10
Mag
2012

La più inutile delle spese inutili

Stimolato dal messaggio di un lettore di Chicago-blog, mi sono preso la briga di andare sul sito della Presidenza del Consiglio e segnalare una spesa inutile. Riporto il testo della mia segnalazione.

Eccola:

Ritengo che questa iniziativa rappresenti il tipo esempio di uno spreco riconducibile ai “costi della politica”. Leggo che “Per fronteggiare il flusso di segnalazioni, dare rapida lettura a tutti i messaggi pervenuti e archiviarli in categorie è stato costituito un gruppo di lavoro” composto da “dieci funzionari”. Destinare dieci risorse umane, presumibilmente di medio o alto livello, alla lettura di decine di migliaia di email come questa è un uso improprio del capitale umano alle dipendenze della Presidenza del Consiglio, che potrebbe essere più utilmente impiegato, per esempio, per collaborare alla redazione della spending review. Se c’è una voce di spesa inutile che un governo tecnico dovrebbe tagliare immediatamente, in considerazione della sua natura di esecutivo che non deve preoccuparsi del consenso, è proprio quella relativa alla stampa e propaganda.

Distinti saluti,

Carlo Stagnaro

 

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10 Responses

  1. roberto manzoni

    A proposito dell’iniziativa circa la “Spending review, segnalateci gli sprechi”
    Ho inviato una semplice richiesta : “Quando e come il governo pensa di reintrodurre la garrota giusto per poterla usare con tutti Loro indistintamente .
    Inaspettatamente è arrivata questa risposta : “Grazie per averci scritto.Prenderemo in considerazione la sua segnalazione e provvederemo a segnalarla alle strutture competenti nel più breve tempo possibile.
    Cordiali saluti,
    Ufficio stampa e del Portavoce “

    Chi sia il portavoce non è dato sapere manca la firma come si confà a chi si ritiene superiore , in ogni caso vaglieranno la richiesta nel più breve tempo possibile. EVVIVA lo stato c’è !!

  2. Larry

    Tipica iniziativa all’itagliana…basta che se ne parli…tanto poi gli italiani a forza di parlarne e sfogarsi (questa iniziativa = valovla di depressurizzazione come l’oro per gli attuali mercati) poi perdono la voglia – e la forza di passare ai fatti concreti e quindi non disturbano più.

  3. Filippo

    @ Larry,hai perfettamente ragione!se ne parla per un pò poi si passa ad altro.Si è parlato di:
    abolizione delle provincie-riduzione numero parlamentari-riduzione privilegi legati alle loro posizioni-riduzione costi della politica-riduzione cancellazione rimborsi elettorali (non riescono-vogliono a mettersi d’accordo neppure su questo….),nuova legge elettorale etcetc e immancabilmente ad ogni argomento ne è stato fatto subentrare un altro altrettanto serio ed importante e tutto rimane come prima.
    Intanto il cappio si stringe sempre di più attorno al collo del Paese e questi illustri fanfaroni continuano a parlare parlare parlare parlare….

  4. walter

    Secondo il mio modesto parere si divertono a prendere in giro gli
    italiani oppure e’ un test per vedere quanto scemi siamo…….
    con tutti i dati che hanno ,tecnici e comissioni che conoscono e hanno
    studiato la spesa pubblica italiana ,persino libri ….. basta voler tagliare
    e si fa senza prendere in giro il cittadino che deve dare idee. Almeno non
    dovrebbero prenderci per il c… visto che gia ci spremono come limoni
    un minimo di rispetto ce lo meriteremmo ……………

  5. Alberto Mag

    A proposito di sprechi. Di questi tempi stanno arrivando i questionari ISTAT relativi alle spese di R&S sostenute nel 2010 (!! e questo è già pazzesco, 2 anni… una vita). Sono formulari cartacei. Ovvero : persone in azienda a compilarli manualmente, persone all’ISTAT a inserire i dati su un elaboratore (si spera), rischio di errore incrementato e… a cosa serve? Non basta inserirlo in uno delle migliaia di quadri dell’UNICO (tanto uno in più incide pochissimo) per avere i dati aggiornati in tempi decenti? Troppo facile. Separazione e duplicazione dei dati per mantenere la PA e i loro stipendiati.

  6. Alberto Mag

    ERRATA CORRIGE : il questionario ISTAT è telematico (quindi almeno la parte relativa ai costi di imputazione rimane solo a carico delle imprese). Ciò non di meno rimane la crasi temporale e la non unificazione dei sistemi di rilevamento.

