30
Ago
2011

Monitoraggio Debito Pubblico – agosto 2011

Altro mese, altro triste record: a giugno 2011 il debito pubblico ha toccato quota 1.901 mld, in crescita del 4,3% rispetto l’anno scorso e dello 0,23% rispetto a maggio. Per fine settembre stimiamo un debito a quota 1.907 mld, al ritmo di +2.256 euro al secondo, mentre la BCE annuncia che la coperta si fa sempre più corta.

Good night, and good luck

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28 Responses

  1. Il nostro debito pubblico è spaventoso, e anziché ridurre le spese si escogitano nuove tasse. L’attuale manovra finanziaria, è stata rivista e rimaneggiata più volte che non è ancora detta l’ultima parola. Comunque sarà la legge definitiva, prevedo che contenga solo PROMESSE di tagli alla spesa pubblica!

  2. carlo grezio

    Il Debito Pubblico cumulato nella 2° Repubblica supera quello della 1° Repubblica.
    Recentemente il ministro Romani ha dichiarato : “La speculazione ha preso di mira l’unico nostro punto di debolezza, quello del debito pubblico pari al 120% del Pil, che però negli ultimi venti anni è rimasto più o meno lo stesso mentre abbiamo assistito a un incremento dei debiti pubblici di 10-20-30 punti negli altri Paesi.” Romani non è che uno dei tanti ministri di questo governo che somma incompetenza, impudenza e improntitudine : semplicemente non sa di che parla.Chi volesse avere una visione corretta e completa della dinamica del Debito Pubblico italiano può visitare il sito della Bancad’Italia/Base Informativa Pubblica/Finanza Pubblica/Debito Amministrazioni Pubbliche/Analisi per strumenti.
    L’ultimo dato consolidato di debito pubblico disponibile è quello al 30.06.2011, pari a 1.901,9 miliardi di euro.
    Se si riorganizzano opportunamente i dati storici di debito pubblico di Bankitalia in un semplicissimo foglio excel si scoprono alcune cose interessanti, che riepilogo nella tabella riportata alla fine del testo.

    1.il 28 giugno 1992, alla caduta del 7° governo Andreotti – cinquantesimo governo della prima repubblica – il debito pubblico italiano ammontava, in euro, a 799,5 miliardi di euro.
    Nei 46 anni trascorsi dal 15 luglio 1946 , data del primo governo Degasperi , la prima repubblica aveva accumulato questo debito con una crescita media giornaliera di 47.593.865 euro/giorno di nuovo debito. (si può ricordare che la crescita del debito subì enormemente l’inflazione intorno al 20 % degli anni settanta e ottanta ( con tassi nominali che stavano tra il 22 ed il 24% annuo) e fu decisamente peggiorata negli anni 80 dai governi del CAF (Craxi, Andreotti, Forlani), che in pochi anni portarono il debito pubblico dal 70% del pil a oltre il 100% del pil.

    2.Dal 28.6.92 al 10.05.1994 si succedettero due governi di transizione a guida Amato e Ciampi, che, politicamente, possono essere considerati governi di emergenza e di transizione tra la prima e la seconda repubblica.
    Amato e Ciampi gestirono e , in qualche modo, superarono, una crisi della lira profondissima, l’uscita dal serpente monetario ed una pesantissima manovra di salvataggio propedeutica al rientro nello Sme e successivamente nell’euro.
    In presenza di tassi altissimi e svalutazione selvaggia, il debito pubblico complessivo peggiorò da 799,5 miliardi di euro a 994,7 miliardi di euro, appesantendosi ogni giorno di una media di circa 285.000 euro al giorno.

    3. il 10.05.1994 con il primo governo Berlusconi nasce ufficialmente una, soi-disant, seconda repubblica : quel giorno il debito pubblico ammontava a 994, 7 miliardi di euro.
    Se il 30.06.2011 (data a cui abbiamo l’ultimo dato consolidato del debito pubblico) la seconda repubblica fosse fortunatamente finita, con un debito pubblico di 1.901,9 miliardi di euro potremmo dire che in soli 17 anni i governi della Seconda Repubblica hanno saputo cumulare nuovo debito per 907,2 miliardi di euro, oltre 100 miliardi di euro in più rispetto al debito cumulato dalla prima repubblica in 47 anni e praticamente raddoppiando il debito ereditato al momento della sua nascita.

    4. Si deve ricordare che i governi della prima repubblica cumularono un enorme debito pubblico, ma sostenibile rispetto ad un economia in crescita, partendo un paese distrutto dalla guerra, estremamente arretrato grazie al precedente ventennio fascista, investendo in opere pubbliche, sviluppando una economia mista con forti investimenti pubblici e con partecipazioni statali colossali, quasi sempre gestite in modo scandaloso, mafioso e criminale. Ma – obbiettivamente – costruirono un paese che alla fine della guerra era inesistente.

