14
Dic
2011

Fisco: lo Stato di Monti non mi piace, l’ignoranza è schiavitù

L’aliquota maggiorata sugli immobili detenuti all’estero, evidentemnte in spregio all’autarchia restaurata mentre dormivo, l’aumento ulteriore della tassa sui conti correnti: le trovata da supermarket dell’eterna abilità statale a mettere le mani nelle tasche più facili mi rendono sempre più difficile comprendere il governo di emergenza. Nessuna visione di riordino sistemico del prelievo fiscale, per levare peso dai redditi in nome della crescita. Nessuna proposta su ciò da cui occorreva partire, la delega fiscale su deduzioni e detrazioni, per dire chiaro dove tagliare risorse e dove concentrarle. Nessuna dismissione pubblica, né di mattone né di altro. In più, esteso peggioramento delle norme in violazione della libertà del contribuente. E per fortuna a Montecitorio i relatori Pd e Pdl della manovra hanno pensato bene di riscrivere la norma secondo la quale bastava sbagliare a dare una risposta alla Guardia di Finanza o all’Agenzia delle Entrate per commettere automaticamente un reato penale. Se il Parlamento terrà duro resterà reato solo il produrre documenti falsi, non incorrere in mere risposte sbagliate, come il governo si era originariamente vantato indicando nell’imbarbarimento della norma una delle grandi svolte per rendere finalmente più efficace la lotta all’evasione fiscale. Uso il termine imbarbarimento non perché mi scappi la penna. Non m’interessano polemiche politiche. Qui si tratta di difesa della libertà e di filosofia del diritto, non di aride norme tributarie.

Come è questione di libertà e difesa del diritto, la ragione che mi ha visto tra i pochi a levare la voce sin dalla prima lettura della manovra apprendendo che  si disponeva il dovere per banche e intermediari finanziari di comunicare all’amministrazione tributaria no  sollo i saldi dei conti bancari, di deposito e titoli, ma il dettaglio di qualunque operazione superiore ai 1500 euro, cosa che sommata alla tracciabilità piena oltre i mille euro rende l’amministrazione tributaria finalmente edotta di qualunque nostro atto  e decisione. Siamo stati in pochi a reagire, insieme a Piero Ostellino che più volte è tornato sulla questione. In pochi a reagire al luogocomunismo che ormai su tali questioni impera sovrano, battendo le mani al rimedio delle manette agli evasori e all’orwelliana spoliazione di ogni ambito di libertà personale all’occhiuta onnipresenza e onniscienza dello Stato. Su questa norma, le modifiche parlamentari non sono andate oltre l’indicazione che l’attuazione della nuova norma dovrà essere predisposta sentendo l’Abi – visto che alle banche costerà, dunque costerà a noi clienti la perdita della nostra libertà, per doppio paradosso. E il Garante della Privacy, che a questo punto diventa unico eroe al quale chiedere istituzionalmente di alzare lo scudo liberale  a tutela della libertà di noi cittadini. Povero il Paese però che chiede al solo professor Pizzetti, mio ex maestro di diritto costituzionale a Torino, di combattere per la libertà Orazio sol contro l’Etruria tutta.

C’è una terza norma, nel decreto, ispirata allo stesso presupposto di queste due. E’ l’introduzione di un regime di favore fiscale nei confronti di autonomi e microimprese che scelgano non la contabilità semplificata – il forfait del 20% per microimprese è stato praticamente già abolito o quasi da Tremonti, con la giustificazione che tropi cvi avevano fatto ricorso  che lo Stato ci rimetteva troppo – bensì in tutto e per tutto l’affidamento allo Stato. Girate direttamente all’amministrazione tributaria fatture emesse e fatture da pagare su cui scalare l’Iva, ed ecco che lo Stato da oggi si trasformerà nel vostro commercialista e vi farà la sconto. Quando l’ho illustrata in radio, non è mancato chi ha osservato “conveniente, finalmente potrò abolire il costo del commercialista”. Al che ho dovuto amaramente osservare che lo Stato è temibilmente abile, nel sedurre con le sue trappole il cittadino. Prima accumula una legislazione tributaria incomprensibile, farraginosa, e continuamente mutevole per mezzo di norme d’attuazione ballerine e circolari a getto continuo. Dopo di che, avendo lo Stato con la sua opacità impedito al contribuente di assolvere da solo al proprio dovere tributario se non al prezzo di incorrere in violazioni gravi dovute a incomprensioni e dunque a successive sanzioni spoliatrici, ecco che lo Stato se ne inventa un’altra e ti promette un favore se lo eleggi tuo commercialista e amico del cuore.

La fregatura c’è tutta, ovviamente. Rinunci non al commercialista, ma al fatto di poter opporre qualunque controdeduzione allo Stato che, tue fatture alla mano, ti calcola esso unilateralmente cifra d’affari, imponibile e imposta. Lo Stato non potrà mai stare dalla tua parte, a quello ci devi pensare tu. Lo Stato affamato ed esoso mira solo al tuo portafoglio.

Personalmente, ho grande stima e ammirazione di Attilio Befera e della sua squadra, l’uomo e l’apparato che con grande dedizione e lucidità hanno cambiato dalle fondamenta i connotati organizzativi e strumentali dell’amministrazione tributaria  e della gestione della riscossione pubblica, non più appaltata concessionari esterni. Ho pochi dubbi che le tre norme in questione derivino, come sempre o quasi sotto destra e sinistra da parecchi anni a questa parte, esattamente   dal vertice dell’Agenzia delle Entrate, e dalla sua collaborazione ed esperienza con Procure e Guardia di Finanza. Befera ha difeso a spada tratta in interviste la nuova svolta antievasione, e in questo gli do volentieri e pienamente ancora una volta atto che fa per intero il suo mestiere. A maggior ragione glie ne va dato atto quando dei delinquenti imbecilli si fanno venire in mente di mandare pacchi bomba ad Equitalia, con il validissimo direttore generale Marco Cuccagna che ci rimette un pezzo di mano e per questo merita ogni solidarietà, encomio e riconoscenza civile. Aggiungo naturalmente che apprendere che migliaia di vetture potenti sono intestate a contribuenti sotto i 20 mila euro l’anno di reddito, e idem dicasi per elicotteri ed aerei, non può che far prudere le mani (anche se su questo io ragiono coerente ai miei princìpi, e invece di liste di proscrizione pubbliche spaccaPaese credo che all’amministrazione spetti accertare caso per caso in silenzio, e con tenacia unita al rispetto).

Non è ai vertici amministrativi della lotta antievasione che va mossa l’obiezione. E’ ai politici che presentano le norme. Ieri politici di centrodestra, prima di centrosinistra, oggi professori e tecnici. Tutt’e tre le categorie hanno evidentemente abdicato all’elementare difesa liberale del cittadino contribuente insegnataci da secoli di lotta dell’individuo contro le pretese eccessive dello Stato. Non c’è più, la sensibilità di Luigi Einaudi. La si addita e scambia pubblicamente per riprovevole e stomachevole fiancheggiamento dei nefandi evasori.

E invece no, non è così. La testa del primo re a cadere per una Rivoluzione contro la sua pretesa di tassare a discrezione fu quella di Carlo I.  La Grande Rivoluzione liberale britannica del 1688  pose le basi delle moderne costituzioni, e nacque sulla difesa contro le tasse esose. La Rivoluzione americana vide le Tredici Colonie americane spezzare gloriosamente nel fango le pretese tributarie della Corona Britannica.

Capisco che questi precedenti dicano magari poco alla sinistra, convinta dell’organicismo etico statuale e della prevalenza sempre e comunque dello Stato sulla persona, e sulla sua libertà. Ma che siano stati sedicenti liberali, ad avere negli anni recenti alle nostre spalle introdotto nel nostro ordinamento la possibilità che lo Stato entri nei miei conti bancari e congeli subito la sua pretesa unilaterale nei miei confronti, mentre per osare entrare in contenzioso nei suoi confronti a me si chiede di pagare subito un terzo della pretesa tributaria e relativi interessi e aggi, che tale rivoltante ribaltamento di ogni elementare tutela del diritto del cittadino nei confronti del rapace fisco pubblico si debba ai governi Berlusconi, personalmente mi è sempre risultato peggio che incomprensibile. Semplicemente una dichiarazione d’ignoranza. Da sempre premessa e suggello della schiavitù.  E tale resta, anche se tutti o quasi le battono le mani.

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121 Responses

  1. adriano

    Proprio così.E’ una questione di libertà che non c’è piu’ ed ora mi chiedo se ci sia mai stata o fosse solo una ipocrita finzione.L’assoluta mancanza di considerazione per il cittadino è avvilente.Vengono a mancare non solo la politica ma anche la possibilità di rappresentanza ed il valore del voto.In assenza di alternative vedo solo una grigia rassegnazione.

  2. Aldo

    Hanno tirato giù le braghe anche con i farmacisti, ieri sera è passato un emendamento che di fatto cancella la liberalizzazione della fascia C. E dopo aver ceduto alle pressioni di tutte le corporazioni possibili e immaginabili il prf va in aula a dire che non ha paura della grande finanza, ma mi faccia il piacere. Monti il suo dovere l’ha fatto, una marea di tasse che porteranno recessione ma che salveranno le banche, adesso per cortesia torni alla Bocconi.

  3. Francesco

    Caro Giannino, condivido dalla prima all’ultima parola. Purtroppo questo non è un paese per liberali. Alcune considerazioni: non ci raccontino balle, sono le manovre degli ultimi 20 anni sono state scritte dalle stesse mani e sono intrise della medesima ideologia, uccidere il ceto medio, mortificare il desiderio di diventare ricchi anche al prezzo di lavorare di più. Basta guardare come si è involuta la figura dell’imprenditore in questo disgraziato paese. Fuggiti o ammazzati i produttori di ricchezza rimarranno solo i delinquenti e i poveri, è facile immaginare su chi graverà a quel punto la pressione fiscale. Mi rifiuto di pensare che si doveva incaricare Mario Monti per inventarsi l’ennesimo aumento della benzina e la terrificante tassa sugli immobili posseduti all’estero (ma questa è davvero compatibile con le norme internazionali?). L’uomo che non indietreggiò di fronte a Microsoft e General Electric fu messo in fuga dai tassisti romani. La generazione dei quarantenni di oggi non ha futuro e ha visto abbastanza passato per sapere che come per i nostri nonni fu un dovere generazionale combattere il nazifascismo e regalarci 70 anni di pace e prosperità, così il dovere della mia generazione è di battersi per riappropriarsi di uno Stato finalmente liberale, uno Stato in cui la spesa pubblica non possa essere illimitata, uno Stato in cui contiamo in quanto individui e non in quanto appartenenti a qualche gruppo sociale. Uno Stato in cui nulla sia garantito agli immeritevoli ma tutto sia possibile per i volenterosi. Dobbiamo smetterla di pensare che ci sarà un qualche Monti a fare questa rivoluzione per noi. Il compito è nostro. L’alternativa è semplice: scappare e smettere di contribuire con le nostre tasse a questo sistema oppressivo e paramafioso in cui si lavora un sacco e si produce pochissimo

  4. lucab

    la liberta’ si era gia’ persa quando per colpa (anche) degli evasori i servizi pubblici hanno inizoato a sfasciarsi.
    la prossima volta che qyakcuno non vi rilascia una ricevuta denunciatelo. facile dare i furbi per un piccolo vantaggio e poi piangere dopo quandi sono necessarie misure da ditatura

  5. Quirino

    Per me, che ho esultato alla nomina di Monti a capo del governo, la delusione è tanto più cocente quanto elevate erano le mie aspettative.
    Mai nella mia vita mi sono dovuto ricredere tanto rapidamente e mai mi sono sentito più tradito nelle mie convinzioni da qualcuno come dal prof. Monti, non avendo in precedenza nutrito mai alcuna illusione circa gli orientamenti liberali millantati da Berlusconi e dal suo partito.
    Vorrei aggiungere, dato che sono un appassionato dei mercati finanziari e delle discipline di analisi tecnica ad essi connesse, l’inutile, dannosa e liberticida tassa sulle transazioni finanziarie (meglio nota come Tobin tax) partorita dalle menti geniali d’ oltralpe al lungo elenco di provvedimenti illiberali e liberticidi davanti ai quali il prof. Monti si è inchinato con un’ osservanza degna di miglior causa.
    Non so che idea abbiano dell’ Europa queste persone, a me pare di sentire sempre più forte un lezzo di oscurantismo medievale lontano anni luce dalle idee dei suoi padri fondatori, e senz’ altro dalle mie.
    L’ ascolto molto spesso con grande interesse nelle Sue vesti di conduttore radiofonico su Radio24 e Le faccio i miei complimenti per la competenza (una rarità, nell’ ambiente dell’ informazione radiotelevisiva, infarcita di ignoranza, populismo e demagogia) e per la civiltà dei toni nell’ ambito di un sempre corretto ed equilibrato contraddittorio.
    Mi piacerebbe ascoltare o anche leggere un Suo approfondimento in merito alla Tobin tax (ho già letto un ottimo articolo tecnico qualche tempo fa qui sul blog, che purtroppo non riesco più a ritrovare), a mio avviso perfetta sintesi di quella cieca, ottusa e soprattutto dannosa deriva autarchico-fascista incontro alla quale l’ Europa si sta baldanzosamente dirigendo a grandi passi.
    Lo dico da convinto europeista e liberale, ormai sempre più emarginato e senza appigli, e soprattutto orfano di qualunque rappresentanza politica.

  6. Aldo

    come non si poteva essere fiduciosi su Monti ? quando mai capiterà ad un presidente del consiglio che si professa liberale di poter presentare una manovra “prendere o lasciare”, da presentare, illustrare ed approvare in fretta con la fiducia ? invece si è messo a contrattare ogni singolo provvedimento ed ha perso per strada qualsiasi riforma per la crescita, cedendo a tutti gli interessi che gli si sono presentati davanti, notai, avvocati, farmacisti, tassisti, parlamentari, province, a chiunque abbia alzato la voce lui s’è inchinato. Sono rimaste le tasse, bastava Vendola. E non gli concederanno certo una seconda possibilità per ribaltare il paese, dopo la manovra inizierà la lunga preparazione e posizionamento dei partiti per le prossime elezioni, Monti resterà fino a quando farà a questi farà comodo.

  7. Danilo Dongiovanni

    Salve,
    qualcuno potrebbe spiegarmi perchè lo spread della Spagna (con i famosi fondamentali messi peggio di noi) è ancora 100 punti sotto il nostro?
    Monti non doveva riportarci giù come spread?
    Forse unico modo per farlo scendere è abbattere il debito pubblico di un buon 20% vendendo tutto quello che fra l’altro viene gestito pessimamente. Provocazione: vendiamo anche Pompei a qualcuno che riesca a renderla remunerativa o quantomeno a far pagare ai visitatori i soldi per conservarla. Il sito archeologico più bello ed incredibile del mondo merita di essere gestito da gente capace..

  8. La delusione piu’ grande è che la strategia è sempre quella di spremere di piu’ il cittadino presunto evasore salvo dimostrazione contraria, mentre non si fa nulla per ridurre le spese, che pure evidenziano sprechi enormi a tutti i livelli. A supporto escono dati di dichiarazioni di ristoratori o gioiellieri di 12-18.000 euro; ma come è possibile, se con gli studi di settore chi dichiara meno di 30.000 euro non è congruo ( e quindi soggetto ad accertamento )? Il peso del carico fiscale era già abbastanza alto prima della manovra (http://www.impresaefficace.it/2011/11/12/pressione-fiscale-in-orbita/). Non si fa nulla neanche sulla semplificazione della complessità del sistema fiscale, a costo zero per l’amministrazione pubblica, ma con notevoli risparmi per le imprese…..L’unica attenuante è il tempo di insediamento, ancora troppo breve. Forza Presidente Monti, ci faccia vedere di meglio….

  9. Fiorani Gianni

    Buongiorno,
    personalmente trovo impossibile considerare lo Stato come amico,secondo l’immagine suscitata da Monti.
    Non basta certo il suo eloquio e l’espressione ressicurante.
    Condivido in pieno le sue considerazioni riguardo a questa misura.
    Lo stato italiano con me si è comportato in maniera truffaldina,tramite un impiegato dell’ex ufficio ci collocamento. Ed ho perso un intero anno di cassa integrazione straordinaria, nel lontano 1989. Menzogna sulle date di scadenza di reiscrizione ( altra misura da furbetti) e ovvia promozione per il funzionario.

    Mi permetto invece di non unirmi alla solidarietà con Equitalia in quanto ho subito persecuzioni da quei signori che han tentato in ogni modo di farmi pagare una multa che non aveva alcuna attinenza con me.
    Senza contare il fatto che da 150 euro nel giugno 2009 sono passati a 1004 euro nel gennaioi 2010. 700% in diciotto mesi sono cifre da usura.

  10. Paul

    sinceramente di Monti a questo punto ne potremmo benissimo fare a meno, mettete al suo posto un modesto ragioniere o un buon fiscalista o al limite un bravo funzionario della Guardia di Finanza ed il risultato sarà lo stesso, se non addirittura migliore (per la serie “si stava meglio quando si stava peggio” ai tempi del Cavaliere)

  11. loris

    l’unica soluzione che vedo,è la possibilità di poter cambiare la classe politica. non è pensabile che quelle stesse facce che vediamo da più di trentanni,responsabili della situazione in cui ci troviamo, siano ora quelli che ci possano tirare fuori dai guai.il problema è come,perchè ovviamente non lo permetterebbero,vedi il caso Renzi, il quale vorrebbe rottamare, ma temo verrà rottamato!trovo incredibile che gente come la thacher,blair,clinton, che comunque verranno ricordati per quello che hanno fatto,si siano tranquillamente fatti da parte, mentre noi abbiamo veltroni che ricordiamo al massimo per il “ma anche”,o un fassino per “abbiamo una banca”o un fini per il “cognato”,che sono INAMOVIBILI.urge una sana opera di pulizia e rinnovamento,largo a facce nuove,che tanto non possono fare peggio di così!!!

  12. Rodolfo

    Un suggerimento provocatorio , se a seguito di accertamento io dimostro al funzionario del fisco la correttezza dei miei tributi e la sua infondatezza delle sue pretese , se a seguito di conferma della commissione tributaria ( ma i commissari li hanno aumentati o sono sempre 20 cheovranno gestire il contenzioso?) io chiamo ai danni il funzionario per colpa grave …intanto tutti i conti anche a costo di pagare l odioso 1 per mille li porto in svizzera vediamo come li controlla i mie movimenti ….finche si risiede in Italia si puo sempre rispondere alla guerra …attacchiamo gli apparati e funzionari nelle sedi giuisdizionali fino alla corte di giustizia europea …sempore se prima arriva il default dell euro ovviamente , cosa che credo che piu di mezzo mondo stia auspicando …

  13. marco

    Nello stato di fatto che Oscar Giannino descrive a mio avviso con ragione mi chiedo: in caso di default dell’euro, di fronte alle gravissime conseguenze economiche di una simile ipotesi, sempre più reale, quali saranno le prossime iniziative antievasione, fiscale, che lo Stato e i suoi governi potranno mai attivare? cosa c’è dopo la trasmissione dei movimenti bancari, la tassa sui conti correnti ? Bel dilemma!! chissà se il vertice dell’Agenzia delle Entrate, le Procure e la Guardia di Finanza ci stanno già pensando. Perchè c’è il serio rischio che le ultime norme, contro le libertà fondamentali dei cittadini, siano fra qualche mese inapplicabili per mancanza di banche sul territorio dello Stato!

  14. silvio

    giannino cosa possiamo fare comandano loro noi cosa possimo fare .niente di niente. prova tu a spiegarci da dove iniziare a farci sentire efare capire loro che così non si và da nessuna parte con queste manovre da anni 70-80-90 possibile che il signor MONTI sia così ingenuo?

  15. gianni

    bene sig. Giannino è rimasto l’unico baluardo del liberismo, ci hanno costretto ad una sudditanza bieca e riduttiva della libertà umana.

  16. greg

    Ma quale privacy,ma quale libertà!!! Quella di evadere,di arricchirsi,di nascondere capitali all’estero,di intestare barca e jet a società di leasing!!!
    O ci ispiriamo alla Cina sempre,compreso lo Stato che controlla i suoi cittadini senza privacy,e non solo quando è ora di tagliare i diritti dei lavoratori e modificarne le condizioni di lavoro,o altrimenti la usiamo per piegare il mondo a nostro piacimento.
    Ho riso quando in radio ha difeso la sua avversione alle nuove norme sulla tracciabilità,usando come argomentazione,i diritti acquisiti con il sangue dei nostri avi,con la rivoluzione,etc…Bei discorsi,che volano alto,nobili;quando i diritti che vengono lesi sono i nostri. Se poi sono quelli del nostro nemico,allora viene sbandierata la modernità,la flessibilità,la competitività.
    Ecco sign. Giannino,mettiamola così,che magari le piace di più;è per essere più competitivi con nazioni dove TUTTI i cittadini pagano le tasse,che viene tolta la privacy. Suona meglio non trova.

  17. klaus

    altro che bombe, vedrete che tra un po arrivano le pallottole.
    perbenisti del cazzo questi ci annientano.

  18. Marco

    tutti a vantare e dire monti ha multato la microsoft !!! ma i motivi ? (monti non capisce niente)… ricordo che Microsoft ogni volta che viene multata sale in borsa..
    viene multata per 700 milioni di dollari con la causa contro netscape… una megacifra ma sale !!!
    beh il motivo è semplice (poi se i professoroni come monti si vantano o lo vantano.. no comment)…
    Microsoft è salita perchè la causa l’hanno fatta durare quelli dell’antitrust se ricordo bene 7 anni.. in quegli anni netscape è fallita a causa di internet explorer..
    allora: se Microsoft avesse dovuto comprare Netscape quanti miliardi do dollari avrebbe dovuto cacciare? ecco perchè 700 milioni di dollari di multa fanno salire il titolo in borsa..
    quindi monti che fa le multe alla microsoft non sono grandi cose..
    monti torna a studiare.. vedo che alla bocconi non si studia così tanto alla fine.. ha ha

  19. MONTI(E)GRAPPA TU SEI LA MIA PATRIA

    Buonasera.
    Egr. Sig. Giannino le ricordo che Beffera, pensa che “CHI PER LA PATRIA MUOR VISSUTO E’ ASSAI”.
    Per creare un adeguato e sopraelevato nido di mitragliatrice, il Generale ordino un pò di assalti,tutti regolarmente regolati con dispaccio, distribuzione di anice e l’assolutamente indispensabile grido SAVOIA.
    La guerra fu vinta e si eressero splendidi monumenti agli eroi.
    Come si fà a restituire la cittadinanza e diventare apolida?
    Cordiali saluti

  20. Iacopo

    Che delusione questo professore Monti…. “con la Tobin tax meno tasse per famiglie e imprese” ma vai a prendere per cu… qualcun altro….

    In media la borsa italiana scambia 1.8 miliardi al giorno per circa 250 giorni lavorativi fanno 450 miliardi, Tobin tax 0.1% sono 450 milioni che si ridurranno di almeno il 60% con la tassa quindi sono circa 270 milioni all’anno…

    E con questi spiccioli riduci le tasse?

  21. pietro27

    scusi, dott. Giannino ma è proprio sicuro di essere nel giusto quando inizia una giusta reprimenda e poi fa le lodi a Befera! Ma che c’entra! Il punto è: il cittadino è tartassato non c’è nessun rispetto, nessun segno di difesa dei suoi diritti, niente di niente. Io non capirò niente di economia e ne sono orgoglioso però capisco che tutto questo porterà il paese al tracollo pronto per essere risucchiato dai vampiri europei! già ci hanno tolto tutta la parte industriale e ci vogliono togliere quel poco che resta. Questa per me è una visione che unita alla sottrazione di sovranità ci porta diritti nelle mani di poche menti!! Sbaglio? la storia risponderà. Quando si parla di privacy, mi sembra di capire che c’era una tradizione consolidata, testimoniata dal fatto di firmare decine di fogli di carta su questa famosa tutela. A che serve questa tutela se di fatto è stata disonorata. Intervenire ora? Totò direbbe “ma mi faccia il piacere…” La conclusione è che si fanno una montagna di parole perchè non c’è un sistema che ci possa proteggere e quindi siamo come la zattera di Gericault, contro le onde in mare aperto, sperando che un’isola arrivi.

  22. Marcello

    E allora, egregio Oscar, cosa dobbiamo fare?
    Il governo vestito “monti” è solo un escamotage della classe politica per mantenere il potere e potersi ripresentare alle prossime elezioni come verginelle!
    Già me li vedo: cari italiani beoti, vedete sono stati loro i cattivi che hanno messo in ginocchio l’Italia…noi non l’avremmo mai fatto!!!
    Oscar, cosa bisogna fare?…qui la gente non capisce cosa sta succedendo!!

  23. Gianluca

    Caro Giannino ma solo oggi con Monti si accorge che non siamo un paese liberale?

    Questo è un paese che siccome esistono le violenze negli stadi per limitare il problema non agisce punendo e trovando pene congrue (non populistiche) a chi si macchia di reati, ma uccide il sistema calcio e svuota gli stadi limitando la libertà di tutti i tifosi, vedi tessera del tifoso e minchiate simili, e tra i tutti bisogna considerare sopratutto di coloro, il 98% dei tifosi, che non si macchia di nessun reato, che ha solo un problema, tifare una squadra di football e per acquistare un ticket per i posti più cari (generalmente per 3 persone stiamo sui 3/400 euro) deve laciare pure le impronte digitali …..

    Ci sono gli evasori, si stimano 120 mld di evasione annuale? la logica vorrebbe, come nel precedente esempio dei tifosi, che si colpiscano gli stessi, ed invece si massacrano tutti e da domani i c/c degli italiani saranno in mano allo stesso stato che dice di tutelarci e per la privacy da non so quanto tempo ci sfonda le balles facendoci firmare 2000 fogli ma allo stesso tempo conoscerà tutto riguardo le nostre casse.

    Naturalmente chi si macchia di reati fiscali e da stadio spesso la farà franca, ed il sistema economico, come nel caso degli stadi vuoti, subirà gravi conseguenze.

    Troppo difficile creare un sistema di scarico fatture per tutti i cittadini che farebbe uscire tutto il sommerso con tabelle ponderate, che permettono di scaricarmi tutti i bisogni primari, non certo l’acquisto della fuoriserie.

    Allo stesso tempo le chiedo, caro Giannino, come possiamo pretendere che in 30 giorni Monti faccia quello che in 30 anni non è stato fatto?

    Probabilmente potrà essere come dice lei, ed anche il governo Monti si rivelerà un flop, ma attendiamo almeno sei mesi per poter dare un primo giudizio ponderato.

    Gianluca

  24. Paolo Silvi

    Siamo in queste condizioni proprio perchè tali vergognose norme di un sistema vergognoso stimola la reazione “solo” Sua e del Dott. Ostellino. Meritiamo di essere trattati come schiavi perchè non abbiamo il coraggio e la forza di reagire. Anche i “tecnici” sono incapaci di strutturare norme e regole alle quali ispirarsi con semplicità e chiarezza in modo tale che alche i controlli (leciti e legittimi) possano essere svolti nella semplicità e chiarezza. Non è e non può essere così alle condizioni date con regole incomprensibili ed eccessivamente dinamiche tali, comunque, da apparire “incomprensibili” anche a chi ne deve chiedere l’applicazione! Ci sono tutte le condizioni per fare sentire la propria voce in qualche modo. Solo che Lei e Piero Ostellino per quanto autorevoli non sarete mai dei “trascinapopolo”. Peccato !!!

  25. Francesco Zanardi

    Lo sapete qual’è la sola speranza? Fallire! Togliere di mano i soldi a chi se li sta tenendo stretti.
    E penso che far fallire le banche era l’unico sistema per sistemare gli investitori non virtuosi ad inizio crisi!!! (lo stato avrebbe potuto garantire risparmiatori e imprese anzichè le banche stesse).
    Inoltre ripagare il debito quando ha raggiunto questa soglia è, secondo me, uno sforzo improbo, che uccide l’economia senza nemmeno arrivare a coprire la sola quota di interessi.

  26. mason antonio

    Si meglio fallire ed azzerare il debito 20 miliardi di manovra equvalgono all’ 1 per cento del debito.. ci vogliono 100 manovre per azzerare il debito

  27. Claudio Di Croce

    Pensare di azzerare il debito non ha molto senso : Tutti i paesi occidentali hanno un debito pubblico elevatissimo , USA e Germania compresi . Il debito italiano esisteva da decenni e fino giugno di quest’anno non succedeva nulla Sono cambiate le condizioni mondiali e le nazioni indebitate ne pagano il conto. Dobbiamo riacquistare credibilità , non so bene come , ma ci penseranno i Professori con metodi ssssscientifici , fallire è una cura peggiore della malattia.
    @mason antonio

  28. sergio ragozzino

    Oscar, sei rimasto quasi il solo a denunciare il pericolo che questa manovra sta innescando: un fisco “rapace” saprà agire contro i “soliti noti” indifesi; i ricchi continueranno ad avere tutti gli strumenti per difendersi legali e illegali. Citando Sciascia le leggi speciali offendono la civiltà giuridica e la malavita resta. La cosa più grave è che nella manovra non c’è nulla sul fronte del risparmio della spesa pubblica: abbiamo la classe burocratica pubblica più pagata al mondo e si chiedono sacrifici ai pensionati e a chi già paga tasse “esosissime”. Basterebbe diminuire lo stipendio del presidente di Sezione della Corte di Cassazione a cui sono parametrati tutti gli emolumenti pubblici compresi quelli dei parlamentari per ottenere un vero risparmio sul bilancio statale. Sulle privatizzazioni dei servizi pubblici, compresa l’acqua niente un governo di professori dovrebbe sapere che la Cassazione aveva bocciato il quesito referendario che ne chiedeva la pubblicizzazione.

  29. Francesco Zanardi

    @Claudio Di Croce
    Sono daccordo: fallire non è una cura. Al limite è una necessità. Ma in un paese dove quelli che lavorano e pagano per tutti sono sempre gli stessi (e non mi riferisco all’evasione fiscale) L’idea di far diventare carta sraccia i titoli in mano ai soliti Baroni è molto allettante!!!
    Certo che se poi si dovesse ripartire con l’andazzo di adesso….

  30. giovanna

    Non si può che condividere; purtroppo quando nell’ambito di discussioni si osa più o meno con foga affermare che siamo uno stato in cui la libertà dell’individuo viene calpestata e che, io personalmente, sono stupefatta dalla mancanza di reazioni alla norma che prevede l’invio delle movimentazioni bancarie al fisco si è inevitabilmente tacciati di essere pro evasione . Incredibile. Sembra che la causa prima dello sfascio Certo è più facile per la classe politica far concentrare l’opinione pubblica sull’evasione piuttosto che ammettere la propria incapacità e gli sperperi perpetrati per decenni, … ma che gli italiani ci credano così ciecamente e si accodino al grido di manette agli evasori, nessuna libertà … questo mi stupisce.

