5
Gen
2012

Operazione Cortina: il lusso alla berlina, lo Stato in portantina

Mi spiace che il mio amico Michele Boldrin scriva e pensi che a protestare per l’operazione antievasione a Cortina siano i “liberali alle vongole”. Le vongole, mai piaciute. Ma nemmeno mi può piacere il pescecane pubblico italiano. E se lo difendi, amico mio, puoi dire tutto ma non di essere un liberale. In sintesi, ecco 7 punti a proposito di “Operazione Cortina”: l’ennesima ottima trovata di comunicazione di chi sa fare il suo mestiere, alla testa dell’Agenzia delle Entrate. L’operazione è stata un successo mediatico clamoroso, infatti. Come molte operazioni “a effetto” contro ricchi e vip dello sport, cinema belcanto et similia, che di quando in quando centrano rumorosamente l’obiettivo di consensi che è compito sacrosanto conseguire se siete alla testa dell’apparato pubblico antievasione. Detto questo, i liberali veri e sinceri servono proprio a vedere oltre il fumo mediatico. E il fumo qui è proprio una grande cortina fumogena, che serve e riesce a far dimenticare a tutti qual è lo sacandalo vero numero uno, in materia di fisco. Lusso alla berlina e Stato in portantina? No grazie, da parte mia. Ecco perché.

A) personalmente ero a Cortina ieri per un dibattito con Ennio Doris e altri, e per scatenare un finimondo in sala è bastato leggere a voce alta brani del pezzo sul  Gazzettino in cui l’ufficiale della Finanza competente per territorio si dissocia e afferma che loro non utilizzerebero mai i sistemi adottati su indagini delegate da Agenzia Entrate: assistere ai primi incroci di accuse tra apparati dello Stato impegnati nella sacra crociata antievasione ha dell’esilarante…

B) stamane alla mia trasmissione su Radio24 ho letto pressoché integralmente l’editoriale  sulla Stampa odierna di Luca  Ricolfi: reazioni del pubblico da entusiasmo puro, il vero problema numero uno è la pressione fiscale reale intorno a 60% di Pil, e total tax rate su imprese al 68%;

C) rispetto le idee di tutti, ma il sacro mantra della lotta all’evasione NON è credibile a mio giudizio finché non si assisterà a governi capaci di aggredire lo scandalo numero uno di cui l’evasione è figlia e non viceversa: lo scandalo numero uno è l’aumento di quasi 25 punti di Pil di pressione fiscale inseguendo il continuo aumento della spesa corrente avutosi in 25 anni, cioè nell’arco di una sola generazione. Siamo ai record mondiali. Mentre i Paesi ad alto prelievo hanno modulato aumenti in un secolo da Bismarck in poi, in cambio di un’efficienza pubblica che da noi manca, e con assai minori fenomeni di nicchie di impresa e mercato protette, che vivono al riparo di prezzi e tariffe e aste falsate governate dal pubblico, il che spiega la dinamica pazzesca dei beni e consumi intermedi della PA nel nostro Paese, solo scalfiti da meccanismi di acquisizione centralizzata tipo Consip, e che regolarmente invece vengono confusi con servizi finali da tagliare al pubblico quando lo Stato centrale impugna la scure lineare come ha fatto quel buontempone di Tremonti. In altre parole BASTA CHIACCHIERE ETERNE SULLE SPENDING REVIEW DA ELABORARE DOMANI: SAPPIAMO BENISSIMO DA ANNI che cosa va tagliato e quanto, il problema è credere di avere consenso politico, capacità tecnica e coraggio leonino necessari PER FARLO! Altro che il disgusto dei signori parlamentari che dicono di essere pagati poco, e degli stenografi parlemantari che guadagnano più del presidente della FED. AGGIUNGO CHE ABBATTERE DI 20 PUNTI di Pil almeno IL  DEBITO PUBBLICO TRAMITE DISMISSIONE DI MATTONE DI STATO E’ POSSIBILE E NECESSARIO, E RESTITUISCE FIDUCIA NELL’ITALIA SENZA AMMAZZARE ULTERIORMENTE LA CRESCITA CON TASSE SCHIANTA-PAESE!;

D) ricordo a tutti che il mantra della lotta all’evasione ci ha spinto ormai a misure che non hanno eguali in ALCUN paese avanzato: il limite al contante a 1000 euro non c’è in Germania come non c’è in Uk, in Francia c’è un limite mensile alle operazioni in contanti oltre il quale scatta la segnalazione. Da noi, passando in questo 2012 dalla fotografia statica di conti e saldi bancari alla condivisione in banche dati publiche dell’intera dinamica quotidiana di OGNI OPERAZIONE BANCARIA, consentiamo ad Agenzia delle Entrate e pm il controllo comportamentale profilato di ciascuno di noi. Per dire: un pm sulla successione temporale di operazioni bancarie potrà disporre l’apertura di fascicoli in cui il mero determinarsi di flussi può costituire ipotesi di reato. Se alcuni o molti di voi sono convinti che tutto ciò è utile e giustificabile in nome della lotta all’evasione e al riciclaggio, cioè se pensate come Michele Boldrin che ad avere dubbi e contrarietà fortissime su questa batteria di misure si sia amici di evasori e “liberali alle viongole”, secondo me siete invece o vittime in buona fede della campagna di balle di Stato, oppure siete passati consapevolmente o meno armi e bagagli in campo statal-populista.  Personalmente mi ha dato molto da riflettere il libro ultimo del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che vi invito a leggere – Soldi Sporchi. Mi hanno provocato forti maldistomaco cifre  citate da fonti assolutamente non credibili tipo la Loretta Napoleoni che va tanto per la maggiore in Italia (esempio: “le oltre 200 filiali di banche italiane all’estero hanno riciclato 5000 miliardi di dollari” Bum! un terzo del gdp USA? In quanti anni? da dove si prende il dato? chi lo dice? su quali basi? è l’Ocse? è il FMI? è la BCE? E’ bankitalia? ma no, ah beh allora scatta la risata…. a Grasso glie l’ho chiesto in trasmissione, la sua risposta è che a difendere il sistema della libertà assoluta del capitale transnazionale si difende la possibilità della mafia di nascondersi, e che questo è lo stesso scopo delle imprese, nascondere i proventi agli Stati e al fisco, frase che trovate anch’essa testuale nel libro pregevolissimo del signor procuratore… al che ho doppiamente rabbrividito, perché se imprese private uguale mafia allora viva il comunismo e la facciamo finita con le chiacchiere

E) ricordo inoltre a tutti che l’esperienza di questi anni ci dovrebbe aver dimostrato a che cosa porta la sin qui verificata impossibilità di limitare e controllare l’infinito numero di punti di accesso a banche dati unificate tributarie catastali e bancarie e contributive. Il mio povero ex professore di diritto costituzionale Pizzetti, garante della Privacy, può a quattr’occhi chiarirvi quando volete l’impossibilità che egli e la sua esilissima struttura possano svuotare l’oceano con un cucchiaino, per limitare gli abusi. Cinque anni fa i soli punti d’accesso nei Comuni italiani risultavano essere oltre 90mila, e oggi ne restano oltre 20mila, la promessa tracciabilità degli ingressi per effettuare controlli resta sulla carta, perché le password sono condivise. A tali accessi se ne sommano migliaia di altri nell’intero sistema periferico delle quattro agenzie tributarie, Gdf, forze di polizia, polizia giudiziaria  etc etc, nei quali la tracciabilità è ancor più sulla carta che nei Comuni, dove un giro di vite venne effettuato dopo lo scandalo relativo agli accessi – centinaia, erano – per controllare Prodi e sua moglie oltre a Berlusconi e famiglia…  Dovremmo inoltre tutti ricordare che il mercato nero opaco e parallelo delle security private – di solito funzione affidata nelle imprese italiane non a caso ad ex appartenenti dei corpi dello Stato, vedi Tavaroli – prospera esattamente su dati ricavati illecitamente da punti d’accesso alle banche dati sensibili pubbliche, accessi effettuati da ex colleghi e amici in cambio di piaceri e denaro. Se anche qui mi dite che chi non ha nulla da nascondere non ha niente da preoccuparsi allora è certificato, siete statalisti orwelliani, piantatela di dirvi o pensarvi liberali e iniziate a cantare che l’ignoranza è forza e la privacy l’ombra dietro la quale si nascondono i nemici dello Stato;

F) sempre in materia di lotta all’evasione e di arcifamoso e plurinvocato contrasto d’interessi in materia di scarico dell’Iva, purtroppo si commenta da sola la figura penosa sul Corriere di ieri e autocorrezione di oggi di Giavazzi e di Alesina, trascinato temo dal primo non per la prima volta in argomenti di cui evidentemente sa poco e me ne dispiace, perché ne ho una stima assoluta come stimo l’a volte però troppo acceso Giavazzi. Finché a invoncare la detrazione per tutti sono lettori e ascoltatori che ignorano il diritto tributario, o politici demagoghi, va bene. Altrimenti l’abc del diritto tributario italiano dovrebbe ricordarci  due cosette basilari: il divino contrasto d’interessi invocato da anni per far emergere nero fiscale fa dimenticare a molti che IVA NON è imposta generale sui consumi ma appunto sul valore aggiunto, ergo HA PIENA COERENZA che a detrarre siano solo i soggetti – fisici e giuridici – per i quali l’acquisto di beni e servizi intermedi costituisce input rispetto al quale c’è output di beni e servizi offerti a terzi con proprio valore aggiunto. ERGO ANCORA E’ certo ovvio che potremmo – dietro complesso negoziato con Europa, per evitare asimmetrie comunitarie, e la materia posso garantire che è assai spinosa – cambiare natura all’imposta e a quel punto estendere a tutti sia pur diversamente graduate  detrazioni, MA A QUEL PUNTO dovremmo abbassare energicamente il prelievo sui redditi  perché in caso contrario accresceremmo ulteriormente gli effetti della mancata neutralità del prelievo complessivo;

G) solo che NESSUNO qui parla più di riequilibrare il sistema per abbassare di molto il prelievo su redditi e impresa a fronte di VERE compressioni di spesa: nell’ambito quantitativo di riferimento di quei quasi meno 7 punti di Pil di spesa pubblica e prelievo che la Germania ha totalizzato dai primi anni 2000 al precrisi. Certo, i tedeschi hanno cambiato il welfare e realizzato grandi contratti aziendali di produttività in tutte le grandi imprese, per accompagnare un simile turnaround pubblico con più produttività privata. E’ quel che si dovrebbe fare. Obiettare alle verità taglienti di Ricolfi accusandole di stantia polemica antimeridionale, inoltre con il mantra della lotta all’evasione,  per me equivale a negare che da quelle priorità sacrosante discendono conseguenze politico-economico-fiscali altrettanto sacrosante. Ed è di questa negazione costante, che vive la difesa di un prelievo fiscale rapinoso che cresce cresce cresce, e la difesa di una spesa pubblica vergognosa che si riesce al massimo – nei punti di maggior crisi nazionale come il 2010-2011 e sotto Amato – a fermare per pochissimo nella sua dinamica di costante crescita, ma MAI A invertirne stabilmente il segno per un decennio a venire con misure strutturali. Lo hanno fatto negli ultimi decenni Paesi come Canada e Germania, Australia e Nuova Zelanda, e cito apposta queste democrazie welfariste per evitare di farmi dire che sono solo thatcheriano. Ma viva la Thatcher tutta la vita, per quello che mi riguarda, e vergogna a chi si fa cameriere della rapina di Stato.

You may also like

Se l’Italia passa come la terra delle opportunità
Flat Tax: una replica a Vito Tanzi—di Eugenio Somaini
Quando l’ottimo è nemico del bene. Risposta ad Alberto Bisin sulla flat tax—di Nicola Rossi
Manovrina: se questa è la sinistra che abbassa le tasse

200 Responses

  1. giancarlo

    conclusione?
    non bisogna lottare contro l’evasione fiscale, perchè PRIMA lo stato deve ridurre il suo bilancio?
    per me si deve andare avanti su entrambi i fronti.
    Non su uno solo, come dice il ns carissimo dott. Giannino.

  2. Alessandro Monguzi

    Sig. Giannino, sono totalmente d’accordo con lei! La prego ci rappresenti lei! (no taxation without representation!)

  3. alessandro

    Sono d’accordo con le sue annotazioni, e soprattutto la spesa pubblica e la pressione fiscale (C e D).
    Tuttavia non vedo nessun commento sulla “sfacciataggine” del comportamento del contribuente. Prendendo il comunicato dell’agenzia delle entrate (http://veneto.agenziaentrate.it/sites/veneto/files/public/File/ContenitoreCartelle/LaDirezione/LaDirezioneComunica/Anno2012/com_st_operazione_cortina_30122011.pdf) vedo che il 45% dei possessori di auto di lusso controllate a Cortina (114 su 251) ha molto probabilmente esagerato troppo la propria posizione, dichiarando redditi (o fatturati) inferiori a 50.000 euro lordi…
    Sia la diffusione sia il (presunto) sconto sulle dichiarazioni dei sono preoccupanti: decisamente esagerati.

  4. Antonio Conati Barbaro

    Certo, può esserci una strategia di far passare l’equivalenza ‘i ricchi sono evasori’ … ma sicuramente chi la applica con interventi ‘stile Cortina’ gioca sul sicuro (infatti, vedi i risultati) ! Per quanto riguarda poi il procuratore Grasso (estendibile a molti altri ‘rappresentanti dello Stato’ – GdF, AE etc.) loro vedono un lato dei problemi, che siano evasione fiscale, riciclaggio, traffico di droga, di rifiuti, di umani, di organi, (non c’e’ limite al peggio), e cercano di risolverlo, spesso senza rendersi conto degli effetti collaterali che metodologie, leggi, decreti etc. possano avere sugli ‘onesti’ e su ‘chi produce’. Ma il problema non sono ‘loro’, è che non c’e’ nessuno (o pochi) ai livelli politici direttivi che bilancia questi interessi con quelli reali del mondo produttivo (anche perchè non ‘fa scena’ -> ricordiamo il perepè ad ogni ‘mafioso arrestato’ e ad ogni ‘miliardo di evasione recuperata’). Per questo bisogna necessariamente lavorare su entrambi i lati dei problemi, in parallelo. Pensare che solo riducendo i costi dello Stato (100% d’accordo su questo, non mi si travisi) e quindi le tasse, ‘automaticamente’ l’evasione fiscale diminuirebbe in questo Paese fortemente degenerato è pura illusione. E concordo con Michele Boldrin quando parla dei ‘liberali alle vongole’, che invece di agire sulla difesa / aiuto strutturale agli imprenditori (meno tasse, giustizia civile, pagamento dei crediti dello Stato, meno burocrazia ecc.) si lamentano delle azioni – efficaci – di controllo sull’evasione. Poi, avrei anche da dirne per i ‘progressisti alle vongole’ che prima vogliono il tracciamento ai 1000 euro, e poi si lamentano che i pensionati devono aprire il conto in banca (PS svariati pensionati che lavorano lo fanno al nero, anche loro evadono …)!

  5. Pierluca Meregalli

    Non riesco a capire come l’attività economica riesca a proseguire in Italia.Se ai reati di associazione esterna aggiungiamo l’obbligo di giustificare ogni flusso di moneta,nel contesto Italiano in cui il giudice può emetter sentenza anche solo se si è liberamente formata una opinione,pur in assenza di prove (mi auguro almeno in presenza di consistenti indizi),sarà facilissimo finire dentro senza saper perchè

  6. Pierluca Meregalli

    Come si fa a ridurre la spesa corrente di Stato e parastato?Mi sembra una cosa vicina all’impossibile.Bisognerebbe licenziare o non assumere o ridurre gli stipendi,eliminare le sovvenzioni alle imprese,sopprimere l’esercito.Anche solo ridurre le spese di Camera,Senato e Quirinale appare chimerico

  7. MAX

    Tutto vero, caro Giannino, pressione fiscale altissima…politici incapaci di ridurre spese quanto meno per dare il buon esempio…
    Non dimentichiamoci, però, che a Cortina con l’Agenzia delle Entrate presenti i negozi hanno triplicato gli scontrini (vedi articolo Corriere Veneto del 5 us)…l’alta pressione fiscale NON può essere l’alibi per non pagare…Che ne pensa Giannino?

  8. Dario Civalleri

    Sottoscrivo!
    Tuttavia, immagino che Michele, il cui articolo non sono riuscito a leggere, non potesse, grosso modo, che intendere quanto sostenuto da Giancarlo: 1) lo stato DEVE ridurre le tasse e le spese e, allo stesso tempo, 2) gli evasori al Sud e al Nord (quindi in maggior numero al Sud) DEVONO andare in galera.
    Un solo punto di dissenso: le vongole sono buonissime.

  9. Marco Tizzi

    Sono in sincero imbarazzo: io mi trovo completamente d’accordo sui punti B-G.
    Eppure mi sembra assolutamente corretto che gli esattori delle tasse facciano i loro controlli dove e quando vogliono.
    E che dove i soldi sono tanti la possibile evasione, se la percentuale è costante, è superiore in valore assoluto, che è poi la cifra con cui si paga il debito pubblico.
    E mi pare anche una buona notizia che abbiano fatto un bel filotto di gente con le mani nella marmellata.

    Quindi che succede, sono io che sono completamente pazzo (può essere, per carità) oppure la lotta all’evasione fiscale e la diminuzione di spese ed imposte non sono in antitesi?

    Carissimo dott. Giannino, dato che da sempre Lei è uno dei miei punti di riferimento intellettuale, nonostante sia spesso in disaccordo, non è forse l’ora di una proposta che preveda insieme la lotta all’evasione, lo snellimento dello Stato e la diminuzione delle imposte?

  10. Carlo

    Gent.mo Professore, sabato scorso mentre ascoltavo radio 24 ho sentito che Lei bocciava per il Bel Paese un accordo bilaterale con la Svizzera, dicendo di averne già parlato approfonditamente su radio 24. Può aiutare anche i ritardatari a comprendere il perchè del suo NO. Il 24 agosto, la Gran Bretagna ha firmato un accordo fiscale ispirato a Rubik. I contribuenti britannici con conti in Svizzera dovranno dichiarare i loro averi al fisco inglese o accettare un’imposta sui redditi e utili da capitali che oscillerà tra il 27% e il 48%. I proventi saranno versati alle autorità britanniche. Con la Germania, l’accordo è stato concluso il 10 agosto. L’imposta sugli utili sarà del 26,375%, praticamente identica a quella prevista per gli averi depositati nello stato tedesco. Grazie all’imposta liberatoria, la Germania dovrebbe incassare un miliardo di euro l’anno. In più, riceverà una decina di miliardi a titolo di risarcimento per i casi di evasione fiscale del passato. Il 19 Agosto la brava giornalista Isabella Buffacchi del Sole 24 Ore ha scritto sul merito l’ articolo Con un accordo “alla tedesca” l’Italia incasserebbe 9 miliardi. Perchè non ritiene che il modello Rubik possa essere una riforma a costo zero anche per l’Italia? La ringrazio.

  11. andrea dolci

    Caro Giannino, proprio perché la stimo, continuo a trovare poco sensato questo suo continuo difendere l’evasione in nome del benaltrismo. Lo Stato é rapace anche per garantire i servizi a quelle tante persone che evadono per poi protestare perché non hanno l’ospedale sotto casa o, peggio ancora, se i propri clienti hanno pochi soldima spendere nel loro negozio.
    Ma vorrei spostare un pochino il focus del discorso. Lei giustamente continua rimarcare come questo paese resti ancorato ad una economia arretrata, dal poco valore aggiunto e dalla scarsa produttività. Mi pare peró che le sfugga che tale arretratezza sopravvive per non dire prospera, anche grazie alla possibilità di evadere tenendo in piedi attività altrimenti destinte a chiudere. L’evasione é anche socialmente devastante perché disincentiva il merito e lo studio. Perché mio figlio dovrebbe passare anni sui libri per trovarsi un lavoro regolarmente pagato quando l’imbianchino che mi ha ripitturato l’appartamento guadagna netto quanto l’AD di un’azienda di medie dimensioni ?
    Crediamo veramente che il paese possa avere un futuro basandosi su commercianti, artigiani, ristoratori che accumulano nero per poi investirlo nell’ unico settore adatto riciclarlo, il mattone ?
    Lo Stato sarà anche vorace e sleale, ma chi evade resta un LADRO: ladro di presente perché sfrutta i servizi pagati con i soldi altrui e ladro di futuro perché é la pietra angolare di una società basata sul demerito, sull’arretratezza e sulla furberia.

  12. sandro

    e bravo giannino, difensore degli evasori…………….
    L’articolo da letteralmente il voltastomaco

  13. L'Olandese volante

    Da funzionario dell’AE, domando a voi i lumi sul da farsi: che faccio, incrocio le braccia fino a che la pressione fiscale non scende sotto il 35 %?
    Smetto di fare verifiche fiscali perchè c’è crisi?
    Non notifico più avvisi di accertamento finchè lo Stato non pagherà le aziende entro 30 giorni dalla data di emissione della fattura?
    Non trasmetto più i ruoli ad equitalia perchè quella poi li incassa?
    Smetto di incassare i soldi dalle persone che li devono, perchè “ve la prendete sempre coi piccoli e mai coi grossi”, oppure “io pago, però tanto i miei soldi alla fine i politici se li rubano”, oppure “per forza che la gente evade, le tasse sono così alte”?
    Per me va bene, basta essere chiari sul punto.
    Il contrasto all’evasione fiscale è una cosa piuttosto seria.
    Io non parlo di calcio, di botanica, o di fisica quantistica perchè non ne so nulla.
    Non capisco perchè la gente che non sa nulla della materia di cui mi occupo quotidianamente (con enormi difficoltà) pretende non solo di parlarne, ma anche di avere ragione.

  14. Marco Tizzi

    Con tutta sincerità penso che un funzionario debba solamente fare il proprio mestiere al meglio.
    Non è l’AE che decide l’ammontare delle imposte e le leggi che ne regolano riscossione e controlli.

    Per contro, penso che i cittadini tutti abbiano il sacrosanto diritto di esprimere le proprie opinioni e magari provare a convincere chi decide cosa lei debba o non debba fare di cambiare qualcosa, se è migliorabile.

    Nel mio lavoro, ascoltare gente che “non è del mestiere” è spesso fonte di idee illuminanti.

  15. Dario Civalleri

    @andrea dolci
    Sono d’accordo anche con te (oggi sono d’accordo con tutti). Tuttavia, immagino che, nel caso in cui lo Stato (la nostra Italia, non gli USA di Michele) sprecasse gran parte del ricavato delle tasse, l’evasione fiscale di altri potrebbe essere benvenuta e, paradossalmente, vantaggiosa anche per me.

  16. Claudio Di Croce

    @L’Olandese volante
    Io non so se lei sia veramente un funzionario dell’AE , ma mi viene spontaneo di chiederle – visto che io sono cinquantanni che sento parlare di lotta all’evasione fiscale con l’affermazione che così si sarebbe ridotta la pressione fiscale – cosa avete fatto in questi , ripeto , cinquantanni , visto che l’evasione fiscale è sempre lì e la pressione fiscale – che serve anche per pagare il suo stipendio – è sempre stata in aumento ?
    E’ una domanda fuori luogo ?

  17. Armando D

    Balle. E’ stata una iniziativa sacrosanta e chissenefrega se simbolica o occasionale. Io pretendo una Stato che terrorizzi l’evasore, piccolo o grande, e possibilmente lo sbatta in galera. Se altrove non usano gli stessi mezzi non è certo per la pressione fiscale (del tutto paragonabile alla nostra, in quasi tutta Europa), ma semmai perchè il senso civico e il rispetto della Legge sono molto più sentiti che da noi in Italia.

  18. Sacha Busetti

    Oscar For President
    E’ ora di cominciare a distillare una nuova classe politica in gradi di rappresentare i liberali Italiani.
    L’attuale destra non è assolutamente credibile (anzi, ormai non esiste proprio più. E meno male), tanto meno lo è il centro lecchino ed impresentabile.
    Per assurdo trovo più liberali a sinistra…. Credo che Renzi oggi sia uno dei massimi esponenti, ma se non ricordo male ha la tessera del PD…. ma come stiamo messi??
    Oggi è tutto un tripudio pro lotta all’evasione…. come se le tredicesime spolpate fossero colpa dei quattro tamarri con i macchinoni di Cortina… il dramma è che questi colpi bassi mediatico-politicanti oggi funzionano benissimo…
    Torniamo tutti a scuola e chi sa di poterlo fare, si metta in cattedra!
    (per l’amor di patria, non Monti e i suoi compari….)

