30
Nov
2010

Viva la Rai

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Antonio Sileo:

Con l’approssimarsi della fine dell’anno arrivano puntuali, tra le altre, le pubblicità che ricordano di pagare il canone per la gloriosa Radiotelevisione italiana. Con queste, regolarmente, divampano commenti pro e contro e non mancano le proposte per risolvere la non poca “evasione”.

Il neoministro Paolo Romani – di telecomunicazioni grande esperto – ha ripreso un’idea che a dire balzana non si scherza.  «A tutti i titolari di un contratto di fornitura di elettricità, siano essi famiglie, pubblici esercizi o professionisti, verrà chiesto di pagare il canone, perché, ragionevolmente, se uno ha l’elettricità, ha anche l’apparecchio tv. Chi non ha la televisione dovrà dimostrarlo e, solo in quel caso, non pagherà» ha dichiarato al Corriere della Sera il ministro.
Certo, si dirà che alcune ultime proposte di Romani non abbiano incontrato un così gran successo (ci riferiamo ai cinque nomi suggeriti per il collegio dell’Autorità per l’energia). Tuttavia, l’iniziativa è seria, tanto che rientrerebbe nella riforma del canone Rai che dovrebbe essere presentata col decreto milleproroghe o, comunque, entro l’anno. Il fine è meritorio: azzerare la grande evasione (circa il 30%) e, allo stesso tempo, pagare meno; pagare tutti, proprio tutti, ma meno.
Ora, è evidente che il ministro non è mai stato alle presentazioni della relazione annuale dell’Autorità per l’energia. Sono noti, infatti, gli appelli di Alessandro Ortis e Tullio Fanelli per spostare una parte degli oneri per l’incentivazione delle rinnovabili dalla bolletta alla fiscalità generale, ma trasformare chi fattura energia elettrica in esattore elettronico sostituto pare proprio un po’ troppo, anche perché, a stare attenti, sarebbe solo l’inizio. È in grande aumento, infatti, l’utilizzo di schermi che permettono di vedere la televisione in auto, sono il trastullo di tanti autisti in città e di molti ragazzi in periferia. Dobbiamo quindi aspettarci una nuova componete RaiTV tra le accise di diesel e benzina?

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24 Responses

  1. Caber

    Certo che se almeno si pagasse per un bel servizio…
    invece è un carrozzone politicizzato, incapace di fare qualità ma solo poltrone per amici di amici…

    Faccio io una proposta a Paolo “Lenin” Romani: vista l’introduzione del digitale terrestre che si paghi il canone tramite tesserina prepagata (un po’ come Mediaset Premium) per poter guardare i canali “di stato”.

    così chi guarda RAI paga, e non evade nessuno…

  2. GIANNI

    Almeno non vorremmo che fosse chiamata per il suo vero nome e cioè TASSA SUL TELEVISORE , e non canone (che secondo qualsiasi vocabolario è il pagamento per l’utilizzo di un bene o servizio ).

  3. Romano

    E’ un buon metodo per far pagare tutti ma poi si deve metter mano al canone Rai e adottare di un congruo ribasso.

  4. Sara

    Saranno almeno due anni che sono senza televisore causa ristrutturazione, se passa questa legge rinuncio definitivamente all’acquisto. E’ da settembre 2009 che la rai mi considera avasore del canone senza che se ne capisca la ragione se non cercare di rimpinguare le casse di un carrozzone obsoleto.

  5. angelo carbone

    In Italia vige l’ innocenza fino a prova contraria, mi spiego se prendo l’ autobus devo pagare il biglietto ma pagare un biglietto preventivo e magari andare a fare un non-abbonamento è una panzana.L’ innocenza non è da dimostrare ma la colpevolezza si in un paese civile non è possibile fare questo, poi qualcuno mi deve spiegare come fà a dimostrare di non avere la tv…Questi ragionamenti mi hanno stancato se vogliono soldi andassero a lavorare e non venissero a “mettere le mani” nelle tasche degli italiani.Insomma tutti vogliono il mercato ma nessuno vuole starci con le regole dello stesso.

