20
Lug
2012

Paradigma del Gabelliere — di Massimo Sileoni

Ovvero come trasformare le pieghe della vita del cittadino in imposte, tasse o tributi da riscuotere

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Massimo Sileoni.

Massimalismo e minimalismo. L’uso del termine massimalismo è stato spesso usato in politica per segnare ortodossie che non ammettevano deroghe. Mentre quando si parla di minimalismo si pensa alle arti figurative, oppure ad un particolare filone della letteratura, specialmente americana, nel quale lo sguardo dello scrittore cade sulle piccole cose quotidiane. Particolari minimi che, tuttavia, mantengono un legame con i grandi temi trattati dai classici della letteratura.

Ora, con questo mio piccolo scritto vorrei, modestamente, inaugurare il filone della “minima economia”, ovvero il racconto del cammino periglioso di un cittadino all’interno di quella selva intricata che chiamiamo burocrazia. Un sistema di regole costruite per aiutare il cittadino che, appena costruito,  se non controllato con pugno di ferro, comincia a deviare dal suo compito primigenio e proliferare in maniera incontrollata come un tumore che finisce per distruggere il corpo che lo contiene.  Il Pensiero Liberale, insieme a mille altre cose, conserva nella sua Constituency anche la difesa del singolo cittadino contro le spire dello Stato, sempre pronte ad allungarsi ed a “coartare” le vite dei singoli. Raccontare, in questo caso, le piccole “perversioni” del sistema malato di regole che ci siamo costruiti addosso rappresenta, dal mio punto di vista, la rivendicazione del  Cittadino verso uno  Stato che soffoca le libertà individuali. Ma si tratta anche di una piccola “spending review”  dal basso, ovvero quella attività, ahimè sterile,  che ogni cittadino si trova a fare ogni volta che entra in contatto con qualche nostro pubblico ufficio o con norme dettate da nostro Stato Gabelliere.

Acquisto di un ciclomotore 50 cc

Ho acquistato un ciclomotore usato; quello che noi, ragazzi di 35 anni fa chiamavamo motorino. Allora non esistevano obblighi particolari per la guida di questi mezzi, se non il fatto di aver compiuto 14 anni e di pagare il bollo di circolazione. Ecco, invece, la Piccola Odissea di un cittadino che voglia farsi un giro in motorino:

  1. Dopo aver chiuso la trattativa commerciale, cominciano tutta una serie di conciliaboli e telefonate per individuare il “il tragitto” che mi porterà all’agognata meta della conquista dei vari pezzi di carta necessari alla circolazione. Primo passo: il venditore deve recarsi presso la motorizzazione civile o presso una agenzia di pratiche auto per sospendere la targa e consegnare in originale questo nulla osta.  Costo: dai 20 ai 40 € più il tempo necessario per fare tale operazione.
  2. Espletata questa operazione e con in mano il prezioso documento  mi reco presso gli uffici della Motorizzazione  Civile; un mini suk dominato dalla figura del gestore delle agenzie di pratiche auto. Qui, una solerte signora mi impacchetta tre bollettini postali da pagare all’interno di una modulo da compilare. Totale dei 3 bollettini € 51,58 + € 5,40 di commissioni – € 1,80 x 3 -. Prima di pormi la domanda sulla congruità del costo, mi chiedo: perché 3 bollettini e non uno? Perché non posso pagare direttamente allo sportello della Motorizzazione? Mi fermo qui. Non oso chiedermi perché non posso fare tutto da casa via web.
  3.  Vado all’ufficio postale, faccio la fila e pago. Ritorno alla Motorizzazione Civile, rifaccio la fila e consegno il modulo compilato e la prova del pagamento della gabella. La medesima solerte Signora dello sportello, raccolta la documentazione con sguardo fermo ed intemerato mi dice di tornare dopo 3 giorni per ricevere il nuovo libretto di circolazione. Mi verrebbe da chiedere: ma perché non subito? Conto fino a sette e trattengo la rivoluzionaria domanda e mi sconto anche un piccolo senso di colpa: ma perché dopo tanti anni mi pongo ancora certe domande?.
  4. Torno dopo 3 giorni e ritiro la carta di circolazione con la quale: pago la tassa di circolazione pari ad € 22,50. Procedo alla revisione del mezzo e pago € 65,25. Sorvolo sull’assicurazione: giusto renderla obbligatoria, ma evito di aprire il discorso sul loro costo.
  5. Salto anche il capitolo sull’introdotto obbligo per il neo guidatore di motorino di avere il c.d. patentino. Un altro salasso di 100/150 € da corrispondere alla scuola guida.

