18
Dic
2011

Una manovra ragionieristica per sviluppare povertà e sudditanza

Come un perfetto contabile il nuovo Governo ha fatto due conti: quant’è il debito, quanto serve, quante sono le risorse aggredibili e come avere tutto sotto controllo; dopodiché, con l’avallo di una politica ormai auto-esautoratasi per conclamata incapacità e de-responsabilizzata dalla inevitabilità di un esecutivo tecnico variamente giustificata (secondo il centro-sinistra, necessaria per tentare di rimediare ai danni del centro-destra; per il centro-destra, necessaria per assecondare le richieste dell’Europa) ha organizzato una raccolta forzosa nelle tasche degli Italiani (di “tutti” gli Italiani) proclamando “rigore, equità e sviluppo”, illudendo che sarebbero stati coinvolti solo i più abbienti, enfatizzando l’alibi della lotta agli evasori e completando la costruzione di un sistema poliziesco e repressivo senza precedenti che travolgerà inevitabilmente tutti i Cittadini.

  1. Prima di tutto i numeri. Il debito pubblico ammonta a 2.000 miliardi di Euro; le risorse degli Italiani calcolate dalla Banca d’Italia ammontano a 8.600 miliardi di Euro di cui 5.350 miliardi di euro di beni e 3.250 miliardi di euro di danaro liquido (per almeno un 30%) o variamente investito in strumenti finanziari (per il restante 70%). Le risorse perciò ci sono e sono tante, molte di più di quelle che servono, perché il Popolo si è arricchito per anni alle spalle dello Stato; basta prenderne un po’ subito, monitorare minuziosamente tutte le altre e trovare il pretesto per andare a prendere il resto.
  2. Poi i metodi. Per tenere quasi tutto sotto controllo basta fare in modo che siano “tracciate” quante più operazioni quotidiane possibili, confidando sulla (falsa) rassicurazione che la caccia verrà aperta contro i grandi evasori (che sono sempre gli altri, ai quali “ben gli sta” di dover pagare finalmente le tasse!): perciò, via all’ampliamento dei rapporti bancari (col duplice effetto di rendere visibili altre ricchezze e incrementare la raccolta per le gli operatori finanziari), via alla comunicazione periodica di tutte le operazioni finanziarie (in conto, extra-conto, pagamenti elettronici, telematici, virtuali, investimenti finanziari, … e “chi più ne ha, ne metta”), via all’abbassamento a € 999,99 dei pagamenti in contanti, via allo “spesometro” ed al nuovo “redditometro” cosicché tutto dovrà avvenire alla luce del sole e nessuno potrà più nascondere niente.
  3. Infine gli effetti. Tutti i dati di tutti i cittadini immagazzinati nell’enorme memoria dell’Anagrafe Tributaria verranno aggregati, disaggregati, manipolati, selezionati, incrociati, … ed infine elaborati per ottenere un elenco di situazioni anomale agganciate a singoli specifici codici fiscali identificativi di ignari Contribuenti contro cui rivolgere l’azione di recupero da parte del Fisco; a quel punto i malcapitati (chiunque) dovranno spiegare e dimostrare documentalmente di essere stati fiscalmente leali a qualcuno che non avrà alcun interesse di capire (anzi, avrà l’interesse opposto di raggiungere un budget preventivamente assegnato e di partecipare ai vantaggi variamente derivanti dagli incentivi interni all’Amministrazione finanziaria) e dovranno obtorto collo lasciare sul campo una bella fetta dei loro risparmi (o addirittura indebitarsi per lo scopo) per pagare le tasse su ciò che non hanno guadagnato (ma il Fisco presume per legge che lo abbiano fatto) o per pagarsi un professionista che li dovrà difendere e per versare intanto una parte di quelle tasse (perché l’accertamento sarà immediatamente esecutivo per una parte dell’accertato) nella speranza sempre più labile che dopo uno, due o tre gradi di Giudizio avrà finalmente ragione (sic!).

“Rigore” (nel senso che sono stati fatti bene i conti?), “equità” (nel senso che tutto di tutti verrà indistintamente immagazzinato ed elaborato nel grande calderone di informazioni del Fisco e che molti di essi finiranno a turno nel medesimo “tritacarne fiscale”?) e “sviluppo” (nel senso che si amplierà ed aumenterà il gettito forzosamente e spesso ingiustamente recuperato a carico di una buona fetta di Contribuenti normali che d’improvviso si scopriranno ricchi evasori per presunzione di legge, subiranno l’umiliazione di spiegare inutilmente l’ovvio e pagheranno alla fine pesanti tasse, interessi e sanzioni?).

