13
Apr
2012

IMU, Accise, IVA. Bye bye Italia.

Tasse, tasse e ancora tasse. Non era ancora finita la paura per una nuova tassa di due centesimi sugli SMS, che sembra arrivare una nuova stangata sulla benzina.

Il finanziamento alla protezione civile dimostra che il Governo è in grado di agire solo da un lato: quello delle entrate. La spending review del Ministro Giarda serve a ben poco, se ogni volta che si parla di manovre finanziarie, si sentono solo nuove tasse.

In questo caso la proposta è quella di aumentare di cinque centesimi l’accisa sui carburanti. Un’altra volta, dato che negli ultimi dodici mesi gli incrementi delle tasse sulla benzina hanno portato il prezzo vicino ai 2 euro al litro.

È mai possibile che si agisca sempre dal lato dell’entrate e mai da quello delle uscite?

La Spagna sarà in pericolo a causa della debolezza del sistema bancario, ma perlomeno Mariano Rajoy agisce principalmente dal lato del taglio delle spese e non ha toccato l’IVA.

In Italia invece, il Governo Monti, seguendo la scelta del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti si appresta ad alzare l’IVA fino al 23 per cento. Siamo ormai ai livelli del Portogallo e siamo a quattro punti percentuali in più rispetto a pochi mesi fa (il 21 per cento in più).

Oltre all’IVA c’è anche da ricordare la nuova IMU, che “per fortuna” potrà essere probabilmente pagata in tre rate. Come dire, morire dissanguati piuttosto che d’infarto. Purtroppo è l’economia italiana che è sull’orlo del collasso totale.

Come faranno le famiglie e le imprese a resistere? Come potranno pagare nei prossimi mesi una tassazione che supera abbondantemente il 53 per cento in termini reali di quanto si produce?

La situazione economica non migliora e il peggio non è alle spalle, bensì deve ancora arrivare. Non è un caso che la tensione sullo spread italiano rimane molto elevato. Il debito a dieci anni paga interessi pari al 200 per cento superiori a quelli di soli 12 mesi fa.

E il debito continua a salire, nonostante il continuo aumento della tassazione. È mai possibile? Certo, dato che come ricorda giustamente il professore Ugo Arrigo, con una contrazione del PIL nominale serve ben poco avere un avanzo primario.

Si parla ormai di una caduta del PIL di oltre 2 punti percentuali nel 2012, dopo che già nella seconda parte dell’anno l’economia italiana era in recessione. Con queste previsioni è impossibile arrivare al pareggio di bilancio e saranno necessarie altre manovre finanziarie tassaiole, come ricorda Oscar Giannino su queste colonne, mentre il debito corre oltre i 120 punti percentuali sul PIL e si accinge a sfondare quota 2000 miliardi di euro.

Dove troveranno gli italiani altre risorse? Non le troveranno.

Forse, invece, dovrebbe essere un Governo tecnico a trovare altre risorse, però questa volta non derivanti da nuove tasse. Non è facile, ma i tagli della spesa si stanno attuando in tanti paesi (non certo in Grecia dove in realtà il paese non è stato in grado di tagliare quasi nulla). Ed è mai possibile che i tanti carrozzoni di Stato continuino a rimanere stretti nelle mani della politica? La parola privatizzazione non dice nulla?

Se tagli e privatizzazioni non saranno attuati velocemente, si potrà purtroppo dire: bye bye Italia.

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45 Responses

  1. Filippo

    Loro sono i Professori,i Tecnici,hanno studiato e fatto molte cose nelle loro carriere professionali.Mi auguro che sappiano quello che stanno facendo.E’ terribile vedere aumentare la frequenza di chi non sa più come saltarci fuori e decide di farla finita e intanto i politici,quelli che hanno autonomamente e RESPONSABILMENTE (!) deciso di fare un passo indietro ma certo di non andare a casa parlano di aria fritta.I prossimi mesi saranno decisivi per vedere se ci salteremo fuori oppure questo Paese salterà per aria.

