13
Ago
2011

Il mio no a Bossi, al tassatore dell’Economia, ai cuori rapinatori che dicono di grondare sangue

Un centrodestra coerente alle sue promesse mai mantenute in 17 anni ha avuto l’ultima occasione, di fronte alla clamorosa autosmentita cui era costretto. Io dico: l’ha persa. Per ungoverno di centrodestra, “essere costretto” ad affondare la lama nella spesa pubblica dovrebbe costituire una festa, tanto più se ce lo impone l’Europa. Invece tagli come frattaglie, nessuna visione sui grandi aggregati di spesa da ridurre, e più tasse.Poteva e doveva dire agli italiani, il governo,  che a questo punto occorreva un drastico intervento capace di ridare equilibrio strutturale alla finanza pubblica per i prossimi anni, tutto sul versante della spesa, liberando diversi punti di Pil per meno tasse subito e più crescita domani, e senza colpire redditi e consumi attuali. Di conseguenza occorreva un intervento abbatti-spesa, concentrato soprattutto su un aumento consistente dell’età pensionabile. Sia di quella per i trattamenti di anzianità – si trattava di passare dall’attuale “quota 96” a quota 103-105 in 5 anni – sia per quelli di vecchiaia – deliberando da subito equiparazione per uomini e donne almeno a 67 anni sia nel pubblico sia nel privato. Tali misure draconiane da sole producono un alleviamento dei saldi di circa i due terzi dei 100 miliardi in meno di sopesa su 800 annuali attuali, di cui ipoteticamente parlo da qualche tempo. A questo, andavano affiancate misure di privatizzazione per invertire l’andamento del debito, cominciando dal patrimonio immobiliare perché le resistenze sui servizi pubblici locali saranno infinite, e associando le Autonomie a parte dei proventi, per rendere meno infuocata la trattativa sui tagli aggiuntivi alle loro spese correnti. Le misure sulle privatizzazioni annunciate ieri sono programmatiche, riguardano i servizi locali con la messa a gara ed è un bene, ma non la parte immobiliare statale.

Ciò che è più grave, dal nostro punto di vista,è l’errore ennesimo sulle tasse. Nella maggioranza la Lega è diventata paladina a oltranza della possibilità attuale di andare in pensione a 58 anni, e per questo ha portato a colpire con una mazzata fiscale ulteriore quell’1% di contribuenti che già paga oltre il 20% dell’Irpef, e gli autonomi sopra i 55 mila euro di reddito da oggi sanno che la Lega è il loro primo nemico. Alzare sistematicamente la curva dell’Irpef è un errore che ha del clamoroso. Un errore politico, finanziario e per gli effetti sulla crescita. E’ un errore non emendato dal fatto che l’opposizione avrebbe inciso sui patrimoni ancor più duramente. E’ un errore aggravato dal fatto che dei 20 miliardi di manovra aggiuntiva per scendere a un deficit dell’1,4% di Pil nel 2012 e dei 25 miliardi per ottenere l’azzeramento del deficit nel 2013, gli altri 6 miliardi di tagli aggiuntivi agli Enti Locali non appaiono oggi credibili, e in effetti il governo da subito concede il via libera alle addizionali locali: in altre parole saranno altri 6 miliardi di maggior prelievo traslato sui cittadini.

Quanto ai costi della politica, è apprezzabile l’annuncio della sforbiciata di 35 province sotto i 300mila abitanti, come l’accorpamento per 1500 Comuni e i nuovi limiti alla numerosità dei relativi consiglieri, ma l’annuncio nella conferenza stampa di ieri è già diventato un “c’è un testo in divenire”: Dunque bisognerà capire di che cosa si tratta. Un piccolo assaggio rispetto a quel che servirebbe la prevista sforbiciata all’indennità per i parlamentari con doppio stipendio. Ridicolo invece il taglio della tredicesima dai dipendenti pubblici di enti che non siano virtuosi nel bilancio: il budget non lo fanno i dipendenti, non reggerebbe all’esame di costituzionalità.

Nel decreto, passa la validità erga omnes delle intese aziendali già ragiunte, e la Fiat dunque ottiene la norma salva-Pomigliano. Quanto all’articolo 18, com’è prevista la sua modifica nel ddl significa che i sindacati devono essere tutti d’accordo in azienda per derogare, e dunque significa che non si deroga mai: al contrario andava prevista la monetizzazione certa ex ante in caso di scioglimentod el rpporto, parametrata alla durata del rapporto stesso, come da anni e anni ripete chi sa della materia. Le liberalizzazioni delle professioni sono per l’ennesima volta sparite, tranne una norma quadro che significa zero.

Le tasse salgono. Il mancato intervento previdenziale non libera risorse da destinare allo sviluppo, come sarebbe assolutamente necessario.

Certo, capisco che sotto l’incalzare degli eventi per il centrodestra è stato difficile doversi autosmentire. Da quel che si è capito ieri, i saldi miglioreranno ma con più tasse e non con più crescita. Si può essere commissariati dall’Europa perché non si ha avuto fegato di riallineare il pachiderma pubblico italiano alla Germania che cresce con 4 punti di Pil di tasse e spesa pubblica meno di noi, e a quel punto approfittarne per farlo. Oppure continuare a non farlo, per difendere il diritto dei lavoratori del Nord di andare in pensione a 58 anni. In questo secondo caso, inutile lamentarsi poi che il commissariamento prosegua. Si legge in queste ore che Berlusconi voiglia sostituire Tremonti, divisi dal rapporto con Draghi che il premier ha coltivato. Non vedo qon quale conseguenze, visto che nel testo il premier ha perso su tutta la linea ed è ridicolo presentarsi agli italiani sostenendo “il mio cuore gronda di sangue perché vi mettiamo le mani nel portafoglio”. Ridicolo e offensivo.

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236 Responses

  1. maumen

    L’ingiustizia sociale in Italia dopo anni di gestione catto-comunista anziché diminuire cresce perché diminuiscono i mezzi, quando la classe media diminuisce, anche i mezzi calano e la borghesia italiana è drammaticamente calata in questi ultimi 15 anni: erano circa 2/3 della società oggi si è ridotta a meno della metà, e quando la classe media diminuisce cresce il pericolo di una frattura nella società, quando la classe media, collante della società, cala ecco il pericolo della spaccatura della società fra ricchi e poveri. Noi libertari non vogliamo vivere in un paese dove esistono solo ricchi e poveri. Lasciamo crescere la borghesia, facciamo una borghesia numerosa e forte ed anche la giustizia sociale crescerà.
    Dobbiamo sentirci dire che noi libertari pensiamo solo alla riforma fiscale e al nostro modello di sanità. Quante stupidaggini. In Italia, ma anche nel resto d’Europa, il super ricco può cercarsi nel mondo lo Stato dove più gli conviene abitare, dove paga meno tasse; chi è veramente ricco non è confrontato con la catastrofica situazione del sistema sanitario, può garantirsi le migliori prestazioni mediche in assoluto nel mondo. Per il povero, che nulla ha, certo che lo stato alla fine in qualche maniera interviene. Ma cosa succede ai cittadini che hanno un po’ meno di tutto e più di niente? Per queste persone si ingaggiano solo i libertari. 47% dei cittadini italiani produce il 94% delle entrate fiscali dello Stato. Queste sono dinamiche che non possono funzionare. Non possiamo continuare ad aumentare il carico di chi tira il carretto. Questa è la base del nostro ragionamento e per cui è indispensabile, urgente e irrimandabile una riforma fiscale: deve tornare ad essere conveniente lavorare. Prestazioni devono convenire e chi lavora deve permettersi di più di chi non lavora, altrimenti non vi è giustizia sociale.

  2. Tasse tasse tasse. Questi malfattori hanno colpito il risparmio degli italiani dritto al cuore, prima col superbollo ora con l’aumento delle tasse sul capital gain. La legge che c’era era molto buona perchè prevedeva che chi fà un investimento a lunga scadenza venisse premiato con una aliquota minore (12,5 %). Ora tutti i cassettisti e gli obbligazionisti a lungo periodo, parte sana dell’economia italiana DOVE NON ESISTE IL NERO, saranno sempre + disincentivati ad investire. Se non siamo falliti già è solo per merito del risparmio medio degli italiani…… che schifo ma la Svizzera per me si avvicina sempre di più, così dal 12,5 prenderanno 0 queste sanguisughe

  3. valter

    Non c’è niente da fare: questi non è che sbagliano o applicano misure incoerenti / illogiche o quant’altro. Sono semplicemente degli incapaci. Ma Lei ha mai visto un avvocato tributarista che capisca qualcosa di macroeconomia od anche di microeconomia? Non hanno capito i trend, non hanno una visione e peggio ancora non sono credibili dopo aver cambiato in corsa la manovra tre volte nel giro di un mese. Ci serve altro ma soprattutto altri. Penso sia inutile predicare o suggerire azioni: non sono in grado in grado di capire. Per cambiare occorre cambiare sia chi ci governa che l’opposizione, che è allo stesso livello di incapacità . Se non si riuscirà a creare un gruppo credibile e competente l’unica alternativa è NON VOTARE in massa. I politici capiscono solo il consenso e se non lo diamo loro forse liberiamo spazi per chi potrebbe ricoprire degnamente quel ruolo ma che oggi non lo fa perché conscio che avrebbe le mani legate. Altre soluzioni non ne vedo, se non che piano piano (ma mica tanto !) andremo definitivamente del …. Nel frattempo continueremo a lavorare come e più di prima , se possibile, ma consapevoli del futuro che ci aspetta. La delusione è forte, fortissima abbiamo bruciato un’ulteriore chance

  4. carlo grezio

    incapaci, incompetenti, cialtroni.
    non hanno cultura
    non hanno visione
    non sanno come funziona l’economia.
    applicazione scadente delle peggiori soluzioni democrsitiano-socialiste, di cui sono i soli e unici eredi riconosciuti e a suo tempo comprimari (tutta la banda del buco sacconi-tremonti-brunetta) ed il finanziatore principe di craxi, il bagonghi di arcore.
    accompagnati dai minus haben leghisti, che ovviamente non hanno capito nulla di quanto deciso.
    questa manovra non ha nessuna soluzione strutturale, ma si basa sulla solita ipotesi di tagli e tasse : tra sei mesi saremo daccapo, basterà seguire la crescita del debito pubblico.
    tranquilli nessuno pagherà nulla, a qualche dipendente pubblico, l’incremento di evasione fiscale immediato, ripagherà con gli interessi questa psudomanovra.
    credo che se non sene vanno in fretta, prima di natale avremo un nuovo piazzale loreto.

  5. carlo grezio

    il commercialista di sondrio è molto più cretino di brunetta (anche se sembra impossibile).
    ha abolito la sua provincia e non è riuscito a capire in 10 anni che l’esplosione della spesa pubblica incontrollabile coincide con l’andata a regime di quel pozzo senza fondo che sono le regioni – inutili e dannose – secondo la baggianata del federalismo di quel ritardato pagliaccio di bossi.

  6. Alessandro

    Direi che con questa manovra si conclude definitivamente il già indebolito rapporto di fiducia degli elettori del centro destra con questo che, a mio avviso, e’ stato il peggior governo a memoria di storia repubblicana.
    E dico questo non tanto per gli inesistenti risultati dell’azione legislativa, ma per la costante e irridente promessa di cose irrealizzabili sia per la oggettiva situazione economica del paese che per la innegabile debolezza politica e di idee di questo governuccio (la riforma fiscale non era di 15 giorni fa più o meno?).
    E ora la ciliegina sulla torta: improvvisamente ci si e’ accorti che il debito e’ alto, che il paese non cresce e che sono necessari riequilibri fra entrate e uscite, riunioni di mega esperti ( igieniste dentali, ballerine e circensi), premi nobel sulla vulcanologia in Sardegna per citarne alcuni e…..si alzano in modo importante le tasse sei soliti noti che hanno la colpa di avere fatto una discreta carriera e guadagnare ben 90.000 euro all’anno tassati al 50% alla fonte cui si aggiungono tutte le imposte indirette.
    Costi della politica in diminuzione forse comunque dopo la legislatura per non toccare regalie acquisite, evasori che ridono e brindano, banche svizzere che hanno assunto vigili urbani per regolare il traffico dei capitali che rientrano.
    E il Pil? Ritengo una manovra del genere avrà un profondo effetto recessivo sia per una oggettiva diminuzione del reddito disponibile di tutti che per il crollo della fiducia dei consumatori.
    Si sta procedendo verso la spirale di alte tasse, poca crescita e minor gettito che portera’ necessariamente a revisioni continue della spirale stessa.
    Professor Tremonti complimenti, ma secondo me dovrebbe rispolverare i fondamenti di economia politica 1, che probabilmente non era il suo forte.
    Un ex elettore del centro destra.

  7. mike

    Ormai sono immune alle parole. Finche’ c’e’ uno come napelotiano alla presidenza potete dire tutte le cazzate che volete.. anzi diciamo pure che le prime TRE cariche dello stato sono corrotti, indagati, mafiosi e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
    Pulitevi la bocca prima di parlare di bossi.

  8. Roberto 51

    @maumen
    “dopo anni di gestione catto-comunista”?
    La gestione catto-comunista è finita con il centro sinistra della “Milano da bere” firmato Craxi-Andreotti-Forlani, vada a vedere a quanto ammontava il nostro debito alla metà degli anni settanta, prima che orde fameliche e inconcludenti si lanciassero alla conquista del malloppo.
    La nostra più grave colpa è stata lasciarli fare, perché consideravamo la politica una cosa “sporca” cui solo i peggiori si dedicavano, mentre noi, “intelligenti e capaci” avevamo cose più interessanti da fare.
    Ora siamo, per colpa nostra, all’apoteosi di una cosa che si può definire in tanti modi ma sicuramente non catto-comunista.

  9. Alberto Bignone

    Ill.mo dr. Oscar Giannino la manovra annunciata ieri e’ l’ennesima prova di una classe politica capace solo di difendere gli interessi cooperativistici di pochi anche nelle situazioni in cui ci sarebbero le ragioni e le condizioni di vere riforme. L’innalzamento dell’eta pensionabile non preoccupa i giovani e meno giovani, ma riguarda solo chi difende l’interesse di pochi in danno di quei giovani e meno giovani condannati a pagare oggi le pensioni ed i vitalizi d’oro di ieri, e le scelte scellerate di oggi. Oggi questa grossa fetta di giovani e meno giovani paga con un pressione fiscale enorme, paga con la mancanza di investimenti o sgravi che favoriscano un nuovo sviluppo. Questi giovani e meno giovani pagano la cecità di una classe politica di vero to’ rati che, occasionalmente, si fanno accompagnare da quarantenni cavalier serviti per dare un volto fresco a quella platea di giovani e meno giovani che stanno nuovamente condannando. Nella manovra e’ assente ogni taglio serio alla spesa pubblica statale e degli organi costituzionali, ogni intervento di razionalizzazione e riduzione della spesa sanitaria che rimane falsamente intoccabile per preconcetto ma che, tutti sanno segretamente, rappresenta una voragine di sprechi che grida vendetta. Nella manovra manca qualsiasi misura atta a ridurre la pressione fiscale sui redditi, volano dei consumi, lasciando indenni i grandi patrimoni, cmanca una scelta di generale dismissione delle partecipazioni nelle società pubbliche, partendo da quelle statali per passare a quelle degli enti locali che vivono grazie a contributi pubblici, vincolando i relativi cespiti alla riduzione dell’indebitamento. Forse ci vuole una rivoluzione generazionale

  10. Luigi

    Ma scusate, io mi chiedo, se devo pagare da “libero(?!) professionista il 41% di sola irpef più la nuova addizionale più “n” altre gabelle per un totale stimabile intorno al 60% del mio reddito, mi chiedo prosaicamente e in modo del tutto retorico, davvero lo stato mi affianca per 6 delle 10 ore che lavoro ogni giorno? oppure mi ostacola facendomi perdere produttività con tutte le loro lentezze e macchinosità con il risultato che alle 10 ore di lavoro giornaliere ne devo affiancare 1 o 2 ogni giorno per tenere in ordine conti e contabilità?
    Lo stato è li per servirmi io cittadino, e non viceversa.
    Comprendo che i miei discorsi non siano per nulla utili al raggiungimento di un qual si voglia risultato concreto, ma altresi mi dico:
    QUANDO SCENDIAMO IN PIAZZA PER DIRE BASTA A QUESTO STATO DELINQUENZIALE?

  11. roberto savastano

    disanima lucida e puntualissima della monnezza di Paese che siamo orami diventati da troppo tempo. se la gente s’indignasse su questi temi la metà di quanto si indigna sulle balrzeleltte tristemente imbarazzanti o sugli aspetti ludico sessuali del premier e di questa pietosa maggioranza governativa!

  12. Alberto Lusiani

    Questa maggioranza e’ riuscita a sprecare il capitale di un enorme consenso del 2008 (garantito non dalla loro bravura, ma dall’impresentabilita’ della precedente maggioranza di centro-sinistra), e’ riuscita a sprecare il diritto e l’opportunita’ di ridurre la spesa pubblica improduttiva e/o disonesta e clientelare che e’ stato loro offerto dalla crisi economica mondiale piu’ grave del 1929, per una drammatica mistura di tanta incompetenza economica e poca onesta’.

    Basta fare un confronto con Francia e Germania per individuare cosa distingue in negativo l’Italia. Eccessiva spesa pensionistica dovuta a norme demenziali specie del passato ma con gravi strascichi nel presente. Elargizione di troppe pensioni contro contributi figurativi e/o insufficienti attuarialmente. Compensi troppo elevati ai politici e ai dirigenti statali. Produttivita’ troppo bassa nel settore pubblico. Appalti disonesti per la spesa pubblica (vedi la diversa spesa per la TAV al km). Detrazioni specie familiari troppo basse, 1/3-1/4 rispetto a Francia e Germania. Aliquote marginali IRPEF troppo alte, anche grazie al trucchetto delle detrazioni calanti col reddito. Finanziamento pubblico ai partiti troppo elevato. Poi, nessuno Stato civile finanzia coprendole d’oro tre reti nazionali TV, oggi. Invasione statale in economia (Enel, Eni, fondazioni bancarie). In generale, tassazione troppo elevata su chi paga le tasse senza evadere, e spesa pubblica insostenibile rispetto alle entrate, per fornire poi spesso servizi giustamente definiti “miserabili” sull’Economist.

    Invece di ridurre la spesa pubblica specie per pensioni, politica, appalti statali disonesti, la manovra si accanisce sui trasferimenti statali a chi ha bisogno (invalidi, anziani non autosufficienti), riduce detrazioni gia’ molto inferiori ai Paesi civili, si inventa ridicoli bolli sul conto titoli che non hanno parallelo nel mondo civile, e che marchieranno a vita l’incompetenza di chi li ha approvati, e in generale aumenta le tasse che gia’ erano ai livelli massimi mondiali sul contribuente che non evade.

    La mia diagnosi e’ che l’Italia dal 1996 cresce 1% meno all’anno in media rispetto a Francia e Germania per l’eccessiva tassazione su chi produce e paga le tasse per finanziare spesa pubblica a favore dei lussi della Casta politica e delle elemosine alle loro clientele elettorali.

    La manovra complessivamente consolida questa impostazione demenziale e nociva dello Stato italiano, anche se ci sono alcuni pochi provvedimenti che vanno nella direzione giusta, ma sempre congegnati in maniera stupida. Per fare un singolo esempio, sarebbe molto meglio addebitare l’intero costo della politica provinciale ai residenti provincia per provincia, con una specifica, visibile e documentata addizionale IRPEF, e poi far decidere loro come accorparle, piuttosto che fare stupidi provvedimenti “cartesiani” come il taglio delle province sotto 300k abitanti.

    Con questa impostazione complessiva lo Stato italiano proseguira’ la sua inevitabile corsa verso il fallimento e il disastro, che e’ stata solo resa piu’ reale e vicina dalla crisi mondiale, ma continuera’ in ogni caso. Troppa incompetenza e parassitismo gravano sulla minoranza che ancora produce e paga le tasse.

  13. antonio piarulli

    Una Repubblica parlamentare che uccide la democrazia rappresentativa,genera ogni sorta di nefandezze,in primis governi e Isituzioni non rappresentative,l’alienazi​one della democrazia partecipativa fà il resto.

  14. ivano

    Credo che il mercato nell’arco di 2 anni ci darà l’estrema unzione,la recessione è inevitabile,la vera patrimoniale la tassa ICI deve ancora aspettare 1 o 2 mesi poi sarà
    chiarita,fa gola ai vostri “amici”85% degli italiani proprietario di casa se la sono rivenduta
    al vostro amico TRICHET,io sicuramente me ne vado da questo paesello di mare

  15. andrea61

    Caro sig.Roberto51, é vero che in quel periodo il bilanciomesplose, ma per onestà intellettuale e serietà dovrebbe avere l’accortezza di vedere dove andarono quei soldi. Quel buco é figlio di leggi sciagurate che costuirono il delirante stato sociale e la pletorica PA che oggi ci troviamo a dover finanziare. Non m pare che allora si alzarono voci di dissenso né chel’opposizome, che oggi chiama macelleria sociale qualsiasi intevento corretivo, allora fece anche solo finta di opporsi.

  16. Benpensanti al lavoro

    Sig. Oscar Giannino , devo dire che ha veramente stufato con le bugie sulle pensioni!
    Faccia uscire dalle sue parole un pochino di onestà intellettuale che le è rimasta.
    Non c’è nessuno che va in pensione a 58 anni con il sistema delle quote!!

    IN ITALIA L’ETA’ ATTUALE PER PERCEPIRE L’ASSEGNO PENSIONISTICO di ANZIANITA’ E’ DI 61,1 ANNI!!
    La quota 96 è legata all’età di 60 anni + 1 anno di finestra mobile + il mese che l’ultima manovra ha ulteriormente alzato.
    Basta raccontare frottole senza gambe ,..legga dal sito dell’INPS se non sa come sia lo stato dell’arte:

    http://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3b0%3b5614%3b5625%3b&lastMenu=5625&iMenu=1&iNodo=5625&p4=2

    Fra 16 mesi l’età minima per percepire l’assegno pensionistico di ANZIANITA’ sarà di 62,2 anni.

    Poi c’è la Pensione di Anzianità CONTRIBUTIVA , ADESSO è di 41,1 anni di versamento contributivo ed è indipendente dall’età anagrafica.

    Diverso la pensione di Vecchiaia :
    ADESSO si va a 66,1 anni indipendentemente dai contributi versati.

    Non può sempre mischiare le diverse tipologie pensionistiche Italiane solo per fare demagogia a basso livello.
    Spieghi e faccia distinzioni se ne vuole fare ,…dire SEMPRE TUTTI in pensione a 67 anni è strumentale e ridicolo.

    Poi , se tutti avessero la possibilità di fare il suo mestiere (scrivere & parlare)e percepire i suoi compensi , potremmo “lavorare” TUTTI fino a 80 anni ad oltranza….questo è sicuro!!
    I lavori e i mestieri non sono tutti da fare in giacca e cravatta cangiante come le sue: alcuni lavorano con badile martello e hanno la schiena a pezzi la sera quando tornano a casa.
    L’onestà intellettuale qualche volta potrebbe farcela vedere sig. Oscar Giannino!!

  17. alexzanda

    GRANDE GIANNINO, analisi perfetta, come sempre.

    LA PARTE PRODUTTIVA DEL PAESE HA GIA’ CAPITO DA TEMPO CHE NON SI PUO’ INVESTIRE IN ITALIA, NON SI PUO’ CERCARE DI LAVORARE E DI FARE PER POI, SE TI E’ ANDATA BENE, ESSERE SEMPRE CONSIDERATI DEI LADRI, DEGLI EVASORI, DEGLI INQUINATORI, DEGLI SFRUTTATORI E, SE C’E’ QUALCHE INCIDENTE SUL LAVORO, DEGLI ASSASSINI VOLONTARI.
    LA CRESCITA ZERO DIPENDE ANCHE DA QUESTO, ORMAI E’ QUALCHE ANNO CHE NON SI INTRAPRENDE PIU’ PER QUESTO IN ITALIA, E CHI NON SI RIMBOCCA PIU’ LE MANICHE ERA LA PARTE PIU’ ATTIVA, PRODUTTIVA, SANA, CAPACE, INTELLIGENTE E PIENA DI AUTOSTIMA DELLA POPOLAZIONE, BLOCCARE QUESTA PARTE E’ DA PAZZI……

    OGGI SIAMO ANDATI OLTRE A QUESTO PUNTO: OGGI NON SOLO NON SI INTRAPRENDE PIU’, OGGI CHI PUO’ SCAPPA DA QUESTO PAESE, SE POSSIBILE PORTA IN SALVO ALL’ESTERO TUTTO IL SALVABILE, PERCHE’ L’ITALIA E’ DESTINATA AL SICURO DEFAULT, E SOLO DOPO AVER TORCHIATO FINO ALL’ULTIMO CHIUNQUE ABBIA QUALCOSA PIU’ DELLA MEDIA.

    E QUESTO ANCHE PERCHE’ SE CHIEDETE AL CITTADINO MEDIO SE VUOLE PIU’ O MENO CONTROLLI, PIU’ O MENO GARANZIE, PIU’ O MENO WELFARE, IN MAGGIORANZA RISPONDE “DI PIU'”, QUINDI COSA VOLETE ASPETTARVI………….
    ALLA PROSSIME ELEZIONI LA SINISTRA FARA’ PEGGIO ANCORA (INCREDIBILE, MA SARA’ COSI’) CON LA PATRIMONIALE.
    ALLA FINE CI TOGLIERANNO TUTTO PER POI COMUNQUE FALLIRE, COME IN ARGENTINA.

    SCAPPATE FINCHE’ POTETE………..

  18. Roberto 51

    Caro Giannino,
    la manovra economica varata, con somma perizia e tempestività, dal nostro Governo a me sembra utile e azzeccata perché mi ha convinto a cambiare vita.
    Mi ritiro dalla competizione, sono stanco di essere quello che paga sempre. Appena possibile andrò in pensione. Nonostante l’età non ci pensavo, ma a questo punto s’impone, così evito nuove penalizzazioni, tanto quello che guadagnerei in più lavorando se lo porterebbe via Tremonti.
    Ridurrò inoltre al minimo tutte le spese perché devo risparmiare, visto che il governo taglia l’assistenza e temo che con gli anni potrei averne bisogno, nel qual caso dovrò contare solo su me stesso. In particolare ho già pianificato, voce per voce:
    – Automobile. L’auto non mi servirà più, per gli spostamenti brevi userò la bicicletta, così ne guadagna la salute e l’Inps mi dovrà mantenere più a lungo, per quelli lunghi userò la Clio di mia moglie (ha 10 anni e va che è una meraviglia).
    – Telefonino. Userò uno di quelli scartati dalle mie figlie, giusto per chiamare se resto a piedi in bici, di smart-qualcosa non se ne parla nemmeno. Per il resto voip a tutta.
    – ADSL e computer. Non ci rinuncio.
    – Alimentazione. Con gli anni si riducono le esigenze, inoltre penso di allargare l’orto e il frutteto a scapito del giardino, non ha idea di quanti ottimi pomodori produca una sola piantina.
    – Abbigliamento. Ho gli armadi pieni. Mi basterà ogni anno fare qualche piccola sostituzione, approfittando degli sconti o, meglio, di qualche viaggio negli USA.
    – Vacanze. Un volo low cost per posti belli e ospitali e con prezzi meno esosi di quelli italiani si trova sempre.
    – Utenze. Investirò la liquidazione in una ristrutturazione della casa per renderla ad “energia zero”, così azzero i consumi energetici.
    – Teatro, Cinema e Musica. Non ci rinuncio.
    – Pay TV. Mai avuta e non l’avrò mai.
    – Libri. Invece di comprarli andrò più spesso in biblioteca o al circolo, dove leggerò anche giornali e riviste (a ufo e in compagnia).
    – Ristoranti. Mia moglie è un’ottima cuoca e anch’io mi arrangio. Con gli amici si inviteremo a turno. Qui attorno ci sono poi ottimi agriturismi, con prezzi umani, per le occasioni speciali.
    La lista si potrebbe allungare, ma come si vede ho già programmato un bel risparmio sulle mie spese correnti (ho calcolato almeno il 55%) e penso che anche la qualità della mia vita non potrà che migliorare.

    Per noi “soliti noti”, che abbiamo sempre pagato e sempre pagheremo, non c’è alternativa, dobbiamo abbracciare il concetto di decrescita di Latouche così reintepretato: se possiamo ci facciamo mantenere e, in ogni caso, riduciamo i nostri consumi a quello che veramente ci serve, perché in futuro potremo contare solo su noi stessi.
    E al diavolo il PIL! Ci pensino gli evasori, i baby pensionati, i trader finanziari e i politici di ogni risma ad incrementarlo.

    P.S. Lo faccio davvero.

  19. gondo

    Non c’è da meravigliarsi della situazione attuale. L’Italia è stato il paese dei baby pensionati, che a quaranta anni potevano fare un secondo lavoro.Parlando con colleghi tedeschi la domanda era : chi li paga? la risposta era: sono leggi dello stato.
    L’Italia negli ultimi due decenni sembrava il paese di Bengodi e sempre i colleghi tedeschi nutrivano una certa invidia poichè …. hanno il sole , vanno in pensione ancora giovani ..possono cumulare più stipendi ….
    Ore le cicale devono pagare è la legge del contrappasso!!!!!

