Ronald Coase at 100 – di Massimiliano Vatiero

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (8 voti, media: 5,00 su 5)
Loading...

Riceviamo da Massimiliano Vatiero e volentieri pubblichiamo:

Nobel per l’Economia nel 1991, Ronald H. Coase ha contribuito in maniera rilevante allo studio e comprensione dei costi di funzionamento dei meccanismi di allocazione delle risorse scarse (anche detti, istituzioni economiche), sottolineando il ruolo dei diritti di proprietà e della gerarchia. Premiato con il Nobel quando era poco più che ottantenne, uno dei due articoli citati dalla Swedish Academy,  “The Nature of the Firm” (PDF), fu scritto quando era ancora ventenne (1) e fu trascurato dagli economisti fino a quando Coase, appena cinquantenne, pubblica “The Problem of Social Cost”.

In “The Nature of the Firm” Coase mostra tramite un ragionamento logico abduttivo l’esistenza dei costi di funzionamento del mercato: dato che esistono meccanismi di allocazione differenti dal meccanismo dei prezzi di mercato – tipicamente organizzazioni gerarchiche come l’impresa, allora il mercato ha propri costi di funzionamento che non sempre lo rendono conveniente rispetto ad altre soluzioni istituzionali. Come scrive Coase (1937) riprendendo un ormai noto passaggio di D.H. Robertson, le imprese in un mercato sono come grumi di burro in un recipiente di latte, ovvero isole di potere conscio in un oceano di cooperazione involontaria. L’impresa quindi emerge in tutti quei casi di fallimento di mercato – anche se Coase, molto probabilmente, distinguerebbe tra “vero” fallimento e assenza “artificiosa” di un mercato.

Nell’articolo del 1960 Coase inserisce anche lo stato come una delle soluzioni istituzionali, oltre all’impresa e al mercato. Una volta mostrata così la pluralità di soluzioni istituzionali al problema dell’esternalità, occorre, sottolinea Coase (1960), valutare tramite un’analisi comparativa istituzionale qual è il meccanismo di allocazione più efficiente (2). Obbiettivo di “The Problem of Social Cost” infatti è dimostrare che possono essere molteplici le scelte istituzionali per risolvere il problema dell’esternalità, andando oltre il paradigma pigouviano della tassazione statale.

“The Problem of Social Cost” è però noto per un motivo diverso: il Teorema di Coase. Seppure nell’articolo non sia esplicitato tale teorema, seppure Coase non lo abbia formulato (la formulazione originale si deve a un altro Premio Nobel, G. Stigler),  seppure Coase abbia espresso diverse perplessità e obiezioni, seppure la sua formulazione non abbia uno stile tipico dei teoremi matematico-economici, seppure le ipotesi (es. costi di transazione nulli) siano abbastanza ambigue, seppure per alcuni autori (PDF) è tautologico, incoerente oppure sbagliato, questo è uno dei teoremi economici più studiati e citati.

Per capirne la portata teorica è utile ricordare che gli aspetti principali dell’articolo del 1960 e la formulazione di un proto-teorema di Coase, erano già presenti in  “The Federal Communications Commission”, dove Coase criticava l’allocazione statale delle frequenze radio.  Come ricorda Coase nella sua autobiografia, alcuni economisti di Chicago ritennero erronea parte della sua analisi dell’articolo “The Federal Communications Commission” e per questo fu invitato a difendere tale posizione una sera a casa di Aaron Director. Tutti gli economisti presenti, tra cui G. Stigler, cambiarono idea, e sollecitarono Coase a scrivere proprio “The Problem of Social Cost”, che ebbe un successo istantaneo.

Chi scrive ritiene che i due principali errori che si fanno quando si legge “The Problem of Social Cost” è (a) fermarsi alle prime 6 pagine su 20 e passa, quando ancora i costi di transazione positivi non sono stati presi in considerazione nell’analisi e (b) non comprendere lo stretto legame (richiamato esplicitamente anche da Coase) con l’articolo del 1937.

Ma la ragione di questo post non è solo quello di festeggiare il contributo di Coase, che comunque, come scrive Sorrentino su Il Sole 24 Ore, tra qualche mese si arricchirà di un altro libro. Coase racconta nella sua auto-biografia che la sua nascita è annotata nel diario del padre (telegrafista all’ufficio postale) all’ora 03:25 p.m. di Londra del 29 dicembre 1910. Nel 2010 quindi Coase, oltre a festeggiare i 50 anni dalla pubblicazione di “The Problem of Social Cost”, ha compiuto 100 anni.
Auguri!

(1)  Come ricorda Coase, gli aspetti sostanziali di “The Nature of the Firm” erano già presenti in alcune lezioni che tenne a Dundee School of Economics and Commerce nel 1932.
(2) Nulla vieta, d’altro canto, che i costi per internalizzare un’esternalità siano superiori ai benefici di tale internalizzazione; per questo Coase (1960) prevede l’inerzia, cioè quello che i giurisiti chiamerebbero opzione zero: lasciare tutto com’è.

Massimiliano Vatiero

Sul pensiero e la figura di Ronald Coase l’Istituto Bruno Leoni ha pubblicato oggi un Occasional Paper (“Ronald Coase, l’economista pragmatico”) di Carlo Stagnaro, disponibile qui: (PDF).

Commenti [4]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *