1
Nov
2009

Oba-maniacs a iosa, ma i numeri dicono che…

Stamane con Alberto Mingardi ci siamo scambiati messaggi di esultanza, per il fondo del Sole 24 ore in cui si esalta Ayn Rand. Non è esattamente l’inno alle forze più energiche del capitalismo basato sull’irriducibile determinazione degli individui, al di là di ogni logica collettiva e statalista, il mantra quotidiano dei giornali italiani. Detto questo fa anche un po’ ridere, che i neodirettori di grandi quotidiani come  Sole e Stampa preferiscano sistematicamente scrivere dell’America, invece che dedicare la loro penna all’Italia. Un bel modo per trarsi d’impaccio e volare alto, senza esprimere giudizi scomodi, su economia  e politica nostrane. Quanto all’America, se guardassero i numeri l’esaltazione mediatica obamiana andrebbe fortemente ridimensionata. Irwin Stelzer dell’Hudson Institute sul Times di oggi è molto meglio di tutto il piombo italiano filo obamiano. Per almeno tre ragioni.

La prima è la joyless recovery americana. Il più 3,5% di Gdp nel terzo trimestre, che inverte il ciclo depressivo iniziato negli USA a dicembre 2007, certamente è da sogno per noi in Italia ed Europa. Ma l’unico dato che conti davvero per il favore di Obama tra gli americani è l’occupazione. E quella a giudizio di tutti gli osservatori continuerà ad andare di male in peggio, ben oltre il 10% attuale del più “ristretto” tra gli aggregati statistici per misurarla. Date un’occhiata a questo grafico, per paragonare quanto sia più grave l’attuale perdita di occupazione americana rispetto a quella di tutte le altre crisi nel secondo dopoguerra.

La seconda ha a che vedere con l’inefficacia ormai percepita dagli americani della maxi manovra di sostegno all’economia. Ne ha scritto anche Carlo Lottieri l’altroieri. La fiducia in Obama è scesa dal 58% a sotto il 50 negli ultimi 6 mesi, l’approvazione al suo maxi deficit pubblico aggiuntivo è scesa dal 49% a sotto il 40.  Abbiamo spiegato tante volte perché il moltiplicatore della spesa keynesiana è fallace. Qui vi linko solo l’ultima riedizione abbreviata del più recente studio di Bob Barro e Charles Redlick, in materia.  Gli americani stanno iniziando a capire che la FED dovrà molto presto far salire i tassi non solo per continuare a sostenere un debito pubblico che dal 40% del GDP dove l’aveva lasciato Bush rischia di sfiorare il 100% al 2018, ma anche per sostenere il dollaro che altrimenti si svaluterebbe assai più rapidamente: gli americani non se lo possono permettere, visto che i cinesi non sono affatto d’accordo a vedersi le loro riserve in dollari  accumulate in anni tanto svalutate, e dei cinesi c’è un gran bisogno oggi più che mai visto che sono la locomotiva mondiale.

La terza ragione si identifica nel disastro di consensi in cui si sta risolvendo la riforma sanitaria. Malgrado un’adesione del più dei grandi media che resta ancor oggi militante (tra parentesi, pochi giorni fa al pubblico scelto di manager che si raccoglie a Milano intorno alle conferenze organizzate da Ruling Companies, ho tenuto un dibattito su “Obama un anno dopo” nel quale l’ambasciatore Sergio Romano lo ha dipinto come una sorta di liberatore del Paese e del mondo da una cricca di pazzi pericolosi, con tanto di fosca allusione all’ipoteca che sul successo di Obama sarebbe oggi proiettata dagli stati maggiori militari, falchi e guerrafondai…), il 67% degli americani oggi pensa che la riforma sanitaria avrà conseguenze aggiuntive sul deficit pubblico definite “molto preoccupanti”. Qualcuno tra i neokeynesiani più avvertiti, come Greg Mankiw sul New York Times, inizia a prendere le distanze. E la cosa per noi offertisti chicagoers più interessante è che lo fa proprio adottando un criterio della nostra scuola, cioè dimostrando che il sostegno poubblico sanitario proposto da Obama alle famiglie a minor reddito ne innalzerebbe l’aliquota marginale sui redditi con effetti economici negativi, in termini di reddito netto disponibile procapite in famiglia.

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31 Responses

  1. aldo

    Caro Oscar purtroppo quello che ci raccontano i giornali dell’america è uguale a quello che raccontano dell’Italia all’estero, giornalisti che fanno vita tra loro tra washington e New York, ma che non hanno il polso della realtà vera dell’america, come i giornalisti esteri spesso non l’hanno dell’Italia.
    Sennò ci avrebbero spiegato perchè Bush, dipinto come un c., abbia vinto due mandati ed il secondo a mani basse, come Obama rischi di ritrovarsi senza maggioranza al senato ed al congresso tra 12 mesi.
    Tutto questo solo perchè FOX spara contro di lui? o forse perchè il cuore del paese è profondamente conservatore, anche se dovremmo dire rivoluzionario, perchè l’agenda delle riforme negliultimi 30 anni le hanno fatti i repubblicani, o meglio i neo-con, perchè l’americano ha al numero uno delle paure quello di uno stato che ficca il naso dappertutto, già fanno a fatica a sopportarlo per la sicurezza, ma nell’economia e nella vita privata no.
    Poi il fatto che il debito pubblico stia andando alle stelle, è vissuta come una ipoteca sul futuro, ahi a noi che ci siamo fatti fregare.
    Per fortuna oggi internet, la tv satellitare ci permettono di fare a meno di un medium, il giornalista e di farci un’opinione, basta sapere l’inglese, di cosa pensano gli amercani, e non di quello che pensano i giornalisti.

  2. liberal

    Il sistema sanitario americano funziona bene com’è adesso? Perchè ostinarsi a difendere un sistema, che arricchisce soltanto, in modo esagerato, le assicurazioni ed i medici avidi e spesso incapaci?
    Lei ha mai parlato con un promotore di una agenzia assicuratrice italiana?
    Sulla salute intendo. Io sì ed è una cosa da ridere…………ma proprio grottesca mi creda………

    Vada a spiegare a qualcuno con un tumore da curare (in USA), la cui assicurazione, con una scusa qualsiasi, non paga più l’assistenza, e deve ricorrere ad un Tribunale, che magari deciderà nell’arco di un anno, ma sicuramente la decisione sarà post-mortem, che il bilancio federale si aggreverebbe.

    Le spese del Tesoro americano sulla salute sono pesanti anche adesso, peccato che ingrassino soltanto quella manica di farabutti che sono le Assicurazioni sulla salute!

    La riforma non appesantirebbe il bilancio dello Stato, ma cambierebbe l’indirizzo del denaro. E questo ovvio non può piacere a chi si fà d’oro sulla pelle del prossimo.

    Il liberismo integralista è una peste per la società, come lo sono tutti gli integralismi.

    Questo è il mio parere ovviamente, che non vuole convincere nessuno.
    Non sono portatore di verità assolute come mi sembra, invece, sia Lei……….