 Epilogo

Per poter circolare con un motorino di 50 cc sono stati sostenuti i seguenti costi:

  • tra i 300 e 350 € di spese vive esclusa assicurazione;
  • 4 ore sottratte al mio lavoro.

Chi ho finanziato con questi soldi? Lo Stato nella figura della Motorizzazione Civile; le Poste Italiane; le Agenzie di pratiche auto ed  i Centri di Revisione.  Queste risorse immesse in un altro circuito a più alto valore aggiunto che tipo di ritorno avrebbero dato allo stesso Stato?  Il mio fegato avrebbe tratto giovamento dall’evitato  scontro con il gabelliere di turno?  Credo che anche il più strenuo sostenitore di una visione Socialdemocratica della società concordi nel sostenere  che si  tratta di soldi fagocitati da Burocrazie rapaci ed autoreferenziali. Moltiplichiamo questo fatto minimale di ordinaria vita vissuta per altre 50 – 100 – 1000 casi e immaginiamo, metaforicamente, questo povero cavallo (l’economia produttiva che aiuta la ricchezza di una nazione) costretto a correre con tutti questi pitocchi nella criniera per usare una espressione di Oscar Giannino.  Solo con la riduzione del perimetro di intervento dello Stato potremo provare a salvarci.

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39 Responses

  1. Francesco

    E’ indubbiamente uno Stato che odio e che sono straconvinto ci porterà in breve tempo tutti alla povertà, ma la cosa che più mi atterrisce è che non sono per nulla convinto che se anche per assurdo io, lei e Oscar vincessimo le elezioni con il 60% dei voti riusciremmo a fare alcunchè per cambiare queste piccole porcherie quotidiane che ogni rapporto con lo stato ci impongono.

  2. salvatore

    Io non sono un iper liberista ma santa pazienza la smettiamo con questi giri inutili?

    Vogliamo parlare dell’inutilità dei tomi di regolamento per l’edilizia pubblica?

    Vogliamo parlare delle semplificazioni necessarie a snellire la Pubblica Amministrazione facendo risparmiare tempo e soldi a tutti i cittadini (impiegati pubblici compresi)?

    Siete meravigliosi perché CONCRETI!!!

  3. Sono assolutamente d’accordo con lei.
    Ma la gravità non sta tanto nel costo (l’IMU, contributi previdenziale al 33% per niente… lo stato ha bisogno di soldi!) ma nel fare perdere tempo, andare, tornare, fare code, 3 bollettini… che si poteva fare tutto da internet o comunque in una botta sola!
    Su questa perdita di tempo non ci sono scuse, non c’è spread che tenga, anzi abbassa il PIL !
    Ma, tornando alla Motorizzazione civile, lo scandalo è che non faccia “tutto” quello che compete alla pratiche relative alla circolazione: perchè esiste il PRA? Monti, se veramente conta qualcosa, se veramente fa sul serio, perchè non lo abolisce? (ovviamente i dipendenti del PRA passeranno alla motorizzazione ma intanto avremo carta in meno!)

