1
Set
2011

Bandiera bianca: il governo si arrende a Visco

“Quando un governo basa fonda la sua politica di bilancio sulla lotta all’evasione vuol dire che è a corto di idee e di volontà politica”. Questo scriveva ieri del governo italiano il Financial Times, commentando l’ipotesi che  ha trovato puntualmente conferma, e cioè che è la lotta all’evasione la posta con la quale il governo ritiene di poter integralmente coprire il buco da 3,8 miliardi determinato dalla caduta della sovrattassa sui redditi oltre i 90 mila euro annui denominata “contributo di solidarietà”. Travolta in 24 ore l’idea di defalcare il riscatto di laurea, specializzazione e militare dal computo degli anni di lavoro necessari a godere attualmente delle pensioni di anzianità, pressato dalla dura protesta di Comuni e Regioni di cassare tutti i 6 miliardi di tagli aggiuntivi alle Autonomie e non solo i meno di due miliardi che il governo ricava dalla Robin Hood Tax sui gruppi energetici, il governo non ha trovato misure strutturali aggiuntive di contenimento della spesa. Dunque, la soluzione è quella di una nuova intensificazione della lotta all’evasione. Un grave errore. Vediamo perché.

E’ ovvio che la scelta nasce dal fatto che le misure antievasione godono di vasta popolarità, in un Paese da anni intossicato e diviso sul tema di chi sia davvero a evadere tra 100 e 150 miliardi di euro di imposte. Ma prima di entrare nel merito delle nuove misure, va detto che per una vota il Financial Times non sbaglia di molto. E’ un’autorevole testata internazionale, ma spesso parla dei temi italiani esprimendo opinioni di un mondo finanziario anglosassone talvolta non scevro di pregiudizi, e ben lontano dall’aver risolto il problema di banche e intermediari finanziari troppo disinvolti, il nodo da cui è nata la crisi mondiale quattro anni fa. Sulla lotta all’evasione come posta di bilancio e pilastro di risanamento, tuttavia, ha ragione. I conti della lotta a chi non paga il giusto tributo si fanno ex post, l’anno successivo. Se li si mette in bilancio ex ante, occorre prevedere un fondo egativo di spesa che non si effettuerà, se gli introiti mancano i sono inferiori alle attese. Porre invece ex ante gli introiti da meno evasione a copertura del deficit, non si può e non si deve.

Mentre i mercati, l’Europa e la Bce da un mese ci chiedono correzioni strutturali della spesa pubblica più che aumenti fiscali che strangolano ulteriormente la bassa crescita italiana, e abbattimenti del debito ttuate attraverso dismissioni mobiliari e immobiliari del patrimonio pubblico. Ciò che nella manovra continua a essere insufficiente, rispetto alle attese.

Con la differenza, rispetto a tre settimane fa, che rispetto alla coesione chiesta dal Quirinale ormai tutti gli interessi sono sul piede di guerra. I quotidiani zigzag del governo su Irpef, Iva e sulle ipotesi di patrimoniale hanno spinto sindacati e Autonomie, ordini professionali, dipendenti statali e pensionati a spianare le armi. Ieri anche Confindustria, in un’affollata riunione del suo Direttivo alla quale hanno partecipato tutti i grandi nomi dell’impresa privata italiana vista la gravità del momento, ha duramente espresso il suo allarme per una manovra che resta incerta nei saldi, priva di misure per la crescita, monca dei tagli ai costi della politica, opposta rispetto alle richiesta Bce di prevedere meno spesa e non più tasse.

E’ molto difficile, a questo punto, prevedere se e come la perdita complessiva di credibilità dell’Italia di queste settimane possa difendersi da un più che prevedibile ritorno in grande stile dell’attacco all’Italia da parte dei mercati. Il governo sa che dovrà essere pronto ad aggiungere altro, rispetto agli emendamenti presentati ieri. Nel decreto stesso c’è un comma che autorizza il governo a emanare quando necessario un aumento dell’Iva, e bisognerà vedere se dopo questo caos basterà di un punto o dovrà essere di due. Anche perché le Autonomie che a questo punto sono compatte, con sindaci e presidenti di destra e sinistra uniti nel richiedere la marcia indietro totale sui 6 miliardi di tagli nel 2012 e sui 3,2 nel 2013, complessivamente decisi dalla manovra di luglio e di agosto, e mentre i 6 miliardi di tagli ai ministeri sono ancora tutti da attribuire.

Nel merito, la scelta di puntare tutto sulla lotta all’evasione ha anche un sapore politico amaro, per il governo. E’ evidente che per il centrodestra si tratta di chiudere nel cassetto una volta per sempre le tante accuse e polemiche riservate per anni a Vincenzo Visco e a Romano Prodi. Il carcere per evasioni superiori ai tre milioni di euro è l’inveramento di quella formula, “manette agli evasori”, che per una vita suscitò in mezza Italia diffidenza e ostilità verso il suo inventore, Bruno Visentini che aveva introdotto i registratori di cassa. La pubblicazione – ma decideranno i Comuni se procedere – delle liste pubbliche di tutti i contribuenti con le relative dichiarazioni, è un chiaro invito a quella delazione fiscale che il centrodestra ha per anni avversato, sostenendo che alimentava una guerra tra poveri buona solo a coprire gli aumenti di spesa dello Stato e della politica. Personalmente, da testardo liberale io continuo a pensarla così, e a ritenere che lo Stato può e deve sapere tutto dei miei redditi, ma che la mia privacy verrà violata da questo metodi da Stasi. La destra è diventata populista e giacobina proprio sulla tasse, dopo 17 anni di promesse opposte. Vedremo poi se davvero arriva a due miliardi,d’incasso, la lotta attraverso sovraliquota Ires del 10% sulle società di comodo intestatarie di beni mobiliari e immobiliari. Quanto all’indicazione in dichiarazione dei redditi delle banche e degli intermediari coi quali il contribuente intrattiene rapporti, è evidente che si tratta di una mossa preparatoria per le patrimoniali di domani. E per scoraggiare la scelta da parte del cittadino italiano di intermediari esteri perché in quel caso l’Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza staranno sul chi vive.

E’ vero, purtroppo. Ridurre una spesa pubblica di 815 miliardi di 4 o 5 punti di Pil senza voler intervenire sulle pensioni di anzianità e sull’aumento dell’età pensionabile, o senza meccanismi durissimi sulle forniture sanitarie – 70 miliardi l’anno – aumentate di oltre il 50% nei 6 anni precrisi, descrive l’impotenza della politica italiana. Ma è un grave errore dimenticare che l’evasione tanto estesa è figlia di entrate già altissime, che passeranno dal 46,6% del Pil nel 2010 a oltre il 49% nel 2014. Entrate che deprimeranno una crescita già bassissima. E che, soprattutto, non trovano riscontro in ciò che lo Stato offre ai suoi cittadini.

Chiunque abbia a cuore libertà e liberalismo non può più avere a che fare con chi compie scelte di questo genere, esponendo l’Italia primam di se stessi a un baratro.

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181 Responses

  1. Paolo

    Gentile Oscar
    condivido il suo scritto e aggiungo un osservazione.
    Se solo l’11% degli importi derivanti da sanzioni sulle irregolartà fiscali viene incassato dallo Stato contro l’80% e più di Francia ed Inghilterra a cosa serve fare proclami di carcere a chi evade oltre una certa cifra.
    Tanto è un proclama che non serve a nulla tra vincoli, scappatoie , ricorsi controricorsi etc vedrete che in galera non ci andrà nessuno.
    Iniziamo dalle cose semplici : pensare che quelli che hanno evaso devono pagare
    e se solo l’11% paga vuol dire che qualcosa non funziona.
    Non potremmo iniziare da lì ?

  2. EMENDO, NO NON EMENDO PIU!
    TAGLIO, NO NON TAGLIO PIU’!
    LEGIFERO, NO NON LEGIFERO PIU’!
    STIMO NUOVE ENTRATE, ACCIDENTI SON SBAGLIATE!
    LI METTO GLI UNI CONTRO GLI ALTRI, MANNAGGIA, MI SON SBAGLIATO!!!
    VADO AVANTI, MACCHE’ VADO INDIETRO!!
    GUARDO A DESTRA, MA VA’, SVOLTIAMO A SINISTRA!
    OGGI SU’, DOMANI GIU’

    Cronaca fedele di un governo galleggiante, Italia 2011

  3. Gabriele

    Una piccola parte di evasione si può abbattere con lo scontrino e la ricevuta fiscale gratta e vinci. Sarebbe semplicissimo, il rotolo con la fascia da grattare che si attiva emettendo lo scontrino è già stato brevettato. Basterebbe indicare se si è vinto oppure no e moltiplicare l’importo pagato per n volte stabilite da regolamento. Si evita il rischio dell’importo falso inserito con la complicità del cliente e tutti chiederebbero lo scontrino….la speranza di vincita è troppo forte rispetto allo sconto che può proporre l’evasore! Non capisco perchè non ne parla mai nessuno. In Italia è l’unica soluzione! Cambierebbe anche l’abitudine di chiederlo sempre!

  4. Filippo

    se non fossi italiano mi divertirei un mondo ad assistere alla sceneggiata che questi guitti da quattro soldi stanno mettendo in piedi da tanto tempo a questa parte.Perchè,non dimentichiamocelo,fino a poche settimane fa il peggio era alle spalle,tutto andava bene,dichiarazioni roboanti di quanto fosse stata avveduta la politica italiana che aveva risparmiato alla Nazione la tempesta finanziaria.Adesso nel giro di 3 settimane devono mettere in piedi in fretta e furia una finanziaria lacrime e sangue,ma non ci riescono e non ne hanno la capacità,dicono tutto e il contrario di tutto per non scontentare nessuno.A costo di scrivere una bestemmia rimpiango Amato e il prelievo notturno (furto)dai conti correnti.Almeno la volontà di fare la cosa a quel tempo l’hanno trovata.Delle due l’una:o aumenteranno l’IVA magari come dice il dott.Giannino forse del 2% e anche più (perchè la gente deve comunque consumare anche solo per comperare almeno le cose da mangiare),dando un’altra bella botta ai consumi…oppure non faranno niente in attesa di un ultimatum da parte dell’Europa.In tal caso ogni nefandezza(ICI,patrimoniale,nuovo condono etc etc) sarà possibile dato che non saranno stati loro a volere queste misure,ma l’Europa ad averlo intimato e loro non ne avranno colpa.La lotta all’evasione ricorda le armi segrete con cui Adolf Hitel chiuso nel suo bunker pensava di poter vincere la guerra mentre in realtà la stava irremediabilmente perdendo.Povero Paese…

  5. erasmo67

    Intanto allarghiamo la base imponibile poi vediamo dove arriviamo.
    Anche perchè una volta stanati gli evasori il contributo di solidarietà su i redditi sopra i 90.000 euro (nella provincia di Bergamo !! ne risultano solo 2.900 !!!) diventa molto più succoso.

  6. giancarlo

    uffa!
    mi sono stufato.
    cosa m’interessa se il governo mette inmanovra 4 oppure 5 miliardi di fonti da recupero evasione?
    per me possono essere 1, oppure 4 oppure 6. E non fa differenza.
    alle tasche degli italiani onesti non cambia nulla.
    Ritengo che questa sua stucchevole polemica per soli 4 miliardi su 45 totali, che provengono da questa o quell’altra misura, conta poco e distrae il pubblico dal vero problema della manovra. il problema è rappresentato dal fulcro della manovra, non dalle misure collaterali.
    Il vero fulcro è rappresentato dall’aggravio tributario sul PIL pari ad ulteriori 28 miliardi (non 4 miliardi!!) derivanti dal taglio delle agevolazioni fiscali.
    Insomma domando: ma i liberisti professi, per loro natura hanno l’abitudine di guardare la ciccia oppure il contorno?
    Come è possibile che al vostro occhio infastidisca di più la pagliuzza di 3 o 4 miliardi (lotta all’evasione) rispetto alla trave rappresentata da 28 miliardi di nuova tassazione?
    Sig. Giannino. Non ci siamo E non so più in quale lingua scriverlo!
    Lei dirà cose giuste, magari. Posso essere d’accordo.
    Ma abbia il DOVERE di scandalizzarsi anche per le nuove tasse a carico di chi già paga l’IRE.IRPEF e cioè i dipendenti, che come noto ne finanziano il gettito al 90%. E lei lo sa benissimo. E lo sanno benissimo tutti gli altri scrivani del blog, evidentemente interessati a tutelare esclusivamente le tasche di alcuni.

  7. Alberto

    Tutte cose inutili per recuperare evasione, che va recuperata ma con metodi seri, ribaltando la logica del rapporto con i contribuenti, Visco con questi metodi recuperò pochissimo infatti e mi meraviglio di chi dedichi tanto spazio a descrivere il nulla; è la fiera del nulla, del tirare a campare, sperando che nessuno s’ accorga di nulla, ma tutti stanno con gli occhi ben aperti e ci faranno il culo come un secchio entro qualche settimana, se non prima ed allora sarà necessario fare le cose che ancora non son state fatte. L’ unica cosa che vedo di importante in questo articolo, è l’ avviso che arriverà la patrimoniale ed io sono d’ accordo, sia sulla patrimoniale sia sulla messa in guardia.
    Dico poi un’ altra cosa e cioè che secondo me, contrariamente a quello che è sempre avvenuto durante il passato, all’ aumento della pressione fiscale, non corrisponderà un rallentamento della progressione del debito; riprendo un ottimo intervento di Carlo Grezio, in proposito e questo dalle parti mie, cioè in un campo ingegneristico, quello dei controlli automatici di processo, si chiama instabilità ed il sistema di retroazione (la leva fiscale) non è più sufficiente a bilanciare l’ azione, cioè la velocità di creazione di ulteriore debito.

  8. alexzanda

    caro Giannino,
    perche’ non dice chiaramente cosa pensa di Berlusconi? solitamente Lei e’ cosi’ acuto e profondo nelle sue analisi, ed anche stavolta lo e’ nel commentare la manovra, ma quando si tratta della persona Silvio Berlusconi non dice fuori dai denti tutto quello che pensa.
    come giustifica una tale perdita dei valori alla base dei quali c’era la cosiddetta discesa in campo?
    come si spiega Lei una cosi’ solare indifferenza se non tradimento dei principi liberali cui il Cav ha sempre detto di ispirarsi?
    capiamo tutti che per essere coerente Berlusconi avrebbe dovuto dire pubblicamente: dobbiamo fare una manovra importante e impopolare, ma io non voglio aumentare le imposte, per cui propongo una manovra tutta di tagli di spesa, anche impopolari, e se non la votate sfiduciatemi.
    l’avrebbero sfiduciato (la lega in primis) ma poi avrebbe governato qualcun altro per l’anno e mezzo abbondante che manca alla fine della legislatura (o ai 9 mesi che comunque mancherebbero alle elezioni anticipate), venendo costretto questo qualcun altro all’adozione delle misure impopolari e dei tagli di spesa (o piu’ probabilmente all’aumento delle imposte).
    oltre alla coerenza cosi’ facendo Berlusconi avrebbe guadagnato anche una vittoria alle prossime elezioni probabilmente.
    allora perche’ non e’ stato questo il comportamento del capo del partito liberale italiano?
    forse e’ a causa della volonta’ di restare ad ogni costo al comando del governo, ancorche’ per fare il contrario di quanto scritto nel programma? e in questo caso perche’?
    oppure e’ perche’ Silvio stesso ritiene impossibile realizzare il suo programma oggi ma spera ancora di poter cambiare le cose un domani?
    e perche’ tante mite subalternita’ alla Lega?
    gradirei molto conoscere la Sua opinione in materia, come anche quella dei tanti commentatori del blog.
    grazie

  9. alexzanda

    @giancarlo
    l’evasione fiscale non va spiegata in termini di moralita’ o correttezza.
    se a tutti i dipendenti italiani pagassimo il salario lordo, quanti pensa sarebbero quelli che verserebbero tutte le imposte dovute per legge con l’autodichiarazione?
    non trasformiamo un adempimento “subito” in una virtu’ per favore….
    non pagare le imposte e’ un’incivilta’ che la quasi totalita’ della popolazione commetterebbe se ne avesse la possibilita’.
    fare le crociate moralistiche contro chi ha questa possibilita’ e la usa e’ ipocrita e fa il gioco degli statalisti tassatori e dei politici.
    rifiutiamo questa logica.
    ancora un po’ e questa maggioranza di potenziali evasori in pectore si accorgera’ che la posizione moralmente piu’ accettabile e’ la loro e allora lo stato italiano smettera’ di vivere per asfissia…… e’ quello che succede nelle rivoluzioni, sono immorali anche queste?

  10. costantino

    Ogni tanto immagino scene di questo tipo….

    POSTO DI BLOCCO SULLA STATALE
    Carabiniere: “Favorisca patente, libretto e dichiarazione dei redditi (oppure fantascientifica tessera con chip su cui sono registrati identità, abilitazioni alla guida, tessera sanitaria, codice fiscale, ecc.)”
    Guidatore: “Ecco!”
    Il carabiniere controlla il tutto (oppure inserisce la fantascientifica tessera in un lettore collegato ad un terminale e ricava i redditi dichiarati negli ultimi 5 anni) e torna dal guidatore-
    Carabiniere: “Ha una spiegazione plausibile che mi faccia capire come mai sta guidando un SUV da 80.000 euro, cioè un valore superiore al totale lordo dichiarato in 5 anni?”

    Ma è poi veramente fantascienza?

  11. giancarlo

    @alexzanda
    un altro liberista forse?
    rimarrà di stucco, ma…
    ma di certo non più me, dopo aver letto le sue parole.
    perchè è stato così bravo da citarmi, per dire la sua bella serie di frasi e principi, condite con stoccata contro la classe dei dipendenti (tipico del liberista), il tutto riuscendo a NON RISPONDERE ALLA MIA QUESTIONE. Voglio sperare che non abbia letto bene il mio precedente post e che solo per questa causa lei sia caduto in errore.
    altrimenti lei è un vero politico (e liberista).
    E così facendo ha avvalorato la mia tesi sopra esposta, secondo cui il liberista italiano medio si inc…za solo se caricano qualche gabella ai ricchi, mentre in realtà del gravame fiscale a carico degli altri se ne strafrega.
    complimenti

  12. alexzanda

    @giancarlo
    non ho trattato la Sua questione perche’ la condivido al 100%, mentre mi e’ sembrato che avessimo idee diverse sui motivi alla base della correttezza dei dipendenti nel pagare le tasse.
    non ci sono dubbi che i 28 miliardi di nuova tassazione da minori agevolazioni sono anch’essi in gran parte nuove penose tasse.
    quello che non condivido e’ il cadere nel tranello di pensare che le colpe sono tutte degli evasori e che essi siano peggiori degli altri.
    gli unici peggiori sono quelli che non vogliono tagliare le spese

  13. Manolo

    Caro Oscar,
    dai un occhio anche alle norme che danno ai comuni il compito di scovare gli “appestati” e di introitare il maggior gettito. Nel paese delle lotte fra i bianchi e i neri, fra i guelfi e i ghibellini, già immagino amministratori comunali che brandiscono questa nuova arma contro gli avversari politici, quali novelli inquisitori.

  14. giancarlo

    @alexzanda
    ora va un pò meglio.
    ma dove ha letto mie motivazioni o note circa la diversità comportamentale fra dipendenti ed autonomi?
    non ho scritto niente di ciò.
    ma se vuole ora scrivo qualcosa in merito: il mio pensiero di contribuente e cittadino.
    secondo me una delle cause dell’evasione è imputabile principalmente alla leggerezza con la quale i consumatori rinunciano alla fattura, allettati dallo ‘sconto iva’. Senza rendersi conto che il successivo danno per la colletività (di cui fanno parte) è gravissimo. Di questo danno i consumatori (che dall’altro lato possono essere lavoratori dipendenti od autonomi, è indifferente!!) ne pagano le conseguenze al 200%.
    Si, al 200%.
    un primo 100% perchè consentono e favoriscono l’evasione delle imposte dirette di altri e dell’iva che è direttamente a loro stesso carico, e non dell’emittente della fattura.
    un secondo 100% (e cosi arriviamo a 200) perchè i politici aprofittano della palese diffusa evasione per sguazzare nei bilanci dello stato, caricarcandolo di prebende e sprechi elettoralistici d’ogni tipo e a tutti i livelli della macchina pubblica, coprendoli miseramente con la teoria che le nuove tasse sono dovute solo all’evasione.
    ecco il mio parere, presto esposto!
    ora mi aiuta a smuovere le coscienze su quei 28 miliardi?
    mi aiuta a stimolare i lettori ed il dott giannino ad indignarsi non per 3 o 4 miliardi, ma per 28 miliardi? è da giorni che scrivo di questo scempio. ma in questo blog, solo sordi!! Lei è il primo che ha abbozzato per lo meno una citazione. nessuno ne parla. i TG parlano delle regioni, provincie, tasse soliedarietà, ma nessuno fa la crociata contro questo nuovo taglio lineare. Gli italiani non hanno capito cosa li attende dal 1/1/2013. Ho fatto delle interviste a caso. Davvero, nessuno ha capito la cosa! Ci svegliamo? questa non è la lotta dei dipendenti contro autonomi.

  15. Frank

    Non confondiamo il liberismo con l’attitudine degli italiani ad evadere le tasse. E no , questo non è accettabile. Nel ’94 Berlusconi prometteva appunto la rivoluzinoe liberale ma in realtà abbiamo vissuto 17 anni di puro conservatorismo che non ha fatto altro che bloccare il Paese in una fetida palude che ormai produce solo debito pubblico. I soliti noti , evasori , caste cricche e chricchette si sono arricchiti succhiando fino all’ultima goccia il sangue di lavoratori e pensionati. E non tiriamo fuori la storia che in Italia le tasse non si pagano perchè le imposte sono troppe alte. Balle. Se in questi ultimi 20 anni si fosse messo mano al problema dell’evazione e del lavoro nero , oggi non staremmo qui a discutere di come ripianare un bedito di oltre 1.900 miliardi di euro ( come segna il contatore là in alto ). Ma ora siamo arrivati al limite. Dagli operai e dai pensionati non si può pretendere più niente. Non hanno veramente più un eruo in tasca. Cosa volete chiedere ad una famiglia che , se va bene , ha uno stipendio di 1500 euro. O cosa pretendete da un pensionato da 800 euro al mese ?
    E’ ora della resa dei conti. Altrimenti che si vada al Default e via. Io non intendo più partecipare al risanamento di un Paese come questo. E’ come versare acqua in una cisterna piena di falle. Se non si ripara la cisterna tutto è inutile….
    Via questo Governo e via questa classe dirigente di gente intorpidita , senza idee , con lo sguardo rivolto ai capitali che ha preventivamente messo al sicuro in qualche paradiso fiscale.

  16. giancarlo

    mi sembra di vivere un’allucinazione. sono esterrefatto. Anche stasera il TG ha riepilogato le ultime novità della manovra, dopo l’audizione di tremorti in commissione al senato.
    ebbene, il TG ha parlato dei 3 miliaridi qui, 2 miliardi la, 1 miliardo laggiù.
    ma delle fondamenta dei 28 miliardi nemmeno una parola!!
    io penso che se l’opinione pubblica insorge contro i 28 miliardi come hanno fatto medici laureati o altre categorie, forse otteniamo di spostare la manovra sui tagli e non sulle tasse. ma va fatta un’azione subito, prima che il senato sforni lo stufato pronto per la fiducia della camera dei deputati.

  17. Marcello

    Permettetemi un paradosso: a questo punto rimpiango Visco…almeno politicamente è coerente con la sua idea di uno stato di polizia fiscale!
    Questa allegra brigata Tremonti & C. invece sembra veramente “debuttanti allo sbaraglio”…!!!
    Che cialtroni…

  18. LucaS

    Ripeto senza intento polemico: chi ha votato questa gentaglia e fino a pochi mesi fa spacciava Tremonti come il nuovo Milton Freeman non si merita altro, oltretutto con argomenti ridicoli tipo che sommando debito pubblico e privato in fondo non eravamo poi messi cosi male, che le banche tedesche sono piene di buchi quindi non possono comandarci… anche se vere queste cose non possono più mascherare l’enorme l’inettitudine e corruzione del nostro governo e finalmente il mercato ha iniziato a massacrarci dato che i vari opinionisti si guardavano bene dal dire chiaramente queste cose!
    I Tea Party non hanno imposto le loro idee tessendo le lodi dei loro deputati perchè gli altri sono peggio (solita litania che sento sempre in questi casi) ma letteralmente massacrandoli e mandandoli a casa se non si allineavano sul serio! Questo andava fatto ANNI FA o almeno MESI FA con l’attuale centrodestra… e oggi siamo a questo punto proprio perchè si è scelto di fare i “diplomatici” i “professorini” che danno un colpo al cerchio e uno alla botte! L’unica soluzione che vedo è la seguente: l’Europa appoggiata dalla BCE ci deve commissariare sul serio! non come successo finora e alle prossime elezioni nessuno deve votare il centrodestra in modo che vadano a casa il più possibile! a cominciare da Martino e Crosetto che si sono svegliati come d’incanto solo 1 settimana fa e hanno dormito per anni! Poi quando saranno nuovamente un partito di centro-destra normale come nel resto del mondo se ne riparlerà! Chi non lo fa poi la pianti di lamentarsi, o peggio ancora di fingersi sorpreso, ogni 3×2!

