17
Dic
2011

La manovra del governo dei tecnici

A otto mesi di vita, buona parte del tempo viene impiegato a tentare di associare alle parole il loro significato. Nicolò si sta dedicando a questo sforzo con grande impegno. Il suo spirito analitico lo ha dapprincipio condotto ad affrontare la questione attraverso lo studio. Gli sembrava di aver trovato molte risposte nel Tractatuss logico-philosophicus  di Ludwig Wittgenstein; è rimasto molto deluso quando ha scoperto che lo stesso L.W. aveva demolito il tractatus nelle sue Philosophical Investigations. Nicolò è quindi tornato a un metodo schiettamente popperiano: lui assume che, se gli indicano un affare verde pieno di lucine intermittenti e di palline colorate e lo chiamano albero di Natale, ebbene quello deve essere un albero di Natale; salvo che successive osservazioni non falsifichino l’assunto. Così diviene abbastanza facile comprendere cosa sia un albero di Natale. Ma Nicolò sta trovando molto più difficile scoprire cosa sia un governo tecnico e cosa lo distingua da un governo politico.

Soprattutto perché chi sia un politico gli sembra piuttosto oscuro. Pensava però Nicolò di aver ben compreso cosa fosse un tecnico. Uno che, di quella specifica materia, se ne intende, perché la ha studiata, ovvero perché comunque se ne è occupato professionalmente. Nella sua semplicità di infante, a Nicolò non dispiaceva affatto il governo dei tecnici: un po’ di competenza, pensava Nicolò, non potrà che far bene a questa disastrata Italia in cui mi è capitato di nascere.

Ma la cosa si è complicata quando la semplice mente di Nicolò si è trovata di fronte alla manovra finanziaria del governo dei tecnici. Nella sua, appunto, semplicità, Nicolò pensava che il governo dei tecnici avrebbe usato le specifiche competenze dei suoi componenti per migliorare – sente dire la parola ottimizzare – l’utilizzazione delle risorse. Non gli sfugge che ciò potrebbe dire produrre di più con le stesse risorse, ovvero produrre le stesse quantità con risorse minori. Nella situazione italiana, teme però Nicolò che non ci possiamo permettere la prima strada (incombe su tutti noi l’orologio del debito dell’IBL), e che quindi sia necessario scegliere la seconda: produrre la stessa quantità di beni pubblici con una quantità minore di risorse. Ecco quindi che Nicolò si sarebbe atteso dai tecnici quelli che ha imparato a chiamare “tagli” alla spesa pubblica; e non già i “tagli lineari” praticati quando c’erano tre monti, ma i tagli selettivi, accompagnati da una riorganizzazione degli apparati pubblici, che a Nicolò sembravano ovvi dopo la semplificazione orografica.

Ma quanto è faticoso il metodo di trials an errors! E Nicolò ha dovuto velocemente concludere che la sua tesi riguardo al significato del governo dei tecnici era falsificata dai fatti. La manovra del governo tecnico infatti, rinunciando praticamente a ogni possibile taglio – più o meno lineare – della spesa pubblica, ha pensato bene di aumentare le risorse a disposizione dello Stato; in altre parole, ha alzato le tasse. E addirittura le ha alzate di più di quanto sarebbe stato semplicemente necessario per ridurre il deficit; perché ha pensato che fosse necessario aggiungere ancora un po’ di spesa. Della “ottimizzazione” nell’uso delle risorse, della riorganizzazione dell’apparato pubblico, se ne parlerà un’altra volta.

Quindi, il tentativo di Nicolò di comprendere cosa sia un governo dei tecnici a partire da quel che il governo fa, si è rivelata fallace. Ma forse la ricerca non è stata inutile. Non sarà che a Nicolò è riuscito quel che non riuscì a Cristoforo Colombo, cioè di buscare il levante per il ponente? E, mentre cercava di capire cosa fosse il governo dei tecnici, si è trovato invece a capire cosa sia il governo dei politici?

 

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5 Responses

  1. fede

    ma la fornero,detta il coccodrillo,da chi ha preso le statistiche secondo cui l’aspettativa di vita si e’ allungata?e’ vero si… la vita si e’ allungata…….ma e’ crollata l’aspettativa di vita “SANA”,e queste cose non sono una invenzione di chi scrive,ma le vere statistiche fatte da insigni ed illustri ricercatori a livello medico,queste cose si tengono ben nascoste ai cittadini,ma qualsiaisi sito serio in materia di salute ve lo potra’ spiegare molto dettagliatamente e non con menzogne vergognose che si inventano i nostri governanti o tecnici che siano,oramai sappiamo tutti che la classe politica in genere opera per mantenere i propri privilegi etc..etc……,e ora si sono inventati che la vita si e’ allungata….e ci vogliono far credere che si e’ allungata come anche il benessere delle persone,percio’ lavorare fino a 67 anni e oltre e’ normale…..per loro…strano pero’che la gente oggi ,e’ vero campa di piu’ ma si ammala molto di piu’,diabete,tumori,problemi cardiocircolatori,malattie autoimmuni e dopo i 60 anni e figuratevi uno che ha lavorato sodo tutta la vita per 35-40 anni e oltre come possa essere felice andare in pensione quando e’ gia’ assalito da malattie,e coloro che camperanno dopo i 67 anni un po’ di piu’ con la striminzita pensione ci si pagheranno,se basteranno i soldi lo spizio,l’anticamera della morte.grazie alla PROFESSORESSA FORNERO,esimia docente che per una vita ha studiato le pensioni,peccato che la sua visione e’ stata limitata solo a come fregarci il futuro,le speranze e progetti di quei futuri pensionandi che si ritroveranno a lavorare 6 anni in piu’,ma con quale spirito lo faranno cara FORNERO,LEI QUESTE PERSONE LE HA ROVINATE A VITA……..E FORSE MORIRANNO PRIMA DEL PREVISTO DI BILE E DI RABBIA,VERSO UNO STATO CHE SI E’ ACCANITO CONTRO LE PENSIONI E NON CONTRO I PATRIMONI ,QUELLI VERI,NON PER FARE TAGLI ALLA POLITICA,NON PER LE AUTO BLU’.SI POTREBBE PARLARE SINO A DOMANI DI QUESTI ARGOMENTI,MA FISCO QUI.