  4. stefano

    Roberto :
    Sono assolutamente d’accordo con lei.
    Ma la gravità non sta tanto nel costo (l’IMU, contributi previdenziale al 33% per niente… lo stato ha bisogno di soldi!) ma nel fare perdere tempo, andare, tornare, fare code, 3 bollettini… che si poteva fare tutto da internet o comunque in una botta sola!
    Su questa perdita di tempo non ci sono scuse, non c’è spread che tenga, anzi abbassa il PIL !
    Ma, tornando alla Motorizzazione civile, lo scandalo è che non faccia “tutto” quello che compete alla pratiche relative alla circolazione: perchè esiste il PRA? Monti, se veramente conta qualcosa, se veramente fa sul serio, perchè non lo abolisce? (ovviamente i dipendenti del PRA passeranno alla motorizzazione ma intanto avremo carta in meno!)

    E’ terrificante nella parte in cui il cittadino è talmente sodomizzato che arriva a dire …. non tanto nel costo …. terrificante.
    Invece bisogna sottolineare questo passo dell’intervento “Queste risorse immesse in un altro circuito a più alto valore aggiunto che tipo di ritorno avrebbero dato allo stesso Stato?” che in realtà così come sta facendo è solo un LADRO di risorse quantomani come ora ridotte, fagocitate da un sistema statale parassitario e da una finanza globalmente e VOLUTAMENTE allo sbando.

  5. otto morselli

    “Solo con la riduzione del perimetro di intervento dello Stato potremo provare a salvarci.”
    e chi è che ha il potere di ridurre il perimetro? lo stato stesso. e si è mai visto qualcuno tagliare il ramo sul quale siede? nessuno.
    consideriamo anche che in italia i tax consumer continuano a crescere e i tax payers a diminuire, non a caso la spesa pubblica è incessantemente salita negli ultimi 50 anni.
    soluzioni? per me solo 2
    1) spread a 600 ed il fallimento
    2) la rivoluzione.
    Credo che arriverà prima lo spread…

  6. Roberto 51

    Sono d’accordo con il mio omonimo. Le tasse sono, per usare un eufemismo e per chi le paga, esagerate, ma aggiungere a questo ulteriori spese, impegni e arrabbiature è puro sadismo.
    Sogno un governo che mi dica: “Caro suddito, per ora :-), non riesco a diminuire il tuo fardello fiscale ma almeno, da subito, smetto di stracciarti i cosidetti e ti facilito la vita con questo primo decreto. Abolisco tasse, imposte, bolli e altre amenità. Poiché di te so tutto, una volta l’anno ti vengo a trovare e ti presento una bolletta unica con quello che mi devi. La bolletta comprende tutto: irpef, imu, bollo auto, addizionali, varie ed eventuali, tutto specificato. Se non ti va bene mi spieghi il perché e nel giro di 15 giorni si sistema tutto. Se poi tu, caro Suddito, mi dai l’iban ti faccio anche uno sconto per pagamento immediato”

  7. mick

    E il “bello” è che ormai siamo sull’orlo del fallimento e tutto continua più o meno come prima.
    Tra poco anche per la motorizzazione civile come per molte altre strutture pubbiche arriverà la resa dei conti.
    La troika ho paura che sia già in viaggio!!!!

  8. Ignorante

    Vuole un altro bell’esempio? Esame di Stato di Ingegneria appena sostenuto, per iscrivermi ho dovuto pagare tre bollettini diversi (uno per l’università, uno per l’ordine degli ingegneri, uno per lo stato) totale circa 400 euri, inoltre sono dovuto andare in tabaccheria e comprare due marche da bollo da 14,62 euri (quattordicivirgolasessantadue) da apporre nei vari documenti da presentare. Dopodichè sono andato a portare tutti i documenti all’ufficio post lauream dell’università che ovviamente è aperto quando gli comoda e si trova in posizione facilmente raggiungibile e piena di parcheggi.
    La buona notizia? Non è mica finita qui! Se sciaguratamente volessi iscrivermi all’ordine degli ingegneri (cos’è una loggia massonica?) dovrei pagare altri 100 euri allo stato (ladro) e altrettanti all’ordine che mi accoglie a braccia aperte (parassita del ladro). Ma andate af*****

