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Che cosa non funziona, nella linea del governo Monti sulla spesa pubblica? Semplificando, tre cose. Un equivoco sull’obiettivo. Non puntare su una discontinuità profonda. Una grave sottovalutazione delle conseguenze fiscali. Attenti perché per noi ne discendono conseguenze as-so-lu-ta-men-te divisive non solo nel giudizio su Monti. Ma per l’offerta politica attuale. E soprattutto per quella da costruire nei prossimi pochi mesi.

Da Panorama

Come è apparso chiaro dalle dichiarazioni di Piero Giarda,  indispettito dagli attacchi che iniziava a a ricevere per il ritardo di una spending review affidatagli in splendida solitudine, il governo di emergenza ha creduto che il problema della spesa pubblica si identificasse in una sua manutenzione. Cioè nel confermare con nuovi provvedimenti la sua stabilizzazione sul Pil, all’attuale quota ben superiore al 50% (naturalmente la stabilizzazione riguarda la spesa corrente, quella per interessi la decide il mercato). La stabilizzazione, di fatto, non è conseguita. E’ solo grazie alle reiterate manovre di Tremonti, che la spesa pubblica nel 2010 e 2011 ha cessato di crescere come in tutto il dopoguerra (unica altra eccezione, un anno sotto Ciampi). Ma il più dei tagli 2011-14 non è ancora conseguito, occorre cioè presidiare con decisione affinché avvengano sul serio, e in loro assenza checché dica Giarda la spesa pubblica è inerzialmente ancora in crescita.

Il secondo errore è che una spesa superiore al 50% del Pil ufficiale, è in realtà una spesa pubblica ben superiore al 60% del Pil “legale”, depurandone il dato “in nero” che l’Istat vi ingloba. E’ cioè una spesa da record negativo tra i Paesi avanzati! Dunque essa  non va affatto stabilizzata: ne va invertito il segno, assicurandone un’energica discesa, di 5 o 6 punti di Pil in 3 o al più 4 anni. Come hanno fatto Germania e Svezia, resisi conto che una spesa pubblica tanto ingente uccideva l’economia. E’ tanto più vero per l’Italia, con un debito pubblico che dal 120% risale verso il 123% grazie alla recessione in corso.

Infine, dover provare ad azzerare il deficit pubblico a breve senza incidere in profondità la spesa pubblica significa non solo alzare un prelievo fiscale a sua volta da record, il 54% sull’Italia “legale”, ma un doppio errore se inoltre l’obiettivo è di raggiungere avanzi primari stabili nell’ordine di 5- 6 punti di Pil l’anno, ottenuti per quattro quinti solo con maggiori imposte. Di qui gli 87 miliardi di più tasse in 3 anni calcolate dalla Cgia di Mestre.

Gli errori vengono però al pettine, in un’Europa in cui la Francia di Hollande rilancia gli spread, mentre la sin qui eurovirtuosa Olanda molla la Germania entrando in crisi di governo proprio sui tagli al deficit, e quando gli USA al G20 hanno negato un solo dollaro in più a un’Europa indifferente al sospingere così Spagna e Italia a esiti greci.

Giarda che chiede una task force a Monti per la spending review è una prima – parziale – ammissione di consapevolezza. Così proseguendo si arriva a rivolte fiscali e al deprezzamento degli immobili che sin qui avevano retto il portafoglio patrimoniale delle famiglie. Vieri Ceriani che s’intesta nella delega fiscale l’aumento dell’Iva previsto a ottobre, e aggiunge che non ci sarà un solo euro di tasse in meno, mostra invece che la consapevolezza nel governo ancora manca. Quando dico “manca” lo affermo in maniera sgomenta: con questo governo non si può – a differenza di molti precedenti, di ambo i colori – partire dal presupposto che non capisca che cosa avviene nella realtà economica del Paese e sui mercati mondiali. Ergo, l’apparente inconsapevolezza del governo tecnico e il suo puntare a tutta birra con barra ferma su nuove tasse e basta, è una scelta suicidaria che lascia senza parole.

Monti non è solo, nel non voler tagliare spesa pubblica per meno imposte. Nessun partito, a sinistra a destra e al centro, al di là di chiacchiere ha il fegato di chiedere tagli di spesa per 5 o 6 punti di Pil. Si ripete che tagli alla spesa sono tagli ai servizi ai cittadini: penosa menzogna, visto che la spesa per welfare è meno della metà degli oltre 50 punti di Pil, e le sole forniture sanitarie costano 5 punti di Pil cioè il doppio di 7 anni fa, perché ogni ospedale e Asl ne rifiuta la centralizzazione.

Altro che chiedersi alla Kennedy che cosa possiamo fare per lo Stato. Qui bisogna chiedersi solo che cosa lo Stato stia facendo a noi. Si comporta come un bandito. Ma in più – come scriveva Lysander Spooner – lo Stato  ha la pretesa che i ladri non hanno, cioè quella di dirci che gli immorali siamo noi. E che ci ladra per il nostro bene.

C’è una conclusione aggiuntiva da trarne, che aggiungo solo per il blog. A me appare chiaro che l’Italia sia in una cambio di fase più profondo ancora del 92-93, per proporzioni e gravità attuale della discontinuità economica e d’impresa rispetto alla crisi allora della lira.

Allora, se questo è vero,  chi la pensa come noi deve  porsi un problema. Se restare osservatore libero. O se e come darsi da fare, tirarsi su le maniche e costruire un’offerta politica nuova su questo semplice e dirimente crinale. Meno spesa per meno tasse, meno pubblico per abbattere il debito.

Ne vale la pena? Una pattuglia liberista, dura e pura. Per la libertà, per l’impresa, per il lavoro, per il PIL.

Non credo affatto che questi punti spossano essere l’agenda del vecchio Pdl qualunque trovata abbia il suo anziano Mao Tse Tung: il suo tempo e  le sue prove in 17 anni le ha date, sono un passato di delusioni da dimenticare.

Non credo affatto che interessino alla sinistra, non me ne stupisco ed è giusto così.

Non credo affatto che interessino, però, neanche ai vecchi e nuovi dc e ai coloriti caroselli imprenditorial-managerial-intellettual che sui vecchi dc e qualche “tecnico”  convergono, magari su nuovi rossi treni. Leggo sul Foglio e sul Giornale di campagne di arruolamento conviviali estese al nostro mondo liberista. Non mi piacciono, non partecipo, conosco i soggetti che invitano e mi basta e avanza non frequentarli, visto che mi querelano per quel che scrivo trascinandomi in Tribunale.

Non è materia divisiva per questo blog, ciascuno ha le sue idee. Ma le mie sono queste, e le dico in chiaro.  Non vorrei tra pochi mesi trovarmi all’improvviso con amici liberisti che ricredono a nuovi Berlusconi opportunisti, neomoderatineocentristituttoeilcontrarioditutto, come fecero con l’originale 18 anni fa.

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224 Responses to “L’errore sulla spesa che obbliga a una scelta. La mia: né Monti né Montez”

  1. sandro,

    come ha ragione dr.Giannino. quello che sgomenta me è la cecità di chi ci governa e di chi lo sostiene. siccome, almeno per quanto riguarda i tecnici, non posso e non voglio credere che siano degli incapaci, non mi resta che pensare che ci sia un preciso disegno dietro tutto ciò. creiamola questa nuova offerta politica e lei, dr.giannino, è il miglior promotore possibile. intorno a lei, ne sono certo, si riunirebbero in molti.

  2. Emilio Babini,

    Caro Oscar, se ti candidi e fondi un partito, sono disposto a lavorare gratis! Prenderemmo probabilmente il 2 % ma chissà… e ne varrebbe davvero la pena.

  3. Fabio Cenci,

    La quoto Dottor Giannino:

    “Allora, se questo è vero, chi la pensa come noi deve porsi un problema. Se restare osservatore libero. O se e come darsi da fare, tirarsi su le maniche e costruire un’offerta politica nuova su questo semplice e dirimente crinale. Meno spesa per meno tasse, meno pubblico per abbattere il debito.

    Ne vale la pena? Una pattuglia liberista, dura e pura. Per la libertà, per l’impresa, per il lavoro, per il PIL.”

    Glielo dico da due anni!!!!

    O vuole aspettare che Rigor Montis ci faccia secchi tutti entro quest’anno?

    A vous le choix direbbe Petit Napoleon…o la Bruni’…

    Dato che non sono un economista mi permetto un’altra previsione: QE3 prima di Settembre. Perche’ prima? Perche’ altrimenti sembra un aiutino ad Obama mentre dopo………..la vedo un po’ dura.

    E poi perche’ l’Europa Montiana e Draghiana avra’ bisogno di tanti soldini da Bernanke & C.

    Altrimenti una bella super deflazione, come vogliono i super speculatori che ci mangiano sopra, non ce la toglie proprio nessuno.

    A quando Dottor Giannino ci fara’ felici? Il mio voto + famiglia e’ assicurato.

  4. roberto savastano,

    Oscar, ha ragione. tutta la ragione del mondo. Peccato l’atteggiamento immaturo da tifosi della stragrande maggioranza di noi italiani fa sì che i fatti, qui e all’estero, siano sempre visti con la lente distorsiva della visione delle parti. parti, tra l’altro ancorate a modelli ormai morti e sepolti, come la destra e la sinistra. così fino a quando non ci sarà l’ingresso nella scena politica di un soggetto realmente liberale e capace di parlare anche e sopratutto il linguaggio della casalinga di voghera saremo irrimediabilmente fottuti.

  5. Matteo Lorenzi,

    Forza Giannino… faccia qualche passo concreto verso l’azione politica e vedra’ che saremo in tanti a sostenerla !

  6. Alessandro,

    Non credo vinceremo, ma sarebbe il miglior voto che abbia mai dato da quando ho l’età per farlo!

  7. Bomby,

    Oscar (mi permetta di chiamarla per nome) la sento e la leggo ormai da molto tempo e per questo dico andiamo avanti e ci dia qualche indicazione su cosa fare concretamente la seguiremo in tanti
    un abbraccio

  8. Mattia,

    Dr. Giannino dato che leggerti e sentirti non è mai abbastanza, ti chiedo (e lo faccio qui non sapendo dove altro scriverti) se è possibile nella HOMEPAGE mettere una piccola finestra all’interno della quale andrai a mettere la lista dei tuoi interventi in TV, in modo tale da poterti anche vedere.

    Grazie

  9. andrea wollisc,

    forza giannino!!!!sono con lei!!!organizziamoci, almeno avremo la coscienza pulita per averci almeno provato…grazie Giannino!!!!

  10. MBB,

    Caro Giannino,
    mi perdoni la confidenza, è un piacere ascoltarla e leggerla.
    Il momento per una proposta politica che esca dal binario tradizionale del “partito” è favorevole: basata su rifiuto del finanziamento pubblico, su un personale politico nuovo al difuori del controllo dei vari “cacicchi” dei partiti. Un movimento del tipo 5s, ma che veda l’adesione su un programma politico ben definito incardinato sui punti che lei ha ben esposto e che condivide mi pare con altri personaggi e movimenti d’opinione che cercano di farsi sentire in questa palude statalista cui è ridotta l’Italia. Prendere quindi l’iniziativa e su questo chiedere l’adesione, tuttavia senza chiusura rispetto a movimenti e personaggi che faticosamente sembra si vadano indirizzando in favore di questa prospettiva, purché sia chiara l’impostrazione di fondo. In altre parole è necessario avere appeal elettorale, avere da questa parte qualche animale politico, scuotere l’immaginario collettivo, certamente però con gli irrinunciabili presupposti detti all’inizio. Non facile, ma mi sembra l’unica strada. La politica, anche quella vera, non è asettica e intellettuale, ma come diceva mi sembra un vecchio socialista è anche sangue e merda. Altrimenti il rischio è quello di fare una gran bella opera di testimonianza, pura, ma rimanere all’1 o 2% e… buonanotte; mentre è necessario che queste idee si affermino con più forza per il bene d’Italia. Sporcarsi un pò le mani rinunciando a una purezza intellettuale encomiabile a volte è necessario. Abbiamo bisogno di scalfire di brutto lo zoccolo duro dello statalismo per salvare questo paese. E’ impresa non facile, da fare con chi ci sta.

  11. Davide Gionco,

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10199

    Giannino, l’82% del debito pubblico è costituito dagli interessi sui titoli di stato degli ultimi 20 anni

    Questo dato può modificare le sue considerazioni sulla necessità di tagliare la spesa?

    Non le viene il dubbio che invece siamo stati inseriti in uno schema Ponzi di un debito impagabile, nonostante il tagli di spesa o gli aumenti di tasse?

  12. A. G. Boretti,

    Non posso che darLe ragione. Credo che viviamo un momento fondamentale per l’Italia e per l’Europa. L’attuale classe politica è inadeguata per mille motivi che ormai più o meno tutti conoscono (tant’è che l’astensione nei sondaggi vari è a livelli record).
    Che fare dunque per creare quantomeno una possibile alternativa, al di là delle urla dell’antipolitica montante?

  13. Elisa,

    Dottor Giannino, stia dalla parte di quelli agiscono e non di quelli che sanno solo parlare… Noi lo sostereremo… il solo pensiero di dare il voto a nessuno e’ deprimente …Dia una speranza all’Italia…

  14. mick,

    Caro Giannino, vero… la crisi attuale è forriera di cambiamenti ben più profondi di quella del 92.
    Comunque mi offro volontario, a patto che si parta da un programma autenticamente liberale e libertario oltre che non incentrato esclusivamente sull’economia.

    P.S. Anche se condivido che i temi economici siano il centro di qualsiasi iniziatva la frase che leggo qui sopra (>.) mi lascia un po’ perplesso. “Per il PIL”!!??

  15. Antonio,

    Egregio, parafrasando un suo ascoltatore qualche giorno fa su 9inpunto, è da illusi pensare che i ‘grand commis di Stato’ (professori, funzionari, ammiragli, ambasciatori, rettori, grandi consulenti ministeriali ecc. ecc.) pongano le basi di una seria riforma dello Stato. Sarebbe come tagliare il ramo in cui sono seduti … e quale incentivo hanno ? I partiti poi, per un motivo o l’altro, cosa dicono ? Che non ci sono alternative allo status quo. Quindi ? L’unica soluzione – creative destruction (Schumpeter, non Marx). Penso che lo sbarramento del 4% lo si passa, senza problemi. Attendiamo fiduciosi !

  16. giorgio pozzi,

    Caro Giannino,
    la seguo da molti anni e la stimo. Condivido pienamente quello che fà in favore dei ns. imprenditori ” disastrati” dalla tasse e dalla buorcorazia. Non crede che sia arrivato il momento anche di far condividere al più vasto pubblico possibile delle soluzioni semplici per far ripartire la ns. economia ?? Capisco che far recedere l’attuale governo dalle sue soluzioni deflattive sia estremamente difficile e proprio per questo mi domando cosa si possa fare in favore delle aziende italiane che reggono ancora il mercato grazie alle loro esportazioni verso paesi non UE. Io che mi occupo da circa 30 anni di trasporto aereo merci le posso garantire che conosco decine di aziende italiane che anche nel 2011 hanno incrementato i loro fatturati a 2 cifre. Non usano molto o per niente le banche e hanno spostato i loro core business verso i cosidetti paesi Brics.
    Il problema e inizio ad avere delle grosse perplessità su chi siano questi tecnici che non abbiamo eletto, incomincio a cercare conferme in giro per il mondo su quelle ipotesi che sembrano fantasiose, sul famoso complotto per un Nuovo Ordine Mondiale, Bildeberg, Trilaterale, etc.Sono cose su cui sorridevo sino a qualche mese fà, ma oggi incomincio a andare in rete per verificarle. Da anni per hobby personale leggo e mi documento su tutto ciò che riguarda il settore militare della difesa e in effetti mi sono posto una domanda : negli ultimi 2 decenni i paesi occidentali ( USA e GB in testa ) hanno fatto guerre per esportare la ns. democrazia, gli eserciti si stanno modificando profondamente per eseguire azioni di Peace Enforcement e Peace Keeping e non per condurre guerre convenzionali di difesa del proprio paese. Vi sono molte spiegazioni razionali a ciò ma mi domando sarà vero ?? Lei che ne dice ??
    saluti
    Giorgio Pozzi

  17. Paul,

    partito liberista italiano !

  18. luigi,

    bravo dicci come e ti seguiamo.Solo tu parli da liberale.

  19. claudio p,

    Purtroppo la leggi elettorali passate, presenti e future sono studiate dalla partitocrazia per tenere i cittadini lontano dalle Istituzioni.
    E purtroppo i cittadini italiani autenticamente liberali, non sedicenti liberali, sono pochissimi; quattro gatti come dice Ostellino.
    L’unica cosa certa è che la storia sta dalla parte del mercato. L’assedio della Storia al Regime italiano è già iniziato, appena si aprirà un breccia nel muro, il castello imploderà su se stesso.
    Bisogna tenersi pronti a governare la transizione per non finire dalla padella alla brace.
    Giannino, si tenga pronto!

  20. Marco,

    Egr. Dott. Giannino,
    stamane ascoltavo Omnibus su la7, ed il coro era univoco e convergente: “spendi stato spendi ed intervieni nell’economia” – “La colpa è tutta della Germania”.

    Ho l’impressione che un partito fondato ex novo non otterrebbe nessun risultato perchè se la musica che si ascolta è solo quella, non si ha nemmeno la possibilità di scegliere ne’ il consumatore, in questo caso di pensiero politico, di abituarsi al gusto di un partito divergente.

    Detto ciò, per l’ammirazione che le porto, ed in considerazione del fatto che chi parla e si lamenta solamente non è un uomo (ed io mi lamento tanto), mi consideri arruolato pronto alla “battaglia”!

  21. Fabio Cenci,

    Anche secondo Stiglitz ormai ….con queste politiche depressive …non si va da nessuna parte.

    Non abbiamo alternative, o la spesa improduttiva viene falciata o ci falciano.

    Basterebbe definire le tavole della legge: pochi punti e chiarissimi, e tanta gente capira’. L’importante e’ avere una rappresentanza parlamentare che rappresenti quelli che la pensano come noi.

    Non possiamo affidarci a Grillo per questo; Grillo o Grullo servono da stimolo a cambiare radicalmente questo sistema ingessato, ma poi ci vuole gente preparata e decisa a cambiare il sistema e la sua inamovibile burocrazia parassitaria.

    In Sardegna stanno discutendo ancora se tenersi le province, aumentarle (sic!), invece di mettere una bomba, metaforicamente parlando, sotto queste articolazioni pletoriche dello stato che mai, mai, hanno creato ricchezza. Se gli Svizzeri avessero la Sardegna ……….o gli Svedesi di Anders Borg…..immaginate cosa ne verrebbe fuori!!!