  19. @giancarlo Le sue sono giuste osservazioni, ma in quanti vogliamo davvero i tagli? Io non riesco a trovare una sola forza organizzata che si opponga davvero agli aumenti delle tasse.

  20. carlo grezio

    i cialtroni in servizio permanente effettivo non riescono nemmeno a scrivere la più
    ridicola manovra finanziaria del secolo.
    succede quando si mette un truffatore a capo del governo e lo specialista di bilanci privati falsi a fare un bilancio pubblico.
    direi che gli italiani cominciano a pagare adeguatamente l’aver fatto scelte politiche catastrofiche selezionando solo cialtroni, truffatori e puttane.

  21. carlo grezio

    x giannino :
    non citi visco e prodi a sproposito! rispetto a questi imbecilli erano dei giganti.
    (tra l’altro molto più onesti )

  22. Simone

    Adesso basta!
    I suo cambio di tono e qualunquista e inutile. Chiede i tagli? Quanto costa l’industria
    della rappresentanza. Per ogni lavoratore quante persone lo rappresentano in comune, provincie…ma anche in sindacati, associazioni confederazioni ecc. Il suo presidente Marcegaglia perché non comincia lei ad accettare la non deducibili delle quote associative? Vediamo quante assolombarde rimangono..vediamo quanti giornali, radio e versioni di Oscar si possono permettere.
    Comprendo le sue ragioni a questo discorso ma…. I tagli si possono fare a casa di tutti, anche a casa sua!
    Simone

  23. Borderline Keroro

    @Marcello
    quotissimo!

    Per il contenimento della spesa pubblica avrei una modestissima, e magari stupida, proposta: nessun aumento di spesa sull’anno precedente. Quindi nessun taglio di cui potersi lamentare.
    Per 20 anni.
    Mi dico che con l’inflazione, anche fosse allineata ai dati ufficiali, lo Stato dovrà giocoforza snellirsi.
    Un’altra idea che m’è venuta è quella di andare a vedere quanti portaborse sono assunti regolarmente. Così, tanto per fare un gioco.

    Comunque io non mi preoccuperei troppo. Qui sta per saltare il banco, e la banca (centrale europea).
    Credo che tutti gli stati occidentali siano avviati sulla strada del default.
    E non è detto che sia un male.

  24. Stefano

    Gent.mo dott. Giannino,
    difficilmente si esamina il motivo per cui in Italia ci sono tante persone che non pagano le tasse, o cercano di pagarne il meno possibile. Ovviamente chi può lo fa, non io purtroppo visto che sono dipendente. Perchè “ovviamente” ? Perchè a mio avviso è venuto a mancare il rappporto di fiducia tra “stato” e cittadino, probabilmente in Italia non c’è mai stato. Come si può venire a chiedere soldi, se ogni giorno si hanno dimostrazione di come malamente questi vengono amministrati ? Trasmissioni come Report, Striscia e altre documentano l’enormità degli sprechi inutili. Impianti sportivi, impianti di riciclaggio rifiuti, ponti, ospedali, infrastrutture varie costruiti e abbandonati. Opere pubbliche costurite con centinaia di miliardi dei nostri soldi che non servono a nulla. Ma come si può credere che se lo stato improvvisamente incassasse il doppio non spenderebbe il doppio al quadrato per cose inutili ? Quale figlio darebbe soldi guadagnati duramente a un padre che se li spende per ubriacarsi e andare a p…. ? Vorrei una vs. riflessione su questo, “il governo” nel senso di tutte le istituzioni, vorrà sempre distogliere l’attenzione e scatenarci gli uni contro gli altri in una guerra dei poveri, senza focalizzare la nostra attenzione sul vero problema che è COME lo “stato” spende i nostri soldi.

  25. Mario Zacchi

    Vorrei ricordare Prodi e la rissosa esperienza del suo governo, fallimentare al punto da allontanare i suoi stessi elettori per sottolineare come oggi si sia all’ opposto: chi come me confidava in un governo di centrodestra, che ha salutato con piacere l’ iniziale riduzione dei partitini in parlamento e l’ altrettanto iniziale forte maggioranza che avrebbe potuto consentire di “fare” (verbo caro a chi ha dimostrato poi di non essere capace di fare alcunché di significativo, strutturale ed efficace, in realtà) è profondamente deluso, pressoché da tutta l‘ esperienza che va dal 2008 ad alcune decine di giorni fa. Già, perché poi, le vicende degli ultimi 30 giorni hanno dell’ inimmaginabile e quindi non possono essere semplicemente classificate come deludenti. Trovate voi che leggete le parole che preferite per definirle; io, francamente, non ne ho di abbastanza forti.

    Purtroppo, se da un lato sono determinato a non dare mai e poi mai più il mio consenso al centro destra, Berlusconi o non Berlusconi, dall’ altro sono assolutamente sconcertato dal versante opposto, che va dai partiti di opposizione a tutto il solido zoccolo di corporativismo (sindacati, regioni, comuni, ordini professionali …) che si dimostra altrettanto incerta e pericolosamente inadeguata come possibile alternativa.

    Possibile, classe politica e corporazioni, che dopo 150 di unità nazionale (viva realmente solo sul piano della retorica) nel cuore della gente dobbiate essere voi e le vostre miopie a far rinascere il vecchio adagio “Franza o Spagna, purché se magna”, portandoci ad auspicare un governo soprannazionale, che ci dovrà improrogabilmente essere, ma per altri scopi, per governare “la città Europa”, non per decidere come amministrare il condominio Italia, perdio!

    Signor Berlusconi, “da elettore di centro destra”.

    Se le sue barzellette raccontate nei momenti meno indicati che sollecitano la risatina dovuta; se la sua vita privata (anche reati a prescindere – accertati e presunti -) che è emersa con i connotati più deprimenti, che a me appare quasi come un penoso ritratto di Dorian Gray; se il suo fare cameratesco da giovanotto, autoapplicato, contro ogni logica di buon senso, ad una persona ultra settantenne in consessi dove certi atteggiamenti sono fuori luogo a prescindere dall’ età e dalla statura morale e di statista che uno possa avere (qualità che lei comunque ha dimostrato – nei fatti a lei cari solo a parole – di non possedere in nessun dei due ambiti); se tutto questo ho sempre considerato profondamente inopportuno e fonte di intimo disagio per quanto mi riguarda, sapendola, in definitiva, mio rappresentante, ora, alla luce di tutto il suo fallimento e, in particolare, dell’ incredibile vicenda mercati-manovra che ci coinvolge e che ci scredita come mai prima come italiani anche a causa sua (lei non è l’ unico colpevole, naturalmente, ma è la guida) tutto il suo comportamento mi appare ancor più allucinante, incomprensibile, ridicolo ed ingiustificabile.

    Io credo che se uno dei suoi amministratori si fosse comportato così, mancando ogni obiettivo importante e ridicolizzando, per giunta, il suo gruppo con il proprio comportamento inopportuno, reso ancor più pesante dal fallimento nel proprio operato, lei lo avrebbe giustamente e rapidamente cacciato, sostituendolo. Signor Berlusconi lei sarà cacciato, alle prossime elezioni, proprio dalle persone come me che l ‘avevano votata sinceramente fiduciosi. Con lei sarà cacciata la sua “squadra” (eufemismo per definire la sua maggioranza, dato che una squadra è un gruppo di persone che lavorano insieme e non gli uni contro gli altri e per sé stessi). Ma lei sa pure che, come un amministratore incapace non può restare al suo posto oltre il limite senza danneggiare ulteriormente, così lei non può restare un giorno in più del necessario senza amplificare il danno di cui è responsabile e corresponsabile.

    Completi la manovra (solo per una questione di urgenza) e lo faccia con il contributo determinante dell’ opposizione (per la credibilità futura delle misure e perché, magari, vista la pochezza delle vostre, senz’ altro qualche idea, almeno allo stesso livello delle vostre, la possono fornire anche loro) e se ne vada, lei e i suoi. “Se ne vada!”.

  26. Nel mio conto corrente c’è la liquidazione e la pensione mensile (1.068 Euro). Tremonti vuole che si metta nella Dichiarazione di Redditi anche il Conto Corrente. Ritirerò tutti i soldi dal Conto Corrente e li terrò sotto il classico mattone…non è molto: 23.000 Euro. Magari me li sputtano o li dò in beneficienza. Perché devo pagare le tasse sui soldi sui quali le ho già pagate? Magari me li ruberà un ladro, uno che deve mantenere la famiglia. I furti di Stato proprio non li sopporto.

  27. Roberto 51

    Caro Giannino,
    questa volta mi sembra abbia ragione lei, lo stato spende troppo e la fiscalità che ne deriva strozza il sistema economico. L’evasione fiscale da una parte è una somma ingiustizia perché fa pesare le tasse solo su una parte dei cittadini, dall’altra è una forma di autodifesa del sistema, nel quale l’evasione funge da lubrificante, peraltro tossico, in un motore che altrimenti gripperebbe. La tossicità di questo lubrificante è altissima e porta odio tra le persone, divisione sociale, invidia e sgretolamento dei valori.
    Io credo che se il governo avesse una visione definita e una strategia chiara gli italiani accetterebbero i sacrifici necessari, perché nessuno è così stupido da credere che si possa proseguire su questa china; se ben ricordo la riforma Dini, epocale rispetto a quello di cui si parla oggi, venne in qualche modo accettata dagli italiani perché avevano capito che quel sistema non poteva funzionare.
    Per me il problema non è ideologico, ma di persone, questo governo è il più deleterio del dopoguerra perché ha il solo scopo di mantenere il potere a due vecchi signori, e i vecchi possono diventare pericolosi, basta aver letto un po’ di Verga a scuola (“La roba”, “Mastro don Gesualdo”) e guardarsi in giro (Fidel, Mubarak, Gheddafi, Mugabe, ecc.).
    Noi siamo sostanzialmente nelle mani di due vecchi signori, con problemi di salute, e di un parlamento da loro nominato e controllato, fatto di gente che non ha futuro politico senza B&B, il loro unico obiettivo è mantenere il potere e per farlo accontentano tutti, prendendo iniziative puramente populistiche che meravigliano solo per inutilità e insipienza.
    Temo che dovremo tenerceli fino al 2013, nel frattempo cerchiamo almeno di cambiare la legge elettorale, in modo che la prossima volta i nostri rappresentanti ce li scegliamo noi.
    Ripeto: il problema non sono mai gli schieramenti o le ideologie, il problema sono le persone.

    Nota: la legge elettorale temo che ce la dobbiamo cambiare da soli (referendum), perché a troppi fa comodo così com’è.

  28. Antonio

    questo è da un articolo del Corsera dell’8 novembre 1998

    Ancora polemiche sul provvedimento che istituisce i controlli sui conti correnti bancari. Visco: “Ma la lotta all’evasione non c’entra” Il sospetto del Cavaliere: altro che anagrafe, preparano il terreno alla patrimoniale MILANO – Ancora polemiche sull’anagrafe dei conti bancari, il sistema di controllo incrociato sui patrimoni disposto dal ministro delle Finanze Vincenzo Visco. Ieri il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha attaccato a fondo il provvedimento. “Questo atto del governo D’Alema spaventa le persone di minori possibilita’ che cercheranno di limitare i propri consumi per paura di apparire ricche, e spingera’ verso gli altri Paesi d’Europa i risparmi degli italiani”. Secondo Berlusconi si tratta di una misura “deleteria”, perche’ “inverte l’ordine naturale delle cose. Finora era il Fisco – ha osservato – che aveva il potere di andare nelle banche a controllare depositi e conti correnti dei contribuenti sottoposti ad accertamenti. D’ora in poi saranno le banche a dover trasmettere all’Erario i dati di tutti i contribuenti, anche se non indagati”. E ancora, secondo il Cavaliere: “Il solo fatto di avere un conto bancario diventa un sintomo di pericolosa ricchezza, di potenziale evasione e, di conseguenza, una causa di una sistematica e permanente schedatura fiscale”. A questo proposito il leader di Forza Italia ha aggiunto, in un’intervista al “Tg4”, che “l’anagrafe dei conti bancari” e’ un modo per preparare il terreno all’imposta patrimoniale. E, in ogni caso, “la costruzione di una nuova sovrastruttura burocratica, mirata a un controllo invasivo di natura chiaramente politica sulla vita dei cittadini non e’ certo prova di efficienza amministrativa. Sara’ invece un’ulteriore causa di logoramento nel rapporto tra fisco e cittadini che dovrebbe essere, come in tutta Europa, paritetico e basato sulla reciproca fiducia”. Fin qui Berlusconi. Ieri, pero’, il ministro Visco e’ tornato sul tema, precisando che “con l’anagrafe tributaria non ci sara’ nessun accesso diretto ai conti correnti”. Visco ha sottolineato che il provvedimento non e’ altro che “l’attuazione tardiva di una legge del 1991, il cui regolamento e’ stato emanato dal Tesoro”. Per il ministro ci sara’ un beneficio solo in termini di semplificazione, perche’ “per disporre un accertamento su un conto corrente occorreva inviare 935 lettere a tutte le banche italiane. Non ci sara’ alcun accesso ai conti correnti e i dati li custodira’ l’Ufficio Italiano Cambi, cioe’ la Banca d’Italia”. L’evasione fiscale insomma, ha concluso Visco, “sfortunatamente non c’entra: verra’ facilitato il lavoro dell’amministrazione, ma purtroppo il provvedimento avra’ scarsa efficacia nella lotta all’evasione. Si e’ fatto molto clamore, si e’ invocato il Grande Fratello, ma non c’e’ nulla di tutto questo”. Infine va segnalato anche un intervento, per altro molto cauto, del Garante della privacy Stefano Rodota’: “Non conosco il testo del provvedimento del ministero delle Finanze, anche se come autorita’ garante potremo essere investiti di questo problema, e quindi non posso anticipare come giudice quello che sara’ un orientamento”

    3 brevi commenti:

    1)col provvedimento di cui parlava Visco non c’era accesso ai conti correnti,con l’emendamento di ieri sì,visto perdipiù che saremo noi stessi a doverne comunicare per filo e per segno tutti gli estremi

    2)Giannino ha ovviamente ragione, e qui era Berlusconi stesso a dire a cosa serve un’iniziativa del genere, a preparare una patrimoniale

    3)ebbene sì,il Berlusconi citato nell’articolo del’98 e il Berlusconi che dà il via libera a Tremonti per queste ultime”carinerie” è la medesima persona, non si tratta nè di un parente nè di un caso di omonimia

  29. dedi

    Politici,cittadini,commentatori tutti matti.
    Parliamo di un governo di buffoni da pochade e domani andremo ( tutti) con le pezze al culo.
    Saremo anche liberali ma de che?
    Coi nostri Bot accenderemo le sigarette e l’Europa ci sbattera’ fuori.
    Ma noi rimarremo fermamente liberali.
    Ma va la’!
    Firmiamo il referendum per la legge elettorale e mandiamoli tutti a casa,nel frattempo un governo tecnico che rimetta in moto le cose con buon senso ne liberale ne comunista.Aspettiamo Napolitano con l’articolo 88 della costituzione.

  30. alex m

    Basterebbe che chi ha di più paghi di più, nella sanità, nelle pensioni, e in tutto il resto.
    Non ci sarebbe bisogno di nient’altro.
    Lo standard minimo, umano ed accettabile, deve essere garantito a tutti in un paese civile. Bene il liberismo, ma il concetto di “chi più ha più da” è imprescindibile.

  31. fede

    siamo arrivati alla caccia all’evasore,allo scontro gli uni contro gli altri,e’ questo che vogliono i veri parassiti d’italia,che ogni giorno controllano giornali e televisioni e sono mesi e mesi che parlano e criminalizzano i detentori,piccoli piccoli commecianti ed artigiani,di partite iva.cosicche’ al nord padano stanno per nascere gli squadroni anti evasione,come le famose ronde anti clandestini.caro oscar…..le chiedo un favore,nella sua seguitissima trasmissione su radio 24 dica a qualche ascoltatore,specie se impiegato statale oppure dipendende di comuni e province magari perche’ ha rimediato voti a qualche politicante del posto,gli dica se oggi come oggi inducesse un figlio e/o uno stretto parente a lavorare in proprio prendendo una partita iva,sarei curioso di sapere cosa onestamete rispondono.

  32. fede

    ma i tagli alla politica dove sono?l’abolizione delle province promessa?la dismissione di apparati pubblici tipo caserme o case anas in disuso?e tutta quella serie di privilegi di cui dalla notte dei tempi godono politici e managere di apparati statali e parastatali?ma quante cose si vogliono inventare ancora questi governicchianti che tirano,poveretti a campa’….?vogliono ancor di piu’ uccidere i pensionati e tutte le categorie piu’ deboli? ma per l’eliminazione progressiva ci sono i metodi di equitalia che non persegue chi ha evaso miliardi e miliardi all’estero ma poveri cristi che non hanno potuto pagare una rata dell’immondizia perche’ hanno dovuto privilegiare una malattia improvvisa etc..etc….questo e’ il rispetto che la nostra classe dirigente ha per i suoi cittadini,forte con i deboli e debole con i forti,ma state certi nulla cambiera’ con questi squali al governo.

    equitalia continuera’ a pignorare appartamenti,auto,conti correnti e quanto altro ma non agli evasori veri,alla povera gente,e non per niente l’usura sta’ attraversando il suo momento migliore e le mafie prosperano.

    un condono sarebbe la strada migliore per riappianare i piccoli debiti delle famiglie,debiti cresciuti con semplici multe per scadenza parcheggio e altre sciocchezze propinate solo per fare cassa dei comuni,province e regioni.poi bisogna riformare il fisco, ma seriamente e mettere in condizione tutti in maniera equa e giusta di pagare il giusto e semplificare quei processi burocratici che inducono fatalmente ad errori.ma e’ chiaro che questo non avverra’ perche’ il nostro apparato statale si basa proprio anche sulle multe frutto di errori formali dovuti alle 10000 leggi e leggine che configurano il nostro sistema fiscale ma non quello di altri paesi d’europa se non addirittura nel mondo.anche qui siamo la maglia nera.

  33. Andrea

    Era ora. Si chiama crowdsourcing della lotta all’evasione. Siccome siamo un popolo di invidiosi, rancorosi e campanilisti, in gran misura privi di senso civico (e dello stato), il modo migliore di raccogliere i tributi dovuti è metterci uno contro l’altro.
    Triste realtà ma – temo – maledettamente efficace. Io ho ancora le copie delle dichiarazioni pubblicate da Visco nel 2005 (e istantaneamente copiate in numerosi sistemi P2P): fanno arricciare i capelli.

  34. Simone

    @ Giancarlo

    a proposito dei tagli alle agevolazioni fiscali:

    stavo cercando informazioni più dettagliate per capire bene in cosa consistono, hai qualche fonte o link al riguardo?

    Grazie

  35. adriano

    Considerazioni ragionevoli e condivisibili.Che noia l’evasione.Invece di di rinfacciarsi i rispettivi egoismi,vediamo di proporre strumenti neutri a prescindere.Si elimini il contante inutile e dannoso.Come già detto serve per evasione,corruzione,delinquenza,lavoro nero.Chi preferisce la fattura ad ogni costo si prepari a gestire archivi mostruosi a prova di incendio.Chi auspica da ieri la scomparsa del bieco evasore ricordo la tecnica del trasferimento di imposta.Chi può far valere da posizioni di privilegio la propria prestazione professionale ragiona sul netto non sul lordo.Non è solo per risparmiare l’iva che non si chiede la fattura,ma anche per non dover pagare le tasse di altri.

  36. Piero

    @alexzanda

    “l’evasione fiscale non va spiegata in termini di moralita’ o correttezza.
    se a tutti i dipendenti italiani pagassimo il salario lordo, quanti pensa sarebbero quelli che verserebbero tutte le imposte dovute per legge con l’autodichiarazione?” …

    L’OCCASIONE FA L’UOMO LADRO…
    sia x il DIPENDENTE PUBBLICO FANNULLONE…
    sia x il POLITICO che RACCONTA BALLE alla GENTE x il VOTO e poi “VI” RUBA..
    sia x le PARTITE IVA che DENUNCIANO MEDIAMENTE REDDITI DA 2° MONDO..

    la somma di tutto questo, cumulata nei decenni, accelerata negli ultimi 3 anni..
    si chiama = DEFAULT

  37. Massimo

    Vorrei ricordare che la costituzione parla di “capacità contributiva” quando indica il modo con cui lo Stato deve andare a chiedere soldi ai cittadini. La capacità contributiva di ognuno non può essere quella che mi costringe ad evadere per poter avere i soldi necessari a amntenere me e la mia famiglia, come capita ormai almeno al 30% delle piccole imprese e lavoratori autonomi. Un sistema fiscale come quello attuale è iniquo e anticostituzionale e non possono questi venire a chiedere ulteriori sacrifici. Qui si stà ammazzando la mucca che dà il latte.

  38. aurelio

    @alexzanda
    brava! concordo con quanto scritto.
    A molti dipendenti che a loro dire pagano le tasse senza produrre niente, io dico che lo Stato paga loro le tasse,lo stipendio,il riscaldamento durante l’inverno,l’aria climatizzata durante l’estate,le ferie, i permessi retibuiti, le malattie, per alcuni le cure termali,i viaggi definiti di aggiornamento ed altro.

  39. Giuseppe D'Andrea

    Siamo lontani dal punto amici miei ;

    Quando saremo sull’orlo dell’abisso, guardando giù nel baratro faremo tutti un passo indietro capendo quanto folle e assurdo sia questo starnazzare, oppure faremo il classico salto nel vuoto?

  40. Non possiamo che trovarci pienamente d’accordo con il Direttore, perché crediamo che il vero problema è la spesa pubblica enorme che ricade sulle spalle dei citattini. La priorità dev’essere, quindi, ridurrela spesa pubbilca, non aumentare le entrate. Aumentando le entrate non non si fa altro che abituare la “macchina” a consumare di più, quando bisognerebbe, al contrario, diminuire il numero di giri e cercare di mettere a regime il motore.
    http://www.versonord.eu/portal/notizie/articoli/152-prodi-visco-berlusconi-tremonti-stringi-stringi-la-minestra-e-sempre-quella

  41. massimo

    Condivido in pieno lo scritto di Giannino.
    Aggiungo poi: alle varie organizzazioni criminali di questo paese, vogliamo poi dare anche l’indirizzo di casa dei contribuenti più ricchi?

  42. Alberto

    Confindustria dice:Manovra, Confindustria “sconcertata” per emendamento su evasione e poi ancora:

    “Confindustria ha da tempo condiviso l’obiettivo di una seria ed efficace lotta all’evasione fiscale e contributiva. Le misure presentate ieri risentono però della fretta e dell’approssimazione con cui è stato predisposto l’emendamento, non sono coerenti anche sul piano tecnico e dovranno necessariamente essere riviste”, aggiunge la nota.

    Per il sindacato degli imprenditori le misure contro l’evasione “sono poco efficaci rispetto all’obiettivo di una seria lotta all’evasione e rischiano di penalizzare le imprese corrette nel rapporto con il fisco. Due esempi per tutti: innanzitutto la misura che considera presuntivamente società di comodo le imprese in perdita per tre anni consecutivi. In questi anni di seria e diffusa crisi economica sono molte le imprese che si trovano in questa situazione e non per questo possono essere ulteriormente penalizzate considerandole a priori società non operative”.

    Questa ulteriore stronzata di Tremonti & C., visto che Berlusca è fuori gioco e sarebbe meglio andasse a farsi curare visto lo stato di assoluta (prima era relativa) incapacità di autocontrollo ultimissimamente dimostrata, fa il paio con quella della truffa sui riscatti ed in definitiva con le quattro o cinque edizioni di questa poltiglia vomitevole, scusate ma ho perso il conto, e dimostra sempre di più, ma non ce ne era bisogno francamente, quale accozzaglia di personaggi incompetenti, cialtroni, dilettanti dovrebbe condurre il nostro sfortunato Paese.