  9. Enrica

    Senta questa sembra una barzelletta ma è tutto vero!
    Vado in comune, il mio ha 15.000 abitanti circa e si trova tra Padova e Venezia, a richiedere un accesso agli atti per recuperare il progetto a suo tempo depositato per un’ abitazione degli anni 90.
    Ti dicono che ci vogliono 20 giorni di attesa minimo, forse meno ma devono organizzarsi con un auto perchè l’archivio è distaccato di ben…..300 mt, ha letto bene 300 mt, e quindi ci vuole tempo, è bhe certo!
    In più ti chiedono se dopo tu voglia solo visualizzare o avere copia degli atti, gli chiedo ” Averne copia quanto costa?” mi rispondono “costa 50,00 euro perchè è un atto di oltre 20 anni fa” , allora gli dico ” E solo visualizzarli allora costa meno?” “No costa sempre 50.00 euro”, allora mi viene voglia di chiedergli se mi prendono pure per il c…o e gli rispondo “Allora voglio averne copia” mi rispondono ” Ok, vada in posta a pagare il bollettino e poi torni qui, ah e le fotocopie si pagano a parte!” penso tra me e me “pure!”.

  10. Mike

    Esempi come questo se ne possono fare tantissimi. Mentre scrivo, lo spread btp – bund naviga intorno a quota 514 punti base, il rendimento dei btp decennali di poco sopra il 6% e Monti ha appena finito di dire che, pur essendo deluso per l’andamento dello spread, sta comunque lavorando per scongiurare l’aumento autunnale dell’IVA …. Ecco, di fronte a questo atteggiamento “minimalista” della politica, io mi auguro, di cuore, che il sistema crolli con tutti i suoi parassiti.

  11. fabrizio

    questo racconto è la dimostrazione che oggi lo stato non esiste più per erogare servizi al suo cittadino, ma è un mostro autoreferenziale che moltiplica gli adempimenti, i passaggi, le autorizzazioni ecc.. per giustificare la propria esistenza. Purtroppo la conseguenza la conosciamo tutti: costi vertiginosi ed efficienza nulla.
    Fintantoché non ci rendiamo conto che gli uffici, la sanità, la scuola, i servizi non esistono solo per dispensare stipendi, il nostro declino non potrà che proseguire.

  12. Claudio Di Croce

    @Mike
    Ma lei ricorda a novembre con lo spread a 570 cosa si diceva ? che bastava che SB se ne andasse che sarebbe crollato . Si ricorda quando si diceva che con SB l’Italia era un problema per l’Europa mentre con MM l’Italia era la soluzione dell’Europa : si ricorda che si diceva che il problema europeo era l’Italia di SB , mentre l’euro era una moneta solidissima e l’Europa sarebbe andata benissimo con l’opera straordinaria del nostro caro leader ? Si ricorda il pagliaccesco viaggio in Asia dove il nostro caro leader ebbe l’impudenza di dire che ormai i problemi italiani erano sulla via di essere risolti ? si ricorda la riunione di pochi giorni fa in europa dove tutti i nostri giornali con la schiena dritta scrissero che MM aveva battuto i pugni sul tavolo ottenendo quello che voleva , cioè lo scudo antispread ? Ma che ca..zo di scudo era ? Io all’inizio confesso che ho avuto la speranza che un ” tecnico ” non sottoposto al ricatto elettorale potesse fare le cose che nè la sinistra nè la destra negli ultimi decenni hanno mai fatto : tagliare le spese e dismettere il patrimonio pubblico. Nulla di questo è stato fatto , solo la riforma delle pensioni , una riforma del mercato del lavoro ” boiata ” che non aumenterà di una unità le assunzioni ma anzi le diminuirà . Per il resto solo tasse, imposte, tasse, imposte , tasse, imposte e basta.Una delusione cocente che l’andamento dell’economia , con il PIL in diminuzuione, la disoccupazione in aumento , il famoso spread a livelli SB testimoniano . Il problema vero è che non esiste una classe dirigente credibile per affrontare i gravissimi problemi che abbiamo, eredità di decenni di amministrazione della cosa pubblica fatta da ladri , dissipatori , delinquenti , incapaci. La colpa vera però è anche nostra che li abbiamo eletti e che se non fosse scoppiata la crisi continueremo ad eleggerli se potessero ancora elargire denaro pubblico ,posti di paga fasulli e tutto l’armamentario che ci ha portati alla rovina .

