11
Giu
2012

La ricerca e la burocrazia. Storie da un paese vocato all’autodistruzione

Potrà sembrare una questione di poco conto, ma sono piccole storie come questa che rendono il senso e la misura di un paese vocato all’autodistruzione. Per farla breve, domani mattina a Viterbo inizierà la distruzione di alcuni appezzamenti dell’azienda agraria dell’Università della Tuscia, sui quali erano stati piantati olivi, ciliegi e kiwi transgenici. La ricerca in campo aperto era stata regolarmente autorizzata nel 1999 per una durata di dieci anni, e allo scadere il prof. Eddo Rugini, che ha condotto le sperimentazioni, ha chiesto una proroga, per fare in modo che le piante avessero il tempo di crescere e di mostrare risultati apprezzabili. Si tratta di piante resistenti ad alcuni agenti patogeni, che potrebbero permettere una riduzione del rilascio di pesticidi nell’ambiente, e dei costi per le imprese agricole.

Solo che nel frattempo in questo paese è passato Alfonso Pecoraro Scanio, che nel 2000 impose il bando della sperimentazione in campo aperto sugli OGM, tutt’ora in vigore. Quindi nel 2009 il ministero dell’ambiente ha negato la proroga. Il prof. Rugini non si è dato per vinto, e ha chiesto al ministero di ripensarci. Nulla. Silenzio per due anni. Fino a quando, a maggio, l’immarcescibile Mario Capanna ha scritto ai ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente, nonché alla presidenza della Regione Lazio perché sanassero questa “palese situazione di illegalità” distruggendo le piantagioni. Non solo, avanzando anche l’ipotesi che a proprio alla sua fondazione venissero assegnati dei finanziamenti pubblici per far ricerca sulle misere spoglie del lavoro altrui. A questo punto il Ministero dell’Ambiente ha disposto che l’Università, pena sanzioni (che prevedono anche l’arresto), abbandonasse definitivamente la ricerca e procedesse con l’espianto degli alberi. Si comincia domattina.

C’è un appello da firmare, promosso dall’Associazione Biotecnologi Italiani, perché questo scempio non si compia, al quale l’IBL ha dato il suo sostegno. Senza che la cosa abbia avuto il minimo risalto sui media di rilievo, in un paio di giorni si sono raccolte già quasi 800 sottoscrizioni. Per ora, a quanto pare, invano.

Sia chiaro, non è un appello all’illegalità. Il prof. Rugini domattina curerà personalmente l’espianto degli alberi, e non vuole assolutamente che l’istituzione accademica in cui lavora rischi delle gravi sanzioni. Si tratta, però, semplicemente, di prendere atto che un piccolo nodo è finalmente arrivato a sbattere sul pettine di una legge medioevale, e di comprendere che tra cambiare una legge insensata e nascondersi dietro le sottane della legge stessa per sottrarsi alle proprie responsabilità, la prima strada è sicuramente la più giusta e la più dignitosa.

Applicare la legge domattina significa gettare al vento, in un attimo, tutti i soldi pubblici, nostri, che a questa ricerca sono stati destinati dai primi anni ’80 ad oggi, senza che questa ricerca abbia ancora prodotti risultati in grado di ripagarli. Applicare la legge significa disperdere irrimediabilmente il capitale umano di conoscenze e competenze raccolto finora attorno a questo progetto in tutti questi anni. Ma le leggi cadono dal cielo o le fanno gli uomini? E se le fanno gli uomini, che senso ha non cambiarle nel momento in cui dimostrano tutta la loro insensatezza? Anche Galileo è stato condannato in punta di diritto, rispettando alla lettera i codici dell’epoca.

Per questo oggi, Mario Capanna, nella sua nuova ed inedita veste di questurino, non può far altro che evocare l’illegalità in cui si troverebbe oggi l’Università della Tuscia, arrivando a minacciare anche la denuncia per omissione di atti d’ufficio per le autorità che evitassero di intervenire. Ma nulla più di questo. Non può parlare di rischi per i consumatori, né per l’ambiente, perché non ve ne sono. Non può parlare di monopolio delle multinazionali biotech, perché la ricerca in questione è pubblica. Non può parlare di principio di precauzione, perché solo la ricerca scientifica può fugare dubbi e incertezze sulle applicazioni delle biotecnologie. Può solo brandire un guscio vuoto, evocare il rispetto formale della legge, di fronte a uomini che avrebbero il potere ma non il coraggio per cambiarle.