    Penso che sia ora di fare le stesse scelte attuate da paesi più consapevoli allineandoci con i sitemi pensionistici europei e vendere i beni dello stato per ridurre il debito,
    ma mi domando perchè non tassare tutti quei meravigliosi yacht che stazionano nei porti italiani. Inoltre sembra che la Francia voglia tassare le abitazioni dei non residenti, non possiamo anche noi fare lo stesso?

  20. adriano

    Da ieri non ascolto piu’ chi aumenta le tasse dopo aver promesso di diminuirle.La priorità per le pensioni non sono quelle indicate.Occorre trovare nuovi meccanismi sostenibili che consentano un riequilibrio decente dei carichi generazionali.Le ipotesi avanzate su questo blog di estensione a tutti del sistema contributivo,sono interessanti.Le risorse vanno trovate nella vendita dei beni non solo immobili.Penso a quelli artistici alienabili a tempo determinato o in usufrutto.Altro può derivare dall’eliminazione dell’evasione con l’abolizione dei contanti.La cosidetta tracciabilità a partire da 2500 euro o da zero euro serve a niente,se si mantiene uno strumento di transazione alternativo.Spiace che l’ipotesi sia condivisa da pochi,quando potrebbe consentire l’abbattimento delle tasse.L’unica riduzione accettabile dei costi della politica è l’azzeramento.Solo rimborso di spese di funzione.I tagli sbandierati rimarranno nel libro dei sogni ed alla fine della gara saremo,come sempre,ai nastri di partenza.

  21. giancarlo.gimini

    non è questione di “questa” o “quella” maggioranza. E’ da almeno 20 anni che sappiamo di essere sull’orlo di un baratro, ma nè il centro-destra, nè, tanto meno, la sinistra, hanno fatto nulla per rimediare. Se si fosse partiti nel 1993 con la sistemazione seria delle pensioni, il ridimensionamento delle spese della politica, la vendita delle proprietà immobiliari non essenziali dello stato, etc….. oggi non saremmo ib questa palude. Ma se questo governo di cialtroni (che io ho sostenuto per 18 anni), non ha fatto il suo dovere, gli altri hanno fatto passi indietro mostruosi , basti pensare alla revoca dello scalone per il pensionamento ed alll’assunzione in organico di 170.000 precari dello stato assolutamente in esubero, o alla bocciatura via referendum di una modifica costituzionale che riduceva di ben 300 unità il numero dei parlamentari!!. Qui bisogna che qualcuno si organizzi per fare loro (tutti loro), del male fisico, perchè altrimenti ci prenderanno per i fondelli per altri 100 anni, Berlusconi, bersani, o chi per essi.
    Detto questo, avrei anche una importante domanda per il Dr Giannino: l’aliquota al 20% si applicherà anche sulle obbligazioni già in essere o solo sui nuovi acquisti??? dettaglio non da poco, tenuto per ora nascosto?

  22. giancarlo.gimini

    gondo: le abitazioni dei non residenti già pagano l’ICI e una eventuale tassa aggiuntiva penalizzerebbe le centinaia di migliaia di italiani (soprattutto meridionali), che sono costretti a vivere in belgio o germamnia per sbarcare il lunario ma mantengono la loro casetta al paesello….. la soluzione NON E’ PIU TASSE…. questa è la finta soluzione dei comunisti.

  23. giancarlo.gimini

    a me non sembra che la lotta all’evasione possa dare la benchè minima speranza di una diminuzione, attuale o futura, delle imposte. Sembra invece succedere il contrario, più imposte incassate dall’erario stimolano la creazione di più centri di spesa (più provinicie, più poltrone, più progetti raccapriccianti). Lo dico da ex dirigente, dipendente per tutta la vita che le uniche evasioni che ha potuto fare sono l’IVA del dentista e qualche intervento del’idraulico, ma la lotta all’evasione può al massimo comportare una specie di “mal comune mezzo gaudio”. Oltre, naturalmente, a comportare, se fosse veramente condotta efficacemente, la scomparsa di alcune centinaia di migliaia di posti di lavoro.

  24. filo

    E poi ci si sorprende se in Italia c’è la delocalizzazione e molte aziende preferiscono trasferire la produzione da altre parti. Ma come si fa ad andare avanti così!!! Una manovra come questa che riesce ad aumentare solo le tasse, che da qualche contentino sulla riduzione di spesa ma che in sostanza non fa assolutamente niente per ridurre la voragine della spesa statale serve solo ad allungare l’agonia perchè prima o poi i nodi vengono tutti al pettine. Senza crescita la stessa situazione si ripresenterà fra uno o al max 2 anni e a quel punto non ci sarà più niente da raschiare salvo iniziare con tagli draconiani sugli stipendi e sulle pensioni che sovvertiranno l’ordine sociale. E’ inutile, la statura di chi ci governa-opposizione inclusa- è così piccola che non riesce a vedere al di là della prossima elezione, quando va bene, per cui non ci si può attendere nulla che sia di strategico o strutturale, una visione più ampia che proietti il paese a 10-20 anni, riformare ed investire di più sulla scuola e formazione, avviare grandi progetti di rinnovamento come la riqualificazione delle periferie della grandi città, valorizzare di più i tesori d’arte che abbiamo gestirli in maniera imprenditoriale, insomma ci vorrebbe un’altra classe politica. Salviamo il salvabile prima che sia troppo tardi!!!

  25. Giuseppe D'Andrea

    @adriano

    Totalmente contrario alla moneta digitale, la moneta cartacea è un’astrazione che già tollero con difficoltà. A mio modo di vedere l’idea di una base monetaria “digitale” totalmente fittizia è un’ abominio economico che alimenta la volatilità dei mercati e la fragilità dei sistemi economici (certo alle banche la cosa fa comodo, of course). L’evasione fiscale esiste in qualsiasi sistema economico, per ridurla bisogna fare tre cose:

    1) Cambiare le norme: Un sistema tributario più chiaro e puntuale rende più facile l’accertamento.

    2) Adeguare la pressione : La pressione fiscale deve esistere, ma deve essere commisurata all’andamento economico, un sistema debole e stagnante non può sopportare tassi draconiani.

    3) Razionalizzare i controlli : si può fare di meglio senza inventare misure di stampo socialista.

  26. Marco77

    Spero che Bossi sparisca presto dalla scena politica italiana. Era ora di fare qualcosa di serio e strutturale sulle pensioni. Per colpa sua non ne facciamo nulla. Non sono sicuro che questa manovra basterà, fra qualche mese vedremo chi ha ragione. Bossi regala a noi che lavoriamo qualche centinaio di migliaia di parassiti in più da mantenere, mi riferisco a coloro i quali, a 58-60 anni e cioè in età da lavoro, prenderanno una pensione che, mese dopo mese, a un bel momento supererà nettamente i contributi versati, con il risultato che chi lavora dovrà mantenersi costoro. A Bossi vorrei dire: bel risultato, bravo, spero che NESSUNO tra i 18 e i 45 ti voti mai più. Parla tanto dei meridionali assistiti dal nord, ma non dice nulla se i tedeschi che a 65 anni lavorano, si dovranno mantenere gli italiani, inclusi i settentrionali (di cui peraltro faccio parte), che a 58 vanno in pensione. Quando noi finiremo i soldi, chi manterrà il Trota a 13.000 euro al mese? VERGOGNA! BOSSI VATTENE!! PECCATO CHE MARONI NON TI ABBIA SPODESTATO PRIMA. Nettamente il peggio di quanto si in politica oggi, peggio persino della sinistra e di Berlusconi. Sono furibondo.

  27. Benpensanti al lavoro

    L’agenzia Federale Revenue Service non ha nulla di stampo “socialista” eppure funziona eccome: forse perchè le sanzioni non sono all’acqua di rose come quelle ItaGliane??
    E’ certo , è meglio quella all’ItaGliana:
    Ti beccano e fai un bel concordato al 20% dell’evaso e chiusa li!!(Rossi ,Pavarotti , Loren , Tomba , fisichella , Cocciante etc..etc..)
    Si si , così almeno non siamo “socialisti” stampati ..meglio i liberisti dei concordati e condonati…già!!
    Bene…poi non lamentiamoci se i soldi li vengono a prendere a noi!

  28. Riccardo

    <———- eccone un altro che se n'è andato in tempo, e con me mia moglie ed una bambina in arrivo

    voglio sapere che il mio lavoro costruirà il mio futuro e quello della mia famiglia

    stanti così le cose, si lavora solo per tener a galla il barcone dei disperati che è l'Italia… se si ha un minimo di rispetto per sé stessi ci si ribella, ma sembra che l'aria di rivoluzione sia ancora di là da venire… l'Australia non è così lontana

    Quando l'Italia si sarà stufata di tutto questo fatemi un fischio, non mi tiro indietro se si tratta di dare un calcio in culo a tutto un secondo dopoguerra di spendaccioni scriteriati che ora vorrebbero far pagare il conto a me/noi ed ai miei/nostri figli
    in fin dei conti, tutti quanti vorremmo tornar a voler bene al proprio paese

  29. giobbe covatta

    @Benpensanti al lavoro
    DEFICIENTE NEGLI USA L’ALIQUOTA MASSIMA E’ IL 30% CON TUTTI LE SPESE DETRAIBILI , NON COME IN ITALIA DOVE TRA INPS ED IRPEF RAGGIUNGIAMO IL 70% .
    PRIMA DI FARE PARAGONI CON ALTRI SISTEMI , SI CONTROLLI SE SONO OMOGENEI !!
    CRETINONE , CON UNA PRESSIONE AL 30 % E’ GIUSTO CHE CHI SGARRA VADA IN GALERA , CON UNA PRESSIONE AL 70% COME CAZZO SI FA’A SOPRAVVIVERE , CAZZONE !!!
    I CONDONI LI HANNO FATTI I TUOI COMPARI PRODI E VISCO , MALEDETTO DEMENTE , MA SMETTETELA DI SCRIVERE CAZZATE !!!
    SE NON CONOSCETE LA MATERIA , ALMENO NON INTERVENITE FATE UNA FIGURA MIGLIORE !!!
    RIPETO SEI UN CAZZONE E DICI DELLE CAZZATE , COGLIOOONE !!!

  30. Le invasioni barbariche

    Ed eccoci qui, ci siamo catapultati nell’Alto Medio Evo, a ricevere ed applicare istruzioni ed ordini dal Nord Europa che e’ complice, anche se meno di noi stessi, della creazione della situazione nella quale ci troviamo. A 150 anni dall’unita’ d’Italia e dalla liberazione dal dominio territoriale straniero ci ritroviamo sotto il dominio economico straniero.
    L’Europa ha di nuovo un imperatore tedesco.
    E questo per colpa nostra, per le nostre divisioni interne, per la mancanza di una guida politica forte e determinata a perseguire gli interessi superiori e di lungo periodo del Paese, per l’incapacita’ di abbattere privilegi corporativi medoevali, di affermare che oltre i diritti esistono anche i doveri, che non si puo’ spendere piu’ di quanto si produce, che non si puo’ solo chiedere aiuto e pretendere assistenza e garanzie senza muoversi, studiare, lavorare, produrre ricchezza, che chiedere piu’ regole e piu’ controlli alimenta l’elefantismo della pubblica amministrazione, inefficiente, improduttiva, corrotta e la sua ingerenza nella vita privata dei cittadini rendendoli sudditi, come accadeva nei paesi comunisti dell’ Est Europa dove ho vissuto, privi di liberta’, di speranza, di voglia di intraprendere, di vivere,
    privi della dignita’ di essere uomini.
    Il Paese, il popolo che duemila anni fa scrisse le regole del diritto che ancora oggi vigono quasi ovunque, che ideo’ gli ospedali e tramando’ il sapere antico grazie ai monasteri, che fu artefice del Rinascimento culturale, scientifico ed economico del mondo rompendo l’oscurantismo ed i vincoli del Medio Evo, che invento’ le banche ed i sistemi di pagamento ancora oggi utilizzati, che inizio’ la ricerca scientifica sistematica, che produsse opere d’arte, letteratura ed architettura uniche e di livello mai in seguito raggiunto e che furono faro e riferimento per gli altri popoli, questo Paese, questo popolo subisce ora, a causa della propria ignavia, le nuove invasioni barbariche, i nuovi dictat, i nuovi ordini, le nuove leggi come nel lontano passato la legge della faida che origina dal centro Europa e non dal Sud Italia.
    Sopra tutto la parte dirigente e ricca del Paese e’ colpevole di quanto sta avvenendo, non ha avuto lo scatto richiesto dal momento che stiamo vivendo, non ha dato quel segno forte di discontinuita’ e di amore verso il Paese che invocavo circa un anno fa in “Se Gesu’ fosse Tremonti…” (sul blog: http://www.segesufossetremonti.blogspot.com)
    non ha investito nel Paese, non ha offerto il contributo spontaneo del 10% della propria ricchezza finanziaria per la riduzione del debito pubblico a fronte di norme per la contrazione della spesa pubblica improduttiva e del rilancio della economia e della occupazione nei settori produttivi, come sollecitato nel testo e nel blog sopra citato e costringe ora il Paese ad applicare con urgenza regole tampone imposte da altri che limiteranno ulterirormente le possibilita’ di ripresa economica rendendoci sempre piu’ succubi ai voleri di chi queste regole ci ha imposto.
    Anzi, nessuna delle persone da me evocate o direttamente chiamate in causa nel blog di cui sopra, si e’ fatta viva o ha commentato.
    Vi invito anche a dare una occhiata al post:
    GlLOBALIZZAZIONE: ERAVAMO PRONTI ? NO
    sempre sul blog sopra citato: http://www.segesufossetremonti.blogspot.com
    Talitha kum, Italia, ti amo.

  31. silvia

    … ci sono alcune cose che proprio non riesco a capire, e spero che qualcuno posso spiegarmi. non molti mesi fa sono state eliminate le APT,
    passando alle province l’incarico di occuparsi della comunicazione del patrimonio turistico. ma in realtà non è vero.
    le varie APT non hanno più il cartello sulla porta. tutti i vari direttori e dipendenti continuano a fare le stesse cose, pecepiscono i soliti stipendi, occupano i soliti uffici. dove abbiamo risparmiato???
    quando si dice eliminiamo le Province, in realtà cosa si intende???
    io immagino la chiusura ed intendo CHIUSURA di strutture che macinano tanti soldi , purtroppo non sempre in maniera adeguata, ma non sono sicura di avere capito… qualcuno può spiegarmi nei dettagli se chiudono le Province tutti i vari dipendenti dove vanno a finire????

  32. Giuseppe D'Andrea

    @Benpensanti al lavoro

    Giobbe è stato un po diretto ma te la sei cercata, hai paragonato due cose molto diverse. Io sono d’accordo che chi falsifica un bilancio è un criminale, ma un conto è pagare il 30/40% MAX di tasse, altro è pagare un qualcosa che gira fra il 60 ed il 70%. Il nostro sistema tributario è stato creato per ingabbiare gli onesti e fare prosperare i privilegiati ed i furbastri, in questa maniera si crea una massa di peones ed un’elitè di oligarchi onnipotenti.

    La furbizia degli oligarchi sta nell’essere riusciti a dividere la gente comune in fazioni (Destra/Sinistra) che litigano fra loro. Insomma mentre noi ci scanniamo fra operai e negozianti, fra artigiani e dipendenti pubblici, loro ne approfittano per blindare la loro posizione e per relegarci in gruppi “ridicoli”, Io sono una persona non una professione o una condizione, capitalista/proletario/liberoprofessinionista sono solo status transitori , come individuo libero e autonomo mi arrogo il diritto di essere ciò che voglio nel rispetto delle libertà altrui. E questo è proprio quello che le elité non vogliono, loro ci vogliono uguali per controllarci e dominarci meglio, ci sventolano sotto il naso la “Giustizia Sociale” per farci dimenticare cos’è la GIUSTIZIA.

    Basta con le guerre fra poveri, destra e sinistra non esistono, lavoriamo insieme per un mondo veramente libero per tutti.

  33. Giuseppe D'Andrea

    @Benpensanti al lavoro
    Ps: Se gli americani dovessero pagare il 70% di tasse avrebbero già fatto un altra rivoluzione. Hai citato degli esempi di concordato, cosa che succede solitamente con i grandi evasori fiscali e non con i “piccoli” che invece devono pagare tutto, vivere o morire, senza possibilità di appello.

  34. Francesco

    Concordo su buona parte dei contenuti dell’articolo odierno, tranne che sulle considerazioni in tema di pensioni. Personalmente non credo che questo sia il vero problema. Interventi ne sono stati fatti a ripetizione in questi ultimi anni e continuando su questa china si rischia di passare da un estremo all’altro, vale a dire da un sistema permissivo e incurante della realtà dei numeri, o se si preferisce dei cosiddetti fondamentali (…quello delle baby pensioni tanto per intenderci) ad un altro, che potrebbe rendere difficile, se non impossibile, la sopravvivenza – domani – della grande maggioranza di coloro che oggi hanno meno di quaranta anni. E poi, mi pare, che il bilancio del Fondo lavoratori dipendenti INPS sia già oggi tutt’altro che negativo (correggetemi se sbaglio!). Sono inoltre convinto che vi sia una grande necessità di “svecchiare” il Paese per favorire il cambiamento. E, purtroppo, non credo che quanto finora proposto sia il metodo migliore per consentire il raggiungimento di quest’obiettivo. Tutt’altro (e chi vi parla non è più un giovanotto)!!!!
    La realtà è che ci troviamo a pagare quaranta anni di scelte assolutamente sbagliate, spesso demenziali e scellerate, volte unicamente all’auto pepetuazione di questo sistema politico. Francamente non so cosa potrà succedere (ahimè purtroppo temo il peggio), ma credo sia venuto il momento per tutti coloro che hanno finora lavorato onestamente di farsi sentire, di dare una risposta ferma per favorire, anche attraverso un loro impegno personale, un deciso repulisti dell’attuale politica, dal momento che la gran parte dei nostri rappresentanti in Parlamento sembra ancora interessata più a coltivare i propri interessi personali che quelli della collettività. Purtroppo, anche per esperienza personale, so quanto sia difficile portare avanti idee di radicale cambiamento e come sia impervia la strada che conduce a contrastare questo sistema corrotto (meglio ancora … ormai colliquante). Credo, però, che non si possa più restare inerti continuando a subire vere e proprie tirannie (non solo quella fiscale!) e soprusi. E’ quindi necessario che qualcuno cominci nuovamente a porre questo problema, accanto a tutti gli altri. Perchè se non cambiamo, e drasticamente, il sistema politico e quello dei vari interessi che gli ruotano attorno e lo sostengono, tra qualche anno ci troveremo punto e daccapo. E allora chi oggi comincia a ventilare l’ipotesi del fallimento e dell’abbandono dell’euro e dell’Europa come una soluzione del problema potrebbe avere molti, ma molti, più sostenitori di quelli odierni.

  35. Benpensanti al lavoro

    La ringrazio per il CAZZONE , le dirò che è una caratteristica peculiare che mi contraddistingue dai senza palle come lei.

    La figura del demente la sta facendo lei in modo schizzofrenico e fuori da una ragionevolezza “umana”.Con i paroloni da Mafioso non ci fa bella figura:si vede che la sua cultura è da bassofondo!

    E’ bello vedere incazzarsi chi ha la coda di paglia ….
    La pressione fiscale ItaGliana non è molto distante da quella degli altri Paesi Europei che che ne dica il signor giobbe questi sono i dati al 2008:
    http://www.libertadiscelta.com/pressione-fiscale-in-europa.html

    CGIA di Mestre ha la credibilità che lei sig.giobbe ha nelle palle:
    http://it.finance.yahoo.com/notizie/Italia-Cgia-Mestre-anticipo-spystock-3618034873.html?x=0

    Se a questi “signori” non va bene lo stato dell’arte ItaGliano , ci sono voli no cost pronti per l’Amerika ….noi CAZZONI preferiamo lo stato sociale di questa ItaGlietta, non facciamo cambio con il tessuto sociale Amerikano , quì i poveri cristo riescono a sbarcare il lunario .

    Giobbe, L’Amerika la sta attendendo ,..ma stia attento che quelli sono TUTTI CAZZONI con i senza palle come lei!

  36. Marcello

    Ma gli italiani capiscono quanto sta accadendo alle loro tasche?
    Piacerebbe anche a me dirigere la mia piccola azienda così: anche questìanno c’è una perdita? beh, qual’è il problema? aumentiamo i prezzi!!!
    Così lo saprei fare anch’io il ministro delle finanze, anzi dell’economia!

  37. Benpensanti al lavoro

    La ringrazio per il C@ ZZONE , le dirò che è una caratteristica peculiare che mi contraddistingue dai senza p@ lle come lei.

    La figura del d& mente la sta facendo lei in modo schizzofrenico e fuori da una ragionevolezza “umana”.Con i paroloni da M@ fioso non ci fa bella figura:si vede che la sua cultura è da bassofondo!

    E’ bello vedere inc@ zzarsi chi ha la coda di p@ glia ….
    La pressione fiscale ItaGliana non è molto distante da quella degli altri Paesi Europei che che ne dica il signor giobbe questi sono i dati al 2008:
    http://www.libertadiscelta.com/pressione-fiscale-in-europa.html

    CGIA di Mestre ha la credibilità che lei sig.giobbe ha nelle p@ lle:
    http://it.finance.yahoo.com/notizie/Italia-Cgia-Mestre-anticipo-spystock-3618034873.html?x=0

    Se a questi “signori” non va bene lo stato dell’arte ItaGliano , ci sono voli no cost pronti per l’Amerika ….noi C@ ZZONI preferiamo lo stato sociale di questa ItaGlietta, non facciamo cambio con il tessuto sociale Amerikano , quì i poveri cristo riescono a sbarcare il lunario .

    Giobbe, L’Amerika la sta attendendo ,..ma stia attento che quelli sono TUTTI C@ ZZONI con i senza p@ lle come lei!

  38. Giovanni

    IO sono un docente di 58 anni stando così le cose fra 3 anni posso andare in pensione a 61 anni…chiaramento con una pensione inferiore a chi fa 40 anni…di lavoro,ma, lei grande economista e professore universitario è stato mai in una classe di 27 diavoli? Io sono esaurito….e distrutto non vedo l’ora di riposarmi…..ma, se devo ancora servizio fino a 67 anni mi suicidio……

  39. Benpensanti al lavoro

    @ Giuseppe D’Andrea

    guardi , io non tifo per nessuno ne tantomeno mi lascio contorcere le idee da chicchessia , sono padrone delle mie idee ma non per questo tento di esportarle alle teste degli altri.

    In ItaGlia NESSUNO è “vergine” , ne chi ha la partita IVA ne gli operai con doppio lavoro (nero) ne i pensionati che sbarcano il lunario “nero”!La differenza stà solo nella quantità!!

    Non mi piangerei addosso dando la colpa “agli ALTRI” , piuttosto prenderei atto e consapevolezza dell’opportunismo tricolore che peculiarmente ci contraddistingue.

  40. Benpensanti al lavoro

    Il mio commento al sig. Giobbe è in attesa di poter essere moderato.
    Non capisco però il perchè ,considerato che il sig. Giobbe ha schizzofrenicamente scritto di tutto & di più in tutta “libertà”!!

    Sarà il Liberismo del Blog???…ma??!!

  41. Andrea

    Per le imprese c’è una sola soluzione… ANDARSENE…
    Non e’ più credibile pensare che possa cambiare qualcosa!!! Lasciamoli soli… Andiamo a giocare in un’altro campionato.

  42. Giuseppe D'Andrea

    @Benpensanti al lavoro

    Hai ragione, ho sempre sostenuto che nessuno in questo paese può rivendicare la “verginità” o l’estraneità totale ai fatti, più o meno tutti abbiamo goduto delle storture di questo sistema, certo ogni cosa ha un’ impatto diverso sulla situazione ed è anche giusto che venga valutata diversamente. Il tuo intervento precedente sul fisco mi ha fatto equivocare il tuo pensiero ; devi ammettere che paragonare due cose “simili” nello scopo ma diverse nel metodo, può mandare in confusione e richiamare uno dei vecchi adagi della demagogia italica che cerca sempre qualcuno a cui addossare le colpe ed i mali del mondo.Sono contento che tu abbia le tue idee. Forse se tutti fossimo un po più onesti con noi stessi ed un po meno “opportunisti ed interessati” questo paese sarebbe migliore.

    Speriamo che possa diventarlo in futuro, con il contributo di tutti.

  43. Benpensanti al lavoro

    Non voglio insultare nessuno ma pretendo che nemmeno gli altri lo facciano! Prendo atto che il sig. Giobbe di “liberale” ha solo l’insulto.

    Tornando a noi , la pressione fiscale ItaGliana non è distante da quella degli altri Paesi Europei:(dato 2008)
    http://www.libertadiscelta.com/pressione-fiscale-in-europa.html

    A dirla correttamente è CGIA di Mestre:
    http://it.finance.yahoo.com/notizie/Italia-Cgia-Mestre-anticipo-spystock-3618034873.html?x=0

    Se poi vogliamo fare i calcoli “personali” sparati per fare suggestione allora aggiungiamoci anche l’IVA !!
    Comunque se è vero che in Amerika si paga di meno , è anche vero che si ha di meno,…tutto il resto non viene “socializzato” si paga per averlo , la differenza sta solo che se hai soldi hai dei benefici , diversamente sei solo come un cane.
    In ItaGlia sono tanti i soldi buttati ..questo è innegabile , ma l’idea dello stato sociale mi appartiene.

  44. Benpensanti al lavoro

    Comunque non si può discutere e scambiarsi le idee se post si post no non viene pubblicata la replica!!
    E’ difficile rapportarsi quando si è “filtrati” senza ragione.
    Leggersi 4 giorni dopo è difficile…

  45. Benpensanti al lavoro

    Non voglio insultare nessuno ma pretendo che nemmeno gli altri lo facciano! Prendo atto che il sig. Giobbe di “liberale” ha solo l’insulto.

    Tornando a noi , la pressione fiscale ItaGliana non è distante da quella degli altri Paesi Europei:(dato 2008)
    *http://www.libertadiscelta.com/pressione-fiscale-in-europa.html

    A dirla correttamente è CGIA di Mestre:
    *http://it.finance.yahoo.com/notizie/Italia-Cgia-Mestre-anticipo-spystock-3618034873.html?x=0

    Se poi vogliamo fare i calcoli “personali” sparati per fare suggestione allora aggiungiamoci anche l’IVA !!
    Comunque se è vero che in Amerika si paga di meno , è anche vero che si ha di meno,…tutto il resto non viene “socializzato” si paga per averlo , la differenza sta solo che se hai soldi hai dei benefici , diversamente sei solo come un cane.
    In ItaGlia sono tanti i soldi buttati ..questo è innegabile , ma l’idea dello stato sociale mi appartiene.

  46. oscar giannino

    @benpensante al lavoro: dire che col mio lavoro è pacchia e non fatica si commenta da solo, visto che sono un atu-tonomo e nessuno mi regala niente ma pagate fior di tasse mi pago anche i contributi con quel che resta….e soprattutto si abbia la mia comprensione per le cretinate che mi attibuisce. vedo che nel suo calcolo sull’annuanità confonde l’anno in più previsto per gli autonomi, naturalmente, rispetto ai dipendenti, dunque forse dovrebbe rivedere i suoi giudizi….opure continui pure a credere chre in italia la nedia dei pensionamenti quest’anno non è ancora di poco superiore ai 60 anni, che vuole che le dica…

  47. Benpensanti al lavoro

    Non lo legga dalle mie parole , lo legga dal sito linkato dell’INPS ..ALLORA!!(capitolo Pensioni)
    Non confonda di nuovo le carte in tavola..il gioco d’azzardo vale fino che si è scoperti.
    L’anno in più è LA FINESTRA MOBILE , lo sanno anche i sordi, non centrano gli autonomi , quelli vanno a 62,1 anni ADESSO!!

    Probabilmente lei non ruba nulla a nessuno , però percepisce il lavoro come una sola “fatica” , la sua!
    Non ne abbia a male , un manovale alla sera non è “disteso” come lei , per farlo si stende sul letto dal mal di schiena che sopporta quotidianamente.
    Un benpensante dovrebbe avere la capacità intellettuale di saper distinguere le cose.
    Grazie di avermi risposto .

  48. Benpensanti al lavoro

    La media bassa la da il dato dei pensionamenti Femminili , come saprà le dipendenti private hanno il limite ai 60 anni.
    E’ chiaro che la media del pollo si abbassa!!
    Inoltre non dimentichi che in Italia la contribuzione previdenziale è del 33% , quindi perchè continuare a confrontare la previdenza Italiana con gli altri Paesi Europei??
    In Germania si versa il 19,10%
    In Francia si versa il 16,35%
    Perchè i suoi ragionamenti tralasciano SEMPRE questi aspetti???
    Perchè tralascia il fatto che il fondo dei DIPENDENTI è in ATTIVO???

    Sig. Giannino , io molte volte condivido dealcuni i suoi pensieri , ma quando sparla della previdenza non dice la verità.

