28
Giu
2011

“Rendite” finanziare da tassare? Quali?

Sul numero in uscita di Panorama Economy, il mio commento alle ipotesi di interventi fiscali in materia finanziaria

Devo ammetterlo. Tra tutte le diverse ipotesi di intervento, riforma e razionalizzazione del sistema fiscale, il capitolo che mi lascia assolutamente più freddo riguarda quello dedicato alla finanza. Si compone di due distinte parti. Io farei decisamente a meno di entrambe, per più ragioni. Dichiaro subito: pareggiando il minor introito da mancata riforma con maggiori tagli alla spesa corrente, dunque senza alcun effetto di aggravamento del deficit complessivo. Del resto, la somma delle misure riservate alla finanza darà comunque poco più di due miliardi di euro: tutto fa brodo per abbassare il deficit, ma non ho dubbi che l’effetto procrescita e di abbattimento delle distorsioni e disincentivi esercitato dal sistema tributario si persegua meglio abbassando insieme entrate e spese, che rimodulando le entrate in modo da accrescere il gettito.

Il primo sub capitolo è quello che viene comunemente indicato come “armonizzazione del prelievo sulle rendite finanziarie”. E’ da sempre un cavallo di battaglia di chi sostiene che nel nostro Paese si tassa troppo poco il reddito proveniente da attività finanziarie, a scapito del reddito prodotto da lavoro e imprese. Che lavoro e impresa siano troppo tassati rispetto alle graduatorie internazionali è verissimo. Che questo avvenga per una preferenza di fondo per la finanza è invece, semplicemente, falso. Da noi vige un’aliquota del 12,5% su titoli di Stato e dividendi, preferenziale rispetto al 27,5% lordo riservato invece al risparmio bancario, per il semplice fatto che lo Stato ha da sempre dovuto riservare un’aliquota di riguardo a favore dei sottoscrittori del proprio ingente e crescente debito pubblico. L’idea oggi è di far convergere verso un’aliquota neutra intorno al 20% media europea il prelievo sui conti bancari e sui redditi da titoli privati. Ma naturalmente lasciando al 12,5% il prelievo sui titoli pubblici. In un paese come il nostro – in cui il capitale di rischio per le imprese latita, e dove l’intero mercato del risparmio amministrato e gestito compreso è già nelle mani delle banche come in nessun altro caso al mondo –  è particolarmente sbagliato a mio giudizio aggravare il catching up esercitato dal debito pubblico sul risparmio privato, e incoraggiare ulteriormente i depositi bancari, quando già oggi la quota detenuta dalle famiglie in questo impiego così poco remunerativo è troppo elevata, e contribuisce cioè al basso interesse composto di rendimento di medio e lungo periodo dello stock patrimoniale privato italiano. Di quali “rendite” stiamo parlando? Il risparmio degli italiani è stato già brutalmente tassato quando viene indirizzato a depositi, o a forme di impiego monetario, obbligazionario o azionario. Come i dividendi distribuiti dalle imprese sono ciò che sopravvive a una micidiale tassazione sul lordo del reddito prodotto, in media 20 punti superiore a quella tedesca. L’idea di tassare due e tre e quattro volte ciò che si realizza con una sole fonte per il solo fatto che viene reimpiegato è un classico residuo in vita dell’assolutismo, ed è nemico giurato della componente privata sul totale degli investimenti, ciò di cui il nostro paese ha più bisogno al posto della spesa corrente e delle tasse che la sostengono.

Il secondo subcapitolo dell’intervento fiscale in materia finanziaria è il ripristino dell’imposta fissa sulle transazioni finanziarie, abolita 14 anni fa, e che si intende ripristinare con un’aliquota di poco superiore a un terzo al vecchio 1,4 per mille del valore della transazione che vigeva allora. Nel 1997, fu un passo avanti abolirla pensando che l’Italia dovesse giustamente adeguarsi ai paesi che non la prevedono. Ora si paga un tributo alla moda francese di “tosare la speculazione”, con cui naturalmente l’utilizzo di un qualsiasi strumento finanziario non ha nulla a che vedere. E’ un’imposta che costerà agli intermediari –intermini di modifica dei software e di apprestamento delle misure di compliance verso l’occhiuta amministrazione tributaria – assai più di quel che darà allo Stato, in questi tempi magri di borsa. Per questo, è ancor più sbagliata.

