21
Set
2011

La Buffett Tax e i suoi ridicoli sostenitori italiani

L’Italia di sinistra si spella le mani nei confronti del nuovo piano Obama di rientro del debito federale, urla e grida gioiosamente all’indirizzo della Warren Buffet Tax. Paghino i ricchi, l’America lo dice e chi siamo noi per non adeguarci, intona il peana progressista italiano tra lieti canti, cimbali e tamburi. C’è da rimanere senza parole, a volte, di fronte alle vette di mistificazione alle quali può giungere il dibattito pubblico italiano.

Prima di venire al dunque, una piccola ma necessaria premessa. L’Amministrazione americana ha dovuto risolversi alla proposta di maximanovra. Ma con il Congresso attuale per metà controllato dai repubblicani dopo le elezioni di midterm si tratta di pura propaganda, perché non essendo stata concordata preventivamente con il Grand Old Party non ha nessuna possibilità di essere approvata. Ma ha dovuto farlo comunque. Da una parte, è ovvio, per uscire dall’angolo della caduta verticale nei sondaggi d’opinione, suffragata da ogni voto suppletivo per seggi vacanti al Congresso. Così continuando, Obama non avrebbe solo confermato la pietra tombale sulla sua presidenza, attualmente giàposata nel giudizio maggioritario degli americani. Avrebbe matematicamente impedito qualunque chanche per chiunque altro si fosse candidato a nome dei democratici.

Per questo, a un mese dal sanguinoso downgrading del debito pubblico americano, Obama ha dovuto ammettere – sia pure implicitamente – la propria responsabilità storica. E lo ha fatto solo in parte. La sua manovra decennale, a regime taglierebbe il deficit di 4mila miliardi di dollari. Eppure non bastano neanche questi a sanare quel che Obama ha fatto. Gli Stati Uniti hanno impiegato la bellezza di 232 anni dalla nascita per accumulare 10mila miliardi di dollari dei debito federale. Ma sono bastati i tre anni di Obama per farlo crescere del 45%, con 4,5 trilioni di dollari aggiuntivi. Dunque Obama non riparerebbe tutti i suoi danni, con la sia manovra correttiva.

Ma lasciamo perdere, la storia è piena di politici che dei propri disastri danno colpa ad altro e altri. Quel che più conta, è il merito delle proposte fiscali che tanti applausi suscitano in Italia. Paghino i ricchi! Per 10 punti in più di Gdp americano (sia pur spalmato in 10 anni )! La risata che provocano questi applausi italiani è ovvia, se dall’empireo dei princìpi generali scendiamo, piedi a terra, a considerare qualche numero. Tanto per essere meno naif.

Se guardiamo le cose come stanno, occorre ricordare che Mr Warren Buffet ha lamentato come uno scandalo il pagamento di minori imposte sul reddito, in proporzione, rispetto ai suoi dipendenti. E c’è da credergli, se diamo un occhio alle aliquote. Perché Warren Buffet ha dichiarato infatti di aver pagato al fisco federale il 19%  sul suo reddito,rispetto a una media dei suoi dipendenti pari al 26%. Ora Obama fa la faccia cattiva, e afferma che i multimilionari devono pagare almeno il 35%.  E che cosa hanno da applaudire, a queste cifre, i redistribuzionisti statalisti nostrani? Il sottoscritto, che non è Warren Buffet neanche se si fa la plastica al portafoglio più che alla faccia, paga già il 43% di aliquota Irpef. Anzi, dovrà aggiungere altri punti, grazie alla sovraliquota decisa dal governo attuale. Miseria nera, se qualcuno mi applicasse il 26% o anche il 35% pagherei a mie spese fuochi d’artificio nelle piazze, e sono sicuro che troverei migliaia di contribuenti italiani disposti allo stesso onere.

Ma vi rendete conto o no, che la maxialiquota  marginale americana, quella che accende cuori e menti della sinistra italiana, è del solo 2% superiore all’aliquota massima del 33% innumerevoli volte proposta da Berlusconi come il massimo di prelievo naturale accettabile sui redditi, oltre il quale inizia ad essere legittima la resistenza fiscale? E’ chiaro o non è chiaro, che siamo praticamente a quel 33% di aliquota massima indicata dal centrodestra con il suo Libro Bianco sulla riforma fiscale del 1994, che il centrodestra purtroppo per lui e per noi nno ha mai attuato? E’ vero o non è vero, che il 33% di aliquota massima sui redditi delle persone fisiche promesso allora non ha suscitato sin dal primo momento qui da noi che vasto scherno scherno perché impossibile, e ferma  condanna perché incostituzionale, rispetto alla lettura assolutamente filostatalista del combinato disposto delle due nome che presiedono da noi alla capacità tributaria e alla progressività del prelievo, cioè gli articoli 23 e 53 della Costituzione?

