27
Giu
2012

Berlusconi e le tasse come il Pci e la dittatura del proletariato

La penso anch’io esattamente come oggi Alberto  esemplarmente scrive sul Wall Street Journal. Berlusconi ha usato per 18 anni il ruitornello di meno-spesa-meno-tasse esattamente come il vecchio Pci di volta in volta ripeteva l’obiettivo strategico della dittattura del proletariato: meri specchiettti  per le allodole, bandiere ideologiche sotto le quali fare in realtà l’esatto contrario. L’uscita dall’euro che oggi Berlusocni vellica sarebbe un affare per il grande debitore, cioè lo Stato, e un grande guaio per impresa e lavoro privato, i teoria la base elettorale berlusconiana. Un altro giro di giostra per il 75enne intrattenitore sarebbe uyno dei due modi possibili per la definitiva sudamericanizzaione dell’Italia . L’altro è quello di una sinistra statalista che tifa patrimoniale e piani Kirchner all’italiana. L’Italia merita alternative migliori.  Che nessun politico sedicente moderato oggi in  esercizio abbia avvertito l’elementare dovere di spiegare agli itaiani che un piano credibile di abbattimento del debito pubblico bisognerebbe averlo in tasca noi, nel nostro interesse, prima che ci venga imposto a forza per semidefault internazionale, e che ttuti abbiano invece seguito la sinistra nel ritornello “dagli al tedesco rigoroso fuori e mperialista dentro”, dà la misura dell’opera di rifondaziuoe culturale che serve ai cosiddetti moderati italiani.

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81 Responses

  1. Bartolo da Sassoferrato

    (premesso che il concetto di moderati è una scemenza che si è inventa nell aseconda repubblica è che non significa nulla)……..e il signor Giannino dove si trovava quando il ciarlatano/imbonitore/piduista diceva le sue scempiaggini a proposito di giustizia e altre stupidaggini?!?Stava al fianco di questi finchè oggi,quando non gli conviene più,si sgancia dagli stessi onde dimostrare la fedeltà alle proprie idee.Ma ovviamente molti lo difenderanno….solo che non mi spiego come sia possibile che chi ama tanto il mercato si sia fidato sin dal principio di chi per una vita è stato oligopolista nel proprio settore economico.La verità è che cercavate un buon megafono(sia pur per delle buone idee) e ora che il megafono si è rotto ne cercheranno un altro ponendo in secondo piano l’onestà(perchè ormai si è capito che nella lotta politica tutti i colpi sono ammessi…e già per questo principio il rogo in piazza sarebbe d’obbligo).Curioso poi che il pagliaccio in doppio petto all’inizio dicesse di ispirarsi alla lady di ferro Margart Thatcher e ora che la Merkel fa la leader di ferro la cosa non gli piace più.La verità e che questo uomo,come si è sempre saputo,è in politica solo per i suoi interessi e l’inflazione sarebbe la nebbia ideale per mascherare il suo oligo(mono)polio televisivo che in questi anni Pd/Unione/Pds/Pci gli ha sempre garantito.Molto simile ad Antonio Martino…un altro che vi raccomando.Prima parla di libero mercato,poi però quando si accorge (perchè è tutto meno che scemo) che in realtà Forza Italia non vuole niente di tutto questo(ribadisco il concetto delll’oligopolista che campa sulle concessioni di stato) allora desiste e si continua a fare discorsi di un tipo tenendo però il sedere su poltone che ne portano avanti ben altri perchè da buon italiano se devo scegliere tra le mie idee e la poltona sicura bè (ispirandosi alla solita cultura cattolica) chi è senza peccato scagli la prima pietra….dai va là che se salta tutto poi ci si diverte tutti.

  2. daniele

    Oscar,

    concordo, concordo spesso e ancor più spesso ho spunti per impararne di più.
    ma ora che facciamo??
    possibile che nessuno si faccia avanti??

  3. Andrea Poli

    La domanda è: Può un popolo di intelligentoni che per 18 anni ha dato fiducia a Berlusconi trovare una via di uscita che sia anche semplicemente seria, ovvero di impegno a dimunuire gli sprechi pubblici e aumentare la produttività?

    Avrei poi una domanda rispetto a quanto sentito ( molto interessante ) stamattina a radio 24 dalla docente universitaria italo-tedesca. Ma se con le dovute garanzie di cui si parlava ( es. riserve auree ) si possono fare gli Euro bond, perchè la Merkel dice sempre no, e non dice invece, ‘si, ma se ci sono le garanzie!’?

    Andrea da Bresca

  4. adriano q

    Non sapevo di aver visto un altro film.Occorre premettere la mancanza di leader.Chi c’era nel 1994?Occhetto.Salta fuori un cavaliere e in un paio di mesi disarciona tutti i professionisti.Panico nel palazzo.Inizia la teoria dei programmi inattuati.Colpa del cinico baro di Arcore?.Allora si parlava di riforma delle pensioni e del lavoro.Ma guarda,le stesse cose che il divino Monti ha pasticciato fra gli osanna generali.Le dimostrazioni oceaniche,l’inizio del travaglio giudiziario e la ritirata della lega finirono l’inizio.Poi è proseguita l’inchiesta sul capo della mafia e grande regista delle stragi nel tira e molla di intere legislature fra i casini,i follini ed i fini.Per concludersi col pagamento di 600 milioni che ha posto la parola fine.Il nostro non era e non è migliore degli altri ma non capisco la critica feroce se in buonafede.Siamo di nuovo al punto di partenza.Oltre alle offese al reprobo chi offre di più?Dove corre la speranza?Mi spiace caro Giannino ma anche la sua è una pistola scarica.Per lei l’euro è ininfluente e la salvezza sta nel rigore.Bene.Staremo a vedere,disse il cieco.

  5. Vincenzo Giuseppe Laudani

    Egregio dott. Giannino,
    sento la necessità di scriverle dopo aver ascoltato stamattina la sua puntata su Radio 24.

    Pur essendo un suo assiduo ascoltatore e sostenendo,
    praticamente quasi sempre,
    le sue tesi,
    non le nascondo che ho provato un fortissimo senso di disagio nell’ascoltare il suo monologo iniziale col sottofondo dell’inno nazionale tedesco.
    (tra l’altro ad un volume abbastanza alto).

    Le ribadisco che mi ritengo un suo grandissimo sostenitore e appena era iniziata la puntata,
    sentendo l’inno tedesco e conoscendo (e condividendo) le sue tesi nel merito degli argomenti affrontati durante la puntata,
    all’inizio ho sorriso,
    cogliendo tutta la provocazione che voleva suscitare con tale gesto,
    ma, (e sinceramente non le so spiegare bene neanche il perché), quando ha proseguito nella sua introduzione con quell’inno in sottofondo,
    ho provato un tale senso di disagio da quasi non riuscire più a comprendere quello che diceva.

    Mi permetto di evidenziarLe quello che ritengo un mero errore di comunicazione, sollecitandola, anzi, a proseguire nella sua attività d’informazione che ritengo del tutto meritoria.

    Mi perdoni per l’appunto.
    Con la più sincera ammirazione.

  6. Alessandro

    D’accordo su tuutoil fronte con Giannino, spero che chi in Italia ha un milligrammo di materia grigia funzionante non dia il voto anessuno di questi sedicdenti politici interessati solo al mantenimento dello status quo. Magari verrò etichettato come qualunquista, ma questo in soldoni è quello che penso. Chi premiare? chi farà delle riforme vere eque. Per fare alcuni esempi, chi proporrà ed attuerà l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, chi abbasserà le tasse al 25% con cedolare secca. chi toglierà le commissioni sul pagamneto con carta di credito e porterà la tracciabilità a zero, chi toglirà tutte le pensioni ai parlamentari che non hanno lavorato almeno per 40 anni, chi taglierà gli assurdi stipendi delle dattilografe del transatlantico, chi farà una riforma del codice civile e penale che preveda poche regole non interpretabili e comprensibili da tutti in modo tale che un imputato sia condannto/assolto allo stesso modo in tutto il paese e così via……. servono però persone di alto profilo e preparate svincolate da interessi di bottega e propense ad adoperarsi per l’interesse comune del paese e dell’europa. Grazie per l’ospitalità

  7. Federico

    Bravo, Giannino! Quella di Berlusconi e’ stata una trappola in cui molti sono caduti, ma ora la forza attrattiva di quel vecchio signore e del suo entourage ex-craxiano e’ finito. Basta anche con i Martino, i Capezzone, i radicali, i Renzi ecc. C’è bisogno di un grillismo con le idee. C’È bisogno di un grillismo delle liberta’, del mercato, della competizione, delle privatizzazioni e, soprattutto, dei TAGLI. Bisogna affamare la bestia di Stato e dare voce alle piccole imprese in affanno. Qualcuno si muova e scenda in campo, prima che sia tardi e perfino la speranza venga meno…

  8. Vanni

    Occorre a volte essere ingenerosi ed e’ questa la volta di Giannino. Resta il fatto pero’ che euro o non euro noi italiani siamo portatori d’acqua dei tedeschi. Loro si indebitano all’1% e prestano al 4% alla Grecia (e poi magari alla Spagna). Noi ci indebitiamo al 6% per fare la stessa cosa. E’ come (l’ho letto da qualche parte) se giocassimo in un girone dove ci sono dei marcantoni molto piu’ forti di noi. A volte viene il dubbio di che ci stiamo a fare in quel girone.

  9. Marco Tizzi

    Quindi anche Giannino pensa che il M5S sia, cito testualmente, “anti-austerity ed euroscettico”?
    Mamma mia, ogni giorno peggio.
    Pura propaganda alla Goebbels.

  10. Gianluca

    @ Bartolo

    Concordo con lei sulla tarda presa di conoscenza da parte di Giannino del bluff Berlusconi, risalente all’estate 2011, comunque non vedo nulla di male nell’abbandonare definitivamente la speranza sul cavallo sul quale si era puntato per una rivoluzione liberale.

    Anche io fino a tre anni fa speravo che qualcosa di buono potesse uscire fuori da SB e dal suo governo, certo che dall’altra parte (csx) le possibilità erano pressochè nulle. Poi i fatti hanno confermato che le flebili speranze che ancora avevo erano purtroppo definitivamente tramontate.

    Questo per dirle che ogni ipotesi ed opinione deve essere rispettata e se Giannino fino all’estate 2011 sperava ancora ci potesse essere una piccola speranze di riforme liberali bisogna rispettarlo, come rispetto le sue idee che ha specifictao in modo chiaro definendo impossibile, che un oligopolista come Berlusconi potesse fare qualcosa di liberale.

    Ognuno ha le sue idee ed ora più che guardare all’indietro bisogna guardare al presente ed al futuro e secondo me Giannino ha le idee giuste convergenti con le mie che poi sicuramente saranno sbagliate per altri.

    Giannino

  11. Bruno

    E’ per questo che le prossime elezioni andrò comunque a votare e scriverò sulla scheda Oscar Giannino Sia che si candidi sia che non sia candidato, chi altro se non lui ?

  12. Mike

    L’alternativa all’abbattimento del debito pubblico mediante la dismissione del patrimonio pubblico e la strutturale riduzione del perimetro dello Stato e quindi della spesa pubblica improduttiva, accompagnato da un contestuale abbattimento strutturale della pressione fiscale, in primis sulle imprese e sul lavoro, è il default. L’Italia ha finora scelto l’alternativa. Personalmente, non credo nella “rifondazione culturale dei cosiddetti moderati italiani”. E anche se ci credessi, non ci sarebbe il tempo per realizzarla. Caro Giannino, l’Italia ha bisogno subito di liberali come Lei. Se ne faccia una ragione. Nel frattempo, io mi tengo la Merkel. Santa subito.

  13. Francesco P

    Finché esiste il vuoto di proposte non cambia nulla. Lo statalismo di centro destra e quello di centro sinistra continueranno a fare a gara a chi le spara più grosse per nascondere che l’unico programma di entrambi gli schieramenti è: cerco di sfruttare i soldi pubblici al meglio per me.

    Ho detto non cambia nulla… non è del tutto vero. Una cosa cambia: ogni giorno siamo sempre più vicini a punto di non ritorno!

  14. Vincenzo N.

    A Tizzi l’altro giorno dicevo che stavolta il Berlusca non ce la farà, “troppe balle e troppo grosse” asserivo, inoltre le donne non lo voteranno. A levare ogni dubbio, sotto la sua foto, il Corriere in ogni didascalia, non fa che scrivere: “Silvio Berlusconi, 75 anni, ….” proprio come nei giornaletti di gossip che ci tengono aggiornati sull’età dell’eroina oggetto.
    Il suo problema non è mai cambiato. Sarebbe la prima vittima degli espropriatori e ovviamente deve salvare i suoi soldi, è chiaro. La sua è una gara per la sopravvivenza, ma stavolta a vincere non ce la farà, quindi lui è ormai un nemico del Bene solo per l’interferenza che produce nell’elettorato più ricettivo al cambiamento, spara su tutto ciò che si muove per fare massa. Giannino ha dunque ragione a ricordare che lungo la strada del passato si raccolgono solo ortiche, ma il problema è che qui si rischia di ritrovarsi tutti in una sorta di nicchia targata (vecchio) PLI, che negli anni di travolgente successo superava a malapena il due per cento. Ci sono 5 milioni di Partite IVA che prendono schiaffi da tutti i partiti e non hanno voce attiva, sono 5 milioni e passa Giannino. Io continuo a sperare che presto Lei incarni le sue idee parlando il linguaggio di chi paga e lotta quotidianamente contro la sopraffazione organizzata dalla tenaglia sindacal-confindustriale che flirta con lo Stato e spero che si adoperi per costituire uno zoccolo duro sul quale fondare il progetto di un nuovo partito liberalizzatore.