I due sub capitoli sono l’omaggio reso al pregiudizio e alla demagogia antifinanziaria che impera nel post crisi, non solo in Italia. E ci fanno compiere un passo indietro. Una classe dirigente seria saprebbe trovare buone ragioni per non fare né l’una né l’altra cosa.

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38 Responses

  1. remo

    Gentile sig. Oscar Giannino.
    devo dire che un poco la invidio….la invidio perche’ la sua capacità di arrabbiarsi,fa di lei un sognatore.Ci si arabbia solo se si pensa che il sistema possa cambiare,altrimenti no.
    Sig. Giannino occorre, se disillusi ,preparare il proprio trasferimento in altro paese,questo detta come vuol detta, annoia,annoia tanto.
    cordiali saluti

  2. lorenzo pelacchi

    Professor Giannino: come mai non esce mai dalla bocca di alcun politico un’idea di come procedere per dimezzare il debito pubblico.
    Personalmente vedo solo due possibilità: dichiarare default,e forse non sarebbe poi cosi’ male,oppure una pesante tassazione straordinaria sulla “ricchezza”.
    Io sarei disposto a fare la mia parte a un patto: venga inserita in costituzione un limite al debito e al deficit,questo per garantirsi che in futuro nessuno possa piu’ praticare politiche stile anni ottanta.
    Sarebbe anche auspicabile una sfoltita ai dipendenti pubblici.
    mia moglie fa l’astrofisica,quando lavorava in Germania nel suo istituto c’era un rapposrto amministrativi/ricercatori di 1: 5 .

    Ora in Italia l’INAF esibisce un invidiabile rapporto di 1:1,fantastico!

  3. pippo

    Verissimo.
    La tassazione sul risparmio si aggiunge a una tassazione a livello di impresa.
    La somma delle due è asfissiante.
    Portare la tassazione a livello personale dal 12,5% al 20% incoraggia elusione, evasione. Spinge la gente a cercarsi un commercialista o un tributarista alle cayman.
    Questa è una cosa vergognaso.
    Per di più viene fatta da un governo di centro destra.
    Giuro che se fanno una cosa del genere, io il PdL non lo voto più. Tanto che senso avrebbe farlo.
    Una manovra di questo genere la faceva anche Visco e forse era anche meno rapace.

  4. Piero

    la Tassazione delle Rendite Finanziarie è come la Favola del Taglio dei Costi della Politica.. sono entrambe operazioni di marketing politico x far digerire alla gente il boccone amaro da 43 mld… che tra l’altro nn saranno sufficienti e saranno via via integrati da ulteriori manovre..

    l’aliquota di favore 12,5% x i soli Btp vs 20% vs Altri Bond+Cc è teoricamente Neutra dal punto di vista di una Razionale Allocazione del Risparmio in quanto il mercato Prezza Rendimenti Netti a parità di Rischio e Duration (il Lordo è una mera partita di giro).. anche se l’impatto Psicologico sul Boat People disinformato potrebbe consentire allo stato di rifinanziarsi più facilmente.. real politik..

    è molto brutta invece la Distorsione tra Dividendi/Capital Gain e Btp..
    anche se a dir la verità nn son tanto convinto che al Boat People convenga andare in borsa al di là delle tasse.. è ormai solo una questione di speculazione.. bolle e contro bolle.. di breve e di medio periodo.. e forse anche nel lungo.. x nn parlare della scarsissima trasparenza delle società quotate.. e l’allentamento del falso in bilancio salutato con silenzioso favore anche dalla confindustria nn credo che abbia migliorato le cose..

    x paradosso un buon motivo x un Boat People x mettere qualcosina in borsa (magari nn Italiana) è che se sceglie una Buona Società High Dividend Yeld il Rischio Default è + basso che con i Btp (se ben ricordo ad es. Eni ha un rating migliore dell’Italia a cui appartiene:)..

    infine queste norme si devono leggere in abbinata con l’obbligo di dichiarazione dei movimenti con l’estero superiori ai 10.000 euro (se vogliono basterà che chiedano alle banche i tabulati informatici dei movimenti x vedere chi si è dimenticato di dichiararli:)..
    così tasso i capital gain esteri equamente al 20%.. ma questa è roba x noi pesci piccoli.. i grossi se ne fanno un baffo..

