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L’Italia dei Valori ha presentato al pubblico il suo “libro dei sogni”, pardon la sua proposta di manovra alternativa a quella approvata dal Governo. Al di là dei numeri altisonanti, ci sono un paio di idee che val la pena di prendere in considerazione, casomai qualcuno fosse ancora convinto della collocazione politica dell’Iddivù in sede europea. Dunque. Il compagno Tonino vorrebbe introdurre:

a)     Un redditometro a riscossione immediata. Per chi non lo sapesse, il redditometro è un mirabile istituto del diritto tributario, secondo cui, a fini di controllo, i redditi dei contribuenti vengono “presunti” dall’Amministrazione finanziaria in base ad una serie di fatti indice. Per ora il redditometro è stato  utilizzato a posteriori dall’Amministrazione finanziaria, la quale in caso di discostamento plateale, avviava l’accertamento. Che cosa significa l’espressione “a riscossione immediata”? Significa che la ratio dello strumento viene ribaltata. Ossia che lo Stato sarebbe automaticamente legittimato a prelevare quanto risultante dal calcolo contabile del redditometro. Non male, non credete? Se già è opinabile che un’autorità centrale possa controllare il tuo reddito, stabilendolo sulla base di bizzarre componenti di spesa, è tre volte più vessatorio pensare che sia lo Stato a stabilire quanto dobbiate guadagnare e quanto dobbiate pagare voi maledetti evasori contribuenti.

b) Aumento delle aliquote sulle plusvalenze speculative. Il refrain è il solito, che sia stato suggerito dalla CGIL? A parte il fatto che in un periodo come questo il rischio è di vedere minusvalenze (e quindi tanti bei crediti di imposta), per le plusvalenze da partecipazioni qualificate l’imponibile- cui si applica poi la rispettiva aliquota Irpef- è già al 49,72%. Per i capital gain di chi possiede partecipazioni non qualificate (ovvero l’uomo della strada e non il malvagio speculatore) c’è la cedolare secca al 12,5%. Vogliamo tassare di più l’uomo della strada? Benissimo. Basta dirlo. O forse il compagno Di Pietro si riferisce al regime di participation exemption introdotto nel 2004 per i soggetti IRES? Anche qui, basta dirlo. Basta dire che si vuole tassare il reddito di impresa tre volte (oltre all’utile societario e ai dividendi).

c) Soppressione parziale delle province. E sottolineo p-a-r-z-i-a-l-e. Tonino che si comporta come un Berlusconi qualsiasi? Prima dice di volerle abolire tutte e poi fa marcia indietro? Non sarà che forse, dopo i recenti successi elettorali dell’IDV, i suoi consiglieri provinciali hanno incominciato a mugugnare? A pensar male, a volte…

d) Pagamento dell’IVA al momento in cui si incassa e non in anticipo. Bene, bravi, bis. Peccato ci abbia già pensato il governo in carica con il decreto 185/2008. E quindi, where is the beef? Vogliamo estenderne l’applicazione? Qualcuno ci illumini, di grazia.

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E' nato a Torino una ventina di anni fa. Studia giurisprudenza nella sua città e lo ha fatto anche all'Università Georgia Augusta di Gottinga, Germania. Innamorato dello spazio germanofono sin da bambino, ha incominciato ad occuparsi del mondo politico ed economico tedesco nel 2005, dalle pagine del suo blog personale. Nel 2008 arriva al quotidiano L'Occidentale (Fondazione Magna-Carta), dopo una piccola parentesi alla web-radio di Decidere.net/Il Velino, dove ha condotto un programma a puntate sulla attualità tedesca. Seguono esperienze di collaborazione con il quotidiano Il Riformista, la rivista Ideazione, il magazine CON, il quotidiano Il Sussidiario, la rivista Formiche, il sito di AGI-Energia, Libertiamo, la rivista dell'Aspen Institute Italia Aspenia e il quotidiano Il Foglio. Attualmente scrive anche per il blog diretto da Oscar Giannino e ideato dall’Istituto Bruno Leoni “Chicago-Blog”. In Germania è stato intern presso la Hannoversche Allgemeine Zeitung e ha scritto per la rivista Eigentuemlich Frei.

