13
Set
2009

Sani esempi di Paesi dove il 60% invoca meno tasse

Questa settimana nel Regno Unito avviene il rituale appuntamento annuale settembrino delle Trade Unions, la conferenza annuale nella quale il premier laburista annuncia i punti salienti della propria politica economica. Vi ricordo che attualmente i sindacati nel Regno Unito raccolgono solo il 16% dei loro iscritti dal settore privato, mentre tre dipendenti pubblici su cinque ne hanno la tessera in tasca. Con Gordon Brown, le Unions sono tornate a contare di più nel dilaniato Labour Party, felice di aver archiviato i lunghi anni blairiani che qui in Italia qualcuno definirebbe “mercatisti”, ma in rotta con l’elettorato che nelle suppletive ormai non esita ad attribuire ai candidati laburisti il quarto posto nelle preferenze dopo i Tories, i liberali, e i nazionalisti. Un buon esempio di come i media potrebbero trattare fasi politiche convulse della vita nazionale viene oggi dal  Sunday Times. Invece di dedicare paginate alle vischiosità caleidoscopiche interne della lotta a coltello aperta tra correnti del Labour e del sindacato – come si fa qui da noi a proposito di escort o di Fini versus Berlusconi – il quotidiano ha organizzato un bel sondaggio, dal quale emerge che il 60% dei cittadini britannici non hanno dubbi. Di fronte al maxi deficit pubblico browniano da 175 miliardi di sterline quest’anno, invocano come soluzione i tagli di spesa e di tasse. Solo il 21% pensa che si debba coprire la spesa attuale aggiuntiva alzando le imposte. Quando si dice un Paese serio. Ma a cominciare dalla stampa. Pensate che sarebbe davvero molto diverso, se il Corriere o il Sole commissionassero un sondaggio qui in Italia sugli stessi temi? Io penso di no.  A patto naturalmente di non confezionare le risposte alla domanda in maniera capziosamente filotassaiola.

You may also like

tassa extraprofitti
Extraprofitti, un flop annunciato. “Intollerabile elusione” o riflesso della sospetta incostituzionalità della norma?
La semplificazione che non c’è. Cosa resta della riforma fiscale
Sergio Ricossa, 95 anni dalla sua nascita. Un ricordo
Catasto, quel vizio delle riforme a spizzichi e bocconi

2 Responses

  1. liberal

    Domanda che induce ad una risposta, quasi certa………

    Il giochetto preferito da Berlusconi! Per ottenere i sondaggi in suo favore con cifre iperboliche, puntualmente smentiti dalle elezioni reali (elezioni europee docet)

  2. Car insurance claims >> http://onlinecarinsuranceclaims.com/

    […]www.chicago-blog.it is other useful authority of information. Car insurance claims […]

Leave a Reply