26
Ott
2010

Ogm: Coldiretti scrive, le regioni ci mettono la firma

Alle scuole elementari la mia maestra diceva spesso che quando copiavamo dovevamo almeno riuscire a non farci beccare: “cambiate qualche parola qua e là”, diceva, “sennò si capisce…”. Non lo sapevano evidentemente gli assessori all’agricoltura della Conferenza delle Regioni il cui ultimo documento, quello in cui si chiede che l’Italia applichi un’inapplicabile (secondo il diritto comunitario) clausola di salvaguardia per le colture e la ricerca Ogm, sarebbe stato scritto direttamente da Coldiretti, il sindacato che ha fatto dell’avversione alle biotecnologie e del ritorno al protezionismo commerciale una ragione di vita: “La firma Coldiretti è verificabile con qualsiasi personal computer andando a leggere la proprietà del documento” rivela Italia Oggi.

Alessandro Palmacci è il dirigente che si occupa di agricoltura, trasporti e turismo nella segreteria della Conferenza delle Regioni. 

Proviamo a immaginare, per capirsi, che razza di (giusto) baccano si sarebbe sollevato se la disciplina sugli Ogm fosse stata scritta da Monsanto o quella sull’energia da Exxon. Si attendono spiegazioni da parte di Coldiretti e, soprattutto, da parte degli assessori regionali. La prossima volta fate un piccolo sforzo: ditelo almeno “con parole vostre”.

(Crossposted @Libertiamo.it)

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3 Responses

  1. Ugo Pellegri

    Se i nostri antenati si fossero comportati come si comporta una larga fascia di opinione pubblica, supportata da politici interessati, con gli OGM ed il nucleare, oggi non avremmo neppure la ruota!

  2. FEDELE

    se tu accetti l’ogm in italia rovini l’agricoltura e non fai un miglioramento a tè ma la tua salute peggiora.poi c’è un’altro fattore chi ci guadagna in tutto ciò sono solo le multinazionale non tu.vedi per esempio la vita della pecora dolly e vedi quando è morta cosa hanno trovato era piena di tumori.il tuo made in italy cosìsi và a far benedire perchè così facendo qualsiasi prodotto di un altra nazione sarebbe uguale al tuo.la resA POI RIMANE UGUALE.PENSACI CIAO@Ugo Pellegri

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