2
Set
2011

GIT: Grande Inquisizione Tributaria–di Annalisa Chirico

Riceviamo e volentieri publichiamo da Annalisa Chirico.

Zero misure per la crescita, occhio a chi tocca le pensioni. In compenso eccovi servito  il progetto per la Grande Inquisizione Tributaria . 
Era il 2008 quando il Ministro Visco (governo Prodi) ebbe la magnifica idea di suggellare il suo mandato (e passare alla storia) pubblicando sul sito dell’Agenzia delle Entrate i redditi dei contribuenti italiani del 2005. Il blitz poliziesco fu presto bloccato dal Garante per la Privacy perché, in una parola, “illegittimo”.Per una volta mi trovai d’accordo con Beppe Grillo, che si infuriò, non si sa se perché si conosceva il suo reddito milionario o piuttosto la sua età. Gli argomenti di Marco Pannella a favore del “diritto di sapere piuttosto che quello di essere ignorati” non mi convinsero affatto.

Visco esaltò la sua trovata come un “fatto di democrazia”. Probabilmente egli intendeva di “polizia democratica”, ovvero quel regime intriso di pressione e controllo sociale, che si instaura dal momento in cui il vicino di casa o un estraneo qualunque è in grado di conoscere perfettamente quanto guadagni e quanto (in teoria) potresti spendere. Un Grande Fratello legalizzato, la finestra di fronte dalla quale, come nel romanzo di Simenon, ti senti perennemente spiato.  La polizia democratica fa leva sui sentimenti peggiori delle persone, alimenta invidia sociale e delazione fiscale.

Un conto è che, come oggi avviene, le denunce dei redditi siano a disposizione dei Comuni e dell’Agenzia delle Entrate. Altra cosa è che finiscano in Rete accessibili a chiunque in qualunque parte del mondo. Semplice. Se non fosse che nell’era di Wikileaks la retorica pro transparency assume talvolta i toni giacobini della conoscenza totale, assoluta; e se qualcuno prova a mettere in questione il teorema principale, ecco che si addensano su di lui i sospetti che abbia qualcosa da nascondere.

Non esiste un fantomatico diritto alla conoscenza totale. Esistono, per fortuna, dei limiti. Tra questi spicca il diritto personale alla riservatezza, ovvero a una “sfera d’indipendenza privata” che nessuno può violare (neanche la legge dello Stato!). Rinunciarvi in nome della lotta anti-evasione significa cedere un pezzo della libertà che ci siamo (duramente) conquistati in favore di una maggiore invasività nelle “vite degli altri”. Vite che di regola non ci competono, se non per quel tanto che ognuno di noi vuol far conoscere di sé a chi lo circonda.

Al di là dei pasticci dell’emendamento governativo alla manovra, quello che più preoccupa è la deriva fisco-poliziesca, che ormai imperversa a destra come a sinistra. Del resto, Visco non è più ministro, né Prodi premier. Eppure, pur di non toccare privilegi e rendite di  posizione, anziché ridurre la spesa è meglio ingegnarsi per aumentare le entrate,  senza comprendere  che a tal fine occorrerebbe piuttosto abbassare le aliquote e garantire la certezza di poche e non mutevoli regole. Senza carcere, per favore, ché di carcere in Italia si muore.


Annalisa Chirico è membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani

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62 Responses

  1. Si, si!
    I radicali erano a rimorchio di Visco in quel governo. Tra l’altro a chiedere dazi su scarpe e tessuti. Roba da Bangladesh!!
    Hanno avuto il coraggio persinod i votare gli aumenti dell IRPEF per “far piangere i ricchi”
    Liberali alle cozze! Ma un po’ di decenza mai?

  2. Chiedo scusa, ma questa mania del destra-sinistra mi pare stravagante. Qui abbiamo un governo di sedicenti liberali, in realtà craxiani di stretta osservanza, ex fascisti, democristiani conclamati che conferma che il liberalismo è ignoto ad essi ed alle loro politiche. Non c’entra Visco se non come termine di paragone per dimostrare che è stato surclassato.

  3. erasmo67

    Non confondererei l’obiettivo con il metodo.

    Il metodo è discutibile, anche se potrebbe avere una qualche utilità di deterrenza.
    La trasparenza su i redditi potrebbe creare disagi in ambito aziendale, discriminazioni, invidie ed ostilità.

    L’obiettivo invece è di primaria importanza. Combattere l’evasione fiscale che è uno dei principali problemi del paese.

    Ma quello che non capisco è perchè si metta la lotta all’evasioni in alternativa alle altre misure.

    Secondo me, (mi dice il buon senso) una manovra di questo genere deve essere sicura nei saldi e il più possibile equilibrata.

    Avrei mantenuto il “contributo di solidarietà” magari solo sopra i 1xx.000 euro
    Avrei ritoccato l’IVA di 0.5 / 1 %
    Avrei chiesto un sacrificio magari di 1 anno ai pensionandi

    Una volta garantiti i saldi , parte la guerra all’evasione, tutto quello che si recupera, che non vuole dire solo “soldi subito” ma
    SOPRATTUTTO ALLARGAMENTO DELLA BASE IMPONIBILE FUTURA

    tutto quello che si ottiene messo a disposizione della crescita in forma di riduzione del cuneo fiscale e dell’IRAP almeno per la parte che incide direttamente sul costo del lavoro.

  4. claudec

    Faccio presente che il sacrificio di allontanare l’uscita dal lavoro(disoccupazione,cassa integrazioneo mobilita’)e’ gia’ presente nella finanziaria di giugno.

  5. Michele

    Tutti preferiremmo mantenere la privacy e risolvere il problema del debito. Ma se le dicessero se è meglio mettere online i redditi (magari sotto forma di classi di reddito, così da annacquare un pò le curiosità) oppure essere costretta a pagare 50-100.000 euro di patrimoniale, cosa sceglie?
    Forse non è sufficientemente chiaro che siamo alla frutta, i mercati si aspettano un manovra da 300 miliardi di euro, che possa riportare il debito sotto il 100% del PIL, noi continuiamo a ragionare come se ci fosse una scelta. La scelta non c’è più ormai. Ai governi dopo queste manovre sono rimaste due azioni: la patrimoniale, il progressivo licenziamento dei dipendenti pubblici. La seconda non verrà mai fatta, meglio uscire dall’euro, la prima verrà fatta se questa manovra qui non calmerà i mercati.

    Mi dica lei cos’è meglio, se salvare un pò di privacy o un bel mucchio di soldi.

  6. Massimo74

    @erasmo67

    Il problema del paese non’è affatto l’evasione fiscale(che è tra l’altro un fenomeno che riguarda solo il meridione d’italia),semmai è l’oppressione fiscale il vero problema e sopratutto la presenza di un welfare elefantiaco che assorbe una quantità ingente di risorse pubbliche.Tagliando o abolendo del tutto il welfare non solo avremmo ridotto sensibilmente gli sperperi e la corruzione,ma la tassazione necessaria per mantenere uno stato ridotto al minimo che si occupasse sostanzialmente solo di garantire la sicurezza e l’ordine pubblico,sarebbe talmente bassa che anche il problema relativo all’evasione scomparirebbe immediatamente.

