16
Lug
2011

Debito pubblico: it ain’t always been like this

Intervistato da Enrico Marro sul Corriere della sera, il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, dice:

La speculazione ha preso di mira l’unico nostro punto di debolezza, quello del debito pubblico pari al 120% del Pil, che però negli ultimi venti anni è rimasto più o meno lo stesso mentre abbiamo assistito a un incremento dei debiti pubblici di 10-20-30 punti negli altri Paesi.

Non sono sicuro che il debito pubblico sia l’unico nostro punto debole, ma è vero che negli ultimi vent’anni è sempre rimasto più o meno lo stesso?

Questo l’andamento del debito pubblico in proporzione al Pil dal 1995:

Questo invece è l’andamento del debito in valore assoluto (miliardi di euro correnti):

Fonte: Eurostat.

You may also like

Cosa può volere di più un uomo che sia felice, in salute, senza debiti e con la coscienza pulita? (Adam Smith)
Grecia: all’euroarea servono regole precise per ristrutturare i debiti sovrani
Austerità – Istruzioni per l’uso
Mercati: 6 guai mondiali insieme alle nostre colpe

14 Responses

  1. Angelo

    Pur non essendo un tecnico, dal grafico del debito in rapporto al PIL si denota come il debito che era stato perlomeno contenuto dal 2000 in poi, ha un’impennata con l’arrivo della crisi nel 2008. Dal 2008 in poi però nonostante la crisi non cambia niente, assistiamo tutti i giorni a livello locale ognuno nella nostra città a sagre, sagrette, spettacolini, consulenze, incontri, gemellaggi, assunzioni a go go, spot degli assessorati al turismo che venivano trasmessi nello stesso comune (cioè invitavono i residenti a visitare il propio comune), lo stesso a livello nazionale con la chicca di fare 2 votazioni nazionali a 2 settimane l’una dall’altra un mese prima di dirci che stiamo andando in default.
    Il carrozzone politico è andato avanti allo stesso modo se non peggio portando in saccoccia tutto quello che c’era da prendere prima che si fossero inevitabilmente chiusi i rubinetti. Non si fermano davanti a niente questi animali. Nello stesso momento i giornalisti dicevano che era tutto ok, che l’italia stava tenendo addirittura meglio di tutti gli altri in Europa, tant’è che visto che non c’era niente di cui preoccuparsi, hanno ritenuto importante dedicare tutto lo spazio dell’informazione ad Avetrana, Garlasco, Meredith…animali anche loro.
    E aggiungo deficienti anche, perchè riducendo la loro ingordigia avrebbero potuto continuare a fare la casta, mentre se ora va male ci rimetteranno anche loro, si saranno sbattuti a rubare per niente… sembra la storia della rana con lo scorpione.

  2. Matteo Dellanoce

    Mi sa che Romani ha ragione!
    Fate la media nel periodo e vedrete che è invariata!
    Cioè: posto un periodo fattodi alti e bassi se fai la media tra alti e bassi tutto è uguale!
    Mi sembra ( fatto stante che la statistica non è la verità) che le parole del Misnistro Romani siano veritiere!
    Matteo Dellanoce

  3. Piero

    questo debito NON include :
    * Enti Locali
    * Derivati (autorizzati anni fa da Tremonti ed abusati da Amm Locali di tutti i colori)
    * Debiti Società Statali (Ferrovie+Poste+Trasporti Locali)
    * Debito Pensionistico (150%) non direttamente quotato ma che cmq x la parte non coperta dai controbuti (70 mld di cui 30 x assistenza impropriamente a carico dei contributi) coperto dalla fiscalità generale cioè dal debito quotato..

    DEBITO PUBBLICO TOTALE ALLARGATO = 300% !!!!!

    ci sono 2 differenze negli ultimi 20 anni tra le gestioni Berlusca/Tremonti e Prodi/Visco :

    1) la Sinistra NON tagliava la spesa ma alzando le tasse teneva i conto sotto controllo (ridotti a 104% a fine mandato) …… mentre la Destra oltre a NON tagliare la spesa ma abolendo l’Ici, dicendo che andava tutto bene e soprattutto lasciando crescere l’evasione li ha portati al 120% (lo stesso livello del 1992 = Quasi Default)

    2) la Destra è stata sfigata xrchè la Recessione Mondiale ha Accelerato l’emersione del grande bluff , che cmq sarebbe venuto allo scoperto fra qualche anno DOPO le elezioni del 2012/2013 (così LORO speravano:)…

    quel che spero è che OGGI la gente finalmente capisca due semplici cose :

    1) questo è solo l’aperitivo e saremmo di forza quasi tutti costretti a pagare in vari modi