Datemi retta. Chi in Italia promette ancora più tasse se vincerà le elezioni non ha alcun titolo, per brindare alla Buffet Tax.

You may also like

C’è una patrimoniale nel futuro del sovranismo?—di Davide Grignani
Giurisprudenza ed inferno fiscale—di Francesco Bencivenga
Il populismo egualitario che distrugge il fisco – di Francesco Bencivenga
“Paradise Papers”: dov’è lo scandalo?

38 Responses

  1. luigi

    Scusate l’ignoranza pressochè totale, scrivo qui, non avendo altro spazio..
    Immagino che non sia possibile, ma pkè il ns. governo nazionale non si inventa una tremonti quater?
    Qui serve nuova linfa alle imprese per il mercato nazionale, le imprese che esportano, già vivono una situazione migliore (se cosi si può dire) ma quelle che per dimensioni e/o prodotto, non esportano, sono ormai alla frutta…

  2. CLAUDIO DI CROCE

    Concordo pienamente con quanto scritto : continuo a non capire come mai Oscar invoca e sogna da ormai un anno un nuovo governo : ma lui crede veramente che un governo sinistro ( Bersani, Pisapia, Santoro, Penati, DeMagistris, Vendola, Di Pietro.Fo, Flores d’Arcais, Grillo, Diliberto ,ecc..ecc..)renderebbero la situazione dei contribuenti italiani migliore ? Ma è ovvio che si risolverebbe in un massiccio furto fiscale per dare da mangiare ai cittadini che lo votano sperando che la pacchia del ” welfare ” continui.
    E allora magari si rimpiangerebbe l’attuale governo , almeno dal punto di vista fiscale .

  3. Kalergi

    Quel che Obama ha fatto è anche di aver contabilizzato in bilancio le guerre, mentre Bush ricorreva al giochino delle supplemental appropriations. Maledetta mistificazione della sinistra!

  4. Domenico

    ATTENZIONE: in Italia utilizziamo la “scala lunga”, per cui
    1000 miliardi = un bilione NON un trilione
    Quindi tradurre trillion con trilione è sbagliato

  5. adriano

    Vero.Purtroppo c’è ancora chi crede di risolvere con nuove tasse.La bufala dei ricchi che pagano fa sorridere.Chiunque sa che i grandi numeri si fanno con i piccoli.Purtroppo è giusto anche cio’ che dice CLAUDIO DI CROCE,ma alle prossime elezioni chi votò per la maggioranza attuale sperando in aumenti ridotti,dubito che lo faccia ancora.L’ultima manovra è allucinante per inutilità e dilettantismo.Temo che la paura del peggio questa volta non sarà sufficiente.

  6. Francesco

    Siamo tornati all’ “ancien regime”. Le tasse le pagavano i contadini (ora diventati operai ed impiegati) mentre il clero e la nobiltà ne erano esentati. Come ora. Chi sono i nuovi nobili? Ma quelli che possono costituire società all’estero, che hanno portato fortune all’estero ed aderendo a fondi speculativi attaccano le economie deboli come la nostra.
    Giannino si lamenta del 43%? Ma cosa ha mai fatto per denunciare questa situazione. Noi, contadini del XXI secolo, dobbiamo pagare le tasse di cui i ricchi, i veri ricchi, ed il clero sono esentati.