  5. Luciano Pontiroli

    @Piero BOAT PEOPLE designa i profughi vietnamiti che abbandonavano il paese in barca, precorrendo gli attuali “migranti” africani.
    In borsa si parla di BOT PEOPLE, cioè di chi investe in Buoni Ordinari del Tesore. O intende dire che tutti coloro sono in procinto di migrare presso altri mercati?

  6. CLAUDIO DI CROCE

    Qesta tassazione non ha nessun fondamento economico. E ‘ una decisione politica per accontentare il popolo bue – altro che le tv di Berlusconi – sul fatto che si devono colpire le ” rendite ” finanziarie , in parole povere i ricchi capitalisti sfruttatori. Già il termine ” rendite ” indica una persona che guadagna dei soldi dai suoi risparmi , cosa che per un sinistro roso dall’invidia è intollerabile . Sappiamo che il massimo dell’ideologia comunista era che tutti i compagni fossero poveri ,senza risparmi, cosa che è puntualmente avvenuta.

  7. pietro27

    però una cosa dobbiamo dirla e mi piacerebbe avere una risposta. Chi stiamo mantenendo e chi dobbiamo mantenere? certamente in primis le banche, poi la burocrazia, poi le mille spese senza arte nè parte. Ma un progetto serio per il paese chi lo fa e quando si fa? tutto costa dalle bollette alle autostrade, al telefono, alla benzina dai costi assurdi. dobbiamo camminare ancora con le macchine o bisogna andare a piedi? la sinistra ha già risposto con le piste ciclabili, rivolgendosi ai giovani di pedalare e dicendo agli anziani di non muoversi e giocare a bocce. Almeno in questo, qualcosa in questi 20 anni è stata detta. Io chiedo quando finiranno queste tristi mascherate… parliamo della Grecia ma questi 47 miliardi mi sembra che ci stanno avvicinando. tutti bravi economisti non c’è che dire, meno per progettualità e senso delle proporzioni.

  8. Luciano Pontiroli

    @Piero
    Per i risparmiatori che hanno messo da parte qualcosa con cui integrare la pensione non si tratta di un po’ di soldi … ma della sopravvivenza. Com’è ovvio, saranno salvaguardati quelli che hanno investito nei titoli di stato; gli altri, se non hanno investito in titoli Cirio, Parmalat, ecc., si profila una discreta tosatura.

  9. Purtroppo come ha scritto oggi L.Ricolfi è impossibile tagliare gli sprechi della pubblica amm.ne per cui si continua con tagli generali che colpiscono tutti creando malcontento e quindi si fanno norme come la tassazione delle rendite per tacitare i gonzi.

  10. Vittorio Nappi

    Gentilissimo dott. Giannino,
    mi rincresce dissentire, mi auguro sul suo terreno di cultore della materia (economica). Spero vivamente che le rendite di cui si parla siano le rendite finanziarie improduttive ed occultate. Faccio un esempio. Famiglia con due figli e tre case. Una delle tre case vuota, usata come studio. Vi sono due rendite. a) ICI non pagata sulla parte dedicata a studio/ufficio; b) mancata immissione nel circuito delle case disponibili (minore offerta, prezzo in crescita).
    Di passata le pongo un quesito: in Italia è vero che il 75% delle persone è proprietario di casa oppure che il 75% delle case è di proprietà? Io ritengo sia vera la seconda.
    Passiamo alla finanza. Sicuramente l’intento è intervenire sulla speculazione, non di rado “testimoniata” dal numero di transazioni finanziarie. Avendo lavorato come trader confesso che non riesco a vedere altro sistema; il punto è andare su transazioni di importi di un certo nozionale: anche in tal caso, tuttavia, con un buon software si troverebbe il modo di aggirare l’ostacolo (n transazioni di basso importo con ordini automatici inviati in contemporanea). Se poi vuole davvero favorire l’azionariato diffuso, allora pensi a fondi pensione chiusi di comparto … ma finchè devi piazzare il tuo debito non farai molto per favorirli …

  11. Costantino De Blasi

    Tasse: taglio (e cucito)
    Immaginate di portare al sarto dei pantaloni che vi stanno troppo lunghi. Il sarto vi prende le misure, segna col gesso bianco il punto in cui dovrà accorciare e vi dà appuntamento fra un paio di giorni, a lavoro finito. Voi andate a recuperare il prezioso capo finalmente della lunghezza giusta e….sorpresa: se prima vi coprivano le scarpe ora ci potreste lucidare i pavimenti.