  31. alberto

    Caro Giannino, cito le sue parole:

    “Personalmente, ho grande stima e ammirazione di Attilio Befera e della sua squadra, l’uomo e l’apparato che con grande dedizione e lucidità hanno cambiato dalle fondamenta i connotati organizzativi e strumentali dell’amministrazione tributaria e della gestione della riscossione pubblica”

    Non voglio essere cattivo e dire che, a questo punto, forse, avrebbe stimato ed ammirato anche Goebbels. Piu’ o meno fece le stesse cose: espropriò i beni degli ebrei e dei nobili decaduti, ricorrendo alle armi della propaganda falsa e menzognera diffusa attraverso le armi della manipolazione di massa, nonchè al fanatismo statalista che era lo stesso sia a destra che a sinistra e riusci’ cosi’ a convincere milioni di tedeschi ad accettare i sempre piu’ gravosi sacrifici che la politica di potenza germanica esigeva. Non la voglio accusare di questo ma solo invitarla a riflettere un po’ di piu’.
    Se lo farà troverà argomenti su cui soffermarsi con minore superficialità.
    Ricorda ? Tempo fa le dissi che, nel Medioevo (mai abbastanza studiato ed amato), nell’epoca della Cristianità, persino la Chiesa sosteneva che era giusto ribellarsi all’Imperatore, fino ad ucciderlo, quando questi si mutava in tiranno e tassava la sua popolazione sino a spogliarla dei suoi beni.

  32. Paolo

    Mi consolo sempre nel leggere i pensieri del dott. Giannino, perlomeno scopro di non essere l’unico pazzo che ha una visione in genere nettamente diversa, sulle vicende economiche italiane, rispetto a quello che ci propinano i mass media.

  33. Francesco

    Continuiamo ad essere trattati come sudditi….!! Speravo nei tecnici ma devo arrendermi, insieme ad esso, ai nefasti ricattatori presenti dietro le quinte!

  34. marco

    Giannino, tutte le considerazioni svolte si possono condensare in un operazione di patch work anziche’ hella realizzazione di un grande quadro sistemico presunto nella testa del Premier o di qualche suo collaboratore. Un uomo pragmatico che arriva al vertice di un’azienda e’ veramente bravo se si mette in condizione di agire (meglio reagire) in un paio di settimane, dall’esterno del sistema amministrativo e politico al vertice di uno stato mal gestito (VISTO I RISULTATI FALLIMENTARI accumulati CUI CI HANNO PORTATO) tu pretendi si possa far meglio??? mi sembri balordo quanto Bossi (scusa la provocazione). Aggiungi a far buon peso quella congerie di cani sciolti in cerca di un pastore, e figurati i caproni cui accudivano, che sono i famelici frequentatori del parlamento e del senato cui bisogna elimosinare uno sporco voto distratto. Il DICTATOR della RES PUBLICA romana era tale potendo utilizzare arbitrariamente (a proprio insindacabile arbitrio) la pena di morte anche contro i CIVIS romani. Qualcosa di simile non l’abbiamo fortunatamente, ma purtroppo i rappresentanti cooptati dai partiti a rappresentare i cittadini sono poco CIVIS e delle tue considerazioni mai si sono informati, se qualcosa han fatto e’ a livello TALK SHOW parlando di ovvieta come le lavandaie della val Brembana ai tempi del Radesky dunque non CANES a tutela da deviazioni per improvvisazioni da urgenza, ma megafoni di grida plebee.

  35. Stefano

    Quirino :
    Per me, che ho esultato alla nomina di Monti a capo del governo, la delusione è tanto più cocente quanto elevate erano le mie aspettative.
    Mai nella mia vita mi sono dovuto ricredere tanto rapidamente e mai mi sono sentito più tradito nelle mie convinzioni da qualcuno come dal prof. Monti, non avendo in precedenza nutrito mai alcuna illusione circa gli orientamenti liberali millantati da Berlusconi e dal suo partito.
    Vorrei aggiungere, dato che sono un appassionato dei mercati finanziari e delle discipline di analisi tecnica ad essi connesse, l’inutile, dannosa e liberticida tassa sulle transazioni finanziarie (meglio nota come Tobin tax) partorita dalle menti geniali d’ oltralpe al lungo elenco di provvedimenti illiberali e liberticidi davanti ai quali il prof. Monti si è inchinato con un’ osservanza degna di miglior causa.
    Non so che idea abbiano dell’ Europa queste persone, a me pare di sentire sempre più forte un lezzo di oscurantismo medievale lontano anni luce dalle idee dei suoi padri fondatori, e senz’ altro dalle mie.
    L’ ascolto molto spesso con grande interesse nelle Sue vesti di conduttore radiofonico su Radio24 e Le faccio i miei complimenti per la competenza (una rarità, nell’ ambiente dell’ informazione radiotelevisiva, infarcita di ignoranza, populismo e demagogia) e per la civiltà dei toni nell’ ambito di un sempre corretto ed equilibrato contraddittorio.
    Mi piacerebbe ascoltare o anche leggere un Suo approfondimento in merito alla Tobin tax (ho già letto un ottimo articolo tecnico qualche tempo fa qui sul blog, che purtroppo non riesco più a ritrovare), a mio avviso perfetta sintesi di quella cieca, ottusa e soprattutto dannosa deriva autarchico-fascista incontro alla quale l’ Europa si sta baldanzosamente dirigendo a grandi passi.
    Lo dico da convinto europeista e liberale, ormai sempre più emarginato e senza appigli, e soprattutto orfano di qualunque rappresentanza politica.

    Caro amico ha espresso perfettamente il mio pensiero e i miei sentimenti. Amarezza infinita e certezza che il futuro satà incerto e doloroso per tutti noi. Ormai nelle persone mediamente informate il panico è a livelli alti. E non so come potrà sfogarsi tutto ciò.

  36. Piero

    salve Oscar… 3 considerazioni :

    1) leva tasse inevitabile xrchè cc tesoreria 1 mese liquidità.. tagli spese lenti.. bisognava pagare stipendi/fornitori/pensioni dicembre.. giudizio spese (a parte contributivo Ok ma non tocca fondi Speciali degli amici in fortissimo passivo come Elettrici e Dirigenti finanziati da impiegati !!!) si valuterà marzo/aprile quando ci sarà ulteriore manovra (e non sarà ultima)

    2) però veloce leva fiscale è stata usata senza equità con maggior carico su redditi medio/bassi, senza mettere patrimoniale ove 1 milione euro (Monti l’aveva promessa pure in tv.. poi Silvio glielà annullata).. con un prelievo ridicolo su scudati (il patto con i poveracci si può rompere.. quello con gli evasori no).. mancato accordo Svizzera come altri paesi.. Ici sulla parte di immobili finto-non-commerciali Chiesa nulla..

    3) privatizzazioni immobili nulla (anche se col mercato in picchiata ci faremo poco.. il precedente governo privatizzò 16 mld ed incassò 4 mld.. sconto/spese 70% !!!)… neppure ultime Frequenze che Silvio si è auto-regalato e se gliele toccano fa cadere governo.. CHE SCHIFO..

    5) tagli province annullati bipartizan.. tagli enti inutili idem.. parlamentari sino a che non vedo non credo..

    6) liberalizzazioni amici di Silvio nulla x farmacie ed ordini professionali..

    7) nostra seconda banca è praticamente crack.. altre vicine.. ieri bce ha usato la backdoor x mettere una pezza alle nostre aste..

    LE MANOVRE SONO SOLO SEGNO DI BUONA VOLONTA’..
    E’ INEVITABILE ENTRO RPIMAVERA FMI e/o BCE MONETIZZANTE..
    TANTO VALE ANTICIPARE LA MOSSA NOI E FAR VALERE IL POTERE DI RICATTO CHE L’ITALIA HA.. SE CROLLIAMO NOI CROLLA EURO.. SE CROLLA EURO CROLLANO USA..

  37. Piero

    post scriptum:

    mia sorella lavora in banca.. ieri c’era coda di autonomi in panico con pacchi di biglietti da 500 euro che non sanno come riciclare e se la prendono con lei che non li può aiutare 🙂

    son curioso di vedere se prox manovra Monti ha la forza di imporre l’elenco fornitori/clienti..

  38. Andrea

    Non mi sono meravigliato delle decisioni del Prof. Monti. Mi è bastato ascoltarlo da Vespa. Ha detto, testualmente, “senza questi sacrifici non avremmo potuto pagare gli stipendi”. L’ha detto lui, non io: questa manovra non è Salva-Italia, ma Salva-Stato. Infatti serve a pagare gli stipendi dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Significa che l’autonomo, il liberoprofessionista ed il dipendente privato non lavorano per se stessi, ma per gli stipendi dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Che le tasse non servono a pagare servizi universali, utili ed efficienti (che i privati non sono in grado di svolgere, e chi l’ha detto?), ma servono a pagare gli stipendi….

  39. Piero

    Claudio Di Croce :Pensare di azzerare il debito non ha molto senso : Tutti i paesi occidentali hanno un debito pubblico elevatissimo , USA e Germania compresi . Il debito italiano esisteva da decenni e fino giugno di quest’anno non succedeva nulla Sono cambiate le condizioni mondiali e le nazioni indebitate ne pagano il conto. Dobbiamo riacquistare credibilità , non so bene come , ma ci penseranno i Professori con metodi ssssscientifici , fallire è una cura peggiore della malattia.@mason antonio

    ..continui a far finta di dimenticare..
    tuo amico Silvio debito (e non solo il rapporto col Pil) dal 2000 lo ha ULTERIORMENTE peggiorato e di parecchio (da 104% a 120%) ED HA MENTITO ALLA GENTE NASCONDENDOLO.. mentre metà ’90 i centro/sinistri lo avevano oggettivamente ridotto..

  40. Piero

    @Andrea

    1) se pensionati e dipendenti p.a. non hanno stipendio a chi vende autonomo ?
    2) se fornitori privati p.a. non vengono pagati che fine fanno ? e i loro fornitori ?
    3) che differenza c’è tra dipendenti p.a. in esubero/fannulloni ed evasori ?.. nessuna..
    entrambi gravano sul cittadino onesto che lavora E paga..

  41. Fernando Fedele

    Egr. dott. GIANNINO la seguo sempre con grande interesse, specie nell’ ultimo periodo, dopo le giuste critiche al precedente governo ( meglio tardi che mai ) !! Le confido che anch’io mi sento liberale ( non liberista ) con i liberali , mentre sono aguzzino con gli evasori !! In una nazione dove l’evasione e’ la regola , i principi che lei professa e che io condivido non possono essere praticati !! Concludo con l’augurio di vederla presto collaborare con questo governo . Con tanta stima, la saluto

  42. Sottoscrivo in pieno.
    Certo che negli altri paesi i liberali si fanno sentire. Qui abbiamo paura di farlo perchè, appena ti permetti, arriva la Gestapo e ti sventra l’attività.
    Ma almeno all’interno dei partiti di centrodestra si dovrebbe fare. Nel PDL e nella Lega c’è una manica di ignoranti di cosa voglia dire il fisco italiano di proporzioni bibliche.
    Quando ho spiegato a tutti i parlamentari che conosco l’indecenza della legge Tremonti sul pagare in anticipo per poter fare il contenzioso in un sistema del tutto presuntivo mi guardavano a bocca aperta. Non avevano la più pallida idea di cosa stessi parlando.
    A Marzo gli predissi che quella norma avrebbe distrutto la PMI entro due anni.
    Ignoranti, ignoranti, ignoranti.
    D’altro canto basta guardare i curricula dei parlamentari. Ne trovassi uno che viene dal mondo produttivo! il 90% da stato, parastato, dipendenti e sindacati oppure avvocati, tantissimi, che però sono tutti “figli di” con grandi studi alle spalle che si automantengono mentre il parlamentare va a Roma.
    Per forza andiamo a bagno. Non sanno niente.
    Ma noi liberali che facciamo?

  43. ida

    Mi occupo di immobiliare in Costa Azzurra. Una mattina mi son svegliata (come direbbe qualcuno) e ho scoperto che lo Stato ha ucciso il mio lavoro. Una patrimoniale sugli immobili dello 0.76. Un’enormità, una tassa iniqua e assurda. Lo sa il Signor monti che qui si pagano già l’Ici (taxe fonciere) e la taxe d’habitation (tarsu e canone televisivo) e che è giusto pagarle perchè si usufruisce di un servizio quale la pulizia delle strade, la cura del verde e quant’altro (Non sto a dilungarmi sulla qualità della vita qui rispetto all’Italia, dove esiste una vera educazione civica). E qui all’Italia cosa dovremmo pagare? Il lusso? Un monolocale da 130.000€ è un lusso? Mentre un monolocale dello stesso prezzo ma al di là del confine non lo è? Sa una cosa Signor Monti? A farla franca saranno sempre i soliti quelli che la casa non l’hanno dichiarata e che da ora in poi ben si guarderanno dal farlo. Cara Italia tanti ti diranno addio e si prenderanno la residenza qui dove pagheranno le tasse ma riceveranno in cambio servizi migliori, mezzi pubblici puntuali e puliti, una sanità all’eccellenza.

  44. Ida

    Mi occupo di immobiliare in Costa Azzurra. Una mattina mi son svegliata (come direbbe qualcuno) e ho scoperto che lo Stato ha ucciso il mio lavoro. Una patrimoniale sugli immobili dello 0.76. Un’enormità, una tassa iniqua e assurda. Lo sa il Signor monti che qui si pagano già l’Ici (taxe fonciere) e la taxe d’habitation (tarsu e canone televisivo) e che è giusto pagarle perchè si usufruisce di un servizio quale la pulizia delle strade, la cura del verde e quant’altro (Non sto a dilungarmi sulla qualità della vita qui rispetto all’Italia, dove esiste una vera educazione civica e dove i bambini girano da soli senza paura). E qui all’Italia cosa dovremmo pagare? Il lusso? Un monolocale da 130.000€ è un lusso? Mentre un monolocale dello stesso prezzo a un chilometro ma al di là del confine non lo è? Sa una cosa Signor Monti? A farla franca saranno sempre i soliti quelli che la casa non l’hanno dichiarata e che da ora in poi ben si guarderanno dal farlo. Cara Italia tanti ti diranno addio e si prenderanno la residenza qui dove paghi le tasse ma hai dei servizi ottimi e tasse più eque.

  45. stefano s.

    Egregio Dott. Giannino,
    come ho sempre sostenuto, ancor oggi di più credo che la forma di governo attuata dai politicanti a Roma sia una DITTATURA, una bieca subdola dittatura.
    Da troppi anni, infatti, in questo Paese il fine ultimo della politica, e quindi degli”addetti ai lavori”, è solamente quello di arraffare, sfruttare, (s)opprimere, strizzare, depauperare la gente che lavora. E mi riferisco a qualsiasi colorazione politica, destra sinistra centro. Proviamo un po’ a pensare, ad esempio negli ultimi 30 anni, a tutte le porcherie che i vari governi hanno fatto, ed anche a dove siamo finiti…….è veramente desolante…..
    Cordialmente La saluto.

  46. Andrea

    X quirino

    James Tobin, premio Nobel per l’economia nel 1981, e’ stato il professore Monti presso l’universita di Yale.

  47. Giorgio

    Egregio Giannino, negli ultimi mesi suoi strali avvelenati si sono abbattuti contro il precedente governo, reo di non aver avviato la promessa rivoluzione liberale e di aver solo aumentato la pressione fiscale, nonostante la schiacciante maggioranza di cui disponeva in parlamento. Non contesto la sua analisi e il suo giudizio ma, giusto per equità (parola quanto mai abusata di questi tempi), che ne direbbe di formulare analogo giudizio su un governo che, sobrietà di modi a parte, pur vantando una maggioranza bulgara, non riesce a fare niente di meglio?