  7. Premesso che il discorso di Giannino non fa una piega sulla questione “Buffet Tax”, sulle responsabilità di Obama e/o dei suoi predecessori con riguardo all’aumento del debito pubblico americano segnalo questo (http://phastidio.net/2011/07/28/di-presidenti-e-spese/) articolo di Mario Seminerio ed annesso grafico del New York Times, da cui emergerebbe una realtà totalmente (per usare un eufemismo) da quella descritta da Oscar. Mi piacerebbe avere un parere Suo e Vs. in merito

  8. Alberto P.

    Anche io sono d’accordo con Claudio di Croce…sono molto critico con Berlusconi per cio’ che non ha fatto e che aveva promesso di fare! Ma cio’ non toglie che un governo alternativo a questo (ossia Bersani e compagnia) sarebbe sicuramente pro patrimoniale e pro aliquota maggiorata sui redditi alti! Vi ricordo che in un momento di congiuntura positiva (2006-2008) loro sono quelli che hanno buttato a mare i tesoretti (dovuti alla congiutura e al precedente se pur lieve abbassamento delle tasse del governo di centrodestra e non dall’evasione fiscale…che BUFALA!) trasformandoli in aumento della spesa corrente…trasformando la riforma delle pensioni in SCALINI (buttando piu’ di 10 miliardi…), stabilizzando tout court migliaia di precari, cancellando la riforma fiscale (se pur troppo timida ma almeno qualcosina) di riduzione precedente delle tasse…

    Odio gli influssi socialisti/statalisti di Tremonti, se fosse per me avrei messo Antonio Martino alla guida sin dal 1994 (quando purtroppo rifiuto’…) ma qui l’unico argine ad aumento tasse in modo cospicuo e a patrimoniale rimane che lo si voglia o no Berlusconi.

    Io invoco i mercati affinche’ diano forza aggiuntiva a Berlusconi (che altrimenti non avrebbe) per forzare/imporre a Bossi ad accettare riforma delle pensioni, abolizione di Provincie subito etc etc…e non per abbatterlo!

    Quindi finche’ all’orizzonte non si vede un’altro partito/persona che promuova politiche piu’ liberistico-mercatiste del Pdl, mi spiace ma non capisco questa voglia di Oscar Giannino (che stimo tantissimo e seguo sempre) di cambiare governo! Ora come ora cambiare governo vuol dire dare il Paese in mano a Bersani/Di Pietro/Vendola/Fini/Casini…a meno che il nostro Oscar non sappia di una discesa in campo imminente di qualche persona/partito di stampo veramente mercatista-liberista…allora lo appoggerei in pieno!!

  9. Francesco

    Bisogna che i mercati aiutino Berlusconi, dice Alberto P.? Ma come, i mercati che eliminano i debosciati e igienizzano il mondo devono aiutare un paese in difficoltà? Non si è mai visto. Hanno trovato l’anello debole e lì si sono buttati. Strani discorsi da un mercatista-liberista.

  10. Mario

    Caro Alberto P., credo proprio che Giannino sia ben informato della discesa in lizza del presidente della Ferrari, magari supportato da qualche banchiere che controlla il giornalone e dalla Confindustria.
    Mi pare la collaborazione tra il Nicola Rossi dell’IBL e Fare Futuro non lasci dubbi.
    Se la scelta sara’ tra questi personaggi e i Bersani, vendola, di Pietro ecc, allora non sceglierò. Probabilmente lo screditassimo SB, una volta eliminato Tremonti, e’ il meno peggio.

  11. giorgio

    “Obama non riparerebbe tutti i suoi danni”. Dia uno sguardo al film ‘Inside job’ e poi mi parli ancora delle virtu’ del liberismo… Tutte le lobbies che sono riuscite a deregolamentare il mercato finanziario USA che ideologia avevano alle loro spalle?? Ma mi faccia il piacere

  12. Andrea P

    Le idee di Giannino sono sempre interessanti, anche per il modo professionale con cui le presenta.
    Certamente si può essere d’accordo o meno: l’economia non è una scienza esatta come la matematica per cui non ci sono mai risposte assolutamente certe ad un problema.

    Però ci sono alcune cose che non si possono negare.
    Questo governo, quello che ha fatto e quello che ha predicato non ha avuto successo.
    Ci lascia dopo questi anni in una situaizone di gran lunga peggiore di quanto lo abbia trovato.

    In democrazia questo significa che si DEVE cambiare. Ogni altra discussione è intellettualmente poco onesta.

    Chi, moderato o liberista, non è d’accordo si dia da fare velocemente e proponga idee e uomini diversi da quelli che ci hanno portato a questo disastro.
    Altrimenti ben vengano altri con altre idee, tasse, patrimoniali, lotta all’evasione più o meno poliziesca.
    Ben vengano!