    2) la CASTA ha capito che questo è l’ultimo giro di giostra e vogliono continuare a succhiare sfacciatamente sino all’ultimo.. Destra+Sinistra hanno recentemente bocciato il taglio delle PRovincie, il Taglio dei Loro Vitalizzi che anzi pochi giorni fa (sotto pieno attacco!!!) hanno blindato agganciandoli x legge al Pil, hanno bocciato l’abolizione dei doppi incarichi, il Parlamento con 100 Avvocati ha bocciato la liberalizzazione delle professioni (Popolo delle Libertà:), hanno messo un contributo di solidarietà del 5% sulle Pensioni d’Oro ma solo sulla ECCEDENZA dei 90.000 euro (in pratica uno che ne prende 150.000 euro paga il 5% su 60.000 euro), eccetera eccetera..

    LA GENTE DEVE PIANTARLA DI FARSI DISTRARRE DAI FINTI LITIGI DESTRA/SINISTRA CHE STANNO FACENDO L’ULTIMA GRANDE MANGIATA PRIMA DELLE LACRIME E DEL SANGUE…

    FACCIAMOCI SENTIRE “”TUTTI UNITI”” CONTRO LA CASTA…
    NON E’ TANTO UNA QUESTIONE DI QUANTUM… E’ UNA QUESTIONE DI GIUSTIZIA…

    Piero

    PS: in Usa cm Obama ha fatto quasi lo stesso… pare che sia colpa della Public Choice 🙂

  4. Piero

    Matteo Dellanoce :Mi sa che Romani ha ragione!Fate la media nel periodo e vedrete che è invariata!Cioè: posto un periodo fattodi alti e bassi se fai la media tra alti e bassi tutto è uguale!Mi sembra ( fatto stante che la statistica non è la verità) che le parole del Misnistro Romani siano veritiere!Matteo Dellanoce

    con simpatia ti dico …

    vai a farti curare.. cercane uno molto bravo..

