L’Europa continua a interrogarsi sul doppio binario che la Germania ha di fatto imposto sin dall’inizio della crisi a ogni tentativo continentale di affrontarne le conseguenze con strumenti comuni. Forse è venuto il momento, ai fini dell’exit strategy innanzitutto del nostro Paese e dunque delle sue scelte politiche più di fondo, di affrontare il nodo … Continue reading »
I fuochi di Profumo
Ha mai pensato di darsi alla politica? “No. Anche perché penso di avere un carattere non adeguato”. Era il 29 maggio 2008 e Unicredit era da poco inciampata sulla mina dei derivati. Ecco allora uscire sulle pagine de L’Espresso una lunga intervista sentimentale all’amministratore delegato, Alessandro Profumo.
Krugman, Keynes, e strabismo congenito
Riceviamo da Leonardo Baggiani (IHC) e volentieri pubblichiamo Gli editoriali di Krugman sono spesso più che irritanti, per lo meno dall’ottica liberalista; non potrebbe essere diverso visto che il suo faro è Keynes. Al Nobel Krugman (Nobel per aver studiato profondamente i tassi di cambio senza aver detto niente di utile ma averlo detto bene, … Continue reading »
Una fenice viennese? – 5
Concludo con tre dibattiti che non ci furono mai, e le cui conseguenze negli anni ’50 dividevano radicalmente, e ancora oggi distinguono, gli austriaci dal mainstream: quello sul positivismo, quello sulla formalizzazione, e quello sull’uso di costrutti ideali.
Tea Party Italia risponde
Riceviamo da David Mazzerelli (coordinatore nazionale Tea Party Italia) e volentieri pubblichiamo Approfitto di Chicago Blog e della consueta franchezza che contraddistingue il suo direttore, Oscar Giannino, per chiarire alcune questioni emerse su un articolo – qui pubblicato – in cui viene citato più volte, spesso in maniera scorretta, il movimento dei Tea Party italiani. … Continue reading »
La volpe e il tè
“L’ottimo post di Alberto Mingardi da Washington sulla giornata Restoring Honor ha suscitato molti commenti. Luca Fusari torna qui con le sue opinioni sulla peculiarità liberataria dei Tea Parties rispetto allo show Dio-Patria-Famiglia messo in piedi dalla Fox e rispetto alla tendenza GOP di ‘riprendere il controllo’ del movimento in vista del midterm. Ma Luca … Continue reading »
Una fenice viennese? – 4
“Vienna vs Keynes” Veniamo all’ultimo dibattito degli anni ’30 tra austriaci e il resto del mondo: quello sulla macroeconomia. Nella General Theory di Keynes c’è il grossolano errore di storia del pensiero economico per cui i classici non avevano alcuna teoria del ciclo economico, quando in realtà di cicli se ne parlava già a metà … Continue reading »
Continental e United e la concorrenza nel mercato aereo
È arrivata ieri una notizia che rivoluzionerà i cieli mondiali: il Dipartimento di Giustizia Americana ha permesso la fusione tra United Airlines e Continental Airlines. Certo la notizia era già annunciata poiché lo scorso 12 agosto le due compagnie avevano svelato il marchio che avrebbe volato sulle fusoliere della flotta della nuova compagnia. L’Antitrust americano … Continue reading »
La pianta del tè
Oggi Washington è stata letteralmente invasa dagli ammiratori di Glenn Beck, per una manifestazione enfaticamente intitolata “Restoring Honor”, pensata a sostegno delle forze armate Usa ma anche dei valori di “fede, speranza e carità” incarnati da figure esemplari della società civile. L’evento è stato in prima battuta un fund raiser per la Special Operations Warrior … Continue reading »
Una fenice viennese? – 3
“Vienna vs Lange” Il secondo dibattito degli anni ’30 da cui la Scuola austriaca uscì sconfitta fu quello sul socialismo. L’Unione Sovietica è ormai morta da un pezzo, ma non si è ancora d’accordo sul perché: c’è chi usa l’argomento di Mises, e chi parla di problemi di incentivi (i due argomenti credo siano collegati). … Continue reading »