  7. riccardo

    Scusate ma di cosa stiamo parlando? Se (dati da noisfromamerika) l’evasione in italia è intorno al 26% mentre in svezia è del 19% pensiamo davvero di risolvere i nostri problemi con la lotta all’evasione come amano ripeterci i nostri politicanti da più di trent’anni? Aumentare la base imponibile di cosa se non permetti alle persone di creare impresa pena l’essere tacciato come un probabile futuro ladro sfruttatore? Non sono economista e sono pure molto ignorante ma a casa mia i soldi entrano se qualcuno lavora e produce, non se cerco nei cassetti quello che mi hanno nascosto i figli o la moglie. Vogliamo farla pagare ai ricchi? E chi sarebbero? quelli che guadagnano dai 150.000 € in su? E chi guadagna 149.000 è un poveretto? e chi vive di rendita su affitti e/o intestando prime case a parenti e affini? Continuo a pensare che la nostra sia una guerra fra poveri in cui chi ci vuol guadagnare sia chi grida dagli all’evasore mantenedo, in tutta questa situazione, una serie di privilegi da feudatario medioevale.

  8. lorenzo

    il problema dell’Italia non è l’evasione fiscale: di soldi lo stato ne incassa fin troppi ma se li sputtana

    gli evasori fiscali sono il problema di chi paga le tasse

  9. carlo

    Caro amico sono convinto che la trasparenza sia una gran bella cosa. Solo chi ha qualcosa da nascondere la critica inventandosi le scuse più disparate. Non è questione di privacy, ma di onestà intellettuale. Se poi tocchiamo il tasto redditi, con tutti questi evasori fiscali in circolazione ……..

  10. Famoso Iole

    Combattere l’evasione ha senso nel momento in cui le nuove entrate le usi per abbassare le tasse. Per fare cassa ha l’effetto di aumentare ulteriormente la pressione fiscale.

  11. Mauro Ongaro

    Motivazioni molto nobili ma che mi sembra nascano da radici molto vetero cattoliche dove il denaro è lo sterco del diavolo.

    Se uno ha guadagnato i suoi soldi onestamente non vedo perche debba avere paura che questo si sappia, e se ha un rapporto sano con se stesso, il suo tenore di vita dovrebbe essere quindi congruente con li reddito.

    In molti paesi il reddito è pubblico se non ostentato, potrebbe essere una bella occasione per l’Italia di fare un piccolo passo nella modernità.

    Mauro.

  12. Giuseppe Gilardoni - Genova

    Perchè qualcuno, su questo sito, parla di abolire il welfare anzichè di abolire gli enti inutili (Province, Consigli di quartiere, ecc) ? Non cadiamo nell’equivoco, voluto da tutta la classe politica – purtroppo anche dal governo che si era spacciato per liberale –
    che non vuole intaccare le prebende di tutti i suoi rappresentanti locali e ci offre la scelta: “o più tasse o meno assistenza sociale” !! … Con la variante della caccia agli evasori. … Se incominciassero ad essere onesti i parlamentari, non arroccandosi a Casta quando si parla di far diminuire il numero dei politici ed il peso della politica, apparirebbe più esecrabile l’evasione fiscale. Un conto è non pagare le tasse ad uno stato democratico, un altro cercare di sottrarsi (mi ci fa pensare la “Robin Tax”) alle vessazioni dello Sceriffo di Nottingham. Che i nostri soldi siano usati per pagare politici inutili e sottobosco politico non giustifica gli evasori (quello che loro sottraggono all’Erario dobbiamo pagarlo noi poveri cristi a reddito fisso) ma li rende meno odiosi: una parte di quanto loro non pagano sarebbe destinato ad altri disonesti. Se non si accetta di recuperare risorse con questo mezzo – del minor costo della politica – nessuno dei nostri parlamentari può dirsi onesto e arrogarsi il diritto di dar lezioni di morale. E il Governo, non presentando progetti di legge che contemplino il reperimento di risorse per questa via, non solo appare disonesto, ma anche sciocco: sarà spazzato alle prossime elezioni, se non prima.
    Ho parlato di Stato democratico: che fine ha fatto – giusto o sbagliato che fosse – il referendum sul finanziamento ai partiti?

  13. AMSICORA

    @erasmo67
    sindrome ossessivo-compulsiva da maniaco fiscale…
    l’evasione fiscale è un fenomeno fisiologico, è la reazione dei cittadini (rectius: sudditi o schiavi) all’invasione fiscale dello stato, esiste in tutti i paesi del mondo (esclusa corea del nord, immagino)
    in italia, considerato che ha una struttura economica basata su piccole imprese, è in linea col resto dell’europa

  14. il problema da risolvere per il debito pubblico: oltre l’evasione fiscale è il controllo
    degli appalti e dei servizi con fatturazioni false degli enti- Comuni – Province -Regioni
    ed enti pubblici economici e non- ove la Corte dei Conti dovrebbe controllare le fatture ricevute con il servizio e la congruità della spesa.
    Es. dissesto Comune di Taranto rilevato dopo numerosi anni e pagato come al
    solito dal cittadino ( 2 milioni du euro per cancelleria ed altre spese gonfiate…..)

  15. il problema da risolvere per il debito pubblico: oltre l’evasione fiscale è il controllo
    degli appalti e dei servizi con fatturazioni false degli enti- Comuni – Province -Regioni
    ed enti pubblici economici e non- ove la Corte dei Conti dovrebbe controllare le fatture ricevute con il servizio e la congruità della spesa.
    Es. dissesto Comune di Taranto rilevato dopo numerosi anni e pagato come al
    solito dal cittadino ( 2 milioni du euro per cancelleria ed altre spese gonfiate…..)

  16. Massimo74

    @Giuseppe Gilardoni – Genova

    Il welfare è un inutile spreco di risorse sottratte all’economia privata a vantaggio del parassitismo pubblico.Non serve ad aiutare i poveri,semmai di poveri ne crea di più,perchè togliendo risorse all’economia privata si riducono gli investimenti e la produttività cala.La conseguenza di ciò è che i salari non crescono,i consumi non aumentano e non cresce neanche il PIL(o cresce molto meno di quanto potrebbe).Senza welfare i servizi ci sarebbero comunque,solo che sarebbero offerti in un regime di libero mercato e di libera concorrenza.Questo vuol dire che avremmo non solo servizi migliori e più efficenti,ma anche meno costosi di quelli apparentemente gratuiti offerti oggi in regime di (quasi)monopolio dal leviatano.

  17. Alberto

    Articolo sul nulla, ripeto quanto detto a Giannino, queste cazzate non danno fastidio a chi evade, non gliene frega nulla e nulla risolvono sul fronte evasione, soprattutto sulla grande evasione. Tranquilli tutti, gli elenchi non si renderanno noti, nessuno che io sappia evade tre milioni di euro, i conti pericolosi per l’ evasore saranno ignorati nella dichiarazione senza conseguenze. Si creeràuna maggior quantità di nero e di sommerso, con effetti addirittura controproducenti e con depressione ulteriore sui consumi. Queste cose le dissi anche quando Visco fece cose analoghe e non ottenne risultati.