Questo è solo un modo comodo, sbrigativo e veloce di racimolare risorse finanziarie con l’effetto di accelerare la recessione già in atto da tempo (qualcuno se n’è accorto solo adesso rilevando un -1,6% del PIL per il 2012, ma la Gente normale, quella che fatica a tirare avanti se ancora ci riesce, lo ha capito da almeno un paio di anni!):

  • in primo luogo, tutti i danari in più sottratti ai Contribuenti per qualunque nuovo o maggiore pretesto di tassazione vengono definitivamente tolti dal circuito proficuo della spesa produttiva e cessano di produrre ricchezza (ogni volta infatti che il danaro viene speso, esce dalla tasca di un soggetto per diventare ricchezza nuova nelle tasche di un altro soggetto; tanto più velocemente si ripete questo passaggio, tanta più ricchezza si produce, tante più persone lavorano e producono reddito, tante più tasse può sperare di incassare lo Stato; se tale processo si riduce o, peggio, si interrompe, dilaga la povertà);
  • in secondo luogo, enfatizzare l’utilizzo anti-evasione della enorme mole di dati raccolti con il monitoraggio delle spese, dei rapporti bancari e dei flussi finanziari e limitando l’utilizzo del contante terrorizza la Gente, frena l’impiego delle risorse finanziarie, ne scoraggia la circolazione e deprime la propensione alla spesa alimentando nel contempo (per chi ne ha poco) l’accumulo improduttivo “sotto il materasso” e (per chi ne ha tanto) il trasferimento occulto all’estero in paesi dove è possibile spenderlo liberamente, magari abbinandolo ai periodi di vacanza;
  • in terzo luogo, l’oppressione fiscale e l’ossessione del controllo aumenta ancora di più il disprezzo dei contribuenti verso le istituzioni che appaiono sempre più prepotenti, vessatorie e invadenti, che non rispettano la sfera privata e più intima dei cittadini, che violano le libertà ed i diritti fondamentali dei cittadini e che con questi sistemi polizieschi finiranno per non ottenere mai la tanto auspicata fedeltà fiscale.

Nel frattempo però si sta preparando un grande esproprio di Stato in danno di tutti i Contribuenti la maggior parte dei quali si illude che saranno solo i grandi evasori ad essere colpiti e che perciò “il fine giustifica i mezzi”. Poveri meschini! Intanto il “regime” (più germanico che italiano) consolida le sue radici e sarà presto impossibile recuperare la dignità perduta di Cittadini.

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40 Responses

  1. Freedom

    Complimenti veramente per l’articolo. Ultimamente su questo sito, ho letto commenti non proprio contrari a questa manovra del governo dei professoroni (ho una laurea in Ingegneria conseguita all’Università di Pisa e conosco bene le loro grandi “capacità”), giustificando alcuni pareri positivi sulla base di singoli aspetti che, considerati in maniera autonoma, potrebbero anche essere validi.
    Ma questa manovra (e presumo non sarà l’ultima) mi sembra veramente stupida in quanto non riduce in alcun modo l’enorme spesa pubblica: questi signori “molto competenti” devono capire una volta per tutte che non sono più bravi delle persone che quotidianamente lavorano e producono ricchezza con le loro attività.

    Saluti
    Freedom

  2. Mario

    Purtroppo anche su questo sito siamo sempre meno a pensarla così. Quando anche il Giannino si abbandona alla più bieca demagogia, incensando gli sgherri e adombrandosi del fatto che possessori di auto di grossa cilindrata ed elicotteri dichiarerebbero 20k di reddito – ma chi sarebbero questi possessori ? – ,allora e’ veramente arrivata l’ora di emigrare.

  3. Caro Seri,

    la Ragioneria è scienza, o arte, dei conti, al servizio delle scelte economiche e manageriali.
    Insegna l’equilibrio dei valori, nel breve e nel lugno periodo.
    Conoscendo un po’ la Ragioneria e la sua storia che porta ancora alto il nome dell’Italia del mondo, ci si guarderebbe bene dall’utilizzare “ragionieristico” come aggettivo dispregiativo.

    Una manovra è più o meno “ragionieristica” quanto più è fondata su conti ben fatti, a prescindere dalle scelte che contiene.
    Se le scelte dei governi recenti fossero state veramente “ragionieristiche”, il nostro Paese sarebbe in condizioni ben migliori di quelle in cui si trova.

    Raffaele Fiume

  4. Aldo

    Complimenti per l’articolo, mi trova completamente d’accordo. Aggiungo solo che lo Stato-Leviatano non solo continua a crescere (in questa manovra non ci sono accenni alla riduzione di spesa) ma per farlo entra sempre più nelle nostre vite, nelle nostre case, per spiarci e controllarci. Il tutto avviene in un paese completamente impazzito (un po’ anestetizzato un po’ in mala fede) che plaude sempre alla mitica caccia all’evasore, espressione che ormai è la parola magica per giustificare qualsiasi limitazione della libertà personale. Peraltro non mi sorprende, in un paese dove per anni gran parte dei nostri concittadini plaudivano alle intercettazioni telefoniche “libere”, sull’assunto che chi non ha fatto niente di male non deve nascondere niente. Forse ha ragione Mario, è il momento di abbandonare l’Italia, ormai pronta a farsi abbracciare da un mortale abbraccio liberticida

  5. Leggersi il cap. 28 dei promessi sposi. Manzoni descrive i problemi come catene di cause ed effetti. In modo letterario, comunque presenta il ducato di Milano come un sistema. Invece le autorità, con le loro “grida” che agiscono sul singolo dato, scorrelato dal resto, in realtà complicano la situazione. I “tecnici” si comportano esattamente come gli spagnoli di Milano.

