15
Giu
2011

Referendum. La parola ai (veri) vincitori

Grazie ai potenti mezzi dell’Istituto Bruno Leoni, abbiamo intercettato alcuni scambi epistolari. Li pubblichiamo. Forse sono veri.

UPDATE: Continuiamo a ricevere segnalazioni.

Caro Signor Sindaco,

Congratulazioni per la vittoria referendaria! Il suo contributo è stato fondamentale per mantenere l’acqua nelle mani di tutti. Le scrivo per una piccola cortesia. Come ricorderà, la mia impresa ha generosamente sostenuto la sua campagna elettorale. Mio figlio (omissis) è una persona molto in gamba, ha 35 anni, e sta per laurearsi in Scienze della comunicazione (gli mancano solo una dozzina di esami). Purtroppo non mi sembra molto interessato a essere coinvolto nella gestione dell’azienda di famiglia, né mi pare versato in tale attività. Ciò non toglie che anche lui abbia diritto a un’occupazione. Potrebbe per cortesia nominarlo nel consiglio d’amministrazione della Società dell’acqua potabile?

Spettabile Società dell’Acqua potabile,

Con la presente Vi intimo di riallacciare la fornitura d’acqua. E’ vero che da alcuni anni non pago la bolletta, ma l’acqua è un diritto di tutti. A maggior ragione di chi, come me, dichiara un reddito di 12.000 euro all’anno. Vi invito quindi a procedere sollecitamente, anche perché sabato do una festa e se gli amici trovassero la piscina vuota, farei una figuraccia.

Spettabile Amministratore delegato della municipalizzata dei rifiuti,

Le scrivo per invitarla a pranzo in modo da concordare l’offerta per il bando che avete appena lanciato, in relazione alle opere civili della vostra discarica. Come lei sa, la mia azienda non è in grado di farle un’offerta competitiva, quindi è necessario che l’appalto sia formulato in modo tale da impedire a concorrenti sleali di vincere. Nella deplorevole ipotesi in cui ciò dovesse accadere, il mio amico, il sindaco, che ha ottenuto i voti di tutti i miei dipendenti, sarebbe costretto a fronteggiare uno spiacevole sciopero, e lei dovrebbe assumersi la responsabilità di aver sbattuto in mezzo alla strada un numero inaccettabile di maestranze altamente professionalizzate. Sono sicuro che, dato il suo senso di responsabilità, vorrà impedire questo increscioso sviluppo. E’ chiaro che non le sto chiedendo nulla di illegale, diciamo al massimo un’interpretazione creativa delle norme: grazie al recente voto referendario, lei non è più tenuto a garantire l’economicità del servizio. Sono sicuro che né lei, né io, né il sindaco desideriamo trovarci in una situazione tale da pregiudicare la serenità dei lavoratori, della collettività e delle nostre rispettive famiglie – vero?

Gentile Associazione dei Consumatori,

Sono un cittadino della città di (omissis), che come sapete era candidata a ospitare una centrale nucleare. Dato l’esito del referendum, vi prego di includere il mio nome tra i partecipanti alla class action contro l’impresa elettrica (omissis) per essere risarcito del tumore che avrei potuto contrarre qualora l’impianto fosse stato realizzato.

Cara amica, caro amico,

Chi vi scrive è il segretario del sindacato della locale società di trasporto pubblico. Sebbene la società sia chiaramente sovra-organico, grazie al recente referendum nessuno dei nostri associati dovrà essere licenziato, perché il comune non sarà obbligato a mettere a gara la gestione del servizio. Anzi: il sindaco si è già impegnato a regolarizzare tutti i precari e anche la nostra battaglia per 15 minuti di pausa ogni 15 di lavoro è praticamente vinta. A questo punto, stiamo cercando qualcuno che occupi le posizioni precedentemente occupate dai precari, in quanto il lavoro va comunque svolto. Vi preghiamo quindi, nel caso siate interessati, di farci pervenire il vostro curriculum e di iscrivervi il prima possibile al nostro sindacato.

Caro Sindaco,

Sono l’amministratore delegato dell’azienda comunale dei rifiuti. Come lei sa, la nostra azienda è un esempio di realtà pubblica efficiente, da tutti lodata. Per dar seguito ai nostri piani di sviluppo, dobbiamo fare investimenti per i quali contavamo sull’opportunità di una quotazione in borsa, su cui lei ci aveva garantito il via libera e il consiglio comunale si era pronunciato favorevolmente. Leggo oggi le sue dichiarazioni contro la privatizzazione: mi può per cortesia ragguagliare? E come devo comportarmi nei confronti dei nostri fornitori, a cui dovremo pagare delle penali se fossimo costretti a tagliare gli investimenti già pianificati, la cui fattibilità dipendeva appunto dall’apporto di capitali privati?

Caro Amministratore delegato,

Non so di cosa stia parlando. Io e la mia maggioranza siamo sempre stati contrari alla privatizzazione. La gestione dei rifiuti, come lei sa, è un servizio pubblico essenziale che non può essere tolto dalle mani pubbliche, e tanto meno può essere assoggettato alla logica dei profitti. I suoi investimenti, quindi, non riceveranno mai il mio via libera, come peraltro ho testé confermato ai rappresentanti del Comitato “Acqua pubblica – No al termovalorizzatore”. Ne approfitto per invitarla a liberare l’ufficio perché, come sa, il mio compagno di partito (nonché, ma lo dico solo a titolo informativo senza nulla implicare, mio cugino) non è stato eletto in consiglio regionale. Ho solennemente promesso, in campagna elettorale, di combattere contro la disoccupazione e non intendo venir meno alle mie promesse. Lo devo agli elettori e alla mia stessa dignità. In più, tengo famiglia.

Da: Comitato “L’acqua è di tutti”
A: militanti, simpatizzanti, circoli

Carissimi,
queste poche righe per ringraziarVi dell’impegno. Senza di voi tutto ciò non sarebbe stato possibile. I compagni dipendenti dell’acquedotto comunale hanno esaurito il monte ore di congedi sindacali ma ne è valsa la pena. D’altra parte non si prevede la necessità di altre agitazioni per i prossimi 4 anni, e se si rivince al comune, 8. Qualunque cosa accada hanno il posto e il reddito assicurato, come giusto che sia.

Casa e reddito per tutti / guadagni per nessuno.

Cari colleghi,

A seguito dell’esito referendario (come sapete da noi auspicato e sostenuto seppure, per ovvia e giusta disciplina di partito, in modo informale) torna di scottante attualità la composizione delle nomine nell’ente acquedotti, alla società multiservizi e già che ci siamo di un paio di primari all’ospedale. Per questo gradirei conoscere le vostre disponibilità così da poter indire una riunione di maggioranza e procedere all’individuazione delle quote per ogni gruppo, che avrà poi massima libertà sui nomi.

Il presidente del consiglio comunale

(Ringraziamenti: Valerio Giardinelli).

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11 Responses

  1. CLAUDIO DI CROCE

    questi colloqui sono assolutamente veritieri . Esprimono una mentalità molto diffusa nei nostri compatrioti e i risultati del referendum lo confermano . Il sogno dell’italiano medio è quello di essere assunto in una qualsiasi amministrazione pubblica il che significa , posto sicuro , pochissimo lavoro, alta retribuzione , presenza sul posto di paga secondo le private necessità sue e della famiglia e in caso di una qualunque grana appoggio dei sindacati, dei giudici del lavoro o quelli amministrativi. Inoltre l’italiano medio depreca le raccomandazioni se fatte dagli altri e le cerca con qualunque mezzo per se e la sua famiglia.
    Non cambierà nulla fino a quando lo Stato non fallirà e ci stiamo avvicinando a grandi passi.
    Ma tanto diranno che la colpa è stata di Berlusconi.