  2. Vincenzo Vignola

    Volevo chiedere informazioni riguardo il calcolo del prezzo della benzina. Questa dovrebbe essere calcolata su di una percentuale che varia in base alla borsa chiamata
    “Platts” +
    “margine lordo” +
    “accise” +
    I.V.A. (calcolata sulla sommatoria delle prime voci)

    Se è effetivamente questo il calcolo, come trovato su internet, mi domando come mai si paghi l’I.V.A. sulle accise. Non ci troviamo in un caso simile a quello della Ta.R.S.U..

    Mettendo in dubbio le fonti ma non il fatto che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina ringrazio chiunque risponda ad una persona curiosa 🙂

  3. Francesco P

    L’Italia ha cozzato contro il muro della espandibilità del debito pubblico. Ora l’Italia sta cozzando contro il muro della pressione fiscale. Gli ultimi dati del crollo della produzione industriale e dei consumi devono allarmare. Entrambi i limiti sono stati raggiunti e abbiamo sperimentato in prima persona come sia doloroso scontrarsi con essi. Un’altra ipoteca per il nostro futuro è la stretta creditizia. Se le imprese non possono investire addio marketing ed innovazione.

    La classe politica, la burocrazia, gli ordini professionali, le parti sociali, ecc., continuano a vivere come se non fosse cambiato nulla. Tanto le azioni della politica, che cerca di non intaccare la spesa pubblica, quanto quelle del governo tecnico, cui è demandato il compito di rastrellare attraverso il fisco le risorse per permettere la continuazione dello spreco, vanno in una direzione opposta all’interesse della collettività.

    Credo che l’accelerazione degli eventi stia proponendo degli scenari che fino a poco fa erano considerate mere ipotesi, fra cui il default ed il collasso del sistema industriale.

  4. Paolo

    Sarebbe l` unico linguaggio comprensibile a questi maiali istituzionali …ma finche` i scaffali dei supermercati saranno pieni dubito che possa accadere

  5. piero

    è una scelta incomprensibile da qualsiasi punto di vista la si guardi. Un aumento delle accise sulla benzina significa non solo un costo diretto in più per tutti noi ma anche un aumento delle tariffe dei trasporti e quindi una crescita dell’inflazione. Gia abbiamo il 4.6% di inflazione sul carrello della spesa , la produzione industriale sta crollando verticalmente , aumentano i disoccupati ,. chiudono le aziende, dov’è la logica di questo provvedimento e soprattutto dov’è questa famosa fase 2

  6. maurizio

    Sono l’ultima ruota del carrozzone pubblico ,devo ringraziare per il mio stipendio , ma non posso essere complice di un mondo corrotto e menefreghista che al sangue di chi si uccide per pagare i nostri stipendi volta le spalle con indifferenza e spensieratezza sicuri di un privilegio acquisito in alcuni casi in malafede. E con le lacrime agli occhi e nel cuore che appoggio in pieno il vostro pensiero e vi dico da dipendente pubblico che se l’Italia vuole sperare di salvarsi deve operare e non più con il bisturi ma con la falce per debbellare un cancro come il nostro carrozzone che ci porterà alla rovina nostra ma soprattutto dei nostri figli. Mi auguro che persone come lei e il Dott. Giannino possano continuare ad aprire gli occhi alla gente , chiedo scusa a tutti gli Italiani onesti che si prodigano per continuare a tenere a galla un carrozzone che purtroppo non può essere più salvato , perchè dall’esterno neanche immaginate l’enormità di metastasi che ci sono.

  7. Caro Oscar, aiutaci tu, organizza una rivolta, invita tutte le imprese e partite iva a non versare l’F24 di giugno!!!! Diamo un segnale di rivolta!!!

