Ci sono tante cose buone e guste nel taglia spese? L’ho già scritto subito e anche qui ieri sera, certo che sì, a cominciare dai 295 uffici giudiziari in meno. a tante altre cose. Desidero però richiamare l’attenzione di tutti su un punto essenziale, almeno per me. E’ il primo punto di fondo. Per il quale se cambiate nome al provvedimento, alla va bene e c’intendiamo. Altrimenti no, ed è abile truffa verbale statalista. Or che abbiamo letto le tabelle riepilogative del decreto, sappiamo che la somma totale di tagli di spesa triennale  è pari a circa 26 miliardi. Ma di questi 26 miliardi, 22,76 vanno a copertura di nuova spesa. Il contenimento reale di spesa è dunque pari  a 3,2 miliardi IN TRE ANNI! Chiamiamolo cambia-spresa, non taglia-spesa, il decreto, e allora va bene. Plaudiamo al fatto che spendere meno in microuffici giudiziari e centralizzare procedure di procurement su piattraforme tecnologiche è cosa buona e giusta. Anche se la solita taglia sull’industria farmaceutica è una roba da selvaggi comunisti. Ma la spesa pubblica sarà TAGLIATA quando qualcuno la farà davvero SCENDERE per meno tasse A LAVORO E IMPRESA.  Altrimenti, lo Stato continuerà a dire che l’anno prossimo vi mette una nuova tassa, per coprire il cui gettito che serve a coprire spesa crescente ci sarà un governo che tecnico e illuminato che vi venderà come tagli alla spesa ciò cjhe serve ad evitare la tassa agguntiva, mm nel frattempo la spesa non scende affatto e le tasse restano da assassini. Non è di questo, che c’è bisogno. E se pensate che sia pregiudizio verso Monti o nostalgis di Berlusca, sbagliate due volte.

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53 Responses to “Tagliaspese: l’aritmetica dice no”

  1. radici piero,

    dopo le dichiarazioni di Monti su Squinzi ( che comunque, da come ha esordito, non mi entusiasma ) sto passando anche io dalla parte dei pessimisti: se il presidente del Consiglio ” designato ” ( non votato ) a salvare l’ Italia si irrita come uno scolaretto e cerca, piccato, di dare la colpa agli altri penso che siamo alla frutta e, dopo averle provate tutte, forse è meglio fare un bel salto nel buio ( uscire dall’ euro ) il prima possibile poichè solo dopo aver toccato il fondo si potrà ripartire con gente nuova, come dopo una guerra, perchè di una vera guerra si tratta e noi non abbiamo generali in grado di combatterla.

  2. Gianluca,

    Gianluca :
    Ragionamento corretto. Di rilievo c’è che queste sono riforme strutturali e di conseguenza dal quarto anno comunque avremmo sempre un surplus da utilizzare per la cosa più importante, diminuire le tasse.
    Ma ammettiamo anche fosse una riorganizzazione a saldo zero, è importante che vengano eliminati sprechi e che venga migliorata l’efficiemza dello stato.
    Il problema Italiano non è solo relativo ad una percentuale troppo alta di spesa pubblica rispetto al PIL, fatto oggettivo che porta una tassazione assurda ed insostenibile, c’è da tenere in grande considerazione anche la qualità dela spesa.
    Spesa che spesso non risponde alle esigenze del paese e dei suoi cittadini ma risponde ad altre dinamiche, che poi sono assolutamente nefaste per il paese, vedi postifici, clientelismi, parcheggio per politici trombati e per tutto il numeroso sottobosco, aiuti alle imprese amiche delle amiche, casse integrazioni che negli anni hano rappresentato un massacro per il apese, ecc. ecc.
    Tutte queste cosette fanno e creano una cultura che porta l’Italiano medio a pensare che in Italia bisogna essere furbi ed allontanano il paese dal diventare un pase normale.
    Gianluca

    Come avevo scritto in questo commento, con la Spending Review finalmente si va verso un miglioramento qualitativo della spesa. Le agenzie da poco hanno trasmesso la nota proveniente dalla Corte dei Conti che mette in evidenza questo fattore.

