14
Lug
2011

Nessuno tocchi i privilegi

Riceviamo e volentieri diffondiamo il testo di un volantino che un lettore di Chicago-blog ha appeso nella propria parafarmacia. La sorte dei due emendamenti alla manovra – quello sulla liberalizzazione delle professioni e quello sui costi della politica – è un segnale indicativo di quanti sia forte la resistenza da parte di caste e corporazioni. Sono proprio queste caste e corporazioni, però, col loro peso, a rallentare la crescita economica italiana. Finché non sapremo intervenire con forza, ci saranno poche speranze di miglioramento.

NESSUNO TOCCHI I PRIVILEGIATI

Il partito delle corporazioni continua ad affossare l’Italia

Mentre chiedono continui sacrifici agli italiani imponendo loro una manovra dolorosa e pesante per i comuni cittadini italiani, AVVOCATI, NOTAI e FARMACISTI del PDL si dicono assolutamente contrari ad una manovra che toglierebbe loro (alcuni) privilegi.

L’emendamento sulle liberalizzazioni delle professioni che, tra le altre cose, prevedeva la possibilità di poter vendere nelle parafarmacie anche i farmaci “fascia C” con un risparmio per i cittadini italiani stimato in circa un MILIARDO di EURO, ha visto la netta presa di posizione degli aderenti le corporazioni del PDL.

AVVOCATI, NOTAI e FARMACISTI del PDL dicono:

CARO CITTADINO ITALIANO, PAGA E TACI.

I SACRIFICI  (COME SEMPRE) DEVI FARLI SOLO TU

NOI SIAMO TROPPO ABITUATI AI PRIVILEGI E ALLE RENDITE

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20 Responses

  1. RiccardoC

    Si troverà il modo di pubblicare nomi e cognomi? Non che questo sia sufficiente, ma almeno rimarrà a futura memoria.

  2. Giacomo

    Sono probabilmente ingenuo perche’ mi stupisco ancora.Mi stupisco che di fronte a tutto cio’ nessuno alzi un dito.Il Paese degli scioperi,dei ricatti,della disunita’ nazionale,partendo proprio dal parlamento,e’ inerme di fronte a questa che si prospetta come rapina a mano armata nei confronti dei contribuenti,nei confronti di chi ha sempre pagato….
    Di una cosa pero’ mi sono reso conto:se non c’e’ un partito,un’associazione politica che ci sproni a muoverci noi non siamo in grado di far nulla.Nemmeno il nostro interesse.
    Vuol dire che la politica,i partiti,regolano la nostra vita.Hanno un potere immenso quasi confrontabile con quello della SED (DDR) di vecchia data ed a noi sta bene.
    Ma se e’ cosi’ allora tutto torna: cambieremo sempre padrone ma mai il modo in cui verremo trattati.
    Sappiatelo fin da ora: ci meritiamo tutto questo perche’ nei fatti vogliamo che sia cosi’!

  3. Sen. D’Ambrosio Lettieri
    Sen. Calabrò
    Sen. Pastore
    Sen. Ghigo
    Sen. Di Stefano
    Sen. Costa
    Sen. Mugnai
    Sen. Fleres
    Sen. De Lillo
    Sen. Gramazio
    Sen. Benedetti Valentini
    Sen.ce Bianchi
    Sen. Ferrara
    Sen. Saccomanno
    Sen. Rizzotti
    Sen. Castro
    Sen.ce Colli
    Sen. Coronella
    Sen. Ferrara
    Sen. Fluttero
    Sen. Mazzaracchio
    Sen. Piccioni

  4. André

    Sottoscrivo in toto la riflessione di Giacomo. Se posso poi proporre una riflessione in più, segnalo un elemento di discussione.

    Gli ordini professionali mantengono saldamente i propri privilegi per un motivo molto semplice, anche se poco discusso. Una porzione consistente del lavoro svolto dagli iscritti – quantomeno di alcuni ordini professionali – è strutturalmente funzionale al buon andamento dei meccanismi burocratici statali. Lo stato non potrebbe MAI rinunciare alla preziosa collaborazione di così tanti soggetti. Mi spiego meglio. Una buona parte dei servizi offerti al pubblico da certe professioni non verrebbe richiesto dai loro clienti se il legislatore non l’imponesse esplicitamente – pena sanzioni.