  3. liberal

    Sì concordo! Meno male che c’è Internet e possiamo sapere cosa pensano gli Americani.
    Ma non si può generalizzare! Quando non si hanno argomenti si dice… gli Americani!
    Un pò come in Italia dove (vizio proprio della destra) Berlusconi parla a nome degli Italiani. Suvvia signori, cerchiamo di essere seri!

    Grazie a Internet siamo in grado di sapere chi sono gli americani che vogliono riforme e quelli della destra + becera e qualunquista, che parlano come predicatori evangelici, e che, dopo aver causato la crisi più grave dal dopoguerra, osano ancora lanciare messaggi su come si deve governare il Paese! Le facce di tolla non mancano mai e neppure i gonzi, visto che ottengono anche successo. Ma non sono la maggioranza (grazie Internet!!!) ed i sondaggi non contano un tubo in democrazia. Contano le elezioni e soprattutto i risultati ottenuti a fine mandato.

  4. bill

    Beh, comincerei col chiedere:
    1)Risulta che, visto che le assicurazioni americane non darebbero assistenza ai malati di cancro, negli States ci sia una mortalità per cancro superiore agli stati europei?
    2)Il sistema sanitario italiano funziona meglio di quello americano, adesso?
    3)Siamo sicuri che una polizza sanitaria completa e a capitale illimitato costi più ad un medio comtribuente di quanto costa il contributo alla sanità pubblica?

  5. @ liberal
    La propaganda non funziona Liberal nè qua nè negli Usa prova a fartene una ragione invece di recitare il rosario del demagogico statalista.
    Certo che il sistema sanitario non funziona, ma non per come la pensi te, bensì a causa del Medicare e Medi Aid promossi e aumentati a livello di spese pubbliche da Bush jr.
    Gli americani vogliono una riforma sanitaria nuova, è vero, ma con meno lobby e Stato.
    Forse faresti meglio a leggere la Terza America di Ron Paul, prima di parlare di sanità ed efficenza statalista sanitaria oppure andare nei nostri ospedali italiani.
    Poi che tu questo lo voglia negare, così come il fatto che le lobby mediche e delle assicurazioni assieme ai paramedici siano a sostegno di Obama e lo abbiano votato in massa alle elezioni (assieme guarda caso alle case farmaceutiche che stanno facendo i soldi con la vaccinazione coercitiva anti-influenza A) mi pare ragionamento simile a quello di Moore che non capisce o vuol opportunisticamente far credere che il capitalismo sia il corporativismo.
    Ma ciò è esercizio in malafede, dato che il primo è senza Stato, il secondo con la presenza di Stato e lobbisti legati alla politica.
    Ergo il coporativismo è intrinseco al monopolio e allo statalismo.
    Se tu preferisci lo statalismo dovresti renderti conto che le persone moriranno di più di oggi, come già avviene in Italia per malasanità e sprechi di denaro (a beneficio proprio delle assicurazioni amiche, verso le quali il governo darà in appalto le pratiche burocratiche) piuttosto che in un sistema competitivo e svincolato dalla coercizione come quello privato (privo di imposte permanenti e di partitocrazia) dove gli individui possono scegliere liberamente dove farsi curare.
    Tu sei l’integralista e come integralista non ti rendi conto della realtà americana di oggi che è contro a livello di numeri percentuali la riforma obamiana (senza copertura di spesa e senza libero consenso nella scelta medica).
    Tu difendi proprio quei farabutti che fanno promesse con i soldi degli altri, io li chiamo loro e te parassiti.
    L’indirizzo di denaro non di tua proprietà e senza consenso equivale a pianificare una rapina a danno del tuo prossimo.
    Se per te è un modo gentile e onesto di fare il bene del prossimo, per me trattasi di estorsione.

  6. “fa anche un po’ ridere, che i neodirettori di grandi quotidiani come Sole e Stampa preferiscano sistematicamente scrivere dell’America”…,
    a me fa ancora più sorridere quando una certa classe politica italiana sistematicamente usa il nome di Obama.
    Ma a quale titolo?
    gli Stati Uniti erano e continuano ad essere l’antitesi italiana sia in termini di meritocrazia che di dinamicità, inoltre gli effetti della politica di statalizzazione di Obama potrebbe portare delle gravissime conseguenze e gli americani lo stanno avvertendo.

    In ogni caso da semplice pastore sardo penso a due scenari, se l’America farà ripartire l’economia noi saremo ancora ai box con i nostri problemi strutturali a vedere girare le nazioni in grado di gareggiare, in caso contrario …. speriamo di trovare qualche biglietto per vederle in tribuna. (-:

  7. Riccardo

    Agli apologeti del sistema sanitario statunitense ricordo che lo stesso costa il 15% del Pil mentre quello italiano l’8,5%.

  8. liberal

    @LucaF.
    Beh mi sembra che la sua risposta sia un pò sopra le righe nei toni!

    Accusare me di demagogia, quando lei parla come un saputello integralista, è davvero ridicolo!
    La propaganda non funziona? E come crede che i sondaggi siano contrari alla riforma sanitaria? Grazie a spot martellanti, farciti di idiozie e falsità, ben pagati dai beceri della destra repubblicana, assicurazioni e case farmaceutiche.
    La scelta del dottore? Quella gente, senza protezione, che deve ricorrere al pronto soccorso può scegliersi il medico?
    La medicina privata è bella solo in teoria, in quanto alla pratica è per soli ricchi!
    Le Assicurazioni private sulla sanità, sono una lobby che specula sulla pelle delle persone. Assicurano chi è sano e respingono chi ha veramente bisogno!
    Provi ad assicurarsi sulla salute, avendo anche una piccola patologia e vedrà cosa succede. Io ho provato diverse volte, ma non mi hanno neppure preso in considerazione, e sà perchè? Ipertensione arteriosa, patologia peraltro diffusissima, ma ben controllata coi farmaci. Si immagini il resto!

    Io non difendo a priori la sanità pubblica, ma non voglio gettare l’acqua sporca col neonato, cioè voglio affrontare il problema avendo anche presente la malasanità privata e mi pare che gli esempi non manchino, nè in Italia nè negli USA.
    (2 ricercatori italiani, che stanno ottenendo ottimi risultati negli Usa, hanno tranquillamente ammesso che la ricerca si può fare solo negli USA, ma se dovessero curarsi, preferirebbero sicuramente l’Europa (pubblica), e sono medici 🙂 Più chiaro di così………………… )

    I termini di parassita se li riservi per sè ed i suoi “cari” assicuratori! Tutta gente che adora il libero mercato (degli altri naturalmente), alla Berlusconi per capirsi!

    Risponda alle mie domande-post 2-se crede e se non sà cosa dire, stia zitto e non si permetta di “aggredire” a livello personale, chi non la pensa come lei!
    Statalista e liberista sono etichette per gli allocchi! Conta il pensiero e come ci si pone di fronte ai problemi da risolvere. Non in termini astratti ma reali e quindi in modo pragmatico! I duri e puri mi fanno……sorridere, a qualunque linea di pensiero appartengano.