  8. Bastava assegnare i compiti della protezione civile all’esercito, azzerando il budget. La protezione civile è nata con il terremoto del Friuli come organo temporaneo. Come diceva Longanesi non c’è nulla di piu’ duraturo delle cose temporanee, in Italia.
    Come si fa ad aumentare le tasse in piena recessione? come gettare benzina per spegnere il fuoco…

  9. Marco

    Per azzerare questo balzello basta rinunciare alla vettura per 10 giorni programmatevi e i conti non torneranno al governo. Io ho già fatto un programma per rinunciare alla vettura 11 giorni.
    Da domani inizierò a trovare altre forme di risparmio per far saltare l’imu.
    Resistenza passiva nella legalità, dobbiamo azzerare tutte le manovre inique di questo governo di incapaci

  10. Mario45

    Or ora il ns ineffabile presidente ha dichiarato che gli evasori e gli speculatori (sic) sono indegni di essere italiani. E’ tutta colpa del complotto demo pluto giudaico massonico in corso fin dai tempi di mussoliniana memoria. Siamo al ridicolo completo, se non fosse anche tragico. Con questa gente si salvi chi può.

  11. Francesco P

    @Luigi Cifra

    Non credo che la rivolta fiscale possa essere uno strumento in grado di dare un segnale forte, tale da cambiare lo scenario politico. Non solo sarebbe qualificata dai media come un tentativo di evasione di massa, ma i rivoltosi fiscali sarebbero attaccati e distrutti in silenzio uno ad uno nei mesi successivi. La rivolta fiscale rischierebbe di essere un gesto dimostrativo isolato, non compreso e, per certi versi, addirittura controproducente.

    Invece credo che siano maturi i tempi per creare un movimento che denunci con forza le distorsioni del sistema ad un vasto pubblico di elettori, che elabori e proponga un modello di Stato leggero nella nostra specifica realtà nazionale e che sappia creare una mobilitazione sugli obbiettivi di taglio della spesa e della ristrutturazione del sistema pubblico.

    Se le alternative all’attuale maggioranza sono da un lato la Lega, dall’altro Vendola, Di Pietro e Beppe Grillo, siamo costretti a votare Berlusconi, Bersani o Casini pur di evitare guai peggiori. Insomma, scappare incontro a tre zombie affamati per salvarsi da un branco di lupi mannari. Altro che “votare DC turandosi il naso”, come diceva Montanelli in un’epoca in cui non era ancora venuta a galla l’insostenibilità di un sistema contorto, un po’ feudale, un po’ socialista e molto assistenziale.

  12. Giacomo

    E’ ora di finirla,e’ semplicemente una vergogna.Questi vogliono ammazzare lo stato non salvarlo.Non hanno giustificazioni sono tutti responsabili della situazione in cui ci troviamo,tutti!.Avro’ anche sbagliato a dar loro fiducia ma quello che fanno e’ al limite del criminale.
    Non avrei mai immaginato di avere questa massa di inetti,invertebrati ed incapaci ma qualcuno deve ovviare,il paese non puo’ andare in default per mantenere i loro insostenibili vizi.No,non e’ possibile!
    Andremo giu’ noi? Andranno giu’ prima loro statene certi.La gente non ne puo’ piu’ e questi continuano a far finta di nulla….mah

  13. @Filippo
    lei dice “i Tecnici,hanno studiato” … ma da che io mi ricordi, quelli che studivano erano quelli del liceo classico, noi dello scientifico un po’meno, mentre chi andava all’istituto tecnico aveva anche più ore di scuola, ma aveva meno studio!
    A parte la battuta, trovo demenziale, o meglio sintomatico della follia italica, questa esaltazione del “Tecnico”. Dalla repubblica di Platone in poi, al governo ci devono essere degli “umanisti” perchè: sanno capire gli scenari ed immaginare quelli che potrebbero svolgersi con le loro scelte; perchè hanno una “visione”, una “filosofia” del mondo, magari opinabile, ma hanno una direzione verso cui andare; alla peggio, sanno comunicare.
    I tecnici, sanno forse le istruzioni per l’uso, ma non il fine dell’utilizzo.
    Proprio la mancanza di una visione, di una capacità di risvegliare le energie e coordinare l’impegno della gente è il principale dramma dell’Italia di oggi. Eppure di “voglia di fare” ce n’è nel paese, ma la classe dirigente non la sa valorizzare. Risale ad anni fa la mia battuta
    “manager scansati e lasciami lavorare!”
    ed oggi è quanto mai vera.
    La tassa più pesante è la percezione dell’inutilità degli sforzi.