    Invece li’ c’e’ una disoccupazione da incubo. Roba da chiodi caro Giannino.

  22. Massimiliano,

    Buona sera Dott. Giannino,
    la “pattuglia liberista” è matura.
    In attesa di sue istruzioni,
    La saluto cordialmente.

  23. Marco Pinetti,

    Caro Oscar, mi chiamo Marco Pinetti, sono un microimprenditore di Milano, ho pochi soldi, un po’ di tempo e buone competenze nel mio settore (webmarketing). Dichiaro pubblicamente che quanto sopra è a tua disposizione per qualunque tua iniziativa politica.
    E se ti do del tu è solo perché ormai ti considero un fratello, e chiamare “Dottore” un fratello lo trovo ridicolo.
    IO CI SONO

  24. Vincenzo,

    Giannino, finalmente.
    Nei miei pochi interventi nel blog non ho mai mancato di fornire il mio sostegno a ciò che vedo maturare sempre più in Lei.
    Ci conto. Magari farò perfino qualcosa di più che limitarmi a votarLa.
    Anche se il nostro è un paese senza radici liberiste – che a tratti pare avviato a consegnarsi agli sconfitti di ieri, quelli che se ne fregano di mandarci a fondo pur di dare un nome vincente alla batoste che hanno preso dalla Storia – posso ora sperare che dalla disgrazia germini uno spirito nuovo. E’ comunque vero che non possiamo rivolgerci in prima istanza al popolo della sinistra, i suoi gerarchi vedono nel crollo di un mondo il riscatto delle fandonie che hanno sempre raccontato. Bersani vorrebbe un paese in cui ogni pollo che lo abita produca un uovo al giorno, in modo che gli iscritti abbiano da farsi una frittella (piccolina ovviamente) tutte le mattine. A costoro, gente che possiede una FEDE senza avere una religione, non possiamo chiedere nulla se non al massimo sperare che qualche loro predicatore (me lo immagino giovane e fiorentino) inizi al di fuori della sua città una battaglia capace – per dare credito al loro linguaggio – di originare un cambiamento: avremmo così un avversario ma non un nemico. Chi avesse voglia di conoscere da vicino il mondo di Bersani vada a mettersi in fila in un qualsiasi patronato di medie dimensioni e si guardi intorno, conti poi quanti impiegatini e impiegatine sono lì (a decine) ad accogliere persone allo sbando che cercano di non farsi fregare dallo stato, perlopiù, angustiato da suoi problemi previdenziali, il visitatore si troverà lì, dal sindacato che lo tutela…, senza accorgersi di trovarsi perfettamente al centro della padella e soprattutto incapace di farsi la vera e unica domanda che potrebbe innescare qualcosa: “ma chi finanzia tutto questo?” oppure “dove si trova il valore aggiunto di questa attività?” o anche “ma quale e quanta ricchezza (sì quella ricchezza che dovrebbe produrre la Crescita) dipende dal lavoro di questi qui????”
    Tuttavia la difficoltà principale sarà un’altra Giannino:
    qualunque sia il fronte in cui ognuno si schiererà egli si troverà a combattere contro la radio, la televisione e i giornali che questi dittatori della democrazia (di destra, centro e sinistra, per semplificare) controllano e dirigono aspergendo regalie a stipendiati professionisti (scritto con la lettera più minuscola possibile). Questi scribacchini venduti e corrotti non hanno a cuore le sorti del paese in cui sono nati più di quanto non gliene freghi niente di etica e diritto, ladroni che si pentiranno solo con un piede sulla fossa essi ostacoleranno in tutti i modi ogni tentativo di ripristinare i valori puri che nascono dalla presa di coscienza che oggi ciò che ci manca non sono i diritti acquisiti, bensì la voglia (e la libertà) di poter lavorare.

  25. fabriziolucchi,

    Questa mattina ad Omnibus vari giornalisti si sono epressi tutti negativamente sull’ingresso nell’euro, mi domando dov’erano 10 anni fa, probabilmente a scrivere articoli entusiastici sull’avvento dell’età dell’oro promessa. Giannino, per favore, esca allo scoperto, le ho già rivolto l’appello (non riesco a trovare altra parola) altre volte, se non riusciremo a mettere al governo persone come lei, le uniche alternative per il futuro saranno l’emigrazione o la miseria!

  26. Giampaolo Ongaro,

    Forza Oscar! Siamo con te! Meno stato meno tasse più libertà!

    Lo scetticismo sulle manovre dei partiti è totale.
    Il vuoto dell’offerta politica va colmato.
    E presto!

    Facciamo presto!

  27. armabona,

    ascoltandola al mattino mi sembra che sia combattuto fra l idea di
    andarsene in un paese piu decente ,e c e solo l imbarazzo della scelta,
    e far sentire la propria voce
    se scegliera la seconda dara voce a chi ha idee simili alla sua e non ha possibilita di farsi sentire e forse qualche altra persona non se ne andra via

  28. giuseppe,

    @Marco
    Mi permetto di ricordarLe che non è proprio così.
    Cisnetto ha sviluppato un discorso più articolato, che varrebbe la pena di commentare. Creare una Società nella quale far confluire i beni pregiati dello Stato, valorizzarli facendoli gestire da persone veramente capaci, quotare in borsa questa Società e distribuire azioni obbligatorie ( presumibilmente ai dipendenti statali più facoltosi) Secondo lui ci sarebbe da racimolare almeno un centinaia di miliardiI due terzi per l’abbattimento della spesa, un terzo per lo sviluppo. E’ vero, c’era qualche incorregibile “spendaccione” , ma tutti davano ragione a Cisnetto.

  29. francag,

    mi permetto ricordare che la pubblicità che lo stato fa per indurre i cittadini a pagare le tasse è pubblicità ingannevole. se risparmiasse i soldi della pubblicità e pagasse i propri debiti, farebbe cosa lodevole invece pensa sempre e solo a spendere.
    Perchè ingannevole ? perchè porta i cittadini a confliggere gli uni contro gli altri, e non spiega che la vera piaga è l’enorme spesa che nessun governo e nessuna forza politica ha la volontà di contenere o meglio di tagliare.

  30. Cristina Agnello,

    Oscar, coraggio, quando cominciamo ? Abbiamo tutti bisogno come l’aria di uscire da questa tomba dove ci hanno ficcato. Un programma di due/tre punti, non di più. Et puis l’intendence suivra.

    Attendo novità !!

  31. Roberto,

    Caro Oscar,
    quanto mi piacerebbe, al mio prossimo ingresso in cabina, poter scrivere il suo nome …mi lancerei senza perdere un solo istante nella prima battaglia elettorale della mia vita…io, che ho sempre odiato la politica ed ogni sua menzognera ramificazione…coraqggio!

  32. Walter,

    Se si candida almeno un voto assicurato ce l’ha (il mio)

  33. francag,

    ora che ho scoperto questo sito non mi fermo più
    la prima domanda cosa dobbiamo fare in vista delle prossime elezioni? fondare un partito che porti avanti le due cose fondamentali da fare tagliare la spesa e non chiedere il finanziamento ? (come fa Grillo), votare Grillo?, o non andare a votare affatto? sono tentata dal non andare a votare ma mi dispiace che i partiti si dividano i quattro euro derivanti dal fatto che io sono iscritta alle liste elettorali. Si può chiedere la cancellazione dalle liste?

  34. andrea,

    Gentile dottor Giannino, nel mio piccolissimo concordo in pieno con le sue idee, con le sue incredulità, con i suoi timori e con le sue aspettative. credo che, in un momento in cui si comincia a parlare di un quarto polo e vi paventa un ritorno di certi prodi, sarebbe opportuno, lungimirante e imprenditorialmente vincente scommettere sulla possibilità di accaparrarsi quei voti che scappano dall’attuale improponibile proposta.

  35. Alberto Mag,

    Bravo Giannino. Glielo avevo già scritto. Avrà il mio contributo attivo gratuito (of course). Si faccia sotto, mostri che ci sono idee e volti nuovi, smascheri i vari soloni e riciclati – riciclandi. In primis: rimborsi = spese effettive certificate. Per tutti gli enti che godono di privilegi (onlus, partiti, sindacati ecc…) divieto di possedere patrimoni, altrimenti saranno tassati come (e forse più) di quelli delle imprese. Abbattere le tasse e zero (ZERO) compromessi per evasori e ladri (dipendenti pubblici che timbrano per altri, assenteisti, ecc..). ZERO compromessi di scambio : finto lavoro come ammortizzatore sociale. Grandi progetti di lunga portata sorretti da progetti a breve a immediata efficacia. E ce ne sarà da pensare e fare

  36. luciano,

    L’apprezzo tantissimo e credo che se ha davvero intenzione di provarci sono con lei. Anche se la politica sono sicuro farà di tutto per oscurarla o per indagarla, perchè anche se Berlusca ha fatto tanti errori, la giustizia italiana non è esente da partigianeria. Forza Giannino

  37. Paolo Venturini,

    Giannino è bravo a far chiacchiere, ma la democrazia è fatta di voti. Fondi un partito e si presenti dicendo di voler licenziare un milione di statali e vediamo se vince. Il resto è fuffa!

  38. giuseppe,

    @Paolo Venturini
    Licenziare non è possibile e non sarebbe giusto.
    Ma, per esempio, avviare una riforma delle polizie sul modello europeo sì. Non dico una sola, come ci suggerisce l’Europa, ma due come in Francia. Una metropolitana ed una periferica. Noi ne abbiamo sette o otto. Razionalizzare significa unificare certi centri di costo, diminuire drasticamente i Comandi, rivedere l’esorbitante numero di generali che abbiamo rispetto alla Francia (è il Paese centralista per antonomasia, ma ne ha la metà di noi). Ma a queste sollecitazioni sono notoriamente allergici tutti i presunti liberali italiani, che hanno sempre qualche propensione per il modello cileno pittosto che per quello anglosassone.

  39. Alberto P.,

    FORZA DOTT. GIANNINO!! Siamo tutti con Lei!! Fondi il Partito !!

    Glielo ripeto sommessamente da 1 anno!! Creiamo qualcosa!! Risolleviamo il malato Italia!! Altrimenti sarà morte!

    VADA AVANTI!!! Giannino e liberisti über alles!!!

  40. alberto,

    Ti sostengo anch’io Oscar.

  41. Davide,

    Forza Giannino, si tiri su le maniche per cercare di avere un’offerta politica decente.
    I risultati potrebbero, secondo me, anche essere sorprendenti, considerando la totale incapacità dell’attuale politica.
    Cosa che è ampiamente riconosciuta dalla gran parte dei cittadini, che soffre una penosa mancanza di alternative e che non sa a che santo votarsi.
    Nel mio piccolo, sarei con Lei.

  42. MaxB,

    Lei raccoglie un dissenso profondo….pronto a seguirla e supportare un progetto politico di cui inizio a sentire l’urgenza. Coraggio e determinazione!

  43. Marco Tizzi,

    Caro Oscar,

    come sa non la penso come lei su tante cose.
    E nello specifico penso che serva soprattutto un taglio nettissimo alla tassazione fegandosene (strafregandosene) del deficit a qualsiasi costo, anche il più estremo.

    Ma penso che in questo momento più di qualsiasi altro problema l’Italia deve risolvere il problema della sua classe politica, che è da sotterrare e dimenticare con una lapide anonima.
    Per questo avrei votato M5S.

    Ma se si butta lei, io la mia X gliela do.
    Perché serve gente nuova e ne serve tanta: almeno so che il mio voto andrà ad una persona onesta.
    E, almeno, NON moderata, perché io i moderati non li sopporto più.

  44. Roberto Bolzan,

    Caro Oscar Giannino
    Ho le mie idee e le mie opinioni e le metto a disposizione.
    Partiamo! io ci sono.

  45. MenoSpesaMenoTassePiuSviluppo,

    Prof. Giannino, ha tutto il nostro supporto!

  46. Luigi Cifra,

    Sono pronto per l’arruolamento!!!

  47. serena,

    C’è stato un momento in cui ho dubitato di lei e della sua serietà.
    Mi ricredo totalmente e le chiedo di non lasciare la trasmissione.
    Noi italiani siamo dei geni ma in quanto a carattere ce ne corre…
    Lei è e sarà di aiuto a molti, anche se le sarà costoso da tutti i punti di vista,
    grazie per urlare per noi!!!!!!!!!!!!

  48. PIVA ANDREA,

    Carissimo Oscar,
    credo sia ormai urgentemente doveroso non restare a guardare e prendere una iniziativa di ribellione innanzitutto a questi sprusi! Ti (se posso mi permetto il tono confidenziale) seguo ogni giorno nel blog e alla radio e mi sempra tutto così impossibile assistere alla rovina di un Paese che merita una classe politica con più coraggio! Sono, siamo (non siamo soli ma siamo moltissimi!) pronti! Bisogna fermare questa politica drogata e costriure insieme il futuro per i nostri figli! Ridare la speranza agli italiani! Sentiamoci presto.

    Andrea

  49. Giampaolo Ongaro,

    Si ispiri Oscar!

    “But when a long train of abuses and usurpations, pursuing invariably the same Object evinces a design to reduce them under absolute Despotism, it is their right, it is their duty, to throw off such Government, and to provide new Guards for their future security.”

    1776

  50. michele del monaco,

    Giannino, finalmente ha capito che a questo punto serve l’azione. Si faccia avanti e per questa nobile causa, per i nostri figli anzitutto, saremo al suo fianco. Io sono convinto che la maggior parte degli elettori votò Berlusconi per la promessa (mai mantenuta) di meno Stato e meno tasse. Ora non ci resta che una figura come lei per poter tornare a sperare di vedere il nostro Paese tornare ad essere un Paese normale.

  51. nikema,

    Oscar non ci mollare! concordo con altri sopra, c’è la necessità di persone del tuo livello che abbiano il coraggio di criticare ed urlare se necessario a questo stato “LADRO!” scusa il tu ma ormai ti sento tutti i giorni e sei veramente una delle poche persone che ritengo non solo oneste, ma anche valide e competenti in questa landa desolata.. vale la pena perlomeno di provarci.

  52. ivano,

    ma…se un governo tecnico e di tecnocrati e banchieri a fatto ciò ..mi immagino un governo politico nel 2013 che fare con la spesa pubblica?
    e queste benedette e vaste dismissioni e vendita di patrimonio pubblico?
    e le tasse vere e giuste BUFFET tax dove sono? sui grandi patrimoni..

  53. Valter,

    Ma magari!! Mi pare di capire che qualcosa si muova, se si muove Lei. So con certezza che molta gente la segue , e condivide le Sue idee. Di Italiani seri, onesti e che lavorano in modo serio ed onesto ce ne sono tanti. Questo è il target !! Se ognuno di quelli che segue il blog e che segue Lei con assiduità si IMPEGNA a divulgare e a far proseliti , forse ce la si può fare. Occorre organizzare una sorta di ” viral marketing” sul web. In questo Grillo sta ottenendo risultati strabilianti (almeno dicono..) . Ma noi siamo da meno ? Proviamoci e facciamola finita. Forza !! Tutto ciò sicuramente costa, ma non credo che ognuno di noi si sottragga ad un contributo , fatto anche di lavoro anche solo nella divulgazione. Io ho già iniziato da un pezzo e vedo aumentare i consensi e gli apprezzamenti anche solo per fornire informazioni che sui media tradizionali non appaiono. Credo sia un buon segno. Se poi non ce la faremo, avremo almeno la soddisfazione di averci provato. Per noi, le nostre famiglie e per coloro che sono dalla stessa parte.

  54. Dorian,

    Quando cominciamo? Non aspetto altro da molto tempo!

  55. Enrico,

    Caro Oscar,
    Sono mesi che penso sia ora di prendere qualche iniziativa Politica, che sia ora di non accettare piu’ quello che ci viene propinato a qualunque livello istituzionale, che sia ora di mostrare ai miei figli di avere qualche idea per la quale valga la pena impegnarsi e combattere, per lasciare loro un Italia migliore, od almeno l’orgoglio di un padre che ci ha provato per loro e la loro generazione.
    Io ci sono, non solo per il PIL, il lavoro, i principi liberali di cui tanto ha bisogno la nostra economia, ma anche per offrire un nuovo modello di sviluppo che possa dare fiducia e speranza nella vita

  56. lucia,

    Caro Oscar, mi permetta la confidenza affettuosa.Sarei felice di vedere la nascita di una alternativa politica seriamente e coerentemente liberista e sarei pronta a contribuire in tutti i modi possibili, dato che penso da sempre che questa sia l’unica speranza che abbiamo .Ai commenti che rilevano la difficoltà di smantellare la compagine pubblica osservo che le infinite risorse attualmente gestite con le logiche della produzione pubblica potrebbero senz’altro produrre ricchezza sufficiente ad evitare i licenziamenti se fossero sfruttate con logiche produttive .

  57. Fabrizio,

    Caro Giannino, l’uomo che sta lì ora a governare una nave ormai alla deriva e senza carburante sta lì sono per un motivo, salvare le banche. Poco importa del resto, poco gli importa…

  58. Francesco P,

    L’Italia è obbligata al pareggio di bilancio non per le rigidità imposte dall’UE, bensì per quanto dicono i mercati finanziari. Il nostro debito pubblico non ha alcun appeal per i grandi investitori; a parte il periodo felice del LTRO i nostri tassi, e di conseguenza il famigerato sperda sul bund, sono tornati nella zona “arancione” e si avvicinano a quella “rossa” di massimo allarme. Le banche italiane hanno fatto incetta di debito pubblico italiano grazie ai 270 miliardi di liquidità ricevuti dalla BCE e la favola della riduzione dello sperad è già finita con la conseguenza di un aumento del rischio per il nostro sistema bancario/finanziario.

    In termini terra terra tot entra grazie al fisco, tot puoi spendere perché nessuno ti concede più fiducia. Anzi, se sgarri devi rientrare prima di finire in default.

    Con una pesante e progressiva recessione in corso la spesa pubblica è quella che deve essere ridotta drasticamente. La pressione fiscale deve scendere del 15% del PIL in tempi strettissimi per riportare la pressione fiscale al 40%; successivamente potrà ridursi progressivamente nell’arco di un decennio. SERVE UNA CURA SHOCK seguita da una terapia più lieve prolungata nel tempo. A mio avviso Giannino è forse un po’ troppo soft quando parla 5 / 6 punti di PIL.

    La terapia shock non è del tutto indolore perché in un primo tempo occorre mettere in conto una riduzione del PIL generato dalla spesa pubblica e fare “macelleria sociale” fra i politici, il sottobosco clientelare ed i dipendenti pubblici. Però ridurre la pressione fiscale è l’unico modo per evitare il processo di de-industrializzazione che sta già iniziando con una catena di fallimenti dei piccoli senza precedenti e con un incremento della cassa integrazione di dimensioni preoccupanti (fiato corto di medie e grandi aziende). Quando inizieranno a tornare gli investimenti e il PIL a crescere, allora sarà anche possibile chiedere qualcosina (poco) ai mercati.