  19. Walter Narduzzi

    Ogni volta che leggo statistiche o note informative della GdF vengo sconvolto da un mucchio di risate! E’ il loro punto di vista; come è il punto di vista della pubblica accusa quando c’è un processo. Non è la verità scolpita nella roccia! Eppure c’è chi gli crede come fosse oro colato. Ma che possiamo farci?

  20. Andrea Ballarin

    Caro Giannino,
    apoggio tutta la linea, ma perchè non ci aiuta Lei a far capire queste cose al governo Monti?
    Perchè se ne parla solo in un “illuminato Blog” come questo e le sue proposte non vengono prese in seria considerazioni dai giornalisti, riviste economiche del settore o dall’opinione pubblica.
    Spero che non abbia ragione Lei a dire che le cose cambieranno solo quando gli Italiani decideranno di prendere questa classe dirigente per “i capelli” e tirarla giù dalla scranno su cui si sono seduti con i ns. voti e la ns. apatica complicità.

  21. Lucio

    Ma veramente Giannino ritiene che il solo problema sia quello della riduzione della spesa e non anche della lotta all’evasione? Come liberale senza vongole mi ribello. I corni del problema sono entrambi gravi ed entrambi da affrontare. Da strutture diverse, tra l’altro. Per cui non si può chiedere a Befera di non fare il suo lavoro perché qualcun altro non lo fa.
    Quello che invece trovo mostruoso nell’operazione Cortina è l’esposizione mediatica, o meglio al pubblico ludibrio, di una intera comunità, vuoto per pieno. E soprattutto che dimostra quanto facilmente queste attività si sarebbero potute svolgere in silenzio, con più continuità e maggior costrutto. Ma finora nulla, fino al blitz di Cortina. Perché?

  22. Max

    E’ evidente, dalle Vs. reazioni, che ognuno continua a guardare al proprio orticello (N.I.M.B.). E’ conclamato che lo Stato Italiano (nome e cognome) vive di vita propria, e come un animale in lotta per la sopravvivenza cannibalizza sempre più le libertà individuali. E la crisi inesorabilmente ha messo a nudo la poca lungimiranza della nostra classe politica: sono 150 anni che festeggiamo il Dottor Azzecca-Garbugli, il Don Rodrigo, il Don Abbondio e il povero Renzo di turno, salvo poi nelle crisi dividerci in Guelfi e Ghibellini sperando che dall’esterno qualcuno ci salvi dalle nostre stesse malefatte.
    Io un’idea l’avessi: i nostri politici riprendano le redini, mostrino dignità, e dichiarino il default.
    Così finalmente possiamo trasformare l’assistenzialismo in solidarietà competitiva, i privilegi in merito e l’autopoiesi manageriale-politica in legittimazione. Sperem. 🙂

  23. La lotta all’evasione e la riduzione della pressione fiscale vanno portate avanti insieme. Non si possono difendere certi ladri che evadono di tutto di più per mantenere ville, barche e auto di lusso. Queste persone, se pagassero le tasse, sarebbero solo meno ricche, non povere. Quindi per quale motivo dovrebbero pagarle con aliquote più basse? Non stiamo parlando di persone strozzate dalle tasse, ma di ricchi.
    Premesso questo, siccome c’è una grossa fetta della popolazione, che va dai dipendenti ad una parte degli autonomi che è vessata, è necessario tagliare le tasse a tutti, anche alle imprese. Questo si ottiene dai proventi della lotta all’evasione e, come dice Giannino, dalla dismissione del mattone pubblico e dalla riduzione della spesa. Ma questi due punti devono essere fatti con un minimo di onestà, non come vien fatto ora. Altrimenti lo stato continua a sprecar soldi in opere inutili, assunzioni inutili e taglia i servizi essenziali, mentre il mattone pubblico viene dato via a prezzi ridicoli, sprecandolo.

  24. Joseph

    Caro Oscar,
    ritengo che i due problemi (evasione fiscale e spesa pubblica) debbano restare “nettamente” separati.
    La lotta all’evasione fiscale “deve” necessariamente partire dalla rinnovata consapevolezza, da parte di tutti i cittadini, dell’importanza dell’art.53 della nostra Costituzione ed allo stesso “tempo” lotta senza esclusione di colpi agli sprechi della PP.AA. ed al contenimento della spesa pubblica.
    Se non riusciamo in questa distinzione netta, ci saranno sempre 1000 motivazioni e 1000 punti di vista per fare e non fare lotta all’evasione ed al contenimento della spesa pubblica.
    Stammi bene.

  25. concordo pienamente, è in atto una vera e propria campagna di “lavaggio mentale” per far accettare ai cittadini tutto quanto viene deciso dallo stato.
    Vorrei ricordare a tutti che pagare le tasse non è giusto a priori. Se le tasse sono del 100% è giusto pagarle? Se alle tasse che pago non corrispondono servizi adeguati è giusto pagarle? Gli Stati Uniti sono nati da una rivolta contro la tassa del tè. Noi dobbiamo ribellarci a chi ci vuole spremere come limoni senza contropartita. Uno stato che spende oltre il 50% del PIL non è uno stato da difendere, è uno stato da cui difendersi!!!!

  26. Massimo74

    @alessandro

    Quei dati non significano nulla e non dimostrano nulla.A parte che sarebbe interessante sapere a quali modelli si riferiscono queste “auto di lusso”,ma poi almeno sapere se sono staste acquistate nuove o usate,se sono state pagate cash o aquistate a rate?Inoltre quanti figli di papà ci sono a cortina che magari non lavorano ma hanno disponibilità economiche che gli derivano dai propri genitori e che gli permettono quindi di acquistare queste auto di grossa cilindrata?
    Tra l’altro vorrei invitarti a riflettere sul fatto che nel processo tributario due volte su tre le sentenze danno ragione ai contribuenti,non al fisco,quindi non escludo che anche nel caso in questione alla fine si risolva tutto (o in gran parte) in una bollla di sapone (naturalmente poi come sempre accade sui giornali non troveremo titoli a 9 colonne come abbiamo visto in questi giorni).
    Questo non significa che in italia non ci sia evasione (sarebbe assurdo dire il contrario) ma spesso questo fenomeno viene ingigantito ad arte per fini di propaganda politica (pensa che nelle stime sull’evasione si calcola anche il giro d’affari della criminalità organizzata,dimi tu se non ti pare assurdo).
    Come ho già spiegato più volte non dobbiamo farci abbindolare dalla propaganda mediatica che ha tutto l’interesse a deviare l’attenzione del cittadino da quelli che come dice giustamente Giannino rappresentano i veri mali del paese,vale a dire la spesa pubblica fuori controllo e una tassazione reale tra le più alte al mondo.

  27. Frank77

    L’operazione Cortina è interessante per un motivo,perchè dimostra come la presunta onestà del nord sia una gran balla.

  28. claudio

    Caro Giannino, se perfino in questo blog, commentato da sedicenti liberali, l’evasione fiscale è il nemico numero uno (o al massimo numero due), c’è poco da stare allegri.

  29. SydneyBlue120d

    Segnalo questo contributo sul tema:
    http://economia.virgilio.it/notizie/economia/fisco_commercialisti_controlli_meglio_di_presunzioni_statistiche,33075544.html

    Fisco/ Commercialisti: Controlli meglio di presunzioni statistiche

    “Eccesso di spettacolarizzazione ma operazione apprezzabile”

    Inserito 4 ore fa da TMNews

    Meglio i controlli “a tappeto” del tipo di quelli effettuati dall’Agenzia delle entrate a Cortina lo scorso 30 dicembre rispetto a strumenti statistici e presuntivi di massa. E’ la posizione dei commercialisti italiani, espressa in una nota dal presidente della categoria, Claudio Siciliotti, il quale aggiunge anche che “per non incrinare la coesione sociale del paese, ad una inflessibile lotta all’evasione va al più presto affiancata un’altrettanto inflessibile lotta a sprechi e corruttele nella pubblica amministrazione”. “Al netto di qualche eccesso di spettacolarizzazione, l’azione di controllo messa in campo nei giorni scorsi a Cortina da parte dell’Agenzia delle entrate – afferma Siciliotti – è apprezzabile e legittima e può rappresentare una delle strade da percorrere per scovare l’evasione. Una via comunque preferibile rispetto ai meccanismi statistici automatici di massa che pretendono di invertire sul contribuente l’onere di provare il rispetto delle regole per non soccombere all’erario. Una situazione per la quale anche molti dei liberi professionisti e imprenditori che pagano onestamente le tasse guardano con timore a un’azione accertativa che percepiscono come un’aggressione del pubblico sul privato, prima che come un’azione di giustizia sociale”. (Segue)

  30. Gianluca

    Caro Giannino, come sempre condivido gran parte di quanto sostiene. Stessa cosa mi accade quando leggo il bravo Michele Boldrin.

    Vi reputo i due migliori economisti o tra i migliori (sicuramente molti non ne conoscerò ed è antipatico essere così assoluto) in questo campo.

    Sullo specifico, non crede caro Giannino, che può anche esserci l’eccezione che conferma la regola? E’ vero che il popolo assetato di giustizia con questi spottoni viene tranquilizzato e reso felice, ma allo stesso tempo c’è anche da dire che nonostante lo squilibrio che correttamente ha evidenziato con numeri da far rabbrividire, riguardo la tassazione Italiana, fanno rabbrividire gli stessi numeri che i media hanno riportato sui fatturati incrementati degli esercenti.

    Anche se tale operazione va contro ogni logica liberale, va contro lo stesso mercato, visto che chi sta bene in futuro priviligerà vacanze fuori le mura nostrane, danneggiando la ns economia, una sorta di cane che si mozzica la coda, è mai possibile che in questo paese si possa fare ancora commercio con elusione ed evasione così esagerata?

    Queste sono evasioni che ammazzano i commercianti normali, di livello medio basso, che poi vengono facilmente attaccati per colpa di questi malfattori. Purtroppo di questo spottone resterà negli occhi dei ns compaesani i 50 proprietari di SUV che dichiaravano la fame (bruscolini), e poco di chi ha invece dimostrato di essere un evasore con la E maiuscola, che continuerà a farla franca.

    Purtroppo in questo paese bisognerebbe riformare tutto sul serio, altro che paese che si sta rimettendo in linea, (è brutto dirlo ma siamo ancora ridicoli), poi dire agli Italiani che hanno 1 anno per adeguarsi, dopo con le poche regole che dovrebbero governare un paese come il ns, (il contario di quanto succede oggi) chi sgarra paga in modo veloce ed equo senza eccezioni. Siamo distanti anni luce.

    Gianluca

  31. gaetano

    Secondo questa argomentata ed indiretta arringa a difesa di chi evade, i lavoratori dipendenti saranno li unici a pagare le tasse sino a quando lo Stato non ridurrà la spesa pubblica e la pressione fiscale.
    Adesso mi risponderà che lei non difende gli evasori, che lei le tasse le paga, non ho dubbi in merito considerando la sua correttezza più volte dimostrata, e che la sua è una analisi oggettiva della realtà. La realtà che la gran parte degli evasori, o presunti tali, “pizzicati” a Cortina se ne frega altamente delle argomentazioni liberali dei suoi articoli. In essi, questi evasori, o presunti tali, trovano la conferma che in uno Stato Spendaccione ed inefficiente è giusto evadere le Tasse.
    Penso che più correttamente dovrebbe sostenere con forza che pagare le tasse è il primo dovere di un cittadino da cui possono poi discendere le pretese di eventuali diritti. La stessa forza con cui combattere l’eccesso di spesa pubblica, sono daccordo con lei, di uno stato inefficiente. Poi un consiglio, la sua intelligenza e preparazione non ha bisogno di citare nessuno e tantomeno Luca Ricolfi che parla del Sud con una acredine persino superiore ad alcuni leghisti.

  32. Giovanni Bravin

    L’Olandese volante :
    Da funzionario dell’AE, domando a voi i lumi sul da farsi…..
    Non metto in dubbio le Sue credenziali, ed aborro qualsiasi forma di terrorismo, ma ci spieghi: come mai solo Equitalia è nel mirino dei contribuenti in diverse parti d’Italia? Anch’io non credo che Equitalia operi “legalmente” anzi, più di un personaggio pubblico, contattato da Equitalia, ha transato per il 10% della cifra accertata a suo tempo dalla GdF. Visto che si qualifica “Funzionario dell’AE” come mai gli incroci di dati tra intestatari di auto lussuose e le dichiarazioni dei redditi di costoro NON FUNZIONANO? Come mai si devono mandare agenti a nostre spese (soldi pubblici) per accertare dati che la P.A. possiede già nelle sue banche dati? Come mai gli agenti GdF danno la caccia ai falsi invalidi ma non a quelli che hanno convalidato che il sig. XY percepisse soldi dall’INPS? Potrei cantinuare con altri esempi ma lo spazio è tiranno…

  33. andrea dolci

    Se considerare l’evasione un furto significa essere “sedicenti liberali” vuol dire che i danni all’immagine del liberalismo fatti da Berlusconi vanno ben oltre ogni immaginazione.

  34. bruno

    Sono completamente d’accordo, l’unica via per salvarci è diminuire il debito pubblico e con gli interessi risparmiati ridurre le tasse. Il resto viene da solo.

  35. Massimo74

    @Frank77

    No,non dimostra proprio nulla,si tratta solo di evasione presunta,non c’è nulla di accertato,poi si deciderà tutto attraverso i ricorsi vari nelle commissioni tributari (dove come ho scritto nel post precedente due volte su tre le sentenze sono favorevoli ai contribuenti).

  36. Andrea Chiari

    La solita storia: il problema è sempre un altro. Certo, bisogna alleggerire lo stato e ridurre gli sprechi ma cosa c’entra questo con i ladroni che non pagano le tasse e girano in Porsche? Dobbiamo lasciarli in pace perchè lo stato è sprecone? Non capisco veramente.

  37. claudio

    @andrea dolci

    A me interessa che lo Stato si occupi della mia incolumità e della mia proprietà, tutti gli altri servizi non li ho mai chiesti e non li voglio. Educazione compresa. Sanità compresa (pago fior fiore di assicurazioni per esser sicuro che nel momento del bisogno andrò a curarmi in Svizzera senza patemi).

    Ora, Lei vuole curarsi e educare i suoi figli a spese mie, Ok, sono disposto ad aiutarla, ma non è il caso di esagerare…

  38. giorgio69

    @giancarlo
    La lotta all’evasione è sacrosanta se il recupero di gettito porta ad una riduzione delle tasse. Altrimenti diventa l’ultima spiaggia degli statalisti per mantenere ed estendere uno Stato dilagante, inefficiente, fonte di sprechi, di corruzione e ladronerie. Così non è mai stato e non sarà neppure nel prossimo futuro: aumentano le entrate e aumentano anche le spese di uno Stato famelico e bulimico. E il Paese va a farsi benedire…. perchè alla fine si trasferiscono risorse anche a ceti parassitari ed improduttivi.

  39. Alessandro Terracina

    Credo che molte cose affermate da Oscar non siano in contrasto con ciò che spesso scrive il prof. Boldrin nei suoi editoriali. Oscar ha ragione sullo scandalo della pressione fiscale in Italia. Ma stavolta, sul caso Cortina, credo che il prof. Boldrin abbia ragione da vendere, e penso che Oscar non abbia capito bene il senso dell’intervento.

  40. Alberto2

    Ma se a Napoli De Magistris ha rimosso il suo manager di punta,osannato per integrità morale e correttezza, perchè non voleva assumere altri 23 “lavoratori”? E sono anni che si ha idea dello sconcio dei costi del parlamentino siciliano (come di tutti gli altri consigli regionali)…eppure li non si tocca nulla.
    Invece le “grandi mosse” messe in campo per rilanciare il paese sono la liberalizzazione degli orari commerciali e delle licenze dei taxi.
    Siamo alla frutta.

  41. Bruno

    Riprenderei qui la domanda: “bisogna sporcarsi le mani o limitarsi a riempire di discorsi i blog?” che Giannino rivolge in altro articolo. Ho già espresso la mia opinione in quella sede e la ribadisco: certo che bisogna sporcarsi le mani scendendo in campo con un movimento che diventi forza politica, ma qui mi sembra difficile mettersi d’accordo tra chi sono i liberali, i sedicenti e i non! Io non so che sono ma sono convinto che le tasse devono essere pagate da tutti e che la spesa pubblica deve essere ridotta subito, da domattina! La P.A. non ha un sistema di controllo reale, non esiste una controparte che rappresenti il datore di lavoro ovvero i cittadini e che giudichi con obiettività chi svolge un servizio, chi è solo un peso, che risparmi sulle spese, che valuti gli organici necessari e come si fa nelle aziende private quando si è in “rosso”, come la P.A. è in misura insopportabile, proceda a tagliare, ridimensionare, riorganizzare e così via. La classe politica che rappresenterebbe il cittadino che ha fatto ieri e che fa oggi? nulla o peggio è stata ed è connivente e consenziente e quindi deve essere licenziata altro che 16.000 euro mensili, così come il contorno di barbieri, dattilografi ecc. che percepiscono cifre che meriterebbero solo i grandi della scienza (mi perdonino costoro che spesso tirano la cinghia) così come quei corpi che hanno carriere assicurate, a volte profumatamente pagate e responsabilità fantasma. Detto questo le tasse le devono pagare tutti! Riduzione spesa pubblica, riduzione evasione fiscale, riduzione pressione fiscale, semplice no?

  42. Alessandro

    @ Bruno: concordo pienamente con quello che lei ha scritto: il nostro paese ha tanti dipendenti della P.A. quanti quelli degli USA…vuol dire che i 4/5 della nostra P.A. sono stati creati in cambio di voti???

  43. Marco Tizzi

    @Bruno
    Sottoscrivo in pieno.
    Mettere da una parte la lotta all’evasione e dall’altra la riduzione della spesa pubblica ha il seguente effetto: tifoseria.
    Quindi ci saranno quelli che si scannano a favore dell’una CONTRO quelli a favore dell’altra.
    Il risultato? Non si farà nulla.
    O meglio: arriverà il supermagnificorettorissimoultraprofessore bocconiano che preleverà un po’ dei nostri risparmi, li darà alle banche sotto forma di interessi sul debito e, dopo una lunga e terribile lotta, liberalizzerà i taxi di Montefalcone e privatizzerà la società dell’acqua di Canicattì utilizzate come città-prova.

    Che peccato, Giannino, era un’occasione per lanciare quel nuovo slogan: meno evasione fiscale, meno tasse, meno spesa pubblica per più lavoro per tutti.

  44. Mettiamo che un albergo abbia prezzi molto alti e servizi molto scadenti.
    Mettiamo che ve ne accorgiate dopo aver soggiornato, cosa fate?
    Vi lamentate? Legittimo. Pretendete uno sconto? Plausibile.
    Oppure decidete arbitrariamente l’importo corretto e pagate solo quello, approfittando della distrazione e buona fede dell’albergatore?
    Perché è questo che i sedicenti “liberali”,che cercano di giustificare l’evasione con la scusa della elevata pressione fiscale, sostanzialmente argomentano.

    Signori non vi è dubbio che l’albergo Italia non abbia un rapporto prezzo qualità dei migliori, tuttavia è corretto e legittimo NON andarci, lamentarsi o chiedere uno sconto.
    Non pagare, dopo aver consumato, è un furto per quanto folle possa essere il prezzo e scadente il prodotto.

    PS
    A quelli che sono convinti di non ricevere nulla dallo stato, ricordo che il solo fatto di produrre reddito in Italia costituisce un consumo di beni pubblici quali difesa, giustizia ordine pubblico etc

  45. Claudio Maldifassi

    LIBERO MERCATO in LIBERO STATO..un vecchi adagio recitava “No taxation without representation”..in Italia e’ solo taxation, il resto l’abbiamo delegata a un governo che non ci rappresenta e che va bene ai politicanti di qualsiasi schieramento solo perche’ si e’ preso l’onere di fare quello che andava fatto dopo decenni di inefficienza e inattivita’ totale, di centralizzazione, di pianificazione e di oppressione fiscale sui soliti noti..imprese e lavoro dipendente..renderei obbligatorio nelle scuole italiane superiori de La via della schiavitu'” di Von Hayek non tanto per prevenire quanto per uscire da quella in cui gia’ ci troviamo..
    cm

  46. Per quanto sono sbagliate le regole, mi pare pessima l’idea di promuovere la cultura “ignoro le regole che non mi piacciono/non ritengo giuste”, che e` gia` troppo diffusa in Italia.

  47. alex60

    La lotta all’evasione si fà in silenzio, e questa pagliacciata mediatica farà solo scappare la clientela faccoltosa a St. Moritz (dove i soldi non fanno schifo).
    Ma ormai è chiaro che stato fà solo gli interessi delle proprie caste (e non solo politiche).
    Il problema è che un buon terzo della popolazione italiana è corrotta dallo statalismo o collusa con apparati statali, e che un altro terzo della popolazione pensa che lo stato, in fondo, lavori per il bene comune.

    Passerò anche da negazionista, ma credo che buona parte dei dati sull’evasione in Italia siano falsi o esposti in manierà da falsarne il risultato, questo per giustificare l’esistenza di uno stato ladro e autoreferenziante.
    Sono intimamente convinto della bontà della teoria della Public Choice e che uno stato assolutamente sregolato stia trascinando l’Italia nel baratro del fallimento, come nel peggior avverarsi delle teorie del Buchanan.
    Signori, preparatevi ad emigrare per trovar lavoro, io mi stò già attrezzando.

  48. Francesco P

    Il motivo per cui si vuole drasticamente ridurre l’uso delle banconote non è la lotta all’evasione. Non dispongo di dati aggiornati, ma nel novembre 2007 la Banca d’Italia iscriveva fra le sue passività 107 miliardi di banconote con un incremento 27% rispetto al 2004. Oggi dovrebbe aggirarsi attorno ai 120 miliardi o poco più, ma non posso confermarlo. E’ chiaro che riducendo il numero delle banconote (es. 20 miliardi euro) si agisce sul passivo della Banca d’Italia. Non a caso per lo stesso motivo è stata anticipata anche la fine della conversione in euro delle vecchie banconote lire.

    Insomma, si sta raschiando il fondo del barile pur di non tagliare le spese assurde dello Stato. Siamo di fronte ad una campagna di disinformazione degna del peggior stalinismo!

  49. Dario Civalleri

    @Andrea Chiari
    Al limite, sì!
    Se lo stato impiega i soldi, poniamo, per scavare e riempire buche o, peggio, per finanziare i miei concorrenti (confronta Cortina con il vicino Alto Adige), mi conviene che il tizio evada e si compri la Porsche. Almeno io, nella Porsche, potrò trovare impiego.
    Detto questo, chiaro che le tasse bisogna pagarle ma pressione fiscale ed evasione sono due problemi interconnessi. Quindi, secondo me, il problema è complesso e hanno ragione sia Oscar Giannino sia Michele Boldrin.

  50. con questa manovra ancora una volta lo stato ha dimostrato la sua ingordigia e la sua incapacità di demolire i suoi sprechi e la sua ormai cronica mancanza di efficenza . nasconde la sua ingordigia dietro la limitazione del contante racimolando soldi dai balzelli obbligati ( conti correnti i bolli ) . obbligando le imprese , i cittadini ( scuola dei figli ed altro ) ad usare internet , ma continuando a farla pagare invece di fornirla gratis . lo stato in questi anni ha obbligato i commercialisti , gli insegnati ed altre figure a diventare i suoi ESATTORI . Molti si riempono la bocca dicendo che quando un italiano và all’estero cambia .è VERO ! italiano LADRO , in uno STATO che è LADRO !!!!!! W l’ITALIA

  51. buffet warren

    non è una operazione di immagine
    è una operazione concreta di rientro di soldi evasi

    in realtà è un danno all’immagine dello stato
    ma la situazione è grave e dell’immagine se ne fregano

    contano solo liquidi da rientrare prima possibile
    senza se e senza ma

    l’obiettivo è spingere i centri turistici di eccellenza
    quando sono pieni di turisti e quindi di liquidità
    a dichiarare di più…e di solito questo avviene…funziona…

    una briciola nel mare del debito ma sempre qualcosa unito a tante altre briciole

  52. buffet warren

    se lo stato cede servizi ai privati per dimagrire
    queste attività economiche
    non vanno al mercato…
    ovvero a chiunque voglia “partecipare” ad esse

    vanno a pochi grandi gruppi già noti e selezionati e finanziati
    molti dei quali NON sono quotati in borsa
    e molti altri sono quotati per fregare il “parco buoi”
    e non hanno nessuna intenzione di diventare public company
    pur prendendosi servizi di utilità pubblica
    e pur mantenendo governance chiuse e patti di sindacato

    questa non è liberalizzazione
    questo non è mercato
    questo non è economia condivisa in public company
    questa è solo “accorpazione”
    la massa sarà accontentata con l’indennità di disoccupazione

    basilea2 ha imposto l’annientamento scientifico nazistico
    del diritto di essere piccoli e medi imprenditori
    nessuno piccolo sarà più finanziato
    nessuno si deve mettere in testa di fare il piccolo imprenditore

    è così che si diventa “cinesi”

  53. Francesca

    Non sono certa di aver capito tutto, quindi chiedo scusa se dirò delle scempiaggini o farò domande infantili. Perché lo Stato non si decide a incassare gli 89 miliardi di euro dovuti dai gestori di macchinette per il gioco d’azzardo? Perché Equitalia mi avverte con solerzia che sono in debito di 100 euro nella mia dichiarazione dei redditi e non si accorge di chi è in debito per milioni di euro? Grazie.

  54. Marco Tizzi

    Provocazione: ieri a La Zanzara su Radio24 un ascoltatore ha detto che a Taiwan hanno inserito una lotteria negli scontrini per far sì che tutti li chiedano ai commercianti.

    Si potrebbe cominciare domani e, in un Paese malato di gioco come questo, lo chiederebbero quasi tutti.

  55. Dario Civalleri

    Marco Tizzi :
    Provocazione: ieri a La Zanzara su Radio24 un ascoltatore ha detto che a Taiwan hanno inserito una lotteria negli scontrini per far sì che tutti li chiedano ai commercianti.
    Si potrebbe cominciare domani e, in un Paese malato di gioco come questo, lo chiederebbero quasi tutti.

    Fantastico!

  56. uffet warren

    Francesca :Non sono certa di aver capito tutto, quindi chiedo scusa se dirò delle scempiaggini o farò domande infantili. Perché lo Stato non si decide a incassare gli 89 miliardi di euro dovuti dai gestori di macchinette per il gioco d’azzardo? Perché Equitalia mi avverte con solerzia che sono in debito di 100 euro nella mia dichiarazione dei redditi e non si accorge di chi è in debito per milioni di euro? Grazie.

    perché quei soldi non ce li hanno i gestori dei giochi ma le banche che in parte li hanno persi coi derivati e in parte li devono trattenere per non fallire…e in parte devono rientrare delle concessioni pagate in anticipo allo stato..

  57. uffet warren

    Marco Tizzi :Provocazione: ieri a La Zanzara su Radio24 un ascoltatore ha detto che a Taiwan hanno inserito una lotteria negli scontrini per far sì che tutti li chiedano ai commercianti.
    Si potrebbe cominciare domani e, in un Paese malato di gioco come questo, lo chiederebbero quasi tutti.

    finirebbe in una truffa colossale
    i registratori di cassa sono facilmente taroccabili
    è per quello che hanno inventato gli studi di settore
    i terminali nelle tabaccherie invece sono pochi e controllati

  58. Claudio Di Croce

    Vorrei chiedere a questi fanatici sostenitori di sempre maggiori soldi rubati ai cittadini a favore dello ” Stato ” come pensa che verranno impiegati ? per diminuire l’imposizione a tutti ?, per ridurre il debito pubblico ? oppure più semplicemente per continuare a foraggiare l’enorme , mostruosa spesa pubblica , di cui molti beneficiari sono sicuramente su questo blog ?

  59. Marco Tizzi

    @Claudio Di Croce
    Vorrei chiederle se capisce la differenza tra “pagare le tasse” ed “essere a favore di una riduzione della spesa pubblica”.
    Mi sembra molto semplice capire che la prima cosa non ha nulla a che fare con la seconda.

  60. uffet warren

    giannino non è liberista è “accorpista”….
    vogliono rubare allo stato i gioiellini…
    ecco cosa sono gli “accorpisti”…

    almeno lo stato dà lavoro a milioni di nullafacenti
    che però stanno bene e consumano

    giannino che fa? li assume tutti lui questi disoccupati futuri?
    gli dà una indennità di 400 euro al mese a tutti?

    questi “accorpisti”
    vogliono tutti copiare il segreto degli “accorpisti”
    incassi al privato, proprietà e costi di gestione al pubblico…

    i liberisti sono dei deficienti al confronto…

  61. sergio

    credo che se gli italiani non avessero evaso, avrebbero pagato molto di più, ma dallo Stato non avrebbero ottenuto niente di più di ora. In altre parole i politici avrebbero ingrassato ulteriormente i propri amici. Mi accorgo che Giannino essendo contro l’attuale crociata non va più in televisione. Chissà come mai

  62. liberal

    Questa discussione ha dell’incredibile! Giannino questa volta ha….sclerato! 🙂 (lo dico con stima)

    Cosa diavolo c’entra il carico fiscale eccessivo (vero e scandaloso) con un gruppo di “cafonal” con SUV , presi con le mani nella marmellata dell’evasione fiscale, in quel di Cortina?
    I possessori di SUV e Ferrari, a Cortina, che hanno dimostrato di aver fatto regolare denuncia dei propri redditi, pensate che facciano il tifo per quei “signori” (si fà per dire)? Illusione caro Giannino. I cafoni, anche se ricchi, nell’immaginario collettivo sono tornati ad essere solo dei cafoni. Se liberali o meno, poco importa.

    Esiste una gara a chi è un vero liberale? Caro Giannino, basta nominare qualche personaggio del tipo Del Vecchio, Della Valle, Montezemolo, Berlusconi. Chi tra questi è un “liberale alle vongole”? La risposta mi sembra scontata. Quello che è stato osannato e difeso per anni su questo sito e che per nostra sventura ha “giocato” a fare il Presidente del Consiglio, senza averne le qualità morali e culturali per farlo. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, purtroppo.

    La vera notizia sarebbe stata che a Cortina, dopo accurati controlli, solo due o tre fossero risultati evasori, sicuramente la + bella risposta a chi sogna uno Stato “normale” realmente liberale e democratico.

    Concordo coi commenti di “Buffet Warren” ( 3 e 4), che colpisce nel segno e mette in evidenza i veri problemi di un Paese che “dovrebbe essere” liberale.
    Altro che stare a perdere tempo sui controlli della Finanza a Cortina!
    (gli evasori dove dovrebbero cercarli, in un rione popolare di Roma? Cerchiamo di essere seri per favore)

  63. charlie46

    Il primo passo per provare a diventare un paese normale è un recupero da parte di chi ci governa di un minimo di credibilità. Avere una macchina dello stato (Parlamento e Presidenza, per non parlare delle varie autority o aziende controllate dove riversare i politici trombati ) che costa 3 o 4 volte rispetto a paesi come Germania, Francia o UK, difficilmente induce il contribuente a versare volentieri il proprio contributo. Se questo governo si ritiene veramente tecnico, e quindi senza la necessità di volere accontentare le varie lobby (partiti, sindacati, ecc.) ci dimostri la sua capacità di intervento (tagli alla spesa improduttiva da utilizzare per l’abbassamento della pressione fiscale e per finanziare spese utili: politica energetica, messa in sicurezza del territorio, ecc.) . Altrimenti tanto valeva avere un qualsiasi altro governo politico. Sembrava che tutto fosse urgente, ma finora di urgente c’è stato solamente un aumento delle tasse. E’ cambiato solo che informazione e Colle dicono che ora finalmente siamo un paese credibile. Peccato che i mercati dicano una cosa ben diversa. Aspettiamo pazientemente i prossimi interventi, ma che si sbrighino, altrimenti si rischia che se aspettiamo troppo alla fine non ce ne sia più bisogno.

  64. Marco

    Caro Giannino
    ormai il tuo povero prof. Pizzetti è al delirio! Ha dichiarato che la privacy sarà sacrificata sull’ altare della lotta all’ evasione. Ritiene che siamo come negli anni di piombo! Questa gente è da ricovero in casa di cura.
    The End.

  65. JPaul

    Sarà certamente per tutte le condivisibili motivazioni espresse dall’Egregio Giannino se il medico che mi ha visitato la settimana scorsa per 120 euro/15 minuti non ha ritenuto d’impeto spontaneo di dover rilasciare ricevuta, ma c’è stato bisogno di specifica, per quanto imbarazzata, richiesta.
    L’imposizione fiscale ha raggiunto un livello tale da essere definita “rapina di Stato” (Giannino, Radio 24, gio 5 gen)?
    Bene, primo ci si metta e ci si mantenga in regola versando quanto richiesto, poi si combatta con tutti i metodi democratici e legittimi disponibili. Perfino con l’impegno diretto se necessario, anche non fosse nelle proprie corde, aspirazioni o ambizioni.
    Evadere è da vigliacchi e codardi. E si perde il diritto di giudicare schifosi i servizi ricevuti in cambio delle tasse: quelli sono gentilmente offerti da chi le tasse le paga, benchè sottoposto alla stessa “rapina”.
    L’evasione figlia dell’imposizione? Sì, come l’uovo della gallina.
    Cordiali saluti

  66. lorenzo

    Quello che non capisco è perchè ci sia bisogno di andare a Cortina. Non si può incrociare la Banca dati dei contribuenti della Sogei con il Pra (Pubblico registro automobilistico e ne esisterà anche uno per yacht e aerei privati)? L’evasione fiscale ( nell’epoca di internet, google analytics, internet, bunker telematici etc) è un veramente un problema tecnico? O è un problema politico?

  67. Julijana

    Perchè solo a Cortina. Potrebbero provare anche negli spacci interni delle scoule, dove alle ore 13,00, quando tutti i tost, sandwich e “bucce” sono terminati, il barista, su richiesta esplicita dell’avventore, consegna lo scontrino n. 20.

  68. petermasty

    claudio :
    @andrea dolci
    A me interessa che lo Stato si occupi della mia incolumità e della mia proprietà, tutti gli altri servizi non li ho mai chiesti e non li voglio. Educazione compresa. Sanità compresa (pago fior fiore di assicurazioni per esser sicuro che nel momento del bisogno andrò a curarmi in Svizzera senza patemi).
    Ora, Lei vuole curarsi e educare i suoi figli a spese mie, Ok, sono disposto ad aiutarla, ma non è il caso di esagerare…

    Purtroppo lo stato si occupa già troppo delle proprietà ma non per difenderle bensì per aggredirle.
    Come diceva Bastiat “Lo Stato è la grande illusione attraverso la quale tutti
    cercano di vivere alle spalle di tutti gli altri”.

  69. AlexGatti

    Concordo col fatto che cortina sia prima di tutto una boutade mediatica per l’agenzia delle entrate.
    Concordo con tutti i punti, col fatto che bisogni TAGLIARE le SPESE e soprattutto gli SPRECHI della pubblica amministrazione (che sono quasi la stessa cosa).
    Ma se il buon Giannino mi viene a sostenere che per correggere questo torto bisogna che uno, dieci, cento possessori di ferrari possano impunemente dichiarare MENO di quanto dichiaro io che sono un impiegatuccio metalmeccanico, beh qui non concordo proprio.
    Due torti non fanno una ragione e non mi si puo dire che la giustizia tributaria in italia è l’evasione fiscale e io che non posso evadere (reddito fisso) ho come unica alternativa emigrare all’estero.
    L’agenzia delle entrate fa e deve fare il suo dovere ed è bene che lo faccia, magari anche in modo piu esteso e meno mediatico (basta incrociare i dati dell’ACI con le dichiarazioni dei redditi/bilanci, senza stare a guardare ai conti correnti).
    Il parlamento deve fare il suo e tagliare spese e tasse.
    La moda all’italiana che si fanno leggi che si applicano solo ai poveretti, perchè gli altri sono “piu uguali” e vanno a cortina con il porsche e 20mila euro di reddito dichiarato, non mi piace.

  70. Bruno

    Concordo con Giannino quando sostiene che il problema numero 1 è lo stato mangiarisorse del paese.
    Non concordo quando afferma che l’evasione fiscale è figlia di quel problema. L’evasione c’è, perchè c’è gente che non rispetta delle regole che altri rispettano, sostanzialmente fregandoli, creando anche una concorrenza sleale fra aziende che pagano le tasse e quelle che non le pagano.
    Se anche lo stato non fosse ladro e corruttore, parecchi evasori evaderebbero ugualmente, tanto è vero che l’evasione fiscale esiste (minore che da noi) anche in paesi come Germania o Svizzera dove lo stato non ha lo stesso strabordante peso sulla vita economica della nazione.

  71. Da anni mi batto e scrivo sulle rapine di Stato in guanti bianchi. Quando facevo l’assessore al bilancio vista la pratica di cattivi amminsitratori dicevo ai colleghi: ma voi a casa vostra quando vi aumentano le spese che fate, andate dal datore di lavoro a chiedere un aumento? Una massaia sa che quando non ci sono soldi non si va a chiedere elemosine o a rapinare il vicino perchè si deve spendere, una massaia rifà i conti e si sistema con i soldi che ha. E le storielle delle multe fatte per violazioni di legge (tutti sempre violano le leggi italiane perchè è impossibile conoscerle tutte anche agli specialisti e poi pergli amici le leggi si interpretano) basta dire che è vietato questo o quello e metterci una sanzione ( anche se il divieto è fatto a fin di bene per salvare qualche cretino a danno di tutti) che prima opoi qualcuno ci casca. Ultimo elemento l’Italia non è tutta uguale a Cortina ed a Capri come a Taormina o a San Remo lo Stato agisce in modo palesemente diverso, eticametne ed economicamente, e oltre a quelle segnalate da Oscar Giannino di rapine fatte perchè i funzionari fanno il loro dovere solo quando gli fa comodo ce ne sono a iosa. Non si può far parlare solo l’Agenzia delle Entrate se va a finire che dei pazzi reagiscono a suon di bombe. Monti se fosse uno studente meriterebbe un quattro in politica economica. E lo dice un professore.

  72. Da imprenditore ; mi rendo conto che il messaggio neanche tanto subliminale che sta passando il Regime attualmente e’ :….. Imprenditori, imprese, fate le valige in fretta ed andatevene da questo paese.

  73. Claudio Baldini

    Sig. Giannino,
    io credo che lei abbia svolto un ruolo determinante nel far rendere conto agli italiani della situazione drammatica della crisi attraverso alcuni sui interventi pubblici nelle settimane calde di ottobre e novembre, e di questo non smetterò mai di ringraziarla.
    Condivido con lei anche parte della sua visione dell’economia e della società, sono per esempio totalmente d’accordo sulla necessità di ridurre la spesa pubblica invece di aumentare le tasse (anche se mi consentirà di puntualizzare che raramente ho sentito da lei indicazioni più precisa su quali spese pubbliche tagliare nel concreto, che come immagina è il vero punto rilevante visto che a dire “abbassiamo la spesa improduttiva” sono capaci più o meno tutti).
    Quello che mi differenzia da lei è la visione reganiana relativa al legame tra livello impositivo ed evasione. L’evasione IN ITALIA (sottolineo il riferimento socio-geografico) non è la conseguenza del livello più o meno alto delle tasse, bensì è insito nella nostra cultura, in particolare in certi contesti culturali e geografici.
    E lei questo lo sa benissimo quando afferma, secondo me giustamente, che il popolo del lavoro dipendente si erge a moralista verso gli evasori individuati nei lavoratori autonomi solo perché privato della possibilità di evadere esso stesso. Io, lavoratore dipendente, se avessi modo di evadere forse l’avrei fatto perché non essendo un santo preferisco comprare la cucina nuovo a mia moglie che pagare le tasse, credo sia umano. Ma è proprio per questa ragione che lo stato mi deve controllare e obbligare a pagare le tasse, proprio perché io, lasciato libero, non lo farei. Io, attraverso il sostituto d’imposta, sono la rappresentazione di questo obbligo e controllo totale. Perché lei e tutti i lavoratori autonomi non devono essere soggetti allo stesso controllo e obbligo? Lei, da persona intellettualmente onesta quale è, avrà colto sicuramente il punto.
    Concludo con un consiglio, assolutamente non richiesto, ma che la prego tuttavia almeno di considerare: non corra il rischio di far accostare il termine “liberale” al concetto di difensore dell’evasione. Che sia un’accusa giustificata o meno, lei da esperto di comunicazione, sa bene essere un elemento irrilevante. La conseguenza sarà una sana scrollata e rinfrescata a questo paese morente (i primi segnali si colgono in questi giorni ovunque e anche i commenti in questo forum mi sembrano di tono un pò diverso rispetto a qualche settimana fa….credo che l’operazione Cortina, mediatica quanto si vuole, ma abbia colto l’obiettivo di smuovere un minimo le coscienze) verrà utilizzata ad arte per un ritorno a comunismo….cosa che sinceramente eviterei.
    Le ricordo, ma non ce ne sarebbe bisogno, che il termine “liberale” non è di sua proprietà, quindi nell’usarlo con una certa frequenza come le capita, stia attendo a non danneggiarlo se è possibile.
    Saluti

  74. ivan perazzetti

    Scusate… Ma questa pittoresca pagliacciata quanto ci è costata? Non bastava un pc e un incrocio tra dati delle motorizzazioni e agenzia delle entrate?
    O mio Dio stiamo peggio di quanto pessimisticamente credevo.

  75. Stefano Nobile

    @Francesca
    Semplice: perché tu pagherai i 100 € senza tante storie, visto che costerebbe di più far ricorso. Non sai quante cartelle con cifre del genere vengono emesse ogni anno.
    La cosa strana è che se tu denunci tutto, i calcoli che ti fa il commercialista o il CAF, sono eseguiti con un programma messo a disposizione dall’ Agenzia delle Entrate (almeno così mi hanno detto). Per cui se errore c’è è dovuto a quel programma.
    Sospetto invece che, semplicemente, sia tutto corretto ma lo Stato abbia la simpatica abitudine di fare la cresta sulle tasse. Che fortunatamente sono bellissime, almeno per gente come Boldrin che le paga in USA: i soliti che fanno i froci con il culo degli altri.

  76. laura bendel

    per una volta tanto non sono affatto d’accordo con il dott. Giannino.
    Ho sempre pensato che due mali non facciano mai un bene = restano due mali.
    quindi bisogna agire su molti fronti, uno è l’arroganza con cui coloro che vivono alla grande sulle tasse che pagano altri (di solito pensionati e lavoratori dipendenti, essendo essi la massa da cui prelevare!) rispondono a quella che è sicuramente una provocazione, in quanto il risultato reale è minimo, manca l’assoluta coscienza di queste persone sbraitanti che come in ‘animal farm’ c’è sempre qualcuno che tira per gli altri e poi muore.

  77. gianni elia

    @Massimo Famularo

    Massimo Famularo :
    Mettiamo che un albergo abbia prezzi molto alti e servizi molto scadenti.
    Mettiamo che ve ne accorgiate dopo aver soggiornato, cosa fate?
    Vi lamentate? Legittimo. Pretendete uno sconto? Plausibile.
    Oppure decidete arbitrariamente l’importo corretto e pagate solo quello, approfittando della distrazione e buona fede dell’albergatore?
    Perché è questo che i sedicenti “liberali”,che cercano di giustificare l’evasione con la scusa della elevata pressione fiscale, sostanzialmente argomentano.
    Signori non vi è dubbio che l’albergo Italia non abbia un rapporto prezzo qualità dei migliori, tuttavia è corretto e legittimo NON andarci, lamentarsi o chiedere uno sconto.
    Non pagare, dopo aver consumato, è un furto per quanto folle possa essere il prezzo e scadente il prodotto.
    PS
    A quelli che sono convinti di non ricevere nulla dallo stato, ricordo che il solo fatto di produrre reddito in Italia costituisce un consumo di beni pubblici quali difesa, giustizia ordine pubblico etc

    Quello che dici non ha senso per molte ragioni.
    Lo stato impone quei “servizi” con la forza del monopolio e il furto per definizione non puo’ essere di chi trattiene il frutto del proprio lavoro ma di chi impone uno scambio con la forza.
    Se la tua logica fosse di qualche valore allora dovremmo concordare che anche il picciotto è legittimato a “offrire” un “bene pubblico” come la protezione in cambio del pizzo

  78. Massimo74

    liberal :
    Questa discussione ha dell’incredibile! Giannino questa volta ha….sclerato! (lo dico con stima)
    Cosa diavolo c’entra il carico fiscale eccessivo (vero e scandaloso) con un gruppo di “cafonal” con SUV , presi con le mani nella marmellata dell’evasione fiscale, in quel di Cortina?
    I possessori di SUV e Ferrari, a Cortina, che hanno dimostrato di aver fatto regolare denuncia dei propri redditi, pensate che facciano il tifo per quei “signori” (si fà per dire)? Illusione caro Giannino. I cafoni, anche se ricchi, nell’immaginario collettivo sono tornati ad essere solo dei cafoni. Se liberali o meno, poco importa.
    Esiste una gara a chi è un vero liberale? Caro Giannino, basta nominare qualche personaggio del tipo Del Vecchio, Della Valle, Montezemolo, Berlusconi. Chi tra questi è un “liberale alle vongole”? La risposta mi sembra scontata. Quello che è stato osannato e difeso per anni su questo sito e che per nostra sventura ha “giocato” a fare il Presidente del Consiglio, senza averne le qualità morali e culturali per farlo. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, purtroppo.
    La vera notizia sarebbe stata che a Cortina, dopo accurati controlli, solo due o tre fossero risultati evasori, sicuramente la + bella risposta a chi sogna uno Stato “normale” realmente liberale e democratico.
    Concordo coi commenti di “Buffet Warren” ( 3 e 4), che colpisce nel segno e mette in evidenza i veri problemi di un Paese che “dovrebbe essere” liberale.
    Altro che stare a perdere tempo sui controlli della Finanza a Cortina!
    (gli evasori dove dovrebbero cercarli, in un rione popolare di Roma? Cerchiamo di essere seri per favore)

    Fammi capire,tu hai già deciso che sono colpevoli prima ancora che sia stata emessa una sentenza?

  79. Massimo74

    @laura bendel

    Guarda che i pensionati in realtà non pagano alcuna tassa visto che le pensioni attualmente erogate sono calcolate con il metodo retributivo che significa che la pensione percepita è molto più alta dei contributi efettivamente versati nella propria vita lavorativa.Questo significa che le trattenute irpef sulle pensioni sono a conti fatti solo una parziale restituzione di una somma di denaro indebitamente percepita.

  80. valerio bianconi

    Egregio Giannino,
    sono Valerio Bianconi uno studente 23enne di Perugia. Seguo i suoi interventi ed apprezzo la sua preparazione oltre che ritenere molto gradevole il suo stile di conduzione.
    Devo però muoverle una critica: non condivido questa sua indefessa battaglia contro lo Stato. Io credo serva equilibrio, e quindi non mi sembra consono tornare ad un modello sovietico che è, come tutti abbiamo visto, fallito miseramente. Non credo tuttavia che il sistema liberista selvaggio sia tanto meglio: credo che, in ultima istanza, avesse ragione Marx quando affermava che il sistema industriale-capitalistico avrebbe portato alla feroce concentrazione del sovrappiù nelle mani di un’oligarchia. Non condividendo la mentalità eccessivamente garantista invalsa in alcuni ambienti statali italiani,credo che il privato ragionando con la logica del puro profitto tenda a mettere in secondo piano il welfare ed i diritti delle classi sociali meno abbienti: non è un caso che confindustria ed le elìte cosiddette “liberiste o di destra” lottino strenuamente contro i diritti dei lavoratori (art.18). D’altronde caro Giannino, da intellettuale onesto qual’è, riconoscerà che la politica di flessibilità introdotta sotto il governo di un personaggio a mio modo di vedere nefasto (politicamente parlando) quale Massimo D’Alema ha prodotto solo precarietà , portando la disoccupazione, specialmente giovanile, ai massimi storici. Questo proprio perchè la logica del privato, portata a massimizzare i profitti senza guardare in faccia nessuno,ha portato a quella giungla di contratti criminali quali cocopro, cococo, etc.. Delegando al privato in materia di politica del lavoro la mia generazione si trova a fronteggiare una situazione gravissima!
    I grandi politologi riconoscono lo Stato come una comunità di consociati che si riuniscono per garantire e tutelare i diritti fondamentali e che sostanzialmente opera per rendere migliore la vita dei cittadini. Francamente mi sento offeso quando Lei parla di “stato ladro”: senza lo Stato non esisterebbero molte infrastrutture, l’istruzione non sarebbe garantita a tutti, non vi sarebbe quel poco di welfare. Ricordo che quando si parla di privatizzazioni, almeno nel caso di Perugia, le aziende private ricevono comunque fondi dallo stato per tenersi in piedi: di cosa stiamo parlando allora? Siamo sicuri che il privato funzioni tanto meglio e che garantisca al CONSUMATORE e non alle proprie tasche, i trattamenti migliori? Certo, si è sbagliato molto negli anni per il malcostume democristiano e socialista (ma in generale della prima repubblica), che ha elargito fondi e favori a entità fautrici di interessi particolaristici a discapito del resto della comunità (Andreotti, Craxi, Cuffaro etc..). Come diceva Aristotele, i vertici politici di uno Stato rispecchiano il carattere del proprio popolo. Proprio per questo bisognerebbe combattere le politiche del malaffare e del “fotto il prossimo per star meglio” tipiche del nostro popolo; solo poi si potrà parlare di sistemi economici.
    Conoscerà sicuramente i cicli di Kondrateff ed a tal proposito voglio ricordare la crisi economica del ’29, quando lo stato portavessillo dell’iniziativa privata dovette ricorrere agli aiuti dello STATO (TVA, NRA, FRA, Holiday banking, in sostanza il primo new deal) per risollevarsi: credo quindi che la superbia propria del sistema liberista selvaggio non abbia grossa ragion d’essere e che, alla base riveli viceversa un sistema perverso di bellum omniun contra omnes che si risolve nella famosa spartizione della torta tra pochi intimi. Serve una soluzione d’equilibrio, ma sinceramente auspico una forma di ritorno allo statalismo forte, senza tuttavia deprimere quegli imprenditori coraggiosi ed onesti che vanno viceversa incentivati riducendo loro le tasse sui contratti a lungo termine. Si potrebbero trovare i soldi riducendo DRASTICAMENTE le inutili spese militari ed annullando tutte le missioni di pace, facendo pagare le tasse al vaticano e combattendo seriamente l’evasione fiscale. Il tutto cercando di istruire le nuove generazioni alla legalità anche mediante internet, strumento che arriva a tutti.
    Ecco, questo è quello che penso.
    Con stima,
    Valerio.

  81. gianni elia

    laura bendel :
    per una volta tanto non sono affatto d’accordo con il dott. Giannino.
    Ho sempre pensato che due mali non facciano mai un bene = restano due mali.
    quindi bisogna agire su molti fronti, uno è l’arroganza con cui coloro che vivono alla grande sulle tasse che pagano altri (di solito pensionati e lavoratori dipendenti, essendo essi la massa da cui prelevare!) rispondono a quella che è sicuramente una provocazione, in quanto il risultato reale è minimo, manca l’assoluta coscienza di queste persone sbraitanti che come in ‘animal farm’ c’è sempre qualcuno che tira per gli altri e poi muore.

    Chi vive “alla grande sulle tasse che pagano altri” sono la politica e i suoi clienti. I recenti viaggi alle Maldive della nostra casta o i dati sulle retribuzioni di parlamentari e burocrati oltre i ciclopici sprechi della spesa pubblica dovrebbero spiegarci che il problema non sono 100 miliardi evasi. Ma gli oltre 800 miliardi di spesa pubblica annuale in crescita senza sosta anche per il futuro
    Dovremmo smetterla di azzannarci tra poveracci e capire una buona volta dove è il nemico

  82. Claudio Di Croce

    @Marco Tizzi
    Si vede che non ho la sua preparazione teorico – ssssscientifica ma dal punto di vista concreto le due cose sono assolutamente legate .Il denaro prelevato con la forza dalle tasche dei sudditi ( questo sono le imposte, tasse, balzelli vari, ) serve solo ed esclusivamente per pagare i servizi pubblici . Lei è contento dei servizi pubblici italiani ? E crede che la schifezza del mondo pubblico in generale dipenda dalla ” carenza di risorse ” ? Lei crede che la quantità enorme di denaro che costa la PA nel suo complesso – pagata col denaro dei sudditi -sia da diminuire oppure debba essere ancora incrementata ? Lei ritiene che questo denaro raccattato sarà impiegato come ? Non ritiene infine che questa tipica sceneggiata napoletana – d’altra parte il 90% dei dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza , sono meridionali – a Cortina o altrove , sia stata fatta al solo scopo di distrarre l’attenzione dei sudditi dal fatto che nessun risparmio è stato ancora fatto dal nuovo governo, composto da dipendenti pubblici , nei confronti del moloch pubblico ?
    Ripeto , quanto scritto dal Manzoni sulla ” caccia agli untori ” e sui polli di Renzo non le suggerisce nulla ?

  83. Rita T..

    Si, si e ancora si ai giudizi di Giannino verso un governo che come tutti quelli che lo hanno preceduto negli ultimi 20 anni non sono intervenuti nella riduzione della spesa pubblica in modo strutturale, bensi` hanno contribuito a farla lievitare in modo ” abnorme ” !! cio` che ci indigna e` che Oscar Giannino sembra essere l’unico ad avere il coraggio di dire ad alta voce che questo governo continua a “rapinare” i soliti “rapinabili” , mentre tutto il coro dei media insiste e vuole convincerci che era necessario il sacrificio per “salvare l’Italia”. l’assurdita` di questa ennesima manovra e`cosi` palese che offende l’intelligenza di tutti coloro che la subiscono pesantemente ma trovo ancora piu’ assurdo che questi ultimi (ovvero tutti noi ) non reagiscano in modo chiaro e deciso.
    grazie Giannino, ma che fare ?

  84. Marco Tizzi

    @Claudio Di Croce
    Claudio, io sono d’accordo con lei su tutti i punti.
    Dico solo che pagare le tasse e volere la riduzione delle spese sono due cose separate e non sono in antitesi.
    E lo legge dai tanti commenti di persone che vogliono SIA la riduzione delle spese che la lotta all’evasione.

    L’evasione, come già spiegato più volte, ha il brutto problema di distruggere la concorrenza e comunque è un reato. Punto. Cosa facciamo, disubbidiamo ogni legge che non ci piace? O si può fare solo per le tasse?

    Faccio inoltre notare che portare avanti questa linea è assolutamente controproducente rispetto all’obbiettivo che si vuole raggiungere. Nessuno abbasserà mai la pressione fiscale se questa battaglia è portata avanti insieme alla difesa dell’evasione ad ogni costo.
    L’equazione diventa liberista = evasore.

  85. Herman

    Ragazzi , forse anche gli evasori avranno le loro ragioni , chissa quanto serie e quanto no, mah ?! ma se fossi io l agenzia delle entrate non avrei dubbi farei cosi : Prima i servizi , ma servizi a livello svizzero, finlandese .. per tutti , scuola sanita sicurezza , poi via tutti i privilegi ai politici, guerra senza pieta alle mafie, e poi l agenzia delle entrate non avrebbe piu nulla da fare , equitalia puo andare in ferie a cortina , gli italiani con questi presupposti non sono piu disonesti di inglesi o tedeschi. Tutti pagherebbero le tasse e per quei pochi che non lo farebbero ostinati a questo punto si potrebbe dire a campare sulle spalle degli altri volontariamente e di proposito allora galera e spero che nessun avvocato voglia difenderli neanche gratis !

  86. Gabriele Petronella

    @buffet warren
    80 agenti per beccare 58 evasori non è un’operazione mediatica?
    Potevano recuperare molti più soldi stando in ufficio e incrociando i dati, ma ovviamente non ha lo stesso impatto mediatico.

  87. Luca

    Quello di Giannino è il solito realismo, ci si rotola dentro autocompiacendosi. Provi a girare il mondo, a visitare paesi come l’Inghilterra, dal quale scrivo, dove è ancora possibile sognare una società più giusta e civile; provi a scandalizzarsi e a gridarlo.

  88. Alberto Magnago

    Caro Giannino. Ottima l’analisi, anche relativa all’effetto di fumo mediatico dell’operazione Cortina. Vorrei suggerire, in aggiunta alle sue ricette per invertire il trend di spreco, una suggestione. Mi sapete spiegare perchè, tra i costi della politica, non vengono citati i rimborsi elettorali o altre “prebende” rilasciate a enti che non rispondono di alcunchè (i sindacati, per essere chiari). Mi sapete dire perchè i partiti (e loro furbesche fondazioni) o i sindacati debbono avere asset patrimoniali immobiliari? A quanto ammontano? Con che soldi li hanno acquisiti? Se hanno beni immobili li vendano e eliminino le contribuzioni obbligatori legate ai vari rimborsi (partiti) o % sugli stipendi (sindacati). Dovrebbe essere proibito il possesso di beni patrimoniali per i partiti, che non sono società immobiliari. Anche per i sindacati, fino a quando non produrranno bilanci certificati e i loro ricavi non saranno effettivamente frutto di operazioni trasparenti. Aboliamo i CAF e la loro funzione sia dirottata sui Comuni (che hanno personale in abbondanza).

  89. Massimo74

    @Marco Tizzi

    “L’evasione, come già spiegato più volte, ha il brutto problema di distruggere la concorrenza…”

    Però partendo da questo presupposto si potrebbe asserire che anche chi si ribella al pizzo imposto dal picciotto mafioso fà concorrenza sleale a chi invece il pizzo continua a pagarlo…

  90. Piero rubino

    Premessa la mia stima per Oscar Giannino, acuto polemista e lucido lettore dei fatti economici, non ne condivido in questa circostanza l'”ira funesta”: sappiamo che in economia cio’ che conta sono (spesso) le aspettative: e questa operazione della Finanza a Cortina (da qualche parte si doveva pur incomiciare, no ?) le aspettative la ha certo invertite, non solo nel Cadore ma ben aldila’ di quella bella e nobile terra. Il test di costo-efficacia e’ sucuramente passato, a prescidere dal recupero di gettito. Ricordiamici che, almeno in questa fase, abbiamo cessato di essere un paese “normale (se mai lo siamo stati …): a mali estremi, estremi rimedi. Cordialissimamente, PR.

  91. Marco Tizzi

    @Massimo74
    C’è una sottile differenza: chi evade commette un reato, chi paga il pizzo è vittima di un reato.

    E poi non è così vero che chi paga il pizzo ci rimette sempre perché spesso ha, mettiamola così, qualche “garanzia” in più per non avere controlli fiscali e quindi evade anche. Non è una regola, per carità, ma succede eccome.

    Poi se ci vogliamo lanciare in una battaglia anarchica a me va anche bene, sono anarchico da sempre. Ma ricordiamoci che allora si deve fare a tutto campo (sono tantissime le leggi italiane che non mi stanno bene) e che lo Stato, ogni Stato, considera l’anarchia un attacco all’esistenza stessa dello Stato e mette in galera la gente che la vuol praticare.

    Invece se vogliamo rimanere nella legalità si potrebbero cercare proposte nuove. Per esempio si potrebbe chiedere che tutto l’extra-gettito fiscale, sia quello dalla lotta all’evasione che quello dovuto a più gente che paga più tasse di quanto messo a budget, vada a finire in un fondo chiuso. Questo fondo può essere utilizzato solo per diminuire la pressione fiscale dell’anno successivo o al massimo anche per pagare il debito pubblico, se proprio vogliamo continuare a pagarlo con il gettito fiscale.

  92. Laurent

    Giannino non ha affatto sclerato.
    Questa operazione esalta il dito per nascondere la luna delle spese pazze dello stato (ovvero le spese lunari dello stesso).
    A parte lo show e le battute sui comunicati ufficaili, cosa ha portatao di concreto questa operazione: quante multe? quanti negozi e ristoranti di Cotina chiusi per enne giorni per mancata emissione di scontrino? Quante srl costrette a pagare una minimum tax come multiplo del macchinone intercettato? ZERO.
    Queste cose (chiusure e sanzioni) succedono ai panettieri nei paesini oppure mio padre dovette pagare la minimum tax perchè non era riuscito a raggiungere i ricavi presunti: allo stato non glie ne fregò niente di due infarti quell’anno. A Cortina, a parte lo show, NULLA.
    Vogliamo guardare la luna?
    Purtroppo troppa gente che dice di pagare le tasse in realtà non le paga materialmente perchè lo fa il datore di lavoro per loro. Non provano il brivido di pagare un F24 con molti zeri, di farsi strappare i soldi di mano dallo stato, magari anche se il datore di lavoro non ti ha dato lo stipendio (l’IVA, l’IRPEF e tutto il resto che paghiamo anche per chi non ci ha pagato).
    Il primo referendum da fare è quello per l’abolizione delle ritenute in busta paga. Che tutti paghino le tasse personalmente. Allora si che sarebbe una musica diversa.
    Per chi non vuole verdere la Luna no so che fare.
    Se ne accorgeranno il giorno che insieme ai giovani se ne saranno andate anche tutte le aziende produttive.

  93. buffet warren

    @Gabriele Petronella

    per “mediatico” si intende una manovra finta per “farsi bello” in televisione e far vedere che il governo colpisce i ricchi senza colpirli…come avvenuto sempre in passato….

    questa mossa non è finta…è vera…
    porterà un gettito ulteriore immediato da cortina..
    e impaurendo gli altri centri turistici anche dagli altri…

    la mossa non è rivolta al pubblico italiano…ma ai centri turistici
    né ai finti poveri in ferrari a cui non si può pignorare nulla visto che non hanno nulla…

    è rivolta ai centri turistici
    che gestiscono liquidità vera
    soldi di carta vera

    non soldi finti delle industrie italiane i cui incassi stanno scritti su un pc di una banca che forse nei forzieri non c’ha manco un euro…

  94. gianni elia

    andrea dolci :Se considerare l’evasione un furto significa essere “sedicenti liberali” vuol dire che i danni all’immagine del liberalismo fatti da Berlusconi vanno ben oltre ogni immaginazione.

    “Considerare l’evasione un furto” vuol solo aderire acriticamente alla neo-lingua dello statalismo: chi si tiene quello che si è guadagnato con il proprio impegno e sudore non commette certo un furto.
    Semmai lo è sottrarre a mano armata e con il ricatto si impossessa del frutto del lavoro altrui offrendo servizi e beni non richiesti in genere a prezzi d’affezione. Se vuoi si tratta di estorsione

  95. buffet warren

    Laurent :Giannino non ha affatto sclerato.A parte lo show e le battute sui comunicati ufficaili, cosa ha portatao di concreto questa operazione: quante multe? quanti negozi e ristoranti di Cotina chiusi per enne giorni per mancata emissione di scontrino? Quante srl costrette a pagare una minimum tax come multiplo del macchinone intercettato? ZERO.

    l’obiettivo non sono le sanzioni o i pignoramenti ai singoli finti poveri…
    l’obiettivo sono le attività economiche e le loro dichiarazioni…
    alle prossime scadenze lo stato otterrà un aumento del gettito..
    briciole, ok….ma non c’è altro modo…

    anche le multe sulle strade sono briciole però si fanno…

    80 finanzieri che girano sulle alpi con tv al seguito fanno aumentare il gettito…
    cazzo se lo fanno aumentare….

  96. leo

    evidentemente, lei è proprio un servo dei poteri forti che la pagano, perchè continua a spacciarsi per giornalista ma a dire le verità che le fanno più comodo!
    la piazzata a Cortina è stata un’operazione d’immagine e di pubblicità, per far vedere agli italiani che lo Stato lotta contro gli evasori: peccato che si prendano di mira solo quelle categorie sempre vituperate (sparare sulla C.R.I. è facile anche per i prof…) e si finga di non vedere i veri buchi delle entrate italiane. ovverosia, il mare di denaro che ogni anno le grandi e medie imprese fanno evaporare dal paese, attraverso falsi documenti fiscali e conti esteri, e dall’altra parte l’economia in nero che in Meridione significa “mafia”! su questi due aspetti, non avviene nulla…. o se avviene, lo si fa in silenzio, con discrezione, per non turbare i mercati. si pensi all’evasione fiscale delle due principali banche italiane, Unicredit e BancaIntesa, che insieme sommavano a diverse centinaia di milioni di euro! ci vorrebbero migliaia di commercianti, negozianti o professionisti per raggiungere tali cifre. non giustifico nessuno, tantomeno coloro che pensano di essere giusti, perfetti e migliori. a proposito: qual era l’impegno di Passera prima di fare il ministro?
    detto questo, aumentare la pressione fiscale su coloro che già pagano le tasse, fra cui decine di milioni di dipendenti e pensionati, per poi regalare le risorse pubbliche alle imprese con le politiche di rilancio, mi sembra più un’operazione politica che una reale manovra anticiclica!
    in ogni caso, sono convinto che alla prossima invece delle uova e della pummarola le getteranno addosso vernice, colla e piume…

  97. soros george

    Postier :Da imprenditore ; mi rendo conto che il messaggio neanche tanto subliminale che sta passando il Regime attualmente e’ :….. Imprenditori, imprese, fate le valige in fretta ed andatevene da questo paese.

    @Postier

    no è il contrario…il messaggio è diretto ai poveri: emigrate

    le imprese devono rimanere, producono, sono tassate, vendono all’estero importando capitali

  98. Laurent

    buffet warren :

    Laurent :Giannino non ha affatto sclerato….

    l’obiettivo non sono le sanzioni o i pignoramenti ai singoli finti poveri…l’obiettivo sono le attività economiche e le loro dichiarazioni…alle prossime scadenze lo stato otterrà un aumento del gettito..briciole, ok….ma non c’è altro modo…
    anche le multe sulle strade sono briciole però si fanno…
    80 finanzieri che girano sulle alpi con tv al seguito fanno aumentare il gettito…cazzo se lo fanno aumentare….

    ? Son briciole o contano qualcosa?

    Guardare la luna no?
    Tranquilli fra poco non ci saranno più evasori, quando le imprese si saranno trasferite all’estero.
    Questa Vostra isteria nei confronti degli evasori e libidine nel pagare tasse (o forse a farle pagare per Voi da un datore di lavoro?) ha un solo risultato pratico: complicare la vita a chi cerca di pagarle le tasse. Chi lavora in nero se ne frega, con la COMPLICITA’ di chi non chiede lo scontrino o la fattura.
    Anche le multe sulle strade per fare cassa (vedi limiti idioti messi da gente che se ne sta col sedere ben incollato ad un sedia o ben poggaito su un auto di servizio) sono un’odiosa rapina, tanto per cambiare il più delle volte a spese di chi lavora.
    Croazia, Slovenia, Svizzera, Romania, Cina e compagnia ringraziano sentitamente…

  99. Quirino

    La questione, a mio parere, è drammaticamente semplice. Una iniziativa come quella di Cortina uno Stato degno di tal nome si limita a farla, non a pubblicizzarla. L’ evasione fiscale si combatte con i fatti, non con la propaganda. Quando parte la grancassa mediatica, il fine è un altro, si vuole creare un clima, un sentiment collettivo, si vuole soffiare sul fuoco dell’ odio sociale, si vogliono cercare gli untori. Quando uno Stato si avvale della propaganda per fare pubblicità a qualche cosa che dovrebbe essere una normale prassi operativa, può avere il solo scopo di occultare all’opinine pubblica la propria incapacità di affrontare l’altro tema rilevante della questione, una seria, davvero equa, davvero efficace riforma di un fisco ingordo ed inefficiente, che non può non passare attraverso una seria politica di riduzione dello spropositato livello di spesa pubblica sul Pil.
    Mi permetto di ricordare che un frasario del tipo “il cittadino che non ha nulla da nascondere non si deve preoccupare dei controlli” costituiva l’ossatura dell’apparato propagandistico di Goebbels e di ogni scherano di ogni regime, rosso o nero che sia stato.
    Oggi ho sentito sua grazia il senatore professor, onorevole rettor elogiare pubblicamente l’iniziativa di Cortina.
    Mi dispiace dirlo, perchè ho salutato l’arrivo di Monti con gioia all’inizio, commettendo, temo, uno dei più tremendi errori di valutazione della mia vita, e non mi è capitato spesso, ma il soffiare sul fuoco dell’odio interclassista, unito alla foga orgasmica della classe politica non solo italiana ma europea di ricercare capri espiatori su cui veicolare il pubblico disprezzo, mi fa ritornare alla mente un periodo che non ho vissuto ma solo studiato, e che non avrei mai creduto di rischiare di poter vivere in prima persona, quello dei fez e delle camicie brune, quello dei popoli ridotti a servi muti e acquiescenti di un regime orwelliano oscurantista e medievale, che da liberale non potrò mai nè mai vorrò accettare. Con ciò non vorrei essere frainteso, non intendo certo paragonare gli ebrei ai tamarri cortinesi, ci mancherebbe altro, ma sottolineare che le modalità di azione e comunicazione di questa amministrazione (e vale anche per l’Europa) iniziano ad assomigliare in modo preoccupante a quelle di certi regimi che nascevano una settantina di anni fa.
    Caro Giannino, fondi un movimento, aiuti i liberali di questo paese a urlare il loro sdegno e a rovesciare i burocrati di questa Italia e di questa Europa decadente e intellettualmente corrotta.
    Mi permetto di parafrasare il motto di un celeberrimo “statista” che qui in Italia ha disgraziatamente lasciato un segno molto più indelebile di quanto l’opinione pubblica sia stata abituata a credere: meglio un giorno da uomini liberi che cento da schiavi.

  100. Massimo74

    @buffet warren

    Che lo stato otterrà un aumento del gettito è una tua supposizione e nulla più.Intanto quello che si è visto è che le prenotazioni a Cortina dopo questa pagliacciata mediatica (perchè di ciò si tratta visto che i dati che si sono cercati erano disponibili semplicemente accedendo al PRA) sono crollate e questo ovviamente non influisce in modo positivo sulla crescita dell’economia.Inoltre non passa giorno che non si sentano notizie relative alla fuga di migliaia di aziende da questo inferno fiscale e burocratico per trasferirsi in paesei come austria svizzera o addirittura in germania (che non’è propriamente un paradiso fiscale ma le imprese hanno comunque una tassazione di circa 20 punti più bassa della nostra) e comunque in tutti quei paesi dove la proprietà privata è tutelata e chi investe i propri capitali non viene considerato come una vacca da mungere ma come una risorsa in grado di creare nuova ricchezza e nuovi posti di lavoro.Tanto per farti un idea leggiti l’articolo postato a questo link:

    http://www.giornalettismo.com/archives/186153/la-grande-fuga-dei-soldi-italiani-in-svizzera/

  101. giancarlo

    Concordo pienamente! Dirò anche che il viaggio a Bruxelles di monti (per implorare pietà ai tedeschi?), mi ricorda molto quello a Monaco di Chamberlain nel 1938, allora venne svenduta a cecoslovacchia ad Hitler; oggi questo governo sta regalando almeno due generazioni di italiani alla Merkel !! Bisogna rivoltarsi!

  102. Franco

    Ho letto l’articolo di M. Boldrin grazie alla segnalazione di A.Terracina e, mi dispiace per O. Giannino con il quale sono quasi sempre d’accordo, sono anch’io daccordo al 100%. Addirittura, sarò forse un sanculot ma avrei anche pubblicato i nomi di quei poveri signori che con 20M€ l’anno di redddito riescono a comprare e mantenersi un’auto di lusso: la segnalazione dovrebbe essere fatta con lo spirito di encomio e non di ludibrio in quanto la abilità finanziaria di queste persone (forse si dovrebbe organizzare un contest perché pare che siano molte!) li rende degni di essere nominati Ministro delle Finanze. Poiché la lotta all’evasione è una GUERRA (concordo cn M. Boldrin+O. Giannino che anche il livello di tassazione è troppo alto, ma le due cose, cioè le lotte, non sono incompatibili), à la guerre comme à la guerre, e tirare in ballo la privacy, la democrazia,….è un atteggiamento un poco scivoloso. Devo però riconoscere anche che l’azione è stata scenografica perché sarebbe stato suffiicente chiede al PRA la segnalazione degli intestatari di auto>….kW e poi convocarli presso l’Agenzia delle Entrate. Si potrebbe rendere questa procedura automatica. Qualcuno non più giovane come me ricorderà che quando si acquistava la radio o il televisore iol venditore aveva l’obbligo di segnalare alla RAI il nominativo dell’acquirente. Giannino che difende gli autonomi cosa pensa di quel commerciante che, a quanto ho letto, aveva giacenze di merce per un valore di 1.6MM€ non registrati? Dovremmo farci scrupolo di affrontare o soltanto nominare queste persone nel nome della privacy o della democrazia? scusate se sono stato un po’ lungo ma con gli evasori ho il dente avvelenato.
    Franco

  103. Edgardo

    Ho letto la risposta di Boldrin; premetto che resto d’accordo con Giannino, ma l’analisi della situazione italiana la condivido, in buona parte. Una cosa, però, mi lascia perplesso: nel 92/94 chi avrebbe spezzato il circolo vizioso? Occhetto e la sua gioiosa macchina da guerra? I magistrati? Mah… P.S. Non sono un fan di SB, sono solo un povero liberale. Probabilmente alle vongole.