  18. Stefano2

    La questione è molto semplice. La pappatoia di Stato vede inesorabilmente abbassarsi il proprio livello di mangime, e le mucche protestano perché il Buon Pastore (si fa per dire) non sembra più avere il portafoglio pieno come prima. A parte le metafore, ciò significa che lo Stato, per evitare di distruggere le fondamenta (clientelismo, corruzione, incertezza del diritto ecc.) su cui si è costruito e mantenere in vita i parassiti, preferisce prelevare ulteriormente denaro da chi invece parassita non è, ovviamente facendo uso dei suoi soliti metodi, ovvero forzare, in questo caso particolare, alla condiscendenza minacciando non solo la carcerazione, ma addirittura la delazione. Quest’ultima, tra l’altro, ha ovviamente MOLTO a che vedere con la solita contrapposizione, che lo Stato alimenta, tra coloro che pagano le tasse e “gli evasori”.
    Ma agli argomenti dello Stato canaglia a favore della caccia all’evasore, possiamo contrapporne ben altri, più solidi e meno retorici:
    1 – poiché la tassazione è ed è stata fin dagli albori un’imposizione forzata, è diritto dei cittadini pretendere che del denaro pubblico venga fatto un uso accettabile: questo in Italia non si verifica, e non perché ci sono gli evasori;
    2 – non è economicamente conveniente recuperare tutte le tasse evase: oltre un certo livello di evasione scoperta e sgominata, i costi risultano troppo elevati perché sia conveniente scoprire e sgominare gli evasori rimanenti.
    3 – istituire uno stato di polizia tributaria allontana investimenti e fa fuggire i capitali all’estero
    4 – non è vero che se si eliminasse l’evasione diminuirebbero le tasse per gli altri. Se fosse possibile, violando il punto 2, recuperare a costi minimi le imposte evase, lo Stato potrebbe imporre una pressione fiscale elevatissima senza tema di inferiori introiti. In altri termini, i parassiti non avrebbero alcun incentivo a ridurre il proprio “prelievo”. L’evasione, in sostanza, funge da deterrente contro la politica predatoria dello Stato.

    La soluzione più semplice è ovviamente quella di ridurre prelievo fiscale E spesa pubblica: in questo modo molte attività che oggi sono convenienti solo al nero potrebbero uscire allo scoperto, e ne godrebbero anche le nostre tasche, con buona pace di tutti.

  19. giancarlo

    Massimo74 :
    @Giuseppe Gilardoni – Genova
    Il welfare è un inutile spreco di risorse sottratte all’economia privata a vantaggio del parassitismo pubblico.Non serve ad aiutare i poveri,semmai di poveri ne crea di più,perchè togliendo risorse all’economia privata si riducono gli investimenti e la produttività cala.La conseguenza di ciò è che i salari non crescono,i consumi non aumentano e non cresce neanche il PIL(o cresce molto meno di quanto potrebbe).Senza welfare i servizi ci sarebbero comunque,solo che sarebbero offerti in un regime di libero mercato e di libera concorrenza.Questo vuol dire che avremmo non solo servizi migliori e più efficenti,ma anche meno costosi di quelli apparentemente gratuiti offerti oggi in regime di (quasi)monopolio dal leviatano.

    quindi lei dice che va bene come negli USA, dove chi appartiene alle classi meno abbienti non ha la possibilità di curarsi in ospedale? anche quello fa parte del welfare, o no?

  20. giancarlo

    Massimo74 :
    @Giuseppe Gilardoni – Genova
    Il welfare è un inutile spreco di risorse sottratte all’economia privata a vantaggio del parassitismo pubblico.Non serve ad aiutare i poveri,semmai di poveri ne crea di più,perchè togliendo risorse all’economia privata si riducono gli investimenti e la produttività cala.La conseguenza di ciò è che i salari non crescono,i consumi non aumentano e non cresce neanche il PIL(o cresce molto meno di quanto potrebbe).Senza welfare i servizi ci sarebbero comunque,solo che sarebbero offerti in un regime di libero mercato e di libera concorrenza.Questo vuol dire che avremmo non solo servizi migliori e più efficenti,ma anche meno costosi di quelli apparentemente gratuiti offerti oggi in regime di (quasi)monopolio dal leviatano.

    ma poi mi faccia una serie di esempi di liberalizzazioni in italia che abbiano determinato un calo dei prezzi per il consumatore.
    Un consiglio: esca dai libri di economia, metta i piedi per terra e rivolga il suo sguardo al passato. avrà la risposta!

  21. Alberto

    Per recuperare l’ evasione ed abbattere la corruzione nel pubblico che rappresenta anch’ essa un notevole stock da recuperare, l’ unica via è il contrasto di interesse e quindi per tutti, lo scarico delle spese, da fare con veloce gradualità, e questa è l’ unica strada percorribile seriamente e si fa a costo zero, distendendo e rilassando i rapporti tra fisco e contribuenti, soprattutto introducendo la certificazione della dichiarazione da parte di professionisti abilitati.

    Ad esempio, faccio un caso pratico valido per molte attività a partita IVA, un dentista di medio livello, incassa 20.000 euro/mese cioè 240.000 euro l’ anno, le spese, rappresentano cica 100.000 euro l’ anno, il netto è 140.000 euro, la tassazione, se fatturasse tutti i 240.000 euro, trattandosi appunto di dover fatturare le prestazioni, sarebbe pari a circa 50.000 euro/anno, se non fatturasse nulla e facesse uno sconto del 20% su tutte le prestazioni, si metterebbe in tasca sempre 90.000 euro e quindi, non ci sarebbe vantaggio alcuno; nella fattispecie, però essendo la tassazione, probabilmente più alta per il dentista che per il cliente, lo stato ne avrebbe vantaggi sicuri, se permettesse lo scarico delle parcelle. Ma il giro non finisce qui, perchè ovviamente, il dentista, cerca anche lui di acquistare in nero i semilavorati e di pagare parzialmente in nero la sua assistente e quindi lo stato perde anche contributi previdenziali, ovviamente questo oggi avviene, se il dentista vuole non fatturare e guadagnare di più, altrimenti il gioco non varrebbe la candela.

    Il giro di nero e sommerso è enorme e si diffonde a catena in tutti i gangli dell’ economia secondo questa filiera che è valida per tutte le attività analoghe e che conoscete tutti. Arrivo poi all’ interessante concetto che l’ evasione rappresenta un deterrente alla spesa facile; questo non è dimostrabile e non è vero affatto, perchè noi, come si vede anche per altri paesi europei a minor pressione fiscale,siamo sotto controllo sia come debito che come deficit e dobbiamo arrivare al 70% di debito e 0% di deficit entro pochi anni; quello che invece è sotto gli occhi di tutti è che le tasse crescono per chi le paga e se oggi siamo al 52% reale sul PIL per chi paga, arriveremo nel 2014 al 55%, non cresciamo e arriveremo alla guerra civile.
    @Stefano2

  22. lionello ruggieri

    @Massimo74
    Certo abolire il welfae è la soluzone. Niente scuole, niente ospedali, niente strade, nessuna ricerca. niente democrazia che fa perdere danaro in lunghe discussioni, niente mantenimento di invalidi che non producono e, soprattutto, niente pensioni a gente ormai inutile come i vecchi. In fondo il problema lo hanno risolto benissimo gli esquimesi: chi non riesce a cacciare e a curarsi da solo, muore. I vecchi se ne vanno lontano dall’igloo e muoiono da soli senza gravare su nessuno. Anzi ogni tanto servono da pasto agli orsi che poi servono a nutrire e coprire i giovani cacciatori.

