27
Ott
2009

Potenza della burocrazia!

E’ noto agli addetti ai lavori che l’aeroporto italiano con più traffico cargo è quello di … Francoforte. Non è invece noto perchè non lo sia uno più vicino al cuore delle attività economiche del nostro paese come Malpensa. Ieri a un convegno sul trasporto aereo che si è tenuto presso l’Università Statale di Milano il rappresentante di Anama, l’associazione degli spedizionieri di merci aeree, ha svelato l’arcano: signori, è la burocrazia!
Riporto integralmente il suo esempio. Immaginiamo che una merce destinata a Pavia arrivi per via area a Malpensa in un certo orario: considerando che la burocrazia doganale rilascia quella merce 24 ore dopo, essa arriverà a Pavia 26-27 ore dopo lo sbarco. Immaginiamo che una merce sempre destinata a Pavia arrivi invece a Francoforte nello stesso identico orario: qui i tempi della burocrazia sono di sole quattro ore; aggiungendo quindici ore di viaggio (tempo standard) per la meta finale, essa arriverà a Pavia dopo circa 20 ore, battendo nettamente la sua consimile atterrata a Malpensa.
Potenza della burocrazia italiana! Riesce persino a rendere competitivo l’aeroporto di Francoforte, 650 km più a nord di Malpensa. Il ministro Brunetta è consapevole di questa performance, degna del guinness dei primati?

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3 Responses

  1. Scarthorse

    Considerazioni da sottoscrivere mille volte anche perchè si applicano alla intera PA italiana. Dato che la “burocrazia” è il risultato de normativa, procedure operative, preparazione e selezione del personale (…e voglia di lavorare) sarebbe interessante analizzare dove si trova l’intoppo maggiore cioè quello che rende la nostra PA così scadente e contemporanemanete così costosa.
    Sulo stesso argomento di Malpensa tempo fa avevo sentito che ditte italiane a ridosso del confine con la Svizzera preferivano utilizzare le Poste elvetiche per le loro spedizioni internazionali piuttosto che ricorrere a quelle nostrane.

  2. Julio

    Ma la Malpensa non doveva, a dire della Lega, l’hub degli hub? Doveva accompagnare l’italianissima Alitalia per legge padanodivina?
    Ecco che si vede cosa c’è veramente dietro. Il rapporto fra burocrazia e demagogia in Italia è direttamente proporzionale.

  3. stefano

    Deregulation subito!
    Piccolo aneddoto: anni fa (1986) una mia compagna di scuola (molto brava e volonterosa), finite le superiori, ha vinto un posto in un comune della provincia di Treviso.
    Al primo richiamo, non avendo capito bene la situazione, ha spergiurato di migliorarsi e di impegnarsi di più.
    Al secondo richiamo, stessa scena, finale diverso:”Non hai capito nulla: tu lavori troppo. Se si accorgono che basta meno gente….”.
    Nel nostro Paese funziona così, leggi, lacci e lacciuoli servono a giustificare l’esistenza di uffici che non definirei inutili, ma controproducenti. Ad esempio a cosa servono i Consorzi di Bonifica? Forse ce n’è qualcuno utile, forse. Ma i dipendenti votano.
    Per ottenere un Permesso di Costruire i tempi sono piuttosto lunghi, la mole di carta indescrivibile (La deforestazione non è dovuta all’agricoltura, ma alla burocrazia italiana).
    Ma…. consoliamoci! Almeno da noi i controlli sono talmente accurati su ogni particolare delle costruzioni che non esistono abusi edilizi, crolli dovuti a materiali scadenti; dissesto idrogeologico? Manco a parlarne.
    Tutto è perfettamente regolare, la PA veglia su di noi cittadini e ci protegge indomita da qualsivoglia pericolo.
    Che culo!

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