    5. I governi della seconda repubblica in soli 17 anni accumulano tanto nuovo Debito Pubblico quanto quelli della prima repubblica, godendo dei tassi più bassi che si siano mai visti dalla fine della seconda guerra mondiale, godendo della copertura e della protezione dell’euro, della pressione al risanamento imposta dalla Comunità Europea , il tutto sopportato senza fiatare da un popolo disciplinato e rassegnato, quasi ebete e comunque intento, laddove possibile a sottrarre gettito.
    I governi della 2° repubblica hanno di fatto tagliato quasi tutti gli investimenti pubblici infrastrutturali (cioè gli unici che giustificherebbero un incremento del Debito Pubblico) e quello straccio di welfare state che una classe politica incompetente e stracciona aveva costruito durante la prima repubblica, accoppiando pressione fiscale da paesi scandinavi con prestazioni ed efficienza sudamericana ( con tutto il rispetto per il sudamerica che nel frattempo ci ha di gran lunga superato) .
    6. Eppure durante i governi della seconda repubblica – al 30.06.2011 – il debito pubblico è aumentato ogni giorno di euro 144.918.765 ( cioè il triplo dell’incremento giornaliero del debito pubblico durante i 46 anni di prima repubblica).

    Poiché non è vero che tutti i gatti sono bigi, nemmeno di notte, dobbiamo dedicare un minimo di tempo a vedere le performances di crescita del debito pubblico nella seconda repubblica, giusto per capire chi è stato più cialtrone tra i cialtroni : la mia particolare classifica prende in considerazione la crescita pro-die del debito pubblico durante il mandato di governo, misurato alla fine mese del mese di competenza, in modo da poter usare in maniera semplice ed intuitiva i dati banca Italia.
    La performance media di crescita giornaliera del debito pubblico nella 2° repubblica è la seguente:

    nei 252 giorni del 1° gov Berlusconi il debito pubblico aumenta di 330,1 milioni di euro al giorno;
    nei 484 giorni del 1° gov Dini il debito pubblico aumenta di 207,3 milioni di euro al giorno;
    nei 887 giorni del 1° gov Prodi il debito pubblico aumenta di 96,.2 milioni di euro al giorno;
    nei 552 giorni del 1° gov D’Alema il debito pubblico aumenta di 76,3 milioni euro al giorno;
    nei 412 giorni del 2° gov Amato il debito pubblico aumenta di 124,5 milioni euro al giorno;
    nei 1.800 giorni del 2° e 3° gov Berlusconi il debito pubblico aumenta di 124,3 milioni di euro/giorno;
    nei 723 giorni del 2° gov Prodi il debito pubblico aumenta di 97,5 milioni euro al giorno;
    nei 1148 giorni del 4°gov Berlusconi il debito pubblico aumenta di 217,8 milioni di euro al giorno, ma solo fino al 30.06.2011, in questi ultimi mesi la situazione sta largamente peggiorando.

    Si può tranquillamente leggere nella tabella precedente che i governi di sinistra della seconda repubblica hanno tentato di governare la crescita del debito pubblico con maggiore efficacia ed efficienza rispetto ai governi del centro destra.
    E’ comunque una performance largamente insoddisfacente ma rispetto ai governi dello Stavisky di Arcore non c’è confronto : la coppia Berlusconi –Tremonti è la responsabile del peggiore andamento storico del debito pubblico italiano dal 1946, peggiorando di gran lunga ciò che avevano ereditato dalla nefasta prima repubblica.
    In particolare Tremonti, sulla base della performance del debito pubblico, è di gran lunga il peggiore ministro dell’economia : il commercialista di Sondrio e lo statista di Arcore, rappresentano insieme alla ridicola Lega di Bossi , in sintesi, la giusta e terribile pestilenza che ha colpito un paese di sprovveduti; passeranno alla storia per lo scudo fiscale, non certo per la loro capacità di gestire i conti pubblici.

    E’ giusto criterio giudicare un ministro dell’economia ed un primo ministro dalla performance del debito pubblico? a fronte di governi che si sono caratterizzati per zero investimenti e zero soluzione a problemi strutturali ed infrastrutturali credo proprio che l’unico criterio di valutazione rimanga la loro efficienza nel contenere il debito pubblico; in ogni caso se qualcuno ha un criterio migliore lo segnali.