  23. lionello ruggieri

    L’unica cosa che trovo di rirovevole in queso provvedimento (a mio giudizio inutule come era inutile negli anni ’70 quando era prassi) è che nessuno abbia sentito il bisogno di chiedere scusa a Visco per gli insulti fattigli come neessuno ha chiesto scusa a Proi per i provvedimenti sulla tracciabilità dei pagamenti aboliti e poi reintrodotti e a Rifondazione per le critiche a “Anche i ricchi piangano” oggi praticata con la Robin tax

  24. Alberto

    Scusi Ruggeri, chiedere scusa per quale motivo? Secondo lei Prodi e Visco hanno recuperato evasione? Se si, mi faccia vedere quanto, io non ho ancora avuto questa risposta dagli interessati! Io a Prodi e Visco, invece, chiedo conto di cosa abbiano fatto nel senso di allargare la base imponibile attraverso lo scarico delle spese, cosa che avevano promesso di iniziare a fare nel famoso programma del 2006 di 285 pagine ed invece non fecero, accanendosi contro i fessi, loro base elettorale, che già pagavano; secondo lei perchè quel governo perse rapidamente consenso nel Paese?@lionello ruggieri

  25. Massimo Peruzzo

    Non so dove l’ho letto, ma qualche mese fa è uscito un articolo su un giornale straniero in cui si ipotizzava che i consumi interni italiana non fossero crollati del tutto proprio perchè c’era tanta evasione e quindi i soldi giravano (in nero ma giravano). Se l’evasione fosse recuperata del tutto, vorrebbe dire che grosso modo lo Stato si intasca il 50% del denaro circolante e di conseguenza ne resterebbe solo la metà per i consumi interni. Se vogliamo questo si aggancia alla maxi evasione scoperta ad Arzignano. mi soffermo solo sul pagamento degli straordinari fuori busta, qualcuno mi spiega perchè è sbagliato? è più giusto metterli in busta così da farsi rapinare dallo Stato metà di quanto guadagnato sudando? è ora che lo stato smetta di farci sentire tutti evasori, prima impari a gestire la montagna di soldi che gli entrano, e poi, forse, può pretendere qualcosa da noi!

  26. STEFANO MELLONI

    Massimo Peruzzo :Non so dove l’ho letto, ma qualche mese fa è uscito un articolo su un giornale straniero in cui si ipotizzava che i consumi interni italiana non fossero crollati del tutto proprio perchè c’era tanta evasione e quindi i soldi giravano (in nero ma giravano). Se l’evasione fosse recuperata del tutto, vorrebbe dire che grosso modo lo Stato si intasca il 50% del denaro circolante e di conseguenza ne resterebbe solo la metà per i consumi interni. Se vogliamo questo si aggancia alla maxi evasione scoperta ad Arzignano. mi soffermo solo sul pagamento degli straordinari fuori busta, qualcuno mi spiega perchè è sbagliato? è più giusto metterli in busta così da farsi rapinare dallo Stato metà di quanto guadagnato sudando? è ora che lo stato smetta di farci sentire tutti evasori, prima impari a gestire la montagna di soldi che gli entrano, e poi, forse, può pretendere qualcosa da noi!

    NON AVREI SAPUTO SCRIVERE DI MEGLIO !!!!
    COMPLIMENTI ! CI VORREBBERO MILIONI DI PERSONE COME LEI !!!!
    SIAMO GOVERNATI DA PERSONI CHE HANNO DELLE FACCE DA CULO ESEMPLARI , PAGANO IN NERO GLI AFFITTI SENZA STIPULARE CONTRATTI , NON SANNO CHI GLI PAGA LE CASE , DICONO DI RICEVERE LO STIPENDIO IN CONTANTI PER CIFRE SUPERIORI AI 15.000 EURO !!! MA QUANDO FINIRANNO DI PRENDERCI PER IL CULO !!!
    MA COME POSSONO PRETENDERE DAI CIKTTADINI COMPORTAMENTI VIRTUOSI , QUANDO I PRIMI A NON RISPETTARE LA LEGGE SONO LORO ????
    A VOI L’ARDUA SENTENZA !!!!!!!!!

  27. STEFANO MELLONI

    lionello ruggieri :L’unica cosa che trovo di rirovevole in queso provvedimento (a mio giudizio inutule come era inutile negli anni ’70 quando era prassi) è che nessuno abbia sentito il bisogno di chiedere scusa a Visco per gli insulti fattigli come neessuno ha chiesto scusa a Proi per i provvedimenti sulla tracciabilità dei pagamenti aboliti e poi reintrodotti e a Rifondazione per le critiche a “Anche i ricchi piangano” oggi praticata con la Robin tax

    SCUSA MA TU SEI UN VERO COGLIONE , QUESTA MANOVRA FA SEMPLICEMENTE VOMITARE E NON SERVIRA’ A NULLA !!
    TANTO VARRA’ IMPORRE A TUTTI I CITTADINI ITALIANI DI GIRARE CON UN CASCO INTESTA CON SOPRA UNA TELECAMERA COLLEGATA CONTINUAMENTE CON L’AGENZIA DELLE ENTRATE .
    IO NON VOGLIO VIVERE IN UN PAESE COSI” . HA CAPITO ! DEMENTE ! VISCO E PRODI HANNO CONTINUATO A FARE I LORO PORCI COMODI INFISCHIANDOSENE DELLE STESSE REGOLE DA LORO SCRITTE .
    COGLIONE LE REGOLE VALGONO PER TE’ E PER TUTTI NOI POVERI CRISTI , MA NON PER LORO , LORO SONO MARALMENTE SUPERIORI !? ( VEDI PENATI !!!! , TREMONTI !!! , MILANESE !!! ) .
    HAI CAPITO COGLIONAZZO , A RIMETTERCI SIAMO SEMPRE NOI , CONDANNATI A DARE ANCHE IL SANGUE A QUESTO STATO DI MERDA CHE DIFENDE SOLO GLI INTERESSI DEI FORTI E MAI QUELLI DEI DEBOLI , SE NON HAI ANCORA CAPITO QUESTE COSE , ALLORA SEI PROPRIO UN POVERINO E TI MERITI CHE TI METTANO SOTTO AD UN PONTE !!!!

  28. Alberto

    Invito il moderatore di questo blog a cancellare questo commento ingiurioso e cacciare via questo selvaggio dal blog, e Lionello Ruggieri a stampare la pagina, fare copia incolla su un documento word e presentare denuncia alla Polizia postale, allegando il link del blog e dell’ intervento, affinchè possa prendere gli opportuni provvedimenti. Io credo che si debba e si possa dissentire, ma bisogna farlo senza superare i limiti della decenza ed entrare in quelli della denuncia penale.

    STEFANO MELLONI :

    lionello ruggieri :L’unica cosa che trovo di rirovevole in queso provvedimento (a mio giudizio inutule come era inutile negli anni ’70 quando era prassi) è che nessuno abbia sentito il bisogno di chiedere scusa a Visco per gli insulti fattigli come neessuno ha chiesto scusa a Proi per i provvedimenti sulla tracciabilità dei pagamenti aboliti e poi reintrodotti e a Rifondazione per le critiche a “Anche i ricchi piangano” oggi praticata con la Robin tax

    SCUSA MA TU SEI UN VERO COGLIONE , QUESTA MANOVRA FA SEMPLICEMENTE VOMITARE E NON SERVIRA’ A NULLA !!TANTO VARRA’ IMPORRE A TUTTI I CITTADINI ITALIANI DI GIRARE CON UN CASCO INTESTA CON SOPRA UNA TELECAMERA COLLEGATA CONTINUAMENTE CON L’AGENZIA DELLE ENTRATE .IO NON VOGLIO VIVERE IN UN PAESE COSI” . HA CAPITO ! DEMENTE ! VISCO E PRODI HANNO CONTINUATO A FARE I LORO PORCI COMODI INFISCHIANDOSENE DELLE STESSE REGOLE DA LORO SCRITTE .COGLIONE LE REGOLE VALGONO PER TE’ E PER TUTTI NOI POVERI CRISTI , MA NON PER LORO , LORO SONO MARALMENTE SUPERIORI !? ( VEDI PENATI !!!! , TREMONTI !!! , MILANESE !!! ) .HAI CAPITO COGLIONAZZO , A RIMETTERCI SIAMO SEMPRE NOI , CONDANNATI A DARE ANCHE IL SANGUE A QUESTO STATO DI MERDA CHE DIFENDE SOLO GLI INTERESSI DEI FORTI E MAI QUELLI DEI DEBOLI , SE NON HAI ANCORA CAPITO QUESTE COSE , ALLORA SEI PROPRIO UN POVERINO E TI MERITI CHE TI METTANO SOTTO AD UN PONTE !!!!