  14. Mario45

    Per creare un movimento che abbia qualche peso occorre il tempo che non abbiamo più. E’ possibile che uno sciopero fiscale non incontri la simpatia dei media, che, più o meno direttamente, di fisco ingran parte vivono; e’ anche possibile che il fisco distrugga in silenzio e in tempi successivi i cosiddetti rivoltosi, a patto di esistere ancora dopo tre mesi di duro sciopero: e’ più che probabile infatti che tre mesi di stop agli adempimenti fiscali facciano saltare il sistema, poi si vedrà. Certo il futuro e’ stracarico di incognite per nulla promettenti, ma qui mi pare che siano tutti impazziti, dai vertici in giù, a giudicare dalle dichiarazioni farneticanti e dallo sradicamento dalla realtà del paese.

  15. luca

    @Marco, non userai l’auto? Appena lo capiscono aumenterenno i biglietti del tram, andrai in bici? Metteranno il bollo sulle biciclette! Andrai a Piedi? Metteranno la tassa sulle scarpe….. non capisci che il problema non è cosa tassanno ma la filosofia di base, la loro cura non è tagliare il loro eccessi, i loro porci indegni comodi, la loro soluzione è prendere soldi dal popolo per pagare i loro stipendi. Il problema per loro è dove trovare soldi per i loro bisogni….. a questo punto la soluzione unica è il default, molto meno dolorosa e sanguinosa della rivolta.

  16. LucaS

    Articolo SACROSANTO! Nell’attesa che Giannino o altri facciano il “grande passo” perchè non facciamo un documento in cui indichiamo cosa taglieremo e in che misura (tipo gli articoli che hanno scritto Giannino e Boldrin) firmato dai grandi economisti liberali e poi raccogliere firme della gente per sostenerlo? Se lo hanno fatto i prof keynesiani sostenendo una valanga si stupidaggini possiamo benissimo farlo anche noi!!! L’impatto di questo documento magari sarà limitato sull’operato del governo ma non lo sarà affatto fra l’opinione pubblica che inizierà a capire che le scemate che sta facendo il governo non sono l’unica possibilità… insomma facciamo sentire le nostre idee anche al di fuori di questi blog! facciamo in modo che anche l’italiano medio arrivi a conoscere queste proposte e non solo chi frequenta questi blog che generalmente è già informato e consapevole!

  17. pensavo che il gover tecnico fosse la scelta migliore ma purtroppo mi devo ricredere.
    Sta facendo scelte sono in una direzione e segue sempre la scelta della tassazione.
    Sono persone che hanno lavorato all’estero ed essendo preparate dovrebbero avere una visione globale ed invece proseguono sempre nello stesso solco tracciato precedentemente in italia: tasse.
    Non hanno capito che ora si gioca una partita più’ grande che é la globalizzazione, che non lascia feriti, e che la parola d’ordine é efficienza.

  18. Ecate

    @Giacomo
    Il Q.I. medio è 100. Per ciascuno con punteggio di 80, c’è uno da 120. Per risolvere problemi complessi ne servono almeno 120. I professori dovrebbero averlo ancora più alto, ma ci sono sempre le eccezioni.

    P.S. Le tasse sono bellissime se fossi un tasso.