    E’ quanto accade da sempre quando un governo annuncia un abbassamento delle tasse. Così è stato recentemente per il federalismo fiscale, così è per il proclama dei giorni post amministrative. Dal bollo auto, alle addizionali Irpef, dalle aliquote sulle assicurazioni rc auto alle sempiterne (ed evidentemente amatissime) accise sui carburanti.

    Non paghi di un Total Tax Rate al 68,2% (16 punti più della Germania!) i nostri onorevoli governanti ci somministrano un altro suppostone, incuranti degli appelli alla crescita di FMI, Banca d’Italia, Confindustria e chi più ne ha più ne metta.
    Certo c’è la crisi, il debito pubblico, il deficit; ma lo sanno questi signori (rigorosamente con la s minuscola) che il limone troppo spremuto non dà più succo?

  12. Tassare il risparmio degli italiani è un’idea pessima.
    Il risparmio costituisce una forma di cuscinetto di sicurezza per il futuro delle famiglie e delle persone. Colpirlo rende le persone più vulnerabili e meno sicure. Le persone assumono quindi un atteggiamento difensivo.
    Se questa manovra voleva essere espansiva, basta questa semplice tassa per trasformala in uno stimolo alla decrescita.
    E queste sono anche tasse veramente ingiuste ed illiberali, colpendo il risparmio personale.
    Assurdo poi che sia un governo di centro destra a porle.
    Tremonti in questo modo dmostra di essere solo al servizio degli interessi particolari di confindustria e della casta sindacale.
    Se si voleva quindi rilanciare il governo, in questo modo si decreta invece la probabile morte elettorale del PdL.

  13. MitMar

    Mio suocero ha fatto il muratore per 45 anni. Ben consapevole della ridicola pensione che avrebbe ricevuto, quando costruiva, si faceva pagare con appartamenti per mantenersi un reddito da vecchio.
    Ora prende 300€ di pensione, gli affitti, tutti in chiaro, gli vengono massacrati dalle tasse. Mettendo tutto insieme (quattro appartamenti + tre boxes) non arriva nemmeno alla pensione di mio padre, ex impiegato metalmeccanico, ma con tutti i disagi di inquilini morosi e lestofanti da inseguire, costanti lavori da fare, risse condominiali e così via.
    La signora che si occupa di lui e mia suocera, colf in nero per una vita, prende più di lui di pensione.
    Ecco qua uno dei “ricchi” da colpire nel patrimonio per redistribuire il reddito nella Repubblica Comunista Italiana.
    Ma è ovvio. Solo qui la maggioranza è fatta da socialisti, l’opposizione da comunisti ed il tramite da cattolici (che come visione economica sono l’insieme dei due). Sopra a tutti un mondo di lestofanti parassiti tra cui un buon milione di dipendenti pubblici in eccesso.

  14. adriano

    E’ il solito falso obiettivo.Le odiate rendite serviranno a nascondere altre manovre.Si vivacchia sperando che il quadro tenga e non crolli la parete.Manca la capacità politica per una proposta strategica che potrebbe indicare la strada di un possibile svincolo dai capricci del mercato.Cosi’ si rimane legati a decisioni prese altrove che è fantasioso sperare tengano in vaga considerazione i nostri interessi.

  15. goldberry

    Tassare il risparmio delle persone fisiche per abbassare le tasse a confindustria per il pdl è come spararsi nei maroni.
    Tremonti è pazzo.

  16. gg

    Posso anche capire il 20% di tassazione.
    Ma, notizia di oggi, pare che il fissato bollato per le transazioni sarà pari a 1.5 per mille
    In pratica è piu’ alto del costo delle commisioni pagate per fare trading.
    Sara’ la morte non tanto della borsa che è già cadaverica ma di tutto il mondo del tradingonline e tutto cio’ che ruota intorno, traders, SIM, siti e blog di finanza, giornali … questi sono completamente fuori dal mondo e non vedo l’ora che vadano fuori dalle balle !!!

