24
Ago
2010

Ogm: l’Unità batte un colpo. E il PD?

Ieri l’Unità ha ospitato un bell’intervento sugli Ogm di Sergio Bartolommei, docente all’Università di Pisa e membro del consiglio direttivo della Consulta di Bioetica, che spicca per chiarezza e concretezza già a cominciare dal titolo, “Quel luddismo che cresce nei campi“. Bartolommei afferma:

La distruzione di un campo di pannocchie in Friuli è stata sostenuta da un argomento che è diventato un po’ il cavallo di battaglia degli avversari del transgenico: gli Ogm minacciano «l’identità agroalimentare italiana», «la nostra agricoltura non si tocca», «l’identità dei prodotti tipici non è in svendita». L’argomento legittima una sorta di neo-autarchia agricola evocatrice di altri e discutibili appelli a italici “primati” e autosufficienze. Gli resta forse un fascino retorico, ma è razionalmente insostenibile. Il concetto di “identità agricola nazionale” è vago o vuoto.

Effettivamente, da quando il dibattito sugli Ogm e le biotecnologie si è spostato dal piano della sicurezza ambientale e alimentare a quello della sostenibilità economica di diversi “modelli” di agricoltura (ormai sono rimasti in pochi a sostenere che un Ogm possa far male a qualcuno o a qualcosa), è sempre più chiaro che la contreversia non è più scientifica, ma tra scienza e ideologia, ed è un indiscutibile merito di Bartolommei quello di chiamare quell’ideologia, proprio sull’Unità, con il suo nome di battesimo: luddismo.

Sono sempre di più quelli che nel PD si dimostrano insofferenti per la riproposizione ossessiva di concetti suggestivi, ma vaghi e privi di significato. Proprio oggi Sergio Chiamparino, in un’intervista al sole24ore, si chiede “perché mai una persona di sinistra deve essere a favore della ricerca sulle staminali, ma non a quella sugli Ogm“, per non parlare di Umberto Veronesi, che si è dichiarato senza tanti giri di parole “un grande sostenitore dell’utilizzo delle conoscenze genetiche per tutte le attività umane, comprese quelle agricole“.

Cosa dicono il Partito Democratico e i suoi dirigenti sull’argomento? Ne avevamo parlato qualche tempo fa, in occasione della presentazione di un documento del Forum Agricoltura del partito in cui si ribadiva la posizione contraria del PD all’introduzione degli Ogm in Italia, e proprio per le ragioni che paiono tanto ridicole a Chiamparino, Bartolommei e Veronesi. Il fatto però che ci sia un dibattito aperto è cosa buona e giusta. Sui tempi di soluzione della questione, siamo abituati a rispettare i bioritmi del PD, e a pazientare.

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19 Responses

  1. Massimiliano

    Caro Oscar, purtroppo dire con sicurezza che gli OGM possano far male a qualcuno o qualcosa e’ molto complicato. Ci sono statistiche, ma come tu c’insegni, gli indici delle statistiche possono essere cambiati arbitrariamente. E’ troppo complicato farsi un’idea sulla pericolosita’ o meno degli OGM e non reputo assolutamente in grado dei politici di prendere una decisione. Occorre finanziare lo studio e la ricerca, senza dimenticarsi di problemi vicini (ad esempio nessuno aveva previsto la morte delle api dovuta al mais modificato). Siccome e’ meglio avere paura che buscanne (prendere le botte) sarei contrario all’uso di OGM nella comunita’.