    Si può forse cominciare a capire quindi che l’unica politica “liberale”, “di destra”, non dico di risanamento, ma sicuramente di contenimento dei conti l’abbia fatto il centro-sinistra e questo è il motivo per cui la sinistra radicale e cattolica ha sempre abbandonato e tradito i governi riformisti di risanamento del partito democratico (eh si, proprio il pds-ulivo-unione-pd, il più ridicolo partito della storia della sinistra italiana è l’unico che abbia governato con un minimo di sapienza).
    La destra berlusconiana , cialtrona nella migliore tradizione fascista, leghista, cattolica, ciellina e mafiosa ha sfasciato i conti tutte le volte che ne ha avuto occasione, prolungando oltre il dovuto la tradizione democristiana-socialista della 1° repubblica che aveva già provveduto a sfasciare i conti pubblici della prima repubblica.

    Ma possiamo chiederci per quale motivo la seconda repubblica pur godendo di condizioni straordinarie dovute all’euro non ha saputo bloccare l’espansione del debito pubblico ? pur con continui tagli annunciati e qualche volta fatti, sempre ai danni dei più deboli ?
    La risposta più lampante o la coincidenza più inquietante sembra essere rappresentata dalla entrata in funzione a pieno regime e a pieni costi delle Regioni, che pur nate nel 75, erano state sapientemente tenute quasi congelate fino alla fine degli anni 80.
    I vecchi democristiani evidentemente intuivano quale inutile e pericoloso mostro avevano inventato per soddisfare clientele e politici trombati.

    Ma grazie alla presa di una insulsa ideologia ridicolmente federalista (in una nazione che non ha alcuna tradizione nè motivo per pensarsi federalista), le Regioni solo nella 2° repubblica sviluppano tutto il loro potenziale distruttivo.

    Le Regioni rappresentano il continuo incremento della spesa pubblica in presenza di continui tagli ai servizi : le Regioni a statuto ordinario assumono la logica clientelista e mafiosa che contraddistingue da sempre la gestione delle Regioni a Statuto Speciale : ormai tutti i bilanci regionali sono costruiti sul paradigma della Regione Sicilia, che da oltre mezzo secolo rappresenta, senza tema di smentita, il peggiore e più turpe esempio di pubblica amministrazione a livello mondiale.
    Oltre al debito pubblico ufficiale peraltro in questi anni va accumulandosi un enorme debito delle Amministrazioni Locali, su cui nessuno accende i necessari riflettori.

    Una eventuale e a questo punto indispensabile Terza Repubblica potrà puntare ad un risanamento solo a partire da una pronta e immediata eliminazione del 4° ed inutile livello di governo , quello regionale. L’abolizione delle Regioni e la cancellazione di tutte le normative pseudo-federaliste sono la precondizione , esclusiva, necessaria ma non ancora sufficiente per il risanamento.

    Immagino che qualche economista storcerà il naso di fronte a queste elaborazioni che , volutamente, non hanno voluto prendere in considerazione, deflattori, saldi di spesa pubblica, percentuali di crescita del pil ed altre elaborazioni normalmente inventate per distrarre dal focus dell’andamento del Debito Pubblico (niente è più truffaldino che parlare di debito pubblico in termini di % del pil, come i trattati di Maastricht hanno insegnato a fare).
    Allo stesso modo bisogna ribadire come sui conti italiani non hanno avuto alcun effetto particolare le crisi finanziarie, mondiali, il crollo delle torri, fenomeni mondiali che si sono abbattuti su tutte le nazioni industrializzate : l’Italia è quella che ha gestito PEGGIO , non meglio, quello che andava man mano verificandosi : nessuna crescita del pil, nessuna capacità di attrarre investimenti esteri, nessuna riforma fiscale, nessuna rimodulazione della abnorme pressione fiscale sui produttori (lavoratori e aziende), nessuna riduzione della spesa pubblica, nessuna seria riforma, nessuna politica industriale : questo è solo un paese paradiso fiscale per le rendite e gli evasori.
    Infine nessuno può più dire che il debito pubblico viene da lontano,ereditato dalla prima repubblica: la seconda repubblica ne ha costruito uno analogo in un terzo degli anni, senza fare alcun investimento.
    Carlo Grezio
    16.08.11

