24
Feb
2012

Oca poco sapiens. Lo Heartland Institute, Indur Goklany e il Grande Complotto Globale

La Grande Cospirazione Globale contro il Clima è svelata. Il merito è tutto di Peter Gleick, presidente del Pacific Institute e, fino a oggi, capo della task forse sull’etica scientifica dell’American Geophysical Union. Questo scienziato esperto di etica e di clima, ma forse più di etica che di clima, ha telefonato sotto falso nome all’Heartland Institute per farsi mandare documenti relativi alla strategia del think tank americano, che ha prontamente diffuso. Gleick avrebbe anche falsificato almeno un documento. Sulla natura e le dimensioni della cospirazione, hanno scritto quel che c’era da scrivere, tra gli altri, il Wall Street Journal, Piero Vietti sul Foglio, e Rob Bradley su MasterResource.

Cito Piero:

le cifre spese dal think tank conservatore per fare controinformazione “scettica” appaiono ridicole se confrontate con quelle spese dai colossi dell’ambientalismo militante: per fare un esempio, l’Heartland spenderà quest’anno 200 mila dollari in materiale didattico da distribuire nelle scuole; l’anno scorso per la stessa voce il Wwf ne ha spesi 68,5 milioni.

Se di cospirazione si tratta, dunque, proprio piccola piccola e sfigata sfigata. Ma non è per parlare di questo che scrivo questo post: ciò che andava detto, è stato già scritto da altri. Scrivo sulla scia del fastidio per il modo in cui la vicenda è stata seguita e trattata da Sylvie Coyaud, tenutaria del blog OcaSapiens e “giornalista scientifica”. Coyaud vive in un mondo dove tutto è facile: ci sono, da una parte, i buoni e bravi e innocenti e onesti, che vogliono salvare il mondo, e dall’altra i cospiratori. I cospiratori si dividono in due categorie: cretini o prezzolati (o entrambi). Poiché Coyaud scrive queste cose a rullo continuo non mi sarei mai sognato di discuterne se non avesse, ieri, dedicato la sua attenzione a Indur Goklany.

Chi è Goklany? L’archivio delle sue pubblicazioni parla da solo. Dichiaro senza paura, anzi con orgoglio, il mio conflitto di interesse: Goks non è solo un carissimo amico. E’ anche una delle persone da cui ho imparato di più (incluso qual è il miglior ristorante indiano di Chicago). Goks è un individuo straordinario sul piano umano e ultra-competente su quello tecnico. Naturalmente tutto ciò non interessa a Coyaud, che dubito si sia presa la briga di leggere anche solo mezza riga dei suoi scritti (se l’avesse fatto ne discuterebbe la tesi, non le fonti di reddito). Invece la nostra “Oca Sapiens” si scandalizza per i soldi che Goklany avrebbe percepito da Heartland. Di quale cifra stiamo parlando? Tenetevi forte: 1.000 dollari al mese.

Il problema nasce dal presunto conflitto di interesse di Goklany che è, al tempo stesso, un consulente del dipartimento dell’Interno. Qui viene il bello: perché si troverebbe, secondo Coyaud, in quella posizione in quanto nominato

dal governo dei petrolieri Bush-Cheney per ostacolare il funzionamento della Convenzione dell’ONU sui cambiamenti climatici.

In più è

un “esperto” del prestigioso Heartland, è nel consiglio “scientifico” del GWPF, quello di Lord Lawson e dei  petrolieri britannici in Iraq, affiliato all’IPN, uno degli stink tanks della Exxon, all’American Enterprise Institute ecc.

Insomma: un sicario del clima. Sul suo presunto conflitto di interessi si appunta anche una interrogazione del parlamentare democratico Raul Grijalva. Attendiamo tutti con trepidazione che l’onorevole Grijalva presenti analoghe interrogazioni per gli “allarmisti” che, pur percependo stipendi pubblici, fanno montagne di soldi vendendo paura (un nome su tutti: James Hansen, le cui posizioni anti-cap and trade e pro-nucleare comunque lo hanno reso impopolare tra gli ecologisti europei). Comunque, per chi voglia mettere il naso dentro l’accusa, qui Marlo Lewis (pure lui parte in causa nella Grande Cospirazione, ça va sans dire) spiega perché, alla luce del codice etico per i dipendenti federali, essa è del tutto priva di fondamento. Come è ovvio: nessuno ha mai impedito a nessun dipendente pubblico, esclusa forse qualche dittatura, di svolgere una autonoma attività di ricerca e pubblicazione, purché ciò non implichi l’utilizzo di informazioni confidenziali che, in tutta evidenza, Goklany non ha sfruttato.