  19. Stefano

    oltre al danno (livello della tassazione per noi che paghiamo tutte le tasse) la beffa di sentire che i politici (ma anche i professori, per spremerci non si differenziano) considerano lecito legiferare affermando che decideranno poi – a settembre o a dicembre – quale deve essere l’aliquota finale per l’IMU di quest’anno: come si fa ad accettare anche questo, che le regole del gioco si facciano quando la partita sta già finendo.
    Ora basta, non se ne può più

  20. E dai Oscar!
    Ancora lì a cazzeggiare a Radio24? Lascia le fregnacce ai Cruciani di turno, e scendi nell’arena.
    Avanti Capitano, io sono al tuo fianco (e so usare un fucile).

  21. phabio

    Aumentano i carburanti? Meno giri inutili in auto. Aumentano i tabacchi?Si fuma meno. Restringiamo al vero indispensabile. Se si accorgono che la vacca smette di dare latte forse capiscono che è meglio privatizzare e liberalizzare e razionalizzare. È facile governare tassando e basta. Se i tecnici san
    no fare solo questo è molto meglio che tornino alle loro cattedre dorate.

  22. andrea

    L’altro giorno il nonno della mia ragazza (che a 77 anni si alza tutte le mattine alle sei, va in chiesa e alle otto è in cantiere fino alle sei di sera, e non sto esagerando) mi ha detto: “Dopo ea guera i me ga asa fare e ghemo fato, deso no i te asa fare gnente perchè i te toe tuto coe tase” tradotto: “dopo la guerra ci hanno lasciato fare e abbiamo fatto, adesso non ti lasciano fare niente perchè ti levano tutto con le tasse”. Una volta esisteva lo stimolo a lavorare per sè e la propria famiglia, dopo si dava il giusto per mantenere la pace sociale e gestire la giustizia, adesso ti rubano i frutti del tuo onesto lavoro per mantenere una massa di incapaci, ladri, scansafatiche, e poi se ti permetti di evadere per poter avere una vita migliore (non di comprarti la ferrari intendiamoci), diventi un italiano indegno. Giannino la imploro, lei ha le conoscenze e le capacità per poter cambiare le cose, noi la sosterremo.

  23. Dio ci salvi dagli pseudo-professori, quelli che si spacciano maestri dell’economia e millantano credibilità vaneggiando di poter insegnare alle masse come sistemare i
    (propri) conti mediante la tassazione della dignità e del sangue umano. Da questi lestofanti non si potrebbe apprendere neppure come disegnare un cerchio col fondo di un bicchiere, figuriamoci l’economia. Dio ci salvi dai tecnici, dagli idioti lobotomizzati e dai delatori che non si scompongono dinanzi ai suicidi da insolvenza e si spacciano per “moderati” o cattolici. Dio ci salvi dai burocrati e dai funzionari dell’ Agenzia delle Entrate assoldati per sfamare la bulimia di un apparato statale onnivoro e parassita come una remora intorno ad uno squalo. Attenti a quei 2! C’è sempre una diarchia di sinistre e fameliche figure malate di presunzione di intangibilità, ammantate e protette, come sono, dall’ombra lugubre e distorta dell’amministrazione tributaria. Attenti a non imbattervi in certi impiegati dell’Agenzia delle Entrate, come quelli che ho dovuto fronteggiare io a Caserta, che concedono udienza al pubblico per sole 2 ore al giorno e poi si dileguano tra fumanti caffè e variopinti giornali, nonostante i tagliandi di prenotazione ai colloqui restino a disposizione dei contribuenti per almeno 5 ore al giorno. Attenti a quegli impiegati dell’amministrazione finanziaria che hanno imparato dal “Gatto e la Volpe” e dai sofisti l’arte di cavare linfa, sangue e liquor dalle piaghe ulcerate dei lavoratori onesti che non ci stanno proprio a stramazzare. Grazie Oscar di aver dato voce al mio grido di rabbia nella trasmissione del 4 aprile 2012. Non ci resta che “arderli” e “annegarli” come farebbe Cecco Angiolieri.

