26
Mag
2011

Monitoraggio Debito Pubblico – marzo 2011

Come di consueto, la Banca d’Italia ha diffuso i dati sullo stock di debito pubblico, riferito a fine marzo 2011: 1.868 mld contro i 1.875 di febbraio.

E’ il secondo mese consecutivo di riduzione, in controtendenza con i dati storici: una semplice media aritmetica dei tassi di crescita congiunturali di marzo e febbraio degli ultimi 14 anni indica una crescita media per marzo pari a 0,64 per cento e 0,58 per febbraio. Qui finiscono le buone notizie: se infatti il confronto è fatto con il dato di un anno prima, si apprende che lo stock di debito è cresciuto del 3,7 per cento. In aumento anche il fabbisogno statale che il Sole24ore attribuisce alle erogazioni per la Grecia.

Intanto nei prossimi mesi ci attendono importanti appuntamenti: a maggio e giugno scadono titoli per 31 mld e dovremo andare sul mercato (God Bless Maria Cannata). Con il deteriorarsi della situazione in Grecia, e il negative out look di S&P (nonostante la cosa non fosse per nulla inaspettata), le prospettive non sono buone, come ricordato peraltro dalla Corte dei Conti. Per conto nostro, a fine mese aggiorneremo il Debt clock, sperando che queste casuali riduzioni diventino sistematiche.

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11 Responses

  1. mark

    aggiornate il banner qui a fianco che sovrastima di 30 miliardi di euro l’entità reale dello stock di debito.
    per dare contro allo Stato le pensate proprio tutte !

  2. Luciano Lavecchia

    Caro Mark,
    il dato pubblicato dalla Banca d’Italia, oggetto del post, si riferisce a MARZO 2011. I dati vengono infatti diffusi con un ritardo di circa due mesi. Il nostro debt clock cerca di offrire una stima dello stock di debito IN TEMPO REALE. Forse non sono riuscito a farmi capire e approfitto del tuo commento per migliorare il post. Ovviamente, l’algoritmo è perfettibile e migliorabile, ma, l’entità reale dello stock di debito in questo momento la sanno solo Dio e, FORSE, poche persone al Tesoro e alla Banca d’Italia. Inoltre, posso assicurarti che 9 volte su 10 le nostre stime sono per difetto, non per eccesso, ergo, facciamo un favore allo Stato ogni tanto 🙂

  3. CLAUDIO DI CROCE

    siamo tutti preoccupati dall’enorme debito pubblico ed anche dal deficiti annuale che ha il bilancio pubblico . Non ho ancora letto una proposta concreta ,non demagogica , non fumosa o inutile ( riduciamo gli sprechi, riduciamo i parlamentari, tagliamo le province mantenendo i dipendenti ,tagliamo le auto blu ecc.. ecc.. ) ma una vera , all’inglese ( taglio del numero dei dipendenti pubblici, innalzamento dell’età pensionabile, taglio dell’assistenza sanitaria , aumento drastico dei costi per l’iscrizione alle scuole oltre le medie,privatizzazione dei servi pubblici, vendita all’asta di una parte del patrimonio pubblico ecc.. Chi sarebbe d’accordo con questa politica ?

  4. Per chi volesse approfondire riporto il link di un mio Paper dal titolo
    “Italia 1q 2011: Pil, debito & Co.” alla pagina http://www.scribd.com/doc/55605574
    si tratta dell’aggiornamento dell’Osservatorio trimestrale sui dati pubblici rilasciati da Banca d’Italia, Eurostat, Istat, Ministero dell’Economia e delle Finanze.

    Il Paper con i dati di fine 2010, dal titolo: “2010: un altro anno a debito per l’Italia” si trova ai link: http://www.scribd.com/doc/52635216 e http://ssrn.com/abstract=1806482

  5. CLAUDIO DI CROCE

    vorrei aggiungere a coloro che dicono che bisogna cacciare Berlusconi perchè non ha fatto le riforme per ridurre il debito e il deficit : Ma voi credete che un governo Vendola, Pisapia , Grillo, Di Pietro e compagnia cantante riuscirebbe a fare quel miracolo oppure attuarebbe semplicemente una rapina a mano armata contro i patrimoni per continuare a finanziare tutte le inefficenze che li votano.