    Serve anche agire nella direzione dell’alienazione delle partecipazioni pubbliche e degli immobili e terreni demaniali. Purtroppo la politica, che ormai vive da anni in un mondo irreale, non ci sente. Per le partecipazioni pubbliche, la politica non dovrà garantirsi delle poltrone per gli amici ed i trombati, come potrebbe supporre una mente un po’ maliziosa? Per piazzare gli immobili ed i terreni demaniali serve invece molta linearità di comportamento per permettere all’acquirente di usufruire del bene. Anche in questo caso una mente un po’ maliziosa potrebbe fare delle supposizioni per nulla edificanti.

    La vendita degli asset pubblici ha successo se il Paese è serio. Ci riescono persino quelli del terzo mondo, quando devono fare cassa e promuovere lo sviluppo! E noi?

    A fine 2011 il Giappone aveva il 208% e rotti di rapporto debito/PIL, l’Italia il 120% e la Spagna solo il 68% che la pone ai primissimi posti in Europa per il rispetto di questo parametro di Maastricht. Il Giappone convive bene con il suo debito esagerato, la Spagna NO. Quanto debito uno Stato può sopportare non è in funzione della sola percentuale sul PIL perché i market leader guardano alle potenzialità di crescita del sistema-paese. Devi dimostrare serietà e capacità di reazione.

    Il Giappone nel 2011 è stato particolarmente “sfortunato” perché ha subito lo tsunami, vari terremoti, alcune eruzioni di cui quella del Kirishima piuttosto importante e anche le inondazioni in Thailandia, che hanno devastato diversi impianti di multinazionali giapponesi: però ha reagito. Noi cosa facciamo per aggredire i nodi irrisolti?

  59. antonio,

    Dott. Giannino, se pensa di fondare un partito di chiara ideologia liberale e liberista, di partire da un programma che metta al centro cittadini, libero mercato e che faccia tabula rasa di questa nostra società per rifondarla partendo dalle basi culturali, può contare su di me..e ne sono certo, su centinaia e centinaia di italiani che ne hanno le tasche piene di questi gran signori dei nostri politici affaristi

  60. MASSIMO FORMENTI,

    Finalmente.
    Facciamo l’appello?
    Caro Oscar, possiamo contribuire? Vogliamo contribuire; questo è quello che sempre più emerge.
    Un’iniziativa, un incontro, un’inizio; l’inizio della ragionevolezza.

  61. adriano,

    No,non ne vale la pena.E’ un atto dovuto perchè una parte del paese è senza rappresentanza.Sono già partite le manovre stantie della pantomima destra/sinistra,come se non governassero assieme in perfetta armonia di intenti.L’annuncio di novità formidabili ed epocali fa sorridere se si pensa alla loro credibilità.Chi avrà il coraggio di proporre una alternativa farà comunque opera meritoria,confutando la pretesa unanimistica della soluzione unica.In democrazia non è l’unità il valore prevalente ma la diversità.Se non ci sono differenze cosa serve scegliere?Lo spettacolo indecente non è la corruzione,le facezie sessuali,la demagogia irresoluta ma la convergenza finale nell’umiliare i cittadini costringendoli ad accettare la soluzione unica ed ad abdicare al solo diritto sottile loro rimasto,il voto.Lo so che servirà a poco ma il tentativo va fatto perchè oggi la sfida è vitale.Se vincerà la sedimentazione dei diritti finti, supposti e pretesi il paese non avrà futuro.Almeno si tenti di dargliene uno.

  62. Claudio,

    Caro Oscar,
    Il problema nasce dal Signoraggio Bancario.
    Inutile sperare che le cose possano migliorare con un sistema economico, finanziario e politico ormai del tutto asservito agli avidi interessi delle istituzioni finanziarie.
    Gli Stati hanno perso con il sistema attuale la loro sovranità monetaria.
    Impossibile la crescita senza un oculato aumento delle masse monetarie circolanti e della spesa pubblica, che deve significare soprattutto investimenti e welfare.
    Ci fanno credere il contrario per rispettare delle logiche di bilancio che fanno comodo solo alla grande finanza, alle banche.
    Basti pensare che le banche ad es. possono dare in prestito molto più denaro di quanto ne posseggono e ovviamente con margini elevatissimi. Tanto ormai la maggior parte del denaro circolante è soltanto un numero su un pezzo di carta. È solo moneta virtuale. Quanta moneta la BCE ha elargito facilmente al sistema bancario all’1%? Come questo denaro viene immesso in circolo per la crescita?
    È un’avidità senza limiti da parte di pochi che affama l’Europa intera!
    L’aumento della tassazione e i tagli alla spesa pubblica rispondono ad una logica di privilegio di interessi particolari.
    Gli Stati devono riconquistare la loro sovranità monetaria, uscire da queste logiche perverse di parametri di bilancio assurdi e creare investimenti e welfare.
    Ovvero benessere per tutti!
    Solo utopia?
    Discorso troppo lungo e complesso per essere approfondito in questa sede ma merita assolutamente una attenta riflessione.

  63. aldo,

    Caro Oscar sinceramente, pur concordando nella sostanza della sua analisi, nn credo nella soluzione da lei proposta. Nn sono ancora maturi i tempo x la società italiana. Solo se sbattiamo contro il muro della realtà siamo in grado, come nessun altro popolo al mondo, di ripartire seriamente.berlusconi e la sua parabola dovrebbero farci riflettere su quanto siamo poco seri come popolo. Un abbraccio.

  64. Roberto Gresleri,

    Pregiatissimo Dott.Giannino,
    Io sono pronto a tirar su le maniche per il mio Paese.Tutti i giorni,nella mia professione di Architetto, vedo un mondo di imprese ,lottare e crollare in una solitudine disarmante e verso un futuro che non ci sara’.Il mio sentire e’ un profondo senso di ingiustizia,la leggo sempre con attenzione e queste parole propositive verso il fare non e’ la prima volta che le esprime…e come lei non voglio piu’ restare a guardare.

  65. Ida capoferri,

    io ci sono!

  66. riccardo vaschetti,

    Molti anni fa ero un giovane uomo e ebbi la ventura di essere eletto come sindaco della mia città.. ho lavorato duramente per due mandati, e credo che chiunque possa oggi riconoscere il tanto lavoro fatto con tutti i miei collaboratori. Finita l’esperienza amministrativa ho lasciato quasi subito il mondo della politica (avrei potuto facilmente capitalizzare il consenso) perchè tutto quello che oggi sta avvenendo, già allora era evidente. Mi piacerebbe tanto poter credere che possa nascere un gruppo di “Templari” del liberismo e della buona politica, ma troppe sono le delusioni provate in questi anni. Oggi da imprenditore in grandissima difficoltà vedo il disinteresse di chi governa, a tutti i livelli; l’incapacità di comprendere che se non si azzera lo status quo (un tempo lo facevano le guerre) non si può sperare di correggere un sistema governato dal primo che si sveglia al mattino, da funzionari e dirigenti pubblici che ricordano sempre più gli aristocratici dell’antica Roma, dediti soltanto a salvaguardare i propri tenori di vita, il controllo del potere vero. La rivoluzione liberale deve partire da questo: azzeramento delle rendite di posizione, svecchiamento anagrafico e ideologico dei vertici della p.a., premio del merito valutato con criteri oggettivi, assunzione di responsabilità di chi ha potere decisionale. Non ho fiducia che tutto questo possa avvenire grazie ad un manipolo di volenteroso liberali… forse costoro potranno proporsi nel momento in cui le macerie del nostro paese dovranno essere rimosse per lasciare spazio al nuovo paese che dovremo affidare ai nostri figli, sperando che siano più illuminati di noi.

  67. claudio p,

    Io credo che la classe politica sia all’angolo, sappia di avere l’acqua alla gola.. e mentre il paese scivola lentamente verso il baratro i singoli politici sono dediti al si salvi chi può.
    Gli italiani; gente seria, attiva, ben informata, benestante, non sa come togliersi questa gente dalle scatole. Ma il Mercato sta dando una mano, una svolta significativa potrebbe essere più imminente di quanto si creda. Il rischio è che il paese cada in mano ai populisti, ai giustizialisti e ai demagoghi. Per scongiurare questa eventualità serve una task force liberista e affidabile capace di guidare la transizione, un gruppo di persone in grado di far coalizzare gli imprenditori e attrarre soldi, tanti soldi.

  68. giovanni luigi,

    non servirà a nulla qui ancora vengono nutriti a particola e bandiera rossa…..per chi può conviene andare in polonia…Gianni z.

  69. giovanni luigi,

    P.S. l’unica arma è non andare a votare , fare propaganda per questo, così si fa un ricambio…Gianni Z.

  70. Stefano,

    Gent.dott.Giannino,
    il mugugno digitale via blog, alla fin fine, non risolve nulla.
    Lo spirito liberale è attivo, pragmatico e non solo critico e teorico.
    Proposta ed organizzazione, sono la nostra unica speranza.
    Grazie
    Stefano Carboni

  71. takanis,

    Caro Giannino
    Sono con lei, ma si decida. E visto che ci vuole un’azione dimostrativa di rottura, cominci a proporre un’azione di resistenza fiscale. Non parlo di non pagare ma semplicemente di RITARDARE un versamento, ad esempio l’abbonamento TV. Se ritardiamo in un milione di persone lo stato si troverà in grosse difficoltà anche se poi incasserà le spese di mora. Sarebbe un segnale dirompente a rischio zero.
    Saluti

  72. Alberto,

    Monti non è solo, nel non voler tagliare spesa pubblica per meno imposte. Nessun partito, a sinistra a destra e al centro, al di là di chiacchiere ha il fegato di chiedere tagli di spesa per 5 o 6 punti di Pil. Si ripete che tagli alla spesa sono tagli ai servizi ai cittadini: penosa menzogna, visto che la spesa per welfare è meno della metà degli oltre 50 punti di Pil, e le sole forniture sanitarie costano 5 punti di Pil cioè il doppio di 7 anni fa, perché ogni ospedale e Asl ne rifiuta la centralizzazione.

    Mi fa piacere la conferma di Giannino rispetto ai miei dati.
    Ciò premesso il disboscamento delle 8 pagine di società partecipate, di cui si è avuta contezza ieri sera su Ballarò, sarebbe facile sulla carta, perchè il parco è noto ed una semplice legge permetterebbe di renderle private o sbaglio? A parte la volontà politica di farla questa legge.
    Allora Giannino vogliamo cominciare a battere su questo tema, vogliamo stanare la politica con azioni forti e tambureggianti? Me lo auguro.

  73. Tancredi,

    Giannino si candidi Lei, io verrò a lavorare gratis! c’è riuscito Grillo a creare un movimento nato dal malcontento, creiamolo anche noi!!!!
    Se Giannino si candida io lo voterei sicuramente!!
    Forse questo è il governo meno lungimirante che abbia mai visto, e non mi meraviglia, dato che il loro orizzonte non va oltre l’anno e mezzo, ma questa follia di tasse sulla casa ha ucciso il ceto medio.
    E una compiaciuta sinistra parla ancora di “chi ha di più deve dare di più”… Ormai siamo arrivati al “chi ha di più deve dare tutto”.

  74. Alessandro Terracina,

    E’ inutile dirle caro Oscar che condivido tutto. Però ora si tratta di agire e mettere in campo delle iniziative politiche. Ma la cosa importante è la tempistica bisogna farlo nei prossimi mesi, prima di luglio. Dobbiamo uscire allo scoperto e iniziare a raccogliere tutti i voti (che convergeranno a migliaia) tra i ceti produttivi del nord e in misura minore del centro-sud. Bisogna farlo velocemente prima che i vari montezemolo entrino nella scena politica illudendo nuovamente gli imprenditori e l’italia che produce. Sappiamo tutti che Montezemolo sarebbe un tassello del continuismo e la punta di diamante di quelli che lei chiama caroselli imprenditorial-managerial-intellettual. Nessun cambiamento vi sarebbe. Iniziamo ad organizzarci e soprattutto ad autofinanziarci. Di gente che in fondo in fondo la pensa come noi ce ne è tanta, il punto è che molti non ne sono consapevoli. Forza Oscar aggreghiamo consenso e soprattutto non imbarchiamo sedicenti liberali che per anni hanno militato a destra, sinistra o centro.

  75. Alessandro Terracina,

    @mick
    Perchè tilascia perplesso l’espressione “per il PIL”?? Più Pil significa più redditi per le imprese e quindi più reddito per i lavoratori, e quindi più occupazione. Credi non sia una cosa positiva…? :))))

  76. Fabio,

    Sollecitato da un caro amico con il quale abbiamo discusso ieri sera di cosa e come fare per far crescere la consapevolezza sociale della possibilita’ di potersi ribellare e iniziare davvero a costruire un futuro diverso, stanchi di un giornalismo incapace di leggere e /o raccontare la verita’ al servizio della politica , ho ascoltato la sua trasmissione questa mattina con le lacrime agli occhi, l’angoscia che ti prende la gola per la dimensione del buco nero creato da una classe politica senza valori……mi aggrego a coloro i quali vogliano contribuire davvero a costruire un gruppo una task force capace di lavorare per progetto condividendo in obiettivo comune se questo e’ il problema ……se invece come ascoltavo questa mattina il problema non e’ trovare la soluzione perche’ e’ sufficiente il buon senso e in 24 ore le cose si possono fare allora mi rendo disponibile a diffondere il verbo per raccogliere il consenso …..individuiamo come fare cosa dire e lavoriamo alla raccolta del consenso secondo un calendario preciso accettando la sfida di metterci alla prova …..grazie

  77. Massimo Formenti,

    Centinaia? Migliaia di voti?
    Non credo. Credo invece in centinaia di migliaia, in milioni di voti, se una vera, concreta, reale iniziativa liberal-liberista prendesse corpo grazie all’urlo di dolore e giusta rabbia a cui tutti i giorni da’ voce Oscar Giannino.
    Di persone dotate di buon senso ce ne sono ancora molte.

  78. Vincenzo,

    @Alessandro Terracina
    vero, ci vuole un partito nuovo, come non c’è mai stato, ed è urgente agire perché altri sono pronti a spacciarsi per liberisti al solo fine di tutelare gli interessi che hanno messo in piedi con questa classe dirigente, costoro hanno paura che cambi qualcosa, temono di venire superati mentre la loro ambizione è andare avanti così, d’accordo con Bersani e Casini: parole forti di giorno nelle piazze e a cena insieme alla sera.

  79. Alberto Comunetti,

    Buongiorno dott. Giannino.
    Condivido la sua disamina, accalorata ma lucida come sempre. Quello che non riesco a capire pero’ siamo noi italiani. Non capiamo che occorre oggi più che mai un rinnovamento profondo dell’offerta politica, se ne parla pochissimo, e ne sono certo, alla prima tornata elettorale ci troveremo i soliti noti, magari con un nuovo nome, con programmi sempre uguali, e noi, per la logica perversa del presunto “meno peggio” consegneremo loro il paese, o ciò che ne resterà.
    Occorre INNOVARE INNOVARE INNOVARE, stato, imprese, e lavoratori. Possiamo farcela!
    Proviamoci, abbiamo bisogno di teste pensanti come lei, come ci si deve muovere? Ci illustri un progetto e sono sicuro che in tanti la appoggeremo.

    Cordialità

  80. Alessandro Terracina,

    @Paul
    Partiamo dai programmi seri, l’organizzazione, le forme di finanziamento e poi infine si sceglie il nome . Non siamo mica il PDL che si preoccupa del nome… :))

  81. Alessandro V.,

    Gentile dott. Giannino,
    parole sante!
    La mancanza di volonta’ dimostrata dal governo nell’affrontare la revisione della spesa pubblica ha dell’incredibile.
    Organici pletorici ed inefficienti, processi di acquisto farraginosi (quando non guidati da logiche di interessi illegittimi) e gestione clientelare caratterizzano gran parte della pa. Ed in particolare le aziende a partecipazione pubblica che sono cresciute a dismisura negli ultimi 15 anni.
    Senza incidere pesantemente su questi capitoli di spesa non abbiamo speranza.
    Solo il pensiero liberale ci puo’ dare le giuste risposte. Mi consideri arruolato.

    Alessandro V.

  82. stefano belli orsini,

    Caro Giannino, la apprezzo molto, per quello che dice e per come lo dice, però… ora basta! Ora dobbiamo agire! Anch’io, come altri utenti del forum, sono disponibile a darmi da fare all’interno di un partito anti-statale. Ora è il momento buono, basta con i proclami. C’è un diffuso sentimento anti-politico che può essere “virato” in senso anti-statale. In Italia c’è lo spazio per un vero partito liberista, non possiamo aspettare che partiti già esistenti (e che ci hanno già fregato) sfruttino la parola “liberismo” per motivi di mero potere. Ed è incredibile che proprio in Italia – il paese della spesa pubblica – non esista un vero partito liberale che reagisca all’aggressività di chi ha il monopolio della forza. È IL MOMENTO: BUTTIAMOCI!

  83. Gianluca,

    quoto e condivido!

    Emilio Babini :
    Caro Oscar, se ti candidi e fondi un partito, sono disposto a lavorare gratis! Prenderemmo probabilmente il 2 % ma chissà… e ne varrebbe davvero la pena.

  84. Luca,

    Giannino, il mio voto (e non solo il mio) ti aspetta. Ma ho paura che il pachiderma-stato stia ormai marcendo senza possibilità di recupero… e senza che esso se ne renda conto, purtroppo.

  85. Pietro,

    Da apprendista libertario, purtroppo ho la nettissima sensazione che un partito di questo genere in Italia avrebbe meno successo di Ron Paul alle primarie reppubblicane, dove almeno alcuni dei valori liberisti che Paul propugna dovrebbero essere stracondivisi dalla base GOP (ma anche democratica).
    Del resto, per stimare la penetrazione di un movimento di questo tipo in Italia, perché non facciamo le proprzioni fra i Tea Party USA e quelli italiani?
    Qui da noi i valori vincenti sono quelli dei grillini e del signoraggio.
    Temo che il prode Giannino (che ha tutta la mia stima, e che supporterei volentieri per come posso se scendesse in campo) abbia già precedentemente detto quale sia la scelta migliore: votare coi piedi ed uscire di qui.