  24. giuseppe

    RIDURRE LE TASSE SUI CARBURANTI SI PUO’. (FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE). Alcuni balzelli che oggi pesano sui carburanti e di riflesso sulle pmi e cittadini comuni (a cominciare da quello per la guerra in Abissinia), vanno eliminati e reinseriti su quei beni/servizi e consumi che non interferiscono sul sistema produttivo italiano. Alcuni esempi: RIDUZIONE DI 0,40 CENTESIMI SU UN LITRO DI CARBURANTE COMPENSATI DA: .. AUMENTO 0,20 CENTESIMI SU PAGAMENTI C/C POSTALI; .. AUMENTO 0,10 CENTESIMI SUI TABACCHI; .. TICKET DI 0,50 CENTESIMI SU TUTTE LE RICETTE MEDICHE; .. TASSA DI 1 EURO SU TUTTE LE RICARICHE TELEFONICHE; ticket di 0,10 centesimi su ogni giocata: lotto-superenalotto-gratta e vinci – corse cavalli etc. Solo così potrà ripartire il Paese.

  25. @Francesco P
    Non ho detto di evadere. Ma di non versare l’imposta.
    Se 100.000 partite iva non versano l’imposta a Giugno cominceranno a capire che a un certo punto potremmo rifiutarci tutti di pagare. Cosa fanno? Mettono sotto accertamento 100.000 aziende? Ma anche i cittadini non devono versare l’IMU. Se ci ribelliamo tutti facciamo capire il potere della gente stanca di questi partiti.

  26. Luca Battanta

    E a questo aggiungiamo la mobilità obbligatoria degli statali ( spostarli dove c’è effettivo bisogno di loro)e il loro licenziamento per motivi economici esattamente come prescriveva la bce.Se qualche politico avesse pensato(e ci hanno pensato in tanti i nomi li sapete tutti) di crearsi una base di voti promettendo il posto pubblico a tutti..Basta tasse, che paghi chi non ha mai pagato e ha sempre fottuto gli altri con la scusa che era povero e disagiato!

  27. Stefano

    È ora di smettere di protestare ed iniziare la lunga strada della proposta alternativa a livello Politico.
    NO all’astensionismo che lascia mano libera ai politici attuali !!!
    Si deve cercare di convogliare tutta la protesta verso un nuovo soggetto politico con una strategia chiara:
    1) riduzione della spesa pubblica
    2) effettiva lotta alla evasione (meno scena mediatica e più verifiche oggettive con pubblicizzazione dei soli risultati definitivi)
    3) riduzione delle aliquote della imposizione diretta per i redditi bassi, consolidamento delle aliquote medio-alte, impostazione di una aliquota al 60% per i redditi oltre i 200.000 €.
    4) aumento della componente di imposizione indiretta
    5) eliminazione delle imposizioni sulla primacasa
    6) investimenti su ricerca, istruzione, infrastrutture e valorizzazione del patrimonio storico artistico e turistico

  28. Alberto

    Le cose sono moooolto più semplici di quanto sembri. Spesso mi avventuro in arzigogoli numerici ma in questa situazione di catastrofe imminente, meglio usare esempi semplici e subito comprensibili.
    Io ho un amministratore di condominio, che fa come Monti, invece di ridurre le spese, aumenta le rate del condominio e ci sta portando alla fame ed alla bancarotta, fra poco non saremo più in grado di pagarle quelle rate ed allora come prima cosa cacceremo l’ amministratore, poi il condominio diventerà ingestibile ed il palazzo andrà in malora; figuriamoci nel condominio Italia cosa potrebbe succedere.