  15. freedom

    La storiella è sempre la stessa.

    I tanti, spesso la maggioranza degli Italiani (popolo carico di difetti e storici deficit culturali), che si sono sempre rifiutati, in tanti modi diversi, di votare prima i comunisti e poi i loro tanti eredi trasformistici, sono sempre considerati perversi, reazionari e scemotti.

    Si comprenda, invece:
    1. che gli Italiani non di sinistra sono molto più saggi di quel che si pensi.
    2. che votano sempre per quelli che considerano il meno peggio. Anche quando si dimostrano molto, ma davvero molto, deludenti.
    3. che da molti decenni, purtroppo, sono costretti a continuare a turarsi il naso.

    Ma tant’è.

  16. Fabio Cenci

    Non vi preoccupate, e non si preoccupi il caro Giannino; al prossimo turno vi accattate Besciamella Bersani.

    Auguri vivissimi.

    (Bersani potrebbe non suonare l’inno di crante cermania, ma quello di Hollande, la Marsigliese)

  17. AlxGmb

    Buongiorno.
    Nell’ultimo post di Giannino e sull’articolo di Mingardi sul WSJ si parla delle alternative possibili che l’offerta politica itagliana sta preparando; con i trasformismi tipici dell’itaglietta (del Berlusca in questo caso).

    La conclusione di Mingardi
    “Italy deserves to choose between better”,
    ripresa e tradotta da Giannino con
    “L’Italia merita alternative migliori”
    non è, a mio parere, corretta.
    L’itaglia si trova in queste condizioni perchè la sua classe politica è esattamente lo specchio della maggioranza della popolazione; in questo senso l’itaglia ha esattamente quello che si merita, anche se a noi (pochi) non piace.

    Non è vero che i nostri politici sono il peggio della nostra società, e che la società “civile” è fatta di persone migliori, con i piedi per terra e la testa sulle spalle; questo ultimo tipo di persone sono in realtà una esigua minoranza, quasi una specie in estinzione.
    I voti presi da entrambi gli schieramenti nelle varie tornate elettorali lo dimostrano; sono fatti, dati reali, non opinioni.
    I voti dati all’ala sinistra della politica itagliana sono chiaramente definibili come voti favorevoli all’intervento statale nella vita degli individui.
    I voti dati a quella parte della destra che sbandierava idee di libertà e di riduzione delle tasse e dello Stato sono stati voti dati da persone che (in parte) oggi si ritrovano e si sentono ingannate e tradite, perchè la truffa appare oggi (ma si vedeva già prima) in tutta la sua evidenza: anche l’apparato leghista-berlusconiano altro non ha fatto che incrementare il potere e l’ingerenza dello Stato nella nostra vita.

    Ora la domanda è: quali strumenti abbiamo per operare un concreto cambiamento?
    Ecco, la mia risposta è: in questo paese nessuno!
    Perchè il problema è culturale, e la cultura non si cambia in una tornata elettorale.
    L’analisi dell’andamento dei flussi elettorali per stabilire chi è statalista e chi no, chi è favorevole a politiche di intervento pubblico e chi no e via discorrendo, serve a palesare l’ignoranza generalizzata e diffusa tra i cittadini itagliani.

    La lettura, o la rilettura, di pensatori come Popper, Hayek e Rothbard, Leoni, Richard Dawkins e David Deutsch dovrebbe aiutare a comprendere la complessità dell'”ordine spontaneo” che ci circonda e a darci gli strumenti per discernere. Purtroppo in itaglia sono sistematicamente ignorati a tutti i livelli dalla maggioranza dei cittadini; dalla riunione di paese, dalla scuola e su fino al parlamento…per non parlare del madonnaro di piazza san pietro, a cui alla fine dobbiamo l’italica usanza di attendere sempre un qualche tipo di salvatore.

    La mancanza di solide basi scientifiche per comprendere la realtà che ci circonda ha portato la maggioranza degli itagliani verso scelte quotidiane che sono sostanzialmente favorevoli al sistema che adesso sta collassando.
    Il sistema sta collasando non perchè pochi politici hanno, da soli, attuato scelte devastanti, ma perchè la maggioranza della popolazione ha quotidianamente condiviso, giustificato e tratto vantaggio da tali scelte devastanti e liberticide.
    Quella Categoria di Persone che, pur non conoscendo la teoria della Scuola Austriaca, ha operato quotidianamente per costruire il proprio progetto di vita mettendosi in gioco sul libero mercato, rischiando in proprio il proprio tempo ed il proprio capitale ed illudendosi di poter disporre delle proprie proprietà per i propri fini, si è sempre più ridotta di numero a favore di una seconda categoria di persone che “intraprende” perchè ha l’appoggio politico e/o la conoscenza giusta, oppure sono dipendenti (anche privati) o funzionari statali, o categorie protette (farmacisti, avvocati, notai, architetti, ecc.).
    Ignorare che la prima Categoria di Persone è necessaria e fondamentale per una Società Libera è un errore culturale dovuto all’ignoranza diffusa ad ogni livello.
    Ci avviamo a pagarne le conseguenze.

    Saluti,
    AlxGmb

  18. Fareri Edoardo

    L’economia ed il particolare la MACROeconomia, quella che riguarda gli Stati, è troppo importante per lasciarla nelle mani di un Economista per quanto ministro. Parafrasando ciò che si usa affermare per il Marketing strategico, è valido altresì per le teorie economiche.
    Parlare di riduzione delle IMPOSTE, investimenti pubblici nell’Economia quale leva per l’aumento del circolante e quindi (si spera) della domanda, l’impegno nella salvaguardia del WELFARE, sono da considerarsi teorie già applicate da J.M. KEYNES nella post crisi del 1929 negli USA. Fatto salvo l’aggiornamento che riguarda il WELFARE, per il resto si tratta del cd. DEFICIT SPENDING, indebitamento virtuoso dello Stato atto alla ripresa dell’Economia. Che Berlusconi abbia fatto sue queste convinzioni, non riuscendo per forza politica insufficiente, ad applicarle, non le rende insensate.
    Di O. Giannino avevo apprezzato l’impegno e la progettualità nel proporre il FONDO IMMOBILIARE CHIUSO nel quale fare confluire le molte ed inutilizzate proprietà immobiliari Italiane a garanzia di una cartolarizzazione ad utilizzo riduzione del debito con minor ricorso alla emissione di titoli di Stato. Certo che gli EUROBOND salverebbero capra e cavoli e l’atteggiamento della Germania, che considera il resto dell’Europa solo come mercato di riferimento, non aiuta nel raggiungimento dell’obiettivo EUROPA POLITICA.

  19. Riccardo

    Dott. Giannino, da Un Berlusconiano pentito i miei complimenti! Nel mentre, a quanti credono ancora in Berlusconi, usando a difesa le solite verità circa l’indubbia guerra di religione iniziata dai giudici, dico: Berlusconi non è stato vittima ma attore principale con i vari Dalema, Prodi, Casini, Bossi, Fini e casta andante, di un teatrino atto a garantirsi impunità e consenso attraverso la spesa pubblica. Svegliatevi e capite che siamo in ginocchio non per colpa dei cattivi Tedeschi, ma per colpa di una banda di inetti, ladri, approfittatori.

  20. Fabio Cenci

    Bene Riccardo,

    fine della fustigazione meritata.

    Diagnosi corretta.

    Soluzioni?

    Votare Vendola? Di Pietro? Vabbe’ Grillo?

    Quale soluzione?

    Emigrazione?

  21. AlxGmb

    @Fabio Cenci
    Ciao Fabio Cenci.
    Se “scende in campo” Giannino & Co.: andare a conoscerli di persona prima di votarli, meglio ancora fare parte del “& Co.”.
    No Giannino & Co., ma resti in itaglia: non votare.
    Emigrare: se puoi e se hai figli è la soluzione migliore: si vive una volta sola, solo l’individuo conta e tutti gli individui contano.

    Salut
    AlxGmb

  22. Bartolo da Sassoferrato

    …e comunque Berlusconi circa la nostra situazione ha una responsabilità enorme.Ha governato per la maggior parte degli anni da quando è nato l’euro e invece di abbattere il debito pubblico lo ha aumentato.Anche le soluzioni di Giannino sono belle ma difficilmente praticabili perchè ormai il tempo è scaduto.Si dovrebbe tagliare la spesa pubblica e le tasse combattendo evasione fiscale e corruzione(4 cose che al Pdl solo a parlarne sbianca),altrochè colpa dei magistrati…che poi semmai il pagliaccio da mani pulite ci ha solo guadagnato.E lo si doveva fare nei 10 anni di bassi tassi d’interesse(I 10 ANNI DI BASSI TASSI SONO IL VERO EUROBOND CHE CI HANNO DATO E CHE SI SONO MANGIATI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).Farlo oggi significa buttare un sacco di gente per strada aggravando la crisi e diminuendo ancora di più la domanda,perchè poi i disoccupati anche se le tasse sono basse è difficile assorbirli in imprese private nel breve,in quanto per fare un azienda competitiva a livello INTERNAZIONALE o almeno EUROPEO ci vuole tempo che adesso non abbiamo più.

  23. nicola caiumi

    Ancora una volta approvo e sostengo in pieno le idee di O. Giannino, e consiglio a tutti coloro che sono disposti ad uno sforzo per la ricerca della verità e per la comprensione della realtà la lettura del commento di ALXGMB: per me semplicemente perfetto!
    Ma proprio perchè il colpevole principale e determinante è il Popolo Italiano, io vedo assai male il nostro futuro prossimo… spero solo che dal dafault e dalla rovina economica di gran parte degli italiani possa forgiarsi un nuovo e diverso homus italicus.

  24. Giorgio

    AlxGmb ha espresso perfettamente quel che avrei voluto dire io.

    Facile dire “L’Italia merita di meglio”, che fa il paio con “Gli italiani sono meglio di chi li rappresenta”, bella frasetta pronunciata da quel confezionatore professionista di banalità che risponde al nome di Beppe Severgnini.

    L’Italia merita di meglio? Sarà, ma io questo “meglio” non lo vedo.
    E se non lo vedo, probabilmente non c’è.
    Ergo, l’Italia ha esattamente quel che è capace di esprimere, quindi quel che si merita.

    Questo sistema assistenzial-statalista, al di là delle dichiarazioni di facciata, fa comodo a troppa gente. Solo quando crollerà sotto il suo peso, esattamente come il muro di Berlino nell’89, saremo costretti ad aprire gli occhi.

    Ma non sarà indolore.

  25. claudio p

    berlusconi non le spara a caso. le spara in base a sondaggi che lui stesso commissiona. porsi come leader no-euro è statisticamente la cosa che gli darà maggiori vantaggi elettorali.
    gli italiani che vanno a votare potranno scegliere tra la padella e la brace, come la solito del resto.
    Tra l’altro le elezioni finte non sono un’invenzione italiana; nelle diverse varianti riguardano tutti i regimi.

  26. AlxGmb

    @Bartolo da Sassoferrato
    Non è mai troppo tardi per agire.
    Il Tempo, per definizione, non ha scadenza.
    …e se a restare per strada fossero i troppi parassiti, sarebbe anche giusto.
    L’alternativa è che morirà l’alveare e tutte le varroe che parassitano le api operaie.
    Quindi:
    se sei una varroa devi morire con l’ape,
    se sei l’ape puoi ancora provare a eliminare le varroe, se ci riesci avrai inoltre il gusto di vederle agonizzare sul fondo dell’arnia.

    Salut
    AlxGmb

  27. AlxGmb

    @claudio p
    Vero, potenza della statistica e rischio che il Berlusca li freghi ancora tutti.
    Però questa volta siamo al fondo del barile e chiunque vincerà ricomincerà a spendere e spandere trascinandoci tutti nel baratro.

    Io NON mi presterò a simile gioco e NON andrò a votare, salvo quello che scrivevo poco sopra.

  28. Steve67

    Trasmissione radiofonica di stamattina da pazzi!!!
    Sembrava di sentire le farneticazioni degli sgherri del regime hitleriano (goebbels, goering e compagnia cantante) negli ultimi periodi della 2° guerra mondiale!!!
    Giannino lei faceva la parte del fascista di salò, del tipo alla farinacci o pavolini.
    Anche questa volta, però, andrà come la precedente, con gli anglo-americani VINCITORI che gettano le am-lire dagli elicotteri dopo il collasso dell’euro.
    La Merkel è una criminale da Tribunale Penale Internazionale e lei Giannino, con tutti i suoi scagnozzi che invita sempre in trasmissione, ci state portando alla catastrofe!!!
    Però, dopo, spero in una nuova Norimberga del terzo millennio, con tante forche per tante teste di cazzo che adesso blaterano indisturbate ma che dopo taceranno per sempre!!!
    Mi stia bene, eh!!!
    Un patriota toscano
    P.S.: Mai votato in vita mia quel delinquente di berlusconi o centro-destra in genere e nessuna avversione anti-tedesca pre-concetta ma solo basata sui fatti, mia madre è tedesca, sono teutonico al 50%, pensate un pò!!!