  86. Francesco P,

    L’offerta presente sullo scaffale del voto è fatta solo da prodotti scaduti e venduti a carissimo prezzo, vale a dire tantissime tasse e una seria recessione. Non basta applicare un’etichetta falsa per trasformare il prodotto da buono per la pattumiera in buono per il cliente. Gli equilibri del prossimo Parlamento saranno determinati dall’astensione, dal voto di protesta e da scelte non convinte, non certo dal reale e convinto consenso democratico.

    Fondare un partito richiede tempo ed investimenti. Sarebbe bello, ma non so se sia realistico in questo momento. Dare vita ad un movimento è a mio avviso un obbiettivo realistico. Un movimento non cambia i partiti e non può porsi obbiettivi di governo, ma può farsi sentire ed incidere nella vita del Paese costringendo “la politica” a compiere scelte che altrimenti non avrebbe mai compiuto.

    Ad esempio, una riduzione della spesa pubblica dell’ordine di pochi punti percentuali non è certamente risolutiva, ma non per questo andrebbe rigettata perché porterebbe con se dei vantaggi economici, sebbene limitati, e imporrebbe delle limitazioni al potere del sottobosco politico-clientelare-burocratico che ci tartassa grazie alla riduzione della massa di denaro spendibile.

    Ben vengano dunque le novità anche se rappresentano solo dei piccoli passi e non la rivoluzione di cui avremmo bisogno.

  87. Paolo Venturini,

    Continuo a constatare che il blog abbonda di chiacchiere e di ricette per salvare il Paese, in una sorta di surreale gara a chi la spara più grossa in senso liberista. Una gare che ha lo stesso livello di dignità di quando, da bambini, giocavamo a chi era più forte e dicevamo, per spaventare l’amico-avversario: io chiamo Goldrake, io Superman e io Mazinga-Zeta. Siete gente che, probabilmente davanti a qualche buon vinello un po’ più forte del lecito, tra un rutto e un altro, può dire tutto quello che vuole, tanto mica siete al governo… Per me bisogna licenziare 500000 statali! No, un milione! No, due milioni! Per me bisogna tagliare un ospedale ogni due! No, due ogni tre! e così via.
    Ma perché il guru Giannino non si presenta alle lezioni con queste proposte surreali? Forse che non ha voglia di fare la figuraccia di Giuliano Ferrara quando prese lo 0,2% dei voti con la sua lista sull’aborto? (Voi, sia chiaro, ne prendereste di meno…)

  88. Alberto,

    Ecco un altro commissario tecnico che chiacchiera e più degli altri, invece di dare il suo contributo. Bravo! @Paolo Venturini

  89. Alberto,

    Vorrei fare una domanda a Giannino, posso Oscar? Ma si la faccio.
    Ma se Il governo Monti, oltre la riforma delle pensioni, già passata, ormai è praticamente impantanato, e gli altri provvedimenti, come dici, sono inutili o praticamente impossibili, cosa lo paghiamo a fare ancora? Vorrei un solo motivo per continuare a tirar fuori i miei soldi, per loro. Grazie se vorrai rispondermi.

  90. mick,

    @Alessandro Terracina
    no no, va bene anche più PIL ma è solo un indicatore (assai discutibile per altro , si veda ad es la critica durissima che ne fa Geminello Alvi). Più PIL poi perdonami ma non significa affatto maggior ricchezza: per fare più PIL basta rifare una o più volte all’anno le strade delle nostre città. Questa io la chiamo spesa improduttiva (e clientelare).
    Quindi in conclusione è per questo che sono rimasto perplesso: inserire un indicatore in mezzo ad una lista di buoni principi mi è sembrato un po stonato.

  91. Letterio,

    Carissimo Dr Giannino,così non andiamo più da nessuna parte Le parlo da piccolo imprenditore,da padre,da Siciliano.Se lo Stato e con esso la politica (disonesta tutta) non si riperimetra è finita ,quindi sono con Lei, prontissimo ,insieme ad un bel gruppo di Suoi simpatizzanti, a battermi per cambiare finalmente questo stato di cose.
    Cordiali saluti
    Letterio Giacoppo

  92. maurizio,

    Carissimo Dr. Giannino, se decide di provare ad organizzare un partito\movimento avrei piacere di condividere, con lei, questa esperienza.

  93. Stefano,

    Caro Oscar,

    È giunta l’ora di rompere gli indugi, se stai pensando a qualche azione concreta per il 2013. Conta pure sul mio impegno e aiuto!

  94. Nicola Mosti,

    Gaffe sul nucleare sicuro a parte, non dimenticarti mai che la Crisi Globale è partita proprio dalla deregulation che per anni tu stesso – in quanto “Chicago-Boy” – hai auspicato.
    L’errore di fondo è che il (neo)liberismo è nient’altro che una presa di posizione ideologica, un autentico dogma fedeistico che troppo spesso viene contrapposto ad oscurare l’evidenza dei fatti. E – fatti alla mano – alla pari del Comunismo, si è rivelata un’ideologia fallimentare.

    Saluti,
    Nicola Mosti
    Psichiatra
    P.S. Condivido L’amore per i Doors!

  95. Rast,

    É tanto che volevo sentire un Giannino cosí! Metta insieme una squadra di persone capaci, nuove, giovani. Utilizzi la rete come fa Grillo. Attraverso la rete si possono convincere molte più persone di quanto la casta si immagini. Siamo tutti esasperati da questa situazione, ma siamo immobili, aspettando un messia che non arriva mai. Non molli Giannino, tanta gente é con lei, pronta a seguirla con il coltello tra i denti

  96. francag,

    egregio dr. Giannino
    aspetto istruzioni, sono pronta insieme alla mia famiglia.
    e che ci vuole? partiamo subito con le firme, con un programma semplice e chiaro e poi si vedrà se gli italiani sono sempre convinti di votare gli stessi che li hanno ingannati per tanti anni. perso per perso non andiamo certo a peggiorare le cose.

  97. Alessandro Colletti,

    Buonasera Oscar. Io ci sono!…e sono altresì convinto che se non ci ammazzano prima, vinciamo le elezioni a mani basse!!!! Io voglio impegnarmi per cambiare questo Paese per me, ma soprattutto per i miei figli di 4 e 6 anni! Loro non dovranno crescere con slogan tipo TURIAMOCI IL NASO! Io vorrei che loro potessero scegliere il MEGLIO non il MENO PEGGIO! In alternativa visto che nelle ultime puntate di Otto in punto continui a minacciare di andartene…ti chiederò qualche consiglio su un Paese dove ESILIARMI SPONTANEAMENTE! Con davvero tanta stima. Alessandro

  98. maurizio,

    Gentilissimo Dr. Giannino, se decidesse di costruire un offerta politica nuova desidererei contribuire a quel progetto

  99. Alessandro Terracina,

    @Claudio
    Mi dispiice ma le tue argomentazioni sono davvero ridicole!! Anche qui venite a scrivere le sciocchezze con il complotto sul signoraggio!!! E basta..!!!! Anche qui a rompere le scatole con queste panzane!!! E le scie chimiche non c’entrano con la crisi? E il comploto pluto-demo-giudaico massonico neanche? Per cortesia qui vogliamo discutere di cose serie. Queste sciocchezze scrivetele da qualche altra parte!
    Non ne possiamo più delle sciocchezze che circolano su internet sul signoraggio. Se volete davvero capire cos’è il signoraggio comprate un buon libro di economia monetaria e studiatevelo!!! Così dopo potrete fare anche voi un bella risata grassa di fronte ai cosiddetti “signoraggisti”. Non sprecate il vostro tempo per queste cose…STUDIATE!!!!!

  100. Marcello,

    Caro Oscar,
    ora possiamo annoverare anche Draghi tra coloro che cercano di spiegare e far capire al prof Monti che di sole tasse si muore!!!
    Saluti e forza Oscar
    Marcello

  101. Enrico,

    Dove e quando, cominciamo.

  102. Elvio,

    Caro Giannino, come ne usciamo?! Qui presto, quando la gente comprende l’entità del prelievo fiscale e riceve conferme della sua sostanziale inutilità salta la coesione sociale su cui Monti & C. sembrano confidare con troppo ottimismo. Sconforta il fatto che non si intravede una via d’uscita, e’ certo che con questi provvedimenti continuiamo a scavarci la fossa. Oggi alla pesantezza e viscosità del sistema burocratico improduttivo che ci sta asfissiando, si aggiungono i tempi, altrettanto improduttivi, che dobbiamo dedicare alla riscossione dei debiti o alla ricerca di soluzioni finanziarie in attesa di tempi migliori, che certamente non si prospettano a breve. E’ certo che tra continuare a pagare tasse e comprare il pane le persone non avranno alcun dubbio.

  103. Tommy mas,

    Caro Oscar, non aspetto altro, ora o mai piu’, la situazione sta diventando veramente insostenibile, lo STATO VESSATORE MEDIEVALE ci vuole schiacciare, bisogna reagire politicamente. Ogni giorno devo dedicare quote spaventose del mio tempo che vorrei e deovrei dedicare al mio lavoro e alla mia famiglia per ottemperare alle FOLLIE che qualche buoracrate perverso si e’ inventato perche’ probabilmente non aveva niente di piu’ utile e produttivo da fare e perche’ sono in troppi e devono inventarsi sempre cose nuove per autogiustificarsi COME I CONTROLLORI DELLE DIGHE OLANDESI!!! Lei e’ l’unico con la necessaria competenza, lucidita’ e determinazione, faccia questo passo, tanti o pochi che saremo, cercheremo comunque di lasciare il segno e dare una speranza!

  104. Paolo Venturini,

    @Rast
    Ora ci mancava pure l’invocazione al Messia. Paragonare il Messia (quello vero, non l’Unto di berlusconiana memoria) ad un Oscar Giannino mi pare abbastanza discutibile, ma tant’è, si vede che i liberisti sono di bocca tonda. Parliamoci chiaro; lo so io e lo sapete tutti voi, cari (si fa per dire) Chicago-boys: se Giannino si presenta alle elezioni farebbe fatica a riportare anche i voti dei familiari più stretti. Dunque tornate alle vostre case, brava gente, e lavorate che qui il PIL scende…
    E’ davvero ridicolo leggere di paragoni con Beppe Grillo, che non risolverà i problemi ma almeno fa ridere…

  105. Ruben,

    Oscar, non chiedo altro che vederti difendere la Libertà in pubblico, oltre che in radio e internet. Se scendi in campo, siamo con te!!! Son disposto anche a finanziarti se necessario!!

    Ruben

  106. Alberto,

    Un partito liberista duro e puro? Destinato a restare perennemente all’opposizione? Oggetto di riso delle forze keynesian-stataliste?
    Non vedo l’ora caro Oscar, si parta!

  107. maxmac,

    presente, agire presto

  108. Fabio Cenci,

    In compenso oggi pare che Rigor Montis, un uomo una palla di cannone, pare abbia avuto niente, ma proprio NIENTE da ridire sull’acquisto di 400 NUOVE auto blu!

    Se ne sentiva in effetti la mancanza, cosi’ come dell’acquisto di qualche caccia usato dagli USA.

    Tutto con la benedizione di Sua Santita’ Napolitano I, sant protettore di tutti i fessi e cornuti.

  109. Giuseppe,

    Dott. Giannino
    Mi provoca una grandissima gioia la sua proposta, anche perché ero sconcertato all’idea di non votare già dalla mia “prima volta”. Bisogna pensare in grande: c’è grande voglia di libertà in questo paese, e il partito liberale di massa può rinascere!

  110. claude,

    molte persone ci seguiranno,tutta l’italia di chi vive di lavoro vero, sicuramente la maggioranza .Dobbiamo organizzarci per farli uscire dalle gabbie dove sudano quotidianamente e far capire che la gabbia non sarà adatta a contenere l’ondata di repressione fiscal- legislativa che li stà travolgendo. Oscar non è solo questione di liberismo,è questione di buon senso , la politica economica del nostro stato non ha bisogno di ispirarsi a ideali in particolare ma basterebbero i principi con cui una brava massaia gestisce la sua famiglia. o là o rompi,è il momento di agire ,io sono Presenteee !!!

  111. Giacomo,

    State falcando un errore,,,,,, qualunque forza politica emergente verrebbe bloccata dopo le elezioni dovendo fare tagli impopolari,,,,’se monti e stato messo li, a suon di milioni per pulire il cesso lo pulisca fino in fondo……….poi voteremo per una forza liberale che ,sul pulito,fonderà, una nuova politica

  112. Giacomo,

    E le cose che monti deve ancora fare sono:dimezzamento dei parlamentari…..,dimezzamento dei loro stipendi,dimezzamento degli stipendi degli eurarmlamentari, rapporto impiegati Publici/abitanti uguale in ogni regione,verifica del carico di lavoro di ogni impiegato e sua saturazione, impiegati e dirigenti devono timbrare il cartellino come nelle industrie private davanti ai sorveglianti.., centri di spesa regionali con l,obligo di equipararsi al miglior costo…..soppressione totale di ogni ordine, soppressione totale ed immediata di tutti gli enti innutili, riunificazione di tutti gli enti previdenziali compreso quello di camera e senato sotto l,imps e trasferimento dei loro fondi mobiliari ed immobiliari a detto ente……..fatto questo si potrà parlare di insediare una nuova classe politica….

  113. PLIPUGLIA,

    MENO STATO, MENO TASSE PIU’ CLEAN ECONOMY I LIBERALI PUGLIESI LO DICONO ORMAI DA 3 ANNI IN OGNI ELEZIONE IN CUI SI PRESENTANO. OSCAR TI ASPETTIAMO

  114. The Shaft,

    Bravo Oscar approvo in pieno le tue posizioni, soprattutto la delusione di questo governo “tecnico”.
    Ti considero, anche a parere di tante persone che conosco, una persona a cui affiderei il voto, alla faccia di quello stronzo intrufolato #3.
    Cosa ne sai tu #3, dei problemi delle aziende e delle famiglie?
    da dove vieni? chi ti cerca? dove vivi?
    sei solo un sobillatore, vai a fanculo (alla Grillo!!)

  115. Ago,

    Dott. Giannino, Le premetto che da tempo ho deciso che non andrò mai più a votare, figuariamoci poi per pseudo “nuovi vecchi partiti” che hanno solo cambiato nome.. come se a un ladro truffatore incallito bastasse cambiarsi il nome per diventare una verginella onesta pura e immacolata!! Che si vergognassero! (Casini e “compagni di merende” in primis).
    Potrei tornare sui miei passi solo se scendesse in campo un nuovo partito, ma veramente nuovo, fatto da gente nuova, con idee come quelle che Lei ha, che avesse nei punti di programma principali il protezionismo del paese, mettere in discussione l’euro e l’europa, il taglio delle tasse e un pesantissimo taglio degli sperperi pubblici di stato!
    Coraggio Dott. Giannino! L’aspettiamo in tanti!!!!

  116. riccardo,

    Caro Giannino, in questo paese non abbiamo più bisogno dei né con questo né con quello. La ascolto sempre volentieri al mattino e seguo con attenzione il suo blog ma questa volta mi ha deluso. Sembra quasi che queste sue considerazioni derivino da controversie personali (“visto che mi querelano per quel che scrivo trascinandomi in Tribunale.”). Ma se esistono progetti in cui si intravede uno spirito liberale bisogna che persone come lei partecipino al dibattito, anche criticamente, per poter indirizzare al meglio quegli ideali comuni che altrimenti non saranno rappresentati né da questo né da quello.
    Spero in un suo proattivo ripensamento.

  117. AlxGmb,

    Per una iniziativa liberale (nel senso di Mises e Hayek) resto dell’idea che sia troppo tardi, però i sondaggi di cui si legge parlano di un 35% di astensionismo alle prossime elezioni politiche.
    Per proporre un nuovo prodotto dobbiamo verificare quale mercato esso potrebbe avere: il 35% del mercato politico?
    Alcune analisi dicono che coloro che stanno pensando di non recarsi alle urne provengono dall’area PdL-Lega, potrebbe essere.
    Però non tutti gli astensionisti sono liberali, quindi probabilmente non possiamo ragionare dell’intero 35% di cui sopra.
    Non si pescherebbero voti a sinistra e nemmeno alla estrema destra.
    Forse un partito liberale/liberista potrebbe prendere voti all’attuale PdL e alla Lega.
    La Lega rappresenta oggi più idee comunistiche che liberali e in realtà liberali non lo sono mai stati.
    Morale: non vedo la possibilità di raggiungere la maggioranza necessaria a governare senza dover scendere a patti con altri; essendo gli altri (tutti gli altri) statalisti e fautori (chi più chi meno) della spesa pubblica e della tassazione progressiva, non restano molte speranze.
    La domanda diventa quindi: ha senso battersi per una battaglia persa in partenza? Persa non nel senso che non ci sarebbe un buon bacino elettorale a rispondere alla decisione di Oscar Gianninio di mettersi in gioco, ma persa nel senso che questo pur ampio bacino elettorale non sarebbe sufficiente a darci la forza di cambiare le leggi per imporre una svolta liberale a questo paese che è il paese più socialista del mondo occidentale.
    La realtà è che l’itaglia è conciata così perchè gli itagliani continuano a nutrirsi, come qualcuno ha scritto in questi commenti, di particole o di bandiere rosse.
    In altre parole, l’organismo è così infestato di parassiti che l’unica realtà concretamente prevedibile è la morte dell’organismo ospite….e quindi anche di tutti i parassiti che andranno avanti a succhiare sangue fino a che ce ne sarà.
    La scaletta:
    – 2012, via il governo Monti
    – 2013 elezioni politiche, probabile vittoria del PD.
    – ritorno massiccio degli altri parassiti che oggi fanno finta di lasciare il campo al parassita Monti. I segnali dei mercati saranno pessimi.
    – Ulteriore aumento della pressione fiscale
    – 2014-2015 default e morte dell’organismo ospite
    – violenza: dove ci saranno alcuni che cercheranno di appropiarsi delle proprietà di altri per poter sopravvivere, qualcuno sparerà (letteralmente) e ci saranno dei morti.
    – spero di essermene già andato, se sarò ancora qui sarò armato.

    Detto questo voterò Giannino e, ora per allora, dichiaro anche la mia disponibilità a partecipare attivamente al movimento politico che vorrà organizzare.

    Alessandro

  118. Michela Feltrin,

    Egregio Dott. Giannino,
    grazie per tutto quello che sta facendo.

    Come atto di disobbedienza civile, non pagherò più nessun genere di tributo finché chi di dovere non farà ciò che è giusto – e che avrebbe dovuto fare da tempo – cominciando a ridurre sprechi e spese.

    Visto che vogliono i nostri soldi per continuare a spenderli male, la cosa più semplice che mi viene in mente è di non darglieli.