  17. Gianni

    Un milione di pensionati in meno, un milione di dipendenti pubblici in meno, un milione di salari equivalenti in meno nella sanità: totale tre milioni.
    Salario medio (costo reale senza giri-conto previdenziali) 20.000,00 euri a testa per 3 milioni fa 60 miliardi di euri:fatta la manovra.
    Mettiamoci per pura retorica di regime le pensioni dei politici, le liquidazioni dei boiardi, le doppie retribuzioni dei magistrati, le perizie giurate dei giudici e siamo a posto.

    Per aumentare l’occupazione 3 milioni di disoccupati è un bell’inizio. Kampa kavallo, però cerca di evitare le cure equine se vuoi salvare la pelle.

    L’unica cosa seria è un programma di rientro graduale dalle spese dissennate. Proprio quello che sta facendo Tremonti.
    Le macellerie sociali sono chiuse, producono solo sangue e fallimenti, così come le spese pazze e le tasse prodiane.

  18. gg

    Posso anche capire il 20% di tassazione.
    Ma, notizia di oggi, pare che il fissato bollato per le transazioni sarà pari a 1.5 per mille
    In pratica è piu’ alto del costo delle commisioni pagate per fare trading.
    Sara’ la morte non tanto della borsa che è già cadaverica ma di tutto il mondo del tradingonline e tutto cio’ che ruota intorno, traders, SIM, siti e blog di finanza, giornali … questi sono completamente fuori dal mondo

  19. Marco

    Ma chi lo dice che il 20% è un’aliquota media.
    In Germania e in Austria se posseggo un titolo da più di sei mesi e lo rivendo non sono soggetto a capital gain. In questo modo quasi tutti i piccoli risparmiatori tedeschi non pagano nulla.
    Basta raccontar balle per poter tassare sempre più.
    Se il pdl da il via libera a queste tasse, ciao Berlusconi. Il mio voto te lo sogni.
    Tanto vale avere Visco a questo punto.

  20. pietro27

    @Luciano Pontiroli
    la mia era un’affermazione ironica; fare le piste ciclabili senza toccare la viabilità è uno spreco di risorse. poi ognuno si può intossicare come vuole.

  21. ANDREA

    RITENGO LA SPECULAZIONE FINANZIARIA A BREVE IDENTICA AL GIOCO D’AZZARDO QUINDI PROPORREI DI TASSARLA ALLO STESSO LIVELLO. che ne dice??? aiuteremmo il bilancio e liberemmo la borsa dagli speculatori riempendola allo stesso tempo di investitori. per una nuova borsa al servizio dell’economia invece che fine a se stessa. ci terrei ad avere una sua autorevole opinione a tal proposito. grazie

  22. Fabrizio Magnani

    A mio parere puntare il dito sugli speculatori che sarebbero stati il male di tutta l’economia è dovuto al fatto che i politici non sanno fronteggiare i problemi dell’economia. Io seguo la borsa oramai da 15 anni all’inizio ero un cassettista, ma sinceramente come si possono dormire sogni tranquilli facendo il cassettista? nel giro di pochi anni sono fallite alitalia, parmalat, molte aziende hanno visto il valore più che dimezzarsi. Oltre a questo le maggiori aziende quotate sono le banche, oltre la perdita di valore ultimamente praticamente l’azionista avrebbe dovuto sborsare più per sottoscrivere gli aumenti di capitale, rispetto ai guadagni da dividendi. Alle fondazioni che detengono i pacchetti di maggioranza gli fa un baffo, con i dividendi pagano i lauti stipendi di dirigenti spesso nominati dai politici, mentre gli aumenti di capitale le pagano con il patrimonio della fondazione. La tassa sulle transazioni dello 0,15 avrebbe decretato una crisi trementa per il trading online, con ricadute occupazionali nella banche online, avrebbe portato i trader a spostarsi su piazze estere, e alla fine il balzello se lo sarebbero sorbiti solo quelli che lei chiama investitori, che però sicuramente anche loro specie se molto facoltosi avrebbero cercato di andare all’estero.Praticamente avrebbe paradossalmente colpito i piccoli risparmiatori.

