SB definitivamente , il resto non le interessa . Una volta si diceva che gli uomini hanno solo una cosa in testa . Era è ed molto meglio di quello che ha lei in testa.

  146. raffaele

    @Claudio Di Croce
    Caro Croce. Ripeto a Lei ciò che penso da sempre. Le ideologie e il fideismo hanno portato all’inquisizione e al comunismo e/o peggio. Controlli i fatti NON le chiacchere.
    Dal 1994 ad oggi ogni volta che il sig.Burlesque è andota al governo ha fatto (volutamente? involontariamente?) aumentare il costo giornaliero della macchina pubblica. Nello stesso tempo il costo della presidenza del Consiglio (bilancio di Palazzo Chigi) è raddoppiato. La dimostrazione gliel’ha propinata il nostro O.G. Nello stesso tempo (compresi gli ultimi tre anni) il costo dei dipendenti pubblici è aumentato mediamente del 30% contro i salari privati che sono aumentati del 7/8 %. Badi bene: per far fronte alla C.I.ord. sono stati usati i Fondi destinati allo sviluppo delle aree svantaggiate (Fondi Europei) per ben 30 miliardi di Euro!!.
    Valutando il lavoro di M:m: (tra parentesi io non lo condivido) la differenza sostanziale è che il Ministro Tremonti ereditò un debito pubblico al 105% sul Pil ed un avanzo primario di circa 30m. l’MM ha ereditato dal suo “pupillo” un debito al 123% sul Pil e avanza primario “NIET” ma alla Presidenza del Consiglio (altra eredità) il Burlesque ha lasciato ben 2000 dipendenti in più di quelli che aveva trovato con contratti di consulenza da “nababbi” (ma per quali consulenze? forse consulenze di tipo giudiziario? Non gli bastavano 78 avvocati in parlamento pagati da Noi)Ma vede io faccio una considerazione che taglia la testa al toro. L’ex ministro Sacconi ci ha per anni detto che purtroppo il governo B. aveva ereditato un debito pubblico immenso. Siccome il sottoscritto ha l’abitudine, prima di parlare o scrivere, di andare a vedere da quale pulpito viene la predica. Bene ho verificato che: negli anni 1985-86-87 il sig.Sacconi è stato relatore di maggioranza per il Bilancio dello Stato italiano e dal 1987 al 1992 è stato sottosegretario al Ministero dell’economia.Sa di quanto è aumentoto il debito pubblico italiano in quel periodo ? da meno di 800m.(in euro) a 1500M di euro. E quel signore aveva il coraggio e lafaccia tosta di rammentare a noi che Lui aveva ereditato una montagna di debiti !!. Ma se lui era in prima fila a parlare di deficit spending!!!. Ed ora dopo averci indebitato mi viene a proporre , LUI, la rivoluzione liberale. Ma fatemi ridere….!

  147. raffaele

    @Marco Tizzi
    Si legga l’articolo di Alesina – Giavazzi sul Corriere della Sera di ieri ed avrà la conferma che l’imposta patrimoniale non è come Lei la descrive.
    Ciao.

  148. Claudio Di Croce

    @raffaele
    ma lei ha presente i FATTI che sono successi nell’economia mondiale dalla fine 2007 ? Ripeto ,cosa hanno fatto gli altri paesi che ho nominato ? Sono andati meglio di noi come % di incremento del debito pubblico ? NO , nessuno , sono andati tutti peggio , solo che partivano da una quantità di debito molto minore . Ma lei – che immagino sia o almeno lo sia stato un esaltatore di Barack Hussein Obama – sa di quanto ha fatto aumentare il debito pubblico USA in questi anni ?

  149. raffaele

    @Claudio Di Croce
    Caro Claudio, Lei ha anche il vezzo di attribuire agli altri le etichette che a Lei fa piacere. Ripeto i FATTI e ripeto perchè Lei se lo metta ben in testa: a prescindere da qualsiasi “Etichetta” 1° è vero che il governo Prodi aveva ridotto il Debito al 105% del Pil?
    2° è vero che il governo Prodi aveva ridotto l’incremento del debito pubblico da 220.000M/die del precedente governo B.T.B. a 90.000M/die ?;
    3° è vero che il Governo B.T.B. – insediatosi nel giugno 2008 ha riportato l’incremento a 220.000M/die? 4° è vero che il suddetto ha incrementato il costo dei dipendenti pubblici in 3 anni del 30% contro un aumento medio del privato di circa il 10%;5°
    è vero che il costo della Presidenza del Consiglio è passato da 2,4Miliardi annui a ben 4,8Miliardi con l’avvento del B.T.B.? 6)è vero che sempre la presidenza del consiglio nel primo anno ha assunto oltre 2000 dipendenti (oltre quelli che c’erano?;7) è vero che nel 2006 una legge B.T.B ha raddoppiato i rimborsi elettorali ai partiti?.
    Inoltre la volontà di NON stare nell’Euro era già dimostrata con due provvedimenti del Governo B.T. nel 2002 : A) Raddoppio delle giocate minime ai vari “giochini-giocattolo” del ceto medio-basso che fece intendere a tutti i giocatori che Lire 1000 equivalevano ad UN EURO. Per un errore (?!) siffatto in qualsiasi paese del mondo il ministro dell’economia si sarebbe giocato il posto. Sempre in concomitanza con l’entrata dell’euro il bravo (?) ministro (ex.socialista) eliminò le Commissioni Provinciali per il controllo dei prezzi. In nessun paese è avvenuto ciò. Ma Tremonti è sempre stato (da buon socialista) contro l’EURO – Ha sempre sperato di aiutare l’economia con la svalutazione!!!. Questi alcuni FATTI .
    Poi se vuole sapere la mia opinione politica: a “SUO” tempo ero Malagodiano pensi un po’ come sono vicino al socialismo !!! Ma non lo sono nè Sacconi, nè Brunetta, nè Cicchitto. Gli altri…approfittano!.Buona lettura.

  150. Paolo 54

    @raffaele
    Ancora con questa …… della patrimoniale in varie salse ??? Ma finiamola per favore !
    Innanzi tutto anticostituzionale per un patrimonio non è affatto un reddito e questa è la base della tassazione prevista in Costituzione. Tassare il patrimonio di una casa significa dire a qualcuno che dovrà indebitarsi in nome della errata decisione di comprarla una casa invece di affittarla. Ma che diavolo significa ?
    Poi sui patrimoni finanziari una patrimoniale c’è già e si chiama inflazione.
    Le tasse sono l’entrata con cui lo stato paga i servizi erogati. I servizi dipendono da quanto l’intera comunità riesce a pagare, pur sopravvivendo.
    La chiave è questa: sopravvivendo
    Quando la tassazione supera la capacità di sopravvivenza (e questo limite è stato oltrepassato molto tempo fa) si muore.
    In Italia poi oltre a patrimoniali varie (tutte le tasse basate su un semplice possesso lo sono come il “canone RAI” e il bollo auto per esempio ma molto più la nuova tassa sui conti e depositi bancari, abbiamo le imposte di registro, folli e quella vera tassa impropria rappresentata dai tanti consulenti che si devono pagare per qualsiasi cosa

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