8
Nov
2009

Sanità, in Senato con questa luna Obama non passa

Il voto alla Camera dei Rappresentanti sulla sanità è un successo solo per modo di dire, per l’amministrazione Obama. Il sì per soli 5 voti di maggioranza contro 215 voti negativi si deve al fatto che un solo repubblicano ha votato per l’Healthcare Bill, mentre la bellezza di 39 democratici hanno votato contro. Su moltissimi siti USA potete leggere in queste ore analisi a iosa, sul fatto che ben 31 su 39 appartengono a distretti dove i repubblicani erano andati bene alle presidenziali o sono tradizionalmente forti, su come molti di essi appartengano  agli old blue dogs che sono tradizionalmente i più centristi e i meno liberal, e via proseguendo. Ma se questo è stato il risicato esito alla Camera, dove la maggioranza democratica è schiacciante, una cosa appare non dico sicura ma molto probabile: al Senato questo testo NON passa. E quando inizieranno a cambiarlo, vedremo se non sarà l’inizio dello stillicidio di una presidenza che comincia avere molta ma molta condensa sul suo parabrezza, e molta ma molta meno sicumera di aver messo al bando i conservative per chissà quanti decenni.

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14 Responses

  1. andrea lucangeli

    Riforma sanitaria in bilico, politica estera confusa, gestione indecisa di Enduring Freedom: ma a Barak Obama il Nobel lo hanno dato perchè ha un bel sorriso, ha una “bella” moglie ed è “coloured”? George W.Bush è stato crocifisso per molto meno, ma “non era abbastanza fotogenico” ed era Texano……- Fortunatamente l’11 settembre 2001 l’America aveva un Presidente “cretino” che – però – ha fatto subito le mosse giuste, senza consultare i sondaggi d’opinione….- Un Obama qualsiasi avrebbe aspettato sine die prima di avere il coraggio di prendere una qualsiasi decisione, come sta accadendo adesso con Enduring Freedom (e il grosso del lavoro l’hanno già fatto altri…).- In politica non basta avere grandi ideali e l’eloquio fluente per esplorli ma bisogna avere anche il coraggio di “sporcarsi le mani” con la realtà.-

  2. Io sono abbastanza spaventato da Obama, la comunicazione costruita sull’enunciazione dai problemi è una cosa, la modalità di come risolverli è un’altra. Se l’Italia sbaglia nel risolvere i suoi problemi poco importa al mondo, ma se sbagliano gli Stati Uniti sono dolori per tutti.
    La mancanza di regole e controllo sui derivati statunitensi ha innescato una crisi mondiale, anche se in questo contesto in realtà la colpa maggiore non sta in chi vuole rifilare la spazzatura ma in chi se la compra perchè sa a chi rifilarla in casa propria (altrimenti facciamo come i Campani che invece di prendersela con se stessi che si svendono il territorio scaricano la colpa ai manager criminali che si vogliono liberare delle loro scorie).
    Scusate la divagazione, voglio semplicemente rappresentare la mia preoccupazione sul fatto che portare una forte statalizzazione in un modello come quello americano potrebbe avere delle gravissime conseguenze a livelo mondiale e di non confondere la mancanza di regole e/o controllo da parte dello stato con la mancanza di statalizzazione dei servizi.

  3. Se le cose vanno bene (il che è tutto dire) la riforma sanitaria si trascina fino all’anno prossimo e le elezioni di Mid Term spazzano via ogni possibilità di approvarlo insieme alla maggioranza democratica.
    Il problema sarà che con un presidente zoppo e inetto (a parte nel leggere discorsi già scritti) Iran e al-Qaeda si imbaldalziranno.
    Il che significa che, prima o dopo, supereranno il limite dell’accettabile, con qualche reazione estrema.
    Bill Clinton affrontò al-Qaeda e l’Iraq con un po’ di missili qua e la. E sappiamo come è andata a finire. Obama credo non abbia il coraggio di prendersi la responsabilità di fare neanche quello. Il che significa che è tempo di ricreazione per tutti i “cattivi”.
    Sia negli USA che in Europa e nel Medio Oriente fino all’India le cose si faranno calde.

  4. @ Andrea
    Su Bush è meglio lasciar perdere, ha aumentato il welfare-warfare keynesiano, le spese militari, e infine ha salvato baracca e burattini con il TARP pre-Obamiano “bipartisan” (a poche settimane dal voto).
    Ah poi volevo ricordati che ha pure dato in mano l’America ai trozkisti Neocon.
    Gli effetti si stanno vedendo…., sebbene la crisi economica dipenda in gran parte da Clinton e Greenspan.
    Poi di Obama ormai sappiamo benissimo che per alcuni è un Messia puritano-progressista in vista della fine dei tempi (il problema sta nel capire se è lui stesso il Messia, o una sua imperfetta emanazione in avanscoperta). 🙂
    Ma i sogni sono desideri, fintanto che non sono politiche a spese dei contribuenti. 😉
    Poi ovviamente sulla riforma sanitaria (già da me ampiamente trattata su questi post) c’è più di uno che in giro dà ancora la colpa ai tea party e ai cattivoni repubblicani.
    Evidentemente se pure i Blue Democrats non la votano, c’è sicuramente la fregatura (oltre che il mantenimento della loro poltrona congressuale in vista dell’anno prossimo, a scapito di quella presidenziale di Mr. Obacare), in termini colossali.
    Insomma la solita politica filp FLOP americana dei Democrats.
    Saluti LucaF.

  5. aldo

    concordo al 100% con quello scritto da Oscar, aggiungerei solo come l’informazione italiana ha dato la notizia, ribaltate la cosa e vedete che immagine danno dell’italia.
    Non avrebbero bisogno nemmeno di fare tante analisi copia ed incolla di quello che scrivono i giornali americani, con questi numeri la riforma non passa al senato, dove sono sempre state le forche caudine di questa riforma, e dove i tentativi di questa amministrazione di conquistare senatori sono stati più forti.
    io non me lo ricordo qualcuno con più memoria di me magari si, ma qundo era stato eletto Carter aveva avuto la stessa fiducia incondizionata dei media liberal americani?
    Se i conservatori trovano un buon candidato, tra 3 anni vincono a mani basse

  6. bill

    Ho letto stamane un interessante articolo di Porro sul Giornale on-line, che bene illustra i molti punti deboli di questa riformicchia voluta da Obama.
    Il dato più interessante a me pare comunque che milioni di americani l’assistenza pubblica non la vogliano proprio per niente.

  7. Massimo

    Suvvia, bisognerà anche ammettere che la sanità USA costa il doppio di quella europea e, a giudicare dalla “bottom line” (la speranza di vita dei cittadini) non da risultati migliori. Quindi non c’è da scandalizzarsi se si cerchi di riformarla. Che poi quello di Obama sia l’approccio giusto è tutto da vedere…

  8. Sergio

    Va bene, i post devono essere pungenti.
    Non contesto gli argomenti suoi e di quelli degli altri post e commenti contro l’amministrazione obama. Ma il tono.
    Il tifo politico/ideologico non è una bella cosa, lo ritengo una delle peggiori caratteristiche del confronto poitico. Forse il suo è un contrappeso al irrazionale tifo obamiano.
    Ma i suoi argomenti sono abbondantemente conditi di tifo antiobamiano (condiviso da molti altri che scrivono sul blog) con proiezioni improprie (come prevedere “l’inizio dello stillicidio della presidenza”, cosa del tutto impossibile allo stato dei fatti; l’andazzo in molti post è questo). Si tratta di pure espressioni di desideri. E si tratta sempre, guarda caso, di desideri negativi.
    Non parliamo poi degli esperti in geo-politica
    E poi: siamo sicuri che i ‘conservatives’ sono così migliori rispetto ai ‘democrats’? Non è che invece sono solo più vicini alla ‘mia tribù’?
    Gli argomenti invece, anche polemici e controcorrente, gli apprezzo, aiutano a capire.

  9. Dire che un ristorante costi il doppio di un altro mi sembra che non abbia molto significato. E’ il rapporto qualità prezzo che deve essere valutato, indipendentemente che si spenda 50 euro o 20 euro per mangiare in un ristorante.
    Faccio inoltre notare che una parte degli americani NON VUOLE anticipare dei soldi per avere un abbonamento per mangiare nei ristoranti ma SCEGLIE di pagare nel momento che ne ha necessità.
    Queste persone hanno la possibilità di scegliere e non sono conteggiabili con quelli che finanziariamente non hanno tale possibilità.
    Mi permetto inoltre di far notare che se uno deve aspettare UN anno UNO per avere una visita legata a problematiche di calcoli renali, forse non cambierà la speranza di vita, ma la sofferenza nel periodo di vita penso proprio di si e anche di molto!!

  10. aldo

    ieri mi sono letto un pò di giornali italiani, tante lodi per la vittoria e per Nancy Pelosi.
    Mi sembrano che vivano sulla luna e non negli USA.

  11. Sergio

    aldo :
    ieri mi sono letto un pò di giornali italiani, tante lodi per la vittoria e per Nancy Pelosi.
    Mi sembrano che vivano sulla luna e non negli USA.

    … e infatti i giornali italiani vivono in italia (o sulla luna che è più o meno lo stesso), le loro notizie sono ad uso e consumo italiano. ma in fondo i giornalisti sono tutti ‘comunisti’ … o no?

  12. aldo

    ma non credo che siano tutti comunisti, credo che sia più facile raccontare quello che si vorrebbe vedere che non quello che si è visto.
    Ho la fortuna viaggiando molto di ascoltare radio radicale che manda in onda tutti i gli eventi politici, poi uno legge il giorno dopo i giornali e sembra che siano stati altrove, non me lo so spiegare.
    anzì una spiegazione c’è la mancanza di professionalità, un giorno un responsabile acquisti di una grande società della grande distribuzione mi ha detto io non devo comprare quello che piace a me, quello lo faccio quando vado a comprare, ma quello che piace o potrebbe piacere ai miei clienti.
    Ecco tornando ai giornalisti ci dicano che è un loro commento e non la notizia e non viciversa, un minimo di correttezza professionale

  13. andrea lucangeli

    @ aldo Le notizie andrebbero prese “alla fonte” (come la buona acqua) ma ciò costa tempo e fatica, molto più comodo per i giornalisti prendere le notizie….in bottiglia (ANSA etc.).- Radio Radicale – con i suoi ottimi tecnici, redattori e freelance- prende le notizie “alla fonte”, lì dove nascono, perciò loro hanno sempre “le gambe in spalla” (ricordati il caso di Antonio Russo inviato in Cecenia ed ucciso).- Per “gli altri” giornalisti è molto più semplice “seguire l’andazzo” ed evitare di “cantare fuori dal coro”.- E’ molto più “salutare” una asettica notizia “embedded” confezionata da una agenzia di stampa (uguale per tutti…) che doversi andare a sporcare le mani per cercare…la verità…

  14. aldo

    in sintesi sono dei cattiv professionisti, temo che ora mai molte categorie professionali usino pasti precotti, rendendo sempre più basso la qualità dei lavori

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