28
Lug
2011

L’auto in bottiglia

Austerità sì, ma non per tutti. Ci sono dei fortunati, in Italia, che possono ancora contare sui rubinetti della spesa pubblica. L’ultima notizia – che arriva a valle di una manovra lacrime e sangue, tutta giocata dal lato delle entrate – è quella di una nuova spesa, e una nuova tassa. La nuova spesa è il sussidio all’auto elettrica. La nuova tassa è sulle bottiglie di acqua minerale. Una parola sola: vergogna.

La Commissione Attività produttive della Camera ha approvato un testo bipartisan, attualmente sulla scrivania del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, che prevede un piano di incentivazione a favore dell’auto elettrica. Chi acquista un veicolo alimentato dall’energia elettrica riceverà un “bonus” fino a 5.000 euro già nel 2012 (che scenderanno fino a 1.000 euro nel 2015). La manovra sarà finanziata con una nuova imposta da 1,5 centesimi sull’acqua in bottiglia (tecnicamente: sulla bottiglia in plastica), di cui lItalia è tra i maggiori consumatori al mondo. Il gettito complessivo dell’imposta è previsto nell’ordine dei 34,6 milioni di euro. Pare che, se le disponibilità finanziarie lo consentiranno, tale “tesoretto” verrà utilizzato anche per finanziare la realizzazione della rete di colonnine per la ricarica delle auto. Altri chiedono di considerare tali colonnine come “infrastruttura di rete” e, quindi, considerarle parte della regulatory asset base finanziata attraverso la componente tariffaria della bolletta elettrica, al pari degli elettrodotti e delle stazioni e sottostazioni elettriche.

Non ci sono parole per commentare questa iniziativa assurda. Assurda per almeno tre ragioni diverse.

Assurda, anzitutto, dal lato delle uscite. Oggi, il paese non può semplicemente permettersi di aumentare le voci di spesa. Tutte le eventuali ulteriori entrate vanno utilizzate per ridurre il debito pubblico. Punto. I mercati lo dicono chiaramente, tutti i giorni. In più, non c’è alcuna ragione o alcun interesse generale per sussidiare la mobilità elettrica – per quanto rappresenti una prospettiva interessante da tanti punti di vista. Lo stesso vale per le colonnine: non c’è nessuna ragione al mondo per considerarle come un monopolio tecnico e dunque farle finanziare da tutti i consumatori elettrici. Ciascuna società automobilistica è libera di investire nell’auto elettrica e proporla ai suoi clienti; ciascun distributore elettrico può liberamente decidere di dotarsi (commercialmente) di colonnine.

Dal lato del prelievo, la mossa è assurda. Anzitutto, non c’è alcuna ragione visibile per cui il consumatore d’acqua debba finanziare l’automobilista elettrico. Secondariamente, il settore delle acque minerali ha, in Italia, volumi stagnanti e margini in declino: non si capisce perché debba essere colpito in una congiuntura così difficile. Terzo, un’imposta di questo genere è chiaramente regressiva: tutti beviamo acqua in bottiglia, ma pochi possono permettersi un’auto elettrica, anche perché, per le sue caratteristiche, essa è evidentemente una seconda (o terza) macchina da impiegare per gli spostamenti urbani. Alzi la mano chi ritiene fiscalmente equa una redistribuzione dalla totalità della popolazione (in particolare dalle famiglie con numerosa prole, grandi consumatori di bevande in bottiglia, evidentemente non solo acqua ma anche bibite) ai ceti urbani medio-alti.

Infine, questo provvedimento – se confermato – sarebbe devastante dal punto di vista del messaggio. Direbbe alle imprese che l’Italia è un paese ancora e sempre disposto a dare, tanto paga Pantalone. E scatenerebbe una nuova corsa lobbistica, incurante del fatto che la casa crolla. Il sussidio all’auto elettrico per interposta bottiglia di plastica sarebbe una proposta intollerabile in qualunque momento: ma, in questo momento particolare, oltre che intollerabile è semplicemente inqualificabile.

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13 Responses

  1. Pietro Barabaschi

    Più che giusto, una sola parola: VERGOGNA!, PECCATO inoltre, in quanto “Pantalone” in effetti si chiama Carlo, Alberto, Pietro…..il cittadino.
    Pietro Barabaschi

  2. Paolo

    Inoltre sappiamo bene quanto i benefici “ecologici” delle macchine elettriche nell’immaginario collettivo siano effettivamente ben diversi da quelli reali.

  3. Sono totalmente d’accordo che questo vuol dire “chiedere a tutti” per dare ai ricchi, quindi nel vecchio lessico “è una manovra di destra”.
    Vorrei però chiedere una cosa. E’ vero che le bottiglie d’acqua in Italia sono fatte diversamente che negli altri paesi? Vale a dire negli altri paesi sono fatte in due strati, uno sottilissimo “vergine” a contatto con l’acqua ed uno esterno proveniente dal riciclo, mentre da noi le bottiglie sono completamente “vergini” e costano di più, e questo per delle normative? Non so se è vero, me l’hanno raccontato al Museo dell’Ambiente di Torino. Se fosse così sarebbe un guaio doppio.