    INTANTO BTP A 10 ANNI 320 Punti di spread rispetto ai bund ( 5,2%);
    BORSA cala di brutto, ma questo succede ovunque.

  43. G.R.A.

    Caro Giannino
    Il percorso di “formazione” ( ! ? ) di questa manovra mi lascia a dir poco basito. Come la mettiamo con la facoltà data ai comuni di pubblicare i redditi …. diventerà la banca dati dei furti in casa !!
    ….. come si concilia tutto questo con la tutela della privacy ?? ….
    Concordo con la patrimoniale ipotizzata da Profumo
    Cordiali saluti
    GRA

  44. Antonella

    Oggi ho chiesto la ricevuta fiscale al garage mensile! Apriti cielo, non solo mi ha messo su una faccia quasi minacciosa e interrogativa, cui mi è venuto spontaneo rispondere “Beh! che c’è? ho chiesto qualcosa di strano?”, ma il proprietario mi ha risposto “sì gliela faccio subito, ma non ora …gliela lascio in macchina”. Cioè la produce stanotte quando riporto l’auto dopo il lavoro? Cos’ha una stamperia nascosta oppure deve iscrivere la mia auto all’assicurazione o qualche altro pasticcio? Questo dopo che già gliel’avevo chiesta altre volte e che l’anno scorso mi aveva aumentato tout court del 10% a Natale il parcheggio. Alla mia richiesta di ricevuta allora, mi rispose che si poteva vedere…
    Devono forse i cittadini fare i gendarmi? perchè non ci sono controlli una tantum de visu anzichè complicati e inutili studi di settore? e perchè io che sono dipendente privato non ho scappatoie, se non quella di essere licenziata grazie a questo governo e al silenzio generale sull’argomento DPR. ART. 8? Alla mia mezza età, non mi sarà consentito di andare a lavorare che al nero, se trovo. Altro che PIL equità e diritti! Qui ci spingono alla lotta di classe e sul baratro

  45. Antonella

    Ieri sera Gasparri a LA7 ha detto che licenziare i dipendenti (privati, per carità – i pubblici possono fannulloneggiare a piacimento) e alzare le tasse fino alle manette è giusto, anzi che questo governo riesce a difendere il Diritto a dispetto dello standard cinese verso cui tendiamo se il governo medesimo non ci salvasse tutti.
    Ma nessuno lo sa azzittire? Ma nessuno sa più intervistare e smascherare le veline di antica memoria (non le bellone strapagate dei festini odierni, s’intenda)?
    Quanto mi piacerebbe che Giannino rispondesse nel merito a qualche sollecito dei cittadini. Invece di farci lezioni di economia, a noi che non possiamo fare niente, intervenga a qualche dibattito anche sui Giornali di spicco, in modo diretto e deflagrante come solo lui sa fare. La mattina alla radio inviti un Gasparri e lo azzittisca, per cortesia.
    Grazie anticipate.

  46. Massimo74

    @alex m

    “Lo standard minimo, umano ed accettabile, deve essere garantito a tutti in un paese civile. Bene il liberismo, ma il concetto di “chi più ha più da” è imprescindibile.”

    E perchè mai sarebbe imprescindibile?

  47. Spaesato

    @erasmo67
    Siamo alla canna del gas,quindi più prima che poi si arriverà,come richiesto da molti, all’abolizione del denaro contante. Tutto tracciato e incrociato,lo Stato saprà tutto di noi,vizi e virtù.Quindi non ci sarà più bisogno di chiedere niente a nessuno nè ai posti di blocco nè al momento del rilascio del libretto di circolazione.Un clic e i potenti server diranno se in base ai parametri fiscali puoi o non puoi immatricolare la Panda o la Ferrari o se ti puoi permettere l’Iphone 4 o solo il phon. Tutti felicemente sottomessi alle incomprimibili esigenze di cassa dello Stato. A quel punto ci chiederemo quanta percentuale del reddito nazionale deve essere gestito dallo Stato e quanto lasciato nelle tasche dei privati che lo formano?

  48. Paolo

    Vorrei proprio dar ragione agli spaventapasseri che ribadiscono continuamente la colpa sia delle Pensioni se il Paese è in questo stato.
    Si perchè DOPO aver “profanato” anche questo tubù da intellettuali e quindi far lavorare TUTTI fino a 67 anni , sia quelli come giannino che lavorano di parola , sia quelli come gli altri che lavorano di cazzuola , vorrei proprio vedere cosa diranno questi benpensanti, difensori dei liberi evasori , di chi sarà la colpa!!
    Egrgio sig. gianni no , ha detto bene un’utente del blog , il suo “lavoro” non si avvicina minimamente a quello di chi ritorna a casa con calli sulle mani e mal di schiena da fatica, lo capisca una volta per tutte!

  49. Piero

    Massimo74 :@alex m
    “Lo standard minimo, umano ed accettabile, deve essere garantito a tutti in un paese civile. Bene il liberismo, ma il concetto di “chi più ha più da” è imprescindibile.”
    E perchè mai sarebbe imprescindibile?

    xrchè, fatti salva la tutela di libertà merito e fortuna ereditaria,
    questa è, o dovrebbe essere, la differenza tra gli uomini e le bestie..

  50. stefano tagliavini

    @costantino
    Risposta del contribuente: la macchina l’ho presa con un leasing oppure con un prestito bancario, cosa c’è di male, in questo modo contribuisco alla crescita dell’economia, ho preso anche una barca.

  51. giancarlo

    simone.
    si prenda il suo ultimo modello cud, unico o il 730.
    si guardi il totale delle detrazioni (tralasci pure le deduzioni, che operano pro-quota e pesano meno).
    ha letto il totale?
    bene, si calcoli il 20%.
    quanto fa? prendo un modello unico a mo’ d’ esempio.
    il calcolo fa 865 euro.
    bene gli 865 euro corrispondono o a minori sgravi nell’unico (se il contribuente è a credito), oppure, se il contribuente è già a debito nell’unico, un bel nuovo versamento di tasse con F24.
    ha capito?
    864 diviso 12 mesi sono 72 euro in meno al mese su una busta paga di 2000. e cioè il 3,6% di tasse in più. l’aliquota marginale passa dal 39% al 42% e oltre.

  52. Frustrazione!
    Cosa possiamo fare per far capire al nostro Paese che l’unica maniera per stare tutti meglio e fare quelle 3 cose che Confindustria continua a ripetere, senza mai essere ascoltata.
    1) Riforma pensioni! Primo punto e senza, ripeto senza, penalizzare chi fa realmente lavori usuranti. Come si fa a non leggere i numeri. Gli amici di Tremonti al ministero lo sanno usare Excel? Glielo facciamo un corso di statistica/matematica e sopratutto Finanza!!!!
    2) Ridurre il numero di parlamentari, PRIMA DI TUTTO PER EVITARE L’ODIOSA POSSIBILITA’ CHE IL VALORE MARGINALE SIA PIU’ IMPORTANTE DI QUELLO ASSOLUTO (vedi nell’ordine atteggiamento dei vari Bossi, Casini-Follini, Bertinotti&C, Fini, di nuovo Bossi…..); alla fine le riforme non si fanno perché non ci sono mai i numeri
    3) Abolizione secca delle Province, con abolizione dei soli politici, ripeto, dei soli politici, con competenze e personale provinciale girato a Comuni e Regioni
    4) Abolizione secca di tutti gli ordini, questo è un Paese in cui Bill Gates o Steve Jobs non sarebbero mai riusciti ad emergere, questa è la dura realtà…
    5) Fare tutto il possibile per migliorare la lotta all’evasione, ma sapendo che E’ DIFFICILISSIMA da attuare; un conto è fare proclami, un conto è riuscire a trovare meccanismi che funzionino. Come si fa a fare una manovra utilizzando un dato teorico (le maggiori entrate da lotta all’evasione) come se fosse un dato consuntivo???
    6) Far dimagrire il patrimonio dello Stato, vendendo con testa, lentamente e costantemente, tutto quanto non necessario (la storia sulla Serravalle non suggerisce niente a nessuno? Per quale motivo strapagare una partecipazione in un’autostrada? Soprattutto, per quale motivo comprarla????)

    sic – disperato….

  53. Luca

    Egregio dottor Giannino, ma ciò che lei ha detto stamane alla “Versione di Oscar” è una boutade o corrisponde a verità?

    Ma se davvero soltanto alzando a 67 anni l’età pensionabile si creerebbe un risparmio STRUTTURALE di 70 miliardi, ma cosa stiamo ad aspettare? Perché dibattersi in mezzo a tante risibili ipotesi che ci fanno solo deridere (e anche peggio…) dall’Europa? Io, ci sto: lavorare altri due anni per rimettere a galla la barca mi pare una condizione più che accettabile.

    Lavoro da 31 anni, cosa vuole che mi importi lavorarne altri 15 o altri 17 ? Però, troveremmo davvero una soluzione, una volta per tutte! Che tacciano i sindacalisti che in fabbrica non hanno mai messo piede e che vogliono solo preservare il monte iscritti che dà loro lo stipendio! Che si faccia!!! E subito.

  54. Mario

    caro Dr Giannino

    questa mattina ho ascoltato il suo intervento di ieri a Radio 24 che chiude con l’accenno ai sondaggi che danno il movimento del Monteprezzemolo, supportato magari da Profumo, in crescita. Un accenno simile avevo per altro notato in un intervento precedente. Comincio a preoccuparmi. Giannino ci dice che “non tiene famiglia”. Perchè supportare un Berluschino in sedicesimo ? Se questi sono i personaggi nuovi, alla faccia delle lobbies e delle corporazioni …. Credo proprio che NON andrò più a votare. Per cortesia, non ci deluda anche Lei.
    Un piccolo imprenditore.

  55. giovanni

    mi trovo all’estero… ieri ho provato a spiegare il meccanismo del redditometro ad alcuni “indigeni”…. mi hanno guardato inorriditi …. le discussioni italiche da qui sembrano surreali… quando avranno finito di spolpare anche l’ultimo produttore di reddito.. il sistema collassera’ su stesso… tanto peggio tanto meglio.

  56. bruno piacentini

    Caro Giannino,
    se le entrate tributarie provengono per il 93% dai lavoratori dipendenti e dai pensionati in virtù della trattenuta alla fonte,è chiaro che l’evasione fiscale da parte di tutti gli altri contribuenti potenziali è un enorme-mortale cancro e rappresenta un continuo furto nei confronti degli onesti(che peraltro sono tali per forza,non per scelta!!!): per questo è giusto il carcere per gli evasori.Si aprirebbe peraltro un altro problema: nel nostro Paese ci sarebbero molti più carcerati che liberi cittadini.

    Una precisazione:quando un lavoratore dipente o un pensionato fa un secondo lavoro in nero è chiaro che per questa sua attività trasmigra e va ad ingrossare la popolazione delle partite IVA che evade sistematicamente.

  57. Pale

    Nella mia ignoranza di ingegnere, concordo sulla sostanza del post. L’unico appunto che muovo e’ riguardo seguente frase: “Ma è un grave errore dimenticare che l’evasione tanto estesa è figlia di entrate già altissime, che passeranno dal 46,6% del Pil nel 2010 a oltre il 49% nel 2014.”
    Questa frase si basa sul concetto espresso graficamente dalla curva di Laffer, la quale pero’ e’ piuttosto controversa (si veda uno dei post di noiseFromAmerika). Per valori bassi ed alti della pressione fiscale la curva di Laffer descrive piuttosto bene l’andamento del gettito (basse imposte = basso gettito; altissime imposte = basso gettito). D’altra parte pero’ cosa succede per i valori intermedi e’ sostanzialemnte un mistero. Per il teorema di Rolle, il numero di massimi e minimi della curva sarebbero infatti ALMENO uno.
    Di conseguenza, la curva di Laffer potrebbe non essere accurata nella sua parte centrale. In pratica, essa e’ solo un intuizione che pero’ non sembra supportato da dati empirici (per avere i dati, sarebbe necessario che un governo provasse tutte le aliquote di pressione fiscale e ricavasse il vero andamento della curva, il che, a mio modestissimo parere, non e’ fattibile).
    Assumendo pero’ che la curva di Leffer sia accurata, resterebeb da capire se il livello di tassazione in Italia sia prima o dopo del punto massimo. Giannino evidentemente pensa che abbiamo passato questo valore.
    Nonostante io concordi con lui quando dice che le tasse siano troppo alte, non ho la sua convinzione che ci troviamo aldila’ del massimo. Semplicemente non lo so. Quindi usare l’argomento minore gettito (dovuto a maggiore evasione) per quanto riguarda l’incremento delle tesse, mi sembra piuttosto debole.
    Pale

  58. giobbe covatta

    @Paolo
    tu sei un’idiota !!!
    prova a capire tu’ quello che dice . Cazzone , smettetela con questa demagogia di bassa lega .
    Noi non siamo piu’ furbi di francesi , inglesi , tedeschi , statunitensi etc. , quindi basta con le cazzate e leggete bene le proposte .
    Qui non si tratta di difendere diritti acquisiti , di diritti acquisiti non ce ne sono , per nessuno ( a parte i politici ) , per il libero professionista che si vede aumentare la pressione fiscale di anno in anno , senza nessuna certezza di avere il lavoro , lo stesso vale per le PMI , per i dipendenti che se chiudono le aziende in cui sono occupati i loro diritti se li vedono portare via !
    Hai capioto COGLIOOOONNNNEEEEEEEE ! Usa quel tuo mcervello pieno di merda esmettila di fare il COMUNISTA DEL CAZZO SENZA CERVELLO CHE RIFERISCE SOLO QUELLO CHE SOSTIENE IL PARTITO , senza controllare se e’ vero o falso .
    Mi sono rotto i coglioni di leggere post come il tuo che riportano solo cazzate e che sono infarcite di pressapochismo , demagogia ed ipocrisia .
    Ma tu , coglione , pensi di essere senza colpa , pensi di essere DIO o il PROFETA , anche tu rubi quando non ti fai fare la fattura dall’idrailico o dall’elettricista o dal meccanico etc. , rubi se sul posto di lavoro non lavori e cazzeggi , ti dai malato e non lo sei ( paga l’INPS per te’ , cioe’ noi , coglionazzo ) etc.
    Rubi quando non ti fai rilasciare la fattura o lo scontrino in villeggiatura o in viaggio , quando ti fai rimborsare spese di viaggio che non hai fatto , quando dichiari di aver acquistato la casa al valore castatale e non a quello di mercato e npon denunci i compensi dati al mediatore .
    Tu , caro mio , non sei meglio o MIGLIORE di nessun altro , sei nella media nella mediocrita’ , non sei SUPERIORE a nessuno , ed i sacrifici caro COGLIONAZZO li dobbiamo fare tutti senza distinzione , perche’ siamo tuti responsabili del MERDAIO che e’ diventata l’italia .
    Dove , ormai , la legalita’ e’ sparita e non c’e’ piu’ certezza dei diritti , per nessuno .
    Chi piu’ ha disponibilita’ piu’ la fa’ franca , come nel MEDIOEVO .
    E’ FINITA LA DEMOCRAZIA !!! hai capito IDIOTA !!! tu non hai piu’ diritti di nessun altro in italia .
    Lo vuoi capire che siamo tutti uguali o no CRETINOIDE , finche’ ci divideremo sulle cazzate QUI’ NON SI RISOLVERA’ NULLA ed i nostri politici LADRI continueranno afre il bello e cattivo tempo alla nostra faccia .

  59. Luca

    In modo magari meno virulento e sanguigno, condivido il punto di Giobbe Covatta.

    Nessuno escluso, su le maniche tutti quanti. Oppure – tutti quanti – andremo a remengo (“a gambe all’aria”, per i non-lombardi) “à la Grecque”..

  60. Alberto

    Invito il moderatore di questo blog a cancellare questo commento ingiurioso e cacciare via questo selvaggio dal blog, e Paolo a stampare la pagina, fare copia incolla su un documento word e presentare denuncia alla Polizia postale, allegando il link del blog e dell’ intervento, affinchè possa prendere gli opportuni provvedimenti. Io credo che si debba e si possa dissentire, ma bisogna farlo senza superare i limiti della decenza ed entrare in quelli della denuncia penale.

    giobbe covatta :@Paolo tu sei un’idiota !!!prova a capire tu’ quello che dice . Cazzone , smettetela con questa demagogia di bassa lega .Noi non siamo piu’ furbi di francesi , inglesi , tedeschi , statunitensi etc. , quindi basta con le cazzate e leggete bene le proposte .Qui non si tratta di difendere diritti acquisiti , di diritti acquisiti non ce ne sono , per nessuno ( a parte i politici ) , per il libero professionista che si vede aumentare la pressione fiscale di anno in anno , senza nessuna certezza di avere il lavoro , lo stesso vale per le PMI , per i dipendenti che se chiudono le aziende in cui sono occupati i loro diritti se li vedono portare via !Hai capioto COGLIOOOONNNNEEEEEEEE ! Usa quel tuo mcervello pieno di merda esmettila di fare il COMUNISTA DEL CAZZO SENZA CERVELLO CHE RIFERISCE SOLO QUELLO CHE SOSTIENE IL PARTITO , senza controllare se e’ vero o falso .Mi sono rotto i coglioni di leggere post come il tuo che riportano solo cazzate e che sono infarcite di pressapochismo , demagogia ed ipocrisia .Ma tu , coglione , pensi di essere senza colpa , pensi di essere DIO o il PROFETA , anche tu rubi quando non ti fai fare la fattura dall’idrailico o dall’elettricista o dal meccanico etc. , rubi se sul posto di lavoro non lavori e cazzeggi , ti dai malato e non lo sei ( paga l’INPS per te’ , cioe’ noi , coglionazzo ) etc.Rubi quando non ti fai rilasciare la fattura o lo scontrino in villeggiatura o in viaggio , quando ti fai rimborsare spese di viaggio che non hai fatto , quando dichiari di aver acquistato la casa al valore castatale e non a quello di mercato e npon denunci i compensi dati al mediatore .Tu , caro mio , non sei meglio o MIGLIORE di nessun altro , sei nella media nella mediocrita’ , non sei SUPERIORE a nessuno , ed i sacrifici caro COGLIONAZZO li dobbiamo fare tutti senza distinzione , perche’ siamo tuti responsabili del MERDAIO che e’ diventata l’italia .Dove , ormai , la legalita’ e’ sparita e non c’e’ piu’ certezza dei diritti , per nessuno .Chi piu’ ha disponibilita’ piu’ la fa’ franca , come nel MEDIOEVO .E’ FINITA LA DEMOCRAZIA !!! hai capito IDIOTA !!! tu non hai piu’ diritti di nessun altro in italia .Lo vuoi capire che siamo tutti uguali o no CRETINOIDE , finche’ ci divideremo sulle cazzate QUI’ NON SI RISOLVERA’ NULLA ed i nostri politici LADRI continueranno afre il bello e cattivo tempo alla nostra faccia .

  61. Paolo

    da Repubblica di oggi

    FISCO
    Redditi, ecco i 730 del 2011
    solo il 2% sopra i 74mila euro lordi

    Un italiano su tre dichiara meno di 15mila euro all’anno lordi.
    E la media nazionale? Non supera i 22mila euro (21.933 euro) di reddito lordi.

    repubblica.it/images/2011/09/03/005345309-7255b96a-0c4e-4ddc-804b-080f7fdc4f7d.jpg

    La colpa è delle Pensioni e dei pensionati che non danno un futuro ai giovani.
    Nonni & Padri siete dei vigliacchi egoisti!!

  62. caro giannino,
    vorrei farle una domanda visto che lei si sta adoperando a suggerire al governo le manovre da attuare: mi risulta che siamo il terzo paese al mondo per possesso di riserve auree, circa 3000 miliardi di euro. non potremmo farci qualcosa, invece di inveire contro persone che hanno lavorato 40 anni o magari 35 ma pagato lo stesso i contributi allo stato ( a qualcosa saranno serviti o no) e vorrebbero dedicare qualche anno a seguire i figli che hanno trascurato non certo per il doppio lavoro. mi perdoni l’ironia ma lei mi sembra tanto ironico e soprattutto saccnete quando emette le sue sentenze. maurizio angeloni

  63. bob50

    Giannino, i suoi alti principi liberali potrebbero trovare un’adeguata cittadinanza in Paesi dove la vita civile e la coscienza civile sono ben più evolute che da noi. L’Italia, dove il 97% del gettito proviene dai redditi fissi, sembra essere la patria dei “furbi” e, oserei dire dei criminali, essendo l’evasione fiscale un crimine perpetrato a danno della collettività. Mi creda Giannino, pur volendo apprezzare in linea di principio i suoi convincimenti, non posso non ritenere – nel nostro contesto – completamente fuori luogo la professione dei suoi ideali liberali. Tale professione suona addirittura come difesa inconfessabile dell’attuale e non più tollerabile status quo.

  64. giancarlo

    Alberto:
    una fucina e un pozzo di conoscenze e notizie, non solo economiche.
    messe a disposizione a raffica…
    complimenti.
    davvero.
    con tutta la mia stima.

  65. Ciro D'Alterio

    La verità è che abbiamo una pressione fiscale così esorbitante perché dobbiamo mantenere la macchina della politica che succhia il nostro denaro. Diminuzione dei costi della politica (corrotta e corrutrice), diminuzione della spesa, come si afrebbe in una famiglia, interventi strutturali etc….sarebbero alcune delle cose da fare. Purtroppo la Destra, che aveva promesso riforme epocali, ha fallito, motivo per cui la penso come chi dice che questo paese è irriformabile.-

  66. Alberto

    Stima ricambiata e grazie; ma credo che divulgare informazioni, di questi tempi, sia essenziale per tutti, come rettificare idee basate su sensazioni o opinioni personali e non su dati oggettivi.@giancarlo

  67. Pietro Enrico Corsi

    Vi invito a guardare come faccio io il contatore del debito pubblico su questo Blog e lo vedo aumentare di € 7.000 ca ogni 3 secondi , esattamente come ha fatto negli ultimi due anni, malgrado i “conti in sicurezza”, da quando mi sono iscritto. Parliamo di circa €135.000 al minuto, 8 milioni ora,192 milioni giorno, 70 MILIARDI ANNO.

    Cioé con le tre manovre (2010, Luglio 2011 e quella in fieri ), se non sbaglio, manco riusciamo a mantenere la situazione attuale! Con un deficit del 2% e passa! Altro che pareggio nel 2013. Oltre tutto con l’aumento del tasso di interesse dello stock che l’insipienza di questi governanti sta già procurando (differenziale col Bund) e che ha tutte le probabilità di poter solo aumentare!

    Viste le quattro edizioni del progetto di manovra, alla cui nascita , non si può fare a meno di notare, il nostro premier ha subito speso parole di soddisfazione (sic!), mi domando se non sia criminale da parte del Governo continuare a sottacere una situazione catastrofica che necessita di un progetto di grande chiarezza e capillare diffusione tra la popolazione con purtroppo misure assolutamente draconiane. Compresa una patrimoniale ampia (con buonapace di Giannino), l’abbassamento forte del valore di tracciabilità delle transazioni, l’avvio della contrapposizione fiscale, il varo di una seria legge contro la corruzione, il taglio di servizi inutili e inefficienti dello Stato e delle sue propaggini, compresi i dipendenti che lavoravano per nulla o quasi.
    Ma anche di servizi utili che consapevolmente i cittadini possono far ridurre o addirittura assumersi: es. non lordare i luoghi pubblici, aiutare la manutenzione delle scuole e altri enti, compreso il verde, etc. Utilizzare le persone in Cassa Integrazione, i detenuti e altri tra quelli che godono di sussidi statali. In altre parole essere un po’ tutti Alpini.
    Perché é ora che gli Italiani si convincano che i DEBITI DEVONO ESSERE PAGATI.

    Ma per convincerli occorre una classe dirigente, politica in particolare, ben diversa dall’attuale, largamente meno numerosa e ben più qualificata tecnicamente ed eticamente, che voglia e sia capace di diventare un esempio virtuoso per la Nazione in modo da guidarla nuovamente nel consesso delle prime nel mondo.
    Facendo seriamente le riforme che occorrono a cominciare da Giustizia e Fisco.