Ed è per questo che domattina il prof. Eddo Rugini applicherà la legge. Come neanche il miglior rieducatore di stampo sovietico avrebbe potuto pretendere, sarà lui stesso ad occuparsi della distruzione del lavoro di una vita, in nome del “non possumus“, del “chissenefrega” di una burocrazia ottusa e ignorante. Un lavoro penoso che andrà avanti per giorni. Noi continuiamo a diffondere l’appello. Non è mai troppo tardi per correggere una decisione ferocemente sciocca e sbagliata.

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43 Responses

  1. Gabriele

    Non lasciamo che siamo i Mario Capanna a dettare le linee del nostro futuro.

    Giannino for President !!!

  2. Per quel che vale ho sottoscritto l’appello.
    Con l’articolista vorrei solo fare notare che a quanto riferiscono storici del tipo Jacques Le Goff, Régine Pernoud etc. nel Medioevo erano MOLTO più furbi !!!!

  3. Laura

    La ricerca è l’unica via per avvalorare le tesi anche di chi è contrario agli ogm in agricoltura…mancanza di lungimiranza ma soprattutto di spirito critico…

  4. Giuseppe

    Quindi dopo più di dieci anni queste piante transgeniche che, a sentire gli esperti, dovrebbero risolvere i problemi del genere umano, non hanno ancora dato risultati apprezabili???? Bella notizia!

  5. Tony D

    Condivido l’indignazione per il caso specifico.
    Non condivido la difesa a spada tratta della ricerca italiana: chi c’è passato sa che, accanto a cose buone, ci sono le solite furberie italiche, ossia soldi pubblici spesi per andare a congressi in posti esotici, borse di studio per i soliti noti, rimborsi spese per imboscati. Se la ricerca italiana è questa, meglio non farla.
    Per quel che mi riguarda: arance contro il cancro, no grazie.

  6. Alberto

    Leggo: “Applicare la legge domattina significa gettare al vento, in un attimo, tutti i soldi pubblici, nostri, che a questa ricerca sono stati destinati dai primi anni ’80 ad oggi, senza che questa ricerca abbia ancora prodotti risultati in grado di ripagarli.”

    Scusate, siamo nel 2012, sono passati trent’anni, non mi sembra tanto strana l’idea di smetterla di buttare via soldi pubblici visto che, per stessa ammissione di chi si lamenta, queste ricerche non hanno ancora dato esiti di qualche rilevanza.

  7. Francesco P

    Vorrei capire che tipo di mondo propongono la sinistra, i burocrati, certi settori della magistratura, ecc. Forse un ritorno al mondo medioevale in cui regnava la superstizione e la paura del nuovo, visto come opera del diavolo? Non è neppure una questione di comunismo, perché i comunisti cinesi o russi sono fin troppo spregiudicati e avviano la coltivazione commerciale delle piante ogm senza neppure attendere i risultati degli esperimenti.

    I verdi e la sinistra radicale praticano la religione del Partito e della burocrazia. Non è molto diversa da quella del dio. Tutte le religioni servono a imporre il dominio di un clero sulla gente attraverso la superstizione. Non dobbiamo dunque meravigliarci dello spirito oscurantista che riemerge in ogni occasione.

  8. Condivido pienamente la critica all’operato di piccoli uomini con il vestito da ministro che hanno fatto danni memorabili. Probabilmente anche con l’aiuto di una costosissima organizzazione di categoria degli agricoltori, che ha sposato quella filosofia di pensiero e fa si che l’agricoltura, in italia, sia quello che e’…

  9. Tony D

    Peccato sia stata proprio la perdita della prospettiva metafisica che ha sancito la fine del Medio Evo a gettare le basi per le storture del mondo moderno, tra cui il comunismo e questa vera e propria statolatria…