  29. Silvano

    Troppo forte la provocazione dell’inno tedesco, 3 giorni possono bastare. Domani cambi musica. La prego. Silvano

  30. Steve67

    @alex61
    Quando l’euro salterà, con tutte le conseguenze economiche catastrofiche a livello europeo e mondiale, fatti trovare qui sul blog, non fare il solito italiano che si infratta con la coda tra le gambe quando le cose girano al peggio e i fatti smentiscono le opinioni, mi raccomando!!!
    P.S.: In ogni caso mi trovi sempre qui, stai tranquillo…

  31. AlxGmb

    @Steve67
    Egr. Steve67
    1) una volta La Settimana Enigmistica pagava 10.000 lire per un testo umoristico, non è che ha sbagliato indirizzo?
    2) L’idea stessa di patria è sbagliata, si legga Rothbard.
    3) Lei si vanta di non aver mai votato a destra, deduco che ha votato a sinistra, e allora? Io mi vanto di non aver mai fatto un giorno da dipendente.

    La divisione non è tra destra e sinistra.
    La divisione è tra chi si guadagna da vivere con liberi accordi tra privati e chi si guadagna da vivere con la coercizione o con i frutti della coercizione.
    Detto ciò, Lei pensa veramente che gli itagliani non hanno nessuna responsabilità per la situazione in cui ci troviamo? Ma veramente?
    I toscani sono famosi per il loro umorismo, non per la sua miopia.
    Lei è ape o varroa?
    Il suo reddito è guadagnato sul mercato o è frutto della coercizione statale?
    Capisce di cosa sto parlando o siamo in due universi paralleli?

    …e perchè gli interventi delle varroe sono sempre nell’ottica del “resteremo nella legalità a costo di imbracciare il mitra”.
    Chi vorrebbe far tacere per sempre con la forca? Quelli che non la pensano come Lei?
    Ma si rende conto che il fatto stesso che Lei possa liberamente scrivere il suo pezzo umoristico è espressione di quella Libertà che Lei vorrebbe negare agli altri?
    Si legga Varlam Šalamov, Racconti di Kolyma per capire dove porta la negazione dell’individuo e l’esaltazione della Società che sembra piacere alle varroe.

    Salut.
    AlxGmb

  32. Marco

    Il problema è l’informazione, che manco a dirlo campa con le sovvenzioni statali, vedi RAI o tutta la carta stampata che senza contributo statale non sopravviverebbe.
    Quindi se si tagliessero le spese, la RAI andrebbe privatizzata, e la carta stampata dovrebbe dire addio ai contributi.
    Anche questo è un conflitto di interesse….

  33. Marco Tizzi

    @Steve67
    Verissimo, la trasmissione di questa mattina sembrava la Repubblica di Salò in collegamento con il Terzo Reich per convincere il popolo (ITALIANI!) a stare dalla parte giusta.
    Con due meravigliosi gioiellini: il teutonico che diceva “la nonna non da soldi ai nipotini spendaccioni” e la signorina italica in diretta da Berlino (forse direttamente dalla sede SS) che chiedeva le nostre riserve auree.
    Dimenticandosi che un bel tocco di quelle stesse riserve i tedeschi se le son già prese.
    E che il gold standard, take it or take it, non c’è da 41 anni sotto nessuna forma, nemmeno edulcorata.
    E che la BCE ha più volte detto che le riserve auree sono del popolo italiano e non della banca centrale e del governo, quindi non si possono usare per pagare il debito.
    E che il debito pubblico non è garantito da asset reali, ma semplicemente da una banca centrale che eventualmente usa il torchio, in tutto il mondo tranne nei soliti 17 furbissimi paesi.

    Domani mattina, caro Oscar, attaccherei con un bel “faccetta nera”, oppure con un bel discorso del Fuhrer, di quelli belli tosti, quelli commoventi.
    Quelli che ci fanno sentire davvero fieri di essere ariani come la nostra Angela!

    Si noti che la posizione di questo Giannino con gli stivali lucidi è ampliamente condivisa, punto per punto, da due gioiellini quali Gentilini e Feltri.
    Che bella truppa!

    Heil Merkel!

  34. Marco Tizzi

    @AlxGmb
    L’idea della patria è sbagliatissima.
    Tanto più l’idea che ne hanno i nostri amici teutonici.
    Ce l’hanno spiegato per filo e per segno già due volte il secolo scorso, ma noi non abbiamo capito.

    E abbiamo sbagliato ancora: avremmo dovuto chiedere ai tedeschi, in cambio della concessione della riunione, un divieto assoluto di avere un esercito, per sempre.
    Invece abbiamo chiesto questa vaccata dell’Euro e adesso loro giustamente stanno facendo il possibile perché salti in aria.

  35. Massimo Formenti

    NON SONO D’ACCORDO……
    Solo sull’ultima riga: toglierei il “cosiddetti moderati” chiudendo semplicemente con “agli italiani”.
    Finché non inizieremo tutti “a far di conto”, rivedendo il nostro rapporto con qs Stato in termini di correttezza e proporzionalità reciproche, sino ad allora continueremo a meritarci tutta questa grande presa in giro di chi ancora ci divide in destra, sinistra, centro e cavolfiori…. Ops… pardon:volevo scriver pecoroni!!!!!
    Il tempo passa….. Inizio ad esser curioso…. Chissà chissà cosa e quante ne vedremo ancora……
    Buon divertimento!!!

  36. fabrizio massa

    ingenuamente penso che una vera unione europea potrà nascere solo dopo una vera cuktura europea insita nei cittadini di ogni nazione comunitaria,credo che qualsiasi unione tecnica e politica debba essere figlia di un mutato atteggiamneto culturale che faccia da fondamento ad ogni scelta …ne saremo mai capaci ?certo che quando ci sono di mezzo spread e conti in rosso che minano l’economia reale e quindi la qualità della vita dei cittadini,la soluzione che si va a cercare è di tipo tecnico…ma cedo che questa via non sarà in grado di creare i presupposti che ho citato e che credo fondamentali.
    fabrizio massa

  37. TERZO STATO

    Riguardo il minus habens nato nel 67, mi ha dato lo spunto per pensare.. alla Noriberga che seguirà a questo inevitabile sfacelo. Quando la patria sarà schiacciata dallo stato, è possibile immaginare la disperazione prendere il sopravvento e la violenza dominare le menti. Comincerà la caccia al parassita.. Quello mi è venuto a pignorare! Chiappalo chiappalo! Quell’altro era un dirigente del ministero raccomandato da tizio! Prendeva 8000 euro al mese! Impicchiamolo!
    Costui mi ha contestato 20000 euro di non dichiarato e mi ha fatto pignorare casa! Botte!
    Mi immagino le scene della Parigi dell’agosto 44, quando i francesi presero i tedeschi che non avevano fatto in tempo a fuggire o le donne degli ufficiali oppure i collaborazionisti.
    Donne trascinate per strada nude e quando non venivano fucilate, venivano rasate a zero. Uomini di Vichy sparati alle spalle. Esecuzioni sommarie e via così. Questo paese non cambierà mai con il ragionamento, con il discernimento di ciò che è giusto per la nazione. Se mai cambierà sarà perchè 28 MILIONI di italiani insorgeranno contro i 32 che da questi vengono mantenuti. E questa remota ipotesi si chiama INSURREZIONE!
    MA Siccome di chiacchere ne leggo tante ma di fatti 0, facciamo prima ad aspettare l’imminente collasso di 28 milioni che producono x tutti.

  38. TERZO STATO

    @Marco Tizzi
    Durante la repubblica di Salò nessuno era costretto (Con la forza) a pagare le tasse che oggi lo stato ladro armato da equitalia, rapina alla gente. Con l’illusione della “democrazia” della libertà di voto, di stampa (AHO!) ti hanno rubato tutto il resto. In particolare la libertà per eccellenza, la ricerca della felicità.
    Ogni mattina esco di casa cercando di guadagnare per la mia felicità ma già so che sarò depredato dallo stato democratico per più della metà di quello che la crisi mi lascerà fare, mentre chi avuto l’aggancio per entrare nel cerchio magico dello stato ladro, vive in un mondo parallelo dove la crisi è solo un eco lontano.
    I tedeschi sono più bravi bisogna farsene una ragione. Pagano salari più alti, fanno macchine le più amate e belle del mondo, le case costano di meno, le tasse sono più basse (Vorrei ricordare anche un piccolo dettaglio spesso dimenticato: il MADE IN GERMANY capace di vendere la qualunque) i servizi al cittadino oppure il welfare sono un esempio di efficienza e non una parodia come in questo paese penoso. Basta paragonare Roma a Berlino per rendersi conto che siamo dei sottosviluppati. Se io fossi un tedesco o semplicemente un lombardo cercherei in tutti i modi di liberarmi di qualunque unione, ente o circolo degli scacchi dove ci sia di mezzo l’Italia. Se pensarla così o come il grande Giannino vuol dire essere fascisti, rinuncio subito a tutte le libertà costituzionali in cambio di una tassazione massima al 33% (Compreso tutto eh!? Niente scherzi o tasse occulte)
    Cedo diritto al voto, diritto di parola, libertà di stampa.
    TEDESCHI NON VI FATE FOTTERE! Almeno che resti un posto civile dove scappare.
    PS.
    Scimmietta di peluche, per il primo imbecille che scrive che noi facciamo la Ferrari.

  39. Marco Tizzi

    @TERZO STATO
    E’ fantastico perché appena tiri la prima grattatina dietro le maschere “liberiste” è pieno di fascisti.
    Davvero pazzesca questa cosa.
    Ma perché non prendete un altro termine?
    La libertà ha UN significato ed è UNO solo. La libertà finsice dove comincia la libertà altrui.
    Se voi siete disposti a rinunciare alla libertà per pagare meno tasse a voi la libertà non interessa. Vi interessa solo pagare meno tasse.

    Chiamatevi anti-tasse, chiaramente, serenamente.
    Anti-stato ovviamente no, perché non esiste una forma di Stato più forte di una dittatura.

    E non fatevi problemi a cominciare la vostra giornata con l’inno nazista, a me non date fastidio.
    Per me non è un problema.
    Sappiate solo che la storia si ripeterà. Ma con serenità.

  40. La Lombardia ha un buon tenore di vita, i conti più in ordine che nel resto d’Italia, l’unica colpa di Formigoni è quella di essere stato troppo succube di Berlusconi. Doveva “battere di più i pugni sul tavolo”, mandarlo in quel paese, e non lasciarsi abbagliare dalla ex-Milano da bere. Molti votavano lui, nonostante berlusconi. A parte i problemi giudiziari (che uno si domanda allora in Calabria cosa succede e perchè i magistrati non intervengono?) il modello lombardo funziona “meglio”.
    Renzi? E’ simpatico, pieno di energia, ma non ha chiarito alcune cose, alle primarie del PD avrà comunque il mio voto.
    Le prossime elezioni voterò Tom Sawyer, o almeno un politico che promette di agire come lui. Più avanti spiego il perchè.

  41. TERZO STATO

    ANTI-TASSE
    Spero tanto che la storia si ripeta, con una piccola variazione logistica.

    La ghigliottina a piazza del popolo anzichè a place de la concorde.
    Poi sarebbe bello sentire l’annunciatore che invece di presentare alla folla non so.. “François-Louis-Marie de Fesques, marchese de La Rochebousseau!!” oppure ” Mr Leclerc, conte di Buffon!!”
    Annunciasse “Mario Rossi gran raccomandato al ministero!!” “Giuseppe Ferrari fornitore di ospedali!!”
    “Giovanni Bianchi consigliere comunale!!”
    E ad ogni schiocco di madame, le matrone romane facessero OLE’!
    Ma nel paese dove una mano lava l’altra e tutte 2 lavano il viso. Non succederà mai. Qui c’è la democrazia.
    L’asilo me lo devo pagare da solo dopo essere stato rapinato, ma qui c’è la democrazia. Le visite specialistiche per la bimba se le voglio prima di un anno me le devo pagare dopo aver versato il 21% tra inps e ammennicoli, la pensione forse, ma qui c’è la democrazia la pensione. La Roma Civitavecchia da quando è in mano all’imprenditore amico dello stato è aumentata del 600% e un pendolare spende 8,5 euro al giorno (tasse) ma qui c’è la democrazia.
    Quelli che hanno il tuo stesso concetto di libertà e di stato, me li trovo a Capalbio in spiaggia con la loro pila di giornali e la sgallettata di 20 anni più giovane. Io con quello che riesco a salvare dallo stato sto in spiaggia libera (sospetto evasore), loro con il netto in busta della Rai o del ministero o del senato stanno sul lettino da 20 euro al giorno. Ho il sospetto che un pò della loro libertà abbia esondato nella mia, e che un po di quel lettino sia pagato con il mio unico. Ma che me frega basta la salute e poi posso dì la mia, c’è la democrazia.