  3. Claudio Di Croce

    @carlo grezio
    Lei ha perfettamente ragione : eliminiamo – anche fisicamente- il duo Berlusconi Tremonti e l’Italia verrà risanata : con un governo Bersani , Penati, Vendola, Grillo, De Magistris, Fo, Di Pietro ,Pisapia, Camusso,Sabina Guzzanti, De Benedetti , Scalfaro(i) Santoro, Bassolino , ecc..ecc… avremo finalmente un governo capace,serio ,onesto . al di sopra di ogni sospetto, capace di risanare economicamente e moralmente questo povero paese . Il debito pubblico verrà eliminato togliendo finalmente i soldi ai biechi speculatori, evasori fiscali, e agli sporchi capitalisti e verrà finalmente anche in Italia un vero governo del popolo , democratico , attento ai bisogni dei poveri e degli ultimi – che spariranno naturalmente – e alle giuste aspirazioni dei giovani laureati che non possono accettare gli sporchi lavori che questo governo concede loro ( che continueranno a fare gli immigrati naturalmente)
    Bandiera Rossa finalmente trionferà e rappresenteremo un esempio per quelle decine di Paesi che istupiditi dalla propaganda delle TV berlusconiane hanno abbandonato l’unico sistema capace di garantire uguaglianza, prosperità e etica a tutto il popolo.

  4. Cosa accadrebbe se lo scoprissero tutti?
    Prego, niente salvataggi da parte di Bce o Fmi, niente cessione della nostra sovranità a nazioni straniere. GRAZIE.
    Il debito pubblico non è un’entità sovrana in nome della quale è sacrificabile l’intera Italia e i suoi cittadini che non devono pagare per gli errori commessi da politici/banchieri/finanzieri.
    Questo è il caso di scuola dell’Islanda dell’anno scorso (cosa succederebbe SE TUTTI SAPESSERO COME SONO ANDATE LE COSE IN QUEL FIERO PAESE?) il cui referendum venne stravinto con il 93 per cento delle preferenze da chi sosteneva che il debito non dovesse essere pagato dai cittadini. L’Fmi per ritorsione congelò immediatamente il prestito concesso ma la rivoluzione non si fermò. Nel frattempo, infatti, il governo – incalzato dalla folla inferocita – si era mosso per indagare le responsabilità civili e penali del crollo finanziario. L’Interpool emise un ordine internazionale di arresto contro l’ex-Presidente della Kaupthing, Sigurdur Einarsson. Gli altri banchieri implicati nella vicenda abbandonarono in fretta l’Islanda. In questo clima concitato si decise di creare ex novo una costituzione islandese, che sottraesse il paese allo strapotere dei banchieri internazionali e del denaro virtuale.
    Venne eletta un’assemblea costituente composta da 25 cittadini. Questi furono scelti, tramite regolari elezioni, da una base di 522 che avevano presentato la candidatura. Per candidarsi era necessario essere maggiorenni, avere l’appoggio di almeno 30 persone ed essere liberi dalla tessera di un qualsiasi partito.
    Si riaggiustò d’un tratto il rapporto con le istituzioni, che di fronte alla protesta generalizzata decisero finalmente di stare dalla parte di coloro che erano tenuti a rappresentare.
    (da qui http://www.disinformazione.it/islanda_popolo_contro_le_banche.htm)

  5. MitMar

    @Claudio Di Croce: carissimo, io sono elettore e pure militante di Centrodestra, supetradito anche dalla Lega ma sono, in primis, liberale vero.

    Carlo ha purtroppo ragione sebbene ometta troppi particolari che distribuirebbero le colpe equamente. Basterebbero i referendum cretini sostenuti dal CSX che sul debito hanno avuto un enorme impatto come quello sull’…..acqua, a loro dire, che invece era sulle privatizzazioni dei servizi e quello infame sulla riforma costituzionale del 2006 che almeno ci avrebbe liberato di metà mangiapane a tradimento.

    Però cita fatti incontrovertibili su cui possiamo fare dei sofismi ma la sostanza quella è. Buttarla in vacca contro i comunisti purtroppo non la cambia e non è neppure più di moda.

    E’ ovvio che un paese sano non può avere, come futuro, figure ondivaghe come Vendola, Grillo e Di Pietro, o intellettualmente ottuse come la Camusso e Santoro, vasi di coccio come Pisapia o altri figuri, ben peggiori, come Penati, Bassolino o Scalfaro ma è indiscutibile, e mi costa sangue scriverlo, che quantomeno, nel centro sinistra moderato, a livello locale, c’è un minimo di consapevolezza.

    E’ vero che spesso è ottenebrata da obblighi ideologici per non essere essi stessi preda dei loro violenti (no global, centri sociali eccetera) ma nel centrodestra trovo pressapochismo, un mare di incompetenza, arroganza con rarissime eccezioni isolate e compatite dai ras di zona.
    Ben conoscendo i criteri di selezione della classe politica del centrodestra, che frequento a livelli pure parecchio elevati, ormai non mi stupisco più.
    La nomina imperiale di Alfano grida vendetta al cospetto del dio dei partiti decenti ma anche localmente persone valide e capaci vengono osteggiate, se non compatite, da chi ha acquisito posizioni di potere grazie al salto sul carro dell’allora vincitore.