Goks sostiene una tesi molto semplice, in principio, e empiricamente molto solida (ma bisogna leggere i suoi libri, per capirla, e a leggere troppo non c’è più il tempo di spandere merda quotidiana sul blog). La sua tesi è (a) che esista anche per la CO2 una “curva di Kuznets ambientale“: all’aumentare del reddito, l’emissione di inquinanti cresce fino a un punto di massimo, e poi inizia a scendere, man mano che la società è diventata sufficientemente ricca e la tecnologia sufficientemente sviluppata. Ma questo non è un contributo originale ed è, in realtà, controverso (qui e qui). Goklany aggiunge una tessera al puzzle: (b) la maggior parte dei problemi legati al cambiamento climatico (che lui non nega) non sono “creati” dall’aumento delle temperature, ma solo esacerbati. Non è che fame, stress idrico, malaria, eccetera non esistessero prima. Questi stessi problemi erano la norma anche in quello che oggi è il mondo industrializzato, e sono stati superati grazie allo sviluppo economico. Quindi, lo sviluppo rappresenta una priorità rispetto alla lotta ai cambiamenti climatici, perché consente di sgombrare il campo da minacce che, se vengono risolte per tempo, non verranno neppure acuite dal riscaldamento globale. E’ più razionale, dice Goklany, affrontare direttamente la fame, lo stress idrico, le malattie tropicali, eccetera, piuttosto che aggredirle indirettamente attraverso la riduzione delle emissioni di CO2.

Ma, soprattutto, facciamo un gioco. Diciamo che non c’è solo la Grande Cospirazione Contro il Clima. Diciamo che c’è anche la Piccola Cospirazione per Kyoto. Diciamo che un agente di questa Piccola Cospirazione è una giornalista scientifica che ricava il suo reddito, presumibilmente maggiore di 1.000 dollari al mese, da un gruppo editoriale alle cui spalle c’è, tra l’altro, una grande impresa con importanti interessi nei sussidi alle fonti rinnovabili. Sarei autorizzato a considerare questa giornalista una schifosa venduta a lobby senza scrupoli? Se fossi come lei, lo farei senza troppi pensieri. Poiché non sono come lei, non me lo sogno neppure. Mai usato questi argomenti in vita mia e non intendo cominciare oggi. Ma alla gente fa bene vedersi ripagata con la sua stessa moneta.

 

PS Semplifico la vita a Sylvie e mi iscrivo pure io alla Grande Cospirazione. Oltre ad aver assistito a numerose iniziative dello Heartland e ad avere molti amici in quell’organizzazione (a partire da Joe e Diane Bast e James Taylor, responsabile delle attività sul clima), sono intervenuto a due convegni, una volta parlando di green jobs, l’altra difendendo la carbon tax (una posizione peraltro piuttosto impopolare rispetto all’opinione della maggioranza dei partecipanti). In entrambe le occasioni ho percepito 1.000 dollari di compenso, più le spese di viaggio (in economy) e tre o quattro notti di pernottamento. Dio quanto mi sento ricco.

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11 Responses

  1. That’s the way it goes Carlo. I professionisti del ventilatore non restano mai a corto di materia prima. La mia personalissima impressione però (oltre al fatto che questa faccenda ha clamorosamente invertito il senso di rotazione delle pale di cui sopra) è che ci sia più di qualcuno che comincia ad avere parecchio tempo libero.
    gg

  2. PS: Io ho avuto anche oggi la mia dose di ventilazione quotidiana, ça va sans dire. Visto che è il mio campo faccio una previsione: nel prossimo giro di ventilatore saremo linkati insieme, cosa che mi alletta non poco.

  3. Guido Botteri

    A me Indur Goklany piace molto. Ricordo in particolare i grafici della mortalità mensile, dove fece notare come i mesi freddi fossero quelli a maggiore mortalità, sia nell’emisfero settentrionale, sia in quello meridionale (e sono mesi diversi, ma per la mortalità conta che siano i più freddi).

  4. Augusto Albeghi

    L’articolo non ha molto senso … e il dibattito pure.