    PS.
    Parlare ancora di categorie come fascisti o liberisti mi pare un pò banale e sicuramente vetusto. Mentre il diritto naturale è nella coscienza, profonda, di ogni uomo e quindi immanente.

  42. Marco Tizzi

    @TERZO STATO
    Caro anonimo amico, dimostri davvero pochezza.
    Quelli che la pensano come me volavano dalle finestre delle questure, altro che Capalbio.

    Battete pure i tacchi.
    Heil Merkel!
    Ci penserà ancora una volta la storia a farvi cambiare idea.

  43. Tommy mas

    @Marco Tizzi
    L’inno nazista??? Ma cosa c’entra, ma cosa dice…vada a dormire che e’ stanco! Lei e’ molto peggio di un nazista, che pensa che i tedeschi saranno per sempre da condannare pregiudizialmente per cose accadute 60 anni fa. L’ignoranza e’ la vera malattia assoluta del genere umano, l’ignoranza e la stupidita’ e la cialtroneria dei parassiti statalisti o peggio degli inutili idioti che non si rendono neppure conto di perorare la causa dei parassiti statalisti, invidiosi di chi e’ forte e produce ricchezza e non si vuole accollare i parassiti altrui! Viva la germania moderna libera democratica e riformata e viva l’italia liberale dei giannino e di chi vuole meno stato ladro medievale e meno parassiti statalisti e sindacalisti!

  44. Marco Tizzi

    @Tommy mas
    Ma cosa diavolo c’entrano i nostri parassiti statali o statalisti con la Germania?!?!?!?!?
    Cosa c’entra col fatto che unione monetaria europea non funziona?
    Cosa diavolo c’entra col fatto che in tutto il mondo le obbligazioni di Stato sono garantite da una banca centrale perché gli Stati non sono aziende e se non c’è una banca centrale che garantisce non c’è garanzia?
    Cosa diavolo c’entra col fatto che in un sistema basato sul debito i debiti van fatti altrimenti il sistema implode? E infatti da una parte ci si lamenta del debito pubblico e dall’altra del credit crunch, dimenticandosi poi che tutto questo casino nasce dall’indebitamento privato, non pubblico, in America e continua con l’indebitamento privato, non pubblico, in Spagna.
    Perché confondete il malfunzioanmento di un sistema, talmente palese che affonda anche paesi, come il Portogallo, che nel 2009 rispettavano tutti i parametri richiesti dalla Cancelliera, riforme incluse con la salvaguardia dello status qui in un paese come questo che ormai da 60 anni viene governato con la forza da abili braccia strappate all’agricoltura e alle patrie galere?

    Caro mio, si svegli lei, perché l’inno tedesco che ha suonato la mattina alle 9 per la prima volta nella trasmissione di Giannino era quello di Hitler, non quello della Germania democratica. Lo conosco bene.
    Dal giorno dopo ha avuto almeno la buona creanza di cambiarlo.
    E nella Germania democratica l’Euro non l’hanno mai voluto, come non vogliono nessun tipo di unione monetaria e tanto meno politica con altri paesi europei. E chi siamo noi per negargli il diritto di avere un referendum per levarsi dalle balle? Chi è la sua eroina Merkel per andare contro al suo ministro delle finanze, l’unico che c’era anche ai tempi di Kohl (e si vede, diavolo se si vede), che chiede che il popolo tedesco sia interpellato direttamente su qualsiasi decisione che includa un passaggio di sovranità?

    I tedeschi non sono da condannare pregiudizialmente. Sono da condannare quando mi dicono che “la nonna non da soldi ai nipotini spendaccioni”, dimenticandosi che mia nonna, per dirne una, ha dovuto scavare una buca dietro casa per nasconderci tutto quello che aveva mentre le SS le occupavano la casa, dormendo nel suo letto, usandola come schiava (e non voglio sapere quello che non mi ha raccontato) e facendola dormire nella stalla insieme agli animali.

    Pregiudiziale un par di palle, con tutto il rispetto.

  45. TERZO STATO

    Ha ragione Tizzi, però prendiamocela pure con gli spagnoli per il regno delle due sicilie, con i cartaginesi per i massacri contro Siracusa e i Persiani per le Termopili.

    Ps
    Li lanciavano dalle finestre? Nello stato democratico nato dalla lotta partigiana? YOU CANNOT BE SERIOUS!

  46. roberto

    condivido parola per parola

    lo stato è il mostro vorace, la larva che tutto ingoia

    in italia abbiamo carrozzoni pubblici in perenne perdita,
    sindacati che difendono i lazzaroni e (statali assenteisti, etc)
    e onorevoli arraffoni

    ma viene molto + comodo prendersela con i paesi esteri (germania in primis)

    è ora di finirla di frignare,
    occorre fre pulizia di tutto il marcio che abbiamo in italia

    pulizia vera

  47. Claudio Di Croce

    Non sono un tifoso di calcio , però dato che la partita di questa sera è stata caricata di significati che con il calcio non c’entrano nulla , sarò più contento se la nostra squadra -giudicata fino all’altra settimana molto scarsa – perderà.
    A proposito cosà farà il buon Monti che aveva consigliato di chiudere il calcio italiano per 3/4 dopo l’ulteriore scandalo scommesse. ? Se la partita finirà con il successo calcistico italiano , andrà a festeggiare in pubblico, da buon italiano voltagabbana , opportunista ?

  48. Tommy mas

    @Marco Tizzi
    ma come cosa c’entra, c’entra eccome, “la nonna non da soldi ai nipotini spendaccioni” è proprio così: se i bambini non crescono o crescono poco sani perché mangiano solo dolcetti e caramelli invece che frutta, verdura e carne e c’è qualcuno che continua a stampare soldi ( o a darglieli sotto forma di aiuti) e a metterglieli in mano , siccome sono bambini e non adulti coscienziosi (e i nostri politici e amministratori parassiti dimostrano ogni santo giorno di essere come dei bambini, senza un minimo senso di responsabilità verso le scelte opportunistiche che compiono, e non perché sono bimbi cattivi, ma perché il sistema statalista vorace gli permette di comportarsi così, senza nessun controllo dato che non c’è un reale bilanciamento dei poteri e i cittadini sono SUDDITI come può leggere in tanti lampanti esempi nel libro curato da Nicola Rossi) continueranno a mangiare dolcetti e caramelle… non so se lei ha figli, ma avere dei figli insegna tante cose sulla natura umana e sulle sue debolezze, e ti fa capire perché italiani , greci, spagnoli e portoghesi non ce la potranno mai fare con la sola droga dei soldi stampati o prestati ma solo con una sana e ferrea AUTODISCIPLINA, come del resto hanno fatto i tedeschi. Ma non ha letto che i Greci in questi mesi hanno fatto finta di licenziare statali e invece zitti zitti ne hanno ASSUNTI ALTRI 70.000!!!! è come la droga, il soldo di stato, più ne circola più i drogati si assuefanno…e tutti sti drogati chi li deve mantenere??? ovvio, chi produce: GERMANIA, OLANDA, AUSTRIA, CENTRO NORD ITALIA… noi soliti pirla… ma se mi dice che lo dobbiamo fare per scusarci di ANNA FRANK, MARZABOTTO, DELLE RENI CHE VOLEVAMO SPEZZARE ALLA GRECIA, DI TUTTA LA SECONDA GUERRA MONDIALE E DI SUA NONNA… allora va bene, produciamo, paghiamo, subiamo e zitti… come dicono i cattolici i peccati originali non si cancellano e le colpe dei padri ricadono sui figli…

  49. Tommy mas

    Claudio Di Croce :
    Non sono un tifoso di calcio , però dato che la partita di questa sera è stata caricata di significati che con il calcio non c’entrano nulla , sarò più contento se la nostra squadra -giudicata fino all’altra settimana molto scarsa – perderà.
    A proposito cosà farà il buon Monti che aveva consigliato di chiudere il calcio italiano per 3/4 dopo l’ulteriore scandalo scommesse. ? Se la partita finirà con il successo calcistico italiano , andrà a festeggiare in pubblico, da buon italiano voltagabbana , opportunista ?
    Ottimo commento, sarei d’accordo con lei, ma forse dobbiamo andare oltre: forse bisogna dire che tifiamo Italia (se no ci accusano di disfattismo antipatriottico) e speriamo che vinca ma se dovesse vincere la Germania dovremo dire che avrebbe dovuto perdere, perché in Europa non conta più chi è più bravo e virtuoso, ma chi è più solidale e simpatico, quindi all’89esimo se i poveri tedeschi stessero vincendo dovrebbero farsi qualche bel autogol e far vincere la solidarietà e l’amore, alla faccia della cattivona Merkel!!! E’ UNA QUESTIONE CULTURALE, O SI E’ FORTI O SI E’ DEBOLI, IN EUROPA ORMAI TRIONFA IL PENSIERO DEBOLE E SIAMO DESTINATI AL DECLINO!!! CI FOTTERANNO TUTTI, AMERICANI, INGLESI, RUSSI, CINESI, BRASILIANI, INDIANI PERCHE’ PUNTIAMO SOLO AL BASSO, COL BUONISMO, E MAI IN ALTO CON FORZA RIGORE E DISCIPLINA!!!

  50. Marco Tizzi

    @Tommy mas
    Si confonde il deficit con la dimensione dello Stato. Le due cose non c’entrano l’una con l’altra e Obama l’ha dimostrato in questi 3 anni perché il deficit americano è stato fatto tagliando le tasse e non aumentando le spese.

    Si confonde un sistema monetario che NON FUNZIONA con problemi politici che possono essere risolti solo ed esclusivamente in maniera democratica, eleggendo persone oneste che facciano onestamente il loro lavoro.

    Si confonde l’onestà con il debito, mentre le due cose non hanno nulla a che fare l’una con l’altra perché un sistema basato sul debito che non fa debiti è UNA FOLLE ILLUSIONE che la vostra leader sta vendendo ai suoi sudditi per farsi rieleggere.
    E mi auguro che i sudditi stessi abbiano quello scatto d’orgoglio che nel secolo scorso gli è mancato.

    Non si può pensare che chi 60 anni fa fatto il più grande default della storia, con l’aiuto di tutto il mondo diventato improvvisamente compassionevole, dopo averne combinato di tutti i colori incluso il furto delle nostre riserve auree, possa adesso venire a farmi le prediche e decidere autonomamente per tutta europa solo perché produce automobili migliori delle altre e ha un sistema bancario che ancora ha il coraggio di rischiare tutto sui derivati. Altro che “produzione”.

    L’Unione Europea nasce per NON consentire alla Germania gli errori che per già due volte hanno portato il mondo in ginocchio.
    E’ il suo unico, vero scopo politico.
    E mi auguro che oggi e nei prossimi giorni Cameron e Hollande abbiano il coraggio di ricordarlo alla signora Merkel perché pare ci sia una bizzarra amnesia di massa nel suo paese.
    Perché i nostri politici questo coraggio non ce l’hanno e sicuramente non ce lo può avere chi deve al Cancelliere la sedia su cui poggia le chiappe.

    Chi pensa che oggi si stia giocando una partita sui debiti pubblici e sulle “riforme da fare” (quali, poi, ovviamente la vostra cancelliera si dimentica sempre di dirlo, giusto per esser coerente) è un illuso.
    Oggi si sta giocando la stessa, solita partita di sempre: lo scontro tra il mondo anglosassone e il mondo germanico.
    La prima volta siamo stati dalla parte anglosassone e ci abbiamo preso.
    La seconda abbiamo intrapreso la strada fascista che ci stava portando al disastro, onde poi reagire alla fine per salvare il salvabile.
    In questa terza, mi spiace, ma non voglio sbagliare: viva Cameron e viva Obama!

  51. Federico

    Voglio dire la mia che sicuramente non condividete: meglio. Credo che l’Italia debba diventare un paese con uno stato leggero con pochi dipendenti e con pochi soldi per gestirsi. Bisogna ricollocare nel mercato del lavoro, e non vedo altri strumenti che la mobilità e il licenziamento, quella fiumana di dipendenti pubblici che stanno diventando dei parassiti della nostra economia. Se da una parte la trasformazione dello stato in uno stato informatizzato crea degli esuberi dall’altro bisogna prevedere di eliminare o accorpare anche dei servizi che spesso non funzionano anche adesso. A mio avviso una struttura snella è più facile da gestire, quindi più performante, e costa di meno. Basta dire tutto quello che non funziona lo tagliamo.

  52. adriano q

    A proposito della moneta come variabile indipendente e del ritorno alla lira.Chi avanza proposte e critica quelle altrui deve fare anche una previsione non solo predire il passato.Dote richiesta anche a chi si occupa di politica o pensa in qualche modo di farlo.Se non verrà introdotta la condivisione del debito o più semplicemente la possibilità della BCE di comprare con la fotocopiatrice,l’Italia non uscirà dall’euro ma sarà costretta a farlo,qualunque misura di rigore si adotti.I tifosi del rigore germanico cosa prevedono nella loro alternativa?.Suppongo di conservare il marco.Il futuro è prossimo a svelare l’arcano e l’onestà intellettuale di chi avrà sbagliato.

    @Marco TizziPurtroppo condivido la sua analisi.La storia si ripete e fingiamo di non capirlo.