  6. Piero

    @Caber

    diciamo che un canale rai su tre potrebbe essere venduto..
    diciamo che chi và al governo ne controlla 2 su 3..
    diciamo che quando ci va Silvio alle 2 rai ce ne somma 3 privatamente sue e fanno 5 su 7..

    MA SOPRATTUTTO…..

    diciamo che tutte le frequenze digitali che avrebbero aperto il mercato Silviuccio se le è autoassegnate a sè a suoi amici italiani esteri bloccando x chi sà quanto tempo la concorrenza il pluralismo (che non è obiettività) e creando un danno allo stato (cioè a NOI) di qualche MILIARDO di EURO x mancate messe all’asta..

    NON CAPISCO XRCHE’ INVECE DI PARTIRE DAI PROBLEMI GIGANTI VI GIRATE DALL’ALTRA PARTE E PARTITE DAI PROBLEMI PICCOLI.. STRANA MIOPIA ?

  7. romain

    mi pare strano che Chicago blog dica cose non liberali e non liberiste: innanzitutto non è vero che se tutti pagano qualunque cosa (Rai tv, tasse, imposte), poi pagano meno; se tutti pagassero la tassa Rai tv, non è vero che ciascuno pagherebbero di meno. La proposta di Romani (che è del Pdl, ma sembra del Pd) di mettere la tassa Rai tv sulla bolletta elettrica è una cavolata enorme, perchè al contrario la tassa Rai tv (non è un canone, perchè non è a fronte di servizi resi) dovrebbe essere del tutto abolita, in quanto la Rai è faziosa, sperperatrice e niente affatto un servizio pubblico. Ma se proprio dobbiamo pagare la Santoro tax, che almeno la si paghi in 4 rate all’anno: ciò è possibile anche se un po’ scomodo. Ma ne vale la pena.

  8. umbertobotti

    Mi dispiace ma io sono un rivoluzionario. Quando una classe politica non capisce che “NON C’è ACQUA E LA PAPERA NON GALLEGGIA” E CONTINUA A CERCARE MODI E MANIERA PER togliere DENARO DALLE TASCHE DEI SUDDITI, IN TUTTE LE MANIERE INVECE DI FARE ECONOMIA RIDUCENDO LE PRORIE SPESE, PROVINCE COMUNI REGIONI UNA CAMERA DEL PARLAMENTO COMMISSIONI INUTILI SPESE MILITARI ECC. ECC. occorre TAGLIARGLI LA TESTA , quelli dopo ne sono certo sapranno fare di meglio.

  9. Ugo Pellegri

    Concordo sul fatto che il canone RAI è a tutti gli effetti una tassa infatti l’esazione è a carico dell’agenzia delle entrate con un, direi pessimo, servizio dedicato. Preso atto di questo, ed indipendente dalla qualità del servizio, la proposta di legare ad altre esazioni il canone RAI mi sembra valida. Da alcuni anni in Francia funziona in questo modo; è legata alla tassa sull’abitazione e viene tolta a chi dichiara di non possedere il televisore.

  10. umbertobotti

    E proseguo … ci sono delle sanzioni PENALI nelle ditte se non controlli la catena del cesso ed una intera classe inetta ed indistinta di politici non sono mai responsabili di niente ? Promettono un programma poi fanno il contrario ! Sarebbe come che un amministratore delegato all’assemblea dei soci proclami di produrre assorbenti, poi si mette a costruire bombe a mano ; oppure che addirittura non produca nulla, solo frasi di conforto e di speranza cristiana nel paradiso che verrà.TAGLIAMOGLI LA TESTA (liberamente tratto da Alice nel paese delle meraviglie)

  11. Caber

    Oltretutto io alla Rai non ho mai richiesto alcun servizio, vorrei vedere voi se un commercialista (a titolo esemplificativo, non se la prendano quelli della categoria) vi mandasse una fattura per una consulenza non richiesta…

    In sostanza:
    IL CANONE RAI E’ UN FURTO!
    NON PAGARLO E’ LEGITTIMA DIFESA!