  5. carlo grezio

    Caro Stagnaro,
    Romani non è che uno dei tanti ministri di questo governo che somma incompetenza a impudenza a improntitudine : semplicemente non sa di che parla.
    Provo a completare i suoi grafici con altre informazioni che qualunque persona di buona volontà può controllare andando sul sito della Bancad’Italia, Base Informativa Pubblica, Finanza Pubblica, Debito Amministrazioni Pubbliche, Analisi per strumenti.
    Come ben si sa su questo blog, l’ultimo dato consolidato di debito pubblico disponibile è quello al 31.05.2011, pari a 1.897,47 miliardi di euro (pari a oltre tremilioniseicentosettantaquattromila miliardi di vecchie lire, scrivo questo numero per la memoria di quelli,come me, che cominciarono a preoccuparsi quando il debito pubblico italiano superò i duemilioni di miliardi di lire).
    Se uno riorganizzasse opportunamente i dati storici di debito pubblico della bancaItalia in un semplicissimo foglio excel scoprirebbe alcune cose interessanti ( posso allegare un pdf a chiunque me lo richieda):
    1.il 28 giugno 1992, alla caduta del 7° governo Andreotti – cinquantesimo governo della prima repubblica – il debito pubblico italiano ammontava, in euro, a 799,5 miliardi di euro.
    Nei 46 anni trascorsi dal 15 luglio 1946 , data del primo governo Degasperi , la prima repubblica aveva accumulato questo debito con una crescita media giornaliera di 47.593 euro/giorno di nuovo debito. Approfondendo un po’ si potrebbe dimostrare con grandissima facilità che la crescita del debito subì enormemente l’inflazione intorno al 20 % degli anni settanta e ottanta ( con tassi nominali che stavano tra il 22 ed il 24% annuo) e fu decisamente peggiorata alla fine degli anni 80 dai governi Craxi, Andreotti, Forlani, che in pochi anni portarono il debito pubblico dal 70% del pil a oltre il 100% del pil.(non va dimenticato infatti che negli ultimi 4 anni della prima repubblica, dall’aprile 88 all’aprile 92, governi Demita e Andreotti 6 e 7, il debito pubblico incrementò fortemente con un peggioramento valutabile in oltre 300.000 euro di nuovo debito ogni giorno.)
    2.Dal 28.6.92 al 10.05.1994 si succedettero due governi di transizione , Amato e Ciampi, che dovettero fronteggiare una crisi della lira pesantissima, l’uscita dal serpente monetario ed una pesantissima manovra di salvataggio propedeutica al rientro nello Sme e successivamente nell’euro.
    In presenza di tassi altissimi e svalutazione selvaggia il debito pubblico complessivo peggiorò da 799,5 miliardi di euro a 994,7 miliardi di euro, appesantendosi ogni giorno di una media di circa 285.000 euro al giorno, in una situazione obbiettivamente di assoluta emergenza politica ed economica e soprattutto con un economia in lire e con i tassi della lira svalutata..
    3. il 10.05.1994 con il primo governo Berlusconi nasce ufficialmente una, soi-disant, seconda repubblica : quel giorno il debito pubblico ammontava a 994, 7 miliardi di euro.
    Se il 31.05.2011 (data a cui abbiamo l’ultimo dato consolidato del debito pubblico) la seconda repubblica fosse finita, con un debito pubblico di 1.897,47 miliardi di euro potremmo dire che in soli 17 anni i governi della Seconda Repubblica hanno saputo cumulare nuovo debito per 902,7 miliardi di euro, quindi quasi 100 miliardi di euro in più rispetto al debito cumulato dalla seconda repubblica in 47 anni.
    Si deve subito dire che i governi della prima repubblica cumularono un enorme debito pubblico, ma sostenibile rispetto ad un economia in crescita, ereditando un paese distrutto dalla guerra, facendo un enorme numero di opere pubbliche, gestendo una economia mista con forti investimenti pubblici e con partecipazioni statali colossali, gestite in modo scandaloso, mafioso e criminale. Ma fecero molte cose.
    I governi della seconda repubblica in soli 17 anni accumulano più debito della prima repubblica, godendo di tassi bassissimi, i più bassi che si siano mai visti dalla fine della seconda guerra mondiale, della copertura e della protezione dell’euro, di politiche , sopportate senza fiatare da un popolo ebete, che hanno tagliato tutti gli investimenti pubblici infrastrutturali e a quello straccio di welfare state che una classe politica incompetente e stracciona aveva comunque saputo costruire durante la prima repubblica, accoppiando pressione fiscale da paesi scandinavi con prestazioni ed efficienza da sudamericani ( con tutto il rispetto per il sudamerica che nel frattempo ci ha di gran lunga superato) .
    Eppure durante i governi della seconda repubblica – se fosse terminata il 31.05.2011 – il debito pubblico è aumentato ogni giorno di euro 144.902,71 medi ( cioè il triplo dell’incremento giornaliero del debito pubblico durante i 46 anni di prima repubblica).
    Dato che non è vero che tutti i gatti sono bigi, nemmeno di notte, dobbiamo dedicare un minimo di tempo a vedere le performances di crescita del debito pubblico nella seconda repubblica, giusto per capire chi è stato più cialtrone tra i cialtroni : la mia particolare classifica prende in considerazione la crescita pro-die del debito pubblico durante il mandato di governo, misurato alla fine mese del mese di competenza, in modo da poter usare in maniera semplice ed intuitiva i dati banca Italia.
    Bene durante la seconda repubblica la performance media di crescita giornaliera del debito pubblico è la seguente :
    nei 252 giorni del 1° gov Berlusconi il debito pubblico aumenta di 330.079,11 euro al giorno;
    nei 484 giorni del 1° gov Dini il debito pubblico aumenta di 207.306,97 euro al giorno;
    nei 887 giorni del 1° gov Prodi il debito pubblico aumenta di 96.256,29 euro al giorno;