    Lasciamo poi perdere l’interno (o inferno) leghista, altro ambiente a me ben noto, che ormai ricorda il 3° Reich con amici bravissimi costretti a misurare le virgole e sostenere l’insostenibile per paura dell’intervento tagliateste della Gestapo che in un fischio cancellerebbe lustri di lavoro indefesso per il partito.

    E’ vero che se fai politica di sinistra di solito, di solito, è perchè te lo puoi permettere perchè tra sussidio, ferie, permessi e malattia hai chi ti paga mentre se sei di destra, solitamente, sei a lavorare 18 ore al giorno domenica inclusa, ma non è una scusa totalizzante.

    La speranza è ormai riposta in un gesto di coraggio di alcune figure, penserei a Maroni, Letta (Enrico), Baldassarri e pochi altri, che riesca a coagulare intorno a se’ quel briciolo di senso dello stato rimasto sui pavimenti della bouvette.

  6. @carlo grezio
    La Sua analisi, molto accurata, è a mio avviso comunque offuscata dalla sua evidente posizione politica. Non mi intendo molto di finanza pubblica, ma credo che i dati indicati siano valori assoluti che, ad esempio, non tengono conto della struttura del debito pubblico italiano nel tempo e delle diverse scadenze dei diversi tipi di titoli durante tutto il periodo considerato. Ma poi, mi scusi una domanda: può spiegarmi come sono stati spesi questi soldi in questi 17 anni? E se posso meglio integrarla, in mano a chi sono adesso? Non voglio con ciò essere provocatore, ma a questo punto credo che tutti gli italiani, a cominciare dalle più alte cariche, di tutti i colori politici, presenti e passati, a finire al più umile dei lavoratori debbano assumersi le responsabilità della situazione attuale e regolarsi di conseguenza. E’ mia ferma convinzione che TUTTI gli italiani hanno, in diverso grado, responsabilità in tal senso. La classe politica, secondo me, non è altro che lo specchio fedele del tessuto sociale dei tempi che viviamo. Una precisazione: vivo al sud.

  7. pier mario eva

    Caro Dott. Giannino i miei migliori auguri per i suoi prossmi 50 anni
    e che la sua lucidità ed in
    dipendenza restino un patrimonio comune altrettanto a lungo.
    Piermario Eva

  8. Piero

    @Claudio Di Croce

    anno 1995 = debito cca 1100 miliardi di euro nominali
    anno 2011 = debito oltre 1900 miliardi di euro nominali
    n° anni governati dal TUO Amico Silviuccio negli Ultimi 15 anni = 75% del tempo !!!!

    Debito ereditato dall’ultimo governo Prodi/Padoa = 106%
    Debito finale dall’ultimo governo Prodi/Padoa = 104% (-2% causa super spremitura)
    Debito ereditato da ultimo governo Silvio/tremonti = 104% per l’appunto
    Debito OGGI anno 2011 = 120% = +16% in 3 soli anni

    AH CROCE… ma se la “MATEMATICA”… almeno quella.. la Conosci 🙂 🙂
    la “MATEMATICA” (non io) dice : SILVIO HA MENTITO SULLA SITUAZIONE DEI CONTI PUBBLICI NEGLI ULTIMI 3 ANNI.. X GESTIRE CONSENSO=POTERE ha fatto un DEBITO +16% in soli 3 ANNI..

    HA FATTO FINTA DI LEVARE ICI ELETTORALE ED OGGI E’ COSTRETTO a nascondere
    che => Pressione Fiscale = Variazione tra Ultimo Prodi e Oggi Silviuccio = +1,5%

    ciao Croce
    Piero

    PS: non ti preoccupare .. non saranno nè i Bersani od Altri Centro/Sinistri ad COMMISSARIARE il paese e gestire uscita da euro+default.. ci penserà un Gran Liquidatore “esterno” ai Partituccoli.. ne quelli che Ami.. ne quelli che Odi 🙂

  9. Massimo Peruzzo

    giusto per curiosità, se rivalutiamo il debito nei vari anni per l’inflazione, come verrebbero i saldi?

  10. Piero

    il debito “nominale” non si rapporta all’inflazione ma al pil “nominale”.. perchè è il pil quello che dice se puoi ripargarlo o no.. se inflazione aumentasse spese e debito di pari passo al pil nominale allora il rapporto debito/pil rimane in equilibrio..

    i dati sono semplici da ricordare.. debito nominale / pil nominale…

    1980 = 60%
    1992 = 120% causa CRAXI+ANDREOTTI+FORLANI => Quasi Crack ed Cura Amato 1992
    2006 = 104% (dopo restrizioni Prodiani prima x entrare Euro poi x manutenzione conti)
    2011 = 120%=+16% con Silvio che x 3 anni NASCONDE=MENTE la situazione reale x mantenere consenso = voti = potere..

