8
Nov
2010

Un tè con Oscar. Liveblogging

Le elezioni di “mid term” negli Stati Uniti sembrano destinate a segnare il percorso della Presidenza di Barack Obama e da più parti si cerca di valutare quale possa essere l’impatto del movimento dei “Tea Party”: la rivolta “grass-roots” dell’America “profonda”, ricca di contraddizioni, ma in linea di massima di spirito libertario e antistatalista.

A conta ultimata, “Chicago-blog” ha organizzato un evento speciale su “Dopo le elezioni di Mid-Term. Quanto pesano i Tea Party? Parlano i protagonisti”, con Oscar Giannino (Direttore, Chicago-blog), C. Boyden Gray (già Ambasciatore americano presso l’Unione Europea), Matt Kibbe (Presidente, FreedomWorks). Coordina: Alberto Mingardi (Direttore Generale, Istituto Bruno Leoni).

Per l’occasione seguiremo il confronto in tempo reale. Dal “Caffè degli Atellani” di via della Moscova, 28 a Milano liveblogging dell’evento.

18.51. Il fenomeno Tea Party in Italia? Per Giannino non è importabile. Nella nostra storia manca la profondità del pensiero liberale. Nel nostro paese il diritto alla proprietà è ancora un ostacolo all’eguaglianza.

18.48. Si spiega così, quindi, come i tea parties nel nostro immaginario diventino una mera reazione ad Obama (prima balla) e il popolo degli stessi un manipolo di individui dalle caratteristiche antropologiche curiose (seconda balla).

18.45. Il fenomeno Tea Party difficile da comprendere in Italia dove è  raro che un movimento parta dal basso.

18.41. Seicento gli articoli scritti prima e dopo il voto del mid-term. Solo il 10% ha superato il “test della qualità”. Le testate italiane più attendibili: La Stampa e Il Foglio.

18.35. Possibile movimento Tea Party in Italia? Cosa la stampa ha riferito sul movimeto americano e come? …Le “balle” più diffuse. Questi i punti dell’intervento di Oscar Giannino.

18.32. Termina l’intervento di Boyden Gray. Giannino impugna il microfono.

18.30. …che torna sul punto di forza dei Tea Parties: il potere dell’individuo. “Not big government, not big business, only individual power!”.

18.20. La parola passa a Boyden Gray

18.18. Termina l’intervento Matt Kibbe. Arriva Oscar Giannino.

18.13. “Look at the contract!”... “Contract from America”, s’intende. L’ “opa dei Tea Party” sul partito repubblicano.

18.06. Ancora Matt Kibbe sul senso intrinseco al movimento: mobilitare l’elettorato, creare un modo nuovo di fare politica, aggregare il consenso.

18.02. Quali sono le motivazioni che spingono a fare parte del movimento Tea Party? …La parola a Matt Kibbe.

17.54. Mingardi introduce l’incontro e i relatori: C.Boyden Gray, Ambasciatore americano presso l’Unione Europea e Matt Kibbe, presidente di Freedomworks. Due attori principali del movimento dei Tea Party che si fa interprete dello sbigottimento cittadini americani per alcune soluzioni indigeste di Obama.  Raccoglie chi dice No all’aumento della spesa pubblica.

17.52. Gli ospiti si accomodano. Mingardi giustifica il ritardo: “…Minuti utili a spiegare agli ospiti stranieri come funziona l’Italia!”

17:45. La sala è già gremita. In attesa di Oscar Giannino, lasciamo i filtri a riposo per una concentrazione ottimale…

17:30. É l’ora del tè… Un tè con Oscar! Caldi i teapots, fervente l’attesa per l’incontro…

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