    Non difendo certo la malasanità italiana, ma non conosco nessun malato di cancro cui sia stato impedito l’ingresso in un qualsiasi ospedale, solo perchè non assicurato e senza assistenza sanitaria!

    Io esterno il mio pensiero, che è pieno di perplessità, anche se non si può scrivere troppo su un post! Non ho certezze e mi piace ascoltare il parere di chi non la pensa come me.

    Lei può dire altrettanto?

    Lo dimostri con una eventuale risposta, nei toni giusti Questo sito non deve diventare una palestra per cafoni. Si risponde sulle idee, se ci sono, e non attaccando chi le esprime a livello personale! Lo sà che il suo stile mi ricorda molto un certo Sig. Feltri?

  9. @ liberal
    Guardi innanzitutto è lei venuto su questo sito a voler fare la morale contro i liberisti accusandoli di essere l’Anticristo.
    Poi viene qua a raccontarci i soliti schemi paradigmatici assistenzialisti, facendoci credere che con l’assicurazione pubblica di Stato questa permetterebbe cure mediche gratuite e salvifiche a tutti (senza l’aumento dei costi sui contribuenti in generale, e in particolare nei confronti di chi come anche Lei ha delle patologie).
    Le ricordo che se l’assicurazione sarà pubblica, questa dipenderà dall’unica e coercitiva scelta del governo di fare affari e contratti con certi istituti assicurativi suoi amici, a sua esclusiva discrezione.
    Inoltre non è detto che a livello di costi individuali, non ci siano comunque aumenti illeciti pur di dare assistenza sanitaria a persone dalle molte patologie, in altre parole le assicurazioni amiche dello Stato permetterebbero di coprire le spese sanitarie extra eventualmente aumentando i costi pubblici o individuali (dipenderà dalla strategia) ai singoli pazienti affetti.
    Oppure in cambio di laute somme di denaro integrative per il loro deficit da parte dello Stato.
    Quindi una tassazione scaglionata a fascie, nel classico dei modi statalisti, dove chi più sarà malato più dovrà pagare, alla faccia della povertà e della disuguaglianza per ricchezza!.
    Il punto è ovviamente la scelta coercitiva e collettivizzatrice da parte del governo, il quale stipulando una propria assicurazione sanitaria, obbligherà il contribuente-paziente all’obbligatorietà di cura e all’esclusiva nei confronti del proprio sistema sanitario (ovvero non potrai andare in giro a cercare prezzi più convenienti di quelli offerti dal monopolista e dai suoi amici).
    I sondaggi ovviamente fanno comodo solo ai cantori del “Premio Nobel per le bombe”, il quale per tutta la campagna presidenziale, hanno inflazionato le abilità e le capacità di Mr Secondo Messia.
    Inoltre le ricordo che il fatto che abbia vinto le elezioni, non gli permette di fare cose al di fuori e contro la volontà popolare o la Costituzione americana (e sulla faccenda dei vari “zar in economia” ci sono interpellanze sia di movimenti per i diritti civili sia di tea party nei confronti della Corte suprema, tanto per ricordarti che i “Lodi” non esistono neppure per il Messia simil a Bush per quanto riguarda la politica estera).
    Tu dichiari saputello e integralista coloro che ti spiegano come stanno le cose, evidentemente tu ti beatifichi nei tuoi pregiudizi, venendo anche a darci lezioni democratiche in casa degli altri.
    Lei ha detto testuali parole:

    “Il liberismo integralista è una peste per la società, come lo sono tutti gli integralismi.”