    Gianluca

  3. Alberto,

    Gianpaolino ha fatto calare lo spread! @Gianluca

  4. Alberto,

    Azz. m’ ero sbagliato! @Gianluca

  5. Enrico,

    Caro giannino, Ti ringrazio perchè fai sentire la tua voce ed esprimi delle cose vere. Metti in evidenza che è uno scandalo sapere che ci son migliaia di manager pubblici che hanno stipendi assurdi e son degli incapaci oppure non hanno il potere di cambiare nulla. Il popolo sta facendo sacrifici esagerati, mentre la casta non rinincia a nulla. Ho una figlia di 19 anni disabile al 100% e lo Stato mi riconosce 280 euro al mese di pensione.Ovviamente è stato un grande errore della sanità e nessuno ha pagato. Quando cominceremo a ribellarci a questi mangiatori del popolo e incapaci? Ci sono molte persone che non hanno lavoro e non hanno il denaro x comprare il cibo x sopravvivere, mentre ci sono manager pubblici che si arricchiscono senza avere titolo , ma solo x ragioni politiche; Quando ci ribelleremo? mandandoli a casa e azzerando la classe politica facendoci restituire quanto hanno ingiustamente?

  6. piero,

    @Roberto 51 Un taglio delle province senza licenziamento dei dipendenti delle stesse che riduzione di spesa produce ? 1 miliardo di euro ? nemmeno. Come mettere un cerotto ad una ferita in cancrena

  7. Alberto,

    Ha lei calcolato quanto si risparmia? Glielo chiedo con l’ intento meno polemico possibile; abituiamoci a dare cifre e dati corretti e basati sull’ analisi della situazione, e per le provincie ciò è possibile!@piero

  8. Giovanni,

    Carissimo Oscar,
    intanto grazie per la voglia che mette nell’esprimere una sana indignazione e per le proposte sagaci ed estremamente pratiche che cerca di mettere sul tavolo. Vorrei anche esprimerle la mia solidarietà per le inaccettabili violenze subite a Milano. Venendo al punto mi sembra assolutamente evidente che in Italia manca da sempre e adesso più che mai, la volontà di risolvere i problemi. Perchè dico adesso più che mai; perchè proprio in questi ultimi mesi ci sarebbero state le condizioni per rivoluzionare il sistema pubblico, per ridurre gli sprechi, per riorganizzare e rendere più efficiente un apparato elefantiaco, burocraticizzato a fini politici e per rendere inevitabile la corruzione e gli abusi di potere. A me hanno tolto la possibilità di evadere, anzi, non l’ho mai avuta. Come ex dipendente ho pagato fino all’ultimo centesimo qualsiasi balzello imposto. Adesso non posso evadere perchè non ho più un lavoro e non lo trovo neppure accettandone di qualsiasi tipo. Non parliamo della possibilità di intraprendere una libera professione perchè, ovviamente, chi mi accetterebbe come tirocinante? Ho 54 anni, oltre 30 di esperienza manageriale internazionale, specifica e pratica, non fatta di aria fritta. Purtroppo vengo catalogato come un’auto di oltre dieci anni, ovvero da rottamare. Questa è la situazione, si arriva al punto che si desidererebbe pagare le tasse ma non lo si può fare per mancanza di lavoro. Qualcuno ha scritto che non si possono licenziare i dipendenti pubblici. Probabilmente è vero, almeno nella pratica. Mi chiedo però come mai nelle aziende private, quando c’è un reale pericolo di perdita di competitività o, peggio ancora, del fallimento dell’azienda, si ricorra velocemente alle cosiddette ristrutturazioni. Lo stato non è in crisi? Probabilmente no perchè la crisi grava solo sulle nostre spalle di cittadini e i cittadini non si riconoscono nello stato perchè questo non gli da niente. Mi domando come mai il signor Monti non abbia ancora pensato a farci pagare anticipatamente il nostro servizio funebre, sa che successone, sessanta milioni di italiani che pagano almeno un paio di mila euro a testa sui quali lo stato percepirebbe subito l’iva, roba da leccarsi le orecchie. In fondo c’è da morire tutti e quindi sarebbe pure vendibile come richiesta equa. Vede, si arriva alle provocazioni, a sognare l’asteroide che cade su Montecitorio, a vivere mentalmente rivolte che non verranno mai e che non è possibile neppure pensare per non esser bollati di chissà quale matrice politica. Oddio, oggi politica è una parolona, difficile anche da tradurre su google mettendo da italiano a italiano, nessuno sa più cosa significhi, peccato. A me i Doors sono sempre piaciuti ma davvero non avrei mai pensato dovessero servire ad esprimere l’attuale stato di disagio psicopratico, solo Lei poteva creare questa simbiosi radiofonica, grazie di tutto e in bocca al lupo per le sue crociate.