33 Responses to “Tonino, il compagno liberale”

  1. Riccardo,

    scusate l’italiano involuto, gli ultimi paragrafi vanno letti in questo modo

    Inoltre l’ultimo anno la borsa ha consentito plusvalenze mica da ridere (è vero dopo un anno horribilis) tanto che la ricchezza patrimoniale in Italia ha avuto un bel boom (anche qui se non sbaglio è stato stimato un +20% circa).
    Se qualcuno guadagna dalle operazioni in borsa perchè è tanto bravo (come in genere chi specula) potrebbe anche pagare qualcosa in più di imposta, soprattutto in tempi come questi, ed inoltre una tassazione più alta potrebbe indurre a speculare di meno ed investire di più

  2. Giovanni Boggero,

    @Luca Salvarani

    Caro Luca, se leggi quotidianamente CB sai bene che qui tutti quanti analizzano i fatti dell’attualità politica ed economica, filtrandoli attraverso la lente del liberalismo. Non c’è destra e sinistra che tengano. In questo post si parla delle proposte dell’opposizione. Altrove troverai critiche più approfondite alla manovra della maggioranza, che certo non mancano. L’obiettivo del post non è certo quello di giustificare o rendere più appetibile l’operato dell’esecutivo berlusconiano. Lungi da noi.

    @Riccardo

    Se una cosa fatta al di là delle Alpi è sbagliata, la considero sbagliata. Non c’è santo che tenga. Qui si pensa che meno tasse ci sono, meglio si stia. Con il post mi premeva far notare che non aumenta proprio il tasso di liberalismo dell’IDV l’idea di aumentare l’imposizione fiscale sulle plusvalenze. Sulla speculazione come male assoluto hanno già scritto in tanti su questo sito. Rinvio ai loro post.

  3. ezio,

    @luca salvarani

    Io un’idea su come faccia il governo a mantenere il consenso l’avrei. Sicuramente è a causa dell’evoluzione della specie umana da homo sapiens a homo catodicus(ora homo LCD). Saluti

  4. tovaric,

    Giovanni Boggero :
    @tovaric
    E’ tanto sorprendente quanto disperante osservare quali argomentazioni abbiano i tifosi dell’ex-pm per replicare a osservazioni che per un liberale dovrebbero essere di buon senso.

    Un liberale di buon senso non sta a perdere tempo dietro le proposte di giornata di un partitino alla disperata ricerca di consenso.
    Ma forse è meglio occuparsi della pagliuzza nell’occhio invece che della trave….

  5. Riccardo,

    Torno sulla tassazione dei proventi finanziari: è mia opinione che in Italia sia una specie di cosa proibita e che suscita strepiti appena venga accennata.
    Il mio non sarà forse un pensiero liberale, ma mi sembra molto ragionevole, in questi tempi di crisi, spostare la tassazione dalla impresa e dal lavoro (ormai eccessiva) verso altri tipi di redditi.

  6. IVANO,

    IL SIG GIOVANNI BOGGERO E ‘ PROBABILMENTE UNO CHE NON ACCETTA CHE CHI E ‘ RICCO E DICHIARA DI MENO DI QUELLO CHE POSSIEDE ED IN ITALIA CREDO SIANO IN MOLTI, POSSANO ESSERE PERSEGUITI PER LEGGE E PAGHINO PER LE RUBERIE E LE EVASIONI CHE ATTUANO NEI CONFRONTI DEI CITTADINI ONESTI CHE PAGANO LE TASSE FINO ALL’ ULTIMO…..VEDE SIG BOGGERO LEI E ‘ UN ALTRO CHE HA PAURA DI DI PIETRO PERCHE SE ANDASSE LUI AL GOVERNO FORSE AVREMMO PIU ONESTA’ ED EQUITA’ IN QUESTO PAESE….PERCHE INVECE DI PRENDERE IN GIRO CHI VUOLE RELAMNETE IL BENE DELL’ ITALIA NON FA UN PO DI CIRITCA ED AUTOCRITICA VERSO CHI LO STA DISTRUGGENDO DA 20 ANNI A QUESTA PARTE E CIOE’ SILVIO BERLUSCONI? GRAZIE DEL SUO INTRESSAMENTO …..