  49. franco bellini

    Il merito di questa manovra e’ di avere smascherato come la pensano le componenti di questo governo di quaquaraqua’.In primis la Lega,che si e’ rivelata finalmente per quello che e’ ,un partito di retroguardia dedito solamente agli affari corporativi della propria botteguccia regionale.Da non sottovalutare il collante di questo partito : odio xenofobo e disprezzo per tutti coloro che non appartengono al loro territorio.Attenzione stanno ogni giorno alzando sempre piu’ il tiro.Per quanto riguarda il PDL ci ostiniamo ancora a definirlo un partito di centrodestra, non e’ cosi’ e’ solo una sgangherata accozzaglia di uomini nessuno dei quali ,salvo poche eccezioni, (Alfano,Martino),viene dal liberalismo bensi’ dal socialismo ,dalla Dc e dal fascismo.La cosa tragicomica di tutto questo e’ il fatto che Italia non ha alternative,perche’ dall’altra parte ci sono i socialisti veri non quelli camuffati,ve l’immaginate Vendola presidente del consiglio?

  50. CLAUDIO DI CROCE

    Questa manovra contiene molti aspetti da condividere , primo tra tutti il taglio dei costi della politica su cui nessuno governo – sinistra o destra -si era mai cimentato veramente . Se arriverà in porto – mi immagino i trucchi sul prossimo censimento per gli abitanti delle province – sarà una vera svolta dopo sessantanni .
    Giudico sbagliato non avere affontato il nodo più pesante che è quello del welfare . Non si sono toccate pensioni, sanità ,istruzione che sono il vero cancro che ci ha portato in questa situazione . Io credo che tra non molto sarà necessario affrontare questo nodo in quanto non capisco perchè i tedeschi, che ci stanno aiutando comprando tramite BCE i nostri BTP, devono pagare i nostri baby pensionati , loro che vanno in pensione a 65/68 anni. Se qualcuno contrario ad interventi sulle pensioni me lo spiega, lo ringrazio .In questa situazione sociale con le opposizioni che abbiamo non credo sia stato possibile evitare di rubare altri soldi dalle tasche dei cittadini , se non altro dicendo che non si credeva di doverlo fare . Mi ricordo che il ministro dell’economia del favoloso governo Prodi sosteneva che pagare le tasse è bellissimo .
    Infine non ho ancora capito quali sono le proposte CONCRETE in alternativa , dei sinistri in Parlamento e di quelli di questo blog.

  51. Alberto

    La nuova manovra, da 20 MLD per il solo 2012, prevede circa 13 MLD tra taglio di trasferimenti, che significano maggiori tasse locali e taglio di spesa dei ministeri, fra l’ altro di incerta finalizzazione, oltre che aumenti di prelievo per alcune categorie di contribuenti, aumento della tassazione su alcune tipologie di impieghi finanziari e poco sui tagli strutturali alla politica, l’ unica misura teorica contro l’ evasione è la mitica ed inefficiente tracciabilità nei pagamenti oltre i 2500 euro. Esattamente come avvenne per l’ analoga misura voluta da Visco, otterrà il solo risultato di aumentare gli scambi in nero, utilizzando i fiumi di contanti provenienti da attività illegali e deprimerà ulteriormente i consumi.

  52. maurizio vaghi

    Caro Giannino,

    l’ultima sua concisa”summa” sulla tragicomica incapacità del nostro sistema politico ( e di buona parte della società civile che, comunque, ne tollera le esibizioni ) ad assumere atteggiamenti altri che non da “apprenti sorcier” schizoide, non puo che essere condivisa.

    Non solo da me e dal Lei, per quel che contiamo, e da un certo numeri di “liberali”, ma anche da una bella schiera di politici di varia estrazione, statisti -ma anche comuni cittadini – che vivono in luoghi ( leggi nazioni ) dove questi principi, almeno in parte e con tanti limiti e “adattamenti” di necessità per una ampia condivisione e accettabilità .

    Perché in Italia chi porta avanti queste posizioni non riesce né a costituire un soggetto della politica, né ad avere un peso presso i soggetti politici? Causa storica? DNA inadatto? Congiunzione astrale? Complesso di superiorità o sindrome del Pierino della classe? Paradosso della distribuzione statistica della stupidità politica?

    Domande da Ferragosto! ( che potremmo anche lui accorpare alla prima domenica, tanto é incerto se sia festa religiosa o civile ) Che comunque le auguro di passare bene nonostante l’amaro in bocca e nelle tasche.

  53. Alberto

    La manovra non contiene tagli mirati nella struttura della spesa delle amministrazioni, nel senso di mettere il naso nei centri di costo analitici, esattamente come si fa da almeno un decennio nelle aziende complesse e non. Se non vai a toccare quei gangli di inefficienza non ottieni risultati strutturali. Dove sono poi i risultati di questa iniziativa del MEF? Dove sono i risultati del lavoro di Brunetta sulle auto blu e sul relativo personale di servizio, iniziato lo scorso anno?

  54. Giuseppe D'Andrea

    @Alberto

    Alberto l’ultima limitazione al denaro contante non mi piace molto; il nostro tessuto produttivo ha un serio problema di cash-flow che se sommato alla politica bancaria del “no credit for business” non fa emergere un quadro esaltante, da anni la politica si muove verso l’abolizione del cash, giustificando la misura per prevenire il riciclaggio di danaro o per combattere l’evasione fiscale. La prima giustificazione è debole : le organizzazioni criminali riescono benissimo a bypassare tali norme e non hanno di certo il problema dell’allocazione dei proventi delle attività criminali, vedi l’ultima ondata di sequestri di locali e proprietà immobiliari della malavita calabrese. Per quanto riguarda la lotta all’evasione, credo che la misura non serva granché.
    Certo “indurre” i soggetti ad utilizzare la moneta elettronica è molto vantaggioso, per le banche, che riceverebbero denaro extra di cui hanno estremamente bisogno, sopratutto dopo le ultime legnate finanziarie.

    La manovra non contiene tagli mirati e la cosa non mi stupisce; chi crede di poter paragonare la governance aziendale con la gestione pubblica non ha ancora capito con quale razza di bestia ci si sta confrontando. Se volessimo VERAMENTE fare fare a questo stato qualcosa di utile, bisogna oltre ad analizzare i costi e cercare di eradicare i centri di inefficienza, ma non si può trascurare una radicale (e impellente) riforma del nostro Diritto Amministrativo, che è soltanto un guazzabuglio orrendo di norme e regolamenti provenienti da epoche e visioni diverse, che andrebbero profondamente ristrutturati. Dato che PER FORTUNA la nostra Costituzione dice molto poco sulla pubblica amministrazione, la modifica del diritto amministrativo permetterebbe di riorganizzare veramente lo stato nel suo complesso, senza toccare nemmeno un virgola del dettato costituzionale.

    Purtroppo i politici sono per 2/3 delle bestie ignoranti, la restante parte queste cose le sa, ma preferisce non sbilanciarsi e godere delle contraddizioni di questo sistema.

    Ps: Comunque questa manovra è la più grande svolta che la Repubblica ha sperimentato dal 1948 ad oggi e tutto questo grazie al mercato.

  55. gio

    @maumen


    Gondo

    @gondo
    @gondo. perche’, non li stressiamo abbastanza? ogni barca viene fermata continuamente per controlli che fanno passare la voglia di andar per mare….. un paese come l’Italia, bagnata per tre quarti dal mare, su cosa deve puntare se non su turismo e accessori? Per me dovremmo diventare il paese di vacanza dell’Europa del Nord, mettere qualche (piccola) tassa puo’ anche andare, non la caccia alle streghe di oggi, senno’ scappan tutti….. e poi ….ciao!!!

  56. Massimiliano

    Pienamente condivisibile il suo intervento Giannino.
    Mi chiedo poi cosa ci aspetta ancora: forse un governo tecnico che abbozzerà una patrimoniale per rimediare ai nuovi buchi di bilancio che emergeranno; a seguire la sinistra, vincente alle prossime elezioni su un centro destra senza piú credibilità per lustri a venire.
    Ma non crede che dalle ceneri del berlusconismo possa anche nascere qualcosa di buono? É possibile che su 500 e passa parlamentari eletti nell’area di centro destra, soprattutto nel PdL ma anche in lega, udc, fli … non ce ne siano 50 che siano sinceramente convinti della follia di questa manovra e che novelli “Tea party” vi si oppongano venendo allo scoperto.
    Forse appariró semplicistico ma è proprio in un momento così drammatico per chi crede nei nostri valori che questi nostri rappresentanti dovrebbero tirar fuori gli attributi. Pensi anche al clamore mediatico che potrebbero sollevare, proclamandosi (e non sussurrandolo a qualche giornalista, pronti a smentire) TOTALMENTE INDISPONIBILI a votare una manovra che aumenti di un solo decimale la pressione fiscale (esplicitamente con la tassa di solidarietà o implicitamente con i tagli ai trasferimenti)!
    Probabilmente la manovra passerebbe lo stesso, venendo in soccorso “responsabili” di varia provenienza … Ma almeno questi novelli Tea party italiani getterebbero le fondamenta di un movimento che, sotterrato il PdL dagli elettori, costituirebbe il nuovo polo di aggregazione liberale.

  57. Alberto

    Io non credo che in Italia sia utile né efficace tracciare i pagamenti, anche per motivi legati alla cultura transattiva molto arretrata del Paese e proprio perchè i flussi di contante provengono dalle attività criminali, e dall’ enorme numero di anziani che preleva in contanti la propria pensione di importo solitamente sotto i mille euro. Per esperienza, posso dire ormai entrata in modo radicato nei rapporti prestazione-pagamento di attività artigianali, il prestatore preferisce rinunciare al lavoro a meno che non si paghi una percentuale di almeno il 50% in contanti, e la prassi spesso è attuata anche nel pagamento degli affitti, come Il caso Tremonti- Milanese ha dimostrato. Ribadisco che con queste misure non si risolve nulla sul fronte dell’ evasione e questo l’ ho scritto a suo tempo al team di Visco, nel 2006 e proprio oggi allo staff del PD che vorrebbe addirittura portare quell’ importo a 300 euro. Mi chiedo quale senso abbia tracciare miliardi di transazioni, è impossibile!
    Se poi leggi quanto mi disse il prof. Arrigo, riguardo l’ analisi della spesa delle amministrazioni, si capisce perchè e chi non voglia fare questa rivoluzione; ti immagini una Fiat o una RCS, che conosco per le ristrutturazioni fatte, che fanno i tagli alla Tremonti? Sarebbero già fallite da almeno due decenni. Comunque è vero che i mercati e la paura del tracollo totale hanno prodotto qualche taglietto alla spesa strutturale ma è troppo poco e ci ritroveremo, a breve peggio di oggi.
    Concordo sicuramente sulla riforma del diritto amm.vo e sulla sostanziale bestialità dell’ attuale ignorante classe politica.
    @Giuseppe D’Andrea

  58. Daniele

    A Che cosa serve seminare offese ed insulti verso questo Governo. Signor Giannino noi da fuori siamo bravissimi a dettare l’agenda o la manovra ma io vorrei vedere lei e qualsivoglia a fare una quadra del cerchio in una maggioranza di coalizione, e tendo conto della gente pure. Allora accetto tutte le critiche, ma no i italiani abbiamo un brutto vizio quello di sapere tutto, siamo 50 milioni di CT della nazionale ed adesso si riscoprono 50 milioni di Ministri delle Finanze.
    Al riguardo della manovra finanziaria l’aumento dell’ IRPEF per gli utili maggiori di 55.000 euro, non c’è piú (modifica dell’ultimo momento a quanto sembra)è stata messa solo la tassa di solidarietà per i redditi superiori a 90.000 e 150.000
    A Lamentarsi sono tutti bravi, comunque devo rilevare una cosa, che se tutti si lamentano di questa manovra significa che perlomeno è equa. La parte enti locali, che incomincino a tagliare non servizi ma gli sprechi, che accorpino i servizi con comuni limitrofi, lo sfoltimento dei comuni al disotto dei 1000 abitanti è solo l’inizio perchè la quota minima che si arriverà pian piano sarà quella dei 3000 abitanti. Le regioni, Formigoni dice bene, riduciamo le regioni, e c’è un bel documento della fondazione Agnelli che prevedeva la riduzione a 10 regioni, almeno. Le rivoluzioni sono sempre mal digerite da tutti ma sapevamo che prima o poi dovevamo arrivare a questo punto, ora è stato accelerato dalla contingenza. Io saró uno dei pochi che non vedo che questa manovra tocchi la povera gente, anzi sarebbe stato peggio se si aumentava l’iva. E l’occhio di riguardo per le pensioni bè non lo vedo in modo negativo, anzi se si sarebbe fatta la riforma immediata anche di quella allora si che le piazze si sarebbero riempite come in grecia. Penso che bisogni distinguere il puro conto economico, e poi confutarlo con le conseguenze che provocherebbe sulla gente. Come cittadini di questo paese facciamo la nostra parte se ci crediamo, altrimenti la secessione avverrà per volontà Divina e non perchè la LEGA stia premendo in tal senso.

  59. Daniele

    @franco bellini
    Signor Bellini certo la LEGA NORD fà gli interessi per il NORD prima di tutto visto che nessuno gli ha mai fatti preferendo gli interessi per il SUD con finanziamenti a pioggia senza nessun riscontro. Quanti miliardi sono piovuti al SUD senza sortire alcun effetto perchè se li sono intascati 4 mafiosi. Bene da questa manovra sappiamo chiaramente che c’è un movimento partito che fà gli interessi di chi Produce delle piccole imprese che sono i 2/3 della forza produttiva Italiana. Le rimando al mittente che la LEGA NORD ha odio xenofobo, purtroppo lei si basa su 4 idioti, ma le assicuro che tra le frange della estrema destra, e i no global di sinistra sono molto piú numerosi è molto piú brigatisti dei 4 imbecilli Leghisti. Si accusa sempre la lega di essere incivile, bene: i leghisti molto raramente si macchiano di atti di violenza verso stranieri extracomunitari, ecc. mentre i centri sociali sono sempre al centro della cronaca nazionale, quindi prima di spararle grosse, abbia l’onestà intelletuale di documentarsi ed informarsi bene e passi una giornata in un raduno della Lega Nord e vdrà.

  60. Alberto

    Leggo parecchie inesattezze sul sistema fiscale USA, sarebbe opportuno leggere questo documento.
    Sotto il profilo generale, che implica il rapporto tra struttura produttiva e tassazione è invece opportuno riflettere su questi dati; anche su questi temi dovremmo darci una ristrutturata.

  61. Marcello

    Ma ci rendiamo conto di cosa stiamo parlando?

    A che cosa serve aumentare le tasse in modo così improvviso? A fare cassa subito.

    Perchè questo bisogno???

    Allora il tema non è la speculazione, ma forse qualche errore nei conti pubblici.

    Il fatto è che per fare cassa c’è anche un altro modo: BLOCCO della SPESA!!!

    Se Berlusconi utilizza il metodo Visco, Amato, etc…, che cambia votare uno schieramento o l’altro?
    la beffa è che questa specie di patrimoniale camuffata viene chiamata “contributo di solidarietà”…ma vi rendete conto, o no?
    ci prendono anche per il culo: il cuore che gronda sangue con un sorriso malefico appena accennato, ma l’avete visto, o no?

    oltre poi alle imposte che saranno applicate dagli enti locali…

    Sarebbe interessante scoprire il ranking attuale dell’Italia per il livello di tax rate sulle persono fisiche, dopo questa geniale manovra.

    che rabbia!

  62. Sbrignadello

    Giannino! i titoli di Stato o equiparati che restano al 12,5% per cento! Quali sono gli equiparati??
    I Buoni Fruttiferi Postali Ordinari (garantiti dalla Stato) lo SONO ???

  63. smplc

    insomma qui sopra mi sembra di essere alla fiera del “LA COLPA E’ SEMPRE DELL’ALTRO” ma quando si và a chiedere un sussidio statale, quando non si chiede una ricevuta fiscale per avere lo sconto….LA VOSTRA COSCIENZA SOCIALE DOV’E’?
    Mi viene in mente la discussione sugli usceri della Camera dei deputati, prendono lo stesso stipendio dei parlamentari, compresa l’indennità di PS chei Vigili urbano non percepiscono seppur indossando la pistola, ma quando parli di loro, dicendo che non sono solo i parlamentari il problema….ti senti dire “Ma loro sono dipendenti, sono furbi che male c’è” allora sapete cosa vi dico…..?
    ho fatto bene io 30 anni fà a cena con Altissimo e altri del Partito Liberale del tempo quando mi offrirono di candidarmi…li ho guardati e ho detto…”PER GLI ITALIANI? NEPPURE MORTA, NON NE VALE LA PENA, TRA 20 ANNI SAREMO FALLITI….IO PROPONGO IL PASSAGGIO SOTTO LA TUTELA DELL’ONU COME INCAPACI DI INTENDERE E VOLERE…” continuo a pensarlo. Meglio la Cancelliera tedesca, con buona pace di chi ha combattuto la guerra di liberazione, alla fine hanno vinto loro, come modello sociale, come modo di vivere…NOI NON SIAMO IN GRADO DI GOVERNARCI, siamo dei bambini irresponsabili che pensano che le colpe siano sempre degli altri, del mondo cattivo…o della mamma che non ci ha dato la merendina preferita per merenda. AMEN

  64. Alberto Bignone

    Cari commentatori penso che tutti siamo d’accordo con il dato incontrovertibile di una pressione fiscale che ormai supera di molto il 60% tra imposte dirette ed indirette, tasse e contributi. Tutti siamo d’accordo sulla necessita’ di un allungamento dell’eta pensionabile, un taglio al moltiplicarsi della spesa pubblica. Tuttavia mi chiedo perché’ si ritiene scandaloso un manovra che incida sul patrimonio se a cio’ corrispondesse una pari riduzione della pressione fiscale sui redditi, perché non ampliare la base imponibile alle aziende agricole che di fatto fatturano milioni ( come le grandi cantine) ma pagano sulla rendita agraria( praticamente nulla), perché” non introdurre meccanismi sul modello americano di detrazione delle spese?

  65. anna

    Caro Giannino, potresti aiutarmi a capire;

    Il 7 luglio la BCE ha alzato i tassi, sappiamo cosa è successo poi!. Oggi parliamo di possibile recessione e di rallentamento della produzione industriale in GERMANIA!
    La FED ha da poco comunicato che, ovviamente, li terrà fermi almeno fino al 2013… potresti spiegarmi il senso della manovra della BCE mi sembra che nessuno la ricordi

    e poi,

    Un giorno di giugno 2011, prima di mezzogiorno, partono ordini di vendita su Intesa e Unicredit che in pochi minuti passano da positivi a perdere l’otto%… ricordi?… Draghi fu indicato quel giorno come successore di Trichet alla BCE. Avrai notato che la cosa si è ripetuta poi nella nostra borsa diverse volte fra le 14.00 e le 15.00 nei giorni terribili di agosto. Arrivano ordini di vendita imponenti e concentrati che affossano i bancari oppure gli industriali etc.
    Sai dirmi se qualcuno ha scritto qualcosa su questo? Da dove sono venuti gli ordini?

    e per ultimo

    Pare che un incidente abbia causato il crollo di Soc. Gen. si sono lette cose terribili su questa banca che, se non sbaglio, aveva però brillantemente superato gli Stress Test, è così o mi sbaglio…?

  66. Mario K

    @Sbrignadello
    Ma questo sembra un punto che non interessa a nessuno.
    Insomma che senso ha penalizzare i propri titoli di stato che in teoria servono per i nostri servizi e valorizzare i conti dep?
    Il senso c’è eccome!!! Dobbiamo aiutare le banche in crisi di liquidità…andate a vedere i tassi overnight e poi riparliamone con il giusto aggettivo ” aiuto di stato”. Con il piccolo particolare che i conto dep sono garantiti dal fondo di garanzia e non aiutano certamente la nostra economia se non quella delle banche.
    Naturalmente socializzando le perdite se una banca dichiara default…sono garantiti!!!!
    Ma in quali mani siamo!!!!

  67. Alberto S.

    Il solito cane che si morde la coda! Come possono ancora pensare che la soluzione giusta sia quella più semplice! La manovra o è strutturale o è meglio fallire… sarà solo un prolungamneto dell’agonia.. Se abbiamo deciso di adottare la moneta unica allora il nostro settore produttivo va messo nelle condizioni migliori per operare ed essere concorrenziale, visto che le vecchie svalutazioni non sono più attuabili. Come possiamo pensare di riuscire a mantenere un PIL almeno costante se lo stesso fa già fatica ad aumentare così come stanno le cose. Ulteriori aggravi sulla produttività (pagano sempre gli imprenditori onesti, quelli che l’italia l’hanno costruita per davvero) non possono far altro che aggravare lo stato comatoso in cui riversa la nostra economia reale. Detto questo a parere mio la previsione è molto semplice:
    1. Forse aumenteranno le entrate (se non aumenterà la propensione all’evasione fiscale)
    2. Di sicuro non diminuirà la spesa
    3. Solo un miracolo potrà far riprendere la nostra economia
    4. Tradotto: rapporto deficit Pil costante all’1% (se va bene!!) e punto e a capo.
    Se non si capisce che le manovre devono essere prima di tutto strutturali e che devono andare a colpire i veri punti deboli del nostro sistema si finirà col FALLIRE.. Detto questo.. GIANNINO PENSACI TU!!!!

  68. larry

    Il bello e’ che proprio Oscar Giannino, alle ultime elezioni politiche nel 2008, ha invitato tutti a votare PDL!
    Ora supertasse per tutti: grazie Oscar! 🙂

  69. ErlKoniG

    “I CONDONI LI HANNO FATTI I TUOI COMPARI PRODI E VISCO” firmato Giobbe Covatta

    Coooome no…. invece di dire idiozie pensando che altri ci credano, vatti a vedere QUANTI condoni ha fatto l’accoppiata Tremonti-Berlusconi:

    “Si è cominciato nel 1994 con il primo condono edilizio seguito dal concordato fiscale del 1995; nel 2001 è arrivato il primo scudo fiscale insieme ad una raffica di sanatorie tributarie; nel 2003 il cosiddetto condono fiscale tombale e il concordato fiscale preventivo; sempre nel 2003 un nuovo condono edilizio e, per non smentirsi troppo, la proroga del condono tombale nel 2004; la saga è stata interrotta solo per fatto che Berlusconi ha perso le elezioni del 2006, ma una volta di nuovo in sella ecco nel 2009 un altro scudo fiscale [quello che ha permesso il riciclaggio di proventi al 5% e nel perfetto anonimato, te ne sei scordato? Cazzone]. Ma dato che il lupo perde il pelo ma non il vizio ecco che tra le pieghe della prossima manovra economica si annuncia l’ennesimo capolavoro della premiata ditta Berlusconi-Tremonti: mentre i capogruppo di Camera e Senato, Gasparri e Quagliarello smentiscono le voci con dei poco-convincenti “non ci saranno condoni”, in commissione Bilancio del Senato i senatori del Pdl preparano un testo per il condono edilizio per i mini-abusi, commessi per “necessità”.”

    Senza contare i tentativi di condono ad personam e la tracciabilità dei flussi che Tremonti si affrettò ad abolire appena tornato su dopo Visco.

    CAZZONE! I condoni sono stati fatti dai tuoi cari e incapaci Berlusconi e Tremonti, dei veri e propri idoli per gli evasori fiscali!!

  70. erasmo67

    larry :Il bello e’ che proprio Oscar Giannino, alle ultime elezioni politiche nel 2008, ha invitato tutti a votare PDL!Ora supertasse per tutti: grazie Oscar!

    Si il buon Giannino ha fatto “endorsment” al PDL ma “turandosi il naso”.
    Ma la storia ci dice che dal 1994 gli unici governi che hanno governato la spesa sono stati quelli di centro-sinistra. Mentre SB ha costantemente preso per il culo gli italiani dicendo una cosa e facendo l’esatto contrario.
    Ma si sa che in Italia conta di più quello che si dice di qello che si fa. Se le chiacchiere fossero euro avremmo un surplus di 1.900 miliardi.
    E Giannino in quanto a chiacchiere non è secondo a nessuno.

    In particolare quando si esprime sul suo chiodo fisso ovvero le pensioni, sull’evasione fiscale lo sento molto più morbido e tollerante.

  71. erasmo67

    No, io non sono assolutamente favorevole ad un allungamento dell’età pensionabile, la capacità lavorativa dopo i 60 anni si riduce drasticamente e rapidamente per la maggior parte deli lavori esistenti e reali, ovvero qulli che producono qualcosa e necessitano di una ragionevole freschezza fisica e/o intellettuale quando non di vera e propria vigoria.

    La soluzione al problema previdenziale si trova ne far entrare presto i giovani nel mercato del lavoro.

    Chi si ferma al Diploma a 20 anni deve cominciare a lavorare , a tempo indeterminato ma senza divieti al licenziamento, chi studia fino alla laurea può entrare nel mercato del lavoro a 25-26 anni , riscattando gli anni di laurea a fini previdenziali.

    Con 40 anni di contributi al 33% in regime contributivo il sistema resta in equilibrio anche con la vita media intorno a 80 anni.

    Libertà di scelta sull’età del ritiro con calcolo contributivo attuariale, un solido sistema di valutazioni delle condizioni del lavoratore usurato (non del lavoro usurante che non vuole dire molto) che protegga chi non è più in grado di lavorare per ragioni di salute.

    Invece per coprire gli errori del passato devono pagare tutti.

    @Alberto Bignone

  72. erasmo67

    Patrimoniale Francese
    tassa strutturale

    da 790 mila euro a 1,3 milioni lo 0,55%, lo 0,75% fino a 2,5 milioni, l’1,5% fino a 16 milioni e l’1,8% oltre i 16 milioni-

    A me sembrerebbe una buona idea, cosa ne pensano i chicago boys?

  73. Alberto

    La pressione fiscale sul PIL è di circa il 43,5% ed aumenterà ancora, ovviamente, ma è interessante notare che essendo pari a circa 1550 MLD il PIL, significa che il gettito totale, inclusi anche i contributi pensionistici è pari a circa 700 MLD. Il totale gettito solo tributario del 2009, ammonta a circa 450 MLD, il resto dei tributi, soprattutto per le pensioni è pari quindi a 250 MLD. L’ IRE è pari al 40% del totale, l’ IVA è al 26% circa, l’ IRES al 10%, l’ imposta sugli olii minerali il 5% il resto è pari al 9%, il totale delle imposte indirette è pari a circa il 46%. Ora faccio notare che il totale dei redditi da lavoro e da pensioni è circa pari a 1000 MLD ed essendo 180 MLD il gettito proveniente da questi, l’ IRE, siamo a circa il 18% di tassazione diretta media su questi redditi. Occorre rilevare che a questo gettito, partecipano per il 61% i lavoratori dipendenti, per il 30% i redditi da pensione e per il 9% i redditi da lavoro autonomo, che rappresentano il 25% di tutta la forza lavoro.@Alberto Bignone

  74. Giuseppe D'Andrea

    @erasmo67

    “Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla.” Albert Einstein.

    Erasmo la nostra società ha un andamento demografico molto chiaro; bassa natalità, riduzione della mortalità, miglioramento delle condizioni di vita, allungamento dell’età media e questo non lo dice Giannino e non lo dico nemmeno io, lo dicono quei birboni dell’Istat e qualsiasi demografo di bassa lega che mi hanno costretto a studiare.
    Secondo me, so che tu da pensionato/pensionando disapprovi, un progressivo innalzamento dell’età pensionabile è necessario più che per mera ideologia politica, per questioni di coerenza e di “patto generazionale”, le generazioni passate non possono ipotecare il futuro di quelle successive. La soluzione da te proposta troverebbe equilibrio solo se il nostro sistema non fosse già a crescita zero e con una fascia di anziani sempre più ampia che per ovvie ragioni necessita di maggiori assistenza pubblica (sanità, servizi sociali, pensioni).

    Per coprire gli errori degli altri, che hanno 30 o 40 anni più di me e che non si sono opposti allo scempio perpetrato dei governanti, oggi io ed i miei figli erediteremo un deserto salato che solo con immensi sacrifici potremo far rifiorire.

  75. amsicora

    l’abolizione del contante serve affinché lo stato ci controlli meglio.
    il fisco ci spia, ma, come i magistrati con le intercettazioni, lo fa per il nostro bene: la lotta all’evasione fiscale!

  76. Alberto

    Credo che la moderazione sia riferità ai link, che potrebbero creare problemi; vedo che quando li metto e spesso lo faccio, viene fuori quella dicitura. @erasmo67

  77. Giuseppe D'Andrea

    @erasmo67

    E’ una buona idea; con l’introduzione della Propriety Tax e sviluppando efficientemente i catasti, si possono anche abbassare le tasse su redditi e consumi e fregare gli evasori che dichiarano 12.000 euro l’anno e poi si comprano lo yacht o la villa.
    Certo inserire una patrimoniale seria senza riformare il sistema tributario non credo sia possibile senza causare effetti “depressivi”. Per il resto con una buona riforma si potrebbe anche fare.