  12. Luca Segafreddo

    Concordo pienamente con Caber, il canone RAI è un furto, tra gli altri che perpetra bellamente, e da decenni, lo Stato Italiano. Se la RAI è un servizio pubblico, spetta a me scegliere se fruirne o meno. Se ne fruisco, pago, altrimenti mi tengo i miei soldi. Anche 10 euro all’anno soltanto sarebbero troppi per quello che la RAI ha da offrire. É opinione mia personalissima, tanto che mi sono preso la briga, ancora nel 1995, di disdettarla tramite raccomandata R.R. come stabilisce il contratto stesso, che nessuno legge poiché quasi del tutto incomprensibile a una persona normale. In Italia siamo così abituati a pagare per tutto e di tutto che non ci rendiamo conto nemmeno più di che cosa paghiamo, protestiamo, c’indigniamo, ma poi mano al portafoglio.
    Una proposta seria sarebbe di criptare la RAI, chi la vuole paga la tessera, come per i canali di Sky o Mediaset Premium. Allora sì che si vedrebbe una raddrizzata come si deve dentro a quella baracca sgangherata e trita-soldi degli italiani a tradimento, politicizzata, faziosa e vergognosa. Vorrei vedere quanti abbonamenti sarebbe capace di tirar su la RAI e, soprattutto, se sarebbero in grado di mantenere in piedi 3 reti. Il ministro Paolo Romani farebbe bene a prendere un digestivo prima d’andar a dormire. Quando si ha mangiato pesante si fanno brutti sogni ed al mattino si sortiscono idee come questa.

  13. Stefano

    Esiste il decoder per fare pagare il canone, perche’ inventarsi altri modi liberticidi? La cosa grave e’ che sia uno di destra (Popolo della Liberta’) a proporlo!!!

  14. Alessandro

    Interessante la definizione che da Luca Segafredo di servizio pubblico:

    “Se la RAI è un servizio pubblico, spetta a me scegliere se fruirne o meno. Se ne fruisco, pago, altrimenti mi tengo i miei soldi.”

    Ma allora che differenza c’é tra servizio pubblico e mercato? Mah…..

    E se venisse abolito il canone e la Rai venisse finanziata attraverso la fiscalità generale?

  15. Qualche giorno fa a Radio GR Parlamento parlavano di questo e mi pare di ricordare che la proposta di Romani non sia originariamente sua ma una vecchia proposta di qualcun altro… ma ero un po’ distratta. Comunque le proposte sono due: in bolletta o nella fiscalità generale.

    Entrambe hanno pro e contro tecnici, ovviamente (se ho due utenze elettriche, che fo, pago due canoni?), e si possono sfruttare per discutere ma il problema che nessuno capirà mai è: non è lecito costringere qualcuno ad acquistare ciò che non gli interessa. Be’, a dirlo così lo capiscono tutti, certo.

    Ancora, è molto ma molto difficile dimostrare che non si possiede un televisore o una radio, perché anche i computer sono più o meno atti o adattabili a ricevere il segnale (e perciò rientrano nel canone) e nelle auto moderne ormai l’autoradio è di serie.
    Questa è un’altra iniquità: ti costringo a pagare perché so bene che non potrai dimostrare che non sei tenuto a farlo. E anche se tu potessi, ti costerebbe più che pagare, perciò non lo farai.

    Anche questo è illecito, come ricordava qualcuno, ma dovreste esservi accorti che ormai qui da noi la regola è la presunzione di colpevolezza, non d’innocenza. Basta guardare un qualunque TG.

    Se votassimo, anch’io sceglierei l’opzione decoder+scheda.