  29. Dan

    Ma riguardo alla pubblicazione dei redditi i nostri cari governanti non hanno pensato che forse qualcuno per motivi di sicurezza propria e della propria famiglia conduce una vita low profile e con questa pubblicità potrebbe creare solo maggiori ansie???? con tutta la microdelinquenza che – per forza di cose nei periodi di recessione – continua a proliferare che effetto può avere tutta questa trasparenza?

  30. STEFANO MELLONI

    @erasmo67
    IL METODO FA’ CAGARE , COME FACEVANO CAGARE LE PROPOSTE DI VISCO !!
    L’UNICO SISTEMA PER RIDURRE L’EVASIONE FISCALE E’ RIDURRE SUBITO LA PRESSIONE FISCALE AL 20 % ALIQUOTA MASSIMA E PORTARE L’ALIQUOTA INPS AL 15% , COME 30 ANNI FA’ , METTERE POCHE MA CHIARE REGOLE FISCALI , DA NON CAMBIARE IN CONTINUAZIONE ( IL CONTINUO CAMBIO DELLE REGOLE E’ CONTRO IL LORO RISPETTO ) ! MANTENERE L’IVA AL 20% E PORTARE L’IVA PER TUTTI I BENI DI PRIMA NECESSITA’ AL 4% , ABOLIRE LE REGIONI A STATUTO SPECIALE , NON HANNO PIU’ SENSO ( SIAMO IN EUROPA ) , NON DARE PIU’ SOLDI AL VATICANO , SONO CITTADINI COME NOI E COME NOI DEVONO PAGARE LE TASSE SUI BENI NON DI CULTO , COME FANNO TUTTE LE ALTRE RELIGIONI . RIDURRE AD UN TERZO TUTTI I POLITICI , ELIMINARE LE MUNICIPALIZZATE , E TRASFORMARE IN ISTITUTI DI DIRITTO PUBBLICO BANCA D’ITALIA , E LE BANCHE , AL CONTRARIO DEVONO PROVVEDERE LORO A GARANTIRE I DEPOSITI DEI CLIENTI .
    ELIMINARE , DICO ELIMINARE IL VINCOLO ALL’USO DEL CONTANTE ( NON SERVE A UN CAZZO , I MAFIOSI SE NE INFISCHIANO DI QUALSIASI LIMITE ) NON DEVO ESSERE OBBLIGATO AD APRIRE UN CONTO IN BANCA SE NON MI SERVE ( OLTRE AD ESSERE OLTREMODO COSTOSO !!! ) DEI MIEI SOLDI UNA VOLTA PAGATE LE TASSE , NE FACCIO QUELLO CHE VOGLIO , SE VOGLIO CI VADO A PUTTANE ! MA VISTO PUTTANE CON UN POS ???? ABOLIZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE , SERVE SOLO A MANTENERE IN VITA AZIENDE DECOTTE AD A DARE SOLDI A CONFINDISTRIA . DA SOSTITUIRE CON SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE . ABOLIZIONE DEI CONTRIBUTI FIGURATIVI PER TUTTI ( SINDACALISTI E POLITICI COMPRESI ) ABOLOIZIONE DELLE DOPPIE O TRIPLE PENSIONI SOPRATTUTTO PER I POLITICI , E SUFFICIENTE UNA SOLA PENSIONI DI AL MASSIMO 2.500 EURO , PER TUTTI ! RIDUZIONE A 50.000 AUTO BLU . NESSUNA SCORTA SE NON A CHI E’ IN PERICOLO DI VITA . METTERE A REDDITO TUTTE LE PROPRIETA’ PUBBLICHE O IN ALTERNATIVA VENDERLE , E TANTO ALTRO !!
    DOPO CHE SI E’ FATTO TUTTO QUESTO , SOLO DOPO , FARE UNA LEGGE CHE CACCI IN GALERA CHI EVADE ( IMPORTO MINIMO DELL’EVASIONE DA DEFINIRE , 5.000 EURO ??? ) COME NEGLI STATI UNITI . SE NON SI FA’ QUESTO , E SI CHIEDE AGLI ONESTI DI VERSARE IL 90 % DEI PROPRI GUADAGNI CHIUQUE E’ GIUSTIFICATO A NON PAGARE E AD EVADERE .
    TE’ CAPI’ TESTINA .

  31. STEFANO MELLONI

    Michele :Tutti preferiremmo mantenere la privacy e risolvere il problema del debito. Ma se le dicessero se è meglio mettere online i redditi (magari sotto forma di classi di reddito, così da annacquare un pò le curiosità) oppure essere costretta a pagare 50-100.000 euro di patrimoniale, cosa sceglie?Forse non è sufficientemente chiaro che siamo alla frutta, i mercati si aspettano un manovra da 300 miliardi di euro, che possa riportare il debito sotto il 100% del PIL, noi continuiamo a ragionare come se ci fosse una scelta. La scelta non c’è più ormai. Ai governi dopo queste manovre sono rimaste due azioni: la patrimoniale, il progressivo licenziamento dei dipendenti pubblici. La seconda non verrà mai fatta, meglio uscire dall’euro, la prima verrà fatta se questa manovra qui non calmerà i mercati.</a lei cos’è meglio, se salvare un pò di privacy o un bel mucchio di soldi.

    LA SCELTA C’E’ SEGUIRE LA STRADA INTRARESA DALL’ISLANDA !!!!!

  32. erasmo67

    @Massimo Peruzzo
    Ci sono due livelli di evasione

    quella piccola che permette ad alcuni un tenore di vita un po’ più elevato di quello che avrebbero pagando correttamente e quella grande.

    Stroncare la prima, che è anche più facile, non porta grandissimi vantaggi perchè la maggior parte del maggior reddito di questi soggetti rientra in circolo come consumi

    Deve essere stroncata la seconda , molto più difficile, perchè non genera consumi ma capitali, che oltre a tutto spesso escono dal paese! Magari aspettando una scudo…

  33. Mario

    @ Michele

    In tutta sincerita’ preferisco pagare piuttosto che rinunciare alla privacy. A parte ovvie considerazioni sulla sicurezza che questo stato non mi pare in grado di garantire, la rinuncia a diritti che possono sembrare anche piccoli a chi ne ha sempre usufruito benche’ non abbia dovuto battersi per ottenerli, porta infine alla perdita della liberta’. Veda Lei.