  7. IVANO,

    1.addizionale dello 7,5% sui capitali regolarizzati tramite lo scudo fiscale (l’imposta complessiva (5% + 7,5% = 12,5%) diverrebbe pari al 12,5%, cioè all’aliquota dell’imposta sostitutiva applicata alle rendite finanziarie, ad esempio ai titoli di stato (7,5 miliardi di euro);
    2.ripristino delle norme di contrasto all’evasione fiscale introdotte dal Governo Prodi e soppresse dall’attuale Governo (1 miliardo l’anno) e contrasto di interesse con la possibilità di dedurre dall’imponibile Irpef alcune spese;
    3.introduzione della determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche ed anche delle società di capitale minori (nuovo redditometro a riscossione immediata) e rettifica delle dichiarazioni pregresse, nonché misure di contrasto all’elusione tramite le società di comodo e dell’Ires (3 miliardi l’anno);
    4.recupero immediato delle somme dovute dai contribuenti che hanno aderito al condono fiscale 2003-2004 e che non hanno pagato tutte le rate secondo quanto denunciato dalla Corte dei conti (3 miliardi);
    5.tassazione con l’aliquota del 20 per cento delle plusvalenze finanziarie speculative con l’esclusione dei rendimenti dei titoli di Stato (1,2 miliardi l’anno);
    6.reintrodurre l’Ici sulle case di lusso (1,7 miliardi l’anno);
    7.Remunerazioni legate ai risultati dei manager (stock option) tassate in aggiunta allo stipendio annuale;
    8.mettere all’asta le frequenze liberate dal passaggio al digitale terrestre, come hanno fatto altri paesi (Usa, Gran Bretagna, Germania, Francia). La relativa asta in Germania, ad esempio, si è conclusa con un incasso di 4,5 miliardi di euro e si presuppone che lo stesso possa succedere in Italia, dove invece le frequenze vengono regalate (3 miliardi);
    9.per le banche riduzione quota di deducibilità per le sofferenze creditizie dallo 0,30 allo 0,20% (0.25 miliardi l’anno);

  8. IVANO,

    NON MI SEMBRA CHE SIANO POI COSI TANTO MALVAGIE QUESTE PROPOSTE DI DI PIETRO IN MATERIA DI RECUPERO….LA COSA VERGOGNOSA SIG BOGGERO E CHE L’ IDV E’ UNA FORZA DI OPPOSIZIONE CHE HA PROPOSTO UNA CONTROMANOVRA E CHE IN ITALIA SIA SUI GIORNALI SIA NELLE TV NON CI SIA STATA NEMMENO UNA PAROLA IN MERITO…..QUESTO E ‘ VERGOGNOSO. NON CHE UNA FORZA DI OPPOSIZIONE PROPONGA UN QUALCOSA DI DIVERSO……IN REALTA IN ITALIA CARO BOGGERO CON BERLUSCONI NON ESISTE PIU’ UNA DIALETTICA UN CONFRONTO IN PARLAMENTO QUELLO CHE FA LUI E BEN FATTO ANCHE SE CI STA PORTANDO NELLA M…ERDA DA PIU DI 15 ANNI…… E VOI COMPRESO LEI SIG BOGGERO CONTINUA ANCORA A CREDRE ALLE FAVOLE CHE RACCONTA QUELL’ UOMO

  9. IVANO,

    COME VOLEVASI DIMOSTARE CARO BOGGERO I MIEI TRE COMMENTI CHE FORSE DICEVANO COSE CHE A TE DAVANO ALQUANTO FASTIDIO,SONO STATI CENSURATI DA BUON LIBERALE QUALE SEI………COME DICEVA’ TOT’ MA MIFACCIA IL PIACERE…..TANTO NON PREOCCUPARTI CHE L’ EMENDAMENTO D’ ALIA, CI PENSERA QUELLO A CENSUARE TE E IL TUO BLOG

  10. Pera,

    @IVANO
    Ivano, giusto per chiarire: né Boggero né altri hanno censurato alcunché. I commenti vengono approvati dal webmaster del blog, e a parte gli insulti personali qui passa di tutto. Se i suoi commenti sono comparsi con un paio d’ore di ritardo (cosa del tutto normale su molti blog) è perché avevo del lavoro urgente da fare e una vita personale da seguire. Lei no?

  11. stefano,

    @Riccardo
    Si può essere d’accordo: visti i tempi possiamo far pagare un po’ di più, provvisoriamente.
    Indovina però qual’è il problema? In Italia quello che è provvisorio non te lo levi più di torno.

  12. Enzo LUZI,

    Di fronte all’ abominevole antisocialita’ di una manovra che toglie gli spiccioli agli invalidi, mossa giustificata con argomentazioni degne di un imbecille totale, persino quella di Di Pietro diventa preferibile.

  13. Alex,

    Caro Giovanni, noto che il post ha attirato una discussione accorata. Riguardo al punto a) ti faccio notare che gli studi di settore di fatto già raggiungono gli obiettivi del redditometro. Io non ne so molto, ma la prassi è più o meno la seguente: lo Stato decide che la piccola impresa X sita in Y in media produce un reddito di Z. Su questo reddito paghi le tasse. Non ti piace? Bene, paga secondo bilancio, ma stai attento che se veniamo a controllare…
    Succede che, invece di scoraggiare l’evasione, la si incentiva, perché se tu paghi le tue tasse, nessuno mai ti romperà le palle e sei libero di fare tanto nero quanto ti pare.
    A margine, dati di bilancio tratti dalla banca dati AIDA mostrano che un buon 30% delle imprese manifatturiere italiane nel campione, hanno valore aggiunto negativo…

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