  10. mario

    sono d’accordo per quanto riguarda la burocrazia che in questo paese ha infettato con le sue metastasi la vita comune ed imprenditoriale di tutti noi, che ex ministro scanio sia un personaggio di una bassezza inqualificabile (lo dimostrano certe vicende a suo carico) non ci sono dubbi c’ è da dire che si trova IN BUONA COMPAGNIA.. ma sugli OGM io tanto tranquillo NON SONO!!! Anche il famoso DDT era e doveva essere una grandissima scoperta come l’ETERNIT e tantissime altre cose che hanno arrichito pochissimi e AMMALATO TANTISSIMI… non sò ma se modifico il DNA di una cosa che poi mangio che cosa succede nel mio organismo a distanza di anni??? Ho sentito una intervista all’illustrissimo proff. Veronesi.. mi pare viva su di un pianeta che non sia la TERRA!!!! PREFERISCO CHE I POMODORI RITORNINO A MARCIRE COME UNA VOLTA DOPO CHE LI HO IN CASA DA UN MESE E NON COME ORA CHE DOPO DUE MESI SONO TALI E QUALI!!!!

  11. Antonio Belmontesi

    Ennesimo episodio a dimostrazione dell’inarrestabilità del declino di questo misero Paese. Quando la parte parassitaria di una comunità prende il sopravvento su quella produttiva, e per di più non si limita ad essere passiva ma va ad intralciare la strada di chi lavora e di chi opera per il progresso, non ci può essere speranza di salvezza.

  12. Vincenzo

    @mario
    E cosa succede a distanza di anni se NON modifichi il DNA della cosa che mangi? Che forse hai elementi provati per dire che il pomodoro naturale, non OGM, a distanza di anni non possa essere tossico?
    Ogni vegetale, per proteggersi dai parassiti, produce tossine, in misura piccolissima ma le produce.
    E che ne sai che mangiando sempre melanzane non venga il cancro?
    D’altra parte mangiamo normalmente le mandorle che contengono cianuro. Infatti capita pure che qualcuno ci resti secco perché ne mangia troppe.

  13. Giuseppe

    La notizia fondamentale è che dopo più di dieci anni le piante transgeniche non hanno ancora dato risultati apprezzabili… dieci anni! Sapete quanti sono dieci anni, sì? E vogliono ancora finanziamenti?

  14. Fabio Gargiulo

    La totale imbecillità, parassitagine, unite all’ innata propensione alla menzogna ed all’imbroglio, della nostra classe dirigente, ci sta portando alla distruzione. E’ ora di svrgliarci e di reagire. Questo è solo l’ultimo esempio di una classe politica stupida, che cosciente di esserlo ha cercato, riuscendoci, di distruggere il merito portando avanti i pensieri peggiori e deboli dell’animo umano.

  15. Enrica

    mario :sono d’accordo per quanto riguarda la burocrazia che in questo paese ha infettato con le sue metastasi la vita comune ed imprenditoriale di tutti noi, che ex ministro scanio sia un personaggio di una bassezza inqualificabile (lo dimostrano certe vicende a suo carico) non ci sono dubbi c’ è da dire che si trova IN BUONA COMPAGNIA.. ma sugli OGM io tanto tranquillo NON SONO!!! Anche il famoso DDT era e doveva essere una grandissima scoperta come l’ETERNIT e tantissime altre cose che hanno arrichito pochissimi e AMMALATO TANTISSIMI… non sò ma se modifico il DNA di una cosa che poi mangio che cosa succede nel mio organismo a distanza di anni??? Ho sentito una intervista all’illustrissimo proff. Veronesi.. mi pare viva su di un pianeta che non sia la TERRA!!!! PREFERISCO CHE I POMODORI RITORNINO A MARCIRE COME UNA VOLTA DOPO CHE LI HO IN CASA DA UN MESE E NON COME ORA CHE DOPO DUE MESI SONO TALI E QUALI!!!!

    Completamente d’accordo

  16. Fabio Gargiulo

    Ma quando i genetisti riusciranno a ripulire il genoma umano dal tremendo gene “Capanna”
    L’universo tutto non potrà che giovarne!

  17. Fabio Gargiulo

    la mutazione genetica avviene da quando è nato il DNA cioè da sempre. Senza la mutazione genetica non esisteremo neanche noi. La mutazione genetica “naturale” è però del tutto casuale e fuori controllo. Chi gli e lo spiega ai vari capannini e scani di turno ?
    Vogliono fare i progressisti….