  34. giobbe covatta

    @erasmo67
    LEI E’ IL PEGGIOR PARASSITA CHE ESISTE SUL PIANETA TERRA E COME TALE ANDREBBE ELIMINATO .
    LEI , INFATTI , NON USA IL CERVELLO , VEGETA !!!
    AMEN .

  35. Massimo74

    @erasmo67

    Non si preoccupi,il sentimento è reciproco.Comunque, visto che in questo momento sono disoccupato,stavo pensando di venirle a svaligiare casa,così tanto per arrotondare un pò il magro bilancio familiare.E per favore,non mi venga poi a dare del ladro… in fin dei conti io sto solo facendo un opera di redistribuzione della ricchezza.

  36. @Massimo Peruzzo
    D’accordo in linea di principio. Ma vediamo di non fare di tutta l’erba un fascio, i dettagli sono complicati. E’ sbagliato perché gli straordinari sono detassati e l’aliquota secca è del 10%. Questo peraltro abbassa l’aliquota media sul salario lordo che il lavoratore percepisce. La detassazione degli straordinari è servita proprio a far “emergere” questa prassi ma ha conseguenze per il lavoratore in quanto non si pagano i contributi. Quest’ultimo aspetto è controverso, perché favorisce la concessione dello straordinario da parte delle imprese (aumentando il netto in busta dei lavoratori), ma implicitamente abbassa il salario lordo orario.

  37. erasmo67

    L’anomalia tutta italiana è stata sottolineata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti alla platea di imprenditori, manager ed economisti del Forum Ambrosetti a Cernobbio. Obiettivo spiegare la nuova strategia del governo nella lotta all’evasione fiscale: passare «dalla repressione alla prevenzione». Le nuove misure erano state liquidate da Confindustria come il risultato «della fretta e dell’approssimazione». Ieri Tremonti ha spiegato che le nuove mosse dell’esecutivo sono «un cambiamento fondamentale nella strategia di contrasto all’evasione, in modo da convincere a dichiarare un po’ di più, in un Paese in cui chi dichiara più di 500 mila euro sono 3.641 persone e oltre 1 milione sono 796». Cifre che non lasciano indifferenti.

  38. Massimo74

    @erasmo67

    A parte che quelle dichiarazioni non dimostrano assolutamente nulla,ma poi quel parassita di tremonti cominciasse lui a dichiarare i soldi versati in nero a Milanese per pagargli l’affitto di casa prima di venire a fare la morale ai cittadini italiani.

  39. erasmo67

    L’anomalia tutta italiana è stata sottolineata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti alla platea di imprenditori, manager ed economisti del Forum Ambrosetti a Cernobbio. Obiettivo spiegare la nuova strategia del governo nella lotta all’evasione fiscale: passare «dalla repressione alla prevenzione». Le nuove misure erano state liquidate da Confindustria come il risultato «della fretta e dell’approssimazione». Ieri Tremonti ha spiegato che le nuove mosse dell’esecutivo sono «un cambiamento fondamentale nella strategia di contrasto all’evasione, in modo da convincere a dichiarare un po’ di più, in un Paese in cui chi dichiara più di 500 mila euro sono 3.641 persone e oltre 1 milione sono 796». Cifre che non lasciano indifferenti.

    Questa è la ragione per cui in Italia non sarà possibile fare nulla di equo e neppure di sensato finchè non sarà determinata una corretta base imponibile. Neppure una PATRIMONIALE

    Infatti il pur ingente patrimonio degli italiani è per la maggior parte costituito da valori immobiliari (la casa di proprietà), fare una (ulteriore ovvero oltre ICI) patrimoniale sugli immobili porterebbe molti Italiani a doversi indebitare per pagare la tassa ovvero si sposterebbe l’indebitamento dal pubblico al privato.

    Mentre i patrimoni mobiliari e finanziari , figli dell’evasione fiscale sono a loro volta non rintracciabili.

    Il tutto con buona pace di Profumo che ancora una volta vuole metterlo nel culo alla classe media costringendola ad indebitarsi per pagare una patrimoniale sul piccolo patrimonio immobiliare della famiglia. Inoltre molti sarebbero costretti a vendere degli immobili con il risultato di un immediato tracollo del mercato immobiliare che aggraverebbe la situazione economica delle banche e di tutto il paese.

    Grande Parfum !

  40. Giuseppe D'Andrea

    @Alberto

    Alberto :
    Per recuperare l’ evasione ed abbattere la corruzione nel pubblico che rappresenta anch’ essa un notevole stock da recuperare, l’ unica via è il contrasto di interesse e quindi per tutti, lo scarico delle spese, da fare con veloce gradualità, e questa è l’ unica strada percorribile seriamente e si fa a costo zero, distendendo e rilassando i rapporti tra fisco e contribuenti, soprattutto introducendo la certificazione della dichiarazione da parte di professionisti abilitati.

    Ad esempio, faccio un caso pratico valido per molte attività a partita IVA, un dentista di medio livello, incassa 20.000 euro/mese cioè 240.000 euro l’ anno, le spese, rappresentano cica 100.000 euro l’ anno, il netto è 140.000 euro, la tassazione, se fatturasse tutti i 240.000 euro, trattandosi appunto di dover fatturare le prestazioni, sarebbe pari a circa 50.000 euro/anno, se non fatturasse nulla e facesse uno sconto del 20% su tutte le prestazioni, si metterebbe in tasca sempre 90.000 euro e quindi, non ci sarebbe vantaggio alcuno; nella fattispecie, però essendo la tassazione, probabilmente più alta per il dentista che per il cliente, lo stato ne avrebbe vantaggi sicuri, se permettesse lo scarico delle parcelle. Ma il giro non finisce qui, perchè ovviamente, il dentista, cerca anche lui di acquistare in nero i semilavorati e di pagare parzialmente in nero la sua assistente e quindi lo stato perde anche contributi previdenziali, ovviamente questo oggi avviene, se il dentista vuole non fatturare e guadagnare di più, altrimenti il gioco non varrebbe la candela.

    Il giro di nero e sommerso è enorme e si diffonde a catena in tutti i gangli dell’ economia secondo questa filiera che è valida per tutte le attività analoghe e che conoscete tutti. Arrivo poi all’ interessante concetto che l’ evasione rappresenta un deterrente alla spesa facile; questo non è dimostrabile e non è vero affatto, perchè noi, come si vede anche per altri paesi europei a minor pressione fiscale,siamo sotto controllo sia come debito che come deficit e dobbiamo arrivare al 70% di debito e 0% di deficit entro pochi anni; quello che invece è sotto gli occhi di tutti è che le tasse crescono per chi le paga e se oggi siamo al 52% reale sul PIL per chi paga, arriveremo nel 2014 al 55%, non cresciamo e arriveremo alla guerra civile.
    @Stefano2

    Come ben sai io sono per le cose semplici e per i ragionamenti logici, l’evasione fiscale sia solo un problema invece credo che questo fenomeno sia un marker efficiente della situazione della finanza pubblica e privata nonché dello stato di salute della struttura fiscale e normativa della nostra nazione. Il quadro che deduco è quello di un paese meno ricco di quello che crede, con una legislazione esasperatamente complessa, un sistema tributario iniquo ed anticostituzionale, un apparato produttivo in disarmo ed uno stato troppo grosso per essere mantenuto così com’è.