  2. Egr. Sig. Massimiliano,
    non capisco perchè continua a prendere dei farmaci quando si sente male. Lo sa lei che i farmaci vengono testati e sperimentati esattamente come lo è il mais OGM. Avere prudenza è un ateggiamento serio di persone responsabili. Non leggere i risultati delle sperimentazioni e voler incaponirsi che non sono veri o che ci potrebbe essere qualcosa che potrebbe portare chissà quali danni, francamente mi sembra un’atteggiamento irresponsabile. Vorrei che venisse sul mio campo a vedere questo benedetto mais OGM rispettio a quello naturale e vedere il danno che fa la piralide e poi ne riparlassimo. Non è possibile farsi così condizionare da coloro che fanno solo propaganda di paura. Bisognerebbe un attimino ragionare con la propria testa

  3. Umberto

    Ma perche’ non si dice la verita’, l’unico e solo motivo per cui gli OGM sono stati per molti anni bloccati all’interno dell’Unione Europea e’ per non permettere l’ingresso nel nostro continente dei prodotti agricoli americani e sudamericani che costano e costavano sensibilmente meno.
    Quindi il blocco degli OGM e’ stata ed e’ una sovvenzione indiretta dei nostri agricoltori che con appezzamenti solitamente non molto grandi non sono in grado di produrre a prezzi concorrenziali.
    Che gli OGM non siano dannosi ma producono alimenti spesso migliori lo si sa da oltre 20 anni.

  4. Roberto 51

    Gentile Oscar,
    questo degli OGM è un caso tipico di asimmetria informativa. Io consumatore, non avendo le capacità lobbistiche delle grandi istituzioni, vengo privato della capacità di scegliere a ragion veduta una delle cose in assoluto più importanti della vita di ogni giorno: cosa sto mettendo nel piatto. Onestamente non sono in grado di capire chi abbia ragione o torto nella diatriba pro o contro OGM e diffido grandemente di chi mi dice che una qualsiasi cosa è “assolutamente sicura” e “assolutamente vantaggiosa”; penso che l’adozione dell’OGM abbia dei pro e dei contro e dei margini di rischio come li ha ogni umana intrapresa.
    Quello che si dovrebbe garantire è l’eliminazione dell’asimmetria, ovvero la possibilità per il consumatore di scegliere alimenti con o senza OGM, lasciando a lui la valutazione dei pro e dei contro.
    Nota per il sig. Giorgio: l’esempio dei farmaci non è felicissimo, sia per il nome (nell’antichità la parola “farmaco” significava sia rimedio che veleno) che per i rischi, spesso terrificanti, che presentano i farmaci e che sono chiaramente indicati nei “bugiardini” ad essi allegati. Ogni volta il medico valuta il bilanciamento benefici/rischi e decide se vale la pena utilizzare il farmaco.

  5. luciano pontiroli

    Noto con qualche interesse che oggi anche Dario Di Vico sul Corsera argomenta in maniera convincente per il superamento dei blocchi culturali contro gli OGM. Forse, dopo la rivelatrice presa di posizione di Zaia, l’opinione pubblica incomincia a reagire.

  6. stefano

    @Massimiliano
    assolutamente privo di polemica: puoi darmi le fonti relative alla faccenda delle api morte per il mais modificato?
    Beata ignoranza: tanto per dirne una, non sapevo nemmeno che anche le api utilizzassero il mais.

  7. Roberto Fedeli

    Forse è un po’ fuori tema, di fatto nello stesso documento riscontrabile in rete firmato da greenpeace nel 2007, si parla del parmigiano reggiano prodotto con latte di bovini alimentati con mangimi ogm.
    Anche non volendo stiamo tutti mangiando inconsapevolmente ogm (per quanto mi riguarda l’ho scoperto in questi giorni turbolenti), le aggressioni di questi giorni verso lo stesso campo di Fidenato sono un pretesto, è una imposizione illegale, perfino inutile se l’intento fosse stato nobile. salvaguardare i prodotti che quotidianamente mangiamo, (non mi sembra che le stesse persone bloccano le produzioni citate sopra) pur sapendo…..

  8. giacomo

    Quoto del tutto: “purtroppo dire con sicurezza che gli OGM possano far male a qualcuno o qualcosa e’ molto complicato”.

    Secondo l’Inran (Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la
    nutrizione) che ha condotto il progetto “OGM in agricoltura” finanziato dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (il maggior progetto di ricerca realizzato in Italia sull’argomento), le cavie nutrite con farina di mais BT11 presentano “una diversa reazione immunitaria, sia a livello intestinale, che periferico”.

