13
Set
2009

Competizione fiscale – lavori in corso

L’iniziativa dei cantoni svizzeri è uno splendido esempio di come funziona la competizione fiscale, e perché è positiva. Fornisce anche un piccolo frammento di evidenza a favore della curva di Laffer, secondo cui all’aumentare delle aliquote il gettito fiscale può diminuire. Secondo quanto riferisce il Financial Times, qualche giorno fa un rappresentante di Zugo, Peter Müllhaupt, intervenendo a Londra ha rimarcato che, nel suo cantone,

[paghereste] le tasse più basse della Svizzera… [in] una pittoresca cittadina sul lago con le montagne sullo sfondo.

Gli occhi dei presenti devono essersi messi a brillare non tanto peri pur indiscutibili pregi naturalistici di Zugo, ma per la sua attrattattività fiscale. Nel Regno Unito, infatti, la scure di Gordon Brown rischia di portare l’aliquota marginale sul reddito addirittura al 50 per cento. Già diversi hedge fund si sono spostati in terra elvetica per sottrarsi al mobbing fiscale britannico. Ma adesso si aprono le corse vere.

Mi sembra, questa, una prova molto trasparente del perché tutti, compresi quelli di noi che non sono particolarmente facoltosi, traiamo benefici dall’esistenza dei paradisi fiscali. La minaccia di un trasferimento in massa dei contribuenti più facoltosi verso altri paesi più accoglienti funziona, di per sé, come un constraint rispetto all’intenzione di un governo di inasprire le tasse. Se lo fa, sa che la platea dei contribuenti si restringerà, e lo farà soprattutto nella parte teoricamente colpita dagli aumenti fiscali. Quindi, l’efficacia di tali misure è per definizione inferiore a quanto ci si attende. Inoltre, questo processo significa che lo Stato perderà gettito, anziché guadagnarlo, ossia che il baricentro del prelievo si sposterà ulteriormente verso i redditi medio-bassi: i quali, a questo punto, dovrebbero correttamente intendere il proprio interesse e schierarsi contro gli aumenti fiscali.

E’ bene che Gordon Brown ci pensi due volte, prima di applicare aliquote troppo alte: il turismo fiscale è una tentazione troppo forte. L’aumento delle imposte non lo aiuterà ad altro che a perdere più sonoramente ancora le prossime elezioni.

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1 Response

  1. Piero

    6 stato più semplice e quindi più convincente di Oscar…
    questo naturalmente vale soprattutto x i capitali liquidi..
    ma anche x quelli solidi… l’impresa privata-padronale (con Ires piatta non progressiva) in cui lavoro inizierà a breve il trasferimento proprio in Svizzera “anche” x ragioni fiscali e noi perderemo posti di lavoro e valore aggiunto..
    e però permettimi due considerazioni :
    * è la logica del più forte e non della giustizia (che non è di stò mondo)
    * la Gb è sull’orlo del fallimento.. a mali estremi estremi rimedi (forse peggiore del male essendo loro con poche industrie e con tanta mobile finanza)
    * sti Svizzeri ha “finanziato” le loro basse aliquote anche grazie ai proventi del segreto bancario x capitali neri nel miglior caso (vedi la guerra con Obama) e sporchi di sangue nei peggiori (non solo i dittatori poderni… ma pure i soldi degli Ebrei 🙁
    con tristezza
    Piero

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