  53. Marco Tizzi

    adriano q :
    I tifosi del rigore germanico cosa prevedono nella loro alternativa?.Suppongo di conservare il marco.Il futuro è prossimo a svelare l’arcano e l’onestà intellettuale di chi avrà sbagliato.
    .

    E’ semplice cosa propongono: NON FARE NULLA.
    Perché già oggi DB ha cominciato a mettere in atto le scatole cinesi per entrare in Unicredit e così faranno con tutto il resto.
    Svaluta et impera.
    Fai crollare un’economia per comprartela a prezzo di saldo.

    Questo è il progetto e temo che a salvarci possano essere ancora solo loro: quelli con gli elicotteri, i sottomarini e le portaerei.

  54. Vincenzo N.

    @adriano q
    @Marco Tizzi

    Amici, il nocciolo sta qui: nessuno ci salva per fare i nostri interessi. Personalmente sono convinto che gli Stati UNITI siano ben contenti di mettere la zavorra del debito sulle spalle della Germania, questo le darà un bello stop (un po’ come al Giappone di pochi decenni fa). Sono certissimo che tutti stanno facendo i loro interessi riempendosi la bocca di paroloni paneuropei, ma, alla prova dei fatti, guardano al loro tornaconto e un’Italia debole fa molto comodo, così come è meglio affrontare un competitore debole quando si è in concorrenza sui mercato esteri. Ai Francesi fa comodo pure perché ogni tanto offriamo loro la possibilità di ingrassare a nostre spese (Parmalat, per non andare lontano). Tutti mangiano a sbafo perché noi facciamo pena. Illudersi che adottare regole tedesche renda tedeschi gli italiani è utopia. Bisogna partire dai fatti e dalla realtà, con la mente sgombra dal sogno europeo. La verità è che è più facile scannare il proprio vicino che non il nemico lontano, che quando c’è da stare uniti ognuno se ne va per i fatti suoi (la ricordate l’Europa della guerra a Saddam? pensate che gli Americani non se la siano legata al dito?). La nostra è una commedia che ha bisogno del dramma per rendersi vera, continuando così reciteremo un copione di bugie che devono venire risolte all’interno di ogni paese, io capisco che i Tedeschi vogliano mettere ordine, ma penso che lo facciano per loro convenienza, perché così portano la competizione sul terreno che gli è più favorevole.
    Non è questione di alleati, il problema lo abbiamo in casa, la guerra la dobbiamo fare qui, e le cose da rimuovere sono quelle di cui discutiamo nel blog. Potessi sognare e fare come quelli di sinistra quando credono che basti eliminare Berlusconi per risolvere le grane io….comincerei con il rimuovere Bersani, quale simbolo incarnato delle bugie che stanno soffocando la possibilità che un anelito di libertà risorga in questo Paese.

  55. B&B

    Il Presidente della Corte dei Conti oggi dichiara che sul risanamento dei conti pubblici si sono ottenuti risultati impressionanti…. ma non basteranno! Quel che colpisce è il termine “impressionanti” perchè lo si può leggere in vari modi: quantitativamente come valore assoluto o quantitativamente rispetto a ciò che si riteneva possibile o qualitativamente perchè riferito a risultati strutturali che sono da considerare da adesso consolidati o ancora qualitativamente riferito al rapporto riduzione costi/mantenimento o miglioramento efficenza e qualità del servizio. Chissà in che modo andrà inteso quell’aggettivo? Mi chiedo però dal punto di vista del datore di lavoro del settore pubblico ovvero dei cittadini, quell’aggettivo come sia percepito. Perchè se non fosse neppure percepito allora acquisterebbe un altro significato : si sarebbe risparmiato senza troppa fatica, pescando nel mare magnum dello spreco, delle risorse ridondanti, delle pieghe amplissime dei costi pubblici, senza che da fuori sia stato visto un cambiamento significativo nè sia stato percepito un messaggio del tipo “forza perchè ora tutti, anche il pubblico si fa carico alla pari, oneri e dolori, della situazione di crisi”, nè sui mercati sia arrivato un altro messaggio del tipo “siamo davanti a provvedimenti strutturali tali che il sistema Paese Italia potrebbe diventare competitivo”. Se nulla di ciò è successo come pare allora “impressionante” è ancora una volta ad uso interno, una autovalutazione generosa e inutile. Quel “.. ma non basteranno” dice molte cose a tal proposito!

  56. Vincenzo N.

    @B&B
    esatto, è da intendersi che loro sono stati bravissimi, hanno fatto davvero delle cose “impressionanti”, non si può proprio chiedere di più a chi è così bravo.
    Perciò chiederanno, ancora, ai soliti.

  57. alex61

    questo blog comincia a riempirsi di troll!(era inevitabile)
    Un consiglio scherzateci, ma non rispondetegli.
    Non dategli soddisfazione, sono discussioni sterili.
    salute a tutti.

  58. Gabriele I.

    C’è un’impresa italiana che oggi vive in una situazione di grave difficoltà economica. Negli anni, infatti, ha accumulato un grosso debito e, in realtà, ancora oggi continua a spendere più di quanto produce. E’ andata avanti finanziando a debito tutte le proprie spese. Ai soci, che oggi appaiono ormai stremati, ha sempre chiesto enormi sacrifici e continua ancora oggi a domandare altri soldi.
    Ma i suoi finanziatori sembrano arrivati e gli hanno detto basta. “Ormai non sei più affidabile! Così non puoi più andare avanti. Non vogliamo più prestare i nostri capitali a chi non merita più la nostra fiducia”.
    E come dar loro torto! In effetti, nonostante le difficoltà, quell’impresa continua a concedersi qualche lusso di troppo.
    “Bisogna pur togliersi qualche sfizio” è l’idea dell’amministratore dell’azienda.
    “Troppi eccessi” è il punto di vista dei soci.
    L’amministratore, comunque, deve trovare una soluzione, almeno per tranquillizzare i suoi finanziatori. Per fortuna l’azienda ha degli amici stranieri con cui, in passato, in tempi non sospetti, aveva stretto accordi di varia natura.
    “Idea” pensa l’amministratore, “torno da loro e propongo di fare qualcosa insieme per risolvere il problema”. Tra di essi c’è anche un amico tedesco. Una reputazione di ferro, sebbene qualcuno sostenga che sia un po’ troppo rigido e, per usare un eufemismo, pure un risparmiatore. Voci di corridoio dicono che, per essere arrivato alla posizione attuale, l’amico germanico abbia per anni mangiato solo patate, spalla cotta di prosciutto e wurstel, mettendo da parte un bel gruzzoletto e portando avanti la propria attività senza grossi problemi. E ripensandoci bene era stato proprio quell’amico tedesco tempo fa ad aver proposto all’imprenditore italiano un progetto comune abbastanza valido, predisposto addirittura da cinque saggi.
    Quel progetto si chiamava “piano eurobond” e prevedeva un procedimento molto semplice. Si realizza un fondo e i singoli soci ci mettono dentro una quota di debito ciascuno, per un valore che potrebbe aggirarsi sul 60%. Si emettono poi dei titoli comuni, riducendo in questo modo i debiti. In cambio, però, ciascun amico dovrà garantire con i propri averi personali almeno il 20% del debito contratto ed impegnarsi a ridurre anche le spese personali.
    Una proposta onesta, a vantaggio sia di chi si trova a boccheggiare per le difficoltà che la crisi internazionale impone, sia per chi propone un aiuto, volendo giustamente in cambio delle garanzie reali a fronte di un investimento personale.
    Ma l’imprenditore italiano decide di temporeggiare. Mettere a rischio le proprietà personali non rientrava proprio nei suoi progetti. Nel frattempo, però, i soci incalzano, non ce la fanno più a dare altri soldi. Anche loro hanno problemi economici, guadagnano sempre meno e devono pur continuare a vivere. Inoltre, con una voce martellante, c’è qualcuno che continua in maniera irreale a ripetere loro che la colpa della disastrosa situazione della loro impresa non è sua, scaricando la responsabilità altrove, vuoi sulla crisi globale, vuoi su quei possibili finanziatori stranieri trasformatisi d’un tratto in veri e propri avidi speculatori, vuoi su quel famoso imprenditore tedesco, irresponsabile, a detta di qualcuno, perché gli eurobond in verità non li vuole e, allora, tanto amico non è.
    Vi ricorda qualcosa questa storia?

  59. Vincenzo N.

    Credo che qualcosa non abbia funzionato, questo testo che ricopio è in “moderazione” da alcune ore e non ne capisco il motivo. Era rivolto a Tizzi e Adriano q.

    Amici, il nocciolo sta qui: nessuno ci salva per fare i nostri interessi. Personalmente sono convinto che gli Stati UNITI siano ben contenti di mettere la zavorra del debito sulle spalle della Germania, questo le darà un bello stop (un po’ come al Giappone di pochi decenni fa). Sono certissimo che tutti stanno facendo i loro interessi riempendosi la bocca di paroloni paneuropei, ma, alla prova dei fatti, guardano al loro tornaconto e un’Italia debole fa molto comodo, così come è meglio affrontare un competitore debole quando si è in concorrenza sui mercato esteri. Ai Francesi fa comodo pure perché ogni tanto offriamo loro la possibilità di ingrassare a nostre spese (Parmalat, per non andare lontano). Tutti mangiano a sbafo perché noi facciamo pena. Illudersi che adottare regole tedesche renda tedeschi gli italiani è utopia. Bisogna partire dai fatti e dalla realtà, con la mente sgombra dal sogno europeo. La verità è che è più facile scannare il proprio vicino che non il nemico lontano, che quando c’è da stare uniti ognuno se ne va per i fatti suoi (la ricordate l’Europa della guerra a Saddam? pensate che gli Americani non se la siano legata al dito?). La nostra è una commedia che ha bisogno del dramma per rendersi vera, continuando così reciteremo un copione di bugie che devono venire risolte all’interno di ogni paese, io capisco che i Tedeschi vogliano mettere ordine, ma penso che lo facciano per loro convenienza, perché così portano la competizione sul terreno che gli è più favorevole.
    Non è questione di alleati, il problema lo abbiamo in casa, la guerra la dobbiamo fare qui, e le cose da rimuovere sono quelle di cui discutiamo nel blog. Potessi sognare e fare come quelli di sinistra quando credono che basti eliminare Berlusconi per risolvere le grane io….comincerei con il rimuovere Bersani, quale simbolo incarnato delle bugie che stanno soffocando la possibilità che un anelito di libertà risorga in questo Paese.

  60. Alberto

    Quando ha visto la partita, insieme alla Culona, immagino, avrà detto gelido: scusa Angela, mica penserai che io c’ entri qualcosa! Questi sono lazzaroni, come i miei compatrioti, e sono ingestibili ed io, come sai ci avevo provato a bloccarli, e bisognerà quindi fare un po’ di sana austerità anche nel calcio, così non avrete problemi per il futuro, nemmeno nel calcio e vincerete tutto anche in questo settore.@Claudio Di Croce

  61. Marco Tizzi

    Vincenzo N. :

    Non è questione di alleati, il problema lo abbiamo in casa, la guerra la dobbiamo fare qui, e le cose da rimuovere sono quelle di cui discutiamo nel blog. Potessi sognare e fare come quelli di sinistra quando credono che basti eliminare Berlusconi per risolvere le grane io….comincerei con il rimuovere Bersani, quale simbolo incarnato delle bugie che stanno soffocando la possibilità che un anelito di libertà risorga in questo Paese.

    Appunto: occupiamoci dei problemi che abbiamo in casa e non di questa buffonata “forza Merkel” che non ha alcun senso.
    Non è certo aprendo la strada all’entrata di DB in Unicredit che risolveremo i nostri problemi.

    Piuttosto ragioniamo seriamente se vogliamo una casa più grande oppure se questa cosa non ha senso. Per me tutto passa da una ed una sola possibilità: referendum in tutta europa.
    Senza voto diretto non si va da nessuna parte.

    Nel 1995 in Casino Royale cantavano:

    Se ci chiedete come state
    Que’ sera’ sera’, que’ sera’ sera’
    Pronti al peggio non c’e’ male
    Que’ sera’ sera’ e così sara’
    La sicura casa europea non e’ piu’ sicura
    E qualche stanza brucia ahi

    Come vedete dopo 17 anni siamo ancora lì.

  62. Alberto

    Bisogna partire dal dato fondamentale che modifica in positivo o in negativo i risultati di finanza pubblica ed in definitiva la salute del paese.
    Questo dato è la crescita (del PIL).
    Ci sarà qualche ragione per cui nel decennio precedente l’ euro, dopo le riforme del 92-93, siamo cresciuti mediamente all’ 1,6% annuo ed abbiamo ridotto il rapporto Debito/PIL al 105%, abbiamo ridotto la spesa pubblica in rapporto al PIL, quando la Germania l’ aveva molto più alta di noi (guardare i grafici e tabelle dell’ all.to documento), e nel successivo decennio, con l’ euro, e con la BCE non prestatrice di ultima istanza, ci siamo ridotti in questo stato, che voi tutti state osservando.
    E’ vero, il decennio ultimo è stato caratterizzato dal tragico operato di Silvio Berlusconi, ma io credo che un buon 50% dei nostri problemi, siano derivati per noi ed in modo del tutto specifico per la nostra strana economia, da questa assurda e ingabbiante matrice in cui le nostre imprese si trovano ad operare.