  13. Piero

    dice Oscar :

    “Ma sono bastati i tre anni di Obama per farlo crescere del 45%, con 4,5 trilioni di dollari aggiuntivi. Dunque Obama non riparerebbe tutti i suoi danni, con la sia manovra correttiva”…..

    aggiungo io…
    vero ma … guardiamo la STORIA….

    1) BUSH 1+REAGAN = REPUBBLICANO = dal 40% al 70% = +30% sul Pil
    2) CLINTON = DEMOCRATICO = dal 70% al 60% = -10%
    3) BUSH 2 = REPUBBLICANO = dal 60% al 75% = +15% => Guerre + Lehman
    4) OBAMA = DEMOCRATICO = dal 75% al 100% = +25% x Post Lehman+Sanità

    in pratica…
    REPUBBLICANI = +45%
    DEMOCRATICI = +15%

    naturalmente Obama ha MENTITO nascondendo la verità agli Americani (come Silvio che si è fatto un +16% di debito/pil in 3 anni… COME OBAMA ma SENZA DOVER SALVAR LE BANCHE)..
    ma vedi Oscar… bisogna dirla tutta..

    6 preparato… ma.. non fare come i Gesuiti che dicono :
    “non bisogna mai mentire, ma la verità si può anche non dirla tutta”…

  14. lionello ruggieri

    Notevole che Lei, dopoessersi scagliato contro le mistificazioni della sinsitra, lavori alla grande nell stesso campo. non solo non rileva i giochi contabili di Bush, ma trascura il fatto che Obama ha dovuto affrontare una crisi senza precedenti e salvare industrie banmce. A questo aggiunge di nascondere come i due Bush abbiano trasformato uno Stato con un avanzo di 300 milirdi di dollaari in uno con un disavanzo di 1600. Lei continua ad attaccare gli “stalisti” e ad invocare una riduzione del welfare trascurnado che il Welfare europeo, non solo italiano, evita gli spettacoli tipici di ognio crisi in America costituito da milioni di famiglie che dormono sotto delle tende. E una breve considerazione: se uno stato non fornisce assitenza medica (data assicurazioni private), pensioni (date da assicutrazioni private), istruzione (data da scuole private) e sicurezza (fornita da sorveglianti privati) ……… a che serve? Costa poco ma non serve a nulla. Non solo. I servcizi dati dai privati costeranno come quelli pubblici con in più il costo per l’utile e i cittadinio saranno poveri come e più se avesseroa vuto i servizio in cambio di imposte (non tasse). E senza sostegno ai poveri. Lo ssotiene ache la scuola anarco.liberista austriaca:in quel caso lo stato va sciolto, abolito. friedman si è limitato a copiare i libri di Huboldt e di Adamo Smith. Peggiorandoli

  15. andrea

    Qualcuno mi vuole spiegare perchè l’aliquota IRPEF con un reddito lordo pari a € 40.000 in Italia ammonta al 38% e un cittadino che guadagna 100.000 € paga il 43%. Questa è ingiustizia sociale!!!!! E dal 2013 20% in meno di tutte le detrazioni, comprese quelle per i figli a carico e per la prima casa. E VAI CON IL CONDONO FISCALE!!!!!
    Andrea

  16. Alberto

    @Francesco: Pensavo di aver espresso un pensiero chiaro…ma dalla tua risposta vedo che non cosi’ non e’ stato. Chiarisco…I giudizi negativi che ci stanno dando i mercati (vedi spread e cds) dimostrano che si puo’ fare molto di piu’ per migliorare la nostra situazione, quindi vorrei che si prendesse spunto da qui per osare di piu’ e proporre soluzioni drastiche a componenti della maggioranza improvvisamente ritrovatesi paladini dell’attuale sistema pensionistico o della lotta all’evasione fiscale (ma ve le ricordate le marce della Lega contro Equitalia o i 10 modi per disobbedire al fisco…) che impongono quindi dei veti!! Quindi assolutamente il mio discorso e’ per una salutare pressione dei mercati, ma ripeto non per abbattere Berlusconi ma per dargli forza aggiuntiva.