    Per questo ho votato per un governo tecnico subito. Che in passato ha sempre dimostrato di avere la forza di imporre restrizioni e imposizioni che mai i politici , pressati dal consesso elettorale, avrebbero attuato. A cui far seguire un Rinnovamento Istituzionale. Ma di questo magari parleremo un’altra volta

    Grazie e saluti.
    P.E Corsi

  68. Alberto

    Son d’ accordo e come me anche altre persone che hanno ben chiaro il quadro economico; faccio rilevare questa semplice cosa, negli ultimi tre anni e fino a giugno u.s., governo ed organismi economici internazionali, professavano la loro fede in Tremonti e nella messa in sicurezza dei nostri conti, ed anzi si portava a conferma di detti attegiamenti, il fatto che il nostro debito fosse salito sul PIL meno che in altri Paesi e ciò era vero; il problema era però, e questa cosa no ha ancora assunto un significato dirimente, che l’ incremento di un debito su uno stock superiore al 100% del PIL, per ogni unità di esso, è marginalmente più pericoloso rispetto ad un incremento marginale su un debito inferiore al 100%, e la media EURO ad inizio crisi era 71,6% sul PIL contro il nostro spaventoso 112,8 (Dati OCSE). Questa cosa è facilmente spiegabile con un semplice parallelo con una famiglia, dove ti concedono al massimo 1/5 dello stipendio o della pensione, come rata del prestito senza ulteriori garanzie, che equivale ad esempio, su 2000 euro netti, a 400 euro/mese, che a 10 anni significano circa 28.000 euro ai tassi attuali, cioe pari quasi al reddito annuo netto che è circa 26.000 euro.Avere di più costa di più, perchè la cosa è più rischiosa per chi finanzia. Ovviamente se il debito di base è più basso e quanto più basso è del 100% del reddito annuo, si può tranquillamente chiedere qualcosa in più senza rischi, fino alla concorrenza del 100%.
    Altro caso è un fido per un’ azienda e siamo più o meno nella condizione della famiglia, lì le banche che ti prestano i soldi, controllano anche la progressione del debito in rapporto al volume d’ affari ed al risultato d’ esercizio e se questi dati sono squilibrati per più anni ti chiedono di rientrare senza tante storie; ovviamente più la situazione diventa a rischio, più ti costa il fido e questo spesso è uno dei motivi che conducono le aziende al fallimento. @Pietro Enrico Corsi

  69. Fausto

    @giobbe covatta
    Siamo un pò permalosi Giobbino? Forse che la tramontana ha finalmente soffiato sul fuoco vivo?
    > c’è chi, in questo paese, chiede la fattura all’idraulico (con la u), al meccanico, al dentista, possibilmente a tutti, con gentilezza e determinazione.
    > c’è chi cerca di stare a casa solo quando sta veramente male, quando può cazzeggia che è umano, ma poi recupera nelle fasi calde di lavoro. E le spese di viaggio sono iper-regolamentate ormai, sai? Nello stato e nel privato.
    > c’è chi quando va in vacanza si fa rilasciare fattura, o almeno la chiede.
    > c’è chi non usa e paga mediatori, ma su una cosa ci hai preso, ha dichiarato il valore catastale. Ma insomma, probi non vuol dire fessi.

  70. Beh, ormai c’è il default, mi pare scontato. Si tratta solo di capire se sarà hard o soft.

    Inizio: La Grecia non rimborsa il debito a qualche investitore estero (questo dopo una settimana di tregenda in cui si rincorrono prestiti e giri di liquidità internazionali vari).

    caso soft. La Grecia abbandona l’Euro, le banche esposte vengono salvate dalla BCE con fiat money, la crisi di fiducia deprezza l’Euro del 30%. Avvengono i soliti, gravi, problemi dovuti alla svalutazione ma si tocca il fondo e, da lì, si può risalire.

    caso hard. La Grecia va in default e non esce dall’Euro. Tutti i debiti sovrani, ad eccezione di quello tedesco, non trovano più acquirenti. Le banche esposte sono troppe per essere salvate e chiudono. Non c’è più denaro nel sistema e la BCE, su input tedesco, non ne inietta le le quantità enormi che sarebbero necessarie. L’Euro crolla del 90%, Francia, Germania e paesi dell’area tedesca si staccano e creano un proprio euro forte, il resto d’Europa crolla nella miseria ed in 10 anni di povertà.

    Quasi quasi preferisco il secondo caso, almeno possiamo ricominciare da zero e ricostruire un paese migliore …

  71. Giuseppe D'Andrea

    @Alberto

    Mi dispiace, ma vedo il discorso di P.E. Corsi come un grande guazzabuglio “Liberal-Sociale”, per certi versi c’è uno stato in espansione che controlla ancora più l’economia e che si diffonde a macchia d’olio, dall’altro lato c’è uno stato che si riduce tagliando servizi e privatizzando, il tutto condito da una politica “di forte fibra morale” che va contro le richieste degli elettori e si accolla il peso di riforme epocali.
    Sembrerò cinico ma mi sembra improbabile, una crisi per sua definizione mette in luce le contraddizioni e gli errori insanabili imponendo dei cambiamenti, più le crisi sono intense più radicali sono i cambiamenti, questa crisi sistemica che tocca tutto dai paradigmi economici al nostro modo di intendere l’economia avrà un impatto fortissimo e metterà fine alle mezze misure che molti paesi hanno adottato creando sistemi “misti” con stati che pesano sull’economia al 50% e che ne condizionano il restante 50%, non sopravviveranno allo shock del debito pubblico e privato senza cambiare profondamente evolvendo; messo da parte lo schema “misto” gli stati diventeranno o profondamente statalisti o profondamente mercatisti, inutile dire che io considero più probabile che lo stato Italiano, in un modo o nell’altro, si espanderà ancora piuttosto che regredire, così come probabilmente accadrà negli altri stati mittle-europei e mediterranei.

  72. La credibilita’ dell’Italia e’ slegata da quella della sua classe politica , ma e’ legata ad una storia di creativita’ , intelligenza ed apertura che vivono un momento di ripiego e di incertezza che si protrae dal termine del primo quinquennio completo di governo delle destre e dalla certificazione di quel fallimento di un “quasi” anelito riformista che l’aveva favorito. Il problema era e resta il saper cambiare, ma le “teste” son vecchie …
    http://www.groupasit.com/articoli/articolo500.htm

  73. Alberto

    Io mi riferivo solo alla prima parte del discorso di Corsi, cioè a quella relativa alla progressione del debito ed alle manovre ed alla sottaciuta catastrofica situazione finanziaria del Paese, che onestamente sarà difficile riportare in equilibrio, nonostante le manovre del 2010 e le ultime due, quando l’ ultima vedrà la sua definitiva edizione.
    Ricordi la manovra di fine giugno 2011, che prevedeva solo 4 MLD per quest’ anno, quando già si sapeva che l’ obiettivo dell’ indebitamento netto al 3,9% nel 2011 non poteva essere raggiunto, visto che già eravamo a maggio al 3% circa ed inoltre la crescita rallentava rispetto a quanto previsto dal governo sempre per il 2011?
    Io credo quindi che Tremonti, ed è cosa provata in questi tre anni, proprio non riesca a prevenire gli eventi, non parliamo poi degli interventi che fa in emergenza continua ed ultimamente è anche sotto scacco; sicuramente uno staff tecnico avrebbe fatto cose migliori.
    Sulle maniere per riportare il Paese all’ equilibrio, ho le mie idee, che ho esposto più volte, ma difficilmente intervengo sulle misure proposte da altri.
    Per quanto riguarda poi il futuro, e parlando della sola Italia, che sta peggio di tutti i grandi dell’ occidente, perchè non ha alcuna possibilità di tornare a crescere, credo che sarà difficile evitare il default, troppi sono i problemi e troppi i vincoli; l’ unica possibilità per sopravvivere, non per salvarci, è quello che ha detto anche Roubini a Cernobbio. @Giuseppe D’Andrea

  74. carlo grezio

    Il Debito Pubblico cumulato nella 2° Repubblica supera quello della 1° Repubblica.
    Recentemente il ministro Romani ha dichiarato : “La speculazione ha preso di mira l’unico nostro punto di debolezza, quello del debito pubblico pari al 120% del Pil, che però negli ultimi venti anni è rimasto più o meno lo stesso mentre abbiamo assistito a un incremento dei debiti pubblici di 10-20-30 punti negli altri Paesi.” Romani non è che uno dei tanti ministri di questo governo che somma incompetenza, impudenza e improntitudine : semplicemente non sa di che parla.Chi volesse avere una visione corretta e completa della dinamica del Debito Pubblico italiano può visitare il sito della Bancad’Italia/Base Informativa Pubblica/Finanza Pubblica/Debito Amministrazioni Pubbliche/Analisi per strumenti.
    L’ultimo dato consolidato di debito pubblico disponibile è quello al 30.06.2011, pari a 1.901,9 miliardi di euro.
    Se si riorganizzano opportunamente i dati storici di debito pubblico di Bankitalia in un semplicissimo foglio excel si scoprono alcune cose interessanti, che riepilogo nella tabella riportata alla fine del testo.

    1.il 28 giugno 1992, alla caduta del 7° governo Andreotti – cinquantesimo governo della prima repubblica – il debito pubblico italiano ammontava, in euro, a 799,5 miliardi di euro.
    Nei 46 anni trascorsi dal 15 luglio 1946 , data del primo governo Degasperi , la prima repubblica aveva accumulato questo debito con una crescita media giornaliera di 47.593.865 euro/giorno di nuovo debito. (si può ricordare che la crescita del debito subì enormemente l’inflazione intorno al 20 % degli anni settanta e ottanta ( con tassi nominali che stavano tra il 22 ed il 24% annuo) e fu decisamente peggiorata negli anni 80 dai governi del CAF (Craxi, Andreotti, Forlani), che in pochi anni portarono il debito pubblico dal 70% del pil a oltre il 100% del pil.

    2.Dal 28.6.92 al 10.05.1994 si succedettero due governi di transizione a guida Amato e Ciampi, che, politicamente, possono essere considerati governi di emergenza e di transizione tra la prima e la seconda repubblica.
    Amato e Ciampi gestirono e , in qualche modo, superarono, una crisi della lira profondissima, l’uscita dal serpente monetario ed una pesantissima manovra di salvataggio propedeutica al rientro nello Sme e successivamente nell’euro.
    In presenza di tassi altissimi e svalutazione selvaggia, il debito pubblico complessivo peggiorò da 799,5 miliardi di euro a 994,7 miliardi di euro, appesantendosi ogni giorno di una media di circa 285.000 euro al giorno.

    3. il 10.05.1994 con il primo governo Berlusconi nasce ufficialmente una, soi-disant, seconda repubblica : quel giorno il debito pubblico ammontava a 994, 7 miliardi di euro.
    Se il 30.06.2011 (data a cui abbiamo l’ultimo dato consolidato del debito pubblico) la seconda repubblica fosse fortunatamente finita, con un debito pubblico di 1.901,9 miliardi di euro potremmo dire che in soli 17 anni i governi della Seconda Repubblica hanno saputo cumulare nuovo debito per 907,2 miliardi di euro, oltre 100 miliardi di euro in più rispetto al debito cumulato dalla prima repubblica in 47 anni e praticamente raddoppiando il debito ereditato al momento della sua nascita.

    4. Si deve ricordare che i governi della prima repubblica cumularono un enorme debito pubblico, ma sostenibile rispetto ad un economia in crescita, partendo un paese distrutto dalla guerra, estremamente arretrato grazie al precedente ventennio fascista, investendo in opere pubbliche, sviluppando una economia mista con forti investimenti pubblici e con partecipazioni statali colossali, quasi sempre gestite in modo scandaloso, mafioso e criminale. Ma – obbiettivamente – costruirono un paese che alla fine della guerra era inesistente.

    5. I governi della seconda repubblica in soli 17 anni accumulano tanto nuovo Debito Pubblico quanto quelli della prima repubblica, godendo dei tassi più bassi che si siano mai visti dalla fine della seconda guerra mondiale, godendo della copertura e della protezione dell’euro, della pressione al risanamento imposta dalla Comunità Europea , il tutto sopportato senza fiatare da un popolo disciplinato e rassegnato, quasi ebete e comunque intento, laddove possibile a sottrarre gettito.
    I governi della 2° repubblica hanno di fatto tagliato quasi tutti gli investimenti pubblici infrastrutturali (cioè gli unici che giustificherebbero un incremento del Debito Pubblico) e quello straccio di welfare state che una classe politica incompetente e stracciona aveva costruito durante la prima repubblica, accoppiando pressione fiscale da paesi scandinavi con prestazioni ed efficienza sudamericana ( con tutto il rispetto per il sudamerica che nel frattempo ci ha di gran lunga superato) .
    6. Eppure durante i governi della seconda repubblica – al 30.06.2011 – il debito pubblico è aumentato ogni giorno di euro 144.918.765 ( cioè il triplo dell’incremento giornaliero del debito pubblico durante i 46 anni di prima repubblica).

    Poiché non è vero che tutti i gatti sono bigi, nemmeno di notte, dobbiamo dedicare un minimo di tempo a vedere le performances di crescita del debito pubblico nella seconda repubblica, giusto per capire chi è stato più cialtrone tra i cialtroni : la mia particolare classifica prende in considerazione la crescita pro-die del debito pubblico durante il mandato di governo, misurato alla fine mese del mese di competenza, in modo da poter usare in maniera semplice ed intuitiva i dati banca Italia.
    La performance media di crescita giornaliera del debito pubblico nella 2° repubblica è la seguente:

    nei 252 giorni del 1° gov Berlusconi il debito pubblico aumenta di 330,1 milioni di euro al giorno;
    nei 484 giorni del 1° gov Dini il debito pubblico aumenta di 207,3 milioni di euro al giorno;
    nei 887 giorni del 1° gov Prodi il debito pubblico aumenta di 96,.2 milioni di euro al giorno;
    nei 552 giorni del 1° gov D’Alema il debito pubblico aumenta di 76,3 milioni euro al giorno;
    nei 412 giorni del 2° gov Amato il debito pubblico aumenta di 124,5 milioni euro al giorno;
    nei 1.800 giorni del 2° e 3° gov Berlusconi il debito pubblico aumenta di 124,3 milioni di euro/giorno;
    nei 723 giorni del 2° gov Prodi il debito pubblico aumenta di 97,5 milioni euro al giorno;
    nei 1148 giorni del 4°gov Berlusconi il debito pubblico aumenta di 217,8 milioni di euro al giorno, ma solo fino al 30.06.2011, in questi ultimi mesi la situazione sta largamente peggiorando.

    Si può tranquillamente leggere nella tabella precedente che i governi di sinistra della seconda repubblica hanno tentato di governare la crescita del debito pubblico con maggiore efficacia ed efficienza rispetto ai governi del centro destra.
    E’ comunque una performance largamente insoddisfacente ma rispetto ai governi dello Stavisky di Arcore non c’è confronto : la coppia Berlusconi –Tremonti è la responsabile del peggiore andamento storico del debito pubblico italiano dal 1946, peggiorando di gran lunga ciò che avevano ereditato dalla nefasta prima repubblica.
    In particolare Tremonti, sulla base della performance del debito pubblico, è di gran lunga il peggiore ministro dell’economia : il commercialista di Sondrio e lo statista di Arcore, rappresentano insieme alla ridicola Lega di Bossi , in sintesi, la giusta e terribile pestilenza che ha colpito un paese di sprovveduti; passeranno alla storia per lo scudo fiscale, non certo per la loro capacità di gestire i conti pubblici.

    E’ giusto criterio giudicare un ministro dell’economia ed un primo ministro dalla performance del debito pubblico? a fronte di governi che si sono caratterizzati per zero investimenti e zero soluzione a problemi strutturali ed infrastrutturali credo proprio che l’unico criterio di valutazione rimanga la loro efficienza nel contenere il debito pubblico; in ogni caso se qualcuno ha un criterio migliore lo segnali.

    Si può forse cominciare a capire quindi che l’unica politica “liberale”, “di destra”, non dico di risanamento, ma sicuramente di contenimento dei conti l’abbia fatto il centro-sinistra e questo è il motivo per cui la sinistra radicale e cattolica ha sempre abbandonato e tradito i governi riformisti di risanamento del partito democratico (eh si, proprio il pds-ulivo-unione-pd, il più ridicolo partito della storia della sinistra italiana è l’unico che abbia governato con un minimo di sapienza).
    La destra berlusconiana , cialtrona nella migliore tradizione fascista, leghista, cattolica, ciellina e mafiosa ha sfasciato i conti tutte le volte che ne ha avuto occasione, prolungando oltre il dovuto la tradizione democristiana-socialista della 1° repubblica che aveva già provveduto a sfasciare i conti pubblici della prima repubblica.

    Ma possiamo chiederci per quale motivo la seconda repubblica pur godendo di condizioni straordinarie dovute all’euro non ha saputo bloccare l’espansione del debito pubblico ? pur con continui tagli annunciati e qualche volta fatti, sempre ai danni dei più deboli ?
    La risposta più lampante o la coincidenza più inquietante sembra essere rappresentata dalla entrata in funzione a pieno regime e a pieni costi delle Regioni, che pur nate nel 75, erano state sapientemente tenute quasi congelate fino alla fine degli anni 80.
    I vecchi democristiani evidentemente intuivano quale inutile e pericoloso mostro avevano inventato per soddisfare clientele e politici trombati.

    Ma grazie alla presa di una insulsa ideologia ridicolmente federalista (in una nazione che non ha alcuna tradizione nè motivo per pensarsi federalista), le Regioni solo nella 2° repubblica sviluppano tutto il loro potenziale distruttivo.

    Le Regioni rappresentano il continuo incremento della spesa pubblica in presenza di continui tagli ai servizi : le Regioni a statuto ordinario assumono la logica clientelista e mafiosa che contraddistingue da sempre la gestione delle Regioni a Statuto Speciale : ormai tutti i bilanci regionali sono costruiti sul paradigma della Regione Sicilia, che da oltre mezzo secolo rappresenta, senza tema di smentita, il peggiore e più turpe esempio di pubblica amministrazione a livello mondiale.
    Oltre al debito pubblico ufficiale peraltro in questi anni va accumulandosi un enorme debito delle Amministrazioni Locali, su cui nessuno accende i necessari riflettori.

    Una eventuale e a questo punto indispensabile Terza Repubblica potrà puntare ad un risanamento solo a partire da una pronta e immediata eliminazione del 4° ed inutile livello di governo , quello regionale. L’abolizione delle Regioni e la cancellazione di tutte le normative pseudo-federaliste sono la precondizione , esclusiva, necessaria ma non ancora sufficiente per il risanamento.

    Immagino che qualche economista storcerà il naso di fronte a queste elaborazioni che , volutamente, non hanno voluto prendere in considerazione, deflattori, saldi di spesa pubblica, percentuali di crescita del pil ed altre elaborazioni normalmente inventate per distrarre dal focus dell’andamento del Debito Pubblico (niente è più truffaldino che parlare di debito pubblico in termini di % del pil, come i trattati di Maastricht hanno insegnato a fare).
    Allo stesso modo bisogna ribadire come sui conti italiani non hanno avuto alcun effetto particolare le crisi finanziarie, mondiali, il crollo delle torri, fenomeni mondiali che si sono abbattuti su tutte le nazioni industrializzate : l’Italia è quella che ha gestito PEGGIO , non meglio, quello che andava man mano verificandosi : nessuna crescita del pil, nessuna capacità di attrarre investimenti esteri, nessuna riforma fiscale, nessuna rimodulazione della abnorme pressione fiscale sui produttori (lavoratori e aziende), nessuna riduzione della spesa pubblica, nessuna seria riforma, nessuna politica industriale : questo è solo un paese paradiso fiscale per le rendite e gli evasori.
    Infine nessuno può più dire che il debito pubblico viene da lontano,ereditato dalla prima repubblica: la seconda repubblica ne ha costruito uno analogo in un terzo degli anni, senza fare alcun investimento.
    Carlo Grezio
    16.08.11

  75. marco

    MI RIPETO: FACTS SPEACK LOUDER THAN WORDS
    questa e’ la tomba del tentativo, haime’ in corso da 17 anni, di proclamare l’inverso e di vincere la competizione mondiale con una squadretta fatta da amici al bar!
    SVEGLIA stiamo facendo della filosofia sui fumetii!

  76. Giuseppe D'Andrea

    @Alberto

    Sai come la penso, sino ad oggi le misure proposte sono solo palliative e continueranno ad esserlo e purtroppo non potrebbero essere altrimenti. Ad un osservatore attento quale tu sei, non sarà sfuggita la costante dei governi anche tecnici nell’utilizzare interventi “una tantum” ogni qual volta il sistema economico potesse mettere in luce un problema di coerenza del sistema. Oggi alla vigilia di una sempre meno scansabile recessione, l’ottica rimane quella degli anni scorsi, si affronta la questione come se fosse solo congiunturale e non sistemica.
    Sai cosa penso di Tremonti come economista e di sicuro non sono tenero con lui, però non posso nascondere che il giudizio complessivo cambia parecchio in base all’ottica con cui lo si giudica; se si considera questa come una crisi di “pura congiuntura” allora Tremonti ha molte responsabilità, se il problema è sistemico come penso la posizione del ministro diventa solo un tassello, rilevante ma non fondamentale, del miasma nazionale che come ti ho ribadito più volte non credo abbia più grandi margini di bonifica .

    Piccola parentesi di Roubini il suo pensiero economico si condensa in :

    1) Il capitalismo ha una contraddizione interna.
    2) Le imprese che risparmiano danneggiano l’economia, perché i lavoratori non possono spendere questo denaro.
    3) I consumatori minimizzano i costi, di conseguenza spendono meno su cose prodotte dalle imprese. Risultato: una crisi.

    E’ evidente il mix fra il pensiero keneysiano e quello della critica marxista, cosa che diventa più evidente quando si parla di come ovviare; un spesa pubblica ed iniezioni di liquidità, tassi di interesse artificialmente, tutto questo su scala mondiale, per Roubini il problema del debito pubblico è irrilevante, le crisi sono solo del settore privato, il risparmio produce decrescita, l’incremento della base monetaria non è un problema, i tassi di interesse slegati dalla reale domanda/offerta di denaro non sono un problema, l’unico metodo è spendere e ampliare il credito.

    Scusa, sarò essere estremista e controcorrente, ma non do nessuna credibilità a questo individuo ed alle sue ricette.

  77. Paolo Silvi

    Coefficiente a 100 delle pensioni di anzianità nel 2012 per poi guadagnare un punto ogni anno oppure portare i tetti contributivi da 35 a 40 e da 40 a 45; in questo modo spalmando il monte retributivo in più anni si potrebbe alleggerire il carico in busta paga rendendo più reddito disponibile alla spesa!! Intanto è inutile girarci attorno prima o poi bisognerà andare in pensione a 70 anni riducendo il peso dei pensionati sul sistema e dando la speranza ai giovani di andare in pensione con qualcosa di più di una miseria. Eliminare i contributi figurativi ovvero in loro presenza impedire altri contributi per una eventuale seconda pensione. Ad ogni individuo deve corrispondere un solo percorso contributivo senza eccezione alcuna. Eliminazione del fuori ruolo per i magistrati. Personalmente impedirei al magistrato di entrare in politica ma se questo non è costituzionale lo farei uscire definitivamente tenendolo in purgatorio per qualche tempo. Distacco sindacale va bene ma con una sola contribuzione. Questo deve valere per tutti nessuno escluso ed evidentemente inclusi i politici di qualsiasi ordine e grado. Essendo l’attività polica incerta per definizione non considero scandaloso il livello retributivo attuale dal momento che la rielezione è soggetta a molte variabili esterne che la possono condizionare ; sia chiaro il livello retributivo va bene a patto che non venga condito da furbate varie al contorno. Trattiamo il politico come un manager di livello che andrà in pensione come tutti i comuni mortali. Eliminiamo o modifichiamo profondamente l’articolo 18 migliorando la flessibilità in uscita ma contemporaneamente associando a questo intervento un nuovo sistema di ammortizzatori sociali atti a garantire in modo adeguato il lavoratore. Ridefiniamo le aliquote fiscali in valore o ridefiniamo gli intervalli dei prelievi ( che poi è la stessa cosa ). Non so se ricordo bene ma in Germania il 43% si applica a redditi superiori ai 250.000,00 euro, spero di non essere in errore !! Facilitiamo la creazione delle nuove imprese ma non con il regime fiscale al 5% con un tetto massimo di 30.000,00 euro che significa costringere tutti i giovani ad avere la speranza di guagagnare poco più di un operaio. Non mi sembra una grande prospettiva per chi entra nel mercato del lavoro con l’entusiasmo che gli deriva dalla giovane età. In sostanza ci vogliono idee chiare, più pragmatismo ma soprattutto più coraggio e meno politica soprattutto quando le scelte mettono in gioco il futuro di tutti noi. Per ora buona domenica con la certezza che fino a questa sera siamo ragionevolmente certi di essere padroni del nostro destino.