  104. james eurobond

    ivan perazzetti :Scusate… Ma questa pittoresca pagliacciata quanto ci è costata? Non bastava un pc e un incrocio tra dati delle motorizzazioni e agenzia delle entrate?O mio Dio stiamo peggio di quanto pessimisticamente credevo.

    non sono gli evasori singoli in ferrari l’obiettivo..
    come dici te potevano infatti essere colpiti incrociando i dati

    l’obiettivo sono le attività economiche..
    impaurirle in quei giorni in cui battono poche ricevute
    ma hanno enormi incassi che derivano dal nero dei poveri in ferrari

    l’obiettivo sono i soldi non le persone…

    per fare questo c’è bisogno della presenza fisica degli agenti
    altrimenti non si impauriscono queste attività

    il gettito dalle città turistiche aumenterà
    è matematico

  105. Massimo74

    @Franco

    Cioè tu sputtaneresti delle persone solo sulla base di prove indiziarie?
    E se poi viene fuori che quelli con 20.000 euro (a parte che io avevo sentito 30 M.) non hanno evaso nulla ma (magari) sono semplicemente ricchi di famiglia oppure hanno acquistato l’auto usata,oppure ancora vivono in una famiglia dove magari loro dichiarano 20.000 euro ma il coniuge ha un reddito di 80.000 euro (100.000 euro in tutto) però la macchina è intestata a quello che dichiara 20.000?
    Magari hai anche il coraggio di definirti garantista.Per quanto mi riguarda dovresti solo vergognarti.

  106. james eurobond

    formigli di La7 ha fatto il casino
    ha mandato la “iena” giornalista a cortina
    la settimana prima a fare il servizio
    e la finanza s’è incazzata

  107. Fabio

    Non si capisce cosa sostenga Giannino: la lotta all’evasione va fatta e va condotta con estrema durezza o si deve continuare come si è fatto da sessanta anni a questa parte(ovvero si finge di combatterla e in realtà la si agevola)? Se sostiene quest’ultima cosa allora non lo definirei un liberale alle vongole ma uno che, in buona compagnia, ha contribuito, con le proprie opinioni, alla distruzione di questo disgraziato paese. Forse sfugge a Giannino che in paesi davvero liberali e democratici come gli Stati Uniti gli evasori vanno dentro, da noi ci sono i condoni, i processi finti che finiscono in prescrizioni, norme assurde che prevedono che si possa fare nero fino a 103.000 Euro ecc…Questo è un paese da barzelletta!

  108. JPaul

    “Considerare l’evasione un furto” vuol solo aderire acriticamente alla neo-lingua dello statalismo: chi si tiene quello che si è guadagnato con il proprio impegno e sudore non commette certo un furto.
    Semmai lo è sottrarre a mano armata e con il ricatto si impossessa del frutto del lavoro altrui offrendo servizi e beni non richiesti in genere a prezzi d’affezione. Se vuoi si tratta di estorsione

    Egregio Elia,
    poche storie: chi evade è un ladro, uno sporco e vigliacco ladro che scarica sulle spalle della comunità tutti gli oneri del vivere civile ed in comunità, la qual cosa – insegna la storia – avrà certamente i suoi vantaggi, senza voler negare sprechi ed aberrazioni.
    L’alternativa è la legge della jungla, dove sopravvive il più forte, ma attento (!), non è detto sia lei e notoriamente non si tratta di una condizione permanente e stabile.

    Vada pure in Svizzera a curarsi (spero non ne abbia bisogno), ma se per caso necessitasse di un intervento di emergenza (che certo non le auguro), mi piacerebbe che alla chiamata di soccorso le rispondessero: si tratta di servizio fra quelli da lei non richiesti.

    Almeno una volta l’evasore (ladro) esercitava in silenzio – non certo di vergogna, ma almeno di pudore – adesso si ammanta di giustificazioni etico-sociologico-economiche.
    Ma per piacere….

  109. gianni elia

    Alessandro Terracina :Vi propongo il link con la risposta del prof. Boldrin all’articolo di Oscar Giannino. Credo che Boldrin abbia ragione al 100% !!!
    http://www.facebook.com/notes/michele-boldrin/bombardano-cortina-/323188507702528

    Che pena! Anche Boldrin a difendere la casta parassitaria e relativi clienti
    L’oppressione (fiscale) poi non giustificherebbe l’evasione? Tutto e tutti siamo proprietà dello stato

    Episodi come Cortina cioè altre tasse aumenterebbero la mobilità sociale, la crescita,limiterebbero corruzione….? Il festival del nonsenso

  110. gianni elia

    JPaul :“Considerare l’evasione un furto” vuol solo aderire acriticamente alla neo-lingua dello statalismo: chi si tiene quello che si è guadagnato con il proprio impegno e sudore non commette certo un furto.Semmai lo è sottrarre a mano armata e con il ricatto si impossessa del frutto del lavoro altrui offrendo servizi e beni non richiesti in genere a prezzi d’affezione. Se vuoi si tratta di estorsione
    Egregio Elia,poche storie: chi evade è un ladro, uno sporco e vigliacco ladro che scarica sulle spalle della comunità tutti gli oneri del vivere civile ed in comunità, la qual cosa – insegna la storia – avrà certamente i suoi vantaggi, senza voler negare sprechi ed aberrazioni.L’alternativa è la legge della jungla, dove sopravvive il più forte, ma attento (!), non è detto sia lei e notoriamente non si tratta di una condizione permanente e stabile.
    Vada pure in Svizzera a curarsi (spero non ne abbia bisogno), ma se per caso necessitasse di un intervento di emergenza (che certo non le auguro), mi piacerebbe che alla chiamata di soccorso le rispondessero: si tratta di servizio fra quelli da lei non richiesti.
    Almeno una volta l’evasore (ladro) esercitava in silenzio – non certo di vergogna, ma almeno di pudore – adesso si ammanta di giustificazioni etico-sociologico-economiche.Ma per piacere….

    @JPaul

    Caro Paul

    la neo-lingua è davvero una brutta bestia:-)
    Chi si tiene quello per cui ha lavorato non è un ladro. Chi vive di tasse cioè di soldi sottratti con la forza a altri lo è. La legge della jungla poi è quella in cui il piu’ forte (nel caso provvisto di legge) preleva quello che vuole dalle tasche di chi preferisce.
    Non certo quella di chi lavora e produce
    Per il resto mi sa che lei confonde l’esistenza di ospedali, cure mediche, pronto soccorso, etc con il modo in cui si finanziano. Tenga presente in ogni caso che le cose di cui parla non piovono dal cielo, nè ci sono regalate

  111. Pietro

    Caro Giannino,
    io ammiro molto il suo spirito argomentativo supportato da un background culturale non comune, nonché il suo carattere pugnace. Ma mi permetta di dire che trovo eccessivo in questo caso il suo ideologismo liberale che la porta a dare dei comunisti ai suoi antagonisti. Via non torniamo al trito vocabolario berlusconiano…
    Per quanto riguarda i suoi sette punti, molto sinteticamente ecco quello che penso:
    A) Non capisco come un uomo dei nostri giorni come lei si imbufalisca per un’operazione certamente anche mediatica: la comunicazione usata come deterrente ben venga se aiuta a estirpare questo nostro male antico.
    Spero inoltre che il suo…”esilarante” sia identico al mio “penoso” e “irritato” effetto provato nel constatare una tale dimostrazione di mancanza di coordinamento e spirito di collaborazione fra i due Enti dello Stato preposti al rispetto delle leggi tributarie.
    Forse non ultima causa della situazione attuale. Tra cui spiccano i circa 30 MD di evasione denunciati annualmente dalla GdF ed i meno di 3 MD incassati effettivamente. Come in altre classifiche, ultimi in Europa.
    B) Non vedo chi avrebbe potuto dissentire.
    C) Le sue argomentazioni mancano di realismo: se ci sono voluti 25 anni per aumentare la pressione fiscale di altrettanti punti, vorrà dare almeno un anno a questo governo per impostare un piano di rientro efficace e condiviso. Come fa a dimenticare che Monti é sostenuto da una coalizione la cui maggioranza fino due mesi fa ha appoggiato uno dei tre governi che più hanno aumentato il debito pubblico dal 1974 ?(gli altri due: Craxi e Andreotti dati della Banca d’Italia) E che anche l’altra parte non é immune da clientelismo.
    Certamente l’idea del Fondo Immobiliare per la riduzione del Debito ha degli aspetti molto positivi purché realizzabili. E’un asso che, se messo sul tavolo, non può fallire. Una giusta prudenza e riservatezza nel valutarne tutti gli aspetti di fattibilità, a partire dallo stock immobiliare effettivamente esistente e disponibile e della sua più corretta valutazione, nonché di tutti i riflessi potenziali sul mercato e sulla domanda del risparmio, mi sembra solo saggia.
    D) E’ vero che negli altri Paesi non vi sono provvedimenti drastici come i nostri ma é anche vero che non hanno una situazione fiscale disastrosa come la nostra.
    E sulle cifre del Procuratore Grasso lei avrà sicuramente fonti ben più affidabili di quelle di un pensionato. Però a me non fanno effetto perché oltre 30 anni fa a un convegno internazionale al Loews di Montecarlo, un funzionario della filiale locale dell’ allora Banco di Roma mi informò confidenzialmente dei trasferimenti di valuta all’estero, che allora sì, trovai strabilianti: parlava di centinaia di MD di Lire giorno.
    E) Sono d’accordo con lei.
    F) Non discuto la sua dotta spiegazione in punta di diritto tributario. Però da profano mi chiedo come siano possibili le deduzioni, meritorie, del 36% e 55% sulle spese per la casa e non altre.
    G) Anche la grande e organizzata Germania ci ha messo 5 o 6 anni a rimettersi in sesto. E quindi torno a quanto detto al punto C). Però sono d’accordo con lei che bisogna continuare a parlarne, a insistere, a fare sì che diventi una pressione di massa.

    Finisco con una domanda sul vostro CONTATORE. Perché alla fine dell’anno mi ha procurato una bella sorpresa che però ho paura sia in effetti una amara delusione:
    Dal 20/23 Dicembre circa il vostro contatore del Debito Pubblico segnava 1.911 md e rotti contando però IN DIMINUZIONE circa 36.000 euro ogni 3-4 secondi e stasera segna 1.890 Md e rotti. Portando il debito pubblico procapite sotto i 31.500 euro.
    Evviva, Evviva!
    Senonché sul Fatto Quotidiano oggi ho trovato un articolo di Franca Rame che mi ha rinviato al sito di Google Italiaora.
    Questo indica il debito in 1.920,132 MD con una CRESCITA al momento (23,55) del 7 cm di circa 60.000 euro minuto!!!!!
    Grazie se vorrete farci sapere come stanno le cose.
    Un caro saluto.
    Pietro

  112. Leggendo i commenti a questo articolo di Oscar Giannino che, prendendo spunto e solo lo spunto dal bliz di Cortina, ed ora faccio un lungo inciso

    senza farsi coinvolgere nella banale e sterile diatriba tra “e’ giusto “ e “ e’ sbagliato”, nella quale cade invece Michele Boldrin che evocando confusamente fantomatiche ed improbabili lotte tra Casta ed alta borghesia deviata e schierandosi per 10, 100, 1000….. ed il seguito che non cito perche’ mi ricorda l’ignobile slogan in voga in certi ambienti anni or sono, anche con l’uso di termini veementi, diseducativi e che incitano le persone al sospetto ed all’odio reciproco quali ‘ scannare”, ‘massacrare”, “ladro”, ecc. finisce per fare il gioco di quelle Caste che a parole vorrebbe combattere e di cadere nella trappola che ci stanno preparando, fine dell’inciso

    allarga gli orizzonti del dibattito su fisco ed evasione individuando le cause che generano le distorsioni e gli eccessi dell’uno che finiscono per non favorire la riduzione, anzi l’opposto, dell’altra,

    leggendo i commenti a detto articolo, dicevo, mi viene vieppiù confermata la sensazione che le cosi dette Caste stiano riuscendo ad attuare il proprio gioco volto a creare scompiglio, paure, sospetti ed odio reciproco tra i sudditi e nel contempo ad ammaliarli con promesse di equita’ ed egualitarismo impossibili ed impraticabili cosi che questi, eccitati in tal guisa all’odio ed alla lotta l’un contro l’altro, finiscano per invocare piu’leggi, piu’ norme, piu’ controlli, piu’ repressione, piu’ sicurezza, piu’ protezione,piu’ uguaglianza senza comprendere che tutto questo si rivoltera’ contro di loro e delegando cosi’, inconsapevolmente ma colpevolmente, sempre di piu’ alle “Caste” il potere di limitare la loro liberta’ e di decidere della loro vita.
    Tutto questo alla lunga puo’ portare al totalitarismo che, nel nostro Paese, non potrebbe essere altro che di stampo comunista.

    Attenti, cari fratelli, non dovete dimenticare quanto avvenuto nel secolo scorso oltre cortina, non Cortina, parlo di quella di ferro, dove in nome dell’egualitarismo e della cura e protezione del popolo si sono generati mostri che per vari decenni, oltre ad aver inquadrato, irreggimentato ed impoverito il popolo, hanno annientato non solo la liberta’ delle persone ma anche le coscienze, lo spirito e la dignita’ umana.
    Nei Paesi dell’Est Europa, dopo il crollo del muro di Berlino, la gente parlava di ‘brain wash” per sintetizzare quanto avvenuto e subito dai loro popoli; lo dico con cognizione di causa avendo vissuto e lavorato in quei Paesi per molti anni.

    Se interessati alla materia sopra trattata vi invito a leggere e possibilmente commentare una breve fiaba nel post
    “2012: forse i Maia avevano previsto la fine dell’Italia, non del Mondo”
    e gli altri post di “Se Gesu’ fosse Tremonti…” reperibile nel web.

  113. Analisi lucida ed irreprensibile, al solito Lei dott. Giannino coglie a pieno l’essenza dei problemi Italiani, tutti di natura strutto-culturali (mi scuso per il neo.logismo).
    Il coraggio di TAGLIARE in modo mirato, serio e non lineare questo ancora aspetto dal super-governo tecnico salvatore della patria!
    Viva i liberali come Oscar Giannino!

  114. Giorgio Stracquadanio

    «La frode fiscale non potrà essere davvero considerata alla stregua degli altri reati finché le leggi tributarie rimarranno vessatorie e pesantissime e finché le sottili arti della frode rimarranno l’unica arma di difesa del contribuente contro le esorbitanze del fisco». L’ha detto il pericoloso anarchico Einaudi. E l’ha detto quando la tassazione in Italia era meno di un terzo di quella attuale.

  115. Francesco

    Postier, in Francia la pressione fiscale è maggiore che in Italia. Ma quali sono le differenze tra Francia e Italia? Datti una risposta.

  116. Giorgio Stracquadanio

    Qualche notazione in più.
    1. Siamo l’unica nazione al mondo che ha una polizia fiscale e l’evasione fiscale è elevatissima. Qualcosa non torna.
    2. Qual’è la percentuale in cui il fisco ha torto di fronte ai giudici tributari? Circa una volta su due. E allora dobbiamo fidarci di questi metodi di contrasto all’evasione?
    3. Questa questione delle auto di lusso e dei bassi redditi di chi le guida è la cosa più demagogica che si possa sentire. Invece di fermare le persone e fargli il “redditometro on-line” si incrocino i dati del Pubblico Registro automobilistico con quelli delle dichiarazioni dei redditi. Poi si chiami chi appare incongruo e si chiedano spiegazioni. Ce ne possono essere decine diverse dall’aver evaso le tasse.
    4. Continuando a ragionare così, la GdF sarà autorizzata a controllare se la nostra biancheria intima è griffata oppure è low-cost? Oppure dobbiamo conservare tutti gli scontrini fiscali a vita per evitare di subire sanzioni per tasse non dovute?
    5. Qualcuno è a conoscenza del fatto che i funzionari del fisco (Agenzie delle entrate ed Equitalia) hanno un premio di produzione? E che, fino a pochi anni fa, il premio si assegnava sulla base dell’accertato, cioè della quantità di reddito prodotta dal contribuente. E questo incentivo a gonfiare le somme dei redditi presunti ha anche alimentato il volume presunto dell’evasione fiscale e anche la tendenza a cercare di occultare reddito. E sia o a conoscenza che oggi il premio di produzione ai funzionari del fisco si assegna sulla base delle somme effettivamente riscosse, il che ha trasformato una categoria di tranquilli dipendenti pubblici in belve assetate di sangue del contribuente?

  117. Fabio

    @Fabio
    Mi correggo: è possibile evadere fino a 103.000 euro l’anno senza commettere reato, il che vuol dire che si può fare nero anche fino a 200.000 euro!

  118. JPaul

    @Giorgio Stracquadanio

    La frode fiscale è peggio degli altri reati perchè si consuma nei confronti di tutti coloro che alle “sottili arti” dell’evasione preferiscono il piacere ed il dovere dell’onestà, comunque, dovunque, senza “ma” e senza “se”.

    Le leggi non sono un’imposizione divina o del fato avverso: ci si impegni a cambiarle, ma fino a quando sono vigenti si rispettino.

    Se è data facoltà al singolo di valutare come e quale applicare, a proprio insindacabile giudizio, beh, io prenderei a schiaffoni chi cita Einaudi impropriamente, confidando nel fatto che reputo vessatoria la legge sulle lesioni personali aggravate e quindi, nel mio caso, voglio “evaderne” le conseguenze.

  119. JPaul

    gianni elia :

    JPaul :“Considerare l’evasione un furto” vuol solo aderire acriticamente alla neo-lingua dello statalismo: chi si tiene quello che si è guadagnato con il proprio impegno e sudore non commette certo un furto.Semmai lo è sottrarre a mano armata e con il ricatto si impossessa del frutto del lavoro altrui offrendo servizi e beni non richiesti in genere a prezzi d’affezione. Se vuoi si tratta di estorsione
    Egregio Elia,poche storie: chi evade è un ladro, uno sporco e vigliacco ladro che scarica sulle spalle della comunità tutti gli oneri del vivere civile ed in comunità, la qual cosa – insegna la storia – avrà certamente i suoi vantaggi, senza voler negare sprechi ed aberrazioni.L’alternativa è la legge della jungla, dove sopravvive il più forte, ma attento (!), non è detto sia lei e notoriamente non si tratta di una condizione permanente e stabile.
    Vada pure in Svizzera a curarsi (spero non ne abbia bisogno), ma se per caso necessitasse di un intervento di emergenza (che certo non le auguro), mi piacerebbe che alla chiamata di soccorso le rispondessero: si tratta di servizio fra quelli da lei non richiesti.
    Almeno una volta l’evasore (ladro) esercitava in silenzio – non certo di vergogna, ma almeno di pudore – adesso si ammanta di giustificazioni etico-sociologico-economiche.Ma per piacere….

    @JPaul
    Caro Paul
    la neo-lingua è davvero una brutta bestia:-)
    Chi si tiene quello per cui ha lavorato non è un ladro. Chi vive di tasse cioè di soldi sottratti con la forza a altri lo è. La legge della jungla poi è quella in cui il piu’ forte (nel caso provvisto di legge) preleva quello che vuole dalle tasche di chi preferisce.
    Non certo quella di chi lavora e produce
    Per il resto mi sa che lei confonde l’esistenza di ospedali, cure mediche, pronto soccorso, etc con il modo in cui si finanziano. Tenga presente in ogni caso che le cose di cui parla non piovono dal cielo, nè ci sono regalate

    Egregio Elia,

    Chi si tiene, e si gode aggiungo, quello per cui ha lavorato, avendo adempiuto ai propri doveri di contribuente, non è un ladro.
    Chi si tiene quello per cui ha lavorato frodando i cittadini e lo Stato, e magari godendo di alcuni “servizi aggiuntivi” (libri ai figli gratis, esenzioni varie) è un ladro vigliacco, la cui pena prima consiste proprio nell’essere quello che è.

    Appunto, poichè nulla ci viene regalato tutti dobbiamo contribuire. Le alternative sono emigrare in paesi più civili e meno individualisti, dove forse la pressione fiscale sarà inferiore, ma chi evade saggia senza sconti le galere, oppure emigrare in paesi con meno presenza dello Stato (che sò, Sud-Sudan, Somaliland ed affini) dove effettivamente si risparmia su contributi diretti ed indiretti, magari guardandosi un po’ le spalle…

  120. mari

    @gianni elia
    caro d’elia come definirebbe quelli che approfittando della posizione (Capo del Governo e/o ministri , e/opresidenti di qualche autority) vedono aumentare le proprie ricchezze e spendono spudoratamente i fondi pubblici per i propri vizi? Non sarebbe il caso che “coloro che le tasse le pagano” chiedano una VERA Agenzia per la valutazione dei “profitti di regime?” includendoci anche gli evasori fiscali? Con legge che elimini le prescrizioni per coloro che hanno commesso tali reati?

  121. mari

    Al sig.Giannino che seguo volentieri anche nei suoi “eruditi monologhi” debbo porre alcune domande:
    1. dopo 30 anni (io decisi di “dimettermi da imprenditore” nel 1982) di predominio di una mentalità bancarottiera della politica, di diffusa accettazione della tangente per operare con la pubblica amministrazione, di enunciazione di “idee liberali- riformiste” da parte degli stessi protagonisti politici (Berlusconi,dal 1979, Tremonti, Sacconi, Brunetta, De Michelis, Martelli) tutti facenti parte del “Clan Craxi” a cui si sono aggiunti i Cicchitto (ex carrista) i membri della cordata CL (Formigoni,Lupi) associati fin dai tempi del “Sabato” diretto dall’extraparlamentare Liguori e dall’on.Farina, Lei – Giannino – particolarmente sensibile alle analisi sui programmi governativi non si mai accorto che costoro di liberale avevano solo le parole enunciate nei comizi elettorali del Berlusconi?
    2. non ha mai avuto mil benchè minimo dubbio che un personaggio fallito (non legalmete
    ma di fatto) ben quattro volte nella sua carriera di imprenditore NON AVREBBE certo fatto gli intereei del paese ma i suoi e solo i suoi?;
    3 ripeto ben quattro volte :A. Con la Edilnord,salvata dall’ENPAS e dall’ENPEDEP
    B. Mediaset, salvata da Craxi e altri con vari decreti e da Geronzi con finanziamenti

  122. mari

    segue… ad hoc,
    C. e non dimenticate l’affair “STANDA spa”.
    D. ed ora tutta l’Italia in fallimento.
    Giannino ha già dimenticato che con Berlusconi al governo di questo malandato e sfortunato paese il debito pubblico è sempre aumentato del doppio rispetto agli altri Governi?
    Se non è questo un comportamento da bancarottiere mi spieghi quale altro modo definirebbe un comportamento di uno scialacquatore di denaro pubblico (anche quando glielo hanno dato le Banche è pubblico!) quale è stato.è e sarà sempre un giullare posto a capo di uno Stato? E Lei, ha aspettato ben 18 anni ad accorgersene? E forse ancora crede che sia stato solo un brutto sogno?.
    Tra l’altro dopo aver sopportato 18 anni di buffonate e bugie “esige” un immediato ristoro della legalità finanziaria dal nuovo governo MONTI in 18 giorni!!.
    Ma via…Giannino..sia serio!!!

  123. Giuseppe D'Andrea

    @JPaul

    Gli unici esseri che agiscono senza porsi dubbi o interrogativi sono le belve, che essendo guidate dagli istinti e dalla necessità assoluta di soddisfare i propri bisogni non possono governarsi o moderarsi, come hai detto la legge non è divina, l’esperienza umana ci ha insegnato che esistono delle leggi ingiuste che molto spesso non sono abrogate o non è possibile abrogare e che eseguirle ciecamente non è indice di onesta bensì di insipienza logica e umana perché il concetto di legalità non è equivalente a quello di giustizia. Se così non fosse non avremmo avuto il processo di Norimberga e il conseguente giudizio dei militari fascisti e nazisti, che stavano eseguendo degli ordini, in base a delle leggi mostruose ma legalmente regolari per gli stati di appartenenza.