  6. Claudio Di Croce

    Condivido quanto scritto : io non userei più la parola cittadini ma SUDDITi , che meglio esprime non solo quanto vogliono i governanti ma anche tanti governati che nell’ansia invidiosa di ” colpire ” gli evasori o presunti tali sono pronti a piegare la schiena , per non dire altro, a farsi controllare sempre da eserciti di poliziotti e giudici. Siamo sudditi contenti di esserlo : ventanni di fascismo col consenso dei sudditi e decenni di influenza del comunismo hanno infettato la mente degli italiani che non solo sono pronti ma anelano di esser sudditi di un paese tipo DDR.
    Se fossi giovane non starei più in questo paese e credo che i giovani migliori , senza fare cortei , senza violenza , senza rubare nei suoermercati o altro cercheranno il loro futuro in un paese democratico e non di polizia.

  7. BitaGmr

    Stiamo diventando sudditi senza dignità….. La legge sulla privacy…. Dopo quello che fa lo stato a cosa serve?

  8. Laurent

    Articolo perfetto.
    Qualunque partito avvalli un solo Euro in più di tasse, sia astenendosi che votando a favore, non avrà più il mio voto vita natural durante.

    Ormai per chi lavoro in chiaro la pressione fiscale è ben oltre il 60%. Prima o poi a qualcuno non resterà che ribellarsi o andarsene.

  9. Bruno

    Non ci sono molti commenti da fare: riducano la spesa pubblica riorganizzano la Pubblica Amministrazione, eliminando i posti inutili, riducendo gli stipendi a cominciare dagli apicali (altro che apicali esclusi!!), per scendere fino al basso, eliminino le posizioni anche pregresse e acquisite se si tratta di soldi pubblici(più di una pensione, pensioni pubbliche oltre un certo limite, ecc.) stabiliscano dei criteri di carriera sottoposti a budget limitati e a valutazione oggettiva di produttività e di risultato (risultato!!) non uno sperpero senza controllo e questo in tutta l’area pubblica dai politici ai Corpi indipendenti e alle Società e Strutture pubbliche e partecipate. Si avverte nella gente una richiesta sempre più determinata in questo senso .

  10. Siro Setaccioli

    Ma come Oscar Giannino aveva previsto la manovra:
    – NON tocca minimamente la CASTA (Finanziamenti ai partiti, onorari, doppi incarichi ecc, ecc)
    – Azzera la libertà non solo di impresa ma anche per i normali cittadini (obbligo di conto bancario o peggio carta di debito che in nessuno dei negozi di almeno 3500 comuni montani non potranno essere spesi (REGALO ALLE BANCHE) .- 20 sanità invece di UNA)- Rafforzamento di EQUITALIA che ha un più ampio diritto di sequestrare auto, case, conti bancari senza AVVISARE gli interessati.
    – NESSUNA responsabilità dei giudici
    -SPECHI delle regioni (SANITA

  11. mclaud

    Caro Seri , non avrei mai potuto fare meglio ,
    ha fotografato il mio pensiero …….purtroppo ….
    ma oltre a quello da lei descritto hanno fatto di piu’…..ma molto di piu’ dannoso ……….hanno tolto i sogni a chi ancora avrebbe voluto provarci , investendo e rischiando in proprio…… hanno fiaccato tutte le piu’ buone ( quelle che erano rimaste ) intenzioni di chi tira la carretta .
    il ragionamento che questa diciamo manovra ….( la definirei in altro modo…) ti porta a fare e’: da ora in poi , invece di ammazzarmi di lavoro divento anch’io un po mexicano …….tanta siesta ……….mi riprendo il mio tempo libero che non ho mai avuto per dedicarlo al lavoro …..spendo meno ….. faccio tutto meno ……..pago meno……..mangio meno……meno rogne……..meno soldi …..meno lavoro per i dipendenti………..e….vai……….fatta la manovrina per lo SVILUPPO……

  12. Luca Segafreddo

    @Mario Caro Mario, l’ora di emigrare era alla fine degli anni ’90, fino al 2003 era ancora buono. Adesso è già tardi ed i paesi in cui vai non la vedrebbero più come una nuova partenza, bensì come una fuga. Te lo dice uno che è stato costretto a restare qua, per 1000 motivi, nessuno relativo alla mia persona…

  13. Quando in casa ci sono i ladri si chiama la polizia. In casa Italia albergano ladri e farabutti da decenni, rubando alla collettività con un’evasione fiscale indegna di una democrazia normale. Perchè dovrebbe intervenire la polizia? E non è neppure vero che diminuire le tasse significa meno evasione. Non esiste nessuna correlazione matematica fra i due dati (livello di tassazione ed evasione). Possibilità di scaricare le spese, tracciabilità e controllo sono la sola via ma gli evasori devono andare in galera, come negli USA ad esempio, altro che buonismo fazioso.