  13. giuseppe 1

    Spero che il suo motorino non sia troppo vecchio. (antecedente al 2006)
    Altrimenti dovrà adeguare il targhino alla nuova normativa n°120 29 Luglio 2010. Un altro centinaio di Euro.

  14. Mario45

    @Claudio di Croce
    Mi scusi, proprio non mi sento di addossarmi alcuna colpa: Le pare che dal ’46 in poi ci sia stata mai la possibilità effettiva di cambiare qualcosa col voto ?

  15. Gabriele

    La sola fortuna che abbiamo è che per possedere un’arma sono necessari lunghi iter burocratici… se da noi fosse come in U.S.A.
    gli uffici pubblici dovrebbero essere blindati.

  16. mick

    @Claudio Di Croce
    Scusi, ma basta con sta storia che non sia cambiato nulla dai tempi di Super Banana!
    Capisco che siamo in campagna elettorale ma insomma!
    Che non isa stato fatto abbastanza nessuno lo mette in dubbio ma in effetti IL PROBLEMA era proprio l’Italia sulla fine dell’anno scorso. Ora è la Spagna … non che cambi poi molto visto che un eventuale crollo della Spagna al 90% si tirerebbe dietro l’Italia, ma da li a dire che nulla è cambiato.
    Tecnicamente, il quadro a livello europeo è assai peggiorato dai tempi di Super Banana, però lo spread è calato, non abbastanza ma è calato pur con i tassi tedeschi in calo vistoso, la curva degli spread si è normalizzata e abbiamo riacquistato una qualche credibilità.
    Probabilmente non basterà nemmeno questo ma è palesemente falso dire che nulla è cambiato.
    Se poi parliamo dei mancati tagli, dell’aumetno delle tasse e delle mancate liberalizzazioni, si in questo campo poco è cambiato, non so però a chi attribuirei la colpa maggiore!

  17. Franco Iannaccone

    Non penso che oggi ci sia ancora qualcuno che ritiene questa classe “dirigente” capace di portare l’Italia fuori dal guado.
    Occorre uno shok fortissimo e a parte il fallimento (di fatto già in atto), bisogna rifondare di sana pianta lo Stato.
    Un governo legalizzato, formato da un Parlamento composto da soggetti nuovi di zecca, potrebbe dare 3-6 mesi di tempo e poi azzerare tutte le Leggi Vigenti, rimpiazzandole con poche Norme semplici, chiare e trasparenti.
    Ricostituire i Diparitimenti necessari e procedere con personale qualificato e onesto, controlli ferrei sulle poche autorizzazioni richieste.
    Altro che gabelle e funzionari corrotti, (attualmente almeno 80% pratica tale sport), le aziende sempre nell’80% dei casi si adeguano, la conseguenza non poteva che essere fallimentare.
    Risolvere l’occupazione ed il profitto creando infiniti centri di spesa e posti inutile, non ha fatto altro che preparare altri rami a cui appendere il collo di milioni di inermi cittadini.
    Meglio invertire la tendenza e appendere per le orecchie 2-3 mila soggetti maggiormente responsabili di questo disastro.

  18. Claudio Di Croce

    @mick
    Certo che qualcosa è cambiato : la disoccupazione è salita, il pil è dimuito , lo spread è quasi sugli stessi livelli , ma la cosa che è veramente cambiata è la pressione fiscale , cioè la quantità di denaro che il mostro pubblico continua a rapinare dalle tasche dei cittadini è AUMENTATA . Lei si ritiene contento ? Se vuole può pagare anche le mie tasse , si accomodi . Tanto per lei l’importante è che ci sia più SB e che con MM abbiamo prestigio internazionale con il quale possiamo pagare i nostri debiti , in quanto come si vede tutti i giorni gli investitori internazionali fanno a gara a comprare i nostri BTP,BOT,CTZ ECC…. Sono gli effetti del pugno sul tavolo battuto dal nostro caro leader in Europa.