  78. carlo

    dire che condivido l’analisi è riduttivo. Sposo l’analisi in toto, ma vorrei una sua valutazione su questi elementi:
    – interventi sulla giustizia sia civile che penale che bloccano investimenti dall’estero.
    – cancellazzione di qualsiasi “diritto – rendita – privileggio” acquisito. Non porre l’attenzione solo al solito onorevole ma anche alla casta “di supporto” dipendenti di organi costituzionali (l’impiegato dlla camera dei deputati ha uno stipendio molto superiore ad un dipendente della camera dei rappresentanti degli Stati Uniti. Dipendente della banca d’Italia in servizio o in pensione….quanto percepisce il funzionario della corte costituzionale con un pari grado della corte suprema americana. La riduzione degli organici della presidenza del consiglio? la riduzione dei forestali Calabresi e c. Le pensioni dei dipendenti della regione sicilia. Spreco alla regione Lazio…rammenta la promozione di centinai di dirigenti fatta da Storace…)
    – partecipazione anche dei già pensinati, ovviamente non quei pensionati al minimo, che hanno benificiato di regimi agevolati.
    – Taglio delle spese di tutti gli organi costituzionali nella misura di almeno il 30%.
    – Drastico ridimensionamento dei vari finanziamenti e/o agevolazioni all’industria trasformando il relativo importo in una riduzione dell’imposizione.
    – autentia liberelizzazione delle professioni, e non il consueto sistema. Anche in questo campo il governo ha mancato.
    – totale chiusura delle province. Si rammenta l’aspra critica di Malagodi alla creazione delle regioni?
    – totale azzeramento delle scorte, fatta eccezione per le prime cariche dello stato.
    Attendo di leggere una sua valutazione
    Buone ferie
    Carlo

  79. Alberto Bignone

    Ritengo che i dati forniti da Alberto, se veri, come ritengo, danno un quadro che dovrebbe indurre i nostri “onorevoli” a modificare l’articolazione del prelievo fiscale su diverse manifestazioni di ricchezza a seconda che il soggetto sia lavoratore dipendente o sia lavoratore autonomo. Non sarebbe incostituzionale perché la corte costituzionale ha sempre affermato con l’uguaglianza non e’ equalitarismo e vanno trattate situazioni uguali (lavoratori dipendenti tra essi) in modo uguale e situazioni diverse (lav. Dipendenti con lavoratori autonomi ed altro) in modo diverso. Non sarebbe scandaloso agire sugli immobili ed i beni mobili di autonomi, societa’ di persone in modo incisivo e ruspondente ad un quandro paradossale! Io sono un dirigente che gia’ rientrava nella fascia del prelievo ma a 40 anni ho comprato la mia prima ed unica casa dopo 14 anni che lavoro in giro per l’Italia.

  80. Alberto

    Caro Bignone, i dati sono ricavati da documenti MEF ed altri doc. sindacali. Quel che è grave, in Italia, ma non solo in questo campo, è che i cittadini sono trattati da pecoroni e certe analisi, che a me piace ricavare in modo origina e su altri blog vado famoso per questo, difficilmente sono disponibili in forma leggibile. Ti ricordi, tanto per dirne una i giochini di rimpallo sui famosi buchi lasciati dalle maggioranze che si sono succedute negli ultimi anni?@Alberto Bignone

  81. erasmo67

    Per inciso 67 è il mio anno di nascita (non la mia età) quindi non sono ne pensionato ne pensionando.
    Ma la fisiologia umana la conosco e vedo che oltre i 60 anni si è poco produttivi , laddove il lavoro è produzione materiale o intellettuale, se poi considerate il lavoro una sorta di parcheggio/amortizzatore sociale come sono molti lavori nella PA o in alcune grandi aziende (magari ex statali) allora è un altro discorso. Ma allora è meglio pagare delle pensioni che dei finti stipendi e far entrare prima i giovani nel mondo del lavoro in modo più stabile rispetto ad oggi.
    Abbassare l’età dell’ingresso nel mondo del lavoro, l’età dell’inizio della vita adulta, anticipare i matrimoni (o unioni) anticipare la nascita del primo figlio e magari fare anche il secondo giusto per restare almeno a crescita 0.
    Poi chi ha salute e voglia che lavori fino a 75 anni. A me personalmente piacerebbe continuare a lavorare anche a lungo magari un po’ meno.

    @Giuseppe D’Andrea

  82. paolo calcogni

    Sembra essere saltato l’aumento della quota irpef per gli autonomi oltre i 55000 euro.Piuttosto mi sembrava buona la proposta di Abete che proponeva una patrimoniale dello 0,1%(un settimo di quanto si paga in Svizzera)per almeno tre anni.

  83. Bossi non e’ certo infallibile ma nemmeno cosi’ “pirla” come lo si vuol dipingere.

    Lo scopo ultimo suo e di tutti i leghisti non e’ la salvezza dell’ Italia ma la SECESSIONE del Nord.

    E secessione sara’ di certo, perche l’Italia, cosi’ com’e, tutta intera, non si puo’ piu’ salvare.

    Qualsiasi analisi socio-economica seria, intellettualmente onesta e scevra da ideologie patriottarde, non puo’ non giungere alla conclusione che l’unita’ dell’ Italia non e’ gia’ piu’ sostenibile, e lo sara’ sempre di meno.

    Il Nord potra’ farsi carico della sua fetta di debito pubblico e, una volta liberato dalla “zavorra” del Centro-Sud, grazie alle sue risorse produttive e alla superiore attitudine dei suoi cittadini a “tirare la lima”, potra’ restare agganciato all’ Euro e al Nord Europa.

    Il resto dell’ Italia potra’ solo uscire dall’ Euro, azzerare il debito con la svalutazione della sua moneta e ripartire dal basso.

    Bossi e i leghisti lo sanno e mirano solo ad accelerare i tempi.

    A loro servono due cose per ottenere cio’ :

    1 – l’aggravarsi della crisi finanziaria dello stato italiano fino ad esiti drammatici e irrimedibili;

    2 – il mantenimento di uno “zoccolo duro” di consensi, sul quale basare l’azione decisiva della rivendicazione dell’indipendenza del Nord, quando sara’ giunto il momento.

    La strenua difesa delle pensioni di anzianita’, prevalenti nel Nord industrializzato rispetto al resto dell’Italia, e’ perfettamente funzionale all’ottenimento di entrambi gli obiettivi di cui sopra.

  84. erasmo67

    Facciamo un patto tra italiani.

    I lavoratori autonomi per tre anni pagano tutte le imposte dovute a questo sistema sanguisuga, ridefiniamo la base imponibile e ricalcolaiamo le aliquote sulla base della nuova base.

    Intanto lo stato dimagrisce un po’ e l’extra gettito lo usiamo per ridurre il debito pubblico.

    Ma senza il primo passo non si va da nessuna parte.

    Cari lavoratori autonomi : CI STATE?

  85. Giuseppe D'Andrea

    @erasmo67

    Beh allora non sei proprio vecchio, Non ti preoccupare, forse nemmeno tu (come me) vedrai la pensione :-D.

    Rimango dell’idea che qualche piccolo aggiustamento comunque bisogna farlo, capisco che le pensioni non sono il primo punto sul quale intervenire (io personalmente metterei almeno altre tre o quattro cose prima) e ne intendo la sensibilità, se avessimo provveduto anni fa alla creazione di un meccanismo automatico, l’età pensionabile sarebbe aumentata progressivamente nel tempo senza causare squilibri, oggi fare un balzo magari consistente in avanti è doloroso e sopratutto impopolare.

    Come hai detto tu questi sono i guai generati da chi ieri pensava di poter spendere e spandere nel presente e lasciare i debiti agli scemi del futuro (noi) che poi si sarebbero pure messi a litigare.

  86. Giuseppe D'Andrea

    @erasmo67

    Ci starei,
    a patto di avere una semplificazione delle procedure burocratiche con un abbattimento di tempi e qualche semplificazione. In poche parole non si risparmiano soldi, ma si risparmia tempo (che per un autonomo ha lo stesso valore).

  87. gianni

    Giuseppe D’Andrea :@erasmo67
    Beh allora non sei proprio vecchio, Non ti preoccupare, forse nemmeno tu (come me) vedrai la pensione .
    Rimango dell’idea che qualche piccolo aggiustamento comunque bisogna farlo, capisco che le pensioni non sono il primo punto sul quale intervenire (io personalmente metterei almeno altre tre o quattro cose prima) e ne intendo la sensibilità, se avessimo provveduto anni fa alla creazione di un meccanismo automatico, l’età pensionabile sarebbe aumentata progressivamente nel tempo senza causare squilibri, oggi fare un balzo magari consistente in avanti è doloroso e sopratutto impopolare.
    Come hai detto tu questi sono i guai generati da chi ieri pensava di poter spendere e spandere nel presente e lasciare i debiti agli scemi del futuro (noi) che poi si sarebbero pure messi a litigare.

    @erasmo67

    Un suicidio! I nostri politicanti non tagliano la spesa nemmeno in presenza di una crisi epocale come questa e non siamo al fallimento solo perche´ la BCE compra i nostri titoli di stato senza limite
    Io proporrei invece di prendere i forconi!

  88. gianni

    erasmo67 :Facciamo un patto tra italiani.
    I lavoratori autonomi per tre anni pagano tutte le imposte dovute a questo sistema sanguisuga, ridefiniamo la base imponibile e ricalcolaiamo le aliquote sulla base della nuova base.
    Intanto lo stato dimagrisce un po’ e l’extra gettito lo usiamo per ridurre il debito pubblico.
    Ma senza il primo passo non si va da nessuna parte.
    Cari lavoratori autonomi : CI STATE?

    @erasmo67
    Un suicidio! I nostri politicanti non tagliano la spesa nemmeno in presenza di una crisi epocale come questa e non siamo al fallimento solo perche´ la BCE compra i nostri titoli di stato senza limite
    Io proporrei invece di prendere i forconi!

  89. amsicora

    ricordo che, secondo i dati pubblicati dallo stesso mef, i lavoratori autonomi dichiarano in media il doppio dei dipendenti (circa 36mila euro).
    pertanto non solo gli autonomi pagano le tasse dei loro dipendenti, costretti a fare i gabellieri per lo stato (gratis: almeno equitalia si fa pagare!) ma, dichiarando il doppio dei loro collaboratori, pagano molte più tasse per quanto concerne il reddito personale.

    faccio, si parva licet, la mia “modesta proposta”:
    che venga abolito, come voleva il referendum radicale del 2000 (non ammesso dalla corte costituzionale) il sostituto d’imposta. in questo modo i dipendenti privati (per quelli pubblici no, sarebbe una partita di giro) riceverebbero, mese per mese, lo stipendio lordo.
    chissà se ne daranno, con gioa (perché “moralmente superiori” agli autonomi, naturaliter evasori o perché “le tasse sono bellissime”…) metà allo stato!

  90. giancarlo

    ErlKoniG :
    “I CONDONI LI HANNO FATTI I TUOI COMPARI PRODI E VISCO” firmato Giobbe Covatta
    Coooome no…. invece di dire idiozie pensando che altri ci credano, vatti a vedere QUANTI condoni ha fatto l’accoppiata Tremonti-Berlusconi:
    “Si è cominciato nel 1994 con il primo condono edilizio seguito dal concordato fiscale del 1995; nel 2001 è arrivato il primo scudo fiscale insieme ad una raffica di sanatorie tributarie; nel 2003 il cosiddetto condono fiscale tombale e il concordato fiscale preventivo; sempre nel 2003 un nuovo condono edilizio e, per non smentirsi troppo, la proroga del condono tombale nel 2004; la saga è stata interrotta solo per fatto che Berlusconi ha perso le elezioni del 2006, ma una volta di nuovo in sella ecco nel 2009 un altro scudo fiscale [quello che ha permesso il riciclaggio di proventi al 5% e nel perfetto anonimato, te ne sei scordato? Cazzone]. Ma dato che il lupo perde il pelo ma non il vizio ecco che tra le pieghe della prossima manovra economica si annuncia l’ennesimo capolavoro della premiata ditta Berlusconi-Tremonti: mentre i capogruppo di Camera e Senato, Gasparri e Quagliarello smentiscono le voci con dei poco-convincenti “non ci saranno condoni”, in commissione Bilancio del Senato i senatori del Pdl preparano un testo per il condono edilizio per i mini-abusi, commessi per “necessità”.”
    Senza contare i tentativi di condono ad personam e la tracciabilità dei flussi che Tremonti si affrettò ad abolire appena tornato su dopo Visco.
    CAZZONE! I condoni sono stati fatti dai tuoi cari e incapaci Berlusconi e Tremonti, dei veri e propri idoli per gli evasori fiscali!!

    peraltro i commenti di questo GIOBBE sono sempre carichi di insulti alla persona. Nel confrontarsi con qualcuno che la pensa diversamente da noi è nota la regola “duri col problema e morbidi con la persona”. costui,imperterrito, attacca il ‘nemico’ sul piano personale più becero (duro con la persona) scrivendo cose errate e suffragandole con dati inesatti (morbido col problema).
    Rimango allibito. Meno male che nei tuoi post di risposta non sei sceso al suo livello. livello al quale io invece mi sono abbassato quando il soggetto m’ha apostrofato come ha fatto con te.

  91. giancarlo

    il peggio di questa manovra non stà solo nelle tasse che hanno istituito o aumentato. stà nella mancanza di un retrostante chiaro progetto per una vera smossa alla ns economia. ma del resto che cosa vi aspettavate da un governo che, come risposta a tale problema, gli anni scorsi ha tirato fuori:
    -grandi opere pubbliche come il ponte sullo stretto (cioè cantieri infiniti) al posto di una serie di lavori minori ma comunque importanti da iniziare e finire in breve tempo
    -il piano casa
    Che cosa vi aspettavate dunque?
    Io sinceramente temo anche di peggio. per esempio, che in fase di conversione in parlamento ci sarà qualche ‘emendamento scilipoti’, con norme ad personam sulla giustizia penale.
    Ma questo non sarebbe il peggio di questa manovra, per noi contribuenti, dipendenti od autonomi.
    Il peggio arriverà quando, in nome del federalismo, gli enti locali incrementeranno la loro pressione fiscale, con le ADDIZIONALI, mossi dalla necessità di coprire il fabbisogno scoperto per via della continua riduzione dei trasferimenti.
    E’ vero che certi comuni potrebbero finirla di elargire somme per la fiera del peperone rosso o per la sagra della cipollina. Tagli da apportare sicuramente!!!
    Ma il grosso delle spese comunali comprimibili sono rappresentate dall’assistenza sociale. Parliamo di anziani che non possono pagarsi la badante, di ammalati, inabili che hanno bisogno dell’igene personale, allettati, ammalati in fase terminale ecc ecc.
    Che ne pensate in merito? visto che nemmeno tremorti in 10,15 anni è riuscito a contollare la spesa (spreco) pubblica, che facciamo? vogliamo Monti?
    Ma nel frattempo, dal 1/1/2012, quando partiranno i primi tagli dell’assistenza da parte dei comuni, come faranno queste classi di emarginati? dobbiamo davvero dir loro di rivolgersi al volontariato? come hanno fatto intendere berlu-trmonti in una conferenza stampa a luglio?

  92. Alberto

    Ecco queste sono le baggianate che scrive il PD proponendo la sua manovra alternativa. Si lo dico sempre io, paladino della lotta all’ evasione fiscale.

    2) Una lotta all’evasione seguendo lo schema che fruttò, quando Visco era ministro delle Finanze, 30 miliardi in un anno, basati sulla tracciabilità dei pagamenti (mia nota: a 300 euro) e sull’elenco dei fornitori.

    Baggianate, Visco recuperò pochissimo, tranne che modificando gli studi di settore, recuperò circa 280 MLN sulle partite IVA. L’ aumento del gettito, fu causato dalla revisione e rimodulazione delle aliquote fiscali sui redditi e dall’ aumento dei PIL negli anni 2007 e 2008, che furono superiori al 2% e che provocarono come conseguenza quell’ aumento.
    Io credo che con questa opposizione siamo messi male davvero se ancora tirano fuori queste cazzo di idee.

  93. giancarlo

    Alberto Bignone :
    Ritengo che i dati forniti da Alberto, se veri, come ritengo, danno un quadro che dovrebbe indurre i nostri “onorevoli” a modificare l’articolazione del prelievo fiscale su diverse manifestazioni di ricchezza a seconda che il soggetto sia lavoratore dipendente o sia lavoratore autonomo. Non sarebbe incostituzionale perché la corte costituzionale ha sempre affermato con l’uguaglianza non e’ equalitarismo e vanno trattate situazioni uguali (lavoratori dipendenti tra essi) in modo uguale e situazioni diverse (lav. Dipendenti con lavoratori autonomi ed altro) in modo diverso. Non sarebbe scandaloso agire sugli immobili ed i beni mobili di autonomi, societa’ di persone in modo incisivo e ruspondente ad un quandro paradossale! Io sono un dirigente che gia’ rientrava nella fascia del prelievo ma a 40 anni ho comprato la mia prima ed unica casa dopo 14 anni che lavoro in giro per l’Italia.

    infatti il governo l’ha fatto.
    ha tenuto conto dell’origine del reddito, da lavoro dipendente.
    e taglierà la detrazione per lavoro dipendente del20%, come tutte le altre detrazioni/deduzioni.
    Ma il taglio non vale 3 anni, come la tassa straordinaria di soliedarietà. Il taglio è per sempre.

  94. Alberto

    Giancarlo, sono nella situazione che hai paventato, credo che i malati cui non si possa più accudire personalmente, da parte dei familiari, saranno abbandonati a se stessi o negli ospedali e faranno una brutta fine, i malati psichici, saranno lasciati raminghi per la città, non credo ci siano alternative diverse.@giancarlo

  95. Luigi

    Continuo a leggere post e ci si deprime sempre più.
    Temo che oramai siamo al capolinea.
    Risorse terminate. Investimenti da parte Privata finiti.
    I migliori cervelli continueranno a scappare. Paese di vecchi e senza futuro.
    Oramai un solo messaggio ai figli. studia e vattene all’estero! Non ti girare indietro!

    Por…co Giuda, ma a cosa ci siamo ridotti? Per cosa hanno lavorato e sono morti i nostri nonni e Padri?

  96. giancarlo

    sig. oscar giannino.
    lei ha studiato molto più di me. e lei dice cose sacrosante, che nessuno, nè di sinistra nè di destra, può confutare.
    ma secondo me non è fattibile l’incremento dell’età pensionabile indiscriminatamente come lei propugna.
    ma dica la veriotà, lei ce lo vede un muratore di 70 anni sopra un ponteggio? lei se lo immagina un dipendente Tissen group a 70 anni lavorare nell’altoforno?
    Un autista dell’ATAC a 70 anni per 6 ore in mezzo al traffico?
    Io sono fortunato come lei. Metto la cravatta per lavorare. Magari sbaglio due conti ma per causa dei miei errori non muore nessuno.
    Ora ho 42 anni e sono già convinto che andrò in pensione a 70 anni, con 49 anni di contributi.
    Magari lei ci verrebbe pure da me, fra 28 anni là, dove io starò ancora lavorando, per avere un mio servizio, nonostante la mia età, se pure le sbaglierò, vuol dire che correggerò.
    Ma lei domani mattina lo prenderebbe un treno, un autobus o un aereo, pilotato da un settantenne, il cui co-pilota è un altro settantenne?
    per far funzionare la sua proposta uguale per tutti, allora occorrerebbe occorrerebbe consententire-favorire una maggiore flessibilità nelle adibizioni dei dipendenti giunti ad una certa età, verso incarichi meno usuranti e o pericolosi.

  97. giancarlo

    Alberto :
    Ecco queste sono le baggianate che scrive il PD proponendo la sua manovra alternativa. Si lo dico sempre io, paladino della lotta all’ evasione fiscale.

    2) Una lotta all’evasione seguendo lo schema che fruttò, quando Visco era ministro delle Finanze, 30 miliardi in un anno, basati sulla tracciabilità dei pagamenti (mia nota: a 300 euro) e sull’elenco dei fornitori.

    Baggianate, Visco recuperò pochissimo, tranne che modificando gli studi di settore, recuperò circa 280 MLN sulle partite IVA. L’ aumento del gettito, fu causato dalla revisione e rimodulazione delle aliquote fiscali sui redditi e dall’ aumento dei PIL negli anni 2007 e 2008, che furono superiori al 2% e che provocarono come conseguenza quell’ aumento.
    Io credo che con questa opposizione siamo messi male davvero se ancora tirano fuori queste cazzo di idee.

    deduco che finalmente Bersani ha partorito le sue contro proposte? volevo leggerle. ma sono circostanziate oppure semplici enunciazioni di principi, tipo “rimbocchiamoci le maniche”?
    che ridere!!! cioè, si fa per dire. E’ riuscito, lui e glia altri suoi anziani consiglieri, a convincermi a non andare a votare. che schifo di classe politica. non si salva nessuno.

  98. giancarlo

    Luigi :
    Continuo a leggere post e ci si deprime sempre più.
    Temo che oramai siamo al capolinea.
    Risorse terminate. Investimenti da parte Privata finiti.
    I migliori cervelli continueranno a scappare. Paese di vecchi e senza futuro.
    Oramai un solo messaggio ai figli. studia e vattene all’estero! Non ti girare indietro!
    Por…co Giuda, ma a cosa ci siamo ridotti? Per cosa hanno lavorato e sono morti i nostri nonni e Padri?

    di tre fratelli quali siamo in famiglia, due sono all estero. e stanno benissimo. io sono rimasto qua. ma spero di poter dare a mio figlio gli strumenti per potergli consentire una libera e oculata scelta sul proprio futuro, ovunque vorrà andare.
    fino a pochi anni fa penavo :”quando sti bramìni dei ns politici finiranno i soldi finalmente bisticceranno fra loro e si inizierà davvero a stare meglio”. Avevo pensato male. speriamo bene

  99. Alberto

    Erasmo tutto quello che stanno facendo, serve a poco e fra qualche mese ci ritroveremo finanziariamente come oggi ma peggio di oggi perchè saremo un paese sfinito; ho calcolato che a tutto il 2014, avremo fatto manovre per circa 160/180 MLD di euro, dal 2006 e siamo sempre al punto di partenza. Se non si guarda in dettaglio ai tagli possibili e che poi non si fanno mai, come per le provincie o le auto blu, per i costi della politica o gli acquisti soprattutto nella sanità che rappresenta la voce di spesa maggiore per le casse dello stato, attraverso la riconversione delle modalità di spesa, non se ne esce.
    Opportuno leggere questo articolo con le idee di Mario Baldassarri in proposito.
    Allora io dico una volta per tutte a cosa cazzo serve avere una pletora di politici ed un esecutivo che non risolve i nodi della spesa nemmeno davanti alla prossima imminente e nuova catastrofe?
    @erasmo67

  100. giancarlo

    Alberto :
    Giancarlo, sono nella situazione che hai paventato, credo che i malati cui non si possa più accudire personalmente, da parte dei familiari, saranno abbandonati a se stessi o negli ospedali e faranno una brutta fine, i malati psichici, saranno lasciati raminghi per la città, non credo ci siano alternative diverse.@giancarlo

    accadrà dunque che nella cattolica italia, lo stato non manterrà le promesse costituzionali in campo sociale. tutto questo perchè in passato si è abusato di moralismo pseudo cattolico e o comunista, dietro al quale spesso si sono nascosti sperperi indicibili? Ma di tutto ciò hanno goduto in primis i soliti eletti nelle alte sfere. aiutoooo

  101. giancarlo

    erasmo67 :
    Facciamo un patto tra italiani.
    I lavoratori autonomi per tre anni pagano tutte le imposte dovute a questo sistema sanguisuga, ridefiniamo la base imponibile e ricalcolaiamo le aliquote sulla base della nuova base.
    Intanto lo stato dimagrisce un po’ e l’extra gettito lo usiamo per ridurre il debito pubblico.
    Ma senza il primo passo non si va da nessuna parte.
    Cari lavoratori autonomi : CI STATE?

    @erasmo67
    erasmo, io sono un lavoratore dipendente. la sua idea può funzionare in un paese normale e non tipo sud america come oramai ci siamo ridotti.
    Voglio dare un consiglio agli autonomi che lei incita:
    NON ACCETTATEEEE!!
    non fate patti con lo stato. soprattutto se dovete prima pagare e poi incassare. non prendete per vere le promesse che vi potrebbe fare questo stato, che cambia le sue stesse leggi pubblicate pochi mesi prima. oppure che a suo godimento infrange continuamente il suo stesso coacervo di norme, quando intendere raggiungere uno scopo, pur se calpestando il singolo, titolare di interessi e diritti sulla base delle stesse precedenti norme.
    non accettateeeee!

  102. adriano

    @CLAUDIO DI CROCEHo già esposto quelle che per me sono ipotesi alternative e non le ripeto.Possono essere giudicate inattuabili,insufficienti,abominevoli,volatili,ma almeno sono discutibili.L’aumento delle tasse da parte di chi doveva diminuirle,non lo è.Da elettore questo comunque è un problema secondario.Quello principale è la crisi di fiducia.Ora,quando parlano,non li ascolto piu’ e non credo ad una parola.Gli impegni si rispettano.Se è inevitabile aumentare le tasse,chi doveva diminuirle non può farlo.Non ne è abilitato.Deve dimettersi e lasciare che lo facciano altri.Forte della maggioranza,cercherà di evitare gli eccessi.Sarebbe stato onesto e comprensibile.Questo ultimo stravolgimento disonesto ed incomprensibile,lascia il deserto di una sfiducia irrecuperabile.

  103. CLAUDIO DI CROCE

    @adriano
    Sono d’accordo sul crollo della fiducia verso chi era andato al governo promettendo meno tasse, meno Stato ecc.. Il vero errore è stato non averlo fatto all’inizio della legislatura con una grande maggioranza a chiacchere coesa , anche se la crisi mondiale era già in atto nel 2008. Adesso non era tecnicamente e politicamente possibile evitare anche una patrimoniale mascherata.Inoltre io credo che questa manovra non basterà e si dovrà mettere mano anche alla vera causa di questa situazione disastrosa: come in tutti i paesi occidentali ,sopratutto in Italia ,il welfare come lo abbiamo conosciuto non è più sostenibile . Non lo era neanche prima e la montagna di debito pubblico iniziata negli anni ’80 -con DC,PSI,PCI, tutti d’accordo – lo testimonia. Addirittura la Cina lo ha ricordato agli USA : meno cambiali , meno spese militari, meno welfare . E voi pensate che noi lo possiamo evitare ? Debiti ulteriori per continuare la cuccagna non ne possiamo più fare .Possiamo e dobbiamo anche vendere una parte dell’enorme patrimonio immobiliare pubblico fonte di sprechi, corruzione e utile solo alla politica ed ai suoi parenti, amici e elettori , ma non è assolutamente sufficente.
    E’ umano che ciascuno di noi pensi di ridurre il welfare degli altri e di salvare il proprio , ma questo giochetto non è più possibile. Tutto il welfare deve essere ridotto : pensioni, sanità, istruzione e prima lo faremo meglio sarà per tutti.
    E ricordiamo che qualunque governo che verrà sarà obbligato a farlo, dicendo che la colpa è del governo precedente e che ci viene imposto, come è vero se non vogliamo fallire , dalla BCE , comunque da altri.
    Volevo solo aggiungere una annotazione sull’età pensionabile : per ragioni che tutti dovrebbero capire questa non può prescindere dalla durata della vita . Era stata fissata a sessantanni perchè la vita media era di poco superiore e le condizioni di salute di allora erano molto diverse . Adesso un sessantenne è molto più ” giovane ” di un sessantenne di prima della seconda guerra mondiale , penso che tutti lo possano constatare . Da allora la vita media è aumentata di più di dieci anni ed è quindi logico aumentare l’età della pensione a settanta. Per quanto riguarda alcuni lavori se si ritiene che questi debbano essere svolti solo da giovani ( fino a che età ? ) gli addetti devono essere spostati a fare altre mansioni come già succede in tanti ambiti , ma non mandati in pensione : oppure se vogliono vanno in pensione ma con parametri inferiori.
    Infine sento tutti i giorni purtroppo incidenti stradali con numerosi morti , ma non mi pare che i guidatori siano vecchi , anzi sono nel 90% dei casi giovani , magari ubriachi . Come tutti sappiamo più uno diventa vecchio più si attacca alla vita e diventa più prudente.

  104. Alberto Bignone

    Auspicherei che gli onorevoli che ci governano e che oggi criticano i rattoppi affrettati ad una politica economica di 8 anni di governi di centro destra si rendano conto del fallimento del sistema fiscale come e’ impostato oggi. Bisogna rimodulare le imposte dirette incidendo in modo diversificato su reddito o sui beni mobili ed immobili a seconda del contribuente, autonomo, imprenditore o dipendente, e si passi ad una maggiore incisivita’ delle imposte indirette. Teoricamente un sistema fiscale basato sulle indirette non assicura la progressivita’, ma vi sembra che quello odierno e’ un sitema equo e progressivo? Tagliare i costi della politica si e’ detto ma la riduzione del finanziamento pubblico ai partiti( scusate rimborso elettorale) di circa 1.000.000.000,00 nessuno ha pensato di ridurlo? Tagliare la pletora di autorità che “governano” diversi settori con contorno di apparati costosissimi, senza che a cio’ sia corrisposto un dimagrimento serios dei ministeri. L’ipocrisia piu’ grande e’ rappresentata dalla sanita’ che “non e’ stata toccata”. La sanità e’ una fucina ingorda di sprechi che nulla hanno a che fare con i servizi di qualità ai cittadini! E’ ipocrisia e disonesta’ politica dire di non toccare la sanita’ perche’ si sarebbe dovuto incidere in primis sulla sanita’!! La vendita dell’immenso patrimonio immobiliare dello stato per ridurre il debito e’ un altro capitolo essenziale perché si traduce anche in una progressiva rdiduzione degli sprechi per gestirlo questo patrimonio. Ritengo che qui non si tratti di destra o sinistra ma di generazioni o di capacita’ di essere estranei alle logiche dell’attuale classe politica. Secondo me sono apprezzabili le paroliere di Montezzemolo sul Corrieire del 14.08, quelle di Flavio Tosi, di Matteo Renzi, forse persone non contaminate!