  14. Caro il mio alfadixit,
    Negli USA, dove come auspica lei si detrae tutto e si va in galera, l’evasione di prossimità (commercianti, elettricisti ecc.) è prossima allo zero grazie alla detrazione.
    Eppure, dati della commissione bilancio del Senato USA, si legga il sito, nel 2010 l’evasione è stata di 100 MILIARDI di dollari! segno che non serve ad una mazza la tracciabilità sovietica perchè l’evasione, quella vera, la fanno i grandi capitali e con il suo staterello post-comunista ottiene solo di non trovare più un negozio aperto sotto casa e far chilometri per comprare lo stesso prodotto da due o tre oligopolisti, per lo più francesi, che schiavizzano i dipendenti.

  15. aggiungo che il costo aziendale di un dipendente pubblico è circa 60.000€ corrispondenti all’evasione di sccontrini per 63 tonnellate di pane (un po’ di più, in realtà, ma ottimizziamo!). Secondo la fondazione Promo PA ed il sindacato giovani dirigenti Pubblica Amministrazione ci sono “almeno” 300.000 dipendenti pubblici in esubero assunti per ragioni clientelari corrispondenti a oltre 20 miliardi di Euro all’anno.
    Ora la domanda è: alla collettività ruba di più un dipendente pubblico inutile che si è fatto, come si dice, “sistemare” grazie agli amici, succhia soldi dallo stato e non produce reddito o un barista che non fa uno scontrino su dieci e poi si fa la villetta facendo lavorare venti muratori?

  16. Massimo74

    @alfadixit

    Se non sai le cose evita di parlare please.Dovunque si è deciso di ridurre drasticamente la pressione fiscale si è registrato anche una riduzione dell’economia sommersa (vedi ad esempio cosa è accaduto in russia dopo l’introduzione della flat-tax al 13%) oltre ad un aumento della propensione agli investimenti che vuol dire aumento del pil e nuovi posti di lavoro.In ogni caso i dati sull’evasione sono palesemente gonfiati (addirittura vengono considerate nell’evasione le stime sul fatturato della criminalità organizzata) e questa si trova quasi esclusivamente al sud,mentre al nord è tra le più basse in europa.
    Se si considera che il regime fiscale italiano è uno dei più iniqui e vessatori al mondo e che in cambio di una tassazione altissima i servizi offerti sono spesso da quarto mondo,possiamo facilmente realizzare come a differenza di quanto la propaganda di regime voglia farci credere,gli italiani ,sopratutto al nord, siano in termini di pagamento di imposte tra i cittadini più virtuosi (o forse più fessi a seconda dei punti di vista) al mondo.
    Naturalmente per la classe politica italiota fà comodo far credere diversamente,in questo modo si allontana l’attenzione da quelli che sono i veri problemi del paese,cioè uno stato che spende oltre la meta del PIL per pagare stipendi di milioni di nullafacenti della PA,garantire pensioni d’oro,bay pensionati,corruzione dilagante,auto blu,enti inutili,municipalizzate in perdita tenute in piedi per sistemare politici trombati,vitalizi milionari,ecc.

  17. enzo napolitano

    siamo tutti d’accordo,ma è inutile protestare perchè quando votiamo non ce ne rendiamo conto ma diamo un mandato assoluto a fare quello che vogliono senza vincoli,oltre a impedire un goverono autorevole e responsabile favorendo invece le coalizioni e quindi per definizione gli inciuci e l’ingovernabilità.
    Questo è il frutto della nostra coalizione nata appunto da un inciucio (una volta si parlava di mediazioni).L’unica soluzione è cambiarla,ma chi di questi è disposto a perdere il potere acquisito?
    IL PRIMO PARTITO CHE METTERà QUESTO PUN TO SULLA SUA COSTITUZIONE AVRA’ IL MIO VOTO (per quel che vale)

  18. angelo

    Io non riesco proprio a capacitarmi ma Monti è o no un Bocconiano ? un Liberale ? Liberista ? se la risposta è si allora cosa gli è successo ? Come mai ha dimenticato tutti i sacrosanti principi che reggono le democrazie liberali perchè ha smesso i panni che vestiva per indossare quelli di un burocrate statalista qualsiasi ? Peraltro mi chiedo ma com è che ogni volta che un liberale o presunto tale ha incarichi di governo si appiattisce alla logica aberrante dello statalismo burocratico ?