  16. Renato..

    Deficit Rai: Perché i responsabili della rai (direttore Masi per primo) hanno rifiutato un’accordo /contratto con sky della durata di vari anni e che comunque appariva vantaggioso sul piano strategico ed economico (50-60 milioni per la rai per ogni anno)??
    Sprechi: perché la rai, ad esempio, ha acquistato (Bondi e Masi) per un milione di euro il film “Goodbye Mama” della Bonev (amica del premier)?
    Appare evidente che questo comportamento ha danneggiato le finanze della rai e, per ciò che riguarda sky ha favorito, conseguentemente, Mediaset.

    Così la rai, dopo aver buttato al vento questi soldi ed attuando la “solita” gestione economica da “cicala”, adesso piange “miseria” ed invece di far pagare la tassa a chi la deve “GENERALIZZA” ma facendo così causerà tantissimi problemi a chi ha utenze elettriche per magazzini, garage, ecc., …..

    Ragionando per “similitudine” sull’addebito del canone nella bolletta Enel: Per recuperare i soldi dei mancati pagamenti dei bolli delle autovetture si potrebbe approvare la norma che sancisce che se uno é proprietario di una casa o ne é in affitto (casa che avrà un garage o che utilizzerà un posto macchina anche se in strada) deve comunque pagare il bollo minimo per un autovettura di media cilindrata salvo che non dimostri il contrario……..
    (spero di non aver dato un suggerimento “pericoloso”………)

  17. marco ottenga

    Per la maggioranza dei contribuenti esiste una sola risposta che ovviamente non piace a Mediaset:
    VENDERE LE TRE RETI PUBBLICHE A TRE DIVERSI OPERATORI E SPEDIRE FEDE SUL SATELLITE
    Con 6 canali analogici a copertura nazionale ed un indice massimo di concentrazione limitato a due reti, piu una infinita di canali satellitari a pagamento non credo si possa parlare di problemi di informazione (sopratutto nell’era di Internet), mai si e pensato di avere un giornale NAZIONALE come servizio!!!
    Ma le aberrazioni intellettuali e culturali da noi non hanno limiti ne pudore.

  18. Giuseppe

    Questi sono i paladini del popolo (bue)? Ma si sono scordati che abbiamo fatto un referendum e che la stragrande maggioranza della popolazione ha votato per l’ abolizione? Quando si decideranno a considerarci cittadini e non m…? Quando ci stancheremo delle loro angherie? Che la Rai vada sul mercato come fanno altre decine di TV e si cerchino i soldi che gli servono per pagare i loro stipendi. Ma questo per loro sarebbe disdicevole…Abbassarsi al lurido mercato…. è molto più comodo invocare e nascondersi dietro il servizio pubblico. Se è ncessario che si paghi per la cultura che ci lascino la possibilità di scegliere a che devolvere il nostro obolo.

  19. Alessandro

    sommessamente mi chiedo se il ministro nn abbia cose piu’ importanti a cui pensare che risolvere annosi problemi di “cassa”, il suo ministero ha un’importanza centrale ed ha accumulato (e fatto accumulare al paese) gravi ritardi,
    signor ministro, l’italia pretendo altro da lei
    http://www.sviluppoeconomico.gov.it/

  20. Nicola

    Ma non molto tempo fa non fu proprio il Premier ad invitare gli Italiani a non pagare il canone rai? Non è sempre lui a lamentarsi del servizio pubblico televisivo a suo dire fazioso e disfattista? Non vorrei che scoppiasse un “conflitto di pensiero” tra il capitano e il colonnello sul canone rai. A dire il vero, però, ci sono grandi manager che riempiono ogni giorno la tv pubblica di programmi ed approfondimenti sempre migliori, equilibrati e di ottima fattura, è vero, anche, che le notizie che sentiamo sono sempre quelle più interessanti, limpide e ricche di spunti di riflessione. E allora? Italiani datevi da fare. Io dividerò la casa in due e farò due contratti per la fornitura energetica così potrò dare più che un contributo per questo indispensabile servizio!