    Mi pare ovvio che il saputello pensa di esserlo solo Lei dato che afferma cose senza argomentare e spiegarle.
    Le ricordo che come ha detto recentemente Ron Paul negli USA c’è più corporativismo che capitalismo, ergo non vedo dove sia il liberismo “integralista”.
    Inoltre mi deve dimostrare di quale liberismo sta parlando nel settore sanitario, dato che dice che attualmente esistono lobby assicurative se le vede lobby vede del corporativismo (Non del libero capitalismo badi bene!).
    Evidentemente lei non sa di cosa parla e parla a vanvera, e guardi io posso benissimo comprendere la sua posizione, seppur non condividendola, ma non si azzardi a venir qua e dare sentenze di tal fatta, senza porre minimamente prove e motivazioni ai suoi “ragionamenti”.
    Se iniziasse ad ascoltare e leggere bene ciò che qua in molti tra commentatori e opinionisti IBL scrivono, vedrà che siamo contrari agli ordini professionali e non certo amici di Silvio o di Feltri.
    Lei sproloquia frasi senza senso, ma qui non siamo ad Annozero o Beppe Grillo.
    Lei assuefatto dalla logica del numero, della maggioranza e della Democrazia, ritiene giusto condizionare e decidere coercitivamente e senza interpellanza sulle libere scelte degli altri individui.
    Questo è comunismo!.
    Chi l’ha detto che la gente che non ha copertura sanitaria in America, sia esclusa dalle cure assistenziali ed emergenziali, le ricordo del Medicare e Medic Aid.
    Inoltre le ricordo che negli Usa non c’è l’obbligatorietà di una stipula di una assicurazione sanitaria.
    A Lei che mi accusa di essere amico degli assicuratori, le dico che negli Usa molti di quei milioni di persone che non hanno assistenza sanitaria non c’è l’hanno per libera scelta, perchè vogliono risparmiare sui costi, perchè hanno una vita regolare, o priva di gravi patologie, perchè sono giovani.
    Ergo non si capisce perchè dovrebbero essere costretti a farla dallo Stato (solo per aumentare i ricavi delle lobby assicurative).
    E’ evidente che dietro l’obbligatorietà della stipula obamiana assicurativa pubblica (e dietro al suo ragionamento), si nasconde una visione sindacalista ridistributiva.
    Lei non vuole far pagare ai singoli la loro assicurazione sanitaria, lei vuole imporre un incremento della spesa pubblica e della tassazione individuale a livello di assicurazione statale, per coprire la presunta salute delle persone oggi prive di assistenza.
    Questo è parassitismo.
    Ciò è socialista coercitivo, non liberista volontario (beneficienza), quindi non può venir certo accolta benignamente nè dagli americani, nè da chi scrive su questo blog.
    Le ricordo che aumentando le tasse e la spesa pubblica, non solo si manda in malore la società e lo Stato (in termini colossali, e nel peggiore dei modi), distruggendo ricchezza; ma si impedisce ad altri enti privati, assistenziali e caritatevoli (a livello di volontariato e associazioni) di provvedere alla cura e alla beneficenza, anche nei confronti di quei pochi milioni che attualmente non dispongono della copertura sanitaria.
    Lei non crede nella carità privata?.
    Obama aumentando lo Stato e la sanità pubblica, non fa altro che distruggere ogni possibilità di cura proprio dei poveri (attraverso il meccanismo di rialzo dei bonus e delle coperture assicurative) oltre che la libertà di scelta e di cura alternativa o sostitutiva al pubblico.
    L’esempio dei suoi due amici medici che lavorano negli Usa, sono due esempi soggettivi da rispettare (anche se sarei curioso di sapere se lavorano presso strutture pubbliche o private), ma non si può certo produrre a partire da un giudizio personale una scelta collettiva.
    E guardi che la mia scelta al contrario della sua, pur essendo soggettiva è oggettivamente migliore in quanto pone garanzia di libertà di azione e scelta ai pazienti-contribuenti in un mercato, rispetto ad un modello standardizzato e scadente imposto dall’alto come lei difende.
    Le ricordo inoltre che con la riforma Obama, le assicurazioni sanitarie, permarranno entro un livello di clientelaggio-intermediazione con il governo, il che vuol dire che opereranno in seguito a nome del Governo, con ciò che ne consegue a livello di costi e qualità del servizio (standardizzato).
    Ergo, è meglio che ripensa alla sua idilliaca prospettiva sanitaria obamiana, postriforma, dato nei principi non è ciò che lei immagina (semmai è il peggioramento dell’attuale situazione).
    Le assicurazioni con la riforma di Obama non scompaiono (ergo non scompaiono le lobby) ma agiranno in concordanza con il Governo (e ciò è consociativismo).
    Berlusconi non è un liberista, dato che non ha smantellato gli ordini professionali e non ha liberalizzato il mercato delle assicurazioni.
    Inoltre qua non è giudicato migliore di altri politici.
    Quindi lei ha commesso un altro errore epistemologico.
    Il pragmatismo idealista suo equivale al socialismo dirigista, ergo mi pare via più burocratica che efficace per risolvere i problemi di salute degli altri.
    Il progetto di Obama tende a ridurre la sanità americana al pari di quella italiana, e come vede l’immigrazione dal meridione al nord in cerca di macchinari e cure efficaci dimostra che lo Stato non è in grado di garantire una copertura efficace ai propri cittadini.
    Inoltre la malasanità è proporzionata alla burocrazia monopolistica pubblica (proprio in quanto priva di alternative a disposizione).
    In Italia paghiamo tasse sulla sanità al di là dell’usufruizione del servizio (e questa è già una assicurazione collettiva pessima), e quando lo usiamo ci accorgiamo della sua deleteria insufficienza.
    Riccardo in un commento ha tirato fuori il fatto che la sanità americana costi il 15% del PIL rispetto all’ 8% nostrano, è curioso allora non vedere in ciò una spesa pubblica americana già attualmente superiore allo standard europeo e italiano.
    Eppure lei ed altri dite che negli Usa si spenda troppo poco per la sanità e che non ci sia copertura sanitaria, per tutti.
    Come si spiega allora tale paradosso?.
    Semplice più spesa pubblica non vuol dire più servizi per il cittadino, ma solo più corruzione e burocrazia.
    Inoltre dite sempre che la nostra italiota ed europea sia migliore, ma di spesa è solo la metà di quella americana, ergo negli USA seguendo un ragionamento logico su costi e prestazioni, si dovrebbero dimezzare la spesa sanitaria, arrivando agli standard qualitativi nostrani (la metà percentuale, l’8% per l’appunto dato che per voi la nostra sanità è già valida più di quella d’oltreoceano attuale).
    Peccato che Obama e la sua riforma porterà a ben oltre il 15% di spesa pubblica, si parla di 45%-60% del PIL (ricordiamoci che gli americani sono più numerosi degli Italiani).
    Ovviamente ciò andrebbe fatto (sulla via di una privatizzazione della sanità completa) in concreto, anche perchè negli Usa il costo pubblico è già insostenibile e la riforma Obama non ha copertura in denaro.
    Privatizzazione non vuol dire monopolio o corporativismo, ma libero mercato con attori che offrono tariffe e prezzi vantaggiosi in concorrenza tra loro.
    Statalista e liberista in Italia sono per allocchi a livello politico (dato che i liberisti non esistono o latitano a livello di iniziative alle urne) ma in economia le cose cambiano e di molto.
    Lei mi pare ossessionato da Feltri, mi pare di averle risposto a tono alle sue esternazioni (le rilegga).
    Non mi pare di aver letto le sue famose due domande (nè in questo nè nell’altro post), per le quali avrei risposto senz’altro dato che non mi nascondo dietro stereotipate affermazioni prive di riscontro.
    Eviti di fare retoriche su argomenti e personaggi che non comprende piuttosto, senza lanciare il sasso e poi nascondere la mano.
    La crisi l’ha provocata l’intervento pubblico dei politici da Clinton a Bush jr (quest’ultimo un socialconservative neocon, non un liberista libertario nè un conservatore fiscale se conosce i termini politologici americani) sino ad Obama i quali hanno garantito e stanno garantendo liquidità monetaria prima a fondi pubblici per l’acquisto di case ad insolventi economici, ora fornendo denaro facile (stampato senza equivalenti d’oro nelle casse) per stimolare in termini artificiosi l’economia.
    Gli effetti li vedremo sin dal prossimo anno a tutto danno del portafogli.
    Io a lei non devo dimostrare proprio niente, dato che i toni sono il degno prodotto di scambio per persone del suo genere.

  10. aldo

    Liberal, guarda che il problema del sistema sanitario americano è che è un ottimo sistema fondato sulla prevenzione più che sulla cura, quello che non funziona è che un sistema a basso livello di concorrenza perchè ogni stato ha le sue regole, e in molti casi non vi è concorrenza tra le assicurazioni.
    quello che teme il cittadino medio americano è quello di perdere un ottimo servizio a favore di uno che non funziona, non sono congetture sono fatti, il sistema che vuole introdurre Obama è simile a quello fallito in Mass, o peggio a quello canadese.
    Dove lo stato ti dice se e quali cure avere e poi ti metti in fila ed aspetti.
    Poi i più poveri ed emarginati sono già coperti dallo stato, per gli altri sarebbe sufficiente immetere più concorrenza tra le assicurazioni, un pò di mercato e meno statalismo.

    che poi il sistema americano assorba il 16% del pil, dice tutto o niente, bisognerebbe capire quanto ne rientra in termini di brevetti, premi nobel, e qualità delle cure.

  11. Nel merito del confronto della sanità italiana con quella americana vorrei far presente che ho VERIFICATO più volte che quella italiana funziona PREVALENTEMENTE con un processo che comporta un finanziamento privato-pubblico.
    Ovvero ho dovuto SEMPRE pagare lo specialista con una visita in tempi brevi nel suo studio personale (finanziamento privato di elevata entità), per poi essere operato in tempi brevi nel suo ospedale (finanziamento pubblico di elevatà entità).
    Ma secondo voi è normale telefonando al CUP ottenere una visita per calcoli renali dopo UN anno?
    In conclusione al costo in percentuale della sanità italiana va sommato il costo delle visite specialistiche private (in ogni caso chi è povero rischia e soffre molto di più).

  12. liberal

    La sua incontinenza “verbale” rende le sue risposte nebulose e volutamente poco chiare. Lei deve dimostrare solo a se stesso di essere tanto bravo!
    Ciò non toglie che continua ad essere, non solo un saputello, ma anche un arrogante pieno di sè.