  119. Marco Pinetti,

    Prima azione concreta: il nostro Oscar ancora tentenna, facciamogli capire quanti siamo e convinciamolo!
    Firmate la petizione “Vogliamo l’Oscar (in Parlamento)”: http://www.petizionionline.it/petizione/vogliamo-l-oscar-in-parlamento/6872
    Il 5 giugno gli faremo avere le firme.
    N.B.: questa petizione non è in alcun modo sponsiorizzata, promossa o gestita da Oscar Giannino.

  120. claudio 5656,

    manca un solo anno alle politiche:

    quando cominciamo a fare sul serio?

  121. Matteo Or,

    Deluso sostenitore del centro destra prima e del FLI fino a qualche mese fa sono giunto alla conclusione che non voglio essere un “collaborazionista”. Un governo fatto di “teorici” e non di “tecnici” come loro adorano farsi chiamare sta producendo il più grande squilibrio sociale dal dopoguerra a questa parte inducendo la gente a sperare in un nuovo uomo forte o in una forte azione popolare che spazzi via lo schifo. Per la prima volta non mi recherò alle urne e non sarò “complice” di Grillo a meno che non si ci sia una valida alternativa al peccato originale (leggasi il buon Giannino) o qualcuno che porti Madame Guillotine davanti a Montecitorio.

  122. Paolo Venturini,

    Per avere Giannino in parlamento (ma questo, forse, è un dettaglio che sfugge ai liberisti all’amatriciana, ai thatcheriani alla puttanesca, ai friedmaniani alla carbonara che impestano il web italico di chiacchiere e distintivo) bisogna passare per quel fastidioso passaggio che in democrazia si chiama consultazione elettorale. Anche Giuliano Ferrara fece molto chiasso con la sua lista sull’aborto (dedicata peraltro a un tema di grande dignità e valore morale, altro che il taglio delle tasse ai ricchi!), solo che il responso delle urne lo bocciò senza appello.
    E’ vero che i liberisti, in fondo in fondo, sono antidemocratici e preferirebbero un bel Pinochet con cui applicare le loro ricette senza impacci (non dimentico mai che l’osceno appoggio dei Chicago-boys supportò il dittatore cileno per diversi anni: basterebbe questo per fucilarli alla schiena senza processo), però – diciamola tutta – Giannino non ha il fisico: per un colpo di stato bisogna pensare alle armi, non al colore delle ghette o al pomello del bastone da passeggio. Di elezioni manco a parlarne perché prenderebbe 20 voti in tutta Italia…

  123. Giuseppe D'Andrea,

    @Paolo Venturini

    Concordo, tranne che su un punto; se ci si professa liberali in senso proprio, allora la violenza non può essere utilizzata per imporre la libertà.
    Diverso è il punto se ci si intende ‘conservatori’ e si utilizzano politiche liberiste, allora in quel caso si diventa machiavellici, si dice che il fine giustifica i mezzi e via discorrendo e in questo non si diventa molto diversi dai Marxisti. Per quanto mi riguarda dittatura e liberismo non sono compatibili.

    Non credo che vedremo Oscar Giannino in Parlamento o in un governo, anche perchè non mi sembra che esista una sola formazione politica veramente liberale, ci sono solamente partiti più o meno socialdemocratici, non è infatti difficile incrociare più di uno dei top-tier del PDL (formazione ‘nominalmente’ liberale) che si definiscono candidamente Socialisti e Keynesiani.

  124. Alberto,

    Metto solo gli ultimi, leggendo quanto si scrive, praticamente chiacchiere da bar, e nulla di altro, niente dati, niente proposte, niente che non sia già visto, rivisto, riletto, stantio.
    Meglio la canzonetta di Bennato. Per il resto mi cadono le braccia.

    Sono o non sono il Capitan Uncino, ah?
    e allora avanti col coro
    Cantate tutti con me e ripetete con me
    gli slogans che vi ho insegnato

    Veri pirati noi siam! Contro il sistema lottiam
    Ci esercitiamo a scuola a far la faccia dura
    per fare più paura Ma cosa c’è di male?
    Ma cosa c’è di strano? Facciamo un gran casino
    ma in fondo lavoriamo per Cpitan Uncino

    Io sono il professore della rivoluzione
    della pirateria io sono la teoria
    il faro illuminante

    Ma lo capite o no? Ve lo rispiegherò
    per scuotere la gente, non bastano i discorsi
    ci vogliono le bombe

    Io ero un benestante, non mi mancava niente
    ma i soldi di papà, li spendo tutti qua
    a combattere sul fronte

    Chi si arruolerà! Un bel tatuaggio avrà!
    ma da quel trampolino, io a chi non vuol firmare
    lo sbatto giù nel mare

    Si batte la fiacca eh?
    io mi sacrifico per voi
    e questo è il vostro ringraziamento?

    @Paolo Venturini

    @AlxGmb

    @Ago

    @Alberto

    @Tommy mas

  125. AlxGmb,

    @Paolo Venturini
    Egr. Sig. P. Venturini, da dove derivi il suo astio non lo sappiamo, da dove derivi la sua non_conoscenza (ignoranza) nemmeno, se si sente appagato nell’insultare…buon per Lei.

    Un dato è certo, non ideologico: l’umanità ha raggiunto il livello di benessere e di ricchezza più alto grazie alla scoperta scientifica e al libero scambio tra persone consenzienti; scelga lei come chiamare questo ultimo fenomeno, io lo chiamo libero mercato. Esso è un sistema complesso, dove i tentativi di pianificazione dall’alto hanno miseramente fallito (le Persone stavano peggio, erano più povere, morivano) e la miglior teoria che ci aiuta a comprenderne i meccanismi è la teoria degli ordini spontanei di Hayek; se lei ha teorie più convincenti e vuole partecipare al dibattito costruttivo, si accomodi, sarà il benvenuto….se vuole continuare ad insultare perda pure il suo tempo, forse sewrve a farle calare la pressione…anche se per questo sul libero mercato ci sono delle pillole.
    Il fenomeno del libero mercato ha avuto il suo apice laddove le Persone sono state lasciate libere di interagire e concludere accordi volontari nella reciproca soddisfazione. Cosa c’è di male nel perseguire un simile fine? Me lo spieghi, grazie.

    Inoltre: dove, in questo blog ha trovato spunti antidemocratici, che ispirino ad una dittatura? Li citi, per favore.

    Mi permetto di suggerirle la lettura di:
    The Road to Serfdom, di Hayek
    forse lo troverà interessante, anche per capire che un liberale non è un antidemocratico. Magari dia una occhiata (o preferisce se scrivo okkiata) anche a qualche testo di Murray Rothbard.

    I Chicago-boys erano ragazzi cileni e tentarono di portare le loro idee nel loro paese, non furono loro gli autori del colpo di stato che portò Pinochet al potere; e ciò detto senza assolvere alcun delitto di alcuna dittatura di alcun colore; anche perchè se ci mettiamo a contare i morti fatti dalle ideologie il triste primato va a religione cristiana e socialismo.

    Saluti
    AlxGmb

    p.s1.: complimenti per la sua incitazione a
    “fucilarli alla schiena senza processo”,
    rientra nella strategia di Peppone “resteremo nella legalità a costo di imbracciare il mitra”?

  126. mina vagante,

    Qualche collega architetto del blog,conosce per puro caso quanto sta avvenendo nell’ottava commissione del senato in merito al riordino delle competenze professionali?

  127. AlxGmb,

    @Alberto
    Di proposte nel blog non ne mancano certo.
    Le sue quali sono, oltre a suggerire canzonette?

    Saluti
    AlxGmb

  128. Marco Pinetti,

    @Paolo Venturini
    Non ci sfuggono le elezioni, ma non ci sfugge nemmeno che per parteciparvi è necessario candidarsi. Lo scopo della petizione è proprio questo: chiedere a Giannino di candidarsi (possibilmente con una formazione propria). Poi saranno le urne a decidere, e se i voti saranno 20 come dice lei, lo accetteremo.

    Intanto, per chi lo vuole, votate e diffondete:
    http://www.petizionionline.it/petizione/vogliamo-l-oscar-in-parlamento/6872

  129. Alba,

    Lo sostengo da mesi che non esiste una sola forza politica in grado di portare avanti un programma economico come quello proposto da Giannino e che condivido in pieno. Lancio una provocazione. Forse a questo punto, come nelle migliori democrazie, non sarebbe il caso di organizzarsi in una forza nuovo, non so se civica o politica o economica. Ma è ora di iniziare a gridare a tutti questi concetti semplici che vengono ignorati da una buona massa di persone che viene tutti i giorni drogata dai mass media, dal governo con la storiella dell’evasione fiscale come l’origine di tutti i mali. Come se l’evasione fiscale non fosse un fallimento dello Stato!

  130. giuseppe,

    Stiamo giustamente criticando la linea del Governo, che non è abbastanza determinato nel tagliare la spesa improduttiva. In questi giorni cominciano però le proteste a raffica contro la chiusura di molte sedi periferiche di Tribunali e Uffici del Giudice di Pace. Sembrerebbe che la Severino e Vietti siano stati di parola. La chiusura di un Ufficio è sempre un danno economico per il territorio, ma si deve fare. Del resto, è meglio chiudere un Tribunale che un Ospedale, anche se moltissimi sono un servizio al primario ed ai dipendenti, piuttosto che ai pazienti. I quali sanno ormai che è meglio farsi curare a cento chilometri da casa che farsi in qualche caso ammazzare in casa propria. Del resto un Tribunale non è un bel posto, come il Moulin Rouge. Ma politici locali, Regioni, Province e Comuni, di tutti i colori politici,della maggioranza e dell’opposizione,hanno iniziato la solita litania delle proteste. Riusciranno a resistere almeno su questo versante? Del resto, il Governo è molto contradittorio. Hanno appena approvato un incremento di personale alla Gdf per 80 milioni di Euro. Ho sentito Garavaglia della Lega dire che è una follia, ma è una voce del tutto isolata.

  131. Alberto,

    Non legge?@AlxGmb

  132. john galt,

    Da quello che ho letto sinora, mi pare manchino, a valle delle dichiarazioni di Giannino, idee precise su cosa fare e su come farlo. Diamo un’occhiata indietro nel tempo. Nel 94, Forza Italia, le cui iniziali proposte erano in buonissima misura quelle che leggo su questo blog, raccolse, nel giro di pochissimi mesi, un seguito strepitoso. Già allora la gente non ne poteva più dei politici, del debito pubblico e delle tasse ed allora come oggi queste sacrosante istanze non avevano alcuna seria rappresentanza in Parlamento. La gente sentì che Berlusconi era la persona giusta per raccogliere intorno a sé il consenso necessario per combattere la battaglia e gli corse incontro. Leggo su qualcuno dei precedenti interventi (ed anche nel blog di Giannino) che Berlusconi non ha fatto quello che aveva promesso. Bene: provate voi a riformare un Paese con una magistratura fuori controllo che se ne inventa di ogni per incriminarvi e trascinarvi nel fango, con degli alleati come Fini (leggo qui sopra di una persona che ha avuto lo stomaco di seguire il traditore in quella emerita cretinata che è stato Fli) e Casini (il democristiano senza vergogna), con un sistema mediatico che ogni volta che respirate ne approfitta per dire o scrivere una montagna di cazzate e che per vent’anni vi sputtana all’estero (dove poi dovete recarvi per difendere gli interessi del vostro Paese) e con degli avversari politici senza valore che vi insultano ed urlano alla dittatura ogni due secondi, senza produrre una mezza idea in alternativa. Non scrivo queste cose per difendere l’ex Premier che non ha bisogno di essere difeso. Le scrivo per due motivi: il primo è che sono ancora incazzato per come sono andate le cose. Se ci avessero fatto lavorare ed avessero rispettato le nostre scelte elettorali (a partire da Scalfaro), adesso non saremmo qui a piangere su tasse e tasse e tasse e non avremmo un signor nessuno che non risponde a nessuno e che è stato nominato da un tizio che ha vissuto come uno zombie nei corridoi della politica italiana per tutta la sua vita di mantenuto e che giusto ieri, in una delle sue insopportabili esternazioni strappa applausi scemi, si lamentava, guarda caso, dei nominati dai partiti (e Ferrara che stasera gli faceva pure i compimenti. Mah … ). Il secondo è che se per vent’anni non siamo riusciti a fare passare il messaggio libertario è perché in questo Paese il blocco socialista ha un seguito pazzesco fra la gente, ma, soprattutto, gode di appoggi importanti, a partire dai tribunali, per finire ai gruppi industriali che campano sulle prebende pubbliche (vi ricordate della confindustria di Montezemolo?). Purtroppo, da noi (come ovunque, mi pare, Stati Socialisti Uniti d’America compresi), l’orientamento liberale non è maggioritario (non lo è mai stato) e la realtà è che, per poter governare, esso ha bisogno di cercare l’appoggio di quello stesso schifo che sta in Parlamento da prima che Berlusconi scendesse in campo e che ci sta ancora oggi che Berlusconi non c’è praticamente più. Tra l’altro, più lo stato ingrossa le proprie fila (come accade ininterrottamente da decenni), meno italiani ci sono in giro disposti ad andare contro il proprio benefattore e più le dirigenze burocratiche sono in grado di gestire il potere effettivo, che non ha bisogno di microfoni in cui blaterare, come nel caso di Bersani o Di Pietro e di tutti gli altri, ma prospera alla grande dietro le quinte (e noi qui a perdere tempo a scrivere sui blog della libertà … ). Tutto questo per dire che la scelta di Giannino è senz’altro coraggiosa ed apprezzabile, ma che sperare di ribaltare il Paese come un calzino al grido di taglia taglia, quando oltre la metà degli italiani campa proprio sulla spesa è puramente illusorio. Il fenomeno Grillo non fa testo, perché è espressione di una massa amorfa imbevuta di ideologie tanto al chilo e gonfia di frustrazione. Alla prova dei fatti si scioglierà come neve al sole per mancanza di cervello e di una qualche forma di strategia. A meno che non si mettano realmente a spaccare tutto, ma per dissolversi comunque subito dopo e lasciare il Paese in balia di chissà cosa. In ogni caso, per puntare ad un ragionevole risultato elettorale c’è bisogno di un leader forte e riconoscibile dalla gente. Giannino è senz’altro un ganzo, ma che presa può avere su una massaia di Reggio Calabria od un vasaio di Gubbio? Come? Chissenefrega dite? E come sperate di cambiare veramente le cose se non puntate alla maggioranza del Paese? (a meno che non pensiate di allearvi con Casini, naturalmente). Il fatto è che di Berlusconi tutti sapevano e tutti sognavano. Berlusconi poteva essere Brunello e Tavernello insieme. Giannino è solo Brunello. Ed i palati sono di tutti i tipi. Nossignore. Credo che per dare una qualche competitività alle idee libertarie tanto care a tutti noi ci sia bisogno di una campagna di promozione culturale di non brevissimo periodo, porta a porta, strada per strada, gazebo per gazebo, blog per blog, che batta ossessivamente sul tasto dello stato di schiavitù a cui ci hanno ridotto (ed a cui ci siamo ridotti). Qualcosa che vada dritto all’anima delle persone oltre che, naturalmente, al loro portafoglio. E per farlo servono buona volontà (e qui mi pare ce ne sia tanta) e soldi, soldi, soldi e soldi (quanti ce n’é qui?). Ciò detto, sono pronto a battermi per questo folle sogno di libertà che, per il momento, può solo essere importante movimento di opinione. Poi chissà. We, the People …

  133. Guido Roccatagliata,

    Caro Oscar, da chi e’ sostenuto monti? Quanti voti ha monti? Sei proprio sicuro che se monti iniziasse a proporre tagli energici alla politica, ai dipendenti pubblici, al sistema dei finanziamenti pubblici ed alle poltrone regionali e provinciali i voti in parlamento non inizierebbero a mancare?
    Le tesi che sostieni sono corrette! Serve ed urge un taglio alla spesa pubblica ed un contestuale alleggerimento della tassazione! Ma…non e’ monti ad avere questo potere…
    Come andrà a finire? Purtroppo malissimo! Chi ha versato il latte non lo raccoglierà !

  134. cassinati,

    Si Puoò ffareeeeee! Tutti con Oscar Giannino

  135. Roberto pesaresi,

    Anch’io dico dove e quando e finalmente sono un bancario con 32 anni di esperienza a buon livello ritengo sarebbe utile attingere dalla societa’ civile e attiva per amministrare la cosa pubblica non possiamo più dare credito a funzionari statali inetti e spreconi basta andiamo oltre grazie Giannino di dar voce ai ns. Sentimenti

  136. giuseppe,

    @john galt
    Gentile John.

    Sono uno di quei fessi che, pur provenendo da una cultura libertaria di sinistra, ha votato agli inizi non solo per Forza Italia, ma anche per la Lega (anche se sono del Centro-Sud) A quei tempi c’era gente come Lucio Colletti o Pagliarini, tanto per fare qualche nome. Fin dall’inizio non mi ha convinto l’alleanza con gli statalisti di An, ma ho abbozzato. E ho fatto male. I Liberali anti sistema e anti burocrazia hanno ben presto stretto un’alleanza di ferro con i più irriducibili statalisti. Corteggiamento servile al comparto sicurezza e relativa disponibilità a concedere benefici ed eccezioni che non esistono nella Libera Europa, fatti sconcertanti come quelli di Genova, leggi illiberali come la Giovanardi Fini che ha ridotto al rango di delinquenti migliaia di ragazzi, vicende incomprensibili come quelle dell’Alitalia,che avevano lo scopo di vincere le elezioni di Roma e del Lazio. Alla fine anche un Tremonti che ha concesso ad Equitalia poteri da Stato di Polizia. Non vado oltre. L’elenco delle bestialità potrebbe continuare all’infinito. Non so chi voterò la prossima volta. Forse anche Grillo. Quando non c’è spazio per la proposta, inevitabilmente si apre un’autostrada per la protesta. Ma di sicuro non sono diposto a ripetere gli errori del passato. Mi sono sputtanato abbastanza.

  137. John Galt,

    @giuseppe
    Gentile Giuseppe,
    quando non sono maggioranza, tutte le idee finiscono immancabilmente con l’infangarsi ed alla lunga diventano irriconoscibili. E se non ce l’abbiamo fatta negli ultimi vent’anni a ribaltare le sorti socialiste di questo Paese con quel folle del Berlusca, difficilmente possiamo sperare di riuscirci oggi. Possiamo solo aspettare che le generazioni rovinate dall’idea di welfare si estinguano lentamente (con tutte le cretinate di sinistra che sono state forgiate negli ultimi 60 anni), coltivando, nel frattempo, cittadini più liberi di quanto non siamo oggi. Nel frattempo, continuiamo pure a pretendere meno spesa e meno tasse, ma si tratta di tattica, non di strategia.