  23. Fabrizio Magnani

    Scusi Andrea forse non faceva riferimento alla tassa sulle transazioni ma alla tassazione dei guadagni. Relativamente a questo punto secondo me bisogna fare una premessa, guadagnare sembrarebbe facile, ma in realtà non lo è: statistiche alla mano il 90% dei trader privati perde soldi. Secondo me la maggior parte di quelli che perdono sono proprio quelli che fanno molte operazioni giornaliere. Perdono perchè per acquistare e vendere in pochi istanti, chiaramente devi acquistare al prezzo che offre il mercato, e vendere al prezzo a cui il mercato è disposto ad acquistare, la differenza fra denaro e lettera tende ad essere costante, ci sono infatti banche che acquistano e vendono allo stesso momento, lucrando la differenza fra denaro e lettera. Chi guadagna veramente in borsa sono le banche, i cui profitti in italia come per tutte le altre imprese sono tassati già a livello stratosferico. Scusi se sono intervenuto mi farebbe piacere anche me sentire la voce certamente più autorevole del dott Giannino.

  24. Piero

    @ANDREA

    le Borse sono MONDIALI… i Miliardi si muovono in pochi secondi.. la Borsa ITALIANA praticamente nn esiste più.. è DI FATTO una FILIALE di quella Londinese.. i computer della borsa nn sono a Milano.. sono a Londra 🙂

    il Parlamento Italiano legifera su 1 Francobollo in mezzo all’Oceano..
    le Onde nn le fermi così.. e nn fai neppure cassa x il tesoro..
    raccolgono due spiccioli a livello simbolico..

    questa proposta è mero marketing politico (come i tagli alla politica che poi nn han fatto) x cercare di far digerire alla gente un boccone amaro.. il primo di una prox lunga dolorosa serie..

  25. Piero

    @gg

    premesso che x me il 20% è accettabile (pagato solo da chi guadagna)..
    mentre sono contro il fisso bollato (costo fisso pagato anche da chi perde)..
    con queste manovre raccolgono 2 spiccioli di gettito.. fumo negli occhi x la gente..

    about trading on line.. le statistiche (poco publicizzate dalle Sim ovviamente:) dicono che l’ 80% dei trader retail (il parco buoi) che si cimenta con la speculazione (credendo in qualche grafico colorato e qualche indicatore) è sistematicamente in perdita…

    naturalmente questo 80% di perdite sono gli utili delle banche d’affari (la borsa è un gioco a somma zero.. anzi negativo tenendo conto di fee e tasse)..
    quindi paradossalmente: se quell’80% smette di fare trading on line ci guadagna 🙂

  26. Fabrizio Magnanini

    Finalmente si sta cercando di porre un freno alle pensioni più alte, vero scandalo dell’Italia. Fino ad ora per fronteggiare i problemi di bilancio dell’INPS si è sempre aumentata l’età pensionabile, il problema è che in un’economia ferma come quella italiana, ogni aumento dell’età pensinabile significa aumento della disoccupazione giovanile. Allora perchè non intervenire sulle pensioni più alte? specie di quei soggetti che hanno versato pochi anni di contributi e sono andati in pensione presto.

  27. PAOLO

    Sono sempre in accordo con Lei.Con le sue sintesi molto chiare.
    Siamo in un Paese finito.

  28. luca

    Se suo suocero dopo 45 anni di lavoro prende 300,00 € significa che non ha versato contributi probabilmente perche’ trovava piu’ conveniente lavorare in nero, evadere tasse e contributi . Quindi non si lamenti sta solo raccogliendo quanto seminato!
    Mio padre dopo 40 anni di lavoro come operaio metalmeccanico dove tasse e contributi si pagano, non e’ proprietario di 3 case ma percepisce una pensione di 1300,00 € mese.

  29. Riccardo

    Egr. Prof. Giannino,

    cosa è uscito dal magico cilindro? Il tributo di bollo sui documenti dei depositi bancari.Ma che il Sig. Tremonti in realtà sia il Sig. Amato travestito? Mha…

    Cordiali Saluti

    Riccardo

  30. goldberry

    La tassazione al 20 non è affatto accettabile.
    Primo il PdL aveva promesso l’esatto opposto. Quindi se vogliamo è anche una questione di credibilità/onorabilità.
    Secondo: non mi va proprio di pagare il 20% di tasse quando un maiale come De Benedetti dalla Svizzera non paga nulla.
    Perchè gli italiani devono essere i soliti i fessi a subire la politica sfornata dal populismo di sinistra?
    Tassazione al 20? INACCETTABILE.
    Disclaimer: so che molti amano i maiali (Clooney e Calderoli, almeno) e quindi mi scuso anticipatamente col paragone con De Benedetti.