    Il sottolineare che questa è casa sua, mi fà pensare che lei è tra i fondatori di questo sito?
    Anche se fosse, l’unico modo per non ricevere contestazioni sarebbe quello di fare un sito chiuso. Tipico delle sette.

    Non legge neppure quello che le viene scritto, perchè lei non ha bisogno di leggere, si autoincensa da solo e chi non lo capisce, problemi suoi!! 🙂

    I due medici non sono miei amici! Era un’interessante intervista apparsa un paio di mesi fà su un quotidiano!

    Le mie domande non erano 2 ma 2 è il n. del post di questa pagina. Basta scorrere in sù…..ed appare. Semplice no?

    Quando regnava l’amico George, si diceva “gli americani”, adesso che regna Obama , usate il termine obamiani od obamisti.
    Non ci siamo proprio!!
    La malafede è manifesta!

    Lei e molti su questo sito spacciano liberismo ma siete solo fiancheggiatori della destra più becera e lobbista, che ci sta governando (si fà per dire…).

    Ho già ottenuto uno scopo fondamentale con Lei. Spero che molti leggeranno le sue risposte ai miei post e la qualificheranno per quello che è!

    Io mi fermo qui, perchè non credo che il ns. scontro “privato” (lei ha voluto che fosse così) possa interessare gli amici che frequentano questo sito.
    Buona giornata!!

    P.S.: Non sono ossessionato da nessuno. Ho ben altro cui pensare, per fortuna. Semplicemente considero il sig. Feltri un giornalista-killer e nutro per questa persona il massimo disprezzo. Lei piuttosto mi sembra ossessionato dai comunisti ( ma dove sono??). Si è fatto coinvolgere nel tormentone del Grande Capo, ma si tranquillizzi, sono tanti quelli che ci sono cascati! Qualche seduta psicoanalitica ed il problema si risolve facilmente. 🙂

  13. oscar giannino

    Non son voluto intervenire prima, perché è giusto su un blog dar voce a tutti coloro che vi partecipano e commentano. richiamo tutti, nei limiti del possibile, ad evitare di attribuire patenti di “becero”, “integralista”, “arrogante”, “saputello”. Non mi adonto quando sono riservate a me personalmente perché fa parte della vita pubblica, mi stupisce di più quando le leggo tra eprsone che non si conoscono che per poche righe lette in rfretta, righe magare scritte brevemente e sotto la dettatura della personale passione. mi secca molto invece quando leggo giudizi che generalizzano a proposito di questo blog e-o del Bruno Leoni giudicandoci come “fiancheggiatori” o sostenitori non dichiarati del governo B. o di qualunque componente della sua maggioranza. Francamente basta aver letto quel che abbiamo scritto sulle uscite recenti di Tremonti, sulle mancate liberalizzazioni, sul welfare, sulla banda larga-Tv e via proseguendo, per rendersi conto che non è assolutamente vero. non pensiamo affatto che il mercato sia parola di dio o del papa ex cathedra, ci sforziamo di analizzare i costi e le esternalità negative che la soluzione pubblica diversamente aggrava a seconda dei campi, e di compararle in ogni terreno con gli effetti che vrebbero invece da sussidiarietà dal basso e concorrenza in orizzontale e verticale.
    nel merito, io mi sono limitato a richiamare i giudizi espressi dai sondaggi Usa sugli effetti della riforma sanitaria USA in termini di maggior deficit e debito pubblico, non a difendere integralmente l’attuale sistema o le assicurazioni private. leggendo l’articolo di Mankiw, si possono trovare cifre precise di come la public option proposta dall’amministrazione, se passa l’attuale testo di convergenza fra i tre approvati da diversi comitati del Congresso, oggettivamente aggrava la pressione fiscale su parecchie famiglie a basso reddito. più in generale, il metodo in cui credo è quello di paragonare le prestazioni e coperture offerte una volta sommate tutte le risorse contributive pubbliche a carico dei lavoratori e imprese più quele di parte privata sottoscritta volontariamente oggi da individui e famiglie, rispetto a quelli offerti da un sistema in cui il principio dell’obbligatorietà della copertura – si fa per dire, rsterebbero scoperti ancora circa 21 o 22 mio di americani – estende sia la parte di risorse pubbliche “dovute”, sia quelle private, che diventano in questo caso anch’esse “dovute”.
    quanto infine e me personalmente, chi mi conosce anche non troppo bene sa che sono un paziente soggetto a ricadute oncologiche da parecchi anni, ho dovuto sostenere negli anni terapie anche molto pesanti e sinora è andata per fortuna e cocciutaggine bene. ma quando ho dovuto ricorrere a tre interventi sulla dorsale con tecniche non invasive, come paziente volontariamente sottoposto a un protocollo sperimentale, ho dovuto ricorrere persino a un esposto alla magistratura, per superare la contrarietà che la direzione amministrativa dell’azienda ospedaliera pbblica – alla quale il protocolo si appoggiava – opponeva all’ampliamento della camera operatoria, visto che gli apparati necessari all’intervento con nanotecnologie non erano ancora stati miniaturizzati. con le tecniche neurochirurgiche ordinarie, per procederre all’ablazione delel cellule neoplasiche quand’anche l’intervento avese avuto successo a fini anticancro la probailità di restare paralizzato era superiore al 70% per il rischio di ledere irreparabilmente i gangli e terminali nervosi responsabili del coordinamento motorio degli arti inferiori, mentre con fibre ottiche a particolare flessiboilità ma rigide e microstrumenti d’intervento in nesse applicate asservite a fotocameera il rischio di danni collaterali motori si riduceva a meno del 15%. grazie al cielo è andata bene, e anche se hoancora cellule malate in giro per il sistema linfatico e dunque la guerra non è finita al ,momento mi basta un bastone per camminare dopo una dura riabilitazione. anche se certo non posso più fare la vita di prima e andare in montagna a sciare va benisismo così e, soprattutto, tanti altri dopo di me ne beneficeranno. dunque credo di conoscere abbastanza bene – sulla mia pelle – tanto i punti di eccellenza del sistema italiano, sia le sue innumerevoli pecche. per dirla tutta erano i sindacati dell’ospedale – oltre a primari di altre divisioni in lotta per i finanziamenti- a ritenere che la spesa era eccessiva in vista poi di una brevettazione molto a rischio se crepavo, ragionamento sulla cui fondatezza in termini economici avrei potuto anche consentire se solo le spese concorrenti da essi sostenute come più necessarie avessero avuto a che fare con servizi direttamente offerti ai pazienti. Non era così, poiché si trattava del parcheggio sotterraneo riservato ai dipendenti….. comunque è andata bene, sono vivo, e ogni anno a natale mando ai sindacalisti interni – di cui sono diventato amico – un bigliettino nel quale ricordo loro che non sono naturalmente associato ai proventi che all’ospedale sono venuti negli ultimi tre anni, dall’aver ricevuto un aumento del cotnribuito regionale e molti pazienti in più grazie alla nuova camera operatoria di neurochirurgia realizzata anche grazie nalla mia prima sperimentazione in corpore vili. grazie a quei soldi, i lavori del parcheggio sono già cominciati…

  14. Vincenzo Accurso

    Il grafico e’ impressionante.Mi chiedo se l’ottimismo dilagante (il peggio e’ passato,
    la crisi e’ alle spalle, ecc.ecc.) in Italia e’ giustificato.