  18. takanis

    Vorrei solo ricordare a chi pensa così di esorcizzare gli ogm che in italia è permessa l’importazione e la vendita di tali piante (per esempio la soia) e che non ci sono divieti sul consumo. Queste azioni hanno il solo risultato di impedirci di capire tramite la ricerca se gli ogm fanno male o no, e lasciano un mercato (che esiste) nelle mani degli produttori esteri.

  19. takanis

    ….e quanto all’amianto (sostanza che più naturale non si può) e all’Eternit il problema è per l’appunto non aver sperimentato abbastanza prima

  20. Cristian Silvestri PhD

    Caissimo Mario, Le scrivo in quanto nel commento che Lei ha scritto vedo un pò di confusione, ora Le spiego il perchè.
    Mi presento: sono un dottorando in Biotecnologie vegetali, e lavoro con il Prof. Rugini. Quello che spesso viene sottovalutato è proprio il fine che la ricerca ha: il campo transgenico presente presso l’Università della Tuscia non è stato istituito con lo scopo di pubblicizzare gli OGM quale risorsa insostituibile per l’agricoltura del futuro, anzi… il campo è nato con lo scopo di verificare le potenzialità degli ogm e gli eventuali problemi ad esso connessi… solo in questo modo potremmo arrivare ad esprimere un giudizio sulle potenzialità e sule criticità degli OGM. per ulteriori informazioni e chiarimenti sono pronto a rispondere a tutte le sue domande. 3291315837

  21. Roberto 51

    Almeno potevano lasciare raccogliere la frutta di quest’anno.
    Di solito i contratti d’affitto hanno una clausola per cui il terreno ritorna al proprietario solo dopo il raccolto.
    A proposito, sarebbe interessante sapere come sono le ciliegie transgeniche?

  22. Francesco P

    Roberto 51 :
    A proposito, sarebbe interessante sapere come sono le ciliegie transgeniche?

    Non si preoccupi per il sapore delle ciliegie transgeniche. In Italia dobbiamo preoccuparci del nostro sapore per i burocrati frankenstein, i gabellieri vampiri ed politici zombie!

  23. Giordano Masini

    A chi si chiede come siano le ciliegie transgeniche, posso dire che stamattina assistendo all’espianto dei primi alberi in compagnia del prof. Eddo Rugini, che ha curato la ricerca, ne ho assaggiata qualcuna. Per la precisione, ho assaggiato delle ciliege frutto di un albero non transgenico innestato su portainnesto transgenico. Sono ottime, vi assicuro, e non mi sono ancora spuntate le foglie.

    Qualcuno, più su tra i commenti, si chiedeva la ragione di una ricerca che si è protratta così a lungo nel tempo, ipotizzando che già questo fosse in sé uno spreco di denaro. Ebbene, stiamo parlando di piante arboree, non di insalata. Ad arrivare a maturazione, prima i portainnesti e poi le piante innestate, ci vogliono anni. E ci vogliono anni soprattutto per osservarle e classificarne i risultati in maniera credibile: qualcosa che viene osservato quest’anno, per esempio la resistenza ad un determinato parassita, potrebbe non verificarsi regolarmente gli anni successivi. Per questo la campionatura deve ripetersi per diverse stagioni, prima di poter affermare che una pianta ha determinate caratteristiche. La ricerca sulle piante agrarie si svolge così, da sempre. Queste piante sono state messe a dimora in campo nel 1999 da talee, non c’è nulla di strano se ci si sta ancora lavorando.

  24. Giordano Masini

    Qualcuno mi ha fatto notare un errore che in questi giorni ho ripetuto più di una volta: il bando alla sperimentazione in campo aperto sugli OGM, che impedisce di fatto qualsiasi prospettiva alla ricerca in questo settore, non è del 2002, ma del 2000. Ho corretto il testo dell’articolo e mi scuso con i lettori.

  25. sergio

    W la natura,quale creata e naturalmente modellatasi in milioni di anni.Non sarebbe molto più logico rispettarla in tutti i suoi aspetti ,e rispettare i suoi tempi,le sue stagioni ,i suoi prodotti?Poi ci lamentiamo delle disgrazie,quando succedono.