  138. Claudio Di Croce,

    @john galt

    @giuseppe
    Condivido quasi tutto quello che scrive john galt ( mi pare di ricordare un personaggio di un libro di Anna Ryan ? sbaglio ? ) Come lei milioni di persone hanno sperato che SB fosse in grado di riformare il paese in senso liberale . Le cose non sono andate come speravamo in parte per i motivi indicati e in parte per errori personali che sono stati girati in errori politici. Ma la vera ragione è che gli italiani in particolare i meridionali sono statalisti . Sono stati convintamente fascisti , oltre un terzo hanno votato comunista , oltre il 15% socialista e una buona parte dei democristiani sono e restano statalisti . La grande maggioranza dei giovani aspira e quasi pretende un ” posto ” di paga pubblico, a vita , ben pagato, con il lavoro come un opzional quando non si hanno altre cosa da fare . In questo periodo quasi più nessuno parla degli immigrati , cioè di milioni di persone in maggioranza giovani che lavorano e fanno lavori che i nostri giovani , in maggioranza di sinistra o grillini con la puzza sotto il naso , sdegnosamente rifiutano , appoggiati dai genitori , dai nonni e schifosamente anche dai politici . Non vedo nessuna speranza positiva : solo dopo il fallimento economico potrà avvenire un vero cambiamento , anche se ho paura che avverrà verso un ulteriore espansione della dittatura dello Stato ladro .

  139. Giorgio,

    Guido, quel che dice è corretto, ma ciò non giustifica Monti dal non averci nemmeno voluto provare.

  140. nicoletta campi,

    Signor Oscar Giannino, ascoltando le esperienze di chi è costretto a chiudere l’attività, o perde il proprio lavoro, pensavo: quando un’azienda fallisce CHIUDE, tutti a casa. Penso sia l’unica soluzione x la + grande azienda di Roma. Ma che non ne rimanga nemmeno uno! ricambio totale. trattamenti di fine rapporto? hanno riparmiato anche sui buoni mensa e la benzina, dunque hanno già “accantonato” x la vecchiaia. Nuova regola: a fine incarico si torna cittadini NORMALI. Non ha senso x il ruolo stesso che si percepisca una pensione o vitalizio o… per aver servito il proprio paese, creando un debito di riconoscenza a vita. Sogno? Conosco persone che si spendono x la comu nità in cui vivono punto e basta. E’ vero. nicoletta campi

  141. Paolo Venturini,

    mi chiedo: ma questi liberisti da salotto sono tutti ricchi sfondi, ereditireri fortunati, latifondisti ecc.? No, perché in questo caso capirei. Ma se siete, come dite, persone normali, sareste spazzati via da una politica di liberismo spinto come quella sostenuta da Giannino.

  142. adriano,

    @Paolo Venturini Sbagliato.Prenderebbe un voto.Il mio.

  143. Alessandro,

    La sento spesso su radio 24 e mi rendo conto di “sentire” cio’ che sta accadendo in un modo molto simile al suo. Mi vedo molte volte come uno che ha la percezione di ciò che sta succedendo ,senza peraltro, riuscire a comunicarlo agli altri. Forse perché una parte della generazione a cui appartengo (ho 51 anni) ,e’ stata impegnata giorno e notte nel lavoro ed ha tralasciato ,ingiustificatamente, la partecipazione politica e sociale. Potrà contare sul mio modestissimo appoggio nel caso in cui Penserà ad un coinvolgimento politico.

  144. Christian Bazzucchi,

    ANCH’IO MI SONO STUFATO SOLO DI PARLARE, E’ ORA DI AGIRE!
    In Umbria ci stiamo organizzando, e ovviamente siamo pochi, ma mi offro come referente per un iniziativa seriamente LIBERISTA. Dai Oscar, te e quelli come te che hanno un seguito a livello nazionale, coordinate tutti noi “sconosciuti”, mettiamo da parte le piccole differenze che ci dividono, e proponiamo qualcosa di tangibile ai tanti italiani orfani delle promesse del 94!!!

  145. radici piero,

    Scusatemi se ripeto quanto scritto in un altro post, ma mi sembra più appropriato qui. E’ banale dire che “il tacchino non anticiperà mai il Natale” ma purtroppo per eliminare questa classe politica per via democratica ci vorranno almeno un paio di generazioni, ed io, sulla soglia della pensione, non ho così tanto tempo. Quindi rivoluzione ? Soluzione poco attuabile visto che gli italiani sono “armati” solo di bombolette di spray al peperoncino, “crimine” come ha sentenziato da poco un giudice nostrano aggiungendo il ridicolo al tragico !
    Una volta c’ erano le guerre che, una generazione si ed una no, rimescolavano completamente le carte del mazzo e le redistribuivano ex novo, ed iniziava una nuova partita. Ma purtroppo la situazione è tale che di tempo non ne abbiamo più per fare qualcosa di concreto. Ed invece paradossalmente la soluzione c’è ed è quasi automatica: invece che astenersi dal votare, basta continuare a sostenere questo sistema di politici corrotti, di sindacalisti obsoleti, di ambientalisti idioti, di professori saccenti e di riformatori da operetta e la crisi si avviterà su se stessa così velocemente da far implodere tutto il sistema, con le stesse conseguenze di una guerra vera. Naturalmente ci saranno sofferenze, lacrime, sangue, morti e feriti, e dobbiamo avere il coraggio di correre il rischio di trovarci noi stessi tra questi, ma quanto prima questo accadrà, tanto meglio sarà per i nostri nipoti che, se saranno tra i sopravvissuti, almeno avranno davanti a loro una nuova speranza.

  146. radici piero,

    @ John Galt
    hai dimenticato volutamente o ti è sfuggita la Chiesa Cattolica, che è uno dei maggiori responsabili del degrado in cui ci troviamo essendosi lasciata strumentalizzare da una cricca di furbetti della politica, che ne hanno utilizzato i simboli ed il “consensus” a proprio esclusivo vantaggio, restando in sella per due generazioni ?
    Purtroppo con la globalizzazione non è più possibile applicare il buonismo in fase di produzione del reddito, e se aspettiamo ancora un po, il reddito globalmente prodotto sarà insufficiente anche per applicare il buonismo in fase di distribuzione dello stesso: il “welfare” a credito, cioè “pagato da qualcun altro” non sta più in piedi.
    Dovrebbe far riflettere il constatare che i paesi più disastrati economicamente sono i paesi con il più alto tasso di “evangelizzazione” ( cattolica, ortodossa o socialista che sia), nell’ ordine: Grecia, Italia Spagna, Portogallo, Irlanda e, prossimamente, Francia.

  147. Fabio Cenci,

    x Claudio di Croce

    John Galt e’ il misterioso personaggio di La Rivolta di Atlante, di Ayn Rand.

    Giannino potrebbe essere il nostro J. Galt :-) e farci transitare nel nuovo mondo….abbandonando il vecchio putrido e corrotto mondo in cui abitiamo.

  148. francesco,

    Caro Oscar, basta dire dove e quando si comincia.

  149. Claudio Di Croce,

    @Fabio Cenci
    Grazie per la precisazione : sono passati oltre cinquantanni da quando lo avevo letto e non l’ho più trovato tra i miei libri.

    Lei è invece un ” servitore ” dello Stato da scrivania , quando non è occupato in attività ” fuori stanza ” come si risponde in gergo burocratico ai sudditi che chiedono umilmente qualche informazione ?

    @Paolo Venturini

  150. giuseppe,

    @Claudio Di Croce
    Sui nostri giovani che sdegnosamente rifiutano il lavoro non sono molto d’accordo.
    Lo rifiutano forse perché i benestanti di destra e di sinistra hanno fatto venire milioni di immigrati a far loro da schiavi a cinquecento euro,drogando il mercato.

    Un italiano, con quel poco di dignità che gli resta, può rifiutarsi di fare lo schiavo anche lui?

    Io penso di sì.
    Finché possono farlo,fanno bene.

    Il mercato, per essere tale, deve andare come una funzione biettiva. Con due attori, non uno solo.

    Quanto a Grillo e ai grillini, a parte la Tav, guardi che ha più meno la stessa idea di Giannino sulle tasse e la libertà di impresa.

  151. Paolo Venturini,

    L’inconcludenza delle tesi ultraliberiste dei “gianniniani” è dimostrata dal fatto che, oltre ad auspicare tagli feroci, massacri sociali, guerre e stragi pur di dare speranze ai pronipoti, non sanno fare altro. Dico, neanche presentare una lista di disturbo alle amministrative del comune, che so, di Roccacannuccia. E voi volete fare una lista nazionale e governare il Paese? Ma lo dite senza che vi scappi da ridere, visto che non sapete manco come si raccolgono le firme per le comunali??? cari signori, cominciate dalle istituzioni locali, come fa , giustamente, Grillo. E come fece, temporibus illis, la Lega Nord. Altrimenti: pagate e tacete!

  152. Claudio Di Croce,

    @giuseppe
    Mi pare di ricordare che tutta la sinistra compatta , Re Giorgio per primo , ha sempre favorito , incoraggiato, l’immigrazione , facendo una feroce polemica contro la Lega Nord che voleva e vuole limitarla . Si ricorda di Lampedusa e delle campagne contro Maroni ? Re Giorgio ha detto più volte che la concessione della cittadinanza italiana dovrebbe essere facilitata . Forse lei sostiene che i sinistri sono dei ricconi ? E la compagna Camusso vuole gli schiavi ? Pur di difendere i giovani italiani,fannulloni , presuntuosi e ignoranti , in una parola bamboccioni,si arrivano a scrivere delle frasi ridicole .

    @giuseppe

  153. giuseppe,

    @Paolo Venturini
    Buona sera,Venturini.
    Tenga presente che non è mia intenzione contraddirLa o cercare di prevalere dialetticamente. Ma solo discutere.

    Penso che qui non sia in discussione Stato sì o Stato no, per partito preso.
    Ma solo se e quanto lo Stato debba entrare a piedi pari nella breve vita degli esseri umani,rendendola infelice.

    Quante e quali cose deve fare, fino a che punto deve assorbire risorse.

    Se la gente si suicida,vuol dire che lo Stato ha cessato di fare il suo mestiere (il bene dei cittadini – di tutti i cittadini e non di pochi oligarchi -) e non ha più la legittimazione popolare.

    Per farLe un esempio, è giusto che i burocrati italiani guagagnino più di Obama? E se anche (ci credo poco) si riducono lo stipendio a trecentomila euro, è sempre troppo rispetto agli altri.

    Quel che trovo strano è che proprio costoro, per giustificare tali redditi, tirano in ballo il mercato. Succede allora che anche un dirigente di medio o basso livello guadagni più di Obama, e poi si permetta di predicare contro un poveraccio che non ce la fa a mettere insieme il pranzo con la cena.

    So benissimo che ci sono tantissimi bravi dipendenti pubblici. E nessuno ce l’ha con loro personalmente.

    Ma se il sistema ha debordato, divenendo un cancro, mi permetta che non lo si può più difendere. Chi vuol difendere il sistema per difendere sé stesso non può oggettivamente contare sulla comprensione delle sue giuste rivendicazioni da parte deglialtri.

  154. Paolo Venturini,

    @Giuseppe
    Quello che Lei dice è saggio e moderato, oltre che concreto e realista. Diversamente da altri del blog.

  155. Aldus,

    Caro Giannino, qualsiasi cosa tu voglia fare, sono con te, avrai tutto il mio impegno, il mio tempo e le mie risorse. Grande! A. da Parma

  156. B.O.,

    Concordo, come tanti, con le Sue considerazioni: tutti noi non possiamo continuare a essere osservatori! Ne va del nostro futuro (prossimo!). Va selezionata rapidamente una nuova classe dirigente; le risorse nel Paese ci sono.

  157. Massimo Peruzzo,

    Presente! dicci cosa fare

  158. gianni,

    La cosa incredibile è che oramai lo Stato da un esempio indecente e sia le nuove che le vecchie generazioni ne sono influenzate :camorra collusioni corruzioni, privilegi,equitalia………………sono tutti aspetti di uno stato che ormai è alla frutta.
    Ci vuole una nuova generazione di cittadini che sia disposta a combattere per cambiare le cose.

  159. Antonio,

    Anche con il 2% faremo sentire la nostra voce x anni!!! Adelante!!!

  160. Alessandro,

    Vai Oscar, Vai!
    Sono d’accordo su ogni tua riga!

  161. ANGELO,

    Esistono delle voci di spesa che si chiamano danni ambientali che ogni anno flagellano i territori che costano alle casse statali svariati miliardi di Euro. Abolire le provincie trasferendo le competenze ai comuni (strade) il personale potrebbe essere destinato a migliorare quelle istituzioni che oggi ci costano troppo per inefficienza ,sia il controllo del territorio (Vigilanza ambientale) e Giustizia !!! Ci vuole poco (che ce vò!)

  162. Francesco,

    Io ci stò ! Avanti tutta !

  163. OCdE,

    L’Osservatorio Critico di Economia è pronto a darsi da fare accanto a Giannino.

  164. Carline,

    Impresa improba! Per cambiare occorre una maggioranza! Dove la troviamo? Comunque, Giannino, val la pena tentare!
    Pasquale

  165. Fabrizio Capone,

    Caro Oscar, sono pronto! Non mi sono mai interessato direttamente di politica, ma non ho intenzione di consegnare questo paese ai miei figli! Pronto a fare il mio dovere come elettore e se dovesse servire come volontario per dare supporto ad un’eventuale campagna elettorale. Partiamo!

    Fabrizio Capone

  166. Francesco G,

    @Claudio Di Croce
    ” Ma la vera ragione è che gli italiani in particolare i meridionali sono statalisti …”
    Mi scusi ma non condivido affatto quanto da lei scritto, i liberisti, quelli che credono in una vita con meno stato e più privato, non abitano tutti sopra il Po’!

    Condivido anch’io le perplessità segnalate da qualcuno sulla difficoltà di cambattere un “cancro” grosso come quello che affligge il nostro Paese con piccoli mezzi ( leggasi piccoli gruppi di opinione). Perdonate la metafora, ma i primi medici che hanno mosso i primi approcci verso mali terribili non avevano la chirurgia robotizzata di oggi ne tantomeno i farmaci del terzo millennio, eppure non si sono scoraggiati e hanno provato e riprovato sino a raggiungere i risultati della medicina di oggi.

    Infine, anche se non condivido molti pensieri espressi in questo blog sono di più gli elementi che mi uniscono al gruppo. Giannino mi consideri della partita, e se vorrà anche il mio contributo peronale.

  167. Elisa,

    @Paolo Venturini. Posse chiederle quale e’il motivo per cui Lei scrive su questo blog? Lei ha perso la fiducia nel poter fare cambiare oppure Lei e’convinto che cio’che sta succedendo in Italia va bene, e e che i governanti stanno facendo gia’ la cosa giusta? Oppure le sue discussioni sono delle provocazioni x Giannino x spingerlo agire concretamente? Io penso che se esistesse un minimo senso della Nazione negli Italiani e si agisce solo per il bene dell’Italia anche in questo blog saremo più uniti e invece vedo persone come lei che criticano solo e basta… Se lei e’piu bravo e meno ignorante di noi, anziché dire che tanto non riusciamo a cambiare le cose, inizi Lei a fare concretamente qualcosa, illuminaci… Inoltre penso che bisogna abbandonare l’idea di appartenenza a una determinata ideologia come comunismo o liberismo o capitalismo o dittatura… Non ha importanza a quale ideologia si appartiene … Importante e’che le decisioni e le azioni siamo basate sul buon senso e che siano fatte solo per il bene dell’Italia! Anche se una determinata azione e’ comunista o capitalista o addirittura di dittatoriale , va bene lo stesso fiche’possa risolvere un determinato problema. Penso che si debba agire al di la’ delle ettichette!

  168. Marco Della Rocca,

    Concordo con lei che il panorama politico attuale è molto più che sconfortante.
    Se lei si presentasse le assicuro il mio incondizionato supporto.
    Marco

  169. Elisa,

    Andate sulla pagina Facebook:Questa e’ L’Italia . Ci sono altri migliaia e migliaia di persone che cercano la pensano come noi… Non siamo soli… Basta uno come Lei dottor Giannino a fare da Guida!

  170. massimo,

    Salve Giannino,
    sempre d’accordo con Lei. Si faccia promotore un pensiero politico e saro’ al suo
    seguito, per favore si faccia avanti

    MASSIMO

  171. Ercen,

    Bravo ! Questo è l’unico programma “concreto” per salvare il Nostro paese! Abbattendo immediatamente il20% di Privilegi di casta si avrà subito un’abbassamento di 3/4 punti di Pil….. ma per far ciò: Fuori TUTTI !!! (gli attuali autoreferenziati attori di questo mega teatro politico).

  172. giovanni,

    la nave pian piano affonda!!!!
    suicidi di piccoli imprenditori, pensionati-disoccupati : QUANTI FINO AD OGGI????
    Con l’IMU e La Tassa di scopo ( IMU Bis ), IVA in aumento dal 1° ottobre e la stgnazione dell’economia sarà completa.
    LO STATO SOCIALE ESISTE!!!!!!!l
    A fine 2013 avremo raggiunto il pareggio di bilancio e per la crescita faremo restare i TECNICI – SENZA EFFETTUARE ALCUNA ELEZIONE POLITICA PER ALTRI 2-3 ANNI.
    ( Spero che questa mia previsione sia errata e infondata- ma il tempo corre in fretta e
    i miracoli in ECONOMIA NON ESISTONO – SE SI AZIONA TROPPO LA ” LEVA FISCALE” )
    Giovanni da Taranto
    – PENSIONATO DEICINDIZZATO con le lacrime della Signroa FORNERO.

  173. alberto,

    Caro Giannino, mi piacerebbe fare qualcosa per una politica più liberista e liberale, se hai in mente qualcosa io ci sono.

  174. marbru,

    Mi spiace non abbiate pubblicato il mio commento del 27/4 sera. A favore delle tesi di Giannino che stimo e ascolto, tra i più preparati e appassionati dei nostri pochi giornalisti economici. Da non economista, gli ponevo una domanda, il suo parere di ultra-liberista sui salvataggi delle banche coi soldi pubblici, tanti soldi, negli Usa come in Europa. Magari era indispensabile. Ma come si concilia con la dottrina del libero mercato a oltranza? Non ci vede una contraddizione? Se ne può parlare o è un tabù?

  175. Eugenio,

    Ok su tutto Giannino. Ciò detto, cosa facciamo? Mi contatti. A questo punto del volgere delle cose, l’azione, solo l’azione conta!