  48. giancarlo

    Giannino, lei mi pare voglia stare coi piedi in due scarpe.
    I ns problemi sono la spesa pubblica fuori controllo e l’evasione?
    Per il controllo della spesa siamo tutti d’accordo: va ridotta.
    Ma dopo averla ridotta, resta sempre il problema dell’evasione.
    Dica Lei come vuole risolverlo! Forse Lei ed altri pseudo-liberisti siete dell’opinione che abbattendo la spesa pubblica di un ammontare pari all’attuale evasione stimata, i conti tornano in ordine e chi pagava continuerà a pagare anche in futuro? cioè i soliti noti che non possono sfuggire?
    Mi dispiace per Lei e gli altri pseudo liberisti: il mio parere è che, dopo aver ridotto la spesa pubblica, di fronte all’altro straordinario problema italico (l’evasione) debbano essere utilizzate leve straordinarie.
    Non posso continuare a pagare servizi pubblici con le mie tasse, anche per chi non intende contribuire. Non è giusto. Anzi, non è liberista! E’ solo un furto.

  49. Aldo

    E’ un problema culturale, quando era in discussione in parlamento la legge sulle intercettazioni telefoniche sono scesi in piazza in migliaia con i cartelli “intercettateci tutti”, gli stessi adesso festeggiano se allo stato è concesso di controllare conti e movimenti bancari di tutte le persone in tempo reale, senza nemmeno l’obbligo di dover addurre una giustificazione, la cosa divertente è che sono sempre gli stessi che ritroviamo in piazza a protestare contro il “regime” berlusconiano. La chiamerei sindrome da Germania Est.

  50. Piero

    @Aldo

    2 giustificazioni :

    1) Italia ha evasione seconda solo alla Grecia (ieri mattina in banca a mia sorella c’era la fila di gente con pacchi da 500 che non sanno come giustificarli)

    2) a me se anche mi controllano cc non cambia niente xrchè denuncio tutto.. e tu ?

    piuttosto prenditela con chi evade.. e con gli esberi della p.a.

  51. Quirino

    @Andrea

    Grazie dell’ informazione Andrea, non lo sapevo.
    Penso comunque che non sia l’ ammirazione delle idee del suo vecchio professore la leva che muove Monti all’ elogio della tassa, altrimenti si preoccuperebbe anche di “ammirare” l’ autocritica che lo stesso Tobin mosse circa l’ effettivo funzionamento della sua teoria, peraltro orientata alla stabilizzazione dei mercati valutari appartenenti ad un’era geologica fa, la cui inefficacia è stata ampiamente comprovata.
    Monti si è semplicemente asservito in maniera penosa e anche un tantino ripugnante all’iniziativa populista e demagogica del mitico duo franco-tedesco di voler trovare un capro espiatorio per sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dalla loro ridicola gestione della crisi europea dalla Grecia in poi, nella speranza di essere rieletti mettendo alla gogna la “speculazione brutta e cattiva” , creando il diversivo per dare in pasto al popolino l’untore di turno.
    Le vere regolamentazioni dovrebbero farle con riguardo a certi mercati otc nei quali si scambiano cds senza una clearing house che verifichi la sostenibilità finanziaria di questo genere di operazioni, o al ritorno alla separazione fra banche commerciali e banche d’investimento, o interporre qualche barriera tecnologica all’ hft (che comunque per me non ha alterato, nel medio periodo, proprio un bel nulla in termini di congruità delle quotazioni rispetto ai fondamentali). Ma non sono all’altezza, meglio intortare il popolino andando a regalare flussi ad inglesi, americani e asiatici, una bella idea per lo sviluppo.
    E’ da quando sono nato che sento ripetuta come un mantra la lagna sulla cronica sottocapitalizzazione e sulla difficoltà delle imprese nostrane a reperire capitali in modo diverso dall’indebitamento bancario, ed invece di sviluppare la borsa e di cercare di attrarre il risparmio in modo trasparente per finanziare l’attività economica, cosa pensa di fare il prof. Monti per lo sviluppo? Piazzare una gabella sulle transazioni, nemmeno sul gain, direttamente sulla transazione in quanto tale. Per raccattare 180-200 milioni all’anno, creando costi enormemente superiori penalizzando un intero settore.
    Una vergogna, etica e sostanziale.

  52. Massimo74

    @Piero

    Allora già che ci siamo perchè non modificare lo statuto dei lavoratori e permettere anche l’installazione di telecamere nei luoghi di lavoro per permettere ai datori di lavoro di controllare come si comportano i propri dipendenti?
    Scommetti che se il governo proponesse una misura del genere,il giorno dopo sindacati e partiti di sinistra annuncerebbero la mobilitazione nazionale?

  53. Gianmarco

    Buonasera Dottor Giannino,
    buonasera a tutti.
    Che difficile capire certi temi, comunque vale la pena sforzarsi per cercare di imparare.
    Grazie per il sup prezioso IMPEGNO Dottor Giannino.

  54. angelo

    Quasi tutti pensano che con la fine del fenomeno dell’evasione fiscale, tutti, o quasi, i problemi, scomparirebbero e lo Stato, finalmente, potrebbe rimettersi in piedi. Io non la penso così o, almeno, non credo che le cose si sposterebbero di un millimetro, almeno nel medio e lungo periodo, anzi, peggiorerebbero nel breve periodo. Attenzione, non penso che l’evasione fiscale sia una cosa buona, ma credo che non sia il male bensì un sintomo dello stesso. Mi spiego, se mio figlio ha la febbre non cerco di fargliela passare e basta, mi preoccupo prima di capire cosa gliela ha fatta venire e quindi combattere l’infezione che l’ha creata. Immaginiamo che domani tutti gli Italiani (quelli che non hanno un reddito da lavoro dipendente o che lo hanno con un secondo lavoro in nero) decidessero di dichiarare tutti i soldi che guadagnano. Secondo le stime che circolano lo Stato vedrebbe le sue casse pienissime, per la prima volta, dopo tanti anni. I cittadini, invece, divenuti più poveri (una gran parte dei loro soldi hanno dovuto darli allo Stato) contrarrebbero i loro consumi e si deprimerebbero constatando quanto sia ingiusto versare circa il 50 % dei propri soldi ad uno Stato che non ha mai collaborato con loro per guadagnarli. Gli effetti recessivi che già oggi vediamo (in presenza di una manovra fatta quasi interamente di imposizione fiscale) sarebbero enormi. Ma si dirà, non preoccuparTi, Tu paga le tasse che poi ci pensa lo Stato ricco ad aiutarti. Voi ci credete ? Io no. Lo Stato si comporterebbe come si è sempre comportato, magari cominciando nuovamente ad assumere dipendenti inutili, a distribuire soldi a pioggia e naturalmente a fagocitare il denaro di cui si troverebbe a corto nel medio – lungo periodo dopo averlo sperperato. L’evasione fiscale, quindi, è la febbre che ci fa capire come il sistema fiscale sia profondamente sbagliato che lo stesso andrebbe riformato insieme alla riduzione degli apparati burocratici elefantiaci generatori di spese improduttive e anzi dannose.

  55. Alberto

    giancarlo :
    Giannino, lei mi pare voglia stare coi piedi in due scarpe.
    I ns problemi sono la spesa pubblica fuori controllo e l’evasione?
    Per il controllo della spesa siamo tutti d’accordo: va ridotta.
    Ma dopo averla ridotta, resta sempre il problema dell’evasione.
    Dica Lei come vuole risolverlo! Forse Lei ed altri pseudo-liberisti siete dell’opinione che abbattendo la spesa pubblica di un ammontare pari all’attuale evasione stimata, i conti tornano in ordine e chi pagava continuerà a pagare anche in futuro? cioè i soliti noti che non possono sfuggire?
    Mi dispiace per Lei e gli altri pseudo liberisti: il mio parere è che, dopo aver ridotto la spesa pubblica, di fronte all’altro straordinario problema italico (l’evasione) debbano essere utilizzate leve straordinarie.
    Non posso continuare a pagare servizi pubblici con le mie tasse, anche per chi non intende contribuire. Non è giusto. Anzi, non è liberista! E’ solo un furto.

    Lei non sa di che cosa stia parlando: lei non ha la minima conoscenza della materia fiscale e di come e quanto lo stato si muova nei confronti dei contribuenti: lei è rimbambito dalla propaganda di regime, dalla manipolazione di massa che questo stato sta operando sulle menti deboli come la sua: lei, rimbambito come dicevo, non può capire il gioco sporco e perverso da guerra civile strisciante che questo stato sta operando nel dividere la popolazione in stipendiati (i suoi cani da guardia) ed autonomi (la causa di ogni male, il nemico da abbattere). Lei si sta mutando in strumento ottuso ed acefalo del regime di oppressione fiscale instaurato in questo paese: lei rischia di diventare una riedizione riveduta e corretta dei kapo’ di triste memoria.

    Se la sua invidia nei confronti degli autonomi è cosi’ feroce, non le rimane che prendersi una partita iva e guadagnarsi la sua pagnotta ogni giorno che il Signore manda sulla terra. Già riuscirci non è cosa cosi’ banale come sembra (il lavoro se lo dovrà cercare lei e non il suo ufficio commerciale, i clienti dovrà convincerli lei a pagare e non il suo ufficio recupero crediti, la contabilità dovrà curarla lei medesimo e non il suo ufficio contabilità etc. etc. etc.) ma, ad ogni buon conto, si ricordi però che che non esiste malattia, non esistono ferie pagate, non esistono diritti sindacali (direi che non esistono diritti tout court) e le tasse che deve pagare non sono quelle che, in buona fede ed in perfetta onestà andrà a versare ad ogni 30 di Novembre, ma quelle che un funzionario “presumerà” in sua vece. Si ricordi anche che, ove intendesse protestare e far valere le sue ragioni per un torto subito, prima dovrà versare quanto l’Agenzia delle Entrate le chiede (a torto o a ragione, pena il sequestro del suo conto corrente e il pignoramento della sua casa) e poi dovrà rimettersi al giudizio degli stessi che, secondo lei, avrebbero sbagliato (l’Agenzia delle Entrate medesima). Da adesso, infatti, il contenzioso fiscale fino a 20,000 Euri, viene giudicato da coloro stessi che glielo imputano e cioè, dall’Agenzia delle Entrate medesima.

    Studi e lavori di piu’ invece di sparare sciocchezze.

  56. Sono ormai quarantanni che sento parlare di evasione fiscale. Adesso le cifre che sono proposte sono sempre più ballerine e alcune di esse mi sembrano talmente incredibili da indurmi a pensare che siano false o falsificate.
    Un macroesempio: Il PIL è circa 1600 miliardi di Euro, il 52% è il peso della Pubblica Amministrazione allargata. Rimane il 48% pari a circa 800 miliardi di Euro. Se l’evasione è pari a 250 miliardi di Euro lordi, vorrebbe dire che l’evasione dei privati è pari al (250/800) 31-32%. Se così fosse cosa fanno i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza?
    Mi sembra che il mio ragionamento sia da sempliciotti.
    Qualcuno mi può indicare dove posso trovare documentazione aggregata e disaggregata sul fenomeno dell’evasione?

    Grazie

  57. carlo grezio

    Riflettiamo un attimo sulla dinamica del debito pubblico bell’ultimo trentennio : anche se molti si sentono disarmati di fronte ai numeri della contabilità nazionale, semplificando i numeri in alcune grandi categorie non è così difficile capire la dinamica che ci ha portato all’attuale situazione.
    Partiamo dal 1982.Perché ?
    Fondamentalmente perché il 1982, è stato l’ultimo anno in cui, seppure a fatica, l’Italia (quasi) rispettò il principale parametro di Maastricht che avrebbe permesso l’entrata nell’Euro, cioè un rapporto Debito Pubblico/Pil inferiore al 60%: nel 1982 il Pil fu di circa 290 Mld con un debito pubblico a quota 181 mld, quindi Rapporto Dp/Pil al 62%.
    Poi perché è l’ultimo anno pre-Craxi, con cui inizia la definitiva fortissima crescita del Debito Pubblico, poi perché in quegli anni matura l’idea che il Pil ufficiale doveva essere corretto – gonfiandolo – da una quota di economia sommersa pari a circa il 20% .
    Perché iniziano i guai economici con cui il paese deve confrontarsi ancora oggi.
    Complessivamente dal 1982 al 2010 (ci fermiamo al 31.12.10) il debito cresce quindi di 1.662 mld in 29 anni., da 181 a 1.843 mld (oggi è già oltre 1.910)
    Per provare a capire come in 29 anni si aggiunge così tanto nuovo Debito Pubblico possiamo cumulare i principali indicatori.
    Nel periodo 1983-2010 la Spesa Pubblica Cumulata totale è pari a 13.254 mld.
    Come viene spesa ? In 4 grandi voci :
    a.Spesa Corrente della Pubblica Amministrazione per 6.902 mld
    b.Spesa Previdenziale e Assistenziale per 4.401 mld
    c.Spesa per Interessi Passivi sul debito per 1.292 mld
    d.Spesa per Investimenti e Infrastrutture per 658 mld.
    Da quali Entrate sono coperte queste Uscite nel periodo ?
    Da Entrate cumulate per 11.810 mld, quindi con un disavanzo cumulato in 29 anni pari a – 1.444 mld (che potrebbe già spiegare l’attuale dimensione del Dp) , così suddivise :
    a.Entrate per Imposte per 7.210 mld
    b.Entrate Previdenziali per 4.600 mld
    Si cominciano allora, credo, a capire alcune cose :
    1.le Entrate Previdenziali, pure con tutti gli sprechi, le truffe, le ingiustizie del settore, di fatto hanno coperto le Uscite Previdenziali e Assistenziali, con addirittura un piccolo avanzo, magari apparente , ma in qualche modo certificato..L’entità della raccolta previdenziale e la qualità delle sue prestazioni, la vergogna delle truffe nelle invalidità, e le ormai anacronistiche pensioni per anzianità , meriterebbero comunque una censura fortissima, ma non è questo che ha scassato i conti dello stato.
    2.Le Imposte incassate (7.210 mld) non sono state sufficienti a coprire le tre voci che dovevano spesare : Spesa Corrente per 6.902 + Interessi Passivi per 1.292 per Investimenti per 658 Mld assommano a 8.852 mld : quindi uno squilibrio cumulato nei conti del periodo di 1.642 mld, cioè l’incremento di Debito cumulato in 30 anni è dovuto all’incapacità di tenere sotto controllo la spesa corrente cioè gli stipendi e gli altri costi della pubblica amministrazione.Questo è imperdonabile ed accomuna la classe politica di un trentennio in un colossale fallimento , pur se qualche distinguo potrebbe essere fatto.Gli interessi passivi non si può non pagarli, gli Investimenti sono stati ridotti ad un livello minimo ed indecoroso.Qualora il livello di spesa pubblica corrente sostenibile per non causare danni in questi trentenni ? Era 5.260 mld.
    3.E’ scandaloso che uno Stato che in trenta anni rastrella Imposte per 7.210 mld, dedichi solo una quota infima (659 mld) in Investimenti, pari a circa il 9% cumulato : di fatto lo Stato ha rinunciato alla possibilità di imprimere forza allo sviluppo, soprattutto in una logica anticiclica.Qui di Keynes, non c’e’ più traccia, ci sono rimasti solo cialtroni e apprendisti stregoni che hanno pagato stipendi con tasse senza curarsi della qualità del servizio e della redditività della macchina.
    Peraltro vale la pena ricordare che se il Nuovo Debito Pubblico cumulato nel trentennio fosse stato dovuto solo agli investimenti (nell’ipotesi assurda di non aver mai restituito il capitale e finanziando a debito 658 mld) oggi avremmo meno della metà del Debito Pubblico Totale.
    (continua)