  105. Alberto

    Nessuno ha risposto! Io sono poco propenso a tassare la proprietà ma credo che un contributo ci vorrebbe, per almeno 3 anni, ma bisogna tagliare con il bisturi, non con la motosega. E poi dove è finita

    http://www.dt.tesoro.it/it/comunicazione_pa/circ_min30510.html

    questa iniziativa lodevolmente iniziata da Tremonti, una delle poche serie, che doveva portare all’ alienazione del patrimonio del Demanio? Chi ha risposto? Quali sono i risultati di dettaglio? Boh!

    I depressi debbono ascoltare questa importante e lucida intervista a Mario Baldassarri, parla di tagli strutturali e di risorse per la ripresa, nonchè di evasione fiscale. Ma Berlusconi lo ha cacciato, o almeno lo messo in condizione di non “nuocere”.

    http://www.gabrielerossilobbying.com/2011/08/09/intervista-a-mario-baldassarri-le-riforme-strutturali-per-uscire-dalla-crisi/

    Vorrei una adesione per farlo Ministro dell’ economia, almeno diamo un segnale; servirà a poco ma qualcosa è.

    @erasmo67

  106. enzo

    @CLAUDIO DI CROCE
    Caro Carlo io credo che tutti i governi che si sono succeduti sia di destra e sia di sinistra abbiamo prima di tutto guardato al consenso elettorale ecco perchè il paese si trova in questa situazione; non affrontando il problema reale che secondo me è lo sviluppo, la crescita ,il lavoro un paese no va da nessuna parte e noi ci ritroveremo tra qualche hanno a dover parlare ancora delle stesse cose.
    Il problema viene da lontano , portando la mia esperienza posso dirle che già nel 2002 mi ero reso conto che il futuro per l’Italia che lavora diventava difficilissimo , in quell’anno ero stato per motivi di lavoro ad una fiera in Cina e li avevo capito che per i cinesi la cosa più importante era portare a casa loro il lavoro a qualsiasi costo . Tutto questo nel corso degli anni sappiamo che cosa ha prodotto, gli esperti ci indicavano la strada della qualità della ricerca dimenticando il tessuto produttivo italiano formato da piccole e medie imprese quindi con possibilità di spesa in ricerca e sviluppo limitate se non inesistenti. Ricordo anche che l’ azienda per cui lavoro aveva cercato attraverso la confindustria e l’ europa una regolamentazione dell’afflusso di prodotti concorrenti low cost trovando sempre il veto dei tedeschi che già allora avevano fortissimi interessi in cina ( vedi i taxi prodotti da una loro casa automobilistica ) Giorni fà ho letto a proposito di concorrenza sleale dei cinesi alle ns aziende che in europa i paesi del nord europa sono favorevoli all’afflusso in massa di prodotti low cost per sopperire alle carenze di un welfare diventato ormai troppo sottile per affrontare il disaggio sociale. Il nostro futuro passa dall’ europa e dal lavoro e dallo sviluppo o forse qualcuno pensa che noi si possa lavorare tutti alle dipendenze dello stato italiano ?

  107. maurizio

    Quel che capisce l’uomo della strada.

    quello che da semplice “uomo della strada” mi pare di capire di questa “manovra” è che si tratti di una raccolta di “ideuzze” messe insieme per ragrannellare danaro a destra e a manca prelevandolo in un modo o nell’altro nelle tasche dei cittadini che in sostanza pagheranno di più per avere sempre di meno in termini di servizi e di benessere.
    Dico “ideuzze” per dire balzelli, perché ogni singolo provvedimento mi pare frutto dell’inventiva della burocrazia interna del ministero dell’economia, il frutto della grigia immaginazione dei funzionari di via XX settembre più che l’elaborazione di vere e proprie idee politiche.
    Di grande ci sono soltanto le cifre, ma nel complesso si tratta di un provvedimento politicamente miserrimo, ai limiti dell’ignobiltà per la viltà cui sottende.
    E’ chiaro a tutti che il “motore Italia” abbia un pessimo rendimento e abbia consumato più benzina di quanta sia stato possibile comprarne. E’ chiaro che ora servano dei sacrifici, ma questi sacrifici non devono avere lo scopo esclusivo di poter comprare altra benzina per continuare a far girare a vuoto un motore tanto dispendioso. I nuovi importanti sacrifici che ci vengono chiesti e che noi pure siamo disposti a fare, dovrebbero invece servire a sostenere una nuova ingegneria.
    Quel che occorre è concepire delle modifiche tecniche per un motore nuovo che consumi meno e ci dia quello che ci serve, salvando i principi della nostra cultura democratica e l’identità (e la dignità) della nostra Patria. Se non sarà così la cura – durissima – cui ci stiamo sottoponendo sarà l’ennesimo palliativo e tra breve ne scopriremo il perché.
    Anche la “manovra” di ieri sera è un provvedimento meramente burocratico, esclusivamente contabile, che di politico non ha davvero nulla perché nulla di nuovo introduce, nessun principio, nessun concetto e nessun valore, nessun messaggio.
    Ed è per questo che io, semplice uomo della strada, la ritengo una manovra da codardi perché non porta idee e, da uomini senza spina dorsale e privi di forza morale, è stata intrapresa soltanto una volta che si è stati messi con le “spalle al muro” da una lettera tenuta misteriosa.
    Se così stanno le cose è la politica (purtroppo) a dimostrarsi del tutto inefficace, quindi inutile e perciò superflua. Se è così non ha senso voltarsi a guardare a destra o a sinistra. Tanto vale rinunciare a una politica non fattuale e abbandonarsi alla rassegnazione del declino ineluttabile e, come in Belgio, affidarsi ai tecnocrati e tirare a campare nell’attesa della fine. Chi potrà si salverà, per gli altri pazienza.
    Perché la salvezza (quella vera che è poi la salvezza di tutti e non dei “soliti”) sta solo nella crescita, nel danaro che circola, nell’economia che gira. Se il motore si ferma il rimedio non può essere soltanto quello di riempire il serbatoio con nuova benzina: ci vuole un ingegnere capace di mettere il motore “al passo dei tempi”. Con coraggio e realismo ed anche con giustizia.
    Che pena questo Presidente del Consiglio che davanti a ogni decisione difficile ci ripete “io non volevo ma non ho potuto far nulla, mi hanno costretto…” e che si accontenta di limitare la propria azione a questa amara litania. Un uomo superbo e vanaglorioso, ma senza un briciolo di amor proprio… figuriamoci d’amor Patrio.
    La politica di ieri sera è stata quella del “si salvi chi può” e a me non piace!
    Tre anni persi inutilmente (e la colpa di questo è di tutti). E il signor Bersani continua ancora a raccontarci che non ha abbastanza tempo per spiegarci cosa farebbe al posto di Silvio… vivaddio, signor Bersani! Se davvero ha delle idee (e di tempo per metterle a punto ne ha avuto) e se ha il coraggio di svelarcele, comperi una pagina centrale di un quotidiano nazionale e scriva quello che vorrebbe fare e ci chieda di attraversare la strada!
    Altrimenti penserò che anche Lei è uno di quelli che – a caro prezzo – continua (e parlo come piace a Lei) a “menar il can per l’aia”… tanto a “offrire” siamo sempre noi: gli uomini che con me stanno in mezzo alla strada.

    Maurizio Parri

  108. Massimo Peruzzo

    @erasmo67
    in genere concordo con le analisi e le proposte di Giannino, ma anche secondo me mandare in pensione le persone a 67 anni è un modo errato di affrontare il problema. questo discorso vale sopratutto per le donne, che OGGETTIVAMENTE lavorano a casa molto più degli uomini. e poi, riflettiamo un attimo, a chi piacerebbe che il proprio figlio di 16 anni, in terza liceo abbia un insegnante di lettere di 66 anni, stanca, demotivata, fisicamente incapace di gestire una classe di 30 ragazzi con ormoni grandi come una locomotiva? non sto difendendo il mio diritto di andare in pensione a 60 anni, ho una attività mia, per cui penso che dovrò lavorare fino al giorno del mio funerale, ma proprio perchè ho una attività sono certo che non mi piacerebbe avere collaboratori di 60 e passa anni, che sono lì solo perchè devono. poi, concordo che alle poste, o al catasto gli ultra 60 enni sono praticamente in pre-pensionamento, ma nel privato è tutta un’altra cosa. bisogna anticipare l’età lavorativa, l’età dei matrimoni/unioni, l’età della prima maternità, in modo che una persona a 60 anni abbia già versato 40 anni di contributi. poi, se uno vuole rimanere al lavoro anche fino ai 70, gli si dia la possibilità, ma obbligare le persone a lavorare contro-voglia, è solo un danno alle imprese, altro che aumento della produttività. è uno spostare il peso del sociale dallo stato alle imprese, e non penso sia la cosa più saggia che un liberale possa proporre!

  109. erasmo67

    @Massimo Peruzzo

    Bene , almeno qui siamo già in due a pensarla nello stesso modo, vediamo chi si aggrega al partito del buon senso… e abbandona la barca del massimalismo liberista.

  110. erasmo67

    Comunque vorrei vedere qualche commento in più sul problema dell’evasione fiscale.

    che secondo me è ancora il primo problema fiscale dell’Italia.

    Stiamo parlando del 7 – 8% del PIL. Più di tutta la manovra in discussione su due anni.

    Va bene che lo stato deve dimagrire, va bene che lo stato è una sanguisuga ma il nocciolo del problema è sempre quello, il livello di infedeltà fiscale in Italia non è compatibile con nessun tipo di politica dei redditi e tanto meno con una crescita economica.

    L’evasione deve essere combattuta con assoluta severità e determinazione investendo quanto serve.
    Ma deve anche essere oggetto di collettiva riprovazione non può trovare nessuna sponda politica o ideologica.
    l’evasore fiscale deve sentirsi una “merda” .
    E non sto parlando dei piccolissimi che hanno oggettivi problemi di sopravvivenza.
    Non sto parlando delle colf o del pensionato che fa il giardiniere o che pittura due finestre in casa del vicino.
    Sto parlando di commercianti e liberi professionisti che hanno evidentemente un tenore di vita del entrate a sei cifre e dichiarano meno di 20.000 euro all’anno.
    Questa non è demagogia o popolismo, queto è il problema.
    Se si stima che gli italiani abbiano 700 miliardi di euro nei paradisi fiscali la sorgente è grande e rigogliosa.
    Io, come molti, come tutti so cosa si dovrebbe fare se non viene fatto è un problema politico e culturale.
    Ma non pagare le tasse non può essere un punto del liberismo.

    Prima si pagano le tasse poi si discute.

    Parlate Chicago Boys, Parlate!

  111. Oscar Giannino, ma perché non la fanno ministro dell’Economia.
    Abbiamo bisogno dell’impegno di personalità come la sua e quella del prof. Martino, basta con il trasversalismo del tassa e spendi.
    Fiducioso….

    p.s. Nove in punto su radio 24????? Cosa succede…

  112. Emilio46

    Condivido l’impianto dell’articolo con tre però.
    Premetto che anch’io usufruisco della pensione d’anzianità, richiesta, tuttavia, a quasi 62 anni d’età e con contributi versati per oltre 37 anni. Perciò credo di potermi ritenere fuori dalla “mischia” pensionistica. Ho anche la fortuna di avere un’altra pensione, complementare a quella dell’INPS, essendo stato dirigente nel settore commercio (chissà perché le società d’ingegneria sono ritenute aziende commerciali).
    Proprio da questa pensione complementare nasce la mia perplessità circa alcune affermazioni sulla spesa pensionistica. Infatti, raffrontando ciò che percepisco, è stato versato e per quanto tempo come ex dirigente del commercio con i medesimi parametri INPS, si scopre con estrema facilità che la pensione complementare è estremamente più favorevole di quella statale.
    Piuttosto mi pare assai più verosimile che i problemi nascano da una assurda gestione dell’INPS (un mio ex collega, che per alcuni anni aveva lavorato come dipendente e che voleva riunificare tutti i versamenti previdenziali in Inarcassa, quella degli ingegneri ed architetti liberi professionisti, si è sentito chiedere dall’INPS, per oneri di gestione, il 30% di quanto versato a questo ente. Sic!), dall’aver consentito di richiedere la pensione a fronte di 14 anni, 6 mesi ed un giorno (ora portati a ben 20!), consentendo, così, a 40-45 anni esercitare altri mestieri, spesso in nero. Ed anche, quanto incidono nella spesa pensionistica il riscatto degli anni di laurea (pagati per molti anni a valori ridicoli) o la legge Mosca? Oppure, qual’è l’onere dei cassaintegrati di professione (leggi alcuni dipendenti dell’ex Alfa Romeo di Arese, che tali sono tutt’ora, ed anche di quelli di Pomigliano d’Arco, non essendo credibile che il 30% di essi preferisca la chiusura dello stabilimento senza avere già ora un’altra occupazione, e mi fermo per brevità) o dei vari “scivoli”. E perchè mai, all’epoca del “tutti all’INPS”, alcuni enti sono stati mantenuti, tra questi l’INPDAI (cioè l’equivalente di quello che esisteva per i dirigenti del commercio, che, però, è stato subito fuso con l’INPS), salvo averlo accorpato a quest’ultimo quando era sul punto di dover “portare i libri in tribunale”. Ed ancora, ancora, ancora.
    Allora mi sembra più equo prima riequilibrare questi privilegi, spesso pagati da chi ha un reddito inferiore di chi ne gode, e solo dopo metter mano al sistema pensionistico.
    Quanto ai costi della politica, mi pare che sia un’operazione tartufesca e gattopardesca. Perchè dimenticarsi delle comunità montane, di chiudere veramente gli enti inutili (teoricamente già sciolti, ma ben vivi e vegeti nell’elargire prebende), esentare dall’accorpamento le provincie con un’estensione di almeno 3000 kmq (di cui talvolta in gran parte costituiti da montagne elevate e comunque improduttive) e non 3212 kmq, facciamo 3250 kmq per evitare contestazioni (la provincia di Sondrio ha una superficie di 3211,9 kmq. Da dove viene Tremonti? Indubbiamente è solo sfortuna, ma è facile che i maligni, non io, per carità, ricordino immediatamente il celebre aforisma di Andreotti.
    E poi, menar vanto dalla riduzione degli stipendi dei parlamentari che hanno altre occupazioni! Giorni or sono, quando si è iniziato a parlare di un rientro anticipato dalle ferie dei parlamentari, Corrado Guzzanti scrisse su il Giormale che le loro ferie erano un diritto del lavoro e che il riposo estivo è assolutamente necessario per evitere l’ebollizione dei cervelli.
    Con ciò affermava che quello del politico è un mestiere come un altro, solo incomprensibilmente meglio retribuito (nella situazione attuale servirebbe un utopico afflato ben maggiore, ma con questo è probabile che non si potrebbero avere barche ed indossare scarpe Tod’s o vestiti di Armani).
    Quanto alla ebollizione del cervello, esiste un’insanabile dicotomia. O quello del parlamentare è un impegno assai pressante ed allora non c’è tempo per un ulteriore impegno lavorativo e si deve scegliere se essere parlamentare od altro (volgarmente si dice “cosa si vuol fare da grande”), oppure quella di Guzzanti è una fola, come pare verosimile per il fatto di aver visto parlamentari di tutte le razze, Pannella compreso, andarsene da Roma il giovedì sera e ritornarvi non proprio alle 8.30 del mattino di lunedì. Altro che riduzione della sola indennità al 50%, mantenendo, però, tutti gli altri benefits, compresi i ridicoli prezzi dei ristoranti di Camera e Senato.
    Infine l’obbligo di viaggiare in aereo in economy è semplicemente ridicolo. Prescindendo, in prima battuta, dal fatto che, se un dipendente privato sceglie od è costretto a cambiar sede di lavoro, sono affari suoi come raggiungere il nuovo sito, è pacifico che su tutte le rotte nazionali sia presente eclusivamente tale classe.

  113. Mauro

    @erasmo67
    Perfettamente d’accordo con te.
    Abito in un paese con meno di 5000 abitanti, ci conosciamo praticamente tutti, negli anni 60, ero bambino, ricordo che mio padre diceva che i commercianti non pagavano quasi tasse, mentre lui che era dipendente si’; negli anni 70~80, sapete chi erano gli esentati dai ticket? commercianti e artigiani; attualmente sapete chi non paga ticket, tasse universitarie asilo mensa scolastica e quant’altro? commercianti e artigiani.
    Infine sapete chi possiede 2,3, 4 ecc. appartamenti ?
    indovinate un pò?

    Egregio Sig. Giannino, ho sempre apprezzato i suoi interventi in televisione, anche quando ha avuto il coraggio di parlar male degli Usa ecc., ma sulle pensioni, cosa faccio io dei miei figli 25 enni, li mantengo a vita perchè non andando in pensione non si liberano posti di lavoro, e nello stesso tempo io vado in pensione quando muoio?. Siamo sicuri che l’età media stia aumentando. Io non sento altro di persone che si ammalano di cancro tra i 50 e i 60 anni (e muoiono dopo poco).

    Buon Ferragosto a tutti

  114. carlo grezio

    FINALMENTE ANCHE I LIBERISTI ALLE VONGOLE HANNO CAPITO CHI SONO BERLUSCONI TREMONTI E BOSSI…
    UN PO’ TARDI MA BENVENUTI…

  115. Emilio46

    Ho letto il commento di erasmo67 e non mi trovo d’accordo con prese di posizione generalistiche, che, come tali, inevitabilmente contengono anche delle affermazioni non veritiere.
    Non scrivo pro domo mea, perchè, come ho affermato in un precedente commento sono in pensione e per giunta, per mia precisa scelta, non ho mai voluto esercitare la libera professione.
    Sarebbe sciocco e assolutamente falso se sostenessi che i liberi professionisti non evadono le tasse, tuttavia devono essere tenute in conto le considerazioni sottostanti.
    La prima è che, forse per fortuna, ho incontrato medici che di loro spontanea volontà mi hanno rilasciato regolare fattura. Concordo che sono merce rara, ma esistono e non ho motivo di escludere che si trovino anche nelle altre professioni, ad esempio in quella dei notai, per esperienza personale.
    La seconda asserzione è che qualsiasi ingegnere che opera con enti ed imprese (ne conosco un non piccolo numero che ha incarichi solo da essi, che non offrono laute parcelle, né sono spesso puntuali pagatori) deve emettere regolare fattura, da sempre, pur essendo stati i suoi massimi tariffari, finchè sono esistiti, assai ed assai minori di quelli di avvocati, notai, medici, ecc. o delle richieste di idraulici, falegnani et similia.
    Infine, è probabilmente vero, ma sicuramente non certo, che, se tutti pagassero, l’incidenza della tassazione potrebbe esser inferiore a quella attuale, come logica imporrebbe (con beneficio anche per chi scrive), ma è difficile, se non impossibile, convincere che è etico versare tasse pressochè da paese scandinavo ed avere servizi non molto superiori di quelli del terzo mondo. Si aggiunga, anche, che Einaudi, probabilmente il miglior Presidente della Repubblica che abbiamo avuto, dimostrò che, se si fossero pagate tutte le tasse, molte imprese, specialmente quelle medio piccole (il nerbo della produzione e dell’occupazione italiana), avrebbero dovuto chiudere i battenti. Questo circa 60 anni or sono, con una presione fiscale ben minore.

  116. erasmo67 :
    Comunque vorrei vedere qualche commento in più sul problema dell’evasione fiscale.
    che secondo me è ancora il primo problema fiscale dell’Italia.
    Stiamo parlando del 7 – 8% del PIL. Più di tutta la manovra in discussione su due anni.
    Va bene che lo stato deve dimagrire, va bene che lo stato è una sanguisuga ma il nocciolo del problema è sempre quello, il livello di infedeltà fiscale in Italia non è compatibile con nessun tipo di politica dei redditi e tanto meno con una crescita economica.
    L’evasione deve essere combattuta con assoluta severità e determinazione investendo quanto serve.
    Ma deve anche essere oggetto di collettiva riprovazione non può trovare nessuna sponda politica o ideologica.
    l’evasore fiscale deve sentirsi una “merda” .
    E non sto parlando dei piccolissimi che hanno oggettivi problemi di sopravvivenza.
    Non sto parlando delle colf o del pensionato che fa il giardiniere o che pittura due finestre in casa del vicino.
    Sto parlando di commercianti e liberi professionisti che hanno evidentemente un tenore di vita del entrate a sei cifre e dichiarano meno di 20.000 euro all’anno.
    Questa non è demagogia o popolismo, queto è il problema.
    Se si stima che gli italiani abbiano 700 miliardi di euro nei paradisi fiscali la sorgente è grande e rigogliosa.
    Io, come molti, come tutti so cosa si dovrebbe fare se non viene fatto è un problema politico e culturale.
    Ma non pagare le tasse non può essere un punto del liberismo.
    Prima si pagano le tasse poi si discute.
    Parlate Chicago Boys, Parlate!

    Parlo, parlo !.

    Premesso che sono stato un dipendente ultratassato per 30 anni e attualmente mi trovo disoccupato, penso che chi si deve sentire una M…A siano tutti quei parassiti statali, dal ministro dell’economia in giu’, fino all’ultimo agente della guardia di finanza che operano verso chi lavora e produce ricchezza reale, ESATTAMENTE COME I CAPOBASTONE E I PICCIOTTI MAFIOSI quando esigono il pizzo.

    Pizzo chiede la mafia e tasse chiede lo stato: per chi lavora e produce non c’e’ differenza, sempre di LADROCINIO di tratta !

    Per i servizi essenziali uno stato non dovrebbe pretendere piu’ del 20-25 % di tasse, il resto e FURTO !

    Se lo stato italiano pretende pi’ tasse del lecito per pagare interessi sul debito e rimpinguare la casta statalista, corrotta e parassita, allora lo stato italiano DEVE MORIRE di recessione, di fuga di capitali e di default finanziario !

    Dedicato a tutti quelli che credono alla favoletta che dice : “la colpa e’ tutta degli evasori”.

    Gia’ in un altro capitolo di questo blog ho proposto una visione alternativa sul problema dell’evasione , dedicata a tutti quelli che credono alla favoletta che dice : “la colpa e’ tutta degli evasori”.

    Da una parte mettiamo uno Stato (il Sovrano) ipertrofico, inefficiente, ingordo e arrogante, circondato da una moltitudine di lacche’ e beneficiati.

    Dall’altra i cittadini, lavoratori e contribuenti (i Sudditi), chiamati a sostenere con il loro sangue l’avidita’ del mostro statale.

    Questi ultimi si dividono in tre categorie : i dipendenti pubblici, i dipendenti delle imprese private e gli autonomi (artigiani, commercianti e imprenditori).

    La tassazione sui dipendenti pubblici e solo una partita di giro di fondi erariali e non ci interessa considerarla ulteriormente.

    La tassazione dei dipendenti privati e’ in realta’ una tassa sul lavoro che viene pagata con soldi prelevati dai ricavi dei datori di lavoro: questa tassazione e’ solo apparentemente una tassa pagata dai lavoratori, essendo in realta’ una delle componenti del cosiddetto costo del lavoro a carico delle imprese.

    Data la voracita’ del mostro statale, questa esagerata tassazione rende INSOSTENIBILE il costo del lavoro delle imprese italiane che gradualmente sono indotte a chiudere o trasferirsi all’estero.

    Per la medesima ragione, nessun capitale e’ intenzionato a investire in Italia.

    La terza categoria di lavoratori, gli autonomi, ha avuto, e ancora parzialmente ha, la facolta’ di evadere o eludere parte dell’imposizione e questo le garantisce la possibilita’ di sopravvivere.

    Qualora il mostro statale decidesse di inasprire la lotta all’evasione fino a renderla impossibile, determinerebbe le condizioni per la chiusura o il trasferimento all’estero di quegli autonomi che ancora riescono a godere di un certo livello di profitti.

    E’ infatti sacrosanto che chi produce ricchezza con la propria attivita’ lavorativa abbia tutto il diritto di godersela, indipendentemente dall’ammontare del reddito.

    Cosi’ come e’ impensabile che chiunque possa intraprendere una qualsiasi attivita’, con tutte le difficolta’ che questo comporta, quando il mostro statale pretende di RUBARE l’ 80 % o forse piu’ del reddito, con tassazione diretta, indiretta, contributi, costi indeducibili ecc. ecc.

    Al fondo di questo malsano andazzo troveremo recessione, fuga di capitali e default.

    Ma dunque, popolo dei lavoratori dipendenti, come puoi continuare a credere che il nemico siano gli evasori e non quel mostro statale con tutte le sue dependances (istituzioni inefficienti, partiti, sindacati e altri vari assistiti), che pretende balzelli esagerati da chi realmente lavora e produce ricchezza ?

    Allora, caro Erasmo67, prima si riducano le tasse al 20 % tutto compreso, poi si discuta su come usarle !

  117. Alberto Bignone

    Sarebbe auspicabile che persone nuove potessero raccogliersi intorno ad un programma a pres indere da destra, sinistra e centro, perche’ con il buon senso si trovano le soluzioni, ma di certo tutti i leader presenti nel panorama politico attuale non mi sembrano in grado di fare scelte riformatrici. Dalla discussione apparsa in questo forum mi sembra che siano delineato numerose convergenze o idee. Quindi chiedo al nostro Oscar Giannino perche’ non organizzare un forum pubblico con l’intervento di tutte le forze sociali, ma senza la presenza di questa classe politica?

  118. Grande! Preciso, diretto. Poteva essere semplice per un governo di destra fare quando ha scritto nel suo articolo. Invece la solita campagna contro i barbieri , parucchiere, ristoratori che evadono le tasse.
    Ma ci rendiamo conto che 85% del gettito fiscale proviene da lavoro dipendete? Rimane il 15%. Risulta a qualcuno che quetsi lavoratori non dipendenti siano tutti evasori totali? Vogliamo , in un ragionamento chiaramente assurdo, credere che la metà siano evasori totali? Rimane un 7,5%. Quindi anche in questo ragionamento assurdo, assurdo perchè è impensabile che il 7,5% siano evasori totali, lo stato percepirebbe tranquillamente il 92,5% delle tasse dovute.
    Il problema NON SONO LE TASSE EVASE! Il problema è la gestione del capitale pubblico.

  119. LucaS

    Gentile signor Giannino
    Ancora una volta non crede che questo articolo, assieme ad un altro simile scritto poco tempo fa sempre da Lei, si poteva scrivere diversi ANNI fa? Perchè per anni ha sempre giustificato questa gentaglia, a partire da Tremonti, per arrivare solo adesso a capire (sarebbe più giusto dire “ammettere”) che col liberismo non centrano niente!? I miei commenti in questo senso infatti risalgono a molto tempo fa cosi come quelli ben più autorevoli dei liberali senza peli sulla lingua o timori di sorta come Boldrin o Zingales.. Se davvero i pensatori e gli elettori liberisti avessero preso le distanze anni fa non saremmo a questo punto, ma non è mai troppo tardi! La sola cosa che un vero liberista deve chiedere in questo momento sono le immediate dimissioni di questa banda a delinquere! punto! Parlare di programmi o numeri con gentaglia del genere non ha alcun senso. Invece lei vuole sempre essere super-partes e quando qualcuno scrive queste cose dice che la butta in partigianeria politica… mah! Forse tra qualche anno quando saranno ancora più evidenti i disastri e le ruberie lasciati da questo governo magari leggerò queste cose in un suo articolo e magari dirà che era impossibile capirlo prima quando praticamente tutti gli operatori finanziari l’hanno già capito da ANNI… ma non si deve scrivere… Siccome Lei le cose le sa e ha le idee chiare e io le condivido quasi totalmente, abbia anche le p… di dirle forti e chiare! Non faccia come Martino che dopo 20 anni che è li e dopo aver votato le peggiori schifezze si è improvvisamente reso conto che tutte le cose che hanno fatto non avevano niente di liberale.. a me è solo questa accondiscendenza/sudditanza che mi fa davvero arrabbiare (eufemismo)!

  120. erasmo67

    Credo che le parole di oggi di Romani Prodia radio 24 esprimano bene il concetto di come si dovrebbe essre il contrasto all’evasione:

    FEROCE !

    mi sembra conclusivo altro non v’è da aggiungere.