  19. @angelo: Monti, per prima cosa, è un professore universitario ITALIANO. Come è noto, al mondo, ci sono solo tre categorie di persone che rispondono a niente ed a nessuno:
    1) i dittatori (di qualsiasi paese), 2) i magistrati Italiani, 3) i professori universitari italiani. Persone disabituate a qualsiasi obbligo di responsabilità che non la propria coscienza, dato di per sè inaffidabile verso la collettività, per definizione tendono col tempo a declinarsi infallibili perdendo il controllo della realtà per quanti libri affermino di aver studiato.
    Essere liberali significa, prima di tutto, rispettare la libertà e la Repubblica Socialista Sovietica Italiana questo rispetto l’ha perso da tempo. Perfino le nuove divise della GdF, per quanto assai più eleganti di quando ne facevo parte io, ricordano quelle di polizie di altri stati ben più tristi. Tanto per mandare un chiaro messaggio. Basta leggersi lo statuto del contribuente e farsi quattro risate (o un’incazzatura fulminante a seconda dei punti di vista)

  20. Claudio Di Croce

    @Marco Marchionni
    Condivido al 100% quanto da lei scritto . Con una aggravante che i sudditi italiani sono contenti di vivere in uno stato di polizia in quanto credono – come i nazisti, i fascisti e i comunisti – che la polizia serva a distruggere i nemici del popolo , in questo caso gli “evasori fiscali ” che secondo loro li privano del ” diritto ” di continuare a vivere sulle spalle degli altri col welfare che loro pensano potrebbe continuare come è stato fino ad ora. I politici e i loro servi – dipendenti pubblici in testa – hanno tutto l’interesse ad eccitare i sudditi nella lotta contro gli evasori o presunti tali così i sudditi si dimenticano del vero problema che è la quantità enorme e sempre crescente di spesa pubblica . Per l’evasione fiscale si usano termini militari ( lotta , repressione , combattere , stroncare , guerra senza quartiere ecc.. ecc. ) in quanto il potere una volta usava il nemico esterno per distrarre i sudditi dai problemi interni , al limite con una guerra , adesso che fortunatamente le guerre con gli eserciti non ci sono più ( almeno per il momento ) il nemico è l’evasore contro cui si devono usare tutti i mezzi,per prima la falsa propaganda che in questo caso è la quantità enorme e crescente dell’ evasione, che nessuno per definizione è in grado di quantificare seriamente , trattandosi appunto di economia sommersa .

  21. lodovico

    Dopo questa manovra, per Monti, tutti saremo più ricchi. I pensionati avranno finalmente un c.c ed un bancomat o una carta di credito; i banchieri non conteranno più i soldi……questi serviranno per i giornali ed i cappuccini e per altre piccole spese esclusi i francobolli che si devono pagare in contanti. E poi potremo dire finalmente chi evade le tasse.

  22. Bravo Seri, però il Cittadino normale oggi chiede -meglio, pretende- una soluzione pratica per poter dire ai Professori del Governo che c’è una soluzione alternativa più semplice e più efficace. Come quella esposta nel mio blog: può perfezionarla e pubblicarla. Confido in una sua risposta, anche in privato. Auguri.
    info@studioagan.it

  23. Walter Narduzzi

    Effettivamente c’è un sistema per bloccare queste cose; basta non versare più un accidenti di nulla ad uno Stato che ti priva non solo del tuo denaro ma anche della tua dignità! Non ho case che possono mettere all’asta e allora ………..

  24. Alberto

    Tutto condivisibile, il sistema fiscale è diventato il nemico pubblico e le tasse non sono più belle, come diceva Padoa Schioppa. Aumenteranno le malattie da depressione e gli attacchi di panico, con enormi aggravi della spesa sanitaria ed io avevo già previsto che si arrivasse a questo punto commentando un precedente articolo di Seri, all’ epoca in cui la Lega Nord faceva conversioni ad U.
    Comunque è inutile preoccuparsi più di tanto, la catastrofe è in arrivo e tutto sarà resettato, tasse e spesa pubblica, tutto.

    http://www.youtube.com/watch?v=EGM6hASZR88

  25. fede

    ma questa grande professoressa della fornero,assieme ai cosidetti tecnici,sulle pensioni non si e’ minimamente posto il problema che ci sono molti cittadini italiani ai quali mancavano poche settimane per andare in meritato riposo dopo 30-40 anni di lavoro.grazie cara fornero di aver fatto a molte persone questo bel regalino di natale.e scusate se mi ripeto ma le persone coinvolte avevano gia’ fatto programmi,avevano i loro sogni che sono svaniti in una notte.una bella rapina da poche settimane a 6 anni in piu’ di lavoro.lei cara fornero ha ucciso questa gente,anche perche’ e’ crollata ,tra l’altro anche l’aspettativa di vita “sana”,e’ vero la vita si sara’ allungata ma che arriva a 60 anni ed oltre non e’ certo esente da acciacchi e patologie varie.a questo punto si deve pensare che

  26. Claudio Di Croce

    E’ stato pochissimo pubblicizzato il fatto che la Spagna di Rajoy ha preso una strada opposta a quella del nostro Salvatore . Meno tasse , ripristino dell’indicizzazione delle pensioni , taglio della spesa pubblica, incentivi anche fiscali alle imprese e così via , cioè una manovra che avrebbe dovuto fare una destra moderna e che l’ Italia non ha fatto. Mi pare che i ” mercati ” hanno apprezzato e il famoso spread dei titoli spagnoli è sceso significativamente. Sarà che Rajoy non ha studiato alla Bocconi o non guida un governo di dipendenti pubblici ” super ” ma mi pare che la sua terapia sia migliore dalla rapina montiana o mi sbaglio ?