  58. carlo grezio

    4.Gli Interessi Passivi dipendono dai tassi, quindi dal Mercato.
    Accumulare una spesa per interessi di 1.292 mld in 29 anni potrebbe addirittura essere considerato un buon lavoro dal punto di vista tecnico, se non fosse in realtà dovuto all’entrata in vigore dell’Euro e dei suoi tassi bassissimi rispetto a quelli della lira , che per molti anni hanno dimezzato il costo annuale, spiegando un Avanzo primario per nulla consolidato.
    5. Ma se la Spesa Corrente Pubblica non è stata coperta dalle Imposte ciò è dovuto ad una troppo bassa pressione fiscale ? Assolutamente no la pressione fiscale media nel periodo (29 anni) è stata altissima, forse la più alta del mondo : su un Pil cumulato di 29.111 mld una pressione fiscale e previdenziale pari a 11.810 mld rappresenta il 40,57% cumulato medio per trenta anni !!
    Se poi consideriamo che, praticamente in tutto il periodo, il Pil è stato gonfiato a fini statistici di un 20% di Economia Sommersa , la vera pressione fiscale subita da che ha pagato le tasse è stata pari a circa il 51%.Di fatto insostenibile per i contribuenti corretti/costretti.
    Bisogna quindi recuperare gettito dall’economia nera ? Sicuramente si, ma fino a quando è sommersa non si possono truccare ed edulcorare i dati di contabilità nazionale : il Pil ufficiale è ufficialmente falso, tutti i parametri correlati sono equivoci e fuorvianti, a partire dal rapporto debito/pil che serve al massimo ad ipotizzare/immaginare una sostenibilità del debito nel lungo periodo.In realtà sono quasi tutte chiacchiere per politici, giornalisti e disinformati. Le persone serie devono guardare i numeri assoluti e riflettere.
    6.La pressione fiscale quindi, anche se mal distribuita (tantissimo sul lavoro e sull’impresa, pochissimo sulla rendita, tantissimo sui consumi) in realtà e fortissima e quasi insostenibile tranne che per gli evasori, ma a dirla tutta neanche per loro, perché l’evasore come consumatore paga un Iva 20% , che in un paese normale è semplicemente immorale.
    In ogni caso il gettito fiscale è stato enorme : 7.210 miliardi di euro in 29 anni. Come può essere che non sia bastato a coprire i costi e quindi a creare disavanzo e debito pubblico, che non è altro che il cumulo nel lungo periodo del disavanzo annuale mai coperto?
    7.In qualsiasi entità economica e biologica esiste il vincolo di bilancio (non puoi consumare più di quello che sei in grado di procurarti , non c’e’ un organismo monocellulare che consuma più energia di quella che è in grado di produrre) .
    Legge generale che vale per chiunque tranne che per lo stato italiano.
    Nessuno ha mai fatto un budget di spesa annuale basandosi sulle effettive entrate dell’anno precedente.Le leggi finanziarie degli ultimi trentanni sono sciocchezze, non c’e una riga credibile.
    Hanno mancato al più normale criterio di gestione di qualsiasi amministratore, la prudenza.
    Hanno autorizzato sempre uscite senza averne i ricavi sufficienti, pur enormi.A parte gli assalti alla diligenza, il day-by-day è costellato da una continua vocazione al furto, alla corruzione , alla bancarotta.
    Quanto è stato il danno annuale ? Poca cosa , meno di 60 miliardi all’anno, una goccia nel mare, ma fatto ogni anno per trent’anni consecutivi configura uno dei grandi crimini contro l’umanità.
    Peraltro non perseguibile perché in realtà gran parte delle vittime erano e sono conniventi e complici.Dove sono finiti questi soldi ? in sprechi, corruzione, macchine blu, superstipendi a pochi, normali stipendi a tanti nullafacenti.
    9, E’ nel governo 2001-2006 Berlusconi – Tremonti che la Spesa Pubblica Corrente ritorna a correre in modo del tutto incoerente con la politica precedente (Prodi – D’Alema) , e naturalmente ciò non permetterà poi alcun controllo quando il ciclo internazionale affonda sotto la crisi finanziaria americana prima nel 2008 e poi di nuovo nel 2011.
    La media annuale di Spesa Pubblica Corrente dei governi 2001-2006 è di circa 90 mld superiore ogni anno alla media di Spesa Pubblica Corrente dei Governi del precedente quinquennio.
    10.Eppure è dalla gestione d’emergenza Ciampi-Amato , 92-94 che TUTTE le finanziarie prevedono una manovra, un taglio di costi, un inasprimento di tasse.Come è possibile.che il risultato sia cosi’ distante ? i Governi continuano a perseguire un risanamento di bilancio, una riduzione di costi e succede puntualmente il contrario.Cosa è successo ?
    Non è difficile capirlo.
    (continua)

  59. carlo grezio

    C’e un solo organismo che dagli anni 80 in qua, nasce, cresce, si consolida e comincia a spendere sempre di più sotto l’ondata ideologica di un federalismo analfabeta, raggiungendo l’apice dal 2000 in poi.
    Si consolidano sulla scena politica italiana nuovi mostri : le REGIONI .
    Inutili, ingiustificate, mal gestite, dispensatrici di somme di denaro enormi, queste nuove dannose strutture scavano inesorabilmente un nuovo buco nel bilancio pubblico.
    Questo nuovo costo ha azzerato l’effetto di tutti i tagli, aggiungendo un nuovo costo valutabile in almeno 100 miliardi anno.Solo abolendo prima le regioni si può imporre un riequilibrio fiscale basato anche su una tassazione patrimoniale.
    Il debito Pubblico infatti nella seconda repubblica ha continuato a crescere con la stessa dinamica della prima, se non peggio.
    Come forse qualcuno avrà capito, il Pil, quello cioè che producono, vendono, scambiano i cittadini italiani, non c’entra nulla.con i conti della gestione economica dello Stato.Quindi diffidate da considerare il rapporto DebitoPubblico /Pil come qualcosa di valido per definire la gestione della cosa pubblica, anche perché il Pil è truccato.
    (the end…non solo quella dei doors)

  60. roberto th

    Se sostituiamo “evasione fiscale” con “danno sociale”, possiamo trovare due estremi dello stesso male: l’evasore totale ed il dipendente inutile, purtroppo non solo pubblico, che paga la totalità di tasse ma su un reddito che NON produce. Il primo, quando non opera come malavitoso, vive di suo e, quantunque parassita, produce una ricchezza che, indirettamente e marginalmente, verrà comunque tassata. Il secondo, pur ritrovandosi nella totale legalità fiscale, contribuisce alla società solo con numeri: numeri di PIL con cui siamo entrati in Europa; numeri per la previdenza con cui versarsi un’inesistente pensione, numeri per l’IRPEF con cui pagare i servizi dello Stato. Gli unici soldi veri sono quelli che mensilmente si porta a casa. Chi tra i due estremi fa più “danno sociale”?
    Nel mezzo ci sono tutti gli altri, da una parte evasori parziali e “furbetti” di varia natura, ma dall’altra allora devono trovare posto tutti i dipendenti ogniqualvolta fanno i “furbetti” in vario modo, perchè in quel momento non viene prodotto alcunchè, ed il reddito comunque stabilito, su cui si presume di poter pagare pure le tasse, non subisce nessuna diminuzione. A cosa potrebbe corrispondere la disgraziata mancata emissione di scontrino per un cono gelato? Forse ad una virile “scrollatina” di troppo alla toilette? Poveri noi!

  61. carlo grezio

    ultimo, per non dimenticare
    La gestione Tremonti – Berlusconi dei conti pubblici durante questo governo (dal maggio 2008 al settembre 2011) ha comportato l’accumulo di NUOVO DEBITO PUBBLICO per 250 Miliardi di Euro.
    E’ un dato persino peggiore del Nuovo Debito Cumulato dal precedente governo Berlusconi 2 (dal giu 2001 al maggio 2006) durante il quale il Debito Pubblico incrementò di 223,8 miliardi di euro.
    Le due tragiche performances del duo Berlusconi-Tremonti sono le uniche paragonabili nella storia recente della Repubblica Italiana alla disastrosa gestione finanziaria dei governi Andreotti 6° e 7° che dal luglio 1989 al giugno 1992 cumularono nuovo debito per 254 miliardi di Euro e alla terrificante gestione dei governi Craxi 1° e 2° che dall’agosto 1983 all’aprile 1987 aggiunsero nuovo debito pubblico per 213,8 miliardi di euro.
    Chiunque conosca l’ammontare complessivo del debito pubblico italiano, pari a circa 1.900 miliardi di euro può dunque facilmente calcolare che questi 6 governi (i 2 Berlusconi, i 2 Andreotti ed i 2 Craxi) hanno cumulato, in un periodo relativamente breve, circa quindici anni, nuovo debito per 941 miliardi, cioè il 50% del debito complessivo.
    Per cumulare l’altro 50% del Debito Pubblico Italiano ci sono voluti 53 governi e oltre 40 anni, dei quali nessuno è riuscito a performare, in termini di crescita percentuale e assoluta del debito, in modo nemmeno paragonabile al disastro dei governi Craxi, Andreotti e Berlusconi.
    Forse i mercati più che speculare contro l’Italia stanno semplicemente indicando che non è più possibile lasciare la gestione agli sprovveduti, incompetenti e in altre faccende affaccendati personaggi che guidano questo governo.
    Per una verifica consiglio di consultare i dati storici mensili di crescita del Debito Pubblico presso il sito BancaItalia, Base Informativa Pubblica TCCE0175.

  62. Aldo

    x Piero, sbagliato bersaglio caro il mio “evviva la Stasi”, denuncio tutto fino all’ultimo euro, lavoro con turisti stranieri e il 99% degli incassi della mia piccola impresa passa tramite pos e carta di credito, nel caso mi volessero fare un controllo sono a loro disposizione. Il fatto che ci siano evasori caro il mio Piero non giustifica l’instaurazione di uno stato di polizia, noi siamo quello che compriamo e non possiamo concedere allo stato la possibilità di schedarci tutti senza dircelo perché un macellaio non paga le tasse, come non possiamo fargli ascoltare tutte le nostre telefonate perché esiste la mafia, se non riuscite le basi queste andatevene in corea del nord, vi troverete benissimo

  63. mason antonio

    Egregio Giannino una potenza come l’ europa dovrebbe secondo lei andare dal fondo monetario internazionale con il cappello in mano a chidere soldi ? Lei non sa cosa è il fondo monetario internazionale e se lo sa , peggio ancora . Infatti il fondo monetario dovrebbbe farsi prestare i soldi dalla BCE. La barzelletta che la Bce non puo stampare i soldi deve finire e SUBITO. NON basta avere una stampatrice e dei giornalisti come Giannino per COMANDARE ci vuole ben altro.!! Anche nella Firenze del 1400 comandavano i banchieri : Cosimo de medici Il padre del rinascimento italiano ed europeo , BELLA DIFFFERENZA !! con i banchieri di oggi

  64. Claudio Di Croce

    @Piero
    Vedo che l’odio acceca le persone . Tutte le istituzioni mondiali collegano il debito al PIL mentre voi continuate a parlare di cifre in valore assoluto . Volete ricordarvi di cosa sta succedendo nel mondo oppure pensate solo a SB ? Cosa mi dite dell’Irlanda, della Grecia, della Spagna , del Portogallo ? Sono governati da SB ?. Ma avete idea di quanto è aumentato il debito pubblico negli USA ? sia in valore assoluto che in relazione al PIL , che ripeto è l’unico parametro usato dagli organismi economici mondiali ( ma non dagli “economisti ” di questo blog ). Ma sapete che anche Francia, UK , hanno aumentato – sempre in relazione al PIL o anche in valore assoluto – il debito pubblico in misura maggiore dell ‘Italia , e persino la Germania ha peggiiorato e anche di molto questo valore . Ma li leggete i giornali economici che descrivono la situazione economica MONDIALE ? SB ha avuto il potere di scatenare una crisi economica mondiale ? Come mai i famosi spread che “economisti ” televisivi addebitavano a SB non danno alcun segno di diminuire ? Quanto era il debito pubblico italiano a giugno , non dieci anni fa , di quest’anno ? Ma so che è inutile continuare a scrivere , tanto voi avete un chiodo fisso in testa , come molti maschi per altre cose molto più gradevoli , almeno per me , e spero anche per voi.

  65. giancarlo

    Alberto
    L’evasione fiscale esiste? SI
    Nel mio post ho parlato di evasione fiscale riferita a classi economico sociali particolari? NO. poi se fra le righe qualcuno intende ciò che vuole, lo faccia pure…

    Ho parlato di soliti noti nel senso dell’anagrafe tributaria, che non comprende, (per differenza) gli sconosciuti. Del resto fra i furbetti ci siamo tutti noi, che non chiediamo la fattura per non pagare l’IVA esattamente come evasori.

    Il suo discorso e le sue verità, su quanto sia difficile oggi fare impresa, le conosco.
    Se il mio ragionamento non è stato abbastanza chiaro, lo ribadisco: sono partito dal presupposto che in primis lo Stato dovrebbe conoscere come spende i propri soldi, per eliminare sprechi e spese inutili o inopportune. Di seguito va da se che comunque le tasse evase debbono essere pagate; a che serve dirci in continuazione che esiste l’evasione, con tanto di stima sul suo ammontare?
    Ribadito ciò, non ho compreso quale sia la causa che ha originato il suo colorito eloquio, che pareva essere più adatto ad un consesso interno ad un’associazione di categoria, mentre il mio era assolutamente generale, riferito al fenomeno dell’evasione
    e non dell’evasore

  66. AMSICORA

    @Piero

    già il fatto che uno debba “giustificare” il fatto che detiene una banconota da 500 euro dimostra che non siamo più liberi…

  67. AMSICORA

    @carlo grezio

    l’intervento è interessante e ben documentato.
    tuttavia, se non erro, dimentichi che nel 1981 c’è stato il cd “divorzio” fra tesoro e bankitalia, per cui la banca centrale non è più tenuta ad acquistare i titoli di stato.
    questo ha avuto un impatto devastante sulla crescita della spesa pubblica (si vedano i grafici pubblicati su tutti i libri di economia, a cominciare dal “samuelson”) perché il tesoro è stato costretto a rivolgersi ai mercati finanziari per piazzare bot & C, dovendo perciò garantire interessi sempre maggiori

  68. martino

    Gentile Giannino, qui urge un articolo sull’evasione: quant’è, chi evade, quali regioni (in percentuale e in valore assoluto), ecc. I giornali pubblicano dati su dati, le sparano grosse, ma nessuno analizza questi numeri, nessuno critica. Io ho mille dubbi: mi sono fatto un’opinione sulle tasse, sulle nuove norme, sulla tracciabilità, ma senza qualcosa di certo sull’evasione mi rendo conto che i miei ragionamenti hanno fondamenta fragili.
    Scrivo di seguito un po’ di pensieri a briglia sciolta (magari anche un sconclusionati)
    Per esempio, mi domando se la stima dell’evasione sia accurata. Me lo chiedo perchè ormai sembra che i politici non abbiamo colpe, perchè “senza l’evasione in pochi anni non avremmo debito”, così dicono loro ( peccato che dovremmo renderla uguale a zero, cosa direi impossibile). E se fosse un po’ sovrastimata? D’altronde così avremmo un deficit minore, un debito/pil minore, e così i politici potrebbero mostrarsi bravi ad aver tenuto in ordine i conti e urlare contro i peccatori, unica origine dei nostri mali.
    Poi leggo da “il Corriere della Sera”, che 40miliardi su 115 di evasione stimata sono dovuti alla criminalità. Criminalità? Ma sono legalizzabili? Mi sembra un dubbio lecito, perchè altrimenti 1/3 dell’evasione non è recuperabile per definizione.
    Ed il resto dell’evasione dov’é?Sempre dal Corriere, 27 mil. dovuti alle big company ed al transfer pricing. Questo lo si combatte con la tracciabilità o con l’eliminazione del contante proposto da alcuni? 25Mil lavoro nero (con secondo e terzo lavoro). Bhè, allora non evadono solo gli autonomi e i ricchi. Ma, specie al sud, il lavoro nero si combatte con la tracciabilità o con la creazione di posti di lavoro veri? Poi, 15mil di evasione legati alle società di capitali, “perchè buona parte chiudono in perdita o con utili bassi”. Innanzitutto: perdita, o bassi utili, non significa che l’imprenditore abbia reddito basso: potrebbe avere un compenso alto tale da portare gli utili a zero. E qui mi nasce un dubbio: la stima di questa parte di evasione da cosa nasce?Non nascerà mica dall’idea che le aziende debbano avere utili, per cui se molte ne hanno pochi vuol dire che c’è evasione? Lo dico perchè è un ragionamento scolastico che ho sentito fare da studenti di economia, che hanno letto sui libri di come debba essere remunerato il capitale investito. A questi rispondo: date le dimensioni delle aziende italiane, per la maggior parte degli imprenditori basta che l’azienda gli garantisca un compenso e poi mira al pareggio, magari abbassando gli utili con ammortamenti!
    Alla fine, 8mil dovuti agli autonomi.
    E poi: evasione di 115miliardi. Ok. Ma questi denari, rimessi in circolo, non vengono prima o poi tassati? E quindi, che ne so un 20% di questi vengono tassati in un secondo momento?
    A ciò si aggiungano altri dati che suonano eclatanti. “I gioiellieri dichiarano 15mila euro”. Bhè che la Finanza bussi alle loro porte. Ma non è forse che questi si applicano il quoziente familiare spalmando su più componenti familiari il proprio reddito? Solo che, per il politico di turno, suonerebbe brutto ammetterlo visto che poi anche tutte le altre categorie chiederebbero il quoziente familiare ( che c’è in molti altri stati, dove le donne lavorano di più che in Italia!!).
    “arerei, elicotteri, auto di lusso intestate a persone con redditi sotto i 20mila euro”. Ma è vero? Magari le auto di lusso sono tante, ma sempre la Finanza non potrebbe far visita a questi possessori di aerei o elicotteri? E perchè Lo Stato dovrebbe avere accesso illimitato a mille altri dati se non sa far fruttare quei semplici che già ha? O forse anche queste notizie sono solo specchietti per noi allodole?
    Per concludere, a scanso di equivoci, sono assolutamente pro lotta all’evasione. Per equità e correttezza. Non sono per niente sicuro che la si possa eliminare con lo stato di polizia e senza rivedere la pressione fiscale, senza eliminare sprechi e burocrazia, senza una vera lotta contro la criminalità, senza cominciare a considerare il contribuente un cittadino, e non colui che ripiana ogni buco di bilancio! Però questo governo avrebbe dovuto dare un qualche segnale!!