  11. Piero

    E’ mia ferma convinzione che TUTTI gli italiani hanno, in diverso grado, responsabilità in tal senso. La classe politica, secondo me, non è altro che lo specchio fedele del tessuto sociale dei tempi che viviamo….

    …………………

    CONCORDO.. anche se i GRADI di responsabilità sono molto variegati.. quella di SILVIO negli ULTIMI 3 ANNI è MOLTO ma MOLTO GRAVE…

  12. CLAUDIO DI CROCE

    SB ha governato poco più di un anno dopo aver vinto le lezioni del 1994 , poi c’è stato Dini e dal 1996 al 2001 Prodi . Dal 2001 al 2006 Sb e dal 2006 al 2008 Prodi .
    Io non conosco la matematica e quindi lascio a lei contare .
    Sono commosso di esserci stato quando Amato – che per i suoi altissimi meriti gode da molti anni di una pensione netta di € trentamila mensili – ha rapinato di notte i C/c degli italiani . Ha inoltre spostato di un anno la decorrenza delle pensioni di anzianità da 35 a 36 anni che se lo facesse adesso SB verrebbe impiccato in piazza.
    Grazie a trucchi contabili stile Grecia , Prodi ci portò nell’euro – facendo storcere il naso e le budella ai tedeschi , che pagarono il pegno europeo per la riunificazione – garantendo che non avremmo più avuto problemi per il sistema paese . Non aveva previsto cosa sarebbe successo alla Grecia, all’Irlanda, al Portogallo, alla Spagna del compagno Zapatero (che adesso non viene più citato dai sinistri ) . Per non parlare della GB, degli USA , della Francia costretta ad una manovra della Germania che sta molto attenta . Ma è ovvio – come ho già letto da qualche coltissimo matematico su questo blog – che la crisi mondiale non ha nulla a che fare con la nostra . Ho già detto la soluzione : un bel governo con i personaggi che ho già citato e che mi viene la nausea a riscrivere.

    @Piero

  13. Piero

    @CLAUDIO DI CROCE

    Tu NON VUOI conoscere la Matematica.. ne hai paura :

    2006 = DEBITO SCESO da 106% a 104% (-2%) Governo Prodi/Padoa
    2007-2011 = DEBITO SALITO da 104% a 120% = +16% Governo Silvio/Tremonti

    PRESSIONE FISCALE 2007/2011 = +1,5% Governo Silvio/Tremonti (in PIU’ vs Prodi)

    …………

    mi spiace Croce… fai solo dei DISCORSI.. xrchè difendi l’INDIFENDIBILE..

  14. Angelo

    Io una cosa non capisco come mai tutti a dire Prodi è meglio di Berlusconi (o il contrario) quando invece fanno schifo entrambi perchè MAI hanno governato nell’ interesse di tutti ma solo dei loro amici.Le liberalizzazioni non si sono fatte,non abbiamo una class action tipo america tanto osannata dove chi truffa o non paga le tasse muore in galera mentre da noi diventano ministri.Giornalisti che sono per il libero mercato ma poi lavorano per giornali che prendono finanziamenti pubblici a vario titolo e sputano veleno contro poveracci che a 60 anni non ce la fanno nemmeno a camminare con la schiena a pezzi mentre loro li vedi impomatati in televisione a dare soluzioni ai problemi che essi stessi in definitiva sono (almeno in parte).Faccio una domanda come mai in questo paese sono tutti finocchi con il fondoschiena degli altri? Adesso una sola cosa mi consola che quando sarà tutto a pagamento venga un cancro a questi giornalisti e per curarsi spenderanno cifre assurde cosi poi capiranno cosa voglia dire la sanità privata a pagamento.
    p.s. un appendicetomia costa circa 6000 euro…

  15. Piero

    @Angelo

    condivido in buona parte il tuo commento su Prodi.. non era certo un santo..
    ha un pò di scheletri nell’armadio pure lui…

    MA rispetto a Berlusca ha però avuto, OGGETTIVAMENTE, un pregio : faceva manovre dolorose “prima” che saltasse il tappo.. anche se erano impopolari e perdeva voti..

    mentre Silvio ha una fortissima necessità di consenso=potere personale (superiore a quella che TUTTI i politici hanno) … così ha NASCOSTO MENTITO x 3 anni la situazione del Debito Pubblico +16% => 120% .. col risultato che ORA si dovranno fare cure da cavallo molto più dolorose di quelle di cui si pure si parla in questi giorni 🙁

  16. Angelo

    Forse non mi sono spiegato provo in altri termini fino a quando in questo paese non si guarda alle qualità di un uomo e dei suoi collaboratori (compreso la rettitudine,correttezza,morigerità) prescindendo dal tifo da stadio finiremo male.Anche gli imprenditori che pensano solo a schiavizzare gli operai non fanno i propri interessi basti vedere la Germania dove il lavoratore è trattato meglio in tutti i sensi e le aziende sono messe meglio.