  15. Spaziamente

    Caro Giannino,
    aprofitto del blog, non sapendo nulla, ad oggi, del suo stato di salute, per incrociare le dita e farle in bocca al lupo. Abbiamo bisogno come il pane…di persone libere come lei.
    Mi si scuserà per questo commento.

  16. Alessio Borsotti

    Non voglio parlare bene o male delle manovre di Obama e non mi interessano i commenti dei quotidiani Italiani…la nostra Nazione merita più attenzione vista la situazione poco esaltante.
    Ho parenti negli States e tutti vogliono un cambiamento della sanità…ma in meglio! non passare dal pescecane privato a quello pubblico

    Saluti

  17. liberal

    Egregio dr. Giannino, per quanto mi riguarda la discussione col sig. Luca è finita qui.
    Ho usato espressioni pesanti perchè sono stato attaccato personalmente (leggendo lo avrà notato) con termini fuori luogo ed eccessivi.
    Cmq avrà letto anche che ho cercato di stemperare perchè non voglio che questo blog diventi preda di cafoni maleducati.
    Se leggo e a volte scrivo, su questo blog, significa che sono interessato all’argomento del liberismo, ovvio no?
    La critica anche aspra è sempre costruttiva.
    Io con lei ho avuto altre occasioni di “scontro”, ma non ci siamo mai offesi nè tantomeno era uno scontro personale ma sulle idee o sul merito di un problema. (lei allora scriveva su Finanza & Mercati).

    Purtroppo, ripeto, ho ecceduto nei termini, perchè provocato, e perchè il sig. LucaF, parlava di “nostro” sito. E’ un fondatore? Ok va bene, ma questo mi ha portato a coinvolgere il sito nelle mie critiche e non era certo questo il motivo del mio primo intervento.
    Spero sia chiarito tutto e colgo l’occasione sig. Giannino per esternarle la mia solidarietà per la lotta che deve sostenere. Sono un “sopravissuto” alla polio dei primi anni 50 e quindi sò cosa vuol dire lottare. Ho famiglia, figli, sono imprenditore, ma ciò non toglie che l’handicap mi ha tolto tante cose!
    Si capisce bene che Lei non è il tipo che si piange addosso e neppure io lo sono. Su questo siamo in piena sintonia.

    Naturalmente ciò non toglie che se ci sarà occasione, la contrasterò aspramente, nel merito,…………. :-))

    Questo sito stimola le idee e per questo mi piace…………………
    ……..alla prossima dr. Giannino e grazie per le precisazioni del suo post.

  18. aldo

    Faccio un grande in bocca al lupo ad Oscar!!, qualche settimana fa ero negli USA e su una radio mi sembra fosse lo show di Sean Hannity, si parlava dei pregi e dei difetti del sistema americano e di quello Canadese.
    Parlo del Canada perchè per molti americani la pietra di paragone del sistema pubblico, noi europei siamo troppo lontani ed al massimo considerano quello brittanico gli altri sono socialisti, fine delle mezze battute, orbene il caso di Oscar sarebbe stato trattato nella stessa maniera siccome è una tecnica nuova il sistema pubblico lo avrebbe rifiutato, e nemmeno avrebbe permesso che il cittadino Canadese andassa altrove a provarlo, sempre se non a sue spese.
    Per gli americani questo non succede perchè il sistema delle imprese hanno tutto l’interesse che nuovi metodi o medicine siano testati e divengano poi pratica comune.
    Come ho scritto prima, il problema dell’attuale sistema sono le incongruenze per cui certe compagnie o polizze non possono operare al di fuori di un certo stato e come tanti film hanno insegnato politiche ostracistiche nel riconoscere certe cure, forse è questo il lato su cui lavorare.

  19. Piero

    concordo sulla fragilità populistica della finta ripresa (vedi par condicio caso talia con Silviuccio).. ed aggiungo 3 precisazioni :
    * la maggior parte dell’incremento di debito del mandato Obama deriva dai salvataggi dei crack finanziari pre-Obama di cui una bella fetta di responsabilità ce l’ha il doppio mandato Bush teocns con pressioni sulla Fed x finanziare in bolla le guerre senza dover alzar le tasse w sfidare l’impopolarità…
    * anch’io credo che la riforma sanitaria è osteggiada dalla (forse) maggioranza degli americani.. ma aggiungo.. 1 il 70% del ceto medio bianco assicurato non vuole coprire la sanità del 30% non assicurato sipano/nero.. 2 x buon peso le lobby (tra cui la nostra Sky) gli stanno facendo proprio una bella campagna denigratoria che fa leva sulla pancia delle persone più che sulla razionalità (es.la riforma promuove l’eutanasia)..
    * se Bush non avesse fatto i disastri che ha fatto oggi un Nero non avrebbe mai vinto.. la società non è ancora matura abbastanza.. e passata la sbornia emotiva certi atavismi riemergono..

  20. aldo

    guarda che i più poveri sono già coperti da assicurazione sanitaria pubblica
    Piero ma certi dati tipo il fatto che la crisi finanziaria l’ha creata Bush, dove hai preso queste informazioni?
    I principali indiziati della crisi 2008: sono Greenspan, che con la sua politica ha creato due bolle speculative, casa 2008, intenet 2000. diciamo un record non proprio onorevole, se hai modo recuperati i brogliacci delle riunioni della fed, e vedi cosa diceva Greenspan e come si è mosso.
    secondo indiziato Bill Clinton che ha modificato la legge bancaria americana, che aveva stabilito, post 29, la separazione tra banche commerciali e quelle d’investimento.
    Che ha spinto il governo federale a fare rilasciare prestiti ai ceti più poveri per l’acquisto delle case.
    Managers e imprese bancarie che vivevano in una torre di avorio, i manager di lehman avevano avvisato il board che nel 2007 l’esposizione aveva un rapporto di 40 volte rispetto il capitale e che sarebbe stato sensato rientrare a 15, alla fine erano a 200 e come in un grande gioco d’azzardo magari sarebbero arrivati a 1000. insomma come a poker rilanciavano sempre, prima o poi qualcuno è andato a vedere

  21. Piero

    @aldo

    about Clinton concordo (figurati che il Geithner Obamiano si oppose ai tempi di Clinton ad una regolamentazione degli OTC.. evviva i paradossi incrociati 🙂 …

    about bolla Bush che spinge la Fed x finanziare l’Iraq l’effetto contabile x cassa lo hai visto nell’ultimo anno e lo vedrai nei prossimi (es. Cit ed altri piani di salvataggio banche+stimoli fiscali x non far crollare case/auto di svariati billion $).. ma la causa x competenza risale addietro quando il Nero giocava a bocce..
    Obama non è un bravo pompiere.. ma l’incendio non l’ha acceso lui..