    Io sono consulente del lavoro e mi rendo conto che, senza l’astrusa legislazione italiana, senza la marea di adempimenti imposti da INPS, INAIL, Agenzia Entrate, Comuni, Camere di Commercio, Regioni il mio lavoro (sive il mio fatturato) si ridurrebbe di un buon 70%-80%. Ossia, il servizio che fornisco ai miei clienti è soprattutto quello di evitargli sanzioni. Ma appunto, le sanzioni non sono un fatto di natura, qualcuno ce le ha messe, per garantire l’efficacia delle norme. Insomma, sono un organismo altamente specializzato per essere inserito nella macchina bizantina della burocrazia italiana. Un enzima amministrativo, diciamo. Tanto è vero che le mie compenze professionali sono pressoché inutili all’estero – dove l’apparato normativo è diverso.

    Questo è vero per me che sono consulente del lavoro. Ma anche altri professionisti lavorano di fatto per la pubblica amministrazione italiana. I notai fanno da banca allo stato per tutte le imposte di bollo, registro, catastali. I commercialisti inviano bilanci e dichiarazioni dei redditi per l’Agenzia Entrate. I medici sono ormai ridotti a manovalanza intellettuale delle ASL, che dettano dall’alto protocolli diagnostici e prescrizioni standard. La lista sarebbe lunga.

    La radice del privilegio è appunto in questo scambio di favori tra pubblica amministrazione e caste professionali, questa antica simbiosi burocratica così mediterranea. Gli uni hanno bisogno degli altri per massimizzare il proprio beneficio. Per fare il lavoro di un singolo libero professionista lo stato dovrebbe assumere quindici dipendenti (probabilmente di più), con notevoli costi per stipendi, pensioni, e un risultato peggiore. I professionisti senza lo stato vedrebbero di molto ridimensionata la loro attività, con notevoli perdite in termini di reddito e prestigio personale.

    Non basta insomma liberalizzare le professioni. La liberalizzazione deve partire più da lontano, i principi giuridici devono cambiare a monte. I privilegi delle professioni sparirebbero di conseguenza. Chiaramente cascano le braccia quando si vedono le sacerdosse del privegio in parlamento stracciarsi le vesti anche per un così timido tentativo di liberalizzare.

  5. giovanna

    i soliti, “stupidi”, tartassati quando decideranno di fare tutti, ma proprio tutti, lo sciopero del voto?

  6. carlo162

    E se invece preparassimo le uova e i pomodori? Non per l’insalata ma per manifestare in modo ruspante e comprensibile la nostra delusione e insoddisfazione? Quando (e dove)viene qualche bel politico a farci qualche bella relazione in piazza?

  7. LucaS

    Da un lato mi dispiace ma dall’altro spero che a forza di legnate sui denti quelli che si ostinano a votare per un partito di ladri, inquisiti e rendite come il PDL si sveglino! Dopo 17 anni forse sarebbe anche il caso…

  8. Francesco

    NESSUNO TOCCHI I PRIVILEGI. Per cortesia qualcuno mi dica se tutto questo non è dittatura. Come dire: io sono ricco, percio’ sono abbituato ai privilegi, tu sei povero paga e taci.

  9. Dario

    Quello che si potrebbe fare è cercare di far leva su un dettaglio, almeno per la casta dei farmacisti, e cioè far si che la legge non li consideri più dei professionisti intellettuali. Infatti per professione intellettuale si intende l’attività, anche organizzata, diretta al compimento di atti ovvero alla prestazione di servizi e opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e in via prevalente con lavoro intellettuale, per la quale è richiesto un titolo di studi universitario o equipollente avente valore legale.
    Mi spiegate cosa c’è di intellettuale nel vendere farmaci prodotti e confezionati da altri???????
    Allora anche chi vende dentro alle Sanitarie potrebbero dei professionisti intellettuali, o chi vende caffè al bar!!!
    I farmacisti sono dei semplici commercianti belli e buoni protetti e privilegiati da un manipolo di politici che si schiera chissà per quale scambio di favori !!!!!