  63. CAMPACAVALLO

    QUANDO I SOGNI DIVENTANO POLITICA: 20ANNI PERSI SOLO PER PURO SPIRITO DI CONSERVAZIONE DEL PROPRIO POTERE

    Caro Giannino
    la sua lotta, di questi tempi si rivela davvero entusiasmante per alcuni versi addirittura scassante per la nostra classe politca che di classe ha solo il segno distintivo di CASTA, ovvero di persone nate dal nulla (92-94) e svezzate nel nulla più assoluto.
    Ovviamente incapaci, tranne rare eccezioni, di riconscere il vero dal falso se non per manteresi saldi tutti alle loro cadreghe.
    Ora se non fosse che l’italiano confonde sempre il sacro dal profano che dire ieri sera abbiamo vinto contro i CRUCCHI, ma nessuno pensa a cosa ci apsetta veramente e tra un po comnicremo a ballare ancora una volta su come ripianare le nostre storiche colpe, vedi debito pubblico stratosferico
    Che dire se non che siamo italiani e come tali dovremmo rallegrarci e rammaricarci senza muguganre troppo, perchè fino a quando non si mettono fuori alemno 300.000 dip.pubblici dalla disamminstrazione globale italiana non ci potrà essere mai pace e serenità vere in questo paese.
    Cordiali saluti e buon lavoro,
    però in conclusione un piccolo appunto lo devo fare, forse anche lei avrebbe dovuto cazziare prima questa massa di venditori di fumo e non sperare che i sogni fossero tramutati in una realtà impossibile.

  64. Alexander1

    Secondo me una delle ragioni dell’insuccesso (storico) del pensiero liberale in Italia è questa: qual’è uno dei principi base del liberalismo? La difesa e la promozione delle libertà dell’Individuo. Nella società italiana non esistono individui, esistono famiglie. Le persone esistono solo in quanto membri di un clan (famiglia, associazione, sindacato, altro). Non so come si possano promuovere idee liberali in una società così costruita.

  65. Marat

    mamma mia.
    quando ho acceso la radio stamani mi son trovato maroni….

    un leghista!
    dei buffoni he oltre che razzisti,cafoni come pochi e ladri tanto e piu’ degli altri(e ipocriti all’ennesima potenza) sono anche quelli ci hanno allegramente accompagnato nel baratro fino a novembre e oggi sembra che siano di nuovo quelli degli anni 80 con tanto di cappi(per gli altri)a corredo.
    e Lei gli permete di farsi tranquillamente propaganda per un’ora con domande stile vespa…
    e con risposte che definire interessanti..sarebbe una sporca menzogna.

    speriamo meglio domani ma per oggi mi ha molto,molto deluso 🙁

  66. andrea

    carissimo oscar,lei sa molto bene quale sia il vero ed unico problema.il resto e’,si verita’, ma di contorno.il problema nasce con la nascita del sistema monetario ,che strutturato come ora e’ palesemente invertito a favore dei rentiers dei soldi e a sfavore dei popoli sovrani.parliamo esplicitamente di signoraggio,primario e secondario,di sistema a riserva frazionaria e della prorpieta’ della moneta,nonche’ di un ìngeniere tedesco gottfried feder che fece uscire,economicamente parlando,la germania dalla repubblica di weimar.con la nazionalizzazione della reisch bank,della sovranita’ monetaria,nonche’ della ispirazione a livello monetaristico dei greenback di lyncolm.di fatto creando moneta a credito e liberandosi dai banchieri internazionali e postando nell’attivo di bilancio l’emissione della moneta,annullando di fatto il debito pubblico in 4 anni. i banchieri dai roschild a scendere comandano il mondo e con esso i politici,ma vede,sei io fossi un genio ,riuscirei a spiegare questa truffa a mio nonna di 101 anni facendole capire il trucco.ma siccome nn sono un genio e vedo che gli stessi addetti del settore,vedi molti bancari,non capiscono neanche dove vivono,la cosa di per se stessa risulta impossibile ,(nel senso che se anche la spieghi l’italiota ,e qui si parla del 90 per cento delle persone) nn capirebbe assolutamente nulla nessuno,questo e’ il popolo italiano,parla parla ma rimane pirla pirla,tradotto un popolo materasso.

  67. andrea

    e le assicuro che pochi come me conoscono i sistemi monetari.a tutti un sincero augurio di buona fortuna,per il non futuro che ci aspettera’.cordialmente andrea

  68. Renato

    I am berlusconian. E come tale, ma solo su questo argomento, non concordo con Giannino che imputa a Berlusconi i suoi 18 anni persi.
    Vediamo …
    1°. Governo Berlusconi (10.05.1994 – 17.1.1995) Durata (giorni): 226
    1°. Governo Dini (17.01.1995 – 17.05.1996) Durata (giorni): 486
    1°. Governo Prodi (17.05.1996 – 21.10.1998) Durata (giorni): 876
    1°. Governo D’Alema (21.10.1998 – 22.12.1999) Durata (giorni): 423
    2°. Governo D’Alema (22.12.1999 – 25.4.2000) Durata (giorni): 119
    2°. Governo Amato (25.04.2000 – 11-6-2001) Durata (giorni): 398
    2°. Governo Berlusconi (11-06- 2001 -23-4-2005) Durata (giorni): 1414
    3°. Governo Berlusconi ( 23-4-2005 – 16-5-2006) Durata (giorni): 372
    2°. GOVERNO PRODI (16-5-2006 – 8-5-2008) Durata (giorni): 722
    4°. BERLUSCONI (8-5-2008- in carica- 12-11-2011) Durata (giorni): 1282
    … noto che, giornopiù-giornomeno, fino alla caduta del 4° governo Berlusconi hanno governato 3024 giorni i pro-distruttori e 3294 Silvio. Quindi a tutt’ oggi-oggi Berlusconi ha governato tanto quanto tutti gli altri in generale.

    Senza dire del fatto che ogni volta che sono andati su i progressisti-distruttori, soprattutto prodi, hanno sistemato le cose per le loro assicurazioni, per le banche, per togliere tasse alle coop o per aggiungergli corner farmaceutici, favorire centri sociali, arcy gay et simila, togliere scaloni e distruggere quello che eventualmente Berlusconi di buono aveva fatto, tentare il golpe di qualche riformina istituzionale ; al contrario di Berlusconi che ha sempre cercato ancora di costruire e, come gli è stato riconosciuto da più parti – vedi anche in un recente articolo di Giacalone ( “ … la coppia Berlusconi-Tremonti non ha fallito la missione … sul fronte del rigore, dove il risultato è lusinghiero, dato che all’ appuntamento con la crisi giunse un’ Italia in avanzo primario … ma vallo a spiegare ai tronfi gallinacei, usi a parlar una lingua buona solo per nascondere il loro non aver capito un piffero … “ ) – di aver rimesso i conti a posto e bisognerebbe sempre ricordare, come cerco di fare io, che dentro alla sua parte politica vi era gioco forza troppo presenza di una grossa fetta di Italia politica vecchio stampo : la estesa dose tossica di sistema, di cultura Paese, di relazione-Paese che ho sempre descritto, semplificando, come i cavalli di troia, ecc.

    Non concordo quindi che Silvio abbia fallito perchè inetto o troppo concentrato sui cavoli suoi, ma piuttosto perchè forse – come l’ Italia con la Spagna – errori a parte, la Spagna ( il nostro perverso e sinistro sistema Paese ) era soprattutto ancora molto forte.
    Io sostengo che non si può solo dire : Berla, non puoi giustificarti dicendo che non ci sei riuscito in quanto t’ hanno legato, perché, cazzo, non dovevi farti legare e se lo sapevi dovevi pensarci prima ; perchè come tutti quelli che tentano un’ impresa inevitabile, e che sanno i rischi che corrono, non ha messo però in assoluto i rischi davanti al carro.
    E questa situazione italiana – e ancora non bastano le sentenze Mediatrade o quello recente sulla Sme che ha dato torto a prodi o quelle su trattative Stato-mafia-Berlusconi-Dell’Utri o se vuoi le dichiarazioni come quelle della Conceicao che ieri dice una cosa contro e oggi lo scagiona, per dire del clima merdoso che grava su quelle inchieste – la vedeva e la vede anche un cieco non ideologico.
    Poi io Giannino lo rispetto, ci mancherebbe ; le sue intemerate mattutine contro lo stato canaglia, per dirla con Ostellino, sono melodie per le mie orecchie quando posso sentirlo.

    Ho già trattato insomma l ‘ argomento Berlusconi anche in questi giorni nel blog dove ogni tanto scribacchio e provo a proporre anche qui una mia particolare lettura dei fatti prendendo spunto da analisi e considerazioni dell’ antropologa Ida Magli in un suo saggio sulle religioni, cercando, costruendo un parallelo, di spiegare con il di Lei supporto quello che secondo me è avvenuto con Silvio in Italia, il Paese del Sacro, della Chiesa Cattolica e della chiesa comunista. Anche se il paragone con Gesù è già stato fatto e criticato.

    La Magli ( e tra parentesi il mio … parallelo n.d.r. ) :

    “ Un aspetto della cultura dei Romani ( la filosofia liberale n.d.r. ) che, si intuisce, deve avere colpito Gesù ( Berlusconi n.d.r. ) – un eversore della realtà che lo circondava – è che i romani non attribuivano agli “ dei “ ( a qualche Woodcoch di turno o al Sacro Sinistro Impero o alla burocrazia innervata sul S.S. Impero diventata ormai macchina ribelle e indipendente n.d.r. ) un potere su di loro. La civiltà romana aveva come valore centrale il valore della persona, la responsabilità della persona basata sulla corrispondenza fra la “ parola “ e la “ verità “ dei fatti, dove per verità non si allude a niente di trascendente ( al contrario di certa politica, di certa giustizia, di certa politica giustizialista, di certa giustizia politica-politicante che “ cerca parole “ che “ trascendono “, vanno al di là, straziano la realtà n.d.r. ) La potenza è il romano a fondarla. La parola del romano è l’ unica certa : corrisponde alla realtà, non crea la realtà. Tutto quello che i Romani facevano era messo in atto con spirito scientifico e tecnico altissimo e lo mettevano pure per iscritto ( vedi il contratto con gli italiani di Silvio ……. ahahahahahah …. ahahah … ah n.d.r. ).
    Tutto questo era contrario allo spirito degli Ebrei quanto a quello dei seguaci di Gesù ( tutta quella politica dell’ ancien regime che per non sparire si è riciclata nell’ esercito di Berlusconi che, alla ricerca di truppe, di personale politico di esperienza, ha inevitabilmente creato i presupposti per essere costantemente da lei tradito davanti al richiamo della loro foresta : dal richiamo di quell’ ancien regime dove quella politica voleva rientrare, stavolta con i dovuti onori. E che vorrebbe costruire il Cristianesimo sulla figura di Berlusconi per accaparrarsi il Potere : con lui ancora vivo però n.d.r. ) : per loro i Romani assumevano i peggiori connotati, e in questo gli Ebrei ( sinistra, PD n.d.r. ) erano i massimi esperti, vi leggevano la mancanza del Sacro ( l’ intangibilità della “ loro “ Costituzione, l’ Arco Costituzionale come struttura inquisitoria tramite cui appioppare il marchio di fascista a tutto ciò che non era accettato dentro all’ arco, la subdola farsa della Resistenza, la superiorità morale : come dire di un di un pedofilo che si scagiona col fatto di amare i bambini … degli altri, ecc. n.d.r. sempre riflessioni su mie opinioni personali, eh ).
    Quali caratteristiche dei Romani Gesù aveva assimilato e capito traducendole nella sua vita ? Per esempio ‘ La vostra parola sia si, si, no, no ‘ … ‘ Quando preghi non sprecare parole ‘. Un mondo, per Gesù, nel quale la parola di Dio, e la libertà dal peso del Trascendente, devono aver costituito una “ rivelazione “, un rafforzamento di ciò di cui era già convinto : i tabù, i rituali, le preghiere, gli atti purificazione, i sacrifici non erano soltanto inutili, ma offensivi della verità e della libertà ( tutta quell’ attuale vecchia politica autoreferenziale, di congressi mastodontici e caleidoscopici a sfondo illusionista e via elencando n.d.r. ). Forse era un uomo innamorato dei valori romani perché erano già suoi, rispondevano alla sua intelligenza e alla sua sensibilità e forse è stata la presenza, fisica, culturale e politica, dei Romani ( il contesto occidentale per Silvio n.d.r. ) a fargli pensare che avrebbe reso più facile la sua azione.
    Si sbagliava. Capì il dramma dell’ impossibilità di un dialogo fra Pilato, l’ unico rappresentante dell’ “ unico “ diritto civile mai formulato nella società antica, e un accusato di blasfemia. Il magistrato poteva intervenire solo se Gesù si fosse dichiarato innocente, senza entrare nel merito dell’ accusa ( cioè : un magistrato, oggi, avrebbe dovuto chiedere a Silvio se era vero che egli è figlio del dio del voto : il popolo. Come avrebbe potuto Silvio rinnegare di essere il figlio di dio ? ahahah ). Davanti al suo silenzio ( d’ altronde anche il giudice davanti all’ inoppugnabile … che cazzo può fare ) non può che rimettere il giudizio agli Ebrei ( alla sinistra del Sacro n.d.r. ) come competenti nel campo religioso. E gli Ebrei ( di quel tempo n.d.r. ) hanno scelto un‘ accusa non pericolosa per il potere : accusato non per le Leggi sacre infrante, ma come sacrilego impostore. Insomma perseguire gli ideali è meno pericoloso che infrangere le leggi “.

    n.d.r. : gli Ebrei del nostro tempo invece, i farisei ( sinistra, PD, con anche i sadducei, alias poteri forti, soprattutto ), all‘ accusa di blasfemia e cioè di essere figlio di dio ( cioè del popolo votante ) – e dal momento che i tempi e le leggi del Sacro sarebbero un tantinello cambiate e interpretate e che non è che Silvio avesse organizzato campagne militari contro Costituzione, ecc., pur essendone critico – non potendo accusarlo di lesa maestà, seppur cercando di fare anche questo, l’ hanno accusato di lesa potestà : genitoriale e soggettiva. E cioè di ledere il diritto di un genitore di badare alla gnocca della propria figlia minorenne, accusa falsa, e di ledere il diritto delle gnocche in generale quando una gnocca maggiorenne gliela dà. A chi devono chiederlo la gnocca che la dà e chi la accetta o chi la chiede e l’ altra gliela dà : alla Bindi ?
    E se fosse che invece di coricarsi con ragazze consenzienti avesse fatto un festino trans-gay con Marrazzo, con Efe, magari insieme con una coppia come quella della Concia e compagna, ma entrambe in vena di trasgressione, o di qualche parlamentare con compagno a loro volta in fregola, allora tutto sarebbe stato secondo politically correct nonchè sexually correct ?