  41. Giuseppe D'Andrea

    @erasmo67

    I patrimoni immobiliari di ogni genere saranno comunque tassati, gli italiani sono immobilizzatori per eccellenza ed i governi che smaniano per trovare i fondi tasseranno la dove c’è la possibilità di colpire più gente possibile. Il mercato immobiliare crollerà hai ragione, non per la tassazione, piuttosto per la crisi del credito; anni di accesso al credito con basse garanzie e famiglie che hanno un carico debitorio che incide sul 40/50 % del reddito, hanno gonfiato una grande bolla immobiliare ancora latente nel nostro paese ma che mi aspetto scoppi nel momento in cui le banche verranno costrette a reclamare i mutui non pagati ed a pignorare gli immobili, a quel punto i prezzi delle case scenderanno a livello 1999/2000 o forse anche di più.

  42. NON RIESCO A CAPIRE COME MAI NESSUNO ABBIA PRESO ALCUNA DECISIONE
    IN QUESTI ANNI – DOPO IL 1994 – DEL COME SI POTEVA EVITARE DI ARRIVARE
    AD UN TALE LIVELLO DI DEBITO PUBBLICO.
    In una famiglia il CAPO FAMIGLIA sa quante sono le ENTRATE e quante sono
    le USCITE.
    NOI ABBIAMO NELL’UNIVERSITA’ E NELL’AGENZIA DELLE ENTRATE – CULTORI
    DI POLITICA ECONOMICA E DI CONTROLLI- DELLE SPESE DELLO STATO- CHE
    POTEVANO ESSERE UTILIZZATI – ALMENO ORA SAREBBE NECESSARIO INTERPELLARLI, DOPO L’INSERIMENTO NELLA COSTITUZIONE E NELLA MANOVRA DEL – PAREGGIODI BILANCIO. ( n.b. senza sceglierli nelle segreterie dei PARTITI E CONGREGHE DIVERSE)

  43. Giuseppe D'Andrea

    @giovanni

    Qualcuno pensa erroneamente che lo Stato e la nazione siano la stessa cosa e si pone il paradosso del “buon padre di famiglia”. Purtroppo lo stato è solo una struttura, la nazione siamo noi ; lo stato non si pone il problema del “buon padre di famiglia” che gestisce i propri soldi con attenzione, lo stato prende i soldi dai cittadini e li utilizza secondo i propri scopi ed interessi, se questo indebita la collettività il problema non si pone.

  44. Giuseppe D'Andrea

    @erasmo67

    Io non credo sia così contenuta come le stime lasciano intedere, i prezzi dal 1999 al 2007 sono cresciuti a ritmi serrati, oggi a tre anni dalla forte crisi non c’è traccia di decrescite sostanziali. Questo equilibrio è mantenuto dalle nostre banche e che essendo sostanzialmente più solide degli omologhi americani ed europei non hanno avuto bisogno di salvataggi, la crisi del debito sovrano potrebbe farle saltare e questo metterebbe in evidenza il grande problema dei mutui che trascinerebbe con se anche 2/3 del settore edile già messo a dura prova dalla diminuzione delle commesse statali.
    Per quanto riguarda la patrimoniale, erasmo sai che non amo la prospettiva in questo sistema fiscale ), ma credo che alla fine verrà approvata una patrimoniale sugli immobili paragonabile a quella francese e dati i tonfi borsistici credo che colpirà un po tutti.

  45. Un grave errore l’aumento dell’aliquota IVA di 1 punto, colpisce i consumi, aumentando la stagnazione dell’economia e l’indice ISTAT.
    Molto meglio sarebbe stata la PATRIMONIALE ( oltre 1 milione di Euro – valore degli immobili )
    Vorrei sbagliarmi, ma nel 2013 tale decisione sarà sicuramente presa.

  46. ennio

    @giovanni

    Condivido in pieno !
    Per ridurre la spesa ci vuole un controllo serio e continuo su appalti e forniture su tutto quello che lo stato e gli enti pubblici spendono.
    Molte fatture sono gonfiate per pagare tangenti a funzionari o politici di turno, ma di questo nessuno ne parla.

    La corruzione dilaga a tutti i livelli e la spesa pubblica aumenta senza controllo.
    Una legge contro la corruzione giace in parlamento da molto tempo, ma nessuno vuole discutere di questo, mentre affondiamo nel debito…

  47. Smettiamola con questa propaganda inquisitoria. Cara Annalisa Chirico, fra un paese di ladri patentati, farabutti, e ruberie di ogni sorta meglio un forte controllo fiscale, come del resto si fa in altri paesei, USA in testa. Il resto è solo propaganda per difendere i ladri che saccheggiano tutti i giorni il mio stipendio e quello di milioni di italiani onesti. Evidentemente non il suo.

  48. ennio

    Per quelli che non ne sono a conoscenza, la corruzione in Italia costa 50-60 miliardi di euro l’anno, più dell’ammontare della recente manovra !!

    In tutte gli emendamenti presentati in questi giorni nessuno ha inserito un giro di vite contro la corruzione ………. meditate gente !!

  49. Giuseppe D'Andrea

    @giovanni
    Fra l’altro è l’imposta più evasa d’Italia ed a meno di non mettere un finanziere per ogni cassa; la situazione non potrà che peggiorare.

  50. Massimo74

    @giovanni

    Molto meglio sarebbe stato tagliare la spesa pubblica,ma vedo che oramai i nostri politcanti sono riusciti nel loro intento di lobotomizzarvi il cervello e infatti la stragrande maggioranza di voi non riesce a pensare ad altro che a nuove tasse e balzelli,nonostante ormai siamo arrivati ad una tassazione reale del 70%,ci sono migliaie di imprese che chiudono o delocalizzano per tentare di sfuggire a questo inferno fiscale e burocratico,ma nonostante questo nessuno neanche lontanamente pensa ad abbattere l’enorme spesa pubblica che ogni anno assorbe oltre il 50% del PIL.La patrimoniale non servirebbe a nulla,sarebbe solo un intervento tampone ma se non si interviene con la scure sulla spesa pubblica(leggi pensioni,sanità,pubblico impiego)tra qualche anno saremmo di nuovo al punto di partenza e qualche altro illuminato come te ci verrà a raccontare che bisogna fare una nuova patrimoniale molto più pesante della precedente per rimettere in sesto il bilancio dello stato.Ma quando è che vi sveglierete?