  26. giuseppe

    Io tendo ad essere pragmatico, anche se cerco di osservare un codice di decrittazione che ogni tanto va sottoposto anch’esso a verifica.
    Se l’ingegneria genetica riuscirà a creare nuovi tessuti ed organi di ricambio per il nostro corpo, è una cosa che ci piace, oppure no? Per essere sicuri dell’onestà della risposta dovremmo rispondere con la pistola puntata alla tempia (intendo la malattia) Allora, scusate la ruvidità, perché tante storie con la manipolazione genetica dei vegetali? Que che viene da chiedersi, invece, è un’altra cosa. Cina e Corea prevedono che nei prossimi anni (non so quanto prossimi) almeno il dieci per cento del loro Pil sarà legato allo sviluppo di queste tecnologie. Senza dimenticarsi dei problemi etici, altrettanto importanti, non sarebbe il caso, ogni tanto, di riconsiderare un pò tutto, per vedre se si è fuori strada?

  27. Francesco Murano

    In realty il vero OGM e Mario Capanna Che dopo il fallimento della sua ideologia comunista ha ricombinato il proprio DNA in una diversa nicchia di miseria intellettuale Ed oscurantista per garantirsi la propria sopravvivenza. E ecologia bellezza.

  28. Stefano Parodi

    @mario
    Il DDT è stata una grandissima scoperta e ha salvato la vita di milioni di persone dalla malaria, consentendone lo sradicamento in molte parti del mondo, compreso alcune regioni italiane (Sardegna).
    Da quando non viene più utilizzato, la malaria ha ripreso piede (per fortuna non Italia) e le attuali tecniche di contrasto al più riescono a controllarne la diffusione.
    Ovvio che se si preferiscono gli insetti agli esseri umani, allora appare logico il divieto all’uso del DDT.
    Ma forse dovremmo chiedere il parere di qualche popolazione africana.

  29. Gaetano Criscenti

    Cominciamo dicendo che il gene, anzi il gruppo di geni, che presiede la resistenza e la conservazione del pomodoro NON è frutto della manipolazione transgenica e nemmeno di complicati interventi di biologia molecolare. È più semplicemente un gene chiamato NOR oltre ad un altro chiamato RIN , naturalmente presente su alcune piante di pomodoro, che è stato impiantato su coltivar commerciali di pomodoro utilizzando la tecnica antichissima del miglioramento vegetale, dell’ incrocio voluto tra piante diverse della stessa specie botanica. Perché la natura NON è solo il frutto della selezione naturale, ma anche di quella che l’uomo, dai tempi dei tempi, ha effettuato sulle specie vegetali ed animali ( avete mai visto la differenza tra una vacca Piemontese ed una Frisona? Incredibile, eppure sono sempre vacche) di proprio interesse. Attenzione a confondere, quindi OGM e normale ibridazione. Che poi la manipolazione genetica, effettuata secondo criteri scientifici, sia la risposta alle necessità dell’aumento della popolazione mondiale, non credo sia da mettere neanche in discussione. E la ricerca scientifica, impedita dai novelli Torquemada di estrazione sia laica che religiosa, serve propria a stabilire i criteri di sicurezza ed le griglie di controllo per questi prodotti. E non crediate che la chiusura dell’Italia alla ricerca impedisca alle altre nazioni di andare avanti! Semplicemente, come per tante altre cose nelle quali eravamo all’avanguardia, verremo trascurati esattamente come Dante fa con gli Ignavi.

  30. Gug

    Quello che ha fatto in pochi anni Pecoraro dovrebbe essere oggetto di studio, se uno riesce con le sue idee e con pochi voti a riportare al Medioevo intere zone e settori del paese, si pensi alla gestione dai rifiuti in Campania alle pale eoliche, alla ricerca ecc ecc.ha delle qualità che non possono essere sottovalutate. la demagogia come faro illuminante di ogni scelta, noi forse in Campania abbiamo trovato chi può portare a termine il suo disegno..definitivamente.

  31. firmato diaz

    Temo che i politici, anche quelli favorevoli a cancellare la legge medievale cui si fa riferimento nell’articolo, si guardino bene dal farlo perche’ mentre le persone ragionevoli se ne stanno tranquille e con rassegnazione turandosi tutti i buchi piu’ o meno li votano lo stesso, i soliti urlatori si scatenerebbero contro “chi per lucro vuole distruggere il pianeta”, con tutta la stampa anche quella impropriamente definita seria a fargli da megafono e a mettere quando va bene sullo stesso piano le ragioni degli uni e degli altri. Alla fine a goderne sarebbero solo i cosiddetti antipolitici, che in realta’ sono i piu’ politici (nel senso di furbi) di tutti. E che la piantagione, peraltro, la vogliono distrutta.