  176. Enrico,

    Caro Giannino, La seguo ormai da anni su Radio 24 e voglio esprimerLe il mio piu’ sincero ringraziamento per il Suo intelligente , competente, generoso e coraggioso impegno quotidiano. Questo nostro malconcio e amato Paese se mai ritroverà la forza di uscire da questa gravissima crisi lo dovrà alla serietà di quanti vivono onestamente ,…ripeto onestamente ,del proprio lavoro ( imprenditori ,operai, professionisti, impiegati pubblici o privati ) nonché ai pressanti …indomiti , lucidi stimoli e accalorati richiami rivolti ai nostri attuali governanti ( …velo pietoso sui legittimi rappresentanti del Popolo ) da persone che come Lei fanno di questa crociata la ragione della propria vita professionale .
    Grazie,…ancora grazie caro Giannino . Avanti cosi’ ….accanto a Lei,dietro di Lei si stanno raccogliendo file sempre piu numerose di consapevoli cittadini di buona volontà …

  177. Luca,

    Presente Oscar , nel mio piccolo,ci sono !!!

  178. Emilio46,

    Si tutto giusto, ma non realizzabile.
    Sono troppi quelli che hanno grandi vantaggi nel mantenere lo status quo.
    Non parlo solo delle caste evidenti (politici, sindacalisti, magistrati, occupanti posti di potere negli ordini prefessionali, ecc.), ma anche di statali, parastatali, imprenditori che con intrallazzi fanno pagare i propri infimi prodotti come se fossero d’oro, dei beneficiari della legge Mosca, di quelli che sono andati in pensione con poco più di 14 anni di contributi continuando poi a lavorare preferibilmente in nero e mille altri esempi.
    Francamente è da almeno dieci anni che ritengo che in Italia nulla cambierà se non accade una catastrofe epocale che ci costringa a ricominciare pressoché da zero.
    Appena laureata avevo vivamente consigliato a mia figlia di andarsene dall’Italia, ma non ha voluto ascoltarmi. Ora, invece, spera che, a loro tempo, lo facciano i suoi figli,

  179. Lucio,

    Grande Giannino ,
    io come tanti altri altri la seguiamo da tempo e aspettiamo con ansia la sua discesa in campo . Dopo anni di delusioni e di voti andati persi la riteniamo l’unica speranza reale per ridarci un pò di fiducia . Se possiamo fare qualcosa noi siamo a disposizione per dedicarle tempo e risorse per il suo progetto .
    Lucio Adorni da Parma .

  180. gondo,

    Bravo Giannino,

    sono d’accordo con lei, avanti…

  181. Amelio,

    D’accordo! Lavoriamo insieme per far nascere un movimento che ci liberi dall’oppressione del fisco e delle tasse e dia delle prospettive di crescita e di sviluppo per il Paese.

  182. Paolo Venturini,

    “Anche se una determinata azione e’ comunista o capitalista o addirittura di dittatoriale , va bene lo stesso fiche’possa risolvere un determinato problema. Penso che si debba agire al di la’ delle ettichette!” (Elisa)

    E questa è uno dei sostenitori di Giannino più moderati…

  183. Pierluifi Greco,

    Anch’io sono pronto alla chiamata, pur sapendo che l’impresa è comunque sempre più difficile di quanto ce la possiamo immaginare.Dal dopo guerra è cominciata e perdura una martellante quotidiana propaganda a favore dello stato (vedi ulrimo referendum), dell’egualitarismo, dell’interesse collettivo, della redistribuzione dell’attacco al grande capitale e via discorrendo. Credo che una certa mentalità ormai granitica sia ben difficile anche solo scalfirla.

  184. Andrea,

    Egregio prof. Giannino,

    che ne pensa del movimento libertario? Dice che valga la pena investirvi del tempo e magari anche un voto?

  185. Emilio,

    Caro dottore,
    Era mia intenzione chiederle di scendere in campo per il popolo liberale, il popolo amante della democrazia e della libertà della persona, contro lo statalismo mortale per l’individuo e la società.
    Con questo articolo lei si è impegnato per la battaglia liberale e per i diritti dei lavoratori dipendenti ed indipendenti del privato. Sono a sua disposizione! Uniamoci!
    Personalmente sono già in lotta per le imprese e per i diritti del contribuente.
    Nel caso lei rinunciasse all’agone politico, non potrò esercitare il mio diritto di voto per mancanza di offerta politica.
    Viva la libertà.

  186. Claudio Di Croce,

    @Francesco G
    Io ho parenti , amici e ho avuto collaboratori sotto il Po e ripeto che la maggioranza degli italiani e in particolare i meridionali e la grande maggioranza dei giovani, purtroppo , aspira a un ” posto ” di paga , non di lavoro, nel mondo pubblico . Mi pare di ricordare che al concorso per l’assunzione di 2/3 mila nuovi “servitori” del Comune di Roma – che ne aveva un grande bisogno – ci siano state centocinquantamila domande A Pompei – dove chi lo ha visitato ha visto la solerzia fino al sacrificio degli addetti – ci sono state quindicimila domande per qualche centinaia di ” posti ” . D’altra parte perchè dare loro torto ? Tutti sappiamo i vantaggi per i dipendenti della PA . Ripeto quanto ho già detto altre volte : abbiamo oltre quattromilioni di stranieri in maggioranza giovani che fanno i lavori che i nostri giovani bamboccioni disdegnano , appoggiati da genitori, nonni , sindacalisti, politici.

  187. Fabio Cenci,

    x Paolo Venturini

    Signor Venturini……lei non ha risposto ad Elisa che le ha fatto delle domande precise. Perche’ non risponde? Le chiedeva perche’ lei partecipa a questo forum…..domanda legittima no? Tutti noi abbiamo un perche’.

    Il mio ad esempio e': perche’ vorrei che nuovi leaders competenti raccolgano le nostre grida di dolore ed operino nell’interesse di chi crede nei valori Liberali. Questo’ e’ il mio scopo.

    Elisa le chiedeva se le va benissimo lo status quo, se le va benissimo che anche in Sardegna (mia domanda) aumentino le province, se la va benissimo che una siringa costi il triplo al sud (io non abito al Nord), che il numero dei parassiti che vivono di Stato aumenti a dismisura creando cosi’ una metastasi non curabile, se le va bene questa classe dirigente di qualunque colore, se la va bene che con la “moderazione” e “senso di responsabilita'” fin qui dimostrati dal magico ABC + King Neapolitan I noi si sia condannati ad una tragedia Greca.

    Le va bene cosi’? Se cosi’, e’ inutile scrivere su questo forum di super estremisti (sic!) ed affamatori di popolo —a differenza dei “responsabili” che inducono al suicidio tanta gente per bene. Le bastera’ apporre la sua X sul trio Lescano appoggiato dal Monarca (garante della ammuffita costituzione, ca va sans dire)…..

    Noi vogliamo cambiare, lei operi per lo status quo, e voti per i personaggi del museo delle cere di Madame Tussauds; e’ ovvio che lei ci ha guadagnato con loro.

    Io no!

  188. Elisa,

    A tutti i partecipanti del blog: io avrei una proposta per iniziare a dare qualche segnale : Alle amministrative : anziché scegliere un partito o una persona di un partito, scriviamo :NO ALLO STATO LADRO! oppure scriviamo OSCAR GIANNINO . in questo modo il voto e’nullo, ma il risultato e’che se il 50%dei voti saranno nulli… Ma tutti i mezzi d’informazione cominciare a parlarne e i politici devono iniziare ad avere un po’di paura…gli italiani iniziano ad agire in qualche modo… Io ritengo che qualunque cosa succeda, dobbiamo andare a votare altrimenti diamo solo l’opportunità ai politici di far finta di niente…

  189. giuseppe,

    @Claudio Di Croce
    Francamente, La capisco poco (ma sarà un mio limite).

    Come prima cosa, non posso venirLe dietro in questa Sua terminologia così datata e scontata. Per me non ci sono mai stati “destri” e “sinistri”, ma Persone (con la maiuscola) colle quali ho il dovere di provare a confrontarmi dal giorno che sono venuto al mondo. Se devo criticare, mi sento in dovere sempre di riferirmi a fatti e situazioni, lasciando un margine molto ampio per il dialogo con le Persone (ripeto, con la P)Certo che ci sono i ricchi a Sinistra: Le pare una novita? E si tratta di una aristocrazia, di una oligarchia nata col gramscismo (il povero Gramsci non ne ha colpa) che si fa scudo di una presunta superiorità culturale per soggiogare la propria base di riferimento, che per la verità appare alquanto inconsapevole. Hanno talmente manipolato il pensiero originale della Sinistra che ormai è sdoganata anche l’idea della Giustizia Sociale. Loro possono guadagnare tutti i soldi che vogliono. In genere loro pagano le tasse (ovvero, lo Stato le paga per loro, come sostituto) Gli altri sono evasori. Il fatto è (e l’ho fatto più volte notare) che ci sono due accezioni di Liberalismo. Una è riferibile sicuramente alla Rivoluzione Francese ed alle idee universali di Libertà e Giustizia (non mi parrebbe il caso di sottolinearlo, ma la R.F. fu una rivoluzione BORGHESE. Contrariamente a quella Sovietica ha dato esiti progressivi per la Civiltà) Ma il Liberalismo è anche riferibile al periodo della Rivoluzione Industriale, che si estrinseca appunto nella dialettica tra datori di lavoro e nascenti masse operaie. Dialettica ho detto, quindi non a senso unico. Poi c’è il Liberismo (non sempre così negativo, in verità) ritagliato sul modello del piantatore di caffè sudamericano a cavallo col frustino) che si risolve spesso in sterili e ridicole affermazioni contro i comunisti, colpevoli di tutti mali, spesso ignorando anche chi sono in realtà. Ed è stata questa la rappresentazione che ci ha regalato Berlusconi. In realtà le cose stanno un tantino diversamente. Monti si è sempre autodefinito liberale, e come tale lo abbiamo sempre immaginato. Ma qualcuno mi dovrà spiegare quale è la differenza con Prodi. Quanto ai Giovani, bisognerebbe frequentarli un pò, per capire che sono spessissimo molto più preparati di quanto pensiamo.

  190. giuseppe,

    @giuseppe
    Dimenticavo!

    Vada un pò a vedere chi è il Presidente dell’Istituto Bruno Leoni!

  191. angelo cutuli,

    Appoggiamo eventuale lista Giannino!!!!

  192. marco,

    Caro Oscar, sono convinto che dobbiaamo scrivere un manifesto contro i passati fantasmi politicanti corruttibilissimi e poco puri I LIB TALIB devono schierarsi!!
    aqnche perchè Mario BCE lo bacchetta giustamente ricordandogli che non fa nemmeno più i compiti per cui Giarda scorda di azzerare le province o di porre l’asticella a 10.000 persone per la formazione di un comune
    Per cui si scorda di vendere reti televisive, Alitalia; ENEL ed ENI per ridurre il debito, insieme a tutte le municipalizzate e partecipate, più che professori sembrano studenti in libera uscita.
    Forza coi LIB TALIB

  193. Luca del rosso,

    Oscar,forza sono.con Te

  194. Guglielmo Boghero,

    Caro Oscar.. Per fare una nuova classe dirigente serva qualcuno che da il LA… Ovviamente molto visibile e credibile. La prego in ginocchio.. si faccia avanti.. Io sono un piccolo imprenditore in crisi.. più che di psicologi.. fondi ecc.. serve un lume in fondo al tunnel.. serve avere la certezza che chi ci guida non è un’ipocrita e che ha il senso della realta. Monti si è già sputtanato e per me vale già meno di Berluscono.. e da ex leghista.. dal di quel mona di Bossi… (questo già prima degli scandali).

    Propongo una manifestazione di massa… da organizzare a breve… per quel che posso mi metto a disposizione per contattare clienti e fornitori.. se possibile sono iù neri dime..

    Oscar.. faccia un passo in avanti.. io ci sono..

  195. Guglielmo Boghero,

    Caro Oscar.. Per fare una nuova classe dirigente serva qualcuno che da il LA… Ovviamente molto visibile e credibile. La prego in ginocchio.. si faccia avanti.. Io sono un piccolo imprenditore in crisi.. più che di psicologi.. fondi ecc.. serve un lume in fondo al tunnel.. serve avere la certezza che chi ci guida non è un’ipocrita e che ha il senso della realta. Monti si è già sputtanato e per me vale già meno di Berlusconi. e da ex leghista.. di quel mona di Bossi… (questo già prima degli scandali).

    Propongo una manifestazione di massa… da organizzare a breve… per quel che posso mi metto a disposizione per contattare clienti e fornitori.. se possibile sono più neri di me..

    Oscar.. faccia un passo in avanti.. io ci sono..

    @Paolo Venturini

  196. Guglielmo Boghero,

    @Paolo Venturini
    BAhh.. massacro sociale.. Normalizzare il costo del quirinale a medie europee non è masacro sociale.. mi sento preso per il culo a mantenere un presidente comunista che costa 4 volte la regina.. capisco che è tirchia.. ma ti sei visto i bilanci dei “palazzi”… hai presente cosa sono i maiali di Orwell?.. guardati la fattoria degli animali.. una delle poche opere serie di uno di “sinistra” genuino. VEdi poi cosa dice la CGA di mestre.. retta sicuramente da un fascista e vedrai che c’è mooooltisssimo spazio per razionalizzare.. ma veramente taaaaaaaaaanto.

  197. roberto,

    In questo momento i nostri politici, che sono perfettamente coscienti della crisi che li sta travolgendo, hanno come unico scopo la loro sopravvivenza; nessuno di loro si porrà mai un obiettivo diverso dal rapido accumulo di denaro a breve termine, in quanto non hanno alcuna certezza sulla loro sorte futura.
    Penso che un movimento fatto di persone che non hanno nulla a che fare con la politica ed i suoi giochi di potere troverebbe da subito il sostegno di chi è abituato a risolvere i problemi con il proprio impegno personale cercando soluzioni costruttive, senza pensare solo a difendere posizioni acquisite.
    Sono da subito disponibile a partecipare e con me, credo, molti imprenditori che credono ancora nell’onestà e nell’ipegno, forza Oscar!

  198. Pietro Giachetti,

    La crescita passa solo attraverso il rilancio dell’ economia reale e la riconduzione della finanza a supporto di questa. Per ciò occorre un drastico abbattimento del peso della burocrazia su tutte le attività umane in generale ed di impresa in particolare. Lo stato e le sue emanazioni a servizio del cittadino e delle attività economiche, non dispensatore di favori e permessi su base clientelare partitica. Ai professionisti e alle aziende la libertà di agire nel rispetto delle norme. Alla magistratura opportunamente responsabilizzata il compito di vigilare. Abbattere la burocrazia quale motivo di regresso del nostro paese e pascolo per la partitocrazia.
    Facciamolo questo passo!

  199. Andrea,

    È ora di provare ad agire, l’elettorato sta aspettando qualche nuova forza politica che proponga una nuova strada da seguire, qualcosa in cui credere, non si può accettare sacrifici sempre più pesanti con la convinzione che comunque andrà sempre peggio. Il rischio enorme è che spunti l’ennesimo populista carismatico che addossi la colpa all’euro e/o agli extracomunitari e/o ai comunisti, dobbiamo provarci prima che qualcun altro rubi definitivamente la scena! Un movimento che si proponga CON SERIETÀ con un programma di meno tasse, meno stato, basta sprechi, tagli decisi ai costi della politica e lotta spietata alle mafie, sono convinto che in questo momento avrebbe grande presa sulla gente. CREDIAMOCI!!!
    Io ci sono

  200. Cristiano,

    Guglielmo Boghero :@Paolo VenturiniBAhh.. massacro sociale.. Normalizzare il costo del quirinale a medie europee non è masacro sociale.. mi sento preso per il culo a mantenere un presidente comunista che costa 4 volte la regina.. capisco che è tirchia.. ma ti sei visto i bilanci dei “palazzi”… hai presente cosa sono i maiali di Orwell?.. guardati la fattoria degli animali.. una delle poche opere serie di uno di “sinistra” genuino. VEdi poi cosa dice la CGA di mestre.. retta sicuramente da un fascista e vedrai che c’è mooooltisssimo spazio per razionalizzare.. ma veramente taaaaaaaaaanto.

    Mi propongo per prendere l’incarico: tagliare i costi degli organi costituzionali fino alla media dei Paesi più ricchi d’Europa (il che vuol dire perlomento dividere per 4). Pagato solo a successo. Non scherzo

  201. Cristiano,

    Grande Oscar. Siamo con te. E’ sufficiente non lasciare il monopolio della rabbia contro lo Stato sprecone alla Lega opportunista (dov’era fino a ieri quando stava al Governo?). Il movimento degli arrabbiati pronti a tagliare il parassitismo improduttivo cammuffato da egualitarismo socialisteggiante è già di massa: diciamo tutti coloro che vivono di lavoro sul libero mercato, non protetti da Monopoli o prebende pubbliche garantite. Insomma, qualche decina di milioni di voti! Forza, c’è solo da raccogliere il consenso meglio di Bossi (direi che, essendo ormai chiaro di che pasta è la combriccola verde, non dovrebbe essere poi così difficile!)

  202. Diego,

    Se effettivamente si vuole creare qualcosa di nuovo, che parta dal basso…. PRESENTE!!

  203. carla,

    Lavoro per la P.A., mi sembra di guadagnarmi onorevolmente e onestamente il mio stipendio MA sono sconcertata da ciò che mi circonda nel mio ambiente di lavoro e da come i quattrini del contribuente vengono letteralmente sperperati.Inutili pratiche burocratiche, elargizione di ore “straordinarie” distribuite seguendo il criterio della appartenenza al clan – qualunque esso sia-, contrattazione decentrata pateticamente inadeguata alle esigenze dell’utenza. Non esiste alcun modo per scalfire dal basso questo sistema amministrativo. Il fondo di “miglioramente dell’offerta all’utenza” distribuito capillarmente nelle amministrazioni, potrebbe essere semplicemente tagliato, perché è in grado di produrre solo ulteriori carte, e piccoli, patetici privilegi di nicchia contrattuale. Non le sa queste cose “l’onesto Giarda”? Oppure aspetta che siano i dirigenti periferici a comunicarlo, autoprivandosi del loro “potere”?

  204. Paolo Carlo,

    Sono un di pendente dello stato e dico chiaro e forte MENO Stato più Mercato! La macchina pubblica fallisce quotidianamente e trascina a fondo tutto e tutti! Aiuto!!!

  205. Nicola,

    “una pattuglia liberista”. In questo momento solo scialacquatori di soldi altrui. Di questi quanti ne vuoi.
    E dove la troviamo questa pattuglia? nel partito di plastica – PDL – che predica(va) pure bene ma in quanto a razzolare…
    Rendiamoci conto che al momento se si hanno idee liberiste l’unica cosa da fare è votare bendati con una bustina di biochetasi in tasca, o non farlo affatto.
    Proposta: mandiamo tutti ad Oscar una copia della parabola dei talenti, chissà che non si convinca.
    E’ infine curioso osservare, come a me capita, che a fronte di una spesa pubblica “stabilizzata” e di una pressione fiscale più alta i servizi in questi ultimi anni stiano diminuendo. “Abbiamo avuto dei tagli, sa” dice l’addetta di turno. A me, francamente, non torna!