  19. essere contenti non e’ possibile .
    Ogni giorno mi confronto con clienti stranieri che sgranano gli occhi quando l’argomento di discussione diventa la nostra burocrazia o la nostra pressione fiscale .
    Vi assicuro che per me e’ veramente difficile vedere aziende all’estero con competenze inferiori alle nostre crescere a livelli impossibili per noi.
    Mi sforzo pero’ a vedere il bicchire sempre mezzo pieno .
    In fondo i mercati , con il loro potere di riequilibrare le economie , stanno di fatto obbligandoci a fare quello che serve .
    Fortunatamente la politica non puo’ fare altro che seguire questa onda lunga .
    Resisto in attesa di tempi migliori.

  20. lionello ruggieri

    Baggianate costruite su piccoli inconvenienti (inutili a dire il vero) facilmente risolvibili senza tanti drammi. quando si vuole si può fare una tragedia di qualsiasi cosa o considerare trascurabile quaòlsiasi guaio. Al riguardo è indicativo, molto indicativo il fatto che dopo aver raccontato lo sconquasso di quelle che sono solo alcune piccole seccature (ripeto, inutili) e qualche modesto pagamento per poi “sorvolare” generosamente sull’autentica rapina delle società di assicurazione che però, essendo private, vengono glissate.Crriticare il modesto costo del corso del patentino ( da sostenere una tantum nella vita) ovviamente necessario è altro indizio di una volontà di critica fine a sé stessa a carico di un pubblico che ha già tanto da farsi criticare per fatti veramente gravi.

  21. Terzo Stato

    Un popolo che non si ribella merita di essere schiavo!
    questi non molleranno fino a quando il paese fallirà, fino a quando non ci avranno tolto l’ultimo euro. Fino quando potranno pagare lo stipendio ai loro vassalli, continueranno inperterriti in questo abominio. INSURREZIONE per la giustizia e per i nostri figli

  22. silvia ferretto

    Ci si dimentica di dire che grazie a Motorizzazione Civile,Poste Agenzie pubbliche varie si da da mangiare a centinaia di migliaia vedi milioni di persone.Sembra sempre che il nemico numero uno sia uno Stato entita’ a se stante o questi politici corrotti e corruttori siano qualcosa che ci hanno mandato da Marte.Purtroppo lo Stato siamo noi che per la maggioranza campiamo su questa organizzazione di cose.E i politici?chi ha votato SB per 20anni,Bossi etc.Grazie all’eliminazione dell’ici per esempio abbiamo goduto tutti per qualche anno ma grazie anche al fatto che SB si e’ ben guardato dall’abbassare la spesa pubblica ora ci troviamo con un’imu raddoppiata o triplicata.E non voglio tralasciare il grandissimo Prodi e il famoso tesoretto con cui ha stabilizzato migliaia di precari…

  23. Marco Moschini

    Il tempo delle riflessioni su quello che è giusto, e su quello che invece è sbagliato è scaduto. È ora di agire più che pensare.

  24. bruno

    Condivido il contenuto del suo articolo, come pure le lamentele esposte nel libro Sudditi che ho atteso, comprato e letto con sempre minore entusiasmo.
    Molti esempi di cose che non vanno, ma un programma per i prossimi 50 anni proprio non sono riuscito a vederlo, a meno di non fare un esercizio a contrariis che però non sempre è adattabile alla realtà.
    Caro Sileoni e caro Giannino, giusto evidenziare le storture, ma forse è il momento di dire con chiarezza quello che si vorrebbe fare per raddrizzarle. In questo il sito IBL è più puntuale del libro: essendo avvocato sono andato a leggere cosa si vuole fare per la riforma della mia professione e ho capito di condividere solo in parte quello che si sostiene, ma almeno ho visto come declinerebbe il vostro liberalismo/liberismo se attuato. Leggendo sudditi – che comunque ricomprerei – mi sono solo innervosito. Con sincera stima. Bruno Franceschi.