  32. Luca

    Provo rabbia e voglia di fuggire da uno stato e persone ottuse ed arroganti …..che vanno al potete e fanno danni al paese…..
    basta…..BASTA!!!!BASTA!!!!

  33. ornella

    @Cristian Silvestri PhD
    Se io scrivessi questo commento in arabo o cinese, per non citare l’aramaico antico, non so in quanti sarebbero in grado di capire il senso del mio intervento. Fatta salva una stretta minoranza, statisticamentei irrilevante, in pochi potrebbero confrontarsi e avere accesso ad uno scambio proficuo. Il compito di chi ha le informazioni, di chi porta avanti studi e ricerche è quello importante di informare, divulgare, spiegare in termini accessibili a tutti, non solo agli addetti ai lavori, ipotesi di lavoro e tesi. La non conoscenza si può bypassare ampliando la comprensione su una base intellettualmente onesta: posso prendermela se un neonato non comprende la necessità di allontanarsi dal fuoco se non ne ha mai fatto esperienza? Sorveglio, tutelo la sua integrità con pazienza fino a che autonomamente sarà in grado di capire. La scienza e chi ne fa parte, in questo caso gli accademici della Tuscia, hanno il compito di spiegare, rispiegare con onestà ed umiltà piani e programmi, rischi e benefici, in modo che la comprensione permetta a tutti, politici compresi -senza fare del qualunquismo, ma molto realisticamente,specie negli ultimi decenni, la classe politica italiana ha molti rappresentanti con Q.I.al di sotto di una media accettabile- di fare scelte effettivamente a vantaggio della comunità. Avere accesso ai finanziamenti deve essere direttamente proporzionale alla capacità di C O M U N I C A R E. Senza nulla togliere alla libertà sacrosanta di entrare a far parte di network in cui la fiera del nulla porta milioni di persone a impiegare parte della propria vita di fronte al pc parlando spesso di cose futili, impostare piattaforme di vera informazione, divulgazione a livello mondiale, rendendo un servizio alla società globale, con la volontà di sconfiggere l’ignoranza,le lobbies che gestiscono anche la ricerca. Perché no? Partire proprio utilizzando la capacità di tante persone di mettersi in contatto con centinaia di propri simili e seminare il virus della conoscenza. Chi ha la possibilità di completare corsi di studi ed entrare a far parte di programmi di ricerca, deve rendersi conto che non si possono mettere confini e bavagli per tutelare esclusive che nutrono il nostro ego e impediscono all’umanità di evolvere. A ciascuno la propria missione-entriamo anche nel campo controverso, e spesso messo da parte, dell’etica – abbandoniamo la presunzione e la mentalità che tanto in pochi capirebbero. Quali genitori sarebbero rinunciatari nei confronti dei propri figli nei confronti di un’educazione da impartire…Sentiamoci tutti un po’ più responsabili, sentiamoci uniti in un percorso di un’umanità bambina che ha bisogno di appoggiarsi ad un tutore per crescere. L’universo con tutta la sua perfezione, si esprime da milioni e milioni di anni, è più quello che non sappiamo rispetto a ciò che conosciamo: insieme, abbiamo la possibilità di nutrire la sete di sapere, di dedicare le nostre energie al raggiungimento della gioia. Con l’entusiamo la trasparenza di una mente libera da condizionamenti affrontiamo con curiosità e semplicità la sfida che oggi appare in tutta la sua importanza: diamo una possibilità al genio che è in ognuno di noi di esprimersi. Conosciamo la nostra parte divina, avvertiamo la meraviglia che ad ogni attimo si compie in noi: ogni respiro, ogni battito non sarà più banale espressione di un compendio di cellule ed organi ma concreta manifestazione di perfezione che attende solo il momento di essere riconosciuta, accettata, amata.

  34. Franco

    Ma nel 2012 ancora abbiamo paura dei prodotti transgenici? Ma che escano dalla spelonca e vadano a lavorare!
    Franco

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