    PS: about sanità x s-coperti.. certo che c’è.. ma fa schifetto (ci han fatto pure i film).. tanto che TUTTI gli americani hanno come “primo” incubo quello di perdere la possibilità di pagarsi una assicurazione privata.. un perchè ci sarà ?
    quella Italiana ha mega sprechi/furti (basta vedere il mezzo default del Sud).. ma è più equa.. cioè ha un livello “medio ponderato” più alto di quello Usa più discriminato (migliore del nostro x chi se lo può permettere.. peggiore x chi no)..

  22. aldo

    Piero, sul discorso della sanità mi trovi in disaccordo, io da dipendente pago il 50% di tasse per poi avere prestazioni sanitarie decenti andare dal privato? allora preferisco pagare il 15% di tasse e poi farmi le assicurazioni, per assurdo vista la maggiore risparmiosità degli italiani, e con un minimo di cane da guardia sulle assicurazioni, non l’svap per intenderci, il sistema funzionerebbe meglio che in america, dove gli americani erano arrivati ad avere un risparmio negativo.
    sul discorso di bush, mi sembra che Obama come su altre cose l’abbia seguito in pieno, di fatto assumendosene la responsabilità insomma non c’è un stato un cambio di approccio.
    Poi il problema del debito dei prossimi anni, è quello che c’è nei progetti finanziati dal governo federale, molta spesa pubblica inutile, in altri casi investimenti, infatti sul punto sono molto critico, anche per l’italia verso chi mette le cose sullo stesso piano.
    Faccio un esempio, se in italia avessimo il 116 di debito perchè abbiamo la più grande e veloce rete a banda larga, 10.000 km di AV, la pedemontana da torino a trieste, il ponte sullo stretto.
    Penso che saremmo in una situazione migliore della attuale, nel piano Obama ci sono investimenti in reti informatiche, stradali e ferroviarie che saranno di sicuro un vantaggio per i prossimi decenni come lo sono stato le Interstate di IKE.
    Non dimenticarti di Greenspan e dei Banchieri

  23. Piero

    @aldo

    s-concordo sulla sanità xrchè non tieni (a mio parere) adeguatamente conto di chi non ce la fa.. potrebbe andar bene (a mio parere) se ci fosse un adeguato fondo (prelevato dai redditi di chi ce la fa) x chi non ce la fa…

    concordo col fatto che il Patrimonio Netto Negativo (Attivo-Debiti) dell’Italia sarebbe decisamente + sostenibile se ci fossero le Infrastrutture (l’Attivo) che elenchi e non ci sono… ad es. pare che il Giappone al 200% voglia spendere tonnellate di Yen x bandizzare tutto il paese..

    ma il nostro debito finanzia il Capitale Circolante 🙁

    Ciao… Piero

  24. aldo

    Piero il problema è che il sistema pubblico non soddisfa chi sta bene, che deve pagare due volte, chi non può ha un servizio che non funziona, siamo nella stessa situazione della cina, dove i cinesi risparmiano come dannati, perchè il welfare pubblico non funziona e per la vecchiaia e le cure mediche devono rivolgersi al privato.
    tanto vale avere solo il privato.
    Siamo nella stessa situazione dei cinesi, che hanno altissimi tassi di risparmio perchè se non stai bene devi indebitarti per andare nelle cliniche private, che sono a livello di quelle americane, così come per avere una pensione decente.
    Per inciso questi sono due dei problemi ben nascosti dei rischi cina, un altro la curva della popolazione, sono 30 anni che c’è la politica del figlio unico, prima o poi inizieranno ad invecchiare anche loro. mi fermo qui perchè sto andando fuori tema.
    Il problema è che nel piano di Obama ci sono tante spese che non sono investimenti ma assistenzialismo puro, un pò come la nostra spesa pubblica degli anni 70 ed 80.