  17. Piero

    @Angelo

    concordo sul tipo da stadio pro e contro a prescindere dai fatti..
    è x questo che spesso cito numeri e non opinioni…

    avere il coraggio di dire “dobbiamo fare dei durissimi sacrifici PRIMA del 2008 .. PRIMA che tutto crolli” è un pregio anche se perdi voti…

    nascondere x 3 anni la gravità della situazione (Silvio eletto a maggio 2008.. a settembre 2008 c’è il crack Lehman di cui certo non ha colpa) è una colpa gravissima..
    lui continua a dire che và tutto bene e spende e spande mentre il debito fa +16%..

    about imprenditori… in Italia quelli della Thyssen (Germanici) se ne fregavano della sicurezza x risparmiare.. e nelle intercettazioni post incidente dicevano : vorremmo fare il c… a quegli operai che parlano con i giornali ma non possiamo xrchè siamo sotto il cono dei mass media… ma poi nessuno di quegli operai ha più ritrovato un lavoro.. e quando il capo della Thyssen Germanica è andato in Confindustria Italiana come vittima è scattato un coro di applausi della platea un caloroso e spontaneo applauso..
    homo homini lupus … ma questo non dipende dal tipo di sistema economico..
    questo dipende dalla coscienza delle persone.. sempre + ciniche man mano che il degrado avanza..

  18. Alberto

    Mi piace come lei presenti dati, in modo chiaro e riassuntivo, dando loro un senso molto finalizzato, esattamente come piace fare a me, però debbo far rilevare, nonostante non sia elettore di destra e per la verità nemmeno di sinistra e per completezza, che durante i periodi di calo della pressione del debito, si agì sulla leva fiscale, come si può osservare da questo lavoro, dove in un chiarissimo grafico si osserva l’ andamento della pressione fiscale, negli stessi periodi che lei affronta.@carlo grezio

  19. Alberto

    @Alberto

    hai ragione.. Prodi/Padoa manovre al 70% entrate..
    come 70% entrate pure Silvio (tagli enti locali spreconi = maggiori tasse locali)..

    nessuno taglia veramente la spesa… almeno x ora..

    ma almeno Prodi/padoa agivano IN ANTICIPO e perdevano consenso..
    Silvio x paura di perdere potere ha RIMANDATO ed ora siamo al semidefault..

  20. tobia

    Quanto era il debito pubblico nel 1974?
    Se non ricordo male vicino allo zero.
    COMPROMESSO storico.
    Crazione delle regioni.
    RISAULTATO: MAGNA TU CHE MAGNO ANCH’IO.
    Vedere il grafico del debito pubblico dal 1974 ad oggi.
    COSA FARE per tappare i BUCHI ????
    Tornare all’Italia di prima del 1974 e cioè:
    (1) via le regioni
    (2) sanità organizzazione nazionale.
    (3) Governo privatistico di tutti gli enti/società create dalle regioni, comuni, province ecc e cioè: Amministratori nominati dalla corte dei conti che ne controlla costantemente l’operao.
    (4) responsabilità civile dei giudici (chi sbaglia paga in proprio – non lo stato).

    Poichè per fare tutto ciò ci vuole del tempo immediatamento si procede al dimezzamento di tutti gli emolumenti pubblici e para pubblici (deputati, senatori, ministri, consiglieri regionali, provinciali, comunali, ccda delle municipalizzate ed assimilate.
    TOBIA

  21. Alberto

    E soprattutto, si agì sui redditi fissi, come nel 2006, ricorderete la storiella che non si toccavano i redditi sotto i 40.000 euro mentre il pickpocketing si palesò già sui 23/25000 euro a seconda delle tipologie di contribuenti e si restituiva il cuneo fiscale. Quegli scellerati, stolti, contrariamente alla volpe S.B., aggredirono famelicamente la loro base elettorale. @Alberto

  22. Piero

    @tobia

    (4) responsabilità civile dei giudici (chi sbaglia paga in proprio – non lo stato).