  25. andrea soldo

    Ha ragione, bisognerebbe partire da queste piccole orribili vessazioni non solo economiche, sarebbe più produttivo dare uno stipendio a quelli della motorizzazione, del PRA (suo doppione) e obbligarli a non fare niente: non esigere, non spiegare, niente per carità.
    Viva David Friedman! Viva l’anarco-capitalismo

  26. ELEGANTISSIMO

    Cambio appena l’argomento(ma sempre nell’ambito della spesa della p.a.) qualche giorno fa, abbiamo quasi tutti appreso la notizia che è stato nominato il nuovo direttore generale della RAI un certo Gubuti. Ebbene, nessuno ha osato commentare la spesa prevista per questo personaggio, 50.000,00(inquantamila/oo) euro mensili, non solo!!! ma la cosa più offensiva il contratto a tempo indeterminato(cioè a vita natural durante), stesso incarico che Monti a ricevuto da SUA MAESTA’ Il Presidente della Repubblica, con un aggio a vita ,visto l’incarico di senatore di circa 30.000,00(trantamila/00)euro mensili. Oh, oh gente sveglia altro che motorino quì si offendono le generazioni passate e specialmente quelle future, 1.000,00(mille euro) e lavoro superprecario!!! Giannino dove sei con il Tuo Presidente dell’IBL(tale sen Nicola Rossi)!?

  27. ELEGANTISSIMO

    Giannino devi proporre di far uscire dal cda dell’IBL il sen Nicola Rossi(con ha decine e decine di incarichi e quindi di soldoni), proponi invece qualche giovane(senza fururo e senza soldi) ricercatore in scienze economice o giuridiche, o meglio ancora in scienze sociali, che potrebbe accendere la speranza delle nuove generazioni!!!

  28. Vincenzo

    @lionello ruggieri
    Ma per quale diavolo di motivo lo Stato ci deve imporre queste seccature inutili?
    Quanto poi alle Assicurazioni, è vero sono ladrissime. Ma possono esserle per il fatto che il mercato è regolato dall Stato, con cui loro si appattano, e non dalla legge della domanda e dell’offerta. Possono esserlo perché lo Stato ci obblica a stipulare una RCA e non permette una vera concorrenza nè sorveglia sull’operato delle compagnie

  29. Claudio Di Croce

    Con lo spread a 530 il nostro caro leader è in Russia a rendere omaggio a Putin ( giustamente ) Vi ricordate delle stupidaggini che venivano dette quando da Putin ci andava SB ? Chissà se a qualcuno viene un pò di imbarazzo .

  30. Marco G Marchionni

    Sarebbe possibile ad alcuni degli astanti evitare la solita frase marcia “lo stato siamo noi”? Parla per te. Per me lo stato siete VOI. Ed io vi pago lavorando 60-80 ore la settimana e, cosa ancora peggiore, diventando cretino per capire come diavolo li volete i miei soldi. Dei “vostri” servizi uso a stento l’asfalto (tranne quello autostradale). Tutto il resto o quando mi serve non è disponibile (forze dell’ordine, magistrati, ecc.) perchè impegnato in faccende “più gravi” oppure, dopo avervelo già pagato profumatamente, me lo fate ripagare. Se ho bisogno di un medico, me lo devo pagare. Gli esami, pure. La pulizia strade me la devo fare da solo. Il sale per il ghiaccio sul marciapiede me lo devo comprare io. Per i buchi nelle strade non avete i soldi. Per l’illuminazione neppure. Per manutenere le aiuole mi costringete a creare un Centro Integrato di Via e pagarmele con i colleghi. Se serve un’iniziativa promozionale, di nuovo il CIV. Ma cosa cavolo serve questo “stato”? Semplicemente a pagarvi gli stipendi cioè a mantenere se stesso a spese altrui. Infatti l’Italia è una repubblica (r) socialista basata sul lavoro…altrui.