    Lasciando il mais e venendo alla soia, quelle nutrite con la variante geneticamente modificata RoundUp Ready mostrano significative modifiche delle cellule di fegato e pancreas, riduzione della produzione degli enzimi digestivi, testicoli di dimensioni ridotte e bassa fertilità. E’ dimostrato dalla ricerca condotta da M. Malatesta, B. Baldelli e S. Battistelli, (Istituto di Istologia e Analisi di Laboratorio, università di Urbino), C. Tiberi ed E. Manuali (Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche), M. Biggiogera (Laboratorio di Biologia Cellulare e Neurobiologia del Dipartimento di Biologia Animale ed Istituto di Genetica Molecolare del CNR, Sezione di Istochimica e Citometria, Università di Pavia), vedere articolo “Fine structural analyses of pancreatic acinar cell nuclei from mice fed on GM soybean” pubblicato sulla rivista scientifica European Journal of Histochemistry, Vol 49, No 3, 2005, si può scaricare a pagina http://www.ejh.it/index.php/ejh/article/viewFile/950/1073.

    Magari non basta per sostenere a gran voce che gli OGM sono rischiosi per la salute, ma probabilmente è sufficiente per drizzare le orecchie e per sostenere sommessamente l’opportunità di finanziare qualche ricerca (indipendente) sull’impatto epidemiologico degli OGM fin qui sviluppati, anzichè aprire i cordoni della borsa per svilupparne di nuovi.
    La ricerca che mi sembra utile non prevede affatto liberalizzazione delle coltivazioni nè sviluppo di nuove, ma serie prove di laboratorio sugli OGM che già ci sono: i risultati citati parrebbero dimostrare che dei test effettuati direttamente dai produttori delle sementi OGM c’è da fidarsi relativamente.

  9. Quando si parla di OGM mi viene sempre in mente la vicenda dell’eternit..
    “L’amianto è stato utilizzato fino agli anni ottanta per produrre la miscela cemento-amianto (il cui nome commerciale era Eternit) per la coibentazione di edifici, tetti, navi (ad esempio le portaerei classe Clemenceau), treni; come materiale per l’edilizia (tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie), nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche), ma anche per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni. Inoltre, la polvere di amianto è stata largamente utilizzata come coadiuvante nella filtrazione dei vini.[5]
    La prima nazione al mondo a riconoscere la natura cancerogena dell’amianto e a prevedere un risarcimento per i lavoratori danneggiati fu la Germania nazista nel 1943 a seguito di pionieristici studi medici, anche questi primi nel mondo, che dimostrarono il rapporto diretto tra utilizzo di amianto e tumori.[6]”

    L’impiego dell’amianto è fuori legge in Italia dal 1992. La legge n. 257 del 1992
    Pertanto sono d’accordo con Massimiliano e Roberto 51 , vorrei solo aggiungere che l’asimmetria informativa non viene tolta altrimenti fallirebbero quelle aziende che oggi se ne avvantaggiano…

  10. claudio

    Un blog dove ti tagliano i post che non sono in linea con il gestore non è un blog, ma uno strumento in mano a qualcuno che utililizza per i suoi fini coloro che partecipano alla discussione. Complimenti!!.

  11. Giordano Masini

    Gentile Claudio Malagoli, come già avvenuto in passato, lei se canta e se la suona: il primo commento di un lettore va sempre in moderazione fino a che l’autore dell’articolo o il gestore del blog non lo vedono. Questo, soprattutto in agosto, può avvenire anche dopo qualche ora, e credo che nessuno le debba delle scuse per questo. Come chiunque può vedere, anche a questo post non mancano i commenti critici. I suoi però sono gli unici che non portano nessuna argomentazione al dibattito.

  12. Massimiliano

    @giacomo
    E questa e’ solo una ricerca. Che puo’ seguire a tante altre. E se la scienza si sta dibattendo ancora, perche’ i politici hanno la presunzione di voler “decidere” opt-in opt-out sulla possibilita’ OGM?
    Che conoscenza hanno loro?