  27. Alberto

    Monti era stato chiamato per fare quello che ha fatto Rajoy, ma ha fatto più o meno quello che faceva Andreotti nei governicchi della 1^ repubblica, infatti sostanzialmente si articola su ICI, 11 MLD, 4MLD dai carburanti, 2MLD dalla mancata indic. pensioni, poco meno di 1MLD come risparmio strutturale sulle pensioni(a regime saranno 18, ma fra 20 anni), altri 2MLD di balzelli e porcate varie. Fanno 20MLD per quest’anno, questa è la manovra del professore. Ecco perchè non apprezzano i mercati; non ho capito a cosa cavolo sia servito chiamare il bocconiano.@Claudio Di Croce

  28. Claudio Di Croce

    Devo ricredermi : due risultati la super manovra dei Capaci, dei Saggi, degli Onesti, degli Esseri Superiori ecc.. ecc. l’ha ottenuta : sui giornali super anche loro , cioè quelli che volevano cacciare il tiranno, non si nomina più lo spread ( cosa è ? , cosa serve ? )e le famiglie , dopo l’ottima cura delle menti superiori ,non hanno più problemi ad arrivare a fine mese ; l’ultima settimana , incubo delle famiglie fino a novembre , è ormai tranquilla come le altre.

  29. Marco Moschetta

    @Raffaele Fiume
    Egregio Raffaele Fiume,

    da liceale (classico) capii presto che se in Italia ci fossero stati più ragionieri e meno arrotondatori di belle parole (al vento) non ci saremmo ritrovati in questa condizione.

    Con profonda e (umile) stima per le sue parole.

    Marco Moschetta

  30. armando

    Ho cominciato a leggere il bell’articolo di Seri ma, arrivato a metà, ho lasciato perdere…..
    Ancora una volta, su questo chicago blog ci si muove solo per motivi economici….
    perfino l’equità diventa una faccenda economica…..
    È molto triste.
    Sembra che non si riesca a liberarsi del danaro (tanto) come unico bene della vita di una persona.
    Io credo che quelle persone che dovranno lavorare 49/50 anni in fabbrica per andare in pensione a 67 anni di età, non si siano arricchite alle spalle dello stato ma abbiano solo contribuito all’arricchimento di altri anche sulle loro spalle.
    Purtroppo, non si sono levati cori di protesta su queste (e altre) questioni sociali e sopratutto morali……
    Ma dove siamo col cervello?
    Ha ragione Monti: tassa che tanto soldi ce ne sono! Il resto non conta per nessuno quindi perchè cercare l’equità che non sia quella che decide il più forte?
    No cari lettori, le cose che doveva fare il Monti erano ben altre e sono ben descritte su questo sito: http://rivoltanonviolenta.jimdo.com/la-rivolta.
    Per quanto mi riguarda, io ho già cominciato la mia protesta.
    Ora, finchè ho ancora qualche soldo.
    Buon Natale a tutti.

  31. Alfredo

    Monti doveva dare un segnale forte: fare una manovra SUBITO , in 20 giorni, cattiva, sicura, con soldi veri, per dare il segnale che si fa sul serio (altro che le lettere di intenti stile Berlusconi ….).
    Quindi tasse che portano soldi certi (…. la benzina…) e non sogni per il dopodomani (…. La lotta all’evasione, le provincie eliminate, ….).
    Certo e’ manovra recessiva, ecc ecc ma abbiamo guadagnato tre mesi di tempo per fare le cose che mancano e che correttamente questo sito ripete ogni giorno. E’ fondamentale quello che Monti fara’ nei prox tre mesi.
    Insomma: prima marciavamo spediti verso il baratro, oggi camminiamo il bilico sull’orlo del precipizio. Possiamo ancora caderci, ma anche no

  32. stipe

    Torniamo alla nostra lira, e non l’avessimo mai abbandonata! era la misura di ciò che potevamo e di ciò che non potevamo, di quanto eravamo capaci di cambiare e di quanto non ne eravamo capaci, e poteva darci lo stimolo per cambiare di più, se quella con l’Europa fosse stata una vera convergenza di metodi e non una pericolosa perdita di indipendenza. Ma ricordate cosa diceva allora il Professor Mortadella? E ricordate quanto in basso quotò la lira rispetto all’euro, pur di potersi aggiudicare il ‘merito’ di averci portato … in questa bella situazione?