  206. Claudio,

    Gentilissimo Alessandro,
    La ringrazio per il Suo consiglio.
    Evidentemente tre Lauree ed un Master in Economia non mi hanno insegnato granché!
    Mi rimetto a studiare.
    Un caro saluto.
    @Alessandro Terracina

  207. Dino Dariol,

    Caro Giannino,
    condivido il suo pensiero, ma lei mi dvrebbe dire come si crea questa alternativa liberale.
    Seguo le azioni di Draghi che mi piacciono un’infinita': potrebbe essere lui il leader di questo movimento?
    Chi scrive il “decalogo” del movimento?
    Come si sleziona la classe dirigente del movimento?
    Mi aiuti a capire.
    Grazie.

  208. Umberto,

    @AlxGmb

    Francamente, mettere sullo stesso piano socialismo reale e religione cattolica, definendo peraltro quest’ultima come una ideologia (mai sentito parlare di Fede?), denota una pessima conoscenza della realtà e della Storia.
    Sul resto si può anche essere d’accordo.

  209. corrado magistro,

    Napolitano, il Presidente della Repubblica –
    Occorrerebbe una massiccia raccolta di firme per sollecitare i partiti a presentare una mozione per l’ “impeachment” a causa dell’omesso controllo sulla osservanza della Carta costituzionale, di cui egli era il garante.

    Monti, il Presaidente del Consiglio –
    Su proposta dei pariti, anche qui sollecitati dalle firme dei cittadini, va deferito al Tribunale dei Ministri per tradimento e abuso di potere in relazione alla violazione della Carta costituzionale sul lavoro, sulle imprese, sulla equità fiscale, sui diritti individuali della persona.

    I partiti politici –
    Dovranno essere chiamati in giudizio da una moltitudine di cittadini per il risarcimento dei danni patrimoniali e non in relazione alla violazione del mandato elettorale, stante la conclamata incapacità a governare nell’interesse comune. Tra i danni pèatrimoniali andrerebbero inclusi anche quelli relativi agli oneri tutti sopportati per questo governo tecnico.
    PDL: difficile oggi sintetizzarne il contenuto.
    PD: Bersani e Dalema piccoli piccoli, invisibili; solo gestione per alcuni personaggi e sindacati.
    UDC: troppo buoni per essere veri; yesman.
    IDV: ovvero la conferma che il Tonino nazionale non ha avuto buoni voti all’esame di diritto costituzionale, non è mai stato il suo forte né prima né dopo.
    LEGA: vedi IDV con la differenza che sono contro la Costituzione a prescindere dalla conoscenza della Carta.
    Rifondazione: basta una indagine ed il rischio di perdere il Consiglio regionale e Vendola non c’è più, nemmeno per i diritti della persona.
    Il resto è silenzio.

    La Giustizia –
    Che dire. Presi uno per uno i magistrati sembrano brave persone ad eccezione di alcuni, come in tutte le categorie. Ma è sempre più vero che in ogni aula di ciascun tribunale di questo Paese si amministra Giustizia con codici e prassi evidentemente diversi. Le decine di migliaia di leggi vigenti non sono uguali per tutti.

    Vietnam, Palestinesi, femminismo, sessantotto, B.R. e Cossiga ed altro ancora: era bello giocare. Oggi il gioco è duro, è più duro; compressione continua dei diritti costituzionali.
    Dopo la perdita di dignità un popolo può dirsi finalmente schiavo.
    E’ questo il turpe obiettivo che induce i governanti ed i partiti a rimanere inerti (non inermi) di fronte alla sofferenza del loro (?) popolo?

  210. fabio,

    Caro Giannino, l’eccesso di democrazia conduce alla paralisi!!!! questa è l’estrema se vuole brutale sintesi della sua condivisibilissima analisi attuale. Chi ha la forza, in termini di consenso-condivisione-autorevolezza per imporre tali scelte di campo ? il mio timore è che nei…corsi e ricorsi…. storici la nostra provincetta dell’impero……….e..occhio alla bomba sociale innescata. cordialmente

  211. AlxGmb,

    Umberto :
    @AlxGmb
    Francamente, mettere sullo stesso piano socialismo reale e religione cattolica, definendo peraltro quest’ultima come una ideologia (mai sentito parlare di Fede?), denota una pessima conoscenza della realtà e della Storia.
    Sul resto si può anche essere d’accordo.

    Egr. Sig. Umberto, si ho sentito parlare di Fede e un po’ conosco la Storia.
    Proprio perchè conosco la Storia affermo che tra ideologie socialiste (comunismo, nazionalsocialismo, fascismo) e religioni non ci sono differenze.

    Le spiego il mio punto di vista, che mi porta ad accomunare socialismo e religione.
    L’Uomo ha cercato per millenni la spiegazione dei fenomeni che lo circondano, che vede, sente, tocca.
    Ancora oggi l’Uomo si chiede da dove viene? Dove va? Perchè?
    Nella ricerca delle risposte, per millenni, l’Uomo si è dato spiegazioni differenti, che hanno generato miti e leggende (religioni), teorie economiche (alcune divenute ideologie).
    Molto spesso, anzi praticamente sempre, queste risposte (Spiegazioni) hanno coinvolto grandissimi numeri di Uomini, con conseguenze solitamente fallimentari.
    Fino a tempi recenti.
    Chiediamoci: cosa è una buona spiegazione?
    E le risposte che per millenni l’Uomo si è dato erano o no delle buone Spiegazioni?
    Cosa è una Buona Spiegazione? Questa è una domanda a cui nessuno prima di David Deutsch aveva dato una risposta esaustiva. Penso che Deutsch meriti il Premio Nobel (non scherzo).

    Qui trova direttamente dalla voce di David Deutsch la risposta alla domanda “Cosa è una buona spiegazione?”
    http://www.ted.com/talks/david_deutsch_a_new_way_to_explain_explanation.html
    e prima di proseguire la lettura del mio post, deve sentire questa conferenza (16 minuti), se no rischia di non seguire il filo del mio discorso.

    …dopo di che se io Le scrivo che la Madonna (la Madre di Gesù) non può essere salita in cielo 2000 anni fa, è un mito, una storia falsa; Lei, senza offesa, cosa risponde?
    Crede fideisticamente che una umile donna (della cui reale esistenza non abbiamo alcuna prova) possa 2000 anni fa essersi alzata oltre la stratosfera senza l’uso di alcun tipo di propulsione, vincendo la forza di gravità e resistendo per 2000 anni a temperature prossime allo zero Kelvin? Una simile tecnologia non è disponibile in toto nemmeno oggi.
    Suvvia, non c’è una buona spiegazione che giustifichi l’Ascensione della Madonna.

    Allo stesso modo le teorie socialiste cercano di comprendere e Spiegare la realtà, dopo cercano di suggerire come operare sulla realtà medesima e tentano (i tentativi sono ancora disastrosamente in atto) di modificarla e “pilotarla” (loro usano il verbo “pianificare)” verso quell’ideale di società che la teoria socialista vorrebbe; è il medesimo meccanismo delle religioni, né più né meno.
    Ecco spiegata l’affermazione che Lei mi contestava.

    Salut
    AlxGmb

  212. Stefano,

    Dottor Giannino, fondi un partito liberale con Antonio Martino, Nicola Rossi e Franco Debenedetti. La prego.

  213. Lucio,

    @Stefano
    Mi associo a Stefano……abbiamo bisogno di un catalizzatore…..non può essere che lei.
    cordiali saluti
    Lucio Della Toffola

  214. Beppe.D,

    Seguo con molto interesse la battaglia che lei dr. Giannino, il prof. Boldrin,Porro, Stella, Rizzo, Giordano…..etc.etc. state conducendo. In anni passati le penne di liberi pensatori hanno cambiato il mondo. Spero che questo valga anche per il nostro paese. Per quanto attiene il giudizio su questo governo del prof. Monti, devo dire che inizialmente mi ha molto colpito. Certo iniziare dando un’ulteriore carico di tasse alle famiglie italiane non era quello che ci si aspettava e che gli italiani attendevano. Ad ogni modo, si era imboccata la via decisionale, si era riusciti a metter mano ad una riforma pensionistica che andava fatta (naturalmente anche con delle sviste, ma che si possono sempre corregere), si era messo, almeno, temporaneamente in sicurezza i conti dello stato italiano. Il mercato, aveva cominciato a rispondere positivamente. Il problema è che ci si è fermati lì. Questo governo aveva l’opportunità, sotto il ricatto dell’emergenza, di procedere ad una profonda revisione del sistema della spesa pubblica. Un’economia in cui la spesa pubblica drena a quella reale più del 50 % della sua ricchezza è un economia che non sta in piedi. E come se in una azienda artigiana si avessero 10 consulenti o amministrativi e 10 addetti alla produzione o alle vendite. Per quanto può essere utilie l’attività dei consulenti o amministrativi occorre che ci sia più gente nella produzione e nel settore vendita piuttosto che un numero elevato di amministrativi a passar carte. E’ quello che succede nel nostro paese, in cui a fronte di un individuo che crea ricchezza vi sono 1 o 2 individui che di tale ricchezza se ne avvantaggianio senza produrne a loro volta. Ovvio che il paese non cresce. Vedo spot in cui si associa la figura del parassita a chi evade le tasse. Certamente, le tasse vanno pagate. Ma anche una pubblica amministrazione che drena risorse in tale misura, senza tra l’altro far corrispondere servizi per cui essa sarebbe preposta, credo che vada associata alla stessa figura di parassita. Non credo, che l’attuale governo sia più in grado di incidere sotto questo profilo. Ha perso quell’attimo fuggente per cui certe cose vanno fatte in quel momento o non si fanno più. Ormai, i partiti che risiedono oggi in parlamento si sono riappropriati del loro ruolo e difficilmente consentiranno misure severe che tolgono loro benefici di cui da molto tempo godono. Spero che liberi pensatori come quelli che su ho citato, riescano a coagulare attorno loro un numero di persone sempre maggiore in modo che più alto è il numero dei soggetti più si possa far sentire la propria voce. Spero che essi possano entrare in contatto con un Movimento come quello di Beppe Grillo, che sotto molti aspetti dice le stesse cose, ma che a volte pecca in soluzioni credibili. Un augurio a non abbassare la guardia.

  215. Ilmeticcio,

    Caro Oscar,
    In merito all’ultima parte dell’articolo: non stiamo aspettando altro!

  216. Guido,

    Totale qcondizione
    In questo paese di opportunisti, specie tra i giornalisti, consola che ci sia qualcuno che ha prima di tutto ha delle idee proprie e intelligenti e poi ha il coraggio di urlarle, per iscritto e alla radio.
    Chapeau e grazie

  217. Michele,

    Caro Giannino,

    Magari!
    Non so saremmo in molti o in pochi ad appoggiare tale avventura.
    In ogni caso mi consideri arruolato.

    In fremente attesa.

    Michele

  218. Deluso,

    Sono solo un povero deluso. Il mio unico obiettivo, oggi, è quello di abbandonare l’ Italia. Sono a buon punto, tra pochi mesi spero di poter pensare, solo raramente, al passato come ad un brutto incubo ormai lontano.

  219. Marco Schiavone,

    Caro Giannino,
    il finale del suo intervento da un lato mi stupisce ma dall’altro mi conforta nella sua ( e spero non solo sua) volontà di riscossa! Significa che la speranza non è morta.
    Giannino for president!!!
    Mi stupisce (ancora??? ancora mi stupisco….? ) il fatto che nessun partito pensi che questa pattuglia di liberisti/neo liberali non possa essere una fetta importante di elettori, soprattutto in un panorama di frammentazione partitica che si sta riproponendo.
    Io sono con lei … ma come si fa oggi a fare un nuovo partito??? solo la parola fa vomitare … ed il pensiero accapponare la pellaccia più dura.
    Cordiali saluti, spero di poterle stringere la mano il 31/5 a Biella.

    Marco Schiavone

  220. donato,

    dura battaglia in questo paese social catto statalista cercare di innestare idee liberali nela gestione della società ma ben venga, lo spazio ci sarebbe e i porgrammi elettorali del Mao Tze tung del 94 e 2001 lo domostrano, il potenziale elettorale, ho ragione di credere, è ancora lo stesso sebbene tradito e deluso da anni di burlesque.
    ci provi altrimenti il futuro politico sarà di un solo del movimento a 5 stelle e visto il clima avremo una sola possibilità quella di accettare un modello politico simil bulgaro. gli altri, è vero, sono quasi morti

  221. marcantonio,

    Facile fare i tecnici.
    i nostri governanti saranno anni luce più preparati di noi comuni mortali ma cosa hanno fatto da quando hanno le redini in mano.
    Hanno solo aumentato il prelievo fiscale, innalzato l’età pensionabile, aumentato le accise, ecc.
    Tutte misure che comportano l’affossamento dell’economia reale, sempre più difficoltà di trovare un lavoro ai giovani, diminuzione del PIL e conseguente aumento del disavanzo e del famigerato spread.
    Questi signori tecnici non hanno capito che l’unica salvezza è diminuire gli sprechi, mettere in galera i corrotti (lo dicono loro stessi che ci sono 60/70 miliardi annui di corruzione), far tornare a produrre i fannulloni, dare per primi il buon esempio decurtando i loro stipendi e quelli dei manager pubblici che sono vergognosi e sono uno schiaffo ai comuni mortali, vessare meno chi veramente lavora.
    Solo così potremo uscire dall’attuale situazione.
    Forza Giannino….

  222. massimo laccisaglia,

    Che dire? Oscar Giannino for President! ——– Caro Oscar, sono tanti gli italiani che cercano di dare voce a una nuova politica nel senso da lei auspicato. Sono nati molti movimenti spontanei a questo fine. Ma è una corsa ad handicap. Forse solo 5-Stelle ce la può fare. Pur essendo criticabile sotto molti aspetti 5S è l’unica forza che rende possibile l’abbattimento dell’attuale classe politica. La nascita di una forza genuinamente liberale in discontinuità con l’establishment attuale è improbabile. Lei è senza dubbio fra coloro che possono adoperarsi per crearla. Massimo Laccisaglia – FEDERAZIONE DEI MOVIMENTI. federazionedeimovimenti@gmail.com

  223. Grilo Parlante,

    Caro Oscar la tua conclusione è saggia.. attenzione a non ritrovarci come 18 anni fa….ricordi cosa accadde? Il sistema delle tangenti era talmente diffuso che l’italia era ferma ma andava avanti per inerzia, priva di un pensiero politico che potesse chiamarsi tale……la minicrisi economica mandò tutto a pezzi…ma allora il fenomeno era meno grave di oggi..e qui mi fermo perchè ci sarebbe da scrivere un libro….Dalla crisi dei partiti uscì Lui..disse di essere liberista e liberale …promise promise..come un neoperonista….. e subito gli Italiani lo votarono e poi lo rivotarono….e abbiamo visto le conseguenze..Il problema è questo…noi Italiani siamo bravissimi a parlare..a raccontarci come dovrebbe essere il mondo ideale…e poi tutti,singolarmente facciamo il contrario..ognuno cerca di arraffare dando’ di se il peggio del peggio.e se arriva che ci promette l’eldorado senza fatica è lui il nostro leader…Siamo perfettamente consapevoli delle nostre scelte… nel 94 e nel 2008 non siamo stati gabbati, …abbiamo votato consapevolmente chi ci avrebbe portato alla rovina; ..Perchè noi Italiani cerchiamo sempre le scorciatoie comode..le idee preconcette e preconfezionate come cibi pronti..La facilità con cui ci adeguiamo al pensiero comodo è stupefacente….la difficoltà che abbiamo a ragionare con la nostra testa, altrettanto..Ogniuno di noi preso singolarmente dice una cosa e pubblicamente dice l’opposto.. ……..Ultimamente poi ho notato che al potere economico, politico e manageriale sono arrivati tanti personaggi che dicono frasi fatte… ti propinano ragionamenti di grande apèrtura mentale ma vuoti di contenuto….etc .etc…

    Allora come uscirne? Credo che Occorra un partito nuovo che non raccolga il malcontento (troppo facile vincere puntando sul malcontento..per poi non combinare nulla …) ma contenga in se un patto morale.. il patto dell’onestà individuale e della solidarietà verso il debole, unito alla volontà di riformare il sistema nell’interesse di tutti..un partito di gente disposta a lavorare duro per il paese…sapendo che nessun Italiano ti ringrazierà mai per il lavoro che hai fatto…perchè questa è l’Italia e questi sono gli Italiani…..se lavori per loro non apprezzano, se racconti sogni irrealizzabili ti fanno salire in paradiso…
    Cosa fare? Sono necessarie quelle riforme prima di tutto della politica perchè il nostro sistema democratito cade a pezzi, poi della Pubblica amministrazione poi del mercato del lavoro poi il controllo sul credito poi scuola pensione e sanità…che rimettano in sesto la baracca togliendo privilegi a coloro che campano nel privilegio e nella corruzione e organizzando il sistema come una macchina capace di funzionare….Ormai il sistema è paralizzato…la politica è commissariata..la PA si è arroccata dietro le cervellotiche burocrazie del diritto amministrativo nella convizione di sentirsi (la Pa) l’unico difensore del paese dagli assalti dei politici; ( la ragioneria dello stato che blocca il decreto sviluppo,si comporta allo stesso modo del ragioniere capo di molti comuni che per paura bloccano l’attività del sindaco e della giunta)…
    Il lavoro è enorme..le difficoltà sono immense in questo paese..Servono persone di buona volontà che siano disposte a stringere fra loro un patto di duro onesto lavoro dietro le quinte….prive del desiderio di apparire a tutti i costi….. bisogna selezionare gli onesti ed i migliori, toglierli dalla massa per metterli al potere…..altrimenti il nostro destino è segnato….andremo sempre più indietro nella scala del benessere… un passo per volta, sempre più indietro……

  224. maria pia,

    momento difficile ma da non delegare ai grilli parlanti di turno e neppure a vecchi chiaccheroni alla cicchitto o peggio ancora ai vecchi colonnelli finiani: non andiamo lontano anche se ce la mettiamo tutta e questo governo non si presenterà alle elezioni del 2013. Cosa fare? Abbiamo la possibilità di candidare gente nuova: toschi, renzi e perchè no anche oscar giannino in uno schieramento di facce nuove e ….competenti! Se dovesse decidere di costruire un movimento e candidarsi io sarò con lei maria pia mainetti

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