    Detto questo, l’evasione fiscale è secondo le leggi statali un reato questo è indubbio, ma la legge tributaria dovrebbe attenersi ad un canone di ragionevolezza, i governi dovrebbero essere morigerati e rispettosi delle libertà individuali, prima fra le quali quella economica, senza la quale i cittadini diventano solamente dei sudditi ai quali sono state accordate delle limitate libertà soggettive. Non posso fare a meno di osservare che come te, che pone un enfasi esasperata sul ‘dovere’ fiscale dimentica di menzionare è che se è vero che non pagare le tasse è un reato, l’appropriazione indiscriminata delle risorse dei cittadini da parte dello stato è un abuso dato che nessuno di noi ha firmato una delega in bianco a questo apparato con la quale lo autorizziamo a impossessarsi a piacimento dei nostri beni o a regolare ogni aspetto delle nostre vite e nemmeno per questo pretendiamo che lo Stato si getti nel fuoco per salvarci o per darci tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

    Da un punto di vista personale si può pensare che evadere o eludere siano crimini di importanza capitale, ma dal punto di vista strettamente oggettivo chi sta ritenendo il proprio reddito non sta commettendo alcun furto ai danni dei propri consimili e nessuna violenza ai danni della proprietà e dell’integrità fisica altrui ( a meno di non aver ottenuto quei redditi mediante l’espropriazione delle cose altrui o tramite la violenza). Le percosse invece, sono dei veri atti di violenza contro un altro soggetto, che ne pregiudicano l’integrità e sono punite sin dai tempi più remoti quando ancora gli stati non esistevano.

  124. Massimo74

    @Francesco

    E’ falso: la pressione fiscale reale in italia è ben oltre il 50%.Nota che la tassazione sulle imprese in francia è al 65% (comunque molto alta),mentre da noi si arriva a toccare quasi il 70%.
    Non ci vuole molto a capire perchè da anni il nostro PIL è in perenne stagnazione…

  125. Marco Tizzi

    @Giorgio Stracquadanio
    Mi scusi, ma lei è l’on. Stracquadanio? Se sì, col massimo rispetto, quali sono state le sue proposte di legge per cambiare lo status quo? E come mai ha contribuito ad instaurare il governo Monti?

    Le do inoltre alcune risposte ai suoi punti.

    Al punto 1: siamo gli unici ad averla armata e non funzionante, gli altri l’hanno disarmata e funzionante. Il fatto che le pene per gli evasori siano ridicole e le leggi complicatissime aiuta a rendere il lavoro difficile.

    Al punto 2: ovviamente il giudice entra in ballo solo quando l’evasore beccato con le mani nella marmellata, fino al gomito, non decide di pagare zitto zitto perché tanto le sanzioni sono ridicole per chi evade cifre importanti. Quindi se deve citare delle cifre, citi quanti pagano subito e senza batter ciglio.

    Al punto 3: tra leasing e giri e rigiri di proprietà non è sempre facile stabilire chi paga e chi utilizza un’automobile.

    Al punto 4: nessun problema a far vedere le mie mutande all’agenzia delle entrate.

    Al punto 5: la modalità di azione della “polizia tributaria” è assolutamente migliorabile. Ne sono migliorabili anche i sistemi retributivi e i bonus.

    Ma il suo è sempre e comunque negazionismo: Lei nega l’evidenza della presenza di persone che, non pagando le tasse, vivono in costante concorrenza sleale con gli altri cittadini.

    Evadere non ha nulla di liberale, è solo disonesto. Le battaglie si fanno con la coscienza a posto.

  126. JPaul

    @Giuseppe D’Andrea
    Esposizione interessante, ma, come spesso accade, da un lato si tende ad essere concreti ed oggettivi per poi sconfinare nella soggettività più spinta.

    Evadere è un reato ed è ingiusto, su questo non esistono – né potrebbero esistere – distinzioni di concetti (legalitarismo e giustizia) e punti di vista (personale, oggettivo).

    Invece, che evadere non significhi rubare e violentare i propri consimili, beh, questa è
    una sua personalissima opinione (rispettabile in quanto tale) smentita e smentibile ogni giorno, quando a chi ne avrebbe veramente diritto non è possibile erogare prestazioni che uno Stato, ragionevole e rispettoso, appunto, dovrebbe garantire.

    Porre sullo stesso piano il fenomeno dell’evasione con quello della malversazione dei tributi oppure chiamare la tassazione, per quanto insostenibilmente elevata, come “appropriazione indiscriminata delle risorse dei cittadini” sono, non me ne voglia – favolette “low cost” per sciacquare coscienze in chiara difficoltà.

    Le percosse, sono punite da sempre, poi ci si è organizzati in comunità (Stati) e si è cominciato a punire chi parassitariamente esigeva senza contribuire. Si è, in definitiva, progrediti.

  127. gianni elia

    Massimo Famularo :
    Un commento sulla questione:
    http://massimofamularo.wordpress.com/2012/01/05/cortina-la-logica-e-levasione-fiscale/

    Se consumare e non pagare è un furto allora basterebbe che lo stato facesse pagare come si esige il prezzo in qualsiasi esercizio commerciale e la sua offerta non fosse in genere in monopolio. Forse a Famularo sfugge che lo stato non offre qualcosa per soddisfare un bisogno come fa un qualsiasi operatore economico
    Non è che due fallimenti dello stato (tasse da confisca e incapacità esattiva) facciano una cosa giusta

  128. Massimo74

    @JPaul

    Se il progresso significa espropriare più della metà del reddito conseguito da un cittadino per utilizzarlo per finanziare auto blu,vitalizi,pensioni d’oro,baby pensionati,corruzione dilagante,forestali calabresi,contatombini siciliani,le vacanze alle maldive di fini e schifani,ecc,in tutta onestà preferirei volentieri regredire al medioevo e ai servi della gleba….

  129. franco

    Bravo Boldrin, rompere l’alleanza perversa inventata dal Caf e restaurata da B&B&Tremonti!
    !0, 100, 1000 Cortina e consimili!!

  130. @Pietro
    Caro Pietro,
    comprendo che il Suo commento sia ispirato dal desiderio del dialogo e della ricerca delle soluzioni ma devo DISSENTIRE su due fondamentali punti del Suo elenco:

    Punto A) Differenza tra i 30 miliardi “denunciati” dalla GdF e i 3 miliardi incassati.
    Le racconto come questo puo’ avvenire e come purtroppo avverra’ sempre di piu’ con le nuove leggi del “Governo Tecnico”: la GdF analizza i movimenti bancari di uno di noi sudditi e rileva un “bonifico”, cosi’ sinteticamente definito nel documento della banca, che in una certa data il suddito di cui sopra avrebbe ricevuto e, verificato che l’importo del “bonifico” non compare nella dichiarazione dei redditi di quell’anno, fa partire la denuncia di dichiarazione infedele che la Agenzia delle Entrate provvedera’
    a notificare al suddito con relative sanzioni ed interessi. Il suddito, che ha per legge l’onere della prova, sgomento ed impaurito inizia affannose ricerche nelle carte che ha a casa e, non trovando niente di utile si rivolge alla banca che, dietro pagamento di spese di ricerca dati, svela l’arcano: il cosi’ detto “bonifico” era in verita’ l’accredito in conto corrente del riscatto di un fondo di investimento sottoscritto in passato dal suddito con i propri risparmi gia’ ampiamente tassati.
    Il suddito si rivolge allora ad un avvocato tributarista che, dietro lauto compenso, accetta benevolmente di avviare la pratica di opposizione all’ingiunzione di pagamento.
    Trascorrono mesi di ansia e frustrazione per il suddito ma un bel giorno riceve una missiva dell’avvocato tributarista che, oltre a richiedere il pagamento urgente delle sue competenze, lo informa che il ricorso ha per ora, perche’ l’Agenzia ha un anno di tempo per impugnarlo, avuto successo.
    Quanto sopra, e non si tratta di fantasie ma di fatti realmente avvenuti, a spiegazione, seppure parziale, della differenza tra i 30 miliardi ed i 3 miliardi alla quale Ella fa riferimento.

    Punto C) Il ” Governo Tecnico”, nominato in modo irrituale o perlomeno raro se non unico nella storia della nostra Repubblica in forza di una dichiarata urgenza di intervento per risollevare le sorti del Paese, non e’ nato dall’oggi al domani come fatto credere e non e’ costituito da giovanotti e giovanotte che fino a ieri si trastullavano in ben altre faccende e quindi anno bisogno di studiare la situazione bensi’ da persone che per educazione, cultura, ruoli, incarichi e cariche ricoperte
    avevano ed hanno il dovere di conoscere a mena dito dove e come intervenire stante anche il limite, purtroppo teorico, del mandato loro affidato.
    Non si giustifica quindi alcun ritardo nell’azione di governo se non prendendo atto che questo “Governo Tecnico’ cosi’ tecnico non e’ ma si conforma ai vecchi riti del consenso e del consociativismo a scapito della efficacia e della efficienza.
    E’ partito male (Salva Italia) e temo, ma spero di no, continuera’ cosi (Cresci Italia).

    E’ utile riascoltare l’intervento di Tobias Spiller a Radio 24, ‘Nove in punto, la versione di Oscar’ di qualche tempo fa: ha ragione.
    Puo’ forse anche essere utile leggere e commentare il pamphlet
    ” SE GESU’ FOSSE TREMONTI…’ valido anche oggi con il Tre o senza, disponibile in internet

  131. Marco M.

    Ottimo Giannino,
    sto sempre attendendo la formazione e soprattutto l’organizzazione di un gruppo di veri liberali.
    Credo che ormai sia giunta l’ora a patto di voler rimanere in Italia a vivere; come scrive Ricolfi perchè resistere se i numeri dicono che non c’è speranza.
    W Maggie Thatcher e W Ronnie Reagan.

  132. giovanni

    Caro Giannino, va tutto benissimo, riduciamo la spesa, tagliamo tutto il tagliabile e un po’ di piu’. Ma intanto le leggi ci sono e vanno rispettate. Ed evadere il fisco (fosse anche un fisco esoso e inaccettabile) è reato e va perseguito. Incazziamoci per chiedere di fare anche il resto, ma NON è giustificabile chi evade a causa dell’alta pressione fiscale. MAI! Altro che comunismo!

  133. Rinaldo Sorgenti

    Come non condividere quanto ha scritto Quirino (post nr. 5).

    L’unica cosa che ci dovrebbe ora domandare è:

    – ma, dopo aver controllato l’esilarante cifra di 35 (?) esercizi commerciali su circa 1.000 presente, che cosa hanno fatto quei signori? Sono venuti via?

    Mi auguro che le necessarie verifiche continuino, come si dovrebbe fare in una qualsiasi verifica, quando i riscontri differiscono drasticamente con i valori acquisiti (dichiarazioni precedenti), fintanto che i dati delle verifiche non corrisponderanno al dichiarato.

    Ovviamente, per evitare inutili e ridicole accuse di mirare ad un’area esclusiva, ci si augura che tali verifiche diventino prassi regolare ed estesa a tutte le località di pregio (Nord – Centro e Sud), parallelamente a quanto si dovrebbe comunque fare con le varie attività economiche.

    Insomma, quando avremo le dichiarazioni dei titolari di attività commerciali che corrisponderanno a valori congrui e logici con il tenore di vita di tali operatori.

  134. JPaul

    @Massimo74

    Sono d’accordissimo con lei . Legga bene il contesto della mia battuta che era in replica ad un’ attestazione di grave e perseguibile violenza di due schiaffoni rispetto alla “pacifica”, “innocua” e “comprensibile” evasione fiscale.

    Il progresso, infatti, dovrebbe includere una comune presa di coscienza civica e civile tale da far cadere per sempre (!) l’immorale ipocrisia che vede nell’evasione fiscale, anzichè il vigliacco ladrocinio di cui trattasi, una difesa rispetto a tutti soprusi, angherie, malversazioni, corruzioni che lei elenca e che sono verissime (!).

    La vera lotta a tutto ciò la conduce ogni giorno chi lavorando seriamente e duramente, senza possibilità di auto-riduzioni dell’imponibile, adempie al proprio dovere, magari pretendendo la ricevuta anche di fronte al ricatto dello sconto “pro-evasione”.

    Sì, lo sò, grazie. Pie illusioni. Ma di queste si vive no?

  135. JPaul

    Marco M. :
    Ottimo Giannino,
    br>

    W Maggie Thatcher e W Ronnie Reagan.

    Occhio! Quei due erano liberali per davvero, non “liberal de noiantri”: gli evasori fiscali li appendevano per i cosiddetti…!

  136. j.geeraerts

    quanto avvenuto a Cortina puo’ essere anche interpretato come una prova di debolezza dello Stato nel combattere l’evasione fiscale?
    Se lo Stato muove fisicamente uomini per accedere a dei dati che in realta’ possiede gia’ a disposizione nelle varie banche dati (P.R.A., Catasto, Registro di Pubblica Sicurezza, Camera di Commercio, ecc.), allora siamo proprio malmessi….
    Ma ‘sti evasori di Cortina non potevano essere scovati senza muovere esseri umani mediante il ‘Serpico’ della Sogei?

  137. pappacefal

    JPaul :

    Marco M. :Ottimo Giannino,br>
    W Maggie Thatcher e W Ronnie Reagan.

    Occhio! Quei due erano liberali per davvero, non “liberal de noiantri”: gli evasori fiscali li appendevano per i cosiddetti…!

    reagan raddoppiò i dipendenti pubblici
    ma siccome era negli anni 80 nessuno se ne accorse data la crescita di quel periodo favoloso

  138. buffet warren

    Laurent :

    buffet warren :

    Laurent :Giannino non ha affatto sclerato….

    l’obiettivo non sono le sanzioni o i pignoramenti ai singoli finti poveri…l’obiettivo sono le attività economiche e le loro dichiarazioni…alle prossime scadenze lo stato otterrà un aumento del gettito..briciole, ok….ma non c’è altro modo…anche le multe sulle strade sono briciole però si fanno…80 finanzieri che girano sulle alpi con tv al seguito fanno aumentare il gettito…cazzo se lo fanno aumentare….

    ? Son briciole o contano qualcosa?
    Guardare la luna no?Tranquilli fra poco non ci saranno più evasori, quando le imprese si saranno trasferite all’estero.Questa Vostra isteria nei confronti degli evasori e libidine nel pagare tasse (o forse a farle pagare per Voi da un datore di lavoro?) ha un solo risultato pratico: complicare la vita a chi cerca di pagarle le tasse. Chi lavora in nero se ne frega, con la COMPLICITA’ di chi non chiede lo scontrino o la fattura.Anche le multe sulle strade per fare cassa (vedi limiti idioti messi da gente che se ne sta col sedere ben incollato ad un sedia o ben poggaito su un auto di servizio) sono un’odiosa rapina, tanto per cambiare il più delle volte a spese di chi lavora.Croazia, Slovenia, Svizzera, Romania, Cina e compagnia ringraziano sentitamente…

    briciole rispetto al problema del debito e del calo del gettito…
    tranquillo le imprese non vanno via…
    e se vanno via saranno sostituite da altre…
    pronte a prendere la loro quota di mercato…
    la presenza fisica è il primo passo per il controllo del territorio e quindi del mercato…

  139. giorgio69

    Suggerisco di ri-partire dal comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate:http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/34db368049ac59e88928bd76cac1782b/Com+Veneto+4+gennaio+2012.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=34db368049ac59e88928bd76cac1782b

    Alcune note:
    a) Gli esercizi verificati sono 35 su un totale di oltre 1000 in Comune di Cortina. E’ un campione rappresentativo?
    b) Il comunicato dell’AdE è sufficientemente generico ed ambiguo per creare effetto. Io – leggendo questo comunicato – capisco che tra gli esercizi verificati qualcuno ha aumentato le vendite rispetto a consuntivi precedenti “fino a X%”. Non capisco come è andata la cosa nel complesso del campione verificato (35 esercizi su oltre 1000).
    c) Per quanto riguarda, la gioielleria con il c/to deposito da 1,6 milioni di euro, il commercialista ha già assicurato che sono disponibili i documenti di riscontro. Su questo quindi vedremo.
    d) Per quanto riguarda i possessori di auto di lusso con reddito non capiente, mi pare che cadiamo sempre nell’equivoco del reddito percepito = reddito dichiarato. Di fatto ci sono forme di reddito che non vengono dichiarati perché tassati alla fonte: dividendi di partecipazioni non qualificate, interessi su conti correnti, interessi su titoli obbligazionari. Quindi tutti gli addetti ai lavori sanno che la denuncia dei redditi non raccoglie tutti i redditi percepiti.

    Per quanto sopra ne traggo – sopratutto per il punto b) – la seguente considerazione: spero che il personale dell’Agenzia delle Entrate abbia una qualità professionale ben superiore di coloro i quali si sono occupati del comunicato stampa sul blitz di Cortina. Che ha senz’altro fatto tanto rumore ma che da un punto di vista RAZIONALE è assolutamente scadente ed è quasi offensivo per la comune intelligenza. E’ qualcosa che non può non lasciare perplesso chiunque abbia un minimo di buon senso e capacità razionale. Aggiungo: suggerirei i tanti opinionisti che si sono lanciati nelle più varie conclusioni a sollecitare una ben più ampia e dettagliata analisi dei riscontri effettuati a livello aggregato. Arriverà mai questa informazione per fare maggiore chiarezza e per metterci in grado di arrivare a conclusioni basate più su dati di fatto e non sui brontolii di pancia?

  140. buffet warren

    Massimo74 :@JPaul
    Se il progresso significa espropriare più della metà del reddito conseguito da un cittadino per utilizzarlo per finanziare auto blu,vitalizi,pensioni d’oro,baby pensionati,corruzione dilagante,forestali calabresi,contatombini siciliani,le vacanze alle maldive di fini e schifani,ecc,in tutta onestà preferirei volentieri regredire al medioevo e ai servi della gleba….

    non esiste cittadino in italia che non “mangi” dentro lo stato…
    statali, aziende, industrie, negozi, operai, sindacati, aristocratici, autonomi, giornali, blog…ma ovviamente nessuno è colpevole.

  141. Bruno

    Dubbi.
    Il presidente Monti ha affermato che “chi evade mette le mani in tasca agli altri italiani che le tasse le pagano” ed è sacrosanto! Ha tuttavia omesso come sempre di dire che anche chi percepisce soldi pubblici e non rende in termini di attività quanto o più di quanto percepito e chi non controlla la redditività della spesa pubblica e la congruità del sistema di spesa della P.A e chi non provvede ad un sistema efficace di misura delle prestazioni pubbliche e chi non riorganizza il sistema pubblico al fine di risparmiare risorse e favorire la ripartenza della produzione di ricchezza nel privato e la creazione d competitività e posti di lavoro, mette le mani in tasca agli italiani e il cappio al collo del sistema produttivo. Perchè non l’ha detto ?
    Il segretario generale della Uil Angeletti ha affermato che la responsabilità della mancata mobilità di personale tra pubbliche amministrazioni tale che dove ci siano “esuberi” (sigh!) si possano spostare dove ci sono carenze (sigh!) è solo dei politici che non l’hanno mai richiesta! Non ha precisato se il sindacato era ed è d’accordo, nè se è d’accordo su una valutazione esterna ed oggettiva sui reali bisogni di organico che ogni settore pubblico ha, sulla misura della produttività, sulla programmazione delle carriere, su un sistema premiante a budget prederminato che stabilisca una scala di valori, sulla riduzione degli organici in eccesso. Perchè non l’ha detto?

  142. alex60

    @JPaul
    Per capire un pò di cultura liberale riguardo i sistemi fiscali e dell’illusione nella ‘buona’ tassa la prego di leggersi, il testo di un grande, e quindi sconosciuto (in italia) ,economista italiano.
    Amilcare Puviani “Teoria dell’illusione finanziaria” il libro è introvabile (è molto datato) ma si dovrebbe trovare nel web una traduzione in Tedesco.
    Se non mastica il tedesco, ne puo trovare un buon sunto (e approffondimento) nel capitolo 10 di ” Public Finance in Democratic Process: Fiscal Institutions and Individual Choice” di James Buchanan (si trova il testo completo in inglese su internet) se mastica poco anche l’inglese dovrebbe esserci qualche cosa (se ben ricordo) “in Economia del settore pubblico” di Sobbrio.
    Se ha un pò di tempo, e di voglia vedrà (magari anche non essendo d’accodo con le tesi espresse), che sono letture estremamente intelligenti ed stimolanti.
    Cordiali saluti.

  143. Caro Giannino,

    mi sento indignato dalla compressione delle liberta’ individuali, cosi’ come dalla sistematica applicazione dell’intelletto degli italiani a frodare il fisco.

    Mi secca molto che i miei movimenti finanziari siano scrutati dal Grande fratello, ma mi secca pure che i miei compensi siano tutti tracciati con il sistema delle ritenute, a differenza di altri.
    Il primo “grande fratello” contro cui un’impostazione liberale dovrebbe scagliarsi è proprio il regime del sostituto d’imposta che discrimina oggettivamente tra redditi e redditi e tra percettori e percettori. O per tutti, o per nessuno.

    In un altro post precedente lei chiedeva piu’ o meno che iniziative prendere. Io suggerisco alcune campagne mirate (come fu quella sull’acqua) e/o provocatorie:
    1) giustifichiamo tutti i prelievi bancari con “per mantenere l’amante”
    2) cancelliamo il meccanismo del sostituto d’imposta o estendiamolo a tutti
    3) aboliamo per intero la deducibilita’ fiscale dei costi dei beni ad uso promiscuo

    Raffaele Fiume

    PS:
    Sul “blitz” di Cortina, le dico la mia: lascia il tempo che trova sul piano dei controlli, ma ha avuto un grande effetto mediatico e forse questo basta. I controlli fiscali, in un sistema maturo, hanno prevalentemente una funzione dissuasiva e non pervasiva.

  144. Serena

    Buon giorno Oscar,
    sono stata a Napoli per alcuni giorni durante il periodo natalizio, su cinque acquisti, ho ricevuto uno scontrino di media. Lì i controlli non li fa nessuno. Oltre che più scenografico, è anche più facile andare a Cortina, no?
    Sereba

  145. Mente debole

    Le menti deboli credono a qualsiasi cosa. Io sono una di quelle, ma mi hanno spiegato che acquistare un’auto di lusso che costa nuova oltre 150.000 € i soldi li devi avere, ma se dopo 4 anni ne costa 35.000 non vuol dire che devi guadagnarne 200.000 € all’anno. Mi hanno spiegato che se una panetteria ha 1.000 clienti al giorno e la media per ciascun cliente è di 5 €, l’incasso medio al giorno è di 5.000 €; se il panetteria con i controlli incassa il 300% in più rispetto il giorno prima c’è puzza di mancata emissione di scontrini; ma se una gioielleria ha 10 clienti al giorno è impossibile stabilire una media giornaliera attendibile; potresti vendere 10 orologi un giorno e incassare 1.000 € e il giorno dopo venderne 8 ma 2 collane da 2.000 cadauna con incasso di 4.800 €. La statistica usata male crea diffamazione e questo l’ho capito perfino io: quindi evito di condannare a priori. Poi mi hanno spiegato che se lo stato deve 1.000 € ad un contribuente ma non lo paga perché non ha soldi ma ne chiede 700 allo stesso, magari come acconto di proventi futuri, e non li paga perché anche lui, come lo stato, non ha i soldi diventa un evasore da combattere con buona pace tra chi non paga per dolo o perché è nell’impossibilità di farlo. Mi hanno spiegato che combattere chi non contribuisce alle risorse dello stato, l’evasore con dolo, è sacrosanto come lo sarebbe ridurre i lauti stipendi pagati dai contribuenti onesti a persone che percepiscono, come Befera, oltre 45.000 € al mese o sbaglio ?

  146. Jpaul

    @alex60

    La ringrazio dei suggerimenti. Mi impegnerò a trovare i testi suggeriti, perlomeno quelli in italiano e inglese, perchè, come dice lei, gli stimoli sono sempre benvenuti.

    Non è nemmeno scontato che mi trovi in disaccordo con le tesi espresse, in quanto il mio punto, per ora, non riguarda né la cultura liberale né i sistemi fiscali, ma molto più modestamente l’ipocrisia assolutoria/giustificatoria ed il diritto di combattere per i propri convincimenti da dentro la legalità (rispetto delle leggi vigenti, per quanto inique e/o complicate) anzichè nell’illegalità (evasione).

