24
Dic
2009

Per un 2010 migliore, mobilitiamoci a difesa di Ryanair

Il contrasto sorto tra l’Enac e Ryanair è questione rilevante in sé, ma anche perché l’esito di tale vicenda ci aiuterà a capire che ne sarà della libertà d’impresa e della concorrenza nel nostro disgraziato Paese. In sostanza, la compagnia low-cost irlandese ha reso noto che dal prossimo 23 gennaio sospenderà alcuni collegamenti “domestici” tra le città italiane in segno di protesta con l’Enac.
Il conflitto fa seguito alla decisione dell’Enac di autorizzare ai viaggiatori l’utilizzo di una più ampia gamma di documenti di riconoscimento al momento del check-in: una scelta che creerebbe problemi organizzativi a Ryanair, che da qualche tempo ha trasferito on line l’operazione di check-in e quindi si trova a veder messa in discussione una propria (più che legittima) scelta manageriale.
All’origine c’è la decisione del Tar del Lazio, che con ordinanza emessa nella Camera di Consiglio del 17 dicembre 2009 ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dalla compagnia Ryanair contro i provvedimenti dell’ENAC sulle disposizioni relative all’equipollenza dei documenti di riconoscimento che il vettore irlandese deve accettare ai fini della verifica dell’identità dei propri passeggeri.
Ma Ryanair non vuole accettare, anche per ragioni di sicurezza, svariate e non sicure forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche di Ryanair, non ammettendo che si possa utilizzare quali documenti di identità la patente di guida o la licenza di pesca.
Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, è furioso per questo ennesimo contrasto con le autorità italiane e non ha usato mezze parole: «È del tutto scorretto da parte dell’Enac introdurre misure che riducono la sicurezza sui voli domestici italiani. La policy di Ryanair sui documenti di identità/passaporto è stata approvata da tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea, incluso l’Enac, quattro anni fa. Ci appelleremo al Consiglio di Stato – aggiunge O’Leary – per queste ordinanze dell’Enac e ci auguriamo che il Consiglio di Stato respinga questo tentativo illegale dell’Enac di interferire nelle operazioni di Ryanair e di ridurre il livello di sicurezza di cui fruiscono tutti i passeggeri e i voli di Ryanair in Italia».
E’ davvero assurdo che l’Enac metta becco in decisioni che sono della compagnia irlandese. Se Ryanair intende adottare questa policy e nel formulario da compilare per fare il check-in su internet prevede solo lo spazio per il passaporto e la carta d’identità, si tratta di una scelta che non va messa in discussione. Se i passeggeri non saranno contenti della cosa, perché abituati ad usare anche altri documenti d’identità, vorrà dire che voleranno con EasyJet o con qualche altro vettore. Ma per quale motivo l’Enac si impiccia di tutto ciò?
E’ per giunto doveroso ricordare come questa sia solo l’ultima iniziativa con cui si mettono i bastoni nelle ruote alla società irlandese e, più in generale, alle compagnie low-cost. Invece che difendere la libertà d’impresa e i diritti dei consumatori, le istituzioni italiane continuano a schierarsi contro la concorrenza e a difesa di vecchi e nuovi monopolisti.
Non resta che reagire: ad esempio scrivendo a giornale e uomini politici, e anche aderendo su Facebook al gruppo “Non chiudete Ryanair – Mobilitazione on-line”, lanciato da Alessandro Caforio e altri (tra cui il “nostro” Piercamillo Falasca). E’ indispensabile che la si smetta di ostacolare una delle imprese che più in questi anni hanno concretamente operato a favore di una vera apertura del mercato, in Europa e in Italia, e che si obblighi ogni altra azienda – tricolorita oppune no – a servire davvero i clienti: offrendo servizi di qualità e a costo contenuto.