  78. erasmo67 :Intanto allarghiamo la base imponibile poi vediamo dove arriviamo.Anche perchè una volta stanati gli evasori il contributo di solidarietà su i redditi sopra i 90.000 euro (nella provincia di Bergamo !! ne risultano solo 2.900 !!!) diventa molto più succoso.

    @erasmo67
    Si, auguri!
    Secondo te l’evasore una volta scoperto rimane poi lì a farsi spennare per il resto della sua vita oppure tiene tutti i suoi risparmi sul conto corrente sotto casa pronti per il Befera di turno? E di quante volte i nostri politici hanno già superato in spese quanto preventivato dal recupero dell’evaione?

  79. adriano

    No,il governo tecnico proprio no.Vorrei almeno poter votare chi poi mi raggira ,fingere di scegliere fra programmi che non saranno mantenuti,sapere prima ciò che non verrà attuato poi.Caro Giannino,nella sconsolante situazione può esserci una opportunità.Chi ha votato scegliendo coloro che apparivano i meno propensi a tassare,si troverà domani senza riferimenti.Tutti gli attori saranno incredibili.Occorre proporre un programma economico per il rientro del debito e costruirne attorno una proposta politica.Conosce qualcuno in grado di farlo?L’alternativa è una rassegnata disperazione.

  80. Alberto

    Caro Giuseppe quel che dici è vero, cioè la crisi è sistemica ed anche talmente grave che il rischio di default del nostro sistema è molto alto e questo evento sarebbe tale da rappresentare, come ben tutti sanno in Europa, un evento catrastrofico anche per tutta l’ area; nessuno mi toglie dalla testa che il motivo del silenzio internazionale sulle nostre reali condizioni, fosse legato a questa paura di scatenare la speculazione, questo fino a luglio 2011, quando poi davanti alla necessità di intervenire sui conti, richiesta da BCE, che non poteva più tacere, ed alle incertezze dell’ esecutivo, si scatenò la speculazione che ancora è tutt’ altro che domata, tanto è vero che anche Berlusconi se ne rende perfettamente conto e teme di non poter ulterirmente reggere un nuovo giro speculativo in grande stile.
    Tremonti, fino a maggio 2010, aveva fatto un discreto lavoro ed io ero abbastanza ben predisposto, credevo, che lui avrebbe iniziato a mettere le mani nei comparti di spesa più importanti, e questo era negli auspici di tutti gli osservatori più obiettivi e meno partigiani, d’ altronde M. Baldassarri, allora nella maggioranza, aveva presentato una serie di emendamenti che richiedevano solo di essere approvati durante l’ iter al Senato, ma che furono respinti al 99% e che sicuramente avrebbero migliorato quella manovra, Berlusconi era assente come leadership, allora come ora e Tremonti si è limitato a fare quelle cose che ha poi fatto e che non ripeto, perchè ne ho parlato spesso e soprattutto a dare parametri ed obiettivi di finanza pubblica completamente fasulli e se vuoi ne parliamo dati alla mano, dimostrando o scarsa capacità di comprensione della realtà e delle previsioni, o malafede. Tu sostieni che non si poteva fare di più e che nessun altro in quelle condizioni poteva fare di più? Forse si, nessuno poteva fare di più, ma Tremonti poteva fare una cosa che nessun altro era in grado di fare in quel momento e cioè dare l’ out out a Berlusconi e non lo fece; io credo nelle responsabilità personali e nel valore delle scelte giorno per giorno, credo che siano essenziali. La situazione già allora era gravida di nubi e si sapeva benissimo che saremmo arrivati alla attuale situazione, per questo Tremonti doveva dare quel segnale.
    Roubini ha previsto la crisi del 2008 già nel 2006 e per questo lo citavo, come attento studioso delle crisi internazionali e che vede per noi, la soluzione in un governo tecnico di alto profilo professionale o un ricorso drammatico ad organismi di aiuto internazionale e sarebbe la fine veramente, in questo momento mi interessa abbastanza poco il suo pensiero economico; ma non solo lui vede le cose in questo modo, sono molti ed io sposo questa idea, anche se ormai difficilmente sembra risolutiva. @Giuseppe D’Andrea

  81. Paolo

    @paolo silvi

    SVEGLIAAAAA….non ci sono più i 35 anni di contributiiiiii!!
    Adesso siamo a 36 + 1 anno di finestra mobile = 37
    Dalla fine dell’anno prossimo siamo a 37 + 1 anno di finestra mobile = 38
    Anche i 40 anni non ci sono più!! anche quì c’è 1 anno in più di finestra mobile + 3 mesi aggiunti adesso!!
    SVEGLIAAAAA…
    Mi va bene andare più avanti con l’età , però mi si calcolino i contributi (33% della busta paga , mica micio micio!!) versati DOPO i 40 anni di contribuzione.
    Adesso già “rubano” 15 mesi dopo i 40 anni perchè il tetto è 40 anni massimo di contribuzione…
    O uno o l’altro , altrimenti la gente smette di lavorare in regola e aspetta la pensione lavorando in NERO, mica sono scemi da regalare il 33% del loro salario allo stato !!
    Comunque prima incomincia a lavorare per 41 anni e 3 mesi , DOPO mi saprai dire come la pensi!

  82. Giuseppe D'Andrea

    @Alberto

    Alberto come al solito è un piacere parlare con te.

    Per come la vedo io, la questione del debito sovrano è stata tenuta “segreta” per favorire un certo trend speculativo senza il quale gli stati europei avrebbero dovuto riallineare i propri conti, limitare il proprio intervento e rivedere le aspettative di crescita. In effetti il segreto è servito a proteggere la speculazione rialzista di banche e fondi di investimento, che hanno dato immenso credito a stati non proprio sicuri guadagnando altrettanto immensamente, pensiamo alle banche tedesche, francesi ed inglesi ed i loro business con i paesi più deboli dell’euro-area. In quei momenti di “grande crescita” nessuno si è premurato di mettere paletti e frenare l’ondata di rialzo, tutto era OK, la fiducia era alle stelle, le aspettative al massimo.
    Lasciamo per un attimo l’aspetto internazionale e pensiamo al panorama interno, da quando ho smesso di essere un tifoso politico ho iniziato a credere che i nostri governi a dispetto degli slogan e delle idee si sono sempre ispirati al principio di continuità istituzionale , che ha spinto comunque la barca della nostra nazione verso la stessa direzione indipendentemente dal nocchiero al timone, questo governo non ha fatto eccezione a parte le amenità e gli scandali è politicamente e amministrativamente coerente con l’andazzo Repubblicano, hai ragione quando richiami le responsabilità individuali e le scelte giorno per giorno, Tremonti e Berlusconi al pari di tanti altri verranno giudicati per le loro opere ed omissioni, per la timidezza della loro azione e per la loro scarsa fibra morale, avrebbero potuto tentare di cambiare questo paese o almeno tentare, invece credo che non ci abbiano nemmeno provato, limitandosi per lo più ad amministrare il potere e a consolidare il proprio consenso (ed ecco i parametri sballati, l’ottimismo ingenuo ed i provvedimenti auto-promozionali).

    Parlando di governo tecnico, io penso che si potrebbe fare e che sicuramente qualcuno lo farà, sarebbe forse meno dannoso di un governo politico prostrato come questo, ma se la crisi è sistemica, più che un governo tecnico servirebbe una nuova assemblea costituente, una nuova Costituzione ed una nuova Repubblica.

  83. giancarlo

    amici
    ho letto con stupore i dati forniti da carlo grezio, che personalmente ringrazio.
    ok, manca il deflattore e magari altri fattori importanti che limano il risultato.
    Ma il dato sull’andamento giornaliero del debito pubblico è SPAVENTOSO.
    Non è possibile spiattellare questi dati sulla stampa, sui TG nazionali o su trasmissioni d’informazione? In modo che la gente prenda coscienza e si renda conto nelle mani di chi siamo?
    Poi mi domando fino a che punto Napolitano voglia continuare a mantenere in vita questo parlamento.
    E’ vero che il presisdente dovrebbe sciogliere le camere solo in caso di sfiducia contemporaneamente ad impssibilità accertata di dar vita ad un nuovo esecutivo.
    Ma qui il garante della costituzione (Napolitano, per l’appunto) dovrebbe fare il suo lavoro: far si che il parlamento ed il governo rispettino la costituzione. Ora, se l’Europa (che ha rango costituzionalmente pari alla ns carta fondamentale) ci impone una regolata, per parlamento e governo dovrebbe essere un imperativo. Se il governo ed il parlamento non si adeguano napolitano dovrebbe inviare prima un messaggio (straordinario) alle camere. Poi, se nulla cambia, secondo me dovrebbe scioglierle ed indire nuove elezioni, per manifesta inettitudine ed onde evitare il persistere di una classe politica inadeguata alla difficile fase in corso.
    Io la penso così.
    Del resto, se così non fosse,non ritengo corretto che un governo si mantenga in vita solo perchè il parlamento gli da la fiducia.
    Mi pare di essere come su una nave in cattive acque.Mettiamo che la nave vada verso gli scogli ed il timoniere (berlusconi e governo) non viri per evitare l’impatto; poniamo anche che in sala macchina (il parlamento) tutti gli danno fiducia. Se la situazione è questa, la nave farà naufragio (certo, un naufragio con piena fiducia della sala macchine).
    Invece sarebbe giusto che il capitano (napolitano) scendesse in campo e togliesse i comandi al berlusca, per salvare i passeggeri (il popolo) da morte sicura!

  84. giancarlo

    Paolo.
    lei è un lavoratore dipendente? io si.
    Lei si spaventa perchè si passerà dai 35 anni dicontributi ai 37, ai 38 ai 40, ai 41.
    Il fatto non mi spaventa.
    Dovrebbe essere normale che in italia si lavori fino ai 65 anni (minimo). In germania si va in pensione a 65 anni? In italia abbiamo la più alta speranza di vita? e allora che vogliamo fare, metterci contro la matematica attuariale? L’età di pensionamento va aumentata SUBITO (non fra 2 anni, ma subito!!) a 65 anni.
    Ormai in italia lavori usutanti non ce ne sono più. Siamo una società di servizi. la gran parte dei lavoratori lavora con la testa e poco con i muscoli. Pertanto possiamo tutti lavorare fino a 65 anni.
    Le poche categorie usuranti siano identificate con la possibilità di andare in pensione qualche anno prima (ben determinato). Una volta che tutti gli impiegati, professori, medici, ecc, lavorano per 5/7/10 anni in più, potremo consentire a poche categorie di poter lavorare un po meno (gli usuranti), ma comunque sempre con un aumento generalizzato dell’età di pensionamento.
    Questo lo propone il sottoscritto, lavoratore dipendente, che si rende conto come nell’attuale società e con la presente speranza di vita non si può pensare di andare a riposo a 57/61 anni (pure se con 40 anni di contributi), per poi svolgere altre attività in nero quando una volta in pensione (di casi ne conosciamo tutti, vero?).

  85. Paolo

    @Giancarlo
    Che in Italia non esistano più lavori senza giacca e camicia è un refuso determinato dalla non conoscenza del mondo del lavoro.
    Cominci anche lei a lavorare per 41,3 anni e poi può dire come ci si sente e avrà voce in capitolo a ragione.
    E’ inutile che continuate a rapportarvi alla Germania,(si informi consapevolmente anzichè replicare i giornalai) per il semplice fatto che il lavoratore versa per la previdenza il 19,2% del suo salario , mentre NOI dipendenti Italiani ne versiamo il 33%, quindi è inconfrontabile la condizione.
    Gli ultimi dati del Rentenversicherung tedesco(l’Inps TEDESCO) l’età pensionabile l’anno scorso è passata dai 63,5 anni ai 63,8 di media per gli uomini e da 62,9 ai 63,3 anni di media per le donne a partire dal 1993 quando è iniziata la rilevazione statistica e la legge prevede per i pensionati a partire dal 2012 l’incremento di oltre un mese di lavoro in più per ogni anno fino al 2029, spalmando cosí l’intero processo sull’arco di 17 anni.
    Non ci confronti con la Germania ,hanno anticipi fino a 5 anni per i lavori usuranti , per le donne ogni figlio vengono contati 3 anni da aggiungere agli anni lavorati,..Oltre a questo c’è l’integrazione per i bassi redditi, che riguarda al 90% le donne. In pratica per chi ha versamenti previdenziali molto bassi lo Stato integra con contributi figurativi, che innalzano il totale su cui viene calcolata la pensione.

    E poi non capisco perchè si dovrebbe intervenire su un’istituto in attivo come lo è l’INPS??
    Si ricordi piuttosto , che il 40% della spesa della PREVIDENZA , va speso in ASSISTENZA!! Questo è un problema che nessuno vuole ricordare.
    Ne avrei a bizzeffe da dire , ma le faccio dire a Mastrapasqua a Tremonti & a Sacconi , pure loro affermano che il sistema è il migliore in europa è un sistema in ordine anche a lungo periodo, legga anche questo se ne ha voglia!!

  86. franco bellini

    Quando ci libereremo di quell’incompetente di Tremonti che ancora va dicendo che la piega che ha preso la crisi negli ultimi giorni era imprevedibile.Sono piu’ di due mesi che la situazione e’ diventata drammatica , da quando lo spread tra i nostri titoli e quelli tedeschi ha cominciato ad aumentare e lui candidamente non se ne e’ accorto,ogni volta che apre bocca perde un’occasione per stare zitto.Mandatelo in pensione anticipata, sono sicuro che gli italiani gliela pagherebbero di tasca loro pur di non vederlo mai piu’

  87. Alberto

    Giuseppe debbo dirti che in giro non ho mai trovato una persona stimolante come te su questi argomenti ed è un vero piacere anche per me il dialogo; debbo anche dire che a parte alcune eccezioni che ho stigmatizzato, trovo molto interessante il blog, nel complesso, anche nella diversità delle posizioni, a volte anche radicalmente distanti.
    La tua ipotesi, a proposito del nostro debito, se ci pensi non esclude la mia, anzi hanno proceduto di pari passo.
    Voglio raccontarti la mia esperienza in breve, dal 2006, quando lavorai molto per Prodi, portando a votare per l’ Unione, amici e parenti che sebbene da sempre orientati a destra, avevano perso la speranza nelle riforme promesse e mai mantenute da Berlusconi. Fu ovviamente una catastrofe e ne dovetti subire conseguenze personali piuttosto pesanti, per tutto quello che avvenne e che si può riassumere in queste brevi note:
    – mancate riforme e liberalizzazioni che hanno spesso portato pochissimi vantaggi ai consumatori e notevoli complicazioni nelle procedure;
    – mancato recupero dell’ evasione e aggravio notevole della tassazione sui redditi medio alti;
    – comportamenti dissennati da parte di molti ministri e parlamentari, fin dall’ inizio di quell’ esperienza, basti ricordare quello che avvenne nella formazione del governo (oltre cento tra ministri e sottosegretari) e nella spartizione delle cariche istituzionali;
    – leadership che Prodi non seppe esercitare, anche se l’ uomo non era mediocre.
    Il governo perse rapidamente consenso dopo la finanziaria 2006 e la presa per i fondelli della restituzione cuneo fiscale.
    Ho fatto questa premessa, perchè accolsi con favore l’ uscita di scena di quel governo ed il ritorno della compagine di CDX di cui mi piacevano molte delle idee presenti nel programma del 2008 e la forza parlamentare che credevo avrebbero favorito le riforme in esso contenute; vedevo però che non succedeva nulla ed a maggio 2010, con quella manovra, capii che politicamente anche quel governo era finito, ma la forza della pensione che sarebbe venuta a mancare per molti parlamentari, di tutte le compagini, ha fatto in modo che si perpetuasse l’ esperienza che abbiamo ancora di fronte e che oramai tutti anche a destra considerano fortemente negativa e fallimentare.
    Per queste esperienze, credo che un governo di alto profilo e supportato da un comportamento responsabile della politica, sia oggi l’ unica soluzione possibile; nuove elezioni che non garantiscono alcuna maggioranza possibile oggi, per il rischio quasi certo di avere maggioranze diverse nelle 2 camere, servirebbero solo a perdere altro tempo prezioso. La politica e Berlusconi in promis, deve fare assolutamente un atto di grandissima responsabilità, e di grande amore per il Paese, davanti al rischio della catstrofe; non vedo altre possibilità.
    L’ assemblea costituente si dovrà fare dopo, o contestualmente se ne gettino almeno le basi sempre nel segno della responsabilità, credo anch’ io che serva; oggi manca il tempo per fare alcunchè nel senso delle riforme costituzionali.

    @Giuseppe D’Andrea

  88. marco m.

    d’accordissimo con l’ottimo Giannino.
    L’ultima manovra (cioè quella di ieri e oggi) mi ha dato la certezza che l’Italia non ha più la capacità di uscire dalla spirale negativa in cui si è buttata. L’artefice primo è il dr. Tremonti. Vi ricordate quando sosteneva che nei criteri di valutazione del bilancio dello stato andava inserito anche il risparmio privato ? Ebbene ora si sta concretizzando il perchè quel giudizio: il trasferimento del risparmio privato nel bilancio pubblico e cioè il prelievo forzoso dei risparmi degli itaiani per tappare i buchi della spesa pubblica. Si potrà anche fare così ma i buchi non sono stati tappati e non sembra che ci sia nemmeno l’intenzione di farlo; quindi l’Italia è finita e sarà costretta a chiedere l’aiuto della UE come Grecia e compari prima di Natale.
    Ciò che mi fa innervosire è tutto ciò succede senza che i risparmiatori italiani ormai proni a tutto e totalmente inflacciditi battano ciglio.

  89. Padre vostro

    Più che un atto di responsabilità e di amore per l’ Italia, mi pare un classico “amor proprio” oppurtunista , classico italico di chi vuol pagare con i soldi degli altri!!
    No no Giancarlo sarà pure un bravo ragazzo , ma prima di dare sentenze faccia 41,3 anni di lavoro VERO , mica quello in maniche di camicia e cravatta.
    Senza polemica , ragazzi, prima lavorate come i vostri padri , fate i loro stessi sacrifici ,..poi potete dire qualcosa di VOSTRO.
    Daltronde tolto chiedere soldi ai genitori , vestirsi bene , fare viaggi e vacanze , bere alcolici avere la macchina che vi piace da mostrare quando andate nei pubs a fare l’aperitivo ,..non vi passa per la testa di fare famiglia e faticare per fare qualcosa nella vita.
    E’ generico , lo capisco , ma è quello che vedo con i miei occhi.
    Fra l’altro mancate anche di rispetto a chi vi ha dato tutto questo,… mica sarete anche ingrati??!

  90. Giuseppe D'Andrea

    @Alberto

    Ero una persona molto più propensa ad immaginare i lieto fine, purtroppo la cultura e lo studio mi hanno fatto diventare un più cinico. Il mio scetticismo verso i governi tecnici non è dovuto all’attaccamento verso l’attuale esecutivo o perché mi ponga il problema della “rappresentanza politica”, per quello che vale penso che sarebbe meglio non avere governo come in Belgio e congelare il budget statale, se per fare questo vogliamo mettere un governo tecnico allora sia così sia fatto, se invece pensiamo che un governo tecnico potrà tirarci fuori dagli impicci, come Roubini sostiene, risparmiamoci l’illusione. Qualcuno mi dirà che sono troppo pessimista, che i governi Amato e Ciampi, hanno fatto bene e che ci hanno già salvati una volta. Purtroppo questa visione è semplicistica ; qui non si tratta di fare un’eurotassa o di approvare un provvedimento ostico qui si tratta di mettere in pentola una decina di provvedimenti impopolarissimi e di prepararne almeno un altro centinaio che riformano lo stato, il tutto in tempi celeri e con il massimo supporto, li che mi sembra assurdo.

    Noi parliamo e ci vengono tante belle idee e va anche bene, ma chi capisce qualcosa dell’architettura del nostro stato, sa che fra i vincoli costituzionali, le maglie legislative e procedurali, l’ostracismo delle classi in cui i nostri confratelli italiani amano dividersi e delle elites intellettuali, quasi 2/3 delle riforme proposte sono irrealizzabili ed il resto pur essendo possibile è fattivamente improbabile. Allora siamo veramente all’impasse e non riesco a cancellare dalla mia mente che il default non è evitabile è solo rimandabile . C’è spazio per un’assemblea tecnica ma dopo servirà una vera II Repubblica (n.d.a solo quando si fa una nuova costituzione abbiamo un’altra repubblica ), che vorrei fosse equa meno demagogica e compromissoria di quella che abbiamo oggi, incentrata sulla libertà e sulla responsabilità degli individui, o almeno mi piacerebbe che fosse così, questo mi fa pensare che la speranza è l’ultima a morire e non sono così cinico dopotutto.

  91. Franco Antonini

    Buongiorno, l’impressione che si ha è nitida: questa maggioranza attribuisce al liberismo la funzione di una mera etichetta. Lascia vivere, senza averne mai reciso uno, i tanti lacci che alterano le regole di un libero mercato. Un sistema fatto di ordini, di barriere all’accesso ad ogni lavoro che sia gratificante, di mille oligopoli e cartelli. Questo trova una sua spiegazione: ogni idea di (ipotetico) cambiamento ha bisogno di una fase iniziale di importante normatività, il problema è che questa fase iniziale si protrae da anni. Poi, l’eterno bisogno di adattare le regole ai bisogni giudiziari e imprenditoriali del Premier, l’eterno bisogno di lacerare il tessuto sociale, l’eterna insipienza nell’attorniarsi di beffardi manigoldi, l’eterna panacea del ricorso al danaro ai danni dello Stato per mantenere il consenso ed infine l’imperituro istinto di sopravvivenza che ha portato a mutilare le regole di una corretta democrazia intesa come inevitabile presupposto per ogni ipotesi di libero mercato. Franco

  92. fede

    la follia e la demenza dei nostri governanti non ha piu’ limiti.il nostro ministro dell’economia “VISMONTI”,E’ DA RICOVERO,dice che in 4 giorni di discussioni sulla manovra puo’ starci qualche errore….lui non ha la bacchetta magica……..!!!ma da chi siamo governati?con questi qui’ e anche con gli altri….gli italiani non dormiranno piu’ sonni tranquilli,oggi si dice una cosa domani tutto il contrario,oramai siamo arrivati a restaurare la GHESTAPO SU TUTTI I FRONTI,siamo un paese maglia nera su tutti i fronti,oramai ci si riempie la bocca con l’evasione,radio,stampa e tv servi dei padroni perche’ vengono finanziati e quindi sono sempre sotto schiaffo dei vari potentati economici,dagli all’untore….al vicino di casa che ha una suv e lo si spia dalle finestre,ci stanno mettendo gli uni contro gli altri…poi si fanno rientrare evasori veri quelli coi miliardi veri praticamente a -gratisse come direbbero a roma.si volevano annullare gli anni di militare e quelli di laurea,e loro dopo una legislatura e quacuno anche dopo aver lavorato un solo giorno in parlamento si cucca 3.500 euro al mese,libro di giordano”sanguisughe”tra finestre e finestrelle questi ci tolgono anche diritti acquisiti in duri anni di lavoro con la scusa che la vita si e’ allungata anche il povero welbi poteva campare molto di piu’,certo ma attaccato ad una macchina ed immobile su un lettino d’ospedale.questi alla fine farranno morire di bile e crepacuore moltissimi italiani onesti e parlo anche delle piccole imprese che stanno chiudendo a valanga ma chiudono perche’ sono disperati e senza un euro o sono costretti a licenziare.ma questi nostri governanti lo sanno bene.non parliamo della manovra altrimenti si vomita,le bugie di questo governo e l’incapacita’ delle opposizioni stanno portando l’italia al massacro,i cittadini e contribuenti,i pensionati sono in totale confusione,non c’e crescita,la tassazione ha oramai raggiunto e superato ogni limite consentito e questo per mantenere ancora i loro privilegi e quelli delle caste.