  25. Inizio questo mio post augurando ad Oscar Giannino i miei più sinceri auguri nella lotta contro il suo male.
    Ovviamente rispondo ora alle affermazioni di Liberal.
    Innanzittutto continua il signore a parlare di saputelli, di integralisti, di amici delle corporazioni e di Berlusconi, senza alcuna prova a suo supporto.
    Poi ovviamente lei invita in termini “democratici” al ricovero sanitario psichiatrico tutti coloro che dissentono dal suo pensiero Manifesto.
    Mi pare ovvio che ciò siano metodi definibili come staliniani, ma non funzionano nè qui nè negli Usa.
    Come già a ricordato Giannino, all’interno di una conversazione si possono affermare diverse e contrastanti tesi purchè queste siano suffragate da prove.
    Le sue affermazioni sono prive di riscontro.
    La mia reazione definita “eccessiva da lei” dal punto di vista dattilografico, ha solo fornito una spiegazione soggettiva ma puntuale punto su punto di quello che intendevo, condiviso presso tutti coloro che ritengono sbagliata la riforma di Obama.
    Dai suoi commenti, al di là della cieca adorazione per il “Divo”, non traspare null’altro che insulti e offese.
    Capisco che forse i termini e la realtà enunciata da me possano non soddisfare e che ovviamente il mio pensiero non voglia essere dogma preso in prestito da tutti coloro che si oppongono alla riforma sanitaria americana, però ho delineato chiaramente i motivi del perchè tale riforma sia un colossale errore oltre che una colossale truffa ai danni del paziente.
    Poi lei può benissimo rifiutare di condividere (o di comprendere) il mio punto di vista, però non può certo disprezzarlo buttandola sul becero vittimismo di chi prima parla di “amici dei potenti”, “delle assicurazioni a me vicine” o di “integralismo” nei confronti degli altri, rifilando all’interno delle proprie “motivazioni” una serie retorica di superficiale menzogne.
    E’ lei che ha iniziato tutto con gli insulti, “non giri la frittata”.
    Lei non delinea mai una chiara motivazione di tipo economica, la butta sull’isterismo e sulla demagogia politica (senza riuscirla neppure a comprenderla), si appiglia a volgari trucchetti verbali da lei stessi tirati in ballo (il gioco del due come amici, post e domande) poi ovviamente utilizzati “travagliescamente”) a danno dell’interlocutore avversario.
    Ma faccia pure!.
    Lei viene qua a dare patenti di parola e democrazia ovviamente pensando di convertire i commentatori e gli opinionisti al suo pensiero, esorcizzando in modo ridicolo e infantile il mio punto di vista.
    Il suo è un discutibile quanto fallimentare tentativo; dato che le persone hanno occhi e mente per ragionare e comprendere da soli, dove stia la ragione e il torto in questa discussione.
    Ecco perchè io a differenza sua, non mi appello ad altri, ma mi rivolgo direttamente a Lei.
    Ovviamente io non mi arrogo diritti non miei, l’IBL e Oscar Giannino sono a pieno titolo i gestori di tale importante iniziativa divulgativa (Chicag-blog), se permette quando parlo di noi, lo rivendico in termini culturali ed economici, dato che i liberisti a cui appartengo sono personalità ben distanti dai Liberal come Lei.
    O forse il noi, c’è l’hanno solo i sinistrati come Lei.
    Guardi che “Liberal” in anglosassone significa socialdemocratico, ergo in termini hayekiani e misesiani la lunga strada verso una società comunista.
    Il nome se lo è scelto lei, quindi cosa si lamenta.
    Poi in merito ai miei contributi sul sito, ricordo che i miei interventi sui post sono sempre stati corretti e legati a una divulgazione di notizie e pareri economici personali, ma aventi legami con la teoria e i testi liberisti.
    Cosa che Lei non propone e anzi teme, visto che vuole ridurre il dibattito alla mera attestazione di frasi fatte riferite (neppure sue), preconfezionate, basate sull’adorazione obamiana al di là di una seria e approfondita analisi di merito.
    Io Bush lo critico più di Lei se non lo ha ancora capito, così come Berlusconi; Lei però continua ad adorare il “Bombarolo per la pace”.
    In merito alla mia presenza su questo sito le ricordo che gentilmente mi è stata concessa la possibilità di collaborare inviando alcuni articoli.
    Sono quindi un libero collaboratore saltuario.
    Lo dimostra il seguente articolo:
    http://www.chicago-blog.it/2009/10/09/prevenire-i-teremoti-finanziari/
    Ovviamente per motivi personali e impegni di lavoro, preferisco lasciar voce e spazio a personaggi e autori di gran lunga più autorevoli di me, non evitando saltuari interventi a commento.
    Ma a lei sono comunque un fastidio.
    Mi fa piacere dato che come disse Rothbard: “questa è una guerra culturale cari Liberals”
    Quindi quando lei parla di liberisti integralisti se permette mi sento legittimamente coinvolto nel suo insulto.
    Dato che il corporativo difensore dello Stato e del suo vetusto ordine istituzionale è proprio Lei.
    Lei teme il confronto e lo dimostra continuamente fornendo strafalcioni quali i riferimenti a Berlusconi e a Feltri (personaggi qua non molto graditi) non certo dei liberisti nel loro operato.
    Non risponde alle mie domande e affermazioni, ma semmai si rifugia in rancorose arringhe cercando addirittura “protezione” nei confronti del Signor Giannino, da Lei ampiamente preso di mira, proprio a partire dal suo articolo in questa pagina.
    Lei è anche un ruffiano oltre che un vigliacco incapace di tener testa alla conversazione, e dato che invece di rispondermi direttamente, si appiglia in vari post ad insultarmi indirettamente, pretendendo di decidere non solo la linea editoriale del sito, ma anche di influenzare il libero accesso al confronto da parte mia.
    Lei si dimostra degno sostenitore di quel fasciocratico d’Obama, nei modi e atteggiamenti, e come già da me detto, lei riceve di ritorno ciò che vuol ridistribuire spocchiosamente agli altri.
    E’ lei semmai che non legge le risposte degli altri e pretende di etichettare come settarie la libera opinione pubblica e questo sito, non io.
    Per quanto riguarda Feltri, è sempre lei che continua a citarlo nei suoi articoli, se ha qualcosa da dire a lui, vada sul sito del Giornale, non su questo.
    Quanto a Berlusconi e il suo livore sui comunisti, mi pare ovvio che lei sia l’unico ancora a non essersi accorto della realtà e a bersi questa storiella.
    Forse prima di giudicarmi farebbe bene a informarsi veramente, e guardare un pò di più sul web; dato che il suo “sputare sentenze” si rivela solo un danno alla sua presunta intelligenza.

  26. aldo

    riccardo, perchè nella vita di tutti i giorni non abbiamo a che fare con soggetti privati che erogano servizi pubblici, compagnie di trasposto,telefonia etc. vi è un fisiologico livello di scontro con loro.
    Oscar ci ha appena scritto che per aver una cura nel sistema pubblco ha dovuto fare causa all’ASl.
    Io penso che il sistema attuale è una loose loss situation per il cittadino che paga il servizio pubblico e poi deve andare dal privato per avere la prestazione sanitaria ad un livello decente oppure in tempi rapidi, ci dimentichiamo che pagahiamo anche per dentisti, oculisti etc.
    Tanto vale fissare una tassa di solidarietà e poi ognuno fa le scelte che vuole.
    Onestamente sei contento di versare obbligatoriamente i soldi all’INPS per la tua futura pensione? io no preferirei avere i soldi e di quelli investirli come meglio credo.
    Poi se avessimo un sistema privato magari i sindacati farebbero gli scioperi per avere processi civili più rapidi e non con rivendicazioni da inizio anni 70

  27. Riccardo

    @aldo
    Il mercato funziona in maniera senz’altro più efficiente dello Stato in molti settori ma non tutti.
    Quando ci troviamo ad operare in un settore come quello sanitario alcuni aspetti legati alla libertà del consumatore ed efficienza del mercato vanno a farsi friggere.
    L’efficienza nelle scelte economiche del singolo diviene solo fittizia, non si spiegherebbe diversamente il maggior costo della sanità statunitense rispetta a quella italiana (8,5% di Pil in Italia, 15,5% in Usa). Che poi in Italia tanta sanità non funzioni non dipende dal padrone pubblico o privato, ma da altre cause. In molte regioni dove la sanità è affidata privata infatti il servizio è anche peggiore.
    Quanto all’Inps non nutro un’incondizionata ammirazione per l’assicurazione obbligatoria, faccio però notare che è forse più sicura, grazie al meccanismo della ripartizione, di un’assicurazione privata.

  28. aldo

    Riccardo come vedi sono posizioni inconciliabili ma da liberale liberista, mi vorrei tenere il diritto di come e cosa scegliere, piuttosto che certe scelte lasciarle ad altri.
    quanto al discorso della spesa sanitaria rispetto al pil, tra italia e usa, bisogna vedere cosa ci sta dentro, e soprattuto che risultati genera.
    mi spiego se la spesa sanitaria ricomprende anche ricerca o è solo spesa pura, penso e credo che ricomprenda anche questo, sennò il sistema americano privato spenderebbe più per i propri cittadini del pubblico italiano.
    Poi bisogna valutare anche i risultati, quanti nobel, brevetti e qualità del servizio generano la spesa nei due sistemi, una sorta di roi della spesa pubblica, sarebbe quasi il caso di metterla in piedi questa misura.
    infine il privato o il pubblico non sono il bene o il male in se stessi, un monopolio privato generalmente è peggiore per il cittadino, non per il monopolista, di un monopolio pubblico.
    In sicilia la sanità è nei fatti privatizzata, è vediamo come funziona ma pargonarla a quella americana, mi sembra una forzatura, anche perchè come dicevo non è solo la filosofia che supporta un sistema che lo fa essere buono o cattivo, ma l’insieme delle regole che nella pratica lo guidano e regolano.
    per l’inps, ne parliamo tra 30 – 40 anni quando andremo in pensione, io oltre a lasciare quasi il 20% del mio stipendio all’inps + 7% di TFR, volontariamente verso altri 10.000€ di contributi a fondi pensioni privati, vorrò vedere quanto del mio futuro reddito verrà dall’inps e quanto dalla mia volontaria.

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