    @Mario: se la novita’ deve essere Montezemolo…be’ che Dio ce ne scampi!!! Per carita’!!Ma e’ lo stesso Montezemolo che non ha mai fatto nulla nella vita?E’ lo stesso Montezemolto che ha aspettato per tutta la sua presidenza di Confindustria che la CGIL firmasse il contratto e che si sedesse al tavolo? Be’ se e’ lui ripeto…Per carita’!!
    Gente invece dell’IBL la apprezzo molto, anche se ricordo che nelle loro calendario di proposte c’e’ la patrimoniale…il che non mi sembra molto in linea con la storia dell’IBL ma e’ forse piu’ un’idea partorita dal Sen. Rossi (ex area PD). Ad ogni modo bene che stimolino il dibattito ma spero in qualche d’un altro, una figura veramente nuova come lo fu Berlusconi nel ’94!!Altrimenti mi tengo per le ragioni che ho spiegato nel post precedente il Berlusconi attuale.

  17. scusate l’ignoranza ma non esiste altro sistema serio di risanamento fuori dal taglio indiscriminato della spesa pubblica con annessi tagli al costo della politica per dare l’esempio.fatto questo e portato il deficit a zero sono il primo ad accettare una patrimoniale che abbatta il debito e non il deficit.inoltre tutti questi problemi del mondo occidentale hanno una sola origine.qua non si produce e non si lavora più.finchè non sarà rivalutato lo yuan i nostri problemi resteranno tali e senza ripresa economica non avremo lavoro per i giovani o pensioni per i vecchi

  18. fILIPPO

    Ma come si fa a dare ragione ad un articolo talmente idiota….il debito federale non lo ha creato Obama, ma quando Obama è arrivato alla Casa Bianca il detonatore era già scattato a causa di 20 anni di politiche repubblicane ultraliberiste. Le politiche pro-elusione e di detassazione dei profitti hanno fatto aumentare il debito pubblico e impoverito il ceto medio che ha continuato a consumare a debito. In una situazione di S>I, l’economia americana è cresciuta sul debito privato che ha fatto aumentare il debito estero e dunque l’esposizione americana verso la Cina. Le importazioni cinesi hanno funzionato da calmiere dell’inflazione che si è riversata sugli immobili. Lo scoppio della bolla immobiliare è stato uno dei tanti nodi che sarebbero potuti venire al pettine. In tutto questo cosa c’entra Obama? Sembra quasi che questo pittoresco personaggio di Giannino, cerchi di attaccare la sinistra americana per screditare quella Italiana. Giustamente poi rivolgendosi a lettori dalla cultura medio-bassa rischia anche di ottenere discreti successi in termine di consenso

  19. TOMMASO

    Condivido quasi tutto relativamente al nostro paese.
    Peccato che tra le spese di bilancio Usa, il nostro Oskar, dimentichi quelle militari per le guerre infinite di Bush. NOn capisco questo ostracismo esasperato contro Obama visto che si è trovato addosso la crisi economica peggiore dal dopoguerra iniziata già prima della sua presidenza e le due guerre iniziate e mal condotte da chi lo ha preceduto.