  93. Leonardo Maestri

    Non sono d’accordo per le pensioni. Un lavoratore paga circa dopo 40 anni con le rivalutazioni del caso, 800.000€ mediamente. Il che vuol dire che la pensione dovrebbe essere, stante i tassi di interesse ed un bonus perchè il capitale è a fondo perduto, almeno di un 6% netto del capitale, cioè 48.000€ annui. Poco importa se i politici questi soldi contributivi li hanno sperperati, questo è un diritto acquisitosulla base inderogabile di un qualsiasi prodotto finanziario. Quello che si deve fare è dividere le pensioni da lavoro da quelle sociali che devono essere messe nel bilancio delllo stato, tutto il resto è solo truffa.

  94. Alberto

    Giuseppe un governo tecnico, ovviamente, deve avere una maggioranza all’ interno di entrambe le attuali camere, ma soprattutto un programma su cui raccogliere una ampia maggioranza, possibile solo con un sussulto di responsabilità della politica. IL programma deve contenere la seguente strategia basata su azioni semplici e certe, cioè l’ obiettivo di un avanzo primario del 4% annuo , taglio del debito in due/tre anni almeno al 90%, vendita di patrimonio pubblico almeno per 100MLD, taglio della spesa mirata sui comparti più costosi, sanità, pensioni, regioni, provincie, auto blu enti e razionalizzazione del pubblico impiego senza guardare in faccia nessuno e blocco assoluto delle assunzioni, con spostamento di personale, previa riqualificazione e con licenziamento in caso di non accettazione del trasferimento, liberalizzazioni nel pubblico e nel privato senza pietà, patrimoniale sul patrimonio, progressiva, diciamo dell’ 1% annuo, che renderebbe circa 25 MLD annui e ripristino dell’ ICI, riduzione progressiva delle aliquote IRE e cancrellazione progressiva dell’ IRAP. Se nessuno sarà in grado di fare questo, non ci sarà scampo @Giuseppe D’Andrea

  95. Alberto

    Dimenticavo di rispondere sull’ assemblea che ci porti alla seconda Repubblica; di questi tempi, non vedo la possibilità di avere un confronto di alto profilo per fare qualcosa del genere e soprattutto non vedo all’ orizzonte una sufficiente professionalità, responsabilità, onestà ed alto profilo di personalità politiche e non, per condurre in porto una tale operazione, forse ancora più difficile di quella di rinnovare il Paese sul fronte economico.@Giuseppe D’Andrea

  96. Giorgio

    @Fausto
    Se “c’è chi chiede la fattura” ci sono anche liberi professionisti che pagano le tasse fino all’ultimo centesimo.

    Il punto che Giobbe ha toccato, sia pure con un tono maleducato ed eccessivo che non condivido, è che ci sono tantissimi modi per evadere le tasse, che non richiedono necessariamente l’essere possessori di partita IVA. E’ pertanto sbagliato quell’atteggiamento che, a priori, divide il mondo negli “onesti” lavoratori dipendenti e nei “ladri” lavoratori autonomi, perché non è affatto così. E’ solo questione di opportunità. Il dipendente ha meno occasione di evadere, ma quando può se ne approfitta anche lui e senza farsi troppi problemi. Sono scene alle quali si assiste quotidianamente.

    Ricordiamoci che, fatte salve le debite eccezioni, per evadere le tasse bisogna essere in due. Per uno scontrino non emesso c’è specularmente uno scontrino non richiesto.

    Come ho già avuto modo di scrivere anche su questo blog, ciascuno faccia la sua parte senza stare a scannarci con atteggiamenti di malintesa e infondata superiorità morale, che lasciano il tempo che trovano.

  97. Fabio

    La lotta all’evasione “popolare in Italia”?! Scherziamo? In Italia chi non evade sono quei quattro poveretti dei dipendenti pubblici e stop! E’ talmente popolare che già il governo ha fatto marcia indietro sulla pubblicazione on line. Giannino parla di metodi da Stasi: la tesi è interessante, è come dire: sappiamo chi sono i ladri ma denunciarli e fare la spia non è bene. Altro che redditi on line, con il marciume di questo paese ci vorrebbero i fucili spianati contro gli evasori altro che le chiacchiere di Giannino!

  98. Piero

    Giuseppe D’Andrea :@Alberto
    Alberto come al solito è un piacere parlare con te.
    Per come la vedo io, la questione del debito sovrano è stata tenuta “segreta” per favorire un certo trend speculativo senza il quale gli stati europei avrebbero dovuto riallineare i propri conti, limitare il proprio intervento e rivedere le aspettative di crescita. In effetti il segreto è servito a proteggere la speculazione rialzista di banche e fondi di investimento, che hanno dato immenso credito a stati non proprio sicuri guadagnando altrettanto immensamente, pensiamo alle banche tedesche, francesi ed inglesi ed i loro business con i paesi più deboli dell’euro-area. In quei momenti di “grande crescita” nessuno si è premurato di mettere paletti e frenare l’ondata di rialzo, tutto era OK, la fiducia era alle stelle, le aspettative al massimo.Lasciamo per un attimo l’aspetto internazionale e pensiamo al panorama interno, da quando ho smesso di essere un tifoso politico ho iniziato a credere che i nostri governi a dispetto degli slogan e delle idee si sono sempre ispirati al principio di continuità istituzionale , che ha spinto comunque la barca della nostra nazione verso la stessa direzione indipendentemente dal nocchiero al timone, questo governo non ha fatto eccezione a parte le amenità e gli scandali è politicamente e amministrativamente coerente con l’andazzo Repubblicano, hai ragione quando richiami le responsabilità individuali e le scelte giorno per giorno, Tremonti e Berlusconi al pari di tanti altri verranno giudicati per le loro opere ed omissioni, per la timidezza della loro azione e per la loro scarsa fibra morale, avrebbero potuto tentare di cambiare questo paese o almeno tentare, invece credo che non ci abbiano nemmeno provato, limitandosi per lo più ad amministrare il potere e a consolidare il proprio consenso (ed ecco i parametri sballati, l’ottimismo ingenuo ed i provvedimenti auto-promozionali).
    Parlando di governo tecnico, io penso che si potrebbe fare e che sicuramente qualcuno lo farà, sarebbe forse meno dannoso di un governo politico prostrato come questo, ma se la crisi è sistemica, più che un governo tecnico servirebbe una nuova assemblea costituente, una nuova Costituzione ed una nuova Repubblica.

    @Giuseppe D’Andrea

    concordo 10000%…
    la SPECULAZIONE MENTIVA quando era RIALZISTA (e nascondeva i default x propria convenienza)….

    la SPECULAZIONE DICE IL VERO OGGI che è RIBASSISTA (e mette in luce ALCUNI Default x propria convenienza)….

    la SPECUCLAZIONE ha iniziato a Ri-Vendere le Azioni al Parco Buoi almeno a partire da Ottobre/Novembre 2010… quando poi ha svuotato i SUOI magazzini allora si è imporvvisamente accorta che i POLITICI DI TUTTO IL MONDO, Silvio è solo 1 dei peggiori ma non certo l’unico, x Consenso=Voti=Potere avevano MENTITO x 3 ANNI alla GENTE che la crisi era finita ed i conti apposto…

    cmq.. quelli di Bild passeranno al comissariamento nel 2012.. secondo me..

  99. Paolo Silvi

    @paolo : seguirò il Tuo consiglio e tenterò di svegliarmi ma essendo prossimo alla pensione(di vecchiaia) non nutro grandi speranze! Confermi proprio quello che evidentemente ho mal esposto. La tendenza va gestita e non subita, possibilmente prevenuta!! Per inciso tra le altre cose devo attendere il compimento del 65° anno di età non potendo utilizzare tre anni di contributi come cococo per un monte complessivo di contributi di quasi vecchi 40 mil.(pagati di tasca mia) che il nostro munifico stato non mi renderà utilizzabile nè ora nè mai non so per quale dotto motivo. Un saluto e insisto bisogna avere la capacità di cambiare in profondità le regole del gioco senza una rivoluzione avendo la coscienza che non siamo più nel novecento!!

  100. mentorex

    Se i nostri sciagurati politici non faranno al più presto una seria manovra, nel giro di 2/3 settimane andremo tutti a gambe per aria.
    Intesa San Paolo e Unicredit dal 19 settembre saranno espulse dall’indice EUROSTOXX50 e adesso la borsa tracolla con FTSEMIB a -5,34% e lo spread BTP/BUND alle stelle.
    PRESTO FATE PRESTO
    ORA CHE STO RIMANENDO IN BRACHE DI TELA VOGLIO CONSERVARE ALMENO LE MUTANDE.
    MARIO MONTI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUBITO

  101. Pippo

    Racconto una bella storiella: un cittadino dopo anni di lavoro e sacrifici decide di investire i propri sudati e regolaremnte tassati risparmi su alcuni titoli azionari non per speculare sulle variazioni di prezzo, esercizio molto pericoloso, ma per incassarne i dividendi. Ecco quindi che il nostro cittadino compra azioni Enel ma anche Terna, titoli notoriamente difensivi e con un discreto dividend yeld, ma che succede? ecco che il super ministro prima mi introduce il superbollo sul dossier titoli, poi magia, mi aumenta il prelievo fiscale dal 12,50% al 20% facendo finta di non sapere che i miei dividendi sono già stati pesantemente tassati in capo alla società (ma dov’è finito, signor ministro, il credito d’imposta sui dividendi per evitare incostituzionali duplicazioni d’imposta?). Cosa dite? che sia finita qui? certo che no, ecco l’introduzione della robin hood tax (il nome dice tutto sul background culturale del super ministro) che molto probabilmente andrà a decurtare l’aspettativa dividendi. Insomma io cittadino sono mazziato non una volta, bensì tre, diconsi tre volte…

  102. Alberto

    Ma non c’ è assolutamente tempo, due tre settimane sarebbero davvero troppe, abbiamo perso già due mesi; stasera o domattina, Berlusconi sale al Colle e si dimette, Napolitano gli da due giorni per un incarico esplorativo e poi si fa un nuovo Governo di tipo commissariale entro fine settimana con Monti, PDC che dovrà scegliere dei ministri, all’ osso, tanto per dare un segnale, e col beneplacito di parte del PDL, UDC FLI, PD ed altri cespugli ed appoggio esterno di IDV. Il programma auspicabile e necessario è quello che ho già esposto in linea di massima, la situazione già domani potrebbe diventare esplosiva e quindi o accetteremo il commissariamento o saremo cacciati dall’ eurozona, perchè altrimenti crollano pure gli altri; i nostri titoli carta da macero, ma ovviamente coloro che li possiedono, ci chiederanno sicuramente, in qualche modo il rimborso. Ovviamente in questo secondo caso saremmo al default con tutte le conseguenze interne relative e non vorrei trovarmi nei panni di Berlusconi e Tremonti, in primis.@mentorex

  103. carlo grezio

    siamo di fronte ad un governo – soi-disant di destra ( questi in realtà sono ciellini,mafiosi, evasori,leghisti, excraxiani, cattolici, ex fascisti, massoni, corrotti e corruttori…) – che in 15 anni di legge finanziarie non è riuscito ad approntare uno straccio di strategia di riduzione della spesa pubblica, non ha saputo nemmeno contenerla ai livelli precedenti, ha sputtanato l’avanzo primario che il centrosinistra bene o male lasciava, ha mantenuto la più forte pressione fiscale dell’occidente promettendo riduzioni di tasse e promuovendo l’evasione, non ha nemmeno immaginato una politica di ripresa dello sviluppo economico, ha lasciato correre il debito pubblico come nessuno altro governo in precedenza.
    Allora la domanda è una sola : perchè davanti ad una crisi che evidentemente non sa come affrontare, non prende semplicemente atto della situazione e si dimette immediatamente ? (col rischio evidentemente del carcere e del manicomio per i due leaders della brianza e del varesotto).
    E perchè i nostri liberisti alle vongole non si sgolano nel chiedere le dimissioni di questi incapaci, inconcludenti pericolosi intrallazzatori ?
    Il problema è forse l”alternativa ? E’ un falso problema : un pirla qualsiasi farebbe meno danni.

  104. Massimo74

    @mentorex

    Ma la pianti con questo Mario Monti presidente del consiglio?Non capisci che sarebbe solo un altro burocrate che una volta al governo farebbe esattamente quello che hanno fatto tutti i governi negli ultimi anni,cioè aumentare le tasse senza tagliare alcuna spesa?Piuttosto che Mario Monti Premier,allora mille volte meglio Antonio Martino che è realmente uno dei pochi veri liberali rimasti in circolazione (non a caso è stato un allievo di Milton Friedman) e che potrebbe veramente segnare un inversione di tendenza rispetto alla logica del “tassa e spendi” adottata da tutti i governi negli ultimi 40 anni.

  105. Alberto

    Va bene, (si deve splittare l’ economia) per cui Martino alle finanze e Baldassarri alla riduzione dei costi della P.A., Morando o Ichino alla previdenza ed al lavoro e Giannino alle liberalizzazioni; così potrebbe funzionare. Il resto sceglietelo voi.@Massimo74

  106. alex

    oscar vorrei un tuo commento se puoi su una teoria che in un oprimo momento sembrava allucinante ma poi ripensadci a mente fredda spieghrebebe questa inazioen che la nostra classe politica sta attuando altrimenti inispiegabile Parlando con una persona che lavora a bruxelles ( non posso dire altro) e sfogando la mia delusione per l’esibizione di dilettantismo e incompetenza che la nostra classe politica sta esibendo , mi ha spiegato che questo finto pin pon di proposte prima enunciate e poi cancellate è tutta una stategia mirata a prendere tempo per arrivare ad un accordo con la Francia e poi Geramania sul fronte Libico ( materi prime) dove come contropartita avremmo il loro sostegno definitvo per gli eurobond…….cosa ne pensi?

  107. Piero

    @Massimo74

    Antonio Martino ?
    cià (si scrive cosìì 🙂 un master americano in economia..
    in vita sua ha fatto solo il ministro del nulla..
    non ha mai avuto un’esperienza ecofin dove si gestivano cose grosse e reali..
    ha fatto qualche qualche bel discorso.. ed a stato con Silvio fancendo finta di non sapere che cosa sotto banco faceva x anni in cambio di qualche pre-benda..

    tantovale potresti riesumare Cirino Pomicino.. medico o veterinario di mestiere non ricordo più bene..
    recordman assoluto x debito prodotto.. batte pure il Silvio 2007-2011..
    così almeno acceleriamo il default e riduciamo i tempi dell’agonia 🙂

  108. non capisco la storia del riscatto di laurea …. QUESTI VERSAMENTI VENGONO ESEGUITI PER SCALARLI DALLE TASSE E MI RISULTA CHE VADANO AD ENTI PRIVATI COME enti pensionistici di medici farmacisti GIORNALISTI ecc

    potete confermarlo ?

  109. andreakapo

    2-3 settimane ??? Credo che il tracollo sarà prima .. ..concordo su tutto quanto stamane esposto dal mio dandyeconomo preferito Oscar Giannino a Radio 24 .. ma guardate in TV la faccia del cretino 3monti .. .. ancora a darci lezione!! abbiamo visto/sentito tutto ed il contrario di tutto .. .. ERRORI INEVITABILI IN MANOVRA DI 4 GIORNI.. è la più bella!! Allucinante dopo la recessione economica mi mancava di vedere solo la recessione mentale .. .. confido a questo punto solo nel TROTA!! Mamma mia che tristezza………… Aridatece VISCO …Rossi .. Tasseee al MASSIMO .. ..TASSE A GONFIE VELE!!!!

  110. @Giuseppe D’Andrea
    Concordo in parte, ma sono molto più cinico di Lei:
    1) in primo luogo, se proprio governo tecnico dovrebbe essere, sarebbe molto più idoneo un Consiglio formato da tecnici tedeschi (che la Merkel magari sarebbe anche lieta di prestarci), si sa noi italiani riusciamo sempre ad essere indulgenti gli uni con gli altri (specie con gli amici degli amici);
    2) per lo stesso motivo, di repubbliche ne potremo fare anche un’altra ventina, ma se non cambia lo spirito dell’italiano medio, temo che nel giro di qualche decennio assisteremo ad una nuova ondata migratoria verso quei paesi in grado di domarlo (lo spirito).

  111. Piero

    @Alberto

    battuta: quasi quasi concordo.. meglio una fine accelerata.. si sofre meno..

    serio: l’italiota landa verrà commissariata da un tecnico che bel 2012 dovrà negoziare a livello internazionale il default parziale e la cacciata dall’euro.. non solo tutti i partiti ma di fatto pure la popolazione dei cittadini votanti verranno entrambi GIUSTAMENTE estromessi dal processo liquidatorio coatto.. esattamente come si fa con gli imprenditori ed i loro manager truffaldini nell’ambito delle normali procedure concorsuali..

  112. Giuseppe D'Andrea

    @Alberto
    @Piero

    Ammazza come siete andati avanti! Già al toto-presidente state? Io come ogni buon pirata (del pensiero) mi candido, se volete mi prendo l’onere di governare e mi bastano 3000 € mensili (esentasse of course!) per demolire “funzionalmente” lo stato italiano e fare risorgere la nazione italiana. 😀

    D’ANDREA PRESIDENTE

    Ps: Definire l’ecofin un posto dove si fanno cose serie e reali è veramente esagerato, a mio modestissimo parere , è un’altra sotto-struttura che dall’altro della pomposità della sua mission, non ha concluso mai nulla di che, in generale è una di quelle organizzazioni che demolirei con l’artiglieria.

    PsS: Essere allievi di Milton Friedman, non mi lascia per nulla tranquillo, tutte le politiche monetariste sono , sempre a mio modestissimo parere , deleterie e dannose per i sistemi economici.

    Comunque io mi candido.

  113. giancarlo

    sprofondiamoooo
    forse i mercati non crdono nella possibilità che l’italia rimanga a galla?
    qualcuno avvisi i ns gerontocrati

  114. Giuseppe D'Andrea

    @giancarlo

    Beh se seguiamo la logica lineare:

    Un paese con il terzo debito pubblico al mondo che non ha la terza o seconda economia al mondo, come fa a stare a galla?

  115. erasmo67

    L’unico problema dell’Italia è la mancanza di credibilità del governo Berlusconi e l’altrettanto incredibile opposizione dei Bersani-D’alema-Fassino-Vendola-DiPietro.

  116. giancarlo

    ERASMO 67
    IL PROBLEMA NON è L’OPPOSIZIONE.
    LEI FA L’OPPOSIZIONE. E’ IL SUO MESTIERE.
    IL PROBLEMA E’ CHE ESISTE ANCHE L’OPPOSIZIONE INTERNA AL GOVERNO, LEGGASI LEGA, FORMIGONI, ALEMANNO, TOSI, ECC-
    MA NON SARA’ PER CASO CHE SE CI SONO TUTTI QUESTI OPPOSITORI, VUOL DIRE CHE TUTTI SONO CONTRO, E MAGARI HANNO RAGIONE LORO?
    QUALCUNO TELEFONI A PALAZZO CHIGIIIII

  117. giancarlo

    giuseppe d’andrea.
    se è per quello nemmeno il giappone è la prima economia del mondo eppure ha il primo debito del mondo e non succede tutto quello che accade da noi (mi riferisco al teatrino in corso). dunque l’economia conta, ma non è tutto nella vita!!
    mi sono convinto, dopo averci pensato tantissimo (!), che il ns rating presso gli investitori è influenzato negativamente per la presenza della ns classe politica inetta ed interessata ad acaparrare poltrone (e soldi) ed, al più, alzarsi dalle poltrone per il bunga bunga.
    Sono personalmente contro vendola. ma se lei dice che la colpa dell’attuale situazione è da addebitare ad un personaggio che non è nemmeno rappresentato in parlamento, ci vuol coraggio.
    dica che la colpa è di berlusconi & Co. Poi lo ripeta. poi lo ripeta. poi lo ripeta per una settimana intera. poi stia in silenzio due settimane per recuperare le sue corde vocali. Poi solo dopo di ciò, può dire per la prima volta che la colpa è di altri tipo vendola, di pietro ecc..-
    intendo dire che berlusconi è stato così prepotente e indegno da scialaquare la più ampia maggioranza parlamentare di sempre. se avesse giocato bene le sue carte avrebbe potuto addirittura modificare la costituzione coi 2/3 di voti (per esempio con casini). ma silvio non sa trattare. o tutto, o niente! lui, nel peggiore dei casi, non convince l’avversario, lo compra. la politica non è un mercato-
    Chi sperpera così il suo potere immenso merita solo di essere buttato fuori a calci nel fondo schiena!!! anzi gli avrei fatto pagare i danni che tutti noi oggi subiamo. Inetto indegno. Aahhh mi dimenticavo, Inetti ed indegni sono tutti i politici italiani

  118. giancarlo

    errata corrige
    riguardo il mio precedente post intendevo separare la seconda parte che qui copio, in quanto è per
    @erasmo 67
    e non per giuseppe d’andrea

    “mi sono convinto, dopo averci pensato tantissimo (!), che il ns rating presso gli investitori è influenzato negativamente per la presenza della ns classe politica inetta ed interessata ad acaparrare poltrone (e soldi) ed, al più, alzarsi dalle poltrone per il bunga bunga.
    Sono personalmente contro vendola. ma se lei dice che la colpa dell’attuale situazione è da addebitare ad un personaggio che non è nemmeno rappresentato in parlamento, ci vuol coraggio.
    dica che la colpa è di berlusconi & Co. Poi lo ripeta. poi lo ripeta. poi lo ripeta per una settimana intera. poi stia in silenzio due settimane per recuperare le sue corde vocali. Poi solo dopo di ciò, può dire per la prima volta che la colpa è di altri tipo vendola, di pietro ecc..-
    intendo dire che berlusconi è stato così prepotente e indegno da scialaquare la più ampia maggioranza parlamentare di sempre. se avesse giocato bene le sue carte avrebbe potuto addirittura modificare la costituzione coi 2/3 di voti (per esempio con casini). ma silvio non sa trattare. o tutto, o niente! lui, nel peggiore dei casi, non convince l’avversario, lo compra. la politica non è un mercato-
    Chi sperpera così il suo potere immenso merita solo di essere buttato fuori a calci nel fondo schiena!!! anzi gli avrei fatto pagare i danni che tutti noi oggi subiamo. Inetto indegno. Aahhh mi dimenticavo, Inetti ed indegni sono tutti i politici italiani”

  119. giancarlo

    bella irrealizzabile proposta di patrimoniale di modiano all’infedele!!
    crosetto si è dovuto davvero contenere…

  120. Giuseppe D'Andrea

    @giancarlo

    Il Giappone ha il primo debito pubblico al mondo circa il 197% del PIL e ancora non è saltato, ma questo non deve ingannarti, i governi giapponesi hanno adottato dal 1989 delle “misure di sostegno” spregiudicate per salvare gli enormi zaibatsu insolventi, che hanno solo comprato al paese una tregua di sopravvivenza durante la fase esplosiva dell’economia mondiale, ma oggi il Giappone rischia di affrontare una depressione fortissima forse ancor più terribile di quella del 1921, dopo il recente taglio del rating, il paese è in stallo, i governi sono deboli ed intrappolati da quelle “misure di sostegno e stimolo” che non hanno fatto ripartire l’economia, anzi l’hanno zombificata e condannata ad un lento ma inesorabile declino. Vedi il mio pensiero è che l’economia non sia una “formula magica” sintetizzata dai cattedratici universitari, non è una scienza esatta ed immutabile come la matematica o la chimica, piuttosto ha molto a che fare con i comportamenti umani e con le aspettative dei singoli, quando i governi si ergono a pianificatori centrali ed iniziano ad inventare “misure correttive” come se potessero controllare e programmare il comportamento dei loro popoli, di solito creano danni gravissimi oppure producono effetti momentanei palliativi che si risolvono successive crisi enormi.

  121. Paolo Silvi

    Dott. Giannino mi sembra che l’atmosfera del paese stia infettando anche il Suo blog dove non è più possibile cogliere commenti intelligenti ed impegnati di qualsiasi natura essi siano ma molte inutili e sgradevoli espressioni di critica che nulla hanno di propositivo. Si sa che la massa non produce quasi mai qualità ma è un vero peccato che non si possa ragionare in modo normale e confrontarsi in modo civile a prescindere dei propri convincimenti. Ai frequentatori che si sfogano solamente chiedo gentilmente di astenersi perchè di sfoghi ne dobbiamo subire e sopportare quotidianamente molti, troppi. Buona giornata a tutti ma proprio tutti !

  122. Alberto

    I dubbi del professore!?