  29. Ecate

    @Luigi Cifra
    Non versi ? Ti arriva, tra qualche anno, una cartella esattoriale di Equitalia con oneri, sanzioni e interessi quadruplicata. E in quella circostanza ti trovi a lottare da solo e, se hai dei beni che possono aggredire, perdi.

    Faccio una riflessione : un computer ci mette pochi secondi/minuti dopo la data della scadenza a verificare l’omesso pagamento. Perchè aspettare anni per inviare la richiedere quell’omesso pagamento quadruplicata per sanzioni / penali / interessi ?

  30. fabrizio60

    Scenda in campo Giannino, per favore, lei è una delle poche voci libere e soprattutto sincere, rimaste in questo paese. Troverà tanta gente disposta a seguirla. P.S. Anch’io so usare molto ben un fucile, e non solo quello!!!! Risolvere il problema dei PARASSITI di questo stato è semplicissimo, SI ELIMINANO!!!!!

  31. Alba

    Sto per lanciare una proposta che sembra uno scherzo ma non lo è:

    – Chiudere le serrande delle attività private per una settimana
    – Non andare a fare benzina per una settimana
    – Fare un movimento civile contro questo Stato che sta uccidendo l’economia con la sua esosità e le sue tasse. Penso che quelli che aderirebbero sarebbero un bel pò.

    Non se ne può più. Questo doveva essere il governo della speranza. Purè mia nonna è capace a mettere tasse. Sarebbe meglio se questo Stato fallisse. E’ l’unico modo per ripartire da zero.

  32. Davide Gionco

    Io ho risolto il problema.
    Ho chiuso la mia attività in Italia e sono emigrato in Svizzera.
    In Italia pago solo più l’IMU sulla casa (purtroppo diventata seconda).
    Ma non per questo ho risolto i problemi dell’Italia, che anzi si è persa -dicono i miei colleghi svizzeri- un valido ingegnere.

    L’unica soluzione è la seguente: creare un nuovo partito politico, presentarsi alle elezioni, vincerle, mandare a cas la banda bassotti che ci rapina e riformare il tutto.

    E poi sarebbe il caso di rimettersi a studiare.
    Ad esempio come si è formato il debito pubblico:
    http://leprechaun.altervista.org/debito_pubblico_italiano.shtml

    Scopriremmo che il debito pubblico non è stato orginato tanto dagli sprechi, quanto piuttosto dagli INTERESSI dei titoli di stato e dal fatto che con l’ingresso nell’euro abbiamo perso la sovranità monetaria.
    Infatti il Giappone ha un debito del 220% sul PIL, ma nessuno se ne fa un dramma, perchè per pagarlo a loro basta stampare degli yen in più, non devono aumentare le tasse come si fa in Italia e in Europa.

    Gli sprechi della pubblica amministrazione non sono sprechi di denaro, ma sono furti verso coloro che lavorano.
    Se infatti io guadagno 100 € lavorando, ho il diritto a spendere 100 € al ristorante.
    Ma se guadagno 100 € rubando, senza produrre qualcosa di utile alla società, allora quando vado al ristorante, quella cena l’avrò rubata alla collettività. Qualcuno dovrà lavorare per produrla per me senza che io abbia dato in cambio un pari valore di lavoro.

    Una proposta INTELLIGENTE di soluzione ci viene dagli inglesi:
    http://www.positivemoney.org.uk/

  33. Mario45

    Qualcuno Sa come sta andando il gettito fiscale dopo l’introduzione delle nuove tasse, aumento IVA incluso ? E’ aumentato, rImasto stazionario o diminuito ?
    Ringrazio anticipatamente chi vorrà e potrà darmi risposta.