  9. danilo,

    Caro Giannino, su di lei ripongo le mie speranze per i lavoratori della mia piccola attivita’ e per i miei figli. Lei si assume una grossa responsabilita’ se decide di mettersi in gioco ma ha dalla sua un piccolo (ma confido grande) esercito di persone oneste e volenterose disposte ad affiancarla in questo difficile compito di riscatto per il nostro paese così umiliato da decenni di incapacita’ e miopia politica. Un saluto. Danilo

  10. radicipiero,

    Egregio Dott. Giannino
    Ho ascoltato le sue criptiche frasi su Radio 24 e le saro` enormemente grato se lei si impegnera` in prima persona.
    Nel caso decidesse di non farlo, qualunque ne siano le motivazioni avranno comunque tutto il mio rispetto.
    Ma in quest` ultima ipotesi la prego almeno di mettersi una mano sulla coscienza e, prima delle elezioni, di indicare con quel coraggio che non le manca i nomi ed i cognomi dei “buoni” e dei “cattivi” , ovvero quelli da votare PERCHE` VERI LIBERISTI e quelli no.

  11. Gaetano,

    Non essendo un tecnico non sono in grado di andare aldilà di una valutazione, da semplice cittadino/contribuente delle manovre fiscali ed economiche. Però mi permetto in questo spazio di esporre alcune riflessioni per le quali mi piacerebbe avere una opinione qualificata.
    Sono 3 i punti salienti che espongo:
    1. Sarebbe tecnicamente possibile una disposizione di legge che metta nelle condizioni, chi ha riportato in Italia capitali scudati, di effettuare una scelta tra la sottoscrizione di titoli di stato al rendimento del 2% con durata minima di 10 anni o tassare il capitale scudato del 20%? Se sì che impatti potrebbe avere sul nostro debito pubblico e sullo spread?
    2. Era, o è ancora, allo studio la realizzazione di un supercomputer che dovrebbe scovare gli evasori non so con quale meccanismo. Ne propongo uno. Ogni fattura/nota di credito emessa da titolari di partita Iva (aziende/professionisti) al momento della sua emissione dovrebbe essere inviata al supercomputer con i dati identificativi di chi la emette e di chi la riceve, Imponibile ed Iva, per ricevere da parte del Ministero un codice identificativo univoco. In questo modo sarebbe più difficile l’emissione di fatture false, nonchè l’evasione dell’Iva.
    3. I registratori di cassa degli esercenti dovrebbero inviare sempre al supercomputer gli incassi (suddivisi per Iva) con periodicità settimanale/mensile. Gli scontrini (e di conseguenza i dati inviati) dovrebbero riportare gli estremi del codice fiscale di chi effettua l’acquisto. Questo dovrebbe consentire l’individuazione in tempi più brevi di coloro che fatturano meno rispetto agli studi di settore e consentire di avere uno strumento (spesometro) per individuare chi spende al di sopra delle sue possibilità di reddito.
    Ovvio che in poche parole non si riesce ad esporre i 3 punti in modo più partocolareggiato, ma almeno queste poche righe spero possano essere sufficienti per una sua opinione.
    Cordialmente