  69. Claudio Di Croce

    Sono cinquantanni che sento e leggo che se in Italia non ci fosse l’economia sommersa e quindi l’evasione fiscale tutto andrebbe bene : il bilancio pubblico sarebbe in attivo, i servizi pubblici sarebbero uno splendore . i cittadini , anzi i sudditi , sarebbero tutti felici , benestanti e felici . Invece ci sono i cattivoni evasori che impediscono tutto ciò e quindi cosa si deve fare se non aumentare il carico fiscale ? Lo hanno fatto i politici per decenni continuano a farlo i professori, anzi gli ssssscienzati . Io vorrei capire come si fa a stimare in modo non buffonesco l’economia sommersa che per definizione sfugge alla visualizzazione . Inoltre questa economia sommersa ogni anno cresce sempre e a ogni manovra di rapina la sua consistenza aumenta . Io credo che aldilà del fatto che l’evasione fiscale esiste, è sempre esistita e sempre esisterà in tutti i paesi del mondo, in alcune aree e in alcune attività più che in altre , questa rappresenta un enorme alibi per i rapinatori al governo per aumentare sempre il furto fiscale addossando la colpa non a chi amministra la cosa pubblica – politici e pubblica amministrazione – ma agli evasori in modo che i sudditi invece di ribellarsi ai rapinatori litigano tra di loro su chi evade di più , dandosi la colpa una all’altro , rifacendo sempre la parte dei polli di Renzo.

  70. Piero

    @Massimo74

    ci sono i capi ufficio vicino.. chi và in trasferta controllano giustamente telepass rapportini e nota spese..

    a te che 6 un evasore invece controlleranno il cc 🙂

  71. Piero

    Claudio Di Croce :@Piero Vedo che l’odio acceca le persone . Tutte le istituzioni mondiali collegano il debito al PIL mentre voi continuate a parlare di cifre in valore assoluto . Volete ricordarvi di cosa sta succedendo nel mondo oppure pensate solo a SB ? Cosa mi dite dell’Irlanda, della Grecia, della Spagna , del Portogallo ? Sono governati da SB ?. Ma avete idea di quanto è aumentato il debito pubblico negli USA ? sia in valore assoluto che in relazione al PIL , che ripeto è l’unico parametro usato dagli organismi economici mondiali ( ma non dagli “economisti ” di questo blog ). Ma sapete che anche Francia, UK , hanno aumentato – sempre in relazione al PIL o anche in valore assoluto – il debito pubblico in misura maggiore dell ‘Italia , e persino la Germania ha peggiiorato e anche di molto questo valore . Ma li leggete i giornali economici che descrivono la situazione economica MONDIALE ? SB ha avuto il potere di scatenare una crisi economica mondiale ? Come mai i famosi spread che “economisti ” televisivi addebitavano a SB non danno alcun segno di diminuire ? Quanto era il debito pubblico italiano a giugno , non dieci anni fa , di quest’anno ? Ma so che è inutile continuare a scrivere , tanto voi avete un chiodo fisso in testa , come molti maschi per altre cose molto più gradevoli , almeno per me , e spero anche per voi.

    ma guarda che il passaggio da 104% a 120% in 3 anni negato sino a luglio è sul PIL propro come vuoi te 🙂 🙂

  72. Piero

    @Aldo

    ma di cosa hai paura se paghi tutto anche te.. boh ?
    io avrei più paura dei falsi invalidi e degli evasori che fanno debito che poi ricade anche su di te !

  73. Piero

    AMSICORA :@carlo grezio
    l’intervento è interessante e ben documentato.tuttavia, se non erro, dimentichi che nel 1981 c’è stato il cd “divorzio” fra tesoro e bankitalia, per cui la banca centrale non è più tenuta ad acquistare i titoli di stato.questo ha avuto un impatto devastante sulla crescita della spesa pubblica (si vedano i grafici pubblicati su tutti i libri di economia, a cominciare dal “samuelson”) perché il tesoro è stato costretto a rivolgersi ai mercati finanziari per piazzare bot & C, dovendo perciò garantire interessi sempre maggiori

    ma guarda che anche quando la Banca Centrale compra i Bot il Debito cresce e viene normalmente contabilizzato.. quello che cambia è il Creditore.. un Privato o la Banca Centrale e quindi il saggio di interesse da pagare.. calmierato nel primo caso.. di mercato nel secondo..

  74. Massimo74

    @Piero

    A parte che non tutti possono permettersi di pagare i capi ufficio,ma poi chi ti dice che il capo uffico sia una persona di cui ti puoi fidare ciecamente?Non sarebbe molto meglio per un imprenditore verificare di persona tramite immagine videoregistrate il comportamento dei propri dipendenti?Comunque seguendo questa logica,perchè fermarsi a spiare i c/c e non dare direttamente la possibilità di effettuare intercettazioni telefoniche ed ambientali di tutti i cittadini italiani senza necessità di ricorrere al mandato giudiziario?Non pensi che sarebbe un ottimo metodo per combattere la criminalità?

  75. sergio

    L’evasione è una piaga e una lagna che sta distogliendo le menti dal vedere tutti i tipi di evasione. Si prenda l’impiego pubblico: a quando un’Equitalia che ispeziona 2milioni di dipendenti di Stato, Regioni, Enti vari, Rai…? magari anche i funzionari dell’Euromostro?
    Per fortuna che gli evasori, che per me sono i nuovi Carbonari, riescono a salvare qualche soldo dallo scempio Pubblico.

  76. luigi

    Caro Giannino,
    leggo,sempre,con piacere i tuoi commenti;arguti-chiari-ecc. ma vorrei che tu puntualizzassi meglio come chi ha prodotto lo scatafascio attuale continui a commentare ed agire come persone venute da un mondo diverso.Quello che mi manca è,soprattutto,non aver mai ascoltato una parola di vergogna da parte Loro.Grazie e continua cosi’

  77. Marco M.

    Grande Oscar !
    Sottoscrivo in pieno e resto in attesa della fondazione del movimento di liberazione da questo tipo di stato illiberale ed oppressivo; tanto è solo questione di tempo, speriamo il più breve possibile.
    Grazie ed avanti così.

  78. roberto th

    @ Martino,
    non mi voglio certo sostituire a Giannino ma a mio avviso una cera montatura sull’evasione è stata sicuramente fatta. Un banale esempio: delle famose 39 domande (che poi erano 39 punti ma le domande molte di più) dell’Unione Europea a Berlusconi sul riordino dei conti pubblici prima delle sue dimissioni, NON ce n’era una che riguardasse l’evasione fiscale. Una dimenticanza? Mi unisco alla tua richiesta di un articolo dettagliato al riguardo.

  79. Non Le sembra che norma sulla tassazione di immobili all’estero e’ discriminatoria nei confronti degli stranieri residenti in Italia?

    Vorrei porre un seguente quesito: secondo Lei, introducendo la norma che prevede la tassa di 0,76% su immobili detenuti all’estero e’ stato preso in considerazione che questa norma finalizzata alla lotta contro l’evasione fiscale rischia di mettere in grave difficoltà moltissimi persone di origine straniera con possiedono un immobile in patria?

    Facci notare che in particolare in tutti gli stati di ex Unione Sovietica durante anni 80 e 90 è avvenuta una privatizzazione delle abitazioni a “costo zero” ovvero gli immobili che prima erano di proprietà dello Stato sono stati assegnati ai cittadini in ivi già residenti. Di tutto ciò, oltre ad un certificato di proprietà rilasciato all’epoca, non esiste alcun documento che indica il valore dell’immobile quindi facendo riferimento al testo del Decreto Legge la tassa del 0,76% si applicherebbe al valore commerciale. Di conseguenza, per fare un esempio, un normalissimo appartamento di 75 mq situato a Mosca (Federazione Russia) oggi vale più di 250 mila € e quindi la tassa annuale da pagare ammonterebbe a 1900-2000 euro. E’ un importo assolutamente insostenibile per la maggior parte dei lavoratori stranieri considerando l’aumento generale di tassazione già presente nel Decreto stesso. Siamo convinti che nel proporre la norma che prevede la tassazione di immobili all’estero il Governo non abbia preso in considerazione che questi immobili potrebbero appartenere non solo a persone abbienti ma anche e soprattutto a coloro che sono titolari di permesso di soggiorno o diventati cittadini italiani di recente.
    Per risolvere il problema sopra descritto, sarebbe stato sufficiente evidenziare che la tassa dovrebbe essere eventualmente applicata sugli immobili detenuti all’estero dove sugli atti o nella documentazione posseduta risulti che l’acquisto è stato fatto da un cittadino italiano.
    In questo modo verrebbero esentati dall’imposta tutti quegli immobili detenuti da soggetti stranieri titolari di permesso di soggiorno ovvero da coloro che hanno acquisito la cittadinanza italiana solo recentemente ed in ogni caso successivamente all’acquisto/assegnazione dell’immobile.

    Secondo voi il Governo semplicemente non ha preso in considerazione questo particolare aspetto o c’è un tentativo di mettere in piedi una norma discriminatoria che farebbe pagare agli stranieri più tasse rispetto agli italiani?

  80. Alberto

    @Giancarlo
    Apprezzo tanto il suo tono pacato, a fronte del quale la mia precedente risposta appare ed è senz’altro maleducata e per questo gliene chiedo scusa. Sono tempi tristi, non è una giustificazione ma spero aiuti a comprendere perchè viviamo con i nervi a fior di pelle: una vita di lavoro onesto, l’avvenire dei figli, tutto messo a repentaglio da un ceto burocratico ottuso e disonesto, per di piu’ accecato dall’ideologia (bisognerebbe parlarci con i funzionari di Befera per capire …). Per quanto attiene allo specifico del suo intervento, ritengo che sia Carlo Grezio che Martino contribuiscano a diradare un pochino le tante nebbie che avvolgono la materia. Ogni giornale ed ogni politico getta li’ la sua verità; c’è chi dice che l’evasione fiscale ammonta a 250 Mld., chi a 100, chi a 200 e via di questo passo. Si fa un po’ a chi la spara piu’ grossa che, tanto, l’ignoranza regna sovrana in materia. L’importante è, come sempre, creare nuova nebbia e nuovo fumo per coprire l’incapacità e l’incompetenza di chi ha avuto ed ha responsabilità delle scelte di governo. Il fatto che anche Monti si sia acconciato a questa pratica lo rivela per quel pallone gonfiato che è in realtà.

    Se crediamo che la mancata stampa dello scontrino del caffè sia la causa prima del tracollo dell’Italia (per inciso, non si capisce che ci starebbero a fare gli studi di settore. E’ solo una questione di cintura e bretelle ?), allora siamo pronti a credere a tutto, anche che toglierci la libertà sia la salvezza dai nostri mali. Però è proprio questo che si vuole far credere alla gente comune e suona maledettamente come una propaganda di regime ormai alla disperazione.

    Per quanto attiene alle associazioni di categoria, mi scusi Giancarlo, mi stupisce come non abbia notato il loro silenzio, invece. Queste ormai difendono solo sè stesse, i propri posti di lavoro e degli associati non gliene potrebbe interessare di meno. Che ne pensa, per esempio, di Confindustria (155,000 imprese per 5,5 M di addetti) che difende solo gli interessi delle aziende pubbliche (40 Mld/anno di finanziamenti a fondo perduto da parte dello stato) e delle banche ? Ha pure lei dichiarato guerra all’evasione fiscale dei piccoli e se vuole uno spaccato di quanto becera e falsa sia la sua propaganda, si ascolti “storie di ordinaria evasione fiscale” ogni mattina su radio24.

    La ringrazio per la pazienza e le chiedo scusa ancora una volta.

  81. Claudio Di Croce

    Ricopio parzialmente quanto detto da un ex comunista , giornalista , ex consulente del lider maximo ” Meno soldi allo stato significa abbattere la mostruosa burocrazia istituzionale e politica che ci soffoca e ci impedisce di lavorare , ..Lo stato dovrà privatizzare ..settori pubblici come RADIO TV , sanità , istruzione . Meno soldi allo Stato significa che la PA dovrà drasticamente dimagrire perchè non ci sarà di che pagare gli stipendi . Di conseguenza non dovendosi più giustificare l’esistenza di uno esercito sterminato di impiegati pubblici incaricati di ostacolarci la vita , diminuiranno ..le leggi, i regolamenti, le circolari . Mano soldi allo stato significa che lo stato si occuperà sempre meno di noi ed ogni singolo e ogni comunità potranno scegliere liberamente sul mercato i servizi e le opportunità che preferiscono ”
    Fabrizio Rondolino .
    Invece ,come ho già scritto più volte, i sudditi di questo povero paese litigano tra di loro su come aumentare i soldi che si danno allo stato.

  82. carlo grezio

    @AMSICORA
    correlazione tra divorzio bankitalia/tesoro e aumento della spesa pubblica ??
    non vedo il nesso, eventualmente potrebbe aver aumentato il costo del debito, ma in realtà in quegli anni era correlato ai tassi di mercato.

  83. AMSICORA

    @carlo grezio

    ora non ho sottomano questo grafico, pubblicato sul “samuelson”…ma si evinceva chiaramente che a sfar schizzare verso l’alto la spesa pubblica negli anni 80 è stato l’aumento del costo del debito, mentre la spesa pubblica corrente è ovviamente aumentata perché si è allargato lo stato sociale, come peraltro è avvenuto in tutti i paesi del mondo, usa compreso

  84. Emilio

    La realtà è che viviamo in uno stato di polizia (il Grande Fratello di Orwell applicato) in cui l’onere della prova è ribaltato: spetta all’imputato dimostrare la sua innocenza al di là di qualsiasi ragionevole dubbio.