  20. giancarlo

    Cari amici,
    dopo 20 anni vissuti in USA/UK sono un liberista convinto come la più parte di voi. Sono rientrato da abbastanza tempo per ricordarmi che gli Italiani sono un popolo “navigato” e che guarda principalmente alle propria tasca, ma francamente il tono della stragrande maggioranza delle email mi lascia di stucco. Questo è un blog tecnico e oggi l’economia è chiave della e nella politica, tuttavia neanche nel cuore del liberismo anglosassone sono ignorate le regole! Dove lo sono (es. la finanza di questi anni) se ne vedono i risultati. Quando si discute di governo Berlusconi SI’ o NO si deve ricordare quanto fatto e non fatto (e su questo fronte ovviamente sappiamo che questo Gruppo dirigente se ne dovrebbe andare) ma anche quanta erosione etica e civica ha portato, che esempi di disgregazione culturale direttamente trasferita sia agli istinti più basici come la corruzione, sia a quelli di auto-preservazione come quelli delle caste dominanti nel paese, da quelle professionali a quelle politiche a quelle criminali.
    Non è un caso se un economista come Vaciago l’altra sera in TV ha chiosato ciascuno dei suoi 3 interventi economici dicendo: si deve tornare alla legalità !!!
    Oramai vi sono fatti e dichiarazioni giornaliere che rasentano l’incredibile e che invece dagli Italiani “navigati” (nella melma, sembrerebbe) sono tollerate o non più colte…
    E quando si dice che tutto ciò non c’entra col business o l’economia, beh “il mercato” ci ricorda che non è vero ! Chiunque viaggi all’estero oggi sa bene che l’aver scoperto i livelli di inettitudine e improvvisazione di questo governo ha superato l’atavica sopportazione della corruttela da sempre prevista con gli Italiani e oggi ha convinto il Mondo che le straordinarie e competitive imprese, la creatività del Made-in-Italy, il bello innato e la capacità di “reazione inventiva” del nostro paese non bastano più a superare il 118% di debito, quando tutti i parametri di produttività e sviluppo demografico sono contro di noi !
    Quindi, parlare di patrimoniale o di altre tasse e soprattutto di misure per la crescita “non fiscali” è tecnicamente giusto ma senza eludere il costo tremendo dell’aver permesso a questo Gruppo dirigente di distruggere l’immagine di “reazione e resistanza creativa” che l’Italia aveva costruito in questi decenni !!!
    L’Economist dai 70 a oggi ha scritto report annuali sull’Italia che cominciavano sempre con “Eppur si muove”. Ecco, il Berlusca imprenditore (fallito, specie se in libero mercato) o gli altri leader della maggioranza (peraltro tutti politici di carriera della peggior specie, vedi nepotismo dilagante!) hanno eliminato questa percezione positiva, sostituita oggi dal preciso opposto : l’Italia ha solo svantaggi, vecchietti e ballerine, quindi meglio lasciarla perdere …
    E’ l’alternativa a questo Governo? Posto che oltre certi limiti si deve cambiare, come dimostrano i ribaltoni in atto in molti paesi, sono mesi che leggiamo molte proposte fattibili, negate solo da quegli stessi politici che disprezziamo. A voi cittadini di emanazione economica non sfuggirà che oggi in Italia vi sono esperti di economia o finanza infinitamente più preparati di quelle usati dalla politica (che comunque ha nel Tesoro e Banca d’Italia delle buone scuole). Ovvio, visto il disgusto del popolo verso la politica stessa! Quindi non vedo perchè non correre verso un Governo Tecnico! Le regole sono infrante, le ripariamo e poi riprendiamo il cammino democratico. Punto.
    Il resto è pensare alle proprie tasche con la capacità di visione d’insieme che può venire, appunto, dal guarda da dentro una tasca!
    Il Mondo anglosassone e liberista vuole rivedere serietà, anche fiscale, e competenza economica. Nessuno in questo governo ha dato segni di possederle. Punto. Altre compagini di centro (anche nuove come quella di Montezemolo) o di sinistra tentano di catturare quegli esperti giovani e non che possono guidarci fuori da questo tunnel…
    E’ ora di rischiare (è l’essenza del capitalismo, o no?) e puntare su teste nuove. Quelle al governo oggi sono solo una vergogna nazionale. Punto.
    Giancarlo Migliori

  21. Francesco

    @Alberto, ti sei espresso benissimo, tutto chiarissimo, ma io non riesco a capire.. B. è stato al governo della repubblica più di qualunque altra persona, ha avuto maggioranze di cui nessuno ha mai potuto godere ma i suoi problemi non sono quelli dell’Italia. E tu pensi veramente che nella sua situazione, adesso, con quello che sta succedendo abbia voglia di pensare all’Italia? Suvvia…

  22. CLAUDIO DI CROCE

    @fILIPPO

    @TOMMASO
    sono un lettore di cultura medio bassa e quindi vorrei che mi fosse spiegato quanto segue :
    Barack Hussein Obama si è trovato addosso la crisi economica peggiore del dopoguerra : e gli altri primi ministri e/o presidenti dell’occidente ? L’hanno creata loro ?
    Se la risposta non fosse in dialetto abruzzese o in italiano dipietresco o in vendolese forse potrei capirla.

  23. Andrea P

    @Claudio

    anche io sono di “cultura medio bassa” e provo a spiegarmi

    Barack Hussein Obama è stato eletto nel novembre 2008

    Silvio Berlusconi è stato eletto per la prima volta nel marzo 1994: 17 anni fa, più precisamente sono trascorsi 208 mesi.

    In questo secolo (dal 1/1/2000) ha governato per 3019 giorni fino ad oggi; ovvero il 70% esatto del tempo trascorso.