    nei 552 giorni del 1° gov D’Alema il debito pubblico aumenta di 76.301,12 euro al giorno;
    nei 412 giorni del 2° gov Amato il debito pubblico aumenta di 124.563,92 euro al giorno;
    nei 1.800 giorni del 2° e 3° gov Berlusconi il debito pubblico aumenta di 124.340,87 euro/giorno;
    nei 723 giorni del 2° gov Prodi il debito pubblico aumenta di 97.576,90 euro al giorno;
    nei 1118 giorni del 4°gov Berlusconi il debito pubblico aumenta di 219.707,55 euro al giorno, ma solo fino al 31.05.2011, in questi ultimi mesi la situazione sta probabilmente largamente peggiorando.
    Si può tranquillamente leggere nella tabella precedente che i governi di sinistra della seconda repubblica hanno tentato di governare la crescita del debito pubblico con uno straordinario successo ed una maggiore efficacia ed efficienza rispetto ai governi del centro destra.
    E’ una performance largamente insoddisfacente ma rispetto ai bagonghi berlusconiani non c’e confronto.
    Si può tranquillamente affermare che la coppia Belrusconi –Tremonti è la responsabile del peggiore andamento storico del debito pubblico italiano dal 1946, peggiorando di gran lunga ciò che avevano ereditato dalla nefasta prima repubblica.
    In particolare Tremonti, sulla base della performance del debito pubblico, di gran lunga il peggiore ministro dell’economia : davanti a lui gentaglia come Andreotti, Forlani, Craxi, Formica, Rumor, Reviglio, etc sono dei giganti inarrivabili della politica e dell’economia : il commercialista di sondrio è la giusta pestilenza che abbia mai colpito questo paese di imbecilli che lo ha eletto insieme alla marmaglia berlusconiana.
    E’ giusto criterio giudicare un ministro dell’economia ed un primo ministro dalla performance del debito pubblico ? io penso di si, ma se non siete d’accordo provate a darmi un criterio migliore.
    Si può forse cominciare a capire quindi che l’unica politica “liberale”, “di destra”, di risanamento dei conti l’abbia dovuta fare la sinistra e questo è il motivo per cui la sinistra radicale e cattolica ha sempre abbandonato e tradito i governi riformisti di risanamento del partito democratico (eh si, proprio lui, il più ridicolo partito della storia della sinistra italiana è l’unico che abbia governato con un minimo di sapienza).
    La destra cialtrona nella migliore tradizione fascista, leghista, cattolica, berlusconiana, ciellina e mafiosa ha sfasciato i conti tutte le volte che ne ha avuto occasione, prolungando oltre il dovuto l’esperienza democristiana-socialista, che soli, senza il contributo dei comunisti, che non andarono MAI al governo, hanno sfasciato i conti pubblici italiani.
    Ma per quale motivo la seconda repubblica pur godendo di condizioni straordinarie dovute all’euro non ha minimamente saputo governare il debito pubblico? pur con continui tagli annunciati e qualche volta fatti, sempre ai danni dei più deboli ? perché alla fine della prima repubblica nascono le Regioni e prende piede una ideologia ridicolmente federalista in una nazione che non ha alcuna tradizione ne motivo per pensarsi federalista.
    Le regioni rappresentano il continuo incremento della spesa pubblica in presenza di continui tagli ai servizi : le regioni sono gestite secondo la logica clientelista e mafiosa che contraddistingue da sempre la gestione delle regioni a statuto speciale : ormai tutti i bilanci regionali sono costruiti sullo schema di quello della Regione Sicilia, che credo sia da oltre mezzo secolo il peggiore e più turpe esempio di pubblica amministrazione a livello mondiale.
    Oltre al debito pubblico ufficiale peraltro in questi anni va accumulandosi un enorme debito delle Amministrazioni Locali, su cui nessuno accende i necessari riflettori.
    La terza repubblica potrà puntare ad un risanamento solo a partire da una pronta e immediata eliminazione del 4° livello inutile di governo , quello regionale. L’abolizione delle regioni e la cancellazione di tutte le normative pseudo federaliste sono la precondizione , esclusiva, necessaria ma non ancora sufficiente per il risanamento.
    Immagino che qualche economista storcerà il naso di fronte a queste elaborazioni che , volutamente, non hanno voluto prendere in considerazione, deflettori, saldi di spesa pubblica, percentuali di crescita del pil etc etc. Grazie a dio non sono un economista di professione ma un imprenditore e manager e quindi sono abituato ad utilizzare bilanci e dati per capire non per fare sterili elucubrazioni. In particolare penso che non ci sia niente di più truffaldino di parlare di debito pubblico in termini di % del pil.
    Allo stesso modo bisogna sia chiaro una volta per tutte che sui conti italiani NON hanno avuto alcun effetto particolare le crisi finanziarie, mondiali, il crollo delle torri etc e tutte le balle normalmente ricordate da Sacconi , tramonti e compagnia : perché ? perché sono fenomeni mondiali quindi si sono abbattuti su tutte le nazioni : l’italia è quella che ha gestito PEGGIO , non meglio, quello che andava man mano verificandosi : nessuna crescita del pil, nessuna capacità di attrarre investimenti esteri, nessuna riforma fiscale, nessuna rimodulazione della abnorme pressione fiscale sui produttori (lavoratori e aziende), nessuna riduzione della spesa pubblica, nessuna seria riforma, nessuna politica industriale : questo è il paese paradiso fiscale per le rendite e gli evasori.
    Infine nessuno può più dire che il debito pubblico viene da lontano ereditato dalla prima repubblica : la seconda ne ha costruito uno analogo in un terzo degli anni, senza fare alcun investimento
    Se volete la tabella con i dati di debito pubblico , potete scrivere a
    carlo.grezio@etabetaconsulting.com
    Dr.Carlo Grezio