    Ida Magli : “ In Gesù ( S.B. n.d.r. ) non c’ è nulla della personalità ebraica. Non c’ è astuzia che ritiene valido l’ uso dell’ inganno ( pensa te che nella sinistra la menzogna è norma n.d.r. ). Gesù rompe la trama del timore nel rapporto con Dio ( il sinistro Potere auto referente-referenziale n.d.r. ) che impedisce di vivere una vita piena, libera, reale ; in una storia davvero storia ( adesso alla sinistra sta bene tutto quello che ci porterebbe dentro il lager burocratico di una certa europa : vah, che storia. E chissà in che storia vivremo, non più come responsabili, ma sudditi – e ti diranno pure : ma è una novità ? n.d.r. ). C’ era un ebreo che non teme di infrangere la Legge : i divieti se li sono imposti gli uomini e perciò gli uomini non debbono diventarne schiavi. Questo è il punto centrale di Gesù : non si tratta di vivere senza norme, senza leggi, ma di non assolutizzarle mai. L’ assoluto trascende l’ uomo, gli toglie la responsabilità del proprio valore “.

    ” Tutti i poteri si pongono come assoluti, al di là della realtà. Il comunismo per esempio non è una religione è la religione. E’ l’ Ebraismo giunto alla sua meta, Sono le strutture universali del Sacro su cui gli uomini fondano il Potere ” ( Europa attuale docet n.d.r. ).

    n.d.r. : ce ne sarebbe ancora da dire. Ma non è che debbo rifarmi alla Magli e commentarla all’ infinito.
    Solo ancora una postilla però.

    Ida Magli : “ Fra i tanti aspetti del tutto originali che i Vangeli narrano del personaggio “ Gesù “ c’ è la scarsa presenza di problemi sessuali. La sua dolcezza con la donna adultera, con la prostituta, con la Samaritana testimoniano del fatto che Gesù non considerava fondamentale, nel suo giudizio sugli uomini, il comportamento sessuale. Quello che conta è la capacità di essere liberi e di esserlo rispettando prima di tutto se stessi. Quanto l‘ infrangere i tabù da parte di Gesù abbia influito sui suoi seguaci lo si riscontra da almeno due fattori : la numerosità e il rilievo dei personaggi femminili in confronto alla stringatezza dei testi evangelici, e il battesimo delle donne. Come mai però viene ricordato tutto quello che Gesù ha fatto per le donne senza dare informazioni sull’ evitazione assoluta cui gli Ebrei si devono attenere nei confronti delle donne mestruate e delle puerpere ? Se non si è a conoscenza di questo, non si è in grado di valutare la portata rivoluzionaria del suo comportamento. E la sua inevitabile conseguenza : averle messe alla pari.
    Ma il sistema di evitazione costruito contro l’ impurità delle donne è talmente oppressivo per tutti e due i sessi che averlo fatto saltare è stato senza dubbio l’ atto più clamoroso compiuto da Gesù e quello che ha maggiormente entusiasmato la gente che lo seguiva.
    La Samaritana, per esempio. Se non si sa che le donne della Samaria ( a causa di …. ) erano ritenute mestruate fin dalla nascita e di conseguenza sempre impure, non si può capire quasi nulla dello scandalo provocato da Gesù. Lo stesso vale per l’ episodio della guarigione della donna sofferente da dodici anni di emorragie, il che le comportava l’ esclusione dalla società e da qualsiasi tipo di rapporto con gli uomini che non potevano non soltanto non toccare una donna impura, ma qualsiasi oggetto direttamente toccato da lei.
    Nel caso della Samaritana gli evangelisti non spiegano che Gesù non avrebbe dovuto rivolgerle la parola, e non toccare il contenitore toccato da lei. E nel caso dell’ emoroissa, che ella non avrebbe dovuto toccare le vesti di Gesù per non contaminarlo “.

    n.d.r. : Di fatti ai nostri odierni Ebrei ( S.S. I. – sacro sinistro impero – ) gli sono esplose la palle e tutte le donne messe alla pari da Berlusconi sono diventate impure puttane.

    Ida Magli : ” Gesù ( come Silvio n.d.r. ) ha fatto propria la scelta di agire prima di parlare in quanto si rendeva conto della prigione costituita dalla lingua ” ( se poi ci soffermiamo solo su Silvio è meglio lasciar perdere come da noi viene usata e manipolata la lingua e quanto biforcuta sia n.d.r. ).

    Ah, poi ho trovato anche che nel Vangelo secondo Matteo, 5,46 e 18,17 Gesù parla male degli esattori e sempre nel Vangelo secondo Matteo, 21,32 giunge persino ad accomunarli alle prostitute.
    Quante affinità. Ahahah.

    Insomma al di là della mia lenzuolatina più o meno interessante o condivisibile qui in Italia di quel sedicente Sacro che non vuol togliersi dalle palle ce n’ è fin che si è stufi. E la fine del blasfemo, da attaccare nel punto dove può essere attaccato per eliminarlo, è la fine di chiunque non provenga del cerchio Sacro. UNO a caso.

    Sempre e comunque opinioni personali, che in mezzo a tutto il casino a cui dobbiamo stare in mezzo, sarebbe meglio anche risparmiarsi. Vabbè cercherò dimetterlo in pratica per il futuro.

    Adesso però, prima di lanciare il post mi son letto l’ intervista di Violante al Foglio del 28/06/2012 “ Procure prigioniere “ in cui trovo che : “ … nel fondo inquietante dell’ accusa aleggia una domanda bestiale se posta in un aula di giustizia : lo Stato, nelle persone dei suoi più altri rappresentanti istituzionali, ha venduto Paolo Borsellino alla mafia ?

    Riprendendo la Magli : “ Gesù, in un mondo nel quale l’ unica vera era la parola di Dio, ritiene … i sacrifici offensivi della libertà e della verità. L’ opera concepita da Gesù era quella di uscire dal Sacro ; annullare le strutture universali del Sacro, non per mezzo del Potere, ma eliminando il Potere. La storia del Cristianesimo è invece la storia di questo tradimento. I costruttori del Cristianesimo hanno concluso la storia degli Ebrei riportandola al suo inizio, ripristinando cioè il rapporto d’ amore con Dio : offrirgli una vittima pari a Lui e quindi il figlio “.

    Ecco riprendendo il concetto di prima e cioè che il comunismo non è una religione è la religione ; è l’ Ebraismo giunto alla sua meta ; è la struttura universale del Sacro su cui gli uomini fondano il Potere, potremmo allora dire che questo Potere ha sempre bisogno della vittima, del capro espiatorio ? E che ti fa anche ? Prima crea le condizioni, per esempio, per far fuori Falcone e Borsellino e poi si impossessa della loro memoria per esporli come vessilli del suo essere antimafia ?

    Ecco, alla fine uno si chiede pure se anche i Grillo e soprattutto i Travaglio sono come dei Gesù che tentano di eliminare il Sacro eliminando il potere o sono il Potere Sacro e illegittimo che vuole distruggere il potere legittimo delegittimato ?
    Mah !

    Renato Pierin

  69. Kent

    @Renato
    un’analisi razionale, documentata e politicamente convincente, anzi probagtoria. Condivisione titale con Renato con il qual mi complimento.

  70. Kent

    @Renato
    un’analisi razionale, documentata e politicamente convincente, anzi probatoria. Condivisione titale con Renato con il qual mi complimento.

  71. L'antistupido

    Ma che balle racconta. Il senso delle parole di Giannino, è che il cavaliere ha dilapidato la sua dote di consensi e sempre non mantenute le sue promesse di liberalizzare il paese e di tagliare le tasse e soprattutto che negli ultimi 11 anni, quelli dell’ euro, Berlusconi ha governato(?) per l’ quasi l’ 80% del periodo, portando il DEBITO dal 108% sul PIL all’ attuale 123% e soprattutto ha fatto sempre crescere il PIL in valore assoluto in termini di MLD/giorno sempre in modo molto più ampio di ogni altro governo, ed ampliato la spesa in termini di PIL. Ma soprattutto nel periodo pre euro, quello delle sinistre, si cresceva mediamente al 1,6% annuo e nel periodo euro, quello del duo Berlusconi Tremonti, la crescita è sottozero, con la breve parentesi Prodiana che con tutti i suoi difetti ci ha fatto crescere intorno al 1,9 % annuo (media 2006-2007) segno evidente che invece Berlusconi mediamente è andato molto sottozero nel periodo. Mi sembra che lei sia accecato da uno strano rapporto di attrazione verso il simpatico cazzaro di Arcore. @Renato

  72. Renato

    @L’antistupido
    Si, so che c’ è anche un video dove il nostro Giannino spiega questo. Magari stasera vedo se lo recupero e se ci trovo qualcosa da commentare.
    Ma a parte che comunque preferisco sempre il cazzaro di Arcore, opinabile, alla massa di cazzoni che per la maggior parte occupano da sempre la politica italiana – che secondo me come responsabili stanno ben compattati a sinistra, altrettanto opinabile, e che nel mio pensiero vilipendo anch’ io come alti traditori della nazione quando percepivano l’ oro di Mosca cioè da una nazione sostanzialmente nemica vista la nostra appartenenza all’ Alleanza Atlantica – è chiaro che finchè non si smontano i meccanismi che sostengono alla base questo sistema perverso e pervertito di scambio, di relazione, di sovranità limitata, ecc. e non di governo per il Paese, non andiamo lontano. Potrei in parte giustificare i sinistri perchè siamo sempre stati indubbiamente, e solamente, soggetti a sovranità limitata non solo per la loro abiezione e il loro antinazionalismo pronto ad appoggiare il nemico, ma anche perché l’ ombrello Nato dopo la sconfitta del fascismo non era né facoltativo, né gratis. E, come si sostiene, dalla caduta del Muro e da Mani Pulite in poi gli States per esempio avevano bisogno di trovare un interlocutore affidabile per i loro interessi : e chi sennò meglio del Partito Coop Italiano, il più grande partito azienda esistente e cioè il P.C.I., appunto.
    E cioè, per chi segue cosa scrive anche il giornalista Guzzanti, quel partito, tra l’ altro, che con il tacito benestare di un Andreotti che, non volendo essere disturbato nel “ manovrare al governo“, non ha disturbato i comunisti nelle manovre successe in quel periodo : e cioè l’ aver consentito ai russi di riciclare milioni di rubli in Italia dopo la caduta dello stesso Muro provocando la fine di Falcone e Borsellino che ne avevano individuato lo scenario.
    Ma questa è un’ altra storia.
    D’ altronde noi abbiamo avuto il lodo Moro, ma anche il lodo Conso-Scalfaro-&Ccciu … salute, e chissà quante altre sospensioni democratiche alla salute del Paese, tutte lodevoli, e ti pare, che ne hanno freddato la dignità e l’ anima.