    Che possa avere qualche responsabilità in merito?

    Saluti

  24. giancarlo

    Caro Dott. Giannino, intanto desidero farle i miei complimenti per la sua recente apparizione in TV, dove come sempre ha detto parole sagge ed è anche apparso in grande forma fisica.
    La ringrazio per questo articolo, il cui contenuto già condividevo , ma chemi ha dato anche le cifre del debito americano e del danno aggiuntivo obamiano. Io comunque non mi rallegro affatto della pessima performance di Obama, dopo le ultime presidenze repubblicane di spessore onestamente assai scarso, mi avrebbe fatto piacere vedere qualcosa di positivo per quelll’importantissima nazione. Certo che in uSA è piuttosto raro per un presidente fare una sola legislatura, ma Obama si è candidato a far parte dei casi rari.

    Per concludere, mi chedo se non sarebbe possibile in un futuro non troppo lontano, avere Lei al ministero del Tesoro!

  25. giancarlo

    Andrea P e claudio di croce… io sono di cultura bassisima, però, tra i molti dettalgi che potrei fornire, ne scelgo due: l’Italia del 1994 aveva il terzo debito del pianeta (gli USA no), ma l’italia è la settima potenza economica, e gli uSA sono la prima.
    Ciò nonostante, la crisi che ha provocato il fallimento Lehman in USA (che sono colpevoli di aver dato l’avvio a questa tragedia planetaria), non ha portato in Italia una varizione significativa del rapporto deficit/PIL, era il 118%, è diventato il 120% (in germania francia spagna il rapporto è peggiorato al punto da diventare circa il doppio di prima.). E tutto ciò , mentre l’Italia di Berlusconi e Sacconi, estendendo il welfare anche a settori fino ad allora mai protetti , conteneva in maniera strepitosa il danno sui lavoratori.
    Da ultimo non un centesimo alle banche ed un pareggio di bilancio 8pur ottenuto con alcune misure che ne Giannino nè io condividiamo), previsto per il 2013… non si raggiungeva dal 1870.

  26. CLAUDIO DI CROCE

    @Andrea P
    Alterare i numeri più che riferito alla cultura medio bassa (ma io non pensavo che un elettore di sinistra si definisse di cultura medio bassa , avendo il monopolio della lettura dei giornali liberi – Repubblica in testa – , dei programmi tv liberi e obiettivi – tutta la Terza Rete -tutti i films più intellettuali, e gli intellettuali tout court con loro, avendo le donne più virtuose scelte per le loro capacità – Rosy Bindi e Jervolino in testa , avendo nel DNA la correttezza amministrativa ,alla Penati per capirci ) è un trucchetto di bassa lega , di destra . Nei diciassette anni menzionati si sono susseguiti un governo Dini, due governi Prodi, due governi D’alema , un governo Amato per un totale di più di otto anni , che notoriamente sono stati i più fulgidi della storia della seconda repubblica . Difatti non capisco perchè Prodi sia stato cacciato dai suoi nel 2008 e mai più nominato per due anni circa , come non fosse mai esistito.
    Tornando alla crisi mondiale attuale , iniziata nell’estate 2007 e negata da tutti gli economisti – che come sappiamo non ne azzeccano mai una , Monti compreso – scoppiata nell’autunno 2008 con il crack Lehman, non è stata fronteggiata in modo adeguato dalle autorità politiche ed economiche mondiali – USA , Germania, Francia ,UK , FMI , FED . BCE, Unione europea , e anche sicuramente l’Italia . E’ quindi corretto attribuire una responsabilità a tutte le autorità sopradette in proporzione alla loro forza economico/politica. Secondo lei cosa avrebbe fatto un luminare della politica e dell’economia sinistro italiano oltre che aumentare ancora peggio di quanto già faccia l’attuale governo , il furto fiscale ai cittadini italiani ? Avrebbe diminuito le spese ? avrebbe fatto la riforma delle pensioni ? avrebbe messo sul mercato gli immobili pubblici ? avrebbe elminato le province , ridotto i comuni ? Se è onesto lei sa benissimo che l’unica cosa che avrebbe fatto e che farà se andrà al potere è AUMENTARE IL PRELIEVO CON LA FORZA DALLE TASCHE DEI CITTADINI , lasciando tutte le spese e gli sprechi su cui fonda il suo appeal elettorale .