    Non solo: per il Professore l’Iva è meglio tenerla come arma di riserva, in caso di emergenza

  123. adriano

    E’ finita l’epoca del socialismo in un solo paese.Il miraggio della sostenibilità del debito infinito ha abbagliato tutti ed ora gli odiati capitali corrono dal piu’ forte.Sperare nell’aiuto di altri è effimero,come lo è stato ieri.Lasciamo che i mercati gonfino lo spread e cerchiamo la via per trasformare le loro aspettative di guadagno futuro in perdite.Le nuove emissioni di titoli siano a tasso fisso e rivolte al mercato interno.Si spieghi agli italiani le regole della partita e la posta in gioco senza la retorica amena dell'”occorrono misure piu’ efficaci”(quali?con quali effetti immediati per il rientro del debito?non si sa),”sono necessarie riforme strutturali”(quali?con quali effetti immediati per il rientro del debito?non si sa) ed altre banalità.Se è vero che i conti correnti sono saturi di denaro in attesa,se esiste un minimo di orgoglio,un interesse netto del 3% è sufficiente.Se non lo fosse,invece di odiose tasse espropriatrici nell’inutile tentativo di chetare il mercato vorace,odiose assegnazioni obbligatorie di titoli ai detentori di liquidità.In alternativa,tutti a casa.Naturalmente,che noia,il pareggio di bilancio,il limite alla spesa,il tetto alla tassazione massima stabiliti per legge devono precedere.Altrimenti,come diceva Brancaleone alla sua armata,”giochiamo a prenderci per le natiche”.

  124. Giuseppe D'Andrea

    @ Alberto

    Si l’ho letto conferma tutto quello che ho sempre pensato; siamo cassettisti ed immobilizzatori. Per questo mi attendo una patrimoniale urbi et orbi, se fossi un burocrate alla ricerca di danaro tasserei il mattone senza se e senza ma.

  125. Giuseppe D'Andrea

    @Raffaele Sarracino

    Ho una grande stima del popolo tedesco ma anche loro stanno avendo ultimamente dei politici insulsi dediti alla demagogia di stato che fino ad ora stanno speculando sui successi dei fondatori della Repubblica e sulla tenacia del popolo tedesco, questa große coalizion deve cambiare registro se non vuole bruciarsi tutto il capitale accumulato nel lungo periodo. Per tanto non mi fiderei troppo di loro come policy maker

    Abbiamo un problema di mentalità, ma non si può cambiare la cultura di un popolo con il diritto dato che è la legge stessa ad essere il riflesso della cultura di un popolo, per cambiare servono tanto tempo e tante esperienze e noi effettivamente siamo una democrazia unitaria molto recente ancora un po acerbi come popolo unito, troppo frastagliati nel pensiero per capirci l’un l’altro.

  126. Giuseppe D'Andrea

    @Alberto

    Io ci metto la mia disponibilità e la mia buona volontà, sono abbastanza giovane e la mia professionalità la sto costruendo giorno per giorno ; dunque ti conteggio come voto o magari prendi anche tu la croce e ti candidi anche tu?

    D’ANDREA PRESIDENTE 2013 : La Libertà è sempre una buona idea

  127. mentorex

    Ennesimo tracollo delle borse europee. Per salvare il salvabile tocca porre le mani alla fallimentare situazione politica dell’UE. Bisogna che si arrivi agli STATI UNITI D’EUROPA sul modello USA. Non è più possibile che ogni Stato faccia e disfaccia a solo uso interno sensa tenere in conto degli altri paesi dell’unione. Con un congresso europeo investito di veri poteri i singoli stati verrebbero gestiti in modo più terzo, meno incline agli interessi di parte e, quindi, più efficacemente e efficientemente.
    Bisognerebbe inoltre espellere dall’Europa i paesi che a tutti gli effetti sono sottosviluppati e non idonei a stare in un gruppo di elite.
    La Grecia, in primis, dovrebbe ormai essere espulsa dalla UE.
    MARIO MONTI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUBITO

  128. libero pensiero

    Buonasera Giannino e buonasera a tutti i blogger,
    come saprete un numero crescente di trader usano sistemi di trading automatici per effettuare attività di compravendita di Azioni, ETF, Commodity, Futures, ecc. Questi sistemi consentono al trader di configurare le regole di funzionamento ed il sistema in automatico esegue le attività di compravendite dei titoli e delle valute. Sono programmi di trading, che eseguono operazioni di acquisto e vendita in modo completamente automatico (o semiautomatico). Il semplice linguaggio di sviluppo unito alla potenza degli strumenti permette lo sviluppo di un’infinità di strategie automatiche attraverso l’automatismo delle attività di compravendita. E’ il sistema di trading stesso, in base alle regole definite, a decidere quando si presentano le condizioni più favorevoli e ad immettere l’ordine a mercato, stabilendo l’entità della posizione in base al livello di rischio massimo prefissato. Lo stesso sistema si occupa di seguire l’andamento della posizione aperta, in modo da chiuderla possibilmente con un profitto adeguato, oppure con una perdita limitata.
    Questo modo di operare di fatto sta generando comportamenti e funzionamenti estremi, tale per cui in un giorno assistiamo ad andamenti schizofrenici dei singoli titoli quotati e delle borse, in quanto bastano delle variazioni dei titoli, entro certi range definiti nelle regole di questi sistemi di trading, che in un attimo assistiamo alla vendita o all’acquisto in automatico di enormi volumi di titoli, generando di conseguenza grosse perdite o grossi arricchimenti in pochi istanti di tempo. Si afferma che questi sistemi, come dei robot sono esenti dalle limitazioni di natura psicologica che disturbano spesso rovinosamente le attività dei trader. Inoltre consentono di operare contemporaneamente su attività di compravendita di valute e su più titoli o addirittura su più mercati, accelerando enormemente il numero di operazioni di speculazione finanziaria, che si possono realizzare in pochi millisecondi. Ed inoltre si afferma che le operazioni proposte dal sistema robot non producono dubbi, ansia ed indecisioni sul da farsi.
    Io ritengo invece che l’introduzione di questi strumenti sono una delle principali cause, che hanno portato la speculazione finanziaria all’estremo della sua pericolosità, in quanto questi strumenti, in un mercato finanziario senza regole, hanno velocizzato tutte le operazioni di compravendita a ritmi esasperati (alla velocità dei computer) al punto da mettere in crisi l’economia reale (che produce valore per la società civile e produce posti di lavoro, attraverso la produzione di beni e servizi). E quindi le ansie sono state trasferite dagli speculatori finanziari, agli operatori dell’economia reale e quindi all’intero sistema produttivo dei paesi (noi) e dunque anche ai nostri debiti sovrani, che come sappiamo sono sotto forte speculazione finanziaria. Ritengo che questi strumenti informatici, in assenza di regole globali che ne governino e limitino l’utilizzo, sono diventati di fatto, delle vere e proprie armi di distruzione di massa, in quanto l’assenza di regole certe ed uguali per tutti, a livello globale sui funzionamenti delle speculazioni finanziarie, sta di fatto inginocchiando tutti i paesi occidentali, che hanno inoltre una crisi strutturale sulla crescita, a sua volta alimentata fortemente dalla speculazione finanziaria, entrando così in un circuito vizioso che dobbiamo assolutamente interrompere, se non vogliamo distruggere i nostri popoli, le nostre civiltà.
    E’ possibile che tanti illuminati economisti, politici, manager, accademici, persone comuni, consapevoli di quanto sta accadendo non riescono ad organizzarsi su scala internazionale per interrompere questo “massacro sociale” che si sta perpetrando da ormai troppo tempo?
    Cosa accadrebbe se questi enormi flussi finanziari anziché essere utilizzati per fare speculazione finanziaria fossero utilizzati come investimenti per realizzare imprese ad alto contenuto innovativo di produzione di beni e servizi?
    Perché l’Italia non incentiva significativamente l’investimento dei capitali nella ricerca, nelle infrastrutture, nello sviluppo di imprese che producono beni e servizi innovativi, attraverso una forte riduzione della pressione fiscale e una forte sburocratizzazione della Amministrazione Pubblica, a scapito dei patrimoni non impiegati per produrre sviluppo e lavoro o impiegati a fini solo speculativi? Muoviamoci prima che sia troppo tardi!!!

    Cordiali saluti
    Libero Pensiero

  129. Alberto

    Il gettito IVA 2010 è stato di circa 115MLD, di cui circa 75 con aliquota del 20%; dato che l’ aliquota passa al 21%, avremo un aumento del gettito pari a (21-20)/20=0,05 pari al 5% in più quindi circa 3,75 MLD.Il gettito della supertassa oltre i 500.000 euro è pari a circa 40 MLN; siamo a 3,8MLD per il 2012. Ora dato che stiamo viaggiando con uno spread di 150 punti in più rispetto ai parametri del DPEF e resteremo in questa situazione fino a fine anno, e che 100 punti in un anno valgono 16 MLD, 150 punti valgono 24 MLD, e questa situazione, se non peggiora, perdura da agosto e quindi avrà durata a fine anno pari a 5 mesi, avremo 24×5/12=10MLD di deficit in più teorici.
    La realtà è che ci stanno prendendo per il culo, perchè ci sarà necessariamente bisogno di trovare altri 10MLD se tutto va bene già per il 2011 ed anche per gli anni successivi, ripeto se non succede di peggio.
    Io onestamente prego il Padreterno che ci liberi da questi imbecilli.

  130. stefano tagliavini

    @libero pensiero
    Io sono d’accordissimo con te, mi dici come spiegarlo a tutte quelle persone che mettono sullo stesso piano l’investimento in ricerca, sviluppo, innovazione con conseguente creazione di posti di lavoro, con chi specula solo per arricchirsi vendendo a 100 quello che è stato comprato a 10?

  131. Piero

    @libero pensiero

    gli High Frequency Trader.. alias Algo..
    ragionano x nanosecondi.. fate conto che alcune Borse (Regolamentate) Affittano i locali dove mettono i loro Server di Borsa… così anche questi Algo possono installare i loro Server Speculativi a poche decine di metri di distanza e tagliare ulteriormente i tempi di invio degli ordini a mercato…

    detto tutto ciò… questi strumenti sono fatti c fregare i Piccoli Trader che con qualche grafico colorato, qualche indicatore e magari qualche corso credono di poter combattere… ma le statistiche dicono che all’ 80% perdono sistematicamente…

    ma gli effetti di distorsione degli HFT sono limitati all’ Intra-Day cioè durano 1 giorno..

    gli effetti di medio/lungo periodo sui mercato finanziari sono legati al Ragionamento Umani dei capi delle Grandi Banche Mondiali.. alle loro Previsioni su come Andrà l’Economia Reale ed alla Capacità di Ripagare i Debiti Pubblici che Politici e la Massa dei Cittadini occidentali hanno accumulato negli anni…

    questi Capi x Loro Convenienza hanno “fatto finta” x 2,5 anni 2009-metà 2011 di NON VEDERE che gli Stati erano Falliti… mentre oggi sempre x Loro Convenienza hanno girato al Ribasso… cioè si sono decisi con Ritardo a dire la Verità..

  132. carlo grezio

    caro alberto
    purtroppo l’esistenza del governo berlusconi è la prova dell’inesistenza di dio.
    nessuna divinità, nemmeno quella dei lager, avrebbe destinato ad un popolo imbecille una simile maledizione.
    invece un popolo di imbecilli e inetti ha selezionato con accuratezza i più cialtroni del mondo e adesso affoga.

  133. Antonio Gulino

    Salve Giannino,
    ovviamente condivisione totale delle sue parole. Solo un’amara constatazione: come si può mai parlare di liberismo o liberalismo (due parole che dovrebbero essere tanto care a chi ne ha fatto lo slogan della propria esistenza politica…) in un Paese che ha nel proprio ordinamento (giusto per fare un esempio lampante) norme come gli artt.10 bis e 10 ter del D.lgs 74/2000??? Può definirsi compiutamente liberale una Repubblica che infligge pene così schiaccianti a chi non ha alcuna intenzione (ne lo potrebbe fare) di evadere o eludere il fisco (tant’è che fa correttamente la dichiarazione) ma solamente si trova nella condizione di impossibilità a versare l’imposta? Non basta allo Stato di avere tutti gli strumenti per recuperare in maniera coatta e a caro prezzo il dovuto, no deve pure punire a dismisura che non ha potuto ottemperare ad un versamento di un tributo dichiarato!!! Lo sdegno per questa classe politica cialtrona ed incapace è maggiore per chi, come me, ha votato dal 94 Berlusconi (che allora queste cose le pensava, purtroppo con il tempo e soprattutto immerso ormai fino al collo nella melassa della politica politicante, forse le ha dimenticate…) perché sperava nella rivoluzione liberale, nello stato al sevizio dei cittadini (e non il triste contrario che siamo costretti a subire) ininterrottamente. Abitudine che ovviamente lascerò alle prossime elezioni, rimanendo comodamente a casa o, se si presenteranno da soli, votando i Radicali (all’epoca anche loro alleati del Cavaliere nel sogno della rivoluzione copernicana….). Una sola parola: TRISTEZZA.

  134. Giuseppe D'Andrea

    @carlo grezio

    Discordo,

    Berlusconi non è diverso da tanti altri politici (scarsi) presenti in tutto il mondo e di governanti “maledetti” ce ne sono stati moltissimi, questo ragionamento è la solita politica del “capro espiatorio” sommata al fatalismo :

    L’Italia è un bel paese ma c’è Berlusconi

    Bugie, Bugie che ci raccontiamo a noi stessi.

  135. Alberto

    @Giuseppe
    @Carlo
    @Massimo
    Io son convinto che le responsabilità vadano attribuite in modo pesato in base ai fatti ed ai risultati che ogni esecutivo ha prodotto, ma la cosa difficile è esaminare con obiettività ed accuratezza tutto il quadro degli ultimi 20 anni, diciamo quelli della cosidetta seconda repubblica, facendo entrare nell’ analisi tutte le componenti socio-economiche che man mano, nei vari periodi hanno contribuito a determinare o meno le scelte ed i risultati raggiunti, dei vari esecutivi; in questo quadro generale emerge che le luci sono pochissime e le ombre sono tante ed almeno metà del quadro è stato dipinto da Silvio Berlusconi; la parte di quadro dipinto in quest’ ultimo triennio, però e soprattutto in questi ultimi due mesi, è quella peggiore, una autentica crosta dipinta da un falsario dilettante.

  136. Piero

    il popolo italiano è in massa dedito al clientelismo, alla furbizia, alla evasione, all’assistenzialismo, al corporativismo spinto all’eccesso, alle raccomandazioni come regola anche nel privato, nonchè al vedere la “corruzione” politica come un segno di grandi capacità da premiare… è la somma di tutti questi fattori che dà il default..

    il grave danno che ha fatto Silvio è assecondare ed incoraggiare (x detenere il potere) sia con l’azione di governo sia culturlmente queste tendenze negative che non le ha certo create lui.. ma lui le ha aggravate.. è questo il vero danno che ha fatto..

    altri politici come gli odiati Prodi/Amato/ciampi/padoa/Visco e pure Tremonti pur avendo pure loro molti scheletri nell’armadio han cercato di fare cose Impopolari (rischiando quindi il loro potere) PRIMA che fosse troppo tardi.. Silvio invece è intervenuto solo DOPO che il patatrack è fatto..

    questa è la differenza.. in negativo.. di Silvio vs gli altri politici..

  137. carlo grezio

    premesso che secondo me quello che normalmente si chiama “un pirla qualsiasi” avrebbe fatto molti meno danni del trio berlusca-bossi-tremonti, il problema non sono questi cialtroni, ma quella enorme compagnia di imbecilli che li ha eletti… e che probabilmente godranno ancora in futuro del diritto di voto non sapendolo usare, perchè tutti sapevano tutto…quindi bastava usare il principio di precauzione e non mettere la volpe a guardia delle galline.

    tanto per avere una riprova o una chicca delle ultime trovate della banda bassotti possiamo fare la seguente riflessione :
    secondo i calcoli fatti da molti commentatori, la straordinaria idea di mettere una soprattassa del 3% sui redditi oltre 300milaeuro vale 35 milioni di entrate nel 2012 e circa 88 milioni nel 2013. Bene.
    Durante il corrente governo berlusconi il debito pubblico cresce mediamente (dal 8 maggio 2008 al 30 giugno 2011) di circa 217 milioni di euro al giorno.
    Quindi questa clamorosa pensata tremonti copre circa 4 ore di crescita del debito pubblico nel 2012 e quasi 10 ore nel 2013.
    Credo che abbiamo a che fare con il più sprovveduto e incompetente governo della storia del mondo, peraltro composto da pregiudicati, nani e ballerine.
    auguri

  138. Giuseppe D'Andrea

    @Alberto

    Come sai non sono tenero con l’esecutivo e contro il Presidente del Consiglio, che è caduto nel classico delirio di onnipotenza che tenta tutti gli uomini carismatici e “potenti”, facendogli perdere totalmente il cervello. Ha delle responsabilità forti (in fondo in questo periodo ha governato lui) e sopratutto, cosa peggiore, non ha nemmeno provato a realizzare quel modello di italia che ha sempre teorizzato ed utilizzato per attirare gli elettori. Al centro sinistra, che non gode della mia simpatia, possiamo dare delle colpe limitate dal punto di vista governativo e condannarli solo per la totale miopia politica e lo sdoppiamento di personalità, che lo spinge ad affiliarsi con i demagoghi, con i comunisti de noiartri, con i verdi e contemporaneamente con banchieri, elitè capitalistiche, finanzieri, mondo della grande corporazione, manager delle multi-utilities locali.
    Purtroppo tutto quello che stanno facendo questi incapaci è costruire una “finta” nuova repubblica, sulle basi di fondamenta molto fragili che si reggevano solo grazie a due fattori;

    -Una logica della spartizione e dell’equilibrio di interessi corporativi capillare
    -Un tremendo ammasso di soldi che servivano a “pacificare” i conflitti sociali: in pratica droga.

    Spazzati via gli “architetti” di questo sistema e venendo a mancare la droga monetaria, l’unica strada percorribile sarebbe dovuta essere una vera seconda repubblica. Invece abbiamo creato una schifezza di stato che sta in piedi per miracolo e dove nessuno vuole rendersi conto che niente di tutto ciò che abbiamo avuto in questi quarant’anni è inviolabile ed intoccabile, siamo a corto di ossigeno. O usciamo dallo stanzino nel quale ci siamo murati o moriremo tutti assieme.

    Una volta salvatici, potremmo ammazzarci su chi è stato più responsabile di tutto. Ma non prima, non ora.

  139. Giuseppe D'Andrea

    @carlo grezio

    Grezio sei un’altro che si ritiene superiore alla media, giusto? Dunque metà paese è idiota ovviamente non tu e l’altra metà intelligente ed onesta, che non ha volpi e lupi che hanno azzannato l’agnello di stato, ovviamente la colpa non può essere anche tua, deve essere di qualcun’altro. Prendo atto di fare parte di quella “pars malata” di popolazione che non capisce e che come dici tu:

    “compagnia di imbecilli che li ha eletti… e che probabilmente godranno ancora in futuro del diritto di voto non sapendolo usare, perchè tutti sapevano tutto”

  140. Giuseppe D'Andrea

    @Giuseppe D’Andrea

    MODERATORE CHICAGO-BLOG.IT

    Avrei una piccola richiesta da fare, niente di che , potresti cancellare il mio post-precedente? è così idiota rispondere alle provocazioni gratuite e non mi appartiene fra l’altro che:

    MI ABORRO PER AVER SCRITTO UNA COSA DEL GENERE.

  141. carlo grezio

    caro d’andrea
    mi aborro ….!! bastava scrivessi “mi vergogno” ! è cosi semplice !
    sicuramente non appartengo alla parte malata di questo paese di imbecilli che ha eletto berlusconi tre volte.Evidentemente tu eri poco informato se lo hai fatto.
    non si elegge un pregiudicato e corruttore di craxi….comunque oggi la verità è talmente evidente che anche tu dovresti essertene accorto.
    forse può esserti utile ripassare una piccola storia che era ben nota prima che tu votassi ripetutamente berlusconi, il quale in tutti questi anni si è rappresentato come un perseguitato dalla magistratura per motivi politici, ecco l’elenco ragionato dei processi.
    ELENCO RAGIONATO DEI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI INTENTATI A BERLUSCONI DALLA MAGISTRATURA ITALIANA :
    1. Traffico di droga, 1983.Archiviato.
    2. Falsa testimonianza sulla P2.1988, Dichiarato Colpevole, gode Amnistia del 1989
    3. Tangenti alla Guardia di finanza per quattro società (Mondadori, Mediolanum, Videotime, Telepiù). La Cassazione,2001, assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto.
    4.Tangenti a Craxi (All Iberian 1) in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato.
    5.Falso in bilancio (All Iberian 2) Berlusconi Ë indagato per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B). fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Nel 2002 cambia la legge sul falso in bilancio, trasformando i reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e riducendo i tempi di prescrizione del reato da 7 anni a 4. Prescrizione.
    6.Caso Lentini. rinvio a giudizio per aver versato in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini.Reato prescritto, grazie alla legge Berlusconi sul falso in bilancio.
    7.Medusa cinematografica. comportamenti illeciti nelle operazioni d’acquisto di dirtti cinematografici. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.
    8.Terreni di Macherio Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall’appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l’assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l’amnistia.
    9.Lodo Mondadori Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Prescrizione per Berlusconi Condanne per Previti, Acampora, Pacifico, Metta.
    10.Toghe sporche-Sme Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l’acquisto della Sme. Rinviato a giudizio; Processo sospeso grazie al “lodo Maccanico”. Stralciata la posizione di Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione.Prescrizione
    11.Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest B.accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. Archiviazione.
    12. Tangenti fiscali sulle pay-tv B. accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv. Archiviazione.
    13.Stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano).Archiviazione.
    14.Mafia. concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco.Nel 1998 l’indagine Ë archiviata per B. Dell’Utri,è stato condannato a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, confermato in appello a 7 anni.
    15.Caso Saccà : corruzione ed istigazione alla corruzione . Archiviato
    16.Corruzione dell’avvocato Mills : in corso
    17.Compravendita dei diritti televisivi : Mediatrade : in corso
    18.Compravendita dei diritti televisivi : Mediaset : in corso
    19.Caso RubY, concussione aggravata e prostituzione minorile : in corso
    Telecinco in Spagna Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, in Spagna accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola, per avere detenuto occultamente il controllo di Telecinco, proibito dalle leggi antimonopolio. il processo è sospeso
    In conclusione :
    19 procedimenti
    Sentenze di assoluzione : 2
    Procedimenti Archiviati : 6
    Sentenze di Non doversi procedere per Prescrizione del Reato : 5
    Sentenze di Non doversi procedere per Intervenuta Amnisitia : 2
    Procedimenti in Corso : 4
    Detto questo – che avrebbe dovuto essere sufficiente per qualsiasi persona di normale intelligenza per evitare di votare berlusconi e alleati – se berlusconi si fosse rivelato un grande statista io me ne starei ben zitto.Invece come largamente prevedibile si è rivelato un cialtrone.

  142. Alberto

    @Giuseppe D’ Andrea
    @carlo grezio
    Caro Giuseppe, mi somigli, non hai paura di chiedere scusa, di metterti in gioco e questo ti fa onore!
    Caro Carlo colpe ne hanno tutti, ho cercato di dirlo nel precedente post e bisogna che tutti ne prendiamo atto con intelligenza e moderazione per ricominciare e riscattarci. Ti voglio fare una domanda che riguarda l’ UNIONE: secondo te ha avuto più responsabilità, nella situazione attuale, quella coalizione e quella fallimentare esperienza che hanno tradito le speranze di rinnovamento promesse o questa successiva esperienza della coalizione di cdx? Tu sicuramente rispondi quest’ ultima, ed anch’ io, di getto, e forse oggi molti di coloro che votarono per il cdx, mi sembra evidente, però devi ammettere che questa è stata possibile in questa forma così negativa, perchè quell’ esperienza travolta dalle responsabilità di quella leadership, fu così negativa che ha generato quest’ ultima. Se quell’ esperienza fosse stata preparata bene e non si fossero fatti errori enormi per assoluta incapacità ed imbecillità di molti esponenti di quella coalizione, durante la campagna elettorale del 2006, tanto da determinare in breve tempo una rapidissima caduta di consensi (che a marzo 2006 ancora era di circa 5 punti percentuali) e fosse durata quindi una intera legislatura, sicuramente non ci sarebbe stata l’ esperienza di questi ultimi anni. Alla prova dei fatti quindi le responsabilità sono enormi per entrambe le parti. E poi ancora, non hanno responsabilità tutte politiche, le opposizioni che non riescono a trovare ancora una linea comune e responsabile, per offrire un’ alternativa credibile, per cui l’ unica soluzione possibile sarebbe un governo tecnico, perchè eventuali elezioni potrebbero dare un quadro politico ancora più confuso di quello odierno? E da un punto di vista della legalità e del rigore, c’ è da stare allegri guardando quel che si vede avvenire e che è avvenuto dalle parti della maggiore forza di opposizione, e che tocca da vicino gli attuali vertici?