  10. Alberto

    @carlo162
    Carlo alla prossima campagna elettorale prevedo che ci sarà un rialzo dei prezzi dell’ ortofrutta..da parte mia gli arriveranno dalle arance ai ravanelli con qualche gittata una tantum di letame..
    Sti 4 incapaci vecchi di m£D$%&….
    scusate lo sfogo

  11. giancarlo

    ma signori. perchè trattate da fessi, ignoranti e rozzi qusta ns classe di nominati politici?
    in verità sono mooolto furbetti ed astuti.
    ci hanno fregato tutti.
    hanno aprofittato dell’ombra degli speculatori per fregarci i soldi di tasca, con la scusa dell’europa. Con la scusa della crisi!!! Ma se c’è crisi un buon amministratore risparmia, non continua a prevedere di spendere lo stesso tanto di prima. Con quest’incremento di tasse i consumatori spenderanno ancora meno. Io sono il primo. Mi dovevo fare il guardaroba estivo ai saldi… E ora niente!!! Se la piglino nel didietro!!! Voglio vedere se il denominatore del famoso rapporto deficit/pil rimane fermo o se cala di un punto e passa…
    auguri a noi.

  12. Sono un Notaio e con dolore convengo con voi che il comportamento dei 58 senatori è stato sbagliato, stupido ed egoista.
    Rilevo però:
    – su 58 senatori, solo 1 (dicasi uno), il senatore Scarabosio è un notaio. (i notai in parlamento sono la potentissima lobby di n.2 parlamentari) Uno Scarabosio, l’altro Pepe. Pare quindi ingiusto riferire l’iniziativa “ai notai” quando solo un voto è venuto da quella categoria.
    – mi dite se è il modo di buttare li una norma senza senso, per decreto, dove si aboliscono gli ordini professionali? Senza uno straccio di articolato, norme transitorie, nulla. Perdonatemi ms. voler inserire tale obrobrio giuridico, oltretutto incostituzionale, è stato parimenti scandaloso del non voler votare la manovra.
    Detto questo rinnovo sul piano politico la censura (a mio modesto avviso) per il comportamento tenuto da quell’unico collega.
    Eugenio Stucchi

  13. Anni addietro,condizioni simili generarono rivoluzioni, o movimenti rivoluzionari. Lenin amava il Sangue degli sconfitti e raccomandava, dopo la vittoria, di eliminare i vinti.Marx idem. Il pensiero rivoluzionario aveva una logica ed un senso. Allora.
    Oggi? Il sistema klepto-buro-Kratico che ci governa non è abbattibile , nemmeno con i K47, i veri rivoluzionari sono altrove. Quelli nuovi, o neo rivoluzionari, non hanno ne palle ne proiettili ne K47. Tanto a Kasa c’è mamma con il caffè e zabaione.
    Auguri a chi farà la nuova marcia su Roma, oppure, chiuderà Porta Pia!

  14. mario unnia

    E’ ora di fare il Tea Party italiano, con due punti fermi, astensione dal voto e ammutinamento fiscale.

  15. Piero

    rimanendo in argomento….

    il propagandato CONTRIBUTO 5% sulle PENSIONI d’ORO forse esteso ai parlamentari
    è solo PROPAGANDA….

    è solo sulla parte ECCEDENTE i 90.000 euro…
    uno che guadagna 100.000 paga solo 500 euro..
    cioè paga lo 0,5% !!!!!!