  31. Ivo

    Egregio Giannino,
    al posto di continuare a imporre sacrifici immani al popolo italiano che ogni giorno lavora per non avere niente, di continuare a parlare di pensioni e di portarla a 80 anni…(vuol dire che vogliono eliminarle mi auguro pero’ anche quelle dei politici che sono vergognose),vorrei proporre delle riforme serie,efficaci e graduali che in dieci anni,se applicate,dimezzerebbero il debito pubblico senza sgozzare i cittadini onesti già provati da decenni di manovre finanziarie che hanno colpito solo i dipendenti pubblici e non,pensionati e piccole-medie imprese:

    RIDUZIONE DELL’EVASIONE FISCALE: il vero cancro sociale italiano; Possibilità da parte di tutti i cittadini di scaricare fiscalmente il 20% di qualsiasi cosa acquistata: l’evasione stimata ammonta a circa 250 md annui; in questo modo la maggior parte dei cittadini chiederebbe lo scontrino o ricevuta fiscale: calcolando il 20% dichiarato sui 250 md d’evasione, avremmo un recupero del gettito annuale di 50 md €; dopodichè tornare a fare leggi che impongono la galera certa per chi fa il furbo a scapito degli altri;le tasse in Italia sono alte perchè c’è troppa gente che non le paga!!se tutti dovessimo pagare la tasse dovute, ognuno di noi avrebbe un 18% in piu’ sulle nostre buste paga,pari a 1.200 € annui che gettati nel circuito economico alzerebbe il PIL di quasi 3 punti!(studio OCSE).

    RENDITE E TRANSAZIONI FINANZIARIE: portare la tassazione delle rendite finanziarie dal 12,5 al 20% come detto da molti economisti autorevoli ai patrimoni superiori al milione di euro; incrementare anche la tassazione sui responsabili della crisi cioè sugli speculatori,quindi sulle transazioni finanziarie del 20%.

    ICI: introdurre nuovamente l’Ici, una tassa che garantiva servizi efficenti ai cittadini sopratutto ai meno abbienti; abolirla è stato un errore risaputo,solo propaganda elettorale;eliminarla ha ridotto i servizi e alla fine i cittadini ci hanno rimesso;se una tassa garantisce benessere collettivo tanto vale reintrodurla.basta populismo.tale gettito ammonta a 2 md € .

    PENSIONI: mandare tutti in pensione a 65 anni è un errore;bisogna dividere il lavoro in categorie usuranti; i lavoratori che lavorano su turni, i servizi di sicurezza e gli operai di certi settori(ad esempio acciaierie) devono andare in pensione a 60 anni!.aumentando l’età pensionaile avremmo costi sociali elevati a lungo termine(studio associazione medici Italia).

    QUOZIENTE FAMILIARE: bisogna rilanciare la scarsa natalità italiana; detrazioni e deduzioni consistenti per chi ha tanti figli; simile al modello francese;la scarsa natalità porta a lavorare piu’ anni e porta ad un invecchiamento progressivo che proietta il paese a costi sociali insostenibili;bisogna puntare nell’arco di vent’anni ad una media nazionale di 2 figli per coppia.un popolo giovane porta benefici per tutti.

    COMUNI: unione graduale di tutti i Comuni con una popolazione inferiore ai 10.000 abitanti: non è possibile aver piu’ di ottomila Comuni in Italia;tutti i servizi devono essere unificati.avremmo piu’ personale piu’ strumenti e maggior risparmio e meno burocrazia.

    PROVINCIE: abolizione delle Province con una popolazione sotto il milione d’abitanti. Il personale di questi enti potrebbero rinforzare i Tribunali, Procure,Corti d’appello e altri enti: solo, la carenza del personale amministrativo, dei palazzi della giustizia, ammonta a 30.000 unità.15 md risparmiati, solo Di Pietro c’ha pensato a presentare la legge,poi bocciata bipartisan.