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12 Responses

  1. Marvus

    HO MANDATO UNA IMAIL ALL’ENAC PROTESTANDO PER LE LORO DISPOSIZIONI CHE CONTRASTANO RYANAIR, MI HANNO RISPOSTO CITANDO UNA SENTENZA DEL TAR DEL LAZIO E LE CAUSE DELLA LORO DECISIONE DOVUTA ALLE PROTESTE DI PERSONE CHE VOLENDO VIAGGIARE CON RYANAIR, GLI SONO STATI CHIESTI COME UNICI DOCUMENTI VALIDI LA CARTA D’IDENTITA’ O IL PASSAPORTO, PREMESSO CHE CI SONO ALTRE COMPAGNIE CON CUI VIAGGIARE, MA LA CARTA D’IDENTITA’ NON L’ABBIAMO TUTTI? QUALE E’ IL PROBLEMA SE VIENE RICHIESTA? OPPURE SI VUOLE VIAGGIARE INDISTURBATI SENZA DOCUMENTI? OPPURE L’AMICIZIA TRA DIRIGENTI ENAC E DIRIGENTI DI COMPAGNIE AEREE UNA A CASO ALITALIA INFLUISCE IN QUALCHE MODO SULLE DECISIONI ENAC? LASCIATE LAVORARE CHI SA FARLO!! RYANAIR TIENI DURO E RITORNA SULLE ROTTE ITALIANE SOPRATUTTO SU QUELLE SARDE, VISTO CHE SEI L’UNICA COMPAGNIA DI TRASPORTI CHE HA ATTUATO LA VERA CONTINUITA’ TERRITORIALE.

  2. NON ci fanno passare una bottiglietta di acqua al check in pagandola cifre folli nelle sale di imbarco per questioni di sicurezza e poi è un problema limitare l’uso di documenti al passaporto o carta di identità.
    Anche io ho mandato email all’ENAC, stiamo continuando a pagare il carrozzone di alitalia con una addizionale sulle tasse di imbarco e continuano a mettere i bastoni tra le ruote alle altre compagnie e a noi cittadini.
    Ma si può citare per danni i vertici dell’ENAC?

  3. Non piace a enac una compagnia che ci fa viaggiare a prezzi molto contenuti …ho scritto una lettera di protesta all’enac …vergogna caro sig riggio …continuiamo a difendere chi ci fa viaggiare a 200 euro

  4. Umberto

    L’accettare i documenti equipollenti alla carta d’identita’ (documenti con foto rilasciati da un’autorita’ statale muniti di foto e timbro a secco) e’ un obbligo imposto dalla legge italiana.
    Purtroppo Ryanair e’ allergica alle leggi (vedi i rimborsi ai passeggeri che Ryanair non concede ai passeggeri anche se dovuti)…darle ragione significa appoggiare i fuorilegge…a questo punto scrivete una lettera anche a Napolitano per concedere la grazia a tutti i mafiosi…anche loro come Ryanair non hanno rispettato la Legge…
    Fosse per me a compagnie arroganti abituate a lavorare al di fuori della Legge dovrebbe essere vietato operare in Italia

  5. armando

    Ryanair e un impresa privata e offre un servizio alle sue condizioni.
    a chi non piace puo prendere alitalia
    fa benissimo a impedire allo statalismo di intromettersi

  6. Gianni

    Ma per carità! La Ryanair non ha mai voluto rispettare le leggi dello stato, gli interessano solo i soldi e il fa west normativo:

    Leggete cosa dice il sindaco di Ciampino, che la Ryanair la conosce bene:

    Forme di identificazione «non sicure», questo il motivo che ha spinto Michael O’Leary ha minacciare di sospendere i voli interni che Ryanair fa sui cieli italiani. È stato Enac ha scatenare le ire irlandesi con la sua decisione di permettere i voli anche con la patente e i badge aziendali. Quando si parla di Ryanair però si parla anche di Ciampino e il sindaco della città non è rimasto a guardare cogliendo al balzo la palla e proponendo una misura ancor più drastica. «Ai più che oggi si sorprendono della clamorosa presa di posizione della Ryanair – ha affermato il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini – che piuttosto che rispettare le leggi dello stato annuncia di sospendere dal 23 gennaio i proprio voli nazionali, ricordo che da tempo il comune di Ciampino ha portato in tribunale la compagnia aerea irlandese, la quale da sempre ha provato ad imporre le proprie leggi anziché rispettare quelle dello stato italiano. Quella che l’Ad della compagnia aerea irlandese considera una minaccia – ha continuato il Sindaco di Ciampino – è per le nostre popolazioni una opportunità: nel 2009 su Ciampino ci sono stati poco meno diecimila movimenti aerei commerciali nazionali (29 giornalieri in media) con 900mila passeggeri».