    Non ci dovrebbe essere nessuno scontro di idee sul tema; il riscaldamento globale è un fatto, ricostruire tutta la nostra tecnologia per essere green una necessità (oltre che un grande affare).
    Se un po di gente si litiga dandosi del venduto a vicenda non mi sembra rilevante.

  5. Laurent

    x Augusto Alberghi
    Anche se il riscaldamento globale fosse un fatto, un nesso di causalità con le sole emissioni di CO2 antropiche è tutto da dimostrare.
    E’ poco credibile quello che si fa: meglio ilo gas del carbone? Per ogni m³ di gas bruciato si genera un m³ di CO2 nei fumi. COn il carbone si emetterebbe poco meno del doppio. Peccato che per strada si perda dal 5 al 10% del gas, che di suo vale 1…2 m³ di CO2. Totale col gas: da 2 a 3 m³ di CO2 equivalente contro i 2 del carbone. E noi a fa pagare chi usa carbone ed usare gas trasformando la lettura di 12 (dodici) bollette mensili del gas in un costo di qualche migliaio di Euro all’anno per le aziente (pratiche emission trading). Intanto i Cinesi lavorano.
    E poi con la scusa dell’ecologia 10 milardi di Euro all’anno per 20 anno per avere il 3% della corrente elettrica italiana?
    Sono maledettamente rilevanti le distorsioni da furbetti in nome dell’ecologia militante.
    A proposito di statistiche: si dice che sia aumentato l’inquinamento. E’ altrettanto vero che la vita media è aumentata. Ergo l’inquinamento allunga la vita… o sono gli anziani che inquinano.
    Smettiamola di confondere impunemente i concetti di contemporaneità e di causalità.

  6. Pippo

    ok, dall’Heartland ha preso circa 3000 euro, gettoni + rimborsi, e dagli altri vari think tank?
    se tanto che ci siamo, ce la dice tutta, non è meglio, no?
    Grazie

  7. Claudio Di Croce

    Io non sono uno sssssscienzato e quindi non posso esprimere sentenze ssssssscientifiche ( anche se visto come è andata la faccenda dei neutrini , forse siamo tutti un pò meno scienzati ). Dai mei ricordi scolastici mi pare che venissero studiate le ere geologiche che si misuravano in milioni di anni . Si sono succedute ere glaciali , ere desertiche , dove c’erano i mari è venuta la terra e viceversa , dove c’erano le pianure venivano le montagne , terremoti e maremoti violentissimi che non si chiamavano ancora tsunami cambiavano la geografia . Animali sparivano – dinosauri e co.- altri apparivano e così via . Non mi pare che ci fosse lo sfruttamento capitalistico delle risorse , la popolazione , se c’era , contava poche milgliaia di esseri , non c’era industria , traffico, riscaldamento da combustibili fossili , quindi niente inquinamento . Questi sconvolgimenti da cosa erano causati ? Io non ho una risposta , invito però coloro che hanno certezze ad essere più prudenti nelle loro valutazioni .

  8. Chi mi puo’ aiutare a fare una lista delle differenze nel modo di pensare fra un cambioclimatista stile Coyaud, uno sciachimista e una persona convinta che gli allunaggi non siano mai avvenuti?

    Io, di differenze, non riesco a trovarne neanche una, a parte l’enorme disponibilita’ di denaro dei cambioclimatisti. Per il resto, tutti convinti del Complotto Mondiale Contro L’Umanita’, e tutti risolutamente chiusi a ogni evidenza contraria alla loro fede praticamente religiosa (con la “f” minuscola).

    Anche l’ossessione nel postare continuamente le solite trite rimuginazioni senza prova, e le solite fantasie spacciate per rivelazioni contro questa o quella persona, fanno parte di un bagaglio pericolosamente comune a certi fanatici.

  9. Paulo

    Ma, Caro Stagnaro, caro Morabito, che l’AGW sia un fatto è negato solo da chi non s’è mai interessato di clima abbastanza da mettersi a fare i conti. Voi, per esempio, come siete messi a elementi finiti? PDE? Qual’è l’ultimo libro di metodi matematici che vi siete letti?

    La domanda sembra provocatoria, ma non lo è: il problema è che le cose, viste da distante e cercando di elaborare un giudizio subito, senza la dovuta fatica, si capiscono poco e male. Il diavolo sta nei dettagli, e i dettagli bisogna saperli leggere.