  6. Caro Mark, il tuo statalismo assoluto è encomiabile ma occorre anche capire che la verità, a volte (spesso purtroppo in queste cose), sta nel mezzo!!

  7. Alberto P.

    Perfettamente d’accordo con Claudio di Croce.

    Anche io credo che ci sarebbe bisogno di una forte riduzione della spesa pubblica,tagli al personale pubblico,aumento eta’ pensionabile,privatizzazioni per ridurre il debito e tasse, liberalizzazioni.

    Il problem in Italia (io da 1 anno lavoro in Germania) e’ che non si puo’ fare nulla che l’opposizione insorge, i sindacati insorgono, i radical-intelletual chic insorgono…vi immaginate cosa sarebbe successo in Italia se avessimo fatti i tagli stile Inghilterra o abbassato le pensioni stile Francia??altro che le proteste per la riforma dell’universita’…

    E in questo vorrei che tutta la stampa le televisioni invece di stare dietro a gossip e moralismi da 4 soldi, spronasse il governo in questa direzione (anche se alcune cose sono state fatte ma a mio giudizio non abbastanza).

    Ma la domanda di fondo e’: al momento o in un futuro vicino c’e’ la possibilita’ di vedere una forza politica che davvero attui una politica piu’ coraggiosa??

    Credete davvero che i vari Pisapia,Bersani,Di Pietro,Casini,Fini formando un accozzaglia o andando da soli farebbero una politica in senso piu’ liberale di Berlusconi??

    La mia risposta e’: al momento e in un futuro vicino non ci sono alternative, o meglio ci sono alternative ma piu’ stataliste e piu’ tax spending!! Ve la ricordate la rapina notte tempo di Amato e compagnia??Ve li ricordate le recenti lodi per una patrimoniale da parte di chi sono arrivate??

    Se in un futuro verra’ un soggetto politico piu’ liberale che abbassi le tasse allora perfetto lo votero’!! Ma per il momento l’unico argine a piu’ deficit pubblico e piu’ debito e’ Berlusconi. Tutto il resto della classe politica andrebbe nella direzione opposta!!

    Cio’ non toglie che il governo va stimolato anche fortemente per avere piu’ coraggio nel tagliare la spesa pubblica,fare privatizzazioni, riduzione debito pubblico e taglio tasse!!

  8. roberto

    Per Claudio La Croce e Alberto P.
    L’accozzaglia dell’opposizione è, purtroppo, ben poca cosa rispetto alla assoluta incompetenza e distruttiva inazione del Governo e della Maggioranza che lo sostiene!
    Berlusconi ha governato 8 anni negli ultimi 10.
    Quando è andato al governo lo ha fatto godendo sempre di una ampia (la prima volta) se non ampissima (la seconda volta) base parlamentare.
    Aveva tutte le carte in regola per realizzare lo Snellimento dello Stato, le Liberalizzazioni, la Diminuzione della spesa pubblica improduttiva, la Diminuzione della pressione fiscale sul lavoro/impresa, ecc.: tutte cose puntualmente promesse in campagna elettorale e altrettanto puntualmente dimenticate nel day by day della gestione della cosa pubblica!
    Il motivo di base per questo agire a dir poco “inconcludente” è che molte delle cose promesse andavano contro una buona parte, se non la parte preponderante della sua stessa base elettorale!
    Pensate chi pagherebbe, in prima persona, le riforme promesse e mai mantenute: chi vive sul lavoro dato dallo Stato (Centrale e Perifecico); chi prospera sui trasferimenti dello Stato (un esempio su tutti: le commesse date dalla Protezione Civile); chi (continua) ad arricchirsi per la mancanza di concorrenza nelle professioni (Notai, Farmacie, ecce, ecc. ecc.!); chi spera nel puntuale “condono” per sanare, con pochi euro, evasioni milionarie.
    Come si può pensare che un Governo che poggia la propria forza (maggioranza parlamentare) su queste categorie, possa prendere provvedimenti che spazzerebbero queste rendite, introducendo un pò di sana concorrenza, merito, imprenditorialità “vera”, efficienza in settori delle nostra Italia che non ne hanno mai conosciuta (e, che non a caso, votano per chi, fuori dai proclami elettorali molto Liberali e Liberisti, sotto sotto rassicura sul fatto che “bisogna che tutto cambi perché tutto rimanga come prima”)!
    Una ulteriore riprova a quanto detto la si può trovare nei primi provvedimenti che il governo Berlusconi a preso nel giugno 2008: abrogazione di molti dei provvedimenti delle “lenzuolate” fatte da Bersani nel breve arco di vita del governo Prodi bis (una delle poche, se non l’unica, cosa buona fatta nei 2 anni di quell’esperienza) ; abolizione dell’ICI!
    Esiste una alternativa a questo fallimentare modo di governare?
    Se c’è deve, purtroppo, scontrarsi con le categorie di cittadini/elettori che avrebbero, come ho cercato di dimostrare, molto da perdere dal un diverso modo di governare.
    Quella parte dell’Italia e degli Italiani (Imprenditori e loro Dipendenti) che si devono confrontare tutti i giorni con la “concorrenza vera”, quella parte dell’Italia deve assolutamente trovare un’alternativa. Quelle donne e quegli uomini che “tirano su la serracinisca ogni giorno” e si contendono i clienti perché nessuno assicura loro entrate da rendite di posizione o lavori sicuri “a prescindere”, quelle persone non possono continuare a dare fiducia a chi li ha presi per il c… per tutti questi anni!

