Referendum. La parola ai (veri) vincitori

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (18 voti, media: 4,56 su 5)
Loading...

Grazie ai potenti mezzi dell’Istituto Bruno Leoni, abbiamo intercettato alcuni scambi epistolari. Li pubblichiamo. Forse sono veri.

UPDATE: Continuiamo a ricevere segnalazioni.

Caro Signor Sindaco,

Congratulazioni per la vittoria referendaria! Il suo contributo è stato fondamentale per mantenere l’acqua nelle mani di tutti. Le scrivo per una piccola cortesia. Come ricorderà, la mia impresa ha generosamente sostenuto la sua campagna elettorale. Mio figlio (omissis) è una persona molto in gamba, ha 35 anni, e sta per laurearsi in Scienze della comunicazione (gli mancano solo una dozzina di esami). Purtroppo non mi sembra molto interessato a essere coinvolto nella gestione dell’azienda di famiglia, né mi pare versato in tale attività. Ciò non toglie che anche lui abbia diritto a un’occupazione. Potrebbe per cortesia nominarlo nel consiglio d’amministrazione della Società dell’acqua potabile?

Spettabile Società dell’Acqua potabile,

Con la presente Vi intimo di riallacciare la fornitura d’acqua. E’ vero che da alcuni anni non pago la bolletta, ma l’acqua è un diritto di tutti. A maggior ragione di chi, come me, dichiara un reddito di 12.000 euro all’anno. Vi invito quindi a procedere sollecitamente, anche perché sabato do una festa e se gli amici trovassero la piscina vuota, farei una figuraccia.

Spettabile Amministratore delegato della municipalizzata dei rifiuti,

Le scrivo per invitarla a pranzo in modo da concordare l’offerta per il bando che avete appena lanciato, in relazione alle opere civili della vostra discarica. Come lei sa, la mia azienda non è in grado di farle un’offerta competitiva, quindi è necessario che l’appalto sia formulato in modo tale da impedire a concorrenti sleali di vincere. Nella deplorevole ipotesi in cui ciò dovesse accadere, il mio amico, il sindaco, che ha ottenuto i voti di tutti i miei dipendenti, sarebbe costretto a fronteggiare uno spiacevole sciopero, e lei dovrebbe assumersi la responsabilità di aver sbattuto in mezzo alla strada un numero inaccettabile di maestranze altamente professionalizzate. Sono sicuro che, dato il suo senso di responsabilità, vorrà impedire questo increscioso sviluppo. E’ chiaro che non le sto chiedendo nulla di illegale, diciamo al massimo un’interpretazione creativa delle norme: grazie al recente voto referendario, lei non è più tenuto a garantire l’economicità del servizio. Sono sicuro che né lei, né io, né il sindaco desideriamo trovarci in una situazione tale da pregiudicare la serenità dei lavoratori, della collettività e delle nostre rispettive famiglie – vero?

Gentile Associazione dei Consumatori,

Sono un cittadino della città di (omissis), che come sapete era candidata a ospitare una centrale nucleare. Dato l’esito del referendum, vi prego di includere il mio nome tra i partecipanti alla class action contro l’impresa elettrica (omissis) per essere risarcito del tumore che avrei potuto contrarre qualora l’impianto fosse stato realizzato.

Cara amica, caro amico,

Chi vi scrive è il segretario del sindacato della locale società di trasporto pubblico. Sebbene la società sia chiaramente sovra-organico, grazie al recente referendum nessuno dei nostri associati dovrà essere licenziato, perché il comune non sarà obbligato a mettere a gara la gestione del servizio. Anzi: il sindaco si è già impegnato a regolarizzare tutti i precari e anche la nostra battaglia per 15 minuti di pausa ogni 15 di lavoro è praticamente vinta. A questo punto, stiamo cercando qualcuno che occupi le posizioni precedentemente occupate dai precari, in quanto il lavoro va comunque svolto. Vi preghiamo quindi, nel caso siate interessati, di farci pervenire il vostro curriculum e di iscrivervi il prima possibile al nostro sindacato.

Caro Sindaco,

Sono l’amministratore delegato dell’azienda comunale dei rifiuti. Come lei sa, la nostra azienda è un esempio di realtà pubblica efficiente, da tutti lodata. Per dar seguito ai nostri piani di sviluppo, dobbiamo fare investimenti per i quali contavamo sull’opportunità di una quotazione in borsa, su cui lei ci aveva garantito il via libera e il consiglio comunale si era pronunciato favorevolmente. Leggo oggi le sue dichiarazioni contro la privatizzazione: mi può per cortesia ragguagliare? E come devo comportarmi nei confronti dei nostri fornitori, a cui dovremo pagare delle penali se fossimo costretti a tagliare gli investimenti già pianificati, la cui fattibilità dipendeva appunto dall’apporto di capitali privati?

Caro Amministratore delegato,

Non so di cosa stia parlando. Io e la mia maggioranza siamo sempre stati contrari alla privatizzazione. La gestione dei rifiuti, come lei sa, è un servizio pubblico essenziale che non può essere tolto dalle mani pubbliche, e tanto meno può essere assoggettato alla logica dei profitti. I suoi investimenti, quindi, non riceveranno mai il mio via libera, come peraltro ho testé confermato ai rappresentanti del Comitato “Acqua pubblica – No al termovalorizzatore”. Ne approfitto per invitarla a liberare l’ufficio perché, come sa, il mio compagno di partito (nonché, ma lo dico solo a titolo informativo senza nulla implicare, mio cugino) non è stato eletto in consiglio regionale. Ho solennemente promesso, in campagna elettorale, di combattere contro la disoccupazione e non intendo venir meno alle mie promesse. Lo devo agli elettori e alla mia stessa dignità. In più, tengo famiglia.

Da: Comitato “L’acqua è di tutti”
A: militanti, simpatizzanti, circoli

Carissimi,
queste poche righe per ringraziarVi dell’impegno. Senza di voi tutto ciò non sarebbe stato possibile. I compagni dipendenti dell’acquedotto comunale hanno esaurito il monte ore di congedi sindacali ma ne è valsa la pena. D’altra parte non si prevede la necessità di altre agitazioni per i prossimi 4 anni, e se si rivince al comune, 8. Qualunque cosa accada hanno il posto e il reddito assicurato, come giusto che sia.

Casa e reddito per tutti / guadagni per nessuno.

Cari colleghi,

A seguito dell’esito referendario (come sapete da noi auspicato e sostenuto seppure, per ovvia e giusta disciplina di partito, in modo informale) torna di scottante attualità la composizione delle nomine nell’ente acquedotti, alla società multiservizi e già che ci siamo di un paio di primari all’ospedale. Per questo gradirei conoscere le vostre disponibilità così da poter indire una riunione di maggioranza e procedere all’individuazione delle quote per ogni gruppo, che avrà poi massima libertà sui nomi.

Il presidente del consiglio comunale

(Ringraziamenti: Valerio Giardinelli).

Commenti [11]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *