12
Feb
2010

Ci siamo illuminati di più

Anche quest’anno la Luce ha vinto contro l’Oscurità. Qui sotto il grafico del fabbisogno elettrico (linea rossa) rispetto alla domanda prevista (linea verde). Alle 17, quando i sith dell’ecologismo hanno invocato le tenebre, la domanda eccedeva la previsione di quasi 1.000 MW. Anche quest’anno la gente, col suo quotidiano plebiscito, ha scelto il progresso.

You may also like

Rai. Piccola rivoluzione in vista?—di Luca Minola
Molti dubbi che il DEF non chiarisce. Intanto, prepensionare è un errore
Sorry, too late!—di Mario dal Co
Su Riina, Vespa e, soprattutto, sulla Rai—di Mario Dal Co

19 Responses

  1. Non credo che sia intelligente fare l’equazione consumo energetico = progresso. Di una migliore utilizzazione dell’energia, rispetto a lampioni che sparano luce verso il cielo, o auto del peso di una tonnellata e mezzo per trasportare le borse della spesa per due km, ne trarrebbe beneficio il mondo intero. L’eccesso di energia diventa anche l’obesità dilagante nei paesi sviluppati, dovuti a una micidiale combinazione di spreco energetico abbinato a uno stile di vita sedentario. C’è un legame abbastanza diretto fra troppe lampadine accese (che peraltro ci impediscono di vedere la luce delle stelle) e troppi zuccheri nel sangue (un problema che sta costando negli USA miliardi di dollari al servizio sanitario).

  2. BeneBene

    mi scusi,paladino inossidabile delle “magnifiche sorti e progressive”,ma Lei,non per farmi i fatti suoi,la corrente elettrica non la paga?? Perchè ne esalta il consumo come se fosse una risorsa gratuita, e ciò un po’ mi fa ridere

  3. Mauro

    A volte mi chiedo perchè si debba essere dei pecoroni. Io risparmio, al meglio che so fare, tutto, entro limiti ragionevoli (per me). Non mi verrebbe mai in mente di fare un viaggio (anche di pochi km) per dimostrare l’adesione ad una idea che invoca il risparmio. Non mi verrebbe mai in mente di risparmiare quando viene comodo agli altri e non a me. Ma ciò che si fa singolarmente non è appagante: occorre adunarsi per contarsi. Sentivo un intervento a caterpillar di una persona che da Torino andava a Roma per partecipare… quanta energia ha impiegato per spostare la propria massa di 7 ettokilometri? Ovviamente i pasdaran della rai non hanno fatto notare questa incongruenza; spero solo che si dovesse spostare soprattutto per qualche altro motivo, non dichiarato. Pecoroni!

  4. Mah, una volta i liberali parlavano di efficienza, oggi inneggiano allo spreco. Magari sono io ad essere un liberale vecchio stampo (a vent’anni, pensi un po’), ma io nello spegnere le lampadine che non mi servono non ci vedo niente di Sith (ovvero di comunista, ambientalista e tutto il resto). Ci vedo buonsenso. Economico, soprattutto.

    Poi figuriamoci, ognuno può fare le scemenze che preferisce. Ma poi rischia seriamente di passare per scemo. Liberale, ma sempre scemo.

  5. andrea dolci

    La mia donna di servizio ama incrementare i consumi di energia elettrica lasciando sistematicamente tutte le luci di casa accese. Segno di progresso ?
    O forse da gente che scrive su un blog serio come “chigago” ci si aspetterebbe un approccio un pelino piu’ serio e professionale alle questioni evitando comportamenti che sono totalmente speculari a certo ambientalismo becero…..

  6. Gianluigi

    Guardi che forse dimentica che nella giornata di venerdì c’è stato un freddo intenso in tutta Italia, e come tutti sanno in questi casi i consumi elettrici salgono.

  7. Carlo Stagnaro

    Andrea Dolci: io non dico mica di lasciare accese tutte le luci, ci mancherebbe, e neppure sono un apologeta del led rosso della televisione, e neppure sostengo che ci siano ancora le mezze stagioni o che si sappia come vestirsi. Dico solo che un conto sono i comportamenti individuali, altra cosa le azioni collettivi. Sui primi non ho nulla da dire: chi è sprecone paga la bolletta più salata. Io sono genovese e quindi capirà quanto sono sensibile alla cosa. E’ sull’aspetto politico che m’incacchio: perché non è possibile contrabbandare come “risparmio” delle azioni costose (cioè: che costano più di quello che producono) o inutili. E, sul piano intellettuale, trovo risibile che la lampadina azionata a pedali venga presentata come la tecnologia del futuro. Se non la trovassi risibile, la troverei tragica e preoccupante.

  8. roberto

    quest’anno non era richiesto specificatamente di spegnere le luci ma di utilizzare energie rinnovabili per l’illuminazione.

    Quindi il discorso del grafico e dei consumi va a “farsi friggere”…

  9. andrea dolci

    @Carlo Stagnaro
    Nelle democrazie moderne la politica si adegua al livello culturale degli elettori.
    Ma proprio perche’ siamo un paese pieno di arretratezze e di contraddizioni, sar
    ebbe il caso di fare certi commenti tranchan che corrono il rischio di confondere le acque.
    In ogni caso non sono io che ho pubblicato un grafico in cui si esaltava l’aumento dei consumi associandolo ad un fallimento dell’iniziativa.
    In tutta franchezza, mi e’ sembrato piu’ un commento da bar.

  10. andrea

    Non vedo pubblicato il mio commento, spero non sia stato considerato offensivo; non era più critico nei suoi confronti di quanto non lo sia il suo post nei confronti di quella manifestazione.

    Rimane il fatto che credo nell’assoluta libertà di gestire il proprio blog a proprio insindacabile giudizio, nè ho così tanta fiducia nelle mie capacità di scrittura da poter escludere che lei abbia semplicemente trovato privo di interesse e anche mal scritto quel commento. Cosa assolutamente probabile e plausibile. Intendo dire che non invoco nessuna assurda libertà di espressione, ci mancherebbe, spero solo sia stato ben interpretato lo spirito (sincero) di quello che avevo scritto. Nella politica non sono un tifoso.

    saluti cordiali

    andrea

  11. daniele

    Le linko l’articolo di Boldrin, che non è certo un “comunista”, nè ambientalista.
    http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Illuminarsi_di_pi%C3%B9%3F#body
    ritengo infantile la posizione da lei assunta in proposito, non volendo dubitare che pensi davvero che si possa definire “progresso” lo spreco puro e semplice.
    un comportamento individuale responsabile per quanto riguarda l’energia è semplice buon senso…se poi si vuole inserire nella funzione d’utilità degli individui anche il piacere che possono provare dal “fare i dispetti” (non si sa bene a chi poi..) lasciando le luci accese a bella posta..
    la invito ad una maggiore onestà intellettuale.
    cordiali saluti.

  12. neverending

    Quoto in pieno Tooby (“una volta i liberali parlavano di efficienza, oggi inneggiano allo spreco (…) nello spegnere le lampadine che non mi servono (…) vedo buonsenso. Economico, soprattutto) e roberto (“quest’anno non era richiesto specificatamente di spegnere le luci ma di utilizzare energie rinnovabili per l’illuminazione. Quindi il discorso del grafico e dei consumi va a “farsi friggere”…”).
    E aggiungo: il manifesto linkato dallo stesso Stagnaro contiene 36 parole. Se lui le avesse lette, quelle 36 parole, l’avrebbe ben capito che quest’anno la missione della giornata non era quella di “spegnere” bensì quella di “accendere” utilizzando energia pulita.
    Per fortuna veri liberal, di quelli che piacciono a roberto, ce ne sono ancora: vedi http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Illuminarsi_di_pi%C3%B9%3F#body

  13. rtffgg

    Stagnaro vuole dimostrare una cosa che dimostra.
    Ognuno consuma quanto vuole lui.
    Si chiama libertà.
    E nessun ecologista può rompere e toglierci la libertà.
    W la Libertà!!!

  14. Pera

    Chiedo scusa nel ritardo nella pubblicazione del commento di andrea e di altri commenti negli ultimi giorni. Nessuna censura, solo un attacco di disorganizzazione.
    Il vostro webmaster della mutua

  15. elle gi

    Certo che una cosa così surreale non l’avrei mai immaginata.
    Sono un babbeo a pensare che il risparmio energetico possa far piacere a tutti.
    Complimenti!

  16. luciano fiordoni

    Quella del sig. Stagnaro mi sembra una posizione intellettualmente insostenibile e mi fa specie che il CHICAGO ospiti posizioni così inconsistenti e fortemente prevenute nei confronti di chi guarda con preoccupazione alla ottimizzazione nell’impiego di risorse scarse. D’altronde a mio avviso non è vero che il progresso si misura sulla base del grado di intensità energetica della produzione semmai è il contrario.

  17. Massimo

    “Domenica prossima, alle 21.30 su RAI 3, “Presadiretta”, la trasmissione di inchieste condotta da Riccardo Iacona (“SoleVentoAlberi”), sarà dedicata alle fonti rinnovabili. Nella puntata largo spazio all’esempio della Germania, che si difende dalla crisi anche con l’energia pulita: 750 mila i nuovi posti di lavoro nati attorno all’economia verde.”

    Suggerisco di seguire attentamente la trasmissione. Conoscendo il soggetto ci sarà da divertirsi!

Leave a Reply