  51. Giuseppe Gilardoni - Genova

    Mi rendo conto di ripetermi e sono probabilmente noioso, ma non posso tacere una mia idea fissa. A mio giudizio la radice di tutti i mali della situazione attuale ( della parte di situazione attuale governabile dal nostro paese: la recessione mondiale è un altro affare) deriva dall’ eccessivo peso dello Stato e dalla pervasività della politica. E’ di qualche ora fa la notizia che il governo si farà promotore della soppressione delle Province (vedremo come andrà a finire) : è una cosa ottima, ma perchè non si è più parlato della diminuzione del numero dei deputati? Perchè non si è cercato, da parte del governo, di identificare e sottoporre alla stessa sorte delle Province – questi è più facile tagliarli -gli enti inutili che proliferano nel sottobosco politico? Sembra che la Casta – e, ahimè, il governo che si era presentato con un programma liberale – facciano ritirate tattiche sotto l’incalzare degli eventi e del malumore degli elettori, senza avere il coraggio di quella conversione sulle posizioni della buona amministrazione – le posizioni originarie del “patto con gli elettori” – che assicurerebbe un miglioramento strutturale delle finanze statali, migliori prospettive di rilancio e – per loro: la compagine governativa – un recupero di credibilità.
    Anche il problema della lotta all’evasione diventerebbe meno difficile da gestire. Non mi faccio illusioni sulla natura umana e sull’avidità ma, oltre che coi deterrenti di una costosa macchina tributaria, si otterrebbero risultati anche con aliquote che non rendano tanto conveniente il rischio/beneficio di un illecito. Ripeto: gli evasori non mi sono affatto simpatici (quale percettore di reddito fisso devo pagare anche per loro), ma ancora più antipatici mi sono i politici che, senza nulla rischiare e atteggiandosi a moralisti, difendono i “cadreghini” dei loro sodali e la soppravvivenza di quegli enti che sono, per loro, fonte di intrallazzi e di potere. La lotta alla corruzione si fa anche togliendo la necessità di un placet e di un timbro per ogni minima inziativa che un cittadino voglia assumere.
    Ritorno a chiedere ai pochi – temo – che condividono le mie idee di liberale fanatico (ossimoro) di segnalare – in contrapposizione ai sicofanti della denunce dei redditi voluti dai demagoghi – tutti gli enti inutili e gli sprechi perpetrati dallo Stato, da tutta la Pubblica Amministrazione e dalla Politica. Facciamone un elenco e ricordiamolo – con la massima pubblicità possibile – a chi ci fa la predica dal parlamento, dai vertici dei sindacati e da altri autorevoli pulpiti.

  52. Ecco come si protegge l’istituto della famiglia. Gazz. Ufficiale n.164 del 16.07.2011 :
    detrazione per lav.re dipnedente-pensionato –
    2011 nel 2013 dal 2014
    836 euro 794 euro 669 euro
    – per CONIUGEa carico
    710 euro 675 euro 568 euro
    ecc. ecc …- per figli a carico
    Il tutto con: la prima casa che viene tassata ai fini IRPEF e le addizionali comunali e
    regionali che possono essere aumentate dal 2012 in poi.
    Quindi con l’aumento di 1 punto dell’Iva troveremo i prezzi della maggior parte dei beni e servizi – escluso bontà loro – lasciare per ora , immutata l’aliquota del 4 e del 10.
    Quindi, prossimamente i redditi piu’ modesti e medi subiranno un notevole deprezzamento del potere d’acquisto- con buona pace di coloro che affermano di
    non voler metter mano nelle tasche degli Italiani.
    d
    8sdA

  53. @Massimo74 L e
    Le mie considerazioni scaturiscono da un ossservazione della realtà giuridico-
    normativa ed economica di questo Paese. Perciò, se tu hai da obiettare in merito,
    sei pregato di fornire le tue proposte a riguardo.

  54. NEL MESE DI LUGLIO C.A. IL DEBITO PUBBLICO E’ AUMENTATO DI ALTRI 10 MLD
    DI EURO, NUOVO RECORD ASSOLUTO, DATI DELLA BANCA D’ITALIA.
    SECONDO IL MIO MODESTO PARERE, LA DECISIONE DA PRENDERE CON URGENZA E’: 1) ISTITUIRE UNA TASK-FORCE DI 30- 50 UNITA’, COSTITUITA DA
    PROFESSORI UNIVERSITARI DI SCIENZA DELLE FINANZE O DIRITTO TRIBUTARIO,
    FUNZIONARI O DIRIGENTI DELL’AGENZIA ENTRATE – IN PENSIONE DAL 2007 IN
    POI, COMMERCIALISTI E AVVOCATI CON ALMENO 25 ANNI D’ESPERIENZA.
    Tutti da scegliere con estrazione a sorte, causa d’esclusione dei candidati
    naturalmente, in modo categorico ricoprire incarichi di partito-sindacato.
    2) RITORNARE AL PASSATO – CON IL MINISTERO DELLE FINANZE PER LE ENTRATE ED UNO PER LA SPESA PUBBLICA DEL MINISTERO DEL TESORO.

  55. fede

    ancora EQUITALIA,LA BANDA DI RISCOSSIONE DI STATO,L’IGNOBILE PERSECUTRICE E PREVARICATRICE DEI DIRITTI DEI CITTADINI,CONTINUA A COLPIRE CON SANZIONI, AGI E PENALI A DIR POCO ALLUCINANTI LE FAMIGLIE E I PICCOLI IMPRENDITORI CHE STENTANO A TIRARE AVANTI,MA NON COLPISCONO I GRANDI EVASORI,CHE SPESSO SI ANNIDANO TRA I CALCIATORI,MOTOCICLISTI,TENNISTI E CANTANTI DI GRIDO E ANCHE TRA POSSESSORI DI BARCHE LUSSUOSE O VILLE DA MILLE E UNA NOTTE,MA PERCHE’ NON VANNO A TOCCARE LORO?SEMPLICE….!!!!QUESTI SIGNORI HANNO SCHIERE DI AVVOCATI E FIOR DI COMMERCIALISTI PRONTI A DIFENDERLI,MENTRE IL PICCOLO COMMERCIANTE E LE FAMIGLIE IN GENERE SONO SOGGETTI DEBOLI.PER QUESTO LE PICCOLE IMPRESE CHIUDONO E LE FAMIGLIE NON CE LA FANNO PIU’.EQUITALIA E’ UN CANCRO DA ESTIRPARE E QUESTO GOVERNO,COME IL PRECEDENTE DI VISCO (GOVERNO PRODI)NON E’ STATO CAPACE DI METTERE UN FRFENO A QUESTA MOSTRUOSITA’ GIURIDICA.TREMONTI E’ INCAPACE DI TROVARE SOLUZIONI ALLORA CACCIATELO A PEDATE….!!!!LE COSE NON VANNO MEGLIO CON TELECOM ITALIA CHE PUR IN PRESENZA DI ERRORI MACROSCOPICI SULLE BOLLETTE (GONFIATE AD ARTE) SE NON PAGHI TI STACCANO LA LINEA E POI PUOI RECLAMARE….!!!ORAMAI I BLOG SONO PIENE DI PAGINATE RELATIVE ALLE BOLLETTE GONFIATE DAI VARI OPERATORI TELEFONICI,E TU NON CI PUOI FAR NULLA…DEVI SOLO CHIAMARE IL 187 O IL 191 PER CERCARE DI FAR VALERE LE TUE RAGIONI,MA NON SUCCEDE MAI NULLA….PRIMO,LA LINEA CADE IN CONTINUAZIONE (FATTO ,SECONDO MOLTISSIMI UTENTI,AD ARTE,E QUINDI MATTINATE PERSE PER CERCARE DI FAR VALERE LE TUE RAGIONI,LA STESSA COSA AVVIENE CON LE COMPAGNIE ELETTRICHE.LA GRANDE BUROCRAZIA IN ITALIA LA FA’ DA PADRONA EINTANTO TU PAGHI E TI SALE IL SANGUE ALLA TESTA,IL CUORE VACILLA,LA BILE SALE..SALE…..E I NOSTRI GOVERNANTI DICONO CHE LA VITA SI ALLUNGA????????MA ATTENZIONE QUESTI LA PENSIONE NON CE LA FARANNO PRENDERE..PERCHE’ SAREMO GIA’ MORTI.GIU’ LE MANI DALLA PENSIONEEEEEEEE.IN ITALIA C’E’ UN FREGA FREGA AI DANNI DI TUTTI NOI,QUESTO E’ UNO STATO DI POLIZIA FISCALE E BUROCRAZIA INFINITA,E’ UNO STATO CHE E’ CONTRO …E NON PER….I CITTADINI.

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