Berlusconi e le tasse come il Pci e la dittatura del proletariato

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La penso anch’io esattamente come oggi Alberto  esemplarmente scrive sul Wall Street Journal. Berlusconi ha usato per 18 anni il ruitornello di meno-spesa-meno-tasse esattamente come il vecchio Pci di volta in volta ripeteva l’obiettivo strategico della dittattura del proletariato: meri specchiettti  per le allodole, bandiere ideologiche sotto le quali fare in realtà l’esatto contrario. L’uscita dall’euro che oggi Berlusocni vellica sarebbe un affare per il grande debitore, cioè lo Stato, e un grande guaio per impresa e lavoro privato, i teoria la base elettorale berlusconiana. Un altro giro di giostra per il 75enne intrattenitore sarebbe uyno dei due modi possibili per la definitiva sudamericanizzaione dell’Italia . L’altro è quello di una sinistra statalista che tifa patrimoniale e piani Kirchner all’italiana. L’Italia merita alternative migliori.  Che nessun politico sedicente moderato oggi in  esercizio abbia avvertito l’elementare dovere di spiegare agli itaiani che un piano credibile di abbattimento del debito pubblico bisognerebbe averlo in tasca noi, nel nostro interesse, prima che ci venga imposto a forza per semidefault internazionale, e che ttuti abbiano invece seguito la sinistra nel ritornello “dagli al tedesco rigoroso fuori e mperialista dentro”, dà la misura dell’opera di rifondaziuoe culturale che serve ai cosiddetti moderati italiani.

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