  4. OttoMorselli

    i soliti ladri, rubano soldi alla gente (ritengo che anche solo 1 millesimo di € in più oltre la già spaventosa pressione fiscale che subiamo sia tecnicamente da classificare come “furto con raggiro”) per poter “gestire” e poi vabbè, pazienza se durante il percorso qualche soldo gli rimane attaccato alle mani…

  5. Poi questi infami hanno il coraggio anche di fare dichiarazioni di solidarietà alle aziende del settore in crisi. Oltre ai grossi gruppi produttori di acque c’è anche l’indotto dei costruttori di macchine e lavorazioni per il PET. La Sipa di Vittorio Veneto (700 dipendenti), giusto per dirne una, produce macchine per la produzione di bottiglie ed è appena uscita dalla Cassa Integrazione…

  6. Ileana

    Assolutamente contraria a nuove tasse.
    Assolutamente contraria a incentivi che vanno a modificare il mercato (che poi, 5mila€ su un’auto elettrica sono una cifra ridicola…..).

    Almeno potrebbe avere come effetto positivo una riduzione del consumo di acqua in bottiglia che, spiace per il settore della lavorazione del PET (indotto incluso), ma ci sono problemi di ben più ampio respiro (da fiera non consumatrice di acqua e bibite in bottiglia).

  7. Paolo

    Tra l’altro non mi risulta che vi siano aziende automobilistiche italiane che producono auto elettriche…. Una ragione in più per bocciare questa inutile spesa

  8. Daniele

    Questi signori se ne infischiano di noi e noi continuiamo a stare zitti e alzare le spalle.
    E pensare che i tunisini e gli egiziani sono riusciti a mandarli a casa a calcioni nel posteriore, noi non siamo capaci di fare neanche quello.
    E pensare che il Popolo è sovrano, …. ma sovrano di che cosa?
    Io preparo gli scarponi, cacciamoli (tutti anche i direttori e funzionari di quei carrozzoni mangiasoldinostri) a calcioni nel c**o.
    Personalmente sono INFEROCITO!!!.

  9. gregorio

    Premetto: lavoro nell’auto !
    A seguito dell’ultimo referendum il nucleare in Italia non si farà. Queste vetture come le andremo ad alimentare? Siamo sicuri che questa tassa sia destinata all’auto?
    Per quanto riguarda l’acqua … sono orgolgioso di essermi affrancato dalla schiavitù delle bottiglie di plastica e ritengo questa abitidudine un pessimo malcostume nazionale. Pertanto se tassare le bottiglie significa risolvere il problema della immondizia (almeno in parte riducendone il consumo) ben venga la tassa come disincentivo al consumo.
    Per il resto in tutto e per tutto d’accordo con voi. Occorre ridurre le spese – falciare le false invalidità – ridurre la litigiosità (magistrati, politici, appelli ricorsi contro ricorsi) – incentivare il “nero” a farlo diventare “bianco” – liberalizzare il mercato del lavoro.
    Comunque grazie per tenerci sempre in allerta.

  10. Borderline Keroro

    Io vado contro all’articolo.
    Dirò di più: io finazierei le auto elettriche (che ritengo assolutamente inutili per la tutela dell’ambiente) anche senza nuove tasse.
    E in più aumenterei la spesa pubblica in tutti i modi, per la costruzione di mulini a vento, per la diffusione degli inceneritori per l’acciaio, per il finanziamento dello spriz, per il sollievo economico di deputati e senatori indigenti (ce ne sono, oh se ce ne sono: scopriremo di avere ben più di 4822 rappresentanti eletti) , e anche per finanziare avvenimenti sportivi di respiro mondiale, tipo le gare di velocità per lumache.
    Questo modo di amministrare la cosa pubblica ci porterebbe subito al default. Stacchiamo la spina, basta accanimenti terapeutici.
    Che sia finita, non ne posso più.

  11. Riot From Vega

    Perfetto! Basta bersi l’acqua del rubinetto e non comprare altre auto, ne elettriche ne altre. Il problema degli Italiani è che vivono e pensano al futuro da un eterno ‘oggi’. Le cose cambiano e magari queste che sembrano negative in fondo non lo sono: l’uso di acqua in bottiglia oltre che inquinante (trasporto e plastica), è una boiata perchè ci abbiamo messo almeno 100 anni ad avere tutti l’acqua corrente a casa. Le auto… Che dire… Mobilita collettiva, meno inquinamento, meno spese personali, come in tutti i paesi veramente civilizzati. Saluti!

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