    Ricambio volentieri i cordiali saluti

  147. gianni elia

    JPaul :

    gianni elia :

    JPaul :“Considerare l’evasione un furto” vuol solo aderire acriticamente alla neo-lingua dello statalismo: chi si tiene quello che si è guadagnato con il proprio impegno e sudore non commette certo un furto.Semmai lo è sottrarre a mano armata e con il ricatto si impossessa del frutto del lavoro altrui offrendo servizi e beni non richiesti in genere a prezzi d’affezione. Se vuoi si tratta di estorsioneEgregio Elia,poche storie: chi evade è un ladro, uno sporco e vigliacco ladro che scarica sulle spalle della comunità tutti gli oneri del vivere civile ed in comunità, la qual cosa – insegna la storia – avrà certamente i suoi vantaggi, senza voler negare sprechi ed aberrazioni.L’alternativa è la legge della jungla, dove sopravvive il più forte, ma attento (!), non è detto sia lei e notoriamente non si tratta di una condizione permanente e stabile.Vada pure in Svizzera a curarsi (spero non ne abbia bisogno), ma se per caso necessitasse di un intervento di emergenza (che certo non le auguro), mi piacerebbe che alla chiamata di soccorso le rispondessero: si tratta di servizio fra quelli da lei non richiesti.Almeno una volta l’evasore (ladro) esercitava in silenzio – non certo di vergogna, ma almeno di pudore – adesso si ammanta di giustificazioni etico-sociologico-economiche.Ma per piacere….

    @JPaul Caro Paulla neo-lingua è davvero una brutta bestia:-)Chi si tiene quello per cui ha lavorato non è un ladro. Chi vive di tasse cioè di soldi sottratti con la forza a altri lo è. La legge della jungla poi è quella in cui il piu’ forte (nel caso provvisto di legge) preleva quello che vuole dalle tasche di chi preferisce.Non certo quella di chi lavora e producePer il resto mi sa che lei confonde l’esistenza di ospedali, cure mediche, pronto soccorso, etc con il modo in cui si finanziano. Tenga presente in ogni caso che le cose di cui parla non piovono dal cielo, nè ci sono regalate

    Egregio Elia,
    Chi si tiene, e si gode aggiungo, quello per cui ha lavorato, avendo adempiuto ai propri doveri di contribuente, non è un ladro.Chi si tiene quello per cui ha lavorato frodando i cittadini e lo Stato, e magari godendo di alcuni “servizi aggiuntivi” (libri ai figli gratis, esenzioni varie) è un ladro vigliacco, la cui pena prima consiste proprio nell’essere quello che è.
    Appunto, poichè nulla ci viene regalato tutti dobbiamo contribuire. Le alternative sono emigrare in paesi più civili e meno individualisti, dove forse la pressione fiscale sarà inferiore, ma chi evade saggia senza sconti le galere, oppure emigrare in paesi con meno presenza dello Stato (che sò, Sud-Sudan, Somaliland ed affini) dove effettivamente si risparmia su contributi diretti ed indiretti, magari guardandosi un po’ le spalle…

    @JPaul

    Paul
    non è così. Lei assume ingenuamente e per definizione che chi viola la legge commette necessariamente un delitto. Ma violavano la legge anche gli ebrei nella Germania nazista per il semplice fatto di essere ebrei

    Una legge è tale se rispetta i diritti individuali non se rispetta un processo formale

  148. Carlo

    Gent.mo dott. Oscar Giannino,

    ho letto le sue conclusioni di quest’articolo. Vorrei chiederLe in proposito se ha avuto modo di ascoltare l’intervista di Fabio Fazio al Presidente Monti di ieri sera a Che tempo che fa. Il pensiero del professore dedito alla materia della concorrenza per buona parte della sua carriera politica ed accademica non ha invece concluso con un viva la Thatcher per tutta la vita. Lei non crede quindi che alcuni sviluppi mercatisti di quegli anni hanno avuto delle influenze sulla evoluzione della crisi di sistema che ci accompagna dal 2007?
    La ringrazio in anticipo per il suo parere,

    Carlo

  149. Miklibertario

    @Raffaele Fiume
    No! Questa volta non sto con Monti. Lo appoggio perché qualsiasi cosa e’ comunque e sempre meglio dei politicanti che ( e non mi importa di essere accusato di qualunquismo) da troppo tempo si preoccupano piu’ delle prossime elezioni che del bene del paese! Pero’, pero’ quello che ho sentito dire ieri a Monti da Fazio era troppo simile a quello che avrebbe detto un suo, ormai lo posso dire, collega della prima,seconda o ennesima repubblica. Questa farsa dei controlli a Cortina e,’ oltre che perniciosa come penso io, anche una palese offesa all’intelligenza della maggioranza degli italiani.
    Infatti se  ai giorni nostri bisognasse ricorre VERAMENTE  a questi metodi stalinisti o, per par condicio, fascisti per rintracciare 30 o 40 evasori  allora avrebbe davvero ragione lei Dr Giannino : saremmo alla fine. Sono sempre stato una voce fuori dal coro e anche questa volta non posso smentirmi: L’ evasore fiscale potrebbe anche non essere il più acerrimo nemico del paese: inconsapevolmente forse ha piu’ senso civico di chi ,pur potendo,  continua a sfamare questa belva affamata chiamata STATO. Forse e’ un po’ esagerato pensare all’evasore come ad una figura romantica e senza macchia che a suo rischio e pericolo lotta per il bene del Paese (oltretutto puo’  praticare tariffe inarrivabili per chi volente o nolente si trova ad essere socio della belva famelica esprimendo cosi’ il lato piu’ negativo dell’evasione cioè la concorrenza sleale) Ma io ho pensato a una maniera no profit di combattere la belva:l’evasione passiva.
    Tutti possono praticarla basta insistere per NON avere lo scontrino fiscale o la fattura perché sia no profit NON bisogna ovviamente chiedere sconti di nessun tipo.
    Buona protesta a tutti
    P.S . Sono pronto alla gogna ….
    P.S Eppur si muove
    Miklibertario

  150. Francesco

    Caro Stracquadanio,
    ti capisco benissimo nelle tue esternazioni.
    Hai un tuo elettorato da difendere, un elettorato molto numeroso.

  151. Nico

    Benvenuto incommensurabile Giannino fra la folta tribù dei benaltristri, per i quali, di qualsasi cosa si tratti, il problema vero è sempre ben altro.

    Chi è intervenuto a Cortina agiva nell’ambito delle proprie funzioni?
    Sono state rilevate posizioni irregolari?
    Sono state sanzionate ?

    Beh, allora cosa centrano i massimi sistemi, fiscali o no, il debito pubblico, la credibilità, gli stati di polizia, il liberismo e la libertinaggine?
    Ma quando le fanno una multa li stende con tutta questa prosopopea?

  152. Michele Sidoti

    Carrissimo Giannino nel porgerle i miei ossequi chiedo, a Lei o al moderatore del blog se il commento da me lasciato oggi intorno alle 13 e 55 a proposito dei controlli a Cortina fosse in qualche modo censurabile (visto che non è stato pubblicato). Non sono molto avvezzo a qusto tipp di tecnologia e magari non ho inviato il commento….Ora vi chiedo: se fosse stato offensivo o per quache motivo non pubblicabile sarei stato avvisato via mail?
    Ringrazio Buon Lavoro
    Miklibertario

  153. Caro Oscar,
    Leggo sempre volentieri i suoi commenti, e oggi ho ascoltato con interesse Radio24. Ora Le faccio un accorato appello.
    L’Italia caro Oscar è ormai un morto che cammina, non so chi se ne sia reso conto. Sognavo la liberazione con Silvio, niente, e poi speravo in qualche forma di protesta “forte” (rifiuto per es. da parte del Nord di non pagare le tasse) da parte della Lega o di qualche associazione. Niente. Ora che addirittura limitano la libertà personale, spero in lei, e quei pochi liberali rimasti. La scongiuro provi lei con una iniziativa, non so, con Ostellino, Martino, Ricolfi, qualche testata che la possa seguire,
    imprenditori, sono sicuro che in questo moment molti la seguiranno, tra cui io. Altrimenti, e glielo assicuro non immagina quanti la pensano come me, lascerò questo Paese e andrò via con la mia famiglia, rotta verso gli States dove tra difetti e pregi lo Stato è al servizio dei cittadini e non il contrario, dove la libertà è un valore vero, dove puoi girare con la Bentley o possedere uno yacht e nessuno ti odia, dove se diventi Steve Jobs, ti vengono a stringere la mano. La prego faccia qualcosa prima che sia troppo tardi.
    Saluti
    Marco

  154. buffet warren

    Massimo74 :@buffet warren
    Che lo stato otterrà un aumento del gettito è una tua supposizione e nulla più.Intanto quello che si è visto è che le prenotazioni a Cortina dopo questa pagliacciata mediatica (perchè di ciò si tratta visto che i dati che si sono cercati erano disponibili semplicemente accedendo al PRA) sono crollate e questo ovviamente non influisce in modo positivo sulla crescita dell’economia.Inoltre non passa giorno che non si sentano notizie relative alla fuga di migliaia di aziende da questo inferno fiscale e burocratico per trasferirsi in paesei come austria svizzera o addirittura in germania (che non’è propriamente un paradiso fiscale ma le imprese hanno comunque una tassazione di circa 20 punti più bassa della nostra) e comunque in tutti quei paesi dove la proprietà privata è tutelata e chi investe i propri capitali non viene considerato come una vacca da mungere ma come una risorsa in grado di creare nuova ricchezza e nuovi posti di lavoro.Tanto per farti un idea leggiti l’articolo postato a questo link:
    http://www.giornalettismo.com/archives/186153/la-grande-fuga-dei-soldi-italiani-in-svizzera/

    massimo74
    nei paesi in cui la proprietà privata è difesa
    e il popolo non viene munto come una vacca (come dici tu)
    queste cose che dici te sono vere
    ma l’altra faccia della medaglia (che tu fai finta di non capire)
    è una concorrenza spaventosa, una aggressività fortissima, una competizione sociale senza sconti…le aziende sono public company, esiste la compartecipazione dei dipendenti…le banche falliscono, la gente viene licenziata di colpo…se non raggiungi gli obiettivi sei fuori….poi si ricomincia e si ricresce…da noi questi rimescolamenti concorrenziali non li vuole nessuno né i ricchi né i poveri….

    chi nega questo nega l’evidenza….

  155. Nico

    @gianni elia
    Egregio Elia,
    la ringrazio per l’ingenuo, lo considero un gradito complimento fra tanta ipocrisia (non mi riferisco a lei, parlo in generale).

    Il suo paragone non regge. Le leggi razziali erano promulgate da dittature, le leggi odierne seguono un percorso democratico e come ha detto qualcuno “di peso”, la democrazia è il sistema peggiore, poco efficiente e per niente funzionale, esclusi, al momento, tutti gli altri sistemi fin qui provati.

    Non perdiamo l’origine del discorso e, come dice Nico nel suo commento, ricordiamoci che tanta “indignazione” scaturisce da funzionari che hanno espletato il loro compito e sanzionato, eventualmente, posizioni illegali. A Cortina non si può fare? In tutto il mondo sarebbe parso tanto normale da essere banale. Qui no. Ci sentiamo unici, non c’è dubbio.

  156. JPaul

    @gianni elia
    Egregio Elia,
    la ringrazio per l’ingenuo, lo considero un gradito complimento fra tanta ipocrisia (non mi riferisco a lei, parlo in generale).

    Il suo paragone non regge. Le leggi razziali erano promulgate da dittature, le leggi odierne seguono un percorso democratico e come ha detto qualcuno “di peso”, la democrazia è il sistema peggiore, poco efficiente e per niente funzionale, esclusi, al momento, tutti gli altri sistemi fin qui provati.

    Non perdiamo l’origine del discorso e, come dice Nico nel suo commento, ricordiamoci che tanta “indignazione” scaturisce da funzionari che hanno espletato il loro compito e sanzionato, eventualmente, posizioni illegali. A Cortina non si può fare? In tutto il mondo sarebbe parso tanto normale da essere banale. Qui no. Ci sentiamo unici, non c’è dubbio.

  157. setaccioli

    Mente debole :Le menti deboli credono a qualsiasi cosa. Io sono una di quelle, ma mi hanno spiegato che acquistare un’auto di lusso che costa nuova oltre 150.000 € i soldi li devi avere, ma se dopo 4 anni ne costa 35.000 non vuol dire che devi guadagnarne 200.000 € all’anno. Mi hanno spiegato che se una panetteria ha 1.000 clienti al giorno e la media per ciascun cliente è di 5 €, l’incasso medio al giorno è di 5.000 €; se il panetteria con i controlli incassa il 300% in più rispetto il giorno prima c’è puzza di mancata emissione di scontrini; ma se una gioielleria ha 10 clienti al giorno è impossibile stabilire una media giornaliera attendibile; potresti vendere 10 orologi un giorno e incassare 1.000 € e il giorno dopo venderne 8 ma 2 collane da 2.000 cadauna con incasso di 4.800 €. La statistica usata male crea diffamazione e questo l’ho capito perfino io: quindi evito di condannare a priori. Poi mi hanno spiegato che se lo stato deve 1.000 € ad un contribuente ma non lo paga perché non ha soldi ma ne chiede 700 allo stesso, magari come acconto di proventi futuri, e non li paga perché anche lui, come lo stato, non ha i soldi diventa un evasore da combattere con buona pace tra chi non paga per dolo o perché è nell’impossibilità di farlo. Mi hanno spiegato che combattere chi non contribuisce alle risorse dello stato, l’evasore con dolo, è sacrosanto come lo sarebbe ridurre i lauti stipendi pagati dai contribuenti onesti a persone che percepiscono, come Befera, oltre 45.000 € al mese o sbaglio ?

    @Nico

  158. stufo

    Gli articoli che lei scrive sull’argomento mi preoccupano tantissimo.
    Mi spiego. Faccio il lavoratore autonomo e mi piacerebbe tantissimo avere qualche denaro in più sul conto e dunque fare fronte alle spese e al pagamento delle tasse del prossimo giugno.
    Dovrò scegliere, non pagare e rischiare la cartella, pagare indebitandomi, oppure sacrificare un fornitore e pagare le tasse.
    Quello che mi preoccupa, anche sentendo le affermazioni di Befera è che i potentati che ci governano e ci amministrano non hanno capito che siamo in un tunnel.
    Che se la bomba scoppia (intesa come crisi finanziaria di fiducia e blocco dei pagamenti) le cose si mettono malissimo.
    Ci impediscono di usare il denaro contante, ma dimenticano che oggi l’assegno non te lo firma più nessuno (neanche post-datato), che le banche su cui abbiamo i 4 soldi rimasti possono fallire domani mattina e allora cosa inventano…. la trappola della liquidità….impedire l’uso delle banconote, bloccando di fatto il “mercato della liquidità” che manda avanti il sistema economico.
    Ci minacciano con i controlli, senza sapere che il prossimo anno i turisti di Cortina (e non sono tra quelli perchè non posso permettermelo…. al massimo Roccaraso) andranno a Gstadt e allora dovranno sopportare la responsabilità di una economia locale che soffrirà della crisi.
    Hanno contrattato con la gente che aveva i soldi all’estero lo scudo fiscale (e per i motivi sopra detti non appartengo PURTROPPO a quella categoria), salvo ora rimangiarsi la parola e chiedere nuove tasse in cambio dell’anonimato. Quei soldi, disse tremonti, servirono per aiutare il sistema bancario che fino a ieri non ha chiesto aiuti statali.
    Hanno lodato gli italiani risparmiatori salvo ora bastonare con l’IMU case comprate con il mutuo.
    Serpeggia l’odio per chi ha lo yacht, la ferrari e l’aereo, VERSO TUTTI (non solo quelli da 30 mila di reddito) senza pensare che se lei si compra la ferrari, pagherà l’IVA sul prezzo di listino, sulla benzina, etc. etc. Ma se in Italia ci sono x Ferrari intestate a nullatenenti è proprio tanto difficile individuarli senza ricorrere alle buffonate di Cortina?
    Vengo al dunque. Lei ha fatto dei ragionamenti intelligenti su quella che potrebbe essere la provenienza del nero e chi legge fa finta di non capire.
    Il lavoratore in nero è evasore come il suo datore di lavoro.Perchè non denuncia il datore di lavoro per lo stipendio versato in contanti, o per i premi e straordinari versati ahum ahum?
    Il cliente dell’idraulico che accetta di pagare 100 senza fattura anzichè 121 compresa iva non è evasore come l’idraulico stesso?
    Non prendiamoci in giro.
    Leggo che l’evasione è di 240 miliardi, 300, 260, 280.
    Ma chi la calcola? E come? Se sanno calcolarla perchè non la individuano? Non è che per caso sono compresi i trafficanti di droga, armi e prostitute? Perchè se è così lottare contro questi prendendosela con la gente comune non funziona. Non credo che il consumatore di stupefacenti pagherà la droga con carta di credito…..
    Leggo che la pressione fiscale tra il 40 e il 50% è in linea con quanto avviene nei paesi industrializzati, ma anche questa è una stronzata.
    Se le tasse sono 45 su 100 di pil, ma il pil dichiarato è 80 (visto che il nero sarebbe il 20%), be allora 45 di tasse su 80 di reddito porta la pressione fiscale reale a ben oltre il 50%.
    Befera, dall’alto dei suoi 400 mila euro di reddito, ha studiato questa cosa, quando parla di “sano timore”.
    Scusi per la lunghezza, ma mi taccio subito.
    Quello che mi preoccupa è che gente come lei questi concetti li spiegano ma la gente non soltanto non li capisce o non li vuole capire, ma spara veleno sui lavoratori autonomi, pensando che uccidendoli, giustiziandoli, impiccandoli ad un palo, questa vendetta possa sanare definitivamente la loro sete di vendetta e di invidia.
    Questo mi preoccupa, mi intimorisce, mi porta a pensare che la gente che ancora ha voglia di lavorare debba fare i bagagli e andarsene da questo schifo di paese e lasciare questa gente alla guerra civile che loro stessi, politici, nuovi politici, burocrati ed ex burocrati hanno iniziato.
    Io voglio invidiarla ……… non per il suo suv.

  159. Michele

    @stufo
    Parole sante…sottoscrivo tutto quello che dice…La cosa strana è che siamo in molti a pensarla come lei (io stesso ho lasciato un commento che in massima parte è assimilabile al suo) ma, guarda caso non abbiamo nessun appeal (siscrive così). Ora l’obbiettivo è distogliere l’attenzione dai problemi veri qundi va benissimo mettere benzina sull’astio tra differenti tipologie di “sudditi” e in questo sport la maggioranza dei giornalisti ci sguazza. Io mi sto veramente guardando intorno pensavo al Brasile ….Anche perchè non sono sicuro di voler far crescere i miei figli con un fardello che sarà anche peggiore di quello attuale.
    In bocca al lupo
    Miklibertario

  160. Filippo

    stufo :

    Quello che mi preoccupa è che gente come lei questi concetti li spiegano ma la gente non soltanto non li capisce o non li vuole capire, ma spara veleno sui lavoratori autonomi, pensando che uccidendoli, giustiziandoli, impiccandoli ad un palo, questa vendetta possa sanare definitivamente la loro sete di vendetta e di invidia.
    Questo mi preoccupa, mi intimorisce, mi porta a pensare che la gente che ancora ha voglia di lavorare debba fare i bagagli e andarsene da questo schifo di paese e lasciare questa gente alla guerra civile che loro stessi, politici, nuovi politici, burocrati ed ex burocrati hanno iniziato.
    Io voglio invidiarla ……… non per il suo suv.

    caro Stufo,è sempre meglio avere un nemico da additare e dopo che SB si è fatto da parte (demonizzato,a torto o a ragione con un’incredibile intensità) ecco servito il nuovo nemico,la bestia nera:L’EVASORE.
    E quale migliore palcoscenico di Cortina per fare un’azione di propaganda rivolta a chi si è visto “tartassato”nella pensione,a quanti hanno visto i costi di tutto aumentare (penso sopratutto ai carburanti).Eccoli li’,i parassiti dello Stato,a fare la bella vita a Cortina mentre tu,lavoratore dipendente,vedi la pensione allontanarsi sempre di più.Ma lo Stato è un buon padre,non solo esigente ma anche severo nei confronti di questi soggetti,e questa azione te lo dimostra!
    Cosa c’è di meglio che aizzare la differenza e la lotta tra i diversi settori della società?
    Tu imprenditore,lavoratore autonomo sei visto dal lavoratore dipendente come un evasore congenito che non vuole pagare tasse (per fare la bella vita a Cortina eh!) e che vuole l’abolizione dell’articolo 18 e la contemporanea reintroduzione della schiavitù e perchè no anhe dello ius primae noctis.Io lavoratore dipendente che mi beo della mia condizione e sono visto come un ingranaggio,a volte utile e a volte un peso da cui l’impresa viene appesantita perchè non può decidere di lasciare a casa senza troppi patemi chi non è più utile o chi batte la fiacca.E poi avanti con un altro nemico:il dipendente pubblico!Chi sta meglio di lui?illicenziabile,non sottoposto a obbiettivi di fatturato o risultati concreti da raggiungere,posto sicuro e coccolato fino alla fine della sua vita lavorativa,e ne conosco anche di alcuni che hanno anche il coraggio di lamentarsi!!!!
    Divide et impera,niente di nuovo sotto a questo bel sole.

  161. Mente debole

    Penso che conversare con dei commercialisti sul tema fisco in Italia apra gli occhi sul come funziona il campo di battaglia e a chi spara il fisco, troppo spesso soggetti privi di dolo; purtroppo per loro stessa ammissione devono chinare il capo diplomaticamente perché con il padrone ci devono lavorare.

    Ricordo che secondo una dotta sentenza di cassazione, il canone rai, seppur è una tassa di proprietà e non un servizio offerto dallo stato, può continuare a chiamarsi canone perché è in questo modo che tutti la conoscono e chiamarla diversamente creerebbe confusione. Per buona pace dei dotti che almeno l’idioma dantesco dovrebbero conoscerlo e chiamare le cose con il loro vero nome; ho voluto capire cosa è l’evasione fiscale e un buon articolo che i vari Befera, Monti, Bersani ecc… dovrebbe commentare seriamente l’ho, seppur una mente debole, capito perfino io :

    http://www.ilgiornale.it/interni/miti_paradossi_e_bugie_sullevasione_vongole/09-01-2012/articolo-id=565955-page=0-comments=1#scrivi_commento

    http://www.mrfinanza.com/2008/05/12/evasione-fiscale-316-miliardi-allanno/

    P.S. Com’è che all’estero gli scontrini sono del tutto sconosciuti ? In nessun bar, hotel, ristorante tedesco non ti rilasciano nulla. Vengono con il conto scritto su un pezzo di carta qualsiasi. Cosa sono tutti evasori in Germania ?

  162. Alvise

    Carissimo Giannino, spesso non condivido le sue idee ma trovo che svolga in maniera encomiabile la sua funzione di stimolo alla riflessione. Sono un imprenditore e mi trovo quotidianamente assillato dalle incombenze fiscali ma anche ostacolato dalla concorrenza sleale di chi non osserva i propri obblighi. Ha ragione la pressione fiscale è eccessiva, le norme sono troppo complesse e difficilmente comprensibili ma il problema dell’evasione rimane. E’ sbagliato voler perseguire o la strada del contrasto all’evasione o la strada dell’allegerimento delle norme fiscali. Vano perseguite entrambe!

    cordialmente

  163. adriano

    Basta con le speculazioni filisofiche,aboliamo i contanti.Servono solo a trasmettere virus e batteri.Sfruttiamo le opportunità offerte dalla tecnologia e finiamola con le polemiche stantie sull’evasione.Prima di qualsiasi altra considerazione sarebbe la soppressione di un costo inutile.Per favore,non mi si dica che la si combatte riducendo le aliquote,perchè con l’eliminazione dei contanti si potrebbe tranquillamente adottarne una unica al 20% rendendo possibile per tutti la tassazione alla fonte,senza bisogno di patrimoniali per periodi di transizione indefiniti ed imprevedibili.Ci sarebbero inoltre benefici effetti collaterali sulla corruzione,la malavita,l’economia sommersa,i furti,gli scippi,le rapine.Per non parlare della scomparsa dei lavavetri agli incroci.Tutto più difficile,improbabile,impossibile.Perchè continuare a complicarsi la vita?Perchè non sono mai facili i provvedimenti semplici?

  164. Marco Tizzi

    @adriano
    Non ho ben capito se lei desidera l’abolizione del contante per comodità o come mezzo per la lotta all’evasione.
    Se il caso è il secondo, la avviso che la misura non è assolutamente efficace: non crederà che tutta l’evasione passi per il contante, spero.