    INCIDENTI STRADALI: Riduzione dei costi sociali causati dagli Incidenti Stradali che ammontano all’anno a 30md € ; norme severissime per chi è recidivo per 1 anno attraverso la revoca della patente, carcere certo per chi guida sotto l’influenza della droga, meno limiti per l’utilizzo di autovelox nei centri abitati e su quelle strade particolarmente incidentate; in questo modo la gente capisce che non deve correre e puo’essere colpita in qualsiasi momento;gli incassi degli autovelox nonchè di tutte le violazioni al Codice della Strada devono andare allo Stato, lo Stato a sua volta deve incrementare i fondi e strumenti ai Comuni; meno tutele giuridiche per chi guida drogato e ubriaco nonchè di chi si macchia di omissione di soccorso. Le sanzioni devono ammontare in base al valore del veicolo posseduto (modello svizzero).Avremmo un sistema sanzionatorio piu’ equo e piu’ efficace come deterrente.

    FONTI RINNOVABILI: Rivoluzione verde: riconversione energetica dal petrolio a fonti rinnovabili .Una svolta ecologica che porterebbe non solo benefici ambientali ma anche la creazione di 300.000 posti di lavoro, 12 md di gettito e 1 punto di PIL.(studi già effettuati);incentivi a lunga scadenza per l’acquisto di vetture a Gpl, metano.Un cambiamento inevitabile ma che bisogna affrettarsi ad attuarlo per non creare ulteriore cronicità al tessuto economico-sociale dell’Italia. Guadagno per tutti.No al nucleare, nessuno la vuole e il Referendum del 12 -13 Giugno 2011 l’ha confermato in maniera forte e decisa, definitivamente.

    DROGA: liberalizzazione di tutte le droghe; il proibizionismo ha portato solo morti e corruzione.In Messico s’ammazzano ogni giorno e in tutto il mondo ci sono guerre e lutti; avremmo l’azzeramento di molti gruppi criminali e maggior gettito per lo Stato; negli anni 20,abbiamo visto, rendere le cose illegali ha portato solo sbagli. Legalizzando, le piu’ feroci gang criminali sono scamparse in breve tempo.

    FALSI INVALIDI: controlli a tappeto di tutte quelle persone che truffano lo Stato con finte pensioni d’invalidità e certezza della pena per chi viene scoperto.Incorcio dei controlli Comuni.Inps-Finanza.

    CARCERI: Lavoro obbligatorio per tutti i detenuti: bonifiche, riforestazione del territorio, manutenzioni di coste, ripe dei fiumi,lavori socialmente utili;il detenuto deve lavorare per non perdere la propria dignità.Queste sono le famose pene alternative per svuotare le carceri costose e sovraffollate.

    ACQUEDOTTI: bisogna ridurre le perdite del sistema idrico nazionale con investimenti consistenti; i soldi vanno presi dalla lotta all’evasione come sopra proposto.In dieci anni avremmo acquedotti modernizzati e posti di lavoro realizzati con incrementi del gettito fiscale e del PIL dovuti al rilancio dei consumi.

    COSTI DELLA POLITICA; ridurre i parlamentari dagli attuali 1.000 a 500, e i relativi compensi;io non credo che guadagnare attualmete 15.000 al mese e scendere a 10.000 sia un brutto stipendio;illegibilità dopo 2 mandati di tutti i deputati e senatori;abolizione dei senatori a vita, riduzione del 50% di tutte le auto blu.Riduzione di tutti gli assessori regionali,provinciali e comunali e dei loro compensi;riduzioni non del 5% ma almeno del 20%.

    LIBERALIZZAZIONI: liberare tutte quelle categorie che dei decenni hanno portato alla crazione di vere e proprie lobby soffocando il tessuto economico del paese; liberare le categorie dei notai,farmacisti,benzina e altre ancora.

    Queste cose porterebbero soldi per un centinaio di md € all’anno, dove la metà potrebbe essere investita per le politiche economico-sociali del paese mentre l’altra metà per ridurre il debito pubblico: non occorre nè licenziare nè bloccare i salari, basta andare a prendere i soldi a chi nè ha tanti e magari per tanti anni non ha mai pagato quello che doveva e ha contribuito ad allargare la forbice sociale,molto pericolosa se non si fa qualcosa in tempi rapidi;inoltre queste proposte messe in manovra economica darebbe un forte segnale ai mercati per allargare fiducia e investimenti nel nostro paese. Chi porterà queste riforme a compimento sarà citato nella storia come colui che avrà cambiato veramente l’Italia.

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