  7. claudio p

    Ci sono le spese inutili, inutili, e le spese inutili catastrofiche. Che ne dite dell’ultima genialata del Governo: 2,3 miliardi di euro per il Sud? Che classe! Come hanno fatto ad arrivarci? Peccato solo che non ci abbiano pensato prima…

  8. Antonino Trunfio

    @claudio p
    ALLA GENTE DEL SUD, DA MILANO
    I PROCLAMI E LA PROPAGANDA DEI MEDIA MAIN STREAM :
    TG 5 ore 7.30 : http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/301679/monti-lancia-il-piano-per-il-sud.html
    GOVERNO : 2,3 MILIARDI DI EURO PER L’EMERGENZA E LA POVERTA’ AL SUD
    Meridionale come sono, residente al nord come sono diventato dal 1986, mi ribolle il sangue da stamattina e ho scritto quanto segue :
    Mail indirizzata OGGI 12.5.2012 al quotidiano “IL GIORNALE DI CALABRIA”
    Buongiorno. Sono di Reggio Calabria e vivo e lavoro a Milano dal 1986. Mi ribolle il sangue nel sentire strombazzare il TG5 delle 7.30 di oggi 12.5.2012 che il governo destina 2,3 miliardi di fondi europei all’emergenza Sud !!! soprattutto a vecchi e bambini (testuali parole dell’annuncio mediatico !!!) Cosa aspettate a risvegliare e far finalmente finire questa tragedia di tirannia e liberticidio !! L’emergenza SUD è iniziata nel 1861, prima non lo era. Lo diventò e lo è rimasta. Da meridionale sono indignato (è solo un eufemismo) e voglio esprimere tutto il mio disprezzo e rifiuto all’ennesimo governo truffa, adesso in mano a una specie di ragioniere, che continua a rapinare tutti e a dare gli avanzi agli stessi rapinati. Il meridione e i meridionali, dovrebbero chiedere indietro migliaia di miliardi rapinati con tassazione e angherie di ogni genere, dall’Italia di Roma e di Torino, dal 1861 a oggi. E rifiutare con disprezzo e odio l’ennesimo obolo da parte di una torma di famelici predoni. Vergogna anche per i TG nazionali e non, che fanno da cassa di risonanza solo alla propaganda di stato e non alle notizie e alla verità.
    Antonino TRUNFIO

    Mail INDIRIZZATA OGGI 12.5.2012 AL QUOTIDIANO AVVENIRE
    VERGOGNA !!
    Titolo di Avvenire di oggi : “ECCO IL PIANO PER L’EQUITA’ ”
    Scrivo a lei quanto ho scritto finora, al TG5 e ad altre testate che con l’aria di dare una notizia fanno solo da cassa di risonanza al solito proclama e alla propaganda di stato e di potere.
    Ricevo Avvenire in casella posta, mio figlio è iscritto in Cattolica qui a Milano, e sebbene io non paghi nessun abbonamento, lego questo “ricevimento” a questa circostanza.
    Premessa d’obbligo : sono nato a Reggio Calabria e vivo a Milano dal 1986. Ho pertanto qualche titolo per essere indignato contro la stampa e anche contro Avvenire e i suoi titoli da proclama sugli aiuti al SUD !!
    1. APPRENDO ALLA PAGINA 9 CHE : A DICEMBRE IL GOVERNO AVEVA AVVIATO LA COSA, SIAMO A MAGGIO E DAI 3,7 MILIARDI SIAMO SCESI A 2,3. OTTIMO
    2. NON APPRENDO DAL VOSTRO GIORNALE CON QUALE PROVVEDIMENTO ESECUTIVO E DI EMERGENZA (VISTO CHE STAMANE IL TG 5 DELLE 7.30 HA STROMBAZZATO “2,3 MILIARDI PER L’EMERGENZA SUD) SARANNO INONDATI I MIEI POVERI CORREGIONALI E MERIDIONALI DELLE 4 REGIONI IN QUESTIONE. OCCUPATEVI DI CERCARE CON QUALE DECRETTO ATTUATIVO E QUANDO QUALCHE EURO ANDRA’ AL SUD E IN MANO DI CHI, DAVVERO !!
    3. DEDUCO PERTANTO CHE A SETTEMBRE O OTTOBRE PROSSIMO IL VOSTRO GIORNALE E TUTTI GLI ALTRI INDISTINTAMENTE, ANNUNCERANNO ALTRI AIUTI (MAGARI SOLO 200 MILIONI DEI 3,7 MILIARDI DI PARTENZA) ALLE MISERABILI POPOLAZIONI DEL SUD E AI LETTORI CONSIDERATI DEI DEFICIENTI
    Quindi anche il vostro giornale ha solo stampato un proclama, non ha dato alcuna notizia, e cosa ancor più grave ha mascherato la VERITA’, CITANDO PURE LA PAROLA EQUITA’ . MENO MALE CHE AVETE EVITATO DI USARE “GIUSTIZIA”.
    La verità non sono il solo a conoscerla, sono milioni gli italiani insieme a me, senza distinzione tra nord e sud. La verità è presto spiegata anche a VOI :
    1. L’ITALIA è DEPREDATA E DEFRAUDATA SISTEMATICAMETE DEI FRUTTI DI DECENNI DI LAVORO E RISPARMIO ATTRAVERSO LA RAPINA DI STATO DENOMINATA TASSAZIONE
    2. CON LE BRICIOLE DELLA RAPINA SI TENGONO IN SCHIAVITU’ MILIONI DI INDIVIDUI CONDANNANDOLI ALL’ASSISTENZIALISMO E ALLA IRRESPONSABILITA’
    3. LA VERITA’ PER FINIRE ANCHE QUESTA VOLTA E’ CHE SAREBBE STATO SUFFICIENTE LASCIARE NELLE TASCHE DEGLI STESSI POVERI MERIDIONALI LE TASSE CHE ANCHE A LORO VENGONO ESTORTE, PER RENDERLI AUTONOMI, LIBERI, CAPACI E DESIDEROSI DI PENSARE A UN FUTURO.