  121. CLAUDIO DI CROCE

    @erasmo67
    Alle affermazioni dell’ex presidente dell’IRI – forse l’ente pubblico più indebitato che l’Italia abbia mai avuto – vorrei che si aggiungessero proposte concrete . Come le persone oneste sanno in Italia gli evasori sono:
    -professionisti, artigiani , commercianti, professori che danno ripetizioni durante e dopo l’anno solastico,professori universitari che hanno attività professionali occulte,piccoli imprenditori , operai ed impiegati in cassa integrazione che fanno il doppio lavoro, impiegati pubblici che dopo il durissimo e defatigante orario di lavoro svolgono un’altra attività, e l’elenco potrebbe continuare
    Mi vuole spiegare in CONCRETO come dovrebbe essere la FEROCIA ?
    Si dovrebbe esercitare contro tutti o solo contro qualcuno ?
    Questo dell’ennesimo richiamo della foresta contro l’evasione fiscale che io sento da quarantanni – Prodi ha governato cinque anni , mi vuole ricordare le sue imprese in proposito e i suoi risultati ? – non è altro che un maldestro tentativo di illudere i creduloni che sia possibile evitare la resa dei conti sul welfare combattendo l’evasione fiscale, distogliendo lo sguardo dagli enormi sprechi dell’apparato pubblico di cui Prodi e la sua numerosa famiglia, tutta molto ben sistemata in quel mondo, sono l’esempio da oltre quarantanni.

  122. giancarlo

    l’ho già scritto, lo riscrivo e sottoscrivo.
    contro gli evasori ci vuole la galera, come nella liberale america.

  123. erasmo67

    Francamente degli :
    professori che danno ripetizioni durante e dopo l’anno solastico
    operai ed impiegati in cassa integrazione che fanno il doppio lavoro
    impiegati pubblici che dopo il durissimo e defatigante orario di lavoro svolgono un’altra attività
    mi importa poco.

    Il loro reddito è basso, la loro evasione trascurabile

    Mi concentrerei su:
    Professionisti
    (Medici avvovati commercialisti)
    Imprenditori
    soprattutto quelli che fatturano all’estero tramite vendita a filiali estere
    e lasciano fuori dall’Italia i patrimoni non tassati per poi farli rientrare illegalmente o tramite scudo o proprio lascandoli fuori dall’Italia.

    Commercianti e ristoratori
    praticamente tutti.

    Il metodo è la tracciabilità totale dei pagamenti, l’eliminazione del contante, il redditometro, la minimum tax (se il proprietario del negozio dichiara meno del commesso c’è un problema?!).
    Controlli incrociati su databse, gli stili di vita dei benestanti e dei ricchi laciano abbondanti tracce.

    E poi certificazione dei tutti i fornitori della pubblica amministrazione, schedatura fiscale di tutti coloro che hanno aderito ai condoni precedenti…

    Investire 10 miliardi all’anno per recuperare 100 miliardi di evasione sarebbe un buon investimento.

    Non è accettabile ridurre il welfare di un centesimo fino a che l’evasione non sarà stroncata.

    E le pene non devono essere esagerate e improbabili ma proporzionali e quasi certe.

    Se io fossi ministro delle finanze in 3 anni riporto a casa più del 50% dell’evaso, se mi lasciano lavorare e non mi sparano prima, alla schiena.

    Perchè sia chiare: questa è una guerra , sporca.

    @CLAUDIO DI CROCE

  124. LucaS

    X Erasmo 67:
    1-Ti sfugge un concetto molto semplice ma che purtroppo moltissimi faticano a mettersi in testa: si può benissimo ridurre, anche del 50% la spesa pubblica, e (oltre il 50%) i dipendenti pubblici, senza minimamente ridurre il welfare! E lo si può fare in modo anche abbastanza semplice grazie alle nuove tecnologie anche se data la nostra incredibile inefficienza basta molto ma molto meno, credimi! Potrei farti mille esempi al riguardo… Una cosa importante che devi capire è che non basta affatto che un dipendente pubblico lavori onestamente per dire che è utile! Lasciando perdere i cosiddetti fannulloni che andrebbero licenziati seduta stante e ripagare gli stipendi rubati, anche moltissimi statali che lavorano diligentemente sono completamente inutili per la nostra economia per non dire controproducenti e appena fai qualche legge che li sfiora pensano di essere dei martiri! Oggi moltissimi di loro potrebbero tranquillamente essere sostituiti da software o database oppure sparire completamente aggiornando la legislazione oppure semplificando gli iter…potrei continuare all’infinito! E un’impresa privata queste cose le avrebbe già fatte.. Se un tempo per mantenere la pace sociale non abbiamo affrontato il problema oggi non possiamo più permettercelo!
    Se invece l’obbiettivo non è erogare servizi ai cittadini ma mantenere i dipendenti pubblici strapagandoli perchè nel privato nessuno li assumerebbe, oppure li assumerebbero per molto meno, oppure a parità di stipendio dovrebbero lavorare molto di più in modo molto più produttivo e con meno garanzie… il tutto a spese dei privati allora il discorso cambia… e non posso esserti d’aiuto!
    2-Quello che ti ha scritto Claudio Di Croce è verissimo! Quasi tutti evadono! anche quelli che spesso strillano contro gli evasori! E le aziende in nero che evadono se dovessero pagare le tasse e sostenere interamente il peso fiscale e burocratico della PA dovrebbero chiudere in massa e moltissime persone perderebbero il lavoro… è questo quello che auspichi? L’oppressione fiscale, burocratica e monopolistica dello stato in un’economia globalizzata e competitiva non è più sostenibile! O ci si adegua o ci si impoverisce ogni anno di più fino a fallire!
    3-Recuperare l’evasione nella realtà, non negli annunci dei politici è molto più complesso, lungo e costoso di quanto credi: spendi ben più di 10 per arrivare effettivamente a recuperare 100. Questo te lo garantisco.
    4-Io sono contro l’evasione ma a certe condizioni: abbassino drasticamente le tasse su persone, patrimoni e imprese; rendano efficiente la PA e dopo aver fatto tutto questo mettano pure in galera chi evade! a quel punto sarei favorevole alla linea dura ma farlo oggi è davvero una cosa intollerabile moralmente, prima ancora che economicamente. Ricordati infatti che le tasse sono comunque un esproprio dello stato a spese del privato cittadino! Se questo avviene in misura limitata, con equità ed efficienza ok ma se è come oggi è intollerabile!

  125. Emilio46

    Il Romano Prodi di Radio 24 è per caso lo stesso durante il cui governo vennero portati in Serbia (presidente Slobodan Milosevic, quello accusato di crimini contro l’umanità) oltre 800 nilioni di lire avvolte in sacchi di iuta, essendosi premurati prima di farli uscire da una minuscola partecipata di IRI, locata casualmente in Lussemburgo?

  126. LucaS

    X Mauro

    Guardi che è esattamente il contrario di quello che lei scrive (“se non vado in pensione non ci sarà lavoro per i miei figli”): più gente lavora e più è produttiva, più si creano posti di lavoro! per il semplice motivo che chi lavora a sua volta domanda beni e servizi prodotti da altri e più è produttivo o più a lungo lavora e tanto più potrà domandarne avendo un maggior reddito. Ci pensi una attimo: se lei prendesse meno andrebbe meno al ristorante o in vacanza, comprerebbe meno vestiti nuovi e chi lavora in queste attività inevitabilmente dovrebbe licenziare alcuni dipendenti che a loro volta non lavorando consumerebbero meno (o risparmierebbero meno c) e cosi via…
    Lo slogan “lavoriamo meno, lavoriamo tutti” è una delle tante boiate dei sindacati, dei keinesiani e persino della chiesa… già solo per quelli che la promuovono bisognerebbe capire che è una fregatura!
    Se viceversa ho male interpretato il suo pensiero mi scuso, ma comunque su 100 persone almeno 95 si “bevono” questa leggenda metropolitana ed è ora di smentirla una volta per tutte!

  127. LucaS

    X Mauro

    Guardi che è esattamente il contrario di quello che lei scrive (“se non vado in pensione non ci sarà lavoro per i miei figli”): più gente lavora e più è produttiva, più si creano posti di lavoro! per il semplice motivo che chi lavora a sua volta domanda beni e servizi prodotti da altri e più è produttivo o più a lungo lavora e tanto più potrà domandarne avendo un maggior reddito. Ci pensi una attimo: se lei prendesse meno andrebbe meno al ristorante o in vacanza, comprerebbe meno vestiti nuovi e chi lavora in queste attività inevitabilmente dovrebbe licenziare alcuni dipendenti che a loro volta non lavorando consumerebbero meno (o risparmierebbero meno) e cosi via…
    Lo slogan “lavoriamo meno, lavoriamo tutti” è una delle tante boiate dei sindacati, dei keinesiani e persino della chiesa… già solo per quelli che la promuovono bisognerebbe capire che è una fregatura!
    Se viceversa ho male interpretato il suo pensiero mi scuso, ma comunque su 100 persone almeno 95 si “bevono” questa leggenda metropolitana ed è ora di smentirla una volta per tutte!

  128. Alberto

    Vedete come è strana la vita, quella frase Prodi, davanti a me, l’ aveva detta al teatro Eliseo, durante la presentazione del programma dell’ Ulivo nel 2006, quello di 285 pagine, uno crede che ci sia volontà politica da parte di qualcuno di fare una lotta feroce all’ evasione e poi ti ritrovi che ti rimodulano le aliquote fiscali e ti prendono i soldi soprattutto se sei a reddito fisso e ti prendono per i fondelli dicendoti che ti restituiscono il cuneo fiscale;

    leggere per credere, i calcoli potrei darli ma qui c’ è tutto il succo della presa per il ciulo:

    http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/economia/conti-pubblici-23/giannini/giannini.html

    certo che la vita è davvero dura, non si sa a chi credere!

    Purtroppo l’ evasione si batte solo con lo scarico delle spese, e conviene a tutti, evasori inclusi, di tutte le taglie e di tutte le risme, come ho abbondantemente spiegato, e come chiaramente spiegato dal prof. Baldassarri nel video postato prima, altre soluzioni sono velleitarie, le facce feroci fanno solo ridere o alternativamente fanno effetto solo su chi si vuole far prendere in giro. Il governo di sinistra, del 2006 non recuperò quasi nulla di evasione, ottenne un maggior gettito per aumento PIL oltre il 2% e per la rimodulazione aliquote e per questo ci furono due anni di avanzo primario sostanzioso e di riduzione del rapporto DEBITO/PIL.

  129. Alberto

    In proposito, voglio ancora dire che l’ aumento del PIL, negli anni di Prodi, fu soprattutto dovuto al forte aumento delle esportazioni, mentre i consumi interni erano abbastanza statici e quindi il contributo all’ aumento di PIL fu quasi nullo.
    Secondo me la misura di Visco di tracciare i pagamenti in contanti con le sottoriportate modalità:

    L’emendamento alla Finanziaria proroga di un anno le soglie temporali dell’entrata in vigore del provvedimento: si potrà pagare in contanti fino a 1.000 euro fino al 30 giugno 2008 (anziché fino al 30 giugno 2007); il limite scenderà a 500 euro dal 1° luglio 2008 al 30 giugno 2009, per ridursi a 100 euro dal 1° luglio 2009 (invece che dal 1° luglio 2008).

    poi non attuate per le note vicende, depresse i consumi, almeno alcuni ma di notevole entità e contribuì alla stasi interna ed alla fuga di capitali all’ estero ed addirittura aumentò l’ evasione, ottenendo l’ effetto contrario. In Italia, dove ci sono milioni di pensionati che ritirano in contanti la pensione all’ ufficio postale, la misura è inutile e dannosa.

  130. Giuseppe D'Andrea

    Mi sembra evidente che il discorso è diventato sterile, questo è un batti e ribatti di affermazioni di principio, prima di “passare oltre” intendo fare un invito :

    (scusate il maiuscoletto ma la solennità dell’annuncio lo richiede)


    STATO ITALIANO,

    TI INVITO, SE CI RIESCI, A FARE RISPETTARE “FEROCEMENTE” IL TUO DIRITTO TRIBUTARIO ED IL TUO DIRITTO AMMINISTRATIVO, COLPISCI DURO TUTTI I PRESUNTI EVASORI SENZA SCONTI O APPELLI, SE VUOI METTERE UN FINANZIERE PER OGNI REGISTRATORE DI CASSA E STUDIO COMMERCIALE FAI PURE: IO NON ANELO CHE QUESTO.

    CON AFFETTO,

    UN CONTRIBUTORE DISINCANTATO

    Vorrei tanto vedere fallire l’80% delle aziende, il sistema bancario ed avere il 60% della forza lavoro disoccupata in colpo solo. Sarebbe come vedere un’aurora boreale su Roma.

  131. Matteo Dellanoce

    @giancarlo
    Giusto e verissimo!
    Ma prima tasse al 30 per cento e stato minimale. Altrimenti è roba da Unione Sovietica.
    Lo stato non è intoccabile! Altrimenti è mafia.
    Ergo: poco stato meno mafia ( corruzione) e più libertà!
    Matteo Dellanoce

  132. erasmo67

    @LucaS
    Bravo!
    così si garantisce la crescita infinita! in barba perfino al secondo principio della termodinamica.

    Questa è una delle più belle idiozie dei liberisti.

  133. CLAUDIO DI CROCE

    @erasmo67 E’ strano che lei non proponga la ghigliottina con pubblica gogna agli evasori fiscali , naturalmente non facenti parte delle categorie a cui lei appartiene.
    Si ricordi però come è finito Robespierre.
    Secondo lei uno stato che impiega centinaia di migliaia di persone – tutte oneste, incorruttibili ? – a controllare giorno e notte le attività dei cittadini come si può definire ? Meglio l’URSS ,che immagino lei ricordi con nostalgia, almeno li la proprietà privata non esisteva e tutti era esentati dal pagare le imposte perchè non avevano soldi , erano tutti poveri – meno la nomenklatura comunista ovviamente – come immagino lei auspichi : Meglio tutti poveri che qualcuno che ha più soldi di lei.
    Secondo lei come come reagirebbero le persone sottoposte ad un controllo di polizia – tutta onesta e incorruttibile , il va sans dire, – come lei auspica ? Non crede che moltissime abbandonerebbero le loro attività con conseguente calo dell’occupazione e della ricchezza nazionale ? Magari aspirando a diventare pubblici dipendenti come credo sia lei ?
    Cerchi di non lasciarsi dominare dall’invidia e dal rancore sociale e ragioni con praticità . Con una pressione fiscale come lei auspica nascerebbero rivolte : lei sa come sono natI gli USA ? Non crede che il nord produttivo lascerebbe l’Italia che non produce nulla e consuma a sue spese , grazie anche al welfare ?
    Il ridimensionamento del welfare – che lei sia d’accordo o no – avverrà di sicuro in Italia e in Europa , anche negli USA che ne hanno già molto meno . Solo che quando la farà un governo di sinistra – che darà la colpa a Berlusconi – lei la approverà.
    Un piccolo particolare : quando andiamo a prendere il giornale o il caffè , come paghiamo ? Col bancomat ? Si rende conto delle sciocchezze che sta dicendo, accecato dall’invidia ? Le consiglio un buon libro : ” L’invidia e la società ” di Helmut Schoeck . Se vuole glielo spedisco.

  134. erasmo67

    E’ proprio un poblema culturale.

    Ma l’ortopedico che segue mia madre che con aria sorniona dice a fine visita ” ma… mi dia cento eruo “, poi va a Rapallo si prende l’aperitivo e va a fare un giro sulla sua barca in porto….

    No, l’evasione non è un problema di sopravvivenza è un problema di arroganza.
    In Italia ci sono delle categorie che per qualche strano motivo ritengono di meritare più degli altri. E fregandosene della società in cui vivono fanno il comodo loro.

    Io credo di sapere cosa meritano, una breve ma significativa permanenza in galera ed una severa e significativa ripulita del maltolto.

    Signori è una guerra?
    Non lo avete capito

    Pensate che per ogni anziano non autosufficiente che perderà l’assegno di accomagnamento per pagare la badante c’è un evasore che con il suo RangeRover va ogni week-end a sciare a Madonna di Campiglio o a Cervinia.

  135. Marisa e Goffredo Lombardi

    Gentile Dotto. Giannino,
    siamo dei poveri ricchi. Mio marito ed io abbiamo comprato la nostra prima casa a 61 e 70 anni, dopo essere andati in pensione, con la liquidazione ed un mutuo altissimo accollato anche ai nostri figli. Nel corso della nostra vita abbiamo investito non in macchine, yatcht, ville e vacanze, ma nell’educazione e formazione dei nostri due figli (ora 28 e 26 anni), senza l’aiuto dello Stato. All’età di tre anni li abbiamo iscritti alla scuola inglese a Roma con grossi sacrifici e con la diffidenza e la contrarietà di tutto il mondo circostante. Poi, per motivi di salute di mio marito, li abbiamo riportati nella scuola pubblica italiana, mantenendo loro, però, insegnanti privati di inglese e tedesco. Li abbiamo mandati all’estero, l’uno a lavorare durante l’estate negli Stati Uniti e l’altra in Germania dove ha trascorso periodi estivi per l’apprendimento della lingua e un intero anno scolastico, frequentando il secondo liceo classico. Nostro figlio da quasi cinque anni vive a Pechino dove ha studiato il cinese. Attualmente frequenta la facoltà di economia presso l’università UIBE seguendo i corsi di un master di due anni in mandarino e si mantiene agli studi lavorando. Nostra figlia frequenta l’università a Roma e conseguirà all’inizio del prossimo anno la laurea magistrale in matematica; trascorrerà l’ultimo semestre presso una università straniera per la preparazione della sua tesi e dove noi speriamo possa trovare la possibilità di continuare con un dottorato di ricerca e di vita in un paese che abbia la dignità di Paese, a differenza del nostro. Ecco le nostre Ferrari, yatcht e ville, e naturalmente veniamo depredati con una tassazione assurda cosiddetta di ‘solidarietà’, senza tener conto di tutto quello che verrà. Tutto questo sarà oltretutto inutile perche servirà solo a placare l’indignazione popolare verso chi ‘ha di più’ senza capire che le ricchezze vere sono altrove e non sono spesso dichiarate. Chi ha studiato e lavorato di più viene additato alla invidia e all’odio sociale. Abbiamo sperato in Berlusconi, ma le speranze sono state tradite. Come possiamo opporci a tutto questo, dal momento che siamo sempre una infima minoranza? Come far sentire, e subito, la nostra voce? Come far capire che non crediamo più in chi ha tradito la nostra visione di un paese democratico e liberale? Con gli auguri di un buon Ferragosto e in attesa di risentirla presto a ‘Nove in punto’ e di leggerla, con stima e grande affetto la salutiamo.
    Marisa e Goffredo Lombardi
    lilimar_98@yahoo.it

  136. erasmo67

    Il bancomat si può usare anche per il caffè ed il giornale così come si usa per pagare il parcheggio o l’autostrada, al di sotto di una certa cifra (pochi €) non si deve neppure inserire il PIN.
    Inoltre eliminare il contante genera importanti risparmi in termini di gestione e sicurezza.

    Mescolare tutto è il modo con cui gli evasori (come lei evidentemente) cercano di far credere che:
    – l’evasione sia in fondo utile al paese
    – in fondo evadiamo un po’ tutti
    – senza evasione i poveri liberi professionisti non ce la farebbero

    Invece ce la farebbero ma dovrebbero confrontarsi con gli stessi problemi degli altri che per arroganza non accettano.

    Mi spiegate perchè sia giusto cheun Idraulico non pagando le tasse porti a casa netti più soldi di un dirigente industriale ?

    URSS non centra nulla questa è veramente una question morale
    @CLAUDIO DI CROCE

  137. Benpensanti al lavoro

    Sono daccordissimo con erasmo67 .
    La lotta all’evasione fiscale DEVE essere la priorità del Paese.
    Le sanzioni all’acqua di rose devono essere riviste e inasprite fino al carcere.
    E’ buonissima cosa far sparire il contante..si può fare benissimo non c’è problema , basta farlo !!
    E’ diventata insopportabile questa situazione così spregiudicata che è agli occhi di tutti .
    Adesso è ora di dire BASTA!!

  138. Matteo Dellanoce

    Ci sono tre modi di intendere l’economia:
    1) la cicala fotte la formica ( Erasmo67 e c.)
    2) La formica fotte la cicala ( Giannino e c.)
    3) La formica fa la formica e la cicala fa quello che vuole con il suo deretano ( Silvio Berlusconi prima del tramonto)
    Egregio Erasmo: Lei faccia il cazzo che vuole ma è un comportamento decisamente IMMORALE quello di prendere a prescindere dalle tasche della formica per far si che la cicala faccia il suo porco comodo.
    Direi che la formica incomincia ad averne piene le palle delle cicale parassite che via stato la sfruttano. Domanda: è immmorale tenere qualcosa di proprio, frutto di scarifici e sofferenze, che qualcuno ti vuole portare via in cambio del nulla oppure è immorale portare via qualcosa a qualcuno senza che questi sia con te d’accordo per darlo ad uno che non fa una emerita fava?
    Matteo Dellanoce

  139. filo

    @erasmo67 A me sembra che questo furore che lei ha nei confornti degli evasori sia il prefetto risultato della propaganda dei governi (sia attuale che precedenti). Infatti loro hanno sempre spostato il piano del confronto non sull’enorme spreco di risorse della spesa pubblica (loro responsabilità) ma sulla evasione fiscale abnorme (responsabilità del cittadino) indicando quindi il colpevole nell’evasore fiscale che affama il popolo mentre lui gode di privilegi (ma non le dice niente la casta?). Mi fa venire in mente Stalin che durante gli anni ’30 indicò i Kulaki come affamatori del popolo, li sterminò e deportò con una dovizia maniacale con il risultato di una carestia immensa. Se continuiamo a considerare la parte produttiva del paese come un cancro da estirpare e se non cominciamo a domandarci invece se la pur abnorme evasione fiscale non sia duvuta ad uno stato iniquo, quando non dittatore, che tiene per se una grande parte dei guadagni dei cittadini fornendo in cambio sevizi da fame, in un rapporto cittadino-stato=suddito-padrone dove quando è il cittadino a dover adempiere a degli obblighi gli ordini sono perentori (se ritardi di un giorno a pagare ti metto multe, sopratasse etc) mentre quando è lo stato (lo chieda a che deve riscuotere soldi dalle PA) i termini sono aleatori, ebbene se prima non si mette mano a tutto questo, pensare di combattere l’evasione come dice lei e solo terrore ideologico

  140. erasmo67

    Io non ho mai inteso l’economia come “la cicala fotte la formica” e personalmente vivo , e la mia famiglia da almeno tre generazioni, da formiche.

    Non ho mai detto che non sia necessario ristrutturare la struttura dello stato soprattutto l’uso del lavoro nella PA e assimilati come amortizzatore sociale, generatore di consenso politico ed area di malversazione.

    Ma è IMMORALE non pagare le tasse, si pagnino tutte e poi a base imponibile allargata e verificata si riducano le imposte.

    Il welfare è un’altra cosa e non ha affatto a che vedere con le cicale e le formiche.
    chi abusa del welfare commette un reato pari a chi evade le tasse e come tale va stanato e punito, ma il fatto che ci sia chi abusa del welfare non giustifica minimamente chi evade il fisco.

    Il welfare è inviso ai benestanti che non ne hanno bisogno e non vogliono pagarlo per poter essere ancora più benestanti. Dato interessante è che la maggioranza dei benestanti è anche evasore fiscale, statistiche alla mano.

    @Matteo Dellanoce

  141. erasmo67

    Per ridere un po’…

    Durante l’estate l’operosa formica lavora senza sosta per portare nel formicaio le provviste per l’inverno solo in parte allietata dalla cicala che invece passa il tempo a cantare cibandosi giorno per giorno di quei frutti che in estate abbondano.
    Ma a fine settembre gli alberi si spogliano il vento si fa forte e le temperature più rigide, in giro non si trova più da mangiare.
    Le formiche sono tutte rintanate nel loro formicaio a raccontarsi storie di fronte al camino e a sorseggiare vin-brulè quando si sente bussare alla porta…
    Le formiche mormorano tra loro … sarà certamente la cicala che non trovando da mangiare viene a chiederne a noi…
    Aprite! odina la regina.
    Sulla porta compare la cicala…
    con addosso un bel cappotto di astrakan…
    le formiche la guadano sorprese e ammutolite.
    Salve amiche, sono venuta a salutarvi, un impresario mi ha scritturata per una tournè nei migliori locali di Parigi, passerò la l’inverno, ci vediamo l’anno prossimo…
    Posso fare qualcosa per voi?
    Allora la regina fa un passo avanti e dice :
    Senti una cosa potresti farla; già che vai a Parigi , se per caso incontri La Fontaine digli di andarselo a prendere nel culo…

  142. Alberto

    Qualche mese fa dopo innumerevoli analisi e visite specialistiche pagate a caro prezzo e senza fattura, torno dallo specialista solo per fargli vedere una lastra, come da lui richiesto: centocinquanta mi fa la segreteria ed io allibito faccio: “ma come solo per vedere la lastra?” e lei: “sa caro signore è la prassi”, chiedo la fattura e lei mi dice che non la può fare, io vado a denunciare la cosa alla finanza, in caserma; non ho avuto più altre notizie ma so che fin’ ora non c’ è stata conseguenza.

  143. Benpensanti al lavoro

    Ah bè ,..se le “formiche” sono tutte alla stregua di queste te le raccomando:

    “Intanto i giornali pubblicano gli sconcertanti redditi medi ricavati dalle dichiarazioni Irpef dei lavoratori autonomi: 46.200 euro per i dentisti, 46.700 per gli avvocati, 17.700 per i concessionari di automobili, 14.500 per i ristoratori, 14.300 per gioiellieri e orologiai. E così via.”
    Da questo articolo di ieri: (aggiungere wwwpunto)
    ilfattoquotidiano.it/2011/08/15/i-trecento-miliardi-che-lo-stato-non-vuole-mafiosi-corrotti-ed-evasori-ringraziano/151628/

    I TRECENTO miliardi che lo Stato NON vuole
    Mafiosi, corrotti ed evasori ringraziano

    p.s. stamattina mia moglie ha speso 70 €urini dal Parrucchiere ,..naturalmente senza ricevuta, ma sò che è una “povera formica” lui è tartassato dallo Stato, poveretto!

  144. Alberto

    Adesso la dico in modo chiaro: finchè con la fattura ti ci pulisci il culo, non si risolve nulla, quella fattura e quella card fiscale vanno fatte funzionare una volta per tutte attraverso lo scarico delle spese e vanno fatti i controlli incrociati in automatico con le utenze.

  145. Non è cosi. Il punto non è portare le pensioni da 96 a 105.
    Prima o poi si arriverà al punto che pure 105 è insufficiente, e poi 110, e poi ancora 120
    Quindi non è questa la strada.

    Bisognerebbe ad esempio smettere di rubare, sbattersi per recuperare la refurtiva, mettere un poco di ordine, vedere come è melgio spendere i soldi delle tasse, in poche parole amministrare meglio

  146. Matteo Dellanoce

    Media per i benbensanti è figlia di chi guadagna 20 di chi guadagna 100 di chi mille ecc ecc ecc. Anche quei mercati, dentisti soprattutto, si stanno aprendo con riduzione dei prezzi ecc ecc ecc. Poi per i signori benpensanti ed affini ricordo che un lavoratore autonomo non ha, nonostante paghi INPS ( io pago il 28% di INPS) , malattie, ferie pagate e garanzia di stipendio. Si deve pure assicurare!!!!!. Il maggior guadagno figlio non del timbrare alle 8 e stimbrare alle 16 ma del lavorare più di 10/12 ore alla settimana inclusi i festivi ( festivi per i parassiti) serve a coprire questa ingiustizia sociale(ista) ( tradotto: qualcuno si può ammalare altri no, qualcuno ha le ferie pagate altri no). E voi mi dite che togliere ad uno che chiede solo di lavorare per dare ad altri che invece vogliono avere tutto pagato sia morale? Vogliamo parlare degli scioperi nel mondo dello stato? Vogliamo parlare degli scioperi delle gite scolastiche per mettere in crisi gli altri settori e poi mungerli di più per aumentare lo stipendio degli insegnanti? Parliamo di queste cose: questo è un furto! Non tenere il proprio per sè quando ciò che ti viene chiesto ti affama. Prova a fatturare con le tue fatiche 57 mila euro all’anno e vedi quanto ti resta dopo che lo stato ti ha rapinato e vediamo se poi hai il coraggio di fare del moralismo.
    Per combattere l’evasione non servono gli strumenti da stato di polizia ma più semplicemente rendere meno esoso lo stato ( 30% max tassazione), aprire alla concorrenza gli ambiti blindati ( notai ecc ) fare concorrenza nei servizi allo stato ( scuola, trasporti, sanità, cultura), rendere tutto detraibile.
    Il resto è paraculogia!
    Froci con il culo degli altri. PUNTO!
    Matteo Dellanoce
    PS E non dimentico quanti dipendenti vivono onestamente grazie a chi rischia quotidianamente del suo!

  147. Giorgio

    Eppure commercianti, ristoratori, idraulici ecc. ecc. ben difficilmente riuscirebbero a frodare il fisco se i loro clienti richiedessero sistematicamente la fattura o lo scontrino fiscale, per l’esatto ammontare della prestazione erogata.