  33. armando

    Per Alfredo….
    e le sembra che questo era il segnale e che ne sia valsa la pena?
    Ora non è che non viaggiamo più diritti verso il baratro, è solo diminuita la velocità.
    Da gennaio, dopo le feste, avremo una riaccelerazione. Non appena sarà passata l’euforia natalizia e la gente si renderà conto che monti non potrà più intervenire nelle cause che ci hanno portato a questa situazione.
    Sempre se comunque avesse potuto farlo.
    Finchè dovremo mantenere migliaia di persone nulla o pocofacenti (macchina statale compresi manager milionari, baby pensioni e pensioni d’oro, regioni autonome, lobby e corporazioni) non sarà possibile alcuna ripresa, ne interna ne esterna.
    Mi piacerebbe sbagliarmi, ma adesso (dopo la manovra) i politici riprenderanno a fare quello di cui sono capaci e per il monti sarà difficile far passare provvedimenti strutturali che vanno a toccare basi elettorali.
    Infine, se potessi scegliere, vorrei che avesse ragione lei sig.Alfredo!
    P.S.: ha notato che i giornalisti non parlano più dei privilegi dei parlamentari?
    Sembra che adesso sia tutto equo, sistemato. Ora il problema è l’art.18.
    Così si è spostata l’attenzione da una cosa ad un’altra, e avanti come prima.

  34. Alfredo

    @armando
    Caro Sig. Armando
    Non so se ne e’ valsa la pena, lo scopriremo solo vivendo ….. Non sono ottimista, esattamente come Lei. Ripeto che per me siamo ancora sul bordo del precipizio, cascarci o no dipende dai provvedimenti dei prox tre mesi; e non solo da cosa faremo noi, ma anche da cosa riuscira’ a fare l’Europa rispetto a quanto promesso nel vertice di inizio dicembre.

  35. armando

    @Alfredo
    Gentile sig. Alfredo
    io lo sò, non ne è valsa la pena.
    I paesi che sono crollati anni fà si stanno piano piano riprendendo, noi ci stiamo piano piano abbattendo.
    Non sò quale lavoro faccia lei o di cosa si occupi, ma pensi ad un imprenditore che deve licenziare due o tre persone dall’organico per qualsiasi motivo non legato alle persone stesse. Persone che come migliaia di altre sono impiegate in produzione.
    Lei licenzierebbe una persona da sessatanni o una di quaranta?
    Le lascio immaginare il seguito.
    Poi, aver potuto cambiare dalla sera alla mattina delle regole sociali senza aver dovuto rendere conto a nessuno, con un impatto che ancora molte persone non han capito, non la mette in allarme?
    Ma se questi fra due mesi dicono che ogni conto corrente deve (per equità) contibuire con, esagero perchè mi piace la tesi, 5000 euro pena il default?
    Se tra dieci anni ti dicono che la pensione contributiva è ancora troppo e bisogna farla contributiva al 25%? E che l’età bisogna portarla a 70?
    Certo, al momento è fantascienza ma, tornando al punto principale, chi si può più fidare di uno stato che “potrebbe” fare queste e altre cose in nome dell’equità, del rigore e dello sviluppo?

  36. Manuel Seri

    @Raffaele Fiume
    Non era affatto mia intenzione denigrare la ragioneria che, pur non avendo professionalmente praticato, conosco per averla studiata quando ho deciso di occuparmi della materia tributaria e per apprezzarne le regole, l’organizzazione, la precisione e la rilevanza essenziale nella gestione delle attività aziendali o professionali e non solo; l’utilizzo dell’espressione “ragioneristica” serviva solo a sottolineare, nel titolo dell’intervento, come la Manovra Monti fosse priva di scelte politico-programmatiche che andassero oltre il semplice intervento di recupero di risorse utili per tentare di far quadrare i conti.
    Mi spiace dunque di averLe dato una impressione sbagliata e diversa da quella voluta e me ne scuso, ma tengo a ribadirle il mio più profondo rispetto ed apprezzamento per la tecnica ragionieristica che personalmente reputo affascinante ed assolutamente indispensabile.
    Tuttavia, così come gli interventi di Chi guida una qualunque attività imprenditoriale passano attraverso i risultati di una corretta rappresentazione contabile dei fatti aziendali per programmare lo sviluppo tentando ci conservare e valorizzare il potenziale produttivo dei vari fattori della sua organizzazione, allo stesso modo Chi governa uno Stato deve verificare i conti per capire dove e come dare impulso alla produttività interna del Paese per stimolarla ed incentivarla senza limitarsi a fare i conti solo per capire quanto manca ed andarlo a prendere forzosamente nelle tasche dei Cittadini.