    Ci sono due strade, dunque, o vi fate la gavetta, vi fate tutti i conti, oppure vi fidate di chi quei conti li ha fatti. Se vi fidate la vostra opinione personale, le vostre scoperte, le vostre indagini non possono che essere poco solide.

  10. Max Iacono

    “Sarei autorizzato a considerare questa giornalista una schifosa venduta a lobby senza scrupoli? Se fossi come lei, lo farei senza troppi pensieri. Poiché non sono come lei, non me lo sogno neppure”

    Ed allora se non se lo sogna neppure, perche’ lo ha scritto? (non sarebbe mica per far si che la gente se ne ricordo in ogni caso?)

    E la prego di scusarmi per questo mio commento poco favorevole a lei signor Stagnarom perche’ fra l’altro non conosco affatto ne’ lei ne la signorina (o la signora) Sylvie Coyaud.

    Ma le sue due frasi sopra mi lasciano piu che un po’ perplesso, e con qualche piccolo dubbio. Lei sta dicendo che la Sylvie Coyaud e’ una schifosa venduta? … o non lo sta dicendo? In ogni caso mi sembra che lei lo abbia detto. E poi subito dopo ha battuto ritirata con un bel giochetto di parole dicendo che dato che lei “non e’ come lei” (cioe’ che lei NON e’ uno schifoso venduto e probabilmente e’ solo un vigliacco) “non se lo sogna neppure”.

    Devo dirle che anche non sapendo proprio nulla ne di lei, ne della signora (o signorina) Coyaud e di sicuro nemmeno se lei stesso o la signorina siano davvero degli “schifosi venduti” (o meno) (mi auguro per voi di non esserlo) il suo commento mi e sembrato abbastanza vigliacco e poco onesto.

    Se vuole dire che la signorina Coyaud e una schifosa venduta, lo dica pure…(cosi come di fatto ha fatto) ma non se ne scappi poi via in ritirata un’attimo dopo con un giochetto di parole che non convince nessuno. Abbia almeno il coraggio e la decenza e l’onesta’ intellettuale di prendere responsabilita’ per l’insulto che ha lanciato a un’altra persona. (e che quella persona poi se lo meriti o meno)

    La mia propria conclusione: Non so’ se la signorina Coyaud sia una schifosa venduta, e non so nemmeno se lei e’ uno schifoso venduto. Probabilmente nessuno dei due lo e’. Almeno questo sarebbe il mio punto di partenza. Ma so’ senza alcun dubbio da quelle sole due frasi che lei ha scritto che lei e’ un vigliacco poco onesto al quale piace anche fare il furbetto. (almeno in alcuni casi)

    Better luck next time with your clever little mind games. (Typically engaged in by very small minds)

    Ed in quanto ai cambi climatici ai quali apparentemente lei crede poco (o almeno cerca di svalutare le idee di coloro che invece ci credono, e come) le posso solo augurare di essere di nuovo a Chicago in qualche buon ristorante indiano con il suo amico, e non a Long Island on its eastern side la prossima volta che arriva un’altro bel Sandy. Ovviamente dato che “la curva di Kuznets ambientale” sara’ probabilmente gia’ arrivata nello stato di New York, lei non avra’ proprio nulla di cui preoccuparsi.

  11. Max Iacono

    @Maurizio Morabito

    Proviamo invece questa “leggermente” cambiata….ma non troppo dato i ragionamenti da vero genio dell’autore originale….

    “Chi mi puo’ aiutare a fare una lista delle differenze nel modo di pensare fra un negazionista stile Maurizio Morabito , uno sciachimista e una persona convinta che gli allunaggi non siano mai avvenuti?

    Io, di differenze, non riesco a trovarne neanche una, a parte l’enorme disponibilita’ di denaro dei negazionistii. Per il resto, tutti convinti del Complotto Mondiale (dei cosiddetti “cambioclimatisti”) Contro L’Umanita’, e tutti risolutamente chiusi a ogni evidenza contraria alla loro fede praticamente religiosa (con la “f” minuscola). (ma anche Falsa, e con la F maiuscola)

    Anche l’ossessione nel postare continuamente le solite trite rimuginazioni senza prova, e le solite fantasie spacciate per rivelazioni contro questa o quella persona, fanno parte di un bagaglio pericolosamente comune a certi fanatici.

    QED e hasta la vista…

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