  21. Francesco

    La giustificazione della tassa RAI (come giustamente faceva notare qualcuno, trattasi di tassa, la dicitura “canone” è impropria sotto vari punti di vista) si trovava in circostanze sociali e politiche del tutto diverse da oggi. Erano i tempi in cui i mezzi d’informazione di massa erano un veicolo di cultura, se non di alfabetizzazione, di educazione alla civiltà, oltre che un fattore irrinunciabile di unificazione, attraverso modelli virtuosi, di una nazione a dir poco eterogenea.
    Questo, tenendo presente il quadro geopolitico della seconda metà del ‘900, che fa ben comprendere la realista necessità di un controllo dell’informazione e dei canali d’informazione, e quale modo migliore se non attraverso il monopolio assoluto statale di radio e TV, dovendosi così creare un gigante che, per essere mantenuto, avrebbe dovuto esser sopra e fuori dal mercato, imponendo con la tassa la sua fruizione agli utenti?
    Bene, oggi queste premesse sono sbiaditi ricordi di una società lontana nel tempo, eppure la struttura, il modello resta quello di allora: e perciò via a pagare i Sanremo con relativi cachet fuori mercato e sperpero di denaro pubblico, le D’Urso e le sue succinte ospiti e il TG del governo, con la sua informazione tragicomica. Il tutto per avere il privilegio di guardare la tv, e poi scegliere e poter guardare ciò che più ti piace; ma Xfactor, i reality-uffici-di-collocamento-per-vip-falliti e una miriade di programmi di livello basso ed interesse dubbio, quelli li devi pagare, se vuoi avere il privilegio di possedere il televisore. E tutto ciò, quanto lontano è dalle nobili (ed anche dalle meno nobili) ragioni d’un tempo, per cui si esigeva la tassa?
    La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo è stata recentemente interpellata da nostri concittadini che l’imploravano di intervenire contro questa odiosa pratica, giustamente denunciata come lesiva del diritto al godimento della proprietà privata, ricamato a lettere d’oro nei trattati. Ma ha voltato la testa dall’altra parte, bofonchiando la libertà dello Stato ad imporre tributi, anche arbitrari, purchè equi e proporzionati. LAsciandoci in balìa dei soprusi della RAI, che vi fa pagare le volgarità, le telerisse e le varie zoccole del giro dello spettacolo, tardone o meno, che come Alberto Manzi insegnava ai nostri bis a leggere e scrivere, insegnano oggi alle nostre figlie a prostituirsi per fare carriera.
    Scusate lo sfogo, senz’altro fuori luogo…

  22. Francesco

    Lo dico chiaro e tondo: non ho nessuna intenzione di pagare per un servizio di cui non usufruisco. Pago regolarmente il canone a Sky in quanto guardo solo ed esclusivamente canali Sky. Non c’è nessuna garanzia che una volta pagato da tutti il canone RAI diminuisca anzi sarebbe una leva formidabile per i partiti nascosti dietro il Leviatano che, si sa, possiedono la RAI per loro uso e consumo. Non mi interessano attualmente pistolotti etici da chichessia. La mia etica mi impone di non pagare il cosiddetto canone RAI e basta.

  23. Personalmente trovo strano associare la corrente elettrica con il pagamento del canone televisivo.Il canone rai secondo me è una tassa arcaica basata solo sul possesso della tv.Sky o mediaset premium chiedono un canone ma in cambio si hanno dei canali la rai chiede il canone anche solo se l’apparecchio televisivo è adattabile alla ricezione della tv.E se non riuscissi a riceverla?Perchè bisogna pagarlo?
    Propongo invece una accelerazione della privatizzazione della tv di Stato in modo tale che il mercato possa farla funzionare in maniera più efficiente (e anche magari,già che ci siamo, riducendo le clientele).Oltretutto il canone rai è una alterazione della concorrenza nel mercato tv,è come se mediaset o sky ti dicessero di pagare il canone senza che loro ti abbiano dato la tessera per riceverli o se fossi senza segnale solo perchè hai il decoder adattabile(e non atto!) a riceverli a casa!Se io non ricevo il segnale di mediaset premium o sky li disdico il giorno dopo; con la rai non si può perchè il canone è una tassa di possesso che però fa a finanziare una singola impresa alterando il mercato!

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