    Volete un esempio? Quanti di lor signori sono proprietari di un immobile? E quanti hanno iscritto nel rogito notarile la somma effettivamente versata? Non mi serve una risposta. Mi basta un esame di coscienza.

    La verità è molto semplice: in Italia l’evasione fiscale è possibile grazie alla complicità attiva, pelosa e interessata di TUTTI, autonomi e dipendenti, senza distinzioni manichee fra buoni e cattivi che lasciano il tempo che trovano.

    Cominciamo tutti, nessuno escluso, a richiedere una fatturazione precisa dei beni e servizi che acquistiamo, e vedrete che l’evasione, magicamente, calerà a livelli “europei”, fors’anche inferiori, senza bisogno di bandire il contante o pensare a chissà quali espedienti.

    La lotta all’evasione non è compito delle manovre economiche, specie quelle di emergenza. E’ invece qualcosa che riguarda ciascuno di noi, nel nostro quotidiano. Tirarla in ballo ogni volta per spostare il centro del discorso da altre misure sacrosante (e impopolari) quali il taglio della spesa pubblica e la lotta agli sprechi è solo pretestuoso e forviante.

  148. Benpensanti al lavoro

    Sbaglio io , oppure le fatture dei Dentisti si possono detrarre!??
    C’è un problemino però:
    “vuole la fattura”??
    con fattura 10.000 € …senza fattura 8000 €!! Che vuole fare??

    Come vediamo nemmeno il fatto del poter rendere detraibile la spesa è la soluzione!…. i prezzi sono “liberi” non si sà mai se quello è il prezzo “giusto” , e allora??

    E il 36% di detraibilità in 10 anni su alcune spese con pagamento tramite Bonifico non trova consensi da parte di tutti.
    Senza fattura si ha un adeguato sconto , si paga anche a rate e non si deve aspettare 10 anni per ricevere la detrazione e non si paga il commercialista per il 730.

    Comunque i benpensanti dovrebbero capire che non ci sono solo le “formiche piangione con partita iva” & “dipendenti pubblici” ,..ci sono anche i Dipendenti Privati che lavorano in questo Paese!!
    Hanno poca confidenza con la malattia , ..hanno ferie & 13° , ma non hanno il posto “sicuro”…quelli vivono con dignità anche se il loro CUD segna 20.000 € lordi ,.. piangono molto meno delle “formiche piangione”!

  149. CLAUDIO DI CROCE

    @erasmo67

    @Alberto

    @Benpensanti al lavoro
    Non capisco come mai tutte queste persone oneste, che pagano fino in fondo le tasse ,che rispettano il rosso ai semafori , che non buttano i mozziconi per le strade , anzi che non fumano, che fanno la raccolta differenziata sul modello De Magistris mandando la spazzatura all’estero ,che leggono Repubblica dell’onesto editore italosvizzero, in parole povere che votano sinistra , vanno da medici privati e non del SSN (non vi fidate ?) e non si fanno fare la fattura ? Nella mia vita – ho fatto sempre il dipendente privato e quindi le tasse per mantenere quel baraccone corrotto ,inefficente e putrido che è la PA ,di cui molti esponenti sono su questo blog, le ho sempre pagate – quando vado da un professionista privato, parrucchiere compreso , chiedo la fattura e/o ricevuta e SEMPRE la fanno ;si vede che a voi conveniva pagare meno senza fattura . Come vi considerate voi , evasori o no ?

  150. LucaS

    X erasmo67

    Domandina per Lei: è sempre e comunque immorale non pagare la tasse? Anche se le imposte sono altissime e lo stato non ti dà niente in cambio o peggio ti mette continuamente i bastoni tra le ruote? Anche se quelle risorse le usa per comprarsi i voti e non ne ha mai abbastanza? insomma sempre e comunque????
    Per me assolutamente no! C’è un limite che non può essere superato in termini di quantità (aliquota), efficienza ed equità (uso)! E noi lo abbiamo abbondantemente superato! sopra quel limite per me chiunque ha la possibilità di evadere fa bene a farlo perchè sta cercando di sottrarsi ad un furto e non ad un dovere civico ed è l’unico modo per riaggiustare le cose: ad esempio l’Italia sta cominciando a fare qualcosina perchè i mercati non ci danno i soldi! se continuavano a darceli non cambiava niente..idem per i contribuenti! Non sono affatto contento per chi non può evadere! ma allora che chiedano anche loro la riduzione delle tasse e delle spese cosi a prescindere dall’evasione pagherebbero comunque meno!

  151. Matteo Dellanoce

    @Benpensanti al lavoro
    Il suo verosimile non corrisponde al vero.
    le cure dentistiche come quelle ottiche e mediche in generale non sono in toto scaricabili. Quindi se tu dici ( semplifico) : se ti fai fare la fattura scarichi il 20% se non la vuoi ti faccio il 25% di sconto anche un somaro in matematica capisce ciò che è singolarmente più conveniente.
    Il benpensante frocetto con il deretano altrui non deve dimenticare che il dipendente privato ( dipendente grazie ad altri!!!) si fa il mazzo doppio perchè ha tutto l’interesse a salvare il genio che gli garantisce lavoro e diritti in continuità! Diversa è la questio dello statale: l’intoccabile per antonomasia!
    Non facciamo confusione.
    Dipendenti del privato ed autonomi sono sulla stessa barca. Il dipendente ha più diritti il titolare ha più guadagno. Vogliamo fare l’inverso?
    Infine, domanda provocatoria ai parassiti. Se la repubblica ( minuscolo) Italiana ( maiuscolo) è fondata sul lavoro: perchè il lavoro deve essere tassato? E perchè non tassare il superfluo? Ad esempio: c’è da fare cassa. una bella tassa di 500 euro sui cani! Perchè no? perchè non tassare il ” a me i profitti a voi i costi” ad esempio tassando l’aborto? Oppure una bella tassa di 20 euro sui profilattici?
    Ribadisco: tutto ciò che è frocio con il culo degli altri si TASSI il resto no! Perchè dove non c’è il “frocio con il culo degli altri” c’è automatica redistribuzione, ricchezza e progresso, dove c’è “il frocio con il culo altrui” c’è solo un aumento esponenziale di cicale che danno delle piagnone alle formiche. Ribaltando di fatto la realtà!
    Matteo Dellanoce
    Partita IVA con moglie e tre figli

  152. Alberto Bignone

    Convengo con l’idea di introdurre un meccanismo di contrapposti interessi con la detraibili’ delle spese. Tuttavia convengo che il nodo e’ la pressione fiscale che deve scendere snellendo l’apparato pubblico ( tutti gli enti , autorita’ indipendenti, agenzie, societa’ soprattutto statali ) ritornando a far fare ai ministeri il loro lavoro. Casi eclatanti sono l’autorita di vigilanza sui ll.pp.. Prima faceva tutto il vecchio ministero ll.pp., poi si e’ creata l’autorita di vigilanza che si e’ affiancata al ministero con nuove assunzioni che moltiplicavano dirigenti e funzionari, oggi ci sono entrambe gli apparati ma la cosa bella e’ che non riuscendo a coprire le spese della nuova baracca hanno imposto a tutte le stazioni appaltanti ( dallo stato per passare agli enti locali) una tassa proporzionale al valore della gara!! E’ chiaro che la tassa l’autorita la chiede anche a chi partecipa alla gara!!! Snellire lo stato significa ridurne il patrimonio facendo lotti piccoli al massimo rialzo. Snellire lo stato significa che se una societa’ era fallita non si acquisiscono i debiti e si da’ l’attivo al privato ( v. Alitalia). Snellire lo stato significa togliere contributi all’editoria, alle aziende private per progetti fasulli, le agevolazioni alle coop che sono imprese pure e semplici, far pagare le imprese agricole per quel che e’ il loro utile e no sulla rendita agraria! Legare i benefici fiscali all’innovazione tecnologica rappresentata da nuovi brevetti, performance sul mercato con prodotti nuovi e tecnologicamente avanzati. In tali casi autorizzare l’azzeramento delle imposte, lavriduzione delle tasse. Spostre l ‘imposizione fiscale sulle manifestazioni di ricchezza patrimoniale e sui consumi con una decisa riduzione della pressione sui redditi. Liberalizzazione e semplificazione dell’economia non significa togliere la burocrazia xche questa anche e’ vittima di un legislatore Schizzofrenico e non a conoscenza dei processi che la legge vuole, come l’autorizzazione del ministero delle attivita’ produttivevper posare un cavo di collegamento di un impianto fotovoltaico alla cabina Enel, senza mai vedere ne sapere dove e’ perché fa tutto comune, o provincia o regione, a seconda di dove ti trovi e quando lo fai.

  153. Matteo Dellanoce

    Dimenticavo:
    un dentista ( uno solo), categoria cui non appartengo, se mediamente ha un numero di giorni settimanali di apertura di 5,5/6 per almeno 80 ore settimanali di funzionamento dello studio necessita di almeno 3 dipendenti a tempo pieno con orario spezzato ed un part time. Due di compresenza ed uno a rotazione.
    Ora se uno non è aduso a fare i conti con le chiappe altrui ciò significa almeno un costo di : 130 mila euro solo di personale.cioè oltre 10 mila euro al mese di costo!!!.Ai queli si aggiungono tutti gli altri costi: commercialista, spazzature, sicurezza, assicurazioni, affitti, smaltimenti vari, attrezzature, manutenzioni, utenze…a ciò che resta aggiungi un bel 50% che va al socio stato. Del tuo lavoro praticamente l’80% va in mona! Ci vuole un bel fegato a fare i vostr ragionamenti!
    Matteo Dellanoce
    PS ci sono troppi giornalisti da oltre 90 mila euro all’anno incluso di contributo statale ( zecche parassitarie) che inneggiano alla lotta all’evasione. Chissà perchè!
    PS che poi di 135 mila euro più della metà vada in tasca ai parassiti e non ai lavoratori questo è un altro paio di maniche!

  154. Mario Protagoras

    Da Don Rodrigo a berlusconi
    Cose già viste in passato.
    Oggi il nostro Don Rodrigo si chiama Berlusconi, la sua politica taglieggiare i sudditi, il suo Griso Tremonti e i suoi Bravi la Casta.

  155. Perchè vi scaldate così tanto? il contributo di solidarietà verrà pagato dai soliti str…
    Ad attenuare drasticamente gli effetti del contributo di solidarietà ci pensa la composizione della busta paga del deputato. L’indennità lorda mensile alla Camera dei deputati è di 11.703,64 euro, ma le entrate degli «eletti» comprendono anche la diaria (3503,11 euro), il rimborso spese telefoniche (258,22 euro) e il «rimborso per le spese inerenti il rapporto fra eletto ed elettori» (3690 euro). Tutte voci che, appunto, sono considerate rimborsi spese, per cui non entrano nell’imponibile.
    Risultato: applicata all’indennità, l’«Eurotassa 2» costa al deputato 5.044,37 euro all’anno, mentre se si estendesse a tutte le entrate ne chiederebbe 21971,95. Alla fine dei conti, uno “sconto” del 77 per cento: niente male, in tempi di crisi. (fonte Sole24ore).
    Di solidarietà non c’è traccia nemmeno fra professionisti e commercianti, che fanno addirittura meglio dei parlamentari, dichiarando mediamente meno di 90mila euro.
    A questo punto, il marchese del Grillo direbbe “Mi dispiace, ma io so’ io e voi non siete un cazzo!”

  156. CLAUDIO DI CROCE

    @Matteo Dellanoce
    Come ho già detto non sono una partita IVA , ma sono d’accordo con lei. Solo che i dipendenti pubblici centrali e locali sono almeno quattro milioni e con i loro familiari – in genere numerosi perchè in stragrande maggioranza sono ” figli del Sud povero perchè sfruttato da centocinquantanni ” – fanno almeno dodici milioni di voti .
    Quali sono i partiti che si mettono contro dodici milioni di voti ?
    Persino la Lega Nord ha iniziato la battaglia per difendere i Comuni e le Province e ha impedito la riforma delle pensioni di anzianità !!!!! , necessaria e che in un modo o nell’altro ci verrà imposta dalla Germania che non può giustamente tollerare di pagare le nostre baby pensioni, loro che vanno in pensione a 65/68 anni . Altrimenti ci lascerà affondare e farà bene . E allora cosa diranno le nostre cicale , numerose delle quali presenti su questo blog ? Che il nazismo è tornato e che ci vuole un’altra liberazione ? Solo che questa volta la dovremo fare sul serio ,da soli e non con il decisivo aiuto angloamericano .

  157. Alberto

    Mi dice il dottor Zeno Pagliai, luminare nel campo, che non è come dice lei.
    Mi dice mia sorella, commercialista che ha due dentisti come clienti, che pagano i dipendenti al minimo sindacale, come part-time ed il restante emolumento in nero. @Matteo Dellanoce

  158. erasmo67

    Io sarei favorevole ad allargare alcuni benefici del welfare anche il liberi professionisti.

    In primis
    assegno di maternità e assenza per malattia (certificata).
    Del resto sono certo che un libero professionista non se ne può approfittare perchè se sta troppo lontano dal suo lavoro l’attività va a rotoli.

    ovviamente tutto in base all’imponibile dichiarato.

    Poi facile non è per nessuno, non lo è per l’operaio che si fa un bel mazzo per 8 ore al giorno per 220 giorni all’anno e porta a casa netti 16.000 euro compresa la tredicesima

    ne per il professionista, magari agli inizi che fa fatica a portare a casa altrettanto.

    Ma qui non ci sono primi e secondi della classe ed è assurdo continuare a sentir piangere persone molto benestanti.

    Poi , se ci sono i professionisti e gli imprenditori che le tasse le pagano dovrebbero essere i più incazzati di tutti perchè oltre alle tasse devono sopportare anche la concorrenza sleale.

    P.S. quando, anni addietro, ho denunciato un medico che non ha voluto rilasciare ricevuta fiscale sono tornato dopo un mese alla guardia di finanza per sapere se avevano dato corso ad un accertamento, non lo avavano fatto e ho minacciato un ricorso, a quel punto so che si sono mossi (conosco il commercialista del medico) e so che gli hanno fatto un verbale consistente.
    Anche su questo tema la vigilanza dei cittadini è fondamentale.
    Comunque quando andate da un professionista che vi “offre” di non farvi ricevuta in cambio dell’IVA ditegli che volete anche almeno il 50% del suo “sconto” IRPEF e poi vedete come si incazzano.
    Datemi retta pagate l’IVA e fate pagare l’IRPEF.

  159. erasmo67

    E’ immorale sempre e comunque perchè quello che non paga chi evade lo paga doppio chi non evade.
    E’ immorale perchè non può il singolo decidere cosa per lui è giusto pagare.
    E’ immorale percè genera una distorsione dell mercato ed una concorrenza sleale
    @LucaS

  160. CLAUDIO DI CROCE

    CLAUDIO DI CROCE :@erasmo67
    @Alberto
    @Benpensanti al lavoro Non capisco come mai tutte queste persone oneste, che pagano fino in fondo le tasse ,che rispettano il rosso ai semafori , che non buttano i mozziconi per le strade , anzi che non fumano, che fanno la raccolta differenziata sul modello De Magistris mandando la spazzatura all’estero ,che leggono Repubblica dell’onesto editore italosvizzero, in parole povere che votano sinistra , vanno da medici privati e non del SSN (non vi fidate ?) e non si fanno fare la fattura ? Nella mia vita – ho fatto sempre il dipendente privato e quindi le tasse per mantenere quel baraccone corrotto ,inefficente e putrido che è la PA ,di cui molti esponenti sono su questo blog, le ho sempre pagate – quando vado da un professionista privato, parrucchiere compreso , chiedo la fattura e/o ricevuta e SEMPRE la fanno ;si vede che a voi conveniva pagare meno senza fattura . Come vi considerate voi , evasori o no ?

    E’ sul blog ?

  161. Alberto

    Bisogna cominciare a chiedere le fatture, gli scontrini e far fioccare le denuncie contro chi evade, punto e basta; vedo che non c’ è possibilità di mediare le posizioni. Da domani chi sbaglia pagherà, almeno per quanto mi riguarda, sia che si tratti di amici che di persone che mi danno un servizio occasionale.
    Nei paesi del nord Europa, fanno così e non ci sono santi e credo che la civiltà sia dalla loro parte.

  162. amsicora

    la vigilanza dei cittadini è fondamentale

    mammamia! mi ricorda certe teorie anarco-comuniste per cui tutti i cittadini diventano sbirri degli altri e si auspicava la delazione generalizzata (alla 1984 di orwell)
    già oggi il dl 78/2010 e successive modificazioni obbliga i commercianti e le società delle carte di credito a denunciare il fisco gli acquisti sopra i 2500 euro!

  163. Alberto

    Altra cosa; dopo che si è chiesta la fattura, in caso di mancata consegna della stessa, oltre la denuncia, da fare anche all’ organizzazione di categoria, che dovrebbe provvedere anche direttamente nei confronti dei recidivi, scatta anche l’ abbandono del prestatore. Frequentare solo esercizi, professionisti che rilascino la fattura, è diventata una questione di vita o di morte e lo dico anche a chi ha partita IVA, faccia allo stesso modo e rifiuti chi vuole fornire materie prime o prodotti semilavorati in nero. Il gettito tributario e quello contributivo debbono salire a valori in linea con quelli delle altre nazioni avanzate e l’ evasione deve parimenti arrivare a parametri analoghi; è compito di tutti coloro, aziende, autonomi, persone fisiche che pagano fino all’ ultima lira.

  164. amsicora

    @erasmo67
    sai dove finiremo coi tuoi discorsi?
    al ritorno del brigatismo!
    un fenomeno peraltro endemico del nostro paese, dove è il comunismo, nella sua forma patologica di moralismo ossessivo-compulsivo generato dall’odio sociale, degenerato in forma psicotica di invidia.
    non posso escludere che nei prossimo giorni gruppuscoli di spostati (magari dipendenti statali in malattia) cominceranno a “gambizzare” dentisti e idraulici che non rilasciano la fattura…perché “evasori”…cioé “ladri”… e… “nemici del popolo”, da abbattere…

    ps
    a proposito di lavoratori in malattia, è sintomatico del tuo atteggiamento il fatto che nel post ti dichiari favorevole all’estensione dell’assegno di malattia ai professsionisti, tuttavia specificando che la malattia deve essere “certificata”: “Del resto sono certo che un libero professionista non se ne può approfittare perchè se sta troppo lontano dal suo lavoro l’attività va a rotoli”
    cioè per un dipendente è sufficiente dicharare di essere malato, mentre per il professionista, naturalmente portato a mentire e a fregare il prossimo, la sua dichiarazione sic et simpliciter non basta, perché deve essere “certificata” da qualcun altro!

  165. amsicora

    @Alberto
    non ho capito…
    cioè se domani tutti pagassero le tasse, dopodomani le tasse diminuirebbero automaticamente?
    non prendiamoci per il culo…

  166. amsicora

    @Alberto
    facciamo prima: la finanza, che è armata, uccida direttamente sul posto il traditore della patria che non lascia lo scontrino.
    solo in questo modo saremo sicuri che non evaderà più….

  167. Standing Ovation 2 OG :: ad ora 176commenti; di sicuro il post+discusso e galleggia in testa alle classifiche, dietro solo alle petizioni. Xrestare in tema “cardiologico”, temo ke il miocardio in discussione “grondi” sangue infetto e ke PDL+LN=(partito morto ke cammina). La cosa ke mi sconvolge è ke neppure dentro il “Tea Party Italia”, laddove tassare=bestemmiare, si scateni la rivolta anti PDL ed anti LN. Infine, anke lei Mr. OG, dovrebbe praticare “autocritica” per essere stato “troppo organico” al “vile sceriffo di Lorenzago” ed a Trombolo. mai dire mai. Cordialmente.

  168. pupkin

    I miei genitori hanno lavorato nel pubblico per 40 anni. Prendono 1100 euro di
    pensione. Bene, sono contenti, hanno quello che serve e riescono pure a risparmiare.
    Ma quando tra qualche anno avranno bisogno dei figli, dove saremo noi? A lavorare
    per contribuire alla pensione nostra e quella loro. Se chiedessi loro: quando avrete 80 anni
    (e io quasi 60) e avrete bisogno di cure, preferireste me o una badante rumena? E rinuncereste
    a 200 euro di pensione al mese in cambio dell’affetto e delle cure dei vostri figli negli
    ultimi anni della vostra vita?
    Riduciamo le pensioni dei nostri genitori, tanto sono soldi che lasceranno a noi.
    Lavoriamo meno noi per stare più con loro.

  169. Alberto

    Questa situazione che ho postato il 14 agosto:

    La pressione fiscale sul PIL è di circa il 43,5% ed aumenterà ancora, ovviamente, ma è interessante notare che essendo pari a circa 1550 MLD il PIL, significa che il gettito totale, inclusi anche i contributi pensionistici è pari a circa 700 MLD. Il totale gettito solo tributario del 2009, ammonta a circa 450 MLD, il resto dei tributi, soprattutto per le pensioni è pari quindi a 250 MLD. L’ IRE è pari al 40% del totale, l’ IVA è al 26% circa, l’ IRES al 10%, l’ imposta sugli olii minerali il 5% il resto è pari al 19%, il totale delle imposte indirette è pari a circa il 46%. Ora faccio notare che il totale dei redditi da lavoro e da pensioni è circa pari a 1000 MLD ed essendo 180 MLD il gettito proveniente da questi, l’ IRE, siamo a circa il 18% di tassazione diretta media su questi redditi. Occorre rilevare che a questo gettito, partecipano per il 61% i lavoratori dipendenti, per il 30% i redditi da pensione e per il 9% i redditi da lavoro autonomo, che rappresentano il 25% di tutta la forza lavoro.@Alberto Bignone

    Deve virare per gli autonomi dal 9% pari a 16,2 MLD almeno al 20%, cioè a dati 2009, pari a 36 MLD con un recupero di 20 MLD, diciamo che mollo su un 5% considerando tutto, daltronde voglio vedere almeno altri 20 MLD dall’ IVA, cioè più 10% di quanto versato e mi fermo qui. Voglio vedere sul tavolo 40 MLD annui in più, le altre sono chiacchiere da bar.

    @amsicora

  170. Roberto 51

    Evasione fiscale.

    Teorema:
    L’evasione fiscale è invincibile.

    Dimostrazione:
    Partendo dal postulato che nessuno ha mai voluto né vuole pagare le tasse (basta pensare alla considerazione che hanno avuto i gabellieri nella storia, dai Vangeli a Robin Hood) si deriva che:
    chi “può” evadere lo fa, chi “non può” non lo fa (se potesse ovviamente lo farebbe). L’ammontare della tassa è irrilevante. Se le tasse fossero al 10% chiunque, essendo sicuro di farla franca, non farebbe comunque la ricevuta.
    Inoltre poiché chi “può”, probabilmente perché più astuto, vota compatto per un solo partito e chi “non può”, presumo per masochismo o per paura/amore delle incombenti armate sovietiche, divide il proprio consenso politico su mille rivoli, tra cui anche il partito di quelli che “possono”, si può conlcudere che:
    quelli che “possono” sono invincibili e se provi a chiedergli la ricevuta ti trattano pure da pezzente.
    CVD
    (Come Volevasi Dimostrare)

  171. Alberto Bignone

    Tute le discussioni sull’imposizione fiscale sui redditi dimostra che bisogna abbandonare un’idea di imposizione fiscale diretta sui redditi o, quanto meno ridurla al minimo, e spostarla sul patrimonio, sui consumi sui beni mobili posseduti. Sopratutto bisogna far pagare anche categorie oggi protette che vanno dalla chiesa, esentata dalli.c.i non si sa perché, alle cooperative, imprese autorizzate a sfruttare legalmente il prossimo, le aziende agricole che fatturano milioni di euro e pagano sulle rendite agrarie!

  172. Alberto

    Uno stato efficiente, infatti, fa funzionare la card fiscale e sposta la tassazione sui consumi; come visto dal mio post, siamo solo al 46% che va portato almeno al 60/62%, abbassando ovviamente l’ altra componente al 40/38% totale, che diventa più equa. Questa operazione ovviamente, va fatta con gradualità, ma non garantisce automaticamente contro l’ evasione o contro la falsa fatturazione. Come d’altronde accade introducendo il conflitto di interesse, ma battendo a tappeto le categorie, anno per anno, diciamo 3/4 categorie per anno a cominciare dalle più a rischio e con l’ utilizzo del personale in esubero soprattutto dalle provincie, almeno per il 50% dei circa 60.000 impiegati, dopo opportuna scolarizzazione sulle materie fiscali ed investendo nel sistema sui mezzi di controllo automatico ed attraverso il collegamento con tutti i fornitori istituzionali di beni e servizi, società per l’ energia ed INPS soprattutto. Tutto ciò non dimenticando mai il taglio degli sprechi e della corruzione, da condurre sempre mettendo il naso nelle amministrazioni, in dettaglio e non con tagli a raso, alla Tremonti; ripeto le aziende i tagli li fanno dove serve e con metodi intelligenti. @Alberto Bignone

  173. Max

    CHI NON VUOLE ” PAGARE IL CONTO ” TUTTO E SUBITO………….

    Da cittadini è necessario, in questo momento di sacrifici, esigere dalla Classe Dirigente, tutta e senza distingui, due cose:
    a) che per Riformare il Paese si utilizzino ” tasse di scopo ” ( limitate nel tempo ), e non un aumento incondizionato ed incontrollato delle tasse ” ordinarie “, che portino all abbattimento del rapporto Deficit/Pil e non del Debito Pubblico. Cioè in sostanza delle tasse, ” ad Hoc “, che finanzino le Riforme dello Stato necessarie per ridurne i Costi di Gestione;
    b) esigere che queste “tasse di scopo ” siano applicate anche al ” Associatissimo “, sempre florido in Italia, come Partiti Politici, Sindacati, Associazioni di Categoria e Professionali ed anche Cooperative di Produzione ( lavoro e servizi ) o Cooperative Onlus.
    Attraverso la riorganizzazione dello Stato, che passa attraverso l ” esternizzazione dei servizi” ( con gare d’ appalto in cui l intero ” collegio giudicante ” nella gara d appalto sia responsabile amministrativamente di eventuali ” miopie ” nella scelta degli appaltatori ) quindi licenziamento di Dipendenti Pubblici ( favorendone l integrazione nelle Ditte Appaltatrici ) finanziata dalle” tasse di scopo “, si potrà mantenendo la tassazione attuale, in un tempo proporzionale ai risparmi di ” Costo ” fatti nello Stato, abbattere anche il Debito. Avendone, contemporaneamente, abbattuto, il più importante dei due problemi il cioè rapporto Deficit/ Pil.
    Ed aggiungo non è ” draconiano “, o antidemocratico, tassare l ” Associazionismo “.
    Per due motivi:
    1) Partiti Politici, Sindacati, Associazioni di Categoria e Professionali e Cooperative di Produzione ( lavoro e servizi ) e Onlus sono ” Attori ” della Vita Sociale di un Paese, soprattuto in Italia che necessita di tante ” camere di compensazione ” dovute alla nostra specifica storia nazionale , sono finanziati, attraverso facilitazioni fiscali o indennizzi, dallo Stato. Quindi essendo l intera Società impegnata nel creare un Paese nuovo allora anche le ” camere di compensazione ” dovranno partecipare ai Sacrifici;
    2) L’ Associazionismo, nella sua totalità, non ha solo, nei decenni, fatto da ” camera di compensazione ” del dialogo sociale del Paese, ma ha anche fatto da “palestra ” per la Classe Dirigente, vista nella sua completezza, selezionata dal Paese. Quindi avendo ” prodotto ” una Classe Dirigente che, accondiscendendo le deleterie indoli dei cittadini al non guardare ai ” budget ” di spesa pubblica, ha prodotto questo Rapporto Deficit/Pil e conseguente Debito spaventoso. Allora deve essere ” punito ” partecipando, assieme a tutti i cittadini, ai ” Sacrifici “.
    Sono consapevole che si produrranno, nella applicazione concreta, delle storture e iniquità con “questa medicina “.
    Ma il problema è un altro: Ci vogliamo salvare fermando la ” nave ” in porto per manutenzione? O ci vogliamo mettere una ” pezza ” alla ” falla ” e riprendere il Mare??
    Nel primo caso si è certi di poter riprendere la navigazione in qualsiasi mare.
    Nel secondo caso si è certi d’ affondare alla prima tempesta.
    Senza una presa di coscienza, che passa anche dal “pagare il conto ” dei debiti, da parte di tutti i cittadini ( compreso il sottoscritto ) che di questo Debito Pubblico, e questo Rapporto Pil/ deficit, spaventoso né siamo ” COLPEVOLI ” tutti!! Chi in minor misura, chi con responsabilità più alte, ma comunque nessuno è ” INNOCENTE “!!! Il Paese è destinato a non risanarsi mai.
    Non sono stati un gruppo di ” manigoldi sconosciuti ” la Classe Dirigente che ci ha governato, dagli anni ’70 ad oggi!!! Erano, e sono, cittadini, come noi, eletti da Noi!!! Quindi nessun ” scarica barile “!!! Tutti ci mettiamo le mani nel portafoglio e paghiamo il conto!!
    Ma occorre ” pagarlo ” con cervello cioè pagare tutti, ( quindi combattendo l evasione fiscale ) le Tasse Ordinarie che ” mantengono ” lo Stato, e in più delle Tasse di Scopo ( certe per la limitatezza di tempo del applicazione e per l utilizzo ) che ammodernino lo Stato facendolo ” costare ” meno.
    Per anni ci siamo detti che: ” si è vero lo Stato è indebitato, ma il cittadino ha dei risparmi… ” Bene, anzi benissimo!!! Ora occorre ” investire ” una parte di questi ” risparmi ” ( attraverso delle Tasse di Scopo ) ad ammodernare il Paese!!!
    Partendo dalle ” fondamenta ” della Nostra Classe Dirigente cioè l “Associazionismo” proseguendo attraverso tutta la società.
    Per trasformare questa ” caretta del mare ” in una nave moderna ed efficiente occorre DENARO che piaccia, o meno,
    se non creeremo uno Stato, quindi una Società, dinamica ed efficiente, in pochi anni, affonderemo.
    La politica, l’ imprenditoria, il sindacalismo e tutti gli ” attori ” sociali che non vogliono questa ” amara ricetta”, non la vogliono non perché non la ritengono risolutiva, ma perché LA RITENGONO EFFICACE!!!!
    Il mantenimento di uno Stato ” elefantiaco ” ed inefficiente, come non potrebbe essere altrimenti, è la base del LORO POTERE!!
    Chi non vuole ” pagare il conto ” subito e tutto ( sia Decit/Pil che debito ) ha paura di perdere la ” poltrona “, essendo inutile, in un Paese competitivo grazie ad uno Stato ” leggero ” ed efficiente.
    L’ Italia, per la Sua Storia non certo per gli attuali italiani, si merita d essere un ” Vascello ” moderno e veloce, non certo la ” carretta del mare ” in cui l abbiamo ridotta.
    Il FUTURO è nelle Nostre mani, ora occorre scegliere.

