19
Nov
2009

L’economia algerina va di male in peggio. E ora sposa il protezionismo

La situazione economica dell’Algeria è da tempo piuttosto dura, anche a causa delle molte difficoltà politiche conosciute da un Paese uscito in maniera drammatica dal dominio francese e poi governato per decenni da un’élite corrotta, che con il suo comportamento ha favorito l’ascesa di movimenti fondamentalisti. Da qui tensioni, violenze efferate da una parte e dall’altra, elezioni annullate e così via.

Da qualche tempo, pur tra molti problemi, la società e l’economia algerine stavano cercando di muoversi verso uno sviluppo che permettesse di sganciare il Paese dalla dipendenza rispetto agli idrocarburi. Ma la crisi ha finito per portare alla luce e radicalizzare i terribili ritardi storici di un’economia che – come evidenzia il giovane economista Youcef Maouchi in un suo intervento intitolato “Le virage protectionniste” apparso sul sito www.unmondelibre.org – resta agli ultimi posti di tutte le principali classifiche riguardanti la libertà d’impresa, la competitività, la trasparenza.

Maouchi evidenzia, in particolare, come a seguito delle ultime difficoltà il governo di Algeri abbia deciso di introdurre riforme che si muovono tutte nella direzione del protezionismo e della chiusura di fronte alla globalizzazione.

A seguito di queste nuove norme, “tutti i futuri investimenti stranieri dovranno essere effettuati in associazione con azionisti algerini, i quali dovranno controllare almeno il 51% del capitale. Sapendo che le imprese locali hanno difficoltà a finanziarsi, questa regola finirà senza dubbio per uccidere sul nascere molte ipotesi di collaborazione”.

Un rafforzamento del protezionismo, ovviamente, si accompagna spesso con un aumento del controllo burocratico. E infatti “ogni progetto d’investimento diretto straniero ora dovrà innanzi tutto essere approvato dal Consiglio nazionale per gli investimenti, aggiungendo in tal modo un altro po’ di burocrazia. E siccome le strutture per trattare tutti i dossier mancano, ciò rafforzerà soltanto la corruzione”.

La conclusione a cui giunge Maouchi è chiara: “invece che liberare l’iniziativa economica, il governo algerino sta per restringere gli spazi di autonomia, burocratizzando la decisione d’investire”.

Riuniti in un convegno tenutosi ad Algeri nello scorso settembre, gli imprenditori algerini si erano molto lamentati del triste stato della situazione dell’economia nazionale, ma non è certo adottando queste misure protezioniste che ci si può illudere di aiutare l’economia. Lo dimostra lo sfacelo dell’Argentina, che su logiche analoghe aveva investito moltissimo.

Già il 4 luglio scorso il gruppo EMAAR Properties, un gigante nel settore immobiliare (sotto il controllo degli Emirati), aveva deciso di chiudere la propria filiale algerina. Il gruppo – a cui deve ad esempio la realizzazione della gigantesca torre di Burj Dubai – ha lasciato il Paese mediterraneo probabilmente a causa delle enormi difficoltà a operare. L’Algeria appare insomma dominata da un nazionalismo economico che è destinato “a impedire il rinnovamento dell’apparato produttivo e la diversificazione degli investimenti in Algeria, con il risultato che si accrescerà la dipendenza di quest’ultima dal petrolio e dal gas: ciò che la chiuderà in maniera duratura nella ‘maledizione delle risorse naturali’”.

Per l’Italia, che con l’Algeria ha rapporti tanto stretti e dalla quale tanto dipende, non si tratta davvero di buone notizie.

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4 Responses

  1. LucaF.

    Anche perchè nel 2010 c’è la ritroveremo contro per i Mondiali in Sudafrica. 🙂
    Saluti da LucaF.

  2. Come per l’Italia, anche l’ALgeria vive sotto la tenaglia di una sindacalizzazione ipertrofica e di un governo incapaciocrate. Lo dimostra la pesante repressione di questi giorni contro il sindacato della scuola, per non parlare dell’irrisolta questione della Cabilia, singolarissimo fatto in un paese ex colonia che ora colonizza i cabili…

  3. zizou

    non e vero tutto questo, l’algeria in queste ultimi anni vivi in un boom economico che non ha visto da sempre, metro autostarada(est ovest 1400Km 2×3) tram way treni della alstrom teleferique2 millioni di appartamenti in 10 anni, …. vai a visitare l’algerie e puoi scrivi articoli come questi.. secondo paese arabo potente dopo l’arabia saudita (al terzo posto emarat) http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=645832

    Un saluto

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