  2. Manuel Montanari

    Il problema secondo me è che, anche se le conseguenze pratiche non possono che essere quelle descritte, coloro che hanno votato sì, non lo hanno fatto per perseguire deliberatamente tali risultati. Lo hanno fatto ingenuamente persuasi dalla demagogia populista mistificatrice che ha tanto impegnato i sostenitori del sì (questi magari veramente mossi da tali obiettivi) e che tanto si sono prodigati affinchè i cittadini andassero a votare contro una inesistente privatizzazione/spauracchio dell’acqua.
    Ma questo è in effetti stato abbondantemente trattato in numerosi post precedenti.

    Cordialità

  3. Watcher

    Non sono eccezionalmente diversi dalle dichiarazioni pubbliche del sindaco di Minerbio (BO), quando, dopo aver appoggiato il referendum ed il sì, si è visto l’HERA annullare la prevista firma della convenzione provinciale (dato che non avrebbero più avuto alcun ritorno economico, per merito dell’abolizione del “barbaro strumento speculativo del 7%”) e quindi ha salutato il previsto nuovo depuratore nel suo comune.

  4. Giorgio Tosolini

    A prescindere dall’esito referendario, è stato dimostrato per l’ennesima volta che con la disinformazione e la mistificazione si riesce a fare danni enormi.
    In questo caso anche i vincitori, con esclusione del meno dell’1% circa di essi, che invece ne avrà profitto personale, ne pagheranno le conseguenze più o meno gravi.
    E’ veramente desolante constatare come, neppure negli argomenti che incidono sulla tasca e sulle condizioni di vita di tutti, si riesca a alimentare un dibattito serio, basato su dati oggettivi e sulle conoscenze tecniche.
    Ma non importa, i danni dei politici ignoranti non hanno mai responsabili che pagano di tasca propria e quindi avanti così, tanto il mondo va avanti lo stesso.

  5. Basterebbe mettere un una tantum pro-capite per
    1) pagare le multe UE per i prossimi 5 anni,
    2) reperire i fondi per i lavori di ammodernamento acqudotti.
    Dovrebbero farla in modo esplicito con trasparenza di conti così sarebbe evidente a cosa si va incontro. E secondo me ci sarebbe gente contenta di farlo: le una tantum sono bellissime, w l’acuqa pubica !!

  6. Andrea Chiari

    FANTASCIENZA: IL QUORUM NON E’ STATO RAGGIUNTO

    Bisignani – E’ fatta. Adesso metto su un cartello di amici e ci prendiamo i servizi idrici di mezza Italia.

    Amico dubbioso – Ma i controlli sulla gestione? I protocolli del servizio?

    Bisignani – Ma scherzi? Che te ne frega dei controlli, con tanti amici che ho all’incasso. Poi, hai mai visto dei controlli seri su un concessionario di un monopolio? Ma dove vivi? Credimi: la concessione porta un sacco di grana sicura. Fra l’altro, la redditività garantita per legge sugli investimenti è più alta di qualsiasi investimenti finanziario sicuro. Ti rendi conto: una parcentuale di guadagno garantita per contratto.

    L’amico, già meno dubbioso – Ma il capitolato di gara …

    Bisignani – Non crederai che lo faccia il ragioniere del comune? Basta intendersi prima, tra galantuomini

    L’amico non più dubbioso – Allora viva il capitalismo!

    Bisignani – Viva il “nostro” capitalismo

  7. ALESSIO DI MICHELE

    Un’ intercettazione fortunosamente rimediata (cioè sono arrivato appena in tempo dal giornalaio per trovare l’ ultima copia dello sbobinamento):

    – Mih ! Ottimo lavoro fecero la stampa e l’ allergia degli italiani ad
    internet ! Ora potremo continuare a fare piccioli vendendo l’ acqua a
    prezzi da champagne !
    – Ihh ! Non ti scantare, ma io rrrrrivaluto il riciclaggio dei rifiuti ! La
    più impottante voce dell’ expotte siciliano, ahh ! Adesso scusa, che
    devo telefonare al sindaco per dirgli cosa ha deciso con gli appalti.

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