    Venturoli Massimiliano

  174. erasmo67

    Il lavoratore dipendente deve certificare la malattia con un certificato medico ed il datore di lavoro può chiedere la visita fiscale.
    Non essendoci qui un datore di lavoro ci deve essre un organismo terzo che, a campione, o laddove si superi una soglia statistica attivi dei controlli . Tutto qui.

    quanto al Brigatismo , non saprei , certo è che se viene smantellato il welfare senza prima avre intrapreso una seria guerra (non lotta) all’evasione, qualcosa succede.

    @amsicora

  175. erasmo67

    Il problema della fattura non è solo legato alla “contrattazione dello sconto” ci sono degli artigiani che se gli chiedi la ricevuta proprio si rifiutano di farti il lavoro.

    A Milano non è un problema, un elettricista comunque lo trovi, a Cirpiristello di Sopra l’elettricista è quello li, a meno che tu non ti accolli la trasferta di un elettricista da chissà dove.
    E se quello li non ti fa la ricevuta hai poco da discutere, perchè se ti lascia a mezzo sei fregato, e se poi c’è un problema invece di venire a risolvertelo manco ti risponde al telefono.

  176. CLAUDIO DI CROCE

    E’ incredibile : invece di essere tutti dalla stessa parte e pretendere che lo Stato ladro sia ridotto al minimo favorendo chi lavora e produce reddito di cui si avvantaggiano anche i dipendenti ( se le cose vanno male in una azienda cosa succede ai dipendenti anche con contratto a tempo indeterminato ? ) qui si vuole una Stato ancora più ladro che usi la forza delle manette per rubare amcora più denaro . Poichè non posso credere che siano tutti deficenti ,questo atteggiamento significa solo che il vero sogno è lo stato totalitario di tipo comunista o qualcosa del genere .Lo Stato unico padrone e tutti ugualmente poveri ,dipendenti pubblici, sottomessi e spiati tipo DDR.

  177. amsicora

    @erasmo67
    smantellato lo stato sociale??????
    ma se la spesa sanitaria in dieci anni è raddoppiata e quella per pensioni aumenterà di 40 miliardi in 5 anni (da 231mld del 2009 a 270mld del 2014: fonte def 2011, consultabile su http://www.mef.it)

  178. amsicora

    @CLAUDIO DI CROCE

    così come ci sono quelli che dicono “intercettatemi pure, tanto non ho nulla da nascondere”, ci sono quelli a cui piace che la finanza possa spiare nei suoi conti e che l’ag. delle entrate possa, ad es., chiedere conto del bagno nuovo (secondo le nuove leggi sopra i 2500euro sarà vietato il contante – tutti i pagamenti saranno schedati – e l’impresa sarà costretta a fare il delatore del proprio cliente inviando la ricevuta alla suddetta agenzia)

    non c’è peggior schiavo di chi si incatena da solo, senza aspettare che sia il padrone a mettergli gli schiavettoni…

  179. CLAUDIO DI CROCE

    A proposito di organizzazioni ONLUS e similari che tirano su denaro e non si sa cosa facciano con i soldi che rastrellano in quanto non pubblicano mai i bilanci e non pagano un centesimo di tasse , sarei curioso di capire come fa Emergency a funzionare , con i soldi di chi ? Paga i viaggi di andata e ritorno ai dipendenti dall’Africa e se questi malauguratamente vengono rapiti invoca l’aiuto di mamma stato che ha insultato per anni, dicendo che fa schifo . Se gli fa tanto schifo si arrangi e paghi lei il riscatto e non lo faccia pagare a noi. E’ stato lo stesso atteggiamento delle giornaliste sinistre rapite in Irak , che hanno insultato l’Italia e poi quando hanno avuto bisogno si sono messe a piangere invocando l’aiuto di chi avevano insultato.

  180. Matteo Dellanoce

    Alberto :
    Mi dice il dottor Zeno Pagliai, luminare nel campo, che non è come dice lei.
    Mi dice mia sorella, commercialista che ha due dentisti come clienti, che pagano i dipendenti al minimo sindacale, come part-time ed il restante emolumento in nero. @Matteo Dellanoce

    Bene! Allora evadono anche i dipendenti! Cioè coloro che già, grazie ai sindacati, hanno paghe da fame e che per guadagnare di più preferiscono il nero.
    Altra conferma che in Italia evadono tutti e quando l’evasione è di massa è perchè il sistema va riformato: tagliare, tagliare, tagliare.
    Comune di : 350 mila euro per CANILE e 250 mila euro per cambio seggiolini del teatro! 600 mila euro buttati! E quanti canili ci sono in giro a spese dello stato? Quanti centri per il divertimento dei giovani? Chi ha i cni si paghi la tassa e chi va a teatro paghi il biglietto. Il tutto organizzato da privati che guadagnano e permettono la crescita del PIL!
    Matteo Dellanoce

  181. adriano

    L’abolizione del contante è evoluzione inevitabile e,prima di ogni altra considerazione,si configura come l’eliminazione di un costo inutile.Può servire contro l’evasione,la corruzione,la malavita ed il lavoro nero.Le obiezioni soggettive(provvedimento illiberale,da stato di polizia fiscale,abominio economico,volatilità della moneta elettronica,ecc..)possono essere parzialmente condivisi,ma sono oggettivamente irrilevanti rispetto ai possibili vantaggi.Contestualmente bisogna ridimensionare il carico complessivo fiscale al 30%,altrimenti il banco salta.Non è possibile garantire la sostenibilità di questa percentuale perchè l’evasione è una supposizione,non una certezza.E’ quindi indispensabile,ma lo sarebbe comunque,intervenire sugli sprechi e cercare di ridurli.Non è facile.L’uso distorto delle risorse è troppo radicato e consistente.Chi ha lavorato nel pubblico sa di cosa si parla.Gli altri possono cercare di immaginarlo,ma per sfiorare la realtà occorre una fantasia abbondante.E forse non basta.

  182. Dany

    Scusate ma non capisco xche sempre e solo “il popolo”debba pagare.Ma xche i pezzi grossi della politica non si diminuiscono lo stipendio come da una vita dicono che faranno ma poi invece se lo aumentano sempre,si dimezzino pure loro MANGIA PANE A TRADIMENTO.Vorrei far provare a loro cosa comporta il lavoro in fabbrica oppure sui campi,sopratutto con questi caldi e con un sindacato che oltre ad non esistere + è dalla parte del datore di lavoro.Non stiamo tornando indietro PEGGIO,un operaio lavora duramente e loro voglio tassarlo sempre + mandarlo in pensione quando ormai è agli estremi,con una miseria di pensione dopo che x una vita ha versato contributi e pagato tasse assurde e tutto questo x politici che sperperano i nostri soldi duramente guadagnati x rubare stipendi e pensioni a vita STELLARI.Xnon parlare di tutti i vantaggi che gli extra comunitari anno x i soldi che si buttano,mandando i nostri soldati in paesi,che di noi se ne fregherebbero e che vengono uccisi con leggerezza.QUANDO, mi domando gli ITALIANI diranno basta a tutto questo scempio.

  183. mentorex

    Vi racconto il dialogo di ieri tra miei 2 amici entrambi dipendenti del comune dove risiedo.
    Uno dice all’altro: hai visto che la tredicesima con la manovra ce la daranno a rate?
    L’altro risponde: basta che ce la danno
    Di nuovo il primo esclama: per quello che facciamo (sottointeso niente) di che ci vogliamo lamentare!
    Non ho risposto per non compromettere l’amicizia. Tenete conto che si tratta di 2 persone (ce n’è anche una terza di mia conoscenza) che per il fatto che il loro lavoro si riduce a niente hanno pensato bene di iscriversi all’università e studiano proprio durante l’orario di lavoro.
    Che schifo!
    MARIO MONTI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUBITO

  184. Alberto

    La proposta di Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio, permetterebbe di non tagliare gli stipendi oltre i 90.000 euro, attraverso la legalizzazione del mestiere più antico del mondo, ed avanzerebbe anche qualcosa. Infatti considerando circa 100.000 tali addetti, con un volume di affari di 100.000 euro annui/cad (stima cautelativa), arriveremmo a 10 MLD di incassi lordi, che darebbero, dedotte le spese per la produzione del reddito circa 8 MLD, ad una aliquota media del 35% farebbero 2,8 MLD di tributi annui, con ricevuta fiscale, si potrebbero dedurre dall’ imponibile come per le spese mediche, facendo risprmiare circa 500/600 MLN ai contribuenti.

  185. Roberto

    Bloccare l’evasione? facile… basterebbe offrire la possibilità a tutti di portare in detrazione ( ad esempio del 25% )i propri acquisti… dalla cena al caffè al parrucchiere ect… il tutto registrando l’operazione tramite la tessera magnetica che già abbiamo tutti( con codice fiscale ). in questo modo l’iva non verrebbe più evasa è il contribuente avrebbe finalmente motivo di richiedere la fatture e lo scontrino. Per chi fa il furbo… la galera per una settimana!
    Cosa ne pensa Dott. Giannino?
    P.S:
    Complimenti per la sua trasmissione…

  186. Matteo Dellanoce

    @Alberto
    Già! Adesso diamo anche il corpo in pasto allo stato!
    Tagliare l’inutile e 30% di tasse. FINE!
    Matteo Dellanoce

  187. Andrea

    Perchè non creare un fondo d’investimento istituzionale cui conferire il 20-30% del patrimonio immobiliare di maggior pregio ed un eguale percentuale dei flussi di cassa attualizzati dei nostri migliori musei e siti archeologici? Se lo si rendesse “immune” da ogni imposizione sui redditi e capital gains (per almeno 50 anni …i fondi pensione mondiali ci anderbbero a nozze) avrebbe, credo, un notevole successo.
    Subito dopo, ma proprio subito, extra-omnes dai due rami del parlamento ed instaurazione di un governo di tecnici tutti stranieri( che non abbiano amici o parenti in italia e che non sappiano una parola dell’italico idioma!) tranne il Ministro degli interni ed il presidente del consiglio (Draghi-Monti).
    Scuaste gli errori la demagogia ed il disturbo, god belss Italy.

  188. airone

    E’ chiaro che la classe politica, ossia oggi chi “occupa” i palazzi del potere, NON è in grado di gestire. Ne da una parte ne dall’altra.

    Dobbiamo far sentire la nostra voce per:
    – modificare la legge elettorale (e quindi NON far eleggere quelli che dicono “loro”);
    – far applicare quelle “semplici” regole già in vigore nei Paesi Civilizzati per il controllo fiscale (tutte le spese documentate diventano deducibili).

    Siamo prossimi all’esasperazione ed ho paura che non durerà ancora…

  189. giancarlo

    giobbe covatta :
    @Benpensanti al lavoro
    DEFICIENTE NEGLI USA L’ALIQUOTA MASSIMA E’ IL 30% CON TUTTI LE SPESE DETRAIBILI , NON COME IN ITALIA DOVE TRA INPS ED IRPEF RAGGIUNGIAMO IL 70% .
    PRIMA DI FARE PARAGONI CON ALTRI SISTEMI , SI CONTROLLI SE SONO OMOGENEI !!
    CRETINONE , CON UNA PRESSIONE AL 30 % E’ GIUSTO CHE CHI SGARRA VADA IN GALERA , CON UNA PRESSIONE AL 70% COME CAZZO SI FA’A SOPRAVVIVERE , CAZZONE !!!
    I CONDONI LI HANNO FATTI I TUOI COMPARI PRODI E VISCO , MALEDETTO DEMENTE , MA SMETTETELA DI SCRIVERE CAZZATE !!!
    SE NON CONOSCETE LA MATERIA , ALMENO NON INTERVENITE FATE UNA FIGURA MIGLIORE !!!
    RIPETO SEI UN CAZZONE E DICI DELLE CAZZATE , COGLIOOONE !!!

    la discussione su chi debba pagare il conto della crisi avviene in italiae , a quanto pare, anche in USA.
    Warren Buffett proprio ieri ha proposto di alzare le tasse ai ricchi per abbassarle ai redditi di lavoro.
    Le percentuali riportate nell’intervista.
    buffett dice che è vergognoso che uno come lui ad oggi paghi il 17% mentre i lavoratori arrivino fino al 41%.
    DUNQUE da queste parole evinciamo che la percentuale di trattenuta massima non è del 30% come lei dice essere, nel suo post!!
    la percentuale è del 41%. simile all’italia.
    Ripeto: in america i grossi evasori vanno in galera.
    qui da noi si prendono un BUFFETTo.
    gli evasori transano con cifre irrisorie, soprattutto i grandi evasori. i nomi sono arcinoti a tutti. non solo: la collettività non li condanna, tutto va nel dimenticatoio. E’ l’italia!!

  190. giancarlo

    giobbe covatta :
    @Benpensanti al lavoro
    DEFICIENTE NEGLI USA L’ALIQUOTA MASSIMA E’ IL 30% CON TUTTI LE SPESE DETRAIBILI , NON COME IN ITALIA DOVE TRA INPS ED IRPEF RAGGIUNGIAMO IL 70% .
    PRIMA DI FARE PARAGONI CON ALTRI SISTEMI , SI CONTROLLI SE SONO OMOGENEI !!
    CRETINONE , CON UNA PRESSIONE AL 30 % E’ GIUSTO CHE CHI SGARRA VADA IN GALERA , CON UNA PRESSIONE AL 70% COME CAZZO SI FA’A SOPRAVVIVERE , CAZZONE !!!
    I CONDONI LI HANNO FATTI I TUOI COMPARI PRODI E VISCO , MALEDETTO DEMENTE , MA SMETTETELA DI SCRIVERE CAZZATE !!!
    SE NON CONOSCETE LA MATERIA , ALMENO NON INTERVENITE FATE UNA FIGURA MIGLIORE !!!
    RIPETO SEI UN CAZZONE E DICI DELLE CAZZATE , COGLIOOONE !!!

    peraltro la risposta del suo interlocutore circa l’indifendibilità della coppia berlus-tremont sul fronte condoni, mi pare inappellabile, vero? dal suo silenzio successivo si è capito tutto: solo sbraitate!!!

  191. Matteo Dellanoce

    @Alberto
    Se scopare è un mestiere allora mettiamo un contacolpi tra marito e moglie e risolviamo il problema del deficit!
    Non è in questione il “lavoro” è in questione il ruolo dello stato!
    La differenza è sostanziale e non soltanto per una questione etico morale.Matteo Dellanoce

  192. Alberto

    Che te devo dì Mattè, vabbè famole campà tranquille ste “operatrici sociali” , m’ hai convinto, lo stato è meglio che si tenga fuori anche da questo businesse, questo è o sbaglio?@Matteo Dellanoce

  193. CLAUDIO DI CROCE

    @mentorex
    Ma lei lo sa che Monti appartiene alla casta dei professori universitari , cioè una categoria nemerosissima, costosissima, di mediocre livello , che” lavora “pochissimo , ricerca sempre e non trova quasi mai nulla ? A una conferenza all’Unione Industriale di Torino di qualche anno fa ascoltando le sue prediche contro le inefficenze altrui , gli ho ricordato le inefficenze per non dire altro delle Università a cui lui apparteneva da decenni e lui mi ha risposto che si, poteva essere vero , ma il problema era molto complesso e che comunque lui non intendeva parlarne .

  194. Giuseppe D'Andrea

    @CLAUDIO DI CROCE;

    Onestamente preferirei Giannino presidente, almeno sarebbe il piú dandy e flamboyant del parlamento. Da oggi in poi la parola d’ordine sará:

    GIANNINO PRESIDENTE. 😀

    (Casomai lui non volesse potete votare ME, mi assumo l’onere del governo).

  195. bubu

    Io Oscar Giannino lo voterei senza nemmeno pensarci due volte.
    Parla chiaro e dice le cose come stanno. Proprio per questo, credo, non potrà mai essere un politico. Sob.

  196. Alberto

    Pubblico qui di seguito i dati ricavati dalle classifiche OCSE, sulla spesa per il Welfare (somma pensioni e famiglie in flusso di cassa, servizi e taglio tasse) in % PIL in alcuni paesi ocse (dati 2007); non ci sono dati successivi ad oggi. N.B. La spesa pensionistica in Italia dal 1990 al 2007 è diminuita del 57,1% per gli uomini e del 22,1 per le donne, caso unico nel panorama OCSE dove ad es: in Germania è aumentata nello stesso periodo del 24,1% ed in Francia del 10,6 per gli uomini e del 162,8 per le donne.

    Austria: 15,6 ; Belgio: 15,9 ; Francia: 16,6 ; Germania : 15,1 ; Grecia 13,4 ; Italia: 16,9 ; Giappone : 13,7 ; Spagna: 9,7 ; U K: 14,6 ; USA 12,4 ;

    Sempre nel 2007 la spesa in % PIL per le stesse nazioni era:

    Austria: 6,8; Belgio: 7,3; Francia: 7,5 ; Germania: 7,8 ; Grecia: 5,9; Italia: 6,6 ; Giappone: 6,3 ; Spagna: 6,1; UK: 6,8 ; USA: 7,2 ;

    La somma delle due spese pubbliche è pari:

    Austria: 22,4; Belgio: 23,2; Francia : 24,1; Germania: 22,9; Grecia: 19,3; Italia: 23,5; Giappone: 20,0; Spagna: 15,8; UK: 21,4; USA: 19,6;

    Quindi questi sono dati certi e verificabili e non mi sembra che da noi il costo del welfare sia molto diverso da altri paesi avanzati, evidentemente le cause della spesa abnorme e dello stock del debito sono altre ed è là che occorre intervenire, non pare anche a lei Giannino? Ci può dire qualcosa in merito. Potrebbe essere che le cause siano da addebitare alla spesa per la politica ed i suoi derivati, per i costi delle mancate scelte energetiche e per l’ evasione fiscale abnorme che ho quantificato in circa 2300 MLD negli ultimi 20 anni.

  197. Giuseppe D'Andrea

    @CLAUDIO DI CROCE

    In effetti bisogna avere una certa vena “auto-lesionista” per governare oggi. Comunque la parola d’ordine è sempre quella:

    GIANNINO PRESIDENTE!

    (Io sono sempre in panchina, come vice, posso fare sempre il presidente di camera&senato 🙂 )

    PS: Oscar; fammi sapere qualcosa, qui c’è da lavorare eh! Bisogna preparare i volantini, gli slogan ed il viaggio per la penisola… 😀

  198. Alberto

    Io sono un appassionato di astrofisica e di astronomia e penso che in caso di impatto di un near Earth, magari al largo di Chicxulub ancora, piacendomi il posto, vorrei la prima fila.@Giuseppe D’Andrea

  199. CLAUDIO DI CROCE

    <a

    @Alberto
    La cosa curiosa è che ogni volta che si parla di tagliare qualche spesa pubblica salta sempre fuori una statistica che dice che in Italia quella spesa in % del PIL è inferiore agli altri Paesi. Ma se le nostre spese in % sul PIL sono sempre inferiori agli altri paesi come mai abbiamo una montagna di debito pubblico, molto superiore agli altri paesi ?
    Le statistiche di dove spendiamo di più dove sono ? Esistono ?

  200. Giuseppe D'Andrea

    @Alberto

    Ammetto di non capirne nulla di astrofisica e astronomia (anche se ieri sera qualcuno sosteneva di essere capace di vedere un satellite geostazionario ad occhio nudo…) ho letto dell’evento accaduto li , il posto è bello, per estinguersi con stile.

    Intanto un altro accorato appello al nostro candidato : Giannino dove sei ? ? ? (ma andrà al mare il caro Oscar? E se si, ve lo immaginate il costume ?)

  201. Alberto

    Cercherò di fare il punto della situazione, qualcosa già ho scritto a proposito delle provincie, ma comprendo che ti interessa sapere dei grandi comparti della spesa pubblica. Ti dico soltanto che la commissione tecnica per la spesa pubblica fu abortita da Tremonti nel 2008, come mi ha riferito il prof. U. Arrigo e soprattutto tutti lavori fatti fino ad allora e disponibili credo in rete, sono spariti.@CLAUDIO DI CROCE

  202. Alberto

    I satelliti, non geostazionari, in particolari condizioni di visibilità del cielo notturno, in assenza di fonti luminose terrestri, possono essere visti muoversi nel cielo e mi è capitato; molto più difficile vedere quelli geostazionari che essendo fermi rispetto all’ osservatore, possono essere visti, avendo le coordinate con un telescopio dotato di movimenti altazimutali o con montatura equatoriale gestiti da sistemi di puntamento ed inseguimento automatici o manuali; in alcuni telescopi amatoriali ci sono molti satelliti già inseriti nel database del sistema di inseguimento e puntamento. Per chiarire, il sistema equatoriale ha l’ asse principale parallelo all’ asse di rotazione terrestre mentre quello altazimutale, ha di solito due assi di cui uno verticale rispetto al piano d’ appoggio e l’ altro orizzontale, la gestione di questi movimenti richiede un software molto più complesso. @Giuseppe D’Andrea

  203. Caro Giannino,
    tutto sommato l’Italia non è tanto lontana dalla situazione amministrativa di altri paesi d’Europa. Parlare solo di Italia mi sembra riduttivo oltre che largamente inutile dal momento che ormai le decisioni politiche le prende il consesso europeo.
    Il punto è semmai a che serve gran parte dell’amministrazione politica italiana e quella degli latri paesi (quelli dell’Euro almeno, tutti).
    Il mio parere è semplicemente questo:
    VANNO CACCIATI TUTTI A ROMA (ATENE MADRID LISBONA … BERLINO PARIGI …) E VA PERSEGUITA DA SUBITO L’EUROPA DELLE REGIONI. I PARLAMENTI ED I GOVERNI DEGLI STATI NAZIONE NON SERVONO Più’, NON SOLO MA SONO IN PRIMIS LORO LA CAUSA DEL NOSTRO CONCLAMATO FALLIMENTO. LE PANTOMIME MERKEL SARKOZY SONO DEL TUTTO AUTOESPLICATIVE DEL MIO SENTIRE.
    Mi faccia sapere, in caso! http://www.losio.com/rue

  204. alberto

    dott.Giannino mi può spiegare cosa si intende per crescita?
    per crescere si devono aumentare i consumi?(+vestiti+mobili+case+auto?ecc.)
    grazie
    Alberto treviso

  205. marco

    FACTS SPEACK LOUDER THAN WORDS
    per questo sorprende trovare ancora persone intelligenti sorprese
    Forza dei grandi eventi? vuoti ma scenografici (per questo la chiesa abitualmente impiegava decenni per beatificare i futuri snati, per eliminare i rumori di fondo dalle orecchie dei giudici
    Anyway il primo dip e’ servito per far nascere i dubbi
    Il secondo vi dara’ le conferme
    e speriamo che un sufficiente numero di italiani venga vaccinato visto che nessuno pensa che sia sensato il mio suggerimento di far studiare economia almeno negli ultimi due anni di liceo o professionali (povera Gelmini, in Calabria usano altri canoni)

  206. MASSIMO

    la lega non e’ e non sara’ mai un partito di destra imbottita come e’ di persone che per la maggior parte votavano per l’ex PCI.NON NE USCIREMO MAI.

  207. giancarlo

    Parole sante, caro Giannino, ma al vento. Mi sono considerato di centro-destra dai 15 anni in poi. oggi… rimpiango le BR. Questa vomitevole manovra non è ancora completata, sarà peggiorata da piu tasse. Le province: recentemente ci hanno raccontato che l’abolizione di tutte le Province non avrebbe comportato significativi risparmi. Ma per addolcire la pillola del salasso a noi, ci raccontano ora che l’abolizione delle più piccole è una “mazzata” alla spesa pubblica!!?? E quante ne aabolirebbero?… 38, no mi correggo, 37, anzi mi correggo 29 anzi , stanno studiando di conteggiare i clandestini per sopravvivere!! A novembre/dicembre avremo un’ altra manovra, probabilmente sarà il centro-destra a fare una patrimoniale… hce naturalmente verrà molto rinforzata non appena i neo comunisti arriveranno al governo.
    La mia , modesta, reazione è: azzeramento totale di qualunque consumo non essenziale (la mia spesa corrente era circa 50-55.000 euro anno, intendo portarla a non più di 40.000, sto cercando quali siano i modi legali per trasferire il più possibile dei miei risparmi a San Marino, per il mom ho disinvestito il disinvestibile, e prelevato il contante dalla banca per evitare una sorpresina ripo quella di Amato con un 0.8% o magari di più di prelievo.

  208. liberal

    In questa babele l’unica cosa certa è che Berlusconi è stato il più grande abbaglio che gli elettori di destra potessero prendere. Hanno scambiato un pataccaro, arrogante, ammiratore e difensore solo di sè stesso, per un alfiere della rinascita liberale in Italia.
    Era facile capirlo fin dall’inizio, ma anche i più ottimisti o ciechi, non sono scusabili, di averlo votato anche alle ultime elezioni. Se ricordate esordì, durante e dopo le elezioni stesse, con una “perla liberista” sul salvataggio di Alitalia, accollando allo Stato tutti i debiti (sic).
    “Sono una bufala”, ce l’aveva scritto in fronte! Concordi Oscar?

  209. giancarlo

    liberal: però, è innegabile che almeno hanno impedito ai comunisti di occhetto che avevano appena finto di cambiare pelle (rimpicciolendo la falce e martello!), di governare l’Italia…. è certo che a quest’ora il ceto medio sarebbe stato ancor più bastonato. Purtroppo, tuttavia, siamo oramai al capolinea ed abbiamo solo rimandato il naufragio.

  210. Giuseppe D'Andrea

    @giancarlo

    La tua reazione è logica anzi naturale, la teoria che se le cose vanno male la soluzione è spendere tutto quello che si percepisce e magari indebitarsi per comprare cose che non ci servono è una STUPIDAGGINE IMMANE.

    @liberal

    Destra, Sinistra… qual’è la differenza? I primi sono per la spesa pubblica i secondi sono per la spesa pubblica, per entrambi lo stato ha un ruolo di primo piano in ambito economico, entrambi pensano di fare o hanno fatto cose che hanno causato solo danni al paese ed alimentato le distorsioni del nostro sistema economico. Le cose non sarebbero andate diversamente se fosse salito Occhetto o chi per lui, sarebbe cambiato il punto di vista ideologico ma per il resto, avremmo raggiunto lo stesso palo che stiamo per colpire ora. Yes, because the best is yet to come.

  211. roby

    il male dell’italia sono i quasi 4 milioni di statali, la maggior parte dei quali non fa niente dalla mattina alla sera

    siete mai stati al catasto o in certi uffici comunali? dipendenti pubblici a dozzine, assenteisti, alla macchinetta del caffè, e sempre a lamentarsi

    Il buco del debito pubblico è anche dovuto alle baby pensioni erogate alle dipendenti statali

    C’è gente (insegnanti, bidelli) che sono andati in pensione a meno di 40 anni di età
    cpn meno di 15 anni di contributi

    che schifo

  212. giuseppe.panero@alice.it

    Perchè,in ogni crisi ,vengono tirati i giovani in ballo!Avete bisogno di rivoluzioni ? La classe politica deve essere rigenerata ? Con altri rivoluzionari?Domanada=perchè ci si scandalizza tanto per l’India,sulle caste,e poi qui in italia,[mondo intero] il clero .i nobili, i figli di casta,i dottori[cacca ideogica]i psicologi[inventario dei re]gli imprenditori,[de chè]ecc.ecc.sono idolatriate?

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