  6. Matteo Dellanoce

    @Piero
    Io te lo dico senza simpatia!
    Impara a leggere!
    Matteo Dellanoce
    PS Signori esperti c’è qualcuno che al debito PUBBLICO, in quanto tale, aggiunge anche il risparmio delle FAMIGLIE ( soggetto PUBBLICO) e quindi fa cadere di un buon 20% il totale?

  7. Matteo Dellanoce

    0 appunto! Ciò di cui sei capace!
    Impara a leggere! ed a far di conto!
    Matteo Dellanoce

  8. rugantino

    Piero :

    Matteo Dellanoce :Mi sa che Romani ha ragione!Fate la media nel periodo e vedrete che è invariata!Cioè: posto un periodo fattodi alti e bassi se fai la media tra alti e bassi tutto è uguale!Mi sembra ( fatto stante che la statistica non è la verità) che le parole del Misnistro Romani siano veritiere!Matteo Dellanoce

    con simpatia ti dico …
    vai a farti curare.. cercane uno molto bravo..

    Sono d’accordo. Curarsi da eccesso di berlusconismo. E’ una malattia quasi impossibile da curare, però

  9. @carlo grezio
    Non sono un difensore di nessuna fazione politica ma la tabella “governo-crescita del debito” dovrebbe essere diversa, per molti motivi.
    Ne cito uno. Ogni sistema – fisico, meccanico, biologico e quindi anche sociale – ha dei fattori di ritardo. Nel sistema politico poi, dove le leggi di oggi vanno in vigore da… tutto questo è ulteriormente vero!

  10. Non dimentichiamo mail che il valore attuale , scontato, attualizzato (il “present value”) del debito pensionistico è @ il triplo del debito pubblico solo finanziario! nel 1994 avevo fatto dichiarare dall’OCSE che questo debito è a tutti gli effetti debito degli stati. Ciao

  11. carlo grezio

    @ roberto
    ogni sistema ha dei fattori di ritardo…esatto, quindi giocano a favore e contro, nel tempo, a tutti, nello stesso modo.
    Sono decenni che qualunque governo italiano nel momento in cui prende i poteri ha il problema di stabilizzare il debito pubblico.
    Non dico ridurre , perchè nessuno ci ha provato seriamente, da un lato perchè molto difficile, dall’altro perchè è stato sempre più considerata accettabile una correlazione positiva con l’andamento del pil, cioè un incremento del debito pubblico sarebbe accettabile se fosse comunque inferiore all’incremento del pil…ovviamente è una sciocchezza (perchè il Pil non rappresenta i ricavi dello stato) ma è stata venduta molto bene.Un altro buon obbiettivo è stato quello di creare un “avanzo primario” cioè un saldopositivo dei conti pubblici prima del pagamento degli interessi, come fosse una specie di ebitda positivo.Già meglio ma non basta.
    In realtà quando il debito pubblico è oltre il 100% del pil l’obbiettivo dovrebbe essere ridurlo in termini assoluti non solo percentuali, ridisegnando opportunamente la spesa pubblica.Nessuno ci è mai riuscito e nemmeno ci ha provato.
    Sulla base di queste premesse io ritengo un criterio accettabile, intuitivo e trasparente, valutare l’efficienza/efficacia di un governo dall’incremento di debito pubblico che ha lasciato al successivo – soprattutto in tempi di bassa inflazione e di tassi bassi, come l’avvento dell’euro ha permesso per molti anni – giudicando meno negativamente i governi che hanno contenuto di più la crescita del debito.
    Se lei rapporta, come ho fatto nel mio precedente intervento la crescita del debito con i giorni di governo ha una fotografia esatta, anche se non l’unica, della capacità di un governo di contenere la spesa pubblica e quindi la crescita del debito pubblico .
    Con una elaborazione più sofisticata si potrebbe verificare che il maggior contenimento di spesa pubblica ha permesso un avanzo primario e questo quasi sempre ha permesso una crescita del pil più sostenuta…essendoci soldi per gli investimenti.
    Sintesi : la 2° repubblica, in 17 anni, ha già prodotto e cumulato nuovo debito pubblico maggiore di quello cumulato dalla 1° repubblica in 46 anni.
    Nell’ambito della 2° repubblica i 3 governi berlusconi/tremonti hanno cumulato al 31.05.2011 nuovo debito per 552,6 miliardi euro.
    i governi della sinistra (prodi,d’alema,amato,prodi) per 249,3 miliardi euro,
    il governo dini (dove lo vogliamo mettere a snx o a dx?) per 100,7 mld euro.
    Se la 2° repubblica doveva , anche, provare a ridefinire la politica economica italiana, ha fallito clamorosamente : in questo fallimento la responsabilità di berlusconi tremonti lega è enorme.

Leave a Reply