  27. giancarlo

    claudio croce: esatto, quanto dice è correttissimo. Bersani sembra aver deciso di cavalcare il populismo più becero indicando in una bella patrimoniale la soluzione di tutti i nostri mali. peccato che non ci sia bisogno della politica per capire cche questa ricetta servirebbe solo a peggiorare la malattia. Infatti: Ricolfi (non di destra) ha calcolato che per abbattere lo stock del debito del 20% 8400 miliardi di euro), il 255 degli italiani èpiù ricchi 8ma secondo le denuncie dei redditi, ovviamente), dovrebbero versare 130.000 euro a testa…… è pensabile??
    Un secondo modo per vedere come più tasse servano come un altro buco nel cranio:
    la manovra cdi agosto, così sofferta, vale 54 miliardi in tre anni.. ma tra il 30 luglio ed il 31 agosto, il ns debito è passato da 1.901 miliardi a 1911…. in un mese ci siamo mangiati il 20% di quanto ci verrà estorto a fatica in tre anni…. se non si passa alle dismissioni dei 582.000 proprietà dello stato… cominciando da qquesta settimana o poco più, non vedo speranze. Figuriamoci se c’è tempo per una campagna elettoralre, elezioni ed una sinistra che ci metterà un secolo a stabilire che la soluzione milgiore è….una patrimoniale…. se tutto va bene ci rovinano

  28. Alberto P.

    Perfettamente d’accordo con Claudio di Croce e con l’ultimo post di giancarlo.

    Niente da aggiungere a quanto detto prima.

  29. manuel

    Adoro Giannino ma ho una domanda: chi trascrive per lui questi articoli? Sono pieni di refusi fastidiosissimi.

  30. Andrea P

    ultimo post..poi non replicherò.

    Le opinioni sono opinioni, i numeri sono numeri.

    Berlusconi II: 11/06/01 – 23/04/05 –> 1.409 giorni
    Berlusconi III: 23/04/05 – 17/05/06 –> 374 giorni
    Berlusconi IV: 08/05/08 – oggi –> 1.237 giorni

    Totale: 3.019 giorni su 4.287 giorni dal 01/01/2000 ad oggi, pari al 70% del tempo trascorso in questi primi undici anni del secolo

    Oltre a non alterare i numeri, non voto neppure a sinistra.

    Se questo governo avesse diminuito le spese pubbliche, riformato le pensioni, messo sul mercato gli immobili pubblici, non alzato le tasse, eliminato le provincie, accorpato i comuni e riformato la giustizia non avrebbe avuto il mio attuale giudizio di totale incompetenza e inettitudine.

    di nuovo saluti

  31. CLAUDIO DI CROCE

    @Andrea P
    poichè quando si parla e si straparla di berlusconismo tutti lo fanno iniziare dal 1994 , mi sembra corretto riferirsi a tutto il periodo . Se poi lei per sostenere le sue tesi abbrevia il periodo possiamo anche dire che dall’aprile 2008 anche tutti i minuti e tutti i secondi sono stati governati da SB .

  32. Piero

    CLAUDIO DI CROCE :@Andrea P poichè quando si parla e si straparla di berlusconismo tutti lo fanno iniziare dal 1994 , mi sembra corretto riferirsi a tutto il periodo . Se poi lei per sostenere le sue tesi abbrevia il periodo possiamo anche dire che dall’aprile 2008 anche tutti i minuti e tutti i secondi sono stati governati da SB .

    povero Croce.. poveri italiani… i NUMERI parlano chiaro.. x questo li temi…

    I SINISTRI HAN FATTO DANNI… SILVIO HA ACCELERATO UN DISASTRO EPOCALE..

  33. MitMar

    Ma santa polenta! Ci fosse uno che parla di ridurre il numero di dipendenti pubblici. Uno solo!
    Ancora l’altro ieri La Russa urlava “i dipendenti pubblici, che non rischiano di restare a casa…..” e perchè?

  34. pressione fiscale tra le piu’ alte in Europa,amministrazione pubblica a dir poco ridicola,impiego pubblico tra i piu alti in Europa,debito pubblico idem,crescita ferma al palo da tempo immemorabile,valore dell’euro castra esportazioni,governo a livello internazionale molto poco affidabile……beh che dire, buona fortuna .Italia!

Leave a Reply