  12. Giuseppe Greppi,

    Sono perplesso sulla esattezza dell’equazione: sopressione tribunali minori=risparmio spesa pubblica. Ad esempio in provincia di Alessandria saranno soppressi 3 tribunali ed accorpati al tribunale di Alessandria. Avremo tre palazzi da riconvertire con altra destinazione e conseguenti spese. Peraltro sarà necessario un nuovo palazzo di giustizia ad Alessandria e l’attuale dovrà essere ulteriormente riconvertito. Anche in questo caso spese imponenti! Tra quanti decenni si riuscirà a pareggiare l’investimento posto che i dipendenti dei tre tribunali non verranno ovviamente licenziati??? L’accentramento da subito però provocherà una diminuzione dei servizi ai cittadini sul territorio (separazioni, volontaria giurisdizione ecc…). Se tutto ciò si traducesse in un immediato consistente risparmio sarebbe giusto, ma sarà invece occasione di un immediata consistente spesa!!!!! Giuseppe Greppi

  13. francesco miglino,

    IERI I TEDESCHI ASSISTEVANO SENZA INTERVENIRE ALLE SEVIZIE INFLITTE DALLA GESTAPO AI BAMBINI EBREI. OGGI I POPOLI EUROPEI ASSISTONO SENZA INTERVENIRE ALLE SUBDOLE SEVIZIE PER FAME E DENUTRIZIONE INFLITTE ALL’ INFANZIA GRECA ED AL POPOLO GRECO I CUI SUICIDI NON SI CONTANO PIU’.

    La Germania oggi disperatamente cerca testimoni antinazisti per dimostrare al mondo che non tutti i tedeschi sono stati “VOLONTEROSI CARNEFICI DI HITLER“.
    Oggi i popoli dell’ Europa assistono indifferenti alla distruzione della Grecia, ai patimenti per fame dell’ infanzia greca inutilmente denunciati dall’ UNICEF.

    Nell’ Europa del 2012 migliaia di bambini denutriti contrarranno malattie e menomazioni che segneranno per sempre la loro vita. E chi è silente un giorno non lontano dovrà giustificarsi per aver permesso che la smisurata e volgare avidità del parassitismo finanziario li distruggesse.

    Coloro che capiscono la drammaticità di questa sconvolgente violenza debbono solidarizzare ed elaborare una valida azione oppositiva per non essere vili ,opportunisti e vittime silenti a loro volta.

    1) Come è possibile sopportare storicamente e socialmente che un gruppo di famelici privati scavalchino gli stati e si arroghino il diritto di stampare carta filigranata al costo di pochi centesimi, di scriverci sopra la cifra da 5 a 500 € ed imporla, con la complicità dei politici corrotti, a debito per interi popoli ?

    2) Come è possibile che un popolo dotato di Costituzione propria, frutto di secoli di sedimenti culturali ed elaborazioni dialettiche, che della dignità, del rispetto e della centralità di ogni uomo ha fatto la più alta espressione della propria civiltà, possa permettere che operatori, che in America i giovani studenti di economia definiscono “gli impuniti predoni di Wall Street”, possano espropriare beni e distruggere esistenze ?

    Le classi politiche non corrotte debbono distinguersi, denunciare i gravissimi danni causati dai collaborazionisti che infestano le nostre istituzioni e dare segni espliciti e tangibili nel difendere i popoli europei
    proponendo da subito nei parlamenti disegni di legge per:
    -la distinzione giuridica delle banche ordinarie da quelle speculative;
    -la funzione della BCE che deve essere prestatore di ultima istanza;
    - la proibizione agli stati di finanziare la speculazione e di salvare le banche indebitando i cittadini;
    -finanziare le imprese produttive;
    - imporre tasse elevate sui guadagni da speculazioni finanziarie
    - promuovere la collaborazione degli stati europei e la conseguente disponibilità di farsi credito adattando lo schema e la funzione della Clearing Union proposta nell’ incontro di Bretton Wood personalmente da Keynes.
    Lotta frontale ai traditori introdotti in posti chiave che collaborano subdolamente con la finanza predatoria mettendo di fatto in ginocchio i loro popoli.
    I loro nomi e la loro infamia dovranno essere svelati alle presenti e future generazioni.

    francesco miglino

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