    Quanto alla tracciabilità ed al fatto che qualunque operazione superiore ai 1500 euro debba essere segnalata all’amministrazione tributaria è pura e banale demagogia. Chi ha grandi capitali ha già o le sta creando società all’estero, in paradisi fiscali.
    Ci sono ben altri sistemi per far diminuire l’evasione fiscale. Il più banale è quello di rendere economicamente conveniente la richiesta di una fattura. Se stipendio una colf o pago un lavoratore autonomo per eseguira riparazioni a casa mia sono di fatto un’imprenditore. Perchè mai io, persona fisica, non posso dedurre queste spese ed un’impresa invece lo può? Se non sbaglio questo sistema di deduzioni è adottato negli USA, dove pare che l’evasione sia bassissima.
    Il tutto, collegato all’ignominia della tassazione ex post dei capitali scudati, (per evitare equivoci, è un’agevolazione di cui non ho goduto) è un grande incentivo a non ricevere investimenti esteri: chi mai si può fidare di uno stato del genere?

    Non sono d’accordo in linea di principio sull’illioberalità dell’introduzione di un regime di favore fiscale nei confronti di autonomi e microimprese che scelgano non la contabilità semplificata. Semmai ciò che è incomprensibile è che non sia esteso a tutti. Mi pare che ciò avvenga negli USA e sicuramente in Francia ed i miei conoscenti là dimoranti ne sono contenti. Il problema è, ancora una volta, che di questo stato non ci si può fidare.

    P.S. in alto è scritto che in questo momento il mio debito pubblico è di 31767 euro. L’indicazione è assai fuorviante. Come molte altre, la mia famiglia è monoreddito, per cui il mio debito è doppio. E per fortuna che mia figlia è sposata. Per contro qualla di mia figlia, ancora monoreddito, è di ben 127068 euro, essendo composta da quattro persone.

  85. adriano

    Il tema dell’evasione divide e stimola.Non credo che ci sia chi ha completamente ragione o completamente torto.Da povero pensionato non mi piacciono i metodi autorizzati prima e ribaditi ora con cui agisce Equitalia.Anche chi dice di non aver nulla da nascondere non può considerarsi tranquillo perchè l’errore è in agguato e l’ottusità della burocrazia garantita.Non mi piace neppure l’eliminazione del segreto bancario.Solo in base a procedure attivate ed in caso di necessità si può giustificare l’accesso ai conti ma a prescindere no.Fra le chicche inutili ed amare della manovra si ritorna sulla tracciabilità che non vedo a che serva se rimangono i contanti.Al posto delle cinquecento si volerà più basso.Il massimo dell’inutilità ottusa è comunque nell’obbligo di liquidazione delle pensioni superiori a cinquecento euro.La fervida fantasia dell’incompetenza non ha limiti.Mi sarei aspettato da un inedito governo di tecnici sfide più originali come l’abolizione del contante.Tutto più chiaro e semplice e con il sapore almeno della novità.

  86. Apprezzabile il tuo articolo, però devo aggiungere che al lavoratore dipendente o pensionato poteva non essere obbligatorio aprire un conto corrente o usare mezzi di pagamento oltre i 1000 euro ( bonifico,assegni,carte di credito) , ma utilizzare la tracciabilità solo per chi ha la partita IVA ( lav.re autonomo e impresa ).
    Dal 1° gennaio 2012 la Banca invia i dati dell’estratto conto all’AGENZIA ENTRATE, quindi della tracciabilità (art. 12 decreto n. 201) – se ne poteva fare a meno, ora
    guadagneranno le Banche per la commissione e la SOGEI ( CHE GESTISCE I DATI DELL’ANAGRAFE TRIBUTARIA) PER CONTO DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA.
    QUANTO COSTERA’ – LA GESTIONE DI TALE MOLE DI DATI – NEL BILANCIO
    DELLO STATO? TANTO DEI CETI NON ABBIENTI AD ALCUNI NON INTERESSA NIENTE!

  87. armando

    Caro Giannino, questa manovra è figlia dei molti che, come lei, si son preoccupati solo di trombare (perchè di questo si è trattato) gli operai e i pensionati.
    Non pianga se adesso non fanno le cose come sarebbe piaciuto a lei.
    io non sono un intelligentone, ma capisco perfettamente che certe cose sarebbero state da fare prima di “salvare l’italia”…..ora la politica non lo permetterà più.
    La prego, ritorni ad essere quello che lottava contro il malgoverno di base e lasci il malgoverno dell’economia…..a meno che non sia uno di quelli che l’economia la dirige….
    Dai suoi lamenti mi pare di capire che è una vittima pure lei.
    Intanto il mondo normale si organizza.
    http://rivoltanonviolenta.jimdo.com/2011/12/16/varata-la-manovra/

  88. Franco

    Caro Giannino, sono un ammiratore suo e di P. Ostellino in quanto anch’io mi ritengo un vecchio liberale (for your perspective, ho più di 70 anni e votavo per Malagodi), e sono d’accordo sulla maggior parte dei principi che difende, ma da un punto di vista pratico penso che alcuni provvedimenti, sopratutto per combattere l’evasione fiscale, penso che siano congrui. Lei critica la disposizione che la banca debba segnalare tutte le operazioni>1.500€. Io conosco una persona (e sono sicuri che lei forse ne conosce anche più di una) che ha acquistato un appartamento al prezzo di 180M€ pagati in CONTANTI?! Sarei curioso di conoscere la sua dichiarazione dei redditi.
    La 3a norma che critica, quella di affidare allo Statola propria contabilità pe autonomi e piccole imprese. Se uno è al 100% rispettoso della legge e del fisco (ci sarà pure qualcuno in questa categoria!), what’s against it?.
    Autovetture potenti e dichiarazione dei redditi<20M€. Quando queste (e lei sa bene di questi casi ne esistono a iosa) sono intestate a società "curiose" che magari chiudono pure i bilanci in negativo ma forniscono i loro managers di autovetture di lusso, ci vorrebbe forse un esercito di finanzieri, e magari pagarli anche molto più della media, per indagare fino in fondo questi casi. Non sarebbe più semplice, anziché basarsi su Hp-kW-ecc., stabilire che le auto con prezzo nella classe 50-100 M€ una sopratassa del 10% del prezzo di listino; per quelle nella classe 100-150 M€, per es. +15%; e così via.
    Lo stesso criterio si potrebbe applicare alle barche, agli aerei, ecc.
    Franco

  89. carlo

    Comunicato stampa 27/06/2009”fisco contribuenti”

    EVASIONE FISCALE

    Grandi industrie 32.7%
    Banche…………28.4%
    Commercianti…11.9%
    Artigiani……….10.9%
    Professionisti…..8.8%
    Lavoratori con 2° 3° lavoro 7.3%

    Sud Italia……….29.4%
    Nord ovest………28.6%
    Centro ………….21.2%
    Nord est…………20.8%

    quando si parla di evasione fiscale è bene conoscerne anche la sua distribuzione.Come si vede l’evasione è a 360° nel nostro paese, ma, chi la fa da padrone sono le banche e le grandi industrie,strano che di queste non si parli mai,Vi siete mai chiesti perchè?

  90. Claudio Di Croce

    @carlo
    Non conosco da dove arrivano questi dati : sono colpito dal fatto che i numeri hanno i decimali ma non i centesimi e i millesimi . Ci sono anche i nomi con importi singoli ? Io credo che a questo punto ci dovrebbe essere un finanziere, un poliziotto almeno ogni dieci sudditi , che quando beccati come evasori fiscali dovrebbero essere esposti alla pubblica gogna . Daniel Defoe nel suo libello ” Inno alla gogna ” descrive il dettaglio di questa democratica consuetudine .
    Mi permetto anche di consigliare a molto frequentatori di questo blog la lettura del libro di Helmut Schoeck ” L’invidia e la società ” che è sempre molto attuale .

  91. carlo

    @ claudio

    Ho riportato dei dati forniti da un comunicato stampa del 2009, se vuole può vedere anche quelli del 2011,sono molto simili. Il mio intento era sicuramente diverso da quello che Lei ha percepito.

    Partiva da una considerazione,i media hanno ricominciato a puntare il dito sempre e solo verso una direzione ed io mi sono rotto le scatole a sentire sempre sputare addosso ai soliti,e quello riportato indica chiaramente che l’evasione fiscale,tolto il 61.1 anzi dagli ultimi dati (estimativi) il 65 % è ad appannaggio di banche assicurazioni e grande industria (di cui nessuno si occupa) l’altro restante è ripartito abbastanza uniformemente, coinvolge anche quelli che hanno la busta paga.Ci sono una infinità di dipendenti pubblici e non che hanno il 2° o anche il 3° lavoro.

    Quindi il problema dell’evasione fiscale è molto complesso e necessita di un riassetto generale. È però più facile attribuire l’evasione fiscale solo ad un gruppo di cosiddetti furbi e con questo giustificare manovre devastanti come quella fatta. Ricordiamoci anche che un lavoratore autonomo versa mediamente oltre il 60% di quello che guadagna,non è anche questa una vessazione che facilità l’evasione? Il problema è serio e usare slogan anche da chi fa informazione è molto pericoloso.

    Certamente più difficile è studiare soluzioni che partano proprio da un riassetto complessivo dello stato, iniziando dalla pubblica amministrazione.Dovranno poi essere adottate misure volte al mercato globale che così concepito non farà più crescere non solo noi ma l’Europa tutta.

    In conclusione l’evasione fiscale si combatte solo ristrutturando la stato e non TRASFORMANDO I CITTADINI IN SUDDITI.

  92. bernardo

    Ho letto il suo articolo (come sempre) ed i molti commenti che ha suscitato, alcuni molto ben nutriti di numeri ed indirizzi, sono stato come al solito colpito dalla mancanza di notizie e di voci sul e dal settore primario: la produzione agricola.
    Benchè a volte additata come la mamma del lavoro nero (evasione contributiva e di imposta) , fenomeno circoscritto ad alcuni areali e causato sia dall’abbandono dei terreni coltivati da parte del primario imprenditore (che affitta o da in comodato gratuito per avere almeno la certezza del non abbandono del terreno) e sia dalla mancanza di tipicizzare i contratti facendoli calzare ai vari usi e costumi delle varie zone, nessuno mai parla di questo settore che sopporterà, se ce la farà, molto di quello che Monti e poi il parlamento ha deciso di fare per salvare l’Italia, alcune categorie sindacali di categoria dicono che da sola sorreggerà il 20 % della manovra.
    Nell’insieme del mondo agricolo , dicono 1.600.000 aziende , quasi tutte sono imprese individuali che pagano le loro tasse in base ai valori catastali. In questo campo impositivo per lo meno non dovrebbe esserci evasione in quanto i beni sono tutti al sole e di conseguenza alla fine il reddito rappresenta solo una mera moltiplicazione , quello che possiedi per un coefficiente.
    L’impresa agricola aggredita da speculazioni sui prezzi dei fattori di produzione, sui prezzi delle materie prime prodotte, sul fronte della burocrazia cartacea , sul fronte delle mistificazioni alimentari, sul fronte delle importazioni ,sul fronte degli espropri per pubblica utilità , sul fronte del codice della strada e non per ultimo legato all’andamento climatico ; oggi rappresenta una delle ancore di salvataggio più corpose della manovra.
    Ma siamo sicuri che ci siano i soldi? Quante imprese agricole pure, cioè non nascenti da una costola di altro settore produttivo , negli ultimi 20 anni è cresciuta , ha comprato altra terra, appartamenti, ville, elicotteri, barche ect.; pochissime , e di quelle poche, molte sono legate alla produzione di vino nel periodo ante 2008, per la stragrande restante parte delle aziende il terreno , ovvero IL PATRIMONIO, è diminuito con piccole vendite per continuare a campare.
    In un settore dove i rischi finanziari di impresa sono più numerosi che in altri il governo ha pensato bene di pescare una enorme quantità di danaro dimenticandosi che questo settore non ha le gambe per reggere tale peso.
    Abbiamo subito la contingentazione delle produzioni (cereali, zucchero, uva) abbiamo subito un richiesta di qualità dal mercato , a volte strumentale, che sfiora da perfezione, abbiamo subito un censimento all’anno oltre a diverse autodenuncie di produzione, abbiamo subito l’obblio nel campo massmediatico. Siamo diventati dei poveri sporchi agricoltori ed adesso avranno l’obbligo di passare le loro aziende ad Equitalia.
    Stà per concludersi la più grande operazione di statalizzazione dell’era moderna in regime democratico.
    Noi non ci sentiamo responsabili dello stato delle finanze italiane, noi abbiamo subito tutto quello che potevamo subire, e ci dispiace essere ricordati solo perché non abbiamo accatastato edifici rurali che per legge erano strumenti di lavoro. Ci sono delle ville con piscina non accatastate!!! , bene se le avete viste dalle foto aeree sapete dove sono e cosa dovete fare, ma non sparate sul mucchio (alcune case non si possono neanche abbattere in quanto i comuni le hanno vincolate come beni di memoria storica, e ci si deve pagare sopra le tasse e le imposte, questa non è libertà), perché questo mucchio silenzioso non ha pesato sullo stato , ed il peso eventualmente ascrittoci è arrivato per legge e non è mai stato proporzionale alla perdita di libertà di impresa.
    Quanto rende un’impresa agricola? Quanta occupazione produce? Quanto indotto remunera? Domande che non hanno mai avuto risposta per l’incapacità del settore primario di diventare una lobby

  93. Fabio

    Caro Giannino,

    sono da tempo un suo estimatore, ma in questo momento mi trovo confuso dal suo continuo attacco alla politica. Se da un lato continua a sostenere la necessità di ridurre gli spazi di autonomia della politica nei confronti dell’economia, dall’altro lato si trova a criticare le decisioni prese da questo governo che non seguono le normali regole della politica, e che quindi dovrebbe essere più corrispondente al suo ideale di governo, ma nei confronti del quale, io cittadino, mi sento assolutamente indifeso non avendo neppure la leva elettorale da poter esercitare per fare sentire la mia parola.

    Mi chiedo questo: possibile che si sia ridotto a pensare al liberalismo come ad un solo fatto tecnico, che, una volta imposto con la forza alla politica mentitrice, realizzerà automaticamente effetti positivi, invece che come un valore culturale che dovrebbe penetrare nelle menti e nei cuori dei cittadini? Ed il raggiungimento di questo risultato culturale non può essere raggiunto solo utilizzando gli strumenti della politica?

    Mi perdoni, ma ultimamente, leggendo il suo blog, sebbene mi trovi in accordo sugli aspetti tecnici delle analisi da lei proposte, mi sembra di trovarmi di fronte ad una nuova forma di antipolitica, alta se vuole, ma come qualsiasi altra forma di antipolitica ultimamente non cotruttiva.

    Con stima

  94. Claudio Di Croce

    @Piero
    Non sono io che indico quale dato da considerare il rapporto debito/PIL ma , ripeto , tutte le istituzioni economiche mondiali , meno gli “economisti de noiatri ” di questo blog.
    Certo che questo dato è aumentato negli ultimi tre anni ma forse qualcosa è successo a livello mondiale nell’economia, ve ne siete accorti o forse credete sia successo solo in Italia per colpa di SB ?
    Questo dato è peggiorato in tutti i paesi occidentali in misura maggiore che in Italia perchè loro partivano da un dato iniziale migliore . Adesso il famoso spread è quasi sparito dalle prime pagine dei giornali perchè dopo aver detto per mesi che saliva per colpa di SB , adesso che non scende dicono che la colpa non è di MM ma della situazione economica mondiale .