    Manuel Seri

  37. Manuel Seri

    @armando
    Mi dispiace che abbia interrotto a metà la lettura dell’artcolo, perché sono certo che avrebbe trovato comunque aspetti utili per una riflessione più ampia sulla manovra.
    Comunque ha ragione nel lamentarsi che non ho accennato alla questione delle pensioni, che effettivamente è un tema assai rilevante e discutibile, ma vorrei approfittare della Sua gradita sollecitazione critica per esprimere molto sommaramente il mio pensiero:
    1. nell’estate del 2008 (avevo appena iniziato un periodo di vacanza ed ero al mare, sotto l’ombrellone) ho appreso dal quotidiano “il Sole 24 Ore” che era in procinto di essere varata la riforma della previdenza forense (esercito la professione di Avvocato) che innalzava a 70 anni l’età pensionabile e aumentava i contributi dovuti; per la verità mi sono un po’ irritato, m poi ho considerato che i miei colleghi anziani non ci pensano per niente di andare in pensione e continuano addirittura con maggior impegno a praticare il Foro perché sono appassionati del loro lavoro, si sentono ancora protagonisti della vita e mantengono proficuamente vivi i loro interessi intellettuali; in effetti, dopo 26 anni, anche se talvolta mi sento stufo di esercitare questa professione per il peso sempre maggiore dello stress, dell’aggiornamento, delle arrabbiature con i Giudici, gli Avversari ed i Clienti, la prospettiva del pensionamento non rientra tra i miei traguardi;
    2. le prospettive di vita in buona salute ed in uno stato di efficienza lavorativa si sono indubbiamente allungate molto e francamente non credo che allungare un po’ l’età lavorativa possa costituire un serio problema; certo mi rendo conto che è irritante per chi ha già raggiunto determinate soglie di anzianità e riponeva delle aspettative sull’imminente pensionamento vedersi allontanare improvvisamente il momento del congedo dal lavoro, ma si tratta semmai di aprire un confronto sulle cd. finestre;
    3. le condizioni radicalmente modificate della società moderna con ridotta natalità, prospettive di vita più lunghe, accesso al lavoro ritardato sia per carenze occupazionali sia per motivi di studio non consentono oggettivamente di mantenere un impianto previdenziale come quello previgente se non penalizzando i trattamenti o esasperando le contribuzioni e/o la pressione fiscale sui più giovani e dunque una revisione del sistema (già ampiamente tardiva) era indispensabile ed indifferibile;
    4. il vero problema non è tanto quello dell’allungamento dell’età pensionabile, ma semmai quello di creare condizioni di lavoro tali da lasciar prevalere l’aspetto appagante del lavoro rispetto al peso che esso comporta; in sostanza, il diffuso desiderio di andare al più presto in pensione dipende dal fatto che la maggior parte delle Persone (soprattutto le più operose) non percepiscono più il piacere di lavorare a causa delle incredibili complicazioni accavallatesi nel tempo, delle insicurezze, delle preoccupazioni, dei guadagni assurdamente erosi da una pressione fiscale e contributiva ormai insostenibile; eppure il lavoro assorbe la maggior parte della nostra vita e costituisce un carburante prezioso per la nostra realizzazione e er la nostra soddisfazione ed è forse questo l’aspetto principale su cui si dovrebbero elaborare delle rivendicazioni a livello politico magari sotto lo slogan “restituiteci il gusto per il nostro lavoro!”.
    Su questi temi si potrebbe anche aprire un dibattito per verificarne i profili pià interessanti e sintetizzare qualche aspetto su cui elaborare proposte mirate di intervento anche normativo.
    La ringrazio comunque per l’utile stimolo ed aprofitto dell’occasione per AugurarLe un Buon Anno 2012!

  38. armando

    Salve e buon anno,
    ho letto con piacere le sue osservazioni e, a livello di pensiero generale, le trovo corrette.
    Mi permetto però, di farle osservare il fatto che non tutti svolgono lavori che si possono protrarre nel tempo indefinitamente come i lavori dove la cosa forse più importante è l’esperienza e la conoscenza dei sistemi: al muratore sull’impalcatura, l’esperienza serve se non cade…
    Io abito in veneto, e in questa zona d’italia, intere generazioni hanno cominciato a lavorare tra i 14 e 16 anni. Lavori di tipo manuale, produttivo non di ufficio o di concetto.
    A queste persone è stato detto che per mantenere il sistema, cioè tutto ciò che è stato costruito in italia, anche con il loro contributo, sia di bene che di male, devono accettare di andare in pensione con più di 50 anni di contributi e con una decurtazione della pensione.
    Tutto questo per mantenere questo sistema dove migliaia di persone sono, in questo stesso momento, avvantaggiate da una serie infinita di diritti acquisiti.
    Ma come, se un sistema crolla le prime cose che vengono a mancare sono proprio i diritti acquisiti, o sbaglio?
    Per quale motivo si è scelto di non sfiorare nemmeno i diritti acquisiti e di calpestare senza timore alcuno quelle persone che hanno cominciato a lavorare giovani e che dovranno lavorare anche da anziani per continuare a mantenere i diritti di coloro che si stanno “ciucciando” tutte le risorse?
    Certo, il monti non ha ancora finito ma è partito molto male e difficilmente recupererà, da questo punto di vista.
    Rimane il fatto che questa è stata una dimostrazione del fatto che il parlamento può fare ciò che vuole senza che gli interessati possano nemmeno dissentire.
    Tranne alcune categorie piccole ma iper protette: vedi politici, tassisti e farmacisti…..altre categorie le lascio aggiungere a lei.
    Badi bene che non mi sono schierato a favore o contro le liberalizzazioni, dico solo che alcune cose non vengono nemmeno messe in discussione mentre altre si possono cambiare dalla sera alla mattina…….
    Ringrazio lei per l’opportunità di aver potuto esprimere le mie considerazioni e le auguro un anno veramente buono, non un’altro anno da dimenticare.

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