  31. Giuseppe C

    La cosa ancora più grave, credo sia il fatto che si avvicinano le elezioni e ci troveremo davanti una proposta elettorale pessima, fatta sempre dai soliti o peggio ancora di giovani che militano nei partiti che per il fatto stesso di candidarsi hanno già scelto come loro motto il compromesso, senza il quale nessuno può essere candidato. Mi chiedo e vi chiedo quale può essere la soluzione? Io sarei veramente felice di sostenere e votare Oscar Giannino come leader del partito dei sudditi, persona concreta e rottura. lascio a voi ogni commento

  32. Claudio Di Croce

    @Marco G Marchionni
    Lei ha fatto una diagnosi perfetta : il problema è che questa massa di mantenuti rappresentano 15 milioni di voti ( tra cui i quaranta camminatori della Regione Sicilia ) Ed è vera ragione per la quale nè destra nè tantomeno sinistra faranno mai le cose che abbiamo detto fino alla nausea . Quando saremo falliti – e la scadenza si avvicina giorno dopo giorno – allora saremo costretti a farle con le buone o con le cattive.

  33. Marco Sartor

    Quello che penso e che in maniera costruttiva sottopongo a tutti voi è il seguente quesito “Ammettiamo che esista un mondo, in un tempo, in cui possiate decidere da soli cosa poter fare senza passare dalle approvazioni parlamentari e da interessi incrociati….da dove comincereste? Quanti processi inutili e gravosi sono da eliminare come quello descritto sopra? Potremmo passare giorni/mesi/anni a lavorare su questo ed ad elencarli……e quando si dovesse riuscire ad identificarne una lista, come si potrebbero affrontare le conseguenti proteste che si scatenerebbero bloccandone i servizi inerenti?”
    Limiti le attività della motorizzazione…….quelli protestano, bloccano le attività, il sindacato entra a gamba tesa (perchè altro non sa fare che dare contro al “potere”), il politico dell’opposizione cavalca l’onda antipopolare e ti da contro (indipendentemente dal concetto che sta dietro, ma solo perchè lo ha detto il governo di turno) e ti tocca fare marcia indietro…..quante volte abbiamo visto questo film? L’ultima degna di nota è quella sulle liberalizzazioni dei taxi….senza contare quante volte è successo qualcosa di simile che noi, comuni mortali, non conosciamo e che sono state gestite silenziosamente all’insaputa popolare…
    Io da inguaribile ottimista sono sempre più convinto che non ce la si possa fare a meno di un cambiamento radicale del pensiero dell’italiano medio….però sono altresì convinto che il cambiamento del pensiero, ovvero l’approccio culturale, non lo si cambia da un giorno a quell’altro….è un processo lento e doloroso!

  34. Enrica Padovan

    …Purtroppo lo Stato siamo noi che per la maggioranza campiamo su questa organizzazione di cose.

    Certo lo stato siamo noi ma non è certo la maggioranza degli italiani che campa con lo stato.
    La maggioranza sono lavoratori nel privato, come è giusto che sia anzi dovrebbero essercene ancora di più, così come le imprese che il lavoro lo creano.
    Qui è tutto da rifare, da qualche parte bisogna pur ripartire, era più giusto intervenire sulla spesa pubblica e riorganizzazione dei servizi pubblici (gabelleria Italia) già dal primo insediamento di questo governo tecnico.

    Oscar, a quando il suo Manifesto?? Attendiamo con ansia!

  35. Paolo 54

    ma qualcuno è in grado di dare un panorama per esempio di: marche da bollo, imposte di registro ecc negli altri paesi ?
    Io ricordo che in UK per esempio la vendita di una macchina si fa spedendo un moduletto compilato, già presente nel libretto, alla loro Motorizzazione che risponde nel giro di due settimane con un adesivo da applicare sul nuovo libretto. Una diecina di anni fa e costava se non ricordo male 25 sterline

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