    Ritornando al tema io ho spiegato il mio pensiero sulla situazione italiana, grossomodo, con un’ iperbole che si traduce più o meno nel constatare che tentare di governare l’ Italia e difficilissimo per chi non si ferma sulla soglia del detto che governarla è inutile.
    Finchè non si smontano i meccanismi che la sostengono alla base non andiamo lontano. Ma un conto è rinunciare e un conto continuare a martellare.
    I meccanismi sono gli stessi di questi giorni : prendiamo gli esempi limite della Sicilia, dei 30 camminatori a cui una settimana dopo si sono aggiunti altri 20000 precari a cui si aggiunge il tizio che ricorre alla Corte dei Conti perchè quest’ anno non gli hanno pagato le ore straordinarie che gli altri anni, l’ anno scorso o l’ altr’ anno mi pare fossero 43, gli avevano pagato per spalare la neve ad Agosto o, per ridere, ma non è uno scherzo : “ Un colpo di genio, come altro chiamare la delibera, stampata a futura memoria nella Gazzetta ufficiale di pochi giorni fa, che istituisce, nella Regione dello zibibbo e dei fichi d’ india, una ‘ Commissione per lo sci nordico ‘ e una ‘ Commissione per l’ abilitazione a maestro di snowboard » ? Roba da film di Ficarra e Picone, dove in effetti un candidato sindaco promette, con solo ‘ cinque cannoni spara neve ‘, di trasformare il paesino desertico di Cardaci nella ‘ Cortina di Sicilia ‘, e in aggiunta anche di far sciogliere la neve in primavera, ‘ così risolviamo pure il problema della siccità ! ‘ “

    Questi meccanismi sono quelli che ha perpetuato Prodi distruggendo lo scalone, stabilizzando 100000 precari e via dicendo e questi costi qua, gli anni a seguire, qualcuno li ha dovuti pagare e sono stati pagati, li dovrà pagare e verranno pagati.
    Prodi vien da quel mondo DC dove si insegnava che indebitare un comune o un Paese era garanzia di governarlo sempre, perché chiunque altro si fosse trovato a governare i debiti non avrebbe mai potuto mantenere nessuna promessa elettorale. O se vuole lui è anche cresciuto e proviene da quel mondo ancora più micidiale di Goldman Sachs che per motto mi sa che più o meno avrà questo : ” La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa ottenere guadagni territoriali.
    Le guerre devono essere dirette in modo tale che le Nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere “. [Amschel Mayer Rothschild, 1773] “.
    Se non sono loro, sono parenti strettissimi.

    Eh già, Berlusconi però doveva saperlo e avere una road map sicura, trovare la strada.
    A parte che quando lei mi cita i suoi dati su PIL e debito io ricorderei che il fattore C di Prodi, ha visto il culetto di Berlusconi dentro le fasi più micidiali dell’ ultimo decennio e più, a partire dalle Twins Tower, e quindi a governare emergenze su emergenze dentro all’ emergenza.
    Almeno potremo dire allora che Monti, dopo averci devastato, magari anche a ragione, dimostra, e qui non ci pioveva, che Berlusconi non c’ entrava nulla, perchè lo spread è ancora lì – sul K2 : no al campo base … lassù, lassù, in vetta – e che più maledetto e sfigato di un Tecnico non potevamo prenderci visto dove continua, con lui, a salire il debito pubblico : sui Monti. E si, che data la stagione … potrebbe anche scendere a mare. E invece preferisce i Monti e i laghi d’ altura. O è così, Monti è una iattura maledetta, o se non è così vuol dire che Berlusconi va lasciato in pace per concentrarci sulla malattia reale e cioè sui meccanismi di base : gli spalatori di neve in Agosto e le pubbliche amministrazioni che li assumono o li pagano creando debito pubblico. Si, ho sintetizzato molto.

    Secondo me, Berlusconi le ha provate tutte e resisteva nel provarci tanto che a inizio 2010 il fascista di matrice piddina Fini, e a distanza di pochi mesi il Napolitano ( il partito azienda di cui sopra ) sono stati chiamati a Washington ( Fini c’ è pure tornato di fresco da Obama ) ; probabilmente hanno preso ‘ na razzolata, e lì hanno organizzato tutto quello che poi è cascato in testa a Berlusconi con scandali e intercettazioni. Uno ha fatto la figura del pirla nel tentativo di defenestrare Berlusconi e si è sparato, ” cacciato “ da solo ( sosteneva nientepupudimeno che avere invertito di 180° la propria linea politica all’ interno del partito, dall’ immigrazione e via elencando, era invece critica costruttiva : poco già capiva, e quindi non rendendosi conto che non si trattava di opposizione interna, ma di vera propria opposizione politica gli hanno detto : Giuda Odisseo, vai a farti un TSO e poi vai dove vuoi. Sembra che sia andato a bisbigliare ad un procuratore di essere stato soggetto a mobbing e avance un po’ ambigue da uno che confonde il consenso col con-sesso. Ma siccome era in stato confusionale non gli hanno dato molta credito : diceva che sto procuratore era uno solo, ma erano tre, quindi in prima battuta hanno chiamato un esorcista, poi però diceva che era uno che non c’ è più ma che c’ è adesso : insomma alla fine hanno provato con uno che se ne intende di enigmi, un enigmista, che in una settimana e con una specie di sciarada ha capito che si trattava di tri-fu-oggi ) ; l’ altro, il Budappestato, ne ha preparate peggio di Bertoldo e alla fine complice la Lega – e io qualche pensierino in merito ce l’ ho sempre avuto di una Lega manipolata da dei Mosè che ti portano nel deserto per quarant’ anni un voto da far sparire, col presupposto di implodere come ultima ratio nel caso quel voto non si potesse più relegare nella sabbia ( o qualcuno è riuscito veramente a minarla all’ interno quando era diventato necessario farlo ) che è implosa, hanno fatto il golpe.

    Poi è evidente che gli interessi dei mercati possono essere che se la pupù italiana di sinistra non è in grado di cambiare il Paese – perchè è eventualmente in grado solo di bloccare il popolo quando elegge democraticamente il proprio rappresentante diverso da lei, non concedendo garanzia di democraticità e legittimità a qualunque voto e all’ espressione pratica di quel voto cioè al suo legittimo governo e alle sue scelte, in Italia più o meno 9 anni su 18 – è logico che deve andar su Monti. Ma allora Monti dovrebbe fare Monti e spaccare il culo a tutti indistintamente per risollevare il Paese ; non fare la riforma della pensioni cavando un bella rogna soprattutto alla sinistra che da sola è impotente a farla, ma poi quasi chiedere l’ assenso, e i modi per farla, a lei e ai sindacati, se deve fare una riforma sul lavoro ; e si vanno pure ad impelagare in riforme come sulla Rai e sulla giustizia che non risolvono i problemi economici del Paese, ma sono solo traballanti terreni di scontro politici. So di sembrare un megafono del centrodestra, ma è quel che penso realmente di un governo tecnico.
    A meno che sia vero che questo governo non è tecnico “ geneticamente puro “, ma abbia una muta da effettuare e debba diventare politico, e quindi di parte, e quindi sappiamo già di che parte. Vale allora la pena per il centrodestra sostenerlo se il governo facesse scelte politiche precise e allineate in una certa direzione, nel momento in cui poi da sinistra si apre un fuoco di sbarramento volto a placcarlo con l’ accusa di irresponsabilità ?
    Se il governo invece di fare riforme profonde per sostenere l’ economia, che al 90% andrebbero ad incidere a sinistra e sui sindacati, fa altre scelte allora è come se governasse Bersani e al centrodestra che vantaggi arrivano a sostenere Bersani ed essere pure da lui insultati come irresponsabili se lo facciamo cadere ?

    In Italia è come se avessimo avuto degli Ayatollah. Ma è chiaro che se non rompono i “ corani “ fuori e magari ci fai affari … ma chi se ne frega.
    E’ chiaro che in un sistema occidentale che vive soprattutto di economia si possono imporre o concertare certe scelte come anche approfittare delle scelte o non scelte degli altri.
    Nel momento in cui la macchina economica va, le eventuali criticità che possono sorgere vengono facilmente superate o spostate nel tempo.
    Da noi, facciamo pure finta che non ce l’ hanno imposto, ma che è stata una nostra libera scelta ( come non avere la chimica, una ricerca seria, ecc., vero ? ) : niente nucleare.
    Sai che cazzo gliene frega ai francesi se governano gli ayatollah ? : gli abbiamo pagato col tempo le centrali con tutta l’ energia comperata, anzi si fregano contenti le mani ; sai cosa gliene frega a petrolieri se abbiamo una bolletta petrolifera micidiale : fanno i salti di gioia ; sai come piangono i tedeschi o i cinesi o qualche mammasantissima economico se acquistiamo dalle fabbriche del loro sistema produttivo la tecnologia del fotovoltaico e poi facciamo pagare al Paese miliardate di incentivi coi quali avremmo costruito un parco nucleare coi fiocchi e all’ avanguardia, mentre così facciamo lavorare solo l’ industria ( per noi è come pagare una costosissima azienda decotta ) che poi non è neanche italiana per la quasi totalità ?
    Che problema crea all’ estero tutto questo ? Neanche uno, né economico né politico. Questi ayatollah qua però per noi sono come i generali argentini, o un Saddam Hussein del dopo Kuwait che garantiscono agli altri il controllo del Paese o magari sono per l’ appunto talmente scemi che lo loro scempiaggine favorisce gli interessi degli altri. Oltre a quelli dei Saddam e dei sunniti, ovviamente.

    Quando però gli ayatollah diventano arroganti e/o disubbidienti e/o magari non reggono più al loro interno rischiando di far prendere il sopravvento ai terroristi ( Vendola & C. ), oppure arrivano al potere “ forze antidemocratiche “ ( indovina chi ? ) che magari vorrebbero una diversificazione energetica aprendo al nucleare, vorrebbero una più ampia alternativa sul gas preferendo South Stream ( come del resto hanno fatto ancora di più, ma molto di più, i tedeschi avendo scelto di spingere sulle rinnovabili ), e magari vanno in Europa a dare del Kapo a un iattante cappon cazzon tedesco che vorrebbe dare del coglion all’ altro senza ricevere smentite … per fortuna che c’ è Farage che si è preso lui la briga di dire “ ma come vi permettete “… allora quando gli interessi non sono più garantiti perchè t’ arrivano gli antidemocratici che guardano agli interessi esterni, ma volendo garantire quelli interni ( in termini generali e non solo sindacali ) e quindi le coperture di ultima istanza, cioè gli ayatollah al governo di quel paese, non riescono più a dare garanzia sul Paese malmesso, ma fino a quel momento sotto controllo esterno autorizzato, e con l’ accettazione delle sue decisioni ( vedi Britannia ‘ 92), allora tutto salta.
    Bhe basta, buona notte.
    Comunque antistupido, non so quanto antistupido sei.
    A meno che essere antistupidi non significhi rassegnarsi ad accettare la nostra sovranità limitata e scegliersi il miglior padrone : gli States. Allora, anche se preferirei Berlusconi come interlocutore piuttosto che una sinistra sicuramente a 90° perché poi in casa saranno i soliti ayatollah, bhe sempre viva George Washington. Ma ripeto, come ultima, ultima, ultimissima ratio ; perché si, sempre viva gli States, ma abbasso quei potenziali, e non solo, loro alleati, la nostra sinistra, che da real politik potrebbero far loro più comodo di Berlusconi, ma che rappresentano tutto il contrario dell’ idea di libertà che loro esportano con la loro cultura, i loro film, ecc.
    Renato

  73. L'antistupido

    Mi dispiace sinceramente, davvero glielo dico, che lei abbia lavorato diverse ore per fare la sua lenzuolata ma io non la leggerò, mi faccia un sunto di massimo 4/5 righe se ci riesce, perchè così imparerà anche l’ arte della sintesi che mi pare le faccia difetto ed allora lo farò e soprattutto risponda ai dati se ha qualcosa da obiettare, ma sempre con moderazione e senza dilungarsi.@Renato

  74. Renato

    Beh, non se ne dispiaccia.
    Per noi piccoli artigiani … questo ed altro. Come tempo impiegato per il post, intendo.
    D’ altronde è più il tempo di scrivere che raccogliere idee che ormai sono sempre quelle e che ti vengono anche scrivendo.
    Io scrivo così, quando ne ho voglia : dunque, io scrivo come mi pare e giustamente Lei legge quel che Le pare.
    A me i numeri a volte dicono molto, a volte camuffano tanto.
    Cordialità.

  75. serena

    Caro Giannino,
    si, a te mi rivolgo.
    Te che tutte le volte in cui parli di Berlusconi emetti un suono di voce diverso dal solito tuo diretto e chiaro. Un suono pieno di livore e che quasi fa chiedere se tra te (sei un mio coetaneo ed essendo donna me lo posso permettere) e lui sia accaduto qualche cosa che non ti è andato talmente giù da non riuscire a vedere (quasi come un blocco) nè mai comunicare a tutti, con equilibrio che:
    – l’Italia è ormai uno stato di dittatura, acclarata. Uno stato in mano a chi? ai giudici di sinistra che negli anni si sono allargati tanto (anche con la mafia) da diventare loro stessi lo stato e da guidare le news, la politica, la vita di tutti noi;
    -l’Italia è ormai in mano al solo stato finanziario che grazie a noi coglioni è diventato di volta in volta più forte.
    Bene, queste due entità, subdole , ma presenti in qualsiasi strato della nostra società e che tra un pò ci ordineranno di respirare solo in certe ore del giorno, sono quelle che hanno impedito a Berlusconi, (come lo avrebbero fatto e lo faranno per qualsiasi altra entità politica e non che non faccia parte del loro cerchio immondo) di esistere, agire e portare alla “libertà” questo paese nel quale sono nata ma del quale mi vergogno per quanto sia codardo e coglione tanto da ragliare a comando.
    Tanto ti dovevo, Serena

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