  13. @ Marco Bonaccorsi
    Ricordo come in origine l’amianto fu posto quale materiale sicuro proprio dallo Stato italiano e dalle sue leggi approvate in Parlamento, le quali posero l’obbligo coatto per legge dell’utilizzo in ogni struttura ed edificio pubblico di tale materiale.
    Salvo poi rendersi conto che tale obbligo era di fatto un vero atto di terrorismo di Stato vista la nocività dell’amianto.
    Il caso OGM e Fidenato non ha nessun crisma con tale statalista vicenda da lei citata in termini poco oggettivi e molto strumentali.
    Fidenato non vuole l’imposizione legislativa al consumo di soli alimenti OGM, vuole semmai semplicemente il diritto alla coltivazione e alla vendita di prodotti alimentari OGM con una chiara etichettatura, lasciando la libertà di scelta e di acquisto/consumo al libero mercato (e quindi agli individui).
    Fidenato a differenza di Greenpeace e Coldiretti non impone nessuna visione unica circa l’alimentazione e non nega a nessuno (a differenza delle due organizzazioni sopracitate) la libera scelta circa l’acquisto di tali prodotti.
    Quindi a differenza di Greenpeace e Coldiretti non nasconde nulla della sua battaglia per la ricerca scientifica e la libera coltivazione di OGM, a differenza delle due sigle questi ha pubblicamente condotto una battaglia nonviolenta e ha più volte autodenunciato pubblicamente su vari media come già oggi illegalmente e clandestinamente lo Stato italiano e tali organizzazioni ecologiste-alimentari importino e vendano prodotti con contenuti OGM spacciandoli per prodotti “biologici OGM free” a danno della libertà di scelta del consumatore e del costo del prodotto.
    Fidenato non vuole neppure imporre una legislazione europea su tal materia, dato che questa è già stata approvata in termini comunitari ed è stata già adottata da vari Paesi europei (con coltivazioni di tal tipo di mais OGM in Francia, Spagna, Austria e Germania) nel rispetto pieno della libertà del consumatore e del produttore (dato che la direttiva UE non impone nulla), concedendo la libertà di semina e di acquisto dei prodotti.
    Quindi mi pare del tutto sbagliato e in malafede il suo paragone con l’amianto dato che qua Fidenato conduce una battaglia contro lo Stato che si rifiuta di dare la libertà di coltivazione e di scelta nei confronti di prodotti alimentari.
    E’ lo Stato italiano che non rispetta i regolamenti europei sottoscritti a Bruxelles.
    Fidenato difende un suo legittimo diritto entro una sua legittima proprietà privata.
    Saluti da LucaF.

  14. bianchin pierluigi

    Massimiliano:” le api morte per mais transgenico”
    Le api muoiono per l’utilizzo del geodisinfestante utilizzato per la protezione delle radici dall’Agrotide.
    Sono stupefatto dall’ignoranza tecnica degli “anti OGM”. Codesti signori farebbero bene a dire: No OGM perchè no! non sffrontare discorsi pseudo scientifici di cui sono totalmente IGNORANTI.

  15. claudio

    Lei, che è il moderatore, lo poteva cancellare senza farlo vedere! tanto le avevo già fatto notare che era stato un mio errore! Lo ha tenuto per altri motivi?

    Per quanto riguarda il mio contributo al dibattito il suo giudizio non mi interessa (non giudicare se non vuoi essere giudicato)

  16. giacomo

    @Massimiliano.
    Sì, è solo una ricerca (due ricerche).
    Viste le cui conclusioni mi pare un po’ fanatismo accusare di …fanatismo oscurantista chi è cauto e chiede più ricerca.
    Ok alla ricerca, ma non a senso unico, quanto e soprattutto per verificare (prima) se abbia davvero senso liberare nei nostri campi nuovi OGM per non perdere l’affascinante “treno dello sviluppo” per forza, indipendentemente dalla sicurezza.
    Le due ricerche citate sembrerebbero dimostrare che i dossier che appoggiavano la richiesta di autorizzazione erano un po’ troppo ottimisti.

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