  2. fede

    PS.

    BONANNI HA RAGIONE,QUESTA MANOVRA LA SAPEVA FARE ANCHE SUO ZIO IGNORANTE IN ECONOMIA E IN POLICA,NON CI VOLEVANO QUESTI COSIDETTI SCIENZIATI ECONOMICI PER VARARE UNA VERGOGNOSA MANOVRA CHE NON E’ “SALVA ITALIA” LA SI POTREBBE CHIAMARE “AMMAZZA ITALIA”E AMMAZZA TUTTE LE PERSONE E LE PICCOLISSIME IMPRESE GIA’ IN DIFFICOLTA’.PER ORA …MHA……BUON NATALE A TUTTI.

  3. fede

    questa sera,fazio ha intervistato l’onorevole passera,l’ambizioso amministratore delegato di banca intesa,chissa’ la sua liquidazione quanto e’ stata…!!?ma cosa gliene puo’ fregare a passera come vivono i pensionati e quelli ai quali e’ stata scippata la pensione…..,
    costringere a lavorare persone che avevano fatto progetti futuri e’ come costringere le galline a mangiare notte e giorno con la luce accesa per farle ingrassare in poco tempo e mangiarsele subito,vorrei vedere chi resisterebbe in fabbrica o a fare il rappresentante in giro con la macchina da mattina a sera con vento,ghiaccio e neve fino a 60 -67 anni,pazzia pura cara fornero o caro coccodrillo,lei ,penso lo sappia benissimo che ha creato un mostro,altrimenti si dovrebbe pensare che e’ una malata mentale,e solo una malata mentale poteva partorire una manovra che uccidera’ qualche migliaio di pensionati.si vergogni lo stato italiano che tratta come schiavi i suoi cittadini,sara’ una catostrofe per l’italia se questa manovra passera’ e tutto per il dio SPREAD?PER LE AGENZIE DI RATING??SONO ANNI E ANNI E ANNI CHE GLI ITALIANI PAGANO DURAMENTE CON SOLDI SONANTI I SOLLAZZI DEI GOVERNANTI,LE BARCHE E LE VILLE LUSSUOSE CON VELINE IN CERCA DI FORTUNA,DICIAMO PURE PUTTANE DI ALTO BORDO.SI RIBADISCE CHE E’ INUTILE CHE VI RIEMPITE LA BOCCA CHE TUTTO QUESTO SERVIRA’ AI NOSTRI GIOVANI,MA RIPETIAMO CHE A VOI DEI GIOVANI NON VE NE E’ MAI FREGATO NIENTE NE PRIMA NE’ ORA,NON SI CAPISCE BENE DOVE VOLETE ARRIVARE CON LE VOSTRE MENZOGNE,ED ORA VI ACCINGETE A fare la campagna elettorale,avendo fatto fare il lavoro sporco a chi non e’ stato eletto,ma state tranquilli il popolo italiano e’ fesso ma stupido NOOOOO.AVETE DETTO :<NOI NON SIAMO TANTO DACCORDO CON LA MANOVRA MA LO FACCIAMO PER AMORE DI PATRIA……..!!!SIETE TUTTI COME PONZIO PILATO E LA PAGHERETE ALLE ELEZIONI…CHE NESSUNO CANTI VITTORIA,GLI ITALIANI VI FARANNO PAGARE TUTTO,ANDATE A CASA ,MA TUTTI,…..ASPETTANDO IL SOSPIRATO VITALIZIO MA NEL MOMENTO CHE LO PERCEPITE PENSATE AI FUTURI PENSIONATI CHE PER QUALCHE MESE,LA PENSIONE NON LA PRENDERANNO….VERGOGNATEVI !!!!!!!!

  4. Stefano

    Chissà se Nicolò si chiederà mai se questi tecnici, dopo aver, forse da esperti o forse da principianti, operato per ridurre il deficit, cercheranno mai di capire chi, in questi ultimi 30 anni, ha più beneficiato di questo eccesso di spesa pubblica.
    Forse potrebbe aiutare a capire da dove iniziare a tagliare la spesa pubblica in modo non brutale e lineare, ma penalizzando chi finora non ha già pagato.

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