    concordo… e fine dei privilegi delle coop rosse..

    e responsabilità civile dei politici.. sia i Penati di turno..

    sia del Silvio di turno che prima abolisce il reato di falso in bilancio e và a dire in tv che evadere è moralmente lecito e si fà almeno una 30 di leggi x abolire i suoi reati e per introdurre mille cavilli che allungandoli li mandano in prescrizione..

    e poi Silvio nasconde alla gente x 3 anni il crack del debito (+16% in 3 anni.. mentre Prodi lo aveva diminuito del 2% in 2 anni a costo di perdere consenso) .. ed ora Silvio fà finta di dire che chi evade deve andare in galera (lui che tra Caiman ed Irlanda cià poco da scherzare).. alla faccia delle banderuole..

    e della gente che ancora oggi continua a crederci 🙂

    smettetela di dividervi tra destri e sinistri.. siete sul titanic ormai..

  23. Gianluca Negri

    Che bello!
    Ancora a discutere tra chi è pro o chi è contro SB, a parlare di Bandiere rosse, di Prodi…
    In queste ore il mercato tracolla, e non per la speculazione ma per le GIUSTE scommesse al ribasso contro l’Italia, contro una manovra preparata da persone incompetenti ma soprattutto sorde, la BCE ci ha detto che fare per avere il loro aiuto e noi siamo riusciti a fare l’esatto opposto!
    Voi discutete di cose inutili, almeno date la possibilità alla gente incompetente di stare comodamente seduta in parlamento, se al posto di cercare sempre il colore politico, vi soffermaste anche un solo minuto sui contenuti, forse vi accorgereste che la preferenza politica di @Carlo Grezio o di @Oscar Giannino, importa molto poco, sono solo due persone che hanno detto due cose intelligenti.
    Se solo vi soffermaste sui contenuti e sulle proposte concrete, invece di parlare continuamente di magistrati, bandiere, giudici, bunga bunga, comunisti, fascisti, magari potreste dare un contributo al nostro paese, ma capisco che è più semplice commentare in modo superficiale per poi accendere la televisione e dedicarvi al Grande Fratello.
    In bocca al lupo.
    GL

  24. Roberto

    @ Carlo Grezio, Piero, gli “Altri”
    Carissimi, vengo qui lo di rado e quando il tempo me lo consente, quindi ad interesse per il post un po’ scemato
    Caro Carlo hai fatto un elenco di dati, come dire… degno di Tremonti! Però, se lasciamo che i dati siano dati e basta è soltanto un’esercitazione scolastica.
    Piero poi sa far di conto e stuzzica i berlusconiani.
    Io prpongo un’altro esercizio e Stefano Nizzola ci da uno spunto: http://www.disinformazione.it/islanda_popolo_contro_le_banche.htm
    Quindi domando “A Tutti”: a qualcuno interessa sapere come mai siamo sommersi dal debito pubblico? Perchè questo debito è così alto e da cosa è generato? Forse sarebbe un po’ meno sterile che punzecchiarsi da destra asinistra e vicversa?
    Qualcuno ha mai sentito parlare del fatto che circa la metà del nostro debito pubblico è generata da interessi che paghiamo alla BCE per farci prestare l’EURO? (la metà, altro che manovra correttiva!)
    Qualcuno è a conoscenza di ciò che in quattro e quattrotto hanno combinato nei primi hanni 90 Ciampi, Prodi, Draghi, Amato?
    E’ normale che dal Trattato di Maastricht in poi tutti i debiti dei singoli stati avanzino in maniera esponenziale avendo tutti i paesi dell’Unione ceduto la Sovranità monetaria ad una banca privata.
    E il capitolo svendite di stato tanto caro a Ciampi, Prodi, Draghi, Amato è sto una bella mazzata all’economia italiana.
    C’è qualche politico che ci ha spiegato queste due cosette basilari, facili facili da capire?
    Il primo che lo fa prende di sicuro il mio voto. Nel frattempo se invece di fare i tifosi ci si confronta gli uni con gli altri, si apprende qualcosa di nuovo e soprattutto che: con NESSUNO di questa classe politica si andrà mai da nessuna parte. Smplicemente perchè questo sistema è stato concepito per stritolarci, per distruggere i singoli stati e quindi forzatamente creare la grande Europa.
    Ma qualcuno ci hai mai pensato? c’è qualcosa di democratico nell’europa dell’euro? Qualcuno sa come è fatto il Parlamento Europeo e soprattutto a cosa serve?
    Signori, nostro malgrado, che avessimo votato Berlusconi o Prodi….poco cambia: siamo nella merda!
    Roberto

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