  9. Giovanni Bravin

    @Luciano Lavecchia
    Il nostro debito pubblico era Euro 31,569 al 6/5/2011 ed oggi, sabato 27/5 è salito ad Euro 31,683 A PERSONA. In questi posts ho letto molte interessanti, ed a volte, inapplicabili soluzioni. La gran parte delle persone intervenute dimentica un fattore molto importante: siamo tutti Cittadini ed Elettori. Se almeno il 10% delle persone, segnalasse, per scritto, al proprio Comune, Provincia e Regione gli sperperi e sprechi di denaro pubblico che rileva, la situazione cambierebbe. Una piccola cosa: gli attraversamenti pedonali vengono, a volte, evidenziati con colori differenti, a secondo del Comune, perché? La stada o il marciapiede non sono regolarmente mantenute, e piene di buche, perché? Opere pubbliche non portate a termine, perché? Questi sono solo alcuni esempi…. Il denaro pubblico deriva dalle nostre tasse, che sono il frutto del nostro lavoro, chi sperpera o scialacqua i soldi pubblici DISPREZZA IMPLICITAMENTE il nostro lavoro!

  10. CLAUDIO DI CROCE

    Non c’è nulla da fare : l’odio contro Berlusconi acceca anche le persone di buon senso : Voi dite che Berlusconi ha fatto poco per eliminare le rendite di posizione : ma vi ricordate che appena Prodi/Visco sono tornati al potere hanno azzerato la NO TAX area ? E forse non è giusto eliminare la patrimoniale sulla prima casa ? ( detta anche ICI ) Dopo questa giustissima eliminazione tutti i comuni hanno incominciato a strillare che non potevano più erogare servizi ai cittadini però non hanno ridotto di una unità il loro enorme apparato da cui ricavano voti e potere. Le danze, le feste i balli, gli inviti a cantanti , buffoni e c.costosissimi – purchè di sinistra e insultanti Berlusconi – non sono mai diminuiti..La vertà è che di fondo gli italiani sono statalisti – non si può dire comunisti se non si offendono- adorano essere un pubblico dipendente . Appena si parla di una possibile privatizzazione di qualunque costosissima, sempre in perdita azienda di produzione o di servizi, i dipendenti nel terrore di perdere il diritto al ” posto ” di paga a vita e di dovere almeno lavorare 20 ore alla settimana scendono in piazza, occupano le strade , le stazioni, sfasciano uffici , rubano e così via col plauso dei partiti dei sindacati e anche dei giudici che se ne guardano bene di agire troppo presi a intercettare Berlusconi e amici . Se invece una azienda viene nazionalizzata sono tutti felici e esultanti .Posto di paga sicuro, poco o niente lavoro, solo diritti e nessun dovere . E secondo voi questi milioni e milioni di persone – tra dipendenti e familiari per chi votano ? Per un partito liberale ? Ripeto se sciaguratamente dovesse ritornare al potere la sinistra guidata dagli esponenti di Rifondazione comunista – comunque li chiamate sono e restano comunisti – l’Italia diverrebbe un Paese liberale ?
    O siete in malafede oppure volete e siete contenti che ciò accada perchè siete di quella area politica

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