    «Pochi giorni or sono, il Dipartimento di Epidemiologia della Asl regionale ha confermato quanto già diffuso da Arpa Lazio a inizio anno, ovvero che per interrompere l’esposizione al danno per la salute dei cittadini, il numero di movimenti aerei giornalieri dello scalo va ridotto dagli attuali 162 (di cui 100 low-cost e 62 dell’aeroporto militare) a massimo 60. Ribadendo l’urgenza a provvedere a tale adeguamento della capacità dell’aeroporto, chiediamo al Ministro dei trasporti e ad Enac che intanto per questi 30 slot non vi sia una interruzione temporanea decisa da Ryanair, ma una loro definitiva cancellazione da Ciampino con una riassegnazione sull’aeroporto di Fiumicino, che nei giorni scorsi ha inaugurato una nuova pista. Ha ragione Enac – ha concluso il Sindaco di Ciampino – a scrivere sul suo comunicato stampa che nessun vettore può operatore sul mercato domestico nazionale senza rispettare l’ordinamento vigente. Ci piacerebbe però che Enac applicasse questo principio sempre, e noi non crediamo che dall’avvento delle low-cost in poi ciò sia sempre accaduto all’aeroporto di Ciampino».

  7. mario

    io invece non sono daccordo, sostenere ryanair sempre e comunque non è sano, in questo caso la compagnia pretende documenti particolari, quando siamo su voli interni e dovrebbero bastare i documenti di riconoscimento normali riconosciuti dallo stato. se vuole lavorare in italia si adegui alla nostra normativa…

  8. mario

    @mario
    aggiungo, per chiarire meglio gli inconvenienti assurdi della scelta di ryanair, che ad esempio tutti i minori di anni 15, cui non può essere emessa dai comuni regolare carta di identità, dovrebbero secondo ryanair, munirsi di passaporto, per volare da roma a milano, ad un costo di circa 85 euro l’uno, simpatica spesa da multiplicarsi per ogni figlio….

    da informatico di lungo corso aggiungo ancora che ritengo del tutto priva di fondamento e sicuramente strumentale la scusa di ryanair di non poter modificare le proprie procedure informatiche per gestire la numerosità di documenti riconosciuti dallo stato italiano. Ribadisco, stiamo parlando di voli INTERNI….

    la normativa europea di cui parla ryanair riguarda i voli internazionali.

    mi chiedo inoltre come si regoli ryanair stessa per normare i voli interni inglesi, visto che notoriamente gli inglesi non sono dotati normalmente di alcun documento di riconoscimento…. mi piacerebbe sapere se in quel caso richiede il passaporto, o se gli basta la “parola” del cittadino britannico….

  9. Giuseppe

    Credo che Ryanair debba essere un po’ meno protervia e accettare di rispettare le leggi dei paesi in cui opera. In Italia la patente è un valido documento di riconoscimento, sebbene non valido per l’espatrio. Perchè Ryanair (e solo Ryanair) si rifiuta di riconoscerlo? E quali costi in più affronterebbe? E quali sicurezza in più ci sarebbe a imbarcare una persona riconosciuta tramite una carta di identità anzichè tramite la patente? Siamo seri…
    E solo io trovo scandaloso che Ryanair (e solo Ryanair) costringa i genitori di bambini di pochi anni a procurarsi un documento valido per l’espatrio per poter viaggiare con i propri figli su voli nazionali? E perchè un analogo trattamento non è riservato ai viaggiatori inglesi e irlandesi in viaggio sui loro voli nazionali, che possono viaggiare con i loro “infant” senza documenti?

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