  143. Giuseppe D'Andrea

    @carlo grezio

    Qualcuno giudica Reagan un criminale e Clinton un illuminato, come vede il parametro di statista è soggettivo. Lei non ha in simpatia Berlusconi perchè ha molti procedimenti a suo carico e perché sicuramente non condivideva nemmeno le sue idee e le sue visioni. Io ho condiviso delle idee, poi ho capito che quelle idee non sarebbero state realizzate mai, erano solo specchietti per allodole e mi sono regolato di conseguenza. Questo non vuol dire che io abbia votato a sinistra della quale non condivido nulla o quasi come ho argomentato precedentemente.

  144. giancarlo

    @giuseppe d’andrea
    @carlo grezio
    per istessa (nota bene, non ‘stessa’) ammissione dei suoi elettori,
    diciamo che forse il peggiore dei delitti di silvio berlusconi non rientra fra quei 19 sopra elencati. Credo che il peggiore dei suoi delitti è stato l’enorme cumulo di bugie che ha detto e promesso.
    Bugie dette e promesse fatte proprio al popolo di destra. Alcuni l’avevano votato con la pancia (quelli che si sono convertiti a semplicemente seguito della campagna contro il comunismo mangia bambini). Altri elettori elevavano se stessi e pensavano di avere un intima corrispondenza d’amorosi sensi con il condottiero. I liberisti si sono finalmente resi conto che berlusconi usava la parola ‘libertà’ a sproposito, intendeva dire: “la mia libertà”, non libertà in senso economico. Dunque anche questa seconda categoria di elettori si sbagliava. Si sbagliavano entrambi.
    Mi rendo conto che faccia male ad entrambi, l’attuale situazione.
    Ma non crediate che i loro detrattori (fra cui io) stiano meglio: rimanere post manovra con lo spread a 330 ha un significato? vorrà dire che le vendite di BTP superano gli acquisti, o no? Quindi questi ‘maledetti speculatori’ (che sono solo gente che non vuole i ns titoli in portafoglio) ancora non si fidano. Chi pagherà il danno economico al ns bilancio dato dalla persistenza di tale spread? Dovrebbero pagarlo i suoi elettori. Invece lo paga l’intero paese. Ecco perchè non sono contento del fatto che SB abbia preso in giro la destra italiana. Non canto vittoria, per niente.
    Tornando ai mercati, gli investitori NON SI FIDANO DEL NS GOVERNO e, diciamo la verità, forse non si fidano di noi italiani, maestri nella cosiddetta arte dell’arrangiarsi, della furbizia, della vita facile ecc ecc.
    Si, è vero che il governo è lo specchio del paese. Ma credo che anche a destra ci sia di meglio e non solo questa banda di ammaestratori di serpenti.
    Credo che gli elettori di destra stiano vivendo la stessa (istessa) mia delusione del governo di sinistra. Quando quel governo, anzichè interessarsi del lavoro, della tassazione rendite, del conflitto d’interessi, ecc ecc (di cui tanto parlavano all’opposizione), hanno perso un anno di tempo, rischiando addirittura l’implosione, per la legge sui PACS. una legge per il 2% degli italiani. Solo per inseguire Zapatero e non essere da meno. Dio mio, se avessi avuto il potere, avrei viaggiato indietro nel tempo, per annullare la mia scheda elettorale e scrivergli sopra BUFFONI. Almeno non avrebbero preso in giro il mio voto.

  145. carlo grezio

    @Alberto
    caro alberto
    quello che tu dici potrebbe valere in competizioni elettorali normali con competitors normali.
    vale cioè per blair vs. majors o merkel vs. schroeder o zapatero vs. aznar.
    competitors cioè con pari dignità intellettuale e politica, antagonisti, credibili nello stesso modo (poco in generale, come lo sono normalmente i politici …)
    in una competizione truccata ed anomala come quelle italiane è proprio la presenza di due animali politici impresentabili come berlusconi e bossi che non rende possibile un ragionevole confronto ed avrebbe dovuto far ricorrere al principio di precauzione per i potenziali sostenitori intelligenti.
    Non si può votare “ragionevolmente/razionalmente” per un corruttore, per il principale beneficiato di craxi, per l’usurpatore della mondadori, per un uomo con una sequenza di procedimenti giudiziari pazzeschi. (ovviamente non si sarebbe dovuto votare per lui nemmeno nel 94, ma sicuramente non nel 2001-06-08).Lo stesso vale per lo zero della lega ( ma qui capisco che il mio snobismo intelletuale predomina).
    Voglio dire se il capo di uno schieramento di dx fosse stato Finil o Casini o chiunque altro (da Storace a Pisanu , Martino, chi volete …) ovviamente “nulla quaestio”.
    Berlusconi no. Oltre al fatto che era francamente incandidabile non si può far finta di non sapere chi fosse; non si può far finta di non sapere che razza di truffatori,mafiosi, prostitute, dipendenti ed incompetenti avrebbe portato con sè.
    Era cioè evidente ed alla portata di molti per bene e sufficientemente informati la portata dell’inevitabile disastro.Puntualmente avvenuto.Tutto qui.
    Immaginare poi che da questi ridicoli personaggi potesse derivare al paese una sana politica di destra liberale, mi sembra addirittura paradossale, lunare.

  146. Alberto

    Si è tutto corretto, ma le responsabilità di quell’ esperienza restano tutte in piedi, come pure la mancanza di possibili alternative realistiche di maggioranze alternative, al momento.@carlo grezio

  147. carlo grezio

    @Giuseppe D’Andrea
    ultimo commento.promesso.
    credo si debbano giudicare i premier e i capi del governo, in usa i presidenti, dallo stato dei bilanci pubblici che lasciano ai successori e dalla crescita economica sviluppata durante il loro governo.
    da questo punto di vista moltipensano ( ed io con loro ) che gli anni di Clinton furono la vera “bella epoque” del secolo per gli usa : crescita costante, budget dello stato in grande salute, boom economico.( dal che si deduce che scopare molto non è antitetico al ben governare, basta avere un cervello, programmi, idee, strutture e risorse umane decenti).
    gli anni di reagan lasciarono un budget federale disastrato.
    Se applichiamo un analisi simile ai premier della 2° repubblica italiana viene fuori un quadro poco piacevole per la crescita (sempre ferma) e molto variegato per la gestione del debito pubblico ( molto controllato con prodi e dalema) disastroso con berlusconi e tremonti…. guarda un pò che la sinistra fa la politica che la destra non sa fare e poi naturalmente ne paga lo scotto politico con l’estrema sinistra.
    comunque adesso godiamoci la manovra finanziaria più cialtrona ( ed inutile) della storia.

  148. Lorenzo

    MI CHIEDO E CHIEDO, MA NON SAREBBE PIU’ SEMPLICE ED EFFICACE:
    1. FAR SCARICARE TUTTO A TUTTI (Chiaramente in proporzioni diverse…: deve convenire sempre chiedere la fattura a tutti… e non solo per principio…)
    2. ELIMINARE IL CONTANTE E FAR PAGARE TUTTO CON ASSEGNI E BANCOMAT PERCHE’ LA TRACCIABILITA’ SIGNIFICA ELIMINARE IL SOMMERSO E TOGLIERE TERRA DA SOTTO I PIEDI AL LA CRIMINALITA’ ED AL LA CORRUZIONE….;
    3. PREVEDERE 3 TASSE EQUE CHIARE, SEMPLICI DA CAPIRE, DA APPLICARE, E QUINDI DA VERIFICARE. (UNA SUL REDDITO, NON A SCAGLIONI MA LINEARMENTE PROPORZIONALE DA UN MINIMO , UNA SUI CONSUMI DIVERSIFICANDO SOLO TRA BENI PER PRODURRE 4%, DI PRIMARIA E ORDINARIA NECESSITA’ 10% E BENI DI LUSSO 25%, UNA SUL PATRIMONIO SALVAGUARDANDO LA PRIMA CASA E L’EREDITA’ FINO ED UN DETERMINATO IMPORTO);

  149. Alberto

    “Forse non tutti sanno che”, diceva una rubrica sulla settimana enigmistica e probabilmente il committente di prestazioni che richiedono il pagamento dell’ IVA, spesso ignora che è corresponsabile col prestatore, infatti:

    La legge IVA impone a chi esegue acquisti in veste di imprenditore o professionista di esigere la fattura da ogni fornitore di beni e di servizi.
    Ma cosa avviene se il fornitore non emette fattura, o magari la spedisce per posta e quella non arriva al cliente? Il fatto che costui la solleciti non toglie il fatto che, come detto, ricevere la fattura è un obbligo da rispettare: un’eventuale violazione, se accertata in sede di controlli, impone una sanzione di ben 258 euro per operazione.

    Il cliente ha però la possibilità di mettersi in regola seguendo questa procedura: trascorsi invano 120 giorni dalla data in cui la fattura doveva essere emessa, egli avrà trenta giorni di tempo per versare all’Erario l’IVA sull’operazione tramite modello F24 (codice tributo 9399) e poi presentarsi agli uffici dell’Agenzia delle Entrate con un’autofattura emessa in duplice copia e l’attestazione del versamento.

    Nell’autofattura, in pratica, egli segnalerà la totalità delle informazioni che andavano indicate nella fattura originale, facendo sostanzialmente una denuncia ai danni del fornitore inadempiente (che infatti passerà i suoi guai).
    L’ufficio manterrà una copia dell’autofattura e restituirà l’altra al cessionario, che potrà registrarla e quindi scaricare l’IVA sull’operazione al pari della mancata fattura originale.

    Ora sarebbe facile, in caso di accertamento da parte della Finanza, scoprire che colui che ha ricevuto il servizio o il bene, nel caso in cui esistano documenti nel merito presso la sede del prestatore, è stato corresponsabile nell’ operazione; aumentando l’ importo delle sanzioni anche per chi non richiede la fattura, io credo che ci sarebbe una deterrenza enorme, soprattutto se venisse opportunamente pubblicizzata.

  150. Giancarlo

    Caro Oscar qualcuno hai mai calcolato di quanto si potrebbe abbattere il debito
    pubblico se:
    – i parlamentari ed i consiglieri regionali e provinciali fossero ridotti ad 1/3 di quelli attuali (inclusi i conseguenti risparmi su costi per le sedi, gli automezzi, le utenze, ecc.);
    – in materia di pensioni/vitalizi se l’importo mensile massimo erogabile a chiunque sia pensionato, fosse di importo fisso massimo pari ad euro 3-4000 euro. Ciò immediatamente per tutte le pensioni oggi in pagamento visto anche che quelle erogate sono con il sistema retributivo e non contributivo (questo garantirebbe comunque a tutte le persone di una certa età, che comunque hanno avuto la bravura e capacità di guadagnare molto in età lavorativa, l’unico diritto acquisito e cioè quello di una “serena” vecchiaia);
    – sospensione della pensione/vitalizio per tutti gli assegni di importo superiore a 1500 euro per tutti i soggetti che scelgono di svolgere altre attività lavorative;
    – l’eliminazione del rinnovo di tutti i contratti stipulati, nelle pubblica amministrazione ed enti che si sostengono con la fiscalità generale, a personale esterno immesso nelle citate amministrazioni a partire dal “cosiddetto” blocco delle assunzioni;
    – fissazione di parametri per il numero di personale per Amministrazione in funzione del numero di popolazione amministrata;
    – fissazione dei costi massimi standardizzati per pubblici servizi (sanità, trasporto, ecc.)
    – liberazione da ogni vincolo per la mobilità del personale del pubbligo impiego e tra tutti i comparti, previa razionale e parametrizzata stima delle esigenze dei singoli uffici e senza che la Dirigenza (che trova sua giustificazione in funzione del numero di dipendenti della propria amministrazione) ed il sindacato possa mettere alcun ostacolo;
    – fissazione per legge della parte della fiscalità generale e delle misure straordinarie volte all’abbattimento del debito;
    – per un periodo prefissato (5-10 anni) impossibilità di coprire il deficit di bilancio con l’emissione di nuovi titoli di debito e nel contempo riduzione del 2-5% del rifinanziamento annuo del debito pubblico con nuove emissioni di titoli di stato.

  151. Ognuno ha la sua ricetta ma alla fine é solo il nullatenente o il piccolo risparmiatore che se lo prende in quel posto . Posto che l’aumento dell’età pensionabile sia una soluzione, mi stupisce come i suoi bardi siano sempre personaggi che fanno attività intelletualmente stimolanti, senza capataz dietro le spalle e con cespiti di tutto rispetto ma senza alcun rispetto per il lavoro altrui, ridotto a strame per le loro teorie.Probabilmente é vero che la lotta all’evasione rassomiglia alle grida manzoniane ma é anche vero che per funzionare il Paese ha bisogno di un minimo di coesione . Non siamo perduti per i nostri problemi che potrebbero essere risolti con una serietà diffusa (anche e soprattutto nel meridione!) ma potremmo esserlo per gli scontri sociali. Mi fa schifo pensare che in momenti di grande crisi sia ‘liberale’ evitare il c.d.’ contributo di solidarietà’ per chi guadagna 90mila Euro, mentre c’é gente che vive sola con 850/900 euro al mese.Questo é puro paraculismo; la gente ha bisogno di segnali e di messaggi che non ci sono zone franche! L’1% in più di IVA porta ai redditi bassi,una volta moltiplicato per i varii passaggi, una caduta di reddito sensibile; il ‘contributo’ oltre ai 90mila euro porta -forse- la rinuncia a qualche bottiglia di champagne.Non scambiamo per liberalismo quello che é solo egoismo e volontà di evedere dietro un vuoto nominalismo le proprie responsabilità da classe dirigente.Abbiamo bisogno di una classe dirigente che abbia coscienza di sé e delle proprie responsabilità, non di una teoria di automobili sulla strada per Pescara. Siamo dunque alle solite: il fante sempre in trincea nella merda e nel fango e il generale nelle retrovie con il culo al caldo e la buona cucina . Se si vuole spremere il Paese per il bene comune, siano le classi alte e le dirigenze a dare il buon esempio senza chiacchiere sulle teorie del liberalismo : nessuno accetterà che se il Titanic dovesse affondare che le scialuppe siano appannaggio dei signori della prima classe : a quei livelli la parola finisce e agisce il coltello. Esempi dunque e non lezioncine !

  152. Premetto che sono d’accordo sulla granparte di quanto il dr. Giannino abitualmente sostiene, anche nella trasmissione del mattino alle 9 su “Radio 24” e quindi sulla necessità dell’abbattimento dei costi della politica (500000? persone che in Italia vivono di politica sono decisamente un numero spropositato), sulla vendita di parte del demanio (ma occhio alle tangenti che ci girerebbero intorno…), e così via.
    Vorrei qui però soffermarmi sul discorso della lotta all’evasione declamata dal governo che a me pare un’enunciazione apodittica se dietro non ci sono proposte concrete che ci facciano dire : “ecco fanno sul serio”. E mi spiego meglio.
    Quando frequentavo i corsi di scienza delle finanze in Università, il principio fondamentale che mi insegnarono era quello del contrasto di interessi: io professionista ti rilascio la notula se tu me la chiedi e tu lo fai se ne hai interesse perchè la puoi dedurre o detrarre. Ora se questo succede per la detrazione delle notule dei medici, come mai non succede per esempio per quelle di altri professionisti come ad es. gli avvocati? Proprio in queste settimane ho saputo che due conoscenti hanno dovuto pagare “in contanti” due avvocati senza alcun “pezzo di carta” a giustificazione. Sbaglio o è la stessa categoria di persone che, quantitativamente ben rappresentata il Parlamento, ha bloccato qualche settimana fa’ un emendamento sugli ordini dei professionisti minacciando anche di far saltare la manovra del Governo? Sia chiaro: non ce l’ho con tali professionisti! Il problema é un altro e cioè che non esiste nessun interesse da parte loro a fatturare e dei loro clienti a vedere fatturate tali prestazioni! Quindi il torto sta nel “manico”: nel come è formulata la legislazione fiscale opera sia di governi di destra che di sinistra. E se non adottiamo provvedimenti immediati così semplici come quello di permettere che sia possibile dedurre/detrarre tali spese, nei termini anche parziali che potrebbereo essere decisi, e quindi facendo emergere un nero che si può ben immaginare di svariati miliardi di €, come pensiamo di risolvere il cancro di coloro che imperterriti continuano a non pagare le tasse e a portare milioni di € nelle cassette di sicurezza svizzere (e che quindi sfuggiranno anche se il governo italiano farà un accordo con la Confedereazione elvetica analogo a quello che questa ha ad esempio recentemente siglato con la Gran Bretagna)?

  153. Gianni Agostinelli

    Leggo su “la storia bugiarda di Arrigo Petacco” una frase dell’ammiraglio giapponeseToyo Mitunobu addetto navale dl Giappone a Roma 1944:-Mi pare che gli Italiani non amino la loro patria come noi amiamo la nostra.Forse è che mentre il popolo lavora,paga le tasse e sacrifica la vita al fronte,i gerarchi si arricchiscono e riescono con la corruzione ad evitare la chiamata alle armi”.
    C’è qualche cosa di nuovo da allora?

  154. Salve,

    in ritardo ma con una domanda, se volesse rispondere, non pensa che la percentuale di tasse/imposte sul PIL da lei indicata sia fuorviante verso i cittadini e buonista verso lo stato? Intendo che, essendo la parte “nera” già conteggiata nel PIL in quanto consumato o prodotto che dir si voglia, la percentuale delle tasse/imposte sul reddito che noi paghiamo si aumenta di molto.
    Questo porta noi cittadini paganti ad essere più tranquilli(ma non lo siamo troppo) e lo stato ad essere più rilassato perchè tanto non supera il 50%.
    Sbaglio la mia analisi?

    Grazie per l’attenzione.
    Marco

  155. GUIDO

    buongiorno giannino,

    in parlamento giace la proposta di legge 3804 che prevederebbe una sanatoria per debiti inps così strutturata:
    1) pagamento del totale del debito puro con sanzione forfettaria al 10%.
    2) rateizzazione in 36 mesi.
    3) cancellazione di tutte le sovrattasse imposte da Ente di Riscossione.
    4) abbandono da parte dell’Ente di riscossione di tutte le procedure in atto.
    Mi sembrerebbe una proposta ragionevole visto che non sarebbe un favor nei confronti degli evasori poichè chi si indebita con inps vuol dire che non ha i dipendenti in nero e puntualmente ogni mese autocertifica il proprio debito tramite presentazione del modello DM10 che poi non riesce a pagare.
    Inoltre, nessuno ne parla ma una legge del genere è già stata fatta per i contributi delle imprese agricole, credo dal Governo Prodi; qualcuno mi deve spiegare perchè per l’agricoltura si mentre per il commercio no.
    nel mio caso ho un debito con inps ceduto ad Equitalia di circa 90.000 €. sono stato costretto ad accettare rateizzazione in 60 mesi andando a pagare 202.000 € con un sovraccarico del 124%; ricordo che se quei soldi non fossero serviti a creare liquidità per l’azienda e li avessi portati all’estero, li avrei potuti far rientrare scudandoli al 5%.

  156. antonio

    Bandiera bianca: il governo si arrende a Visco.
    Mi sembra una titolazione ambigua. Forse Visco è corresponsabile delle scelte dell’attuale governo ? Non mi risulta. A Giannino risulta? Sarebbe veramente uno scoop.
    Sono d’accordo con il dubbio di Massimo 74 che le attuali alternative a Berlusconi non siano poi così edificanti, soprattutto per chi ha aspirazioni liberiste. Purtroppo non possiamo scegliere il meglio; ma potremo scegliere il meno peggio (e personalmente penso che non vi sia nulla di peggio dell’attuale governo).
    Venerdì mattina a Radio 24 ho ascoltato uno scambio di opinioni tra Oscar Giannino ed Ermanno Olmi (con l’occasione vorrei ringraziare entrambi per la civiltà con cui si sono confrontati e per l’intelligenza con cui hanno espresso le loro idee). Giannino ha detto di essere incazzato con Berlusconi perchè si è presentato come un campione del liberismo e poi con la sua azione di governo ha tradito questa idea, alimentando una diffidenza che sarà dura da combattere negli anni a venire.
    Da liberista ho avversato Berlusconi fin dalla sua discesa in campo, perchè ero convinto che esprimesse una concezione malata del liberismo. Per Berlusconi l’imprenditore è uno che ha come unico obiettivo il guadagno, a prescindere dalle modalità con cui questo si realizza. Si può diventare miliardari spacciando droga, riciclando denari malavitosi, acquistando terreni agricoli che diventano aree fabbricabili previa mazzetta, acquistando petrolio grezzo e vendendolo a prezzo pieno con il compiacente aiuto di qualche finanziere, creando delle reti televisive nazionali nonostante il divieto di una legge (sia pur demenziale), divieto superato poi foraggiando il politico più influente dell’epoca. A mio modesto avviso costoro non sono imprenditori, ma criminali o nella migliore delle ipotesi imbroglioni. L’obiettivo primo dell’imprenditore dev’essere innovare (è facile in questo momento pensare a Steve Jobs). In tal caso l’eventuale guadagno è il giusto premio per l’imprenditore e trova la sua giustificazione sociale nel progresso che ne deriva all’intero sistema economico.

  157. fabio

    Egregio sig.Oscar Giannino,
    la seguo per quanto possibile sulla televisione e devo dire che concordo spesso con le sue idee.
    Visto che tutti hanno spiegazioni e risposte agli attuali gravissimi problemi, le espongo di seguito le mie teorie:
    1) L’euro è una schifezza politica che fa pagare ai popoli la sua sopravvivenza e l’improbabile parificazione delle economie europee ( Grecia= Germania ?) grazie Prodi.
    2) I numeri sull’evasione che sono da tempo sbandierati non sono assolutamente veri ma di molto inferiori: è solo la scusa presa dal governo per mascherare la sua incapacità nell’affrontare la crisi, solo che ha fatto presa perché ora il popolo bue discetta del problema avanzando con rabbia idiote proposte di ridimensionamento del problema.
    3) La vera causa del dissesto dei conti risale agli anni 70’- 80’ quando -per motivi clientelari- si sono moltiplicate le assunzioni nel pubblico, si sono elargite pensioni a cani e porci, benefici e stipendi da nababbi ( quello che io chiamo la greppia dello Stato ). In numeri, credo che bisognerebbe licenziare (mettere in cassa integrazione perpetua) almeno un milione di dipendenti pubblici (diminuendo così la burocrazia inutile) e ridurre a 100- 150 mila euro annui il massimo di stipendio sia dei politici che dei burocrati ( è indegno ed immorale che personaggi come Gifuni, Zampetti, Malaschini, Catricalà ed altri migliaia percepiscano oltre un miliardo di lire annue ), oltre ovviamente a ridurre del 50 % gli onorevoli. Così come è immorale che Napolitano ( che campa allegramente sulle nostre spalle da sessant’anni ) rubi 800 milioni l’anno quando Obama percepisce 250 mila dollari: e come lui altre decine di cariatidi immortali e nullafacenti.
    Queste sono le vere riduzioni strutturali da prendere prima di derubare vieppiù i cittadini, già sottoposti ad una tassazione lunare ed alle vessazioni della Gestapo dell’entrate; che poi a questo quadretto si aggiungano le province le auto blu ed altre troiate del genere fa solo da caratteristico contorno.
    Senza poi contare he il più grosso evasore ( legalizzato, visto che Berlusconi ha pensato di pagarsi il biglietto per il paradiso forse aggiungendo anche le sue donnine ) è il Vaticano, che sulle sue infinite proprietà non paga una lira; e non scordiamo il Sud al nostro rimorchio da sessant’anni che procederà sempre così, visto che ha conquistato tutte le leve del potere.
    Mi piacerebbe sentire il suo parere, soprattutto in funzione di una maggiore pubblicità visto che nessuno ne parla e visto che lei ha un’ottima visibilità mediatica.

    Considerazione finale: con quale gioioso spirito solidaristico dovremmo tirar fuori altri soldi per metterli in mano a incapaci che hanno dato un’ottima prova di ben gestirli.

    Grazie in anticipo per una sua cortese risposta, sperando sempre in una improbabile secessione.

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