    Inoltre c’è un fattore di cui non sento mai parlare: rendere la moneta completamente elettronica significa rendere più semplice il possibile utilizzo di monete alternative (il Bitcoin, per esempio), che consentirebbe la nascita di intere economie parallele assolutamente impossibili da rivelare per il fisco.

    Insomma alla fine mi pare che l’abolizione del contante sia un enorme favore alle banche senza significativi vantaggi per il resto del mondo.

  165. gianni elia

    JPaul :@gianni elia Egregio Elia,la ringrazio per l’ingenuo, lo considero un gradito complimento fra tanta ipocrisia (non mi riferisco a lei, parlo in generale).
    Il suo paragone non regge. Le leggi razziali erano promulgate da dittature, le leggi odierne seguono un percorso democratico e come ha detto qualcuno “di peso”, la democrazia è il sistema peggiore, poco efficiente e per niente funzionale, esclusi, al momento, tutti gli altri sistemi fin qui provati.
    Non perdiamo l’origine del discorso e, come dice Nico nel suo commento, ricordiamoci che tanta “indignazione” scaturisce da funzionari che hanno espletato il loro compito e sanzionato, eventualmente, posizioni illegali. A Cortina non si può fare? In tutto il mondo sarebbe parso tanto normale da essere banale. Qui no. Ci sentiamo unici, non c’è dubbio.

    JPaul
    Lle ho fornito un metro per distinguere tra dittature e democrazie. Che sono tali non perchè si vota o ce l’hanno scritto sopra. Ma per il diverso trattamento dei diritti individuali

  166. Bruno

    Farsi un giro nei siti degli Enti Pubblici ed uscirne sconvolti…è assai istruttivo anche per chi già sa. Il ministro Brunetta ha fatto poco sul piano della trasparenza della P.A. sebbene lo avesse enfatizzato in dichiarazioni roboanti. Le notizie messe a disposizione sono scarse e disomogenee da Ente ad Ente, per alcune Istituzioni sono nulle. Anche se poche sono estremamente significative, come dire…rendono l’idea. E comunque dovrebbero essere tutte e la trasparenza nel settore pubblico dovrebbe essere totale. Girovagando appunto scopri che la percentuale di dirigenti pubblici è elevatissima (tipo 10% dei dipendenti), che percepiscono stipendi medi attorno a 100.000 euro/anno e che ad essi si aggiungono moltissimi responsabili di servizio. Per gli uni e per gli altri la P.A. eroga una parte aggiuntiva e non trascurabile di retribuzione. Scopri che esisterebbe un sistema di valutazione. Ne cito uno : oltre l’87% dei dirigenti valutati sta tra i 91 e i 100 punti ovvero al massimo, l’ 11% tra 81 e 90 e solo 1,4% sta tra 60 e 70 punti. Quindi una classe dirigente di elevatissima qualità… chissà quante aziende private e produttive farebbero carte false per averla!!! magari anche straniere. Gli evasori mettono le mani in tasca agli italiani che pagano le tasse, giustissimo ! I costi della P.A le mettono al collo di chi lavora nel privato, di chi perde il posto di lavoro e di chi a volte finisce nella disperazione e in tragedia. Qualcuno obietterà: i costi non sono dovuti soltanto alle retribuzioni! appunto…

  167. adriano

    @Marco TizziParto dal presupposto che la natura preferisce le soluzioni semplici.Se si può fare a meno di una complicazione la elimina.Si chiama evoluzione.Mi sa dire cosa serve un supporto materiale di scambio,a parte lo spreco di risorse,quando se ne può fare a meno?Gli aspetti negativi che lei indica possono realizzarsi anche con la presenza dei contanti.I nostri scienziati insistono sulla tracciabilità abbassando le soglie.Se giocassimo a tennis direi che non concludono lo smash.I contanti spariranno comunque prima o poi.Certo che la loro abolizione servirebbe per l’evasione,allo stesso modo che lo spreco di mezzi e risorse attuali servono a nulla,solo a produrre chiacchiere.Non capisco comunque perchè i suoi rilievi si limitino a questo solo aspetto e non si dica nulla su gli altri possibili vantaggi.Corruzione,economia in nero,lotta alla malavita,criminalità assortita.C’è qualcuno che ha qualcosa di concreto e comprensibile da proporre?Certamente la spectre della finanza continuerebbe a non avere problemi ma un sacco di rubagalline sì.Comunque al di là di ulteriori discorsi inutili,sarebbe ,a mio avviso,principalmente una semplificazione.Non sono tanto ingenuo da pensare che non ci sarebbero più problemi ma almeno si tenterebbe qualcosa di nuovo non la solita zuppa riscaldata e rancida.

  168. Marco Tizzi

    @adriano
    Guardi che non è una cosa così semplice. Le faccio alcuni esempi: se voglio dare la paghetta a mio figlio cosa faccio, gli apro un conto corrente con una carta di credito? E se semplicemente voglio dare dei soldi ad un mio amico cosa faccio, gli faccio un bonifico? Anche se devo dargli 10 euro?
    Vorrei poi capire, ma lo dico seriamente senza polemica, perché questa cosa dovrebbe cancellare per magia corruzione, evasione ed evasione fiscale: se voglio dare 10 000 euro a qualcuno cosa succede, è vietato? Gli faccio un bonifico e… quindi?
    Non mi è mai chiaro a quel punto cosa succederebbe.

    Già oggi sono andato a ritirare dei soldi in banca e ho dovuto dare una motivazione per il prelievo. Ho scritto “affari miei”.
    A parte il lavoro in più che ha fatto la cassiera nel farmi compilare il modulo e il relativo spreco di carta non ho mica capito che vantaggio possa averne lo Stato. I soldi sono miei, restano miei e ci faccio quel che mi pare… o no?

    Per farle capire: ci sono spacciatori che rilasciano fattura. A Napoli un paio di anni fa avevano trovato un registratore di cassa in casa di un affiliato alla camorra: aveva registrato un ristorante in casa sua solo per fare scontrini e pulire il denaro sporco.

    Insomma: mi sembra che non sia per niente un’evoluzione.
    L’evoluzione vera sarebbe fare a meno della moneta, ma qui andiamo un po’ OT. Se le interessa l’argomento, però, http://www.zeitgeistitalia.org/

  169. gianpi41

    mi rivolgo a O. Giannino; perchè non si dice mai che i dipendenti pubblici TUTTI (comunali, provinciali, regionali, statali, ecc.) i cui stipendi (molti anche robustissimi) provengono dalle entrate fiscali, NON PAGANO TASSE? ma nessuno sa cos’è LA PARTITA DI GIRO? cioè LE VERE TASSE LE PAGANO SOLO I LAVORATORI DEL PRIVATO (dipendenti, autonomi, imprenditori, ecc.) x di più, PURTROPPO, delle 3 burocrazie (le + importanti) esistenti nel 1861, la lombardo/veneta/austriaca LA MIGLIORE, la sabauda BUONA, è la borbonica PESSIMA, quella che ha vinto.. e si vedono i risultati.. FRANCIA 2.000 norme fiscali (che sono già troppe) ITALIA 120.000!!! FRANCIA 40.000 fiscalisti (ai piccoli imprenditori non servono, vanno direttamente dal fisco e si accordano, risparmiando tempo e denaro) ITALIA 160.000!!! io sono un “fesso” che ha sempre pagato OBTORTO COLLO TUTTO E DI PIÙ ma non perchè lo ritenga giusto, semplicemete xchè x i 20 anni fatti come dipendente, mi trattenevano le tasse in busta paga, e quando ho aperto una p.i. HO SEMPRE DOVUTO FARE FATTURA (i miei clienti le esigevano x scaricarle nelle loro dichiarazioni) se avessi potuto incassare un po’ di soldi in nero lo avrei fatto volentieri e penso che molti ‘giustizialisti’ facciano di necessità virtù.. cioè sono invidiosi di quelli che riescono ad evadere e fanno i moralisti.. ciò non toglie che a quel ‘furbo’, figlio di evasore, che pagava la tassa universitaria minima e girava con auto di lusso, io non darei solo pesanti sanzioni fiscali, ma frustate a sangue (a lui e al padre) tanto per capirci.. ma lo stesso trattamento lo riserverei agli imboscati pubblici che battono la fiacca e che hanno tutto interesse a complicarci la vita con una burocrazia asfissiante (x giustificare i loro stipendi inutili) e la colpa non è solo dei politici (che non voglio assolutamente difendere)

  170. elegantissimo

    Dott. Giannini durante la trasmissione di Matrix di ieri sera a proposito del blitz di Cortina, ho seguito attentamente ogni Suo intervento: costruttivo, puntuale, preciso, professionale e sopratutto liberale. Il top della Sua animosità,passionalità ed incisività è stata la citazione di Einaudi e la contrapposizione allo Stato da parte de cittadini, a cui Lei giustamente ha ricordato a tutti il ruolo(dei cittadini) alla sovranità democratica e l’esercizio della stessa. Volevo morire!! Il dott. Be(u)fera era impassibile, neanche a pagarlo avrebbe reagito al Suo intervento. Sono convinto che in quegli stessi istanti abbia ben rappresentato la parte sana, lavoratrice ed imprenditoriale degli italiani.

  171. Gavino

    Buona sera sig.Giannino
    ieri sera ho seguito la trasmissione Matrix e anche i suoi interventi,
    allora, sono un commerciante o meglio un ex ristoratore che ad ottobre sono stato costretto chiudere la mia attivita perche’ le tasse mi stanno ammazzando adesso c’e’ l’incognita della banca che mi chiama quasi tutti i giorni per rientrare si ma come faccio a rientrare che , devo finire di pagare le tasse ho moglie ed un figlio e non ho neanke io soldi per mangiare come non ho un lavoro , la domanda e’ ma secondo lei sta andando tutto bene qua in italia? Non credo proprio, delle volte mi passa per la testa di trovare una pistola e uccidermi non so proprio come tirare veramente avanti la gerit, l’INPS, Inail e banche come e cosa devo fare? Non credo di essere l’unico in questa situazione ma come lei sa bene ci hanno portato proprio alla disperazione come lo sono io disperato veramente , vivo all’isola d’elba e questo posto campa solo di turismo , si turismo quando va bene da 5/6 anni a questa parte le stagioni si sono sempre piu’ ridotte una volta almeno erano 6 mesi adesso se va bene sono 40 gg e come posso o possiamo fare a tirare avanti senza un lavoro le tasse da pagare e l affitto della casa , le pare giuto tutto questo e modo di vivere questa vista? Grazie per l’attenzione e che Dio se veramente c’e’ uno dio me la mandi buona!!!

  172. Laurent

    buffet warren :

    Laurent :

    buffet warren :

    Laurent :Giannino non ha affatto sclerato….

    l’obiettivo non sono le sanzioni o i pignoramenti ai singoli finti poveri…l’obiettivo sono le attività economiche e le loro dichiarazioni…alle prossime scadenze lo stato otterrà un aumento del gettito..briciole, ok….ma non c’è altro modo…anche le multe sulle strade sono briciole però si fanno…80 finanzieri che girano sulle alpi con tv al seguito fanno aumentare il gettito…cazzo se lo fanno aumentare….

    ? Son briciole o contano qualcosa?Guardare la luna no?Tranquilli fra poco non ci saranno più evasori, quando le imprese si saranno trasferite all’estero.Questa Vostra isteria nei confronti degli evasori e libidine nel pagare tasse (o forse a farle pagare per Voi da un datore di lavoro?) ha un solo risultato pratico: complicare la vita a chi cerca di pagarle le tasse. Chi lavora in nero se ne frega, con la COMPLICITA’ di chi non chiede lo scontrino o la fattura.Anche le multe sulle strade per fare cassa (vedi limiti idioti messi da gente che se ne sta col sedere ben incollato ad un sedia o ben poggaito su un auto di servizio) sono un’odiosa rapina, tanto per cambiare il più delle volte a spese di chi lavora.Croazia, Slovenia, Svizzera, Romania, Cina e compagnia ringraziano sentitamente…

    briciole rispetto al problema del debito e del calo del gettito…tranquillo le imprese non vanno via…e se vanno via saranno sostituite da altre…pronte a prendere la loro quota di mercato…la presenza fisica è il primo passo per il controllo del territorio e quindi del mercato…

    … Ditec … Irisbus … Fiat … … … … … …

    Un mio collega artigiano, pochissimi dipendenti, sta pensando di andare in Croazia.

    Non è ancora molto probabile. Ma il giorno che dovessi andare all’estero anch’io, compro una pagina di un quotidiano e ci metto il gesto dell’ombrello.

  173. Enrico

    Il vero problema è giustamente la spesa pubblica ingiustificata. Consiglio a tutti di leggere il libro “La Deriva”, edito pochi anni or sono, che illustra molto bene le tare dell’Italia, che di questo passo ne faranno un Paese assolutamente marginale rispetto al resto del mondo industrializzato.

  174. adriano

    @Marco TizziCerto,gli apre un conto su una banca online e quando vuole gli fa un bonifico,da casa.A gratis,come faccio io da anni.Lo stesso per un amico ,come io non faccio ed a partire da 1 centesimo.A gratis.Non è una magia ma una difficoltà in più.Il politico corrotto cosa pensa che preferisca,i soldi in una scatola da scarpe o un bonifico sul conto con la causale,”tangente mensile”?I soldi restano suoi ma la modalità di possibile utilizzo cambia a vantaggio dei controlli che possono essere più semplici se si usa la testa.Concordo con lei che non c’è limite alla fantasia e che a qualsiasi provvedimento,anche il più efficace,si trova sempre una contromossa.Non capisco la sua chiusura.Fare a meno della moneta è proprio ciò che propongo io.

  175. adriano

    @Marco TizziAppena finito di inviare la mia ultima risposta ho capito il suo riferimento alla moneta.Mi scusi.Purtroppo con l’età il mio sistema neuronale non è più reattivo come una volta.

  176. Giuseppe

    Caro Giannino, vorrei sapere perché da qualche mese la televisione ci mostra nelle ore di punta le foto dei parassiti evasori fiscali ma non fa altrettanto con le foto dei parassiti sperperatori del danaro pubblico (anche questo potrebbe servire da deterrente, o forse non ce ne sono in Italia?), e se in tal modo si verifica o meno asimmetria informativa a favore di politiche fiscali sempre più aspre in luogo di riforme strutturali sostanziali serie. Grazie.

  177. Marco Tizzi

    @adriano
    Sia chiaro: io non sto facendo polemica, sto solo cercando di capire. Perché vedo gente che considero di altissimo livello (la Gabanelli, per esempio), che considera questa misura come la soluzione a tutti i mali. Mentre invece non lo è, a mio parere modestissimo.

    Sicuramente la microevasione, quella degli scontrini per capirsi, prenderebbe una bella mazzata. E vedendo quanti bar a Milano non sappiano nemmeno cosa sono gli scontrini, sarebbe sicuramente un vantaggio.

    Ma la grande evasione già oggi non usa il contante. Usa innanzitutto le false fatturazioni e comunque normali transazioni bancarie. Perché?
    Be’, per me è molto semplice: se faccio un bonifico a chicchessia e come causale scrivo “regalo” o “affari miei” è molto difficile per lo Stato dimostrare che quel denaro sia frutto della cessione di beni o servizi. Per non dire impossibile.

    In compenso sono costretto a prestare il mio denaro ad un’azienda privata che, dopo la legge Draghi del ’98, lo può usare per speculare in qualsiasi schifezza esistente al mondo onde poi ritrovarsi sull’orlo del fallimento e chiedere garanzie pubbliche (quindi anche mie) sui suoi errori di investimento, come è successo nella “fase uno” del governo Monti, sotto grande silenzio da parte di tutti i media (o quasi).

    Quindi, in pratica, io sarei costretto, per legge, a finanziare chi, ad oggi, è secondo me la vera causa di tutti i mali, la finanza.
    E questo mi pare un prezzo un filo alto da pagare.

  178. Renzo

    Gent. Dott. Giannino
    Naturalmente sono d’accordo su questo articolo e in particolare sul fatto che Agenzia delle Entrate e pm potranno controllare ogni operazione bancaria. Oltre che illiberale è una vergogna. Da parte mia, ho aderito all’appello per l’abbattimento del debito pubblico su Milano Finanza e suggerisco a chiunque di farlo.

  179. alex

    @Giuseppe
    quelli potresti evitare di farli diventar parassiti non votandoli,questi dovrebbero scuotere la coscienza di tutti ,perchè sono convinto che se fosse tutti piu’ corretti ,staremmo tutti meglio…

  180. adriano

    Anch’io non ho nessuna intenzione di fare polemiche e capisco la fondatezza delle sue obiezioni.Cercavo solo di dare risposte possibili.Quando lei cita la possibilità di bonifico con la causale “regalo”,è sufficiente ritenere comunque qualsiasi versamento un reddito.Al di là di tutto la mia banale proposta è banalmente provocatoria.Si guardi un pò in giro.Nessuno propone niente di fattibile che potrebbe avere un impatto di variazione di tendenza.Solite ricette ,soliti sistemi ed alla fine ci si trova a confrontarci con questa stucchevole questione dell’evasione.Non va bene eliminare i contanti? Rimango in attesa che qualcuno mi dica come si fa a risolvere la questione con proposte alternative spiegabili con poche parole.

    @Marco Tizzi

  181. Marco Tizzi

    @adriano
    Orpo! Quindi se regalo 10 000 euro alla mia amante questa ci deve pagare le tasse? Ma le tasse ce le ho già pagate io!

    L’evasione fiscale per me è molto semplice da combattere, basta copiare il resto del mondo: leggi semplici, pene esemplari, controlli a tappeto.
    E magari un sistema che faccia sì che il recupero dell’evasione finisca direttamente ed esclusivamente alla diminuzione della pressione fiscale.

    A proposito di resto del mondo, in taiwan mettono i numeri del lotto negli scontrini. Banale e funzionale, non crede?

  182. buffet warren

    Laurent :

    buffet warren :

    Laurent :

    buffet warren :

    Laurent :Giannino non ha affatto sclerato….

    l’obiettivo non sono le sanzioni o i pignoramenti ai singoli finti poveri…l’obiettivo sono le attività economiche e le loro dichiarazioni…alle prossime scadenze lo stato otterrà un aumento del gettito..briciole, ok….ma non c’è altro modo…anche le multe sulle strade sono briciole però si fanno…80 finanzieri che girano sulle alpi con tv al seguito fanno aumentare il gettito…cazzo se lo fanno aumentare….

    ? Son briciole o contano qualcosa?Guardare la luna no?Tranquilli fra poco non ci saranno più evasori, quando le imprese si saranno trasferite all’estero.Questa Vostra isteria nei confronti degli evasori e libidine nel pagare tasse (o forse a farle pagare per Voi da un datore di lavoro?) ha un solo risultato pratico: complicare la vita a chi cerca di pagarle le tasse. Chi lavora in nero se ne frega, con la COMPLICITA’ di chi non chiede lo scontrino o la fattura.Anche le multe sulle strade per fare cassa (vedi limiti idioti messi da gente che se ne sta col sedere ben incollato ad un sedia o ben poggaito su un auto di servizio) sono un’odiosa rapina, tanto per cambiare il più delle volte a spese di chi lavora.Croazia, Slovenia, Svizzera, Romania, Cina e compagnia ringraziano sentitamente…

    briciole rispetto al problema del debito e del calo del gettito…tranquillo le imprese non vanno via…e se vanno via saranno sostituite da altre…pronte a prendere la loro quota di mercato…la presenza fisica è il primo passo per il controllo del territorio e quindi del mercato…

    … Ditec … Irisbus … Fiat … … … … … …
    Un mio collega artigiano, pochissimi dipendenti, sta pensando di andare in Croazia.
    Non è ancora molto probabile. Ma il giorno che dovessi andare all’estero anch’io, compro una pagina di un quotidiano e ci metto il gesto dell’ombrello.

    ridurre la capacità produttiva non vuol dire andare via….
    se vuoi emigrare vai, molti italiani lo fecero ed ebbero successo…

  183. adriano

    @Marco TizziVede,il problema non è solo l’evasione.E’ rendere uguali tutti i cittadini rispetto alla possibilità di farlo.Altrimenti proseguiremo il mantra,consueto anche in questo blog,su chi può o non può evadere perchè ha il prelievo alla fonte e non la finiremo più.L’abolizione del contante lo consente.Ogni qualvolta viene accreditato qualcosa a qualcuno si applica l’aliquota unica del 20% automaticamente ed in tempo reale,fatta salva la no tax area.Tutti diventano sostituti di imposta di tutti,amanti comprese.Naturalmente ogni sistema è soggetto a mille obiezioni,certamente valide e giustificate.Mi consentirà di ritenere che a fronte di esse si possano trovare mille soluzioni altrettanto valide e giustificate.Poi ovviamente ognuno conserva le proprie idee.Come diceva Mark Twain,le corse dei cavalli sono possibili perchè fortunatamente esistono opinioni diverse.Ancora più ovviamente come diceva Dedekind,esistono infiniti sistemi.Ne ho esposto uno.Ne aspetto altri.

  184. Marco Tizzi

    @adriano
    Mi scusi, ma adesso non la seguo più: stiamo parlando di una tassa fissa su tutte le transazioni tra privati? Se sì, questa andrebbe a sostituire o sommarsi alle altre tasse?

    Le ripeto: gli altri sistemi sono quelli utilizzati nel resto del mondo. Perché si evade in Italia? Molti qui le risponderanno “perché le tasse sono troppe”. Ma la cosa non torna, perché esistono paesi con tassazione più alta. Qual è, allora, la vera differenza?
    Pochi controlli, pene ridicole, leggi complicate. Invertire queste tendenze è relativamente semplice.

    E, per favore, smettiamo con questo falso mito dei lavoratori dipendenti che non evadono: quando un lavoratore dipendente accetta un bene o un servizio senza fattura è lui che evade l’IVA, non chi dovrebbe emettere la fattura/scontrino/ricevuta fiscale.

  185. buffet warren

    finche il signor
    GIANNINO

    non parlerà di
    1) public company
    2) compartezipazione azionaria dei dipendenti
    3) governance aperte e trasparenti e dualistiche
    4) incompatibilità tra incarichi in diverse compagnie

    non sarà MAI un vero liberista

    ma solo un FAKE

  186. adriano

    @Marco TizziLe sostituirebbe ,naturalmente.Tutte le transazioni andrebbero conteggiate per la determinazione del reddito.Su questo si potrebbe applicare un’aliquota flat del 20% abbattendo finalmente e da subito quelle vigenti,tema caro a chi ritiene tale intervento indispensabile per ridurre l’evasione.Lo si potrebbe fare a prescindere.Al limite tutto si potrebbe effettuare in tempo reale.In ogni caso oltre alla riduzione delle tasse ,tutti i controlli relativi sarebbero facilitati e l’elefantiaco ed inefficiente sistema attuale di accertamento potrebbe essere ridotto,ripensato e rimodulato.Tutto questo può sembrare poesia e probabilmente lo è ma se la tracciabilità da anni e da tutti viene presentata come soluzione,tanto vale renderla più efficace non cercando di limitare ma eliminando l’uso del contante.

  187. Marco Tizzi

    @adriano
    Quella che lei propone è davvero una visione rivoluzionaria. Sicuramente interessante, ma andrebbe modellata in modo più accurato per vedere se davvero può funzionare. Diventa una cosa simile alla flat tax che sponsorizza sempre Massimo74.
    E’ un ottimo punto di arrivo, finriebbe anche la necessità di avere un commercialista e i contabili si ridurrebbero e si occuperebbero solo (e finalmente) dei numeri davvero importanti.

    L’unico neo che vedo è uno strapotere del sistema bancario, che diventa davvero al centro del mondo. Ma è un problema che si può risolvere. Di sicuro vedrebbe un fiorire di monete elettroniche diverse, ma questo forse è anche un vantaggio.

    Certo, ci vuole un po’ per mettere in piedi un sistema simile. E una leadership rivoluzionaria che purtroppo non vedo all’orizzonte in Europa.
    Nel frattempo magari semplifichiamo le leggi, aumentiamo le pene e facciamo controlli a tappeto 🙂
    Spostiamo i dipendenti della forestale e delle comunità montane all’agenzia delle entrate!

  188. adriano

    @Marco TizziCondivido totalmente.Infatti il tempo delle riforme è passato.Occorrerebbe una rivoluzione.Purtroppo i nostri politici non sanno cosa stanno facendo ma sono convinti di farlo bene.

Leave a Reply