  34. Alberto

    Nel bimestre Ge-Fe +4%, ma bisogna aspettare almeno il primo semestre, per vedere come incide la recessione, che ancora non conosciamo in dettaglio, perche abbiamo una forchetta di previsione tra il -1,5% ed il -2,2%.@Mario45

  35. stefano

    @Alba
    Sono daccordo con Alba , ma c’é un problema : niente benzina e niente attività privata per 10 gg può funzionare solo se tutti insieme decidiamo di farlo contestualmente . Allora sarebbe veramente un segnale forte di cui questi tecnici-tassatori dovranno per forza tenere conto !
    Ma chi ci organizza ? Ci vorrebbe …GIANNINO !
    Comunque io sono pronto , sia allo sciopero dei consumi sia a votare GIANNINO .

  36. @Ecate

    Si può fare ravvedimento operoso lungo pagando il 6,5% circa in più. Ma se le partite iva aderiscono alla rivolta si mette in seria difficoltà lo stato coi pagamenti di luglio. E in più si comincia a parlare di tasse dal punto di vista delle imprese.
    Se hai proposte migliori falle, perchè creare nuovi soggetti politici ecc. richiede troppo tempo…

  37. Mario45

    @ Alberto

    Grazie, ero certo che il dato mi sarebbe arrivato da Lei. Ho impressione che quando il gettito, pur in presenza di nuove o maggiori imposte, diminuirà, allora saremo alla fine. Certo che l’arroganza e l’incompetenza dei ns tecnici ha dell’incredibile.

  38. Alberto

    Caro Mario, non si tratta solo di incompetenza, io mi sono convinto che si tratti anche e soprattutto di qualcosa di peggio; ma tutto converge verso un botto talmente enorme, che la crisi del ’29, sarà solo un pallido ricordo, Spagna Italia e Francia in successione arriveranno alla crisi e nessuno potrà farci nulla. Noi e la Spagna stiamo seguendo esattamente la strada Greca, che ricordo, poteva essere salvata con poco più di 160 MLD ma la stupidità di Frau Merckel e del suo ministro delle finanze, hanno impedito l’ inizio della catena di fallimenti, ben supportati dal predecessore di Draghi ma anche ultimamente da lui stesso e nel nostro particolare universo da Monti, con la vergognosa e macroscopica cazzata dei 1000 MLD dati alle banche quasi gratuitamente, travasando risorse pubbliche verso il debito privato, esattamente come accadde con i 14.000 MLD di $ travasati nel sistema bancario tra 2008 e 2009; cosa che ha scatenato a partire da OVEST la crisi dei debiti pubblici; la nuova e definitiva catastrofe partirà dal nostro continente.

  39. Marco :
    Per azzerare questo balzello basta rinunciare alla vettura per 10 giorni programmatevi e i conti non torneranno al governo. Io ho già fatto un programma per rinunciare alla vettura 11 giorni.
    Da domani inizierò a trovare altre forme di risparmio per far saltare l’imu.
    Resistenza passiva nella legalità, dobbiamo azzerare tutte le manovre inique di questo governo di incapaci

    Salve signor Giuricin,
    questa volta, ho letto tutto il suo buon articolo.
    Vorrei però dire una cosa: non possiamo ridurre le spese dello stato.
    Immagini cosa significherebbe taglire gli stipendi di :
    MAGISTRATI, GIUDICI, PROFESSORONI, MEDICI, MANAGER, POLITICI, AUTISTI, PORTIERI, GENERALI, E MILLE ALTRE CATEGORIE CON STIPENDI DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO ALL’ANNO.
    Aggiunga i finanziamenti pubblici per mantenere l’ordine generale delle cose, legga televisioni, radio e stampa, e mi dica come si potrebbe fare…..
    Meglio aumentare le entrate (sa quanti operai non hanno la casa ma hanno l’i-phone?)
    tanto il popolo qualche euro per pagarle le trova.

    Mi piace molto l’intervento di Marco, e lo condivido totalmente.
    Aggiungo una cosa: vado al lavoro in bici, più aumenta la benzina e meno fatica faccio a lasciare l’auto in garage.
    L’unica rivolta possibile è l’autodifesa: http://rivoltanonviolenta.jimdo.com
    Arrivederci.

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