    CONCLUDO CON IL RICORDARE CHE COME TUTTI I GIORNALI, ANCHE AVVENIRE VIENE FINANZIATO CON I SOLDI DI STATO CON LA SOLITA IDEA CATTOCOMUNISTA DELLA DIFESA DEL PLURALISMO E DELLA DEMOCRAZIA.
    I GIORNALI PER STARE AL MONDO, DOVREBBERO FARE UNA COSA MOLTO SEMPLICE CHE COSTA TUTTAVIA UNA FATICA IMMANE : AVERE CLIENTI (LETTORI) E SAPERLI SODDISFARE SEMPRE, PER ESSERE MANTENUTI E POTERSI ANCHE SVILUPPARE, COME SUCCEDE A TUTTE LE IMPRESE, I PROFESSIONISTI, ARTIGIANI E UOMINI LIBERI DI QUESTO MONDO.
    VI DIFFIDO PERTANTO DAL VOLERMI RECAPITARE IN CASELLA POSTALE, ALTRE COPIE DEL VOSTRO QUOTIDIANO, SENZA IL MIO CONSENSO E SENZA CHE MIO FIGLIO NE ABBIA MAI FATTO RICHIESTA.
    E VERGOGNATEVI SE FATE ANCORA IN TEMPO, IN BARBA ALLA VERITA’ E AL VANGELO CHE NONOSTANTE I VOSTRI PROCLAMI TRIONFERANNO ANCORA.
    AMEN.
    ANTONINO TRUNFIO

  9. Freedom

    Un Paese culturalmente arretrato viene strangolato dai parassiti che ha generato

    La iperlegiferazione discrezionale (il “diritto pubblico” prevalente sul “diritto privato” e la fine della “certezza del diritto”) e l’interventismo politico in economia (contro l’ordine spontaneo del libero scambio) sono le due facce della stessa cultura (razionalistica, dirigista, pianificatrice, costruttivista) della socialdemocrazia (la versione soft del socialismo totalitario novecentesco nelle sue varianti nazifascista, comunista e roosveltiana).
    Essa ha realizzato, in nome della giustizia sociale (fine morale dello “Stato etico”) e facendo prevalere i cosiddetti “interessi legittimi” della “collettività” sui “diritti individuali naturali” (vita, libertà, proprietà), il “welfare state” inefficiente della “spesa pubblica” in deficit, il “debito pubblico” immenso che ci strangola, la ipertassazione intesa come strumento di “redistribuzione della ricchezza” invece che come “corrispettivo dei servizi pubblici”, la creazione di una vasta casta parassitaria di grandi privilegiati (di Stato e paraStato):
    – le alte oligarchie politico-burocratiche autoreferenziali,
    – le potenti corporazioni economico-sociali,
    – il capitalismo industriale e finanziario clientelare, contiguo e protetto,
    – il sistema creditizio irresponsabile e complice,
    – il ceto intellettuale, giudiziario e mediatico di supporto.

    A livello europeo stanno facendo la stessa cosa.

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