  95. claudio baldini

    Caso Dott. Giannino, generalmente sono d’accordo con lei al 99%.
    In questo caso siamo totalmente nel restante 1%.
    Inoltre, non posso fare a meno di notare che le sue reazioni risultano sempre un pò scomposte quando si toccano gli autonomi. Che ci sia nelle sue parole un lieve conflitto d’interesse??
    Se così fosse sarebbe un peccato perché renderebbe meno credibili posizioni che nella stragrande maggioranza dei casi sono assolutamente corrette.
    Rimango infatti fermamente convinto che i suoi interventi a PortaAPorta nei giorni più caldi della crisi abbiano finalmente convinto molti italiani della gravità della stessa….e forse anche qualche parlamentare. Quindi, in senso estensivo, si potrebbe dire che il governo monti è MERITO suo. Dico merito senza ironia….seppur fortemente penalizzato dalla manovra, rimango un grande sostenitore di Monti che, sono sicuro, salverà l’italia…solo che gli italiani ne riconosceranno i meriti solo fra 10 anni.

  96. Sandro

    Concordi in tutto, si sta instaurando uno stato di polizia tributaria e questo non mi piace anche solo principio liberticida. Segnalo altresì che l’articolo 19 del testo della manovra approvato dalla Camera ,oltreché instaurare una tassa teoricamente a vita per gli ex scudati,e’ estremamente subdolo in quanto ,lo dico da intermediario finanziario che come tale ha fatto per la clientela operazioni di scudo fiscale, lascia aperta la porta all’obbligo di segnalazione del nome del contribuente anche nel caso che lo stesso, dopo aver pagato l’imposta di bollo straordinaria e quindi versata l’oblazione, estingua il conto scudato.per essere sicuri di ciò bisognerà attendere le istruzioni operative ma , se la formulazione non cambia c’e il rischio della beffa oltreché il danno per una tassa assurda in uno stato di diritto,etica a parte

  97. Dorian

    Provo a farvi capire la situazione, perche’ sembra che la maggioranza degli italiani sia diventata il predicatore fondamentalista della lotta all’evasione fiscale. Un predicatore che giustifica tutto, disposto a rinunciare a tutte le liberta’ fin qui ottenute, un po’ come successe dopo l’11 Settembre agli americani! Solo che in America chi si azzardava a dire qualcosa era filo terrorista, mentre in Italia e’ per forza un evasore o un soggetto che giustifica l’evasione e quindi va azzittito. Detto questo vi racconto quanto segue: la settimana scorsa la mia vicina di casa di anni 78, pensionata, non evasore fiscale e con un patrimonio di circa trecentomila Euro, per inciso creato lavorando duramente, si e’ recata in banca a parlare con il direttore di fiducia. Ha chiesto giustamente notizie su quello che aveva sentito circa la manovra, in quanto era preoccupata! Le sue domande sono state: e’ vero che dal 2012 dovro’ pagare una tassa di circa 800 euro sui soldi che ho risparmiato dopo una vita di lavoro e sui cui ho gia’ pagato le tasse? E’ vero che la banca mi garantisce i miei depositi solo fino a centomila euro?E’ vero che le autorita’ monetarie europee hanno detto che le banche italiane ed europee devono patrimonializzare attraverso aumenti di capitale in quanto in questo momento si trovano in posizione di grave rischio? E’ vero che non posso piu’ pagare in contanti oltre i mille euro, nemmeno dando il codice fiscale ed accettando la segnalazione all’agenzia delle entrate, visto che non ho niente da nascondere? E’ vero che non posso piu’ prelevare dal mio conto corrente piu’ di mille euro alla volta? Ma chi mi garantisce, visto le nuove imposizioni, in caso di dissesto della banca, i miei risparmi? Se volessi chiudere il conto, perche’ ho paura per i miei risparmi, devo metterli per forza in un’altra banca? Ma da quando e’ diventato obbligatorio avere un conto in banca? Puo’ l’Italia, sola al mondo, spingere i suoi cittadini verso le banche, mentre non ci siamo ancora ripresi da una crisi provocata proprio dalle banche e soprattutto mentre il sistema bancario non e’ ancora stato messo in sicurezza? Ma che cosa ci azzecca la lotta all’evasione, con il fatto che non posso piu’ spendere i miei soldi come prima?Posso spenderli con la carta di credito?capisco, ma vede direttore, perche’ a 78 anni , pur essendo arzilla, lo Stato deve rompermi le scatole ed oltre al solito controllo che faccio sull’estratto conto, mi obbliga a tenere tutte le ricevute della carta di credito e a controllare un’altro estratto conto? Ma per la lotta, quella vera, all’evasione di voi banche e della grande industria Monti che cosa ha fatto? A quest’ultima domanda la mia vicina si e’ risposta da sola: assolutamente niente!!! Povera Italia.

  98. Mario

    Oscar Lei è un vero democratico liberale.
    Perchè non fonda un partito? il mio voto e solo uno ma giuro che è suo.

  99. Serena

    Buon giorno Oscar,
    a parte la totale condivisione del suo intervento, mi viene una domanda: la soluzione dov’è, o meglio qual’è?
    Il circuito democratico spiegava che lo strumento del popolo è la cabina elettorale. Questo governo però non l’ha votato nessuno, e comunque da anni trovo che ci sia un divario abissale tra ciò che i politici dicono e ciò che concretamente fanno, vuoi perché non sapevano di cosa stessero parlando, vuoi perché non hanno una maggioranza che consente loro le manovre conseguenti ai programmi.
    I programmi di liberalizzazione ed economia reale li ha mangiati il gatto e, personalmente, non credo nella violenza e nelle battaglie sanguinose, dove alla fine si vanno a sfogare i teppisti dell’umanità.
    Insomma, che fare?

  100. carlo

    Capisco forse colpire coloro che , dopo il primo scudo , hanno continuato a detenere illegalmente attività all’ estero ; tuttavia colpire chi alla prima occasione ( dieci anni fà ! ) si è messo in regola , venendo con ciò meno alla parola data da parte di uno Stato ( di diritto? ) che dovrebbe tutelare le sue leggi e con una norma assurdamente retroattiva ( si colpisce il possesso dieci anni fà ) vuol dire perdere per sempre di credibilità . Dove sono Tremonti e Berlusconi che queste leggi hanno promosso approvato e applicato ? Quale certezza rimane al cittadino ? quella di essere un suddito .

  101. Buongiorno sig. Giannino
    trovo sempre interessanti spunti di riflessione leggendo i suoi post, e per questo la ringrazio, ma non le sembra di usare toni un po’duri nell’attaccare il governo attuale (che certamente non è la causa dei nostri mali)?

  102. Ruben

    Gentile Dott. Giannino,
    Sono un giovane autonomo e comprendo pienamente la sua posizione sul governo di emergenza, sulla totale assenza di misure incentrate alla crescita e alla riduzione del carico fiscale per le fascie di reddito più colpite.
    Non capisco il perché, nonostante il 99% dei premi nobel in economia, e non solo, del mondo, stia dicendo che si sta sbagliando tutto concentrando le misure nella direzione dell’ austerity, e che non si farà altro che peggiorare le cose.
    E dire che al governo sono tutti titolati dott. e prof., ma mi sa, che come sempre, i migliori cervelli italiani sono all’estero, e a noi tocca subire le direttive dei mediocri che han deciso di mangiare ancora e ancora sulle nostre spalle…

  103. Claudio Di Croce

    @carlo
    Quella del rimangiarsi una legge votata dal parlamento e promulgata dal compagno Napolitano è una di quelle porcate che avranno conseguenze nel tempo per la credibilità , la famosa credibilità tanto reclamata fino a poco tempo fa dello stato italiano . D’altra parte se c’è una cosa che eccita l’invidia rancorosa del poppppolo e della gggggente è il fatto che siano derubate persone che avevano denaro all’estero per diversi motivi e stupidamente fidandosi dello stato, cioè del parlamento e del Presidentissssssssimo , non hanno seguito i consigli dei più scafati che ammonivano di non fidarsi mai dell’Italia e che hanno continuato a tenere i soldi all’estero . Questi hanno evitato di pagare la tassa sul rientro e eviteranno di pagare su quanto hanno ancora all’estero . Io con rammarico devo dare loro ragione

  104. Carline

    Caro Giannino, non so come raggiungerLa per cui Le scrivo qui. Ho appena finito di ascoltare la Sua trasmissione su radio 24 di oggi 19 dicembre: che delusione!! Anche Lei ha paura dei potenti? Contraddire i nuovi ‘eroi’ alla Pietro Grasso e’ cosi’ difficile? Ricorda quante volte ha chiuso la trasmissione al grido di Stat ladro? Oggi improvvisamente lo Stato controllore di ogni movimento va bene? Questa nuova Italia dove arriviamo non solo ad accettare, ma anche ad approvare la delazione, e’ proprio l’Italia che vogliamo? Giannino che Le succede?

  105. Claudio Di Croce

    @Carline
    Magari aveva solo il timore che Grasso facesse scatenare un controllo fiscale ad oltranza e quindi , in uno stato di polizia dove noi viviamo , è comprensibile l’atteggiamento più che umile. . Il Grasso ho sentito che ha pesantemente criticato anche l’ esenzione dall’ici della prima casa e non ho capito cosa c’azzeccasse – come direbbe il bifolco – con la lotta alla mafia per la quale percepisce un lauto stipendio – con carriera automatica garantita – dai contribuenti . Ohibò , dovrò paventare un controllo da tutti i punti di vista anch’io?

  106. tom

    Oscar,

    complimenti per la denuncia di questo stato inetto e che si stà comportando da Stato Comunista con alcune delle recenti norme fiscali.
    Personalmente non ho nulla da nascondere essendo un dipendente pubblico, ma la cosa mi ha dato tanto fastidio che sono andato in banca, ho prelevato quasi tutto ( poche migliaia di euro ) in contanti e sul fogliettino in cui si chiedeva ragione del prelievo ho scritto “cavoli miei” ma avrei potuto anche scrivere “cazzi miei”.
    I soldi sono miei e non dò la possibilità allo stato di farsi gli affari miei. Basta già la tracciabilità degli acquisti fatti al supermercato con carta credito.
    Ho amici che hanno piccole imprese e sono anni che hanno costituito il loro piccolo “fondo” nel materasso per pagare piccoli lavori per cui è assurdo pagare il 23 per cento d’iva.
    Ma i controlli sulla capacità di spesa di quelli che evadono, dove sono ??
    Ancora ieri un mio amico mi raccontava di essere andato a pagamento per un esame medico in un ambulatorio convenzionato dove un sornione medico in pensione ( ma saranno in regola o lavorano al nero ?? ) gli ha fatto la solita “proposta dell’idraulico” :
    ” Se vuole la ricevuta sono 150 euro, senza ricevuta 120″
    Ovvia la risposta del mio amico anche lui pensionato ma vero, cioè senza secondo lavoro.
    Questo approffittarsi anche su prestazioni esenti iva …
    Ma dove li metterà tutte le centinaia di euro o migliaia di euro in nero il suddetto medico-pensionato a fine anno??
    E’ nella mentalità italiana dura a morire dovuta anche ad uno stato che a fronte di una tassazione da rapina non garantisce servizi ( vedi
    esame medico per cui la lista d’attesa in struttura pubblica era di mesi ), si mangia i soldi e quelli che deve dare ai fornitori e creditori li dà a 430 giorni oppure mai ( lo stesso mio amico è stato in contenzioso con agenzia entrate dal 1990 e dopo varie sentenze tutte a lui favorevoli avrebbe dovuto avere indietro 20000 euro: ma i soldi “non ci sono” e non li vedrà mai.
    Ecco è molto semplice: UNO STATO CHE SI COMPORTA COSI’ NON E’ UNO STATO è solo un insieme di associazioni private tra partiti, sindacati, ordini professionali etc etc quindi forse 1 milione di persone che si approfittano degli altri, di quelli che non hanno santi in paradiso o in tribunale, di quelli che non conoscono nessuno.

    BUONE FESTE GIANNINO

    e continui da questo blog e da Radio 24 a smascherare le falsità e la protervia di questo sedicente stato ( ovvio non bastino 150 anni per ottenere una cosa seria, speriamo che da ora ma ne dubito inizi a cambiare qualcosa anche e soprattuto grazie a questa congiuntura ).

    Tom

  107. Renzo

    Sono molto d’accordo, in particolare sull’ “orwelliana spoliazione di ogni ambito di libertà personale”. La prossima “mossa” potrebbe essere l’abolizione del denaro contante. Non si può stare zitti di fronte a queste cose!

  108. E’ uno stato canaglia. Il nuovo vitello d’oro da adorare: idolum tribus.
    Lavoriamo per lo stato fino al mese di agosto per la tassazione diretta.
    Dei 5 mesi che restano il venti per cento lo ridiamo indietro con IVA.
    Con quello che ci resta ci compriamo benziamo,gas,luce ed alcool e diamo anche questo allo stato. E pensare che le rivoluzioni liberali sono state fatte con regimi di tassazioni inferiori al 10 per cento.

  109. bebo 56

    Buon anno a tutti. Ferma restando la canonica condanna dell’evasione, blablablablabla, qualcuno ha mai calcolato quanta parte dell’evasione fiscale rientra sotto forma di imposte indirette e quanta produzione di beni genera sotto forma di acquisti? Mi pongo da tempo questa domanda perché non penso che siano in molti gli evasori che evadono per avere del “nero” nel quale tuffarsi come zio Paperone.

  110. Dorian

    @bebo 56 Buon anno. Le rispondo che sono molti gli economisti, purtroppo inascoltati, che chiedono di spostare la tassazione esclusivamente sui consumi. Non avremmo recessione e tutti pagherebbero. Una volta per esempio l’iva sui beni di lusso era al 38% e non per questo i beni restavano invenduti. Oggi si preferisce aumentare l’iva del 10%. Si e’deciso di perseguire il progressivo impoverimento della popolazione.

  111. Giuseppe Florio

    Caro Giannino, la invio una mia riflessione scritta qualche giorno fa, anche perchè ho terminato di scrivere un mio ultimo LIBRO dal titolo: l’Italia senza Popolo. Ricordo inoltre a Bergamo che la Signora Marcegaglia a chiusura dell’Assise degli Industriale affermò: sono venti anni che continuiamo a chiedere ai Governi tre riforme strutturali e nulla è successo. La domanda spontanea sarebbe stata: perchè? Ecco la mia riflessione che contribuisce alla sua credo: Ultimamente mi sono chiesto più volte quale fosse il vero Problema Italiano , quali le radici e quali le soluzioni. Ultimamente si è formato per fortuna un nuovo governo, che per esere sincero non amo, non per le perosne che lo compngono, ma perchè è l’espressione della Sconfitta della nostra Classe Politica, che sta prendendo decisioni dure , necessarie, anche se tardive. Mi sono chiesto perchè si è arrivati a questo. La mia risposta non è la solita: i governi precedenti. Pensate che negli ultimi 50 anni ne abbiamo avuti 50, esagero, ma è solo per dire che sono troppi. La Ragione è che abbiamo creato nei 150 anni un non Stato. La radice ulteriore è legata alla cutura nella quale si è creato lo Stato: assistenza, dipendenza, scarso impegno sociale e di responsabilità. Fino a quando non si capovolge questo modello sono assolutamente inutili gli interventi per coprire i buchi, perchè non è stata eliminata la caausa e radice del Problema. Chi ha creato questa Cultura è sia legato che imbrigliato dalla stessa cultura ed è quella Classe Sociale che la dovrebbe cambiare. Grazie per l’attenzione, pippo

  112. BEY

    sei un mito ,un grande, scardiniamo questo stato che distrugge chiunque voglia creare o produrre .
    ora ti prego di parlare di agricoltura.
    monti la distrutta con la tassa imu su tutto : stalle serre agriturismi silos pannelli fotovoltaici case magazzini produttivi e non
    bisogna parlare di questo è la morte dell’agricoltura
    portare attenzione massima su questo argomento è una tassa super iniqua colpisce indiscriminatamente zone montane svantaggiate pianure ecc.
    si parladi aumenti del 4000 percento ripeto 4000 percento

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