  16. io ero iscritta per forza ad un Ordine Professionale, obbligata a pagare sia l’ordine che la cassa previdenziale, dal momento in cui appena laureato e abilitata, per fare infiniti tirocini gratuiti, in cui spendi solo, in quanto a imparare no comment, sei obbligatoriamente iscritto a sta previdenza, e paghi anche se lavori gratis per i poveri es, paghi se non lavori, perchè l’ordine non garantisce a priori, all’interno le cose sono come in tutta italia, i privilegiati sono solo i raccomandati, agganciati politicamente, i figlil di e nipoti di, nessun supporto solo richieste di soldi, nessun lavoro, dove se hai soldi entri socio in un battibaleno anche se sei na zappa, e l’Italia è piena di zappe con raccomandocrazia, se sei bravo, dai fastidio ma addirittura sei figlio di nessuno, bravissimo, minimo più bravo di chi è il capo, e poi sei anche donna, ti boicottano, altro che mobbing, ma paghi, o non paghi e ti si accumulano debiti paurosi, e molti come me pensano che la mossa del paghi min quota se non lavori 900 euro ogni sei mesi, ascoltare bene, non lavori, non sei ricco, sei molto bravo, sei onesto, non accetti di vedere porcate perchè nel tuo mestiere si tratta con esseri viventi che vedi soffrire per il soldo, Ordini che sanno tutto, della mafia e dello schifo che c’è tra i veri privilegiati, i disonesti, ignoranti, ladri, torturatori di esseri viventi, e mai dico mai qualcuno interviene, anche se clienti , tanti clienti hanno fatto denunce e segnalazioni, lo schifo è l’omerta dei colleghi, anche li, per i soldi, per cui ribadisco bravo, specialista, donna, onesta, diventi vecchia cercando di avere quello che ti spetta, il diritto di lavorare in pace e avere una vita, e poi non sei più buona a nulla in Italia, perchè anche per fare il barista, sempre che tu non sia… raccomandato sei vecchio, sempre soldi, dovrebbero farti un contratto serio, e invece sono quelli della tua età che hanno figli da mantenere e far studiare, non è il caso mio, io me se sarei andata da secoli fuori,dove invece di fare òa fame e essere presa per i fondelli, se sei capace, ti acchiappano alla velocità della luce, non dai per nulla fastidio sei sei bravo, intelligente, se fai il tuo lavoro con dedizione e onesta ecc, ……. ti ammali anche, devi ritenerti fortunato di avere ben 280 euro al mese di invalidità cicile per campare, nono sono tutti privilegiati, e non sono l’unica che demolirebbe gli ordini professionali, non sono più iscritta, oltre tutto la abilitazione me la ha data l’esame di stato, non l’ordine, ma se ti dovesse capitare di trovarti qualche cliente, tanto perchè sai 280 euro al mese, beh per vivere, provateci voi, non puoi più una volta che non sei più iscritta per fermare l’inesorabile crescita del debito, nato da una cosa che molti degli iscritti ad ordini professionali, definiscono a ragion veduta truffa legalilzzata, pago anche se non lavoro, è istigazione alla prostituzione????? o come me la pensano in tanti, e le tasse aumentano, ma non puoi neanche più fare ne cameriere, ne barista, ne…… mi viene in mente solo una frase devi morire, ma questa non è seleziona naturale perchè si costringono a morire i migliori , e poi ci si meraviglia che qui tutto vada male, che nessuno faccia la rivoluzione, ma che roba è rimasta in italia, gli avanzi? è da quando ero adolescente che mi suonavano i campanelli del qui bisogna cambiare tutto, e si è vero eri circondati da finti rivoluzionari che bivaccano nelle Università e le rovinano, Università storiche, antiche e bellissime come la mia, e gentucola da poco che è vero, finche ha la panza piena…. ora sono malata come faccio a andare a fare la rivoluzione, ma poi sarei sempre io me, mezzo amico? si ne sono certa, soffro fortemente anche dell’ignoranza che fa paura intorno a me, e del non potere fare una conversazione in cui imparo qualcosa, in cui, c’è voglia di scambiarsi conoscenze, ne soffro tanto, se mi chidessero una soluzione, sarebbe molto drastica, vedo incerottamenti su incerottamenti , e resurrezioni continue di corpi con dicono loro teste diverse, ma ci siamo veramente tutti così tanto rincretiniti, smetto ma ho poco tempo di energia/autonomia, poi letto, ah ero se non guaribile, se avessi trovato un medico serio e capace, ero con le giuste cure, non lasciando passare anni e facendo cavolate su cavolate, insomma potevo fare una vita quasi normale, trovato il medico, ASL, mi ha detto bene, ma abbiamo iniziato, o megli reiniziato un pò tardi, scrivo perchè ora ho le poche ore di autonomia, prima per due anni letto, spero di riprendere il timone e altro che risposte ai post, è una vita che cerco , quello che non c’è neanche qui, tutti i professionisti stufi, arcistufi degli ordini professionali, che se non erro sono stati aboliti in molte nazioni, aiutatemi venite incontro alla mia ignoranza, non so quali

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